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Covid: a Belpasso plesso scolastico in dad per contagi in aumento

 

 

A Belpasso, in quel  di Catania, la situazione Covid non accenna a quietarsi. Nel plesso scolastico centro – “Madre Teresa di Cacculta” – si sono verificati tanti casi di positività tra gli alunni di svariate classi. Forse a causa di qualche inopportuna festicciola di compleanno organizzata da improvvidi genitori.

 

Il risultato è stato la diffusione del panico tra insegnati e genitori che – vaccinati o no – sono corsi a sottoporsi al consueto tampone. Valutata la situazione dal punto di vista sanitario, il sindaco Daniele Motta, ha emesso una ordinanza (n. 110/21) con la quale dispone la chiusura del plesso scolastico in sofferenza, a partire da oggi 25 ottobre fino a venerdì 29.

 

“Questa decisione è frutto, come sempre, di interlocuzione tra scuola ed enti (preposti),  in particolare l’ASP che ha dato parere positivo alla chiusura della scuola, mediante una nota del Commissario G.Liberti”, ci tiene a precisare il primo cittadino sulla sua pagina FB.

 

Il sindaco ne approfitta per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, affermando: “Sappiamo che in parte questa circostanza è stata causata da una enorme “leggerezza”… ebbene, non ce lo possiamo permettere e soprattutto dobbiamo mirare a vivere un inverno migliore rispetto a quello che abbiamo vissuto l’anno scorso, in salute e in sicurezza”.

 

Conclude facendo ”appello, per l’ennesima volta, alla massima prudenza da parte di tutti, perché a prescindere da come la pensiamo in fatto di vaccini, il virus è ancora fra noi e agisce in maniera subdola”.

 

E, per fugare ogni facile insinuazione vacanziera, alla fine posta un: “ NB – negli altri plessi del territorio (comunale) la situazione “contagi” non è tale da giustificare la chiusura”. Come a sottolineare che la decisione è scaturita “dalla effettiva necessità di prudenza di cui ha bisogno adesso la situazione del Circolo ‘Madre Teresa di Calcutta’ ”.

 

Nel frattempo nella giornata di venerdì, presso la palestra della scuola, sarà possibile sottoporsi gratuitamente al tampone e su base volontaria. Nell’intento di valutare l’andamento del contagio e – nel contempo – aiutare la popolazione a gestite l’ansia da contagio ed il panico da malattia.

 

La sospensione delle lezioni in presenza ed i giorni di vacanza per la festività di Ognissanti, consentirà di effettuare la pulizia straordinaria dell’edificio scolastico e la idonea disinfezione anti-Covid.

 

 

// Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

10 misure cautelari per associazione mafiosa, estorsione e spaccio

Alle prime ore di stamattina, a San Giuseppe Jato (PA) e a San Cipirello (PA), i militari del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Monreale, con l’Operazione ‘’Jato Bet’’, hanno dato esecuzione a n.10 provvedimenti cautelari (8 in carcere, 1 domiciliare e 1 della sospensione dall’ufficio o servizio) emessi dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Palermo sulla base delle risultanze investigative emerse al termine dell’indagine dei militari e diretta da un pool di Magistrati della locale Direzione Distrettuale Antimafia, coordinati dal Procuratore Aggiunto Salvatore DE LUCA, per le ipotesi di reato di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso, cessione di sostanze stupefacenti e accesso abusivo a sistema informatico.

Le condotte di reato contestate agli indagati, 6 dei quali vengono ritenuti affiliati alla famiglia mafiosa di San Giuseppe Jato (inquadrata nell’omonimo mandamento mafioso), sono relative al periodo compreso tra il febbraio 2017 ed il novembre 2019, durante il quale il Gruppo Carabinieri di Monreale ha condotto il monitoraggio degli assetti criminali interni allo storico mandamento mafioso jatino per come ridefinitisi nel periodo successivo alla conclusione delle manovre investigative di contesto convenzionalmente denominate ‘Nuovo Mandamento’ (2013), ‘Quattro.Zero’ (2014), ‘Montereale’ (2016) e ‘Nuovo Papa’ (2017).

Secondo quanto ritenuto nel provvedimento cautelare sulla base di gravi indizi, gli associati hanno esercitato il controllo del territorio attraverso:

  • la realizzazione di estorsioni nel territorio del Comune di San Giuseppe Jato (in particolare in danno di un centro scommesse), devolvendo gran parte dei proventi derivanti da tali attività illecite in favore delle famiglie degli associati detenuti;
  • l’espansione imprenditoriale nel settore edilizio, attraverso il conseguimento di diversi appalti, sia nella valle dello Jato che a Palermo (gli associati jatini sono entrati in relazione con esponenti di famiglie mafiose del centro e gli corrispondevano somme di denaro quali ‘messe a posto’ per lavori di edilizia privata eseguiti nelle zone di rispettiva operatività);
  • la cessione di sostanze stupefacenti del tipo hashish tra i territori di Palermo (mandamenti mafiosi di Santa Maria del Gesù e Porta Nuova) e San Giuseppe Jato.

Le attività di indagine hanno consentito, in particolare, di fornire concreti indizi circa quanto accaduto all’indomani dell’arresto di BRUNO Ignazio, capo del mandamento mafioso di San Giuseppe JATO, e di SIMONETTI Vincenzo, suo autista e consigliere, avvenuti, rispettivamente, nelle operazioni di polizia convenzionalmente denominate ‘Quattro.Zero’ e ‘Montereale’.

I due uomini d’onore, anche durante la loro detenzione, hanno mantenuto stabili contatti con gli altri associati oggi destinatari del provvedimento cautelare. In particolare, le comunicazioni avvenivano con ALAMIA Calogero (nipote di ALAMIA Antonino, elemento di vertice della famiglia mafiosa di San Giuseppe Jato e già individuato quale ‘cassiere’ del citato mandamento mafioso, attualmente detenuto), cui viene contestato il ruolo di promotore dell’organizzazione dal luglio del 2018, e LICARI Maurizio.

Gli altri indagati per associazione mafiosa, tutti in qualità di partecipi, sono TINJALA Nicusor, BOMMARITO Giuseppe, storico esponente di ‘Cosa Nostra’ e già condannato a 10 anni e 6 mesi di reclusione per associazione di tipo mafioso ed estorsione (sentenza divenuta irrevocabile nel 2006), ed i figli BOMMARITO Calogero e BOMMARITO Giuseppe Antonio. Il provvedimento eseguito oggi colpisce anche GIANGRANDE Massimiliano (al quale non viene però contestato il reato associativo).

Vicenda sintomatica del controllo territoriale esercitato da ‘Cosa Nostra’ a San Giuseppe Jato è quella relativa all’estorsione in danno del gestore di un centro scommesse di quel Comune. In più circostanze, tra cui le festività di Pasqua del 2017, l’uomo ha consegnato agli indagati LICARI Maurizio, BOMMARITO Giuseppe Antonio e TINJALA Nicusor somme di denaro utilizzate sia per alimentare la ‘cassa’ della famiglia mafiosa che per supportare i detenuti associati attraverso il sostentamento delle rispettive famiglie.

Inoltre, è stato possibile documentare l’autorevolezza del capo famiglia ALAMIA Calogero all’interno di ‘Cosa Nostra’ jatina. Solo grazie al suo intervento, infatti, è stato possibile ricomporre, nell’estate 2018, gravi contrasti tra membri della famiglia mafiosa che ambivano alla ‘reggenza’ della stessa. Tale spaccatura si sarebbe poi ricomposta solo grazie alla pressione esercitata dall’ALAMIA, il quale avrebbe sollecitato gli associati a mantenere l’unità per non compromettere il potere della famiglia sul territorio.

