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Salerno: sabato 29, inaugurazione del  parcheggio “ex Genio Civile”

Salerno: sabato 29 maggio l’inaugurazione parcheggio “ex Genio Civile” presenti Sindaco e Comandante Provinciale Guardia di Finanza.

Salerno: sabato 29, inaugurazione del  parcheggio “ex Genio Civile”

Salerno- Sabato 29 maggio, alle ore 9.30, si terrà l’inaugurazione del nuovo parcheggio allestito dal Comune nell’area dell’“ex Genio Civile” di via Porto: saranno presenti alla cerimonia il Sindaco di Salerno, Dott. Vincenzo Napoli, ed il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Generale di Brigata Danilo Petrucelli.

Il parcheggio, già pronto e completo da qualche mese, viene avviato nel momento in cui le efficaci misure di contenimento dell’emergenza sanitaria e la campagna vaccinale hanno permesso di procedere alla riapertura di buona parte delle attività pubbliche, commerciali e della ristorazione.

L’Amministrazione comunale ha provveduto ai lavori di realizzazione dell’area, con la sistemazione e l’asfaltatura del terreno, la tracciatura delle strisce, la predisposizione della pubblica illuminazione e degli apparecchi per il pagamento della sosta.
Il parcheggio, che conta 64 posti, sarà aperto solo durante il fine settimana, solo dopo qualche mese di attività, si valuterà un’eventuale rimodulazione del servizio.

L’intesa tra il Comune e la Guardia di Finanza di Salerno, sostenuta dall’azione del parlamentare Piero De Luca, è stata pensata come una risposta concreta alle numerose istanze di commercianti e titolari di locali pubblici del centro storico, fortemente penalizzati dalla carenza di spazi per la sosta dei veicoli dei clienti, soprattutto durante il weekend.

Salerno si dota in questo modo di un sistema adeguato all’attrazione turistica e commerciale della città.

E’ un’iniziativa coerente con la missione istituzionale della Guardia di Finanza, la cui azione di tutela e sostegno della sana imprenditoria è tutta funzionale alla ripresa ed al rilancio dell’economia del Paese.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania 

Torre Annunziata: aggiornamento casi Covid-19, 3 guarigioni

Torre Annunziata: con il comunicato stampa n.226, si rende noto l’ultimo aggiornamento in merito ai casi registrati di Covi-19, 3 guarigioni.

Torre Annunziata: aggiornamento casi Covid-19, 3 guarigioni

Torre Annunziata (NA)- A seguito degli 88 tamponi processati, con l’indice di positività che si attesta all’1,14 per cento, si registrano anche tre guarigioni.
Attualmente sono 46 i cittadini positivi.

Le dosi di vaccino somministrate sino ad ora sono 17.045. I cittadini che hanno ricevuto sia la prima che la seconda dose sono 4.920, mentre quelli che hanno ricevuto solo la prima sono 12.125.

La percentuale è pari al 29 per cento (calcolata sul numero delle prime dosi in rapporto ai
41.355 residenti).
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, sono 4.336 le persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata di cui 4.200 guarite e 90 decedute.

Seppure di intraveda, la possibilità dell’annuncio della zona bianca, restano vigenti le normative precauzionale, onde evitare il sorgere di focolai che riavviino il contagio.

Esempio poco lodevole è quello riportato ad Ercolano, dove questa notte, i Carabinieri della locale Tenenza insieme ad altre pattuglie della compagnia di Torre del Greco sono intervenute nel centro storico della città presso un’abitazione, dove stava avendo luogo una festa ben oltre l’orario del coprifuoco imposto dalle normative anti-covid.
Nell’appartamento di un 40enne era in corso il festeggiamento del 18esimo compleanno di un ragazzo. Partecipanti alla festa 11 persone, con tanto di intrattenimento musicale da parte di un cantante neomelodico. I Carabinieri hanno interrotto la festa e sanzionato tutti i presenti.

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Torre Annunziata: controlli dei Carabinieri contro l’illegalità diffusa

Torre Annunziata: controlli mirati dei Carabinieri contro l’illegalità diffusa con perquisizioni e arresti anche nei comuni limitrofi.

Torre Annunziata: controlli dei Carabinieri contro l’illegalità diffusa

Torre Annunziata (NA)- La città e i comuni ad essa limitrofi, sono stati oggetto di controlli da parte dei Carabinieri della compagnia oplontina, nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale di Napoli.

Le perquisizioni miravano alla ricerca di droga e controlli del codice della strada: 86 persone identificate e 31 veicoli controllati.

I militari della compagnia di Torre Annunziata hanno operato in sinergia con i Carabinieri del reggimento Campania e da quelli del nucleo cinofili di Sarno.

Durante il servizio, a finire in manette per detenzione di droga a fini di spaccio, Antonino Cesarano, 39enne di Boscoreale già noto alle forze dell’ordine.
I militari hanno perquisito l’abitazione dell’uomo – già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza.
In casa rinvenuti e sequestrati 60 grammi di cocaina e vario materiale per il confezionamento della droga. L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

A Boscotrecase, è avvenuto l’arresto di Salvatore Tuccillo, 21enne del posto, per violazione delle prescrizioni imposte dalla misura a cui era sottoposto, in esecuzione di un provvedimento emesso dal tribunale di Napoli Nord; l’arrestato è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

A Torre Annunziata, un 23enne di Torre del Greco è stato denunciato per furto all’interno del centro commerciale di via Veneto, perché si era impossessato di una bottiglia di liquore.

Durante le operazioni – a Poggiomarino – i Carabinieri hanno denunciato a piede libero per ricettazione anche un 42enne del posto. I Carabinieri lo hanno fermato a bordo di un’auto risultata provento di furto il 28 aprile scorso.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania 

Un harem in cui picchiava moglie, amante e quattro figlie. Arrestato

La Polizia di Stato di Siracusa ha eseguito ieri un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale della città nei confronti di un uomo responsabile di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.

LE INDAGINI

L’attività investigativa esperita dalla locale Squadra Mobile, coordinata dal Procuratore capo presso il tribunale di Siracusa, Sabrina Gambino e dal Sostituto Tommaso Pagano, ha consentito di mettere in luce oltre sette anni di maltrattamenti perpetrati da un giovane della provincia di Siracusa nei confronti di tutte le “sue donne”.

Agli agenti più che una famiglia si è presentato sostanzialmente un “harem”, dato che sotto lo stesso tetto erano costrette a coabitare moglie e amante e quattro figlie, due nate all’interno del matrimonio e due dalla relazione extraconiugale.

All’interno delle mura domestiche c’era un clima di terrore determinato dalla violenza fisica e psicologica che l’uomo che imponeva alla moglie, all’amante e alle quattro figlie minori.

Secondo la polizia le due donne erano costrette a vivere in una condizione di “semi-segregazione”, non potendo uscire di casa se non con il consenso dell’uomo.

Per strada potevano camminare solo con il capo chino, diversamente a casa sarebbero state aggredite con calci, pugni o con colpi di bastone. Tutto questo avveniva in presenza delle figlie che spesso subivano lo stesso trattamento che il padre riservava alle madri.

Moglie e amante sarebbero state costrette a intrattenere rapporti sessuali contro la loro volontà.

I PROVVEDIMENTI

Le donne sono state collocate con le rispettive figlie in una località protetta.

Il giovane già gravato da pregiudizi di polizia, è stato posto ai domiciliari.

STORIE DEL PASSATO: UNA VICENDA MA NON DRAMMATICA DI UN HAREM IN SICILIA RISALENTE A DIVERSI ANNI ADDIETRO

La sconcertante vicissitudine di violenza sulle donne sopra riportata, ne rammenta una precedente a proposito di “harem” – ma non drammatica come quella sopra riportata – risalente al 1979 e sempre in Sicilia, della quale all’epoca se ne occuparono tutti i notiziari del mondo. Alcuni forse ancora ricorderanno la vicenda del “Califfo di Cuccubello” all’anagrafe Giuseppe Scaffidi Fonte che viveva a S. Agata Militello comune della provincia tirrenica di Messina. Quando i Carabinieri entrarono nel suo “harem” l’uomo aveva ufficialmente 33 anni, una moglie e 4 figli. Di fatto aveva avuto 36 figli accertati con donne che incontrava una per sera, al primo piano di un vecchio casolare abbandonato, sulla strada provinciale Messina-Palermo, in contrada Cuccubello. Le sue amanti volevano diventare madri e concepivano i figli con lui, ad insaputa dei mariti ma anche con il loro consenso. Nel 216 intervistato nella trasmissione “Parliamone…” della Rai 1 il “Califfo di Cuccubello” che aveva 64 anni raccontava “Ne ho reso felici tante, giovani e meno giovani”. L’uomo era figlio di contadini e non aveva mai avuto un mestiere fisso: aveva fatto per qualche tempo il contadino, il venditore ambulante di pesce, poi lo scaricatore di legname, e ancora il meccanico, il manovale nell’edilizia. Poi con la sua moto-Ape andava anche in giro per raccogliere ferro e roba vecchia. Le donne che ha avuto dicevano di lui che “aveva il sangue pazzo nelle vene ma sapeva anche essere tenero e dolce con noi tutte, sempre affettuoso e premuroso, allegro e innamorato”. Il “Califfo di Cuccubello” non era molto alto, aveva le spalle larghe, occhi celesti e capelli neri. L’uomo di Sant’Agata di Militello aveva poi avuto un lavoro fisso al Comune come operatore ecologico. I suoi figli, ufficialmente accertati, sono 36, e 27 portano anche il suo duplice cognome, Scaffidi Fonte. Ma potrebbero essercene anche tanti altri.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

