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EURO 2020 Italia – Svizzera (3-0). Le pagelle degli azzurri.

L’Italia battendo la Svizzera per 3 reti a 0 è qualificata con una giornata di anticipo agli ottavi di Euro 2020. La prossima partita con il Galles deciderà solo se gli azzurri saranno primo o secondi nel girone.

Questa sera altra eccellente prestazione della squadra di Mancini che conquista la decima vittoria di fila e mantiene la porta inviolata da ben 965 minuti. La gara è stata decisa da una doppietta di Locatelli ed è stata chiusa definitivamente dal gol nel finale di Ciro Immobile.

Di seguito le pagelle degli azzurri in campo:

Donnarumma 6,5: Ancora una volta praticamente inoperoso per quasi tutta la gara, risponde “presente” sul tiro di Zuber con una doppia parata: di piedi sul primo tentativo e di mano con un intervento prodigioso e reattivo sul secondo tentativo dopo il rimpallo favorevole al calciatore svizzero. Una parata importante perché sul 2 a 0 e con 30 minuti a disposizione la gara poteva prendere una piega diversa. Gigio si è dimostrato anche queste sera sempre attento e pronto a difendere la sua imbattibilità.

Di Lorenzo 6: Mandato in campo dal primo minuto per sostituire l’infortunato Florenzi, gioca più in copertura rispetto a Spinazzola, tant’è che Mancini gli chiede di non snaturare il suo modo di giocare (si scioglie solo con il passare del tempo). Vince nettamente il duello con Rodriguez.

Bonucci 6,5: Fondamentale al pari di Bonucci per questa nazionale. Mette a servizio della squadra la sua esperienza. Diventa capitano dopo l’uscita di Chiellini e guida la difesa con grinta e attenzione. Se la Svizzera praticamente non si rende pericolosa il merito è della coppia centrale di difesa che annulla Embolo e soci. Quando Jorginho è marcato, si prende la responsabilità d’impostare l’azione.

Chiellini 6: Nei venti minuti giocati giganteggia in difesa e trova anche il gol che il Var annulla per fallo di mano. Una regola assurda questa imposta dal tocco di mano, non si capisce perché quando si difende si va a vedere il movimento del braccio mentre in attacco un qualsiasi tocco, anche se naturale e involontario, viene sanzionato con il fallo. Esce per un infortunio al flessore dopo pochi minuti, privando l’Italia della sua esperienza. Si spera di recuperarlo per le prossime partite.

Dal 23′ Acerbi 6: entra a freddo ed impiega qualche minuto a prendere le misure agli attaccanti avversari. Da brividi quando strattona in maniera evidente Embolo lanciato sul fondo. Dopo questo episodio la sua gara è fatta di astuzia e mestiere per controllare gli avversari. Nel complesso sostituisce bene il capitano azzurro.

Spinazzola 6,5: Spinge bene nei primi minuti di partita dove risulta incontenibile per i difensori elvetici soprattutto nel primo tempo quando all’occorrenza prende il posto di Insigne e si fa vedere in area con spunti interessanti. Nella ripresa tira un po’ il fiato. Anche questa sera è un elemento importantissimo per lo sviluppo dell’azione dell’Italia.

Barella 6,5: E’ il motorino del centrocampo azzurro, l’uomo in più in ogni parte del campo. Quantità infinita senza dimenticare la qualità nella gestione della palla e negli inserimenti offensivi. Non conosce il significato della parola fatica. Ha il merito di servire l’assist per il secondo gol di Locatelli. Il ragazzo di Cagliari ha raggiunto una maturità tale da saper gestire ogni situazione a centrocampo.

Dall’85’ Cristante s.v.

Jorginho 6,5: Qualcuno potrebbe non valutare per bene il suo operato perché è il meno appariscente del centrocampo azzurro, ma il suo lavoro silenzioso in cabina di regia è fondamentale per il gioco di questa Italia.

Il metronomo perfetto della Nazionale. I suoi passaggi non sono mai banali e poi è bravissimo a farsi trovare sempre smarcato per dare l’appoggio al compagno.

In fase di non possesso, poi, è impressionante: sporca tutte le linee di passaggio e non perde un contrasto.

Locatelli 8: Si prende la scena della serata. E’ la sua notte che lo ripaga di tutti i sacrifici fatti nella sua carriera che inizia bene con il Milan ma poi stava rischiando di finire male se non fosse stato per il Sassuolo che gli ha dato continuità e fiducia. Diamo meriti anche a Mancini per aver puntato su di lui venendo ripagato dalla prestazione di questa sera.

Nel primo gol fa quasi tutto lui: apertura a memoria per Berardi e poi inserimento in area per ricevere il passaggio del suo compagno di club chiuso con un tap in praticamente a porta vuota.

Nel secondo invece riceve palla da Berardi e con un tiro preciso batte il portiere della Svizzera che non può nulla per evitare il gol.

E’ bravo a trovare la posizione giusta in fase di possesso italiano, ma è ancora più bravo in quella di non possesso. Sta giocando perché in questo momento Verrati è fuori, ma quando tornerà il calciatore del PSG cosa deciderà Mancini?

Dall’85’ Pessina s.v: entra nel finale per l’esordio agli Europei.

Berardi 7: Anche questa sera risulta imprendibile per la difesa avversaria.

E’ da una sua giocata che nasce il vantaggio azzurro: riceve palla da Locatelli se ne va sulla fascia e taglia la difesa svizzera con un coltello caldo nel butto servendo poi su un piatto d’oro l’occasione allo stesso Locatelli di portare comodamente gli azzurri in vantaggio.

Oltre a questa azione ce ne sono altre che mettono in difficoltà la difesa avversaria.

Nella ripresa sfiora anche la gioia personale ma la palla si impenna troppo. 

Dal 69′ Chiesa 6: Gioca una ventina di minuti ma non riesce ad incidere più di tanto sulla partita. Ci mette comunque tanta voglia e corsa.

Insigne 6: Non è il solito questa sera in fase offensiva. Il tandem con Spinazzola sulla fascia sinistra però funziona molto bene in fase di costruzione e di copertura meno in fase realizzativa.

Dal 69′ Toloi 6,5: Schierato nella difesa a tre azzurra non soffre gli avversari. Fa da assist-man per il gol di Immobile.

Immobile 7: Anche questa sera si carica il peso dell’attacco sulle spalle. La rete realizzata nei minuti finali è il premio di una prova di grande corsa e sacrificio. Sempre al servizio dei compagni corre tanto e “pulisce” tanti palloni. Prima della rete realizzata ci prova altre due volte ma senza la giusta precisione. Il suo bottino dell’europeo è arrivato a contare due partite e due gol, non male!

All. Mancini 8: La sua Italia è una macchina da guerra: 6 gol realizzati e 0 subiti in due partite. Una serie di 10 vittorie consecutive e imbattibilità che dura da 965 minuti. Qualificazione per gli ottavi con un turno d’anticipo ed ora con il Galles ci si giocherà anche il primo posto.

La missione di Mancini è compiuta: l’Italia vince e diverte alla faccia degli scettici che non credevano nel suo progetto di ricostruzione.

Berardi: “Stiamo dando il 100%. Ora pensiamo al Galles”

Le parole dell’attaccante dell’Italia  Berardi dopo il successo contro la Svizzera: “Sono contentissimo per Manuel. Siamo un meraviglioso gruppo”

Berardi: “Stiamo dando il 100%. Ora pensiamo al Galles”

L’Italia viaggia! All’Olimpico gli azzurri vincono anche questa, sempre per 3-0, ma stavolta contro la Svizzera. Altri tre gol, zero subiti, sei punti nel girone e qualificazione portata a casa. Si vola dunque agli ottavi, anche se non ha la certezza del primo posto in classifica. A determinarlo sarà la sfida di domenica contro il Galles. 

Uno dei migliori in campo è stato senza dubbio Domenico Berardi, sempre al centro dell’azione dell’Italia. Lo stesso giocatore che è intervenuto, al termine della sfida, ai microfoni di Rai Sport. Ecco le sue dichiarazioni:

“Io e Manuel ci conosciamo benissimo, è stato bravo a darmi la palla e a continuare l’azione. Sono contentissimo per lui, ha fatto una grande partita e questo gruppo è fantastico, abbiamo portato a casa tre punti fondamentali. Noi ogni partita cerchiamo di dare il 100%, ora arriva una partita importante e cercheremo di fare bene e vincere”.

