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Rivolta pacifica dei Sindaci per la nuova 106. Occupano l’ Anas di Trebisacce

I Sindaci interessati dai lavori del 3° megalotto Sibari-Roseto, della nuova 106, occupano la sede dell’ Anas di Trebisacce.

Scusate ma a noi, questi sindaci d’assalto, piacciono assai…scriviamo spesso delle loro gesta da consociati e sull’operato di Franco Mondo in particolare,sempre agli onori delle cronache per qualche lodevole e battagliera iniziativa…

In questo caso a consociarsi sono stati i sindaci dei comuni interessati dai lavori del III Megalotto della nuova 106:

  1. Franco Mundo, Sindaco di Trebisacce,
  2. Rosanna Mazzia, Sindaco di Roseto Capo Spulico, accompagnata dall’Assessore Giuseppe Nigro,
  3. Filomena di Palma, Sindaco di Albidona accompagnata dal Vicesindaco Salandria,
  4. Franco Bettarini, Sindaco di Francavilla,
  5. il Vicesindaco di Cerchiara di Calabria con delega ai lavori pubblici,
  6. Giuseppe Ramundo,
  7. l’Assessore ai lavori pubblici di Cassano allo Ionio Leonardo Sposato,
  8. nonché, in collegamento telefonico, il Sindaco di Amendolara, Antonello Ciminelli e il Sindaco di Villapiana, Paolo Montalti,

oggi giovedì 20 maggio, hanno occupato le sede e gli uffici di Trebisacce dell’ANAS, azienda committente per i lavori dell’imponente opera di prossima realizzazione.

Il fine della pacifica occupazione è stato sollecitare una più incisiva azione da parte di ANAS nella gestione e definizione delle opere connesse alla costruzione del III MEGA LOTTO Sibari-Roseto e in particolare la definizione delle opere compensative.

I dipendenti presenti hanno contattato immediatamente il RUP, Ing. Silvio Canalella e l’Ing. Biagio Marra dell’ANAS, i quali telefonicamente, nel corso dell’occupazione, preso atto delle richieste dei sindaci e condividendone le ragioni, hanno garantito un immediato intervento presso i vertici ANAS al fine di fissare quanto prima un incontro a Trebisacce con il presidente ANAS Ing. Simonini per definire con concretezza tanto le opere compensative quanto la gestione dei cantieri che stanno sorgendo nei vari comuni.

“Abbiamo voluto porre in essere questo gesto forte – ha dichiarato il Sindaco Franco Mundo – perché sta mancando tanto da parte di Anas, quanto da parte degli interlocutori del Governo centrale, il rispetto per i territori che si riscontra in risposte certe, inequivocabili, che tengano conto delle esigenze delle popolazioni che per prime godono e subiscono gli effetti della costruzioni del III Megalotto.

Ai referenti ANAS, Ing. Canalella e Ing. Marra, abbiamo chiesto di incontrarci nei nostri territori e non di essere convocati, come è avvenuto tante volte, a Roma, anche tenendo conto che gli innumerevoli incontri hanno sortito scarsi risultati.

I Comuni interessati dai lavori del III Megalotto, noi sindaci, e tutti i cittadini che vivono questa nostra terra hanno bisogno di risposte, ne hanno bisogno ora, ne hanno bisogno subito. Se dovesse continuare a persistere l’apatia fattiva che abbiamo riscontrato finora ci riserviamo di continuare la nostra protesta, con ancora maggior forza e risolutezza”.

Il Sindaco di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia, nel corso del contatto telefonico, ha evidenziato la necessità di un piano di cantierizzazione degli interventi e di definire concretamente le opere compensative.

È così che vorremmo fossero tutti i primi cittadini d’Italia, in prima linea a seguire le opere pubbliche e in trincea per la sicurezza e gli interessi dei propri concittadini.

A loro tutti i nostri complimenti come sempre e speriamo che qualcuno abbia provveduto a far avere ai nostri “barricaderi” eccellenti, almeno dei caffè con qualcosa di buono, mentre okkupavano per noi.

Rivolta pacifica dei Sindaci per la nuova 106. Occupano l’Anas di Trebisacce / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Napoli, Ponticelli: 3 arresti per la bomba lanciata in via Esopo – VIDEO

Napoli, Ponticelli: immediata risposta dei Carabinieri per la bomba lanciata in via Esopo. 3 persone fermate. L’ordigno avrebbe potuto uccidere persone nel raggio di 10 metri

I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno appena arrestato, in esecuzione di decreto di fermo, 3 soggetti ritenuti contigui al clan De Luca Bossa Minichini, operante nel quartiere di Ponticelli, in quanto tutti ritenuti gravemente indiziati del reato di detenzione ed esplosione di ordigno, aggravati dalle finalità mafiose.

Il provvedimento, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, arriva al culmine di una immediata e serrata attività di indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli e della Compagnia di Napoli Poggioreale, avviata subito dopo l’esplosione di un ordigno in Via Esopo, verificatasi lo scorso 11 maggio.

I 3 sono gravemente indiziati di aver lanciato dal cavalcavia la bomba, che ha danneggiato 9 auto parcheggiate.
l’onda d’urto, così come appurato dai carabinieri, avrebbe potuto provocare il decesso di eventuali persone presenti nel raggio di 10 metri circa dall’esplosione.

I 3 fermati saranno tradotti al carcere di Secondigliano, in attesa dell’udienza di convalida.

Napoli, Ponticelli: 3 arresti per la bomba lanciata in via Esopo / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Alcune altre notizie del giorno di Cronaca dalla Campania contenute nei nostri archivi:

“ Rail Safe Day ”: resoconto della giornata del 19 maggio 2021

Castellammare: arrestato per furto aggravato, un 37 enne di Scafati

Castellammare: Carabinieri in prima linea nella lotta all’illegalità diffusa. Arrestato per furto aggravato Gino Santarpia, 37enne di Scafati già noto

Cooperativa trasporti cilentana evade imposte per 490.000 €: sequestri

Fatture per operazioni inesistenti: in tre anni, una cooperativa trasporti cilentana aveva “risparmiato” quasi mezzo milione di euro di imposte.

Torre Annunziata: chiude il Liceo musicale “Pitagora-B. Croce”

Chiusura del liceo musicale “Pitagora-B. Croce”: l’Amministrazione Comunale a sostegno di dirigente scolastico, docenti e studenti.

La Polizia di Stato nelle scuole con il progetto il “mio diario”

La Polizia di Stato ha donato nelle scuole ai bambini delle quarte elementari l’agenda scolastica dei Supereroi della legalità

Si è svolta questa mattina, all’interno del plesso “Impastato” dell’Istituto Comprensivo “Manzoni – Impastato”, la cerimonia di presentazione dell’agenda scolastica “il Mio Diario”, realizzata dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e con il sostegno del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Il Questore di Palermo, Leopoldo Laricchia, ha presentato la colorata agenda che accompagnerà i futuri alunni delle quarte elementari per tutto l’anno scolastico 2021-22.

L’iniziativa è stata organizzata in contemporanea con quella nazionale, che ha avuto come padrino d’eccezione il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Lamberto Giannini e che si è tenuta alla presenza del Presidente della Repubblica e dei Ministri Lamorgese  e Bianchi.

