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Piantagione in campagna, migliaia di euro in casa, due arresti

Piantagione in campagna, migliaia di euro in casa, due arresti

I Carabinieri della Stazione di Cerda comune della provincia di Palermo, hanno tratto in arresto due persone per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I Carabinieri, nel corso della perquisizione di un fondo di proprietà di un 54enne e un 25enne cerdesi, rispettivamente padre e figlio, hanno rinvenuto circa 400 grammi di marijuana e oltre 100 grammi di hashish.

Il terreno ospitava anche circa 80 piante di cannabis, con fusti di varie dimensioni: parte delle piante sconfinava su un fondo attiguo, pur rimanendo nella disponibilità di padre e figlio. Sequestrato insieme alla droga anche materiale per la coltivazione e per il confezionamento.

All’interno dell’abitazione, custoditi in due cofanetti con serratura ben occultati, i Carabinieri hanno trovato 18.000 euro in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio e sottoposti a sequestro.

Piantagione in campagna, migliaia di euro in casa, due arresti

L’arresto è stato convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Termini Imerese (PA), che ha disposto per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

La droga sequestrata, che nel mercato al dettaglio avrebbe fruttato fino a 10.000 euro, verrà campionata e sottoposta ai rituali accertamenti qualitativi e quantitativi dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

 

Polizia ferroviaria: operazione Stazioni sicure in Sicilia

DI SEBASTIANO ADDUSO 28 MAGGIO 2021

513 persone controllate e centinaia di bagagli ispezionati, in 61 stazioni, da circa 110 agenti della Polizia ferroviaria della Sicilia

 

arrestato per estorsione un ex proprietario di un locale che aveva minacciato i nuovi acquirenti

Estorsione e turbativa d’asta, in manette un 68enne

DI SEBASTIANO ADDUSO 28 MAGGIO 2021

I CC della Stazione di Baida Palermo hanno arrestato per estorsione un ex proprietario di un locale che aveva minacciato…

 

tra i 15 indagati ci sono 4 funzionari e un dirigente dell’Ispettorato provinciale Agrario

15 indagati e sequestro per 2,7 milioni di euro in aziende agricole, appartamenti, conti e gioielli

DI SEBASTIANO ADDUSO 28 MAGGIO 2021

Oltre al sequestro eseguito dalla GdF di Ragusa, tra i 15 indagati ci sono 4 funzionari e un dirigente dell’Ispettorato…

Torre Annunziata: Controlli Carabinieri delle attività commerciali

Torre Annunziata e Comuni limitrofi: controlli dei Carabinieri in diverse attività commerciali, 2 i locali chiusi, molti in regola.

Torre Annunziata: Controlli Carabinieri delle attività commerciali

Torre Annunziata (Na)- E’ stato svolto dai Carabinieri in città e nei comuni limitrofi un importante servizio di controllo del territorio, in cui importantissimo si è rivelato il contributo dei militari nelle zone più sensibili.
Sono state oggetto di controllo, numerose attività commerciali: a Poggiomarino e San Giuseppe Vesuviano sono state elevate sanzioni.

A Poggiomarino è stato sanzionato il titolare di un bar in Via Nuova San Marzano, siccome aveva consentito la consumazione di alimenti e bevande anche al di fuori dell’orario consentito dalla normativa anti-Covid. L’attività rimarrà pertanto chiusa per qualche giorno.

Un altro bar è stato soggetto a sanzione: nel comune di San Giuseppe Vesuviano per violazione normativa anti-Covid. All’interno dei locali erano assembrate molte persone, quasi tutte senza mascherine.

Molti altri sono stati i locali controllati – bar e ristoranti – e sono risultati in regola con le direttive imposte dalla norma.

Complessivamente 15 le sanzioni notificate nel comune di Torre Annunziata.

Durante il servizio sono stati controllati 31 veicoli e 52 persone.

 

A partire dal mese di giugno, si prevede l’aumento di dosi di vaccinazioni disponibili e aperte a tutti, senza restrizioni di età, indossare la mascherina sarà sempre più una scelta di responsabilità e non più un dovere.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Marina di Camerota: grazie ai vaccini è pronta per le vacanze

A Marina di Camerota, oltre 300 operatori turistici sono stati vaccinati con monodose anticovid Jhonson & Jhonson. VIDEO

Marina di Camerota: grazie ai vaccini è pronta per le vacanze

Marina di Camerota (Sa)- Il sindaco di Camerota Mario Salvatore Scarpitta e l’amministrazione comunale, sono riusciti ad organizzare un piano che ha permesso la vaccinazione di oltre
300 operatori turistici presso l’hub ubicato in località porto di Marina di Camerota con il monodose Jhonson & Jhonson.
Grazie alla collaborazione del personale dell’Asl, la Croce Gialla di Camerota e la protezione civile comunale.

Le parole dell’assessore Teresa Esposito : «Siamo andati avanti fino alle 21.00, è stato fatto un lavoro certosino di raccolta dati, di elenchi e di divisione di tutti i prenotati in gruppi in base all’età. Ci saranno altre giornate come queste. Camerota sarà sicura e protetta per affrontare al meglio l’estate che è ormai alle porte».

La dichiarazione del Sindaco: «Un sentito ringraziamento va a tutte le persone che in prima linea si sono impegnate affinché questa giornata si concludesse nel migliore dei modi e soprattutto inoculando oltre 300 dosi. Il vaccino è la speranza. Dobbiamo andare avanti con fiducia. Il nostro territorio è già proiettato verso l’estate, lo dimostrano i fine settimana ricchi di presenze. Le vaccinazioni mettono in sicurezza la comunità e gli ospiti. La settimana prossima un’altra tranche corposa di operatori sarà immunizzata».

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

Festa della Repubblica 2 Giugno 2021. Sarà ancora sobria

Festa della Repubblica 2 Giugno 2021. Sarà ancora una celebrazione sobria. Ci saranno solo le Frecce tricolori nel cielo di Roma, niente Parata delle Forze Armate lungo i Fori imperiali. Il calendario delle celebrazioni

Il 2 giugno di ogni anno in Italia ricorre la Festa della Repubblica: un evento importante nella storia nazionale del nostro paese, che nel 2021 si rinnova per la per la 75a volta.

In occasione della Festa della Repubblica la mattina del 2 giugno le celebrazioni previste dal Quirinale saranno molto sobrie e, come lo scorso anno causa Covid, la Parata delle Forze Armate lungo i Fori Imperiale, gesto simbolico delle Festa del 2 giugno non ci sarà e, ad ora, non è prevista l’apertura al pubblico dei giardini di Palazzo Quirinale, sede del presidente della Repubblica italiana.

IL PROGRAMMA NELLA CAPITALE.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella deporrà una corona di alloro sulla Tomba del Milite Ignoto, all’Altare della Patria.

Non ci sarà la Parata delle Forze Armate lungo i Fori Imperiali né è prevista l’apertura al pubblico dei giardini di Palazzo Quirinale, sede del presidente della Repubblica italiana.

E’ invece confermato il sorvolo delle Frecce Tricolori che faranno splendere il tricolore sui cieli della Capitale effettuando alcuni passaggi sulla città durante la cerimonia di deposizione di una corona di alloro presso l’Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica.

