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La Sicilia da lunedì 17 maggio 2021 ritorna in ‘zona gialla’

La Sicilia da lunedì passa in zona gialla. Lo ha comunica il Presidente della Regione Nello Musumeci, dopo aver sentito il Ministro della Salute Roberto Speranza, che sta per firmare il relativo decreto.

«Dopo tante sofferenze si torna finalmente a respirare – commenta il Presidente della Regione – e provo gioia soprattutto per gli operatori economici, coloro cioè che più hanno finora sofferto. Teniamoci caro questo risultato, con senso di responsabilità e con il rispetto verso le norme di prevenzione. La battaglia finale si vince solo quando tutti i siciliani si saranno accostati al vaccino».

Adduso Sebastiano

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Confiscati beni per 3,5 milioni a due fratelli condannati per usura

DI SEBASTIANO ADDUSO 14 MAGGIO 2021

Confiscati dalla GdF di Finanza di Palermo che ha eseguito un decreto del Tribunale-Sezione Misure di Prevenzione su richiesta della…

 

Carabinieri TPC nel 2020 hanno recuperato 6 milioni e 330 mila euro

I Carabinieri TPC nel 2020 hanno recuperato oltre 6 milioni e 330 mila euro di beni culturali siciliani

DI SEBASTIANO ADDUSO 14 MAGGIO 2021

Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Palermo ripercorre le numerose azioni di contrasto, operazioni e sequestri del 2020

 

La dodicenne ha riportato ferite al braccio, al volto e all’orecchio

Dodicenne accoltellata nella scuola da una compagna di 14 anni

DI SEBASTIANO ADDUSO 13 MAGGIO 2021

È accaduto in una scuola di Enna. La dodicenne ha riportato ferite al braccio, al volto e all’orecchio a seguito…

 

Vittoria (RG) arrestata ai domiciliari una donna residente del luogo per furto aggravato in concorso

Donna 41enne arrestata ai domiciliari per furti in centri commerciali

DI SEBASTIANO ADDUSO 13 MAGGIO 2021

I Carabinieri della Compagnia di Vittoria (RG) hanno arrestata ai domiciliari una donna residente del luogo per furto aggravato in…

 

Cartucce e migliaia di parti di munizioni sequestrate in un magazzino

DI SEBASTIANO ADDUSO 13 MAGGIO 2021

Sequestrate dalla Polizia di Canicattì (AG). Gli agenti di Agrigento hanno arrestato due extracomunitari per rientro in Italia seppure espulsi

 

Eseguito il sequestro dalla Questura di Agrigento

Sequestro patrimoniale di 400 mila euro a due militanti della Stidda (VIDEO)

DI SEBASTIANO ADDUSO 12 MAGGIO 2021

Eseguito il sequestro dalla Questura di Agrigento. Il Pm che fece condannare uno dei due mafiosi era stato il giovane…

 

La Polizia di Stato di Palermo ha arrestato un malvivente

Arrestato l’autore di una rapina ai danni di un anziano

DI SEBASTIANO ADDUSO 12 MAGGIO 2021

La Polizia di Stato di Palermo ha arrestato un malvivente responsabile di una vile aggressione alle spalle di un anziano…

 

La Polizia di Agrigento li ha arrestati ai domiciliari

Ai domiciliari all’Hot-Spot due extracomunitari rientrati in Italia seppure espulsi

DI SEBASTIANO ADDUSO 12 MAGGIO 2021

La Polizia di Agrigento li ha arrestati ai domiciliari poiché rientrati in Italia entro i previsti tre anni dall’effettivo rimpatrio

 

Il peschereccio “Michele Giacalone” si trovava in acque internazionali

Peschereccio di Mazara del Vallo preso a colpi di pietre da motopesca turchi

DI SEBASTIANO ADDUSO 11 MAGGIO 2021

Il peschereccio “Michele Giacalone” si trovava in acque internazionali al largo di Cipro tra Siria e Turchia. È riuscito ad…

 

La Polizia di Stato di Messina ha effettuato migliaia di controlli anti covid

Controlli anti Covid a migliaia di persone ed esercizi commerciali: sanzioni

DI SEBASTIANO ADDUSO 11 MAGGIO 2021

La Polizia di Stato di Messina ha effettuato migliaia di controlli anti covid a persone ed esercizi commerciali comminando molte…

Confiscati beni per 3,5 milioni a due fratelli condannati per usura

Confiscati beni per 3,5 milioni a due fratelli condannati per usura

Il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso un decreto di confisca del patrimonio dei fratelli Giuseppe (cl. ‘52) e Maurizio (cl. ‘60) SANFILIPPO divenuto irrevocabile con sentenza della Corte di Cassazione, per un valore stimato di oltre 3,5 milioni di euro, eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo.

L’attività di servizio odierna si ricollega all’operazione convenzionalmente denominata “The Uncle”, svolta nel 2011 dal Nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo nei confronti dei due fratelli SANFILIPPO (Maurizio ha già patteggiato la pena a tre anni e tre mesi di reclusione, mentre Giuseppe è attualmente in giudizio) facendo emergere una vasta attività illecita di erogazione di prestiti a commercianti ed imprenditori in difficoltà economica, con l’applicazione di tassi di interesse usurari, che arrivavano fino al 60% su base annuale.

LE INDAGINI

Parallelamente alle investigazioni penali, gli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di polizia economico finanziaria venivano delegati dall’Autorità Giudiziaria palermitana all’esecuzione di indagini economico-patrimoniali, sulla scorta delle quali il Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione, in accoglimento della proposta avanzata dalla Procura della Repubblica, disponeva nel 2012 il sequestro di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie, in quanto assolutamente incompatibili con la capacità reddituale ufficialmente dichiarata dagli indagati.

Confiscati beni per 3,5 milioni a due fratelli condannati per usura

Nel 2017, a conclusione del procedimento di prevenzione, il Tribunale di Palermo emetteva il provvedimento di confisca nei confronti di SANFILIPPO Maurizio e Giuseppe, ora divenuto definitivo all’esito del rigetto dei ricorsi da parte della Corte di Cassazione, con riguardo ai seguenti beni:

  • 2 imprese (un bar tabaccheria a Misilmeri (PA) e un negozio di abbigliamento a Palermo);
  • 14 immobili, tra abitazioni, locali commerciali e appezzamenti di terreno, ubicati tra Palermo, Bagheria, Trabia e Termini Imerese;
  • 11 veicoli;
  • 20 rapporti finanziari.

NOTA

Continua l’azione che la Guardia di Finanza palermitana svolge, nell’ambito delle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo, a contrasto dei patrimoni di origine illecita con la duplice finalità di disarticolare in maniera radicale le organizzazioni criminali mediante l’aggressione delle ricchezze illecitamente accumulate e di liberare l’economia legale da indebite infiltrazioni della criminalità, consentendo agli imprenditori onesti di operare in regime di leale concorrenza.

Adduso Sebastiano

(VIDEO IN ELABORAZIONE)

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Ferrari, parla Mekies: “Siamo focalizzati sul 2022”

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Ferrari, parla Mekies: “Siamo focalizzati sul 2022”

 

Ferrari, settimana prossima si vola a Monaco

 

Passi in avanti. Netti miglioramenti. La Ferrari c’è, sta tornando. La distanza dai due top(Red Bull e soprattutto Mercedes) c’è ed è tanta. Ma ci sono degli aspetti che fanno sognare e non poco la Rossa.

 

La strada è quella giusta

La gara di Barcellona ci ha detto due cose. La Ferrari è cresciuta tanto rispetto all’anno scorso. Lo dice la gara di Leclerc che comunque non è riuscito a centrare il podio perché comunque la SF21, se si può definire con uno slogan, è da bene…ma non benissimo . La seconda informazione invece riguarda Carlos Sainz che deve ancora trovare il feeling completo con la vettura. Nessuno chiede allo spagnolo di essere competitivo da subito, però gli obiettivi prefissato dalla Ferrari, ovvero il terzo posto nei costruttori, il lavoro di squadra è fondamentale.

 

Testa al…2022

Miglioramenti che fanno ben sperare per la stagione 2022. Quando le vetture cambieranno totalmente il loro aspetto. Si ripartirà da zero e, una scuderia come la Rossa, può solo che puntare al vertice.