L’etoile Carla Fracci ci lascia e con lei va via un pezzo di storia del balletto

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Carla Fracci, la regina della danza italiana, è morta a 84 anni, dopo una lunga lotta contro un tumore. Nata a Milano nel 1936 da papà tranviere, trascorre l’infanzia in campagna dalla nonna e dai cugini fino al 1946 quando, all’età di dieci anni e spinta da amici di famiglia, si presenta al provino per entrare nell’Accademia del Teatro alla Scala. “A differenza di tante altre bambine, io non ho mai realmente sognato di fare la ballerina. Sono nata poco prima della guerra, poi fummo sfollati a Gazzolo degli Ippoliti, in provincia di Mantova, quindi a Cremona. Papà lo credevamo disperso in Russia. Io giocavo con le oche, ci si scaldava nella stalla (…) Fu un’amica dei miei che li convinse a portarmi all’esame di ammissione alla scuola di ballo della Scala. E mi presero solo per il bel faccino, perché ero nel gruppo di quelle in forse, da rivedere”. Durante la carriera aveva danzato con i ballerini più famosi del momento, tra i quali Nureyev, Vassiliev, Baryshnikov, Bortoluzzi, Murru e Bolle.

Al teatro è rimasta sempre legata, tanto che il 28 e 29 gennaio scorso aveva tenuto una masterclass con i protagonisti del balletto Giselle andata in streaming sui profili della Scala e disponibile anche su Raiplay.

Studiò alla scuola di ballo del Teatro alla Scala dal 1946, sotto la guida di Vera Volkova e altri coreografi, diplomandosi nel 1954. Nel 1956 è diventata danzatrice solista, due anni dopo prima ballerina.

Nel 1964 si è sposata con il regista Beppe Menegatti, con cui ha avuto un figlio, Francesco, e col quale ha condiviso anche parte del suo percorso artistico.

Moltissimi sono i personaggi da lei interpretati in tutta la sua carriera, che arrivano a più di 200. Tra i più degni di nota Giselle, la Sylphide, Giulietta, Swanilda, Francesca da Rimini, Medea.

È stata d’ispirazione per una poesia di Eugenio Montale, “La danzatrice stanca”, inserita nel “Diario del ’71 e del ’72”.

Fino agli anni ’70 danza con diverse compagnie straniere, dal London Festival Ballet al Royal Ballet, dallo Stuttgart Ballet al Royal Swedish Ballet. La sua carriera si è legata negli anni Ottanta anche al Teatro San Carlo di Napoli, di cui ha diretto il corpo di ballo, poi all’Arena di Verona approdando infine all’Opera di Roma, dove è rimasta sino al 2010.

Per cinque anni, dal 2009 al 2014, è stata anche assessora alla Cultura della Provincia di Firenze.

Il 19 settembre 2020 il Senato della Repubblica Italiana le ha conferito il premio alla carriera.

Le parole del presidente Mattarella – “Le straordinarie doti artistiche e umane, che hanno fatto di lei una delle più grandi ballerine classiche dei nostri tempi a livello internazionale. Carla Fracci ha onorato, con la sua eleganza e il suo impegno artistico, frutto di intenso lavoro, il nostro Paese. Esprimo le più sentite condoglianze ai familiari e al mondo della danza, che perde oggi un prezioso e indimenticabile riferimento”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto celebrare l’etoile.

Mariella Musso

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Operazione “Marco Polo”. Eseguite 5 misure cautelari e sequestri VIDEO

Dalle prime ore della mattinata del 27 maggio 2021, in Torino, Mappano (TO) e nella provincia di Cagliari, militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza stanno dando esecuzione, nell’ambito dell’operazione “MARCO POLO”, ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa il 10 maggio u.s. dall’Autorità Giudiziaria di Torino a carico di 5 soggetti di nazionalità cinese e a un decreto di sequestro preventivo di denaro e beni per oltre 85 mila euro.

I provvedimenti vengono eseguiti dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Torino, supportati dai colleghi dell’Arma territoriale, unitamente a militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza del capoluogo piemontese.

Le ipotesi di reato sono associazione per delinquere, sfruttamento del lavoro, reati fiscali di emissione ed utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti.

II relativo procedimento penale scaturisce da un controllo eseguito il 30 gennaio 2019 dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Torino unitamente a personale dell’ITL e da una denuncia-querela presentata da cittadini extracomunitari richiedenti asilo, che lamentavano condizioni di sfruttamento lavorativo quali dipendenti di un’azienda di Torino che si occupava del confezionamento di pennarelli e penne.

Le indagini permettevano di acclarare che due indagati risultavano amministratori di una società di Torino che aveva stipulato contratti di fornitura di servizi per il confezionamento di scatole di pennarelli, penne e matite, con due diverse società committenti. In particolare, la società affidataria dei lavori, non disponendo di lavoratori dipendenti, poteva vantare un DURC regolare.

In realtà, i lavori venivano subappaltati ad altre imprese amministrate da familiari sodali, i quali provvedevano ad assumere formalmente i lavoratori che dovevano occuparsi del confezionamento.

Agli oltre 40 lavoratori individuati, tutti extracomunitari e in attesa del rilascio del permesso di soggiorno/protezione internazionale, veniva corrisposta in maniera reiterata una retribuzione palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali, sproporzionata rispetto alla quantità del lavoro prestato (a fronte di 10 ore di lavoro quotidianamente svolte, senza peraltro fruire di riposi settimanali, venivano riconosciute retribuzioni da 350 ad un massimo di 600 euro mensili, e comunque in base ai confezionamenti effettuati giornalmente), in violazione dei diritti garantiti e delle norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, approfittando del loro stato di bisogno.

Le indagini economico-finanziarie svolte dai Finanzieri di Torino hanno inoltre consentito di individuare i reati tributari contestati a carico degli organizzatori del sistema illecito, mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Tali condotte consentivano sia di praticare prezzi concorrenziali, sia di perseguire connesse logiche di evasione fiscale, facendo figurare costi fittizi legati a prestazioni formalmente affidate in sub-appalto ma in realtà facenti capo unitariamente agli stessi associati. Il profitto di tali reati è stato quantificato in oltre 85mila euro e per tale importo l’Autorità Giudiziaria ha disposto sequestri su denaro e beni nella disponibilità degli indagati.

Le indagini svolte si inquadrano nella tutela di ogni forma di lavoro e nel contrasto al fenomeno delle frodi fiscali, strettamente connesso, che altera le regole della concorrenza tra operatori economici e sottrae risorse pubbliche alla collettività.

Operazione “Marco Polo”. Eseguite 5 misure cautelari e sequestri VIDEO / Cristina Adriana Botis / Redazione

Operazione Dangerous Oil, 5 denunciati Distribuzione abusiva carburanti

Operazione Dangerous Oil, 5 denunciati. Distribuzione abusiva carburanti, sequestrati e proposti per la confisca otto impianti clandestini.

Operazione “Dangerous Oil”: cinque persone denunciate per esercizio abusivo di distribuzione di carburanti, sequestrati e proposti per la confisca otto impianti clandestini ed oltre 27 tonnellate di gasolio, cherosene ed olio lubrificante.

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Monza, all’esito di articolate attività investigative nel settore della distribuzione di carburanti extra-rete, hanno individuato e sequestrato otto distributori di carburante per uso privato, operanti senza le previste autorizzazioni, nonché prodotti energetici per oltre 32.000 litri pari a più di 27 tonnellate, costituiti da gasolio per autotrazione, petrolio lampante (c.d. “cherosene”) ed olio lubrificante.

L’attività di servizio, condotta a seguito di una puntuale analisi di contesto, ha consentito di focalizzare l’attenzione operativa nei confronti di aziende operanti nel settore dell’autotrasporto e del movimento terra ubicate sul territorio della provincia brianzola, risultate utilizzare in proprio impianti di distribuzione carburanti (di tipo fisso e/o mobile) e beneficiare di agevolazioni sul gasolio impiegato.

