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Operazione Scuderia: sequestrati 200 ml ai Lobello di Catanzaro VIDEO

Catanzaro. Operazione Scuderia. Oltre 200 milioni di euro sequestrati dalla Guardia di Finanza ai tre imprenditori Lobello. VIDEO

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, coordinati dalla Procura della Repubblica e la D.D.A di Catanzaro, hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo, di beni per un valore di oltre 200 milioni di euro, emesso dal Tribunale di Catanzaro, su richiesta di questa Procura Distrettuale.

Destinatari del sequestro, sono gli imprenditori catanzaresi Lobello Antonio e i figli Lobello Giuseppe e Lobello Daniele, raggiunti nel mese di marzo da una misura cautelare personale, perché gravemente indiziati, a vario titolo, rispettivamente di interposizione fittizia di beni, riciclaggio e autoriciclaggio. Tra i reati contestati a Lobello Giuseppe vi erano anche quelli di estorsione e di concorso esterno in associazione mafiosa.

Con lo stesso provvedimento cautelare era stato disposto, altresì, il sequestro di alcuni beni di fatto riconducibili ai tre imprenditori, anche se intestati a loro prestanome.

Dagli accertamenti svolti emergeva anche, che gli imprenditori, al fine di tutelare il loro patrimonio da possibili provvedimenti ablativi da parte dell’Autorità Giudiziaria, avevano intestato in modo fittizio, alcune delle loro aziende a prestanome, anche in considerazione dell’emissione, da parte della Prefettura di Catanzaro, delle interdittive antimafia che avevano colpito le società riconducibili ai Lobello, CAL.BI.IN. S.R.L., CANTIERI EDILI – INIZIATIVA 83 S.R.L. e STRADE SUD S.R.L., circostanza che aveva reso ancora più urgente, l’esigenza di proteggere da sequestri come questo, le società a loro riconducibili.

Le indagini economico-patrimoniali condotte dagli investigatori del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, hanno consentito di ricostruire nella disponibilità dei Lobello, ingenti patrimoni, i cui valori sono risultati sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati o alle attività economiche svolte dagli stessi e dai loro familiari.

Gli accertamenti sono stati estesi a tutti i soggetti legati con i predetti dai vincoli, nonché alle altre persone fisiche e giuridiche, società e consorzi, del cui patrimonio i Lobello potevano disporre.

Gli accertamenti patrimoniali e societari che si sono svolti nel corso degli anni, sono stati arricchiti da complesse indagini, anche bancarie, che hanno riguardato le varie società, anche in ragione della stretta comunione di interessi nella gestione, una sorta di “holding familiare”.

L’ingente patrimonio sottoposto a sequestro, per un valore di oltre 200 milioni di euro, è costituito da 110 fabbricati e 49 terreni ubicati nei territori di Catanzaro, Simeri Crichi (CZ), Settingiano (CZ) e Cirò Marina (KR), 67 automezzi, 5 motoveicoli, quote sociali relative a 13 aziende con sede a Catanzaro, Simeri Crichi (CZ) e Firenze, complessi aziendali di 12 società operanti nel settore dell’edilizia pubblica e privata e aggiudicatarie di numerosi appalti pubblici, complesso aziendale di una società operante nel settore della ristorazione e diverse disponibilità bancarie e finanziarie, nonché la società proprietaria di un esteso cantiere per la produzione del calcestruzzo, ubicato nella frazione Lido di Catanzaro.

Operazione Scuderia: sequestrati 200 ml ai Lobello di Catanzaro VIDEO / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Balzo dei positivi in Sicilia. Salgono i molecolari e si scoprono più contagi

In Sicilia, oggi 6 aprile 2021, i nuovi casi accertati nelle ultime 24 ore ritornano sopra quota mille. Un balzo preoccupante

Va molto meglio con il dato dei ricoveri oggi per Coronavirus negli ospedali siciliani rispetto a ieri, c’è stato infatti un decremento complessivo di 61 unità, così come riporta il bollettino quotidiano del Ministero della Salute.

In terapia intensiva sono in cura 149 persone (3 in meno rispetto a ieri). Il dato dei guariti è pari a 1829 persone. 24 i decessi.

I nuovi soggetti positivi rilevati sono 1202. I tamponi molecolari processati sono stati 11563. I tamponi rapidi sono stati 14702.

Il tasso di positività è quindi del 4,5%. In aumento rispetto a ieri, quando si era attestato al 2,8%.

Questo il report dei nuovi positivi nelle province: 46 Agrigento, 162 Caltanissetta, 476 Catania, 5 Enna, 67 Messina, 207 Palermo, 100 Ragusa, 117 Siracusa, 22 Trapani.

Le dosi di vaccino complessivamente inoculate sono 1583675.

Come facciamo da novembre 2020, riportiamo i dati della Regione Campania, la cui popolazione è di poco superiore a quella della Sicilia, poiché appare inspiegabile il perché nell’isola i tamponi molecolari che sono quelli presi a riferimento per individuare il numero dei contagi è spesso la meta di quello della Campania e a volte un terzo, mentre al contrario gli antigenici (rapidi) in Sicilia sono a volte persino tre volte più di quelli soliti della Campania.

I precedenti articoli: 28 Aprile 2021 Molecolari in diminuzione in Sicilia ma salgono i positivi. Oggi 30 morti – 22 Aprile 2021 Covid in Sicilia, carenti i controlli, discrepanza molecolari tra Sicilia e Campania – 6 Aprile 2021 Palermo zona rossa. I molecolari in Sicilia quasi metà rispetto a prima – 20 Febbraio 2021 Sicilia e Campania, prossimi come abitanti, i molecolari sono 7568 con 17655 – 15 Novembre 2020 Oggi 15 novembre 2020, tamponi in Sicilia 7.416 su una popolazione di 5 milioni – 14 Novembre 2020  Covid, nell’Isola aumentano in terapia intensiva. In Campania il doppio di tamponi della Sicilia.

Appare ipotizzabile che meno molecolari si effettuano, maggiori sono le probabilità di avere un numero inferiore di positivi rispetto al reale, presumibilmente, ad esempio, per passare da zona arancione a gialla, ma così potenzialmente esponendo i cittadini all’inconsapevolezza di potere essere positivi se non anche inconsci “diffusori” di ulteriore contagio.

Questo il BOLLETTINO ORDINARIO COVID-19 DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA di oggi 6 aprile 2021:

Positivi del giorno: 1.503 (*)

di cui

Asintomatici: 1.059 (*)

Sintomatici: 444 (*)

* Positivi, Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai tamponi molecolari

Tamponi molecolari del giorno: 21.100

Tamponi antigenici del giorno: 7.014

Deceduti: 26 (**)

Totale deceduti: 6.548

Guariti: 2.182

Totale guariti: 306.455

** 22 deceduti nelle ultime 48 ore, 4 deceduti in precedenza ma registrati ieri

Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656

Posti letto di terapia intensiva occupati: 123

Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (***)

Posti letto di degenza occupati: 1.433

*** Posti letto Covid e Offerta privata.

Napoli, 6 maggio 2021

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Caserta: “Dopo la Supercoppa mi siederò con la Società”

Fabio Caserta è stato ospite a B Magazine, rubrica sul canale youtube della Lega B. Primo approccio mediatico alla cadetteria da neo promosso allenatore del Perugia

Alla domanda sulle avversarie di C attrezzate e costruite per salire e su quelle non certo “materasso”, stuzzicato sulla rincorsa e sul finale al cardiopalma, Caserta ribadisce le difficoltà insite nel Girone B. “Squadre forti e 4/5 concorrenti per vincere il campionato. Vincerlo alla fine, cercando di sfruttare il passo falso del Padova, ha voluto dire che la squadra ci ha creduto sempre. E’ un elemento molto importante. Significa che la mentalità vincente va acquisendosi. Determinante.

– Sul futuro e su come intende prepararsi alla B –

In tutte le società ogni fine campionato l’allenatore si incontra con la dirigenza per programmare futuro ed amozioni societarie. In una piazza così importante bisogna fare le cose fatte bene. Progettare. Perugia è molto esigente, ed io ora ci tengo a preparare per bene la Supercoppa. Il primo nuovo obiettivo è vincere questa. Finite queste partite mi siederò con la Società e valuterò il da farsi.

– Il tiro si è poi spostato sui giovani e le loro prospettive –

Non solo al Perugia, ma in tutto il campionato ho visto dei giovani forti, pronti per il salto di categoria. Da noi ci sono giovani bravi anche di proprietà dell’Atalanta, che è una delle Società che ci lavora tantissimo sù e ne ha tanti forti. Ho Elia che è un ’99 molto forte. E già con me da tre anni. E’ cresciuto tantissimo. Kouan, che è sempre un ’99. Ma ci sono anche altri elementi che han fatto un gran campionato.