A Palermo, la preside della scuola “Manzoni – Impastato”, Istituto impegnato quotidianamente come presidio di educazione alla legalità, ha sposato con entusiasmo l’iniziativa, che giunge quest’anno alla sua 8^ edizione e che si propone di accompagnare i giovanissimi studenti in un percorso di formazione ed istruzione che li faccia diventare cittadini consapevoli.

In considerazione dell’entusiasmo con cui bimbi, genitori ed insegnanti hanno accolto le precedenti edizioni, quest’anno è stato previsto un incremento della tiratura delle copie dei diari. Per quanto riguarda la provincia di Palermo, la platea dei destinatari del diario è di oltre 11.000 bambini, tra scuole di città e provincia.

Tutte le scuole saranno raggiunte attraverso personale di Polizia degli 8 Commissariati cittadini e dei 5 distaccati in provincia. La città di Palermo, territorio della provincia incluso, è infatti ricompresa tra quelle scelte quest’anno insieme ad altre 16 questure d’Italia.

Attraverso contenuti e linguaggi adeguati al target dei destinatari, il diario scolastico si pone l’obiettivo di avvicinare i giovanissimi alla cultura della legalità, offrendo loro un contributo nell’educazione al rispetto delle regole ed ai valori di convivenza civile che ne discendono.

A volte l’educazione civica si risolve in un’arida elencazione di norme, non riuscendo sempre a conquistare l’attenzione dei più piccoli: ecco quindi che i personaggi protagonisti delle storie del diario, Mus e Visa, scelti come modelli di “civismo” per far breccia sui bambini, sono eroi normali, giovani come tanti adolescenti ma resi super eroi dai superpoteri della legalità, dell’amicizia e della solidarietà.

Insieme a tutti gli amici della Polizia di Stato, i nostri super eroi parleranno di argomenti importanti per la crescita loro e dell’intera comunità, affrontando i temi della salute, dello sport, della cura dell’ambiente, dell’educazione stradale, del Cyberbullismo.

Ad accompagnare i bambini nel loro percorso scolastico ci saranno altresì Lampo, un pastore tedesco, e Saetta, un labrador color miele.

Il famoso Geronimo Stilton, l’amato topo dei fumetti curerà anche una pagina di giochi interattivi, presente alla fine di ogni mese.

Alla fine dell’agenda scolastica è stato inserito un fascicolo ritagliabile sulla Costituzione Italiana. Vis e Musa raccontano agli studenti il significato e l’importanza della Costituzione, illustrando il significato dei primi 12 articoli che ne costituiscono i principi fondamentali.

Quante volte un buon insegnante o un libro interessante possono rappresentare le porte girevoli della vita di un individuo: “il mio diario” è proprio il piccolo contributo che la Polizia di Stato vuole offrire perché i bambini delle scuole elementari, nel nostro caso di Palermo e provincia, scelgano l’ “ingresso giusto” verso una vita di legalità ed onestà.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

M5S: “Sarno, che parta l’operazione di bonifica del fiume”

Si parla da anni della bonifica del bacino idrografico del fiume Sarno, uno dei più inquinati d’Europa, con investimenti e commissari ad acta che si sono susseguiti nel corso degli ultimi decenni senza apprezzabili miglioramenti ma solo con lievi risultati che sono un inizio ma non possono essere considerati soddisfacenti.

Proprio in queste ore è giunta alla nostra redazione un comunicato in cui veniamo informati dell’interrogazione della deputata del M5S Teresa Manzo, diretta al ministro Cingolani e del consigliere regionale Cirillo alla giunta regionale della Campania.

Questo il testo del comunicato:

“Il ministro Cingolani ci faccia sapere se il Governo intende proseguire sulla linea di Costa con la bonifica del fiume Sarno e la riqualificazione dell’area interessata, adottando iniziative di competenza affinché si valuti la possibilità di qualificare il sito come sito di interesse nazionale (SIN) e non più regionale (SIR). Vogliamo sapere, inoltre, dalla Regione Campania che fine ha fatto il Grande progetto di riqualificazione del fiume Sarno. Serve una strategia condivisa a livello regionale e nazionale, che punti a verificare l’adeguatezza dei progetti in corso, valutando lo stato di attuazione delle opere”. È quanto dichiarano la deputata del Movimento 5 Stelle Teresa Manzo e il consigliere regionale M5S Luigi Cirillo, che hanno presentato rispettive interrogazioni al ministero della Transizione ecologica e alla Regione Campania.

“Nell’interrogazione che ho presentato al ministro Cingolani – spiega Manzo – ho anche chiesto quali iniziative si intendano adottare per promuovere una verifica da parte del comando dei carabinieri per la tutela dell’ambiente per acquisire un quadro aggiornato sulla situazione dei fondali, canali e sorgenti inquinanti del fiume a tutela anche dei territori circostanti e delle persone che vi abitano.”

“L’annunciata rivoluzione della transizione ecologica e il piano di investimenti delle risorse del Recovery Fund – sottolinea Cirillo – non possono non prevedere la definitiva bonifica del fiume Sarno, da decenni tramutato in una discarica a cielo aperto trascinata giorno e notte da un corso d’acqua che attraversa ben dieci comuni. Non possiamo più permetterci di perdere tempo e continuare consentire che siano disattese le prescrizioni europee e internazionali, tendenti alla transizione ecologica”.

Controlli a minorenni e persone in evidente stato di ebbrezza alcoolica e guida senza patente

Controlli a minorenni e persone in evidente stato di ebbrezza alcoolica e guida senza patente

I dati del controllo straordinario del territorio che è stato svolto nelle giornate del 18 e 19 u. s. dal Commissariato di Licata (AG) unitamente al Reparto Prevenzione Crimine di Palermo, ha effettuato sette posti di controllo, identificate 168 persone (tra i quali diversi pregiudicati), controllati 74 veicoli, cui 4 contravvenzioni per violazioni al codice della strada.

Inoltre sono stati effettuati 8 controlli presso pubblici esercizi con particolare attenzione alla vendita di bevande alcooliche a minorenni e persone in evidente stato di ebbrezza alcoolica.

E ancora, nel corso della predetta attività, in ossequio delle norme anticovid, sono state elevate tre sanzioni amministrative nei confronti di altrettanti giovani che, martedì sera, incuranti delle disposizioni vigenti venivano colti fuori da un locale, regolarmente chiuso, a sorseggiare birra oltre l’orario consentito.

Infine, un giovane è stato deferito all’A.G. in stato di libertà poiché trovato nuovamente alla guida di un veicolo senza patente, con recidiva nel biennio.

CONTROLLI A LAMPEDUSA, AI DOMICILIARI TUNISINO DESTINATARIO DI DECRETO DI RESPINGIMENTO

In data 19 maggio 2021, in Lampedusa (AG), personale della Squadra Mobile di Agrigento, ha proceduto all’arresto di un cittadino tunisino poiché, destinatario di decreto di respingimento emesso dal Questore di Agrigento, rientrava in Italia entro i previsti tre anni dall’effettivo rimpatrio.

