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Probabili formazioni Empoli Inter: Inzaghi pensa al turnover

PROBABILI FORMAZIONI EMPOLI INTER – Va di scena ad Empoli la decima giornata di Serie A tra Empoli e Inter, in programma mercoledì 27 ottobre alle ore 20:45. Inzaghi valuta un turn-over; i toscani per la prima vittoria contro l’Inter che manca da 15 anni.

Probabili formazioni Empoli Inter, 10° giornata di Serie A

Probabili formazioni Empoli Inter. Due partite in Serie A senza vittoria per l’Inter di Inzaghi, che ha mancato l’appuntamento con i tre punti contro Lazio e Juventus negli ultimi due turni. L’Empoli, invece, che in casa quest’anno ha vinto solo contro il Bologna, vuole proseguire la striscia positiva iniziata 4 giorni fa contro la Salernitana. Dati gli impegni, Inzaghi valuta l’opzione turn-over. In dubbio dunque De Vrij e Perisic, così come anche Dzeko e Calhanoglu. Ecco le probabili formazioni di Empoli-Inter.

Empoli

Obiettivo: non perdere. Questa la volontà della squadra allenata da Andreazzoli in vista del match casalingo contro i campioni d’Italia in carica. Ciò si traduce in una squadra senza troppi cambi rispetto a quella vista a Salerno nell’ultimo turno di Serie A. In porta, quindi, Vicario, accompagnato da Stojanovic, Ismajli, Luperto e Marchizza. Nel centrocampo a tre pronti Haas, Ricci e Bandinelli. Henderson dietro le due punte, Cutrone e Pinamonti. Proprio l’ex Inter ha messo a referto, nella gara contro la Salernitana, una doppietta, che ha aiutato l’Empoli a tornare alla vittoria dopo due sconfitte contro Roma e Atalanta.

Probabile formazione Empoli (4-3-1-2): Vicario; Stojanovic, Ismajli, Luperto, Marchizza; Haas, Ricci, Bandinelli; Henderson; Cutrone, Pinamonti. All. Andreazzoli.

Inter

Tanti, troppi, i dubbi nella testa di Inzaghi. L’Inter non vince in campionato dal 2 ottobre, contro il Sassuolo, complice una sconfitta e un pareggio. Arrivati certo contro Lazio e Juventus. Ma adesso la distanza da Milan e Napoli, co-capoliste, inizia a dilatarsi. Ben 7 punti il passivo dei nerazzurri dalle regine momentanee del campionato. Inzaghi dunque medita un leggero turn-over, per dare fiato a chi ha giocato tante partite nel mese di ottobre. Sembrerebbero assenti quindi Dzeko, Perisic, De Vrij e Calhanoglu.

Come giocherà dunque l’Inter ad Empoli? In difesa dovrebbe rivedersi Ranocchia, che scalpita per un posto al sole al fianco di Skriniar e Bastoni. Darmian verso la titolarità, così come Dimarco, che sostituirebbe Perisic sulla fascia sinistra. Vecino si candida invece a sostituire Calhanoglu – con acciacchi alla caviglia – mentre Vidal verso un’altra tribuna, a causa di un’influenza. E in attacco? Dzeko va verso la panchina: tante le partite per lui e, pur essendo stato il giocatore del mese nerazzurro, non dovrebbe partire dal primo minuto. Al suo posto una coppia tutta sudamericana: Lautaro-Sanchez.

Probabile formazione Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, Ranocchia, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Dimarco; Lautaro, Sanchez. All. Inzaghi.

Commercianti sotto pressione; il popolo contro l’estorsione

Numerosi arresti e grande attività delle forze dell’ordine per stroncare le attività di usura ed estorsione che affliggono il territorio vesuviano e stabiese

 

Le indagini

 

Come ben noto a tutti, una delle attività più redditizie della criminalità organizzata è quella dell’estorsione; essi mettono a ferro e fuoco le condizioni economiche di piccoli e grandi commercianti, stravolgendone i piani e rovinando loro il lavoro.

Le forze dell’ordine, però, non restano di certo a guardare, infatti hanno messo a segno un’operazione molto importante per frenare il giro di estorsione; gli agenti di Polizia del Commissariato di Torre del Greco hanno tratto in arresto 11 persone implicate nelle attività di usura nei confronti di alcuni commercianti locali.

 

L’appello delle istituzioni

 

Luigi Cuomo, presidente di SOS impresa, ha dichiarato quanto segue <<Prendendo atto della brillante operazione della Polizia di Stato di Torre del Greco, che ha smantellato un gruppo criminale dedito all’usura nella città corallina, si rafforza il nostro invito alle vittime di usura e di estorsione a denunciare. È sempre più forte l’invito ad avere fiducia nelle Forze dell’ordine e nella magistratura che possono liberare in modo definitivo e sicuro tutti coloro che attualmente sono ancora oppressi sotto il peso della camorra e degli usurai».

Cuomo ha inoltre riportato il caso della titolare di una panetteria di Torre del Greco, che in un momento di difficoltà economica ha chiesto aiuto alle persone sbagliate ed è finita nel mirino degli usurai.

La vittima, dopo mesi e mesi di intimidazioni, ha trovato il coraggio di rivolgersi alle autorità, denunciando i suoi “aguzzini” che ora si trovano dietro le sbarre.

L’appello del presidente di SOS impresa è di non lasciarsi intimidire dalle intimidazioni e di avere fiducia nella giustizia; le forze dell’ordine sono lì apposta per proteggere i più deboli, ed è giusto che i cittadini ripongano la giusta fiducia nel loro operato.

 

Commercianti sotto pressione; il popolo contro l’estorsione/Antonio Cascone/redazionecampania

Juve Stabia, Altobelli salterà per squalifica il derby con la Turris

Juve Stabia, Altobelli squalificato per un turno dal giudice sportivo e salterà quindi il derby con la Turris in programma al “Liguori” sabato 30 ottobre alle 17:30 e valevole per la dodicesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C. 

Juve Stabia contro la Turris con l’assenza di Altobelli.

Il provvedimento del giudice sportivo arriva a seguito della quinta ammonizione stagionale rimediata dal centrocampista della Juve Stabia nel corso del match di campionato di domenica scorsa vinto contro l’ACR Messina per 1-0 per effetto del gol siglato da Stoppa al 60°.

Per ciò che concerne gli altri calciatori delle Vespe che sono stati ammoniti domenica scorsa nel match con l’ACR Messina, il centrocampista Guido Davì raggiunge la terza sanzione.

Ammonito anche Nizzolò Squizzato che raggiunge la seconda sanzione e che, ironia della sorte, domenica al momento di commettere la trattenuta sul calciatore avversario e ricevere il cartellino giallo si è anche infortunato alla caviglia (distorsione).

Infine prima ammonizione per il portiere under Edoardo Sarri, unanimemente valutato migliore in campo contro l’ACR Messina. E ovviamente Daniele Altobelli che, come detto, raggiunge la quinta ammonizione e con essa la squalifica inflitta per un turno dal giudice sportivo.

Pesante l’assenza per le Vespe dal momento che Daniele Altobelli era ormai in pianta stabile titolare nel centrocampo gialloblè e anche nel 4-2-3-1, modulo tattico utilizzato dal nuovo tecnico Stefano Sottili, domenica scorsa all’esordio sulla panchina gialloblè.

 

 

Lega Pro, il livello è sempre più verso il basso – La Bastonatura di ViViCentro

Lega Pro, un campionato almeno quello del Girone C sempre più livellato verso il basso. E se a questo si aggiungono i fatti di cronaca nera che hanno caratterizzato il post di Avellino-Paganese ne viene fuori un quadro a tinte fosche che finisce per rendere ancora meno attraente un campionato già abbastanza mediocre sotto il profilo tecnico.

Lega Pro, un campionato sempre più senza padroni.

Lega Pro Girone C è un campionato sempre più senza padrone. Le prime 11 giornate hanno espresso un dato inequivocabile: non esiste quest’anno la Ternana dello scorso campionato e soprattutto le presunte big, accreditate per la vittoria del torneo, stanno arrancando più o meno tutte.

Arrancano e stentano tutte quelle squadre che, per investimenti effettuati e per blasone, dovevano rappresentare la classica schiacciasassi del campionato come fece la Ternana nello scorso torneo. Segno inequivocabile che si tratta di un campionato livellato verso il basso in cui saranno davvero i dettagli a fare la differenza.

