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ROMA-NAPOLI (9^ giornata di campionato, RILEGGI LIVE)

ROMA-NAPOLI TERMINA SUL RISULTATO DI 0-0

Il Napoli pareggia il Big Match dell’Olimpico e raggiunge nuovamente il Milan in testa alla classifica. Match molto equilibrato.

SEGNALATI 5′ MINUTI DI RECUPERO

88’min. Victor Osimhen realizza di testa la rete del vantaggio, ma l’arbitro ravvisa posizione di fuorigioco.

86’min. Fuori Abraham e dentro Shomurodov.

81’min. Fuori Insigne e dentro Mertens.

80’min. Mourinho espulso per proteste plateali.

71’min. Fuori Zielinski e Politano per Elmas e Lozano.

67’min. Fuori Mkhitaryan e dentro El Shaarawy.

66’min. Lorenzo Pellegrini prova la conclusione al volo in estirada, palla che termina alta sopra la traversa.

63’min. Dagli sviluppi del calcio d’angolo Victor Osimhen colpisce il palo su colpo di testa.

60’min. Super opportunità per gli azzurri di portarsi in vantaggio da pochissimi passi con Victor James Osimhen. Il tutto inizia con un’invenzione di Fabian Ruiz che con un passaggio rasoterra sorprende la difesa giallorossa e pesca Matteo Politano con i giri giusti in area di rigore, l’esterno offensivo poi serve la palla ad Osimhen che prova il tap-in vincente prontamente deviato sul palo da Mancini con un intervento miracoloso.

46’min. Lorenzo Insigne con un cross perfetto pesca Matteo Politano sul secondo palo, ma purtroppo il colpo di testa del calciatore romano termina fuori di poco.

46’min. Le squadre rientrano in campo. Si riparte dal punteggio di 0-0.

TERMINA IL PRIMO TEMPO
ROMA-NAPOLI 0-0
Prima frazione di gioco che termina sul risultato di 0-0. Partita fin ad ora con poche occasioni.

SEGNALATI 3′ MINUTI DI RECUPERO

45’min. Scontro aereo tra Mancini e Osimhen con conseguente calcetto di reazione del nigeriano sotto l’esame del VAR. L’arbitro alla fine del controllo al VAR decide di non prendere provvedimenti.

42’min. Il capitano Lorenzo Insigne ci prova dal limite dell’area con il classico tiro a rientrare. La traiettoria del tiro però termina fuori dal campo.

32’min. Tentativo di Zielinski dalla lunga distanza che esce fuori di molto.

27’min. Clamorosa opportunità di passare in vantaggio gettata alle ortiche dai padroni di casa. Dopo una sanguinosa palla persa da Piotr Zielinski in mezzo al campo, Tammy Abraham è stato messo in condizioni di realizzare la rete del momentaneo vantaggio ma non ha sfruttato l’occasione.

19’min. Calcio di punizione dal limite dell’area di rigore per il Napoli procurato da Matteo Politano e cartellino giallo a Josè Mourinho per proteste. Lo stesso Politano ha poi tentato la conclusione diretta a rientrare sul secondo palo, ma purtroppo per lui la palla si è spenta fuori dal rettangolo di gioco.

7’min. Prima occasione del match per la Roma con Niccolò Zaniolo da calcio d’angolo. Palla di poco a lato.

1’min. Le squadre sono in campo. L’arbitro fischia l’inizio di Roma-Napoli. Buon match a tutti.

Signore e signori, lettori di Vivicentro.it, benvenuti alla live testuale della sfida Roma-Napoli, valevole per la 9^ giornata di Serie A Tim 2021/22. Tutto pronto allo stadio “Olimpico” di Roma per il calcio di inizio fissato alle ore 18:00. Segui la partita insieme a noi.

https://twitter.com/en_sscnapoli/status/1452293111095365644

https://twitter.com/OfficialASRoma/status/1452288789058052099

 

Perugia Femminile Serie C: è già derby, ed è Ternana!

Perugia Femminile Serie C 3′ Giornata Girone A è già derby umbro a Narni con la Ternana

Ternana – Perugia 3 – 1   (10′ Pagiarino (T), 18′ Esposito (T), 20′ Gwjazdowska (P), 72′ Colella (T))

Il Perugia Femminile si ritrova di fronte il temibile attacco rossoverde. Esposito, Cianci e Coletta non danno punti di riferimento, scambiandosi spesso posizione. La difesa perugina risponde presente, soprattutto per via centrale con Mascia. Al 10′ però è l’altro difensore centrale, la Pagiarino, ad andare direttamente in gol su calcio d’angolo: suo il piatto che buca la Antonelli tra i pali. Passano 8 minuti e la Esposito ben lanciata dalla Vaccari puntualmente raddoppia di esterno sinistro. Ma al 20′ la riapre la Gwjazdowska anch’essa imbeccata sul corridoio giusto dalla Franciosa. Sul filo del fuorigioco si defila leggermente per poi chiudere in rete. Bel derby, con la Ternana a dettar le danze ma il Perugia che resta sempre in partita. La strada per la B è percorribile in via diretta dalle prime dei tre gironi. Cammino tortuoso e difficile, che passa anche attraverso le prove come quella di oggi al “Moreno Gubiotti”. L’età media delle biancorosse (19 anni) denota il progetto giovane, con le ragazze allenate da Verducci che cercano di fare dello slancio giovanile il loro punto di forza, anche in questa gara contro le più esperte rivali umbre. In recupero di primo tempo capitan Piselli si avvicina al pareggio. “Il Perugia ha preso coraggio quando abbiamo allentato la presa. Pecchiamo sempre un pò in cattiveria. Sembra che le altre squadre vanno un pò più cattive di noi”. Così a fine tempo capitan Colella per la Ternana. La ripresa inizia subito al 47′ con pallonetto da quasi gol di Esposito, dopo che Timo aveva sradicato gran palla a centrocampo quasi da tergo ed aveva suggerito poi il bel lob della Esposito sulla parte alta della rete. Le Grifoncelle dal canto loro cercano la pressione, guadagnando corner. E man mano cerca di prender possesso del match. Ma al 72′ ancora Vaccari al lancio lungo, preciso per la capitano Colella, che con tocco sotto palla la mette in rete. 3 a 1, con destro d’anticipo ed istinto vincente.

 

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Amministrative italiane: la grande mistificazione democratica

Si sono da poco concluse le elezioni amministrative. Ha vinto ancora la trasversale mistificazione politica; hanno ancora perso tutti i cittadini

Si sono da poco concluse le tornate elettorali amministrative di ottobre 2021 e gli eventuali ballottaggi. Si sono svolte il 3 e il 4 ottobre con eventuale turno di ballottaggio il 17 e il 18 ottobre. L’elezione ha coinvolto 20 comuni capoluogo, 6 di regione e 14 di provincia: Benevento, Bologna, Carbonia, Caserta, Cosenza, Grosseto, Isernia, Latina, Milano, Napoli, Novara, Pordenone, Ravenna, Rimini, Roma, Salerno, Savona, Torino, Trieste e Varese. In Calabria in concomitanza con le elezioni amministrative si sono tenute pure quelle regionali.

L’affluenza di circa il 52 per cento alle urne ha significato che complessivamente nella Nazione un elettore su due non è andato a votare.  Rispetto al precedente voto amministrativo, il calo è stato di quasi 7 punti percentuali, con un crollo nelle grandi città. La media del 43,94% di affluenza ai ballottaggi fa addirittura segnare un crollo di circa 9 punti rispetto al 52,67%, già fortemente in calo del primo turno. Per le comunali, generalmente più sentite per ovvi motivi, è un record negativo. Ancora peggio della media è andata a Torino (42,13%, al primo turno 48,08%), a Trieste (42,18%, al primo turno 46,28) a Roma (addirittura 40,68%, al primo turno 48,54%).

Passate le prime ore – nelle quali la decennale magniloquenza di esperti si domanda e disquisisce in modo etereo sul perché i cittadini vanno sempre meno a votare – nessuno più ormai approfondisce tale aspetto che, invece, denota di tutta evidenza la lenta agonia della Democrazia e l’affermarsi a fronte di una sorta di totalitarismo (un mega carrozzone) costituzionalizzatosi nel quale, grazie a manipolate leggi e interpretazioni giuridiche di convenienza, la trasversale politica, le istituzioni, la burocrazia, le corporazioni, gli ordine professionali, le associazioni di categoria, la cosiddetta società civile, lo Stato, le Regioni, le Città metropolitane, i Comuni, gli Enti, le Partecipate, ecc. sostanzialmente hanno come dissimulato scopo la spartizione del debito pubblico nonché le tasse e le imposte della gente ancora produttiva, lavoratrice, proprietaria e operosa.