Infine, tra i destinatari del provvedimento cautelare eseguito vi è il già Comandante della Polizia Municipale di San Giuseppe Jato (oggi in pensione), al quale è stata applicata la misura della sospensione dall’ufficio o servizio.

A lui viene contestato di essersi introdotto abusivamente nel sistema informativo dell’ACI per verificare l’intestatario della targa di un veicolo da cui erano stati scaricati rifiuti edili in un’area di quel centro monitorata da telecamere comunali. Nel dettaglio, il pubblico ufficiale avrebbe riferito, per sua iniziativa, l’esito dell’accertamento informatico svolto all’indagato BOMMARITO Giuseppe Antonio, consentendogli di provvedere al ripristino dello stato dei luoghi.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

25 Ottobre 2021 Sgominata una delle più fiorenti piazze di spaccio in città e provincia: 6 arresti

Sgominata dalla Polizia di Stato di Palermo. La banda aveva un ambiente non ostile e nascondeva la droga sui tetti degli esercizi commerciali e appartamenti

Sgominata una delle più fiorenti piazze di spaccio in città e provincia: 6 arresti

Sgominata dalla Polizia di Stato di Palermo. La banda aveva un ambiente non ostile e nascondeva la droga sui tetti degli esercizi commerciali e appartamenti

Nel corso della notte, con arresti e sequestri, la Polizia di Stato di Palermo ha assestato un duro colpo a quella che è considerata una delle tradizionali e più fiorenti piazze dello spaccio “al minuto” della città e dell’intera provincia palermitana, quella allocata in via Di Vittorio, allo Sperone.

6 le persone arrestate. Tre sono finiti in carcere e tre ai domiciliari con l’obbligo di uso del braccialetto elettronico.

La banda rappresentava un assoluto punto di riferimento perché luogo di rifornimento istantaneo per assuntori e “clienti”, provenienti da altri quartieri cittadini o dalla parte orientale della provincia palermitana che riescono a procurarsi lo stupefacente con rapidi blitz nel popoloso e periferico quartiere, giungendo alle porte del capoluogo senza lunghe e pericolose soste nel suo tessuto metropolitano.

I poliziotti del Commissariato di P.S. “Brancaccio” hanno calcolato un approssimativo giro d’affari, giornaliero, legato a questa piazza di spaccio, di 5000,00 euro, circa.

L’epicentro della instancabile attività di spaccio è stato registrato nei pressi di un noto bar dello Sperone.

Qui le telecamere della Polizia di Stato hanno registrato l’avvilente attitudine dei malviventi a muoversi nel contesto di un ambiente a loro certamente non ostile con nascondigli per lo stupefacente ricavati sui tetti degli esercizi commerciali, in cavità naturali del terreno o addirittura calati dagli appartamenti attraverso tradizionali panieri, trasformati in contenitori di droga.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Sorrento tenace a Molfetta: rossoneri salvati dal dischetto

Cacace risponde a Cappiello a pochi minuti dal 90’ e tiene a galla il Sorrento al “Poli”. I rossoneri giocano la loro miglior gara sul piano tattico. Esordio in maglia costiera per Rizzo.

Un punto è sempre un punto, e se c’è bisogno di far cassa non si butta via niente. Lo sa bene il Sorrento, che dopo la brutta sconfitta di Rotonda ha viaggiato nuovamente fuori regione. In occasione dell’ottava giornata del Girone H i rossoneri sono infatti scesi in campo a Molfetta, per cercare di ritrovare una vittoria che mancava da tre partite.

Al “Poli” la squadra di Cioffi non trova i tre punti, ma un ottima prestazione e un pareggio contro una squadra ambiziosa. Succede tutto nel secondo tempo: al gol del vantaggio biancorosso targato Cappiello controbatte Cacace nel finale. Il calcio di rigore, più volte negato al Sorrento nelle gare precedenti, stavolta è stato l’ancora di salvezza.

MOLFETTA vs SORRENTO: la cronaca

1° TEMPO

Sorpresa tra i titolari rossoneri, in cui campeggia il nome di Rizzo. L’ultimo arrivato in casa Sorrento scende subito in campo per sostituire lo squalificato Mezavilla. Di ritorno anche Cassata, che ha scontato la squalifica di tre giornate, schierato in coppia con Gargiulo. Costieri con il lutto al braccio nel ricordo di Giuseppe Porrino, storico portiere rossonero scomparso a poche ore dal match.

Nel primo quarto d’ora è il Sorrento a far la partita, il Molfetta prova timidamente a farsi vedere in avanti con una conclusione altissima di Fedel. Il primo sussulto sorrentino arriva al 12’ con un destro da fuori del solito La Monica che sfila a lato. Al 23’ clamorosa l’occasione capitata sui piedi di Gargiulo, Cassata galoppa sulla sinistra e serve in area l’attaccante santagatese che sbaglia totalmente la conclusione, troppo debole.

Al 31’ costieri ancora pericolosi con Rizzo, bravo a saltare Fedel e ad affondare in area ma meno preciso nel tiro, lontano dallo specchio. Complessivamente il Sorrento gioca un buon primo tempo, mantenendo il pallino del gioco. Ma il rischio è dietro l’angolo, prima dell’intervallo De Col trova Pozzebon in area che incorna verso Volzone, il portiere rossonero compie un vero miracolo tra i pali. Il risultato resta così fisso sullo 0 a 0.

2° TEMPO

L’inizio di ripresa è privo di emozioni, nessuna delle due squadre si espone. Il Sorrento è compatto e riparte bene. Al 61’ La Monica batte una punizione in area, causata da un retropassaggio che Viola blocca con le mani, il tiro potente sbatte però contro la nutrita barriera posizionata dai padroni di casa. Vantaggio Molfetta al 73’: Cappiello sfrutta la sponda di Pozzebon e sorprende Volzone con un tiro al volo dai venti metri.

A questo punto i pugliesi provano a difende con le unghie e con i denti il risultato. Il Sorrento non ci sta, e negli ultimi dieci minuti continua ad attaccare mostrando una buona tenuta fisica. Al 80’ Cassata tenta la conclusione a giro col destro, di poco alta, preceduta da un altro tentativo di mancino bloccato a terra da Viola.

Gli sforzi dei costieri sono premiati quando, a pochi giri di lancette dal 90’ un fallo di mano in area di Rafetraniaina, poi espulso per proteste, sul tiro di De Marco porta Cacace sul dischetto. Il capitano rossonero non sbaglia e acciuffa il pareggio. Lo stesso Cacace viene poi espulso durante il recupero per una brutta trattenuta su Pizzutelli. La conseguente punizione dal limite non sortisce però gli effetti sperati per i padroni di casa. Pari e patta al “Paolo Poli”.

TABELLINO

MOLFETTA-SORRENTO 1-1 (Cappiello (M) 73’, Cacace rig. 88’)

MOLFETTA (3-5-2): Viola; Pinto, De Gol, Dubaz; Rafetraniaina; Boccadamo, Legari, Pizzuttelli, Fedel; Pozzebon, Cappiello (77’ Camara). A disposizione: Rollo, Cianciaruso, Gjonaj, Demoleoni, Caputo, Semiao, Romio, Traore. All: Bartoli

SORRENTO (3-5-2): Volzone; Rizzo (77’ Sosa), Cacace, Mansi; Manco, La Monica (77’ Procida), Virgilio, De Marco, Romano; Cassata, Gargiulo. A disposizione: Del Sorbo, Ferraro, Cesarano, Marciano, Selvaggio, Diop, Acampora. All: Cioffi

Arbitro: Stabile di Padova (Bosco-D’Ettorre)

Ammoniti: Pizzutelli, De Gol (M), De Marco, Rizzo, Cassata (S)

Espulsi: Rafetraniaina (M) 43’ s.t., Cacace (S) 90’+4

Note: giornata calda, spettatori 500 circa con sparuta rappresentanza ospiti.

