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Picerno-Juve Stabia 1-0, le pagelle delle Vespe

Juve Stabia, scialba prestazione delle Vespe a Picerno e seconda sconfitta consecutiva per mister Pochesci: le pagelle delle Vespe.

Nel freddo polare di Picerno la squadra di mister Pochesci era impegnata nella sua prima trasferta sulla panchina gialloblù, facendo delle scelte diverse rispetto all’ultima gara ma mantenendo lo stesso assetto tattico.

Altobelli in campo al rientro e con Berardocco al centro del campo e affidandosi al trittico in avanti Pandolfi – D’ Agostino- Silipo per cercare di avere la meglio su un Picerno in salute.

PICERNO-JUVE STABIA 1-0, LE PAGELLE DELLE VESPE.

Barosi 6,5: Anche questa volta nulla puo sul gol ma per il resto piu che buona la sua prestazione con ottimi interventi evitando anche il raddoppio nel finale.

Maggioni 5,5: Buona gara ma non del tutto positiva, soffre gli attacchi degli avversari e non sempre risulta continuo.

Altobelli 6 : Rientra e Mister Pochesci gli ritaglia il ruolo di centrale di difesa, non subito si adatta ma tra alti e bassi tiene botta.

Cinaglia 6: Con poche sbavature la sua prestazione, da veterano della difesa fa sentire la sua presenza in campo.

Scaccabarozzi 5,5: Ancora tanta corsa a contrastare e cercare di costruire ma con non tantissima convinzione.

Berardocco 5,5: Schierato dall’inizio ha cercato di dare equilibrio e ordine a centrocampo ma è mancato quell’atteggiamento convinto e deciso che chiede l’allenatore.

Ricci 5 : Uno dei pochi che non è entrato a pieno ritmo nella pur poca crescita che ha fatto vedere la squadra e di sicuro gli si chiede di più.

Mignanelli 5,5: Tanta corsa e spinta sulla sinistra cercando spesso il fraseggio con i compagni, conditi anche con alcuni assist. Di contro il gol subito dal suo lato senza chiudere bene e un giallo.

D’Agostino 5,5: Si muove bene li in avanti fraseggiando bene con i compagni anche se mancano ancora i giusti ritmi.

Silipo 6: Buona la prestazione del fantasista scuola Palermo, da una sostanziosa mano in manovra e brillantezza ma per il futuro servirà qualcosa in più.

Pandolfi 5,5: Altra partita di sacrificio li in avanti con molta corsa ma anche con qualche errore di troppo in appoggio e purtroppo zero tiri in porta.

Zigoni (dal 29° s.t.) 5: Il suo ingresso ha portato centimetri in avanti ma nulla più, le intenzioni del mister invece erano di sicuro tutt’altre.

Bentivegna ( dal 35 s.t.) s.v.
Maselli ( dal 41 s.t.) s.v.
Rosa ( dal 41 s.t.) s.v.

Mr. Pochesci 5,5 : Lo attendeva dall’inizio della sua avventura a Castellammare un lavoro duro e intenso per poter inculcare ai suoi i dettami del suo credo calcistico, ad oggi dopo 2 gare, a parte una leggera inversione di tendenza nell’approccio, nulla è cambiato nel tirare verso la porta avversaria.

È pur vero che il tempo a sua disposizione è stato poco e che la rosa a sua disposizione in realtà dal mercato nulla di concreto è arrivato, ma ora però bisogna essere più concreti e crescere in fretta, la classifica incomincia ad essere corta verso il basso e impone una crescita subitanea e di qualità.

A cura di Giovanni Donnarumma. 

Az Picerno – Juve Stabia 1 – 0. Il Podio Gialloblu

Prestazione opaca per la Juve Stabia, che incappa nel secondo K.O. consecutivo a Picerno, dove i padroni di casa passano meritatamente.

PODIO

Medaglia d’oro: solo ai sostenitori della Juve Stabia, giunti numerosi anche a Picerno. Con la temperatura a toccare soglie inferiori allo 0, i tifosi di Castellammare non hanno fatto mancare il proprio sostegno ad una squadra che ha fatto vedere veramente poco in campo: pochezza che esula dal risultato, figlio di dinamiche tecnico tattiche a tratti assenti nella prestazione di Picerno. Il tecnico Pochesci, si dal suo insediamento sulla panchina della Juve Stabia, ha giustamente rimarcato la passione del pubblico stabiese ed in particolare della Curva, che andrebbe “premiata” con prove quanto meno di carattere, prima ancora che apprezzabili dal punto di vista tecnico.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Manuel Ricci, nella cui gara si evidenzia solo un cartellino giallo nella seconda frazione. Come mezz’ala il rendimento non è soddisfacente, come esterno alto ugualmente e la musica non è cambiata nemmeno come terzo trequartista alle spalle di Pandolfi. In questo caso la duttilità non fa altro che confermare quanto, ad oggi, sia sotto le aspettative il rendimento di uno dei colpi del mercato della Juve Stabia.

Medaglia d’argento: a Daniele Mignanelli, che incappa in una giornata storta. Il 19 si sgancia pochissimo dalla sua posizione designata, forse anche a causa del diverso assetto tattico, vedendosi poco in fase di spinta e soffrendo invece in fase di marcatura. Da dividere con Cinaglia la responsabilità dello svarione che porta alla rete di De Cristofaro, che inserisce nello spazio (largo) lasciato dai due.

