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Eccellenza, Riccardo Montanino è un nuovo calciatore dell’Ischia

Rinforzo in mediana per l’Ischia, arriva un giovane cresciuto nelle giovanili di Pisa e Cavese

L’Ischia nel pomeriggio di ieri ha ripreso gli allenamenti allo stadio “Rispoli” in vista dell’impegno di Coppa Italia in programma sabato al “S. Calise” contro il Real Forio. Alla seduta di allenamento ieri era presente un volto nuovo. Si tratta del giovane Riccardo Montanino. In serata la società del patron D’Abundo ha ufficializzato l’acquisto del giovane centrocampista che si aggregherà già da oggi alla squadra di mister Iervolino.

La S.S.D. Ischia Calcio comunica di essersi assicurata le prestazioni sportive del calciatore Riccardo Montanino- si legge nel comunicato dei gialloblu-. Il Classe 2002, Montanino è un centrocampista dalle spiccate doti tecniche che fa degli inserimenti la sua arma in più. Messosi in mostra nel campionato d’Eccellenza di tre stagioni fa con la maglia del Barano è poi passato alle giovanili del Pisa nel 2019 e nella passata stagione ha vestito la maglia della Cavese disputando il campionato Berretti. L’arrivo di Montanino arricchisce la rosa della nostra Prima Squadra di un calciatore giovane, ischitano e di talento e che siamo certi potrà dare un contributo importante nella costruzione del nostro progetto di calcio made in Ischia. Riccardo Montanino sarà già da domani a disposizione di mister Iervolino e del suo staff tecnico e sosterrà l’allenamento insieme ai suoi nuovi compagni di squadra.

S.V.

GdF: Piano straordinario controllo del territorio di Torre Annunziata

Gdf Napoli: piano straordinario controllo del territorio nell’area di torre annunziata. 860 tra persone e mezzi controllati, 31 le sanzioni per armi, droga e violazioni al codice della strada.

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nel quadro del monitoraggio dello stato della sicurezza nell’area urbana e metropolitana, ha pianificato negli ultimi giorni, su disposizione del Prefetto di Napoli Marco Valentini, sentito il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, diverse operazioni ad “Alto Impatto” nei rioni a maggiore densità criminale della città di Torre Annunziata.

I controlli hanno riguardato in particolare il quartiere Penniniello, la zona centrale, Piazza Sant’Alfonso, Piazza Imbriani, l’area portuale, via Terragneta (zona ex Deriver), la zona sud e il rione Poverelli.

In particolare, i “Baschi Verdi” del Gruppo di Torre Annunziata, supportati dai colleghi del Gruppo Pronto Impiego di Napoli, hanno eseguito nell’ultima settimana 860 controlli a mezzi e persone: 31 le situazioni illecite rilevate, tra denunce all’Autorità Giudiziaria e segnalazioni alla Prefettura, per armi, droga e violazioni al Codice della Strada.

Sequestrate diverse decine di grammi tra cocaina, hashish e marijuana; nel corso delle attività di perlustrazione, è stata anche sequestrata un’arma giocattolo alla quale era stata tolto il tappo rosso di sicurezza, occultata sotto la ruota di scorta in una carcassa di autovettura abbandonata.

Gli interventi rientrano nel quadro della costante attività di prevenzione generale e di controllo economico del territorio svolta dalle Fiamme Gialle partenopee, anche in sinergia con le altre Forze di Polizia, al fine di contrastare fenomeni di illegalità diffusa nell’area di Torre Annunziata, che resta oggetto di massima attenzione da parte dell’Autorità di Governo e delle Forze dell’Ordine.

GdF: Piano straordinario controllo del territorio di Torre Annunziata / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Arrestato Relli Francesco, Clan Aprea, latitante dal 5 luglio 2021

Lunedì pomeriggio, personale del Commissariato “San Giovanni Barra” ha rintracciato ed arrestato Relli Francesco, che in precedenza era stato dichiarato latitante perché sottrattosi all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei suoi confronti, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, dal Giudice per le indagini preliminari il 5 luglio 2021 per la detenzione ed il porto in luogo pubblico di una pistola calibro 9×21, proveniente da un furto in abitazione.

Infatti, il 7 aprile 2021 i poliziotti del predetto Commissariato sono intervenuti nella via Serino, corte 7, all’interno di un basso adibito a circoletto, dove era stata notata la presenza di diverse persone (tra le quali è stato riconosciuto, mentre si allontanava per sottrarsi al controllo, Relli Francesco) ed hanno trovato, abbandonato su un tavolo del locale, un borsello contenente, oltre alla pistola con il caricatore provvisto di munizioni, la patente di guida rilasciata a Relli.

Alle ore 16:15 del 20 settembre 2021, all’esito di una intensa attività disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli per dare esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, Relli Francesco è stato rintracciato all’interno dell’abitazione della zia materna Lena Aprea, ubicata in via Serino, corte 6.

Relli Francesco è figlio di Aprea Concetta e quindi appartiene al nucleo familiare al quale fa capo l’omonimo clan camorristico egemone nel quartiere Barra, che ha la sua roccaforte nella via Serino di Napoli, dove è stata sequestrata la pistola e dove Relli è stato rintracciato dopo un periodo di latitanza.

POLIZIA – Arrestato Relli Francesco, Clan Aprea, latitante dal 5 luglio 2021 / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Roghi tossici, 5 gli arresti da parte della Polizia Locale di Roma

Polizia Locale di RomaSono stati colti in flagranza di reato, mentre innestavano Roghi tossici dando fuoco a una quantità considerevole di rifiuti speciali e ingombranti.

