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Un incidente sulla Statale Sorrentina è fatale per il 23enne G. Iezza

Ancora un incidente sulla Statale Sorrentina, SS 145 , nota come la ‘strada del mare’ che collega l’A3 Napoli-Salerno con tutta la penisola.

Impatto fatale tra una moto e un’auto che proveniva dalla direzione opposta è costato la vita al giovane Giuseppe Iezza, 23enne di Pompei.

L’incidente è avvenuto nella notte tra sabato e domenica quando il giovane, che era in compagnia della sua fidanzata che era dietro, in sella alla sua moto, per cause ancora da appurare, ha impattato, all’altezza di un noto stabilimento balneare di Vico Equense, con un’auto che viaggiava in senso opposto.

L’impatto è stato drammatico e, nella violenza dell’urto, i due sono stati sbalzati dal mezzo e, come già segnalato e sebbene immediatamente soccorsi e trasportati all’Ospedale di Castellammare di Stabia, a causa delle gravi ferite il giovane Iezzo è deceduto poche ore dopo il ricovero.

Per contro, e fortunatamente, la ragazza ha subito “solo” una frattura al femore ma non è giudicata in pericolo di vita.

Sulle cause dell’incidente è stata aperta un’inchiesta per capire la casuale del mortale incidente che potrebbe essere riconducibile ad un sorpasso azzardato, alla velocità sostenuta oppure ad una fatale distrazione.

Le indagini sono state affidate alla Polizia di Sorrento.

Un incidente sulla Statale Sorrentina è fatale per il 23enne G. Iezza / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Meteo per Lunedì 31 Maggio 2021, C.mare di Stabia: oggi poco nuvoloso

Meteo per Lunedì 31 Maggio 2021, Castellammare di Stabia. Giornata caratterizzata da scarsa nuvolosità, temperatura minima di 16°C e massima di 27°C, Martedì 1 sereno, Mercoledì 2 nubi sparse.

Castellammare di Stabia, Lunedì 31 Maggio:

giornata caratterizzata da nubi di scarsa consistenza, min 16°C, max 27°C. Entrando nel dettaglio, avremo soleggiamento diffuso al mattino, cielo poco nuvoloso o velato al pomeriggio e alla sera. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 27°C, la minima di 16°C alle ore 6. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Nord-Est con intensità di circa 15km/h, moderati da Nord-Nord-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 15km/h, alla sera deboli provenienti da Nord con intensità di circa 12km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.9, corrispondente a 1044W/mq.

Martedì 1 Giugno:

si prevede una giornata caratterizzata da bel tempo. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 27°C, la minima di 13°C alle ore 6. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Nord-Est con intensità di circa 7km/h, moderati da Ovest al pomeriggio con intensità di circa 14km/h, alla sera deboli da Nord con intensità tra 4km/h e 9km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 10, corrispondente a 1049W/mq.

Mercoledì 2 Giugno:

giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, temperature comprese tra 13 e 27°C. In particolare avremo nuvolosità sparsa al mattino, cielo coperto al pomeriggio, bel tempo alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 27°C, la minima di 13°C alle ore 5. I venti saranno deboli da Sud al mattino con intensità di circa 5km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 10km/h, alla sera deboli da Nord-Nord-Ovest con intensità tra 5km/h e 10km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 4.4, corrispondente a 693W/mq.

Giovedì 3 Giugno:

giornata caratterizzata da ampio soleggiamento e caldo, temperatura minima di 14°C e massima di 31°C. In particolare avremo cielo sereno al mattino, sole e caldo al pomeriggio, bel tempo alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 31°C, la minima di 14°C alle ore 5. I venti saranno deboli da Nord-Ovest al mattino con intensità di circa 5km/h, moderati da Ovest al pomeriggio con intensità di circa 17km/h, alla sera deboli da Nord-Ovest con intensità tra 7km/h e 12km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.6, corrispondente a 1028W/mq.

Meteo per Lunedì 31 Maggio 2021, C.mare di Stabia: oggi poco nuvoloso / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Pianura- Marra: “Siamo stati ingenui. Partita decisa da un nostro errore”

ECCELLENZA-POST GARA: l’allenatore dei biancoazzurri ammette che i gialloblu hanno saputo sfruttare gli errori concessi

Il big-match allo stadio “Mazzella” se lo aggiudica l’Ischia per 2-1. Il rammarico in casa pianurese è tanto, però di certo il campionato non è finito qui, anzi c’è da consolidare il secondo posto già nel prossimo turno di mercoledì dove al “Simpatia” arriverà il Real Forio.

Al 91’ Sasà Marra, confermando il suo stile, non cerca alibi. «Cosa non ha funzionato oggi? Queste partite importanti le vince chi sbaglia meno. Noi siamo stati ingenui, l’Ischia ne ha approfittato da grande squadra qual è, ha giocato sui nostri errori e ci ha punito – commenta Marra – . Resta la buona prestazione, con personalità, in casa di una diretta concorrente. Ce la siamo giocata. Adesso pensiamo a blindare il secondo posto. Siamo arrabbiati perché la prestazione c’è stata. Siamo venuti meno nelle cose che servono in partite come questa. Speriamo che tutti gli errori che stiamo commettendo in questo girone, tra episodi di Forio ed oggi, ci possano servire quando ci sarà la partita secca dove non potremo permetterci di sbagliare».

Mercoledì il Pianura riceverà il Real Forio, mentre il Napoli United dovrà vincere a tutti i costi contro l’Ischia e sperare in un passo falso dell’attuale vice capolista. «E’ importantissimo blindare il secondo posto. Abbiamo dimostrato nel nostro girone di potercela giocare. Adesso miglioriamo la posizione e vedremo in futuro chi affronteremo».

Nell’economia del girone pesano tantissimo quei punti persi a Forio… «Nel complesso tantissimo, poiché perdere sul campo dell’Ischia ci può stare. Il Pianura oggi non ha sfigurato, ha tenuto bene il campo, mostrando grande personalità contro una signora squadra, cercando di limitarla il più possibile. In due situazioni dove noi siamo stati ingenui, abbiamo subito due gol… L’episodio del rigore? E’ stata un’azione in cui il pallone era in nostro possesso. Ci siamo alzati un po’ di più, lasciando spazio a Trani che con la sua brillantezza ci ha messo in difficoltà. Nel complesso il nostro portiere non ha fatto parate, mentre noi eravamo in costante proiezione per mettere in difficoltà gli avversari».

S.V.

Bivaccavano alla stazione Fs, 3 marocchini pregiudicati dovranno lasciare il territorio nazionale

Bivaccavano alla stazione Fs, 3 marocchini pregiudicati dovranno lasciare il territorio nazionale

La Polizia Ferroviaria di Canicattì (AG), unitamente ad una Pattuglia dei Carabinieri di Licata (AG), nella giornata di ieri, è intervenuta alla stazione Fs di Licata dove era stata segnalata la presenza di un gruppo di extra comunitari che avevano fatto del luogo il loro bivacco, sporcando e disturbando il regolare uso dell’impianto ferroviario.

Gli agenti, giunti sul posto, hanno individuato gli stranieri e li hanno accompagnati presso il locale Commissariato di P.S. per i necessari controlli da cui è emerso che si trattava di cittadini marocchini, pregiudicati, e che tre di loro erano irregolari sul territorio italiano.

Bivaccavano alla stazione Fs, 3 marocchini pregiudicati dovranno lasciare il territorio nazionale

Visto l’esito degli accertamenti, con l’ausilio anche degli agenti della Polfer di Agrigento, gli irregolari sono stati condotti presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Agrigento dove è stato notificato l’ordine del Questore di lasciare il territorio nazionale entro 7 gg.