Tutto questo accade poiché risaputamente quando velato (neanche tanto), le norme in Italia sono come volutamente “studiate” “affastellate, “estensibili” e “confusionarie” in modo ingannevole già alla loro “origine”. L’amministrazione dei Comuni non può quindi fare la differenza, poiché le leggi consentono anche negli Enti di fare come e quando si vuole, senza neanche la possibilità di un legittimo controllo del cittadino, quasi l’Ente fosse un sottosistema “assoggettante” legalizzato. Il tutto in spregio ad ogni principio civile, progressista, moderno e sociale, aspetti questi ultimi che, di fatto, sono in modo lampante divenuti unicamente propagande e retoriche a convenienza di: destra, sinistra, centro e movimento; a seconda dell’occasione, evento, manifestazione, corteo, congresso, intervista, ecc.

Il cittadino infatti non ha forzosamente alcun peso nelle azioni politiche e burocratiche del proprio Comune, altrettanto i consiglieri di Minoranza, tanto che di solito, dopo ogni elezione, molti di questi passano con la Maggioranza e spesso lo fanno dietro le quinte o in parallele consorterie, logge, confraternite, partecipando in modo nascosto alla generalizzata spartizione della Cosa pubblica locale.

Sicché non possono mancare poi le amare soprese, quali dissesti, disservizi, costi, ecc. L’ultimo caso quello scoperto dalla Guardia di Finanza “23 ottobre 2021 Bilanci comunali falsi, indagato anche il sindaco”.

Eppure basterebbe già in parte rivedere il Titolo V della Costituzione (il decentramento, ovverosia la grande parcellizzata manciugghia legalizzata) – maldestramente modificato nel 2001 dal centrosinistra e poi ratificato nello stesso anno dal centrodestra con un referendum votato dagli italiani –  così da  ripristinare almeno il Co.Re.Co. (Comitato regionale di controllo con rispettive Commissione Provinciale di controllo) chiaramente in una forma più attuale, con dentro a rotazione un Magistrato e tre Ufficiali rispettivamente della Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia.

Sui altri possibili interventi per porre fine a questa “babilonia” (di tutta evidenza voluta) nei nostri Enti, rimandiamo ad un nostro, si ritiene, dovizioso articolo che elenca in modo riassuntivo alcune eventuali soluzioni “31 Luglio 2021 I comuni siciliani in gravi difficoltà finanziarie ma un report denota inadatte gestioni”.

Ma d’altra parte, per trovare la “babele” basta anche solo entrare in molti siti istituzionali dei nostri Comuni, Enti, ecc. per comprendere che un cittadino è deliberatamente posto nelle condizioni di non potere capire quasi alcunché: dalla cronologia, ai vari rimandi, contenuti, ecc. Salvo di non seguire quotidianamente le pubblicazioni avendo quindi tanta attenzione e volontà come pure ore disponibili e strumenti informatici adeguati nonché esperienza di ricerca giurisprudenziale, amministrativa e una grande pazienza. Insomma pressoché impossibile.

Ad esempio sulla cronologia e quindi la tempistica di pubblicazione degli atti, la Sicilia (Regione della quale ci si occupa principalmente da questa redazione), ha una legge, la n. 11 26 giugno 2015, la quale all’art. 18  (Obbligo di pubblicazione di atti nel sito internet) recita “Fermi restando gli obblighi di pubblicita’ e trasparenza previsti dalla disciplina statale, e’ fatto obbligo alle amministrazioni comunali, ai liberi Consorzi comunali nonche’ alle unioni di comuni, fatte salve le disposizioni a tutela della privacy, di pubblicare per estratto nei rispettivi siti internet, entro sette giorni dalla loro emanazione, tutti gli atti deliberativi adottati dalla giunta e dal consiglio e le determinazioni sindacali e dirigenziali nonche’ le ordinanze, ai fini di pubblicita’ notizia. Le delibere della giunta e del consiglio comunale rese immediatamente esecutive sono pubblicate entro tre giorni dall’approvazione. In caso di mancato rispetto dei suddetti termini l’atto e’ nullo”.

Quindi il cittadino si trova già a dovere conoscere giuridicamente la differenza tra “emanazione” e “approvazione”. La prima si rileverebbe dalla sottoscrizione da parte del segretario comunale e del presidente del consiglio; dalla numerazione dell’atto; e dalla data della sua pubblicazione. Ma dove dovrebbe avere appreso tali conoscenze di Diritto amministrativo il cittadino (ma come anche penale, civile, tributario e poi scientifiche, economiche, ecc.) se da generazioni abbiamo una scuola dell’obbligo che quando si esce sembra di venire dal passato e che tra l’altro istruisce ancora propinando materie come fossero compartimenti stagni, mentre ormai la conoscenza nel 2000 necessità assolutamente di essere interdisciplinare ?

Sul punto dei “sette giorni“ è intervenuta a febbraio 2018 una circolare dell’Assessorato regionale siciliano delle Autonomie Locali «… si pone l’esigenza di chiarire la decorrenza del termine di sette giorni, previsto dalla norma per la pubblicazione per estratto degli atti ivi indicati, considerato che il legislatore ha previsto il decorso dalla emanazione degli atti medesimi, senza specificare il senso di tale espressione. Sul punto, tenuto conto che l’obbligo di pubblicazione, risponde ad una esigenza di trasparenza dell’amministrazione e di pubblicità notizia, si ritiene che tale trasparenza e pubblicità notizia debba fare riferimento ad atti formati e che producano effetti, per cui il termine dei sette giorni deve decorrere dal momento in cui, appunto, i diversi atti amministrativi oggetto della norma di che trattasi, iniziano a produrre i loro effetti. Al riguardo, proprio in considerazione della gravità della sanzione prevista, è stato chiarito dall’Ufficio Legislativo e legale (Parere prot. n. 12623 del 10.06.2016) cosa debba intendersi con certezza per “emanazione” e cosa per “approvazione” degli atti indicati dalla norma. In particolare, si rileva che il verbo “emanare” è riferito, in genere, agli atti di natura normativa e che nell’uso tecnico è riservato ai decreti del Governo e, comunque, ad una fase diversa da quella deliberativa, e ad essa successiva. In maniera atecnica il termine viene, invece, utilizzato per designare l’emissione da parte di un’autorità di una decisione o di un disposto. Sembrerebbe, pertanto, ragionevole ritenere che il legislatore regionale non abbia inteso fare riferimento, per la decorrenza del termine di sette giorni, alla mera adozione del fatto (sottoscrizione e numerazione) da parte dell’organo competente, ma ad un momento successivo che è quello in cui l’atto ha una sua connotazione definitiva. Tale momento successivo va individuato in quello della pubblicazione integrale dell’atto all’albo pretorio on line, in quanto l’articolo in esame andrebbe letto in stretta correlazione con la previsione di cui all’art. 12, comma 3, della L. r. n. 5/2011, che così recita: “Tutti gli atti della pubblica amministrazione sono pubblici ed assumono valore legale dal momento del loro inserimento nei siti telematici degli enti, a tal fine opportunamente pubblicizzati” … Pertanto, costituendo tale prescrizione specifico adempimento integrativo dell’efficacia dell’atto amministrativo pubblico adottato, il momento temporale dell’emanazione dell’atto non può che essere quello della sua pubblicazione nel sito telematico dell’ente; dal che appare ragionevole ritenere che tutti gli atti deliberativi delle Amministrazioni comunali, dei liberi consorzi comunali e delle unioni di comuni andranno pubblicati nel sito istituzionale dello stesso ente entro sette giorni dalla loro pubblicazione integrale».

In conclusione, anche per la pubblicazione degli atti si potrebbe “manierare”.

Si è di fatto come rimosso lo spirito della norma sulla trasparenza della Pubblica amministrazione, seppure tale legge e solo propositiva (cioè non prevede sanzioni o pene per i responsabili), il quale imporrebbe semplificazione e chiarezza.

Povero cittadino, sempre e solo beffato dalla trasversale politica e istituzioni, raggirato dalle leggi e interpretazioni, infine spolpato da tasse e imposte, tutto ciò da generazioni per mantenere gli innumerevoli apparati e rispettivi codazzi. Fino a che dura.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Juve Stabia-ACR Messina – Rileggi LIVE 1-0 (14° s.t. Stoppa)

Juve Stabia-Messina è sicuramente una gara crocevia soprattutto per le Vespe che sono chiamate al riscatto dopo le tre sconfitte inanellate consecutivamente che hanno portato nel giro di 5 giorni prima all’esonero di Walter Novellino e successivamente del suo vice Eduardo Imbimbo che aveva preso il suo posto.

Sottili, dopo soli due allenamenti con le Vespe, esordisce in panchina con l’obiettivo dichiarato di riportare la navicella gialloblè in zona playoff (obiettivo minimo) e abbandonando probabilmente la questione minutaggio che non gli è stata chiesta dalla società a differenza del suo predecessore illustre.

Dal canto suo Capuano, tecnico del Messina, che ha rilevato una squadra con seri problemi in difesa (peggiore difesa del torneo con 17 gol subiti nella gestione Sullo e solo due con lui nella gara di Potenza) ha dato una bella registrata alla retroguardia con la conseguenza che il Messina ora con il suo 5-3-2 non ha subito gol nel match interno con la Vibonese ma ha manifestato il problema di creare poche occasioni in zona gol.