 

Le parole del ds Mekies

A tal proposito, riportiamo le parole del Direttore sportivo Laurent Mekies:

“Siamo praticamente arrivati a uno switch quasi completo sul  2022. Se dovessimo parlare di numeri, direi che al 90% o al 95% siamo sul progetto della prossima stagione. È abbastanza chiaro per noi che bisogna occuparsi dell’anno prossimo e il fatto che il gruppo sia così compatto in questo momento e che basta un decimo o pochi centesimi di secondo per passare da essere sesta a essere terza forza sinceramente non cambia in nostri piani. L’obiettivo è il 2022! La maggior parte delle risorse disponibili è già sul prossimo mondiale, anche se questo non significa che non ci saranno cambiamenti alla macchina da qua alla fine della stagione, visto che comunque continueremo a imparare da ciò che accade in pista. Per noi è assolutamente palese che il target sia farsi trovare pronti fra 12 mesi, anche se il pacchetto di mischia è in una lotta molto serrata”.

 

Sugli sviluppi

“Non sai mai come progredisce la competizione con gli altri team, ma sai più o meno qual è stato il tuo progresso nel corso della stagione. Questa volta, comunque, ci saranno davvero piccoli sviluppi per tutti. Sappiamo che si tratta solo di pochi decimi, forse persino pochi centesimi di gap tra le auto di centro gruppo, e spetterà a noi in pista e ai ragazzi in fabbrica prepararci bene per adattarci al meglio ai circuiti in cui andremo a correre. Quindi, credo che per il team sia una buona notizia, perché significa che quello di cui disponiamo al momento è quasi interamente quello che avremo per gareggiare in tutta la stagione. E il fatto che la lotta sia serrata rende la sfida ancora più interessante”.

Un Barano incerottato si prepara ad ospitare la corazzata Pianura

ECCELLENZA- Nel pomeriggio di domani il Barano dovrà fare la conta degli assenti contro il Pianura al “Don Luigi Di Iorio” alle ore 16:00

Il Barano di Gianni Di Meglio domani pomeriggio al “Don Luigi Di Iorio” ospiterà la corazzata Pianura. Ultimo incontro tra le mura amiche per gli aquilotti (salvo clamorosi ribaltoni in classifica) con assenze importanti. Non ci sarà l’attaccante Angelo Arcamone fermo ancora i box dopo il problema muscolare che lo ha costretto ad uscire anzitempo dal campo nel derby contro l’Ischia. Notizie negative anche a centrocampo con Nicola Conte che molto probabilmente ha chiuso definitivamente la stagione per un problema al ginocchio, esattamente un menisco il quale dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico di pulizia. Stesso discorso anche per Scritturale, il classe 2000 soffre ancora per il problema alla spalla, per la caduta avuta nel derby contro il Real Forio.

Per la partita di domani con molta probabilità mister Di Meglio sarà costretto a cambiare il sistema di gioco, con Filosa e Iovene che guideranno il reparto di attacco. Una bella gatta da pelare per l’allenatore degli aquilotti che dovrà cercare di contrastare una squadra come il Pianura, con l’ex di turno Cirelli.

S.V.

I Carabinieri TPC nel 2020 hanno recuperato oltre 6 milioni e 330 mila euro di beni culturali siciliani

Scavi clandestini, furti di beni culturali e contraffazione di opere d’arte: questi i fenomeni al centro dell’attività dei militari del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Palermo, nel corso del 2020.

La ricerca archeologica clandestina rappresenta la più grave forma di aggressione al patrimonio culturale siciliano.

Nel 2020, l’attività del Nucleo Carabinieri TPC (Tutela Patrimonio Culturale) ha portato al sequestro di 1996 importanti reperti archeologici, illecitamente trafugati. Per quanto concerne i furti di beni culturali, si registra un incremento del numero dei reati. Infatti i furti commessi, nel 2020, nell’intero territorio siciliano, sono stati 24, a fronte dei 14 dell’anno precedente. Gli obiettivi più colpiti sono stati i luoghi privati e quelli di culto. Inoltre, per quanto concerne l’attività di contrasto al fenomeno della falsificazione delle opere d’arte, nel corso dei controlli su siti web dedicati all’e-commerce, sono state sequestrate 3 opere contraffatte.

La strategia di intervento del Nucleo si è articolata lungo due direttrici fondamentali: l’attività di prevenzione, rappresentata dalle molteplici attività ispettive, e l’azione di contrasto, sviluppata attraverso le indagini di polizia giudiziaria.

Nel corso del 2020, l’attività di prevenzione si è svolta attraverso l’esecuzione di 192 controlli. Questa attività comprende i controlli sulla sicurezza anticrimine dei luoghi della cultura, quali musei, archivi e biblioteche, nonché delle aree archeologiche e tutelate da vincoli paesaggistici. Le verifiche hanno altresì riguardato gli esercizi commerciali di settore, con numerosi controlli amministrativi presso mercatini, fiere ed antiquari che rivestono un ruolo fondamentale per contrastare la ricettazione di beni rubati. Infatti, i dati acquisiti vengono successivamente incrociati con quelli presenti nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Tutela Patrimonio Culturale, la più grande banca dati di opere d’arte rubate al mondo.

Altrettanto incisiva è stata l’azione di contrasto, svolta attraverso indagini di polizia giudiziaria, d’iniziativa o su delega dell’Autorità Giudiziaria, finalizzate al recupero dei beni culturali trafugati e all’individuazione dei sodalizi criminali operanti nel settore.

I Carabinieri TPC nel 2020 hanno recuperato 6 milioni e 330 mila euro di beni culturali siciliani

Nel 2020, sono state deferite in stato di libertà 34 persone per vari reati (prevalentemente furto, ricettazione e contraffazione di opere d’arte) e sono stati sequestrati beni culturali illecitamente sottratti per oltre 6 milioni e 300 mila euro. I beni recuperati sono stati riconsegnati a musei, chiese, alla Regione per garantirne la pubblica fruizione.

Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Palermo ripercorre una sintesi dei numerosi interventi e sequestri nel 2020

I risultati conseguiti sono dettagliatamente esposti nelle seguenti tabelle.

QUADRO DI SINTESI DELL’ATTIVITÀ PREVENTIVA

Di seguito si riportano, suddivisi per settore d’intervento, i controlli effettuati nel 2020 per il cui conseguimento il Nucleo TPC di Palermo ha operato in piena sinergia con i Reparti dell’Arma territoriale di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Trapani, il Nucleo Elicotteri CC di Palermo e le competenti Soprintendenze:

Verifiche alla sicurezza di musei, biblioteche e archivi 11
Controlli nelle aree archeologiche 66
Controlli alle aree tutelate da vincoli paesaggistici/monumentali 47
Controlli presso esercizi antiquariali, mercati e fieri antiquariali 68
TOTALE 192
Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Palermo ripercorre una sintesi dei numerosi interventi e sequestri nel 2020  

QUADRO DI SINTESI DELL’AZIONE DI CONTRASTO

Beni recuperati 7628
Beni archeologici 1996
Beni antiquariali 5362
Valore economico dei beni recuperati € 6.371.450,00
Falsi sequestrati 3
Valore economico falsi sequestrati € 53.000,00
Persone denunciate all’A.G. 34
Tipologia dei reati perseguiti  
Ricettazione 19
Contraffazione opere d’arte 6
Reati in danno del paesaggio 4
Altri reati 14

OPERAZIONI DI RILIEVO

Tra le operazioni più significative, si evidenziano:

  • il sequestro di 168 importanti reperti archeologici (vasi, coppe, anfore, brocche, alcuni di età preistorica, altri di epoca compresa tra il IV sec. a.C. ed il I sec. d.C.);
  • il sequestro di 5.000 (cinquemila) documenti archivistici (manoscritti, opuscoli, rolli), di epoca compresa tra il 1400 ed il 1800, di pertinenza del Comune e della Diocesi di Mazara del Vallo (TP);
  • il recupero di una pergamena “Bolla Papale” del 1304, firmata da Papa Benedetto XI, posta in vendita in una casa d’aste;
  • il sequestro di 23 monete in bronzo, di epoca greco-romana (V sec. a. C.), poste in vendita su siti web dedicati all’e-commerce;
  • il sequestro di un volume “Vita S. Oliva”, di epoca del 1700, asportato dalla biblioteca comunale Sant’Agostino di Alcamo (TP) nel 1993;
  • il sequestro di 482 monete archeologiche e 81 documenti archivistici, di epoca 1700 e 1800, posti in vendita su siti web dedicati all’e-commerce;

Infine, si segnala che, nel corso del 2020, il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Palermo ha restituito:

  • alla Soprintendenza Archivistica della Sicilia – Archivio di Stato di Palermo, 19 carte topografiche, di vari comuni siciliani, databili alla prima metà del XIX sec., prodotte in epoca preunitaria da Uffici ed Enti del Regno delle Due Sicilie;
  • alla Biblioteca “Ludovico II De Torres” del seminario arcivescovile di Monreale (PA), 49 libri antichi, di epoca compresa tra il 1600 ed il 1800, provento di furto perpetrato nel 1989 ai danni di RENDA PITTI Salvatore, il quale dispose, a seguito di lascito testamentario, la donazione alla Diocesi di Monreale (PA);
  • alla Biblioteca comunale “Leonardo Sciascia”, con sede in Palermo, piazza Professa, 5 preziosi libri, di epoca compresa tra il 1600 ed il 1800, provento di furto;
  • alla chiesa di San Domenico di Castelvetrano (TP), un importante dipinto, olio su tela, raffigurante “la visitazione della Madonna”, asportato nel 1982. Il recupero è frutto del costante monitoraggio del mercato antiquariale effettuato dai Carabinieri del TPC. In particolare, confrontando le immagini e i dati riguardanti le opere presente nel catalogo di una casa d’aste palermitana con quelle contenute all’interno della Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Tutela Patrimonio Culturale, i militari dell’Arma hanno focalizzato l’attenzione su un dipinto di provenienza sospetta. I successivi accertamenti hanno permesso di confermare che si trattava proprio del quadro rubato nel 1982 dalla chiesa di San Domenico di Castelvetrano (TP). Dalle indagini non sono emerse responsabilità a carico della casa d’aste che, in qualità di mandatario, aveva posto in vendita il dipinto per conto di un uomo, denunciato per ricettazione. Dopo anni, il quadro ritorna al proprio posto restituendo così alla chiesa castelvetranese una significativa tessera dell’identità culturale e artistica di una delle sue più antiche chiese, le cui origini risalgono al XV secolo. La chiesa di San Domenico è decorata con stucchi ed affreschi di pregevole fattura eseguiti da Antonino Ferraro da Giuliana nel 1574-’80. E’ un’opera fondamentale per la storia dell’architettura in Sicilia e costituisce uno degli esempi più significativi di quel manierismo siciliano che preannuncia l’imminente Barocco. L’operazione si inquadra nel contesto di una sinergica collaborazione tra il Comando TPC, l’Arma Territoriale e le Diocesi per una efficace tutela del patrimonio culturale ecclesiastico, con la restituzione alla collettività di quelle opere che ne costituiscono l’identità locale.

Adduso Sebastiano

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Meteo Castellammare di Stabia 14 maggio 2021: oggi nubi sparse

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Castellammare di Stabia, previsioni meteo per il 14/05/2021. Giornata caratterizzata da qualche nube sparsa, temperatura minima 13°C, massima 22°C, Sabato 15 poco nuvoloso, Domenica 16 nubi sparse

Castellammare di Stabia, Venerdì 14 Maggio:
giornata caratterizzata da nuvolosità di passaggio, min 13°C, max 22°C. In particolare avremo poche nubi al mattino, nuvolosità sparsa al pomeriggio, rovesci di pioggia alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 22°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 6 sarà di 13°C. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità tra 16km/h e 21km/h, alla sera moderati da Sud con intensità tra 10km/h e 15km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 8.4, corrispondente a 960W/mq.

Sabato 15 Maggio:
giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 23°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 15°C. I venti saranno moderati da Ovest sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 25km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 18km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 3 e sarà di 2150m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.1, corrispondente a 999W/mq.

Domenica 16 Maggio:
generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, min 13°C, max 24°C. In particolare avremo cielo poco nuvoloso o velato al mattino, nuvolosità sparsa al pomeriggio, cielo poco nuvoloso alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 24°C, la minima di 13°C alle ore 6. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 20km/h, moderati da Sud alla sera con intensità tra 14km/h e 22km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 6.2, corrispondente a 823W/mq.

Lunedì 17 Maggio:
giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso o velato, minima 14°C, massima 26°C. Entrando nel dettaglio, avremo cielo sereno al mattino, cielo poco nuvoloso al pomeriggio, cielo sereno alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 26°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 6 sarà di 14°C. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud con intensità di circa 21km/h, moderati da Sud-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 21km/h, alla sera moderati da Sud-Ovest con intensità tra 14km/h e 20km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 8.6, corrispondente a 973W/mq.

Meteo Castellammare di Stabia 14 maggio 2021: oggi nubi sparse / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

GdF Napoli. Scoperta frode fiscale mediante fatture false e costi fittizi

GdF Napoli. Scoperta frode fiscale mediante fatture false e costi fittizi. Sequestri, tra Napoli, Ravenna, Piacenza e Caltanissetta, per 7,4ml di €

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica partenopea, ha eseguito, tra le province di Napoli, Ravenna, Piacenza e Caltanissetta, un sequestro preventivo di beni del valore di 7.400.000 euro, disposto dal GIP del Tribunale di Napoli a carico di tre società e due imprenditori coinvolti in un complesso sistema di frode fiscale.

Le indagini sono state condotte dai finanzieri del I Gruppo che, partendo da “alert” di rischio generati dal sistema postale di Napoli riguardanti l’anomalo utilizzo di alcuni conti correnti, sono riusciti a disvelare il disegno criminoso ideato da due imprenditori, uno napoletano e l’altro della provincia di Ravenna, operanti nel settore della carpenteria metallica.

Agli indagati vengono contestati i reati di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti attuati attraverso la costituzione di numerose aziende di settore operanti su tutto il territorio nazionale, con commesse da imprese perlopiù del nord Italia e dell’Est Europa.

Alle società realmente esistenti venivano affiancate diverse società di “comodo” costituite solo sulla carta allo scopo di emettere fatture per operazioni oggettivamente inesistenti.

In tal modo, si creavano ingenti crediti IVA, nonché l’abbattimento dell’imposizione fiscale grazie alla contabilizzazione di costi fittizi.

Nel complesso, il sodalizio criminale, che dal 2010 al 2018 aveva prodotto oltre 100.000.000 di euro di scambi commerciali solo apparenti, aveva utilizzato anche altre 33 persone e 28 società intestate a “teste di legno”, che hanno concorso, a vario titolo, alla maxi frode fiscale.

GdF Napoli. Scoperta frode fiscale mediante fatture false e costi fittizi / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Dodicenne accoltellata nella scuola da una compagna di 14 anni

Una dodicenne è stata aggredita con un coltello in una scuola media di Enna appena uscita dal bagno da una compagna di 14 anni, affidata a un insegnante di sostegno. L’arma era stata portata da casa. La ragazza colpita è riuscita a divincolarsi e dare l’allarme.

La dodicenne colpita, dopo la colluttazione, sebbene ferita e sanguinante, sarebbe riuscita a raggiungere il corridoio della scuola e a dare l’allarme.  Sono così intervenuti degli operatori scolastici che hanno bloccato la 14enne.

La ragazzina è stata medicata al pronto soccorso dell’Umberto I di Enna per ferite da coltello da cucina, alle mani, al braccio al volto e a un orecchio. Per fortuna le ferite riportate sarebbero molto lievi, si tratterebbe solo di piccoli tagli.

In un primo momento si era diffusa la voce che la giovane accoltellatrice fosse una ragazza con problemi relazionali e psichici affidata a una insegnante di sostegno. La notizia è stata smentita dalla dirigente della scuola media dove è avvenuta l’aggressione. Si tratta di un’altra alunna della scuola, affidata sì a una insegnante di sostegno ma non per problemi psichici.

Dalla scuola è stato comunicato che il personale scolastico è intervenuto tempestivamente e che il fatto “è stato del tutto imprevedibile poiché non c’erano mai stati episodi di violenza”.

“Poteva capitare a qualsiasi ragazzino – ha commentato la madre della dodicenne ferita – Ma la cosa grave è che la ragazzina aveva portato con sé un coltello da cucina proprio con l’intento di fare male a qualcuno. Se mia figlia non fosse riuscita a divincolarsi, non oso pensare quali sarebbero potute essere le conseguenze”.

Della vicenda è stata informata la Procura dei minorenni presso il Tribunale di Caltanissetta, competente per territorio, mentre la quattordicenne è stata momentaneamente allontanata dalla scuola. Le indagini sono state affidate alla Polizia di Stato.