All’unico straniero in posizione regolare è stato invece notificato l’ordine di allontanamento immediato dalla stazione di Licata con divieto di farvi ritorno nelle 48 ore successive.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Denunciati per aggressione nei confronti di due giornalisti-fotoreporter

Denunciati per aggressione nei confronti di due giornalisti-fotoreporter

La Polizia di Stato di Palermo ha denunciato due palermitani ritenuti i presunti responsabili di una violenza privata ai danni di due giornalisti-fotoreporter.

I FATTI

Gli Agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, venerdì scorso sono intervenuti in via Giotto dove due giornalisti – fotoreporter, avevano riferito di essere stati aggrediti da due soggetti presenti sul posto.

Uno dei giornalisti, sentito sul posto dagli agenti, ha raccontato di essersi recato in quel luogo, unitamente alla propria collaboratrice, per realizzare un servizio fotografico a seguito di recenti fatti di cronaca che avrebbero coinvolto l’attività commerciale “Oceania”.

Denunciati per aggressione nei confronti di due giornalisti-fotoreporter

Durante tale reportage si sarebbe avvicinato ai due fotografi un uomo che con fare, a loro dire minaccioso, gli avrebbe intimato di cancellare le foto in quanto in alcune di esse appariva la sua persona.

L’AGGRESSIONE

In un primo momento il fotografo si sarebbe rifiutato di cancellarle precisando che le foto erano state scattate durante l’esercizio della propria professione e avrebbe detto all’uomo di allontanarsi e lasciarlo andare via, ma costui lo avrebbe trattenuto impedendogli di allontanarsi.

LA DENUNCIA

Il Commissariato “Zisa- Borgo Nuovo” ha già deferito i due presunti aggressori per il reato di violenza privata.

NOTA

Giova ribadire che, la Polizia di Stato conosce i propri doveri ed applica le leggi dello Stato indipendentemente da sollecitazioni esterne, soprattutto se le fattispecie penalmente rilevanti rientrano, come in questo caso nel novero dei reati procedibili d’ufficio. Diversamente, per i reati procedibili a querela, occorre attendere la realizzazione delle condizioni di procedibilità, ossia la manifestazione della volontà querelatoria da parte della persona offesa.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

“A volte ritornano”, De Sica torna sempre e da ieri è a Castellammare

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“A volte ritornano” scriveva Stephen King nella sua prima raccolta di racconti e questa frase è diventata un intercalare in tante discussioni ma. per certe persone, artisti del calibro del compianto Lucio Dalla come anche, ancora oggi, del vitalissimo Christian De Sica, quel “A volte” è di molto riduttivo.

E la giornata di ieri, infatti, non appena il Covid ha cominciato a mollare la presa, ha dato conferma del fatto che, Christian De Sica, predilige non solo portarsi nel napoletano ma, cosa ancora più gratificante per gli stabiesi, a Castellammare di Stabia dove, come spesso accaduto nel passato, ancora oggi, una volta sì e l’altra pure, arriva trovando approdo ed accoglienza a Marina di Stabia.

Come già in passato, Christian non ha mancato di testimoniare il suo arrivo e la sua presenza postando, sulla sua pagina FB, due scatti molto belli.

Il primo alle 08:38, che lo ritrae alla Marina di Stabia Y Club.

Il secondo, alle ore 16:27 ed è un bel primo piano che lo ritrae, con occhiali da sole e barba folta da marinaio consumato, a bordo di uno yacht.

Christian, come è ben noto, non ha mai nascosto il suo amore per CastellammareSorrento e,  proprio per questo suo amore per questo territorio, predilige far base nel porto turistico di Castellammare dal quale poi partire per i suoi giri tra le varie perle che il golfo mette a disposizione dei turisti: Capri (dove ha anche una villa), Amalfi (dove era ieri sera), Sorrento e tant’altre ancora.

Nell’era anti Covid è girata la voce che De Sica, pur avendo già una villa a Capri, stesse cercando “una sistemazione” anche proprio a Castellammare per cui, in omaggio alle sue origini, ci permettiamo di dire, ed augurarci, parafrasando Manfredi: fusse che fusse la vorta bbona.

Intanto ci facciamo bastare l’amore che lui mostra per Stabia e la sua presenza sul territorio poi chissà, magari, forse, può darsi…. lo si avrà come concittadino illustre tra i tanti illustri che Stabia, da Regina delle Acque e perla del Golfo, ha visto nel decorrere non solo degli anni ma di secoli e secoli. E tant’altri ne siamo certi ne vedrà.

“A volte ritornano”, De Sica torna sempre e da ieri è a Castellammare / Lorenza Sabatino / Redazione Campania

Under 17, sconfitta esterna per le Vespette a Pagani per 3-2

Under 17, la Juve Stabia di mister Michele Sacco viene sconfitta a Pagani per 3-2. Buona la prova delle Vespette che avrebbero meritato almeno il pareggio. Le Vespette infatti hanno colpito anche un incrocio dei pali con perna oltre a sfiorare più volte la via della rete oltre ai due gol siglati da Damiano e Ventrone. Di Salerno (doppietta) e Campanile le reti per la Paganese.

Tra le fila della Juve Stabia hanno giocato 4 ragazzi classe 2005 e altri due sono subentrati nel corso della gara. Una delle peculiarità del settore giovanile delle Vespe è infatti proprio quella di utilizzare giocatori sotto età in particolare nelle categorie regionali e in Primavera ma anche nel campionato Under 17. L’idea alla base del settore giovanile diretto da anni da Saby Mainolfi, non è il risultato fine a se stesso, ma insegnare ai ragazzi cosa significa diventare atleta e calciatore. La settimana di allenamento, la disciplina (rispetto delle regole e delle decisioni dell’allenatore) e il saper stare in campo (ruoli, aiuto ai compagni, ecc.) sono gli insegnamenti che quotidianamente vengono impartiti ai ragazzi. Questi insegnamenti hanno permesso negli anni passati di ottenere risultati importanti per il settore giovanile.

Di seguito il tabellino del match del campionato Under 17 tra Paganese e Juve Stabia terminato con la vittoria della squadra salernitana per 3-2.

 

PAGANESE – Rendina, Boemio (Massa), Semonella (Saviano), Accetta, Mosca, Di Maio, Caiazzo (Biccari), Amato, Campanile (Perlingieri), Salerno (Terracciano), Sorrentino (Reita). A disp. Esposito, Iannuale, D’Avino. All. Morra

JUVE STABIA – Gianfagna, Ventrone, Noviello (Mele), Marcuccio (Minasi), Borrelli, Bevilacqua, Fravola (Caropreso), Casillo, Balzano, Damiano, Provvisiero (Perna). A disp. Iennaco, Santarpia, D’Avanzo, Esposito, Di Criscio. All. Sacco

GOL – 27′, 15′ st Salerno (P), 33′ Campanile (P), 34′ Damiano (J), 46′ st Ventrone (J)

AMMONIZIONI – Bevilacqua (J)

ESPULSIONI – Di Maio (P), Borrelli (J).

 

a cura di Natale Giusti 

Foto: ssjuvestabia.it 

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Florio: “Vittoria dedicata a Massimo ed Enrico Buonocore. I tifosi? L’uomo in più”

ECCELLENZA-POST GARA: il terzino isolano ha dedicato la vittoria allo staff gialloblu, elogiando anche i tifosi

Prima di commentare la partita, Filippo Florio ha dedicato la vittoria «a Massimo ed Enrico Buonocore. Sappiamo che il papà non sta bene. Guglielmo è un’icona del calcio isolano. Massimo è sempre con noi, non ci ha abbandonato. Volevo dedicarla a lui ed a mister Migliaccio per la perdita che ha avuto. Sono due persone che non hanno fatto mai mancare il loro supporto, lavorando con abnegazione dietro le quinte. Persone fondamentali come Franco “Nerone” Tutino, De Novellis, Ascione, i direttori Taglialatela e Lubrano, persone che agiscono dietro le quinte e non si prendono mai dei meriti. Ci mettono passione e credono in noi e penso che questa vittoria vada a loro».