Qual è il segreto del tridente? Allenandoci in settimana cerchiamo di migliorarci. Davanti ci sono campioni come Immobile, Insigne, Belotti, Chiesa, siamo tutti forti e chi gioca fa bene”.

Mancini: “Vittoria super meritata. I ragazzi hanno dato tutto”

Mancini: “Manuel ha fatto una bella partita”

Mancini: “Vittoria super meritato. I ragazzi hanno dato tutto”

L’Italia viaggia! All’Olimpico gli azzurri vincono anche questa, sempre per 3-0, ma stavolta contro la Svizzera. Altri tre gol, zero subiti, sei punti nel girone e qualificazione portata a casa. Si vola dunque agli ottavi, anche se non ha la certezza del primo posto in classifica. A determinarlo sarà la sfida di domenica contro il Galles. 

Al termine di questa super sfida, che vede MVP  Manuel Locatelli autore di una doppietta, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport  il commissario tecnico azzurro Roberto Mancini. Ecco le sue dichiarazioni:

“Mi è piaciuto che la squadra abbia giocato in una partita molto difficile perché la Svizzera è una squadra difficile. Abbiamo meritato la vittoria, le occasioni a  volte si sbagliano ma non era così semplice. Abbiamo avuto tante occasioni, abbiamo sbagliato alcuni passaggi ma i gol erano molto belli. Avremmo potuto chiuderla prima”.

Sulla partita di Locatelli:Sono tutti bravi ma Manuel ha fatto una bella partita. Per un centrocampista non è così scontato fare due gol”.

“Non era semplice, era la seconda partita in pochi giorni, i ragazzi hanno speso tanto. Questa vittoria la dedico a tutte le persone che soffrono, anche in questo momento”

Euro 2020, Locatelli (doppietta) e Immobile spingono gli azzurri agli ottavi

Euro 2020 – Un’Italia ancora una volta travolgente spazza via anche la malcapitata Svizzera e raggiunge con una giornata di anticipo la qualificazione agli ottavi di finale del Campionato Europeo. E’ la sfida tra la Svizzera (tredicesima nel ranking FIFA) di Petkovic con il suo 3-4-1-2 e il 4-3-3 di Roberto Mancini. Ancora una volta ad Euro 2020 è il gruppo ma soprattutto il gioco che sa esprimere la nazionale di Mancini ad avere la meglio sugli uomini di Petkovic dominando la gara in lungo e in largo sin dal primo minuto di gioco. Unica nota stonata della serata l’infortunio muscolare occorso a Chiellini al 20° del primo tempo (problema al flessore) che potrebbe imporgli uno stop di qualche gara. Se ne saprà di più domani quando il difensore centrale della Juve sarà sottoposto ad esami strumentali.

Servono solo dieci minuti alla nazionale italiana per mettere in ansia la retroguardia elvetica. Al 10° infatti cross di un fantastico Spinazzola per Immobile che colpisce di testa mandando di poco a lato.

Al 18° del primo tempo la prima possibile svolta della gara. Insigne batte un bell’angolo dalla sinistra per la testa di Chiellini che va in gol dopo un contrasto con un difensore svizzero. Su segnalazione del Var però il direttore di gara annulla la rete per un fallo di mano precedente del difensore della Juve che solo due minuti dopo è costretto a lasciare il campo sostituito da Acerbi.

Qualche minuto più tardi però l’Italia passa meritatamente in vantaggio. Al 26° é Locatelli (migliore in campo) ad andare in gol a coronamento di un’azione che parte proprio dai suoi piedi con un lancio di 40 metri per Berardi che si invola sulla fascia destra e dal fondo mette una bella palla al centro su cui irrompe lo stesso Locatelli che deve solo depositare la palla in rete.

Al 34° da Insigne per Immobile che va al tiro ma la palla viene respinta dal portiere elvetico Sommer. Sulla ribattuta si fa trovare pronto Insigne che tenta un bel pallonetto respinto di testa sulla linea di porta. Tre minuti più tardi discesa di Spinazzola sulla sinistra e tiro di esterno destro di poco fuori.

La ripresa inizia con lo stesso canovaccio del primo tempo. Italia che domina in ogni zona del campo la Svizzera imponendo il proprio gioco e vincendo la partita soprattutto a centrocampo e sui due esterni ed elvetici che non arrivano mai dalle parti di Donnarumma.

Al 52° l’Italia perviene facilmente al raddoppio: è ancora Locatelli a scoccare un tiro perfetto di sinistro dal limite e a battere inesorabilmente Sommer nell’angolino alla sua sinistra.

Al minuto 64, dopo oltre un’ora di gioco, la Svizzera si fa vedere per la prima volta dalle parti di Donnarumma. Dopo un’azione caparbia va al tiro due volte Zuber e per due volte si oppone alla grande il portierone di Castellammare di Stabia.

Un minuto dopo Berardi dopo una bella discesa va al tiro di sinistro con la palla che va alta sulla traversa.

Al minuto 70 entrano Chiesa e Toloi ed escono Insigne e Berardi e per la prima volta nella sua gestione tecnica Roberto Mancini passa al 3-5-2.

Ad un quarto d’ora dalla fine da Chiesa assist perfetto per Immobile che va al tiro e va vicinissimo al gol. E’ il prologo alla terza rete degli azzurri firmata dallo stesso Ciro Immobile che al minuto 81 viene servito da un ottimo recupero di Toloi e fa partire un gran tiro di destro che trafigge ancora una volta Sommer.

E’ un’Italia perfetta che annichilisce anche la Svizzera con Locatelli migliore in campo e autore di una doppietta ma con prove superlative anche di Berardi, Di Lorenzo che non fa rimpiangere Florenzi, Spinazzola e lo stesso Immobile. Ma tutti gli azzurri sono autori di una grande prova forse anche migliore di quella contro la Turchia e fanno sognare ad occhi aperti tutti gli sportivi italiani. Domenica 20 giugno alle ore 18 contro il Galles all’Italia basterà un punto per arpionare il primo posto nel girone A. Ma da stasera gli azzurri sono già matematicamente agli ottavi di finale di Euro 2020.

Di seguito il tabellino del match tra Italia e Svizzera per il Girone A di Euro 2020.

RETI: 26′, 52′ Locatelli (I), 89′ Immobile (I).

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini (24′ Acerbi), Spinazzola; Barella (87′ Cristante), Jorginho, Locatelli (86′ Pessina); Berardi (70′ Toloi), Immobile, Insigne (69′ Chiesa). A disposizione: Meret, Sirigu, Acerbi, Bastoni, Emerson Palmieri, Toloi, Chiesa, Cristante, Belotti, Bernardeschi, Pessina, Raspadori. Allenatore: Mancini

SVIZZERA (3-4-2-1): Sommer; Elvedi, Schär (57′ Zuber), Akanji; Mbabu (58′ Widmer), Freuler (84′ Sow), Xhaka, Rodriguez; Embolo, Shaqiri (76′ Vargas); Seferovic (46′ Gavranovic). A disposizione: Kobel, Mvogo, Benito, Comert, Widmer, Fassnacht, Mehmedi, Sow, Vargas, Zuber, Zakaria, Gavranovic. Allenatore: Petkovic

ARBITRO: Sergei Karasev (RUS).

AMMONITI: Gavranovic ed Embolo (S).

 

a cura di Natale Giusti 

Foto: Pagina Facebook Nazionale Italiana di Calcio

Locatelli: “Sono felicissimo. Il nostro gruppo è fantastico”

Locatelli: “Sono felicissimi. Il nostro gruppo è fantastico”

 

Locatelli: ““In questa serata c’è tanto lavoro

 

L’Italia vince, convince e piace. Allo stadio Olimpico è due su due per gli azzurri di Roberto Mancini che, con lo stesso risultato ottenuto contro la Turchia, battono la Svizzera strappando la qualificazione agli ottavi di finale.

 

MVP Manuel Locatelli, autore di una doppietta incredibile. Il primo gol che nasce proprio da un suo lancio per Berardi che fornisce poi l’assist per la rete del centrocampista ventiduenne che arriva poi a concludere l’azione. La seconda rete invece è una gran botta di sinistro da fuori area con Sommer immobile e battuto.

 

Lo stesso Locatelli è intervenuto, al termine della sfida, ai microfoni di Sky Sport. A tal proposito, riportiamo le sue dichiarazioni:

“In questa serata c’è tanto lavoro e tanta determinazione. Sono felice e orgoglioso di questa partita, faccio parte di un gruppo fantastico. Un anno fa non credo sarei potuto venire, la pandemia in un certo senso mi ha aiutato.”