L’opinione

È sempre un affanno interiore scrivere articoli del genere nei quali sono coinvolti degli adolescenti in episodi di violenza o criminalità, sia diretti ad altrettanti minori che verso adulti. Si è scritto altrettante volte che “non si nasce così, ci dice la scienza moderna, salvo patologie, lo si diventa, emuli quali siamo, spugne cerebrali spesso inconsapevoli: dell’ambiente, della famiglia, degli esempi, dei riferimenti, dei miti, anche delle rispettabilissime infondatezze di quando il sole girava intorno alla Terra.

Addolora per quella dodicenne vittima e s’immagina lo stato d’animo di ansia, sgomento, paura dei rispettivi genitori per quanto subito dalla loro figlia.

Addolora anche per la quattordicenne accoltellatrice che ancora adolescente è già dentro un labirinto psicologico di una cultura anacronistica e violenta.

Sarebbe anche troppo scontato, semplicistico e benaltrista, dare la responsabilità ai dirigenti scolastici, agli insegnanti, agli operatori scolastici. Di episodi analoghi in cui sono coinvolti dei minori, pure al di fuori delle scuole, se ne sono scritti diversi e molti altri si leggono nelle cronache delle altre regioni.

Alcuni paragrafi da un nostro articolo “3 Febbraio 2018 La colpa non può essere solo dei giovani … noi umani siamo dei fantastici primati, oltremodo complessi, evoluti, intelligenti, emulatori, elaboratori, creativi, pianificatori e pensanti sul pensiero stesso, che però, seppure nasciamo già potentemente predisposti, siamo poi prematuri in tutto, al punto che senza l’immediata assistenza dei nostri simili moriremmo senza scampo, o persino non vedendo altri in piedi rischieremmo di gattonare a vita, come pure se non sentiamo parlare difficilmente lo impareremo da adulti … Si usa brevemente indicare che noi umani siamo: bio-psiche-società …  lo Stato da anni sta evidentemente ignorando quanto sia estremamente importante la formazione durante la crescita quotidiana dei nostri ragazzi. Tanto più che questi ultimi un giorno saranno i nuovi adulti e che magari verranno eletti in politica, faranno i giudici, gli economisti, ecc. Ma infatti non è un caso che la Nazione da tempo va già scivolando ad ogni nuova generazione alla guida. A questa dissimulata accidia politico-istituzionale, ormai pressoché culturale, si aggiunga che, per certo interessato e venale sistema politico-economico-mediatico, meno formati e informati e più insipienti e divaganti siamo un po’ tutti i cittadini, meglio si viene controllati e veicolati e specialmente i ragazzi che non hanno ancora sviluppato qualche filtro conoscitivo proprio dell’esperienza … nel mondo degli umani, trascurare la costante formazione, informazione e insegnamento civile, sociale, moderno, progressista e scientifico, soprattutto quando ancora si è minori e non indurre parallelamente anche un certo batticuore nel non comportarsi rettamente, significa creare generazioni di adolescenti e poi di adulti senza un minimo di principi etici e di rispetto verso se stessi e soprattutto verso gli altri. Dopo, noi cosiddetti grandi (di età), almeno non giustifichiamoci, mimetizzandoci che la colpa è solo dei nostri ragazzi. Guardiamoci anche ogni tanto allo specchio della nostra coscienza di adulti, che non ci farebbe male. E specialmente lo facciano tutti i trasversali politici, governanti, ministri, presidenti, istituzionali, giudici, burocrati, direttori, dirigenti, ecc. Loro sono da anni i primi responsabili dello scivolamento generale. I nostri ragazzi spesso sono anch’essi solo delle vittime e lo saranno sempre di più così continuando, con questa ormai incarnata e trasversale doppiezza culturale a tutti i livelli, dallo scranno più alto fino all’ultimo sgabello”.

Adduso Sebastiano

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Operazione Scala Greca: Sequestrati 6,5ml di € sottratti a Hellas Verona

Guardia di Finanza Bologna: operazione Scala Greca. Sequestrati 6,5 milioni di euro indebitamenti sottratti dalle casse della squadra di calcio di “serie a” Hellas Verona football club s.p.a.

Al termine di una complessa indagine avviata alla fine del 2020 e coordinata dai Magistrati della locale Procura della Repubblica – Dott. Francesco CALECA (Procuratore Aggiunto) e Dott.ssa Elena CARUSO (Sostituto Procuratore), i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno sottoposto a sequestro preventivo, su provvedimento del G.I.P. del Tribunale – Dott. Sandro PECORELLA, disponibilità per un valore di 6,5 milioni di euro riconducibili a un noto imprenditore modenese, patron della squadra di calcio di “Serie A” Hellas Verona Football Club S.p.A., indagato per appropriazione indebita e autoriciclaggio.

Il provvedimento cautelare scaturisce dalle risultanze degli accertamenti condotti dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bologna sulle vicende di due società bolognesi rientranti, nel recente passato, nella catena di controllo della società calcistica, nei confronti delle quali erano state emesse sentenze di fallimento successivamente revocate, all’inizio di quest’anno, in sede di reclamo.

All’esito di approfonditi riscontri, che hanno consentito di ricostruire, minuziosamente, flussi finanziari e operazioni societarie stratificatesi nel tempo, è emerso che la partecipazione detenuta dalle due società nella Hellas Verona era stata oggetto, negli anni, di vorticose operazioni di cessione infragruppo e rivalutazioni (anche grazie al coinvolgimento di società estere) che ne avevano strumentalmente e ingiustificatamente incrementato il valore.

È stata inoltre individuata una sofisticata operazione di autoriciclaggio per ben 6,5 milioni di euro, importo illecitamente sottratto dall’indagato alle casse della società calcistica sfruttando il suo doppio ruolo di amministratore e socio unico. Tali ingenti somme sono state quindi impiegate, indebitamente, per portare a compimento un articolato piano di ristrutturazione di una delle due società bolognesi volto a scongiurarne il fallimento, dal quale sarebbe potuto derivare lo spossessamento della società di calcio, vale a dire dell’unico, vero asset produttivo dell’intera catena di controllo sopra menzionata.

Attraverso una vera e propria operazione di “maquillage contabile”, l’imprenditore ha cercato di celare l’origine delittuosa delle somme di cui si era appropriato indicandone in diversi documenti bancari e contabili la provenienza da una distribuzione di “dividendi”, sebbene si trattasse, in realtà, di una disponibilità finanziaria accantonata in bilancio quale “riserva di versamenti soci in conto futuro aumento di capitale”, di per sé non distribuibile.

L’operazione testimonia ancora una volta l’attenzione che, da sempre, la Guardia di Finanza ripone nella tutela dell’economia legale, a garanzia dell’imprenditoria sana e rispettosa delle regole e a contrasto di quanti, invece, avvalendosi di strumenti fraudolenti sempre più complessi, sofisticati e insidiosi, puntano a realizzare ingenti profitti in spregio alle norme di riferimento.

Operazione Scala Greca: Sequestrati 6,5ml di € sottratti a Hellas Verona  / Cristina Adriana Botis / Redazione

Donna 41enne arrestata ai domiciliari per furti in centri commerciali

Donna 41enne arrestata ai domiciliari per furti in centri commerciali

Nella mattinata di martedì 11 maggio 2021, a Ragusa, i Carabinieri della Compagnia di Vittoria, hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di misura cautelare in regime degli arresti domiciliari, per il reato di furto aggravato in concorso, La Cognata Arianna, 41enne residente del luogo.

LE INDAGINI

La misura cautelare è stata emessa dal G.I.P. del Tribunale di Ragusa nella giornata di lunedì 10 maggio u.s., a seguito di indagine iniziata nel mese di febbraio 2021 dai Carabinieri della Stazione di Comiso, dopo una denuncia di furto di un televisore in danno a un noto centro commerciale di Comiso.

La donna, che nel mese di febbraio u.s. aveva portato a termine altri due “colpi” presso due diversi centri commerciali ubicati a Vittoria e ad Ispica, utilizzava sempre la stessa “tecnica”: dapprima, si impossessava illecitamente dei beni non pagandoli e, dopo qualche giorno, si recava presso il box informazioni del punto vendita del centro commerciale derubato per richiedere l’emissione della fattura dei beni asseritamente acquistati nei giorni precedenti o la loro sostituzione per cambio colore.

I Carabinieri sono riusciti a risalire alla donna grazie all’analisi delle immagini presenti nei vari sistemi di videosorveglianza in uso agli esercizi commerciali colpiti nonché all’acquisizione di numerose testimonianze rilasciate dal personale dipendente.

Le indagini, tutt’ora in corso, sono tese ad identificare un complice che prestava aiuto alla donna per mettere assegno i vari colpi.