Gli impianti, costituiti da serbatoi, pompe di erogazione e contatori volumetrici, sono risultati sia sconosciuti all’Amministrazione Finanziaria, con sottrazione dei prodotti all’accertamento e al pagamento dell’imposta per migliaia di euro sia estremamente pericolosi per l’incolumità pubblica in quanto privi delle autorizzazioni di prevenzione incendi prescritte per la detenzione e l’impiego di prodotti infiammabili o esplodenti, con conseguente segnalazione delle aziende ispezionate alla Prefettura di Monza e della Brianza, ai fini della sospensione dell’attività.

Cinque le persone denunciate a piede libero, responsabili, a vario titolo, dei reati di sottrazione all’accertamento ed al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici, omessa presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività ai fini della prevenzione incendi, omessa denuncia di materie infiammabili e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, oltre ad un funzionario comunale, deferito alla Procura di Monza per omissione di atti d’ufficio.

Complessivamente, sono state elevate sanzioni amministrative per circa 65.000 euro, sottoposti a sequestro beni per un controvalore ammontante a circa 150.000 euro, con destinazione alla confisca di otto impianti e circa 18 tonnellate di prodotti energetici, di cui il gasolio per autotrazione devoluto per esigenze di pubblica utilità, mentre per un quantitativo di circa 4 tonnellate di carburante, è stato richiesto alla Magistratura inquirente l’emissione di un provvedimento finalizzato alla distruzione, trattandosi di prodotto risultato, a seguito delle analisi chimiche eseguite dal competente Laboratorio Chimico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, non conforme alla disciplina delle specifiche qualitative fissate per la benzina ed il combustibile diesel, al fine di limitare le emissioni atmosferiche inquinanti derivanti dal loro impiego nell’azionamento dei veicoli a motore.

L’azione delle Fiamme Gialle brianzole rientra nell’ormai consolidato piano di contrasto ai traffici illeciti in materia di accise sui prodotti energetici programmato dal Comando Provinciale Monza, volto ad individuare le più gravi ed insidiose manifestazioni di illegalità poste in essere nel comparto, a tutela della salute dei cittadini e degli operatori onesti.

Operazione Dangerous Oil, 5 denunciati Distribuzione abusiva carburanti / Cristina Adriana Botis / Redazione

NAS Latina: Arrestato un medico per false prescrizioni di farmaci

Carabinieri NAS Latina: arrestato un medico per false prescrizioni di farmaci ad azione stupefacente, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

I Carabinieri del Nas di Latina, a conclusione di una complessa indagine (denominata “No Pain”) hanno dato esecuzione nel capoluogo pontino e a Sabaudia (LT) a:

  1. – un’O.C.C. in carcere nei confronti di un medico di medicina generale del luogo;
  2. – 3 misure cautelari interdittive della sospensione dai rispettivi pubblici servizi – per la durata di 1 anno – all’indirizzo del predetto sanitario, di un farmacista e di un avvocato del posto;
  3. – 1 misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Latina a carico di 1 cittadina di nazionalità marocchina.

I 4 soggetti, destinatari dei provvedimenti, sono indagati a vario titolo per illecita prescrizione di farmaci ad azione stupefacente, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, frode processuale, falso e truffa ai danni dello Stato.

Le indagini – condotte dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità pontino e avviate, d’iniziativa, dal mese di aprile 2020 a seguito di un approfondito monitoraggio svolto sulla dispensazione dei farmaci ad uso stupefacente – hanno permesso di accertare che il predetto medico di medicina generale in convenzione con l’AUSL di Latina:

  1. – illecitamente rilasciava – per finalità non terapeutiche – in favore di 222 propri assistiti di nazionalità indiana (per lo più impiegati nel settore agricolo), circa 1.000 prescrizioni mediche (per la gran parte a carico del S.S.N.) per la dispensazione di oltre 1.500 confezioni di un farmaco stupefacente (ricompreso tra quelli di cui alla sezione “D” della tabella I del DPR 309/90 con principio attivo ossicodone), accertando che l’assunzione del medicinale avveniva non per curare patologie degli assistiti ma per poter loro consentire di effettuare dei gravosi turni di lavoro, che la maggior parte svolgeva nel settore agricolo attestando falsamente esenzioni di ticket sanitario causando cosi un danno al S.S.N. quantificato in € 24.128,10;
  2. – prescriveva indebitamente 3.727 ricette del S.S.N. indicando falsamente il codice di esenzione ticket a favore di 891 pazienti provocando un danno al Sistema Sanitario Nazionale per complessivi € 146.052,89;
  3. – prescriveva farmaci, a carico del SSN, mai consegnati ai pazienti intestatari delle ricette, il cui costo veniva rimborsato alla farmacista indagata e destinataria di misura interdittiva;
  4. – in concorso con gli altri indagati di nazionalità extracomunitaria, formava falsi certificati medici finalizzati all’illecita regolarizzazione di cittadini extracomunitari, attestando falsamente la loro presenza sul territorio nazionale in epoca antecedente all’8.3.20201;
  5. – redigeva, in concorso con un avvocato del foro di Latina – anch’egli indagato e destinatario di misura interdittiva – un certificato medico in favore di un 51enne del luogo già colpito da “ordine di esecuzione per la carcerazione e decreto di sospensione del medesimo”, attestante false patologie psichiatriche da utilizzare per ottenere una misura alternativa alla detenzione.

Carabinieri NAS Latina: Arrestato un medico per false prescrizioni di farmaci / Cristina Adriana Botis / Redazione

Previsioni Meteo 27-31 maggio 2021: Alta Pressione in Rimonta

Previsioni Meteo 27-31 maggio 2021: Alta Pressione in Rimonta: più sole fino a Venerdì, tra Sabato e Domenica tempo in peggioramento con temporali

Alta pressione via via più presente su tutta l’Italia, caldo in aumento, anche al Nord; Giovedì con alcuni temporali sul Triveneto. Weekend: tra Sabato e Domenica tempo in peggioramento con temporali e grandinate su molte regioni. Festa della Repubblica: a tratti instabile.

L’aumento delle temperature che sperimenteremo nei prossimi giorni sarà solo un fuoco di paglia. Quello che finora è mancato è il vero caldo, quello capace di avvolgere tutte le regioni, ma soprattutto di portare i termometri a superare la fatidica soglia dei 30°C, cosa che è accaduta solo in brevi frangenti nel corso di questa primavera che è anomala non in senso generale, ma rispetto a quello a cui ci eravamo abituati negli ultimi anni.

Ma niente paura, nonostante non sia ancora giunto il momento, quanto meno non a brevissimo, il vero caldo estivo arriverà.

Per poter vedere un più omogeneo e deciso aumento delle temperature bisognerà attendere il primo weekend di giugno e per la precisione a partire da venerdì 4, quando un più deciso avanzamento dell’anticiclone verso l’Italia riporterà una più evidente stabilità atmosferica condita da un deciso aumento termico. Il boom di caldo sarà dunque servito quasi in concomitanza con l’inizio dell’estate meteorologica.

Ma vediamo ora le previsioni per i prossimi giorni.

Giovedì 27:

Leggero calo della pressione al Nord. Dapprima bel tempo su tutte le regioni, poi giungeranno dei temporali a sviluppo pomeridiano sui rilievi orientali della Lombardia, del Triveneto e qui sulle relative medio/alte pianure, occasionali al mattino pure sulla Sicilia interna. Sul resto delle regioni il sole sarà prevalente e il cielo generalmente sereno o al massimo poco nuvoloso.

NORD

La giornata partirà con un cielo sereno o poco nuvoloso, nel pomeriggio invece si svilupperanno dei temporali sui rilievi del Triveneto che potrebbero raggiungere pure le medio/alte pianure. Occasionali rovesci anche su sondriese e alto bresciano. Soleggiato altrove.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 18 di Genova e i 27 di Bologna

CENTRO e SARDEGNA

Generali condizioni di bel tempo, infatti il cielo si presenterà sereno o al massimo poco nuvoloso salvo isolati annuvolamenti sul Molise e sull’Abruzzo specie al mattino.  Venti deboli settentrionali.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 23 di l’Aquila e Roma e i 25 di Firenze

SUD e SICILIA

Al mattino un passaggio nuvoloso potrebbe creare qualche temporale sulla Sicilia interna, per il resto il cielo si presenterà sereno o poco nuvoloso. Venti deboli che soffieranno dai quadranti settentrionali.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 23 di Potenza e i 26 di Catanzaro

Venrdì 28:

Alta pressione prevalente. Generali condizioni di bel tempo con cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni. Da segnalare soltanto una maggior nuvolosità che potrebbe interessare il Piemonte, ma senza precipitazioni associate. Clima a tratti caldo al Centro-Sud.