Nonostante il primato non convince il Bari domenica scorsa battuto addirittura quasi di goleada dalla Virtus Francavilla. Va a corrente alternata il Catanzaro e basta ad un Palermo altalenante un ruolino di marcia non esaltante per insidiare le primissime dall’alto dei suoi 19 punti.

Stesso discorso per l’Avellino di Braglia che solo domenica, approfittando dell’inferiorità numerica della Paganese, è tornato alla vittoria in modo netto dopo un lungo periodo tutto da dimenticare in cui lo stesso Braglia ha rischiato seriamente l’esonero poi rientrato in extremis.

Basti pensare che nel giro di sei punti, dal Catanzaro secondo a 20 punti alla Paganese quattordicesima a 14, sono comprese addirittura ben 13 squadre il che la dice tutta sulla pochezza di questo campionato sempre più livellato verso il basso negli ultimi anni.

I fatti di cronaca che hanno deturpato l’ultima giornata di Lega Pro.

A questo campionato non esaltante dal punto di vista prettamente qualitativo si aggiungono poi i fatti di cronaca che hanno deturpato il post-gara di Avellino-Paganese.

Sembrerebbe infatti che, secondo la ricostruzione della Polizia, lungo il percorso di ritorno dallo stadio Partenio, alcuni tifosi della Paganese sarebbero scesi dai loro pulmini e avrebbero bloccato la superstrada, rompendo i vetri di diverse macchine con tifosi dell’Avellino, ferendo anche due persone nei pressi dello svincolo di Montoro.

Fatti di cronaca che nulla hanno a che vedere con il calcio e che finiscono con l’offuscare un campionato che cerca di crearsi una propria identità. E fatti soprattutto che allontanano dal calcio piuttosto che avvicinare i veri tifosi che non hanno nulla a che vedere con i teppisti che hanno infangato quella che doveva essere una sana domenica di calcio di Lega Pro.

 

 

 

 

 

 

 

L’Ora Azzurra live questa sera sui canali social di Vivicentro

L’Ora Azzurra. Il format dedicato al Napoli di Spalletti con Marco Palomba, Natale Giusti, Francesco Pio De Martino, Carmine D’Argenio ed Elio Guerriero. Alessandro Marzocchi – MadeinBO ospite di serata.

L’Ora Azzurra live questa sera sui canali social di Vivicentro

Gli azzurri, dopo l’ennesimo risultato utile consecutivo in questo inizio di stagione, sono pronti ad affrontare la prossima partita di campionato contro il Bologna.

Questo e tanti altri saranno i temi che verranno trattati questa stasera nell’Ora Azzurra, alle 21:00, da Marco Palomba, Natale Giusti, Francesco Pio De Martino, Carmine D’Argenio ed Elio Guerriero.

Ecco a voi un’anticipazione dei temi della puntata di questa sera:

1) Analisi Roma-Napoli. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

2)Perché il VAR in Roma-Napoli non interviene per chiaro ed evidente errore di Massa diversamente da quanto accaduto sul contatto tra Alex Sandro e Dumfries in Inter-Juventus?

3)Il match con la Roma ha evidenziato un appannamento di condizioni per alcuni calciatori azzurri. Piccolo campanello d’allarme o calo fisiologico?

4)Prossime due gare di campionato contro Bologna e Salernitana. Il Napoli potrà guadagnare qualche punto sul Milan?

La diretta sarà visibile:
– sulla nostra pagina Facebook ufficiale (https://www.facebook.com/vivicentro.it)
– sul nostro canale Youtube (https://www.youtube.com/c/ViViCentroNetwork)
– sul social Twitch (https://www.twitch.tv/vivicentro).

Appuntamento, dunque, a questa sera all’Ora Azzurra alle 21:00 sulle pagine Facebook, Youtube e Twitch di Vivicentro. Puntata che sarà poi possibile vedere in replica per tutta la settimana su Teleblu, canale 816 del digitale.

 

Un 53enne muore nel catanese per il maltempo. La terza vittima

Un 53enne originario di Pedara (CT) ma residente a Catania, è morto a Gravina di Catania travolto nel fiume in piena creato dal nubifragio che da ore si abbatte sul capoluogo etneo e in provincia. Secondo una prima ricostruzione la vittima sarebbe scesa dalla vettura dopo un incidente e sarebbe stato trascinato sotto l’auto dove è annegato. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, la Polizia municipale e personale del 118.

Il nubifragio che da giorni si è abbattuto su tutta la provincia di Catania e in città ha trasformato le strade in torrenti impetuosi. La centralissima via Etnea, in un fiume in piena e piazza Duomo in un lago. Invaso anche storico mercato della ‘Pescheria’ e allagata pure la fontana da dove emerge per un tratto il fiume sotterraneo Amenano.

Ad aggravare la situazione anche l’acqua piovana che si riversa in città dai paesi eteni e arriva copiosa su Catania provocando anche diversi blackout elettrici soprattutto nel centro storico e persino in Municipio.

Nel territorio di Scordia, sempre in provincia di Catania, i soccorritori nei giorni scorsi hanno rinvenuto il corpo di una delle due persone disperse. In quella zona le strade si sono trasformate in corsi d’acqua e diverse auto sono state trascinate via dalla furia dell’acqua. Il corpo ritrovato è di un 67enne rinvenuto in un agrumeto in contrada Leonella quasi al confine con Lentini ad un paio di chilometri di distanza dall’ultimo avvistamento. Continuano nel frattempo le ricerche della moglie che risulta ancora dispersa.

Il maltempo ha creato molti disagi anche nei collegamenti nella Sicilia Orientale. A Catania a causa dell’esondazione del fiume Simeto, la strada statale 194 “Ragusana» è provvisoriamente chiusa al traffico in entrambe le direzioni dal km 0,300 al km 1. Stesso provvedimento, per la presenza di fango e detriti in carreggiata, è stato adottato per la strada statale 385 «Di Palagonia» in entrambe le direzioni dal km 25 al km 29 all’altezza di Lentini (Siracusa), e la strada statale 120 «Dell’Etna e delle Madonie» dal km 176,00 al km 179,000 all’altezza di Bronte (CT). Ancora chiuso il ponte San Giuliano sulla statale nella zona di Randazzo dove sono in corso le verifiche dell’Anas per consentire la riapertura. La massa d’acqua che si è riversata sul ponte ha danneggiato la struttura provocato la rottura del parapetto.

Nella piana di Catania a causa dell’intensa pioggia di questi giorni che ha colpito molto anche Palagonia e d’intorni, sono irraggiungibili le aziende agricole letteralmente sommerse dalla pioggia che ha coperto soprattutto gli ortaggi. Bloccata la raccolta delle olive e c’è preoccupazione per la semina in quanto i terreni, soprattutto nella Sicilia orientale, sono completamente allagati. Agrumi letteralmente sradicati dalla furia dell’acqua, muri crollati, recinzioni divelte. E la condizione delle strade rende pericoloso e difficoltoso il trasporto dei prodotti.

L’attuale ciclone mediterraneo ha provocato diverse frane pure nella Sicilia occidentale. Nella statale 119 di Gibellina in provincia di Trapani, il traffico è difficoltoso per una frana al chilometro 5 poco prima dell’incrocio che porta all’autostrada Palermo Mazara del Vallo. Un’altra frana è stata segnalata alla protezione civile nei pressi della area di servizio Gelso Bianco nei pressi dell’autostrada Palermo Catania.

In provincia di Messina sulla litoranea Jonica è stata chiusa per almeno 10 giorni la tratta autostradale Roccalumera-Tremestieri dell’A18 Messina-Catania, in entrambe le direzioni di marcia. Ciò a seguito delle intense precipitazioni registrate nelle scorse ore in Sicilia che hanno fatto staccare da un sovrastante costone roccioso un masso di considerevoli dimensioni (del peso di circa una tonnellata) che si è riversato su una carreggiata dell’autostrada A18 Messina Catania, al km. 10,800. Il macigno è precipitato nelle prime ore della mattinata di ieri sulla corsia di valle che conduce in direzione Messina, all’altezza del Comune di Scaletta.