L’Ischia ha dato tutto. Non è stata una gara spettacolare ma la voglia di spuntarla era tanta. «Non abbiamo fatto una partita eccezionale dal punto di vista tecnico ma penso che alla fine conta vincere. Oggi abbiamo dimostrato con un nuovo sistema di gioco di saper soffrire, forse abbiamo lasciato troppo campo all’avversario. Ma va dato anche merito al Pianura che è una squadra forte, guidata da un ottimo allenatore. Sono sicuro che se non la troveremo subito nel tabellone, potremo ritrovarcela più avanti se andrà tutto come deve andare. Quel che mi è piaciuto è che siamo tutti uniti. “Nano” Gigio Trani ancora una volta si è fatto trovare pronto. Così come Di Costanzo, D’Antonio, tutti quelli che sono entrati dando il loro apporto. Se noi siamo questi, possiamo andare lontano».

Florio non dimentica il sostegno dall’esterno dei tifosi. «I ricordi di qualche anno fa affiorano, con la curva piena di striscioni e con le coreografie. Sì, è stato un eccesso di foga, ma sono come dei leoni in gabbia… Il calcio senza tifosi non esiste e loro sono la magia del calcio. Se ci togliere loro, noi siamo persone normali. A volte ci fanno diventare dei supereroi, ci mettono i brividi. Hanno una passione esagerata. Sono contento che ce li abbiamo…Rivederli al “Mazzella”? Chi ha vissuto l’anno della vittoria in D sa che sono l’uomo in più. Speriamo che sistemino lo stadio. C’è qualche problema, mi auguro che si trovino delle soluzioni e che il comune dia la possibilità alla società di consentire l’accesso dei tifosi».

S.V.

Monti: “Ci abbiamo creduto. Il Pianura è un avversario di tutto rispetto”

ECCELLENZA-POST GARA il tecnico degli isolani Monti si gode la vittoria e il primato nella classifica del gironcino

L’Ischia alla fine fa suo il big-match battendo per 2-1 il Pianura grazie a un calcio di rigore segnato da Sogliuzzo (penalty procurato dal neo entrato Gigio Trani ancora decisivo). Al termine della partita ai microfoni della stampa, tante dichiarazioni concesse da parte di giocatori e dirigenti dell’Ischia, in ultimo ad arrivare è proprio Billone Monti.

«Avevo detto che questo tipo di partite a volte possono essere decise da qualche episodio e così è stato – attacca Peppe Monti –. Abbiamo affrontato un ottimo Pianura che ha dimostrato tutto il suo valore. Avevo chiesto di fare una partita intelligente e l’abbiamo fatta, cercando di non concedere troppi spazi. C’è stata quella disattenzione su gol dell’1-1 che purtroppo contro giocatori bravi e forti ci può stare. Alla fine del primo tempo ci siamo detti che il pareggio non serviva a niente, siamo rientrati in campo convinti, cambiando sistema di gioco. Siamo passati dal 3-5-2 al 4-3-3, coprendo meglio le zone del campo soprattutto con Arcamone davanti alla difesa. Alla fine l’episodio ci ha premiato».

L’Ischia della prima frazione non ti è piaciuta? «Ho cambiato anche perché memore degli errori commessi all’andata, dove prendemmo tre gol e concedendo altre occasioni alle loro due punte e alla mezza punta alle spalle che ricevevano il lancio lungo e relativo inserimento di alcuni uomini. Questo non te lo puoi permettere contro squadre come il Pianura.

Quindi avevamo scelto di giocare a tre con due marcatori sulle due punte e una copertura costante, in questo modo perdevamo qualcosa a centrocampo. Nicola Di Meglio era impegnato in marcatura sulla mezza punta e quando gli avversari giravano palla, eravamo un po’ in ritardo a scalare con Sogliuzzo e Trofa. Dopo abbiamo cambiato – continua “Billone” – con un centrocampo esperto: Sogliuzzo andava in supporto a Saurino, allargando la posizione di Castagna che aveva avuto delle difficoltà nei primi 45’, raddoppiato e chiuso. Quindi siamo andati meglio sotto il piano del possesso, anche se non abbiamo avuto grosse occasioni. Tuttavia negli episodi siamo stati intelligenti».

Adesso si guarda già alla seconda fase (domenica 6 giugno al “Mazzella”) oppure all’incontro di mercoledì a Mugnano? «Come ho detto alla squadra, da adesso in poi saranno tutte partite simili a questa, contro squadre competitive. Non è che noi siamo migliori di tutti. Ce la possiamo giocare con tutti come tutti se la possono giocare contro di noi. Questa col Pianura ha confermato che sono partite “toste”. Dobbiamo andare avanti per la nostra strada cercando di fare il massimo, senza assilli e preoccupazioni. Dobbiamo essere convinti delle nostre qualità e delle nostre possibilità, senza abbatterci se capiterà l’episodio negativo».

Da domenica prossima ci sarà il piccolo vantaggio di avere due risultati su tre a disposizione. Chiunque verrà al “Mazzella” sarà costretto a vincere. «Pensiamo prima alla partita di mercoledì in cui cambieremo qualche uomo per dare la possibilità a qualcuno di rifiatare e per schierare chi ha giocato di meno perché può sempre servire in seguito. Per quanto riguarda domenica, non facciamo alcun calcolo, nessuna squadra lo farà. Non possiamo pensare di preparare una partita per un risultato di parità. Il vantaggio dato dal regolamento a volte può essere uno svantaggio a livello mentale. Giocheremo come abbiamo fatto finora, se poi gli avversari saranno più forti di noi…».

S.V.

 

Ischia fai sunnà! Saurino e Sogliuzzo firmano il successo sul Pianura

ECCELLENZA-ISCHIA-PIANURA 2-1: i gialloblu vincono il big match contro i pianuresi con i gol di Saurino e un rigore di Sogliuzzo, pareggio momentaneo di Grezio

Simone Vicidomini– L’Ischia batte nel big-match al “Mazzella” il Pianura per 2-1. Per i gialloblu tre punti d’oro che gli consentono di chiudere al primo posto nella classifica del gironcino di Eccellenza. Una vittoria che regala così alla squadra di Monti la possibilità di giocare le fasi finali sull’isola verde, con ben due risultati su tre a favore. Il Pianura si è dimostrato davvero una grande squadra, con elementi di spessore in tutti i reparti soprattutto in quello offensivo.

Contro i pianuresi mister Monti inizialmente aveva optato per un 3-5-2, che poi nella ripresa è passato nuovamente alla difesa a quattro. Inutile dire che non è stata una gara dalle mille emozioni, anzi per lunghi di tratti di partita le due squadre si sono studiate senza scoprirsi più di tanto. L’Ischia c’è da dire che ha spesso aspettato l’avversario nella propria metà campo, cercando poi di sfruttare sui lanci lunghi le accelerazioni di Castagna. L’esterno isolano però spesso ha esagerato nella giocata e con qualche dribbling in più facendosi poi murare dalla retroguardia napoletana.

A sbloccare il risultato è stato il bomber Saurino, cinico sotto porta alla prima grande occasione avuta. Un vantaggio durato davvero poco con Grezio che ha pareggiato subito i conti, sfruttando un errore della retroguardia gialloblu. Nella seconda frazione di gioco Monti ha mandato in campo subito Arcamone e D’Antonio al posto di Pistola e Di Meglio. Proprio i neo entrati hanno dato quella linfa in più che mancava: Arcamone in mediana ha fatto il così detto lavoro sporco di recupera palloni e il giovane under ha cercato di sfruttare la sua velocità.