LE CELEBRAZIONI

I festeggiamenti inizieranno martedì 1 giugno alle ore 18.30 al Palazzo del Quirinale per proseguire poi il giorno dopo, Mercoledì 2 Giugno, secondo la seguente Agenda:

  • Martedì 1° Giugno

ore 18:30 – Palazzo del Quirinale – Concerto in onore del Corpo Diplomatico eseguito dall’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia diretta dal maestro Jakub Hrůša, in occasione della Festa Nazionale della Repubblica

  • Mercoledì 2 Giugno 2021

ore 10:00 – Altare della Patria – Deposizione di una corona d’alloro sulla Tomba del Milite Ignoto in occasione della Festa Nazionale della Repubblica;

ore 19:00 – Palazzo del Quirinale – Cerimonia in occasione della Festa Nazionale della Repubblica

Festa della Repubblica del 2 Giugno 2021. Sarà ancora sobria / Cristina Adriana Botis / Redazione

Meteo: sarà estate subito a Giugno, ma Luglio e Agosto potrebbero…

Meteo: sarà estate subito a Giugno, ma Luglio e Agosto potrebbero essere Mesi Estremi. Martedì 1° giugno inizierà ufficialmente l’estate meteorologica.

Martedì 1° giugno inizierà ufficialmente l’estate meteorologica, che anticipa quella astronomica, ai nastri di partenza il 21 giugno. Dopo una primavera tutt’altro che stabile e soleggiata adesso l’attenzione è tutta rivolta a giugno, mese in cui potrebbe esplodere subito la bella stagione. Poi completeremo il nostro viaggio analizzando le tendenze climatiche per luglio e agosto, che potrebbero essere dei “mesi estremi“.

Ma andiamo con ordine analizzando le proiezioni della nostra APP ufficiale, sulla base dei dati del Centro Europeo.

La primavera sta per lasciare il passo all’estate, eppure qualche temporale potrebbe tenerci compagnia almeno fino al Ponte del 2 Giugno, Festa della Repubblica. Poi ecco la prima vera svolta grazie alla rimonta in grande stile dell’anticiclone africano che garantirà una maggior stabilità atmosferica e soprattutto un deciso aumento delle temperature già a partire dal 3 e poi in maniera dirompente dal 10 in avanti.

L’estate quindi dovrebbe definitivamente approdare sull’Italia regalando giornate soleggiate ed i primi caldi di stagione da Nord a Sud.

Secondo l’ultimo aggiornamento ufficiale, il mese di luglio potrebbe trascorrere all’insegna del grande caldo su buona parte del nostro Paese con anomalie termiche positive di circa +1°C rispetto alla media climatica di riferimento (1993-2016).

A prima vista potrebbe sembrare poco un grado in più, ma nella pratica questo rischia di tradursi in 10/15 giorni in più rispetto al solito con temperature massime fin verso i 35°C: insomma le classiche fiammate africane sempre più estreme e frequenti negli ultimi anni. Una soglia che, unita anche alla quantità di umidità presente nell’aria, fa la differenza tra il benessere e i primi segnali di disagio.

DA UN ESTREMO ALL’ALTRO.

Tra gli effetti di questo improvviso cambio verso un clima più caldo non va sottovalutato il potenziale rischio di eventi meteo estremi come purtroppo la cronaca degli ultimi anni ci insegna.

Questo è il punto fondamentale: con il caldo aumenta anche l’energia potenziale in gioco e soprattutto i contrasti termici vengono particolarmente esaltati creando un mix micidiale per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche, alte anche fino a 10/15 km.

Capita infatti che dopo un’ondata di caldo nei bassi strati dell’atmosfera, ristagnano ingenti quantità di umidità e calore. Successivamente, al primo refolo fresco e instabile in quota (solitamente in discesa dal Nord Europa), i moti convettivi (aria calda che sale) favoriscono la genesi di temporali particolarmente violenti, con elevato rischio di grandinate e in alcuni casi, più rari, anche di trombe d’aria.

Questi fenomeni colpiscono spesso aree ristrette, ecco perché diventa fondamentale la previsione meteo nel brevissimo periodo (nowcasting) in modo da allertare nel tempo più rapido possibile le zone potenzialmente coinvolte.

La novità che emerge dall’ultima proiezione riguarda infine agosto riguarda le temperature. Infatti, a dispetto degli ultimi anni, al momento sembra prevalere un’anomalia di circa + 0,5°C, quindi più vicina alle medie storiche di riferimento di quanto non sia accaduto negli ultimi anni.

Se ciò dovesse essere confermato è lecito aspettarsi un mese sì caldo, ma senza troppi eccessi, non opprimente come spesso è accaduto nelle ultime stagioni estive: potrebbe insomma configurarsi la classica estate italiana, tipica degli anni 70/80.

Pur sussistendo un certo margine di aleatorietà, quanto detto è tutto vero; non si tratta infatti di previsioni campate per aria, ma del principale scenario proposto dall’autorevolissimo Centro Europeo.

Meteo: sarà estate subito a Giugno, ma Luglio e Agosto potrebbero… / Cristina Adriana Botis / Redazione

Meteo Castellammare di Stabia: oggi poco nuvoloso, Domenica…

Meteo Castellammare di Stabia: oggi poco nuvoloso, Domenica 30 nubi sparse, Lunedì 31 poco nuvoloso. Temperatura minima di 14°C e massima di 30°C.

Castellammare di Stabia, Sabato 29 Maggio:

giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso, temperatura minima 14°C, massima 30°C. In particolare avremo soleggiamento diffuso al mattino, cielo poco nuvoloso al pomeriggio, diffusa nuvolosità alla sera. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 30°C, la minima di 14°C alle ore 6. I venti saranno deboli da Sud-Sud-Ovest al mattino con intensità di circa 5km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 16km/h, alla sera deboli provenienti da Ovest-Nord-Ovest con intensità di circa 8km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.4, corrispondente a 1016W/mq.

Domenica 30 Maggio:

giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso, minima 16°C, massima 27°C. In particolare avremo cielo in prevalenza coperto al mattino, nubi sparse di passaggio al pomeriggio, cielo in prevalenza coperto alla sera. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 27°C, la minima di 16°C alle ore 4. I venti saranno moderati da Est-Nord-Est al mattino con intensità di circa 11km/h, deboli da Nord-Est al pomeriggio con intensità tra 7km/h e 14km/h, moderati da Est-Nord-Est alla sera con intensità tra 15km/h e 23km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 5.8, corrispondente a 798W/mq.

Lunedì 31 Maggio:

giornata caratterizzata da cielo velato o poco nuvoloso, min 17°C, max 27°C. Entrando nel dettaglio, avremo cielo poco nuvoloso o velato al mattino e al pomeriggio, bel tempo alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 27°C, la minima di 17°C alle ore 6. I venti saranno moderati da Nord-Est al mattino con intensità di circa 15km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Nord-Ovest con intensità di circa 19km/h, deboli da Nord alla sera con intensità tra 8km/h e 13km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9, corrispondente a 996W/mq.

Martedì 1 Giugno:

si prevede una giornata caratterizzata da bel tempo. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 27°C, la minima di 13°C alle ore 6. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 4km/h, moderati da Ovest al pomeriggio con intensità di circa 14km/h, alla sera assenti. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 10, corrispondente a 1051W/mq.

Meteo Castellammare di Stabia: oggi poco nuvoloso, Domenica… / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Polizia ferroviaria: operazione Stazioni sicure in Sicilia

513 persone controllate e centinaia di bagagli ispezionati, in 61 stazioni, da circa 110 poliziotti: è questo il bilancio della V giornata dell’anno denominata “Operazione Stazioni Sicure” della Polizia Ferroviaria della Sicilia, nella giornata di ieri.

L’operazione, disposta a livello centrale dal Servizio Polizia Ferroviaria, ha l’obiettivo di prevenire e contrastare la commissione di eventuali azioni illecite da parte di malintenzionati.

Nelle stazioni di Palermo e Catania, i controlli della Polfer si sono svolti anche con l’ausilio dalle unità cinofile, antidroga ed antiesplosivo, delle locali Questure mentre a Messina sono state impiegate unità cinofile della Guardia di Finanza.

A coordinare l’azione nei diversi siti ferroviari è stata la Sala Operativa della Polfer che, avvalendosi dei sistemi di videosorveglianza e di geolocalizzazione delle pattuglie, ha potuto indirizzare le pattuglie sul territorio, secondo l’affluenza nelle diverse aree.