Il Comitato operativo Viabilità convocato d’urgenza ieri pomeriggio in Prefettura a Messina, stante la condizione di ulteriori cedimenti ha disposo la chiusura totale al transito in entrambi i sensi di marcia per almeno la durata necessaria dei lavori di messa in sicurezza. Sicché già da ieri sera e fino alla conclusione degli interventi occorrenti, nel tratto Tremestieri-Roccalumera, tutti i veicoli leggeri verranno deviati sulla Statale 114, mentre i veicoli pesanti potranno percorrere esclusivamente le autostrade A20 Messina-Palermo e A19 Palermo-Catania.

La SS114, che è una vecchia strada ormai abitata su entrambi i lati, si è conseguentemente stipata di veicoli che procedono lentamente con notevoli disagi per automobilisti, autobus di pendolari e per i residenti locali, di fatto questi ultimi come sequestrati dall’inteso traffico.

Ne abbiamo sempre scritto di un potenziale gigantesco ingorgo, una delle ultime volte il4 Dicembre 2020da sempre, nella viabilità, sono ostaggio del vecchio costipato budello costituito dall’unica strada che collega sulla litoranea i vari paesi con quelli dell’entroterra: la SS114, che a volte per percorrerla anche in brevi tratti, durante un maltempo oppure nella stagione balneare, significa impiegarci qualche ora se va bene. Più di una volta infatti, in presenza di intense intemperie, la stretta Strada Statale 114 è rimasta bloccata anche per più giorni in entrambi i sensi di marcia e con essa tutto il comprensorio”.

Circa la chiusura del predetto transito autostradale di 10 giorni per Messina sulla A18, il deputato regionale Danilo Lo Giudice di Sicilia Vera e attuale sindaco di Santa Teresa di Riva (ME) ha inviato stamani una richiesta al Consorzio Autostrade Siciliane affinché si riapra   subito almeno una corsia dell’A18 nel tratto compreso tra Roccalumera e Tremestieri per evitare il caos sulla Strada statale 114 “Pur comprendendo che la sicurezza deve essere posta al di sopra di qualunque ragionevole decisione, appare evidente e necessaria, la possibilità quantomeno di riaprire in tempi celerissimi, almeno una delle carreggiate dell’A18, nel tratto interessato dalla chiusura, dove prima si viaggiava già con senso unico alternato, al fine di evitare disagi e garantire comunque non solo la serenità quotidianità ai cittadini delle comunità interessate, ma principalmente la possibilità di intervento a eventuali mezzi di soccorso ove necessario”.

L’OPINIONE

Fermo restando i cambiamenti climatici in corso le cui conseguenziali precipitazioni sono improvvise e intense, tuttavia non ci sembra ragionevolmente ed eticamente comprensibile che le strade, anche appena costruite, non abbiamo previsti sbocchi e scoli per l’acqua piovana, sicché si trasformano in piscine furiose e anche omicide.

Come pure è sotto gli occhi di chi può vedere che in questi anni c’è stata una “concessa” aggressione cementizia e abitativa senza precedenti, particolarmente sulle nostre colline, alterandone l’equilibrio idrogeologico specialmente interno, così trasformandole in otri lesionati pieni d’acqua che poi durante le piogge la riversano a valle sotto forma di colate di fango e acqua.

I cambiamenti climatici, dettati dalla “mini era calda” iniziata intorno al 1850 e dall’aggiunta dell’attività antropica che immette gas serra nell’atmosfera, sono ormai aspetti con cui dobbiamo sapere prendere consapevolezza e fare fronte.

Certo però che se anche la (notoria) CORRUZIONE e SPARTIZIONE (entrambe risaputamente pure legalizzate negli anni con affastellate subdole Leggi) nel trasversale sistema pubblico-politico-professionale-imprenditoriale, dagli scranni più alti fino all’ultimo sgabello, potesse essere almeno in parte forzosamente arginata, avremmo di certo infrastrutture, strade, autostrade, ponti, ferrovie, ecc. più sicuri, longevi e meno costose (purtroppo da sempre pare una “missione impossibile” in Italia e tanto più in Sicilia).

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

 

Napoli: report allenamento fornito dalla società

Il Napoli, dopo l’ottima prestazione in campionato all’Olimpico contro la Roma grazie alla quale ha allungato la serie di risultati utili consecutivi in questa stagione, ha ricominciato ad allenarsi al “Konami Training Center” in vista del posticipo di questo turno infrasettimanale contro il Bologna di Sinisa Mihajlovic al “Maradona”, squadra romagnola che viene da una buona partita contro il Milan nonostante l’inferiorità numerica e la sconfitta per 2-4.

Napoli, report allenamento

Dal consueto report post-allenamento sono emerse alcune novità importanti come il ritorno in campo di Adam Ounas, anche se si tratta semplicemente di un allenamento personalizzato e dunque non si parla ancora di un pieno recupero, e quello di Kostas Manolas che ha accompagnato l’allenamento personalizzato in campo con delle terapie.

Per Kevin Malcuit, invece, il ritorno in campo è ancora lontano ed infatti il francese ha svolto un lavoro personalizzato in palestra; non si tratta certamente di una buona notizia per il Napoli, perché il club dovrà puntare per l’ennesima su di un Mario Rui ormai provato dai numerosi impieghi consecutivi.

Ecco di seguito il comunicato del Napoli riportato dalla redazione di Vivicentro.it:

Dopo la gara dell’Olimpico contro la Roma, il Napoli ha ripreso questa mattina gli allenamenti all’SSC Napoli Konami Training Center.

Gli azzurri preparano il match contro il Bologna in programma giovedì allo Stadio Maradona per la decima giornata di Serie A (ore 20.45).

La squadra ha iniziato la sessione con una fase di attivazione.

Successivamente seduta tattica, lavoro di forza e partita a campo ridotto.

Ounas ha svolto lavoro personalizzato in campo.

Malcuit personalizzato in palestra.

Lavoro personalizzato in campo e terapie per Manolas.

Perugia, seconda sanzione Angella. Tutte le decisioni del Giudice Sportivo

Il Perugia “etichettato”, nell’ultima gara di campionato al “Via del Mare”, dalla Vice Presidenza del Lecce Calcio come troppo falloso ha il solo Angella alla seconda sanzione

Sui risultati di gare, con riserva dell’assunzione di altre eventuali decisioni in esito all’esame della posizione dei calciatori che vi hanno preso parte: SERIE BKT Gare del 22-23-24 ottobre 2021 – Nona giornata andata Alessandria-Crotone 1-0 Benevento-Cosenza 3-0 Brescia-Cremonese 1-0 Frosinone-Ascoli 2-1 Lecce-Perugia 0-0 Monza-Cittadella 1-0 Pisa-Pordenone 1-1 Reggina-Parma 2-1 Spal-Como 1-1 Ternana-L.R. Vicenza 5-0; si rendono note le decisioni del Giudice Sportivo cons. Germana Panzironi, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Edgardo Pansoni, nel corso della riunione del 25 ottobre 2021, qui di seguito riportate: SERIE BKT Gare del 22-23-24 ottobre 2021 – Nona giornata andata In base alle risultanze degli atti ufficiali si deliberano i provvedimenti disciplinari che seguono, con riserva dell’assunzione di altre eventuali decisioni, in attesa del ricevimento degli elenchi di gara.

Il Giudice sportivo, premesso che in occasione delle gare disputate nel corso della nona giornata andata sostenitori delle Società Benevento, Brescia, Cremonese e Ternana hanno, in violazione della normativa di cui all’art. 25 comma 3 CGS, introdotto nell’impianto sportivo ed utilizzato esclusivamente nel proprio settore materiale pirotecnico di vario genere (petardi, fumogeni e bengala); considerato che nei confronti delle Società di cui alla premessa ricorrono congiuntamente le circostanze di cui all’art. 29, comma 1. lett. a) b) e d) CGS, con efficacia esimente, delibera di non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti delle Società di cui alla premessa in ordine al comportamento dei suoi sostenitori. Ammenda di € 2.000,00: alla Soc. PISA per avere suoi sostenitori, al 45° del secondo tempo, lanciato un fumogeno nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS. b)

CALCIATORI  ESPULSI SQUALIFICA PER TRE GIORNATE EFFETTIVE DI GARA ED AMMENDA DI € 5.000,00 KARGBO Augustus (Crotone): per avere, al 41° del secondo tempo, colpito con un pugno al volto un avversario, procurandogli una fuoriuscita di sangue dal sopracciglio.

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA GIACOMELLI Stefano (L.R. Vicenza): per avere, al 12° del secondo tempo, rivolto al Direttore di gara, una critica irrispettosa.