L’arrestato, come disposto dal Magistrato di turno, in attesa del giudizio direttissimo veniva sottoposto agli arresti domiciliari presso l’Hot-Spot di Lampedusa.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

 

Assenteismo nei comuni, anche per incontrare l’amante, mentre altri colleghi timbravano per loro

DI SEBASTIANO ADDUSO 19 MAGGIO 2021

A Grammichele (CT) sono stati denunciati per assenteismo tre donne e un uomo. A Castelvetrano (TP) sono stati sospesi 4…

 

I CC di Isola delle Femmine (PA) lo hanno arrestato in carcere

In carcere 85enne che ha tentato di uccidere la vicina con un tubo in ferro

DI SEBASTIANO ADDUSO 19 MAGGIO 2021

I CC di Isola delle Femmine (PA) lo hanno arrestato in carcere dopo che aveva tentato di uccidere una 71enne…

 

Fermati gli autori ieri sera dai poliziotti delle Volanti di Messina

Fermati per rapina e lesioni personali ai danni di un cittadino srilankese

DI SEBASTIANO ADDUSO 19 MAGGIO 2021

Fermati gli autori ieri sera dai poliziotti delle Volanti di Messina, un quarantasettenne messinese ed un trentenne marocchino

 

Sgominato dalla Questura e GdF di Siracusa e Catania

Sgominato traffico di stupefacenti tra l’Italia e gli Stati Uniti

DI SEBASTIANO ADDUSO 19 MAGGIO 2021

Sgominato dalla Questura e GdF di Siracusa e Catania. Eseguite 9 ordinanze di custodia cautelare. 29 sono gli indagati tra…

 

 

Formula Uno,  GP Monaco: i risultati del giovedì di prove libere

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Formula Uno,  GP Monaco: i risultati del giovedì di prove libere

 

Formula Uno, si ritorna in pista sabato con le qualifiche alle 15.00

 

 

Nel segno di Red Bull e Ferrari. Fa strano, ma allo stesso tempo bello, dirlo. A Montecarlo sono Perez e Leclerc a dividersi la prima e la seconda sessione di prove libere.  Domani non si scenderà in pista ma quanto visto oggi è un segnale assolutamente importante per la Ferrari che spera di poter ottenere le stesse certezze sabato in qualifica.

 

Rossa-IN

Leclerc-Sainz. Uno-due incredibile in quel di Montecarlo. La Rossa si prende con entrambi i piloti, nella seconda sessione, la prima fila davanti alla Mercedes di Hamilton e la Red Bull di Verstappen. Se quella di Monaco, per i due Ferrari, era visto come un weekend importantissimo per capire il loro feeling con la vettura, per ora si direbbe che i resoconti sono molto più che positivi.

 

Il face to face

La lotta per il mondiale invece vede ancora Hamilton, nella seconda sessione, stare davanti a Verstappen. Il pilota  inglese, a soli tre decimi dalla Ferrari, non sembra esser partito al top in questo weekend, ma come ben si sa, l’inglese non è mai andato super forte il venerdì. Altra storia invece per quanto riguarda Verstappen che, vista la terza piazza in mattinata e il quarto tempo nel pomeriggio, sembra dar continuità alle sue prestazioni. E chissà che la giornata di domani non possa essere importante e determinante per lo studio di entrambi i piloti che sanno che stare davanti, in questo momento e su questa pista, significherebbe tantissimo.

 

Si intravedono speranze

Mister continuità anche Lando Norris che però non va oltre la sesta posizione. Il giovane pilota inglese, almeno nelle prove libere, sembra essere più in palla del compagno di squadra Ricciardo  quindicesimo in entrambe le sessioni. Segnali leggeri sembrano intravedersi invece dall’Aston Martin, o meglio da Sebastian Vettel, in top ten sia nelle FP1 che FP2.

 

L’Italia

Benissimo oggi, anche nel passo gara, l’Alfa Romeo con Antonio Giovinazzi in nona posizione nella seconda sessione davanti al compagno Raikkonen undicesimo. Brilla anche l’AlphaTauri di Gasly in settima posizione. Termina dunque così un ottimo giovedì di prove libere a Montecarlo. Appuntamento a sabato, con la qualifica che scatterà alle ore 15.00

 

GP Monaco, i risultati delle FP2

1 Charles Leclerc

2 Carlos Sainz

3 Lewis Hamilton

4 Max Verstappen

5 Valtteri Bottas

6 Lando Norris

7 Pierre Gasly

8 Sergio Perez

9 Antonio Giovinazzi

10 Sebastian Vettel

11 Kimi Raikkonen

12 Fernando Alons

13 Lance Stroll

14 Esteban Ocon

15 Daniel Ricciardo

16 George Russell

17 Nicholas Latifi

18 Mick Schumacher

19 Nikita Mazepin

20  Yuki Tsunoda

Crotone. Il Tribunale attiva il codice rosso per i maltrattamenti familiari

Crotone. Incarcerato marocchino 40enne per maltrattamenti in famiglia. Attivato il Codice Rosso per le condotte violente.

Voglia nostro Signore, benedire il giudice del Tribunale di Crotone, che ha disposto una misura restrittiva in carcere, applicando il codice rosso per i maltrattamenti, ad un marocchino 40enne, peraltro, già ben noto alle forze dell’ordine.

La moglie aveva presentato denuncia, in seguito a reiterati episodi di violenza familiare avvenuti come sempre, anche in presenza dei figli.

Il provvedimento, una volta tanto, ha ricevuto appieno e confermato, le indagini svolte dai carabinieri, attivando la “procedura di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere” con codice rosso, salvando con molta probabilità delle vite e soprattutto mostrando a tutti gli altri, che volendo, si può fare…

L’amabile capo famiglia, è stato quindi tradotto presso la Casa Circondariale di Crotone, dove speriamo, si trovi bene e resti a lungo.

Da cronisti, cronicizziamo innanzitutto la gastrite, poiché meglio di altri, sappiamo come funziona la giustizia nel nostro paese.

Però per quanto si possano comprendere gli interessi economici legati alla corruzione, che rendono la giustizia cieca in molti casi, non riusciremo mai a capire perché le denunce delle donne, cadano spesso nel vuoto e vengano seguite da inaccettabili omicidi annunciati, che alla fine sono l’unica liberazione da una vita stuprata dal male… qui la corruzione e la mafia non c’entrano molto, se non con la sottocultura che portano con sé, di omertà e maschilismo patriarcale.

Ogni giorno leggiamo o vediamo in TV casi disperati, che pur accendendo i riflettori su di sé non riescono ad ottenere tutele per poter vivere serenamente e non rischiare la morte ogni momento, spesso insieme ai propri figli.

Forse anche in questo preciso istante, una donna siederà impaurita e dubbiosa davanti a qualche pubblico ufficiale per sporgere denuncia…negli anni 70, dicevamo loro di farsi coraggio e di credere nella giustizia. Oggi non sappiamo francamente più cosa dire, se non rinnovare i nostri complimenti al giudice di Crotone, del quale non ci hanno purtroppo segnalato il nome, nel comunicato stampa ma che ugualmente ricorderemo nelle nostre
preghiere, per un mondo migliore. Grazie.

Crotone. Il Tribunale attiva il codice rosso per i maltrattamenti familiari / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

“ Rail Safe Day ”: resoconto della giornata del 19 maggio 2021

Resoconto dell’operazione “ Rail Safe Day ” della Polizia di Stato nelle Provinciali Stazioni Ferroviarie della Campania.