Recuperi: 2’ p.t., 6’ s.t.

Givova Scafati a valanga sulla Top Secret Ferrara: al PalaMangano è 97-75

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La squadra gialloblu vince e convince contro il team di coach Leka. Il successo tra le mura amiche blinda il primo posto nel girone rosso.

Quattro vittorie dopo quattro giornate di campionato: meglio di così non poteva iniziare il campionato di serie A2 Old Wild West della Givova Scafati, che dopo aver superato nell’ordine l’Allianz Pazienza San Severo (in trasferta), l’Atlante Eurobasket Roma (in casa) e la Next Nardò (in trasferta), stavolta ha fatto un sol boccone anche della Top Secret Ferrara, superata 97-75 tra le mura amiche del PalaMangano.

La formazione estense, orfana degli infortunati Fabi e Zampini, è rimasta praticamente in partita solo un quarto di gioco. Poi, già nel secondo quarto, è stata la compagine dell’Agro a menare le danze, a dettare i ritmi e a costruirsi il successo con un mega parziale di 28-14, che ha letteralmente diviso in due la contesa. Ogni successivo e strenuo tentativo dei viaggianti di rimettere in piedi la sfida è cozzato contro il muro difensivo di capitan Rossato e soci, che hanno avuto il merito, nonostante qualche leggero colpo a vuoto, di restare sempre con la testa nella partita, trovando un diverso protagonista nei vari frangenti del match che in maniera meritata, in virtù dell’energia e della fisicità in difesa ed a rimbalzo, è andata ad appannaggio degli scafatesi, che restano così a punteggio pieno e in vetta alla classifica del girone rosso.

LA PARTITA

Il ferrarese Mayfield inizia la sfida di gran carriera, portando i suoi avanti 0-4 in meno di un minuto. La risposta gialloblù è veemente: con grande ritmo ed intensità, la Givova Scafati ribalta il punteggio (9-7 al 3’) e, con Ikangi particolarmente ispirato, prova ad allungare (15-9 al 6’). Il rientrante Vencato (all’esordio stagionale) si erge a protagonista e tiene i suoi a galla (17-14 al 7‘). Coach Rossi ruota tutti gli uomini a sua disposizione (tranne l’under Grimaldi), tenendo in campo sempre forze fresche (bene Ambrosin), scelta che gli permette di chiudere in vantaggio 24-17 la prima frazione.

Un ottimo Vildera non basta alla Top Secret per riuscire a ridurre le distanze in avvio di secondo quarto, anche perché dalla parte opposta è Ambrosin a fare pentole e coperchi, tanto da portare in doppia cifra il vantaggio gialloblù (34-24 al 14’). Col trascorrere dei minuti, il divario resta invariato, nonostante i tentativi dei viaggianti di ridurre le distanze (39-29 al 17’). Tra le fila della Givova Scafati, tocca stavolta a Daniel interpretare la parte del leone: è lui a sospingere i compagni avanti 47-31 al 19’ e addirittura 52-31 all’intervallo, grazie ad una tripla di Ikangi sulla sirena.

Riccardo Rossato prova il tiro da tre durante Givova Scafati vs Top Secret Ferrara

In avvio di ripresa, i due statunitensi di Ferrara Mayfield e Pacher provano a prendere per mano i compagni, stringendo la forbice del divario ed approfittando di qualche indecisione avversaria (60-43 al 24’). I ragazzi di patron Longobardi (bene Cucci e De Laurentiis) non si lasciano sopraffare, tengono comunque bene il campo e cercano di gestire al meglio l’importante vantaggio accumulato (69-47 al 28’). I ritmi sono più compassati ed il gioco spezzettato dai continui fischi arbitrali, ma ciononostante i padroni di casa, nonostante qualche errore di troppo, conservano un buon margine di vantaggio anche al termine della penultima frazione di gioco (73-54).

Petrovic e Vencato accorciano ulteriormente le distanze nei primi due minuti dell’ultimo quarto (73-58) e danno l’impressione di potersi spingere oltre. Corre ai rimedi coach Rossi, chiamando time out e strigliando i suoi uomini, che rispondono alle sollecitazioni del loro tecnico e riportano le distanze sul +20 a metà periodo (83-63). Monaldi in cabina di regia gestisce al meglio ritmo e, coadiuvato da Clarke, tiene a debita distanza l’avversario (90-65 al 37’). Gli ultimi minuti sono solo per le statistiche: il tabellone elettronico, alla fine, segna 97 -75.

LE DICHIARAZIONI

Coach Alessandro Rossi: «Abbiamo fatto una partita intensa e solida su entrambi i fronti del gioco ed interpretato bene le direttive per limitare il loro attacco che, al netto dei problemi che hanno, resta molto prolifico. Continuiamo ad avere grande rispetto di Ferrara, che di sicuro, appena rimetterà in ritmo i giocatori infortunati, riuscirà ad emergere. Noi siamo riusciti a mettere la partita sui binari dell’energia, fisicità e controllo dei rimbalzi, che ci ha permesso di vincere. Ognuno dei miei ragazzi ha dato il proprio contributo per il successo. Nel secondo quarto ci siamo presi un buon vantaggio grazie alla possibilità di disporre di una rosa ampia: ognuno si è fatto trovare pronto. Ora ci godiamo questa vittoria e guardiamo al futuro con ottimismo. Mobio? Dobbiamo effettuare il percorso di inserimento, sono certo che ci darà il massimo e sarà sicuramente aiutato dal fatto che la nostra è una squadra molto energica e competitiva».

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI – TOP SECRET FERRARA 97-75

GIVOVA SCAFATI: Mobio 3, Daniel 12, Grimaldi, Parravicini 2, De Laurentiis 13, Ambrosin 12, Clarke 18, Rossato 5, Monaldi 13, Cucci 7, Ikangi 12. Allenatore: Rossi Alessandro. Assistente Allenatore: Nanni Francesco.

TOP SECRET FERRARA: Mayfield 19, Pacher 11, Vencato 8, Fantoni 6, Petrovic 11, Vildera 6, Panni 12, Pianegonda, Filoni 2, Manfrini. Allenatore: Leka Spiro. Assistenti Allenatori: Carretto Marco e Maione Nando.

ARBITRI: Boscolo Nale Enrico di Chioggia (Ve), Puccini Paolo di Genova, Yang Yao Daniele di Vigasio (Vr).

NOTE: Parziali: 24-17; 28-14; 21-23; 24-21. Falli: Givova Scafati 23; Top Secret Ferrara 16. Usciti per cinque falli: Daniel, Ikangi, Filoni. Tiri dal campo: Givova Scafati 37/69 (53,6%); Top Secret Ferrara 26/53 (49,1%). Tiri da due: Givova Scafati 24/39 (61,5%); Top Secret Ferrara 18/38 (47,4%). Tiri da tre: Scafati 12/30 (43,3%); Ferrara 8/15 (53,3%). Tiri liberi: Scafati 10/11 (90,9%); Ferrara 15/20 (75,0%). Rimbalzi: Scafati 38 (11 off.; 27 dif.); Ferrara 25 (3 off.; 22 dif.). Assist: Scafati 21; Ferrara 14. Palle perse: Scafati 10; Ferrara 13. Palle recuperate: Scafati 9; Ferrara 4. Stoppate: Scafati 1; Ferrara 1. Spettatori: 700 circa.