Sono stati colti in flagranza di reato, mentre davano fuoco a una quantità considerevole di rifiuti speciali e ingombranti, i 5 cittadini di nazionalità romena arrestati ieri dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, dell’ Unità Spe (Sicurezza Pubblica Emergenziale). In queste ore il processo con rito direttissimo per i responsabili, accusati di reati ambientali: dal deposito incontrollato di rifiuti alla combustione illecita.

Dopo mesi di indagini , anche grazie al supporto di droni, i caschi bianchi , diretti dal Vice Comandante Dott. Stefano Napoli, sono intervenuti ieri in un terreno privato sulla Via Tiberina, in prossimità del fiume Tevere, dove era presente un’area di smaltimento illecito di rifiuti, i quali  venivano regolarmente dati alle fiamme dagli occupanti delle baracche e di una struttura in muratura presenti nel sito. I caschi bianchi hanno posto sotto sequestro il terreno, così come tutti i rifiuti presenti e un autocarro con all’interno parti di arredo da dismettere.

Ulteriori indagini sono tuttora in corso sulla provenienza dei mezzi che sversavano abitualmente i rifiuti nell’area, con presunto compenso al proprietario, la cui posizione è attualmente al vaglio. Accertamenti in fase di svolgimento anche rispetto al mercato di materiale ferroso ricavato dalle combustioni e ad eventuali abusi edilizi.

Roghi tossici, 5 gli arresti da parte della Polizia Locale di Roma / Cristina Adriana Botis / Redazione

Darfo Boario Terme (Bs): Arrestato due volte in meno di dodici ore

Darfo Boario Terme (Bs): Protagonista della vicenda è un 18enne tunisino, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale.

Lo straniero, nella serata di lunedi 20 settembre, è finito nella rete dei controlli che i Carabinieri della Stazione di Darfo Boario Terme stanno svolgendo da diversi giorni sul territorio ed in particolar modo nelle vie e nei parchi pubblici del centro.

Ai militari, che erano impegnati in un servizio di pattuglia, era giunta la segnalazione circa la presenza di un assembramento di giovani all’interno del parco del Paracadutista.

I Carabinieri, giunti su posto, si sono imbattuti in una cessione di droga.

Il 18enne tunisino ha consegnato un piccolo involucro a un ragazzo poco più che maggiorenne, che alla vista della pattuglia è scappato.

I militari hanno però bloccato il pusher, trovato in possesso dei 70 euro appena ricevuti dall’acquirente e di altre tre-quattro dosi di cocaina e hashish.

E’ stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio.

Dopo essere stato rimesso in libertà, i Carabinieri gli hanno fatto firmare la documentazione relativa alla sua espulsione dal territorio nazionale.

Quando ha capito ciò che lo aspettava è andato su tutte le ferie e ha aggredito gli operanti in caserma. E’ stato immobilizzato e tratto nuovamente in arresto, questa volta per resistenza a pubblico ufficiale.

In poco più di un’ora è passato dalla caserma al carcere.

Carabinieri – Darfo Boario Terme (Bs): Arrestato due volte in meno di dodici ore / Cristina Adriana Botis / Cronaca Lombardia

Aperitivi e party in spiaggia? ” No grazie, preferiamo le tartarughe.”

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Aperitivi e party in spiaggia? ” No grazie, preferiamo le tartarughe.” La “vacanza-lavoro” dei giovani ambientalisti a Punta Campanella

Vengono da 7 diverse nazionalità. Ma anche dall’Italia e da Sorrento. Niente mojito e discoteche nella loro estate, ma tante attività di volontariato con l’Area Marina protetta.

Presidio dei nidi di tartaruga nel Cilento, azioni di sensibilizzazione, educazione ambientale e operazioni di pulizia sulle spiagge. L’ultima, pochi giorni fa nella splendida Baia di Ieranto.

È l’estate diversa, trascorsa quest’anno  da 15 ragazzi che hanno scelto Massa Lubrense e l’Area Marina Protetta Punta Campanella per le vacanze di agosto e settembre.

Niente aperitivi, party in spiaggia e mojito, ma tanta passione e impegno per la tutela dell’ambiente.

Il Mare Supporting Team, così si chiama il gruppo di volontari perché supporta le attività dell’Amp, è un nuovo progetto di volontariato, introdotto negli ultimi anni in Italia. Permette agli organizzatori di beneficiare di gruppi di supporto per brevi periodi, dai 10 ai 60 giorni.

Prima esperienza quest’anno nell’Area Marina Protetta Punta Campanella, nell’ambito del programma di partenariato strategico triennale. I volontari sono 15. Arrivati ad agosto, resteranno a Massa Lubrense per 50 giorni.

Sono biologi marini, sportivi, viaggiatori, comunicatori. Sognano di dare un contributo fondamentale per una svolta green.

C’è Arthur, francese: ha studiato biologia marina in diverse zone del mondo, grazie ai programmi di scambio culturali europei. Eliass, lettone, 19 anni. È arrivato in Italia in autostop, ed è alla ricerca del suo futuro.

Milla invece è portoghese ma con origini spagnole: in passato ha collaborato con Sea Shepherd, sempre per la tutela del mare e degli oceani.

C’è anche Ciro Manfredonia di Sorrento. Si occupa di informatica, fa gli onori di casa in questo gruppo multietnico.

Ci sono tante nazionalità e culture a confronto: spagnoli, portoghesi, tunisini, lettoni, croati, francesi, tedeschi e 3 italiani. Tutti millenial, figli di una nuova Europa che vuole superare barriere e confini, innanzitutto mentali.