“ Rail Safe Day ”: resoconto della giornata del 19 maggio 2021

Ieri 19 maggio nelle principali stazioni campane e a bordo dei treni regionali e a lunga percorrenza si sono tenuti controlli straordinari denominati “Rail Safe Day”, ne sono derivati i seguenti dati:

  • 1 arrestato e 987 persone controllate;
  • 7 contravvenzioni elevate,
  • 42 servizi di vigilanza e 21 stazioni presenziate.
  • 7 servizi lungo linea e 8 a bordo di 15 treni.

L’operazione, ha visto impegnati oltre 90 uomini e donne del Compartimento Polfer di Napoli, è stata disposta in tutte le principali stazioni ferroviarie italiane, dal Servizio Polizia Ferroviaria, nell’ambito di un piano nazionale di controlli straordinari, allo scopo di contrastare comportamenti anomali in ambito ferroviario quali attraversamento binari, salita o discesa dai convogli in movimento, indebita presenza sulla linea ferroviaria, attraversamento di passaggi a livello chiusi o in movimento che spesso sono causa di incidenti ferroviari.

Gli operatori della Polfer di Napoli, durante i controlli nello scalo ferroviario centrale, sono stati coadiuvati da due unità della Squadra Cinofili Gruppo Pronto Impiego della Guardia di Finanza e da un’unità cinofila della locale Questura. I cani, Vania, Fresbee e Yago, con i loro rispettivi conduttori, hanno dato il loro importante apporto all’operazione.

Gli agenti del Posto Polfer di Campi Flegrei, durante i controlli, hanno tratto in arresto un cittadino indiano, ventinovenne, per spaccio di sostanza stupefacente. L’uomo deteneva, all’interno del suo zainetto, un litro e mezzo di metadone suddiviso in 15 flaconi. Lo stesso, destinatario anche di decreto di espulsione, è stato associato preso le camere di attesa della locale Questura in attesa del rito direttissimo.

I controlli inoltre sono stati svolti in collaborazione con personale F.S. del locale Presidio di Protezione Aziendale che, attraverso l’utilizzo di un sistema di videosorveglianza all’avanguardia, hanno monitorato con estrema efficienza e sicurezza, i flussi di viaggiatori.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania 

Pompei: emessa ordinanza nei confronti di uomo gravemente indiziato

POMPEI: Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza degli arresti domiciliari nei confronti di un uomo, gravemente indiziato di furto aggravato.

Pompei: emessa ordinanza nei confronti di uomo gravemente indiziato

Pompei- Questa mattina, i Carabinieri della Stazione di Pompei e del Posto Fisso Scavi hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nel confronti di un uomo, gravemente indiziato in ordine al reato di furto aggravato, commesso lo scorso mese di marzo al danni di esercizi commerciali situati nel centro storico del comune di Pompei.

Le indagini

L’attività d’indagine, condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ha permesso di ricostruire compiutamente la dinamica degli eventi.

L’indagato, giunto a Pompei con il mezzo ferroviario, approfittando della chiusura degli esercizi commerciali a causa delle restrizioni anti-contagio covid, era riuscito, in pieno giorno, a penetrare all’interno di un bar, rompendo un catenaccio posto all’ingresso.
Aveva quindi asportato una macchinetta del caffè professionale ed un apparato POS, nonché danneggiato il registratore di cassa parte del mobilio, per un danno complessivo di circa 2.500 €. Dopo aver scavalcato la recinzione di un altro esercizio commerciale, si era impossessato di un bidone per la raccolta differenziata dei rifiuti, al cui interno aveva riposto la refurtiva, per allontanarsi infine dal luogo tentando di passare inosservato.

Il ricorso alle telecamere

Gli inquirenti, attraverso la visione delle immagini estrapolate da diverse telecamere di videosorveglianza lungo tutto il percorso compiuto, hanno identificato l’autore del furto. L’indagato, già detenuto per altri reati della stessa natura, si trova ristretto presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale, ove gli è stata notificata la nuova misura cautelare.

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Napoli: effettuati un arresto e due denunce dalla Polizia

Napoli: denunce e arresti della Polizia tra Rione Alto, Piazza Guglielmo Pepe e via Carriera Grande, durante i servizi di controllo.

Napoli: effettuati un arresto e due denunce dalla Polizia

Napoli- Questa notte, gli agenti del Commissariato Vomero, sono intervenuti in via Diamare per la segnalazione di un uomo che armeggiava su un’autovettura in sosta.

I poliziotti, giunti sul posto, hanno trovato la persona corrispondente alle descrizioni ricevute che, alla loro vista, ha tentato di allontanarsi.

E’ stata raggiunta e bloccata ed è stato accertato che poco prima, utilizzando un cric e un trapano, aveva staccato il catalizzatore dell’auto.

L’uomo identificato, è Giuseppe Franco, 45enne puteolano con precedenti di polizia, è stato arrestato per furto aggravato.

Piazza Guglielmo Pepe e via Carriera Grande: denunciati due parcheggiatori abusivi

Nel pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, hanno notato in piazza Guglielmo Pepe e in via Carriera Grande due persone che stavano svolgendo nuovamente l’attività di parcheggiatore abusivo e che, alla loro vista, hanno tentato di eludere il controllo nascondendosi tra le auto in sosta.

G.B. e M.S, napoletani di 40 e 27 anni con precedenti di polizia, sono stati bloccati e denunciati; contestualmente, è stato loro notificato un ordine di allontanamento e sono stati altresì sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché privi della mascherina.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania 

Castellammare: controlli di Polizia e Reparto Prevenzione Crimine

Castellammare: controlli effettuati dagli agenti di Polizia e dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania.

Castellammare: controlli di Polizia e Reparto Prevenzione Crimine

Castellammare di Stabia (Na): Martedì è stato effettuato il servizio di controllo straordinario del territorio da parte degli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia e della Polizia Locale, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania.

Nel corso dell’attività sono state identificate 97 persone di cui 11 con precedenti di polizia e controllati 53 veicoli.

I poliziotti, inoltre, nel transitare in traversa Lattaro a Castellammare di Stabia hanno notato un uomo che, alla loro vista, ha tentato di allontanarsi per eludere il controllo ma è stato fermato e sanzionato amministrativamente per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale poiché trovato in possesso di due bustine con 1,7 grammi di marijuana e tre involucri contenenti 0,5 grammi di cocaina.

Infine, sono state controllate 3 persone sottoposte agli arresti domiciliari.

 

Ad Ercolano i Carabinieri arrestano 3 persone contigue al clan “Ascione-Papale”

Dovrà scontare 3 anni, 7 mesi e 19 giorni di reclusione per reati associativi inerenti il sequestro di persona e violenza privata, Giacomo Porcelli, 37enne di Ercolano ritenuto affiliato al clan “Ascione-Papale”.

Già sottoposto agli arresti domiciliari, il 37enne è stato raggiunto da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. La misura è stata notificata dai carabinieri della tenenza di Ercolano che lo hanno tratto in arresto è tradotto al carcere di Secondigliano.

Stessi reati contestati a Gennaro Dantese e Giuseppe Fusco, di 41 e 55 anni, entrambi di Ercolano. Anche loro sono ritenuti vicini al clan “Ascione – Papale”: Dantese sconterà 4 anni di reclusione mentre Fusco trascorrerà i prossimi quattro giorni in carcere, a Secondigliano.