Ordinanza custodia cautelare a Castellammare di Stabia (con video)

Operazione notturna a Castellammare con l’arresto di diversi indagati per vari reati di stampo mafioso

Le indagini

I Carabinieri della compagnia di Castellammare hanno svolto un’operazione atta a trarre in arresto 16 soggetti sui quali pendono forti sospetti di reati di spaccio e detenzione di stupefacenti e associazione di stampo mafioso.

I militari, su ordine della DDA, hanno indagato e scoperto l’esistenza di un grosso giro di attività illecite che un tempo faceva parte del Clan Cesarano; stando agli elementi riscontrati, il gruppo avrebbe tentato di impadronirsi della zona Nord della cittadina attraverso estorsioni ai commercianti e spaccio di droga.

Il gruppo aveva iniziato ad operare nel 2018, e con la scarcerazione nel 2019 di Lambiase Grimaldi Giovanni Battista, il gruppo ha proseguito le sue attività con maggior vigore, forti del vuoto di potere creatosi all’interno del Clan Cesarano.

Le indagini hanno, quindi, riportato l’esistenza del giro di droga gestito dal gruppo, e grazie alle intercettazioni da parte dei militari è stato possibile stroncare le attività.

 

L’esito

 

Una volta raccolti elementi a sufficienza, i Carabinieri sono passati all’azione traendo in arresto numerosi soggetti; 5 di essi sono stati colti in flagranza di reato e trasportati in carcere, altri 6 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari e infine ad altre 5 persone è stato imposto il divieto di dimora nella Regione Campania.

Ordinanza custodia cautelare a Castellammare di Stabia/Antonio Cascone/redazionecampania

Allerta arancione in Calabria e Sicilia: venti di burrasca sud-orientali

Prosegue la marcata fase di maltempo che ha generato l’Allerta arancione in Calabria e Sicilia, con fenomeni in parziale estensione a Puglia e Basilicata, specie sui relativi settori meridionali e ionici.

Questo il Comunicato Ufficiale Urgente della Protezione Civile Nazionale:

Prosegue la marcata fase di maltempo che sta interessando in particolare Sicilia e Calabria, con fenomeni in parziale estensione a Puglia e Basilicata, specie sui relativi settori meridionali e ionici. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diffuso ieri.

I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (https://www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede il persistere di precipitazioni intense, a prevalente carattere di rovescio o temporale, sulla Calabria, con fenomeni particolarmente insistenti sui settori ionici; dalle prime ore di oggi, lunedì 25 ottobre, sono previste, inoltre, precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale sulla Basilicata, con fenomeni più intensi sui settori meridionali e ionici.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

L’avviso prevede anche il persistere di venti di burrasca, con raffiche di burrasca forte, sud-orientali sulla Calabria, specie sui settori ionici.

Dal primo mattino di oggi, lunedì 25 ottobre, venti di burrasca sud-orientali, con raffiche di burrasca forte, interesseranno anche Puglia e Basilicata, specie sui relativi settori ionici. Attese intense mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per oggi allerta arancione per rischio idraulico e idrogeologico su parte della Calabria e della Sicilia e,  per rischio temporali, riguarderà anche parte della Basilicata; allerta gialla meteo-idro in Puglia e Basilicata.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (https://www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Allerta arancione in Calabria e Sicilia: venti di burrasca sud-orientali / Cristina Adriana Botis / Redazione

Meteo Stabia Lunedì 25-28 Ottobre 2021: oggi nubi sparse, Martedì 26…

Meteo Stabia Lunedì 25-28 Ottobre 2021. Generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, temperature 13-20°C, Martedì 26 pioggia, Mercoledì 27 nubi sparse.

Castellammare di Stabia, Lunedì 25 Ottobre: giornata caratterizzata da nuvolosità di passaggio, temperature comprese tra 13 e 20°C. Entrando nel dettaglio, avremo nubi sparse di passaggio al mattino e al pomeriggio, nuvolosità compatta alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 20°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 13°C. I venti saranno forti da Est-Nord-Est sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 38km/h, alla sera moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 22km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 1.6, corrispondente a 416W/mq.

Martedì 26 Ottobre: giornata prevalentemente piovosa, temperature comprese tra 15 e 17°C. Entrando nel dettaglio, avremo pioggia anche abbondante al mattino e al pomeriggio, fenomeni a carattere di pioggia debole alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 17°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 7 sarà di 15°C, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 2840m alle ore 23 e la quota neve minima sarà 2490m alle ore 14. I venti saranno moderati da Est-Nord-Est sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 12km/h, deboli da Est-Nord-Est alla sera con intensità di circa 11km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 0.2, corrispondente a 141W/mq.

Mercoledì 27 Ottobre: giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso, temperatura minima 13°C, massima 20°C. Entrando nel dettaglio, avremo nuvolosità compatta al mattino, nuvolosità sparsa al pomeriggio, assenza di nubi alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 20°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 23 sarà di 13°C. I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità compresa tra 22 e 27km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 1.3, corrispondente a 371W/mq.

Giovedì 28 Ottobre: giornata caratterizzata da nuvolosità sparsa, temperatura minima 10°C, massima 22°C. Nel dettaglio: poche nubi al mattino, qualche nube sparsa durante il resto della giornata. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 22°C, la minima di 10°C alle ore 7. I venti saranno moderati da Est-Nord-Est per tutto il giorno con intensità di circa 21km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.6, corrispondente a 535W/mq.

Meteo Stabia Lunedì 25-28 Ottobre 2021: oggi nubi sparse, Martedì 26… / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Pagelle Inter Juventus (1-1): Dzeko ancora a segno

 

Pagelle Inter Juventus – Termina 1-1 il derby d’Italia tra Inter e Juventus. Dzeko è il migliore in campo; Dybala entra e pareggia la partita. Sciagurato Dumfries: causa il rigore.

Pagelle Inter Juventus (1-1), 9ª giornata di Serie A

È 1-1 il derby d’Italia tra Inter e Juventus. I nerazzurri giocano meglio nel primo tempo, trovando la rete del vantaggio con Dzeko. Nella ripresa, Dybala, su rigore, sigla l’1-1 finale. Nerazzurri terzi a 18 punti. Ecco le pagelle di Inter-Juventus.

Inter

Handanovic 6,5: non sempre pulito ma abbastanza decisivo nel corso del match. Non può nulla sul gol.

Skriniar 6,5: fa tutto lì in difesa: protegge, corre, va in avanti. Nel suo reparto giganteggia.

De Vrij 7: leader assoluto della difesa interista. Non lascia spazi a Morata con facilità.

Bastoni 6,5: rompe la linea spesso e volentieri, aggiungendo un uomo all’offensiva dell’Inter. Futuro.

Darmian 7: garantisce corse e senso del dovere sulla fascia destra da cui partono numerose incursioni. Partita incredibile per un ragazzo su cui tanti avevano dubbi. E invece…

Barella 7: a centrocampo domina in quantità, corre e alla fine esce stremato dopo una partita di altissimo livello. (dall’89’ Vecino SV)

Brozovic 7: il croato invece domina in qualità. Gestisce palla con una sicurezza imbarazzante. Nel primo tempo è continuo via vai di palloni. Passano tutti da lui.