Vivono tutti insieme in un casale a Massa Lubrense e da qui si spostano per collaborare nelle varie attività del Parco Marino di Punta Campanella.

Sono stati molti giorni nel Cilento, a Camerota e dintorni.

Qui hanno dato un contributo importante nel presidio dei nidi di Caretta caretta e hanno avuto la fortuna di vedere nascere decine e decine di tartarughe sulle spiagge. Accolti e coccolati dalle famiglie del luogo e dai vacanzieri italiani che hanno molto apprezzato l’impegno ricambiando con caffè e pasti caldi durante i monitoraggi notturni.

Hanno lavorato fianco a fianco con lo staff di Punta Campanella e con gli altri volontari internazionali, quelli del Project Mare, in un grande scambio culturale e di idee, tutte finalizzate al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità. Insieme al Centro di Educazione Ambientale Punta Campanella hanno incontrato studenti della penisola sorrentina.

Resteranno ancora qualche settimana. Il loro impegno per la tutela del nostro territorio non si è ancora esaurito. Nel mirino la pulizia di Tordigliano e tante altre attività di supporto nell ‘Area Marina Protetta Punta Campanella.

” La loro presenza arricchisce tutto il nostro territorio- sottolinea Lucio Cacace, Presidente Amp Punta Campanella- Un continuo scambio culturale e di idee, un entusiasmo contagioso, un esempio per tanti altri giovani: occuparsi dell’ambiente, della sostenibilità, del futuro del pianeta è la scelta migliore”.

Punta Campanella – Aperitivi e party in spiaggia? ” No grazie, preferiamo le tartarughe.” / Lorenza Sabatino / Redazione Campania

Desenzano del Garda: chiuso un cantiere e un pubblico esercizio

Desenzano del Garda. Imprenditori irresponsabili. I Carabinieri sospendono l’attività di un cantiere e di un pubblico esercizio.

Continuano, con risultati, i controlli dei carabinieri della compagnia di Desenzano del Garda in materia di sicurezza sul lavoro, rispetto delle normative contrattuali (cosiddetto caporalato e lavoro nero) e controllo delle corrette misure di prevenzione al Covid, supportati dal Nucleo Carabinieri per l’Ispettorato del Lavoro, nell’ambito di un coordinato disposto dal Comando Provinciale di Brescia.

Nella giornata di sabato infatti, nel corso dell’ispezione ad un cantiere edile in Lonato del Garda, i Carabinieri di quella Stazione insieme al N.I.L. ne hanno disposto l’immediata chiusura dopo aver rilevato la presenza di un lavoratore non assunto sui sette presenti e hanno denunciato inoltre i responsabili per la mancanza di protezioni su opere provvisionali non complete. Le sanzioni, comprensive anche di contestazioni per il mancato rispetto misure di prevenzione al Covid, sono state di circa 34.000 euro, oltre al blocco dei lavori.

Giovedì 16 settembre, invece, i carabinieri della Stazione di Desenzano del Garda, insieme al N.I.L., nel corso di un controllo ad un chiosco bar di quel comune hanno identificato due lavoratori non in regola sui tre presenti e di conseguenza disposto la sospensione dell’attività, sanzionando i responsabili con 18.000 euro circa per le violazioni inerenti la mancanza del regolare contratto di lavoro e del documento valutazione rischi.

I controlli, iniziati quest’estate, hanno inoltre permesso, nel mese di agosto, ai militari della Stazione di Carpenedolo, insieme al N.I.L. di denunciare l’esercente di una locale sartoria per la mancanza del regolare contratto di lavoro nei confronti di un lavoratore su sette, e sanzionarlo con 4.300 euro di multa;  a metà mese di agosto, i carabinieri delle stazioni di Desenzano Del Garda, Lonato Del Garda e Isorella, unitamente personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Brescia e al personale del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Brescia hanno accertato presso una locale discoteca altre omissioni relative al documento valutazione dei rischi e violazioni in materia sanitaria, contestando sanzioni per 20.000 euro circa.

Carabinieri – Desenzano del Garda: chiuso un cantiere e un pubblico esercizio / Cristina Adriana Botis / Cronaca Lombardia

Pedopornografia: 13 arresti, 21 indagati e perquisizioni, in diverse città italiane

La Polizia di Stato li ha eseguiti per il reato di pedopornografia a: lavoratori autonomi, dipendenti, con titolo di studio di base o laurea (VIDEO)

La Polizia di Stato ha concluso un’importante operazione, tenuta anche in modalità undercover (sotto copertura), finalizzata al contrasto dello sfruttamento sessuale dei minori online, che ha portato nel suo complesso a 13 arresti e 21 denunce a piede libero per divulgazione, cessione e detenzione di materiale pedopornografico.

LE INDAGINI

Le indagini, durate più di un anno e mezzo, sono state condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica di Palermo dal Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Sicilia Occidentale con il coordinamento del Servizio Centrale, presso il Centro Nazionale per il Contrasto della pedopornografia on-line (C.N.C.P.O.).

Nella fase esecutiva, realizzata con il prezioso supporto degli Uffici di Specialità di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Milano, Napoli, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Torino, Trento, è stata ricostruita l’intera rete di rapporti, tra cittadini italiani e stranieri, che detenevano e scambiavano su internet, foto e video ritraenti atti sessuali tra adulti e minori, violenze sessuali subite da bambini, e talvolta anche contenuti pedopornografici realizzati in danno di neonati. In totale si è proceduto al sequestro di più di duecentocinquantamila files.