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Le foto di Juve Stabia – Palermo (0-2) secondo turno Play Off

Guarda le foto di Juve Stabia – Palermo secondo turno play off 2020-2021 realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la sconfitta delle Vespe allenate da Padalino con i ragazzi di Mister Filippi allo stadio Menti di Castellammare di Stabia. Una sconfitta che determina l’eliminazione della Juve Stabia dai Play Off promozione.

La gara è stata diretta dal sig. Marco RICCI della sezione di Firenze. L’assistente numero uno è stato: Andrea MICARONI della sezione di Chieti; l’assistente numero due: Claudio GUALTIERI della sezione di Asti; quarto ufficiale: Francesco LUCIANI della sezione di Roma 1.

Nella Juve Stabia indisponibili i soli Mastalli e Lazzarri poi Vespe al gran completo.

Nel Palermo assenti al “Menti” per problemi di vario tipo il secondo portiere Fallani, Palazzi, il bomber Lucca, l’infortunato Rauti e Somma.

FORMAZIONI UFFICIALI.

JUVE STABIA (3-4-3): Farroni; Mulè (Suciu dal 29° s.t.), Troest, Elizalde (Ripa dal 36° s.t.); Scaccabarozzi, Berardocco (Garattoni dal 29° s.t.), Vallocchia (Fantacci dal 22° s.t.), Rizzo; Borrelli (Cernigoi dal 29° s.t.), Marotta, Orlando.

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

PALERMO (3-4-2-1): Pelagotti; Accardi (Doda dal 13° s.t.), Lancini (Peretti dal 18° s.t.), Marconi; Marong, De Rose, Luperini, Valente; Kanoute (Silipo dal 43° s.t.), Floriano (Broh dal 18° s.t.); Santana (Saraniti dal 13° s.t.).

Allenatore: sig. Giacomo Filippi

La cronaca dei gol

18° Vantaggio per il Palermo più che meritato. Vola via Kanoutè sulla destra e mette un cioccolatino al centro per la testa di Valente che non perdona e porta in vantaggio i rosanero.

21° raddoppio del Palermo con Saraniti che capitalizza un perfetto cross di Valente dalla fascia sinistra. E’ notte fonda per le Vespe.

Le foto di Juve Stabia – Palermo raccontano di una vittoria più che meritata per i rosanero al secondo turno dei Playoff del Girone. La Juve Stabia esce mestamente dopo una bruttissima partita, davvero una delle peggiori dell’intera stagione. Basti pensare che le Vespe hanno tirato in porta solo al 93° con Fantacci che ha fallito una grandissima occasione.

Operazione Libra. Ancora un brutto colpo per la ‘ndrangheta emiliana

Reggio Emilia. Operazione LIBRA – sequestrato circa 1 milione di euro ad un “prestanome” contiguo alla cosca emiliana della ‘ndrangheta. – VIDEO

Su proposta del Questore di Reggio Emilia, la Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Bologna, ha disposto una misura di sequestro preventivo per circa 1 milione di euro ad un individuo collegato alla cosca emiliana della ‘ndrangheta.

A 6 anni dalla nota operazione “AEMILIA” che ha disarticolato almeno in parte, il sodalizio ‘ndranghetistico operante in Regione, la Polizia di Stato e il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Emilia hanno inferto un altro duro colpo alla cosca di ‘ndrangheta emiliana.

Le inchieste giudiziarie avevano ben dimostrato, da un lato la capacità della cosiddetta “‘ndrangheta emiliana” ad infiltrarsi nell’economia locale, oltre a quella nazionale ed estera e dall’altro, come il sistematico ricorso allo strumento dell’intestazione fittizia dei beni, provento dei reati, operato dai vertici, sia stato lo strumento con il quale si è cercato di eludere i provvedimenti, in materia di misure di prevenzione patrimoniali.

L’operazione in oggetto, ha riguardato un cittadino italiano, noto imprenditore edile, di 43 anni, originario di Crotone, ma residente da molto tempo in questa provincia.

Le attività hanno preso il via all’alba in 5 diverse località della provincia reggiana, e hanno coinvolto circa 30 operatori della Questura e del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, i quali hanno eseguito una misura di prevenzione patrimoniale, con sequestro volto alla confisca dei beni, emessa dal Tribunale di Bologna, Sezione misure di prevenzione su proposta avanzata dal Questore di Reggio Emilia, dott. Giuseppe Ferrari.

Gli operatori della “scientifica” hanno documentato per intero le varie fasi dei sequestri, lo stato dei luoghi e dei beni appresi.

All’uomo è stato notificato l’atto di sequestro riferito a 8 immobili, ubicati in diversi comuni della provincia reggiana, terreni annessi, ditte operanti nel settore dell’edilizia, conti correnti ed auto, per un valore che si avvicina al milione di euro.

In un solo conto corrente è stata reperita la ragguardevole somma di 120.000 euro.

La Divisione Anticrimine della Questura di Reggio Emilia, con il prezioso supporto del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Emilia, ha impiegato circa 7 mesi ad effettuare mirate e complesse indagini, che hanno interessato le vicende giudiziarie e l’analisi patrimoniale del soggetto, ricostruendo 22 anni di vita dello stesso e dei suoi familiari, potendo dimostrare che i redditi percepiti dalle attività lecite, intraprese dal soggetto e dal suo nucleo familiare, non erano in alcun modo sufficienti a giustificare il tenore di vita e le proprietà acquisite nel corso degli anni.

Sono state analizzate con scrupolo anche le numerose transazioni bancarie, al fine di discernere, da quelle rientranti nella normale attività imprenditoriale dalle altre che riguardavano storni di cifre e acquisti di proprietà per conto di esponenti del sodalizio ‘ndranghetistico emiliano.

Nell’indagine “AEMILIA” il soggetto era stato condannato proprio per il reato di intestazione fittizia di beni e partendo da questo, le indagini patrimoniali hanno permesso di documentare il reale contributo consapevole del condannato in seno alla ‘ndrangheta, continuato anche in seguito, con operazioni varie, fra le quali anche quella di provvedere a saldare le parcelle degli avvocati difensori, di altri appartenenti ai vertici della cosca mafiosa.

Il nostro infinito ringraziamento anche per oggi, va a tutti gli uomini onesti e coraggiosi dei quali ancora possiamo disporre sia nelle Forze dell’ordine che nella magistratura.

Il loro lavoro e l’impegno nel vogare controcorrente all’impetuosa corruzione che dilaga nel nostro paese, in tutti i settori, li rende, purtroppo, dei veri eroi, per i quali è nostro dovere costituire “scorta civile” a salvaguardia della loro sicurezza e del nostro futuro come nazione democratica.

Per oltre trent’anni siamo stati “educati” dai media a cambiare il punto di vista culturale, al punto che spesso, questi eroi vengono persino attaccati e criticati, come se davvero essere integerrimi ed onesti, fosse passato da virtù a peccato.

A questi uomini è queste donne, vorremmo al contrario, far giungere tutta la nostra ammirazione consapevole  che senza di loro non ci sarebbe più alcuna speranza, per questo sfortunato popolo, massacrato dalla mafiomassoneria, che invade ormai ogni settore, ben lontana dall’iconografia che ancora ci propinano, del mafioso con la lupara, come se fosse cosa loro e non cosa nostra.