 

NORD

A parte una nuvolosità più compatta che potrà coprire il cielo del Piemonte, per il resto il sole splenderà in un cielo sereno o poco nuvoloso. Clima mite, più caldo in Emilia.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 20 di Trieste e i 26 di Bologna

CENTRO e SARDEGNA

Bella giornata si sole con cielo sereno o poco nuvoloso sulle regioni peninsulari. Sulla Sardegna il cielo si presenterà a tratti più coperto sui settori meridionali.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 22 di Pescara e Ancona e i 27 di Firenze e Roma

SUD e SICILIA

Generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni. Clima caldo, ma non eccessivo.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 22 di Potenza e i 26 di Catanzaro

Sabato 29:

Pressione in diminuzione. Dapprima tempo asciutto anche se con molte nubi, poi, nel pomeriggio, temporali dalle Alpi scenderanno verso le Prealpi e quindi sulla Pianura Padana verso sera. Sempre nel pomeriggio peggiora in Sicilia con molte nubi e qualche piovasco. Clima caldo.

Clima a tratti caldo.

Domenica 30:

Vortice ciclonico sull’Italia. Tempo compromesso al Nord e al Centro con piogge e locali temporali anche forti sui rilievi. Più stabile al Sud.

Temperature

In diminuzione al Nord, poi anche al Centro, stabili al Sud.

Lunedì 31:

Un vortice ciclonico interessa il Paese. Migliora al Nord con più sole al mattino, ma ancora temporali pomeridiani su Alpi e Prealpi. Molto instabile al Centro-Sud con rovesci temporaleschi frequenti, assenti sulle Isole Maggiori.

Temperature

In aumento al Nord, in calo al Centro-Sud.

Previsioni Meteo 27-31 maggio 2021: Alta Pressione in Rimonta / Cristina Adriana Botis / Redazione

Meteo Castellammare di Stabia: oggi poco nuvoloso, Venerdì ….

Meteo Castellammare di Stabia per Giovedì 27 Maggio 2021: Giornata caratterizzata da scarsa nuvolosità, temperatura minima 14°C, massima 25°C. Venerdì 28 e Sabato 29 sereno.

Castellammare di Stabia, Giovedì 27 Maggio:

giornata caratterizzata da cielo velato o poco nuvoloso, min 14°C, max 25°C. In particolare avremo nuvolosità innocua al mattino, bel tempo durante il resto della giornata. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 25°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 5 sarà di 14°C. I venti saranno deboli da Sud-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 6km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 15km/h, deboli da Ovest-Nord-Ovest alla sera con intensità di circa 9km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.5, corrispondente a 1025W/mq.

Venerdì 28 Maggio:

giornata caratterizzata da soleggiamento diffuso. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 29°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 4 sarà di 13°C. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Nord-Nord-Ovest con intensità di circa 4km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 14km/h, alla sera deboli da Nord con intensità tra 6km/h e 13km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.6, corrispondente a 1028W/mq.

Sabato 29 Maggio:

giornata prevalentemente serena, minima 14°C, massima 30°C. In particolare avremo ampio soleggiamento al mattino e al pomeriggio, nuvolosità sparsa alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 30°C, la minima di 14°C alle ore 6. I venti saranno deboli da Sud-Sud-Est al mattino con intensità di circa 3km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 16km/h, deboli da Ovest-Nord-Ovest alla sera con intensità di circa 7km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.6, corrispondente a 1029W/mq.

Domenica 30 Maggio:

generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, minima 15°C, massima 26°C. Entrando nel dettaglio, avremo poche nubi al mattino, nuvolosità sparsa al pomeriggio, cielo molto nuvoloso o coperto alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 26°C, la minima di 15°C alle ore 5. I venti saranno deboli da Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 9km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 16km/h, deboli da Ovest alla sera con intensità di circa 3km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 7, corrispondente a 879W/mq.

Meteo Castellammare di Stabia: oggi poco nuvoloso, Venerdì …. / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Milano: arrestati 2 professionisti per corruzione internazionale VIDEO

Gdf Milano: arrestati 2 professionisti e sequestrati beni per oltre 14,7 milioni di euro per corruzione internazionale, frode fiscale e riciclaggio. Perquisizioni a tappeto in Italia, Francia e Svizzera.

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Milano, su delega della locale Procura della Repubblica, nell’ambito di un’operazione denominata “SWIFT-MY-CASH”, stanno dando esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini preliminari presso il Tribunale di Milano, nei confronti di due professionisti, un fiduciario svizzero e un consulente lombardo, accusati di riciclaggio di oltre 21 milioni di euro di capitali provenienti da frode fiscale, gestiti fiduciariamente in paradisi fiscali su fondi cifrati off-shore, trasferiti attraverso una pluralità di operazioni simulate tra società veicolo statunitensi ed europee con conti correnti radicati tra Austria, Cipro, Inghilterra, Canada, Ungheria, Germania, Slovacchia, Bahamas e Isole Mauritius.

Contestualmente, gli oltre 70 militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano stanno dando esecuzione ad oltre 18 perquisizioni nelle provincie di Milano, Como, Varese, Bergamo, Perugia, Genova e Torino e al decreto di sequestro preventivo, emesso dal medesimo G.I.P., su beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 14,7 milioni di euro di cui:

  • – circa 12 milioni di euro quale profitto di condotte di corruzione internazionale e, in parte, dei correlati delitti tributari, nei confronti di una multinazionale milanese operante nel settore della fabbricazione e commercializzazione di valvole industriali;
  • – oltre 1 milione di euro quale profitto delle attività di riciclaggio transnazionale poste in essere dai consulenti tratti in arresto;
  • – oltre 1,7 milioni di euro quale profitto di delitti tributari a carico di persone fisiche e imprese che si sono avvalsi dei fraudolenti modelli seriali di evasione fiscale internazionale messi a disposizione dal fiduciario svizzero e dai suoi sodali.

Le indagini hanno fatto emergere che lo schema criminale realizzato dai professionisti arrestati è risultato strumentale non solo a garantire un indebito risparmio di imposta a numerosi contribuenti nazionali, in favore dei quali i proventi della frode fiscale venivano gestiti fiduciariamente in paradisi fiscali oppure retrocessi in denaro contante, ma anche a creare fondi neri all’estero, oggetto di monetizzazione in contanti per la successiva effettuazione di dazioni corruttive o in alternativa al trasferimento delle somme sui conti elvetici dei destinatari delle tangenti.

In particolare, con riferimento alle contestate condotte di corruzione fra privati:

– in un caso le fatture false (per un importo complessivo di circa 1,6 milioni di euro) annotate in contabilità dalla predetta multinazionale milanese, per presunti servizi di intermediazione e consulenza, sarebbero state monetizzate e consegnate a dirigenti “apicali” della citata società, i quali avrebbero poi provveduto a consegnare somme pari a 740.000 euro al direttore acquisiti di una importante impresa energetica francese attiva nell’estrazione e lavorazione di prodotti petroliferi.

Le dazioni corruttive avrebbero consentito alla multinazionale milanese di aggiudicarsi una importante commessa da oltre 20 milioni di euro con un vantaggio di oltre 11,5 milioni di euro, interamente sequestrati dai finanzieri sui conti correnti della multinazionale italiana;

– in un altro episodio, il pagamento della “tangente” di complessivi euro 417.800 sarebbe avvenuto, prevalentemente, ad opera del fiduciario svizzero e di un suo sodale, in parte in contanti e in parte su relazioni bancarie elvetiche intestate a esponenti apicali di una società piemontese operante nel settore ingegneristico.

Tali somme originano dal pagamento di fatture per operazioni inesistenti, per un importo di euro 550.000, da parte di una società milanese la quale, a fronte delle dazioni corruttive veicolate attraverso la fiduciaria elvetica e previo pagamento della commissione del 18% per i riciclatori delle somme, avrebbe ottenuto dalla predetta impresa piemontese commesse per un valore di oltre 20 milioni di euro.

L’attività in corso di esecuzione si colloca nell’ambito di una più vasta operazione internazionale svolta in sinergia con la Gendarmeria francese e con la Polizia Cantonale del Ticino che, grazie ad appositi Ordini Europei di Indagine e ad attività di rogatoria internazionale adottati dalla locale Procura della Repubblica, in concomitanza con le attività di polizia giudiziaria in Italia, stanno eseguendo perquisizioni presso la sede di Lugano della fiduciaria che fa capo al principale indagato e presso l’abitazione del medesimo professionista svizzero arrestato per riciclaggio e, per quanto concerne la Francia, perquisizioni presso l’abitazione e l’ufficio del dirigente della multinazionale francese accusato di aver intascato tangenti per oltre 700.000 euro.

La cooperazione fra Autorità Giudiziarie e Forze di Polizia, resa possibile anche grazie al Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale e al Comando Generale – II Reparto della Guardia di Finanza, ha favorito il rapido sviluppo delle indagini e lo scambio informativo tra gli investigatori, consentendo anche l’attivazione di mirate osservazioni transfrontaliere in territorio elvetico, ai sensi dell’Accordo di Schengen.