CALCIATORI NON ESPULSI SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA PAVAN Nicola (Cittadella): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione). PER PROTESTE NEI CONFRONTI DEGLI UFFICIALI DI GARA AMMONIZIONE CON DIFFIDA (QUARTA SANZIONE) MIHAILA Mihai Valentin (Parma)

AMMONIZIONE SECONDA SANZIONE CALO Giacomo (Benevento) CRECCO Luca (L.R. Vicenza) MAN Dennis (Parma)
PRIMA SANZIONE DI GENNARO Matteo (Alessandria)
PER COMPORTAMENTO SCORRETTO NEI CONFRONTI DI UN AVVERSARIO AMMONIZIONE CON DIFFIDA (QUARTA SANZIONE) MARIN Marius Mihai (Pisa) SCAGLIA Filippo (Como)
AMMONIZIONE TERZA SANZIONE DI CHIARA Gian Luca (Reggina) EL KAOUAKIBI Hamza (Pordenone) PROIA Federico (L.R. Vicenza) RANOCCHIA Filippo (L.R. Vicenza) SORENSEN Frederik (Ternana) STAVROPOULOS Dimitrios (Reggina)
SECONDA SANZIONE ANGELLA Gabriele (Perugia) BELLEMO Alessandro (Como) BIANCHETTI Matteo (Cremonese) BOLOCA Daniel (Frosinone) BROSCO Riccardo (L.R. Vicenza) CALDIROLA Luca (Monza) CIONEK THIAGO Rangel (Reggina) CISTANA Andrea (Brescia) COLLOCOLO Michele (Ascoli) MECCARIELLO Biagio (Lecce) PANDOLFI Luca (Cosenza) PARODI Luca (Alessandria) PARTIPILO Anthony (Ternana) PIEROZZI Edoardo (Alessandria) ZANELLATO Niccolo (Crotone)
PRIMA SANZIONE BELLOMO Nicola (Reggina) CUOMO Giuseppe (Crotone) KABASHI Elvis (Como) LISTKOWSKI Marcin (Lecce) MARTELLA Bruno (Ternana) MENEZ Jeremy (Reggina) ORLANDO Francesco (Alessandria) VAZQUEZ Franco Damian (Parma) VIGNALI Luca (Como) ZONTA Loris (L.R. Vicenza)
PER COMPORTAMENTO NON REGOLAMENTARE IN CAMPO AMMONIZIONE CON DIFFIDA (QUARTA SANZIONE) MAZZITELLI Luca (Monza)
AMMONIZIONE TERZA SANZIONE SCHIATTARELLA Pasquale (Parma)
SECONDA SANZIONE D’ALESSANDRO Marco (Monza) FOLORUNSHO IJIENUA Michael (Pordenone) JURIC Stanko (Parma)
AMMONIZIONE ED AMMENDA DI € 1.500,00 (PRIMA SANZIONE) CICERELLI Emanuele Pio (Frosinone): per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria. RODRIGUEZ Pablo (Lecce): per avere simulato di essere stato sottoposto ad intervento falloso in area di rigore avversaria. c) ALLENATORI ESPULSI SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA DEL ROSSO Fabrizio (Lecce)

Miccio: “Turris-Juve Stabia sarà una gara molto bella e ricca di gol”

Mario Miccio, giornalista di Sport Report Magazine, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per parlarci del momento delle Vespe. 

Le dichiarazioni di Miccio sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La Juve Stabia aveva cominciato la stagione con un obiettivo anche ben impostato perché i presupposti per fare bene c’erano tutti. Poi un rapporto un po’ così tra Novellino e la dirigenza ha fatto incrinare il tutto. Gli obiettivi erano fare meglio rispetto all’anno precedente.

Novellino era sinonimo di garanzia perché assieme a Zeman erano gli allenatori più famosi della Lega Pro. Novellino è andato via per una serie di incomprensioni con la società. Con Novellino – aggiunge Miccio – abbiamo passato una giornata insieme in ritiro. Poi il campionato è iniziato e quelle sconfitte consecutive sono state un po’ la spada di Damocle per lui.

Non ho capito per quale motivo sia rimasto Imbimbo che resta una parentesi fine a se stessa. Sottili ha fatto due soli allenamenti e poi la gara che vale come terzo allenamento. Si riparte continua Miccio – da un nuovo atteggiamento e con un po’ di fortuna sono arrivati anche i tre punti. Poi lui ha detto che vuole guadagnarsi il favore dei tifosi. Poi ha detto anche di voler migliorare lo sviluppo della fase offensiva. Con Sottili si resetta subito e spero di vedere sempre Sarri titolare.

Il mister arriva in un momento molto difficile che è quello della settimana del derby. Contro la Turris che gioca molto bene puoi rischiare una brutta figura se i corallini sono in giornata.
Mi aspetto un derby molto bello e mi aspetto anche una settimana di lavoro in cui Sottili sappia incanalare i calciatori verso il derby.

Mi aspetto una gara molto bella e ricca di gol tra una squadra che fa tanto gioco, che fa tanti gol e ne prende anche tanti. Mentre la Juve Stabia non fa del gioco il suo punto forte. Sarà determinante l’approccio in questa gara. Ma se l’atteggiamento sarà quello di domenica ne vedremo delle belle.

A me piacerebbe vedere i due attaccanti davanti. Ovviamente anche il modulo cambierebbe. Sottili parlava di un 4-2-3-1 o un 4-3-3 che lui adotterà nel corso della stagione. Sarri mi sta piacendo tanto perché al di là di scelte ambigue, sta dimostrando di essere lui il titolare in porta di questa squadra. Gli altri giovani – conclude Miccio – devono ancora capire cosa significhi giocare a Castellammare e quanto possano essere utili alla causa”.

Binotto: “Obiettivo essere più veloci della McLaren”

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Le parole del team principal della Ferrari intervenuto ai microfoni di Sky al termine del GP degli USA

 

Binotto: “Obiettivo essere più veloci della McLaren”

 

Una Ferrari presente e soprattutto in crescita. Il passo avanti fatto dalla Scuderia di Maranello è davvero sotto gli occhi di tutti, in particolare con la nuova power unit. In America, Leclerc chiude quarto, mentre il compagno di squadra Sainz non va oltre la settima piazza. La particolarità dopotutto era la pista: forse la peggiore per la Ferrari delle ultime sei. Almeno questo era quanto diceva la carta; parere completamente ribaltato in pista e, adesso sì, la Ferrari può sempre più ambire al terzo posto nei costruttori.

 

Parola al capo

Di questo parere è anche il team principal della Rossa Mattia Binotto intervenuto ai microfoni di Sky al termine del GP. Ecco le sue dichiarazioni:

“Bellissima gara di Charles. Ha potuto spingere. In certi tratti è stato veloce quanto i primi. Guardando il gap dal podio è una delle volte in cui siamo arrivati più vicini. La vettura sta crescendo anche grazie alla power unit. Con Charles abbiamo colto un buon risultato per quello che è il nostro mezzo oggi. Ha condotto una gara senza sbavature”.

 

 

“Grande amarezza per l’errore su Sainz”

Un’ottima gara per Leclerc, ma anche quella di Sainz penalizzato purtroppo dal pit stop di 5.8 secondi:

“Peccato per Sainz, vedendo Charles che ha finito 25 secondi davanti a Ricciardo. Il potenziale lo aveva anche Carlos ma non siamo riusciti a sfruttarlo. È partito con le rosse, ma non ha avuto spunto al primo giro per guadagnare o mantenere posizioni. Da lì la sua gara si è complicata. Lui le ha gestite molto bene, non era facile. Ha avuto spunto per ripassare Norris quando ha dovuto cedere la posizione. Ha guidato bene cercando di difendersi, peccato per il pit-stop. Siam passati da un tentativo di undercut ad un altro problema durante la sosta. Dobbiamo cercare di migliorare ogni area quest’anno, ogni dettaglio conta. Un pit stop oggi ci è costato potenzialmente due posizioni in pista”.

 

“Non eravamo i favoriti”

E ora sì, bisogna puntare e credere di poter strappare il terzo posto alla McLaren: 

“Sulla carta in questa gara non eravamo favoriti con McLaren, invece abbiamo guadagnato 4 punti su di loro. È un buon risultato, fa ben sperare per le prossime due, ma facciamone una alla volta. In Messico potremo essere competitivi, almeno rispetto a McLaren, ci concentriamo su questo e poi vedremo”.