Calhanoglu 6,5: costretto a giocare anche con l’infortunio a causa del forfait di Vidal. Gioca divinamente nel primo tempo, con un gran tiro da fuori che prende la traversa innescando il gol di Dzeko. (dal 61′ Gagliardini 6: ci mette l’impegno)

Perisic 7: (dal 72′ Dumfries 5: sciagurato. Causa il rigore del pareggio della Juventus.)

Lautaro 5,5: forse il peggiore dei nerazzurri fino alla sua uscita dal campo. Tocca pochissimi palloni. Poche energie. (dal 72′ Sanchez 6: ci prova, ma non offre nulla all’offensiva dell’Inter

Dzeko 7,5: sono 7 gol in 9 partite di Serie A. Un impatto totale sull’attacco dell’Inter. Giocatore assoluto.

All. Inzaghi 6,5: l’Inter vive per 80′ minuti, poi il gol gli taglia le gambe. Dumfries sbaglia tutto. Ma la prestazione c’è.

Juventus

Szczesny 6; Danilo 5,5, Bonucci 5,5, Chiellini 6, Alex Sandro 6; Bernardeschi SV (dal 18′ Bentancur 6), Locatelli 5,5 (dal 83′ Kaio Jorge SV), McKennie 6, Cuadrado 5(dal 65′ Chiesa 6,5); Kulusevski 5,5(dal 65′ Dybala 6,5), Morata 5. All. Allegri 6,5.

 

Spalletti: “Pareggio giusto, stiamo crescendo sempre di più”

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Le parole del tecnico del Napoli Luciano Spalletti dopo il pareggio contro la Roma per 0-0 all’Olimpico

 

Spalletti: “Pareggio giusto, stiamo crescendo sempre di più”

Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, è intervenuto nel post partita di Roma-Napoli. Ecco le sue dichiarazioni:

 

Sul risultato della gara

“Il fatto di saper mantenere la testa lucida e di non lasciarsi trascinare l’entusiasmo che stiamo attraversando è fatto di maturità ulteriore. E’ uno step di crescita di quello che deve essere il comportamento in determinate partite. La gara è stata combattuta. Anche i cambi sono stati fatti da me e Mourinho per portare a casa il risultato pieno”.

 

 

Gasperini oggi ha parlato di arbitri che devono dare delle spiegazioni

“Non entro nel merito di quello che dice Gasperini perché non so cosa sia successo. So cosa è successo oggi. Sono andato a salutarlo, sono andato lì per dirgli ‘Bravo’ e gli ho battuto le mani. L’ho seguito proprio per farmi sentire che gli dicevo ‘Bravo’ e gli battevo le mani, perchè lo pensavo. Ha arbitrato una grande gara, non ho protestato mai durante la gara anche se c’erano due o tre episodi su cui protestare”.

 

I fischi dei tifosi della Roma l’hanno sorpresa?

“Me lo aspettavo, io so quello che ho fatto per questa squadra. Un giorno faremo chiarezza una volta per tutte su alcune questioni, ho amato questa squadra nelle due situazioni di Roma. Ho allenato dei calciatori splendidi che poi, da un punto di vista mio, sono esperienze che mi porterò sempre dietro. Di aver allenato gente come Totti, Florenzi, Salah, Rudiger, Maicon, tutta gente di altissimo livello. Possono dire quello che gli pare, quelle emozioni sono mie e non li faccio partecipi”.

 

Sulla capacità della gara di avere una grande mentalità anche all’Olimpico

“Diversi giocatori avevano giocato anche giovedì, farsi trovare così pronti è sintomo di squadre forti. Di ragazzi che molte cose le vanno a mettere a posto da soli perchè sono calciatori professionisti a tutto tondo. La squadra forte è questa qui, che riesce anche a rigenerare la forza in poco tempo. È una squadra che gioca per fare il risultato pieno, senza mai accontentarsi. Anche gli allenatori con i cambi hanno inserito attaccanti, a dimostrazione di volerla vincere. Sono soddisfatto di questa gara”.

 

Quanto è stato importante l’apporto delle Curve romaniste, cosa che manca al Maradona. Quanto può essere importante?

“È così, il calcio va giocato con lo stadio pieno e questi boati qui. Per andare a vincere le partite ed andare a creare uno spettacolo ancora più forte, bisogna saperci stare in queste situazioni. Per quelli che sono i prezzi per venire allo stadio, bisognerebbe tendere a far venire la gente allo stadio. Per quello che si è passato, per le famiglie non è facile comprare due biglietti in un mese”.

 

Che cosa non ha funzionato nell’attacco?

“Siamo entrati dentro all’inizio, abbiamo passato un quarto d’ora dove non abbiamo gestito la palla poi si è normalizzato il tutto e siamo arrivato al nostro livello di calcio. Poi è vero che in alcune situazioni si poteva fare anche meglio, delle ipotetiche situazioni potevano essere portate a compimento ma poi ci sono anche gli avversari. Per noi non è stato facile andare a proporre la stessa qualità di gioco, darei più meriti alla compattezza delle due squadre”

Inter – Juventus (1-1), a San Siro vince l’equilibrio

 

Inter Juventus – Finisce 1-1 il Derby d’Italia tra Inter e Juventus nel posticipo della 9ª giornata di Serie A. Nel primo tempo segna Dzeko, nel secondo risponde Dybala su rigore.

Inter  Juventus (1-1), 9ª giornata Serie A

E alla fine termina in pareggio la supersfida della 9ª di Serie A. Inter e Juventus non si fanno male e guadagnano un punto in classifica. I nerazzurri vanno in vantaggio al 17′ grazie al tap-in vincente di Edin Dzeko, al 7º centro in Serie A. La Vecchia Signora riesce a pareggiare solo negli ultimi minuti, con il rigore vincente di Dybala che toglie le due squadre i tre punti. La squadra di Inzaghi resta al 3º posto con 18 punti; i bianconeri a 15.

Formazioni ufficiali Inter – Juventus

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Lautaro, Dzeko. All. Inzaghi.

Juventus (4-4-2): Szczesny; Danilo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Bernardeschi (dal 18′ Bentancur), Locatelli, McKennie, Cuadrado; Kulusevski, Morata. All. Allegri.

Primo tempo

Bel primo tempo a San Siro. È dell’Inter la prima occasione del match: al 4′ Skriniar colpisce di testa da cornere, ma non trova la porta. Pochi minuti più tardi ci pensa Morata a pareggia il numero delle occasioni con un gran tiro al volo parato da Handanovic. Al 17′, cambia la partita. Darmian va da Calhanoglu che tira colpendo l’incrocio dei pali. Sulla respinta arriva Dzeko che a porta vuota non può sbagliare. 1-0 Inter.

Passano cinque minuti e Cuadrado tenta il tiro dalla distanza. Fuori. Al 42′, azione confusa nell’area nerazzurra, con la Juventus in pressing. Alla fine calcia Bonucci, ma la palla finisce in curva. Il primo tempo del Derby d’Italia finisce con l’1-0 per la squadra di Inzaghi, in vantaggio grazie al gol di Dzeko: sono 7 gol e 1 assist per il bosniaco in campionato.