– Infine la dedica a moglie e figlie –

E’ a loro che il lavoro fa togliere tempo. Ma la persona a cui ho voluto dedicare la vittoria è un mio collaboratore, che ha avuto un problemino di salute. Il calcio a volte ti fa conoscere persone che ti entrano dentro, nella tua vita, come persone importanti. Non soltanto come collaboratori. Io un collaboratore lo reputo un fratello acquisito grazie al calcio. Io purtroppo ho perso un fratello a 39 anni. Non si può sostituire un fratello, ma per me è una persona molto importante”. 

 

Carmine D’Argenio

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Mitragliato da motovedetta libica peschereccio italiano, sarebbe ferito il comandante

Il peschereccio “Aliseo” della flotta di Mazara del Vallo (TP) sarebbe stato mitragliato da una motovedetta militare libica mentre era impegnato in una battuta al largo di Bengasi.

I colpi avrebbero ferito il comandante, Giuseppe Giacalone.

Mitragliato da motovedetta libica peschereccio italiano, sarebbe ferito il comandante

Dalla Libia tuttavia fanno sapere che non si trattava di spari contro” l’imbarcazione, ma di colpi di avvertimento in aria, sparati nei confronti di mezzi non autorizzati.

“Non ci sono stati colpi esplosi contro imbarcazioni, ma colpi di avvertimento in aria” ha detto il commodoro Masoud Ibrahim Abdelsamad, portavoce della Marina libica senza per il momento fornire altre informazioni e ulteriori dettagli sull’incidente.

In atto non si conoscono le condizioni di Giacalone, né quale tipo di ferite abbia riportato.

Adduso Sebastiano

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Sequestrate dalla GdF di Siracusa 70 tonnellate di pellet con marchi contraffatti

Sequestrate 70 tonnellate di pellet con marchio contraffatto

DI SEBASTIANO ADDUSO 5 MAGGIO 2021

Sequestrate dalla GdF di Siracusa 70 tonnellate di pellet con marchi contraffatti e circa 500 bombole di G.P.L. senza requisiti…

 

La Polizia di Stato di Palermo ha sequestrato un patrimonio ad un affiliato

Patrimonio di un milione di euro sequestrato ad un affiliato alla mafia

DI SEBASTIANO ADDUSO 5 MAGGIO 2021

La Polizia di Stato di Palermo ha sequestrato un patrimonio ad un affiliato della famiglia mafiosa di Villabate (PA) già…

 

arrestato un 27enne incensurato del luogo dopo la denuncia dei genitori di un minore di Palermo

27enne arrestato in flagranza di reato per pornografia minorile

DI SEBASTIANO ADDUSO 5 MAGGIO 2021

I CC di Monterusciello (Pozzuoli-NA) hanno arrestato un 27enne incensurato del luogo dopo la denuncia dei genitori di un minore…

 

La GdF di Catania ha denunciato per evasione fiscale due persone

Evasione fiscale di 600 milioni nel settore delle scommesse

DI SEBASTIANO ADDUSO 5 MAGGIO 2021

La GdF di Catania ha denunciato per evasione fiscale due persone di una società di Gaming con sede a Malta…

 

i carabinieri hanno arrestato due coniugi per spaccio

Coniugi pusher arrestati, erano anche percettori di reddito di cittadinanza

DI SEBASTIANO ADDUSO 4 MAGGIO 2021

I CC della Compagnia di Carini (PA) durante dei controlli nei comuni di Carini e Torretta (PA) hanno arrestato due…

 

arrestati un vittoriese e un tunisino per coltivazione, spaccio e detenzione armi e munizioni

Armi, munizioni e maxi piantagione di marijuana, due arresti

DI SEBASTIANO ADDUSO 4 MAGGIO 2021

Arrestati dai CC della Compagnia di Vittoria (RG) un vittoriese e un tunisino per coltivazione, spaccio e detenzione armi e…

 

La Polizia di Stato di Messina ha condotto una vasta operazione sgominando la Scampia di Messina

Vasta operazione antidroga: 52 misure cautelari e sequestri patrimoniali

DI SEBASTIANO ADDUSO 4 MAGGIO 2021

La Polizia di Stato di Messina ha condotto una vasta operazione sgominando la Scampia di Messina: cocaina, marijuana, hashish e…

 

Daspo Willy nei confronti di due messinesi e un palermitano che aggredirono una donna e un suo amico

Daspo Willy per tre soci di un motoclub che aggredirono una donna

DI SEBASTIANO ADDUSO 3 MAGGIO 2021

Il Questore di Palermo ha emesso un Daspo Willy nei confronti di due messinesi e un palermitano che aggredirono una…

Il Caso del Cantiere EAV sempre aperto, ma sulle pagine di FB

Il caso del Cantiere EAV, aperto, chiuso, riaperto e così via con un’unica cosa che realmente avanza: la polemica politica che ha messo in campo e che oggi rimonta grazie all’ex Vicesindaco, Andrea Di Martino, e due Cimmino attualmente in carica al Comune di Castellammare di Stabia (NA):

  1. Gaetano: Sindaco di Castellammare di Stabia; vice presidente vicario di Anci Campania;
  2. Antonio: Vicesindaco nonché Assessore ai Lavori pubblici, Ambiente e Quotidianità

Ovviamente il caso e la polemica trova spazio, e linfa, nel solito deprecabile mezzo da tutti ormai utilizzato: quello dei post sulle rispettive pagine di FB e che, per puro dovere di cronaca e di aggiornamento su una situazione che ormai tiene banco da tempo vi riportiamo a seguire.

Questi i due ultimi post pubblicati sulle sue pagine social dei Cimmino.

Gaetano Cimmino: Sindaco di Castellammare di Stabia; vice presidente vicario di Anci Campania

SIGILLI AL CANTIERE EAV: NON È UNA QUESTIONE POLITICA, È UNA QUESTIONE DI LEGALITÀ

Sigilli al cantiere Eav nel parco delle Terme. Qui la politica non c’entra nulla, è una questione di legalità. Quei lavori non sono autorizzati e lo scempio nelle Terme è un atto arrogante e totalmente illecito.
Lo ribadisco: la nostra volontà, espressa con l’ordine del giorno approvato nell’ultimo consiglio comunale, è quella di sospendere i lavori del traforo finché non sarà approvato il progetto del raddoppio dei binari Circum fino a Sorrento.
E se nel frattempo dovesse essere completato l’iter amministrativo tuttora lontano dalla conclusione, si dia priorità al parcheggio nella stazione di Pioppaino e all’ascensore da piazza Unità d’Italia verso il Solaro. Questa fretta di sventrare la montagna e realizzare colate di cemento nelle Terme va contro ogni regola e ogni principio di legalità. Noi la legalità la applichiamo sempre, altri la professano solo per convenienza.

Antonio Cimmino: Vicesindaco nonché Assessore ai Lavori pubblici, Ambiente e Quotidianità

Mi stupisce che un ex vicesindaco (ndr: Di Martino), con la sua esperienza, si perda in un bicchier d’acqua su una vicenda così delicata come quella del traforo della collina di Varano.

Qui nessuno mette in discussione l’importanza di un’opera che contiene, tra l’altro, interventi di ingegneria naturalistica e la realizzazione di un ascensore di collegamento tra piazza Unità d’Italia e il Solaro e di un maxi parcheggio al Pioppaino, che tra l’altro dovrebbero avere la priorità rispetto al traforo. In discussione c’è ben altro: quell’opera non è stata autorizzata!

E il cantiere di Eav è abusivo perché il procedimento amministrativo non si è concluso. E se anche volessimo prendere per buona l’affermazione del tutto fuorviante ed errata del presidente Eav, che ritiene di avere le autorizzazioni dal 2019, come mai Di Martino quando era vicesindaco non si è accorto dei lavori effettuati da Eav già dal 2016 in poi? Quei lavori erano abusivi o no? Non si tratta di scelte politiche, ma di legalità!

E chi si professa paladino della legalità, non può sostenere un’opera illecita come ha fatto Di Martino.

Voglio sperare che si tratti di un semplice errore di superficialità, non vorrei mai pensare che ci siano altri interessi dietro le sue affermazioni così convinte per difendere l’opera avviata da Eav nel parco delle Terme. Così come voglio sperare che la sua fuga, mentre la maggioranza approvava l’ordine del giorno proposto dal consigliere Tonino Scala per sospendere quelle opere, sia comprovata da valide motivazioni e non sia dipesa da ragioni di convenienza e di sudditanza politica.

Una fuga che fa il paio con l’inerzia che il consigliere Di Martino e qualche altro suo collega in maggioranza nel 2017 hanno mostrato quando Eav chiudeva per sempre la stazione di Ponte Persica.

Uno scempio che grida ancora vendetta, che ha creato disagi ad un’intera fetta di città e che porta la stessa firma di chi oggi vorrebbe sventrare la montagna. Un’opera, quest’ultima, che persino il governatore De Luca ritiene inutile se non si prolungherà fino a Sorrento.

Sarei curioso di sapere cosa ne pensa il consigliere Di Martino della posizione assunta dal suo capo politico in Regione, dato che su questo punto non si è ancora espresso e continua a tergiversare.