Beni per sei milioni di euro sequestrati ad un gruppo imprenditoriale

Nell’ambito di articolate attività di indagine coordinate dalla Procura della Repubblica etnea, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, emesso dal giudice per le indagini preliminari del locale Tribunale, nei confronti della “PAMA IMMOBILIARE s.r.l.– società correlata dellaPAPINO ELETTRODOMESTICI s.p.a.”, operante nel settore della grande distribuzione di elettrodomestici – sottoponendo a sequestro 4 immobili, siti nelle province di Catania Siracusa, per un valore di circa 6 milioni di euro.

Le indagini hanno riguardato la gestione della predetta PAPINO ELETTRODOMESTICI – in amministrazione straordinaria dal 2020 con un passivo accertato, al momento, di circa 20 milioni di euro – e hanno posto in luce le condotte di Nunziatina Papino, Consolato Papino, Vincenzo Patti, Giuseppe Benedetto Giorgio Patti e Luciano Cozzubbo.

I citati soggetti, rispettivamente Presidente del consiglio di amministrazione, consigliere delegato e componenti del collegio sindacale della predetta “PAPINO ELETTRODOMESTICI”, sono stati sottoposti a indagini, in concorso, per bancarotta fraudolenta, per aver distratto e dissipato risorse finanziarie dalla società a favore della PAMA IMMOBILIARE per un valore complessivo di circa 11,5 milioni di euro.

Nel dettaglio, l’attività investigativa, condotta dalle unità specializzate del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Catania, si è concretizzata in una complessa analisi dei rapporti infragruppo, operata in particolare attraverso:

  • la disamina della documentazione contabile, acquisita nell’ambito di perquisizioni delle società coinvolte, dalla quale sono state riscontrate dissipazioni di risorse finanziarie, attraverso la maggiorazione di canoni di locazione rispetto ai valori medi di mercato, per un importo di oltre 3 milioni di euro;
  • indagini finanziarie presso istituti di credito, dalle quali sono emerse distrazioni di denaro, sotto forma di crediti, privi di giustificato motivo, dalla predetta “PAPINO ELETTRODOMESTICI” verso la collegata “PAMA IMMOBILIARE”, per un importo per circa 8,5 milioni di euro.

I rilevanti importi oggetto delle procedute distrattive, pari come accennato a 11,5 milioni di euro, sono stati poi in parte reimpiegati dagli stessi amministratori della PAPINO in attività immobiliari intestate alla “PAMA”: in particolare, sono stati accertati, mediante la ricostruzione dei flussi finanziari, il pagamento delle quote e il riscatto del leasing per la locazione di due immobili nel centro commerciale
Etnapolis e, inoltre, l’acquisto di altri 2 immobili, ubicati a Siracusa, per un valore complessivo di 6 milioni di euro.

Al termine dell’attività investigativa, coordinata dall’Ufficio in questione ed eseguita dal Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Catania:

  • gli amministratori e i sindaci della “PAPINO ELETTRODOMESTICI” sono stati sottoposti a indagini per bancarotta fraudolenta poiché, pur a fronte dello stato di insolvenza della società, con un passivo accertato, al momento, di oltre 20 milioni di euro, hanno posto in essere attività distrattiva e dissipativa del patrimonio della stessa, che ha portato a cagionare il depauperamento dell’impresa con pregiudizio per i creditori sociali;
  • il Giudice per le indagini preliminari, su richiesta dell’Ufficio etneo, ha disposto il sequestro, quale profitto del reato, dei quattro immobili, intestati alla PAMA IMMOBILIARE, acquisiti con parte delle somme distratte o dissipate dal patrimonio della PAPINO ELETTRODOMESTICI.

NOTA

L’attività si inserisce nel più ampio quadro delle azioni svolte da questo Ufficio e dalla Guardia di Finanza di Catania a tutela dell’economia, con lo svolgimento di complesse indagini a contrasto della concorrenza sleale – posta in essere con condotte fraudolente sempre più sofisticate – e a tutela delle imprese sane del tessuto economico catanese.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

GdF Napoli: in “fumo” la copertura di 6 contrabbandieri

 

GdF Napoli: sequestrati 3,8 tonnellate di sigarette per un valore di circa mezzo milione di euro, arrestati 6 contrabbandieri.

Napoli: Nel corso di operazioni di pattugliamento del territorio, i Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego Napoli hanno arrestato 6 responsabili del contrabbando di 3,8 tonnellate di sigarette per un valore di circa mezzo milione di euro.

Era stata notata, una attività in corso all’interno di un’area di collegamento tra due grossi capannoni industriali nel Comune di Somma Vesuviana (NA): alcune persone stavano caricando e scaricando pedane in legno su un autocarro con targa bulgara.

L’intervento della GdF

I finanzieri sono intervenuti e hanno scoperto che, sotto un’ingegnosa “copertura” costituita da tondini di ferro e specchi rifrangenti, erano state occultate 50 casse di sigarette di contrabbando, per un totale di 3,8 tonnellate.

Il carico era costituito da sigarette marca Winston Blue per un valore di mercato di circa mezzo milione di euro.
I contrabbandieri arrestati sono cinque napoletani, tutti con precedenti di polizia, e un cittadino di nazionalità Kazaka.

 

 

GdF Napoli: in “fumo” la copertura di 6 contrabbandieri – Redazione Campania – Stéphanie E. Perna

Segugio Italiano: standard caratteristiche comportamento mantenimento

Il Segugio Italiano a pelo raso è una razza molto antica di cane da caccia (come lascia intendere già il suo nome), di origini italiane.

Il Segugio (come lascia intendere già il suo nome) è un cane selezionato per la caccia, il ché lo porta ad avere un istinto di predazione molto forte e la tendenza ad allontanarsi non appena ne ha l’occasione visto che è anche testardo e indipendente quando si tratta di obbedire agli ordini.

Non è insomma un cane facilissimo, che però da il meglio di sé quando viene lanciato all’inseguimento della lepre, la sua preda d’elezione. Per il resto, è un cane mite, longevo, socievole con gli altri cani, che non tende a mordere e che gode in genere di buona salute ma, proprio per questo, di fatto, non è un cane da compagnia e può al massimo diventare un cane da guardia.

Il Segugio ha struttura mesomorfa e il tronco sta nel quadrato; è armonico rispetto al formato (eterometria) e disarmonico rispetto ai profili (alloidismo).

È forte, muscoloso ma asciutto, privo di grassi.

Varianti riconosciute:

  • A PELO RASO
  • A PELO FORTE

La sua andatura è il galoppo (anche se l’azione venatoria gli impone anche il passo e il trotto) e la sua costruzione bene equilibrata lo rende capace di seguire la selvaggina dall’alba al tramonto.

L’altezza dei maschi va dai 52 ai 58 cm, quella delle femmine dai 48 ai 56 cm. Il peso può variare dai 18 ai 28 kg.

La lunghezza del muso deve raggiungere la metà della lunghezza totale della testa, che deve essere asciutta di pelle, scarna

Ma vediamo ora di conoscerlo nei particolari.

Lo standard Standard ENCI/FCI di razza evidenzia:

Gruppo 6: Segugi e cani per pista di sangue, Sez. 1A
Altezza da 48 a 58 cm
Peso da 18 a 28 kg
Longevità da 12 a 14 anni

Aspetto e attributi

Il Segugio Italiano è un cane di medie dimensioni, dall’aspetto elegante e sottile che lo fa assomigliare molto a Pluto di Walt Disney! I maschi possono arrivare a un’altezza di 58 centimetri e pesare fino a 28 chili. Il tronco sta nel quadrato; di costruzione robusta, ben bilanciato, con ossatura ben sviluppata, di forme asciutte, fornite di buoni muscoli ma con assoluta assenza di grasso; testa allungata dove gli assi longitudinali superiori cranio- facciali sono divergenti; manto a pelo raso. I colori del mantello sono: il fulvo unicolore in tutte le sue gradazioni, dal rosso fulvo carico al fulvo slavato e il nero focato.