Capuano per caratteristiche del proprio tipo di gioco ha spesso la capacità di far giocare male gli avversari ed è un problema da non sottovalutare per la Juve Stabia che ha palesato in più occasioni la sua poca concretezza in zona gol.

La gara in programma al “Romeo Menti” alle 14:30 è diretta dal sig. Stefano NICOLINI della sezione di Brescia. L’assistente numero uno sarà: Glauco ZANELLATI della sezione di Seregno. L’assistente numero due Michele PIATTI della sezione di Como. Quarto ufficiale: Enrico GIGLIOTTI della sezione di Cosenza.

FORMAZIONI UFFICIALI JUVE STABIA-ACR MESSINA.

JUVE STABIA (4-2-3-1): Sarri; Donati, Tonucci, Cinaglia , Rizzo; Altobelli (Stoppa dal 9° s.t.), Squizzato (Davì dal 36°); Bentivegna (Caldore dal 37 s.t.), Scaccabarozzi, Panico; Eusepi (Della Pietra dal 37° s.t.).

A disposizione: Russo, Todisco, Berardocco, Guarracino, Lipari, Troest, Esposito, Evacuo.

Allenatore: sig. Stefano Sottili.

MESSINA (5-3-2): Lewandowski; Morelli (Da Silva dal 21° s.t.), Carillo, Fazzi, Mikulic, Sarzi Puttini (Russo dal 28° s.t.); Catania (Konate dal 9° s.t.), Damian (Fofana dal 1° s.t.), Simonetti (Balde dal 21° s.t.); Adorante, Vukusic.

A disposizione: Fusco, Fantoni, Di Stefano, Busatto, Celic, Rondinella, Marginean.

Allenatore: sig. Eziolino Capuano.

Angoli 3-2.

Ammoniti: 31° Fazzi (M), 34° Squizzato (J), 47° Altobelli (J), 6° s.t. Davì (J), 12° Konate (M)

Espulsi: –

Marcatori: 14° s.t. Stoppa.

Spettatori: 1.500 circa.

PRIMO TEMPO JUVE STABIA-ACR MESSINA.

1° Scaccabarozzi va al tiro subito e fa buona guardia Lewandowski. Juve Stabia inizialmente in campo con un 4-2-3-1 con proprio Scaccabarozzi a fungere da sotto punta nella batteria di trequartisti con Bentivegna e Panico.

21° va al tiro Rizzo dopo una bella combinazione con Bentivegna, palla però fuori.

24° Messina molto pericoloso, a due passi da Sarri è Vukusic a sfiorare il gol del vantaggio per i peloritani.

28° cross dalla destra di Morelli per il Messina, Cinaglia svirgola e per poco non realizza il più beffardo degli autogol.

31° ammonito Fazzi per il Messina per fallo su Panico.

34° ammonito Squizzato per la Juve Stabia che nell’occasione si fa male alla caviglia ed entra Davì al suo posto.

46° bella discesa di Donati sulla corsia di destra e palla per Scaccabarozzi che tenta la conclusione dal limite ma la palla termina alta sulla traversa.

47° ammonito Altobelli. Sarà squalificato per il derby con la Turris di sabato prossimo. Il primo tempo termina sullo 0-0, risultato sostanzialmente giusto con le due squadre che si sono equivalse. Poche le occasioni da rete da entrambi i fronti.

SECONDO TEMPO JUVE STABIA-ACR MESSINA

6° ammonito Davì per la Juve Stabia.

12° ammonito Konate per il Messina.

13° Tonucci perde banalmente palla, ne approfitta per penetrare in area Adorante e andare al tiro con Sarri che para a terra.

14° GGGGOOOLLLLLL DELLA JUVE STABIA: Stoppa approfitta di una palla persa dalla difesa peloritana e si presenta tutto solo davanti a Lewandowski e lo trafigge sul suo palo di sinistra. 

27° Su punizione battuta dalla destra per il Messina, colpo di testa di sarzi Puttini e grande parata di Sarri. Sulla ribattuta Adorante si divora un gol già fatto sparando a lato a porta quasi vuota. Occasionissima per il Messina.

32° Balde trova la grande respinta di pugni di Sarri che tira sotto misura.

39° errore di Davì a centrocampo che libera Balde che si presenta in area e va al tiro ben parato a terra di Sarri.

50° Juve Stabia alla prima vittoria interna firmata da Stoppa al 14° della ripresa. Le Vespe apparse più quadrate in campo hanno meritato l’intera posta in palio anche se la squadra peloritana di mister Capuano ha il rammarico di non aver sfruttato una super occasione di Adorante nel corso del secondo tempo dopo una grande parata di Sarri. Sabato prossimo derby al “Liguori” contro la Turris.

 

a cura di Natale Giusti. 

 

Primavera 4, netta vittoria in esterna per le Vespette col Picerno per 1-3

Primavera 4, ancora vincente la Juve Stabia di mister De Martino contro i pari età del Picerno in trasferta per 1-3.

Al centro sportivo Ferdinando Pacella – contrada Santa Caterina, Balvano (Pz), si è giocata la gara del campionato Primavera 4 tra Picerno e Juve Stabia. Le Vespette si sono imposte grazie alle reti siglate da Aruta su calcio di rigore, Romilli e Balzano dopo l’iniziale vantaggio per i lucani siglato da Orsi su rigore al 19° del primo tempo.

Nel Girone D con 8 punti in classifica la Juve Stabia sta contendendo al Taranto la leadership del campionato, a conferma dell’ottimo lavoro svolto dal responsabile del settore giovanile Saby Mainolfi e dal direttore Roberto Amodio, che proprio ieri festeggiava il compleanno e a cui vanno gli auguri da parte di tutta la redazione di ViViCentro.it.

Di seguito il tabellino del match vinto dalle Vespette nel campionato di Primavera 4 contro il Picerno.

PICERNO – Summa, Sabia (85′ Turturiello), Ferramosca, Santoro, Ciaramella, Scavone, Ristallo, Cappellano (68′ Vallone), Grimolizzi, Orsi, Gruosso. A disp. Cerroni, Boccia, Vigorito, Guarino, Suozzo. All. Bardi.

JUVE STABIA – Maresca, Picardi, Cacciuottolo (46′ Balzano), Nemolato, Puolo, Sigismondo, Romilli (88′ Mele), Musto (67′ Esposito), Maglione (46′ Minasi), Aruta (75′ Marzuillo), Damiano. A disp. Martoriello, Mottola, El Ayache, Esposito, D’Auria, Tassiero. All. De Martino.

GOL – 19′ Orsi Rig (P), 24′ Aruta Rig (J), 67′ Romilli (J), 89′ Balzano (J).

AMMONIZIONI – Cacciutottolo (J), Sigismondo (J), Ferramosca (P), Scavone (P), Orsi (P).

ESPULSIONI – /.

 

a cura di Natale Giusti. 

Juve Stabia, con il Pescara vittoria per l’Under 15 e sconfitta per l’Under 17

Juve Stabia, weekend in agrodolce per le squadre Under 15 e Under 17 nei rispettivi campionati. Under 15 vittoriosa a Pescara 0-2 mentre l’Under 17 perde 4-0.

Di seguito il tabellino del match vinto dall’Under 15 di mister Riccio a Pescara con le reti di Avolio ed Esposito.

Pescara – Barbacani, Bucco, D’Antonio, Cipollono, Santuccione, Sowmouhamed, Aizio, Fabi (67’ Firmani), Cardilli, Soccio (46’ D’Arcangelo, Trave (69’ Labarba). A disp. Profeta, Esposito, Labarba, Quaranta, Marucci, Marcantonio. All. D’Ulisse.

Juve Stabia – Piccolo, Buonfiglio, Malafronte, Esposito, Trotta, Di Pasquale (69’ Villani), Capasso, Mauro, De Martino (67’ Somma), Morra. A disp. Imperato, Avino, Villani, Nambuletto, Romano, Sarappo, Cesario. All: Riccio.

GOL – 10’ Avolio (J), 15’ Esposito (J).

Arbitro – Luca di Monteodorisio.

Assistenti – Nicola Giancristofaro – Niko Ricci.

AMMONIZIONI – /

ESPULSIONI – /

Netta sconfitta invece per l’Under 17 di mister Sacco.

Di seguito il tabellino del match dell’Under 17 delle Vespette contro il Pescara.

PESCARA – Barretta, Braccia, Cappello, Casciano, Isufi, Reale, Faiella, Di Francesco, Craga, Marcucci, Bodje. A disp. Antonelli, Moro, Calista, Croce, Comignani, Rastelli, Memmo, Crimaldi, Pierdomenico. All. Mancini.