L’arrestata, dopo le formalità di rito, è stata sottoposta agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Juve Stabia, le decisioni del giudice sportivo relative al primo turno Playoff

Juve Stabia multata di 1.500 euro “perché‚ più volte durante la gara persone ammesse dalla
società ad assistere alla gara stessa, rivolgevano all’arbitro reiterate frasi
offensive”. Inoltre il preparatore atletico Francesco Paolo Fiore squalificato per due gare e multato di 500 euro “per comportamento non regolamentare in campo e comportamento offensivo verso un tesserato
della squadra avversaria”. 

Sono queste le decisioni del giudice sportivo riguardanti la Juve Stabia e relative alla gara con la Casertana valevole per il primo turno dei Playoff del Girone.

Di seguito il comunicato integrale pubblicato sul sito ufficiale della Lega Pro con tutte le altre decisioni del giudice sportivo relative al primo turno dei Playoff del Girone.

 

“DECISIONI GIUDICE SPORTIVO
Il Giudice Sportivo Not. Pasquale Marino, assistito da Irene Papi e dal Rappresentante dell’A.I.A. Sig.
Roberto Calabassi, nella seduta del 10 Maggio 2021, ha adottato le deliberazioni che di seguito
integralmente si riportano:
“GARE DELL’8 E 9 MAGGIO 2021
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari: 455/869. 

SOCIETA’
AMMENDA
€ 1.500,00 JUVE STABIA perché‚ più volte durante la gara persone ammesse dalla
società ad assistere alla gara stessa, rivolgevano all’arbitro reiterate frasi
offensive (r. c.c.).
DIRIGENTI ESPULSI
INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITÀ IN SENO ALLA F.I.G.C., A RICOPRIRE CARICHE FEDERALI
E A RAPPRESENTARE LA SOCIETÀ NELL’AMBITO FEDERALE A TUTTO 15 GIUGNO 2021 E
AMMENDA € 500,00
MARTONE ANIELLO (CASERTANA)
per comportamento non regolamentare in campo e proteste verso l’arbitro (r.a.a., panchina
aggiuntiva).

ALLENATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE E AMMENDA € 500,00
FIORE FRANCESCO PAOLO (JUVE STABIA)
per comportamento non regolamentare in campo e comportamento offensivo verso un tesserato
della squadra avversaria (r. IV Uff, panchina aggiuntiva).

ALLENATORI NON ESPULSI
SQUALIFICA PER QUATTRO GARE EFFETTIVE
MAGRINI LAMBERTO (GROSSETO)
per comportamento gravemente irriguardoso e offensivo verso le istituzioni calcistiche (r. c.c., r.
proc. fed.).

CALCIATORI ESPULSI
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA
DE GOICOECHEA ESTEBAN (SAMBENEDETTESE)
per aver commesso fallo su un avversario lanciato a rete senza ostacolo.

CALCIATORI NON ESPULSI
AMMONIZIONE (I INFR)
MANCONI JACOPO (ALBINOLEFFE)
BRIGNOLI TOMMASO (PRO PATRIA)
NICCO GIANLUCA (PRO PATRIA)
BALDE BALDE IBOURAHIMA (FOGGIA)
SAID MHANDO CARTE (FOGGIA)
VITALE GAETANO (FOGGIA) 455/870
BOLZONI FRANCESCO (LECCO)
BUSCHIAZZO MOREL FABRIZIO (CASERTANA)
DELGROSSO CRISTIANO (CASERTANA)
HADZIOSMANOVIC CRISTIAN (CASERTANA)
ICARDI SIMONE (CASERTANA)
IZZILLO NICOLAS (CASERTANA)
CALAPAI LUCA (CATANIA)
SILVESTRI TOMMASO (CATANIA)
CATURANO SALVATORE (CESENA)
GONNELLI LORENZO (CESENA)
ZAPPELLA DAVIDE (CESENA)
BENEDETTI GIACOMO (PONTEDERA)
MILANI LORENZO (PONTEDERA)
RISALITI GIACOMO (PONTEDERA)
CAMPEOL AXEL (GROSSETO)
CRETELLA RICCARDO (GROSSETO)
MEROLA DAVIDE (GROSSETO)
BERARDOCCO LUCA (JUVE STABIA)
CERNIGOI IACOPO (JUVE STABIA)
TROEST MAGNUS (JUVE STABIA)
ANZOLIN MATTEO (JUVENTUS)
BIANCHI DAVIDE (MANTOVA)
GERBAUDO MATTEO (MANTOVA)
MAZZA LEONARDO (MANTOVA)
ZANANDREA GIANMARIA (MANTOVA)
LEONETTI VITO (MATELICA
MAGRI KEVIN (MATELICA)
MORETTI FEDERICO (MATELICA)
TOFANARI NICCOLO (MATELICA)
LUPERINI GREGORIO (PALERMO)
ANGIULLI FEDERICO (SAMBENEDETTESE)
BOTTA MONTERO RUBEN ALEJANDRO (SAMBENEDETTESE)
CRISTINI ANDREA (SAMBENEDETTESE)
ROSSI IVAN JAVIER (SAMBENEDETTESE)
BIRLIGEA GEORGE DANIEL (TERAMO)
BOMBAGI FRANCESCO (TERAMO
COSTA FERREIRA PEDRO MIGUEL (TERAMO)
LASIK RICHARD (TERAMO)
IL GIUDICE SPORTIVO
F.to Not. Pasquale Marino“. 

 

a cura di Natale Giusti 

Lega Pro, il nuovo calendario dei Playoff non convince – La Bastonatura

Lega Pro, non convince l’aggiornamento del calendario dei Playoff stabilito dal Consiglio direttivo della terza serie che si è riunito lunedì mattina. Dopo il rinvio della gara del primo turno dei Playoff del Girone B di Lega Pro, Triestina-Virtus Verona, rinviata al 16 maggio a causa dell’intervento dell’Asl di Verona a seguito dei 6 casi di Covid riscontrati nella squadra scaligera, si è reso necessario rinviare anche tutto il secondo turno dei Playoff dei tre gironi al 19 maggio.

In conseguenza di questo rinvio al 19 maggio di tutte le gare del secondo turno, è stato necessario far slittare anche la Fase Playoff Nazionale dal 16 maggio al 23 maggio e di conseguenza tutti i successivi turni fino alla finale prevista, sempre con gara andata e ritorno, il 13 e il 16 giugno.

Ci si chiede in modo particolare se non fosse stato meglio magari eliminare le gare andata e ritorno a partire dalla Fase Nazionale e giocare tutte gare secche fino alla finale. Infatti le squadre che si qualificheranno alla Fase Nazionale dei Playoff di Lega Pro saranno sottoposte a partire da domenica 23 maggio ad un vero e proprio tour de force, dovendo in pratica giocare ogni 3 giorni senza soluzione di continuità fino al 16 giugno.

L’attuale formula dei playoff a 28 squadre già di per sé prevede tempi non molto brevi. Inoltre dopo i primi due turni della cosiddetta Fase a Girone che sono a gara secca da disputarsi in casa della squadra meglio classificata nella stagione regolare, seguono altri due turni della cosiddetta Fase Nazionale che prevedono gare di andata e ritorno negli incroci tra le squadre dei tre gironi.

Questi due turni della Fase Nazionale precedono poi la Final Four (semifinali e finali) anch’essa improntata su gare di andata e ritorno.

Al fine di evitare spiacevoli inconvenienti di improvvisa interruzione o sospensione degli spareggi promozione dovuti al perdurare dei contagi da Covid-19 che potrebbero a loro volta mettere in forse anche l’inizio della prossima stagione di Serie C, sarebbe stato meglio che la Lega Pro avesse colto l’occasione rappresentata dal rinvio di Triestina-Virtus Verona per mettere mano ad una revisione della formula dei playoff che la potesse rendere più snella e soprattutto più breve.

Sarebbe stato meglio infatti che sia la Fase Nazionale (due turni andata e ritorno) che la Final Four (semifinali e finali andata e ritorno), fossero state improntate anch’esse sulla gara secca da giocarsi o in campo neutro oppure in casa delle squadre meglio classificate nella stagione regolare. Magari prevedendo che, in caso di parità al termine dei supplementari, non si passasse ai rigori ma si desse il vantaggio alle squadre che hanno fatto meglio nella regular season di passare il turno secondo i criteri attualmente previsti di comparazione tra le classifiche dei tre gironi (incluso il coefficiente previsto per il Girone C che a differenza degli altri due si è disputato con una squadra in meno causa il fallimento del Trapani).