Il coniglio che ha pescato dal cilindro mister Monti, è stato l’ingresso in campo di Gigio Trani che sin da subito si è avventato sui tutti i palloni possibili. Proprio il piccolo folletto gialloblu con la sua velocità si è guadagnato il calcio di rigore, messo a segno da Sogliuzzo che ha permesso così all’Ischia di conquistare e portare a casa l’intera posta in palio.  Una nota di merito va data innanzitutto a Trani che ogni qualvolta entra in campo dalla panchina lascia sempre la firma sul match; stesso elogio va fatto anche a Florio, un ragazzo che sente l’importanza di questa maglia e non getta mai la spugna fino al triplice fischio, non a caso ha da vincere una scommessa con sé stesso: riportare l’Ischia nei professionistici.

LE FORMAZIONI- L’Ischia deve rinunciare a Rubino e Ciro Saurino fermi ai box. Isolani in campo con la divisa colore grigio e giallo. Monti manda in campo i suoi con un 3-5-2. In porta Di Chiara, terzetto difensivo con Chiariello, Monti e Buono. A centrocampo Di Meglio con Sogliuzzo e Trofa, con ai lati Florio e Pistola. In avanti Saurino e Castagna.

Sul fronte opposto il Pianura è stato mandato in campo da Marra con un 4-3-1-2. Lombardo a difesa della porta, Rinaldi e Amelio coppia centrale di difesa, Capogrosso e Balzano terzini; In mediana Di Napoli, Pontillo e Isticato. In avanti Cirelli e Grezio (con Pisani non al meglio che parte dalla panchina) supportato alle spalle da Di Napoli.

LA PARTITA- Prima del fischio di inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime dell’incidente della funivia Stressa-Mottarone. Al 5’ traversone dalla destra di Grezio sul secondo palo, colpo di testa di Isticato di poco a lato. Al 10’ tentativo dalla distanza di Amelio, Di Chiara fa facile preda. Al 16’ prima grande occasione dei gialloblu, Trofa gira di prima intenzione sulla sinistra per Florio che avanza, serve nuovamente il numero 8 isolano che scodella in area, la palla arriva a Pistola sulla fascia che crossa forte sul primo palo dove Saurino tenta il tap-in al volo, palla di un soffio fuori. Al 25’ brivido per i gialloblu, Di Chiara sbaglia i tempi dell’uscita su un pallone facile, si avventa Cirelli che prova a concludere in porta in posizione laterale, l’estremo difensore è costretto a distendersi a terra per evitare guai.

Al 35’ Sogliuzzo recupera palla sulle trequarti, tocco per Saurino che vede e serve Florio da posizione defilata e chiama Lombardo alla respinta. Al 38’ Rinaldi salva tutto su un cross al bacio di Florio sul secondo palo dove era appostato Pistola pronto a colpire. Al 40’ l’Ischia passa in vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la retroguardia napoletana non riesce ad allontanare con la palla che arriva a Di Meglio che rimette in mezzo: Trofa controlla e serve nello spazio Florio che dalla sinistra effettua un cross basso per Saurino che non deve far altro che appoggiare in rete. Il vantaggio dura appena tre minuti. Errore difensivo della retroguardia isolana, Cirelli serve Isticato che di prima serve Grezio che penetra in mezzo a due difensori, approfittando dell’uscita di Di Chiara con il pallone che termina in rete per gol dell’1-1.

Nella ripresa doppio cambio per l’Ischia, fuori Pistola e Di Meglio dentro D’Antonio che si posiziona a destra e Arcamone (playmaker) con i gialloblu che passano al 4-3-3. Al 6’ Di Chiara è costretto alla respinta in corner in tuffo su una conclusione velenosa dal limite di Isticato. Al 17’ Marra manda in campo Pisani al posto di Cirelli. Al 29’ cross dalla sinistra di Castagna, Sogliuzzo libero in area ma il suo colpo di testa è debole e Lombardo para senza problemi.

Al 37’ episodio clou della gara: calcio di rigore per l’Ischia. Il neo entrato Gigio Trani si avventa su un pallone all’indietro di Capogrosso, entra in area supera Lombardo che lo stende giù. Il direttore di gara ammonisce il portiere ospite e concede il penalty. Sul dischetto va Sogliuzzo che calci angolato e preciso con Lombardo che intuisce ma non può far nulla. Un giro di lancette più tardi i gialloblu potrebbero fare il terzo gol. Castagna supera Balzano, entra in area sul lato piccolo e non serve nè Trani e Sogliuzzo ma calcia di forza con il pallone che sorvola di poco alto sulla traversa. Al 40’ ancora Ischia pericolosa: Trani conclude in area, il suo tentativo viene intuito e respinto da un difensore. Nel finale Signorelli (appena entrato) tenta una girata al volo ma non colpisce bene.

ISCHIA    2
PIANURA    1

ISCHIA CALCIO: Di Chiara, Florio, Buono, Di Meglio (1’ st D’Antonio), Chiariello, Monti, Pistola (1’ st Arcamone), Trofa, Saurino G. (27’ st Trani), Sogliuzzo (44’ st Di Costanzo), Castagna. (In panchina Mennella, Accurso, Pesce, Cibelli, Invernini). All. Monti.

PIANURA CALCIO: Lombardo, Capogrosso (37’ st Signorelli), Balzano, Pontillo (24’ st Castellano), Rinaldi, Amelio, Di Napoli, Isticato (30’ st D’Ascia), Grezio, Di Lorenzo, Cirelli (17’ st Pisani). (In panchina Caparro, Petrazzuolo, Pecorella, Gallo, De Rosa, Signorelli). All. Marra.

ARBITRO: De Cicco di Nola (ass. Pellecchia ed Evangelista di Avellino).

MARCATORI: nel p.t. 40’ Saurino G., 43’ Grezio; nel s.t. 38’ Sogliuzzo (rig.).

NOTE: angoli 3-2 per l’Ischia.

Ammoniti: Isticato, Castagna, Monti, Amelio, Saurino G., Rinaldi, Lombardo e l’allenatore Marra.

Durata: pt 47’, st 49’.

Gara giocata a porte chiuse

Weekend con qualche Temporale, dal 3 Giugno estate con caldo in aumento

Weekend con qualche Temporale, dal 3 Giugno estate. Nel corso del fine settimana una perturbazione nordeuropea riuscirà a lambire l’Italia; ci saranno alcuni temporali, soprattutto sui rilievi e alcune piogge.

Prossima settimana: dominio dell’anticiclone, caldo in aumento su tutte le regioni, arriva l’estate dal 3-4 Giugno con temperature verso i 30-32°C su tutte le regioni.

Domenica 30 maggio:

Alta pressione che protegge gran parte dell’Italia. Giornata in gran parte soleggiata al Nord, ma con temporali sulle Alpi occidentali. Molte nubi sul Lazio e sugli Appennini centrali e meridionali, anche con rovesci o temporali. Da segnalare al mattino piovaschi sulle regioni adriatiche centrali e sul Gargano. Venti dai quadranti settentrionali, generale calo termico.

Lunedì 31 maggio:

Alta pressione sull’Italia. Molte nubi al Nord con cielo anche coperto al mattino. Soleggiato sul resto delle regioni. Da segnalare qualche rovescio o temporale sui rilievi occidentali del Piemonte. Venti dai quadranti settentrionali, lieve aumento termico.

Martedì 1 Giugno::

Domina l’alta pressione. Sempre molto nuvoloso al Nord con qualche rovescio sui rilievi del torinese e del cuneese, soleggiato altrove.

Mercoledì 2 Giugno:

Un fronte instabile raggiunge alcune regioni. Molto nuvolo al Nord, qualche temporale sui confini alpini. Peggiora su Toscana e Appennini centrali con piogge sparse, più moderate sulle coste toscana. Soleggiato altrove.