Secondo tempo

Inizio secondo tempo senza squilli, nessuna delle due squadra ha crewato azioni pericolose. Al 59′ Dzeko colpisce di testa, ma il tiro termina sul fondo. Al 63′, parte il contropiede nerazzurro con Perisic che però tira male. Passano cinque minuti e ci prova Alex Sandro da fuori: il tiro però termina a lato. Su punizione, Dybala centra la porta e Handanovic para. All’87’, calcio di rigore per i bianconeri: Dumfries colpisce Alex Sandro. L’arbitro va al Var e assegna la massima punizione. Dybala sul dischetto non sbaglia. 1-1 Juventus.

 

Formula Uno, GP degli USA: Verstappen sempre più leader! Bene la Ferrari

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Formula Uno, ad Austin vince Max Verstappen che chiude davanti alla Mercedes di Lewis Hamilton e al compagno Sergio Perez

 

Formula Uno, GP degli USA: Verstappen sempre più leader! Bene la Ferrari

 

Perché alla fine la Formula Uno è anche strategia. Ed è stata proprio questo il fattore determinante che ha permesso a Verstappen di vincere e chiudere davanti a Hamilton e al compagno di squadra Perez. Su una pista, teoricamente Mercedes, l’olandese vince ancora e si conferma sempre più leader del mondiale. La scelta vincente, quella fatta da Verstappen che, dopo aver perso la prima posizione,  si è voluto fermare  prima del suo rivale in entrambi i pit stop. Nonostante una piccola pressione negli ultimi giri, Hamilton non è più riuscito ad attaccare e a impedire a Verstappen di salire sul gradino più alto del podio.

 

Che battaglia

Se la lotta Hamilton-Verstappen continua ad affascinare, anche quella Ferrari-McLaren non smette di appassionare. In Ferrari Leclerc chiude quarto davanti a Sainz settimo, mentre Ricciardo quinto ha avuto più feeling del compagno Norris solamente ottavo. In una gara e su una pista in cui non ci si aspettava questa  Ferrari, il team di Maranello ormai, con questa nuova power unit, ha intrapreso la strada giusta per tornare in alto.

 

I top e i flop

Porta in alto invece il marchio AlphaTauri l’ottimo Yuki Tsunoda che chiude in nona posizione visto il ritiro del compagno di squadra Gasly. Il francese non è riuscito a concludere la gara, andando a far compagnia all’Alpine fuori sia con Ocon che con Alonso per aver rotto l’ala posteriore.

 

Termina così un bellissimo Gran Premio degli USA. Appuntamento tra due settimane con il Gran Premio del Messico!

 

IL PODIO

Max Verstappen Red Bull 25 punti
Lewis Hamilton Mercedes 18 punti
Sergio Perez Red Bull 15 punti

Ritrova la via di casa: lieto fine per Milky il cagnolino

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Il cagnolino Milky, che vagava impaurito nei pressi della Stazione Termini, è stato accudito dagli agenti della Polizia Locale che hanno rintracciato la proprietaria in poche ore. VIDEO

Roma – Due giorni fa la pattuglia della Polizia Locale del I Gruppo “ex Trevi” stava svolgendo il consueto servizio di vigilanza nei pressi della stazione Termini, quando ha ricevuto l’ allerta da parte di un cittadino della presenza di un cagnolino che vagava smarrito.

Il cagnolino prontamente soccorso

Il Jack Russel, spaventato ma in buone condizioni, è stato portato presso la sede di via della Greca, dove gli agenti del Reparto Tutela Ambiente si sono immediatamente attivati, fornendogli acqua e cibo e riempiendolo di tutto l’affetto necessario per tranquillizzarlo.

Essendo il cagnolino sprovvisto di collare con microchip, è stato necessario avviare una serie di accertamenti nel tentativo di rintracciare il proprietario.

 

Dopo ricerche approfondite è stato possibile risalire alla padrona, la quale aveva pubblicato un avviso sui canali social a seguito dello smarrimento del suo Milky, avvenuto la sera prima. La giovane, italiana di 22 anni, era a passeggio con il piccolo, quando è stata rapinata e, mentre tentava di difendersi dall’aggressore, aveva perso il suo cagnolino.

Grazie alla sensibilità e ad uno spiccato spirito d’iniziativa del personale, diretto dalla Dirigente Dott.ssa Donatella Scafati, Milky ha potuto di nuovo essere tra le braccia della sua padrona che, alla vista del piccolo, è scoppiata in lacrime di gioia, dopo il grande spavento. Enorme la gratitudine espressa con affetto nei confronti degli agenti per la premura e le attenzioni dimostrate.

E’ uno di quegli episodi che dimostra come la sinergia tra i media tecnologici e l’operosità delle autorità con il contributo della sensibilità permette di regalare un lieto fine a chi ha vissuto momenti di paura.

 

 

 

Ritrova la via di casa: storia a lieto fine per Milky il cagnolino – Redazione Campania –  Stéphanie E. Perna

Capuano: “La Juve Stabia ha vinto senza tirare in porta”

Capuano, allenatore del Messina, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine del match perso al “Menti” contro la Juve Stabia per effetto del gol siglato da Stoppa al 14° del secondo tempo.

Le dichiarazioni di Capuano raccolte dai colleghi di strettoweb.com sono state sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ho visto un grande Messina, abbiamo perso una partita onestamente che non si poteva perdere. Loro hanno vinto senza tirare in porta. Noi abbiamo subito gol mentre ancora protestavamo, è un gol che non si può prendere e che purtroppo ha deciso la partita a favore della Juve Stabia.

C’è grande amarezza perché ho visto una crescita nella qualità di gioco e nella struttura dei cambi. E’ stato un ottimo Messina. Non abbiamo raccolto quanto dovevamo in queste partite. Abbiamo perso troppe seconde palle, c’è stata comunque la personalità che abbiamo mostrato per larghi tratti della partita.

Damian? L’ho tolto perché ci raddoppiavano, ci colpivano alle spalle. Nel primo tempo – conclude Capuano – abbiamo avuto comunque la migliore palla gol con Vukusic, non abbiamo concesso nulla. Io penso all’occasione sprecata da Adorante, ma anche l’ occasione di Balde fa recriminare.”

Fonte: www.strettoweb.com

Auto e Moto d’Epoca 2021 | La fotogallery di ViViCentro

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Auto e Moto d’Epoca 2021 si conferma l’evento di punta e riferimento a livello mondiale. 4 giorni, 115.000 mq, 11 padiglioni, 1600 espositori, 4 mostre e più di 5.000 macchine. Un pubblico proveniente da tutto il mondo che ha letteralmente preso d’assalto gli spazi interni ed esterni della Fiera.

Guarda la nostra fotogallery!

Il salone padovano si riconferma un evento di grande rilievo per Padova e per l’Italia, anche grazie all’indotto che genera.

Pubblico entusiasta e indiscussa la soddisfazione degli espositori che hanno ritrovato una fiera vivace, ricchissima e di alta qualità.

Questa è la più bella fiera degli ultimi dieci anni”, ha commentato Mario Carlo Baccaglini, organizzatore di Auto e Moto D’Epoca 2021.

La passione ha vinto su tutto. Oggi davvero possiamo dire che Auto e Moto d’Epoca è il punto di riferimento internazionale per tutti i settori dell’auto d’epoca, per gli espositori, i commercianti, per i collezionisti e gli appassionati in Italia e nel mondo. Un ringraziamento speciale alla squadra che per mesi ha lavorato perché tutto questo fosse possibile e ai tanti partner che ci hanno accompagnato in questo percorso”. 

Una fiera, secondo gli espositori, preparata con tenacia e determinazione, che è stata capace negli anni di aggiornarsi e rinnovarsi per seguire i trend e le aspettative di un pubblico sempre più vario.