Caratteristiche fisiche ammesse dallo standard:

Colori: rosso, fulvo, nero
Pelo: denso, liscio, corto
Mantello: marcature, bicolore, tricolore, uniforme

Le 5 caratteristiche migliori:

Tendenza a mordere
Tendenza a cacciare una preda
Tendenza ad abbaiare o ad ululare
Alto Livello di energia
Carattere e temperamento

Le 5 caratteristiche più problematiche:

Adattabilità alla vita in appartamento
Fedeltà e fughe
Adatto come primo cane
Intelligenza e addestramento
Bisogno di esercizio

PREZZI E MANTENIMENTO

I Segugi Italiani sono spesso fatti riprodurre dai cacciatori stessi e venduti anche a prezzo molto basso. Per avere cani sani e di buon carattere è però necessario rivolgersi sempre ad allevatori seri e fidati, senza cercare il risparmio.

Detto questo, i Segugi sono in media cani poco costosi, ed inoltre hanno bassi costi di mantenimento. Sono frugali nell’alimentazione seppur saranno alimentati con una alimentazione di ottima qualità. In genere hanno buona salute e non richiedono pulizie professionali.

Il prezzo di un cucciolo di Segugio italiano a pelo raso può andare dai 500 euro in su, dipende ovviamente da molti fattori tra cui anche la zona in cui li si cerca, ma non solo.

Conviene contattare e visitare alcuni allevamenti tra quelli riconosciuti da ENCI per informarsi.

Diffidate da prezzi troppo bassi o da annunci poco chiari.

ASSOLUTAMENTE da evitare, come già detto sin dall’inizio di questa serie dedicata agli animali da compagnia e/o da difesa, acquisti via internet.

Alimentazione Segugio Italiano

Il Segugio Italiano è uno degli orgogli della cinofilia nazionale, la sua alimentazione deve essere tarata sulla quantità di attività fisica e sulle condizioni ambientali.

I costi totali di mantenimento del cane nel primo anno sono tra i 1700 e i 2500, mentre per gli anni successivi si attestano tra i 1200-1500.

Escluso le spese impreviste che possono essere anche di alcune migliaia di euro.

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Soccorso della Guardia Costiera ad un peschereccio con 339 migranti

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Nella giornata di sabato 23 ottobre, a largo di Roccella Ionica in provincia di Reggio Calabria, la Guardia Costiera ha coordinato il soccorso di un peschereccio con 339 migranti a bordo.

L’unità, partita da Tobruk* in Libia, è stata soccorsa a largo di Roccella ionica in avverse condizioni meteomarine, peraltro in forte peggioramento.

Sul posto sono intervenute nave Dattilo della Guardia Costiera, un’unità navale della Polizia di Frontiera rumena, presente in area per attività di vigilanza sotto l’egida dell’Agenzia Frontex, nonché tre motovedette SAR della Guardia Costiera che hanno tratto in salvo i migranti per poi trasferirli a bordo delle due unità maggiori.

Nella serata di sabato le persone soccorse sono state portate in sicurezza nel porto di Crotone.

Roccella Jonica sembra divenuta la “Lampedusa calabrese”.  Vittorio Zito, sindaco di Roccella Jonica, un paese di circa 6300 abitanti, è seriamente preoccupato “Nessun Comune può gestire da solo questa emergenza: non abbiamo le forze, le competenze, i soldi, i poteri. Abbiamo solo buona volontà, ma io non voglio diventare un eroe come Mimmo Lucano”.

Il sindaco evidenzia che da inizio ottobre ci sono stati 11 sbarchi, sei nelle ultime 48 ore, con circa 3.250 persone che non si sa più dove mettere. Aggiunge che quelle di Erdogan verso l’Europa non sono già più solo minacce. La Turchia già da settimane ha riaperto i rubinetti lasciando ai trafficanti mano libera sulla rotta per l’Italia, facendo sbarcare a Roccella, ma anche in altri piccoli Comuni della Calabria jonica, circa 7.000 migranti, più del triplo rispetto al 2020, quasi tutti iracheni, iraniani, siriani e adesso afgani.

“Arrivano intere famiglie, dai nonni ai neonati, veri e propri clan – conferma Concetta Gioffrè attiva presidente del comitato Croce rossa Riviera dei Gelsomini – Negli ultimi giorni gli afgani sono la maggioranza. Sono persone che erano già fuggite dal loro Paese prima della presa del potere da parte dei talebani, e che attendevano da mesi il loro turno per partire dalla Turchia”.

Arrivano dalla Turchia, ma anche dall’Egitto, aprendo una nuova rotta che, dal Nord Africa, punta dritto sulla Calabria, anziché su Lampedusa, per evitare il tratto di mare pattugliato dalla Guardia costiera libica, che nell’ultimo anno ha triplicato i suoi interventi, riportando indietro 25.000 persone.

“Siamo partiti da Istanbul”, raccontano i migranti sbarcati a Roccella. Ma gli ufficiali di Guardia di finanza e Guardia costiera che li ascoltano prendono le loro parole con le pinze: sembra improbabile che così tante persone possano percorrere una rotta così lunga in così poco tempo. Più plausibile la presenza di navi-madre, su cui centinaia di persone possono fare almeno due terzi del viaggio, prima di essere trasbordate su imbarcazioni più piccole a 50-60 miglia dalle coste calabresi, dove spesso vengono intercettate da aerei o navi della Guardia costiera.

Adduso Sebastiano

(VIDEO IN ELABORAZIONE)

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Izzo: “La Juve Stabia è in stato embrionale e può solo migliorare”

Izzo, ex centrocampista della Juve Stabia e della Turris, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Le dichiarazioni di Domenico Izzo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il nuovo mister Sottili sta cercando di capire quale sia il modulo migliore. I derby sfuggono ad ogni pronostico. La Turris è stata perfetta con il Palermo ma poi ha subito due sconfitte consecutive. La Juve Stabia è convalescente – continua Izzo – ma è una squadra ancora in fase embrionale e tutta da decifrare. E’ una squadra che può solo migliorare ed è in fase di crescita.

Il mister Sottili avrà a disposizione la rosa e i giocatori per tirare fuori il massimo da ognuno di loro. La vittoria è stata importante, ci sono riusciti soffrendo – aggiunge Izzo – e ora sarà più serena la settimana e lo possono confermare sabato con una grande prestazione. Non vi dirò il risultato perché ho fatto anche sette anni con la Turris.

Questo è un campionato diverso dagli ultimi anni. La sconfitta del Bari ha dimostrato che molte squadre possono ambire a vincere il campionato e molte faranno uno sforzo a gennaio per vincere il campionato.

Se ci sarà l’accesso ai tifosi sabato al “Liguori” senza limitazioni sarebbe bello e importante per le società per poter fare un bell’incasso e potrebbe essere un bel viatico anche per il futuro.

La Juve Stabia è in stato embrionale, può solo migliorare e fare bene. La Turris si è già confermata e deve ambire ad un posto nei playoff. Questo è un campionato anomalo – continua Izzo – con piazze importanti che hanno fatto la A o la B e se a gennaio si troveranno in buone posizioni cercheranno di fare di tutto per salire.

La sorpresa in negativo è il Messina ma con l’avvento di Capuano tutto può andare sicuramente meglio. Le squadre che possono vincere il campionato sono sicuramente Bari e Catanzaro.

Dopo lo spareggio col Benevento indimenticabile, ricordo anche il gol col Palermo su punizione che ricorderò per sempre.

Il calciatore che ha segnato domenica, Stoppa, ha fatto un gol di pregevole fattura. Anche il pubblico contribuirà a far crescere in maniera tranquilla i giovani. Un anno a Castellammare li può solo far crescere da un punto di vista professionale.

La vittoria col Messina è stata fondamentale per avere un rapporto diverso con i calciatori. Darà sicuramente maggiore tranquillità per affrontare le prossime partite. Anche se sofferta nel calcio contano solo i risultati. Avrà un grosso vantaggio sul piano psicologico. Vedremo una Juve Stabia sicuramente diversa. Ora bisogna dimostrare tutte le capacità non solo dal punto di vista tecnico.

Discutere Novellino non è facile perché parla da solo il curriculum per lui. Un personaggio di quella levatura però è strano che abbia accettato il minutaggio. Se si è fatta questa scelta non convinti – conclude Izzo – si è sbagliato tutto dall’inizio secondo me. Mi è dispiaciuto perciò moltissimo l’esonero”. 

 

 

Il sottosegretario alla Salute: presto bandi per produzione cannabis medica

Ospite nella trasmissione del 24 c.m. di “Mi manda Rai3” condotta da Federico Ruffo, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha annunciato che nelle prossime settimane saranno predisposti i bandi per la coltivazione di cannabis terapeutica ad uso medico da parte di aziende pubbliche e private.