Complessivamente, sono 9 i soggetti indagati, a vario titolo, per il reato di riciclaggio internazionale aggravato dalla finalità di consentire a terzi di commettere condotte di corruzione fra privati, frode fiscale mediante uso di fatture per operazioni inesistenti o più articolate operazioni di interposizione fittizia di veicoli societari creati ad hoc per dirottare in paradisi fiscali redditi altrimenti imponibili in Italia e, infine, corruzione fra privati.

La multinazionale milanese, che grazie alle tangenti pagate dai sui ex dirigenti, avrebbe ottenuto una commessa da 20 milioni di euro, dovrà rispondere ai sensi della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti che prevede l’applicabilità di sanzioni pecuniarie oltre al sequestro del profitto delle condotte corruttive commesse a proprio beneficio e vantaggio.

Le odierne attività si collocano nell’ambito della più ampia azione della Guardia di Finanza diretta non solo a contrastare gli illeciti schemi di frode fiscale internazionale ma anche alla salvaguardia della leale concorrenza fra gli operatori economici, con l’obiettivo di contribuire alle prospettive di ripresa e di rilancio dell’economia del Paese, tenuto conto che le condotte corruttive emarginano le imprese oneste dalla possibilità di potersi affermare sul mercato, con l’ulteriore, negativo effetto rappresentato dalla penetrazione di una economia illegale in settori strategici.

Milano: arrestati 2 professionisti per corruzione internazionale VIDEO / Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

Stabia, Manzo: Commissione d’accesso atto di garanzia per la collettività

La Deputata del Movimento 5 Stelle, Teresa Manzo, in merito all’intervento della commissione d’accesso al comune di Castellammare di Stabia per la verifica dell’influenza delle organizzazioni camorristiche sulle attività del consiglio comunale si esprime così: “Fondamentarle fare luce al più presto su possibili intrecci politico-mafiosi”

“La decisione del Prefetto di Napoli Valentini di nominare una commissione di indagine presso il Comune di Castellammare di Stabia è un’importante occasione per far luce sull’esistenza di presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nella gestione della cosa pubblica. È un primo tassello nella ricerca della verità a garanzia di quella trasparenza che deve contraddistinguere l’operato di qualsiasi amministrazione pubblica”.

Così la Deputata del Movimento 5 Stelle Teresa Manzo sull’invio della commissione d’accesso al comune di Castellammare di Stabia.

“Credo che, alla luce delle ultime inchieste, sia importante fare chiarezza sull’esistenza di un intreccio politico-affaristico-camorristico e se – e in che misura – quest’ultimo abbia condizionato le scelte dell’amministrazione comunale. Purtroppo, le ombre e i sospetti che negli ultimi mesi si sono addensati su Palazzo Farnese hanno reso necessario l’intervento di una commissione d’accesso che nei prossimi tre mesi avrà il compito di accertare se tali sospetti siano o meno fondati. Ritengo quest’indagine necessaria per contrastare in maniera concreta lo spettro della criminalità organizzata che da decenni ostacola il reale sviluppo della città”.

“Come tutti i cittadini stabiesi, attendo gli esiti della commissione d’accesso auspicando che il lavoro dei commissari, possa condurre al più presto alla verità e dissipare i dubbi finora alimentati dai risvolti delle inchieste giudiziarie. La commissione d’accesso rappresenta uno strumento di garanzia a tutela dell’interesse collettivo per l’intera città di Castellammare”, conclude Manzo.

L’osservato speciale – Fabian Ruiz, “L’Andaluso”

L’osservato speciale – Un bentornato speciale ai lettori di Vivicentro.it all’undicesima edizione della rubrica “L’osservato speciale”, rubrica di approfondimento sui calciatori della SSC Napoli.

L’osservato speciale – Fabian Ruiz, “L’Andaluso”

L’osservato speciale di questa settimana è Fabian Ruiz, centrocampista classe 1996, alto 1,89 m e peso 80 kg.

L’osservato speciale Fabian Ruiz nasce a Los Palacios y Villafranca il 3 aprile 1996(26) e la sua carriera calcistica comincia nel settore giovanile del Betis, club nel quale lavora anche la madre.

Gli inizi, L’Elche ed il Betis

Nel 2004 il giovane andaluso viene acquistato dal Betis e mandato a farsi le ossa e a crescere nel settore giovanile della squadra di Siviglia.

A distanza di ben dieci anni, il 18enne Fabian Ruiz, realizza il sogno di esordire in prima squadra in occasione della sconfitta per 1-4 contro il Marbella in Segunda División.

La sua prima stagione tra i professionisti con la maglia biancoverde termina con sole 6 presenze, ma che bastano per ottenere la prima grande soddisfazione da calciatore professionista, vale a dire la promozione del Betis nella Liga.

L’esordio di Fabian nelle Liga arriva il 23 agosto 2015, giorno della partita inaugurale del campionato, pareggiata per 1-1 contro il Villarreal.

Il 4 gennaio 2017 dopo il rinnovo contrattuale con la squadra andalusa, Fabian Ruiz passa in prestito semestrale all’Elche, squadra con la quale il ragazzo natio di Los Palacios il 17 marzo realizza un gol nella vittoria contro il Gimnàstic, la prima rete tra i professionisti.

Ma nonostante le buone cose fatte vedere con i “Los Ilicitanos”, a fine stagione subito dopo la promozione ottenuta con il Betis, Fabian retrocederà in Segunda División B.

Scaduto il periodo di prestito all’Elche e tornato al Betis, diventa titolare e prende le chiavi della regia, concludendo la stagione 2017/18 con 35 presenze e 3 reti e con la qualificazione dei biancoverdi in Europa League.

Il Napoli

Ammaliati dal talento cristallino del ragazzo spagnolo i dirigenti del Napoli, nel luglio 2018, decidono di fiondarsi sul calciatore, pagando la clausola rescissoria di 30 mln di euro e strappandolo alla concorrenza delle altre squadre.

Il debutto assoluto di Fabian con la maglia del Napoli arriva in occasione di una partita della fase a gironi di Champions League contro la Stella Rossa.

Debutta, invece, in Serie A il 26 settembre, giorno della vittoria casalinga ottenuta dal Napoli per 3-0 ai danni del Parma.

Mentre la prima rete con gli azzurri, una vera e propria delizia per gli occhi, arriva il 20 ottobre nella vittoria in trasferta ottenuta alla Dacia Arena contro l’Udinese per 0-3.

Nel corso della stessa stagione realizza anche la sua prima marcatura in Europa League, concludendo il primo anno in terra napoletana con 27 presenze e 5 gol totali, tra cui una doppietta contro l’Inter.

Nella stagione seguente all’ombra del Vesuvio Fabian Ruiz, dopo un periodo difficile di tutta la squadra per problemi di spogliatoio con Mr. Ancelotti, ritrova buone prestazioni e gol sempre più decisivi anche grazie all’arrivo di Mr. Gattuso.

Infatti il Napoli di Gennaro Gattuso, grazie alla rete di Fabian Ruiz realizzata nella gara d’andata di Coppa Italia contro l’Inter, stacca il pass per la finale contro la Juventus poi vinta ai rigori.

Termina la stagione 2019/20 con 33 presenze e 3 reti in campionato.

Curiosità

Vita privata

Fabian Ruiz è felicemente fidanzato con Caterina Ferraro, studentessa originaria di Vico Equense che l’andaluso ha incontrato per la prima volta in un locale di Portici.

La passione per i cani

Fabian Ruiz ama molto gli animali ed infatti ha una bellissima cagnolina di nome Bella con la quale si diverte a fare lunghe passeggiate sotto il sole di Napoli.

Juve Stabia, il pagellone di fine anno della stagione 2020-2021

Juve Stabia, termina una stagione che ha avuto diversi volti per le Vespe. Dall’avvio stentato frutto anche del completamento della rosa avvenuto solo intorno al 5 ottobre, ultimo giorno della sessione estiva del calciomercato, per arrivare poi al girone di ritorno assolutamente strepitoso delle Vespe, frutto anche della campagna acquisti di gennaio, con il record storico delle 9 vittorie consecutive in trasferta. E per finire i playoff in cui per la verità nelle due gare con Casertana e Palermo non si è mai vista la vera Juve Stabia. Va da sé che occorrerebbe dare due voti diversi alle Vespe: uno per il campionato ottimo e l’altro per i playoff deludenti. Ma, ad una settimana esatta dall’eliminazione della Juve Stabia dai playoff, cercheremo di condensare in un unico voto il giudizio da attribuire ai singoli protagonisti in gialloblè (anche quelli andati via a gennaio) nella stagione agonistica appena terminata.

Le pagelle della Juve Stabia nella stagione agonistica 2020-2021.

 

Danilo Russo: voto 6,5

Una stagione travagliata per lui condizionata da un infortunio muscolare all’inizio che lo ha tenuto fermo per diversi mesi e poi, nel girone di ritorno, l’intervento al menisco che lo ha fermato nel momento in cui stava trovando continuità di presenze e di rendimento. Le volte in cui gioca però fa vedere di che pasta è fatto e merita ampiamente la sufficienza.