Nella stazione di Palermo, i poliziotti hanno fermato 6 ragazzi extracomunitari intenzionati a salire su un treno Intercity diretto a Roma, nonostante fossero privi di titoli di viaggio, denaro e documenti.

Gli accertamenti, a cui sono stati sottoposti, hanno evidenziato che erano tutti minori di nazionalità eritrea e sudanese, allontanatisi arbitrariamente da un centro di prima accoglienza dell’agrigentino.

Al termine delle verifiche, 5 di essi sono stati ricollocati presso una comunità di Partinico mentre un altro, a seguito di un malore, è stato ricoverato per accertamenti sanitari presso un ospedale del capoluogo.

Adduso Sebastiano

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Estorsione e turbativa d’asta, in manette un 68enne

Estorsione e turbativa d’asta, in manette un 68enne

I Carabinieri della Stazione Altarello di Baida quindicesimo quartiere di Palermo, hanno tratto in arresto, per tentata estorsione, un 68enne, palermitano.

Nei giorni scorsi, un imprenditore del settore sportivo, aveva acquistato ad un’asta fallimentare, unitamente a 2 soci, un locale destinato ad impianto sportivo, ma adibito a ristorante.

LE INDAGINI

Dalle indagini dei Carabinieri, è emerso che dall’atto dell’aggiudicazione, l’ex proprietario aveva più volte tentato di avvicinare i 3 imprenditori, riuscendoci soltanto in 2 occasioni nel corso delle quali si era posto con tono aggressivo, facendo intendere che avrebbero dovuto rinunciare al bene.

All’ultimo appuntamento fissato presso una proprietà della vittima, nel corso di un incontro, durante il quale, l’indagato, alla presenza di un testimone, aveva intimato all’imprenditore di non proseguire nel processo di acquisizione del locale, proferendo gravi minacce indirizzate a lui e alla sua famiglia, sono intervenuti i Carabinieri.

L’ARRESTO

Il 68enne è stato quindi arrestato in flagranza di tentata estorsione e tradotto presso la locale casa circondariale “Lorusso-Pagliarelli”.

Ieri, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo, nel convalidare l’arresto, ha disposto per il 68enne la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Il quadro indiziario fin qui raccolto ha consentito al Magistrato di contestare anche la “turbativa d’Asta”.

Adduso Sebastiano

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15 indagati e sequestro per 2,7 milioni di euro in aziende agricole, appartamenti, conti e gioielli

DI SEBASTIANO ADDUSO 28 MAGGIO 2021

Oltre al sequestro eseguito dalla GdF di Ragusa, tra i 15 indagati ci sono 4 funzionari e un dirigente dell’Ispettorato…

 

un rapporto, nella fattispecie della Corte dei conti, che segnala la fuga di cervelli

Fuga dei giovani cervelli. Altra conseguenza della costituzionalizzatasi corruzione nazionale

DI SEBASTIANO ADDUSO 28 MAGGIO 2021

Ogni anno esce (vanamente) un rapporto, nella fattispecie della Corte dei conti, che segnala la fuga di cervelli (dalla rafferma…

 

La GdF di Bagheria (PA) li ha sequestrati ad un soggetto che se ne era appropriato

Si era appropriato dei beni del fratello gravemente malato: sequestratigli 112 mila euro

DI SEBASTIANO ADDUSO 28 MAGGIO 2021

La GdF di Bagheria (PA) li ha sequestrati ad un soggetto che se ne era appropriato in danno degli eredi…

GORI: Nocera Inferiore, eliminati scarichi nel torrente Cavaiola

La Gori completa alcuni lavori alla rete fognaria del comune di Nocera Inferiore per l’eliminazione degli scarichi di via Pentapoli e via Fucilari nel torrente Cavaiola.

Un passo in avanti per la salvaguardia dell’ambiente ed il risanamento del bacino idrografico del fiume Sarno.

Proseguono in maniera spedita i lavori di GORI per il completamento della rete fognaria nel comune di Nocera Inferiore che interessavano il torrente Cavaiola.

Sono state ultimate con successo, infatti, le operazioni che hanno eliminato gli scarichi fognari di via Pentapoli e via Fucilari.

Si tratta di una procedura di importanza strategica, grazie a cui saranno portati a depurazione i reflui di circa 5000 abitanti equivalenti, che arrivano dalla parte alta di via Atzori, nel tratto compreso tra il casello autostradale dell’A3 e l’incrocio con via Fucilari, e da via Pentapoli. Un intervento che fa parte del progetto complessivo finanziato dalla Regione Campania per tre milioni di euro, che vede GORI come soggetto attuatore, e che sarà ultimato nel corso dei prossimi dodici mesi. Il risultato finale, infatti, sarà il collettamento dei reflui di circa 15.000 abitanti equivalenti all’impianto di depurazione di Angri, con la chiusura di 9 scarichi individuati da GORI nei torrenti Cavaiola, Solofrana ed Alveo Comune Nocerino.

Attraverso il completamento di questo primo stralcio di interventi, oltre a restituire ai cittadini un servizio essenziale, faremo un concreto passo in avanti verso il progressivo risanamento del bacino idrografico del fiume Sarno, con il conseguente disinquinamento dell’intero Golfo di Napoli. Traguardi importanti per la comunità, su cui stiamo lavorando insieme alla Regione Campania, l’Ente Idrico Campano e le Amministrazioni Comunali” sottolinea l’Amministratore Delegato di GORI, Vittorio Cuciniello.

Salvaguardia del fiume Sarno e recupero della risorsa mare, dunque, sono i temi più urgenti su cui intervenire attraverso una proficua sinergia tra enti comunali e sovracomunali, sancita anche nella stipula del Protocollo d’Intesa sottoscritto da Regione Campania, Ente Idrico Campano e GORI il 05/08/2020, finalizzato al “Completamento degli interventi fognario-depurativi del bacino idrografico del fiume Sarno”.

Juve Stabia, la base di partenza della rosa all’avvio del calciomercato

Juve Stabia, è terminata una stagione molto positiva ed importante di ricostruzione dopo la dolorosissima e amara retrocessione dello scorso anno. Ed è stata una stagione nella quale sono stati raggiunti gli obiettivi che ci si era prefissi ad inizio stagione: un ottimo quinto posto, frutto soprattutto di uno strepitoso girone di ritorno, e playoff nei quali sicuramente non si è vista la migliore Juve Stabia. Ma è un’annata che, date le premesse di inizio stagione, si può senza alcun dubbio archiviare come molto positiva con una base di giocatori di proprietà importante intorno alla quale si può andare a costruire nella sessione di calciomercato estiva per migliorare se possibile anche il risultato sportivo di questo campionato di Lega Pro appena concluso.

A poche settimane dalla partenza ufficiale del calciomercato, andiamo quindi ad analizzare quella che è la situazione attuale della rosa gialloblè suddividendo la nostra analisi per i singoli reparti della Juve Stabia.

Portieri Juve Stabia.

Situazione in evoluzione sul fronte portieri per le Vespe. Di sicuro Alessandro Farroni era in prestito dalla Reggina che ne detiene il cartellino e dovrebbe tornare in Calabria. Anche per Daniele Lazzari e Danilo Russo (entrambi di proprietà della Juve Stabia ma con contratto in scadenza il 30/06/2021) non è certa la riconferma. Rientrerà dal prestito al Savoia sicuramente Matteo Esposito, classe 2002, così come Biagio Maresca, classe 2004, ceduto a gennaio all’Ascoli in prestito con diritto di riscatto.

Difensori Juve Stabia.