JUVE STABIA – Belardo, Caropreso, Provvisiero, Genovese, Borrelli, Del Mondo, Fravola, Piccolo, Perna, Saviano, Noletta. A disp. De Luca, Secondulfo, Granatello, Ceccarini, Faccetti, Dello Iacono, Aprea, Marcuccio, Chiantese. All. Sacco

GOL –34′ pt Craga (P), 36′ pt Faiella (P), 16′ st Casciano (P), 39′ st Craga (P)

AMMONIZIONI – Casciano (P), Borrelli (J)

ESPULSIONI – /

 

a cura di Natale Giusti. 

Foto: ssjuvestabia.it

 

 

 

Setter inglese: standard, caratteristiche, comportamento, mantenimento

Il setter inglese è una razza canina originaria dell’Inghilterra. È un cane molto dolce e mite, adatto alla compagnia ed eccellente per la caccia (sia da riporto che da ferma). Infatti, il nome stesso deriva dal verbo inglese to set, cioè puntare (la preda) o guardare fissamente.

Il setter inglese unisce alla potenza, senza pesantezza, l’eleganza delle forme; il suo aspetto denota grande facilità di movimenti, muscoli lunghi, ossatura non troppo forte. Il setter ha un aspetto particolarmente gradevole. Lo sguardo è sempre dolce, attento, vivace. Il colore del manto ha spesso una serie di sfumature che contribuiscono ad esaltarne l’estetica, e può essere molto variabile: bianco e nero tendente al blu (blue belton); bianco e arancio (orange belton); bianco e marrone (liver belton); tricolore (bianco a macchie scure e focature).

La velocità è una delle prerogative del setter che si dimostra un soggetto particolarmente versatile; infatti, durante la caccia, si muove con galoppo morbido e leggiadro, senza esprimere potenza (come il cugino pointer inglese): ciò gli permette di esplorare in breve tempo gran parte del territorio disponibile, grazie anche ad un’elevata resistenza alla fatica.

Può essere di taglia piccola, media o grande.

Ma vediamo ora di conoscerlo nei particolari.

Lo standard Standard ENCI/FCI di razza evidenzia:

Gruppo 7: Cani da ferma, Sez. 2A
Altezza da 61 a 68 cm
Longevità da 10 a 14 anni

Aspetto e attributi

Lo Standard di razza descrive il Setter Inglese come un cane di media taglia. La coda è inserita quasi sulla linea del dorso, di media lunghezza, tale da non sorpassare il garretto, non è né arrotolata né nodosa. Molto frangiata. Tutto il corpo è ben compatto e fornito di un’agile muscolatura. Il torace è piuttosto ampio tra le scapole e segue una linea orizzontale. Il tutto in armonia con il cranio grazie ad un collo ben proporzionato. I colori di mantello sono molto particolari: bianco e nero (blue belton), bianco e arancio (orange belton), bianco e limone (lemon belton), bianco e fegato (liver belton) o tricolore, cioè blue belton focato, o liver belton focato, questi senza pesanti chiazze di colore sul corpo; la moschettatura (belton) su tutto il corpo è preferita.

Caratteristiche fisiche ammesse dallo standard:

Colori: rosso, bianco, nero, blu, fegato, limone, arancio
Pelo: serico, lungo
Mantello: marcature, bicolore, tricolore, uniforme, punteggiato

Le 5 caratteristiche migliori:

Carattere e temperamento

Tolleranza alle temperature fredde
Affettuosità verso la famiglia
Amichevole con i bambini
Rapporto con gli sconosciuti

Le 5 caratteristiche più problematiche:

Bisogno di esercizio
Adattabilità alla vita in appartamento
Tolleranza a stare da solo
Adatto come primo cane

PREZZI E MANTENIMENTO

Il prezzo di un cucciolo di Setter Inglese si attesta nella fascia media e parte dai 400 euro, ma sono tanti i fattori da prendere in considerazione: il setter inglese può essere destinato ad un’esposizione canina, alla caccia o semplicemente a cane da compagnia. Da questo dipende ovviamente il suo costo che, di fatto, mediamente può essere compreso tra gli 800 e i 1.800 euro per un cane di razza senza parentele troppo illustri.

Si consiglia di acquistare un cucciolo solo presso seri allevatori di comprovata esperienza che testino i loro riproduttori per le displasie e per le patologie oculari e che, unitamente ad un libretto sanitario completo di tutte le vaccinazioni previste, ne garantiscano il pedigree.

Diffidate da prezzi troppo bassi o da annunci poco chiari.

ASSOLUTAMENTE da evitare, come già detto sin dall’inizio di questa serie dedicata agli animali da compagnia e/o da difesa, acquisti via internet.

Il mantenimento di un Setter Inglese si attesta anch’esso nella media poiché non ha necessità di un professionista per la toelettatura e, solitamente, gode di buona salute. L’alimentazione sarà il costo principale e dovrà essere di eccellente qualità.

Accessori

Gli oggetti indispensabili alla cura del cane (collare e guinzaglio, ciotole, cuccia, spazzola, giochi, ecc.) devono essere presi in considerazione. È vero che non si comprano tutti i giorni, ma alcuni dovranno essere sostituiti più volte nel corso della sua vita. Inoltre il costo di ciascuno di essi può variare molto in base alla dimensione e quindi alla taglia del cane, alla qualità dei materiali usati, al modello economico o extra-lusso.

Per il corredo di base da far trovare in casa all’arrivo del cane si può stimare una spesa di 100-120 euro se non si esagera.

Alimentazione del cane

È la voce di spesa più legata alla taglia del cane. La quantità di cibo che un cane deve mangiare dipende infatti dalla sua dimensione passando dai 60-80 g di cibo al giorno per un cane di piccola taglia, ai 200 g circa per quelli di taglia media, ai 330 g delle razze grandi più smilze o tendenti ad ingrassare (dalmata, labrador, levrieri, ecc.) ai 600-800 delle razze più massicce e muscolose (alani, terranova, mastini, cani di San Bernardo).

Tradotto in euro significa una differenza tra i 40 euro al mese scarsi per nutrire un cane piccolo ai circa 120-150 euro al mese per un cane maxi.

La spesa effettiva dipende però anche dal tipo di alimento scelto (secco/umido) e dalla marca.

Toelettatura del cane

Alcune razze di cani richiedono l’intervento di un esperto per il lavaggio e il taglio del pelo, anche più volte l’anno. È un aspetto di cui tener conto poiché ogni trattamento può costare da poche decine di euro per i cani più piccoli e semplici da toelettare a diverse centinaia per quelli più grandi e complicati o che richiedono parecchie toelettature nel corso dell’anno.

Se la razza che abbiamo scelto non richiede il taglio del pelo possiamo ridurre i costi lavando e spazzolando noi il nostro cane. Ma ci vuole costanza

Salute del cane: le spese veterinarie

Allevare un cane significa provvedere anche al suo benessere fisico. Alle varie spese di mantenimento bisogna aggiungere quindi tutte quelle che si devono fare per prevenire problemi, malattie e complicanze:

visite di controllo due volte l’anno
pulizia dei denti e rimozione del tartaro,
vaccinazioni (prima iniezione e richiami periodici successivi): 3-4 l’anno al costo di 38-45 euro l’una a cui aggiungere almeno un esame delle feci (20-25 euro)
farmaci per la prevenzione di Leishmaniosi e filariosi (25-35 euro)
antiparassitari esterni: 8 euro al mese per il trattamento di un mese con un prodotto di buona qualità moltiplicati per i mesi di maggior rischio (tutta la bella stagione, da primavera a fine estate). Totale: circa 35 euro
sterilizzazione: oltre a evitare gravidanze indesiderate e il problema di dove sistemare i cuccioli, previene diversi tipi di malattie (es tumori) e di problemi comportamentali. L’intervento in un maschio può costare tra i 220 e i 300 euro, in una femmina tra i 320 ai 430 euro.

Spese impreviste

Oltre a tutte queste spese basilari ciascun proprietario deve mettere in conto anche tutti gli imprevisti (malattie, incidenti) e le varie voci di spesa che si possono sommare nel corso della vita del cane (viaggi e vacanze, soggiorni in pensione, corsi di addestramento, attività sportive, assicurazioni, ecc.). Ma queste sono difficili da quantificare al momento dell’acquisto/adozione anche dagli stessi proprietari.

In conclusione, pertanto, facendo un po’ di somme, si può assumere che, mediamente, bisogna mettere in conto una spesa compresa tra gli 800 e i 1.800 euro annui per un cane di razza senza parentele troppo illustri il che, considerandone una vita media di 13 anni, vuol dire destinare al mantenimento del nostro cane circa 23.500 euro.

RAZZE SIMILI
Basset Hound, Beagle, Golden Retriever, Segugio Italiano, Dalmata

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Ciclone pronto all’impatto: allerta Rossa in Sicilia e Calabria

Domenica soleggiata al Centro-Nord, peggiora via via più intensamente dalla Sardegna meridionale verso Sicilia e Calabria ionica: Ciclone pronto all’impatto.

NUOVA SETTIMANA: piogge torrenziali, nubifragi e alto rischio ALLUVIONI su Calabria (settore ionico) e Sicilia orientale. Piogge in risalita verso il Centro e parte del Nordest.