Già prima della pandemia era in atto un cambio generazionale nel comparto dell’automobilismo storico, che il Covid ha accelerato”, ha commentato Daniele Turrisi, espositore di classiche e sportive.

Il ringiovanimento di un settore che ha inevitabilmente condizionato anche la selezione di auto esposte e poi vendute.

Il bello di Auto e Moto d’Epoca è la varietà di esemplari in mostra: qui si trova di tutto, esposto in modo ben studiato per creare abbinamenti indovinati”.

Auto da corsa accanto alle classiche, le youngtimer e le contemporanee, per una fiera reattiva che ha saputo anticipare i gusti di una nuova generazione di appassionati. 

Enorme successo a livello commerciale, con centinaia di esemplari, al di sopra di ogni previsione di operatori e professionisti del settore.

Un comparto che ha manifestato in questi giorni la forte volontà di ripartire, con passione, fervore e partecipazione. Tanti i professionisti nei giorni di giovedì e venerdì, tantissimi gli stranieri, e notevoli gli affari conclusi. “Tra gli appassionati è tornata la voglia di comprare, scambiare, permutare. Il successo delle vendite ha riconfermato il trend che già stavamo registrando nel primo post Covid-19, di fermento e dinamismo”, ha affermato Patrizio Zaccarelli, Marketing Manager di Ruote da sogno, il prestigioso dealer internazionale del mondo classic. 

Un aspetto, quello commerciale, che però non è l’unico trainante a Padova.

Nei giorni di Auto e Moto d’Epoca succede qualcosa che nelle altre fiere di settore non accade”, è il commento di Iris Stippler per Scartapatti. “Oltre ai professionisti e collezionisti, a Padova entrano in fiera i più giovani, chi si avvicina a questo mondo e persino le famiglie coi bambini. È un successo che va oltre la vendita di esemplari prestigiosi. Il nostro interesse è anche quello di portare avanti una tradizione e una cultura, di trasmettere il valore del bello, dello storico. Questo appuntamento permette a tutti di entrare in contatto con vere e proprie opere d’arte, toccando con mano la realtà”.

Le youngtimer, auto prodotte tra il 1980 e il 2000, continuano ad appassionare anche giovani e giovanissimi, animando un mercato diverso da quello tradizionale dell’automobilismo storico.

Una su tutte la Delta Integrale, presente al salone in numerosi esemplari, andata a ruba, con quotazioni moltiplicate rispetto al valore di qualche anno fa.

Un via vai di pubblico per tutti i giorni di fiera negli spazi dedicati alle 4 mostre tematiche, a partire dall’esposizione L’Italia che vince le corse dedicata ai marchi italiani che hanno segnato la storia delle competizioni.

“La mostra ha ottenuto enorme successo, vista anche l’elevata affluenza al salone di visitatori italiani e stranieri. Credo che il pubblico abbia apprezzato il messaggio che abbiamo voluto portare in un momento ancora difficile dopo la pandemia, quello di un’Italia capace di superare le crisi con creatività, ingegno, capacità, e determinazione a vincere” ha commentato Mariella Mengozzi, Direttore del MAUTO, Museo Nazionale dell’Automobile, Torino.  

Anche quest’anno a Padova ha vinto la passione.

 

GUARDA LA NOSTRA FOTOGALLERY (foto di Antonio Toscano)

Juve Stabia – Messina 1 – 0. Il Podio Gialloblu

La Juve Stabia ritrova il successo alla prima di Stefano Sottili sulla panchina stabiese. Col Messina è decisiva la rete del giovane Matteo Stoppa.

PODIO

Medaglia d’oro: ad Edoardo Sarri, che mette i guantoni sulla vittoria della Juve Stabia. Prima vera gara convincente del giovane portiere stabiese che, almeno per oggi, dimentica le insicurezze del passato e diventa il custode ideale per i pali campani. Sarri dice di no a Balde Balde e a Carillo dopo che Cinaglia ne testa involontariamente i riflessi, indirizzandogli un rinvio sbilenco. La sua prestazione è determinante quanto quella di Stoppa.

Medaglia d’argento: a Matteo Stoppa, finalmente pungente come una vespa. Sottili lo conosce benissimo, avendolo allenato a Pistoia e certamente sa come tirarne fuori il massimo potenziale. Le premesse per vedere un nuovo numero 7 ci sono tutte, tanto che Stoppa firma la prima vittoria in casa con una traiettoria chirurgica quanto beffarda. Per lui può essere iniziato un nuovo campionato.

Medaglia di bronzo: a Davide Cinaglia, pilastro della difesa stabiese. L’ex Novara non sbaglia un anticipo risultando insieme a Rizzo il migliore del pacchetto difensivo della Juve Stabia. Il 21 mette subito nel dimenticatoio il mezzo errore in disimpegno di cui sopra e sfodera una gara gagliarda quanto pulita.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Accursio Bentivegna, che prosegue nel suo momento no. Altra prestazione opaca, se non buia, del numero 10 stabiese, cui manca lucidità prima ancora nella scelta della giocata e poi nella realizzazione della stessa.

Medaglia d’argento: a Daniele Altobelli, che si vede poco anche quando c’è da usare la sciabola. I muscoli ci sono ma non riescono a sostenere la Juve Stabia che sopra maledettamente la vivacità del Messina. Sul finale di primo tempo regala una punizione pericolosa ai siciliani e si becca il giallo che gli farà saltare il derby di Torre del Greco.

Medaglia di bronzo: a Francesco Donati, che non sfonda mai sulla fascia destra. Il giovane terzino spesso non si capisce con Bentivegna e, più in generale, resta quasi sempre bloccato sulla linea dei centrali.

Stoppa: “Vittoria sofferta ma importante nella settimana del derby”

Stoppa, attaccante della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza al termine del match vinto dalle Vespe per 1-0 contro il Messina.

Le dichiarazioni di Stoppa sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Sono davvero contento, è stata un’emozione incredibile il gol e lo dedico alla mia famiglia e alla squadra e sono contento per la vittoria. Il mister lo conoscevo già a Pistoia lo scorso anno e non ha bisogno di presentazioni.

Partita importante molto difficile e ci tenevamo tanto a vincere soprattutto per i tifosi. Sono andato subito sotto la curva per festeggiare con loro.

Il mister mi ha utilizzato sotto punta ma anche esterno e sono disponibile a tutto pur di dare il mio contributo. Alla fine abbiamo sofferto ma abbiamo ottenuto una vittoria importantissima.

Sicuramente ringrazio il mister per le parole. Sono contento per il gol e la vittoria ma il campionato è lungo e dobbiamo prepararci a tante battaglie.

Il gol arriva al momento giusto. Non ho mai avuto fretta o preoccupazione perchè il gol non arrivava. Spero sia solo l’inizio per me – continua Stoppa – e di farne tanti altri nel corso della stagione. 

La vittoria di oggi ci ha dato una grande scossa emotiva in un momento difficile alla viglia di un derby sentitissimo come quello con la Turris di sabato prossimo”.

Juve Stabia – Messina (1-0). I voti ai calciatori gialloblè

FinalMenti(e), la Juve Stabia si sblocca in casa e conquista la prima vittoria stagionale tra le mura amiche contro il Messina allenato da Capuano. Le Vespe sono ancora “malate” e non hanno espresso un buon calcio, ma oggi contava solamente vincere e con un pizzico di fortuna, che non gusta mai ci riescono.

Vittoria firmata da Stoppa e blindata da Sarri che impedisce al Messina di pervenire al pari.