Sulle sue due reti:Nel primo gol è stata veramente una bella azione: ha fatto l’assist il mio amico Domenico. Poi sono andato a chiudere e la dedica è per la mia fidanzata e per i miei genitori. Il secondo gol è per tutti gli italiani che sono qui e che sono a casa, che hanno sofferto e che stanno soffrendo. Speriamo di regalare delle emozioni a loro ogni volta che giochiamo.” 

Sul primo gol:Di solito io non accompagno l’azione, invece nel primo gol ero galvanizzato dal lancio e ci ho creduto, ci è voluto un pizzico di follia”.

Prossimi obiettivi: “Non so cosa aspettarmi dal futuro. Non voglio fare troppi viaggi mentali, ma godermi l’Europeo e questo gruppo fantastico”.

 

Sequestrate oltre 20.000 confezioni di falso “cioccolato di Modica” (RG)

Sequestrate oltre 20.000 confezioni di falso “cioccolato di Modica” (RG)

Proseguono i controlli dei Finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa nell’ambito del potenziato dispositivo operativo a contrasto delle frodi commerciali e per la tutela del corretto funzionamento del mercato di beni e servizi.

I Finanzieri della Tenenza di Modica, a seguito di una preliminare attività info-investigativa, hanno individuato sei esercizi commerciali, ubicati nei Comuni di Modica e Scicli e riconducibili a due società gestite da una famiglia modicana, dove, in esecuzione di un provvedimento di perquisizione e sequestro disposto dalla Procura della Repubblica di Ragusa, sono state rinvenute e sequestrate oltre 20.000 confezioni di cioccolato fraudolentemente riportanti la denominazione “Cioccolato di Modica”, di cui circa 6.000 recanti illecitamente, altresì, il marchio I.G.P. “indicazione geografica protetta, per un valore commerciale di oltre 50.000 euro.

Il 15 ottobre 2018 è stato emanato un Regolamento europeo che ha reso quello di Modica il primo cioccolato I.G.P. riconosciuto in ambito comunitario e ne ha definito le caratteristiche organolettiche, i relativi metodi di produzione ed il piano dei controlli ai quali la filiera produttiva ed il prodotto devono essere sottoposti, affinché possa essere identificato con il marchio I.G.P.

Inoltre, a tutela dei consumatori e a comprova dell’esistenza di una filiera produttiva controllata, ogni confezione di “Cioccolato di Modica” deve presentare uno specifico logo ritraente in modo stilizzato la “Valata ra ciucculata” e il “pistuni (ossia lo spianatoio a mezzaluna e il mattarello cilindrico in pietra usati tradizionalmente nella lavorazione a mano della massa di cacao), il marchio “I.G.P.” ed un’etichetta riportante un numero progressivo assegnato dall’organismo di controllo “C.S.Q.A.”, appositamente autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Sequestrate oltre 20.000 confezioni di falso “cioccolato di Modica” (RG)

L’attenta analisi di contesto condotta dalle Fiamme Gialle modicane – i cui esiti sono stati posti all’attenzione della locale Procura della Repubblica che ha disposto mirate indagini al riguardo – ha consentito di portare alla luce una frode in commercio perpetrata mediante l’illecito utilizzo della denominazione “Cioccolato di Modica” e la contraffazione del marchio I.G.P. che contraddistinguono il famoso prodotto dolciario che ha contribuito in modo determinante alla crescita della fama della città di Modica, ormai riconosciuta in tutto il mondo come la “città del cioccolato”.

I rappresentanti delle due società sono stati segnalati alla locale Procura della Repubblica per i reati di “Frode nell’esercizio del commercio”, che prevede la pena della reclusione fino a due anni e la multa fino a 2.065 €, e di “Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari”, che prevede la pena della reclusione fino a due anni e la multa fino a 20.000 €.

NOTA

L’attività portata a termine testimonia la particolare attenzione che le Fiamme Gialle iblee prestano nel contrasto di questi fenomeni, grazie allo sviluppo di quotidiani servizi finalizzati al controllo economico del territorio ed al monitoraggio delle attività economiche che presentano profili di rischio.

Combattere efficacemente la contraffazione vuol dire anche salvaguardare il tessuto produttivo nel suo complesso che, alla luce del particolare momento emergenziale, è divenuto più vulnerabile alle fenomenologie illecite e agli interessi criminali che sottraggono opportunità e lavoro alle imprese rispettose delle regole.

In questo quadro, tutelare il settore agroalimentare dai fenomeni di contraffazione significa salvaguardare uno dei simboli di eccellenza del nostro Paese ed il Corpo è in prima linea in questa attività, essendo in grado di colpire, nella loro globalità, tutti quei fenomeni che costituiscono ostacolo alla crescita ed alla realizzazione di un mercato pienamente concorrenziale su cui basare lo sviluppo di una società più equa ed attenta ai bisogni di ciascuno.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Individuati 8 indebiti percettori di “voucher/ buoni spesa”

Individuati 8 indebiti percettori di “voucher/ buoni spesa”

I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dell’attività di polizia economica e finanziaria tesa alla vigilanza ed alla tutela del bilancio dello Stato, della Regione e degli Enti pubblici, hanno rilevato una serie di irregolarità nelle istanze presentate da parte di 8 richiedenti del così detto “Buono Spesa”, tutti residenti nel comune di Torretta (PA)

In particolare, l’attività ispettiva ha evidenziato che i soggetti, sulla scorta del modello di autocertificazione redatto dal Comune, avevano sottoscritto l’istanza di accesso all’intervento socio-assistenziale le relative dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà, sostenendo di trovarsi nelle condizioni previste ed elencate nell’avviso pubblico.

In realtà, i controlli eseguiti dai Finanzieri della Tenenza di Carini (PA), incentrati sui dati autocertificati nelle richieste di erogazione di “buoni spesa/voucher” presentate, hanno evidenziato che i nuclei familiari percepivano altre forme di sostegno economico (Reddito di cittadinanza, disoccupazione, cassa integrazione, ecc.). Di conseguenza, sulla scorta delle informazioni acquisite, le autocertificazioni presentate sono risultate prive dei requisiti previsti nell’avviso di pubblico bando.

Gli indebiti percettori sono stati quindi segnalati al Comune di Torretta per la decadenza dall’ammissione ai benefici richiesti, per il recupero delle somme già erogate, ammontanti ad €. 3.230.00, e per la comminazione di sanzioni per complessivi €. 9.690,00, nonché denunciati alla competente Procura della Repubblica per il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche ai danni dello Stato.

NOTA

L’attività di servizio conferma il ruolo di polizia economico-finanziaria affidato al Corpo della Guardia di Finanza, a contrasto delle condotte tenute da coloro i quali, accedendo indebitamente a prestazioni assistenziali erogate dallo Stato, sottraggono importanti risorse economiche destinate a favore di persone e famiglie che si trovano effettivamente in condizioni di disagio.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Reggia Quisisana; al via l’allestimento del museo civico

Il sindaco di Castellammare ha affidato ad un architetto toscano l’allestimento di un museo all’ultimo piano della Reggia di Quisisana

La Reggia di Quisisana è uno dei tanti edifici storici che caratterizza il nostro paese; essa prende il nome dalla zona della città in cui si trova e la sua costruzione risale attorno al 13esimo secolo. La Reggia è stata utilizzata nel tempo sia come palazzo reale che come collegio, e anche come albergo fino all’abbandono totale della struttura che è rimasto però un simbolo caratterizzante la nostra terra

Un’intesa per affermare la città

Il museo civico ospiterà tesori caratteristici della città stabiese e numerose espressioni di arte e tecnologia in campo navale, letterario e teatrale e verrà allestito all’ultimo piano della Reggia di Quisisana in un tentativo di presentare ad occhi sconosciuti le bellezze nostrane ed insegnare un po’ di storia a chi abita i dintorni

I fondi che verranno utilizzati per il progetto derivano da un accordo risalente al 9 dicembre 2019 con la regione Campania il quale prevede anche la messa a nuovo di Viale ippocastani, la strada di accesso alla Reggia. Il progetto relativo al museo civico si svolgerà in concomitanza con quello del museo archeologico D’Orsi inaugurato il 24 Settembre 2020 e con la scuola di formazione che agirà in sinergia con il parco archeologico di Pompei

La cultura come arma

Questo progetto ha una molteplice valenza, non solo turistica e quindi economica, ma è anche un modo per combattere una criminalità che si diffonde a macchia d’olio e che inquina sia le bellezze che la società stabiese; ora che l’input dai piani alti è arrivato, toccherà a noi cittadini mantenerne l’integrità e l’ordine per dare un’immagine quanto più pulita possibile di che cosa rappresenti Castellammare di Stabia, di modo da isolare sempre più i casi di criminalità e di reati contro le nostre ricchezze

Reggia Quisisana; al via l’allestimento del museo civico/Antonio Cascone/redazionecampania

Castellammare di Stabia: controlli straordinari di Polizia-Gdf

Ieri, a Castellammare di Stabia, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Campania, ci sono stati controlli straordinari di Polizia-Gdf.