MALTEMPO: ALLERTA ROSSA IN CALABRIA, BURRASCA E MAREGGIATE AL SUD

Dalla prossima notte un’area depressionaria a ridosso della Sicilia determinerà una marcata fase di maltempo sull’Isola e sulla Calabria, con precipitazioni intense e persistenti, specie sui settori ionici, e un generale rinforzo della ventilazione dai quadranti orientali su tutto il Meridione e in particolare sulle aree ioniche calabresi.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse emesso. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dalle prime ore di domani, domenica 24 ottobre, precipitazioni diffuse e intense, a prevalente carattere di rovescio o temporale, su Calabria e Sicilia, con fenomeni particolarmente insistenti sui settori orientali della Sicilia e su quelli ionici della Calabria. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

L’avviso prevede inoltre, dal primo mattino di domani, domenica 24 ottobre, venti di burrasca, con raffiche di burrasca forte, dai quadranti orientali su Calabria e Sicilia, con tendenza ad ulteriori temporanei rinforzi sui settori ionici della Calabria. I fenomeni, che si estenderanno alla Campania, determineranno intense mareggiate lungo le coste esposte.

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di domani, domenica 24 ottobre, allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico sulla Calabria meridionale e allerta arancione sulla Calabria ionica e su gran parte della Sicilia. Allerta gialla nei restanti settori delle due regioni e in Basilicata.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Ciclone pronto all’impatto: allerta Rossa in Sicilia e Calabria / Cristina Adriana Botis / Redazione

Meteo Stabia 24-27 ottobre: oggi pioggia, Lunedì 25 nubi sparse,…

Meteo Stabia 24-27 ottobre: Giornata caratterizzata da rovesci di pioggia, temperature comprese tra 14 e 18°C, Lunedì 25 nubi sparse, Martedì 26 pioggia.

Castellammare di Stabia, Domenica 24 Ottobre: giornata caratterizzata da pioggia o rovesci anche intensi, temperatura minima di 14°C e massima di 18°C. Nel dettaglio: pioggia di debole intensità al mattino, pioggia diffusa al pomeriggio, molto nuvoloso o coperto alla sera. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 18°C a mezzanotte, mentre la minima alle ore 23 sarà di 14°C, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 3130m a mezzanotte e la quota neve minima sarà 2880m alle ore 14. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Nord-Est con intensità compresa tra 28 e 36km/h, al pomeriggio forti da Nord-Est con intensità tra 31km/h e 40km/h, forti da Est-Nord-Est alla sera con intensità tra 34km/h e 42km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 0.1, corrispondente a 100W/mq.

Lunedì 25 Ottobre: giornata caratterizzata da cielo parzialmente nuvoloso, temperatura minima 13°C, massima 18°C. Nel dettaglio: cielo molto nuvoloso o coperto al mattino, veloci piovaschi al pomeriggio, cielo coperto alla sera. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 16 e sarà di 18°C, la minima di 13°C alle ore 7. I venti saranno al mattino forti provenienti da Est-Nord-Est con intensità compresa tra 34 e 39km/h, per il resto della giornata moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 33km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 0.5, corrispondente a 235W/mq.

Martedì 26 Ottobre: giornata prevalentemente piovosa. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 18°C, la minima di 15°C alle ore 2, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 2860m alle ore 23 e la quota neve minima sarà 2620m alle ore 23. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Est con intensità di circa 12km/h, deboli da Est-Nord-Est per il resto della giornata con intensità di circa 10km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 0.2, corrispondente a 137W/mq.

Mercoledì 27 Ottobre: giornata caratterizzata da pioggia moderata o forte. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 17°C, la minima di 15°C alle ore 23, lo zero termico più basso si attesterà a 2830m alle ore 22 e la quota neve più bassa, 2440m, alle ore 8. I venti saranno moderati da Est-Nord-Est sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 18km/h, alla sera moderati da Nord-Est con intensità tra 18km/h e 28km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 0.1, corrispondente a 110W/mq.

Meteo Stabia 24-27 ottobre: oggi pioggia, Lunedì 25 nubi sparse,…  / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Formula Uno, GP degli USA:  Verstappen risponde a Hamilton all’ultimo! La griglia di partenza

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Formula Uno: in una qualifica senza commento, Max Verstappen si prende la pole position chiudendo davanti a Hamilton e Perez

 

Formula Uno, GP degli USA:  Verstappen risponde a Hamilton all’ultimo! La griglia di partenza

 

Semplicemente una meraviglia. La qualifica ad Austin è stata incredibile. A portare a casa la pole position è Max Verstappen che chiude davanti a Lewis Hamilton e al compagno di squadra Perez. Saranno ancora una volta loro due in  prima fila, con la Red Bull che può però giocarsi la carta del messicano, autore di una delle più belle qualifiche della sua stagione. Bottas invece chiude in quarta posizione e, causa penalità, sarà costretto a partire dalla nona piazza.

 

Rossa on fire

Dal sabato di qualifica si identifica una situazione evidente: Ferrari più veloce di McLaren. Almeno per quanto visto, in particolare tra terza sessione di libere e qualifica, la Rossa sembra averne di più rispetto al team inglese. Lo dice anche la griglia di partenza che vedrà nella serata di domani Leclerc e Sainz partire rispettivamente in quarta e quinta posizione(ringraziando sempre Bottas), davanti dunque alle due McLaren di Riccardo e Norris sesto e settimo.

Italia batte Francia

Benissimo oggi l’AlphaTauri. Il team di Faenza infatti mette dentro entrambi i piloti in top ten: Gasly, solita certezza, partirà ottavo, due posizioni avanti al compagno di squadra Tsunoda decimo . Stesso discorso invece non può farsi per i due  dell’Alpine che non riescono ancora  a stupire in questo weekend: Alonso scatterà sul fondo infatti per penalità a causa della sostituzione di alcune componenti della power unit, mentre Ocon partirà solo undicesimo.

 

Nelle retrovie

Un po’ a sorpresa delude l’Aston Martin, in particolare quella di Lance Stroll che non riesce a superare il Q1 chiudendo in sedicesima casella. In casa Alfa Romeo invece Giovinazzi fa il suo classificandosi  tredicesimo,  mentre Raikkonen non va oltre la diciottesima posizione. Sul fondo come sempre le due Haas di Schumacher e Mazepin che non partiranno però in ultima fila viste le penalità date ad Alonso, Vettel e Russell per aver sostituito componenti della loro power unit.

Termina dunque così il sabato di qualifiche a Austin. Appuntamento a domani con la gara che scatterà alle ore 21.00.

 

GP USA, la griglia di partenza

1 Max Verstappen(Red Bull)

2 Lewis Hamilton(Mercedes)

3 Sergio Perez(Red Bull)

4 Valtteri Bottas(Partirà nono per penalità, Mercedes)

5 Charles Leclerc(Ferrari)

6 Carlos Sainz(Ferrari)

7 Daniel Ricciardo(McLaren)

8 Lando  Norris(McLaren)

9 Pierre Gasly(AlphaTauri)

10 Yuki Tsunoda(AlphaTauri)

11 Esteban Ocon(Alpine)

12 Sebastian Vettel(Partirà sul fondo per penalità, Aston  Martin)

13 Antonio Giovinazzi(Alfa Romeo)

14 Fernando  Alonso(Partirà sul fondo per penalità, Alpine)

15  George Russell(Partirà sul fondo per penalità, Williams)

16 Lance Stroll(Aston Martin)

17 Nicholas Latifi(Williams)

18 Kimi Raikkonen(Alfa Romeo)

19 Mick Schumacher(Haas)

20 Nikita Mazepin(Haas)

Probabili formazioni Inter Juventus: confermato Vidal dal 1′

 

Probabili formazioni Inter Juventus – Va di scena a San Siro il derby d’Italia numero 242 della storia, domenica 24 ottobre alle 20:45. I nerazzurri vogliono confermarsi dopo aver tolto lo Scudetto dal petto dei bianconeri la stagione precedente.

Probabili formazioni Inter Juventus, 9° giornata Serie A

Probabili formazioni Inter Juventus È arrivato il giorno del Derby d’Italia. Inter e Juventus si sfidano per tornare avanti in campionato. La squadra allenata da Inzaghi deve tornare alla vittoria in Serie A dopo la sconfitta patita contro la Lazio 7 giorni fa. Allegri, invece, ha trovato la quadra per la sua squadra: sono 4 le vittorie consecutive per 1-0 da parte dei bianconeri. Lo scorso anno, a San Siro, era terminata con la vittoria interista per 2-0 grazie ai gol segnati da Vidal e Barella. Ecco le probabili formazioni Inter Juventus

Inter

Inzaghi non ha dubbi: al derby d’Italia ci saranno gli uomini che hanno sconfitto lo Sheriff in Champions League. Con Handanovic in porta, dunque, in difesa ci saranno Skriniar, De Vrij e Bastoni. A centrocampo, confermato Vidal dal primo minuto dopo il gol di martedì. Al suo fianco, pronti Barella e Brozovic. Sulle fasce, confermato Perisic, mentre Darmian dovrebbe prendere il posto di Dumfries. In attacco, la coppia Lautaro-Dzeko pronti per partire titolari.

Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Vidal, Perisic; Lautaro Martinez, Dzeko. All. Inzaghi.

Juventus

La Juventus arriva al match di San Siro dopo 6 vittorie consecutive, di cui 4 senza subire gol. Allegri conferma Morata e Chiesa in attacco. Ancora out invece Dybala. In difesa, Chiellini resta in panchina per lasciare spazio a Bonucci e De Ligt, mentre Danilo è in ballottaggio con De Sciglio; dall’altro lato, Alex Sandro sfiderà Darmian. Confermato il centrocampo a 4 per i bianconeri, con Cuadrado e Bernardeschi larghi e Bentancur e Locatelli in mezzo al campo.

Juventus (4-4-2): Szczesny; Danilo, Bonucci, de Ligt, Alex Sandro; Cuadrado, Bentancur, Locatelli, Bernardeschi; Chiesa, Morata. All. Allegri.

Statistiche di Inter – Juventus

L’Inter si presenta a San Siro con 17 punti in 8 gare: sono 5 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta, contro la Lazio all’Olimpico. La Juventus di punti ne ha 14 e si è ripresa dopo un inizio traballante. La squadra di Inzaghi ha raggiunto ben 20 partite casalinghe senza sconfitta ed è la striscia più lunga dal 2010. I nerazzurri hanno vinto l’ultimo scontro interno contro la Juventus, con il risultato di 2-0 e grazie ai gol di Vidal e Barella: è dal 2010 che l’Inter non vince due gare interne consecutive contro i bianconeri.

In 176 partite in Serie A, la Juventus ha battuto l’Inter in 87 occasioni, a fronte di 44 pareggi e 47 successi nerazzurri. È da marzo 2020 che l’Inter non perde due partite consecutive in Serie A, quando le due sconfitte arrivarono proprio contro Lazio e Juventus. In tutta l’anno solare 2021 l’Inter ha segnato 78 gol: solo il Bayern Monaco, con 89, ha fatto di meglio. La Juventus, invece, ne ha segnati 64 in 32 partite. La squadra nerazzurra è la migliore vittima di Juan Cuadrado in Serie A: sono 5 i gol del colombiano contro l’Inter.

La Juventus è la bestia nera di Simone Inzaghi. Il tecnico interista ha perso otto partite contro la Vecchia Signora e ha realizzato la peggior media punti in stagione. Solo 0.63. Nelle ultime 10 partite ufficiali (febbraio 2017 – ), l’Inter ha vinto solo una partita a fronte di 6 sconfitte e 3 pareggi. Nello stesso ciclo di gare, la Juventus ha segnato 14 gol. L’Inter, invece, ha siglato 9 marcature. L’ultima volta che il derby d’Italia si è concluso con il punteggio di 0-0 in campionato è stato nel dicembre 2017. Da allora sono stati segnati 18 gol.

Juve Stabia, i convocati di mister Sottili per il match con il Messina

Juve Stabia, diramata la lista integrale dei 24 convocati delle Vespe per il match di campionato contro il Messina in programma domani al “Romeo Menti” alle ore 14:30 e valevole per l’undicesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Mister Sottili, all’esordio sulla panchina gialloblè, essendo arrivato solo venerdì mattina a Castellammare e avendo guidato solo un paio di allenamenti con la sua nuova squadra, recupera Berardocco rispetto alla gara di mercoledì persa contro il Monopoli.

Indisponibili invece il portiere Lazzari e il centrocampista Schiavi.

Di seguito il comunicato con la lista integrale dei convocati delle Vespe per il match di domani contro l’ACR Messina guidata dal mister Eziolino Capuano, ex Juve Stabia.

“Al termine della seduta di questa mattina, il tecnico Stefano Sottili ha reso nota la lista dei 24 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Messina, valevole per la 11a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, domenica 24 ottobre 2021, con inizio alle ore 14:30 presso lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Portieri: Pozzer, Russo, Sarri.

Difensori: Caldore, Cinaglia, Donati, Esposito, Rizzo, Todisco, Tonucci, Troest.

Centrocampisti: Altobelli, Berardocco, Davì, Guarracino, Scaccabarozzi, Squizzato.

Attaccanti: Bentivegna, Della Pietra, Eusepi, Evacuo, Lipari, Panico, Stoppa.

Indisponibili: Lazzari, Schiavi.

Squalificati: –

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti. 

3 minori, già recidivi di tentato furto sul treno, arrestati per una rapina in strada

La Polizia di Stato di Messina ha arrestato 3 minori del luogo cui due in carcere e uno collocato in comunità per rapina. Erano recidivi

A seguito di accurata attività investigativa messa in atto dalla Squadra Mobile della Questura di Messina, sono state eseguite tre misure cautelari, di cui due in carcere, emesse dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Messina, nei confronti di tre minori messinesi, tra i 15 e i 17 anni, ritenuti responsabili in concorso tra loro della rapina ai danni di un uomo, consumata in questa via dei Mille lo scorso 15 settembre.

L’immediato intervento dei poliziotti delle Volanti di Messina e l’attenta analisi di quanto accaduto da parte degli investigatori della Squadra Mobile hanno permesso, infatti, di ricostruire quanto accaduto. In particolare, i tre ragazzini, in orario serale e approfittando dell’assenza di passanti, avvicinavano la vittima e, dopo averla scaraventata per terra, si impossessavano del suo borsello, dandosi poi a precipitosa fuga a piedi.

I poliziotti, coordinati dall’Autorità Giudiziaria, sono riusciti ad identificare i tre giovani responsabili.

Fondamentale, a tal fine, l’estrapolazione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza di esercizi commerciali prossimi al luogo della rapina, che hanno immortalato i tre soggetti, nonché gli indumenti indossati dagli stessi, successivamente rinvenuti, a seguito di perquisizione presso le loro abitazioni, confermando così le loro responsabilità.

3 minori arrestati per rapina recidivi per un altro tentato furto sul treno

Alla luce dei fatti  e dell’attenta ricostruzione degli agenti della Squadra Mobile, pertanto, sono state emesse dall’Autorità Giudiziaria le predette misure cautelari, di cui due custodie in carcere ed un collocamento in comunità, nei confronti dei tre minori, che a loro carico vantano, peraltro, pendenze in relazione ad altri reati contro il patrimonio, e che da ultimo erano stati altresì sottoposti a misura cautelare, eseguita dalla Polizia Ferroviaria, per una tentata rapina verificatasi a bordo treno l’8 settembre scorso.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Controlli Green Pass: 9 esercizi commerciali sanzionati e 2 chiusi per 3 giorni

I controlli a Sciacca della Polizia di Stato di Agrigento congiuntamente ai CC e la GdF hanno individuato pure un “Sorvegliato Speciale”

La Polizia di Stato di Agrigento, in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza, ha effettuato nei giorni scorsi numerosi e mirati controlli in ottemperanza a quanto disposto dalle più recenti direttive ministeriali per il contenimento del contagio da Covid-19.

In particolare nella serata del 22 u.s. sono state controllati nr.04 esercizi commerciali del centro abitato di Sciacca.

Da tali controlli emergevano diverse irregolarità concernenti violazioni della recente normativa sui c.d. “Green Pass”, mancanza dell’uso dei “dispositivi individuali di protezione” (mascherine) ove previsto, e mancato rispetto della normativa anti-fumo, Legge nr.03 del 2003.

Controlli Green Pass: 9 esercizi commerciali sanzionati e 2 chiusi per 3 giorni

A fine controlli sono state elevate nr. 09 contestazioni amministrative e per nr. 02 esercizi commerciali sono state contestate violazioni che prevedono la chiusura temporanea per giorni 03.

Inoltre nel corso dei sopra citati controlli sono stati identificati diversi avventori e ciò ha permesso di individuare un soggetto “Sorvegliato Speciale” che veniva deferito in stato di libertà per l’art.75 D.lgs 159/2011 alla competente A.G.

Adduso Sebastiano

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Bilanci comunali falsi, indagato anche il sindaco

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e 23 fra ex assessori, dirigenti e capi area comunali sono indagati per falso nei bilanci comunali

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e 23 fra ex assessori, dirigenti e capi area comunali sono indagati per falso nei bilanci comunali. Secondo quanto scrive il quotidiano La Repubblica, tutti hanno avuto notificato un avviso di conclusione indagini; l’accusa contestata dalla Procura di Palermo è “falso materiale commesso da pubblico ufficiale in atto pubblico”.

Le indagini del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Palermo, avrebbero accertato numerose irregolarità nei bilanci di quattro anni, dal 2016 al 2019.

Scrivono i Magistrati, Procuratori Andrea Fusco, Giulia Beux e il Procuratore aggiunto Sergio Demontis, nel provvedimento: “I pubblici ufficiali sottoscrivevano e inviavano all’ufficio Ragioneria generale delle schede di previsione di entrate sovrastimate così inducendo in errore il consiglio comunale di Palermo sulla verità dell’atto, determinandolo ad adottare la deliberazione con la quale veniva approvato il bilancio di previsione”.