Temperature

In diminuzione

Giovedì 3 Giugno:

Alta pressione prevalente, sole, cielo poco nuvoloso e clima estivo soprattutto al Centro-Sud. Isolati temporali sui confini alpini.

Temperature

In deciso aumento.

Venerdì 4 Giugno:

Anticiclone africano sull’Italia. Sole prevalente e clima estivo ovunque. Qualche temporale pomeridiano sulle Alpi più settentrionali.

Meteo: Weekend con qualche Temporale, dal 3 Giugno estate con caldo in aumento / Cristina Adriana Botis / Redazione

 

Meteo per Domenica 30 Maggio 2021, Castellammare di Stabia. Oggi…

Meteo per Domenica 30 Maggio 2021, Castellammare di Stabia. Oggi e domani giornate caratterizzate da nuvolosità di passaggio, Martedì 1 sereno, temperature comprese tra 17 e 27°C.

Castellammare di Stabia, Domenica 30 Maggio:

generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, min 17°C, max 27°C. In particolare avremo cielo in prevalenza coperto al mattino, nuvolosità sparsa durante il resto della giornata. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 27°C, la minima di 17°C alle ore 5. I venti saranno deboli da Est al mattino con intensità di circa 6km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Nord-Est con intensità di circa 12km/h, moderati da Est-Nord-Est alla sera con intensità tra 13km/h e 19km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 6.2, corrispondente a 823W/mq.

Lunedì 31 Maggio:

generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 27°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 16°C. I venti saranno moderati da Nord-Est al mattino con intensità di circa 13km/h, moderati da Nord-Ovest al pomeriggio con intensità tra 12km/h e 17km/h, moderati da Nord-Est alla sera con intensità tra 10km/h e 18km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.9, corrispondente a 932W/mq.

Martedì 1 Giugno:

giornata caratterizzata da ampio soleggiamento, temperatura minima di 12°C e massima di 27°C. In particolare avremo bel tempo al mattino, cielo poco nuvoloso o velato al pomeriggio, cielo sereno alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 27°C, la minima di 12°C alle ore 6. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Nord-Est con intensità di circa 10km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 17km/h, deboli da Nord-Nord-Ovest alla sera con intensità tra 3km/h e 8km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 10, corrispondente a 1047W/mq.

Mercoledì 2 Giugno:

giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, temperatura minima di 13°C e massima di 27°C. Entrando nel dettaglio, avremo nubi sparse di passaggio al mattino e al pomeriggio, bel tempo alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 27°C, la minima di 13°C alle ore 6. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 7km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 13km/h, deboli da Nord-Ovest alla sera con intensità di circa 7km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8, corrispondente a 941W/mq.

Meteo per Domenica 30 Maggio 2021, Castellammare di Stabia. Oggi… / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Trovate impiccate mamma e figlia a Santo Stefano di Camastra (ME)

Una donna e la figlia sono state trovate questa sera impiccate in una zona di campagna vicino al Santuario del Letto Santo a Santo Stefano di Camastra, comune, quasi al confine con la città metropolitana di Palermo, sito nel Parco dei Nebrodi in provincia di Messina.

A lanciare l’allarme, sarebbe stato il marito della donna, Maurizio Mollica, ceramista e padre della ragazza che aveva 14 anni e frequentava la terza media del Paese. L’uomo sarebbe sentito in queste ore dai Carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra che conducono l’indagine coordinata dalla Procura di Patti (ME).

Sembra che la madre Mariolina Nigrelli di anni 40 e la figlia Alessandra si fossero allontanate da casa nel primo pomeriggio, seppure, pare, non era la prima volta che lo facevano. Però stavolta le due donne non hanno fatto rientro all’orario previsto, per questo il padre della ragazza, considerato che la moglie non rispondeva al telefonino, si è diretto con la propria macchina nella loro casa di campagna in contrada Letto Santo, a circa otto chilometri dal centro abitato, zona turistica nota per la presenza dell’omonimo Santuario che domina dall’alto tutta la vallata dell’Halaesa (un’antica città siculo-greca).

Lì l’uomo le ha trovate impiccate ed ha subito avvisato i Carabinieri della locale Compagnia che sono giunti tempestivamente sul posto. Sono anche sopraggiunti due ambulanze del 118, il medico legale ed il Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Patti.

Si ritiene che sarà immediatamente disposta l’autopsia la quale dovrebbe dare delle indicazioni più precise su come le due donne siano decedute. Al momento gli Inquirenti non escludono alcuna ipotesi, compresa quella dell’omicidio-suicidio.

«Confermo il ritrovamento dei due corpi, della madre e della figlia, ma al momento è prematuro fare qualsiasi ipotesi, bisogna attendere le valutazioni del medico legale e le indagini dei Carabinieri. Sul posto si è recato il Pm Andrea Apollonio» così all’Ansa il Procuratore di Patti, Angelo Vittorio Cavallo.

Adduso Sebastiano

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Givova Scafati, stop in Gara 3. Scontri nel finale con i tifosi teatini

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Gara tre dei quarti di finale playoff del campionato di serie A2 tra Lux Chieti e Givova Scafati racconta molto di più dell’esito con cui è terminata. Se è vero infatti che al PalaTricalle ad imporsi è stata la compagine di casa (86-83), protagonista di una sfida accorta, determinata e vogliosa, è altrettanto vero che la contesa si è disputata in un inaudito clima di tensione e nervosismo, condizionato dalle ingiurie, offese e intemperanze della nutrita rappresentanza di tifosi locali che, sebbene la partita fosse a porte chiuse, era invece presente sulle gradinate del palasport.

Charles Thomas (Givova Scafati) al tiro contro Lux Chieti in gara tre

Ciò che ha in particolar modo oltraggiato il team salernitano sono stati i cori, gli epiteti e le frasi di chiaro stampo razzista riversati all’indirizzo dei due atleti statunitensi in casacca gialloblù. E, come se non bastasse, gli stessi tifosi hanno poi costretto la formazione scafatese ad allontanarsi dalla struttura solo dopo diverse ore dalla sirena conclusiva e solo dopo che le forze dell’ordine fossero state costrette ad intervenire per sedare gli animi e per ristabilire una parvenza di tranquillità.

Tali episodi, se da un lato hanno condizionato il rendimento della formazione ospite, apparsa non al top della condizione (nonostante tutti gli iscritti a referto siano andati a punti), dall’altro ha fatto passare in secondo piano la buona prestazione della società locale, protagonista di una gara gagliarda e brillante, fatta propria meritatamente. La serie quindi si allunga a gara quattro, di scena sempre al PalaTricalle, domenica prossima 30 maggio, alle ore 18:00.

LA PARTITA

La Lux Chieti approccia la sfida in maniera determina e vivace. La gagliardia difensiva e la ricerca di oculate soluzioni in attacco mettono la truppa di coach Maffezzoli in condizione di tenere testa all’avversario, domarlo e a tratti anche sottometterlo (13-11 al 6’). La Givova Scafati, che forse non si aspettava un avvio di gara così veemente dei biancorossi, affidandosi alla mano calda dei suoi tiratori dalla lunga distanza, alla stazza fisica dei suoi lunghi (bene Cervi) ed alla freschezza degli uomini che subentrano dalla panchina, riesce a restare
pienamente in partita (15-16 all’8’) fino al termine della prima frazione (19-22).

Con lo stesso quintetto tutto italiano con cui hanno chiuso la precedente frazione, i gialloblù intensificano l’aggressività difensiva ed in attacco iniziano a trovare con continuità la via del canestro, fino a raggiungere la doppia cifra di vantaggio (19-29 al 12’). I teatini le provano tutte per tenersi aggrappati all’avversario (26-32 al 15’). Quando però sale in cattedra Gaines, la distanza ritorna ad essere superiore alla doppia cifra (26-37 al 16’; 30-41 al 17’). Mentre la sfida sale di intensità e di ritmo, la mano calda di Bozzetto si rivela insufficiente a tenere testa agli ospiti, che all’intervallo sono avanti 37-44.