Ieri gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia, e i militari della Guardia di Finanza, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel Comune di Castellammare di Stabia.

Nel corso dell’attività sono state identificate 112 persone di cui 26 con precedenti di polizia e controllati 56 veicoli.

Inoltre, durante i controlli, i poliziotti hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di Francesco D’Assisi Gargiulo, 43enne di Vico Equense ritenuto responsabile di tentato furto aggravato commesso lo scorso 18 maggio in un’attività commerciale di Castellammare.

Infine, un agente del Commissariato di Castellammare di Stabia, libero dal servizio, nel percorrere via San Bartolomeo ha riconosciuto Irma Tito, 40enne stabiese sottoposta agli arresti domiciliari per furto che, alla sua vista, ha tentato di allontanarsi ma è stata raggiunta e arrestata per evasione.

Castellammare di Stabia: controlli straordinari di Polizia-Gdf / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Omicidio De Felice e Clan DI Lauro; emergono nuovi sviluppi sul caso

Emersi nuovi retroscena sull’omicidio De Felice. Le autorità hanno riscontrato nuovi significativi dettagli che riportano al Clan Di Lauro

La procura di Napoli ha richiesto un’ordinanza di custodia cautelare a carico di Cosimo Di Lauro detto “o’ milionario” e capo dell’omonimo clan e di Nicola Todisco detto “Ninnone”, considerato anch’egli elemento di spicco del clan; i due si trovavano già in carcere per altri reati commessi, ma su entrambi pendono anche le accuse di omicidio volontario, aggravato e premeditato nonché per detenzione illegale di armi e associazione mafiosa

Le nuove prove a carico degli inquirenti

L’ordinanza deriva dalla collaborazione di alcuni collaboratori di giustizia con il nucleo dei carabinieri di Castello di Cisterna e della D.D.A. di Napoli, i quali considerano i due indiziati rispettivamente come mandante ed esecutore dell’omicidio di Massimiliano De Felice avvenuto il 28 novembre 2004 nel quartiere di Scampia, precisamente durante la cosiddetta “Prima faida di Scampia”, che costò la vita a diverse vittime di una strategia di tipo terroristico

Un periodo di riassetto

Cronologicamente parlando, l’omicidio De Felice è considerata una reazione ad altri delitti avvenuti precedentemente nei quali persero la vita Montanino Fulvio e Salierno Claudio; questi fatti diedero una forte spinta al riassetto dei rapporti tra i clan napoletani, dando inizio ad un vero e proprio conflitto tra gli scissionisti, composti dai clan Abete-Notturno, Abbinante, Marino, Abete-Pagano e il clan Di Lauro

Secondo la ricostruzione fatta dalle autorità impegnate nelle indagini, Di Lauro avrebbe usufruito di Nicola Todisco in quanto conoscente della vittima per renderlo così insospettabile (al tempo Todisco aveva ancora una bassa influenza in quel mondo) e permettere a quest’ultimo di avvicinare il De Felice senza particolari sforzi e, con la scusa di volerlo avvisare circa la presenza di forze dell’ordine nei paraggi, lo avrebbe salutato e poi avrebbe esploso contro di lui diversi colpi d’arma da fuoco.

Omicidio De Felice; emergono nuovi sviluppi sul caso/Antonio Cascone/redazionecampania

Fabio Caserta approda a Benevento, con lui un altro ex Juve Stabia

Fabio Caserta, ex tecnico della Juve Stabia, si accasa a Benevento. Con lui Luigi Viola, ex mediano stabiese.

Dopo la separazione con la Juve Stabia, la scorsa estate Fabio Caserta si è seduto sulla panchina del Perugia, con cui ha conquistato la promozione in Serie B nel girone B di Lega Pro. Nonostante il risultato sportivo ottimale, il tecnico ed il grifone si sono separati, con Caserta che si è accomodato sulla panchina del Benevento.

I sanniti, dopo il ritorno in cadetteria e la rapida ed amara esperienza in Serie A, hanno salutato Filippo Inzaghi per puntare forte su Caserta, già noto come avversario dalla parti di Benevento. L’ingaggio del trainer calabrese è stato ufficializzato ieri dal Benevento con questo comunicato

Il Benevento Calcio comunica che oggi pomeriggio il presidente Oreste Vigorito ha ufficializzato l’accordo con il nuovo allenatore Fabio Caserta, che ha sottoscritto un contratto che lo legherà alla società giallorossa per due stagioni con una opzione per la terza. Il neo tecnico sarà presentato alla stampa venerdì 18 giugno alle ore 12 presso la sala stampa dello stadio “Ciro Vigorito”. Intanto è stato fissato per giovedì 8 luglio il raduno pre ritiro della squadra che precederà la partenza fissata per giovedì 15 luglio per il ritiro di Cascia, che si concluderà il 31 luglio. Presente all’incontro il direttore sportivo Pasquale Foggia che ha accompagnato Fabio Caserta nel sopralluogo a tutte le strutture del Benevento Calcio. Nella stessa giornata il presidente Oreste Vigorito ha definito anche l’accordo per due anni con opzione per il terzo con il nuovo medico sociale Enrico D’Andrea.

Ad assistere Caserta nella nuova avventura ci sarà un altro tassello della storia recente della Juve Stabia. Si tratta di Luigi Viola, che per due stagioni, compresa quella culminata con la promozione del 20 aprile 2019, è stato colonna del centrocampo stabiese. Dopo il passaggio alla Ternana, per Viola è terminata l’avventura nel calcio giocato ed è iniziato rapidamente l’apprendistato tecnico tanto che Caserta lo ha subito chiamato con sé per la sua nuova parentesi a Benevento. Viola farà parte dello staff tecnico di quello che a Castellammare è stato il suo allenatore per due campionati.

Arrestato con oltre 3kg di hashish “Ferrari”, valore circa 30 mila euro

Arrestato con oltre 3kg di hashish “Ferrari”, valore circa 30 mila euro

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno sequestrato oltre tre chili di hashish ed arrestato un corriere deputato al trasporto del narcotico, custoditi all’interno di uno zainetto portato al seguito dal soggetto, rientrato in Sicilia a bordo di un pullman di linea proveniente dal nord Italia.

L’operazione è stata conclusa dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Messina che, con l’ausilio delle unità cinofile, effettuano un’intensa attività di controllo a tutte le vie di accesso alla città, via terra e via mare, soprattutto nei periodi estivi in cui è maggiore il transito di persone dirette nelle località turistiche dell’isola.

In particolare, nel corso dei controlli effettuati al terminal bus, i Finanzieri venivano attratti dall’atteggiamento sospetto del passeggero, D.F. cl. 82, di origini ragusane che, pertanto, veniva sottoposto a mirati controlli.

Arrestato con oltre 3kg di hashish “Ferrari”, valore circa 30 mila euro

L’intuizione veniva quindi confermata dal formidabile fiuto dei cani antidroga Dandy e Haidy, altamente specializzati in operazioni della specie.

I due pastori tedeschi, infatti, dopo una prima ricognizione esterna, mostravano evidenti segni circa la presenza di un significativo carico di sostanza stupefacente: l’ispezione consentiva il rinvenivano dell’illecito carico, oltre 3 kg. di hashish, la cui vendita al dettaglio avrebbe potuto fruttare guadagni per oltre 30.000 Euro.

La sostanza riportava sull’involucro esterno lo stemma “FERRARI”*, a simboleggiare l’elevato standard qualitativo della merce, ed era sigillata in ben 60 involucri, avvolti in numerosi strati di cellophane e sigillati con nastro da imballaggio, nel tentativo di sfuggire al raffinato fiuto dei preziosi cani antidroga.

Il corriere è stato tratto in arresto in flagranza di reato, per traffico di sostanze stupefacenti e sottoposto a custodia cautelare in carcere in attesa di giudizio.