Un capitolo delle accuse riguarda i bilanci di previsione, un altro i rendiconti di gestione. A Orlando viene contestata anche una direttiva del 18 giugno 2018 “per avere in un atto pubblico facente fede fino a querela di falso, esposto dati falsi e in particolare riportato crediti da riconoscere/transigere del Comune verso le società partecipate inferiori rispetto a quelle reali”.

Il riferimento è ai debiti del Comune verso l’Amat: sarebbero stati “quantificati falsamente in soli 197mila euro, per l’anno 2016, a fronte di crediti della società privi di impegni di spesa pari a otto milioni 890mila euro”.

Bilanci comunali falsi, indagato anche il sindaco Palermo

Il bilancio comunale di Palermo del 2016 riportava falsi dati di previsioni nelle entrate e falsi costi del servizio della Rap, che si occupa della raccolta e trattamento di rifiuti. Questo è quanto hanno accertato i finanzieri del nucleo polizia economico finanziaria che hanno spulciato tutti i documenti per anni. Il sindaco Leoluca Orlando, l’ex assessore Luciano Abbonato e i dirigenti Sergio Pollicita, Daniela Rimedio, Lucietta Accordino, Mario Li Castri, Paolo Porretto, Giovanni Carlo Galvano, Leonardo Brucato, Luigi Mortillaro, Carmela Agnello, Cosimo Aiello, Antonino Mineo, Salvatore Di Trapani sono accusati in concorso, di avere inviato alla Ragioneria Generale delle schede di previsione di entrata sovrastimate per l’approvazione del bilancio per l’anno 2016.

L’accertamento per il 2015 non era disponibile mentre per il 2016 l’accertamento era di un milione e 800mila euro. Daniela Rimedio, dirigente servizio Tari aveva previsto 10 milioni di euro per il recupero delle tasse non pagate, nel 2015 l’accertamento è di due milioni e mezzo circa mentre per il 2016 quattro milioni di euro. Anche sulle multe per infrazioni stradali le previsioni erano sovrastimate. La dirigente Lucietta Accordino, dirigente del servizio affari generali e gestione procedure sanzionatorie presso il comando della polizia municipale previo accordo con l’assessore al Bilancio Luciano Abbonato, come scrivono i Pm nell’avviso di conclusioni indagini, aveva fatto una previsione di 85 milioni di euro. L’accertamento nel 2015 era di 65 milioni così come quello del 2016.

Anche nel settore edilizia erano state previste maggiori entrate. Mario Li Castri capo area tecnica della riqualificazione urbana e delle infrastrutture e Paolo Porretto, dirigente del servizio Sportello Unico Edilizia avevano previsto per i contributi di edificabilità per le opere di urbanizzazione 11 milioni di euro, l’accertamento nel 2015 era di cinque milioni e 200mila, nel 2016 quattro milioni e mezzo. Anche sul condono edilizio le entrate sarebbero state sovrastimate. La previsione fatta da Giovanni Carlo Galvano dirigente dell’ufficio condono edilizio e controllo era di sei milioni e mezzo a fronte di un accertamento nel 2015 di un milione e 600mila e nel 2016 di quattro milioni e mezzo. Il costo del contratto per il servizio di raccolta rifiuti della Rap sarebbe stato sottostimato. La previsione era di circa 113 milioni di euro circa. Il costo effettivo 114 milioni circa, con una differenza di 800mila euro. Nonostante le previsioni delle entrate e del costo del servizio Rap false Leonardo Brucato, capo del settore bilancio e Tributi, Luigi Mortillaro dirigente del servizio Bilancio, Carmela Agnello ragioniere generale hanno dato parere favorevole alla proposta di delibera di giunta per l’approvazione dello schema di bilancio di previsione del 2016.

Bilanci comunali falsi, indagato anche il sindaco Palermo

Il sindaco Leoluca Orlando ha dichiarato “Ho avuto comunicazione dell’avviso di un’indagine, esaminerò gli atti depositati dalla Procura della Repubblica e per fare massima chiarezza attendo di essere ascoltato dai magistrati titolari delle indagini sul merito e sulle competenze in una materia, peraltro, particolarmente tecnica”. Lo dichiara il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

Chi è Leoluca Orlando (molto in sintesi)

Dal 22 maggio 2012, esercita il suo sesto mandato (non consecutivo) di sindaco di Palermo e, dal 7 giugno 2016, anche quello di sindaco metropolitano della città metropolitana di Palermo.

È stato parlamentare regionale e nazionale ed europarlamentare. Fondatore de La Rete, è stato inoltre coordinatore nazionale dell’Italia dei Valori.

Ha iniziato nel 1978 il suo percorso politico nella Democrazia Cristiana. Poi passato all’Idv, quindi al Pd.

L’OPINIONE

Se questo accertamento della Guardia di Finanza dovesse trovare conferma nelle sentenze, sarebbe da ritenersi che si potrebbero aprire indagini in tanti Comuni che negli anni avrebbero chiuso bilanci più teorici che reali (“sovrastimati”), tra l’altro avvalorati da giunte, responsabili amministrativi e revisori.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Controlli bici elettriche; grosse sanzioni dai Carabinieri

Grosso servizio di controllo sui veicoli ad alimentazione elettrica con sanzioni per oltre 100mila euro

 

Una grande novità tra i cittadini

 

La popolazione si sta colorando di green sempre di più; negli ultimi mesi, i governi hanno stanziato una grossa quantità di fondi per permettere agli italiani di acquistare veicoli elettrici a due ruote come bici e monopattini.

L’iniziativa, secondo i dati ricavati, ha dato i suoi frutti sin da subito, con gli italiani che utilizzano con frequenza sempre maggiore questi mezzi rispetto ai veicoli a benzina; un grosso colpo a tutti i macchinari che inquinano l’ambiente con il rilascio di sostanze di scarto, dannose per l’uomo e per l’ambiente stesso.

L’avvento di questi nuovi mezzi di circolazione ha portato, però, alla nascita di un grosso giro di contraffazione e di attività illecite il cui scopo è modificare illegalmente questi mezzi per farli viaggiare ad una velocità maggiore; ciò comporta la trasformazione di questi mezzi, sicuri e rispettosi dell’ambiente, in pericoli per chi li guida e per tutti gli altri.

I piloti che si destreggiano per le strade con questi mezzi modificati sono dei veri pericoli pubblici, nonché trasgressori della legge punibili con sanzioni anche pesanti.

 

Il segnale dalle autorità

 

L’operazione svolta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, che in collaborazione con il Comando Generale ha svolto un servizio di controllo per scovare tutti i mezzi modificati illegalmente, per rimettere in sicurezza le strade.

I controlli, svolti principalmente nella zona centrale della città, hanno permesso di scoprire circa 50 mezzi non a norma e diverse violazioni del codice stradale, tra cui mancanza di copertura assicurativa e guida senza patente; sono state effettuate sanzioni per circa 90mila euro.

Qualche tempo fa, controlli analoghi sono stati fatti a Torre del Greco; in quell’occasione sono stati fermati altri 10 mezzi non a norma e sequestrati dalle forze dell’ordine.

Le sanzioni effettuate in quell’occasione ammontano ad un totale di circa 30mila euro, mentre i mezzi sequestrati si trovano in un deposito giudiziario in attesa di sviluppi.

 

Controlli bici elettriche; grosse sanzioni dai Carabinieri/Antonio Cascone/redazionecampania

 

 

Alvini: “Con miglior palleggio avremmo vinto”

Alvini ai microfoni di Tef Channel analizza il pareggio al “Via del Mare” contro il Lecce:

“Primo modo di analizzare è che abbiamo sofferto ma sapendolo fare, quando il Lecce avrebbe meritato. Santoro davanti al portiere, Carretta, non mi sono piaciute le situazioni del primo tempo. Nel secondo c’è stato molto più Perugia quasi da solo in campo. Alla fine quindi buon punto. Abbiamo modificato l’assetto in mezzo al campo, invertito le punto e lavorato uno contro uno. Quello che non mi è piaciuto oggi è stata la qualità di palleggio (che mi ha dato Vambaleghem al suo ingresso), la cui gestione migliore ci avrebbe fatto vincere oggi. Non credo che esista una squadra che possa venire al “Via Del Mare” senza soffrire. Noi abbiamo sbagliato un pò il palleggio. Sbagliati tanti gesti tecnici. Ma tornare da Lecce con risultato positivo è tanta roba. Sporcare la partita così, devo dare merito ai miei calciatori. E’ stato il Perugia di Alvini solo nel secondo tempo. Nel primo c’è molto da migliorare. Ci sono gare dove abbiamo giocato bene. Questa doveva esser giocata così. Il Perugia viene a Lecce che sulla carta deve vincere. Ma la carta non va in campo. E questo vale per tutte le squadre”.