I sigilli intanto sono ben visibili all’esterno del cantiere. Sperando non ti dispiaccia, caro consigliere Di Martino, dato che il traforo della collina ti sta tanto a cuore.

Questo è tutto: a voi ogni valutazione in merito al tutto.

#Circumvesuviana #Legalità #Castellammare #Stabia #6maggio #6maggio2021 #GaetanoCimmino #GaetanoCimminosindaco

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Napoli, ultimi preparativi in vista dello Spezia

Napoli, ultimi preparativi in vista dello Spezia

 

Napoli, allenamento mattutino. Sabato con lo Spezia ci saranno Rrahmani-Manolas in difesa

 

Una partita chiave. Sabato, alle 15:00, per il Napoli di Gattuso è vietato sbagliare. Gli azzurri sono reduci dal pareggio contro il Cagliari che ha leggermente peggiorato la situazione, in termini di classifica, degli azzurri per la lotta Champions League. Mancano quattro partite al termine e la matematica parla chiaro: se gli azzurri dovessero vincere le ultime quattro sfide rimanenti, potranno giocare l’anno prossimo la Champions League.

 

Seduta mattutina

Per farlo, bisogna iniziare dunque a ingranare la marcia già da sabato, contro lo Spezia alle 15:00. Azzurri che lavorano infatti e preparano al meglio la sfida. Riportiamo a tal proposito, il report sull’allenamento svolto questa mattina:

“Seduta mattutina per il Napoli al Training Center.

Gli azzurri preparano il match contro lo Spezia in programma sabato alle ore 15 per la 35esima giornata di Serie A.

La squadra si è allenata sul campo 1 iniziando la sessione con una fase di torello.

Successivamente la rosa si è divisa in due gruppi che in due metà campo hanno svolto in maniera alternata lavoro di possesso palla e seduta tecnico tattica.

Ospina ha lavorato col gruppo. Terapie per Koulibaly”

 

Designazione arbitrale

In giornata è stato infine comunicato l’arbitro della gara che sarà Irrati di Pistoia. Con lui il Napoli può vantare buoni precedenti: otto vittorie, un pareggio e due sconfitte. Riportiamo a tal proposito, il comunicato del club azzurro inerente alla designazione arbitrale:

Sarà l’arbitro Irrati di Pistoia a dirigere Spezia-Napoli.

Assistenti: Meli-Alassio. IV Uomo: Marini. VAR: Banti-Vivenzi”

 

 

Ischia-Barano: derby isolano con tante assenze da entrambi i lati

Le due squadre isolane Ischia e Barano hanno ripreso gli allenamenti in vista del derby di domenica al “Mazzella” alle ore 16:30

Domenica 9 Maggio inizierà il girone B di questo mini-campionato di Eccellenza. Ad aprire il turno sarà il Pianura alle ore 11:00 al “Simpatia” nel big-match contro il Napoli United, con l’Ischia che osserverà con molto attenzione questo risultato.

La squadra di Monti invece scenderà in campo al “Mazzella” alle ore 16:30 nel derby isolano contro il Barano.  Una partita che farà contare tante assenze soprattutto in casa gialloblu. Non saranno della gara l’attaccante Gianluca Saurino uscito anzitempo dal campo nella partita di domenica scorsa con il Napoli United, (espulso poi dalla panchina), salterà per squalifica la partita anche il terzino Buono.

Stesso discorso per Ciro Saurino out per un problema al polpaccio; Sogliuzzo forse riprenderà ad allenarsi ad inizio settimana prossima, con D’Antonio out ancora per una settimana. Di Meglio cercherà di recuperare dall’infortunio per scendere regolarmente in campo.

In casa Barano dopo gli addii di Monti e Polito per problemi lavorativi, Gianni Di Meglio dovrà rinunciare anche a Scritturale (uscito anzitempo nel derby con il Real Forio) per lui lussazione della spalla sinistra. Fermo ai box Cuomo per un leggero problema muscolare; Mattera che sarà veramente difficile vederlo in campo in questo girone di ritorno e Rosi da valutare nei prossimi giorni.

Rientra dalla squalifica Filosa con l’under Buono e Muscariello recuperati pronti a dare il loro contributo in campo domenica contro l’Ischia.

S.V.

Arrestati due extracomunitari per spaccio di marjuana, cocaina, eroina e hashish

Arrestati due extracomunitari per spaccio di marjuana, cocaina, eroina e hashish

Nell’ambito dell’incessante azione di contrasto al fenomeno dello spaccio delle sostanze stupefacenti, personale del Commissariato di Canicattì (AG) al comando del Commissario Capo Francesco Sammartino, e della Squadra Mobile, al comando del Vice Questore Aggiunto, Giovanni Minardi, ha eseguito diverse perquisizioni domiciliari con l’ausilio di personale della Squadra Cinofila della Guardia di Finanza.

Durante tali operazioni, gli agenti hanno tratto in arresto i cittadini extracomunitari Z.W. di anni 32 e B.F.B. di anni 33 resisi responsabili di detenzione ai fini di spaccio di circa 100 grammi di sostanza stupefacente di vario tipo, tra marjuana, cocaina, eroina e hashish.

Arrestati due extracomunitari per spaccio di marjuana, cocaina, eroina e hashish

La droga era suddivisa in oltre 70 dosi pronte per lo spaccio. Inoltre venivano sequestrati anche la somma di € 1000 euro e due bilancini di precisione.

Invero i cittadini extracomunitari avevano tentato di sottrarsi alla perquisizione, barricandosi nel sottotetto della loro abitazione, occultando il materiale in una intercapedine dello stesso locale, ma venivano bloccati dal personale operante.

Arrestati due extracomunitari per spaccio di marjuana, cocaina, eroina e hashish

Lo Z.W. è stato segnalato altresì per il reato di clandestinità, non risultando il suo ingresso nel territorio nazionale, mentre il B.F.B. per non avere ottemperato al Decreto di espulsione emesso nell’anno 2020 dal Prefetto di Agrigento.

I due arrestati venivano condotti presso la Casa Circondariale “PASQUALE DI LORENZO”, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Agrigento, Dr.ssa Paola VETRO, e dopo la convalida dell’arresto venivano sottoposti alla misura cautelare dell’obbligo di dimora (consiste nell’impossibilità di lasciare la propria abitazione, il quartiere o il comune o di raggiungere questi luoghi, e viene ampliata o ristretta dal giudice in base alla condotta dell’imputato

DENUNCIATO CANICATTINESE PER FURTO DI ENERGIA ELETTRICA

Durante tale attività, gli agenti inoltre denunziavano L.C.V. di anni 47, per furto aggravato di energia elettrica, avendo riscontrato, nel corso di altra perquisizione, che questi sottraeva l’elettricità mediante un allaccio abusivo ai cavi della rete elettrica.

AI DOMICILIARI TUNISINO RIENTRATO SUL TERRITORIO ITALIANO SEPPURE ERA STATO ESPULSO

In data 05 maggio 2021, in Lampedusa (AG), personale locale Squadra Mobile traeva in arresto nr. 1 cittadino straniero di nazionalità tunisina perché, nonostante fosse gravato da decreto di espulsione, faceva reingresso nel Territorio Nazionale dalla frontiera di Lampedusa. Lo stesso, come da disposizioni del P.M. di turno della Procura di Agrigento, veniva sottoposto agli arresti domiciliari presso l’Hot Spot dell’isola di Lampedusa.

DENUNCIATO LICATESE PER NON ESSERSI FERMATO ALL’ALT E RESISTENZA A P.U.

Nelle giornate scorse in Licata (AG), la Polizia di Stato denunciava in stato di libertà un giovane che a bordo di un ciclomotore non si era fermato all’alt degli agenti operanti e per sfuggire al controllo aveva eseguito pericolose manovre che avevano messo in grave pericolo l’incolumità di agenti e passanti. La pattuglia del commissariato, dopo un breve inseguimento per il centro cittadino, riusciva tuttavia a rilevare i numeri di targa del mezzo e da un accertamento alla banca dati, risaliva celermente al proprietario. Il giovane, pertanto, rintracciato prima negava l’accaduto, ma subito dopo, sentendosi scoperto, confessava. Veniva deferito in stato di libertà all’A.G. per il reato di resistenza a P.U. e veniva contravvenzionato per le numerose violazioni al codice della Strada

DENUNCIATO RAVANUSANO CON UNA MAZZA IN LEGNO DI UN METRO A SPUNTONI DI FERRO

Lo scorso 4. 05.2021, in Ravanusa (AG), la Polizia di Stato denunciava in stato di libertà un giovane trovato in possesso di una mazza in legno. Il personale del Commissariato di Licata in servizio di volante, nel corso di un’attività di polizia di prevenzione e repressione dei reati, procedeva al controllo di un uomo che mostrava agitazione ed inquietudine durante l’accertamento di polizia, insospettendo gli operatori che procedevano alla perquisizione personale e del veicolo.