Si sarebbero evitati in questo modo tempi oltremodo lunghi (quattro giornate in meno di spareggi) per la disputa dei playoff che viceversa in questo caso potrebbero esporre squadre e atleti al rischio contagio che ahimè come tutti sappiamo accenna a diminuire ma molto lentamente nel nostro paese.

Senza contare che non è scritto da nessuna parte che da qui alla fine dei Playoff di Lega Pro non si verifichi un nuovo caso tipo Virtus Verona che davvero a quel punto potrebbe compromettere il regolare svolgimento degli spareggi promozione. Lungimiranza, questa sconosciuta, cara Lega Pro…..

 

a cura di Natale Giusti

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Polizia Ferroviaria di Napoli: operazione “Oro Rosso” scattano le denunce

Polizia: Operazione “Oro Rosso”, denunce per ricettazione e gestione illecita di rifiuti, tre le persone denunciate.

Polizia Ferroviaria di Napoli: operazione “Oro Rosso” scattano le denunce

Napoli- Nella giornata dell’11 maggio, il compartimento Polizia Ferroviaria di Napoli, nell’ambito dell’operazione denominata “Oro Rosso” ha denunciato tre persone per gestione illecita di rifiuti e ricettazione.

l personale Polfer ha messo piede in un’area adibita abusivamente a deposito di rifiuti ferrosi, a Cardito e ubicata sotto un cavalcavia dell’asse mediano. Sul posto è stata trovata tutta l’attrezzatura necessaria alla lavorazione di rifiuti ferrosi.

Sul posto scoperte tre persone: il responsabile dell’area di stoccaggio, il proprietario di un Piaggio Apecar che stava conferendo dei rottami in ferro e il proprietario di un camion che stava caricando uno scarrabile pieno di rottami.

Dei tre responsabili soggetti a denuncia: un 43enne, responsabile dell’area di stoccaggio non autorizzata, denunciato per ricettazione e gestione illecita di rifiuti; il secondo, di 39 anni, è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti; infine un 60enne, scoperto mentre stava conferendo dei rottami in ferro trasportati a bordo di un ape car, è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti e ricettazione.

Il sito compreso di attrezzatura e rifiuti è stato completamente sottoposto a sequestro, seguono adesso gli accertamenti per scoprire il titolare dell’area.

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Polizia: operazioni anti spaccio tra Napoli e Sorrento

Diverse operazioni sul territorio da parte della Polizia tra Napoli e Sorrento, per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Polizia: operazioni anti spaccio tra Napoli e Sorrento

Napoli e dintorni- Tra la giornata di ieri e oggi, diverse sono state le operazioni di intervento da parte della Polizia per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Sorrento, hanno controllato due uomini e una donna nella stazione della Circumvesuviana di Meta di Sorrento.
I poliziotti, che durante il controllo sono stati insultati dalla donna, hanno rinvenuto in uno zaino in possesso dei due ragazzi 4 panetti del peso di circa 400 grammi di hashish e un involucro contenente 5 grammi circa di marijuana.
All’identificazione i due soggetti sono risultati essere Danilo D’Esposito, 19enne di Vico Equense con precedenti di polizia, e C.M., 19enne napoletano.
Entrambi sono stati condotti in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, mentre la donna, una 24enne napoletana, è stata denunciata per oltraggio a Pubblico Ufficiale.

Alto impatto a Scampia e Miano

Sempre nella giornata di ieri, un’altra operazione di contrasto allo spaccio da parte degli agenti del Commissariato Scampia e della Polizia Municipale, con il supporto dei Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale e degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, nel territorio di Scampia e Miano.
Nel corso dell’attività sono state identificate 80 persone e controllati 35 motoveicoli, di cui 3 sottoposti a sequestro amministrativo ai fini della successiva confisca.
Inoltre, sono state contestate 42 violazioni del Codice della Strada per guida senza patente, mancato utilizzo del casco protettivo e mancata copertura assicurativa, elevando sanzioni per un totale di 60000 euro; infine, due persone sono state denunciate per guida senza patente reiterata nel biennio

Sanità: spacciatore arrestato

Di stamattina è la notizia che gli agenti del Commissariato San Carlo Arena, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo in vicolo Maresca presso l’abitazione di un uomo in cui hanno rinvenuto 74 pezzi di hashish del peso di 100 grammi circa.
All’identificazione Marco Vecchione, 40enne napoletano con precedenti di polizia, è stato condotto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Eventi da seguire su Facebook: Volto Manifesto live 

Sabato 15 Maggio 2021 alle ore 18:00 sulla pagina Facebook Il corpo delle donne il documentario Volto Manifesto , sulle modificazioni del volto nell’era digitale.

Eventi da seguire su Facebook: Volto Manifesto live 

Il documentario Volto Manifesto ideato da Lorella Zanardo e Cesare Cantù, sarà visibile in esclusiva sulla pagina Facebook Il corpo delle donne, sabato 15 maggio in diretta alle ore 18:00.

Tema del documentario è il Volto, oggigiorno oggetto delle modificazioni nell’era digitale per via delle operazioni chirurgiche -sempre più in voga- e delle app.

Il “trucco” di queste app è l’indirizzarci verso una “Bellezza” omologata, stereotipata sulla moda del tempo in cui viviamo, così mentre crediamo di “renderci unici” in realtà diventiamo una faccia qualunque che somiglia a tutte le altre.

Uno dei mali del nostro tempo, come racconta il documentario è la “dismorfia da selfie”, la paura di non sentirsi all’altezza degli standard di bellezza social da cui segue la non accettazione di sé (sempre più giovani si rivolgono alla chirurgia estetica per rendersi uguali all’immagine di sé ottenuta utilizzando le app).

Il progetto di Volto Manifesto è quello di ridare valore alla differenziazione del volto e alla sua unicità, invitare dunque ad un dialogo collettivo e condiviso su questo tema, per creare consapevolezza non soltanto tra i giovani, ma tutti noi indipendentemente dall’età.

In Italia di questo non se ne parla, così come non si parla di avatar, robot e androidi, sex dolls con intelligenza artificiale, applicata a robot con volti e corpi che sembrano umani.

In questo documentario, della durata inferiore ai 30 minuti, è possibile una vera e propria “immersione nella riflessione” a seguito della quale è inevitabile non volerne parlare, discutere, confrontarsi.

Gli spunti di riflessione sono veramente tanti, riguardano maschi e femmine ugualmente.

Nell’immediato si percepisce che l’ossessione di quest’epoca è “fermare il tempo”, ciò si riflette nel voler “fissare il volto” nell’immagine che più ci piace e nella quale vorremmo “restare” e essere visti.
Ne consegue quindi nella paura della morte, della fine, dell’ignoto: ci si “intrattiene” immergendosi nel “presente”, nell’immediato, “forzandosi” a dimenticare che in realtà il presente non esiste, ogni attimo che passa diventa passato, e questo il nostro corpo lo sa bene, così come il nostro volto, che cambiando, lo Racconta.

Con un mercato della moda e del beauty che impongono le mode del momento, e con l’incapacità di “sapersi prendere cura di sé coscienziosamente” si finisce con il rincorrere sempre un modello stereotipato di bellezza. Ci si guarda allo specchio con gli standard imposti da fuori, dimenticandosi che l’immagine riflessa allo specchio meriterebbe di essere celebrata e rispettata.

Anna Magnani lo aveva capito non solo perché attrice, ma innanzitutto come Donna: lei sì che ci teneva alle sue rughe -alla sua storia-, perché è la sua storia e il suo vissuto – e l’esserne consapevole- ad averla resa Unica e Bella.

Impera dunque l’ossimoro per cui vogliamo “stabilizzare” il nostro corpo e il nostro volto per rientrare nei modelli precostruiti dalle app e dalle mode: nel mentre però il nostro corpo cambia e il nostro volto pure, riflettendo le nostre frustrazioni, stress e paure… E non importa quante volte il bisturi agirà sulla pelle, prima o poi la Natura avrà il sopravvento, in un modo o nell’altro.

Il messaggio del documentario è universale: c’è bisogno di fermarsi e riflettere sul senso della nostra Vita e con quale sguardo, con quale Volto vogliamo guardare al nostro Futuro.
C’è bisogno di riscoprirsi e riconoscersi nel volto che abbiamo, accettandolo e imparando ad esserne responsabili con amore e rispetto. Avere cura delle “cicatrici” che ci hanno segnato, senza debellarle per vergogna del giudizio altrui, ma perché ci sentiamo di volerlo noi e basta.