Operazione Libra. Ancora un brutto colpo per la ‘ndrangheta emiliana / Francesca Capretta / Redazione

#unlenzuolocontrolamafia : onore a chi lotta per il bene comune

#unlenzuolocontrolamafia: arte, cultura insieme per non dimenticare un lenzuolo bianco in ogni città per dire no alla mafia.

#unlenzuolocontrolamafia : onore a chi lotta per il bene comune

Il progetto #unlenzuolocontrolamafia mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sui valori della giustizia e del ricordo di coloro che hanno dedicato la vita al bene della collettività.

L’iniziativa della Fondazione Falcone e del Ministero dell’Istruzione, su un’idea di Alessandro De Lisi, è parte di Spazi Capaci-Comunità Capaci, un progetto di riappropriazione degli spazi urbani attraverso l’arte, pensato in occasione del 29esimo anniversario della Strage di Capaci costata la vita al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.

“In alcuni luoghi simbolo del nostro Paese – spiega Maria Falcone, presidente della Fondazione Falcone e sorella del magistrato assassinato dalla mafia – sono stati esposti dei lenzuoli con una illustrazione che ritrae insieme Giovanni e Paolo Borsellino, amico e collega di mio fratello, che con lui condivise rigore impegno professionale e la drammatica sorte”.

Sul lenzuolo il designer Carlo Fiore ha elaborato un’illustrazione tratta da una foto di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
I lenzuoli, bandiere laiche che uniscono il Paese in un grido corale contro le mafie e contro la sopraffazione, sono gli elementi di una narrazione che lega luoghi di arte e di cultura in un percorso che partendo dalle celebrazioni del 29esimo anniversario delle stragi culminerà nel 2023, 30ennale della strategia stragista di Cosa nostra con l’intento è sottolineare il valore della memoria come patrimonio immateriale del Paese.

“Abbiamo trovato una disponibilità grande e una grande sensibilità in tutte le istituzioni culturali e civili alle quali abbiamo proposto di aderire all’iniziativa e questo ci conferma come la memoria di Giovanni e di Paolo sia davvero parte del patrimonio nazionale”.
Un lenzuolo gigante di 15 m x4,10 m è esposto a circa 15 metri di altezza sull’ingresso occidentale del Colosseo, visibile su via dei Fori Imperiali.

“Da subito e senza esitazione alcuna abbiamo aderito a questo progetto – commenta Alfonsina Russo, direttore del Parco archeologico del Colosseo – Il Colosseo è simbolo e ambasciatore nel mondo di unione tra i popoli; è, prima ancora che monumento storico, un luogo in cui in ragione della sua storia ormai quasi bimillenaria tutte le razze del mondo si riconoscono e identificano nel segno della pace”. “Proprio questa sua potente funzione simbolica – prosegue – ne fa spazio privilegiato per qualsiasi forma di sensibilizzazione contro la violenza e ogni specie di discriminazione”.
Marghera, Lido, Favaro Veneto, Chirignago Zelarino. All’Asinara, infine, il lenzuolo verrà collocato presso la casa in cui soggiornarono Falcone e Borsellino quando, per ragioni di sicurezza, dovettero l lasciare Palermo per completare l’ordinanza di rinvio a giudizio del primo maxiprocesso ai clan.

Il progetto è stato realizzato grazie al fondamentale contributo del Comando Generale dei Carabinieri che da sempre, con la Fondazione Falcone e i Comandi Territoriali d’Italia, è impegnato nel contrasto al crimine organizzato e nella promozione della culturale della legalità. Oggi, in quattro città italiane – Roma, Palermo, Firenze, Milano, drammatico teatro delle stragi mafiose del ’92 e del ’93, l’esposizione del lenzuolo avverrà nel corso di una cerimonia scandita dalla Fanfara dei carabinieri. Anche a Napoli l’esposizione del lenzuolo è avvenuta durante una cerimonia accompagnata dalle note musicali suonate dalla Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri Campania. A Palermo si esibirà la Fanfara del XII Reggimento Carabinieri Sicilia.

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Roma. 4 custodie cautelari per spaccio di stupefacenti

Roma. Smantellata dalla Guardia di finanza una piccola organizzazione criminale finalizzata allo spaccio di stupefacenti. 4 custodie cautelari.

Dietro richiesta della DDA capitolina, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, hanno eseguito 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere oltre ad 1 ai domiciliari, emesse dal GIP del locale tribunale.

I provvedimenti di custodia in carcere sono rivolti a Corina Marco classe ’52, Gauzzi Marcello classe ’62 e Urpi Valentino classe ’89. I suddetti avevano messo in piedi una delle tante piccole ma efficienti organizzazioni, finalizzate allo spaccio di cocaina nella capitale.

In particolare nel quartiere Boccea, dove le trattative si svolgevano in un bar del quartiere e le vendite avvenivano in modalità “drive in”, presso la residenza di Corina o Gauzzi, senza che il cliente dovesse scendere dall’auto o dallo scooter, riducendo i tempi di consegna e la relativa visibilità dello scambio, per destare meno sospetti possibile.

L’operazione testimonia l’efficacia dell’azione della Guardia di finanza e della Procura della Repubblica a Roma, anche se siamo purtroppo convinti, che in mancanza di una diversa regolamentazione in materia di stupefacenti, altrettanto efficaci e rapidi, saranno stati i vertici delle organizzazioni criminali, nel rimpiazzare questi pusher appena arrestati e che i residenti del quartiere non siano rimasti senza cocaina comunque, magari dovendola pagare solo più cara, per qualche giorno.

Forse, dopo decenni di proibizionismo, il cui fallimento è più che conclamato e sotto gli occhi di tutti, anche per rendere anche meno “frustrante” il lavoro infinito delle Forze dell’ordine e portare magari anche soldi nelle casse dello Stato, si potrebbe cominciare persino a pensare di trovare reali soluzioni, sia per quanto attiene il mercato della droga che per quello della prostituzione, impossibili da fermare e di fatto, lasciati dallo Stato, in mano alla criminalità organizzata, con tutto quel che comporta.

Roma. 4 custodie cautelari per spaccio di stupefacenti / Francesca Capretta / Redazione

Tribunale Napoli Nord: Usura ed estorsione peggio dell’acido muriatico

Napoli: Condotto in arresto un 27enne di Qualiano, già gravato da precedenti, responsabile dei delitti di usura e tentata estorsione.

Tribunale Napoli Nord: Usura ed estorsione peggio dell’acido muriatico

Napoli- Condotto in arresto il 27enne di Qualiano ritenuto responsabile dei delitti di usura e tentata estorsione dopo che è stata data esecuzione dell’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli Nord, su richiesta di questa Procura della Repubblica.
A seguito di investigazioni ad opera degli agenti del Commissariato di P.S. di Giugliano- Villaricca, con la collaborazione della Compagnia della Guardia di Finanza di Giugliano in Campania, e con il coordinamento dell’A.G. si è riusciti a risalire alle responsabilità dell’arrestato.

All’inizio del mese di Aprile 2021, la persona vittima dell’usuraio, aveva tentato di togliersi la vita mediante l’ingerimento di acido muriatico. Soccorsa dagli Agenti operanti presso la locale Squadra Volante di P.S., la vittima, dopo aver trascorso diversi giorni in terapia intensiva, veniva in seguito dimessa.