Uno dei pochi superstiti della vecchia guardia, Magnus Troest, ha il contratto in scadenza il 30/06/2021 e non si sa se la società gli offrirà magari un altro anno di contratto. Edgar Elizalde, di proprietà del Pescara, ed Erasmo Mulè, di proprietà della Juventus, hanno in teoria esaurito il loro anno di prestito in gialloblè e non si sa al momento attuale se ci siano i margini per richiedere eventualmente un altro anno di prestito alle rispettive società di appartenenza, poichè entrambi hanno lasciato un buon ricordo e si sono resi protagonisti di un’ottima stagione. Restano di proprietà della Juve Stabia sia Giuseppe Esposito, ex Bari, sia Marco Caldore, ex Taranto, che sono i primi due punti fermi della difesa della Juve Stabia 2021-2022. Anche per Damiano Lia, che firmò con la Juve Stabia un biennale nell’estate del 2019, contratto in scadenza al 30/06/2021. Rientra dal prestito al Catania, Denis Tonucci, che ha un altro anno di contratto in gialloblè. Ovviamente la società deciderà come piazzarlo sul mercato.

Centrocampisti Juve Stabia.

A centrocampo troviamo il settore più pieno di calciatori di proprietà. Sono infatti di proprietà delle Vespe Alessandro Garattoni, Alberto Rizzo, Jacopo Scaccabarozzi, Luca Berardocco e Sergiu Suciu. Importante sarà capire se la Juve Stabia riuscirà a riscattare dall’Olbia il cartellino di Andrea Vallocchia, vero e proprio punto di forza delle Vespe e vera rivelazione del campionato delle Vespe. Vallocchia nella scorsa estate è stato ceduto dall’Olbia alla Juve Stabia a titolo temporaneo con opzione di riscatto al termine della stagione. In scadenza al 30 giugno 2021 con le Vespe anche Alessandro Mastalli e Andrea Bovo che molto probabilmente dovrebbero lasciare la squadra gialloblè. Anche Edoardo Iannoni tornerà alla Salernitana.

Attaccanti Juve Stabia.

Alessandro Marotta, autentico bomber e trascinatore delle Vespe in questo campionato, è legato da altri due anni di contratto alla società gialloblè. Di proprietà della Juve Stabia anche il giovane Mariano Guarracino che si è ben disimpegnato nel corso della stagione. Fine contratto al 30 giugno per Francesco Ripa, mentre hanno esaurito il loro anno di prestito Tommaso Fantacci (proprietà Empoli), Francesco Orlando e Iacopo Cernigoi (entrambi proprietà Salernitana), e Gennaro Borrelli (proprietà Pescara). Vedremo se la società cercherà, dati i buoni rapporti con le società di appartenenza dei calciatori, di ottenere per qualcuno di essi un prestito di un ulteriore anno. E’ il caso per esempio di Orlando, autore di un’ottima stagione, ma nelle ultime ore sembrerebbe che sulle sue piste ci sia la Ternana, neo-promossa in Serie B.

Rientrano tra le Vespe dai rispettivi prestiti, Accursio Bentivegna (altri due anni di contratto fino al 30 giugno 2023) e Nicolas Bubas. 

Tra poche settimane si entrerà nel vivo del calciomercato e la redazione di ViViCentro.it vi informerà sui movimenti di mercato delle Vespe giorno per giorno tenendovi aggiornati sulle trattative in essere.

 

a cura di Natale Giusti 

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BRUSCIANO Carabinieri arrestano reggente clan Rega Piacente – VIDEO

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BRUSCIANO Carabinieri arrestano reggente clan Rega – Piacente. Insieme ad alcuni complici uccise fioraio ambulante per “mancanza di rispetto” durante il funerale di un esponente del clan.

I Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno appena dato esecuzione ad un provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 1 indagato (44enne pluripregiudicato per reati associativi, reggente del clan “Rega-Piacente” di Brusciano, attualmente in stato di libertà) gravemente indiziato, in concorso con altri soggetti allo stato non identificati, di “omicidio e porto abusivo di armi aggravati dalle modalità mafiose”.

L’attività di indagine, avviatasi all’indomani dell’agguato a colpi d’arma da fuoco avvenuto in Brusciano (Na) il 24 mar. 19 in danno del pregiudicato De Longis Fortunato (all’epoca dei fatti 44enne, ritenuto contiguo al clan camorristico “Palermo” di Brusciano) – ha permesso in particolare di:

– ricostruire le dinamiche consumative dell’evento (addivenendo all’identificazione di uno dei quattro autori materiali): nella circostanza, la vittima, mentre si trovava sulla pubblica via – all’interno del proprio furgone adibito alla rivendita ambulante di piante e fiori – veniva raggiunta da due moto di grossa cilindrata, con quattro persone a bordo che esplodevano al suo indirizzo tre colpi di pistola, poi andati a segno all’altezza del braccio e del fianco sinistro;
– appurare che l’evento era conseguente ad un’accesa lite avvenuta poco prima dell’agguato, tra la vittima ed esponenti dell’avverso clan “Rega-Piacente” di Brusciano, durante la cerimonia funebre di un congiunto di questi ultimi per una presunta “mancanza di rispetto”;
– inquadrare comunque l’episodio, nelle più ampie dinamiche di conflittualità e contrasto per il controllo del territorio e delle “piazze di spaccio”, tra esponenti del clan “Rega-Piacente” e l’emergente clan “Palermo”, entrambi operanti nel quartiere “219” di Brusciano;
– chiarire che all’azione di fuoco aveva preso parte personalmente il reggente del clan “Rega-Piacente”, Piacente Bruno, destinatario del provvedimento.

BRUSCIANO Carabinieri arrestano reggente clan Rega Piacente – VIDEO / Lorenza Sabatino / Redazione Campania

GdF Napoli, 2 imprenditori indagati per evasione fiscale di 1 milione di €

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GdF Napoli, 2 imprenditori indagati per evasione fiscale di 1 milione di euro. Eseguiti sequestri nei confronti di due imprenditori edili.

In data 27 maggio i finanzieri del Gruppo di Torre Annunziata hanno provveduto ad eseguire due decreti di sequestro preventivo nei confronti di due imprenditori sorrentini attivi nel settore edile, indagati per avere evaso oltre 1 milione di euro mediante il ricorso alla fraudolenta utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti nelle dichiarazioni fiscali per gli anni di imposta dal 2014 al 2018.

I provvedimenti cautelari reali suindicati s’inquadrano nell’ambito di più ampie indagini sviluppate, sotto il coordinamento della stessa Procura della Repubblica, dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Massa Lubrense e scaturite dalla denuncia presentata da un altro imprenditore stabiese, il quale aveva ricevuto la notifica di un avviso di accertamento dall’Agenzia delle Entrate per omessa dichiarazione di alcune operazioni commerciali da parte della sua ditta individuale.

In realtà, come è poi emerso dall’attività investigativa condotta dalla Guardia di Finanza, uno dei suddetti indagati destinatari della misura cautelare reale aveva artatamente riprodotto e contabilizzato le fatture dell’impresa del denunciante allo scopo esclusivo di frodare il Fisco, ricorrendo a documentazione fiscale e commerciale difforme per format e stampigliatura da quella originale effettivamente utilizzata dal titolare della ditta.

Inoltre, dall’analisi dei registri contabili dell’impresa edile utilizzatrice delle false fatture, è emerso un saldo passivo pari a circa 800.000 euro verso la ditta del denunciante, senza che quest’ultimo avesse mai rivendicato il pagamento dell’ingente importo.

Gli ulteriori accertamenti esperiti dalle Fiamme Gialle hanno permesso, altresì, di rilevare come lo stesso imprenditore indagato avesse adottato il medesimo modus operandi illecito, utilizzando fatture fittizie di un’altra ditta individuale ormai da tempo cessata.