Rispetto alla questione degli avatar e sex dolls con intelligenza artificiale, si rende evidente un’altra questione: quella dell’incapacità a relazionarsi, e le difficoltà nel vivere la sessualità.

In Italia in questi anni, purtroppo, sono molti / troppi gli episodi di cronaca in cui si riportano vicende di violenza sessuale a danno prevalentemente di donne: ancora oggi nel 2021, persino in un paese “civile” come il nostro, permangono e resistono atteggiamenti violenti da parte di molti uomini, in cui il sesso è inteso come atto di potere, sottomissione, umiliazione nei confronti della donna.

Dove rischiamo di arrivare se sempre di più saranno i fruitori di sex dolls con intelligenza artificiale con cui si “sentiranno liberi” di vivere il sesso (?) così come gli pare?

Questi e molti altri gli spunti di riflessione di questo documentario.

Lorella Zanardo è attivista per i diritti delle donne, docente e autrice del documentario “Il corpo delle donne”, ha curato la scrittura del documentario che ha ideato insieme a Cesare Cantù che si è occupato del montaggio di “Volto Manifesto”.

La visione del documentario prevista per sabato alle ore 18:00 sulla pagina facebook “il Corpo delle Donne è esclusiva, dato che partecipa a diversi festival internazionali – ha già vinto il Remi Award al WorldFest di Houston International Film Festival 2020.

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Juve Stabia, per il portiere Daniele Lazzari intervento di ernia inguinale

Juve Stabia, oggi il portiere Daniele Lazzari si è sottoposto ad un intervento chirurgico di ernia inguinale. Dopo qualche giorno di riposo, Lazzari, che in pratica nell’ultimo mese di campionato non è mai stato convocato, comincerà il periodo di riabilitazione. Considerati i tempi di recupero che richiede questo tipo di intervento chirurgico, Lazzari impiegherà più o meno un mesetto per tornare alla migliore forma fisica per cui è molto probabile che la sua stagione sia finita anzitempo a causa di questo piccolo contrattempo.

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia sull’intervento chirurgico a cui si è sottoposto Daniele Lazzari.

 

“La S.S. Juve Stabia comunica che Daniele Lazzari si è sottoposto ad intervento chirurgico per un problema di ernia inguinale. Il calciatore comincerà il periodo di riabilitazione dopo qualche giorno di riposo.

S.S. Juve Stabia”. 

 

Daniele Lazzari, portiere di proprietà della Juve Stabia con cui ha firmato un contratto annuale, classe 1997, è cresciuto calcisticamente nella Lazio pur essendo super tifoso della Roma e ovviamente di Francesco Totti, suo idolo calcistico praticamente da sempre. Successivamente ha giocato nel Trapani e nel Bari vestendo poi anche le maglie di Racing Roma, Flaminia Civita Castellana, Lupa Roma, Rieti e Salernitana. Il suo modello di riferimento a cui ispirarsi come portiere è costituito dal grandissimo Manuel Neuer, estremo difensore del Bayern Monaco e della nazionale tedesca.

Il suo esordio con la maglia gialloblè, a seguito anche dell’infortunio a Danilo Russo che è stato operato per una lesione meniscale, è avvenuto nella circostanza probabilmente più delicata: il derby storico contro la Turris vinto nettamente dalle Vespe per 4-1, cosa mai avvenuta con un punteggio così netto tra Vespe e corallini.

Nella gara con la Turris, Lazzari ha dato sfoggio di tutte le sue grandi qualità da estremo difensore delle Vespe. Sullo 0-0 una prima grandissima parata su tiro ravvicinato di Persano, attaccante della Turris, che dimostra la sua grandissima reattività tra i pali, forse una delle sue doti migliori. Altra grande parata sul finire del primo tempo su tiro stavolta di Giannone su cui Lazzari ha praticamente salvato il risultato con la Turris che dopo il gol del 2-1 premeva per ristabilire la parità prima dell’intervallo. In mezzo tra i due grandi interventi una sola sbavatura sul gol di Giannone del 2-1 su punizione, dovuta però soprattutto al fortissimo vento che nel primo tempo quel giorno soffiava contro la Juve Stabia.

 

a cura di Natale Giusti

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GdF Napoli, scoperta frode fiscale: 6 arresti in tutta Italia – VIDEO

GdF Napoli, scoperta frode fiscale, agli arresti 5 professionisti e 1 imprenditore. Sequestri di beni in tutta Italia per 27 milioni di euro.

Sono 180 i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli che stanno eseguendo, tra Campania, Puglia e numerose altre regioni del territorio nazionale, un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica partenopea nei confronti di 6 soggetti (tutti agli arresti domiciliari), gravemente indiziati di far parte di un’associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale.

Il danno provocato all’Erario ammonta a oltre 27 milioni di euro.

Molto efficace la sinergia con l’Agenzia delle Entrate di Napoli, dalle cui segnalazioni erano emersi indizi riconducibili a un complesso meccanismo di frode fiscale.

I successivi approfondimenti – delegati dalla Sezione Criminalità Economica della Procura di Napoli agli specialisti del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli – hanno condotto alla ricostruzione di un sodalizio criminale composto da professionisti, affaristi, mediatori e prestanome, artefici del sofisticato sistema fraudolento di indebite compensazioni.

La compensazione tributaria consiste nella possibilità riconosciuta al contribuente di utilizzare i propri crediti nei confronti dell’Erario per il pagamento di eventuali debiti nei confronti dello stesso.

Proprio sfruttando le possibilità offerte dalle compensazioni, il sodalizio si sarebbe reso protagonista di un ampio fenomeno di evasione che prevedeva, in primis, la creazione di falsi crediti IVA in capo a società “cartiere”, amministrate da compiacenti prestanome.

Quei crediti, venivano riportati nelle dichiarazioni IVA e muniti del visto di conformità da parte di consulenti fiscali compiacenti; in molti casi sono stati anche ceduti per essere utilizzati in compensazione anche da parte di altre società fuori dall’organizzazione.

Tale prassi, ora vietata dalla legge, veniva realizzata mediante il ricorso all’istituto dell’accollo tributario o della cessione del credito fiscale da parte di società che esponevano, nelle loro dichiarazioni, crediti IVA a beneficio di contribuenti terzi che li utilizzavano in compensazione.

L’associazione per delinquere era capeggiata da un commercialista e un imprenditore napoletani, entrambi gravati da plurimi precedenti per reati tributari (i più recenti nel settore delle frodi nella commercializzazione di prodotti petroliferi), che si avvalevano della determinante collaborazione di 4 fiscalisti, anch’essi colpiti dalla misura degli arresti domiciliari.

La “vendita” dei crediti inesistenti ad altri contribuenti avveniva grazie a una ramificata rete di affaristi e procacciatori che proponeva l’acquisto degli stessi in compensazione tramite il pagamento di una somma variabile, a seconda dell’importo dei crediti, fino al 70% del valore nominale.

L’illecito fenomeno avrebbe interessato 27 società “cartiere”, attestanti i crediti IVA inesistenti, e una fitta rete di affaristi, consulenti fiscali e intermediari riconducibili al sodalizio indagato, che avrebbero avuto l’incarico di procacciare le società e i contribuenti risultati beneficiari delle indebite compensazioni, nei periodi d’imposta 2016, 2017 e 2018, per oltre 27 milioni di euro.

Nel complesso, l’attività, si è conclusa con l’esecuzione di 6 misure degli arresti domiciliari, il sequestro preventivo di beni del valore di 27 milioni di euro a carico di 62 tra società e contribuenti utilizzatori dei crediti IVA inesistenti, e la denuncia per il reato di indebite compensazioni di 93 soggetti.

GdF Napoli, scoperta frode fiscale: 6 arresti in tutta Italia – VIDEO / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Castellammare di Stabia: report situazione Covid del 10 e 11 maggio ‘21

Castellammare di Stabia: in base al rapporto del 10 e 11 maggio si contano 8 cittadini stabiesi guariti e 8 positivi, continua il monitoraggio costante da parte dell’Asl Na 3.

Castellammare di Stabia: report situazione Covid del 10 e 11 maggio ‘21

Castellammare di Stabia (Na): Continua il monitoraggio rispetto al numero dei contagiati e guariti da Covid-19, in base al report stilato dei giorni 10 e 11 maggio sono 8 i cittadini stabiesi guariti e 8 i risultanti positivi.

Il numero dei tamponi che sono stati elaborati è 341, la percentuale dei nuovi positivi rispetto ai tamponi effettuati è al 2,3 %.