L’indagine prende le mosse dall’attività di monitoraggio in materia, svolta d’iniziativa da tutti i Compartimenti sul territorio tanto sui canali di file sharing, quanto su piattaforme di chat e nel Dark Web, luoghi virtuali questi ultimi dove è necessario imbastire vere e proprie attività sotto copertura finalizzate all’accreditamento e identificazione dei responsabili.

Proprio su queste basi, nell’ottobre 2019, la Procura della Repubblica di Palermo ha autorizzato a svolgere attività sotto copertura ai sensi della normativa specialistica di contrasto, che prevede altresì il coordinamento nazionale del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, in ragione dell’esclusività di competenza all’effettuazione di indagini undercover.

Gli operatori, introdottisi all’interno di canali specifici di interscambio del materiale illecito, considerati dagli indagati affidabili in ragione dell’anonimato garantito agli internauti, sono riusciti a individuare le utenze mediante cui avvenivano le connessioni oggetto di indagine, risalendo a soggetti residenti in 13 diverse regioni italiane.

Il meticoloso lavoro “sotto copertura”, unito alla pertinacia nel compimento degli accertamenti informatici e di quelli più tradizionali di sopralluogo, pedinamento e osservazione, che accertassero abitudini e frequentazioni degli indagati, ha consentito agli operatori di sottoporre compiutamente al vaglio dell’Autorità Giudiziaria la posizione dei soggetti oggetto di accertamenti, da cui è scaturita l’emissione di decreti di perquisizione locale e informatica da eseguirsi su tutto il territorio nazionale.

Pedopornografia: 13 arresti, 21 indagati e perquisizioni, in molte città italiane

Le attività di ricerca della prova sono state eseguite sotto la regia del C.N.C.P.O. (Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online), anche in modo da massimizzarne i risultati, in relazione alla persistenza di specifiche attività di controllo in rete dei momenti di accesso degli indagati ai canali di scambio; presso le abitazioni degli indagati sono stati sequestrati dagli investigatori della Postale numerosissimi dispositivi informatici, utilizzati anche per la conservazione dei file conservati, talvolta arditamente occultati in contenitori di uso comune, come provette e confezioni per farmaci.

Tutti i supporti sono stati altresì oggetto di perquisizione informatica effettuata sul posto, grazie alla quale in 13 casi è stata cristallizzata la detenzione di ingente quantità di file pedopornografici, facendo scattare l’arresto facoltativo in flagranza di reato.

In altri 21 casi, gli operatori hanno denunciato gli indagati a piede libero a vario titolo, per reati afferenti alla pornografia minorile.

Come sovente si registra nel contrasto a reati di tal specie, si segnala la assoluta varietà dei profili e delle età dei soggetti coinvolti, dal lavoratore autonomo al lavoratore dipendente, da chi possiede un titolo di studio di base al laureato.

Ciò, a testimonianza della diffusione trasversale del fenomeno, che impegna quotidianamente la Specialità nell’incessante attività di prevenzione e contrasto.

Sotto il profilo internazionale, sono ancora in corso accertamenti volti alla condivisione con i collaterali stranieri dei dati raccolti, così come è tuttora in corso l’analisi delle immagini e dei frame del materiale sequestrato, nel tentativo di dare un nome alle piccole vittime di abusi, per consentirne la messa in sicurezza e l’avvio di idonei percorsi di recupero.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Carabinieri Torre Annunziata e Boscoreale: Denunce, sequestri e arresti

Controllo del territorio dei Carabinieri Torre Annunziata: 95 persone identificate e 53 veicoli controllati, 5 gli scooter sequestrati.

I Carabinieri del comando compagnia di Torre Annunziata stanno fornendo il massimo impegno nei servizi di controllo del territorio. 95 persone identificate e 53 veicoli controllati, 5 gli scooter sequestrati.

I militari dell’arma hanno effettuato dei posti di controllo rafforzati e diverse perquisizioni alla ricerca di armi e droga all’interno del quartiere del centro storico “Provolera”.

Denunciato a piede libero un 22enne. Nella sua abitazione i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 1 fucile ad aria compressa, 1 scanner di frequenze radio, 1 rilevatore di microspie, 2 apparati GPS e 1 metal detector.

Denunciati per resistenza a pubblico ufficiale anche altre 2 persone che in due diversi episodi e a bordo dei rispettivi scooter non si sono fermati all’alt intimato dai carabinieri. Li accomuna la breve fuga ed il fatto che i militari li abbiano boccati poco dopo.

A Boscoreale, invece, i Carabinieri della sezione radiomobile hanno arrestato fulvio titas, 29enne di trecase e antonio guastafierro, 23enne del posto. Sono entrambi già noti alle ffoo e dovranno rispondere di resistenza a pubblico ufficiale. Titas anche per evasione visto che era sottoposto agli arresti domiciliari.

I militari li hanno notati a bordo di uno scooter mentre percorrevano via trivio marchese. Indossavano abiti scuri, il casco integrale e dei guanti in lattice. La targa del mezzo era contraffatta con del nastro adesivo.

I Militari gli intimano di fermarsi ma i 2 non obbediscono. Ne nasce un inseguimento che dura circa 4 chilometri. I due abbandonano lo scooter e tentano di fuggire a piedi ma vengono bloccati poco dopo. Gli arrestati sono in attesa di giudizio, lo scooter – intestato ad una società di noleggio – è stato sequestrato.