Sulla base delle verifiche effettuate sui rapporti finanziari tra l’imprenditore indagato e le due ignare ditte individuali fatte comparire come fornitrici (per operazioni ammontanti ad un totale di imposta evasa pari ad oltre 583.000 euro), è emerso che gli assegni strumentalmente emessi dalla società utilizzatrice delle false fatture non transitavano sui conti correnti delle due ditte, ma tornavano nella disponibilità dell’indagato, in parte, mediante il deposito degli assegni sul suo conto corrente personale e, in parte, mediante il cambio degli assegni allo sportello per l’incasso in contanti.

L’ulteriore analisi delle scritture contabili della società edile del predetto indagato ha inoltre consentito di riscontrare anche il carattere fittizio dei lavori falsamente documentati dalla medesima impresa nei confronti del suo principale cliente (altra società operante anch’essa nel settore edile), consentendo a quest’ultima di avvalersi di relative fatture per operazioni inesistenti e maturare l’indebito profitto derivante da un’evasione d’imposta pari a 457.000 euro.

In esecuzione del suddetto decreto di sequestro preventivo, la Guardia di Finanza ha proceduto al sequestro:

– nei confronti di uno dei due imprenditori indagati, di 457.361,25 euro di denaro liquido rinvenuto sui conti correnti della società allo stesso facente capo;
– nei confronti dell’altro imprenditore indagato, di 71.657,58 euro in denaro liquido rinvenuto sui conti correnti allo stesso intestati, di 2600 euro in denaro contante, e di 4 veicoli del valore complessivo di 44.000 euro, per un totale di 118.257,58 euro.

GdF Napoli, 2 imprenditori indagati per evasione fiscale di 1 milione di € / Lorenza Sabatino / Redazione Campania

Maggio: si festeggia il Lavoro e si muore ancora sul lavoro

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A Maggio nel mondo si celebra la festa del Lavoro ed invece in Italia si continua a morire ancora di infortuni sul lavoro

Maggio: si festeggia il Lavoro e si muore ancora sul lavoro

Il primo Maggio nel mondo si celebra la festa del Lavoro ed invece in Italia anche in questo mese di maggio si continua a morire di infortuni sul lavoro.

Nel corso di questo 2021 nel nostro Paese si registrano in media due morti al giorno sui luoghi di lavoro.

Solo a maggio in Lombardia ci sono stati cinque omicidi bianchi sul lavoro.

Da inizio anno in Toscana si contano 14 morti sul lavoro. Ultima la morte orrenda della giovanissima Luana D’Orazio, l’operaia di 22 anni e madre di una bimba di pochi anni, rimasta intrappolata e stritolata nel subbio di un telaio tessile a Prato.

I dati INAIL dicono che gli incidenti mortali sul lavoro in questo 2021 sono aumentati quasi del 10% in più, rispetto al passato anno 2020.

Si tratta di un drammatico stillicidio quotidiano.

Questo nuovo record di stragi è dovuto all’organizzazione del lavoro che mira soprattutto al profitto. Non certo alla sicurezza ed alla salute di chi sgobba per il salario.

Da troppo tempo l’Italia tollera e sopporta questa piaga sociale ed umana di inammissibile gravità.

Ma in una nazione civile, che fa parte del club esclusivo del G7, è ammissibile continuare ad assistere impotenti alla morte di tante vite umane, come accadeva ancora nell’Ottocento?

È possibile che non si riesca a far rispettare le normative che tutelano l’incolumità dei lavoratori, a difesa della loro salute, della loro vita e della loro dignità di esseri umani che lavorano onestamente?

La Politica, perchè non si fa carico operativamente di questa strage di vite umane, inutilmente sprecate?

Un qualche partito che sia sensibile ai valori del Lavoro e che si intesti questa battaglia in difesa della Vita, della vita di chi lavora, possibile che non si trovi?

Maggio: si festeggia il Lavoro e si muore ancora sul lavoro// Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Catanzaro. Due arresti per possesso di armi e “spaccio”

Catanzaro. Due arresti per possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio aggravato da possesso non autorizzato di armi.

L’atteggiamento sospetto degli occupanti di un’autovettura, spingeva i militari dei “baschi verdi” di Catanzaro, ad intimare l’alt al conducente.

Alla vista dei militari, I due uomini a bordo, tentavano inutilmente la fuga, in una strada secondaria, gettando anche, durante l’inseguimento un involucro dal finestrino.

Dopo una breve corsa ,i militari raggiungevano i due, procedendo alla perquisizione personale e del veicolo.

Subito si palesava la presenza di alcune armi improprie, come 1 coltello, 1 tirapugni d’acciaio, due pugnali, 1 bastone ed anche una frusta.

L’involucro recuperato, mostrava il suo contenuto di droga, finalizzata allo spaccio. Eroina, 34,5 grammi, sostanza quasi in disuso e che sta tornando prepotentemente sui mercati come negli anni ’70.

I soggetti risultavano anche in possesso di 1000 euro in contanti.

Il tutto veniva posto sotto sequestro mentre i due individui, venivano tratti in arresto e posti ai domiciliari dietro disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Non abbiamo mai pensato che i piccoli spacciatori fossero i nemici dello Stato sui quali puntare tanto interesse ma certo, gentaglia che gira con pugnali, tirapugni ed eroina, fa intravedere scenari ben diversi, che speriamo intravedono anche i magistrati…

Un sentito ringraziamento, come ogni giorno, alle Forze dell’ordine, impegnate sul campo.

Francesca Capretta / Cronaca Calabria

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15 indagati e sequestro per 2,7 milioni di euro in aziende agricole, appartamenti, conti e gioielli

15 indagati e sequestro per 2,7 milioni di euro in aziende agricole, appartamenti, conti e gioielli

Finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Ragusa su richiesta della Procura della Repubblica nei confronti di una organizzazione responsabile di numerose truffe per l’indebito ottenimento di finanziamenti comunitari concessi tra il 2013 ed il 2018 per l’impianto e l’ammodernamento di strutture serricole nelle campagne del vittoriese.

GLI INDAGATI E I REATI

Quindici le persone indagate a vario titolo nell’ambito dell’operazione “CENTOVENTUNO”, portata a termine dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ragusa, con il coinvolgimento di sei aziende ed imprese agricole, utilizzate dagli indagati per accedere indebitamente ai contributi che l’Unione Europea mette a disposizione per lo sviluppo del settore in attuazione della “Misura 121- ammodernamento delle aziende agricole”.

Per cinque degli indagati i Giudici hanno configurato l’accusa di associazione a delinquere (art. 416, commi 1 e 2 c.p.), finalizzata alla truffa ai danni della UE (art. 640 bis c.p.) all’utilizzo ed emissione di fatture false (artt. 2 e 8 D. Lgs. 74/2000), bancarotta fraudolenta (art. 216 legge fallimentare) e autoriciclaggio (art. 648 ter 1 c.p.), perché considerati principali artefici dell’intero articolato disegno criminoso, ideato e promosso da T.G. (classe ’56) imprenditore agricolo di Vittoria (RG).

Gli altri quattro, familiari e persone vicine, sono:

T.S. (classe 1983) di Vittoria (RG), figlia di T.G. e legale rappresentante protempore di alcune delle società coinvolte;

T.F. (classe 1991), figlia di T.G., di Vittoria (RG);

B.M. (classe 1986) di Vittoria (RG), legale rappresentante protempore di alcune delle società coinvolte e marito di T.S.;

D.S. (classe 1959) di Comiso (RG), perito agrario incaricato di predisporre i progetti utilizzati per accedere indebitamente ai finanziamenti ed attestare falsamente il corretto stato avanzamento lavori (S.A.L.) per l’erogazione dei contributi.

Tra gli altri indagati, oltre a soggetti piccoli imprenditori che si sono prestati ad agevolare le diverse fasi delle truffe scoperte, figurano anche quattro funzionari ed un dirigente dell’Ispettorato Provinciale Agrario di Ragusa, incaricati di procedere ai controlli per constatare lo stato dei lavori, in realtà non realizzati.