Sull’autovettura, nella immediata disponibilità del conducente, gli agenti operanti rinvenivano un bastone di cm 100 con degli spuntoni in ferro, di realizzazione artigianale, custodito tra lo sportello anteriore sinistro ed il sedile posteriore. In ordine al rinvenimento del bastone, il giovane non forniva alcuna motivazione.

Pertanto, il bastone veniva posto sotto sequestro ed il giovane, a carico del quale sussistevano gravi indizi di colpevolezza, veniva deferito all’A.G. per le ipotesi di reato di porto ingiustificato di armi e/o oggetti atti ad offendere.

Adduso Sebastiano

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Formula Uno, gli appuntamenti del GP di Spagna

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Formula Uno, gli appuntamenti del GP di Spagna

Formula Uno: prove libere al via domani alla 11.30. Gara domenica alle 15.00

 

Neanche il tempo per analizzare quanto di buono, o non, fatto in Portogallo, che la Formula Uno continua! Si vola a Barcellona, pista in cui mai come questa volta è vietato sbagliare per molti team, Ferrari compresa.

 

Il duello continua

Continuerà la lotta al titolo che vede per ora Lewis Hamilton in vantaggio su Verstappen per due gare a uno. La vittoria di settimana scorsa da parte dell’inglese è stata meravigliosa, letteralmente dominata. Per Verstappen c’è stato ben poco da fare, diciamo però che ad avere la meglio, più che la vettura, è stato il pilota. Da domani a Barcellona, gli scenari possibili sono due: o Hamilton può iniziare una mini “fuga”, o Verstappen può tornare a mettere ancor più pressione al 44, per cercar di entrare nella sua testa, perché solo così, come dice anche Nico Rosberg, si può sconfiggere il sette volte campione del mondo.

 

La migliore terza

Super curiosità invece nel vedere come risponderanno McLaren e Ferrari a un weekend, ovviamente quello in Portogallo, non dei migliori. Il team inglese ha comunque chiuso con entrambi i piloti in zona punti, anche se Ricciardo ha avuto molte più difficoltà rispetto al previsto. Stesso discorso che si può affermare con Sainz che, dopo aver fatto una buona qualifica, ha concluso il  GP di Portimao in undicesima casella, fuori dalla zona punti per via di un feeling, quello con le gomme gialle, che in gara non c’è mai stato. Tutti temi da dover analizzare in casa Rossa e in McLaren per tornare a spingere, per potersi rimettere prepotentemente dietro a Mercedes e Red Bull e riaccendere una lotta per il terzo posto nei costruttori, che domenica, si è leggermente messa in pausa.

 

Chi può tornare in corsa

Chi ha rialzato, e anche alla grande, la testa domenica scorsa è stata senza dubbio l’Alpine con un ottimo Alonso, ma soprattutto uno spumeggiante Esteban Ocon. Il team capitanato questa stagione da Brivio, non aveva fatto bene né in Bahrain né a Imola, ma dopo l’ultima gara in Portogallo, ora è tempo di capire se l’Alpine può tornare a dire la sua. Così come è da capire l’AlphaTauri reduce da una gara discreta invece in Portogallo. Il team di Faenza cerca senza alcun dubbio riscatto con una vettura che ha dimostrato senza dubbio di poter dire la sua.

 

Gli appuntamenti

Team alla caccia del riscatto mentre altri cercano conferme. Gli spunti come sempre per seguire il Gran Premio di Spagna ci sono. A tal proposito, riportiamo gli appuntamenti del weekend:

 

Venerdì 7 maggio

Ore 11.30 Prove Libere 1

Ore 15.00 Prove Libere 2

 

Sabato 8 maggio

Ore 12.00 Prove Libere 3

Ore 15.00 Qualifica

 

Domenica 9 maggio

Ore 15.00 Gara

Coppa Italia vietata alla Serie C – La Bastonatura di ViViCentro.it

Coppa Italia senza squadre di Serie C e di Serie D. Questo è quanto è stato deciso ieri dal Consiglio Federale e dalla Lega di Serie A che starebbe per varare a partire dalla prossima stagione agonistica 2021-2022 una Coppa Italia senza più le squadre di Serie C e di Serie D ma riservata solo alle squadre di Serie A e di Serie B.

Si tratta in questo modo dell’ultima pugnalata inferta al romanticismo del calcio italiano ormai tramontato a partire dagli anni ’90. E probabilmente si tratterà anche di un vero e proprio boomerang che potrebbe anche ritorcersi contro alla Lega di Serie A che ha fatto di tutto per arrivare a questa decisione.

Quanto sono lontani gli anni anni in cui anche le squadre di Serie C nella competizione tricolore facevano tremare. Si pensi per esempio alla Nocerina di Lorenzo Battaglia che nel 1996 fece tremare addirittura la Juventus al “Partenio” di Avellino sfiorando anche la vittoria nel finale e costringendo comunque la Juve di Vieri e Del Piero al replay del match.

Si pensi anche all’Alessandria che solo 5 anni fa se la giocò alla pari col Milan nella semifinale di Coppa Italia. O allo stesso Pordenone che pochi anni nei quarti di finale affrontò l’Inter al “Meazza” e fu eliminata solo ai calci di rigore.

Barlumi di un calcio romantico che ormai sta per scomparire definitivamente. E così mentre nei giorni scorsi si è sollevata l’indignazione popolare per il progetto Superlega che vedeva coinvolti i club più ricchi d’Europa, a casa nostra si pensa bene di eliminare le squadre di Serie C e di Serie D dalla competizione tricolore senza che si sollevi lo stesso stupore da parte per esempio dei club meno ricchi di Serie A.

Inoltre da più parti negli ultimi anni si parla di voler dare più interesse a questa manifestazione sempre più considerata di secondo piano rispetto al campionato. E così mentre sarebbe meglio avvicinarsi al modello inglese della FA CUP che dovrebbe costituire il riferimento da imitare e a cui tendere, si pensa bene di escludere i club meno ricchi di C e di D. Una contraddizione che sa molto di vergognoso soprattutto per chi l’ha ideata.

Infine, anche dal punto di vista dell’interesse nell’ottica di riaprire gli stadi in estate, non è detto che per esempio una Juve Stabia-Udinese non abbia meno spettatori al “Romeo Menti” di un Ascoli-Benevento o qualcosa di simile. Anzi magari sarebbe molto probabile proprio l’esatto opposto.

Insomma quella di escludere dalla Coppa Italia le squadre di B e di C appare sempre più come l’ultima vergognosa decisione del mondo del calcio italiano ricco sempre più di ipocrisia (vedi reazione al progetto Superlega) che certamente allontana sempre più gli sportivi piuttosto che riavvicinarli. Giusto per capire che sono finiti i sogni e il romanticismo di questo sport. Nel calcio di oggi purtroppo contano solo i soldi e chi ne ha di più….

 

a cura di Natale Giusti 

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Corigliano Calabro (CS) 22enne girava con auto rubata e targa prova

Corigliano Calabro (CS) 22enne rossanese fermato dai Carabinieri alla guida di un auto rubata che recava una targa prova.

CORIGLIANO CALABRO (CS) – I Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno denunciato nella giornata di ieri un 22enne rossanese per le ipotesi di reato di ricettazione di un’autovettura risultata rubata e di possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

I militari della Sezione Radiomobile di Corigliano Calabro durante un normale servizio perlustrativo, nella trafficatissima Via Provinciale, intimavano l’alt ad una Smart, con targa prova. Il guidatore, per contro, pensava bene di non arrestare la sua corsa e di scappare con la piccola utilitaria. I Carabinieri si mettevano quindi subito al suo inseguimento e dopo una fuga durata circa due chilometri, riuscivano a bloccare il fuggitivo.

Il ragazzo ed il veicolo venivano immediatamente sottoposti a perquisizione e da sotto il sedile spuntava una lunga mazza in plastica, di cui il 22enne non sapeva giustificare il possesso.

I Carabinieri ausonici approfondivano la provenienza dell’autovettura, mediante accertamenti meticolosi sul telaio, alla fine dei quali risultava che la Smart era stata denunciata quale oggetto di furto 4 mesi prima a Piacenza.

Ma le scoperte non finivano lì.

Si accertava anche che il ragazzo era privo di patente di guida, perché mai conseguita e che la targa prova esposta, che il guidatore non aveva titolo a possedere, era senza copertura assicurativa. Per tali motivi e per non essersi fermato all’alt dei militari venivano elevati salatissimi verbali per un importo di oltre 6 mila euro.

L’auto rubata e la mazza in plastica, invece, venivano sottoposti a sequestro penale e il 22enne denunciato a piede libero per i reati di ricettazione e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere, se condannato, rischia fino ad otto anni.

Corigliano Calabro (CS) 22enne girava con auto rubata e targa prova / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

400.000 euro di beni sequestrati a imprenditore della distribuzione alimentare

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina con l’operazione “Credit away”, hanno sequestrato circa 400.000 euro nei confronti di un noto imprenditore operante nella distribuzione alimentare, originario di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).