Al termine della gara grande soddisfazione per Sottili all’esordio sulla panchina delle Vespe e per il pubblico di casa. I tifosi però sono proiettati al prossimo turno che vedrà le Vespe giocare con la Turris un derby molto sentito da entrambe le piazze.

Questi i voti ai calciatori stabiesi al termine di Juve Stabia – ACR Messina:

SARRI 7: Gara senza sbavatura e con più di un intervento decisivo: il migliore dei suoi.

DONATI 5,5: Cerca di dare il suo contributo sulla destra a volte anche nel vivo del gioco ma non in maniera incisiva si rifà nella ripresa.

TONUCCI 6: Tiene a bada gli avanti peloritani e combatte su tutti i palloni.

CINAGLIA 5,5: Molto insicuro e protagonista di una topica nella propria area che per un nulla non beffa Sarri. Alla distanza si riprende e contribuisce a bloccare gli avanti peloritani.

RIZZO 6: Primo tempo di tanto fumo e poco arrosto, anche lui cresce nella ripresa e si nota.

SCACCABAROZZI 6: Messo lì in una posizione non consona al suo gioco fatica, ma al pari dei compagni prende quota nel secondo tempo.

SQUIZZATO 5: La sua gara dura 35 minuti nei quali più indecisioni che altro esce per infortunio ma sente molto la gara.

ALTOBELLI 5,5: Prova nervosa del centrocampista che si segnala anche per l’ammonizione che lo squalifica per la gara di Torre del Greco.

BENTIVEGNA 5,5: Una prima frazione di gioco un po’ confusionaria poi riprende un po’ di ritmo e dà il suo apporto.

EUSEPI 6: Lavoro oscuro anche oggi pochi palloni giocabili e in attacco si vede solo a tratti ma rimane sempre un’insidia per gli avversari.

PANICO 6: Un voto che si concretizza nella ripresa quando dà il meglio di sé rispetto ad un primo tempo un po’ anonimo.

DAVI (dal 35 pt) 5: Ricorderemo la sua gara come una delle più fuori dal gioco, l’ammonizione e un errore che poteva costare la vittoria sono i punti negativi.

STOPPA (dal 9 st) 6,5: Mette il segno alla gara con un bellissimo gol entrando bene nella contesa e dando buoni indicazioni a Sottili.

DELLA PIETRA (dal 37 st) sv

CALDORE (dal 37 st) sv

Mr. SOTTILI 6: Solo due giorni per lui nel preparare questa delicata gara, sceglie un 4-2-3-1 che approccia bene ma che dura poco. Ottiene il massimo da questa gara ma sa che c’è da lavorare e non poco per arrivare a dare un’identità al gruppo.

La Juve Stabia soffre nel finale forse anche complice una sua mancata sistemazione in attacco di un’altra punta che poteva creare più profondità e allontanare gli avversari dagli ultimi 16 metri.

A cura di Giovanni Donnarumma

Sottili: “Ho visto una Juve Stabia convalescente. Nel finale troppi errori”

Sottili, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto dalle Vespe contro il Messina per 1-0.

Le dichiarazioni di Sottili sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ho visto una squadra convalescente partita col piglio giusto con voglia di far bene e provare il tiro. Nel momento in cui siamo andati in vantaggio – aggiunge Sottili – sono tornati gli spettri del recente dato. Con una gestione della palla che non era complicatissima.

Avevamo il timore di non portarla in fondo ma c’è l’abbiamo fatta. Ho dato solo delle indicazioni perché abbiamo avuto solo due allenamenti a disposizione. Alla fine – continua Sottili – il premio più grande è stata la vittoria.

Berardocco veniva da un problema muscolare e non me la sono sentita di buttarlo dentro a gara in corso per non bruciare uno slot. Squizzato – continua Sottili – ha queste caratteristiche in assenza di Berardocco. La scelta di mettere Stoppa e abbassare Scaccabarozzi era quella di alzare la qualità dei centrocampisti.

Oggi l’atteggiamento è stato estremamente positivo da parte di tutti a partire da quelli in panchina. Non c’è stato un giocatore che si sia fermato. Su quelle poche nozioni che ho potuto dare.

L’aspettò che mi è piaciuto di più è la loro disponibilità al sacrificio, alla corsa e al compagno che sbagliava. Noi però dobbiamo migliorare lo sviluppo della fase offensiva e dobbiamo migliorare anche la fase difensiva. Mi sembrava – continua Sottili – una squadra che fosse alla prima che facevano tutti insieme. Dobbiamo servire meglio gli attaccanti per farli segnare.

Sono ragazzi che conosco quasi tutti. Stoppa l’ho avuto anche lo sborso anno. Io non ho vincoli sui giovani. La società non mi ha detto di giocare coi giovani. Sono libero – continua Sottili – di scegliere quelli che in quel momento mi possono dare più punti possibili. Se sono bravi giocano, ma ci sono momenti in cui uno può stare meglio di altri.

Per utilizzare i giocatori con più qualità credo che un 4-2-3-1 o 4-3-3 saranno i moduli su cui lavoreremo di più anche se alla fine abbiamo giocato a 5 in difesa per portare a casa i 3 punti.

Sappiamo quanto i tifosi ci tangano al derby con la Turris. Ci teniamo anche noi e avvertiamo la vicinanza dei tifosi. Qui vivi di calcio e c’è un grandissimo ambiente.

Dobbiamo essere bravi a meritarcelo. Da domani – conclude Sottili – si lavora meglio e vediamo se nella prossima gara si metterà un po’ di qualità in più”.

Rubino: “Stracontento dei giovani della Juve Stabia. Sarri e Stoppa decisivi”

Rubino, direttore sportivo della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match vinto dalle Vespe con il Messina per 1-0 per effetto del gol di Stoppa.

Le dichiarazioni di Rubino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

“Non posso che essere contento dei giovani Sarri e Stoppa che sono stati artefici di questa vittoria. I nostri giovani sono spensierati e di valore. Mi dispiace per Squizzato a cui si è girata la caviglia. Matteo aveva ancora dentro il rammarico per il gol fallito col Palermo ma sono contento per il gol di oggi.

Schiavi ha avuto un piccolo problema al quadricipite e non è disponibile. Così come Berardocco aveva qualche problemino prima della gara.

Il timore per la gara col Messina oggi c’era ma è un risultato che serviva e non possiamo pretendere di essere belli e vincenti. Le gare si possono vincere anche soffrendo e oggi è avvenuto questo.

L’abbraccio finale della squadra significa che c’è un gruppo compatto e speriamo sia avvenuto nel momento più opportuno alla vigilia di un derby. Dobbiamo iniziare a viaggiare in maniera giusta.

Penso che a fine anno quando tracceremo la linea delle scelte tecniche, anche il portiere deve dare punti alla squadra. Sono contento per la grande prestazione di Sarri. Il titolare oggi era lui. Oggi era giusto dare al mister grande possibilità di scelta. Abbiamo visto anche Della Pietra ed è giusto così.

Credo siano pochi i giocatori che hanno una posizione contrattuale da valutare. Avranno modo di dimostrarlo e farò le giuste valutazione. Non è il momento però di fare queste considerazioni.

Continuo a ripetere, sono stracontento dei giovani che abbiamo qui. Sono giovani di qualità. Se sono giovani bravi ben vengano. Non solo Sarri e Stoppa ma anche Donati che avrà saltato forse una sola partita. Devono crescere e lavorare tanto – conclude Rubino -. E i nostri sono bravi in tutto”.