NOTA

L’attività effettuata dimostra, ancora una volta, la centralità della città di Messina quale porta d’ingresso dello stupefacente in Sicilia, nonché punto strategico per il transito e lo smercio di ingenti partite di stupefacenti, primaria fonte di finanziamento della locale criminalità organizzata.

* Il brand delle droghe

Ferrari, Rolex, iPhone, Real Madrid, ecc. sono sigle, brand (marchio) che le varie criminalità organizzate utilizzano per rendere la propria produzione e/o spaccio, identificabile, come dire: griffata. Così che il consumatore possa associare un determinato simbolo a un’esperienza “positiva” e quindi potere identificare meglio lo stupefacente e raccomandarlo anche ad altri.

Adduso Sebastiano

(VIDEO IN ELABORAZIONE)

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Napoli, Emerson Palmieri il preferito per la fascia sinistra

Tavares, Mendes e Reinildo gli altri nomi sul taccuino

Napoli, Emerson Palmieri il preferito per la fascia sinistra

Al lavoro per il terzino, per il reparto di sinistra. Infatti è questo l’obiettivo principale del nuovo Napoli di Luciano Spalletti. I nomi sono tanti, uno su tutti è però quello di Emerson Palmieri del Chelsea. Il giocatore interessa da tempo al Napoli che, dopo aver aspettato per troppo(e tristemente inutilmente) Ghoulam e anche con l’addio di Hysaj, si trova costretto a mettere mano al reparto mancini. Tavares, Mendes, Reinildo e lo stesso Palmieri sono infatti sulla lista di Spalletti e di Giuntoli. Una cosa sembra comunque evidente: tutti questi giocatori hanno una caratteristica in particolare: la velocità. Sono terzini di grande spinta, molto più offensivi dunque di Hysaj e soprattutto di Mario Rui che resterà in rosa.

 

Palmieri in pole

Come detto però, almeno per il momento, il nome principale sembra essere quello di Emerson Palmieri. Su di lui però, oltre all’interessamento di altre squadre, resta da risolvere il problema ingaggio che non è per niente da sottovalutare. Sulla tematica, si è soffermato anche il quotidiano Il Mattino. A tal proposito, ecco quanto riportato dalla testata giornalistica:

“Ci sono intermediari al lavoro per conto del padre-agente del calciatore che hanno aperto al Napoli. Continuano in queste ore i contatti con il ds Giuntoli: il nodo è legato al costo dell’ingaggio (superiore ai 4 milioni) più che a quello del cartellino. La richiesta del Chelsea si sostanzia in 15-16 milioni più bonus: il Napoli potrebbe chiedere anche uno sconto visti i buoni rapporti con il club, se il Chelsea non dovesse inserirlo in uno scambio si farà leva sul desiderio dell’italo-brasiliano di tornare a lavorare con Spalletti”

Imola impazza per Carlo Ametrano e per il Senna day

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Tra gli ospiti le stelle Diego Alverà, Luca Dal Monte e Ruggero Melgrati

Imola impazza per Carlo Ametrano e per il Senna day

 

Lo scrittore stabiese si prepara per il Senna day

 

Ormai ci siamo, manca poco. Il 20 giugno è alle porte. A Imola, per ricordare il grande pilota Ayrton Senna, si terrà lo speciale Senna day diretto dallo scrittore stabiese Carlo Ametrano. Come ogni anno Carlo è riuscito in un vero e proprio miracolo e noi, telefonicamente, gli abbiamo chiesto maggiori informazioni sull’evento che si terrà a Imola.

 

Riportiamo l’estratto dell’intervista telefonica

 

Buongiorno Carlo, ormai manca poco al 20 giugno! Che ci dici a riguardo?

“Ennesimo miracolo! Non è mai facile organizzare un evento del genere vista la pandemia di Covid, ma ci siamo riusciti e questa è la cosa più importante e bella. Ci terrei a fare ovviamente i ringraziamenti al direttore Zuffa ogni anno per la sua meravigliosa ospitalità”.

 

Ci dai maggiori informazioni sull’evento?

“L’incontro è fissato per le 12.30 all’Agriturismo Zuffa, a Imola. Uno dei migliori agriturismi d’Europa, e lo testimoniano i numerosi premi che hanno vinto. Arriveranno tantissimi ex piloti, delle vere e proprie stelle, come per esempio Ruggero Melgrati, ex pilota di Daytona americana, e Formula 3. Avremo anche Enzo Giugni e  anche il toscano Manuel Piccioni. Oltre questi  piloti però ho anche due penne storiche che presenzieranno all’evento, come  Luca Dal Monte e Diego Alverà. Per me avere tutte queste stelle per questo evento può essere solo un motivo di orgoglio. Inoltre verrà presentato pure un vino in onore di Ayrton Senna.”

 

Ma le sorprese non finisco qui…

“Sì, ci sarà un’ultima ciliegina sulla torta: la McLaren. Non è stato per niente semplice farla arrivare in un agriturismo. Dopotutto qui a Imola sono stato l’unico che ha ricordato Senna, visto ovviamente l’effetto Covid. Però ci tenevo  davvero a organizzare l’evento sempre per ricordare il grande Ayrton.”

 

Carlo AmetranoInfatti anche il tuo evento è stato posticipato

“Sì. Inizialmente si sarebbe dovuto svolgere il 31 aprile. Il Covid ha però complicato un po’ i nostri piani . Per questo  lo faremo il 20 giugno, tra l’altro a pranzo, il che è comunque una novità: magari ci porterà pure fortuna!”

 

 

Vuoi aggiungere qualcos’altro a riguardo?

“Sono davvero onorato di fare e svolgere queste attività. Si sa che fare organizzazioni di questo tipo non è semplice. Raggruppare tanta gente e farle dialogare è veramente bello. Dopotutto noi purtroppo con questa pandemia proprio il dialogo abbiamo perso. Ci divertiremo, ci vediamo il 20!”

 

Se vuoi riascoltare l’intervista a Carlo Ametrano clicca il player che segue:

https://chirb.it/DrJsq3

EURO 2020: La situazione dei gironi dopo la prima partita

Con le ultime due gare di ieri sono state giocate tutte le prime giornate dei gironi di qualificazione di questo Euro 2020.

Vediamo la situazione che si è delineata nei diversi gironi.

Girone A

Detto della vittoria dell’Italia contro la Turchia con un netto 3 a 0 si è giocata anche l’altra gara tra il Galles e la Svizzera. La gara giocata a Baku è terminata in parità per 1-1. Le reti tutte nella ripresa di Embolo per gli elvetici, mentre il pareggio gallese è arrivato sugli sviluppi di un calcio da fermo con un colpo di testa di Moore.

Questo risultato permetterà agli azzurri in un’eventuale vittoria sulla Svizzera di qualificare agli ottavi con un giornata di anticipo.

Sorride anche la Turchia che vede le avversarie ad un solo punto di distanza.

Risultati:

Turchia – Italia 0-3  53′ aut. Demiral (I), 66′ Immobile (I), 79′ Insigne (I).

Svizzera – Galles 1-1 49′ Embolo, 74′ Moore

Girone B

Girone caratterizzata da quanto accaduto ad Eriksen vittima di un problema cardiaco che fortunatamente ha avuto un epilogo diverso da quello di Morosini. Il calciatore rianimato in campo è stato trasportato in ospedale dove sono state fatte diverse analisi per stabilire la causa del malore. La gara è stata interrotta per diverse ore ed è proseguita dopo che le notizie sulla salute del calciatore erano rassicuranti ed è terminata con la vittoria a sorpresa dei finnici.

La rete decisiva è stata siglata al 60′ di Pohjanpalo. Da segnalare che al 74′ la Danimarca ha fallito un penalty con Hoejbjberg.

La gara delle 21 disputata a San Pietroburgo ha visto il Belgio strapazzare i padroni di casa della Russia per 3-0. Due le reti di Lukaku ed una di Meunier hanno sigillato una superiorità tecnica della nazionale belga.

Risultati:

Danimarca – Finlandia 0-1 60′ Pohjanpalo

Belgio – Russia 3-0 10′ Lukaku, 34′ Meunier, 88′ Lukaku

Girone C

Nella gara delle 18 a Bucarest l’Austria ha battuto la Macedonia del Nord per 3-1. Dopo il gol del vantaggio degli austriaci con Lainer arrivava il pareggio macedone con l’inossidabile Pandev. Nella ripresa però arrivavano in due gol che decidevano il match con Arnautovic che metteva a segno la rete del 3-1. Curiosità vuole che proprio Pandev ed Arnautovic erano stati compagni di squadra nell’Inter del triplete.