Carabinieri Torre Annunziata e Boscoreale: Denunce, sequestri e arresti / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Infiltrazioni criminali; il mondo al lavoro per la sicurezza popolare

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Riunione delle forze di polizia a Roma per discutere di nuove strategie atte a bloccare potenziali infiltrazioni criminali in tutto il mondo

Il mondo guarda al futuro; si lavora già ad un piano di ripresa post-pandemia attraverso la ricerca di nuove misure di sicurezza per proteggere le economie nazionali dalle organizzazioni criminali

Incontro tra gli stati

Ieri, a Roma, si sono riunite forze di Polizia appartenenti a 24 stati del mondo per discutere in maniera di sicurezza; l’obiettivo è ottimizzare le strategie da adottare per contrastare la criminalità organizzata.

La pandemia ha causato diversi danni alla popolazione mondiale sotto diversi punti di vista; a tal proposito, i capi di stato stanno già lavorando ad un piano di ripresa da mettere in pratica una volta scongiurato definitivamente il pericolo.

I diversi punti discussi nell’incontro diretto dal ministro Luciana Lamorgese riguardano la sinergia tra le forze di Polizia, supporto interforze contro le attività mafiose e lo scambio costante di informazioni.

Le organizzazioni criminali sono riuscite a restare a galla anche in piena pandemia, segno che esse poggiano su delle solide basi economiche; con la futura ripresa economica, esse possono inserirsi ancora di più all’interno del sistema economico, contaminandolo con le loro attività illecite.

La titolare del Viminale ha inoltre espresso la sua circa l’importanza dei fondi utilizzati a tale scopo, confermando l’impegno per un utilizzo quanto più corretto e vantaggioso possibile.

Una ripresa vitale

La pandemia da Covid-19 ha messo il mondo intero in ginocchio; tante vite sono state spente e tante attività sono state chiuse, ma l’uomo non si è arreso ed è pronto a tornare in piedi.

Il piano di ripresa è fondamentale per l’economia mondiale, così come il progetto di incremento della sicurezza cittadina dovrà procedere di pari passo con la ripresa, di modo da evitare che risorse e possibilità future finiscano in mani sbagliate

Infiltrazioni criminali; il mondo al lavoro per la sicurezza popolare/Antonio Cascone/redazione

Il Questore di Palermo ha emesso un “Daspo Willy” per tre giovani cui uno minorenne

Emesso dal Questore dopo che i 3 hanno aggredito con martelli il gestore di un lido che li aveva rimproverati. Scoperto un altro precedente

Il Questore di Palermo ha emesso il “Daspo “Willy” nei confronti di tre giovanissimi, tra cui un minorenne, vietando l’accesso a diversi locali pubblici del lungomare di Capaci.

Si tratta della recente misura di prevenzione personale ispirata alla triste storia di “Willy Monteiro Duarte”, che è stata fortemente voluta dal legislatore per rafforzare la sicurezza nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani, allo scopo di evitare che si ripetano tragedie come quella accaduta a Colleferro (RM) circa un anno fa.

L’adozione di tale misura ha il suo antefatto in una maxi rissa scoppiata una sera della scorsa estate sul lungomare di Capaci e nata da un rimprovero rivolto dal gestore di un lido balneare ad alcuni ragazzi che scorazzavano in area pedonale, impennando con i motorini elettrici.

Dalle parole ai fatti, la discussione si è accesa, alimentando la reazione violenta e pretestuosa dei giovani. Nel giro di poco tempo sono volati calci e pugni, il gestore del lido è finito a terra colpito alla testa con un casco da moto.

Sul posto sono intervenute pattuglie di diverse Forze dell’Ordine per sedare la lite, tre giovani sono rimasti feriti.

Sono stati sequestrati anche due martelli da carpentiere di grosse dimensioni, di cui alcuni ragazzi avevano tentato di disfarsi, lanciandoli in direzione della vicina spiaggia.

A seguito dell’attività sviluppata dalla Divisione Anticrimine della Questura di Palermo è emerso, inoltre, che uno dei giovani coinvolti nei fatti violenti di giugno, pochi mesi prima, sempre nei pressi di un locale pubblico ubicato nella stessa località balneare, aveva aggredito un altro ragazzo.

Il Questore, allo scopo di limitare questa progressione di violenze, ha adottato il Daspo “Willy” a carico dei tre ragazzi che dovranno stare lontani da stabilimenti balneari e locali pubblici del litorale di Capaci anche per tutta la prossima estate, sino al termine dell’anno 2022.

Adduso Sebastiano

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8 arresti per: spaccio, armi, rapina, evasione dai domiciliari e maltrattamenti in famiglia

I CC di Palermo e diverse Stazioni della provincia hanno proceduto ad 8 arresti e denunciate altre persone per guida dopo alcolici

Sono 8 le persone tratte in arresto dai Carabinieri a Palermo e provincia nelle ultime 72 ore per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, rapina e porto abusivo d’armi. Gli arrestati hanno fra i venti e i cinquantatré anni.

Specifici servizi finalizzati al contrasto e alla repressione dei reati inerenti alle sostanze stupefacenti si sono concretizzati in numerose perquisizioni, conclusesi positivamente anche grazie al determinante apporto del Nucleo Cinofili Carabinieri di Palermo Villagrazia.

I Carabinieri della Stazione San Filippo Neri, con i colleghi della Compagnia di Intervento Operativo del 12^ Reggimento ‘Sicilia’, hanno arrestato un 24enne, palermitano, già noto alle forze dell’ordine, trovato in possesso di 50 grammi di hashish già suddivisi in dosi. La sostanza, sequestrata, è destinata al campionamento e al repertamento a cura del Laboratorio Analisi Stupefacenti del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo. Il denaro contante posto in sequestro, ritenuto provento dell’attività di spaccio, ammonta complessivamente a circa 50 euro.