Matteo Tomei: voto 6,5

Arriva negli ultimi giorni di mercato a causa dell’infortunio di Russo e fino a gennaio è uno dei punti di forza della squadra. A gennaio lascia la Juve Stabia per accasarsi al Ravenna.

Alessandro Farroni: voto 7

Entra nel momento cruciale della stagione e, dopo l’intermezzo Lazzari nel derby con la Turris, diventa titolare e lo fa con grandi prestazioni. A Potenza para anche un calcio di rigore a Baclet. Senza dubbio uno dei migliori nel girone di ritorno della Juve Stabia per continuità di rendimento.

Daniele Lazzari: voto 6

Lo vediamo una sola volta in campo ma è una di quelle volte che contano tanto. E’ il derby con la Turris vinto dalle Vespe nettamente per 4-1. E Lazzari è protagonista con parate molto belle soprattutto nel corso del primo tempo. Un solo errore sulla punizione battuta da Giannone che porta al gol dei corallini. Peccato che un intervento di ernia inguinale gli faccia terminare anzitempo la stagione.

Erasmo Mulè: voto 7 

All’inizio nella difesa a quattro nel 4-3-3 di mister Padalino non trova spazio nel girone di andata. Lo vediamo una sola volta dal primo minuto nel derby con la Cavese. Ma da quando nella gara con la Vibonese nel girone di ritorno Padalino passa alla difesa a tre, Mulè diventa uno dei punti di forza della Juve Stabia. Spesso dominante nei duelli con gli attaccanti avversari nel girone di ritorno strepitoso della Juve Stabia. Peccato che sia di proprietà della Juventus e che andrà quasi certamente via.

Magnus Troest: voto 6,5

Sicuramente uno dei pochi della vecchia guardia che lascia il segno anche in questa stagione. Quando manca per infortunio la sua assenza si sente e in Lega Pro è ancora un valore aggiunto che fa la differenza. Qualche sbavatura di troppo nella gara dei playoff col Palermo che costa l’eliminazione alla Juve Stabia. Ma non è l’unico a demeritare.

Giuseppe Esposito: voto 6,5

Una bella sorpresa dal mercato di gennaio insieme ad Elizalde e a Caldore che non a caso prendono lo stesso voto. Bravo sia da difensore a sinistra che a destra nella difesa a tre di Padalino. Ed è anche un terzino assaltatore nel cuore delle difese avversarie. Si procura due rigori decisivi sia con la Cavese al ritorno che con la Vibonese in casa. Peccato l’infortunio nel finale di stagione che gli fa saltare qualche convocazione.

Edgar Elizalde: voto 6,5

Uruguaiano e difensore dai piedi ottimi. Si disimpegna benissimo in qualsiasi ruolo della difesa. Contro l’Avellino gioca addirittura da centrale difensivo e fa una grande figura. Ma va benissimo anche a sinistra. Anche lui qualche sbavatura di troppo nel playoff col Palermo.

Marco Caldore: voto 6,5

Un’altra bella scoperta del ds Pavone. L’ex Taranto gioca spesso in difesa da esterno basso di sinistra ma talvolta Padalino lo impiega anche a centrocampo sempre a sinistra. Meglio nella fase difensiva che in quella propulsiva ma il suo contributo è sempre ottimo. A Pagani realizza addirittura la sua prima doppietta in carriera. Due gol in fotocopia di testa, una delle specialità della casa.

Damiano Lia: voto 6

Una stagione caratterizzata dai postumi di un vecchio infortunio alla tibia. Ma quando viene impiegato Lia risponde sempre presente. Come a Palermo quando, con le Vespe con tante defezioni, gioca una grande partita e contribuisce alla vittoria in terra siciliana.

Nicholas Allievi: voto 4,5

Ricordavamo un giocatore ben diverso nell’anno della promozione della Juve Stabia in Serie B. Nel girone di andata (a gennaio si accasa al Como) è il costante punto debole della difesa delle Vespe. E da l’impressione di restare a settembre ad inizio stagione solo perchè non si erano concretizzate trattative che lo potevano portare via già prima dell’avvio del campionato.

Roberto Codromaz: voto 5

L’ex Triestina non convince sia da centrale difensivo, sia quando qualche volta viene impiegato da esterno basso di destra nel 4-3-3. Va via a gennaio.

Jacopo Scaccabarozzi: voto 7

Ottimo giocatore soprattutto di quantità ma anche di qualità nel centrocampo gialloblè. Diventa ben presto indispensabile nello scacchiere tattico di mister Padalino sia nel 4-3-3 che nel 3-4-3. Spinge tanto sulla destra anche se talvolta Padalino lo mette anche a sinistra. Stantuffo inesauribile, forse nei playoff ha pagato anche un pò di stanchezza fisica.

Alessandro Garattoni: voto 6,5

Forse più difensore rispetto a Scaccabarozzi, parte molto bene ad inizio stagione. Poi complice anche qualche infortunio di troppo perde la titolarità del ruolo proprio a favore di Scaccabarozzi. Ma il suo contributo lo da alla causa gialloblè ed è anche lui autore di una buona stagione sia pure con meno presenze nel girone di ritorno.

Luca Berardocco: voto 7

Il metronomo del centrocampo della Juve Stabia inizia male la stagione. Causa problemi di ambientamento nella nuova realtà ci mette almeno un paio di mesi per far vedere di che pasta è fatto. Ma poi diventa il dominatore del centrocampo assicurando ottime geometrie sia nell’impostazione che anche in fase di interdizione. Piazza anche qualche gol importante su rigore e a Palermo da il la alla grande vittoria della Vespe. Punto di forza da cui ripartire il prossimo anno.

Andrea Vallocchia: voto 7,5

E’ il calciatore della Juve Stabia che fa i più evidenti progressi nel corso dell’intera stagione. Fino a diventare imprescindibile per mister Padalino. Strapotere fisico abbinato ad un’ottima tecnica fanno sì che sia il centrocampista delle Juve Stabia con il miglior rendimento stagionale. Padalino si fida ciecamente di lui giustamente e gli fa battere qualsiasi calcio piazzato, angolo o punizione che sia. Si procura il rigore che permette alla Juve Stabia di acciuffare per i capelli il passaggio al secondo turno dei playoff. Si perde anche lui nel secondo turno con il Palermo ma speriamo che la Juve Stabia del futuro riparta proprio da lui.

Alberto Rizzo: voto 6,5

Ottimo il suo contributo sia in fase di spinta sulla sinistra che in fase di interdizione. E’ di proprietà della Juve Stabia e sarà sicuramente uno dei punti di forza della prossima Juve Stabia.

Alessandro Mastalli: voto 5

Non entriamo nel merito di cosa sia successo nei suoi rapporti con la società. Per noi parla solo il campo e quello che si vede in campo nel girone di andata è un Mastalli ben diverso da quello a cui eravamo abituati. 18 presenze e tre gol, tutti su calci piazzati. Ma anche quando gioca è purtroppo ancora condizionato dai guai al ginocchio e il suo rendimento non è mai a buoni livelli.

Andrea Bovo: voto 5

Al momento del suo acquisto ci si aspettava ben altro rendimento dall’ex Reggiana. Lo si vede poche volte in campo, quasi sempre in spezzoni di gara e mai dal primo minuto. Contributo anonimo

Edoardo Iannoni: senza voto

Rarissime le sue apparizioni per poter stilare un giudizio su questo calciatore di proprietà della Salernitana.

Sergiu Suciu: voto 5

Contributo anonimo anche il suo. Si vede solo in spezzoni di partite ma non è mai il miglior Suciu. Delude anche nei playoff quando viene messo in campo nel secondo tempo col Palermo.

Mariano Guarracino: voto 6,5

Mette in evidenza le sue doti sia nella fase iniziale del campionato quando gioca qualche volta da titolare ma è addirittura superlativo nella trasferta vittoriosa di Palermo quando sforna anche un preziosissimo assist lasciando il segno in una vittoria storica per le Vespe. Il ragazzo c’è e si vede ampiamente.

Accursio Bentivegna: voto 5-

Alla prima giornata di campionato si divora un gol già fatto contro il Monopoli che pesa come un macigno su quella prima sconfitta delle Vespe. Poi si infortuna a Pisa in Coppa Italia e lo rivediamo molto tempo dopo solo in spezzoni anonimi di partite. Ci si aspettava molto di più da lui. A gennaio passa all’Imolese.

Nicolas Bubas: voto 5

Storia di un mancato ambientamento. Alla Juve Stabia si vede solo nel gol realizzato al Potenza all’andata e nel rigore conquistato ad un minuto dalla fine a Vibo Valentia poi trasformato da Mastalli. Va molto meglio alla Cavese anche se non evita la retrocessione dei metelliani.