Nella gara delle 21 disputata ad Amsterdam l’Olanda di De Boer si deve impegnare molto per avere la meglio sull’Ucraina di Shevchenko. Primo tempo finito 0-0 con molte occasioni degli Orange. La gara si accendeva nella ripresa con i padroni di casa che andavano sul doppio vantaggio grazie ai gol di Wijnaldum e Weghorst. Quando la partita sembrava decisa nel giro di 4′ minuti arrivava l’uno due dell’Ucraina che raggiungeva il pareggio al 79′ con Yaremchuk. A cinque minuti dalla fine però arrivava il gol di testa di Dumfries che decideva la partita.

Austria – Macedonia del Nord 3-1 18′ Lainer, 28′ Pandev, 78′ Gregoritsch, 89′ Arnautovic

Olanda – Ucraina 3-2 52′ Wijnaldum, 59′ Weghorst, 75′ Yarmolenko, 79′ Yaremchuk, 85′ Dumfries

Girone D

Nella terza giornata di questo campionato europeo, nel girone D, c’è stato il debutto a Wembley dell’Inghilterra che ha regolato la Croazia grazie ad un gol di Sterling nel secondo tempo.

Nella gara delle 15 a Glasgow la Scozia è stata battuta per due reti a zero dalla Repubblica Ceca. Mattatore di giornata l’ex giallorosso Schick autore di una doppietta che ha regalato 3 punti alla sua nazionale. Da segnalare il secondo gol del ceco che batteva con un sinistro da 50 metri il disattento portiere scozzese. Di certo la rete di Shick entrerà in tutti gli highlights della manifestazione e sin da ora si candida per essere una delle reti più belle di Euro 2020.

Risultati:

Inghilterra – Croazia 1-0 57′ Sterling

Scozia – Repubblica Ceca 0-2 42′, 52′ Schick

Girone E

A San Pietroburgo si sono affrontate Polonia e Slovacchia per la prima gara valevole per il girone E. A sorpresa gli slovacchi guidati dall’inossidabile Hamsik si sono imposti per 2-1 al termine di una partita ricca di emozioni. Vantaggio slovacco al 18′ grazie ad un autogol dello sfortunato Szczesny. Al primo minuto della ripresa arrivava il pareggio polacco con Linetty che sembrava far dirigere la partita verso la squadra di Lewandowsky. L’espulsione per doppia ammonizione di Krychowiak però cambiava di nuovo volto alla gara ed arrivava poco dopo il raddoppio slovacco con l’interista Skriniar abile a controllare e girare a rete un cross proveniente da calcio d’angolo.

Nell’altra gara del girone che è stata disputata a Siviglia i padroni di casa della Spagna non riescono a scardinare il fortino difensivo della Svezia messo su dal tecnico scandinavo Andersson. Clamorose occasioni per Morata fallite dal centravanti della Juventus che a metà ripresa è stato sostituito tra i fischi dei tifosi di casa. Svedesi, invece, pericolosi solo con Isak che colpiva un palo nel primo tempo. Almeno 3 interventi miracolosi del portiere svedese Olsen che al 90′ respingeva un colpo di testa da due passi di Gerard Moreno a botta sicura.

Risultati

Polonia – Slovacchia 1-2 18′ Szczesny aut., 46′ Linetty, 69′ Skriniar

Spagna – Svezia 0-0

Girone F

La prima gara del girone F (quello della “morte”) è stata giocata alle ore 18 alla Puskas Arena di Budapest davanti a circa 60mila spettatori. La stessa è stata decisa solo nei minuti finali in favore dei lusitani grazie ad un gol di Guerreiro, che apriva le danze, e poi da Cristiano Ronaldo che metteva a segno una doppietta. L’attaccante della Juventus con questa doppietta diventa il calciatore che ha segnato più reti nella fase finale di un campionato europeo (quota 11), staccando Platini (fermo a quota 9).

La seconda gara giocata alle ore 21 ha visto l’attesissima sfida tra Germania e Francia.  La gara è stata disputata all’Allianz Stadium di Monaco di Baviera ed è finita con la vittoria dei transalpini che secondo il CIES sono i favoriti per la vittoria finale.  

I francesi passavano in vantaggio nella prima frazione di gioco grazie ad una autorete di Hummels goffo a trafiggere il compagno di squadra Neuer con un rinvio errato su cross di Hernandez dalla sinistra. Dopo il vantaggio la Francia ha abbassato il baricentro per proteggere la vittoria riuscendoci anche grazie agli errori di mira di Gnabry, della Germania, che falliva le migliori occasioni per il pareggio.

Risultati:

Ungheria – Portogallo 0-3 84′ Guerreiro, 87′ e 90’+2′ Cristiano Ronaldo

Francia – Germania 1-0 20′ Hummels aut.

Per crescere c’è bisogno di tanti, non di vandali che fanno decrescere

Una Città, per crescere, dipende dai propri amministratori ma, a ben vedere, ancor prima dai suoi cittadini dal momento che, alla fin fine, sono questi che li eleggono, e di solito lo fanno in base al loro essere e sentire i valori. Se questi sono sani e buoni, li guideranno a scegliere buoni amministratori ma, se sono delinquenziali e deleteri, li porteranno a preferire amministratori poco capaci, ed ancor peggio non seri,  confidando in “accomodamenti” e “favori” vari.

Ho sempre detto, scritto e riscritto, che il “pesce puzza dalla testa”; ma anche che la testa è parte dell’intero corpo per cui, se la testa è di piovra, il corpo non può essere di cernia, e viceversa.

Ovvero, per avere un “pesce pregiato e in buona salute”, necessita che tutto il pesce sia sano e di qualità: dalla testa alla coda. E in Stabia è da troppo tempo che una volta l’una parte, una volta l’altra, non sono in sintonia ed ecco che la Città che si trova stretta tra le due, ne risente, soffre e, alla fine, non può far altro che marcire anch’essa con l’una o l’altra parte; magari con entrambe.

Ciò premesso, veniamo alla situazione in cui versa Castellammare di Stabia da anni, lustri, fonte di amarezza e finanche vergogna almeno per quanto mi riguarda e per come la penso io sul ben amministrare una Città ma anche sul ben saperla vivere ed abitare.

E gli ultimi casi di delinquenziale, vigliacca e stupida violenza alla Città, che vanno a sommarsi ai tanti, troppi, succedutisi, ad esempio, alle “terme” vecchie e nuove negli anni, non fanno che testimoniare la bontà dell’assunto.

Ed è a questa sequela di atti sconsiderati di piccoli o grandi delinquenti che strisciano in Stabia, che fa riferimento anche l’attuale Sindaco, Cimmino, nel dar nota degli ultimi episodi di delinquenzialità (alcuni parlano di teppismo tanto per derubricare il tutto già in partenza).

Eccovi il suo ultimo comunicato:

Non ne possiamo più delle mele marce che si ostinano a non voler bene a questa città, con gravi ricadute su tutti i cittadini di Castellammare di Stabia.

Questa notte ignoti hanno danneggiato la Fontana dei Tritoni, oggetto di restyling ed inaugurazione appena pochi giorni fa, ed i bagni pubblici.

In entrambi i casi i nostri operai sono già al lavoro per ripristinare il tappo della cassetta di diramazione idraulica della Fontana ed i raccordi idraulici che forniscono acqua agli orinatoi.

Gli episodi sono stati prontamente denunciati alle forze dell’ordine.

L’attenzione alla quotidianità che la mia amministrazione sta mettendo in campo ha subito degli attacchi. Basta. Non faremo sconti a nessuno.

Ricordo solo a questi vandali che il danneggiamento di beni pubblici di interesse storico o artistico ovunque siano ubicati è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni secondo l’art. 635 del Codice Penale.

Orbene.

Giusto lo sdegno e giusta la reprimenda ma, se ad essa non seguirà realmente un’azione che porti allo scoprire gli autori e a SEVERAMENTE punirli al di là del “palliativo” già evidenziato dal Sindaco a chiusura del suo comunicato:

 “Ricordo solo a questi vandali che il danneggiamento di beni pubblici di interesse storico o artistico ovunque siano ubicati è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni secondo l’art. 635 del Codice Penale.”