L’avvio di ripresa dei padroni di casa è al fulmicotone. Sodero, Bozzetto e Sorokas sono i protagonisti del parziale di 8-2 che rimette in equilibrio la contesa (45-46 al 23’). I viaggianti sono così costretti a stringere le maglie della difesa e ad affidarsi a Thomas sul fronte opposto del gioco (45-52 al 25’). Disponendosi a zona, gli abruzzesi (bene Sodero e Bozzetto) riescono a recuperare qualche utile possesso per andare in transizione, annullare prima il divario e poi mettere la freccia (61-54 al 28’), grazie ad un clamoroso parziale di 16-1. Le ultime azioni del terzo periodo premiano i teatini, che chiudono avanti 63-57.

E’ ancora Thomas, in avvio di ultimo quarto, a fare pentole e coperchi (63-61 al 32’). Poi tocca al connazionale Gaines piazzare i centri che valgono la parità 65-65 al 33’. I due atleti di colore sono i mattatori di questa fase della gara, bravi a trascinare avanti i campani 67-71 al 34’. Coach Maffezzoli prova a strigliare i suoi, che, nonostante l’ottimo Meluzzi, non riescono però più ad invertire la rotta della sfida, che sembra indirizzarsi verso gli ospiti (72-81 al 37’). Mentre Thomas è costretto ad uscire anzitempo dal campo per raggiunto limite di falli, Meluzzi, Bozzetto e Sorokas non mollano la presa e realizzano i canestri che, nonostante il ricorso al fallo sistematico, valgono il successo della Lux Chieti per 86-83, che così allunga la serie a gara quattro.

Frank Gaines (Givova Scafati) in azione di gioco contro Lux Chieti in gara tre

LE DICHIARAZIONI

Il g. m. Gino Guastaferro: «Devo innanzitutto fare i complimenti alla squadra di Chieti, che ha vinto meritatamente l’incontro, ci ha creduto fino alla fine ed ha lottato in maniera pregevole. Devo però denunciare una cosa molto eclatante, soprattutto per il momento storico che stiamo vivendo. La gara doveva essere a porte chiuse ed invece siamo stati aggrediti da un folto nugolo di tifosi che, sin dalla palla a due, si è scagliata con ingiurie anche personali verso ogni nostro tesserato, offendendo tra l’altro con cori e frasi razziste i nostri due americani di colore. Non potevo non denunciare tali violenze, alla luce dei sacrifici che stiamo facendo in questa stagione agonistica così complicata. Ho già allertato i Carabinieri di Chieti e domani sporgerò denuncia, affinché in gara quattro non si verifichi lo scempio a cui abbiamo assistito stasera».

I TABELLINI

LUX CHIETI – GIVOVA SCAFATI 86-83
LUX CHIETI: Sodero 9, Meluzzi 21, Lugic 3, Mijatovic n. e., Graziani 3, Sorokas 22, Favali 2, Ihedioha 9, Bozzetto 17, Piazza, Mitt. Allenatore: Maffezzoli Massimo. Assistenti Allenatori: Di Paolo Giuseppe e Perricci Roberto.
GIVOVA SCAFATI: Gaines 24, Musso 3, Palumbo 2, Marino 1, Thomas 19, Cervi 4, Rossato 7, Sergio 6, Benvenuti 8, Cucci 9. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di Martino Umberto.
ARBITRI: Rudellat Marco di Nuoro, Di Toro Claudio di Perugia, Yang Yao Daniele di Vigasio (Vr).
NOTE: Parziali: 19-22; 18-22; 26-13; 23-26. Falli: Chieti 27; Scafati 28. Usciti per cinque falli: Bozzetto, Thomas. Tiri dal campo: Chieti 29/69 (42%); Scafati 24/61 (39%). Tiri da due: Chieti 18/37 (49%); Scafati 14/30 (47%). Tiri da tre: Chieti 11/32 (34%); Scafati 10/31 (32%). Tiri liberi: Chieti 17/22 (77%); Scafati 25/34 (74%). Rimbalzi: Chieti 42 (12 off.; 30 dif.); Scafati 37 (10 off.; 27 dif.). Assist: Chieti 14; Scafati 10. Palle perse: Chieti 14; Scafati 12. Palle recuperate: Chieti 5; Scafati 7. Stoppate: Chieti 2; Scafati 1.

Bracciante agricolo accusato di avere abusato della figlia

Bracciante agricolo messinese accusato di aver abusato della figlia

I Carabinieri del Comando provinciale di Messina hanno arrestato ieri e posto ai domiciliari, su ordinanza del Gip del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), un bracciante agricolo di 42 anni per violenza sessuale aggravata nei confronti della figlia minorenne.

Le indagini dei Carabinieri sono state coordinate dal Procuratore Emanuele Crescenti.

L’uomo, che vive in un paese della provincia, è accusato di “avere abusato, in più circostanze, dal 2012 al gennaio 2021″ della piccola, sin da quando aveva dieci anni”.

Adduso Sebastiano

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Venticinque studenti a scuola di salute all’Istituto Valdisavoia di Catania

DI SEBASTIANO ADDUSO 29 MAGGIO 2021

Concluso il 27 maggio, dopo sei incontri, il corso per 25 studenti, realizzato in collaborazione con la Rete Civica della…

 

perquisito aveva una pistola cal. 9 con matricola abrasa più 2 caricatori e 14 proiettili

Perquisito consegna la droga ma nasconde la pistola, arrestato in carcere

DI SEBASTIANO ADDUSO 29 MAGGIO 2021

42enne perquisito a casa dai CC della Stazione Falde Palermo aveva una pistola cal. 9 con matricola abrasa più 2…

 

in arresto due persone, padre e figlio, per piantagione e spaccio di stupefacenti

Piantagione in campagna, migliaia di euro in casa, due arresti

DI SEBASTIANO ADDUSO 29 MAGGIO 2021

I CC della Stazione di Cerda (PA) hanno tratto in arresto due persone, padre e figlio, per piantagione e spaccio…

 

circa 110 agenti della Polizia ferroviaria della Sicilia

Polizia ferroviaria: operazione Stazioni sicure in Sicilia

DI SEBASTIANO ADDUSO 28 MAGGIO 2021

513 persone controllate e centinaia di bagagli ispezionati, in 61 stazioni, da circa 110 agenti della Polizia ferroviaria della Sicilia

La Storia che non c’è: Anni 60, 70, 80. Siamo al 16 Marzo 1978: caso Moro

La Storia che non c’è. Ed eccoci al 16 marzo del 78: il rapimento di A. Moro e il trucidamento della sua scorta. Il 9 Maggio, anche lui fu trucidato.

“Chi è Antelope Cobbler? Semplicissimo, è Aldo Moro, presidente della DC”. Questo titola Repubblica, nella prima pagina del 16 Marzo 1978.

Ma chi era Antelope Cobbler? Si trattava del nome in codice di una misteriosa personalità che aveva intascato una maxi tangente per l’acquisto di aerei Hercules, dalla Lockheed, quella del famigerato scandalo anni ’70, una specie di “Mani pulite” dell’epoca.

Aldo Moro era già stato escluso dallo scandalo dalla Corte Costituzionale ma Henry Kissinger, mise in giro questa fake news proprio pochi giorni prima del suo rapimento.

Mino Pecorelli, subito dopo il rapimento invece scriveva:” il caso Lokheed e l’agguato di via Fani sono due episodi di stabilizzazione (sic) ad altissimo livello, episodi di solito trattati dalle reti di spionaggio internazionale”.

Potrei portarvi molti altri esempi di quanto si stesse muovendo tutto verso la stessa direzione. Aldo Moro era ingombrante e come divenne chiaro per tutti, osservando il susseguirsi di avvenimenti, sarebbe stato buono, magari anche beato… ma solo da morto.