All’esito delle indagini svolte, è stata ricostruita l’esatta dinamica della vicenda per cui si procede, dalla quale, tra l’altro, emergeva che la persona offesa – priva di una stabile occupazione e in evidente stato di disagio economico, aggravato anche dall’emergenza epidemiologica in atto – aveva ottenuto dall’odierno indagato un prestito in denaro, con l’obbligo di corrispondere, oltre al capitale, anche gli interessi, accertati essere pari al 96%.

L’arrestato, già gravato da plurimi precedenti penali per reati contro il patrimonio e la persona, veniva condotto presso la Casa Circondariale di Napoli- Poggioreale.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania 

Play Off Juve Stabia – Palermo. Le pagelle delle Vespe.

La Juve Stabia termina il suo percorso Play Off per mano del Palermo che riesce a passare al Menti per due a zero grazie alle reti di Valente e Saraniti. Le Vespe scendono in campo con lo stesso “atteggiamento” visto con la Casertana. Troppo timidi, leggeri e imprecisi in tutti i reparti. In attacco Marotta prova a trascinare i compagni ma dopo pochi minuti si deve arrendere anche lui all’inconsistenza della squadra. Oggi a mente fredda proviamo a dare i voti ai calciatori scesi in campo contro il Palermo. Ovvio è che i voti risentono anche dell’eliminazione dagli spareggi promozione a cui si aggiunge una non prestazione che ha visto la Juve Stabia impegnare Pelagotti solo al ’93.

Questi i voti ai calciatori gialloblè al termine del secondo turno Play Off fase a gironi tra la Juve Stabia e il Palermo:

Alessandro Farroni voto 6.
Un portiere che incassa due gol non dovrebbe avere la sufficienza ma se le conclusioni di testa degli attaccanti avversari arrivano da pochi passi e in condizioni di libertà si comprende come sia impossibile addossare colpe a lui.

Erasmo Mulè voto 6
Il migliore dei suoi nel pacchetto arretrato. Prova a mettere una “pezza” in ogni occasione creata dagli avversari ma non può fare miracoli. Sul primo gol del Palermo scala a centro per coprire la posizione di Troest che chiudeva su Kanoutè, Scaccabarozzi però non segue Valente che spinge in rete di testa il cross di Kanoutè. Viene sostituito inspiegabilmente da Mister Padalino anche perché era l’unico difensore non ammonito in quel momento.

Dal 73’ Suciu voto 5
Entra per dare sostanza a centrocampo ma nessuno se ne accorge. Dopo circa 4 mesi di allenamenti e di permanenza a Castellammare ci aspettava qualcosa di più a livello fisico. Ha un altro anno di contratto, speriamo che il ritiro ci restituisca un Suciu che a livello fisico possa definirsi calciatore.

Magnus Troest voto 5
La sua esperienza poteva servire in questa partita, ma viene meno in entrambe le occasioni da rete del Palermo. Troppo attendista a chiudere Kanoutè che mette in mezzo un pallone delizioso per Valente per il vantaggio ospiti. In occasione del secondo gol del Palermo invece si lascia “sfuggire” alle spalle Saraniti che come nella partita di andata è abile a procurarsi lo spazio per colpire di testa.

Edgar Elizalde voto 5
Mandato in campo dal primo minuto al posto di Caldore si mostra arruffone e confusionario. In campionato aveva dato una mano a Troest nel chiudere i pericoli generati dalle squadre avversarie. Contro il Palermo è lui uno dei punti deboli della difesa.

Dal 81 s.t. Ripa voto 5
Viene mandato in campo in un estremo tentavo di Mister Padalino di spingere le Vespe “all’assalto” della porta di Pelagotti. In un’area ingolfata di attaccanti gialloblè e difensori rosanero non trova ma il guizzo sperato.

Luca Berardocco voto 5,5
Primo tempo da dimenticare soprattutto i primi 15 minuti, poi prova pian piano a riprendersi il comando del centrocampo. Nella ripresa fino alla sostituzione inizia timidamente a prendersi qualche “responsabilità” in più ma non basta per fargli guadagnare la sufficienza.

Dal 73’ Garattoni voto 6
Entra a risultato ampiamente compromesso (2-0 in favore del Palermo) per “spingere” come sa fare sulla fascia destra. La sua partita però dura solo 8 minuti e cioè fino a quando mister Padalino non decide di arretralo in difesa.

Andrea Vallocchia voto 5
Anche lui si perde a centrocampo sovrastato dagli avversari di reparto e dalla mossa di Mister Filippi di inserire Santana, Floriano e Kanoutè tra le linee del centrocampo stabiese. Suo l’errore con il quale spiana la ripartenza del Palermo in occasione del raddoppio.

Dal 67° Fantacci voto 5,5
Il mister lo manda in campo dopo aver subito la seconda rete del Palermo. La Juve Stabia praticamente in quel momento della gara non c’è. La sua prestazione nei 30 minuti circa di partita fa aumentare il rimpianto per non averlo visto in campo dal primo minuto al posto di Borrelli che non ha le caratteristiche per venirsi a prendere la palla a centrocampo. Al 93° spreca una ghiotta occasione per rendere meno amara l’eliminazione dai play off quando raccoglie in posizione defilata un cross di Orlando che però poi spara sul corpo di Pelagotti.

Jacopo Scaccabarozzi voto 5
Ancora una volta si preoccupa di più della fase di interdizione rispetto alla fase di spinta. Ogni pallone che passa per i suoi piedi sembra pesare come un macigno. La sua mancanza di esperienza in questo tipo di partite si è palesata con una prestazione non in linea con il suo standard degli ultimi mesi.

Alberto Rizzo voto 5,5
Non riesce a spingere sulla sua fascia di competenza. Anche lui appare troppo nervoso e impreciso. Eppure ci si aspettava tanto da lui che ha avuto in carriera l’opportunità di disputare un play off di Serie B con il Cittadella.

Gennaro Borrelli voto 5
Spostato sulla destra e con compiti di venire a prendere palla a centrocampo o di tagliare sulla fascia destra dietro le spalle dei difensori si mostra poco efficace. Dalle sue parti poi c’è un De Rose che oltre a coprire a centrocampo è sontuoso anche in fase difensiva. La Juve Stabia praticamente gioca questa partita play off con il Palermo con un uomo in meno.

Dal 73° Cernigoi voto 5,5
Stesso discorso fatto per Ripa, viene mandato in campo da Padalino con la speranza di trovare il guizzo giusto. Non crea pericoli agli avversari.

Francesco Orlando voto 5,5
Non si accende mai e non riesce mai a creare pericoli per gli avversari. Ha il solo merito di mettere un cross per Fantacci che però si fa ipnotizzare da Pelagotti. Purtroppo questo episodio accade solo al 93° a partita praticamente finita.

Alessandro Marotta voto 5,5
Parte subito in quarta con alcune giocate di pregio e di elevato tasso tecnico con il chiaro intento di mandare un messaggio ai propri compagni: “Io ci sono, giochiamo senza paura”. Purtroppo i compagni di squadra non hanno assorbito questo suo tentativo. Ancora una volta non riesce ad essere incisivo ed efficace contro una squadra ben attrezzata. E’ il leader in campo e su questo non si discute ma nelle sedici partite disputate con la maglia della Juve Stabia quando ha giocato contro squadre ben attrezzate ha mancato l’appuntamento con il gol. Un aspetto da tener presente per il prossimo campionato.