Nell’azione di contrasto a fenomeni illegali connessi alla ‘movida sono stati tre i denunciati per guida in stato di ebbrezza alcolica nel corso di controlli delle Stazioni Carabinieri operanti a Terrasini, Cinisi, Capaci e Isola delle Femmine.

In una distinta operazione i Carabinieri della Stazione Acqua dei Corsari hanno arrestato un 21enne che aveva tentato di rapinare una farmacia in Corso dei Mille. I militari lo hanno intercettato con ancora indosso gli abiti, i guanti ed un revolver, poi risultato a salve, utilizzati compiere il reato. Il giovane risponderà altresì di evasione in quanto era sottoposto agli arresti domiciliari.

Per una rapina, commessa nel 2017, i militari della Stazione Olivuzza, in esecuzione di un ordine di carcerazione della Procura della Repubblica, hanno stato arrestato un 53enne palermitano.

Sono, infine, state arrestate:

  • 3 persone per minaccia, violenza e resistenza a pubblico ufficiale;
  • 1 per taccheggio;
  • un 29enne palermitano per maltrattamenti in famiglia nei confronti della compagna convivente.

Adduso Sebastiano

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Fiorentina 1-3 Inter, le pagelle: Dzeko segna ancora, Gonzalez gol e rosso

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LE PAGELLE – L’Inter batte la Fiorentina per 3-1. Al vantaggio gigliato firmato Sottil, i nerazzurri rispondono con Darmian, Dzeko e Perisic.

Fiorentina 1-3 Inter, le pagelle

L’Inter vince contro la Fiorentina e sale in vetta alla classifica (aspettando il Napoli). La partita comincia male per i nerazzurri, con il vantaggio viola e il grande avvio dei padroni di casa. L’Inter rimonta nel secondo tempo con i gol di Darmian e Dzeko, prima di chiudere definitivamente il match con Perisic. La squadra di Inzaghi sale a 13 punti in classifica.

Fiorentina

Dragowski 6; Benassi 6 (dal 65′ Odriozola 5,5); Milenkovic 5,5; Nastasic 6; Biraghi 5,5; Bonaventura (dal 83′ Kokorin SV); Torreira 6,5; (dal 65′ Amrabat 6) Duncan 6 (dal 83′ Callejon SV); Sottil 7 (dal 73′ Saponara SV) Vlahovic 6,5; N. Gonzalez 5; All. Italiano 6,5

Inter

Handanovic 7: la vittoria di Firenze passa per le mani del portiere nerazzurro. Tre parate decisive nel primo tempo, non può nulla sul gol.

Difesa

Skriniar 6: Nico Gonzalez lo porta a spasso con estrema facilità. Rimedia nel secondo tempo con una buona prestazione.

De Vrij 6,5: Vlahovic gli sfugge spesso nel primo tempo, ma nel secondo il centrale olandese trova le misure.

Bastoni 5,5: non riesce a tenere Sottil, in occasione del primo gol è troppo concentrato su Vlahovic.

Centrocampo

Darmian 6,5: primo tempo di grande difficoltà per l’esterno italiano. Cresce nel secondo tempo con il gol momentaneo pareggio nerazzurro. (dal 65′ Dumfries 6: dà la giusta quantità alle ultime spinte nerazzurre)

Barella 6,5: nel primo tempo va in difficoltà, come tutti i suoi compagni. Si riprende alla ripresa, propiziando la rete del momentaneo 1-1. (dal 70′ Vecino 6,5: da i suoi piedi si crea il gol che chiude il match. Buon impatto alla gara)

Brozovic 6,5: a inizio gara Torreira lo marca stretto, ma sulla lunga gli prende le distanze.

Calhanoglu 6: si limita al compitino per tutta la gara, poi al primo calcio d’angolo buono fa l’assist per Dzeko. (dall’82’ Gagliardini 6,5: entra in gara e fornisce un assist)

Perisic 6,5: impatta male nella gara, ma si riprende nella ripresa con il gol che chiude la partita.

Attacco

Lautaro 6: è tenuto stretto dai difensori gigliati, ha le sue occasioni ma non le sfrutta. (dall’82’ Dimarco SV)

Dzeko 7: coperto magnificamente dal duo Milenkovic-Nastasico nel primo tempo, ma nel secondo incorna in rete per il 2-1 dell’Inter. Adesso sono 4 gol in 5 partite. (dal 70′ Sanchez 6: sciupa un occasione non da lui)

Allenatore

Inzaghi 7: nel primo tempo la sua Inter è quasi irriconoscibile. Nel secondo, invece, si riprende la partita. E ora sono 13 punti in 5 partite. Ma a San Siro arriva l’Atalanta.

Inter di rimonta contro la Fiorentina: finisce 3-1 al Franchi

SERIE A – Vince l’Inter, con una rimonta, l’anticipo della 5ª giornata di Serie A contro la Fiorentina. Dopo l’1-0 dei padroni di casa nel primo tempo, la squadra di casa si trasforma nel secondo, segnando tre reti e ribaltando la gara.

Fiorentina – Inter, 5ª giornata di Serie A

Un tempo per parte, ma alla fine è l’Inter di Inzaghi a trionfare. Dopo il vantaggio gigliato firmato Sottil, nel secondo tempo c’è la risposta dei nerazzurri: uno due Darmian-Dzeko al 52′ e 55′, poi Perisic chiude la partita all’87. Per l’Inter è la 1500esima vittoria in Serie A. La Fiorentina perde dopo 3 vittorie consecutive.