Per ricevere informazioni in merito alla campagna vaccinale, l’Asl Na 3 Sud ha attivato un servizio informativo telefonico specifico al numero 081 9633169.
L’obiettivo è quello di fornire informazioni complete, obiettive ed accurate per favorire un’ampia adesione alla campagna vaccinale contro il Covid-19.

Restano invariate le raccomandazioni da rispettare anche dopo essersi sottoposte al vaccino: continuare ad indossare la mascherina, proteggendo naso e bocca, evitare assembramenti e lavarsi spesso le mani.
E’ dimostrato che anche si è protetti da vaccino, si può comunque essere vettori del virus.

Si rende quindi necessaria solidarietà e responsabilità da parte di tutti.

 

Stéphanie Esposito Perna /Redazione Campania

“Operazione Bis” della Guardia di Finanza sulla Sanità Calabrese VIDEO

Reggio Calabria. “Operazione Bis” della Guardia di Finanza. Sequestro e danno erariale di oltre 4 mln di euro da studio Radiologico privato. VIDEO

Conclusa l'”Operazione Bis” con la richiesta di rinvio a giudizio di 19 persone, tra cui il Commissario Straordinario, il Direttore Generale e il Direttore Amministrativo dell’A.S.P. di Reggio Calabria, nonché l’assessore regionale pro tempore, una delle attività d’indagine in corso a danno del Servizio Sanitario Calabrese.

Le attività di indagini, che hanno riguardato i doppi pagamenti erogati dalla citata Azienda Sanitaria Provinciale in favore di una clinica privata di Siderno, sono state condotte dai finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria – sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta dal Procuratore Capo Dott. Giovanni Bombardieri, coordinata dal Procuratore Aggiunto dott. Gerardo Dominijanni e dalle dottoresse Giulia Scavello e Marika Mastrapasqua.

L’azione repressiva è culminata con un provvedimento di sequestro preventivo di disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili per un valore complessivo di 4.020.225,75 euro, disposto dal Tribunale di Reggio Calabria, a seguito di articolate e complesse indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, che hanno permesso di constatare una duplicazione di pagamenti, per oltre 4 milioni di euro, corrisposti dall’Azienda Sanitaria Provinciale reggina a favore di uno studio radiologico privato, operante nel settore dell’erogazione di prestazioni diagnostiche ai pazienti in convenzione con il Servizio Sanitario
Nazionale.

Le indagini si sono concentrate sul dettagliato esame di un accordo transattivo, concluso nel 2015 tra l’Ente Pubblico ed il privato fornitore, con il quale è stato disposto il pagamento, in favore di quest’ultimo, della somma di € 7.974.219,16 (tra capitale, interessi di mora e spese legali) a saldo di crediti pregressi, presuntivamente vantati come non ancora riscossi.

I militari hanno, quindi, analizzato nel dettaglio ciascuna delle quasi cento fatture in questione, relative ad oltre dieci anni di prestazioni sanitarie, appurando che una notevole parte delle stesse, dichiarate non pagate dallo studio radiologico in questione e poste a fondamento di diversi decreti ingiuntivi divenuti esecutivi a seguito della mancata opposizione dell’ASP Reggina, erano state già liquidate per un ammontare complessivo di oltre 4 milioni di euro, compresi interessi.

Dopo gli interrogatori eseguiti nei confronti di coloro che ne hanno fatto richiesta, la Procura ha richiesto il rinvio a giudizio di 19 indagati. I reati contestati sono quelli di falso ideologico e truffa aggravata nei confronti del rappresentante legale e di altri individui riconducibili allo studio radiologico, dei funzionari dell’ASP e di altri 13 soggetti, ritenuti a vario titolo responsabili.

Tra le contestazioni a carico del rappresentante legale e del socio di fatto dello Studio radiologico, figura anche quella per l’ipotesi di reato di autoriciclaggio, per aver trasferito complessivamente € 1.393.094,12, provento del delitto di truffa, al fine di ostacolare concretamente l’identificazione della provenienza delittuosa. Contestato, inoltre, il reato di riciclaggio ai quattro soci dello studio radiologico, per aver percepito i dividendi frutto dei proventi della truffa.

La truffa ai danni del servizio sanitario ed il riciclaggio di denaro sono solo uno degli aspetti posti sotto la lente investigativa della Guardia di Finanza. Infatti, le Fiamme Gialle Reggine, grazie ad un approccio trasversale proprio del Corpo, hanno posto l’attenzione anche sugli aspetti economico-finanziari, riconducendo a tassazione i proventi illeciti percepiti dal legale rappresentante pro tempore dello studio radiologico.

L’attività eseguita ha permesso di constatare una base imponibile sottratta a tassazione, ai fini delle imposte sui redditi ed ai fini I.R.A.P., pari ad € 2.300.746,82 ed un I.R.A.P. dovuta pari ad € 110.896,00.

Il cerchio investigativo si è concluso con un’ulteriore attività effettuata a favore della Procura Regionale della Corte dei Conti, alla quale, previo nulla osta dell’A.G. penale, è stato comunicato l’ingente danno erariale scaturito dalle condotte illecite perpetrate dai funzionari dell’ente sanitario, pari ad € 4.020.225,75.

Il servizio dà prova del costante controllo esercitato dalla Guardia di Finanza per la salvaguardia della spesa pubblica nazionale, con un occhio particolare a quella sanitaria calabrese, che mai quanto adesso, ha bisogno di tutta la loro attenzione, professionalità e integrità morale. Grazie.

VIDEO OPERAZIONE BIS

“Operazione Bis” della Guardia di Finanza sulla Sanità Calabrese VIDEO / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Crotone Operazione antidroga. Eseguite stamani11 misure cautelari

Crotone Operazione antidroga.11 misure cautelari eseguite stamani, dai Carabinieri della Compagnia in sinergia con lo Squadrone “Calabria”.

Questa mattina, i carabinieri della Compagnia di Crotone, in sinergia con il personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori e del 14° Battaglione Carabinieri “Calabria”, hanno eseguito le ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.I.P. del Tribunale di Crotone nei confronti di 11 persone, fra le quali 9 destinate al carcere e 2 degli arresti domiciliari. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione, cessione o vendita di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento si basa su elementi raccolti nel corso delle investigazioni svolte, dal febbraio al giugno 2020, dalla Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia Carabinieri di Crotone, dirette e coordinate dal Procuratore della Repubblica dott. Giuseppe Capoccia e dal Sostituto Procuratore dott. Andrea Corvino.

L’attività d’indagine ha avuto origine da una perquisizione svolta dai carabinieri della Compagnia di Crotone, nel quartiere c.d. “Acquabona”, nei confronti di B. M., 45enne, crotonese. In quella circostanza, i militari sequestrarono 200 grammi di cocaina, 2 chilogrammi di marijuana, 226 cartucce cal. 12, un taccuino nonché un apparato DVR, collegato all’impianto di videosorveglianza dell’abitazione dell’indagato, attraverso il quale venivano controllati e monitorati i locali in disuso del ex Istituto scolastico “Gravina – Plesso Acquabona” di questo capoluogo – ormai in stato di abbandono – adibiti a nascondiglio della sostanza stupefacente e del munizionamento.

L’estrapolazione e l’attenta analisi dei filmati, registrati dal sistema di videosorveglianza, hanno consentito di delineare il ruolo ricoperto da ciascun indagato, accertando la gestione diretta di un’importante “piazza di spaccio”. Ciò che è emerso è un’incessante attività di cessione e vendita di droga, posta in essere dai vari indagati, dalle prime ore dell’alba sino a tarda notte, senza soluzione di continuità, spesso anche in presenza di minori in tenera età.

È stato possibile documentare come gli indagati fossero disposti ad accettare qualsiasi contropartita, tra cui smartphone, bigiotteria ed elettrodomestici, pur di vendere la sostanza stupefacente.

Questo ci fa riflettere su come i malviventi siano più rapidi dello Stato, nell’andare incontro alle esigenze di una popolazione sempre più impoverita..

Durante quest’attività investigativa quindi, i carabinieri hanno sequestrato: 526 grammi di cocaina, 2,700 chilogrammi di hashish, 15 cartucce cal. 12, una pistola marca “Beretta” Mod. 35 cal. 7,65, con matricola abrasa, completa di caricatore e un ordigno esplosivo di fattura artigianale.

Crotone Operazione antidroga. Eseguite stamani11 misure cautelari / Francesca Capretta / Cronaca Calabria