Florio: “Vittoria dedicata a Massimo ed Enrico Buonocore. I tifosi? L’uomo in più”

Florio non dimentica il sostegno dall’esterno dei tifosi. «I ricordi di qualche anno fa affiorano, con la curva piena di striscioni...

ECCELLENZA-POST GARA: il terzino isolano ha dedicato la vittoria allo staff gialloblu, elogiando anche i tifosi

Prima di commentare la partita, Filippo Florio ha dedicato la vittoria «a Massimo ed Enrico Buonocore. Sappiamo che il papà non sta bene. Guglielmo è un’icona del calcio isolano. Massimo è sempre con noi, non ci ha abbandonato. Volevo dedicarla a lui ed a mister Migliaccio per la perdita che ha avuto. Sono due persone che non hanno fatto mai mancare il loro supporto, lavorando con abnegazione dietro le quinte. Persone fondamentali come Franco “Nerone” Tutino, De Novellis, Ascione, i direttori Taglialatela e Lubrano, persone che agiscono dietro le quinte e non si prendono mai dei meriti. Ci mettono passione e credono in noi e penso che questa vittoria vada a loro».

L’Ischia ha dato tutto. Non è stata una gara spettacolare ma la voglia di spuntarla era tanta. «Non abbiamo fatto una partita eccezionale dal punto di vista tecnico ma penso che alla fine conta vincere. Oggi abbiamo dimostrato con un nuovo sistema di gioco di saper soffrire, forse abbiamo lasciato troppo campo all’avversario. Ma va dato anche merito al Pianura che è una squadra forte, guidata da un ottimo allenatore. Sono sicuro che se non la troveremo subito nel tabellone, potremo ritrovarcela più avanti se andrà tutto come deve andare. Quel che mi è piaciuto è che siamo tutti uniti. “Nano” Gigio Trani ancora una volta si è fatto trovare pronto. Così come Di Costanzo, D’Antonio, tutti quelli che sono entrati dando il loro apporto. Se noi siamo questi, possiamo andare lontano».

Florio non dimentica il sostegno dall’esterno dei tifosi. «I ricordi di qualche anno fa affiorano, con la curva piena di striscioni e con le coreografie. Sì, è stato un eccesso di foga, ma sono come dei leoni in gabbia… Il calcio senza tifosi non esiste e loro sono la magia del calcio. Se ci togliere loro, noi siamo persone normali. A volte ci fanno diventare dei supereroi, ci mettono i brividi. Hanno una passione esagerata. Sono contento che ce li abbiamo…Rivederli al “Mazzella”? Chi ha vissuto l’anno della vittoria in D sa che sono l’uomo in più. Speriamo che sistemino lo stadio. C’è qualche problema, mi auguro che si trovino delle soluzioni e che il comune dia la possibilità alla società di consentire l’accesso dei tifosi».

S.V.

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