LE INDAGINI

L’operazione, secondo logiche di trasversalità che, ormai, informano sempre più l’azione ispettiva del Corpo, scaturisce dall’intensificazione dell’azione di contrasto alla criminalità economica in generale, ovvero alla tutela del mercato nel delicato settore della “crisi d’impresa”. In tale ambito, quindi, si acquisivano, secondo ipotesi investigativa, convergenti elementi indiziari inerenti un sofisticato meccanismo di depauperamento societario che portava, con evidente danno dei creditori, al fallimento di una importante società con sede nella città del Longano (chiamata anche così Barcellona Pozzo di Gotto in quanto attraversata dal torrente Longano).

400.000 euro di beni sequestrati a imprenditore della distribuzione alimentare

In particolare, le analisi contabili, bancarie e finanziarie, eseguite dagli specialisti delle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Messina, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, diretta dal Procuratore Capo Emanuele Crescenti, si concentravano sulla circostanza come la società oggetto d’indagine, nonostante la floridità del volume d’affari, da un certo punto in poi, improvvisamente ed inspiegabilmente, manifestasse chiari sintomi di difficoltà finanziarie, con evidenti riflessi sulle somme dovute ai creditori ed all’Erario: la società investigata, gravata da una perdita di esercizio per oltre 40 milioni di euro, veniva pertanto “lasciata morire”, cedendo il posto ad una “new company”, riconducibile, tuttavia, al medesimo importante Gruppo imprenditoriale ed operante nel medesimo settore economico.

400.000 euro di beni sequestrati a imprenditore della distribuzione alimentare

Successivamente, quindi, i finanzieri peloritani, coordinati dal Sostituto Procuratore barcellonese D.ssa Veronica De Toni, scandagliando i bilanci presentati a partire dal 2014, rilevavano “una serie di incongruenze, falsità e rapporti di collegamento tra società nonché valori artefatti nei bilanci al fine di dissimulare uno stato di crisi e di insolvenza”, realizzate attraverso una singolare svalutazione dei crediti intercompany, per oltre 30 milioni di euro.

In altri termini, all’esito delle indagini esperite, si ritenevano raccolti sufficienti elementi indiziari nei confronti del noto imprenditore originario del più popoloso centro della Città Metropolitana di Messina, B.I. classe ’64, a cui conseguentemente è stato notificato l’avviso di garanzia, in ordine all’ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale, nonché ulteriori ipotesi di reato per omesso versamento dell’IVA e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

IL PROVVEDIMENTO DI SEQUESTRO

A tale ultimo proposito, il competente G.I.P. del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, dott. Salvatore Pugliese, condividendo l’ipotesi accusatoria della Procura barcellonese e ritenendo l’esistenza del fumus dei reati ipotizzati, disponeva l’odierna misura cautelare reale, sino alla concorrenza della somma di € 388.000 circa, corrispondente all’IVA non versata e costituente il profitto del reato, valore superiore alla soglia di punibilità penale, oggi fissata dalla legge a € 250.000,00.

NOTA

L’odierna operazione testimonia, ancora una volta, come la Guardia di Finanza, in un’ottica di trasversale valorizzazione delle funzioni di polizia economico finanziaria ad essa conferite, in piena sinergia con l’Autorità Giudiziaria, operi per la costante salvaguardia dell’ordine e della sicurezza economica, a tutela dei diritti degli operatori economici onesti.

Adduso Sebastiano

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Sequestrate 70 tonnellate di pellet con marchio contraffatto

Sequestrate dai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa, in due comuni della provincia di Siracusa, circa 70 tonnellate di pellet riportante marchi contraffatti nonché circa 500 bombole di G.P.L. risultate prive dei requisiti di sicurezza.

LE INDAGINI

L’attività – relativa al sequestro di pellet – nasce da un monitoraggio effettuato dal Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza di Roma sulle diverse piattaforme di vendita on line di biocombustibile riportante marchi di certificazioneENplus” e “SGS Italia”.

L’attenzione degli investigatori, tra i target evidenziati, ha interessato anche un’impresa di Floridia (SR) operante nel settore della produzione e distribuzione del biocombustibile: i finanzieri della locale Compagnia, con il supporto degli specialisti del predetto Nucleo, hanno sequestrato circa 70 tonnellate di pellet riportante indebitamente i marchi di certificazione “ENpluseSGS Italia”.

Sequestrate 70 tonnellate di pellet con marchio contraffatto

Oltre all’ingente quantitativo di pellet, in parte già confezionato in sacchi da 15 Kg, i militari hanno sequestrato l’intera linea di produzione al fine di tutelare i consumatori che sarebbero stati indotti in errore sull’acquisto di prodotti di comprovata qualità, ostentata al pubblico attraverso l’indebita apposizione dei marchi di certificazione.

Il titolare dell’azienda è stato deferito alla locale Autorità Giudiziaria per i reati di commercio di prodotti con marchio contraffatto, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e frode nell’esercizio del commercio.

SEQUESTRATE OLTRE 500 BOMBOLE DI G.P.L. SENZA REQUISITI DI SICUREZZA

Ulteriori interventi a tutela dei consumatori sono stati effettuati nei giorni scorsi dai Baschi verdi della locale Compagnia: nel corso degli ordinari servizi di controllo economico del territorio disposti dal Comandante Provinciale di Siracusa, i militari hanno sequestrato circa 500 bombole di G.P.L. per uso domestico (le comuni bombole da cucina, per il campeggio, ecc.).

Dopo un’attenta ricognizione dei luoghi, i finanzieri hanno fatto accesso in due attività commerciali operanti nel comune di Siracusa, rinvenendo e sequestrando circa 4.000 kg di G.P.L., stoccati in recipienti di diverso formato, atteso che i titolari erano rispettivamente in possesso di un’autorizzazione scaduta e non rinnovata ovvero di un’autorizzazione per la detenzione di quantitativi assai limitati, proprio in virtù degli stringenti requisiti di sicurezza relativi all’area urbana.

I PROVVEDIMENTI

Al termine delle attività i due soggetti siracusani sono stati deferiti alla locale Autorità Giudiziaria per la violazione alle normative vigenti in materia di sicurezza dei prodotti energetici.

NOTA

Le operazioni di servizio testimoniano ulteriormente il ruolo strategico del Corpo della Guardia di Finanza al contrasto di ogni condotta illecita che possa ledere gli interessi della collettività.

Adduso Sebastiano

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Patrimonio di un milione di euro sequestrato ad un affiliato alla mafia

L’Ufficio Misure di Prevenzione della Questura di Palermo ha dato esecuzione al provvedimento emesso dal Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, in accoglimento della proposta del Questore di Palermo con il quale è stata disposta la confisca di un patrimonio riconducibile a FUMUSO Francesco Antonino cl. ‘67, per un valore complessivo stimato di circa 1 milione di euro.

Con il medesimo provvedimento il Tribunale ha anche applicato nei confronti del predetto la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno per la durata di quattro anni.

IL SEQUESTRO

L’odierno provvedimento ablativo interessa un cospicuo patrimonio, già oggetto di provvedimento di sequestro nell’anno 2016, in quanto ritenuto frutto e reinvestimento delle attività delittuose del FUMUSO, e costituito da una lussuosa villa con piscina e tre appezzamenti di terreno, tutti ubicati nel comune di Misilmeri PA), nonché da quattro veicoli e rapporti finanziari.

LE INDAGINI

La pericolosità del FUMUSO è emersa quale soggetto dedito alla commissione di gravi delitti nel corso del tempo, specialmente in materia di stupefacenti; infatti, dopo aver riportato, tra il 1993 ed il 1998, condanne definitive per reati quali associazione per delinquere, ricettazione, favoreggiamento personale e per traffico illecito di sostanze stupefacenti, è stato condannato nel 2012 dalla Corte di Appello di Palermo alla pena di anni dodici di reclusione per plurime condotte di procacciamento ad altri ed acquisto di sostanze stupefacenti (del tipo cocaina e hashish) commesse nel 2006 tra Palermo, Milano e Belgrado.

Nel 2013 il FUMUSO è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palermo e successivamente condannato alla pena di anni otto di reclusione per il reato di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti in concorso.

Nel 2016, al culmine di una prolungata attività di indagine condotta dalla Squadra Mobile di Palermo, denominata “Tiro Mancino”, è stato nuovamente tratto in arresto, unitamente a numerosi altri soggetti, e successivamente condannato nel 2020, con sentenza del Tribunale di Palermo, alla pena di anni sei e mesi otto di reclusione in ordine al reato di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti in concorso.