Di questo parlavano i giornali che Aldo Moro aveva in auto la mattina del suo rapimento, giornali insanguinati, da un destino già segnato.

Le cinque guardie del corpo furono trucidate dal commando delle BR e questo non piacque proprio a nessuno, specialmente a Pippi costretta ad assistere al crollo di altri miti e in moltissimi si riversarono nelle piazze increduli e sconvolti, operai e studenti di sinistra compresi…

Fra i mille risvolti da considerare non certo ultimo è il fatto che proprio quella mattina, Moro si sarebbe recato a dare la fiducia al 4° governo Andreotti, dove la complessa maggioranza a sostegno, prevedeva per la prima volta, l’appoggio anche del PC, cosa che buona parte del mondo dei potenti di allora, non poteva concepire assolutamente.

Anche stavolta, sarebbe bastata un’auto blindata a salvare Moro e i ragazzi della scorta, auto più volte richiesta ma mai assegnata, non vi ricorda niente?

Renzo Rossellini, dai microfoni di Radio città futura, parla del sequestro Moro, mezz’ora prima che avvenisse, emittente ascoltata sempre da una struttura apposita se pur informale, della polizia. Questo ed altri mille indizi, si svelavano ogni giorno agli occhi più attenti ma anche quelli più distratti, erano sbarrati fra incredulità e terrore.

Basterebbe oggi, leggere con attenzione i reportage sul caso Moro per capire che la fantasia degli scrittori non potrà mai eguagliare la realtà svelata.

Contraddizioni, depistaggi, intrighi internazionali, il nostro pane insomma, farcito dalle dichiarazioni tanto ovvie quanto incredibili di Alberto Franceschini, il fondatore delle BR, che spogliando un re da tempo in mutande, affermava che “senza qualcuno che ti protegge le spalle, operazioni come quel rapimento clamoroso, non sarebbero mai state possibili, noi eravamo militarmente impreparati, nel sequestro vennero utilizzate tecniche che non avevano nulla a che fare col nostro tipo di azione”.

Eppure disposero di un arsenale di armi che ancora una volta parlava di Gladio ed altri “babbi”, onnipresenti negli omicidi eccellenti… neppure questo i ricorda niente?

E se ve lo ricorda, non vi fa schifo che questo mondo non cambi mai grazie all’ignoranza degli oppressi?

Avete capito che oggi sul web potete trovare tutto, prima che vi tolgano anche quello?

Voi non lo state usando ma laggiù, negli inferi dell’umanità, quei bastarti maledetti, lo temono più delle bombe atomiche… imbracciate le armi dell’informazione per sterminare l’ingiustizia e dare un futuro ai vostri figli, oltre l’allevamento intensivo, offerto dai regimi mascherati…

55 giorni di delirio e terrore vero, altro che i miti hollywoodiani che vi propinano, gli stessi che stiamo vivendo oggi, con la mafia che avanza silente e protetta col nuovo italian style, lontano dalle cronache e dal terrore della gente, benché non sia affatto da escludere che una nuova strategia di destabilizzazione, occupi i progetti attuali dei nostri vertici tanto “deviati”, quanto diffusi e incrostati.

Non sottovalutate mai le spie, i pasticceri e gli autogrill, la storia si decide proprio lì.

Giuseppe Saragat, definì il rapimento di Moro come il fatto più grave che avesse colpito l’Italia dal dopo “liberazione”. Opinione condivisibile, benché non ci manchi la scelta.

Berlinguer evocava rigore e fermezza, Craxi invocava l’impossibile pur di ottenere quella liberazione, mentre Almirante, indovinate, avrebbe risolto ancora una volta tutto con un bel “generale dell’esercito” come ministro dell’interno.

Informatevi e capirete perché,  quando ce li ricominciano ad affibbiare, travestiti da dottori a noi parte un brivido nella schiena, di un’intensità tale, che nessun atto erotico potrà mai eguagliare…

Se non avete altro, leggete il caso Moro al posto delle fiabe, la sera ai vostri figli. La vostra presenza e la voce suadente saranno ciò di cui necessita il bambino e la vostra conoscenza, ciò di cui necessita l’umanità tutta. Unica possibilità di lieto fine.

I comunicati si susseguirono, le trattative a tutti i livelli avanzavano o retrocedevano a seconda dei casi, l’esercito affiancava la Polizia, il paese era pieno di blocchi stradali e Pippi tremava, sottoposta ad un normale controllo, sull’alfa di papà, con un mitra piazzato dentro il finestrino e maneggiato da un pischello che tremava più di lei.

A Firenze, terra calda per terroristi, sembrava di essere in guerra, tutti contro tutti, le notizie si accavallavano mentre il massmediologo McLuhan auspicava il totale buio stampa per combattere il terrorismo, come per molti altri nobili scopi del resto, la sinistra parlava di “blackout indotto nelle teste”, ora che c’è, ovviamente, non ne parla più nessuno.

Craxi indica i nomi di due terroristi che potrebbero essere graziati anche per motivi di salute, Andreotti ribadisce il suo fermo no ad ogni trattativa e le BR prendono atto.

Nessuno voleva Moro vivo e con il comunicato n° 9 annunciano l’esecuzione della loro sentenza, quella che metteva d’accordo tutti.

Il 9 Maggio 1978, fra le sedi di DC e PCI, viene fatto ritrovare il cadavere di Aldo Moro, insieme a quello della giustizia, dell’onestà e della speranza. Un giorno che avrebbe potuto cambiare la storia, il lutto degli italiani era totale ed assoluto come ai funerali delle stragi di Stato, piangevano anche i sassi, anche i terroristi rossi, piangevano come si piange dopo gli tsunami, quando vedi che la grande onda del male generatasi oltre oceano, si è abbattuta sulle tue coste, devastando tutto con una forza inarrestabile.

Ma il pesce si sa, puzza dalla testa, la stessa che muove i tentacoli della piovra, quella che schiaccia bottoni attraverso un segnale trasmesso alle dita, tira le bombe, muove gli eserciti e incassa le tangenti, sempre attraverso le stesse dita, rapide, quasi invisibili come nel gioco delle tre carte…

Addo’ sta’ Santa Lucia? Benché si sappia che vincere è impossibile con chi bara, la Cassazione ha stabilito, che se improvvisato, il banchetto dei tre compari non è reato, escludendo la truffa e parlando di “abilità del banco”, definendolo fatto noto, contro il quale, cimentarsi è frutto di una scelta…

E noi cosa sceglieremo di fare, con gli eterni tre compari, nell’ inevitabile gioco fra il bene e il male?

A mille ce n’è nel mio mondo di fiabe da narrar…

COLLEGATE.

La Storia che non c’è:

La Storia che non c’è: Anni 60, 70, 80. Siamo al 16 Marzo 1978: caso Moro / Francesca Capretta / Redazione

Venticinque studenti a scuola di salute all’Istituto Valdisavoia di Catania

Venticinque studenti a scuola di salute all’Istituto Valdisavoia di Catania. Si è concluso il 27 maggio, con l’ultimo dei sei incontri in programma, il corso realizzato in collaborazione con la Rete Civica della Salute (RCS) che ha impegnato i giovani delle V classi del liceo scientifico e del dell’istituto tecnico ad indirizzo informatico per un totale di 20 ore.

Inaugurata dal coordinatore regionale della Rete, prof. Pieremilio Vasta, e dalla dirigente scolastica prof.ssa Anna Maria Di Falco, il percorso di competenze trasversali e orientamento ha visto al lavoro l’equipe composta dalla prof.ssa Maria Genchi, Riferimento Civico della salute  fin dalla costituzione della RCS, dalla dott.ssa Gabriella Barrica, Riferimento Civico della Salute e Pedagogista Dirigente dell’Ufficio Educazione alla Salute dell’ASP Catania, e dalla dott.ssa Lucia Privitera, psicologa, che hanno operato al fianco dei docenti-tutor.