Ecco, con rispetto e se mi è consentito (ma anche no) mi scappa di esprimere due ma:

  1. Anzitutto il definirli “vandali” può apparire come un dire: biricchini”, e quindi, alla fin fine, quasi assolverli perché sono da compatire. Più appropriato sarebbe stato definirli delinquenti, quali di fatto sono.
  2. La declassificazione di cui sopra: vandali/delinquenti, ci porta diritti al secondo appunto in merito al quanto la legge prevede per i vandali:  puniti con la reclusione da sei mesi a tre anni secondo l’art. 635 del Codice Penale.
    Ecco, una quisquiglia insomma visto che poi, a fine partita, semmai partita inizierà, male che vada ne uscirà(nno) con al massimo una pacca sulle spalle visto che in Italia, con una condanna anche a tre anni, nessuno va in galera…. Figurati dei “poveri ragazzi” che hanno fatto una bravata.

Castellammare di Stabia – Per crescere, c’è bisogno di tanti; per decrescere, solo pochi idioti  / Stanislao Barretta / Redazione

Violenta aggressione ad un giovane nei luoghi della movida: due denunciati

Violenta aggressione ad un giovane nei luoghi della movida: due denunciati

La Polizia di Stato di Palermo ha indagato in stato di libertà due giovani, rispettivamente di 20 e 21 anni, incensurati palermitani, ritenuti responsabili del reato di lesioni aggravate in concorso.

Lo scorso 22 maggio, poliziotti del Commissariato di P.S. “Centro”, durante il pattugliamento della zona della “Movida”, si sono recati presso piazzetta della Canna, dov’era stata segnalata un’aggressione nei confronti di un giovane avventore di uno dei tanti locali della zona.

La vittima, contattata dagli agenti, ha riferito di essere stata aggredita per futili motivi da alcuni giovani di cui ha fornito una dettagliata descrizione.

Violenta aggressione ad un giovane nei luoghi della movida: due denunciati

Questi, dopo averlo colpito ripetutamente al volto, tanto da causargli la caduta di due denti, si sarebbero dati alla fuga, facendo perdere le  tracce tra i vicoli del centro storico.

Le indagini dei poliziotti del Commissariato Centro, sono state avviate partendo dalle descrizioni e da altri elementi utili forniti dalla vittima, ma un impulso decisivo lo si è avuto esaminando le immagini dei circuiti di video sorveglianza presenti nei luoghi ove è avvenuta l’aggressione.

In tale contesto si è giunti alla piena identificazione dei giovani assalitori che, riconosciuti anche dalla vittima, sono stati denunciati a piede libero per il reato di lesioni aggravate in concorso.

Adduso Sebastiano

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Guidavano in stato di ebbrezza alcolica, denunciati

DI SEBASTIANO ADDUSO 16 GIUGNO 2021

Denunciati dalla Polizia di Stato di Agrigento, cui uno 20enne neopatentato: guidavano con un tasso alcolemico 3 volte superiore

 

arrestato ai domiciliari 30enne del luogo per coltivazione di cannabis indica e furto di elettricità

Coltivazione cannabis, spaccio e furto di elettricità: ai domiciliari

DI SEBASTIANO ADDUSO 16 GIUGNO 2021

I Carabinieri di Partinico (PA) hanno arrestato ai domiciliari un 30enne del luogo per coltivazione di cannabis indica e furto…

 

hanno accertato la irregolarità dei 9 extracomunitari

9 extracomunitari denunciati per indebita percezione del Reddito di Cittadinanza

DI SEBASTIANO ADDUSO 15 GIUGNO 2021

Finalmente si torna alla normalità; ma anche purtroppo, per i residenti

Finalmente si torna alla normalità, ma anche purtroppo, per i residenti in zone movida: riprenderanno a non riposare e a dover tornare al giardinaggio.

Giacomo Leopardi scriveva:

“Passata è la tempesta: Odo augelli far festa, e la gallina, Tornata in su la via,Che ripete il suo verso. Ecco il sereno Rompe là da ponente, alla montagna; Sgombrasi la campagna, E chiaro nella valle il fiume appare. Ogni cor si rallegra, in ogni lato Risorge il romorio Torna il lavoro usato.”

Ed oggi, in epoca di “tempesta Covid”, che sembra essere passata, potremo benissimo prenderlo come incipit ed usarlo come parafrasi alla situazione che, purtroppo, si è già palesata e che non potrà che peggiorare…. se i Sindaci e chi di dovere non prenderanno sin da subito (ed è già tardi) provvedimenti a tutela della salute di quella parte dei propri cittadini che ha la (s)ventura di risiedere nei centri urbani e, ancor peggio, in quelli eletti come prateria per le scorribande dei movidanti allo strato brado, quelli cioè privi di ogni forma di civica educazione e rispetto degli altri nonché privi del piacere di saper godere del tempo libero senza dover per questo dover sballare (e sballarsi).

Ho su scritto: “…potremo benissimo prenderlo come incipit ed usarlo come parafrasi alla situazione che, purtroppo, si è già palesata e che non potrà che peggiorare…” e vediamo come questi versi immortali possono risuonare oggi:

“Passata è la tempesta: Odo i cittadini far festa, e i movidanti, Tornati in su la via, Che ripetono i loro schiamazzi. .

Risorge il romorio Torna il disturbo usato.”

Stessa situazione quindi, ma ben diverso risultato visto che oltretutto,, in questo caso, alle solite “galline” ben si affiancano tanti “polli” che, per sentirsi galletti, altro rito non conosco che quello di rendersi e mostrarsi barbari.

Sia chiaro, niente in contrario al diritto dei giovani (ma anche no) di uscire e divertirsi e dei “locali” a, onestamente e correttamente guadagnare.

Molto da dire, invece, su quelli che, contrariamente a tanti altri che parimenti escono e vanno in giro a divertirsi in modo civile senza sentire il bisogno di alzare il volume dei loro inconsulti schiamazzi,

Parimenti, tanto da dire per quei locali che di queste mandrie vivono e che, per farlo, a loro volta alzano il volume delle musiche che utilizzano, come faceva il pifferaio della favole, per attirare i suoi topi.

Il tutto per “sballo” degli uni, “profitto illecito” degli altri.

Come già scritto anni, ed anni, ed anni fa, per verificare la veridicità di tale stato di cose, e di confrontare due diversi modi di vivere la “movida”, uno da essere civili ed altro da incivili, barbari, galline e polli che tornano a far schiamazzo, basterebbe farsi un giretto – ed in questo faccio riferimento preciso a Brescia visto che è qui che vivo – nella zona, ad esempio, di Piazza Duomo e vie laterali anch’esse zeppe di locali non meno pieni di persone che amano uscire e divertirsi, e poi spostarsi, magari anche di sole poche centinaia di metri fino ad arrivare poi magari fino al “famigerato” piazzale Arnaldo, per constatare una differenza notevole come può esserla quella tra il giorno e la notte, la civiltà ed il barbarismo, l’educazione e l’ignoranza.

Nella prima zona, ed immediati dintorni, troviamo persone che amano la vita ed amano divertirsi, ma con educazione e direi anche “classe” godendo del piacere di stare insieme tra loro e di questo gioire senza mancare di rispetto ai diritti ed ai piaceri degli altri (residenti in primis), e quindi NON senti volare, come si suol dire, la “classica mosca” ma vedi solo gioia di vivere e di convivere.

Nell’altra zona (e purtroppo ce ne sono diverse altre) non riesci a sentirti con chi ti è accanto, chiasso e caos ovunque e, se non fai attenzione, ti ritrovi anche con qualcuno che ti vomita sulle scarpe. E questi sono quelli dell’altra movida, della movida selvaggia che tanto danno arreca alla salute dei residenti e, alla fin fine, anche ai movidanti stessi che però ne vedranno, e pagheranno, gli effetti negli anno a seguire.

Nel mezzo, tra ingordi gestori di locali e barbari in libera uscita, i Residenti.
Tutte persone, tante, che hanno un’unica colpa: quella di abitare in zone che, nel corso degli anni, sono diventate sempre più care ed invivibili. Cosa che, oltretutto, alcuni colti ed educati gestori, nonché eccelsi movidanti addebita loro chiedendo: ma perché non cambia casa? Sublimi!

A suo tempo, come associazione di residenti, si consigliarono due cose:

1) Presentare esposti al Sindaco e poi, ad inerzia che comunque è quasi scontata e da tenere ben in conto sin da subito per cui darsi da fare per accumulare prove e dati per poi, alla fine, passare anche a denunciare chi di dovere e cioè: Sindaco e, in solido, tutta la giunta Comunale.