La figura del FUMUSO emerge altresì come soggetto pericoloso in quanto appartenente alla criminalità organizzata mafiosa riconducibile, in particolare, alla famiglia di Villabate (PA); infatti, nel dicembre del 2018, nell’ambito dell’operazione denominata “Cupola 2.0” è stato tratto in arresto in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palermo per il reato di cui all’art. 416 bis c.p. per avere, in concorso con numerose altre persone, fatto parte dell’associazione mafiosa “cosa nostra” ed in particolare per aver fatto parte della famiglia di Villabate, alla quale è stato ritualmente affiliato nel 2017, occupandosi costantemente di attività illecite quali estorsioni in danno di imprese ed esercizi commerciali della zona nonché di traffico di sostanze stupefacenti.

Sulla base dell’acclarata pericolosità sociale del FUMUSO, l’Ufficio Misure di Prevenzione patrimoniali della Questura di Palermo ha condotto mirate indagini patrimoniali nei confronti del predetto e del suo nucleo familiare convivente, che hanno consentito di accertare una rilevante sproporzione economica tra gli acquisti mobiliari ed immobiliari effettuati ed i redditi dichiarati, la cui entità si è rilevata addirittura insufficiente a garantire anche il solo sostentamento familiare.

Tale evidente incompatibilità con i redditi ha confermato l’utilizzo di risorse finanziarie di natura delittuosa per l’acquisto dei beni oggetto di odierno provvedimento di confisca, tra i quali si rilevano alcuni appezzamenti di terreno, su uno dei quali è stata realizzata una lussuosa villa su più elevazioni dotata di piscina, solarium ed ampi spazi curati a verde, nel comune di Misilmeri.

Adduso Sebastiano

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27enne arrestato in flagranza di reato per pornografia minorile

27enne arrestato in flagranza di reato per pornografia minorile

I Carabinieri della Stazione di Monterusciello grande frazione del comune di Pozzuoli, nella città metropolitana di Napoli, in esito a una perquisizione delegata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo a seguito di una denuncia sporta dai genitori di un minore presso la Stazione di Palermo Borgo Nuovo, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per pornografia minorile un 27enne incensurato del luogo.

In particolare, l’uomo è stato trovato in possesso di due telefoni cellulari sui quali aveva attivato e gestiva diversi profili social “Instagram”, “Facebook” e “TikTok” tramite i quali, fingendosi adolescente, intratteneva rapporti con giovani di età compresa tra i 10 e i 15 anni ai quali chiedeva di realizzare e inoltrare foto o video che li ritraessero in atteggiamenti sessuali o mostrassero le parti intime.

Proseguono le indagini sul materiale sottoposto a sequestro coordinate dalla IV sezione fasce deboli della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli.

Convalidato l’arresto, il 27enne è rimasto recluso presso il carcere di Napoli Poggioreale ove era stato associato.

Adduso Sebastiano

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Evasione fiscale di 600 milioni nel settore delle scommesse

DI SEBASTIANO ADDUSO 5 MAGGIO 2021

La GdF di Catania ha denunciato per evasione fiscale due persone di una società di Gaming con sede a Malta…

 

i carabinieri hanno arrestato due coniugi per spaccio

Coniugi pusher arrestati, erano anche percettori di reddito di cittadinanza

DI SEBASTIANO ADDUSO 4 MAGGIO 2021

I CC della Compagnia di Carini (PA) durante dei controlli nei comuni di Carini e Torretta (PA) hanno arrestato due…

 

arrestati un vittoriese e un tunisino per coltivazione, spaccio e detenzione armi e munizioni

Armi, munizioni e maxi piantagione di marijuana, due arresti

DI SEBASTIANO ADDUSO 4 MAGGIO 2021

Arrestati dai CC della Compagnia di Vittoria (RG) un vittoriese e un tunisino per coltivazione, spaccio e detenzione armi e…

 

La Polizia di Stato di Messina ha condotto una vasta operazione sgominando la Scampia di Messina

Vasta operazione antidroga: 52 misure cautelari e sequestri patrimoniali

DI SEBASTIANO ADDUSO 4 MAGGIO 2021

La Polizia di Stato di Messina ha condotto una vasta operazione sgominando la Scampia di Messina: cocaina, marijuana, hashish e…

 

Daspo Willy nei confronti di due messinesi e un palermitano che aggredirono una donna e un suo amico

Daspo Willy per tre soci di un motoclub che aggredirono una donna

DI SEBASTIANO ADDUSO 3 MAGGIO 2021

Il Questore di Palermo ha emesso un Daspo Willy nei confronti di due messinesi e un palermitano che aggredirono una…

 

tratto in arresto un pensionato 66enne già noto alle forze di polizia

66enne pensionato in manette, fabbricava bottiglie molotov

DI SEBASTIANO ADDUSO 3 MAGGIO 2021

I Carabinieri delle Stazioni di Misilmeri e Belmonte Mezzagno (PA) hanno tratto in arresto un pensionato 66enne già noto alle…

 

Due sorelle apprendono di essere positive al Coronavirus e fuggono. Rintracciate dai CC

Due sorelle gravide apprendono in ospedale di essere positive, picchiano un ostetrico e fuggono

DI SEBASTIANO ADDUSO 2 MAGGIO 2021

A Gela due sorelle gravide all’ospedale Vittorio Emanuele apprendono di essere positive al Coronavirus e fuggono. Rintracciate dai CC a…

 

Fermato, nella sua borsa aveva due pistole, marijuana, funghi allucinogeni e anfetaminici

Fermato con armi e droga dalla Polizia della Squadra mobile di Trapani

DI SEBASTIANO ADDUSO 2 MAGGIO 2021

Un 64enne era atterrato con un volo privato. Fermato, nella sua borsa aveva due pistole, marijuana, funghi allucinogeni e anfetaminici

 

Continuano gli incontri dei CC di Enna con gli studenti

Continuano in modalità remota gli incontri dei CC di Enna con gli studenti

DI SEBASTIANO ADDUSO 1 MAGGIO 2021

Continuano gli incontri dei CC di Enna con gli studenti sulla Rete, Social Addiction, Ludopatia, Cyberbullismo, Dark Web, alcool e…

 

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Liberati dai CC di Randazzo (CT) due cani tenuti in una struttura senza aperture

Liberati due cani da una struttura senza aperture, denunciato il proprietario

DI SEBASTIANO ADDUSO 1 MAGGIO 2021

Liberati dai CC di Randazzo (CT) due cani tenuti in una struttura senza aperture a Linguaglossa. La Giurisprudenza sul maltrattamento…

 

L’osservato speciale – Diego Demme, “Il metronomo azzurro”

L’osservato speciale – Un bentornato speciale ai lettori di Vivicentro.it all’ottava edizione della rubrica “L’osservato speciale”, rubrica di approfondimento sui calciatori della SSC Napoli.

L’osservato speciale – Diego Demme, “Il metronomo azzurro”

L’osservato speciale di questa settimana è Diego Demme, centrocampista classe 1991, alto 1,72 m e peso 71 kg.

L’osservato speciale Diego Demme nasce a Herford il 21 novembre 1991(29) e la sua carriera calcistica comincia nell’Arminia Bielefeld.

Arminia

L’esordio di Diego Demme con i “Blauen” arriva nel 2010, appena 18enne, nella terza divisione tedesca.

Il natio di Herford termina le sue due prime stagioni da professionista con la maglia dell’Arminia Bielefeld collezionando in tutto 23 presenze.

Padeborn

Nel gennaio 2012 Diego Demme passa al Paderborn ed in solo due stagioni con neroblu riesce a conquistare la prima storica promozione in Bundesliga del suo Padeborn, totalizzando 58 presenze in seconda divisione.

RB Lipsia

Nel gennaio 2014 Diego Demme viene acquistato dal RB Lipsia per una cifra che si aggira intorno ai 350 mila euro, firmando un quadriennale e decidendo così di scendere di categoria.

In sole due stagioni e mezzo Diego Demme riesce insieme ai suoi compagni a compiere una fenomenale scalata, portando il Lipsia dalla terza divisione tedesca alla Bundesliga.

Il 28 agosto 2016 Diego Demme fa il suo esordio in Bundesliga, nella partita pareggiata per 2-2 in trasferta contro l’Hoffenheim.

Mentre per la sua prima rete in carriera nella massima divisione tedesca bisogna attendere il 15 aprile 2017, rete che arriva nel corso del match vinto per 4-0 in casa contro il Friburgo.

In sei anni con i “Tori Rossi” riesce a diventare una bandiera del club, totalizzando 2 goal in 214 presenze totali.

Napoli

L’11 gennaio 2020 il Napoli acquista a titolo definitivo le prestazioni sportive di Diego Demme per 12 milioni di euro.

Il suo debutto assoluto con la maglia azzurra arriva nella gara di Coppa Italia vinta per 2-0 contro il Perugia.

Realizza, invece, la sua prima presenza in Serie A con il Napoli il 18 gennaio nella gara persa 0-2 contro la Fiorentina.

Mentre il 3 febbraio mette a segno la sua prima rete in Serie A con la maglia del Napoli durante la sfida vinta per 2-4 contro la Sampdoria.