 

Carmine D’Argenio – VIVICENTRO

Juve Stabia-ACR Messina, la presentazione del match

Juve Stabia-Messina è sicuramente una gara crocevia soprattutto per le Vespe che sono chiamate al riscatto dopo le tre sconfitte inanellate consecutivamente che hanno portato nel giro di 5 giorni prima all’esonero di Walter Novellino e successivamente del suo vice Eduardo Imbimbo che aveva preso il suo posto.

Oggi è stato presentato il nuovo tecnico della Juve Stabia, Stefano Sottili, che ovviamente non ha rivelato il modulo tattico con cui affronterà il Messina domani.

Sottili, dopo soli due allenamenti con le Vespe, esordisce in panchina con l’obiettivo dichiarato di riportare la navicella gialloblè in zona playoff (obiettivo minimo) e abbandonando probabilmente la questione minutaggio che non gli è stata chiesta dalla società a differenza del suo predecessore illustre.

Dal canto suo Capuano, tecnico del Messina, che ha rilevato una squadra con seri problemi in difesa (peggiore difesa del torneo con 17 gol subiti nella gestione Sullo e solo due con lui nella gara di Potenza) ha dato una bella registrata alla retroguardia con la conseguenza che il Messina ora con il suo 5-3-2 non ha subito gol nel match interno con la Vibonese ma ha manifestato il problema di creare poche occasioni in zona gol.

Capuano per caratteristiche del proprio tipo di gioco ha spesso la capacità di far giocare male gli avversari ed è un problema da non sottovalutare per la Juve Stabia che ha palesato in più occasioni la sua poca concretezza in zona gol.

La gara in programma al “Romeo Menti” alle ore 14:30 sarà diretta dal sig. Stefano NICOLINI della sezione di Brescia. L’assistente numero uno sarà: Glauco ZANELLATI della sezione di Seregno. L’assistente numero due Michele PIATTI della sezione di Como. Quarto ufficiale: Enrico GIGLIOTTI della sezione di Cosenza.

PROBABILI FORMAZIONI JUVE STABIA-MESSINA.

JUVE STABIA (3-5-2): Russo; Tonucci, Troest, Caldore; Scaccabarozzi, Davì, Berardocco, Altobelli, Rizzo; Eusepi, Panico. 

Allenatore: sig. Stefano Sottili.

MESSINA (3-5-2): Lewandowski; Fazzi, Carillo, Celic; Morelli, Simonetti, Damian, Konate, Sarzi Puttini; Adorante, Vukusic.

Allenatore: sig. Eziolino Capuano.

 

a cura di Natale Giusti. 

 

Capuano: “Juve Stabia tra le 5 squadre più forti del campionato”

Eziolino Capuano, tecnico dell’ACR Messina, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Capuano sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Cerco di far sì che il Messina cresca sotto tutti gli aspetti. Fazzi è un grande giocatore disponibile e che, come tale, può giocare in qualsiasi ruolo. 

Non siamo una squadra che specula sull’avversario. Noi andremo a fare gioco come a Potenza e a Vibo. La Juve Stabia è una squadra forte, per il potenziale d’organico è tra le prime cinque più forti del Girone. Ha dei giocatori molto bravi, non so che partita farà ma di sicuro è una grande squadra. 

Ho tanti giocatori bravi in rosa. Non faccio nessuna scelta per antipatia o simpatia. Le scelte che faccio sono nell’interesse esclusivamente del Messina. 

Quando un allenatore subentra ha bisogno di lavorare. In questo periodo non c’è tempo per preparare una gara, per correggere e per recuperare. Non cerco alibi ma quando si subentra giocare ogni tre giorni non è facile. 

Già era complicata prima la gara con la Juve Stabia, poi hanno cambiato anche tecnico ma abbiamo lavorato basandoci sulle caratteristiche tecniche dei giocatori della Juve Stabia che sono di categoria superiore. Andremo quasi al buio a Castellammare. 

Non sono convinto delle turnazioni, metto sempre in campo la squadra che mi da più equilibrio. Ho legato in ogni piazza perchè mi definisco un uomo del popolo.

A Castellammare ho fatto benissimo, fui accolto benissimo e ogni volta che ritorno provo un pizzico di emozione. Ma oggi penso solo al Messina e sono legatissimo a questa squadra e a questa piazza e voglio restare qui in un progetto più a lungo possibile”. 

a cura di Natale Giusti. 

Juve Stabia, le parole di Rubino e Todaro alla presentazione di Sottili

Juve Stabia, l’amministratore unico Vincenzo Todaro e il direttore sportivo Raffaele Rubino sono intervenuti nel corso della presentazione del nuovo allenatore delle Vespe, Stefano Sottili.

Le loro dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

Il primo a prendere la parola è stato l’amministratore unico della Juve Stabia, avv. Vincenzo Todaro.

“Sin da questa estate abbiamo parlato di progetto basato sui giovani. Poi abbiamo fatto comunque una squadra non totalmente giovane grazie all’intervento della proprietà per l’ulteriore intervento per alzare l’asticella. Novellino che ringrazio ha sposato il progetto sui giovani sin dall’inizio. I nostri sono giovani di qualità come quelli del Palermo o del Catania che giocano con giovani. 

Abbiamo detto al mister di far giocare chi voleva. Ma abbiamo perso con Palermo e Catania. Il problema non erano i giovani. La proprietà più che fare la scelta dirigenziale non fa. Se c’è qualcuno che ha sbagliato siamo io e il direttore sportivo. Io penso di aver operato al meglio. Questa società al 30 giugno ha dovuto afre i conti con contratti importanti ereditati già dalla Serie B. 

Quando è subentrata la nuova proprietà ha dovuto fare due fideiussioni una da 350.000 e una da 400.000 euro. Poi è stato sbagliato qualcosa nel corso del mercato. Ma Novellino è stato accontentato in tutto e per tutto. Molti di questi giocatori hanno giocato in Serie B. Non ci sono alibi da fornire.

Un mese fa il sottoscritto poteva andare in Serie B. Sono cose normali che succedono. Non si ottengono risultati non per colpa nostra o dell’allenatore. Dobbiamo ricompattare tutto l’ambiente. Fortunatamente abbiamo i tifosi dalla nostra parte. Non credete che esonerare Novellino sia stato semplice. Quando si fa un cambio è sempre frutto di una scelta sbagliata e di un insuccesso. 

Fare delle scelte in corsa non è mai semplice anche perchè è stata creata la squadra per un certo modulo. Non si poteva prendere un allenatore che gioca col 4-3-3 perchè non abbiamo esterni per giocare così. Stefano Sottili è un allenatore duttile, di carattere e di esperienza. I nomi in questa categoria non fanno fortuna. 

Dobbiamo essere sereni e non prendersela con la proprietà. A meno che non si dica che noi dirigenti non siamo all’altezza ma non lo credo. 

La responsabilità me la assumo io. Quando Novellino è stato esonerato domenica scorsa io non ero qui per seri problemi familiari. Per come è stata gestita la cosa mi assumo io le colpe. 

L’anno scorso la squadra ha fatto bene perchè inserita in un contesto in cui la società ha blindato Padalino anche perchè c’era un gioco. Il problema è quando non c’è un gioco. Stiamo già programmando il futuro. Ovvio che non prevedevamo la fine del rapporto con Novellino. Non pensavamo di inanellare una serie di sconfitte consecutive. 

A Castellammare nel corso degli ultimi anni ci sono stati due soli direttori sportivi: Ciro Polito e Raffaele Rubino. Gli altri si sono avvicendati ma senza portare niente. Oggi c’è un direttore sportivo bravo. Le scelte si possono sbagliare ma l’importante è rimediare. Mi aspetto tanto dalla squadra senza alibi. Non faremo più minutaggio anche se significherà un ulteriore danno per la società”. 

Infine le dichiarazioni del direttore sportivo della Juve Stabia, Raffaele Rubino.

“Questa squadra aveva bisogno di azzerare qualche problema mentale e di risultati. Era importante fare subito una scelta. All’inizio andavamo bene poi qualcosa si è inceppato. Abbiamo preso atto e abbiamo cambiato.

Bisogna cambiare subito mentalità e atteggiamento. Ringrazio Novellino ma il calcio è figlio di risultati. Può darsi che la squadra avesse bisogno di tempo ma qualcosa non è andato. 

Da qualche elemento mi aspetto di più. Va rimessa subito in moto la macchina. Mi prendo le mie responsabilità tecniche. Di sicuro non sono questi i punti che la Juve Stabia merita in classifica. Ripartiamo subito e dobbiamo fare in fretta.  

Novellino ha parlato di problemi dopo Catania? Con me non ne ha parlato. Non so a cosa si riferisse. Ma alibi non se ne possono fornire. Il problema è stato dopo 7 partite solo tre gol subiti, poi 6 gol in due gare. La squadra può giocare bene o male ma aveva un pò di sostanza. Col mister ho parlato tante volte ma questa cosa detta da Novellino in conferenza non l’ho mai condivisa”. 

a cura di Natale Giusti.