“La scuola” – ha detto la dott.ssa Barrica – è il luogo privilegiato nel quale educare gli studenti ad acquisire comportamenti salutari e facendo della prevenzione il loro stile di vita”.

“In questa prospettiva – ha aggiunto la prof.ssa Genchi– mi sono impegnata affinché si avviasse la collaborazione tra l’Istituto e la RCS elaborando e coordinando il progetto di PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento)”.

“Attraverso questo progetto – ha sottolineato la dott.ssa Privitera – abbiamo cominciato a far sperimentare ai giovani la cultura della partecipazione civica diventando catalizzatori dello sviluppo della comunità”.

“Insomma, il messaggio che desideriamo lasciare agli studenti dell’Istituto Valdisavoia – hanno concluso le tre professioniste – è che la Rete Civica della Salute è l’espressione della sussidiarietà orizzontale in cui il cittadino collabora col Servizio Sanitario Regionale per la tutela dei beni comuni: salute, ambiente e beni culturali”.

Ma non è tutto. Nel prossimo anno scolastico altri percorsi verranno realizzati. Due le tematiche che saranno al centro degli incontri: la prevenzione e gli stili di vita salutari. D’altronde gli studenti che hanno partecipato al primo corso hanno già dimostrato il proprio coinvolgimento fornendo spunti, idee e considerazioni.

“Fornire agli allievi un approccio sistemico al ‘progetto Salute’ – ha ricordato la prof.ssa Di Falco – è uno dei valori fondamentali che sta alla base della collaborazione con la RCS”.

“Siamo certi – ha infine commentato il prof. Vasta – che i giovani con i quali ci siamo confrontati abbiano compreso e reso proprio il senso dell’empowerment nel settore della Salute, bene e obiettivo comune”.

Adduso Sebastiano

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Di Serio, prodotto delle Vespette, esordisce e segna in Primavera 2

Di Serio, attaccante classe 2005 detto “Pinturicchio”, fa l’esordio con il Benevento nel campionato di Primavera 2 e realizza anche una rete all’esordio contro il Crotone. Il calciatore fu preso dal responsabile del settore giovanile della Juve Stabia, Saby Mainolfi, dallo Sporting Atellana Succivo del presidente Salvatore Russo. E’ stato poi successivamente girato in prestito con diritto di riscatto ai sanniti.

Di Serio, che è la conferma di quanto grande sia stato nel corso degli ultimi anni il lavoro del duo Mainolfi-Amodio, rispettivamente responsabile e direttore del settore giovanile della Juve Stabia, si era già segnalato nel corso degli ultimi anni con diverse convocazioni nella Nazionale Under 15 quando ancora vestiva la maglia della Juve Stabia.

In un raduno della Nazionale Under 15 di un paio di anni fa, Di Serio si segnalò agli occhi di tutti gli osservatori, realizzando una doppietta e colpendo una traversa. Inoltre sempre con la maglia della Nazionale ma ai tempi della Juve Stabia Under 16, Di Serio fu convocato dal Tecnico Federale, Patrizia Panico, e partecipò con ottimi risultati al Torneo di Natale nella nazionale italiana Under 15. La convocazione dell’attaccante della Juve Stabia Under 16 fu motivo di vanto e di orgoglio oltre ad essere una grandissima soddisfazione per tutto il settore giovanile della Juve Stabia e in particolare per il responsabile Saby Mainolfi e per tutti i suoi collaboratori.

Di seguito il tabellino del match di Primavera 2 tra Benevento e Crotone che ha visto Di Serio esordire con la maglia dei sanniti e andare anche in gol nel giorno dell’esordio.

 

Benevento: Esposito, Bracale (35’st Manzi), Talia, De Francesco, Ciaravolo (35’st Foggia), Alfieri, Cesarino, Caserta (35’st Galietti), Sorrentino, Moschini (42’st Di Serio), Todisco (26’st Strazzullo). A disp: Diglio, Quartarone, Barilotti, Vigorito, Di Martino, Carriola. All. Romaniello

Crotone: Pasqua (32’st Ferrucci), Mignogna, Amerise (1’st Maesano), Simone, Brescia, Yakubiv, Trotta, Timmoneri (1’st Palermo), Bilotta (35’st Torromino), Mohand (1’st D’Aprile), D’Andrea. A disp: D’Alterio, Nicotera, Alessio, Fragale, Frustaglia, Esposito. All. Galluzzo

Arbitro: Turrini di Firenze
Reti: 8’pt Caserta (B), 22’pt Ciaravolo (B), 46’pt Sorrentino (B), 46’st Trotta (C), 47’st Di Serio (B)
Ammoniti: Bracale, Todisco, Alfieri (B); Mignogna, Bilotta, D’Andrea, Trotta (C).

 

a cura di Natale Giusti 

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Perquisito consegna la droga ma nasconde la pistola, arrestato in carcere

Perquisito consegna la droga ma nasconde la pistola, arrestato in carcere

I Carabinieri della Stazione Falde Palermo, hanno tratto in arresto per possesso illegale di arma clandestina e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un 42enne residente a Palermo e già noto alle forze dell’ordine.

Nel corso della perquisizione all’interno della sua abitazione nella periferia cittadina, con l’ausilio di un’unità del nucleo cinofili di Palermo-Villagrazia, l’uomo, pensando di subire il male minore, ha consegnato 25 grammi di hashish e un bilancino elettronico che si trovavano all’interno di un cassetto all’ingresso di casa.

Perquisito consegna la droga ma nasconde la pistola, arrestato in carcere

I Carabinieri, tuttavia, per nulla paghi della consegna, hanno effettuato una minuziosa perquisizione recuperando una pistola marca “Beretta” cal. 9 con matricola abrasa, completa di 2 caricatori e 14 proiettili del medesimo calibro.

L’arma, che da preliminari accertamenti è risultata perfettamente funzionante, e le munizioni sono state sequestrate e saranno inviate ai Carabinieri del R.I.S. di Messina per gli accertamenti balistico-dattiloscopici e per verificare se le stesse siano state utilizzate in azioni delittuose; la droga sarà analizzata dal laboratorio del Comando Provinciale.

L’arrestato, in attesa dell’udienza di convalida, è stato tradotto presso la casa circondariale “Lorusso-Pagliarelli”.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo, nel convalidare l’arresto, ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere.

Adduso Sebastiano

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Piantagione in campagna, migliaia di euro in casa, due arresti

Piantagione in campagna, migliaia di euro in casa, due arresti

I Carabinieri della Stazione di Cerda comune della provincia di Palermo, hanno tratto in arresto due persone per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I Carabinieri, nel corso della perquisizione di un fondo di proprietà di un 54enne e un 25enne cerdesi, rispettivamente padre e figlio, hanno rinvenuto circa 400 grammi di marijuana e oltre 100 grammi di hashish.

Il terreno ospitava anche circa 80 piante di cannabis, con fusti di varie dimensioni: parte delle piante sconfinava su un fondo attiguo, pur rimanendo nella disponibilità di padre e figlio. Sequestrato insieme alla droga anche materiale per la coltivazione e per il confezionamento.

All’interno dell’abitazione, custoditi in due cofanetti con serratura ben occultati, i Carabinieri hanno trovato 18.000 euro in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio e sottoposti a sequestro.

Piantagione in campagna, migliaia di euro in casa, due arresti

L’arresto è stato convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Termini Imerese (PA), che ha disposto per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

La droga sequestrata, che nel mercato al dettaglio avrebbe fruttato fino a 10.000 euro, verrà campionata e sottoposta ai rituali accertamenti qualitativi e quantitativi dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale.

Adduso Sebastiano

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