Diventa sin da subito un titolare del centrocampo partenopeo e da tale conquista il suo primo trofeo nazionale, vincendo la Coppa Italia ai rigori contro la Juventus il 17 giugno.

Curiosità

Il Nome

Se non si fosse chiamato Diego, il suo nome sarebbe stato Fabio. Il Motivo? Papà Vincenzo, emigrato in Germania da giovane, era ed è un grande tifoso del Napoli e di Diego Armando Maradona.

Il fan club

Ha un fan club ad Ercolano già dai tempi del Padeborn.

Il primo goal in Bundesliga

In occasione del suo primo goal in Bundesliga Diego Demme si ruppe un dente.

Il suo idolo e i paragoni

Maradona è sempre stato il suo idolo, soprattutto, per merito di Papà Vincenzo che, tra l’altro, paragona Diego ad una via di mezzo tra Gattuso e Pirlo.

La visita al San Paolo

Prima di passare al Napoli aveva già visitato in passato il San Paolo e Fuorigrotta.

L’amore per il Napoli

Quando il Bayern Monaco giocò una partita di Audi Cup contro il Napoli, Diego chiese all’ex compagno di squadra Kimmich di fargli arrivare una maglietta del Napoli.

A cura di Francesco Pio De Martino

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Evasione fiscale di 600 milioni nel settore delle scommesse

Evasione fiscale di 600 milioni nel settore delle scommesse

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno eseguito una complessa verifica fiscale nei confronti di una società operante a Catania, attiva nel settore delle scommesse on line, che ha permesso di constatare violazioni alla normativa tributaria (IRES e imposta sulle scommesse) per circa 600 milioni di euro e di denunciare all’Autorità giudiziaria due soggetti per omessa dichiarazione delle imposte sui redditi.

LE INDAGINI

Nel dettaglio, gli accertamenti, curati dai verificatori del Nucleo PEF (Polizia Economico Finanziaria) di Catania, hanno riguardato gli anni d’imposta dal 2013 al 2016 e sono stati sviluppati a partire dalle risultanze dell’attività di polizia giudiziaria che ha portato, nello scorso mese di febbraio, all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare – disposta dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catania, su richiesta della locale Procura della Repubblica/Direzione Distrettuale antimafia – nei confronti di 23 soggetti, sottoposti a indagine, a vario titolo, per esercizio abusivo di gioco e scommesse, truffa aggravata, autoriciclaggio, condotte aggravate dalla finalità di favorire gli interessi dell’associazione di tipo mafioso “Santapaola-Ercolano” e al sequestro di circa 80 milioni di euro (cd. “operazione Doppio gioco” 3 Marzo 2021 Operazione antimafia in Italia, Germania, Polonia e Malta contro clan).

In esito alle investigazioni, i finanzieri del Nucleo PEF, nell’ottica di trasversalità degli interventi e anche al fine di garantire la massima efficacia dell’azione amministrativa, hanno iniziato l’attività di verifica fiscale nei confronti di una società di diritto maltese che curava, senza autorizzazione, le attività di raccolta delle scommesse, offrendo una vasta gamma di prodotti “on-line”, fra cui scommesse sportive, giochi virtuali, poker live e sale da poker, giochi di abilità, 500 giochi di casinò e 4 casinò dal vivo.

Gli accertamenti hanno consentito di appurare in primo luogo che la operatività della società, curata da due imprenditori catanesi, era in realtà tutta incentrata sul territorio nazionale e, in particolar modo, a Catania, dove è stata accertata la maggiore raccolta di giocate.

Di conseguenza, è stato ricostruito l’intero volume delle puntate, raccolte in Italia grazie a “centri scommesse”, che – seppur formalmente costituiti come ditte individuali – agivano sotto la direzione dei due imprenditori.

Gli ingenti profitti derivanti venivano poi fatti affluire nei conti della società maltese e, da lì, ulteriormente riciclati nell’acquisito di terreni, fabbricati, società in Italia (Puglia ed Emilia-Romagna) e in Germania.

Evasione fiscale di 600 milioni nel settore delle scommesse

In esito alla attività di verifica è stata così delineata l’esistenza di una stabile organizzazione della società maltese in Italia, che, nel periodo considerato (anni dal 2013 al 2016), ha conseguito ricavi non dichiarati per 570 milioni di euro, omettendo la relativa dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi. I due imprenditori – già destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’operazione “Doppio Gioco” – sono così stati denunciati all’autorità giudiziaria anche per reati tributari.

Inoltre, gli accertamenti della Guardia di finanza di Catania hanno consentito di appurare che, nello stesso periodo, la società ha omesso la dichiarazione dell’imposta sulle scommesse per un importo di circa 30 milioni di euro.

NOTA

L’attività dei Finanzieri di Catania si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Guardia di Finanza a contrasto delle più gravi e sofisticate forme evasione fiscale, anche con profili internazionali, per il recupero di redditi non dichiarati, che, una volta acquisiti all’Erario, potranno essere destinati a importanti interventi di natura economico e sociale a favore della collettività.

Adduso Sebastiano

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Il Collaboratore Antonino Filocamo è morto sotto protezione. Suicidio! (?)

Il Collaboratore Antonino Filocamo è morto sotto protezione. L’ipotesi, al momento, è suicidio.. destinato forse al titolo di “eccellente”. O magari da allegare alla serie: “è stato suicidato”, chissà. Nell’Italia delle stragi impunite, dei segreti di Stato sulle stesse, delle deviazioni e dei depistamenti (sempre ad alto livello), un singolo “suicidio” è quasi una bazzecola, per costoro.

Ancora un suicidio, destinato forse al titolo di “eccellente”. Nel paese dei misteri e delle mezze verità, raccontare storie vere in tempo reale diventa sempre più difficile.

Quella amara, di oggi, parla ancora di un Collaboratore di Giustizia, morto sotto protezione. L’ipotesi al momento, parla di suicidio.

Antonino Filocamo aveva solo 33 anni, i familiari, allertati dalla mancanza di sue notizie da ore, si sono rivolti ai carabinieri, i quali lo hanno trovato morto, nell’appartamento al centro di Lecce, dove viveva sotto protezione.

Tra non molto avrebbe dovuto deporre al processo contro la cosca dei Serraino. Arrestato la scorsa estate, aveva subito deciso di collaborare con la DDA diretta dal procuratore Giovanni Bombardieri e con i Pubblici ministeri di Reggio Calabria, Walter Ignazitto e Stefano Musolino.

L’attuale ipotesi del suicido è supportata dal fatto che non vi sono segni di violenza sul corpo della vittima, né tracce di collutazione nella casa.

Nella casa neppure si trovano tracce di biglietti di addio, tipici di un suicida e niente altro, pare avvalorare questa tesi.

Klaus Davi, su strettoweb.com dichiara di essere sempre stato in contatto con lui, nell’ultimo anno e di averci messaggiato fino a venerdi. Davi lo aveva conosciuto il Marzo scorso e da allora aveva iniziato a svelargli la ‘ndrangheta di Reggio Calabria, già otto mesi prima di diventare collaboratore. I due si sono incontrati più volte, e le dichiarazioni che Filocamo rese in quelle occasioni, hanno ricevuto conferma da altre acquisizioni, nel tempo. Klaus afferma che non fosse affatto depresso ma anzi attivo e partecipe, inviando anche, poco prima del “suicidio” un commento per un suo intervento a TgCom.

I due avrebbero dovuto incontrarsi a breve e Davi ribadisce con forza che non fosse affatto depresso, anzi innamorato della sua bambina e attivo sul fronte di quella lotta contro la ‘ndrangheta, che aveva fatto sua, proprio per regalare alla sua famiglia, un futuro diverso.

Abbiamo interrotto la nostra serie dedicata ai Collaboratori di Giustizia e volevamo proseguire sui diritti violati ai minori, coinvolti nel Programma di Protezione, quando questa triste notizia, si è inserita di prepotenza nella nostra scaletta.

Klaus Davi è un giornalista d’inchiesta e come a tutti noi capita, mantiene contatti per lavoro, con personaggi fuori dal comune, che in molti casi diventano veri amici, intessendo rapporti di stima reciproca e affetto.

Sempre grazie a lui, sappiamo che la salma di Antonino è stata affidata al medico legale di Nardo’ Roberto Vaglio, i cui esiti conosceremo, prima o poi.

Qui si fermano i fatti e iniziano le riflessioni.

Un Collaboratore di Reggio Calabria, sotto protezione a Lecce… i Tornese, locali, sono in ottimi rapporti con i “Riggitani”, leggermente infastiditi, dalle denunce del Filocamo, in veste di Collaboratore.

Da madre, ho un concetto diverso di protezione ma anche da cittadina inesperta, trovo curioso che per proteggerti ti mettano in una fossa di serpenti velenosi, senza una nuova identità, così magari, prima o poi ti suicidi o ti suicidano…

Tempo fa scrivevamo sul caso di Attilio Manca, il giovane medico che si è “suicidato” sparandosi in vena due overdosi di oppiacei, dei quali non aveva mai fatto uso… se li è iniettati nel braccio sinistro benché fosse mancino ma prima di morire, ha rimesso il tappo salva ago e posizionato le siringhe in due posti diversi, ripulendo tutto dalle impronte digitali.