LE INDAGINI

L’indagine delle Fiamme Gialle è scaturita dagli sviluppi di una relazione dell’AGEA inviata in Procura, nella quale venivano segnalate incongruenze in merito alle domande di accesso ai finanziamenti presentate da alcune società agricole che avevano ottenuto l’anticipo di contributi economici previsti dal Programma di sviluppo Rurale Regione Sicilia 2007/2013 – Misura 121.

L’attività investigativa delegata dall’A.G. si è articolata sui tradizionali mezzi di ricerca delle prove tipiche delle indagini di polizia economica e finanziaria, quali l’acquisizione di documentazione, l’escussione a sommarie informazioni testimoniali di persone informate sui fatti, l’esecuzione di riscontri nelle scritture contabili delle aziende coinvolte, l’esame della documentazione bancaria di supporto, tutto potendo sempre contare sul supporto delle risultanze ottenute dall’incrocio delle banche dati in uso al Corpo.

All’esito degli accertamenti si rilevava l’esistenza di un sodalizio criminale promosso, coordinato e diretto dall’indagato T.G. che, tramite numerose società agricole a lui o a suoi familiari riconducibili, attraverso un complesso sistema di false dichiarazioni ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, molte delle quali emesse da una società (successivamente fallita), ha ottenuto indebitamente quasi 2 milioni di euro di contributi grazie anche alle condotte di compiacenti funzionari dell’ispettorato Provinciale Agrario di Ragusa.

Il modus operandi utilizzato prevedeva la predisposizione di articolati progetti di ammodernamento, destinati poi a rimanere solo sulla carta, idonei però ad essere presi a base dagli organi eroganti per l’assegnazione ed il pagamento dei contributi. Infatti, a fronte di un contributo deliberato pari al 40% del valore totale del progetto, vi era immediatamente l’erogazione di un’anticipazione pari al 50% del valore deliberato (20% del totale del progetto). Successivamente, l’istante poteva presentare uno o più stati avanzamento lavori, allegando apposita relazione tecnica, corredata dalle fatture quietanzate riportanti gli estremi della data e del numero del titolo di spesa, del nominativo del fornitore, dell’imponibile e della descrizione della fornitura, per ottenere fino ad un ulteriore 45% del contributo deliberato.

Difatti l’istante poteva ottenere dal momento in cui la propria domanda risultava ammissibile e fino a quanto i lavori erano completati un ammontare pari al 95% del contributo riconosciutogli.

In sintesi si è appurato che:

tutte le aziende agricole beneficiarie dei contributi, dapprima sotto forma di società semplici, erano tutte formalmente intestate a parenti e affini del principale indagato T.G.;

– per agevolare l’esito favorevole dell’accoglimento delle istanze tendenti all’ottenimento dei contributi economici le società venivano trasformate nella natura giuridica diventando società a responsabilità limitata (s.r.l.);

le somme erogate mediante esibizione di fatture per operazioni inesistenti venivano successivamente fatte transitare da un’azienda all’altra per poi confluire nelle disponibilità degli indagati;

nessuna opera di completamento dei lavori indicati nei progetti era stata eseguita nonostante le attestazioni dei periti e degli Ispettori Provinciali, rilevatesi false. Infatti, i sopralluoghi effettuati in corso di indagine da parte dei militari operanti accertavano, nei luoghi indicati per i lavori eseguiti, la presenza solo di vecchie strutture serricole che non avevano subito alcun ammodernamento ed in alcuni casi venivano rinvenute targhette che permettevano di verificare che gli impianti erano stati realizzati con precedenti finanziamenti pubblici;

una delle società utilizzate per l’emissione delle false fatture impiegate per giustificare fittiziamente i lavori eseguiti è fallita nel 2019 anche a causa del dissesto finanziario causato dagli indagati.

I BENI SEQUESTRATI

Il G.I.P. del Tribunale di Ragusa, accogliendo le richieste formulate dal P.M., condividendo l’intero quadro probatorio emetteva apposita ordinanza Applicativa di Misura Cautelare Reale del sequestro preventivo in forma diretta e per equivalente per ciascun capo di imputazione formulato fino alla concorrenza della somma complessiva di euro 2.693.044,14.

Nel corso delle perquisizioni, sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro:

 denaro contante, saldi di conto corrente, polizze, depositi al risparmio, depositi titoli per un valore complessivo pari ad euro 128.488.67;

19 Immobili (abitazioni, magazzini etc.) e 14 terreni per un valore complessivo di euro 1.502.613,91;

 Nr. 6 società agricole, nr. 1 Holding, nr. 1 società di riciclo plastica (quote di capitale sociale interamente versate 159.850 euro);

Nr. 13 orologi di lusso, e numerosi accessori in oro di particolare pregio (bracciali, monili, orecchini, collane etc.) per i quali sono in corso le operazioni di stima;

documentazione attestante il fatto che il principale indagato T.G., nel corso degli anni, per mettersi al riparo da future pretese erariali o da azioni giudiziarie aveva costituito un trust dove aveva fatto confluire tutti i suoi beni tra cui immobili di pregio e strutture ricettive, che invece sono state oggetto del provvedimento ablatorio eseguito.

NOTA

L’attività in esame costituisce un esempio dell’impegno che la Guardia di Finanza sviluppa quotidianamente nella lotta agli sprechi di denaro pubblico allo scopo di tutelare un utilizzo trasparente ed efficiente dei finanziamenti nazionali e comunitari, tanto più importante in un contesto emergenziale come quello attuale.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Operazione “Stazioni Sicure” della Polizia di Stato nelle stazioni ferroviarie

Operazione “Stazioni Sicure”: conclusisi i controlli straordinari a viaggiatori e bagagli disposti nelle principali stazioni campane.

Operazione “Stazioni Sicure” della Polizia di Stato nelle stazioni ferroviarie

I risultati dell’operazione da poco conclusa “STAZIONI SICURE” hanno dato il seguente esito:
3 denunciati; 892 persone identificate; 5 contravvenzioni elevate; 41 servizi di vigilanza e 14 stazioni presenziate; 8 servizi a bordo treno per un totale di 15 treni controllati; 6 servi di vigilanza lungo linea.

L’attività, ha richiesto l’impegno di 100 uomini e donne della Polizia Ferroviaria del Compartimento Polfer di Napoli.

In particolare, nella stazione di Napoli Centrale, durante i controlli personale di Protezione Aziendale di Trenitalia impegnato nella controlleria biglietti, ha individuato 4 persone in possesso di biglietti contraffatti, segnalando subito l’accaduto ai poliziotti in stazione.

L’attività di Polizia Giudiziaria che ne è scaturita ha consentito di individuare subito il punto di rivendita che aveva venduto tali biglietti ossia un esercizio commerciale sito nella stazione FS di Piazza Amedeo, all’interno del quale, durante la perquisizione sono stati rinvenuti 264 biglietti contraffatti pronti per la vendita.
I titoli di viaggio sono stati sottoposti a sequestro e il titolare, napoletano 43enne e la sua impiegata, napoletana 56enne, sono stati denunciati, in concorso tra loro, per falsificazione e messa in circolazione di biglietti di pubbliche imprese di trasporto.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

“Gocce d’Acqua”: arriva a Sorrento l’installazione artistica di Ottaiano

È stato lo storico Chiostro del Convento di San Francesco a Sorrento, ad ospitare la settimana tappa del video-tour dell’installazione artistica “Gocce d’Acqua”.

Settima tappa per del percorso itinerante dell’installazione artistica “Gocce d’Acqua”, ideata da Giuseppe Ottaiano nell’ambito del progetto “Campania Bellezza del Creato”, voluto dall’ Associazione Culturale Terre di Campania.