A tale scopo ricordo che il Sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio, che il Consiglio Comunale condivide questa responsabilità, e questo anche se la loro “lobby” è riuscita ad ottenere – dopo tante denunce da parte di singoli cittadini ed associazioni di residenti – una modifica della legge 833/78 per la quale “appare” che non sono più i sindaci a gestire il servizio sanitario e quindi, per questo, provano a by-passare la loro responsabilità che invece resta, dal momento che è a essi che sono affidati, dal Dlg 299/99 (decreto Bindi) poteri di programmazione, di controllo e di giudizio sull’operato del direttore generale delle ASL. I compiti del sindaco sono quindi comunque ampi, soprattutto il sindaco deve conoscere lo stato di salute della popolazione, deve prendere provvedimenti se le condizioni ambientali sono invivibili, se esistono pericoli incombenti e, per la direttiva Seveso, deve informare la popolazione dei rischi rilevanti cui è sottoposta.

2) In attesa, visto che comunque non si riuscirà a dormire, non resta che ricordarsi (se non gravati da un qualche ammalato grave in casa, da qualche infante di pochi mesi che vorrebbe, anch’esso dormire, o un lutto in casa) un antico, ma sempre valido, consiglio: dedicarsi al “giardinaggio” casalingo, diciamo quello prettamente da “balcone o finestra che sia”, e provare a trascorrere il tempo annaffiando, con dovizia, le piante, poche o tante che siano (magari anche se di plastica), che si saranno poste in loco “anche” per questa necessità ed evenienza per le quali avrete bisogno di avere qualcosa da fare per trascorrere il tempo, e distendere i nervi: e che c’è di meglio del giardinaggio per evitare di farsi saltare i nervi ed averne una crisi, magari anche violenta, come, ad esempio, accadde ad un napoletano, nella sua Napoli che, esasperato dai rumori della piazza lanciò un vaso dal balcone (leggi QUI l’articolo) facendo poi riferimento alle vicende bresciane.

Nel merito ricordo che a Brescia molte sono state le battaglie per il “diritto alla salute” e “alla tranquillità” portate avanti, arrivando fino a denunce in tribunale, da varie associazione tra le quali c’erano Vivicentro e Legambiente, ma anche singoli cittadini come proprio il fratello del Sindaco dell’epoca, Paroli, che ebbero a denunciare il Comune per la non tutela della salute dei cittadini per i danni derivanti vuoi dallo smog (e quindi il traffico incontrollato che si aggiungeva all’esasperazione per il parcheggio selvaggio) che dalla movida.

Ed è in funzione della denuncia per questo disagio causato ai residenti, disagio del quale stiamo trattando ora ed al quale fece riferimento l’esasperato residente napoletano (soprannominato poi il “masaniello” di Chiaia), che ricordo la motivazione della sentenza del tribunale civile di Brescia con la quale, il giudice Chiara D’Ambrosio, ebbe a condannare il Comune a risarcire i denuncianti con 50.000 euro:

“È innegabile – scrisse il giudice del tribunale civile di Brescia Chiara D’Ambrosio –  che l’ente proprietario della strada da cui provengono le immissioni denunciate debba provvedere ad adottare le misure idonee a far cessare dette immissioni. Deve quindi essere ordinata al comune convenuto la cessazione immediata delle emissioni rumorose denunciate mediante l’adozione dei provvedimenti opportuni più idonei allo scopo. Vi è stata una carenza di diligenza da parte del comune convenuto”, prosegue il giudice intimando al Comune di “riportare dette immissioni entro la soglia di tollerabilità”.

E questo è!

Bentornata quindi estate, bentornata la libertà di muoversi ma, per favore, non diciamo addio a civiltà, cultura ed educazione, men che meno al rispetto per i diritti degli altri tanto più che si potrebbe esasperare “gli altri” che, a loro volta, potrebbero perdere pazienza ed educazione ed reagire come, alla fin fine, questi neo barbari meriterebbero.

scrive il giudice del tribunale civile di Brescia Chiara D’Ambrosio nella sentenza di condanna per il Comune di Brescia.

“È innegabile che l’ente proprietario della strada da cui provengono le immissioni denunciate debba provvedere ad adottare le misure idonee a far cessare dette immissioni. Deve quindi essere ordinata al comune convenuto la cessazione immediata delle emissioni rumorose denunciate mediante l’adozione dei provvedimenti opportuni più idonei allo scopo. Vi è stata una carenza di diligenza da parte del comune convenuto”, prosegue il giudice intimando al Comune di “riportare dette immissioni entro la soglia di tollerabilità”.

Finalmente si torna alla normalità; ma anche purtroppo, per i residenti / Stanislao Barretta / Redazione

Guidavano in stato di ebbrezza alcolica, denunciati

Guidavano in stato di ebbrezza alcolica, denunciati

Nello scorso fine settimana pattuglie dipendenti la Sezione Polizia Stradale di Agrigento hanno accertato che tre conducenti guidavano in stato di ebbrezza alcolica, nel corso dei posti di controllo effettuati nei pressi di San Leone, frazione balneare di Agrigento.

Guidavano in stato di ebbrezza alcolica, denunciati

Si tratta di tre uomini, di 20, 31 e 41 anni, denunciati alla locale Procura della Repubblica, con l’accertamento di tassi alcolemici rispettivamente di uno (per il neopatentato di 20 anni) e superiore di due e tre volte a quello consentito per gli altri conducenti.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

 

Coltivazione cannabis, spaccio e furto di elettricità: ai domiciliari

DI SEBASTIANO ADDUSO 16 GIUGNO 2021

I Carabinieri di Partinico (PA) hanno arrestato ai domiciliari un 30enne del luogo per coltivazione di cannabis indica e furto…

 

hanno accertato la irregolarità dei 9 extracomunitari

9 extracomunitari denunciati per indebita percezione del Reddito di Cittadinanza

DI SEBASTIANO ADDUSO 15 GIUGNO 2021

 

La Polizia di Stato di Messina ha arrestato un cinquantunenne messinese per reiterata violenza

Violenza fisica e psicologica reiterata negli anni a moglie e figli. Arrestato in carcere

DI SEBASTIANO ADDUSO 14 GIUGNO 2021

La Polizia di Stato di Messina ha arrestato un cinquantunenne messinese per reiterata violenza fisica e psicologica a moglie e…

 

Aggredisce violentemente un barbiere connazionale colpendolo al capo

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66enen che si era sottratto agli obblighi familiari migrando in Germania

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DI SEBASTIANO ADDUSO 14 GIUGNO 2021

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grazie al fiuto di Igor scovano gli stupefacenti

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durante due diversi controlli antidroga li hanno arrestati per spaccio di stupefacenti

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DI SEBASTIANO ADDUSO 14 GIUGNO 2021

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Violazione delle prescrizioni

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I CC del Comando Provinciale di Enna hanno eseguito l’arresto

La Cassazione conferma le condanne di due mafiosi trafficanti di droga

DI SEBASTIANO ADDUSO 13 GIUGNO 2021

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Coltivazione cannabis, spaccio e furto di elettricità: ai domiciliari

Coltivazione cannabis, spaccio e furto di elettricità: ai domiciliari

Non si ferma l’attività antidroga dei Carabinieri di Partinico comune della provincia di Palermo: un 30enne del luogo è stato tratto in arresto per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Un servizio mirato al contrasto dei reati in materia ha portato i militari a scoprire e sequestrare, all’interno di un terreno di proprietà del giovane, in contrada Margi-Sottana alla periferia del centro abitato, una coltivazione di cannabis indica, consistente in 56 piante, e inoltre 10 rami di infiorescenze già in fase di essiccazione. Era presente anche una lampada per coltivazione idroponica.

Coltivazione cannabis, spaccio e furto di elettricità: ai domiciliari

L’accurata perquisizione ha consentito anche di accertare, con l’ausilio di personale tecnico “ENEL”, la presenza di un allaccio abusivo con collegamento diretto alla rete elettrica; al 30enne, posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, è stato perciò contestato anche il reato di furto aggravato.

La droga sequestrata verrà sottoposta alle rituali analisi qualitative e quantitative da parte del competente laboratorio del Comando Provinciale.

Adduso Sebastiano

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

 

La Polizia di Stato di Messina ha arrestato un cinquantunenne messinese per reiterata violenza

Violenza fisica e psicologica reiterata negli anni a moglie e figli. Arrestato in carcere

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