(NOTA: un po’, diciamo, come il “suicidio” un altro famoso personaggio, al secolo GARDINI.
Per la Cronaca, ricordiamo che era il 23 luglio 1993 e che quella mattina, guarda caso, Raul Gardini avrebbe dovuto testimoniare a Di Pietro e al pool di Mani Pulite sul più grave scandalo di corruzione mai avvenuto in Italia: “la madre di tutte le tangenti”, al centro di Tangentopoli ma…. mai si presentò perché preferì “suicidarsi”:

        1. sparandosi DUE COLPI da una pistola caricata con tre colpi invece dei quattro possibili;
        2. riponendo poi la pistola sul comodino;
        3. sparendo in corpore e portandosi dietro anche le lenzuola

Questo è quanto si apprese, nell’immediato, dalla Cronaca dell’epoca.)

Anche in quel caso, nessun biglietto di addio, nessun dubbio, una bella autopsia e via, tutto a posto.

“Suicidato” e non se ne parli più.

Poi un altro Collaboratore parlò… e allora gli toccò di parlarne nuovamente. Che brutto vizio c’hanno questi eh?

Ci sono voluti 17 anni perché i genitori di Attilio venissero ascoltati in Commissione Antimafia ed anche se abbiamo ascoltato le deposizioni, a distanza di tutto questo tempo, era quasi tutto segretato.

Invece dietro la morte di Attilio, questo brillante giovane chirurgo c’è l’ombra della mafia con i suoi alleati nello Stato, sempre quello in cui siamo ridotti e non vogliamo vedere…

Ma da noi la verità emerge poco alla volta, 17 anni prima che qualcuno desse ascolto ai genitori di quella povera vittima e ancora, non possiamo udire quel che hanno da dire?

Sono stati persino estromessi dal processo del figlio, non permettendo loro di costituirsi parte civile, fecero confessare ad una donna, di avergli venduto la droga ma anche lei è stata già assolta, mentre Attilio Manca è ancora suicidato.

La Commissione Antimafia esaminò le consulenze medico legali dell’epoca.

Antonino FilocamoIl prof Luigi Gaetti, esperto anatomopatologo, ed allora, vicepresidente della Commissione, le definì piene di errori incredibili, commessi in una perizia infame, con inattendibili consulenze aggiuntive, come la consulenza tricologica che è un test tecnico irripetibile.

Ricordo anche una sua intervista dove affermava che in tale autopsia non si era affatto seguito le normali procedure di base, note anche agli studenti, pur essendo stata svolta da una collega blasonata e che lo studio a posteriori non permetteva di confutare l’eventuale falsità di alcuni dati riportati.

Ecco perché oggi speriamo che il medico Legale Roberto Vaglio, al quale è stata affidata la salma, sia uno scienziato di prim’ordine, specialmente morale, così come sappiamo che lo sono i magistrati ed i Pubblici Ministeri che stavano raccogliendo le testimonianze di Tonino.

Antonino Filocamo 2Ma Klaus Davi dovrà attendere 17 anni prima di essere sentito sul caso o facimm’ampress?

Questo è sempre il nostro tormento.

Abbiamo uomini straordinari, capaci di sacrificare la propria vita per la nostra salvezza, giudici incorruttibili, investigatori illuminati, periti appassionati e Uffici Sbagliati…dove finirà l’intricata matassa? Fra dita sapienti e ballerine, capaci di districarla o gettata frettolosamente nel cestino dell’Ufficio Sbagliato?

Questo solo ci resta, perché Tonino non c’è più, non ci saranno le sue prossime deposizioni e forse sempre meno Collaboratori a disturbare i mafiosi, che purtroppo escono vincenti in questa orribile vicenda.

Non scordiamo certo i nostri uomini al fronte e le loro vittorie quotidiane ma da cronisti, dobbiamo registrare anche le sconfitte e questa purtroppo lo è.

Anche se fosse un “suicidio protetto”, sarebbe comunque un ossimoro, un passo fuori tempo, dopo una nota sbagliata dagli orchestrali…

Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Juve Stabia, respinto il ricorso del Catania. Le Vespe restano quinte

La Juve Stabia resta al quinto posto della classifica della regular season di Serie C Girone C. E’ stato dichiarato infatti inammissibile il ricorso del Catania avverso i due punti di penalizzazione. Ricordiamo che nel corso della stagione la squadra etnea aveva visto già dimezzata la penalizzazione di 4 punti inflitta per inadempienze amministrative nel corso dell’ultimi trimestre della stagione 2019-2020.

La Juve Stabia quindi affronterà regolarmente la Casertana nel primo turno dei Playoff del Girone domenica 9 maggio alle ore 17:30 allo stadio “Romeo Menti”.

Di seguito il dispositivo con la sentenza emessa dal Collegio di garanzia del Coni che conferma la classifica attuale e il quinto posto ottenuto sul campo dalle Vespe.

“La Prima Sezione del Collegio di Garanzia, presieduta dal prof. Mario Sanino, all’esito della sessione di udienze tenutasi in data odierna, ha assunto le seguenti determinazioni:

HA DICHIARATO INAMMISSIBILE il ricorso iscritto al R.G. ricorsi n. 112/2020, presentato, in data 9 dicembre 2020, dalla società Calcio Catania S.p.A. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), nonché contro la Procura Federale della FIGC e con notifica effettuata anche alla Procura Generale dello Sport presso il CONI, per l’annullamento e/o la riforma, ai sensi degli artt. 54 e 62 del Codice della Giustizia Sportiva del CONI, della decisione della Corte Federale d’Appello della FIGC n. 046/2020-2021, depositata (completa di motivazioni) il 9 novembre 2020 e comunicata alla società istante in pari data, con la quale, in parziale accoglimento del reclamo proposto dalla suddetta società avverso la decisione del Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare n. 10/TFN-SD 2020/2021, pubblicata e notificata in data 1 ottobre 2020, che aveva inflitto alla ricorrente le sanzioni della penalizzazione di quattro punti in classifica e dell’ammenda di € 500,00 per la contestata recidiva, è stata ridotta la penalizzazione medesima da quattro a due punti, con conferma dell’ammenda di € 500,00; HA, ALTRESI’, DISPOSTO CHE LE SPESE SEGUANO LA SOCCOMBENZA E VENGANO LIQUIDATE, NELLA MISURA DI €5.000,00, OLTRE ACCESSORI DI LEGGE, IN FAVORE DELLA RESISTENTE FIGC”. 

 

a cura di Natale Giusti 

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M5S Teresa Manzo: “Sicurezza, mobilità e patrimonio le priorità”

Nella giornata di ieri la deputata del Movimento 5 Stelle Teresa Manzo ha incontrato il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Giancarlo Cancelleri per discutere di due problematiche fondamentali per la sicurezza e il rilancio del territorio di Castellammare di Stabia e dei comuni limitrofi, ovvero, la questione relativa all’ubicazione della Caserma dei Vigili del Fuoco e il ripristino con riconversione della tratta RFI Gragnano – Castellammare.

“Nella giornata di ieri  ho incontrato il sottosegretario Cancelleri – spiega Teresa Manzo – per affrontare insieme alcune tematiche legate al territorio. In particolare, ho portato all’attenzione del sottosegretario le criticità logistiche e strutturali dello stabile che attualmente ospita la caserma stabiese dei Vigili del Fuoco, che rappresenta un presidio di sicurezza fondamentale per la città. Criticità già segnalate anche al sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia. Il comando regionale dei VVF – continua la deputata pentastellata – avrebbe già individuato una nuova struttura demaniale sul territorio stabiese per la quale è stata già fatta richiesta di concessione, nonché di finanziamento presso il MIT per le opere di riqualificazione”.

Nel corso dell’incontro si è discusso anche della questione relativa al ripristino del tratto ferroviario che collega il comune di Gragnano con Castellammare di Stabia e che grazie al PNRR potrebbe essere oggetto di una importante riconversione.

Da passate interlocuzioni con RFI ho appreso che la tratta ferroviaria di Gragnano, pur essendo sospesa non è stata dismessa – spiega Teresa Manzo – quindi, come ho già segnalato nel corso di un precedente incontro al Direttore Nazionale dei Musei Massimo Osanna, si potrebbe valutare l’ipotesi di un suo inserimento tra le tratte storiche da riqualificare grazie ai fondi previsti dal nuovo Piano per la Ripresa PNRR”.

C’è ancora molto da lavorare, ma ringrazio il Sottosegretario Cancelleri per la disponibilità e la sensibilità mostrata verso le problematiche portate alla sua attenzione e per quanto mi concerne continuerò ad impegnarmi per mantenere alta l’attenzione su queste questioni, affinchè si riescano a raggiungere risultati concreti nel più breve tempo possibile” conclude Manzo.