Questa volta a far da cornice ad una selezione delle oltre 180 sagome di gocce dipinte da 51 artisti e da oltre 100 allievi di 7 istituti artistici campani, sono state le suggestive architetture del Chiostro del Convento di San Francesco a Sorrento, sede della sezione Design del Legno dell’indirizzo Artistico dell’Istituto Superiore “Francesco Grandi”.

In particolare, ad essere esposte, sono state proprio le opere realizzate dagli allievi di questa storica istituzione scolastica, che hanno partecipato attivamente alla realizzazione dell’iniziativa.

Prosegue, dunque, il viaggio dell’installazione artistica “Gocce d’Acqua” in alcuni dei luoghi più iconici della regione Campania, con l’intento duplice di valorizzarli e incoraggiarne la scoperta unitamente alle opere degli artistici che compongono al collettiva e che, nel prossimo futuro saranno finalmente esposte dal vivo.

Le opere, infatti, sono, per ora, protagoniste di video emozionanti girati presso le suggestive location selezionate e diffusi via social.

Il luogo scelto per il settimo video è stato il Chiostro del Convento di San Francesco, costruito sui resti di un monastero del VII secolo, uno dei luoghi simbolo della Città di Sorrento.

A rendere unica questa pregevole costruzione, concorre una architettura particolarmente suggestiva, dove si fondono uno stile di epoca trecentesca con altri di epoche successive.

È questa la ragione per la quale a portici di archi incrociati di tufo, si alternano archi tondi che poggiano su colonne ottagonali sormontate da capitelli di squisita fattura artigianale.

Una nuova location di prestigio, dunque, per raccontare ancora una volta la ricchezza e l’importanza delle risorse idriche della nostra regione, spesso non adeguatamente valorizzate, scopo precipuo per cui è nata l’installazione artistica “Gocce d’acqua”.

L’esposizione dell’installazione artistica presso lo storico edificio ha ottenuto il patrocinio morale della Città di Sorrento, dell’Amci sezione diocesana di Nola, e la collaborazione della società GORI.

Un ringraziamento particolare, per aver contributo al successo dell’iniziativa, va agli allievi del liceo Artistico dell’Istituto Superiore “Francesco Grandi”, al Dirigente Scolastico, Prof.ssa Daniela Denaro e ai docenti, Mena Di Somma, Enrico D’errico, Carmen Donnarumma, Gelsomina De Maio, Guido Servino, Antonella Mendoza, Rosaria Della Rosa, Luigi Ioviero, Gaetana Miccio, Francesco Tirelli.

Si ringrazia, inoltre, il Sindaco della Città di Sorrento, Dott. Massimo Coppola e la Consigliera Comunale, Desiree Ioviero.

Il video sarà disponibile, a partire da sabato 29 maggio, sulla pagina Facebook di Campania Bellezza del Creato, del Comune di Sorrento e della Gori.

Redazione Campania

Torre Annunziata: tentato colpo all’Ufficio Postale di viale Manfredi

Torre Annunziata: tre rapinatori armati questa mattina hanno tentato il colpo presso il piccolo ufficio postale sito in viale Manfredi.

Torre Annunziata: tentato colpo all’Ufficio Postale di viale Manfredi

Torre Annunziata (Na)- Questa mattina all’ufficio postale sito in viale Manfredi, sono stati scoperti tre rapinatori che erano entrati nella struttura attraverso un buco praticato nel muro; pare non siano riusciti a portare via nulla dalla cassaforte, il transito di una volante della Polizia li ha messi in fuga.

Sia la Polizia che i Carabinieri sono sopraggiunti per ulteriori indagini.

E’ stato necessario anche l’intervento di un’ambulanza dato che tra gli impiegati dell’ufficio postale, c’è stato chi è stato colto da un malore.

Questi sono giorni in cui viene erogata la quota mensile del Reddito di Cittadinanza, generalmente Poste Italiane avvia le operazioni dal 27 di ciascun mese , per provvedere alla “ricarica” delle carte nei giorni successivi. Le data comunque sono orientative: il pagamento del Reddito di Cittadinanza, infatti, può avvenire un giorno prima o dopo quanto segnalato ( dipende se il 27 cade di domenica o sabato, o potrebbe essere anticipato al 25/26 in alcuni casi ).

Onde evitare assembramenti presso l’ufficio postale, è utile ricordare la possibilità di scaricare l’apposita app delle Poste Italiane, grazie alla quale si può prenotare il proprio turno, scegliendo anche la sede postale a cui recarsi.

Per coloro che ancora non hanno avuto modo di “adeguarsi”, resta il “vecchio metodo” di attendere in fila.

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania

 

 

Forte: “Saluto i tifosi della Juve Stabia che ancora mi seguono con affetto”

Forte, ex attaccante della Juve Stabia, è intervenuto ai microfoni di Dazn al termine della finale dei playoff contro il Cittadella. Per effetto dell’1-1 di ieri e dopo la vittoria all’andata a Cittadella per 0-1 con gol dell’altro ex Di Mariano, il Venezia allenato da mister Zanetti approda meritatamente in Serie A.

“Il calcio ha veramente dell’incredibile” ha detto Francesco Forte al termine del match di ieri sottolineando come nel giro degli ultimi due anni sia passato incredibilmente dalla clamorosa retrocessione con la Juve Stabia alla promozione in Serie A con il Venezia di quest’anno.

Ma nel Venezia che meritatamente approda nella massima serie non c’era solo Forte, autore di ben 15 gol in cadetteria in questa stagione. Altri due grandi protagonisti della squadra veneta militavano nella Juve Stabia dello scorso anno. Si tratta dell’esterno offensivo Francesco Di Mariano, autore del gol vittoria a Cittadella nella gara di andata, e di Giacomo Ricci, esterno basso di sinistra.

A conferma che in quella Juve Stabia dello scorso anno c’era tanta qualità, fatta di calciatori che quest’anno approdano in Serie A come quelli del Venezia, e che la retrocessione amara e dolorosissima dello scorso campionato trova la sua origine soprattutto nella sosta del campionato di tre mesi imposta dal lockdown, probabilmente non gestita alla perfezione che poi hanno portato al conseguimento di soli 5 punti nelle restanti 10 partite.

Di seguito le dichiarazioni di Francesco Forte rese ai microfoni di Dazn al termine della finale playoff con il Cittadella di ieri sera.

 

“E’ un momento che aspettavo da tanto tempo. Mai come quest’anno ho capito quanto è importante è il gruppo e la squadra. Ce la siamo conquistata alla grande la Serie A. In questo Venezia ci sono almeno trenta giocatori che hanno fatto la gavetta come me con tanti sacrifici nel corso della carriera e che oggi approdano nella massima serie quasi come fosse un sogno. 

Il calcio ha veramente dell’incredibile e lo dimostra quanto mi è accaduto negli ultimi due anni. Sono passato dalla retrocessione lo scorso anno con le Vespe alla promozione in Serie A di quest’anno. L’anno scorso alla Juve Stabia ho lavorato e sudato tanto. Saluto i tanti tifosi di Castellammare che mi seguivano e mi seguono ancora e li ringrazio per l’affetto. Dopo la retrocessione mi sono messo subito al lavoro ed oggi è arrivato il coronamento di un sogno con il mio arrivo in Serie A”. 

 

a cura di Natale Giusti 

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Fuga dei giovani cervelli. Altra conseguenza della costituzionalizzatasi corruzione nazionale

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Fuga dei giovani cervelli. Altra conseguenza della costituzionalizzatasi corruzione nazionale

Negli ultimi 10 anni l’Italia ha visto aumentare costantemente la fuga dalla Penisola dei suoi laureati. Le cause sono da ricercare nelle «persistenti difficoltà di entrata nel mercato del lavoro» e nel fatto che «la laurea non offre possibilità d’impiego maggiori rispetto a quelle di chi ha un livello di istruzione inferiore». E proprio per via delle «limitate prospettive occupazionali», correlate a una «remunerazione non adeguata», sempre più laureati lasciano il Paese.