Francesco Golfo: voto 4,5

L’esterno offensivo di proprietà del Parma delude ampiamente le aspettative. In una gara addirittura Padalino lo fa entrare nella ripresa e, vedevo il suo scarso impegno, lo sostituisce subito dopo. Quell’immagine è la cartolina della sua esperienza alla Juve Stabia durata pochi mesi. A gennaio passa al Catania.

Francesco Orlando: voto 7

Il suo inizio con la maglia della Juve Stabia è stato da dimenticare a causa del Covid-19 che lo ha colpito subito dopo l’ufficializzazione del suo acquisto. E’ rimasto fermo per circa tre settimane ed il rientro è stato molto duro. Poi ci si mette anche un infortunio al ginocchio che si trascina fino a fine anno. Ma Orlando è devastante in tante partite del girone di ritorno soprattutto. Sulla fascia sinistra semina spesso il panico tra gli avversari. Da antologia un suo gol a Potenza con un lob di sinistro. Gol che non ha niente a che vedere con la Serie C.

Tommaso Fantacci: voto 6

Purtroppo la discontinuità è il suo tallone d’Achille. Ma quando è in giornata sono dolori per gli avversari. Come all’andata contro il Bisceglie quando regala tre punti d’oro alle Vespe con un gol di pregevole fattura a pochi minuti dalla fine. Lascia anche il segno nella vittoriosa trasferta di Palermo terminata 2-4 grazie anche ad un suo gol.

Francesco Ripa: voto 5,5

Gioca solo spezzoni di gara e l’impegno non manca mai ma l’anagrafe purtroppo gioca a suo sfavore. Diventa decisivo nel 2-2 di Catanzaro all’andata.

Niccolò Romero: voto 5,5

Il suo finché resta alla Juve Stabia lo fa e anche con discreti risultati. La sua sfortuna nel girone di andata è quella di giocare con una Juve Stabia ben diversa da quella che diventerà a Gennaio con acquisti che cambieranno il volto della squadra. Però troppi gli errori sotto porta che sono quelli che poi restano negli occhi dei tifosi delle Vespe. Va molto meglio con il Potenza di cui risulta uno degli artefici della salvezza.

Alessandro Marotta: voto 8,5 

E’ il vero trascinatore della squadra nel girone di ritorno. Si carica addosso tutto il peso offensivo delle Vespe ed è determinante nella grande rincorsa dei gialloblè nel girone di ritorno. Una tripletta nel derby con la Turris e una doppietta fantastica a Palermo dove è il vero dominatore della scena. Realizza 13 gol in 17 gare, playoff compresi, e nel girone di ritorno viaggia alla media strepitosa quasi di un gol a partita. Cambia completamente il volto della Juve Stabia.

Gennaro Borrelli: voto 6,5

Attaccante dal sicuro avvenire. Nella Juve Stabia fa molto bene iniziando con un gol bellissimo contro la Vibonese. Poi nel girone di ritorno si perde un pò nel finale di stagione causa una brutta distorsione alla caviglia rimediata a Viterbo. Paga anche l’esplosione di Marotta e il fatto di aver dovuto giocare in un ruolo non suo spesso da esterno offensivo di destra nel 3-4-3 di Padalino come col Palermo nei playoff.

Iacopo Cernigoi: voto 5 

Una stagione costellata dagli infortuni. La sua stagione è iniziata ad ottobre dopo qualche presenza da titolare con il Covid che lo ha tenuto fermo per oltre tre mesi a causa anche di complicanze insorte a livello fisico nel post-Covid. A gennaio rientra dal primo minuto contro la Casertana al “Menti” ma uno stiramento lo mette fuori gioco dopo soli 15 minuti dall’inizio della gara. Rientrerà in pratica proprio a Caserta un girone dopo, dove entra nel finale e per poco non va anche in gol. A Terni, ultima gara di campionato, entra nella ripresa e diventa decisivo perchè si procura il rigore che poi Berardocco trasforma per il momentaneo 3-3 che poi diventerà nel finale 3-4 a favore delle Vespe. Solo dieci presenze e un assist. Troppo poco e non per colpa sua.

Pasquale Padalino: voto 7

A Padalino dovremmo dare due voti: 9 per il campionato e soprattutto per lo sfavillante girone di ritorno caratterizzato dal record storico di nove vittorie consecutive in trasferta senza dimenticare la striscia di sei vittorie consecutive complessive, e 5 per i playoff molto deludenti. La media fa appunto 7 che è il voto che gli attribuiamo. Il suo più grande pregio è l’aver capito, dopo la sapiente campagna acquisti della società di gennaio, che le caratteristiche dei calciatori presi a gennaio dovevano per forza di cose farlo virare verso il 3-4-3 abbandonando definitivamente il 4-3-3 che aveva dato risultati alterni. E’ vero, non vince mai contro le squadre che precedono la Juve Stabia in classifica, tranne che con la Ternana all’ultima giornata. Ma c’è anche da dire che vince nel girone di ritorno in trasferta contro una signora squadra come il Palermo e lo fa con tante defezioni (ben 11) che caratterizzano buona parte della stagione della Juve Stabia. Poi c’è il capitolo playoff che è un discorso a parte. La Juve Stabia non scende praticamente in campo e non convince nè con la Casertana e nè col Palermo contro cui merita di essere eliminata. Non convince la gestione dei cambi di Padalino e nemmeno la mossa di Borrelli da esterno offensivo di destra. Ma il tecnico ha dato la sua impronta a questa squadra e gli si deve attribuire per forza di cose un giudizio lusinghiero soprattutto per quanto fatto vedere nella seconda parte di campionato a dir poco strepitosa della Juve Stabia.

 

a cura di Natale Giusti 

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Antonio Conte lascia l’Inter; trovato accordo sulla buonuscita

ULTIMA ORA – Antonio Conte lascia l’Inter dopo due anni. L’allentaore leccese e la dirigenza hanno trovato l’accordo sulla rescissione consensuale del contratto.

Antonio Conte non è più l’allenatore dell’Inter. L’ex CT dell’Italia ha chiesto la rescissione consensuale del contratto. L’accordo è arrivato nel tardo pomeriggio sulla base di 7,5 milioni di buonuscita. Conte lascia il club di Viale Liberazione pochi giorni dopo i festeggiamenti per la vittoria dello Scudetto.

Nonostante entrambe le parti volessero continuare insieme, ha inciso la richiesta della dirigenza di un ridimensionamento degli stipendi e la cessione di alcuni big. Richiesta ritenuta inaccettabile dal tecnico leccese, che, invece, avrebbe voluto continuare con gli stessi giocatori.

Mister Conte lascia l’Inter dopo due stagioni, uno Scudetto conquistato (11 anni dopo l’ultimo) e una finale di Europa League raggiunta. Dopo una cavalcata trionfale, le strade tra il tecnico e il club nerazzurro si separano. Come si afferma nel comunicato dell’Inter: «FC Internazionale Milano comunica di aver trovato l’accordo per la risoluzione consensuale del contratto con l’allenatore Antonio Conte. Tutto il Club desidera ringraziare Antonio per lo straordinario lavoro svolto, culminato con la conquista del diciannovesimo Scudetto. Antonio Conte rimarrà per sempre nella storia del nostro Club.»

Chi sarà il prossimo tecnico interista? Il nome più caldo al momento è quello di Simone Inzaghi, in uscita dalla Lazio. Resta concreto anche quello di Massimiliano Allegri, molto legato a Beppe Marotta, a.d. dell’Inter. Lo stesso Allegri però sarebbe in attesa di capire il suo futuro. I contatti con Juventus e Real Madrid sono costanti e il tecnico pescarese preferirebbe il club spagnolo.

Tutto ancora da decidere, quindi, per il futuro dell’Inter. Inter che ha appena vinto il suo diciannovesimo Scudetto. Ma la crisi finanziaria non ha lasciato tempo alla dirigenza, che si è vista costretta a una mossa forzata: quella di vendere alcuni pezzi pregiati del club. Mossa non gradita a  Conte, che quindi ha deciso di lasciare la panchina nerazzurra. Neanche il tempo di finire i festeggiamenti, dunque, per i tifosi nerazzurri, in attesa di capire quale sarà il futuro del club. In pieno stile Pazza Inter.

A cura di Claudio Savino

 

Gragnano: 16enne arrestato dai Carabinieri di Castellammare di Stabia

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Gragnano: si chiude il cerchio. I Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia (NA) hanno arrestato un 16enne per tentato omicidio aggravato

Questa mattina a Gragnano (NA), i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia (NA) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare personale del collocamento in comunità emessa dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Napoli su richiesta delle locale Procura della Repubblica nei confronti di un 16enne incensurato gravemente indiziato di concorso in tentato omicidio aggravato.

L’attività d’indagine, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Castellammare e coordinata dalla Procura, ha consentito di accertare il coinvolgimento del giovane nell’accoltellamento di un 15enne avvenuto lo scorso 3 maggio a Gragnano il cui esecutore materiale, sempre minore, è stato già sottoposto a fermo di indiziato di delitto e per il quale sono emersi gravi indizi di colpevolezza a carico di due maggiorenni, già destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere.