La cannabis terapeutica in Italia è utilizzata per alcune tipologie di malattie gravi, come la sclerosi multipla. Non sempre è facile accedere alle cure, le procedure possono cambiare da regione a regione, e la quantità di cannabis terapeutica prodotta in Italia copre solo un quarto del fabbisogno totale.

Mi manda RaiTre nella puntata in questione ha incontrato tra gli altri: l’Ammiraglio Stefano Corona, Capo Ufficio Generale delle Attività Industriali dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, dove si produce la cannabis ad uso medico per l’Italia; Roberto Tobia, Segretario Nazionale di Federfarma; Monica Cirillo, avvocato Adusbef; Marco Melosi, veterinario; Paolo Simoncelli, padre di Marco Simoncelli – pilota motociclistico italiano, campione del mondo della classe 250 nel 2008, deceduto dieci anni fa il 23 ottobre 2011 a 24 anni durante il Gran Premio della Malesia sul circuito di Sepangmotociclista – e che in nome del figlio ha fondato una associazione a scopo benefico.

Durante la trasmissione Costa ha spiegato che si sta “varando dei bandi che diano la possibilità di coltivare cannabis ad uso medico anche ad aziende private e pubbliche per essere in grado di raggiungere l’obiettivo di essere autosufficienti nell’ambito della produzione. Questo – ha detto durante la trasmissione Rai – è un tema che stiamo affrontando insieme al ministero dell’agricoltura e al ministero dell’interno, siamo a buon punto del percorso”.

“Confido – ha aggiunto Costa – che nelle prossime settimane si possano avviare questi bandi che diano il via alla produzione nel nostro paese. Per quanto riguarda la predisposizione dei bandi siamo già a buon punto. Io credo che lo stato nel momento in cui approva una legge che garantisce dei diritti debba impegnarsi affinché questi diritti siano garantiti”.

Era giusto e necessario affrontare con decisione la questione della Cannabis terapeuticaha scritto su Fb il sottosegretario alla Salute Andrea Costae ora come Ministero della Salute abbiamo avviato un percorso cruciale, che ho sostenuto e sto seguendo personalmente. Siamo di fronte ad una nuova fase. Finalmente si torna a parlare di cannabis come terapia per il dolore per alleviare le sofferenze e per salvare la vita di pazienti. Fuori da ogni diatriba ideologica. Occorre però non confondere la produzione della cannabis ad uso terapeutico dalla liberalizzazione della cannabis, che è tutt’altra cosa. Quest’ultimo è un altro tema e si rischia di alimentare il dibattito e radicalizzarlo. Un discorso tutt’altro che utile per nostri concittadini che hanno bisogno di cura”.

In merito, la vicepresidente Santa Sarta del “Comitato Pazienti Cannabis Medica” (che nella puntata di Mi manda Rai3 è anche tra gli intervistati da Alfonso Iuliano, nello specifico nella Villa comunale di Sant’Alessio Siculo-ME) congiuntamente alle associazioni: Canapa Caffè; Deep Green; La Piantiamo; Associazione Cannabis Sociale Libera Trento; Cannabis social club bolzano; Associazione Luca Coscioni; Meglio legale; Associazione Ornella Muti hemp Club; Associazione The Hemp Club Milano; Aisf; Cfu; Mi. Ma. Re; Alma star; hanno scritto al sottosegretario Costa.

«… avendo seguito il suo intervento a “Mi manda Raitre” – scrivono i comitati e associazioni che rappresentano i pazienti della cannabis medica – vogliamo congratularci per la risolutezza e la sensibilità mostrata verso chi soffre: soprattutto apprezziamo la Sua volontà di “risolvere il tema in un arco di settimane” … Le associazioni di pazienti che Le scrivono e che ha conosciuto, vivono questo dramma sulla propria pelle da anni, come riportato nell’ intervento del programma di Rai Tre, e da anni suggeriscono come agire. E’ certo che “bandi” possano e debbano essere lanciati per un ampliamento della fornitura quantitativa e qualitativa di cannabis medica da tutto il mondo … partire immediatamente con progetti “sperimentali” per la produzione e distribuzione di cannabis. Le associazioni sono già in contatto con alcuni istituti Universitari e di ricerca, con aziende private dotate delle strutture più adeguate, per per avviare progetti innovativi, in ambito clinico, di ricerca e tecnologico … i malati hanno assecondato le richieste di affidabilità del Ministero, attraverso la ricerca di partner accademici. I partner sono presenti e disponibili … Le associazioni sono già nelle condizioni di poter fornire analisi di alto livello, della cannabis prodotta da nuovi progetti, attraverso collaborazioni con laboratori privati e universitari. Un’altra finalità è quella di tracciare e facilitare i percorsi di approfondimento sugli impieghi medici della cannabis e adempiere alla esigenza di adeguata formazione del personale sanitario sul tema cannabis medica. Chiediamo che il Ministero della Salute rilasci, alle associazioni in collaborazione con le università, la possibilità di produrre la cannabis medicinale per il proprio fabbisogno interno, in maniera trasparente. Rinnoviamo la richiesta di un incontro immediato, entro il termine del 29 ottobre, visti i termini normativi: un incontro conclusivo, per la firma di un accordo riguardante l’autorizzazione per la coltivazione di cannabis medica per le associazioni, e in linea con l’inquadramento normativo proposto, che sia parte integrante del nuovo decreto, e che possa delineare una nuova filiera della cannabis medica italiana».

Qui la puntata su Facebook e anche su RaiPlay.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Juve Stabia – ACR Messina (1-0). Le foto di ViViCentro

Guarda le foto di Juve Stabia – ACR Messina realizzate dal nostro fotografo Antonio Russo che ci raccontano così la prima vittoria casalinga delle Vespe allenate dal neo tecnico Mister Sottili, all’esordio sulla panchina gialloblè, con i ragazzi di Mister Eziolino Capuano allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Sfoglia la galleria e trova la tua foto mentre assistevi a questa importante vittoria della Juve Stabia.

Queste le foto dei calciatori protagonisti del match Juve Stabia – ACR Messina e del pubblico presente al Menti:

FORMAZIONI UFFICIALI JUVE STABIA – ACR MESSINA.

JUVE STABIA (4-2-3-1): Sarri; Donati, Tonucci, Cinaglia , Rizzo; Altobelli (Stoppa dal 9° s.t.), Squizzato (Davì dal 36°); Bentivegna (Caldore dal 37 s.t.), Scaccabarozzi, Panico; Eusepi (Della Pietra dal 37° s.t.).

A disposizione: Russo, Todisco, Berardocco, Guarracino, Lipari, Troest, Esposito, Evacuo.

Allenatore: sig. Stefano Sottili.

MESSINA (5-3-2): Lewandowski; Morelli (Da Silva dal 21° s.t.), Carillo, Fazzi, Mikulic, Sarzi Puttini (Russo dal 28° s.t.); Catania (Konate dal 9° s.t.), Damian (Fofana dal 1° s.t.), Simonetti (Balde dal 21° s.t.); Adorante, Vukusic.

A disposizione: Fusco, Fantoni, Di Stefano, Busatto, Celic, Rondinella, Marginean.

Allenatore: sig. Eziolino Capuano.

Angoli 3-2.

Ammoniti: 31° Fazzi (M), 34° Squizzato (J), 47° Altobelli (J), 6° s.t. Davì (J), 12° Konate (M)

Espulsi: –

Marcatori: 14° s.t. Stoppa.

Spettatori: 1.500 circa.

Inchieste Come Bolle Di Sapone Al Sole.. (Lo Piano – Red)

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Siamo quasi tutti “vaccinati”, nulla ci fa paura, neppure le inchieste giudiziarie che nel volgere di pochi giorni si sciolgono come bolle di sapone al sole.

Prendo spunto dall’ultima inchiesta da parte di alcuni magistrati messinesi nei confronti di Cliniche private convenzionate. Dopo mesi di serrate indagini si era giunti alla “conclusione” che queste ultime tramite la complicità di una funzionaria ASL, facessero una sottospecie di “cresta” sulle degenze e sulle cure prestate ai loro pazienti.

A prima botta.

A prima botta, come sempre accade, nell’immediatezza in cui la notizia si diffonde sui social, a caldo sembra che i magistrati abbiano scoperchiato una pentola fumante colma di reati.