Primo tempo

Parte subito forte la Fiorentina, con Vlahovic che serve Nico Gonzalez, ma Handanovic salva miracolosamente. Passano pochi minuti e ancora i padroni di casa spingono, questa volta con Vlahovic, ma ancora Handanovic salva il risultato. Al 20′ ci prova Duncan, la palla termina fuori. Due minuti più tardi, Gonzalez supera Skriniar e vola in area, servendo Sottil che deve solo spingerla dentro. 1-0 Fiorentina. Al 29′ arriva la prima occasione nerazzurra: Calhanoglu calcia da punizione, Dragowski para. Al 36′, buona azione per l’Inter, Perisic in mezzo per Lautaro e Nastasic insacca nella sua porta. Ma l’arbitro fischia fuorigioco. Si resta sull’1-0.

Secondo tempo

Ruggito Inter a inizio ripresa: al 52′ Dzeko riceve palla, si gira e serve Barella, che va per Darmian; l’esterno italiano incrocia di destro e batte Dragowski. Al 55′, angolo per i nerazzurri, Calhanoglu crossa per Dzeko, che batte in rete per la rimonta. 2-1 Inter. Uno due pazzesco della squadra di Inzaghi. Al 78′ rosso per Gonzalez: primo giallo per proteste, poi applaude all’arbitro e viene espulso. Contropiede per i nerazzurri all’86’, Vecino lancia Gagliardini che serve Perisic; il croato, a porta vuota, non sbaglia. 3-1 Inter. I nerazzurri: al 92′ ci prova Sanchez su cross di Perisic, deviato in corner.

Tentata rapina a Poggiomarino; in manette due marocchini

I Carabinieri hanno provveduto a sventare una tentata rapina ai danni di un 24enne somalo ed hanno arrestato i due aggressori

Operazione di salvataggio dei Carabinieri, i quali hanno bloccato due marocchini mentre aggredivano un ragazzo nel tentativo di rapinarlo

L’intervento

A seguito di una segnalazione da parte del 112, i militari sono intervenuti nei pressi della stazione della circumvesuviana di Poggiomarino, laddove hanno assistito ad una aggressione in due contro uno.

La vittima, un 24enne somalo, aveva opposto resistenza ad un tentativo di rapina da parte di due marocchini, così entrambi lo hanno accerchiato e aggredito.

L’arresto

I Carabinieri hanno provveduto a bloccare i due aggressori, 19 e 33 anni, e a metterli in manette in attesa di giudizio; per il malcapitato nessuna ferita grave, ma soltanto qualche abrasione.

Tentata rapina a Poggiomarino; in manette due marocchini/Antonio Cascone/redazionecampania

Arte stradale; la nuova idea per riqualificare Castellammare

In avvio un progetto di arte stradale che ha come scopo la riqualificazione architettonica di alcune zone di Castellammare

“Così l’arte e la cultura si prendono il centro antico” queste sono state le parole del sindaco Cimmino, il quale ha annunciato questo nuovo progetto di arricchimento culturale e abbellimento

I natali del progetto

L’idea è stata proposta ufficialmente a inizio agosto e la sua direzione è stata affidata alla medesima persona: l’artista e regista Nello Petrucci, in collaborazione con la dottoressa Chiara Canali.

Il progetto permetterà a numerosi artisti di mettere le loro abilità a servizio della comunità, con lo scopo comune di ridare lustro ad alcune zone di Castellammare che si trovano in uno stato di degrado.

Nuove date a breve

Il progetto sembrava aver subito una battuta d’arresto, anche a causa dei danni riportati al murales in via de Gasperi.

Il sindaco Gaetano Cimmino ha annunciato che il progetto ripartirà il 27 settembre, e fino al 1 ottobre gli artisti potranno mettersi in gioco per contribuire ad abbellire i nostri quartieri e ridare lustro all’intera città

Arte stradale; la nuova idea per riqualificare Castellammare/Antonio Cascone/redazionecampania

Arrestato rintracciato in fuga da Scalea; ritrovato a Melito

Un arrestato rintracciato a Melito dopo aver rotto il braccialetto elettronico e aver tentato la fuga dagli arresti domiciliari

Operazione di polizia per il recupero di un condannato in fuga dagli arresti domiciliari

Evasione

Lo scorso 17 settembre, un uomo condannato agli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti si è allontanato dalla propria abitazione, situata presso Scalea, dopo essersi liberato del braccialetto elettrico.

Il ritrovamento

Gli agenti di Polizia del Commissariato di Giugliano-Villaricca hanno rintracciato l’uomo in fuga questa mattina a Melito; il condannato si era rifugiato a casa di un parente, ma è stato scoperto e arrestato per evasione.

Arrestato rintracciato in fuga da Scalea; ritrovato a Melito/Antonio Cascone/redazione

Incendio di rifiuti in uno stabile comunale in ristrutturazione: arrestati 4 operai edili

Arrestati dai CC di Piana degli Albanesi (PA) e Santa Cristina Gela (PA) per incendio di rifiuti in uno stabile comunale ex Caserma Carabinieri

I Carabinieri delle Stazioni di Piana degli Albanesi (PA) e Santa Cristina Gela (PA) hanno tratto in arresto in flagranza per “combustione illecita di rifiuti” 4 persone di età compresa tra i 33 e i 56 anni.

I militari nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, dopo aver notato del fumo nero provenire dal cantiere, sono intervenuti presso lo stabile di proprietà comunale, attualmente interessato da lavori di ristrutturazione e che era già stato sede della Stazione Carabinieri di Santa Cristina Gela.