In particolare le concordanti dichiarazioni acquisite delle persone informate sui fatti e l’ analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata hanno dimostrato come il destinatario dell’odierna misura facesse parte del gruppo di ragazzi che, per vendicare un loro amico che aveva avuto la peggio in un precedente litigio con la vittima, aveva partecipato alla spedizione punitiva che ha portato all’accoltellamento del quindicenne.

Si è dunque appurato che l’indagato, che viaggiava a bordo di ciclomotore con altro indagato, ha colpito la vittima con calci e pugni anche dopo che questa era caduta a terra in seguito alla coltellata inferta.

Espletate le formalità di rito il giovane è stato collocato in comunità.

Lorenza Sabatino / Redazione Campania

Cimmino: Nessun giorno buio per Castellammare. Luce sempre, luce…

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, in una nota su FB, da comunicazione che Marco Valentini, Prefetto di Napoli, ha deciso di inviare, per indagini, la commissione d’indagine presso il comune di Castellammare di Stabia

Marco Valentini, Prefetto di Napoli, su sollecitazione di alcuni parlamentari, ha deciso di inviare la commissione d’indagine presso il comune di Castellammare di Stabia per “accertare e capire se il sistema di potere della camorra abbia in qualche modo condizionato e inquinato l’attività amministrativa dell’importante comune del napoletano”.

Questo è quanto afferma, in una nota, il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto al quale, indirettamente, risponde, in una nota su FB, il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino.

Eccovi la sua nota:

Ho sempre avuto fiducia nell’operato di tutti gli organismi istituzionali. E ho piena fiducia nel lavoro che svolgerà la commissione d’accesso, che il Ministero ha ritenuto opportuno inviare presso il Comune di Castellammare di Stabia.
Sono sereno perché sin dal primo giorno la mia amministrazione ha operato all’insegna della legalità e della trasparenza, al servizio dell’intera collettività. Forniremo tutto il necessario supporto all’attività degli ispettori, perché al più presto possano completare il loro lavoro, che sono certo dimostrerà, una volta e per sempre, la correttezza sotto tutti i profili dell’attività che in questi tre anni abbiamo svolto per il bene dei cittadini.

L’impegno assunto sin dal primo giorno con i cittadini proseguirà sul solco di quanto abbiamo fatto finora, per continuare a dare impulso al rilancio e allo sviluppo della città.

Nessun giorno buio per Castellammare. Luce sempre, luce su tutto.

Di parere diverso resta il Senatore Ruotolo, promotore della verifica, che, in concomitanza, dichiara:

“Con la nomina della commissione d’accesso – sottolinea il senatore – si accende un faro sul rapporto tra clan, politica e affari. Se la camorra, in alcuni territori, è così radicata è perché, evidentemente, si relaziona con il potere politico, con la cosiddetta zona grigia dei colletti bianchi, con le imprese. Occorre spezzare questi meccanismi e troncare i rapporti di collusione e convivenza. È l’unica garanzia per avviare una ‘primavera di rinnovamento’ e rigenerazione della politica e dell’amministrazione pubblica”.

#CastellammarediStabia #Castellammare #Stabia #26maggio #26maggio2021 #GaetanoCimmino #GaetanoCimminosindaco.

Cimmino: Nessun giorno buio per Castellammare. Luce sempre, luce…  / Lorenza Sabatino / Redazione Campania

 

Castellammare: La Mura evade dagli arresti domiciliari. Arrestato

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Ieri notte, La Mura Modesto, ha pensato di evadere dai domiciliari danneggiando il sistema di controllo elettronico da remoto. Arrestato

Ieri notte gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia, su disposizione della Centrale Operativa, sono intervenuti in via Giuseppe Cosenza presso l’abitazione di un uomo sottoposto agli arresti domiciliari per furto poiché era scattato l’allarme del braccialetto elettronico.

I poliziotti, giunti sul posto, hanno verificato l’assenza dell’uomo che, poco dopo, è stato rintracciato in via Nocera e trovato in possesso di un cacciavite con cui aveva manomesso il dispositivo elettronico.

Modesto La Mura, 43enne di Castellammare, è stato arrestato per evasione, danneggiamento del sistema di controllo elettronico da remoto e porto di oggetti atti ad offendere.

Castellammare: La Mura evade dagli arresti domiciliari. Arrestato / Lorenza Sabatino / Redazione Campania

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Controlli stradali a Corigliano Calabro: C’è anche chi di denunce ne vince 2

Controlli stradali a Corigliano Calabro. Un 27enne del posto “vince” due denunce in poche ore. Altri 4 deferiti e una pioggia di sanzioni.

I Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro continuano a svolgere mirati e intensi servizi alla circolazione stradale e alla prevenzione dei reati di genere.

Come risultato dell’attività svolta nelle ultime 48, sono state deferite in stato di libertà quattro persone e rilasciate oltre dieci sanzioni al codice della strada per gravi infrazioni quali guida senza aver mai conseguito la patente, senza assicurazione obbligatoria e senza l’uso del casco protettivo sui ciclomotori.

La situazione più particolare riguarda un noto 27enne del posto fermato e denunciato dai Carabinieri ausonici per ben due volte in meno di 24 ore. Nello specifico un primo controllo effettuato dalla Sezione Radiomobile nei confronti dell’uomo, permetteva di rinvenire, a seguito di perquisizione personale, nel marsupio che portava a tracollo, un coltello a serramanico, il cui porto in pubblica via non è consentito dalla legge.

Per tale motivo l’arma veniva sottoposta a sequestro penale, mentre il 27enne veniva denunciato.

Poche ore dopo l’uomo veniva fermato da una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Corigliano Calabro Scalo mentre si trovava in sella ad un ciclomotore. Sprovvisto del casco di protezione.

Si accertava inoltre, che il 27enne stesee guidando il veicolo senza aver mai conseguito la relativa patente: infrazione peraltro già commessa nei mesi precedenti per altre due volte. Per tale motivo veniva denunciato per il reato di reiterazione di guida senza patente e rischia fino ad un anno di reclusione, mentre per il mancato uso del casco veniva comminata una salata sanzione ed il ciclomotore veniva sottoposto a fermo amministrativo ed affidato alla depositeria giudiziale.

In un’altra circostanza un 39enne, attualmente sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione giornaliero alla polizia giudiziaria, si presentava fino davanti la caserma dei Carabinieri ad adempiere agli obblighi della misura cautelare, con una macchina priva di copertura assicurativa, dimostrando non sappiamo se attraverso ardimento, incoscienza o sfida, che al peggio non vi è fine, quasi strappando un sorriso.

I militari, non essendo appena usciti da una barzelletta, se ne sono accorti, fermando il soggetto e procedevano a contestargli la relativa infrazione e sottoponendo a relativo sequestro amministrativo il veicolo.

Controlli stradali a Corigliano Calabro / Francesca Capretta / Cronaca Calabria

Terrazzamento e fabbricati di fronte i Faraglioni. 9 denunciati e 20 mila euro di sanzioni

Terrazzamento e fabbricati di fronte i Faraglioni. 9 denunciati e 20 mila euro di sanzioni

I Carabinieri del Nucleo Operativo e della Stazione di Cefalù, con il contributo dei colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Palermo e di funzionari dell’Inps e del locale Ufficio Tecnico Comunale, al termine di mirata attività finalizzata al contrasto dei reati in materia ambientale, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese 9 persone di età compresa tra i 30    e i 73 anni.

GLI ACCERTAMENTI

I Carabinieri hanno accertato che, in un cantiere edile sito in questa contrada “Kalura”, erano in corso interventi edilizi in muratura, in totale assenza dei necessari titoli autorizzativi, su di un’area demaniale marittima sottoposta a vincoli paesaggistici e sismici.

Nello specifico, è stata rilevata l’edificazione di circa 850 mq di terrazzamento in cemento e la costruzione di piccoli fabbricati in muratura a livello del mare, a totale copertura delle rocce affioranti la superfice acquea.

I REATI CONTESTATI:

esecuzione di opere di recinzione in zona tutelata dal vincolo paesaggistico, senza la preventiva autorizzazione della soprintendenza ai BB. CC. AA. (codice dei “beni culturali e del paesaggio”);

-inizio lavori edili in località sismica senza la preventiva autorizzazione scritta dell’ufficio del genio civile (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia);

-esecuzione di opere ricadenti a distanza inferiore di mt. 150 dalla battigia del mare;

-distruzione o deturpamento di bellezze naturali.

Al committente dei lavori sono state anche elevate contestazioni amministrative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro per un ammontare complessivo di 20.000 euro.

Il cantiere, che non era visibile se non dal tratto di costa antistante, è stato sottoposto a sequestro preventivo.

Adduso Sebastiano

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