Pasquale Padalino voto 5
Imposta male la sua squadra dal primo minuto. Borrelli messo lì davanti non ha sortito l’effetto sperato. La mossa di Filippi invece di inserire Kanoutè, Floriano e Santana tra le linee di centrocampo rinforzando il fronte “sinistro” difensivo impedendo di fatto alla Juve Stabia di “salire” e creare superiorità sulle fasce è stata una mossa indovinata a cui non ha fatto seguito una contromossa di Padalino. Orlando aveva il compito di partire dal centro del campo e tagliare alle spalle dei difensori del Palermo, questo non è avvenuto mai. Sulla fascia di destra poi Borrelli non ha nelle sue caratteristiche di venir a prendere palla a centrocampo, in più Scaccabarozzi si è preoccupato di più della fase difensiva. Le fasce offensive gialloblè non hanno funzionato. Non saper leggere le partite è un difetto di Mister Padalino, oggi il primo cambio dopo aver subito il secondo gol (66° minuto) lo ha palesato e mostrato in tutta la sua grandezza.

Castellammare: arrestato per furto aggravato, un 37 enne di Scafati

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Castellammare: Carabinieri in prima linea nella lotta all’illegalità diffusa. Arrestato per furto aggravato Gino Santarpia, 37enne di Scafati già noto alle forze dell’ordine

Ancora un arresto in flagranza nel Comune di Castellammare, frutto di un controllo del territorio costante e serrato da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli.

I carabinieri della sezione radiomobile stabiese hanno arrestato per furto aggravato Gino Santarpia, 37enne di Scafati già noto alle forze dell’ordine.

È stato sorpreso – durante un servizio di controllo del territorio – in via San Benedetto a bordo di un motociclo rubato poco prima in strada. Addosso nascondeva anche il blocco di accensione del veicolo appena manomesso e alcuni attrezzi atti allo scasso. Finito in manette, è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio.

Castellammare: arrestato un 37 enne di Scafati / Lorenza Sabatino / Redazione Campania

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Riaperture stadi di calcio: quanti tifosi ischitani al Mazzella?

E’ stato pubblicato sul sito del Governo il Decreto Legge 18 maggio 2021, n.65 che definisce la road-map per le prossime riaperture al pubblico degli impianti sportivi.

In zona gialla, dal 1 giugno 2021 all’aperto e dal 1 luglio 2021 anche al chiuso, è consentita la presenza di pubblico anche agli eventi e alle competizioni sportive diversi da quelli per i quali c’è il riconoscimento d’interesse nazionale, esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale.

La capienza consentita non può essere superiore al 25 per cento di quella massima autorizzata, e comunque, il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1000 per impianti all’aperto e a 500 per impianti al chiuso. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per lo sport, sentita la Federazione Medico Sportiva Italiana, sulla base di criteri definiti dal Comitato Tecnico Scientifico. Quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni stabilite dal nuovo decreto legge, gli eventi e le competizioni sportive si svolgono senza la presenza di pubblico.

“Finalmente. La decisione di anticipare la riapertura al pubblico degli eventi sportivi è una buona notizia”. Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilla esprime a nome dell’intero movimento del calcio dilettantistico la piena soddisfazione per il provvedimento del Governo.

“La nostra posizione pro-riaperture è sempre stata chiara- prosegue Sibilia- perchè siamo consapevoli dell’attenzione e del senso di responsabilità delle società e dei gestori degli impianti. Per tale ragione da tempo abbiamo contribuito a sollecitare le riaperture dei campi di calcio, in quanto luoghi sicuri. Il ritorno del pubblico è un segnale importante di ripartenza”.

Problema tifosi allo stadio Mazzella? Come detto in apertura il 2 giugno potrebbe arrivare l’ok per la riapertura almeno parziale degli stadi con il pubblico. L’Ischia quel giorno sarà di scena a Mugnano di Vallefuoco contro il Napoli United, al quale potrebbe essere concesso l’ingresso di un numero limitato di spettatori nel settore di fronte alla tribuna.

Nel week-end della stessa settimana i gialloblu potrebbero giocare al “Mazzella” l’ottavo di finale ad eliminazione diretta. Purtroppo allo stato attuale la tribuna dell’impianto di Fondo Bosso presenta delle criticità e può ospitare a stento gli addetti ai lavori. L’inaccessibilità dei servizi igienici e il mancato funzionamento dell’impianto antincendio sono i problemi principali. Conti alla mano dovrebbero essere all’incirca 400 tifosi e non di più.

Il tempo stringe ed il comune di Ischia deve correre ai ripari per cercare di risolvere questi problemi che ormai ogni anno si ripropongono, ma in virtù non solo degli ottavi ma anche perchè in serie D c’è bisogno di avere l’intera omologazione dello stadio.

Cooperativa trasporti cilentana evade imposte per 490.000 €: sequestri

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Fatture per operazioni inesistenti: in tre anni, una cooperativa trasporti cilentana aveva “risparmiato” quasi mezzo milione di euro di imposte, dichiarando spese mai sostenute.

Su disposizione di questa Procura della Repubblica, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha eseguito un sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, per oltre 490 mila euro, nei confronti di una cooperativa di trasporti del Cilento e del suo legale rappresentante, indagato per reati di natura tributaria.

II provvedimento cautelare è stato emesso al termine di un’articolata indagine di polizia giudiziaria, volta ad appurare un presunto “giro” di fatture false, messo in atto da alcune società della Piana del Seie per fini di evasione fiscale.

Nel corso degli approfondimenti, i militari della Tenenza di Vallo della Lucania sono risaliti, in particolare, ad un’impresa di Salento (SA), che negli anni dal 2014 al 2016 aveva contabilizzato costi per importi significativi, apparentemente riconducibili ai servizi di trasporto resi per conto di Poste Italiane.

L’esame delle scritture contabili ha però messo in luce che, in realtà, la maggior parte delle spese attestate non erano mai state sostenute. Difatti, le operazioni commerciali alle quali si riferivano sarebbero intercorse con fornitori risultati irreperibili, nonché privi di qualsiasi struttura aziendale, dei mezzi e del personale necessario per garantire le prestazioni indicate in fattura e, oltretutto, non in regola con il Fisco.

Avvalendosi di documentazione verosimilmente falsa (per un ammontare di oltre 900.000 euro), la cooperativa ha quindi potuto beneficiare di un abbattimento illegittimo delle imposte sui redditi e dell’IVA quantificato in quasi mezzo milione di euro.

Sulla base del quadro probatorio ricostruito, i titolari dell’impresa controllata e delle altre 5 società coinvolte nel meccanismo di frode sono stati denunciati per i reati fiscali, rispettivamente, di utilizzo e di emissione di fatture per operazioni inesistenti, accuse per le quali rischiano fino a 6 anni di reclusione.

In esecuzione di un provvedimento di urgenza di questa Procura, i Finanzieri hanno così sequestrato, nei confronti della cooperativa e del suo legale rappresentante, immobili, beni aziendali (tra i quali 11 automezzi) e disponibilità finanziarie, fino alla piena concorrenza dell’importo di 490 mila euro, al fine di garantire il pagamento dei debiti con l’Erario.

Cooperativa trasporti cilentana evade imposte per 490.000 €: sequestri / Lorenza Sabatino / Redazione Campania