Non essendo peccati di gola, se le inchieste avessero il loro giusto epilogo con prove inoppugnabili, i rei verrebbero giudicati in sede penale. Ma come spesso accade non solo a Messina, a distanza di pochi giorni dall’enorme scalpore dovuto alla notizia, le somme che erano state sequestrate, sono state restituite in base alla disposizione del Tribunale del riesame.

Quest’ultimo ha completamente capovolto tutte le conclusioni a cui erano giunti i magistrati inquirenti, che avevano posto il sequestro di alcune somme.

Prima domanda :

Come è possibile che i giudici possano vedere la realtà dei fatti con angolazioni diverse? Come si fa a costruire prove che nel giro di poche ore vengono messe in soffitta da altri giudici?

La magistratura come direbbe un siciliano doc, “peddi coppa” (perde colpi), inutile parlare delle varie inchieste in cui magistrati altolocati sono stati messi in causa. I giornali non solo nazionali ne hanno parlato lungamente, forse nei prossimi anni avremo le risposte giuste.

In ogni caso quando a pagare il prezzo di una giustizia, spesso distratta, è il cittadino onesto, viene da porsi un’altra domanda:
“Sarebbe giusto che il giudice paghi di persona quando distrugge ingiustamente con prove spesso labili la vita di un uomo?” Cadere nel baratro per chi riceve un simile trattamento è facile, lo è di meno a rialzarsi.

Quì non si tratta di cadere e rialzarsi 3 volte sulla polvere e 3 volte sugli altari al pari di un certo Napoleone Buonaparte, per molti comuni mortali, è sufficiente una sola volta per non rialzarsi più.

Per non parlare delle inchieste fiume che vanno avanti per anni e anni, prima che la verità venga a galla, in questo caso qualsiasi risarcimento monetario, non compenserà mai il danno morale subito.

Mancano i giudici, bisognerebbe fare un censimento di quelli che non lavorano. Ve ne sono tanti che per emettere una sentenza tessono la tela peggio di Penelope, per questi ‘esimi’ bisognerebbe fare solo una cosa: mandarli a casa.

Lo so, vi sono tanti giudici che svolgono con serietà il loro lavoro, questa è l’unica speranza che resta per un popolo che da tanti anni si trova spaesato, frastornato da una Giustizia distratta e lacunosa al pari dell’acqua Granda di Venezia.

Inchieste Come Bolle Di Sapone Al Sole.. (Lo Piano – Red) / Lo Piano – Sain Red/ Redazione

 

 

Formula Uno, GP degli USA 2021: le pagelle di Carlo Ametrano

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Formula Uno, le classiche pagelle dello scrittore stabiese Carlo Ametrano intervenuto in esclusiva al termine del GP degli USA vinto da Max Verstappen

 

Formula Uno, GP degli USA 2021: le pagelle di Carlo Ametrano

 

Perché alla fine la Formula Uno è anche strategia. Ed è stata proprio questo il fattore determinante che ha permesso a Verstappen di vincere e chiudere davanti a Hamilton e al compagno di squadra Perez. Su una pista, teoricamente Mercedes, l’olandese vince ancora e si conferma sempre più leader del mondiale. La scelta vincente, quella fatta da Verstappen che, dopo aver perso la prima posizione,  si è voluto fermare  prima del suo rivale in entrambi i pit stop. Nonostante una piccola pressione negli ultimi giri, Hamilton non è più riuscito ad attaccare e a impedire a Verstappen di salire sul gradino più alto del podio.

 

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

 

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“E’ stata una gara tutto sommato equilibrata. Verstappen ha vinto non con un gran margine su Hamilton. Ma da questo GP credo che Verstappen ne esca molto più forte mentalmente, però mancano ancora altre cinque gare e può succedere davvero di tutto”.

 

Vince Verstappen, sempre più leader: voto?

“Questa non era una pista Red Bull, poteva forse accontentarsi anche di una seconda posizione, però lui ha la vittoria nel DNA. Voto 10 e lode”.

 

Dodici punti che separato Hamilton dalla vetta. Voto all’inglese che chiude secondo?

“Lewis sta facendo il possibile, anche se in questa stagione ha vinto di meno rispetto a Verstappen. La strada non è facile per lui, però comunque ci sono ancora cinque gare. Voto 9”.

 

Super gara di Perez, che centra il suo secondo podio consecutivo.

“Perez è un pilota molto forte. Credo che debba ancora migliorare anche se la Red Bull punta su Verstappen. Voto 7.5”.

Fuori dal podio c’è la Rossa di Leclerc, voto?

“Se ti chiami Ferrari non puoi accontentarti di questo posto. Leclerc deve capire che la Rossa non è una scuderia come la Haas. Bisogna comunque fare ancora di più. Voto 6.5”.

 

Quinto Ricciardo, molto positivo per tutto il weekend.

“Ha fatto il possibile ieri. Con lui, il team può lottare per il terzo posto nei costruttori. Voto 6”.

 

Che voto diamo a Valtteri Bottas?

“Di certo questa non è la posizione da mantenere se vuoi aiutare Hamilton. So che ha avuto cinque  posizioni di penalità ma la gara non è stata di grande rimonta. Voto 6”.

 

Settimo Sainz, autore di una gara molto combattuta.

“Non mi è piaciuto tantissimo. Poteva fare qualcosina di più, soprattutto nel finale. Voto 5.5”.

 

Un po’ spento in questo GP Lando Norris ottavo: voto?

Non un ottimo risultato se vuoi ambire ad arrivare terzo nel mondiale costruttori col tuo team. Ci si aspettava qualcosa di più. Voto 6″.

 

Nono il giapponese Tsunoda su AlphaTauri.

“Ho sempre creduto nel suo potenziale. E’ davvero molto molto forte e ieri ha portato a casa punti importantissimi per la scuderia. Ne sentiremo parlare molto e per questo gli do 8”.

 

Chiude la top ten l’Aston Martin del buon Sebastian Vettel.

“E’ un punto che aiuta lui e anche il team. Voto 6”:

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà dunque in Messico tra due settimane. Prima di chiudere ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

 

“Ci tenevo a ringraziare la famiglia Odeon, composta da due persone fantastiche e meravigliose come Filippo Gherardi e Martina Renna. Far parte della loro trasmissione in un’emittente come Odeon per me può essere solamente motivo di orgoglio. Non dimentichiamoci infine anche il mio caro Senna Day che si terrà il 30 aprile alle Cantine Zuffa di Imola”.

 

Se vuoi riascoltare tutta l’intervista telefonica di Carlo Ametrano, è possibile farlo semplicemente cliccando play sul lettore multimediale che segue: https://chirb.it/D6pMak

Juve Stabia, Berardocco e Scaccabarozzi rinnovano fino al 2023

Juve Stabia, definito oggi il prolungamento di contratto di due elementi fondamentali del centrocampo gialloblè: si tratta di Luca Berardocco, classe 1991, e di Jacopo Scaccabarozzi, classe 1994, entrambi al loro secondo anno in gialloblè.

Entrambi i centrocampisti hanno prolungato il loro contratto con il sodalizio stabiese fino al 30 giugno 2023, a conferma della bontà del progetto e del fatto che i due calciatori si siano trovati benissimo nella piazza stabiese e in questa squadra.

Proprio ieri nella consueta rituale conferenza stampa post-gara, il direttore sportivo delle Vespe, Raffaele Rubino, al collega che gli chiedeva se esistessero alcune problematiche relative al rinnovo del contratto di alcuni calciatori delle Vespe, così rispondeva: “Credo siano pochi i giocatori che hanno una posizione contrattuale da valutare. Avranno modo di dimostrarlo e farò le giuste valutazione. Non è il momento però di fare queste considerazioni”. 

Anche in questa ottica quindi importante la conferma fino al giugno 2023 del metronomo del centrocampo gialloblè, Luca Berardocco, nonchè di Scaccabarozzi, ieri impiegato da mister Stefano Sottili da sotto punta nel modulo tattico 4-2-3-1.

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve Stabia circa il prolungamento di contratto di Luca Berardocco e Jacopo Scaccabarozzi fino al 2023.

“La S.S. Juve Stabia comunica di aver perfezionato il prolungamento di contratto con i calciatori Luca Berardocco, classe ’91, fino al 30 giugno 2023, e Jacopo Scaccabarozzi, classe ’94, fino al 30 giugno 2023.

S.S. Juve Stabia.