Un’emorragia continua di “cervelli” – laureati, scienziati e ricercatori – che la Corte dei Conti ha fotografato nel suo Referto sul sistema universitario 2021 sottolineando come in otto anni (dal 2013 ad oggi) ci sia stato un aumento del 41,8% dei trasferimenti per lavoro. Il rapporto evidenzia come nell’ultimo decennio sia aumentata quota di laureati tra i più giovani (25-34 anni).

Nel 2019 il 34% delle donne in quella fascia d’età e il 22% dei coetanei era in possesso di un diploma di laurea ma rispetto agli altri Paesi Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, conta attualmente 36 paesi membri: Australia, Austria, Belgio, Canada, Cile, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica di Corea, Repubblica Slovacca, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria) siamo ancora molto indietro (la media Ocse è del 51% per le donne e del 39% per gli uomini).

Fuga dei giovani cervelli. Altra conseguenza della costituzionalizzatasi corruzione nazionale

Un fenomeno riconducibile sia alle persistenti difficoltà di entrata nel mercato del lavoro sia al fatto che il possesso della laurea non offre, come invece avviene in area Ocse, possibilità d’impiego maggiori rispetto a quelle di chi ha un livello di istruzione inferiore (solo il 68% dei laureati italiani ha un lavoro contro la media Ocse dell’85%). Le limitate prospettive occupazionali, con adeguata remunerazione, spingono sempre più laureati a cercare fortuna all’estero.

Si registra altresì un abbandono dell’istruzione universitaria dei giovani provenienti da famiglie con redditi bassi, la cui causa è attribuita dalla Corte dei conti, oltre che a fattori culturali e sociali, al fatto che la spesa per gli studi terziari, caratterizzata da tasse di iscrizione più elevate rispetto a molti altri Paesi europei, grava quasi per intero sulle famiglie, vista la carenza delle forme di esonero dalle tasse o di prestiti o, comunque, di aiuto economico per gli studenti meritevoli meno abbienti. È questo un aspetto che, per la Magistratura contabile, richiede un’opera di aggiornamento e completamento dell’attuale normativa per dare piena attuazione alla disciplina del diritto allo studio con la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) e l’attivazione degli strumenti per l’incentivazione e la valorizzazione del merito studentesco.

Fuga dei giovani cervelli. Altra conseguenza della costituzionalizzatasi corruzione nazionale

Il Referto della Corte dei conti evidenzia, inoltre, profili di criticità nell’ambito della ricerca scientifica in Italia con particolare attenzione a quella del settore università:”nel periodo 2016-2019 l’investimento pubblico nella ricerca appare ancora sotto la media europea“, mentre le attività di programmazione, finanziamento ed esecuzione delle ricerche si caratterizzano “per la complessità delle procedure seguite, la duplicazione di organismi di supporto, nonché per una non sufficiente chiarezza sui criteri di nomina dei rappresentanti accademici in seno ai suddetti organismi, tenuto conto della garanzia costituzionale di autonomia e indipendenza di cui all’art. 33 della Costituzione”. In più, la notevole percentuale del lavoro precario nel settore della ricerca determina la dispersione delle professionalità formatesi nel settore.

Risultano, poi, ancora poco sviluppati i programmi di istruzione e formazione professionale, le lauree professionalizzanti in edilizia e ambiente, energia e trasporti, ingegneria, e mancano i laureati in discipline STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) e questo incide negativamente sul tasso di occupazione.

UNA NAZIONE RUGGINOSA DI COSTITUZIONALIZZATASI CORRUZIONE

Nel febbraio 1960 il Presidente de Senato, Cesare Merzagora, pronunciò a Palazzo Madama un durissimo discorso contro il “malaffare” attaccando i partiti. Quattro giorni dopo, il 29 febbraio, Merzagora si dovette dimettere.

Nel 2014 la Commissione europea pubblicò la prima relazione dell’Unione sulla lotta alla corruzione. Come si legge nel comunicato: “La corruzione è un fenomeno che interessa tutti gli Stati membri e che costa all’economia europea circa 120 miliardi di euro l’anno.”. Nel riferimento all’Italia scrisse «In alcuni paesi, come il Portogallo, la Slovenia, la Spagna e l’Italia, le tangenti sembrano rare, ma la corruzione in senso più ampio solleva gravi preoccupazioni: un numero relativamente ridotto di intervistati ha dichiarato di aver ricevuto richieste esplicite o implicite di tangenti negli ultimi 12 mesi. Sebbene l’esperienza diretta del fenomeno sia apparentemente rara (1-3%), la percezione è influenzata così pesantemente dai recenti scandali politici e dalla crisi economica e finanziaria che gli intervistati hanno un’impressione negativa della corruzione in generale (rispettivamente 90%, 91%, 95% e 97%) … I paesi in cui gli intervistati sono più propensi a considerare la corruzione un fenomeno diffuso sono la Grecia (99%), l’Italia (97%), la Lituania, la Spagna e la Repubblica ceca (95% ciascuna) … I paesi in cui gli intervistati sono più propensi a ritenere che esista una diffusa corruzione tra i funzionari che aggiudicano le gare d’appalto sono la Repubblica ceca (69%), i Paesi Bassi (64%), la Grecia (55%), la Slovenia (60%), la Croazia (58%) e l’Italia (55%) …».

Fuga dei giovani cervelli. Altra conseguenza della costituzionalizzatasi corruzione nazionale

A gennaio 2021, nell’Indice di percezione della corruzione, classifica stilata annualmente da Transparency International che monitora e classifica 180 paesi raccogliendo e misurando le opinioni di esperti e dirigenti di azienda, all’Italia è stato attribuito lo stesso punteggio del report dell’anno scorso (53 punti), che posiziona l’Italia al 52esimo posto in classifica, in batteria con Grenada, Malta, Mauritius e Arabia saudita.

L’OPINIONE

A detta di tutti, ma detto in privato a bassa voce o a microfoni spenti, non è mai cambiato nulla, neanche nelle annose retoriche di fine anno. Anzi di tutta evidenza è solo più diffusamente peggiorata la situazione financo agli ultimi sgabelli della società. In Italia conta la raccomandazione, la corruzione, il favoritismo, il mercimonio, il familismo, la conoscenza, l’appartenenza a logge, confraternite, consorterie, correnti, associazioni, per carità, tutto costituzionalizzatosi, tanto le leggi e la giurisprudenza le fa il medesimo persistente trasversale sistema Governativo-Parlamentare-Ministeriale-Giuridico, quindi tutto legale per l’endemico quanto imbellettato e tronfio intreccio pubblico-politico-istituzionale-burocratico, professionale-ecc.

Fuga dei giovani cervelli. Altra conseguenza della costituzionalizzatasi corruzione nazionale

Chi non ha la possibilità di immettersi in questo sistematico sistema, oppure non vuole perdere ai propri occhi la dignità umana allineandosi, se non pure prostituendosi o anche pagando sotto banco, o ancora non riesce proprio a starci in tale stagnante generalizzato “acquitrino” – su cui ogni mattina da decenni un presidente di turno spruzza dello “chanel” per non farne sentire il fetore di marcio interiore che ammorba ogni persona e cosa dalle Alpi a Capo Passero mentre tutti coloro che vi appartengono fanno benaltrismo – allora ineluttabilmente, avendo capito per tempo, se può fugge da questa culturalmente ipocrita e dissimulatrice Penisola (e Isola) e tanto più se giovane e ha capacità, qualifiche, specializzazioni o lauree.

Parallelamente a tutto ciò, le mafie, native d ‘importazione, avendo immense disponibilità di soldi, soprattutto con il mega affare della droga, dietro le quinte da sempre ci vanno notoriamente a nozze.

Fino a che dura.

 Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)