I 4 indagati, operai edili, sono stati colti in flagranza mentre erano intenti ad incendiare, all’interno del cortile della struttura, materiale di risulta del cantiere: plastica, sacchi di cemento, materiale in ferro, pezzi di intonaco e altro. Le fiamme sono state spente dagli stessi operai all’atto del controllo.

Gli operai, su disposizione della competente Autorità giudiziaria, sono stati condotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

Nell’immagine di copertina le Stazioni CC di Piana degli Albanesi e Santa Cristina Gela.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Apicella: “Foggia-Juve Stabia, sfida affascinante anche tra i due allenatori”

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Gianluca Apicella, giornalista di Magazine Pragma, è intervenuto nel corso del programma “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le dichiarazioni di Apicella sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Era importante vincere contro il Campobasso per la classifica e per il fatto di non aver vinto ancora in casa. Il pari con l’Avellino in casa ci poteva stare e la Juve Stabia forse meritava l’intera posta in palio.

La gara con il Campobasso sono stati 95 minuti di nulla totale da ambedue le parti. Il Campobasso non ha rischiato niente e sembra davvero poco quanto fatto dalle Vespe. E c’è una settimana non semplicissima da affrontare.

Novellino ha buttato acqua al suo mulino nella conferenza stampa post-gara. So apprezzare l’ironia anche se la riposta del tecnico è stata particolare. Credo che il possesso palla sia stato notevole ma senza produrre un tiro in porta. Sono venuti meno gli esterni offensivi della Juve Stabia.

Foggia e Latina sono due stadi che non ci portano molto bene. Ai tempi di Pea perdemmo in quello stadio di Latina. Anche Foggia non ci ha mai portato bene, anche lo scorso anno un gol subito nel finale dopo una gara dominata dalle Vespe che portò al pari..

Se si riesce a fare bottino pieno in una delle due gare, poi aspetteremo il Palermo con un’altra motivazione e altre aspettative.

L’importante è sempre prendere calciatori integri fisicamente e in grado di dare il loro contributo. Tra i giovani sono curioso di vedere il portiere Pozzer e anche Lipari. Non mi ha entusiasmato Sarri, darei una possibilità a Pozzer, ex Inter.

Potrebbe essere un’idea fare il 4-3-1-2 oppure addirittura mettere in campo un albero di Natale con il modulo tattico 4-3-2-1. La rosa è ampia e permette di cambiare in corso d’opera.

Il Foggia? Mi aspetto una sfida affascinante allo Zaccheria. Ricordo le sfide quando il Foggia era allenato da De Zerbi. E’ una sfida affascinante anche tra i due allenatori. Sono i due allenatori forse più importanti di tutta la Serie C con i tanti anni di Serie A che hanno fatto”.

a cura di Natale Giusti.

Morto per intossicazione da cocaina: pusher cognato arrestato nel messinese

Arrestato il cognato pusher dai Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) per la morte da intossicazione del 25enne

Questa mattina, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dalla locale Procura della Repubblica, guidata dal Dottor Emanuele Crescenti, i Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) hanno arrestato il 29enne Tindaro Papale di Pace del Mela (ME), già noto pusher alle Forze dell’ordine – che in alcune intercettazioni telefoniche con alcuni familiari avrebbe ammesso le proprie responsabilità – gravemente indiziato del reato di morte conseguente alla cessione di sostanza stupefacente al giovane cognato P.K. 25enne di Santa Lucia del Mela, deceduto nel settembre 2020.

I fatti risalgono alla mattina del 8 settembre 2020, quando, a Santa Lucia del Mela, una pattuglia della locale Stazione Carabinieri interveniva in contrada Filicusi, dove era stata segnalata la presenza di un uomo in stato confusionale che si aggirava per le vie del paese.

I Carabinieri giunti sul posto individuavano in strada il giovane P.K., soggetto gravato da precedenti penali che all’epoca era sottoposto agli arresti domiciliari. In considerazione dell’evidente stato di alterazione psicofisica in cui versava, i militari si adoperavano per salvaguardarne lo stato di salute, cercando di farlo calmare e di evitare che potesse compiere gesti autolesionistici.

All’arrivo del 118, il giovane veniva sottoposto alle prime cure, quindi i sanitari, con l’ausilio dei Carabinieri, lo ponevano sulla barella e lo trasportavano dapprima all’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto e, successivamente, lo trasferivano all’ospedale di Milazzo ove giungeva in coma. A seguito del peggioramento delle condizioni fisiche, il giovane è morto il 12 settembre 2020.

Morto per intossicazione da cocaina: pusher arrestato nel messinese

Gli accertamenti compiuti sui luoghi dai Carabinieri e le dichiarazioni rese dalle persone presenti avevano evidenziato che lo stato confusionale in cui versava il giovane, potesse essere conseguenza di un’intossicazione da sostanze stupefacenti, ipotesi corroborata dal successivo esito degli accertamenti tossicologici svolti a seguito dell’autopsia effettuata sul corpo della vittima.

Sulla base di tale ipotesi veniva avviata l’attività di indagine delegata dalla dott.sa Emanuela Scali, Sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, ai Carabinieri della Sezione Operativa della locale Compagnia, al fine di accertare la provenienza della sostanza stupefacente che aveva portato alla morte il giovane.

Le indagini, svolte anche mediante attività tecnica, consentivano di appurare che la “dose letale” di cocaina che aveva causato la morte di P.K. era stata ceduta dal 29enne T. P. che sulla base dei gravi indizi di colpevolezza raccolti dai Carabinieri è stato quindi raggiunto in data odierna da ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)