Medaglia di bronzo: a Luca Berardocco, che non accende mai la lampadina. In alcuni casi, per lui, abbiamo parlato di intermittenza; a Picerno invece la luce delle idee resta desolatamente spenta, senza che dai suoi piedi si inneschi alcun servizio per i compagni. Poco il movimento anche delle mezze punte, che non aprono con i loro tagli alcun corridoio che Berardocco possa sfruttare.

Pagelle Spezia-Napoli 0-3: un tris da scudetto

Il Napoli vince ancora battendo un combattente Lo Spezia calcio – Spezia-Napoli 0-3 – ed inanellando la nona vittoria consecutiva meritandosi ancora voti alti per tutti gli elementi della rosa.

Pagelle Spezia-Napoli 0-3: un tris da scudetto

Spezia-Napoli: le formazioni ufficiali

SPEZIA (3-5-2): Dragowski; Ampadu, Caldara, Nikolaou; Amian, Esposito, Bourabia, Agudelo, Reca; Verde, Shomurodov. Allenatore: Gotti (in panchina Lorieri).
Allenatore: Allenatore: Gotti (in panchina Lorieri).

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Minjae, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Lozano, Osimhen, Kvaratskhelia. Allenatore: Spalletti.

Allenatore: Spalletti
Arbitro: Lo Bello

Pagella del NAPOLI:
– MERET, voto 6: lo Spezia non ha mai centrato la porta e il buon Alex può concedersi una domenica di sostanziale rilassamento, facendosi sempre trovare in connessione col reparto difensivo nei momenti in cui è chiamato a giocare la palla
– RRAHMANI, voto 7: altra prestazione di totale affidabilità del kosovaro, che dalle parti sue non concede nessuna possibilità a Shomurodov e compagni
– KIM, voto 7: sicuro e deciso, mai in difficoltà per tutta la partita. Vince tutti i contrasti fisici e in velocità dove viene coinvolto
– DI LORENZO, voto 6.5: gestione oculata e saggia della partita da parte del Capitano, sempre sul pezzo per tutto il match, pur senza spunti o strappi clamorosi, di cui oggi non c’è stato bisogno. Solido
– MARIO RUI, voto 7.5: è il vero regista basso del Napoli, quello dal cui sinistro partono sia i lanci in profondità, sia i migliori cross a centro-area sia i migliori scambi, sulla sua corsia, con Kvara, che spesso conducono alle trame offensive più apprezzabili.
Sugli scudi, come ormai da 1 anno e mezzo a questa parte
– ANGUISSA, voto 7: una roccia invalicabile e una serenità, mista a consapevolezza pura, nel palleggio, che ne fanno il polmone e il cuore pulsante del centrocampo azzurro
– LOBOTKA, voto 7.5: Gotti, come altri, prova a limitarne lo strapotere tecnico, con una gabbia fatta ad hoc per lui.
Gotti, come quasi tutti gli altri in precedenza, è costretto a scontrarsi contro l’evidenza, che va ben oltre ogni tentativo disperato di ostruzione: questo Lobotka non si può fermare.
Stani trova lo spazio dove non esiste, sempre al posto giusto nel momento giusto, pronto a fornire il pallone giusto. Altra categoria
– ZIELINSKI, voto 6: del terzetto di centrocampo azzurro, è quello che offre la prestazione meno convincente e soffre di più la pressione dello Spezia, rimediando anche un’ammonizione che indurrà Spalletti a sostituirlo anzitempo. Incolore
– LOZANO, voto 6-: insieme a Zielinski, il meno brillante del Napoli di quest’oggi. Davvero pochi gli acuti e davvero poche le occasioni in cui riesce a liberarsi di Reca, che lo limita a dovere.
Rimedia anch’egli un’ammonizione nel primo tempo. Spalletti lo sostituisce con Politano dal primo minuto della ripresa
– KVARA, voto 8: una delizia poterne godere, una frustrazione averlo contro. Stappa il match con un rigore calciato alla perfezione, su cui Dragowski non può fare nulla.
Impreziosisce la sua prestazione con l’assist ad Osihmen per il 3-0, dimostrando altruismo e generosità che ne fanno campione sia per le gesta tecniche, sia per le altrettanto evidenti qualità morali.
Nel mezzo, si rende protagonista di una serie impressionante di giocate per la cui riuscita è necessario avere una confidenza col pallone semplicemente due spanne sopra gli altri. Strabiliante
– OSIHMEN, voto 8: due goal fatti, uno annullato, 16 reti in 17 apparizioni di questa serie A, record di score realizzativo in un singolo campionato sia con la maglia del Napoli, sia nella sua totale carriera.
E siamo solo al 5 Febbraio.
Potrebbe strabastare anche così, ma c’è di più, tantissimo di più.
Perché Victor si riconferma, in questo periodo, semplicemente immarcabile.
L’incubo di ogni retroguardia avversaria e una delle armi più devastanti del Napoli di Spalletti.
Ogni pallone che gli finisce a tiro non è una speranza, è una sentenza: sai che lui, in un modo o in un altro, lo prenderà e lo addomesticherà prima di tutti.
Perché, Victor, ormai non è più ( e non lo è da un bel po’) soltanto un rapace grezzo ma è centravanti di razza ai massimi livelli continentali: velocità, agonismo, furbizia, intuito, cattiveria, carattere, intelligenza.
E testa.
Come quella che, per una volta in più, salta più in alto di tutta la difesa dello Spezia messa insieme, facendo passare per uno sprovveduto il malcapitato Dragowski. Kvara gli serve poi, su un piatto di platino, la rete del 3-0 e della doppietta personale.
Osi non si lascia pregare. Kvicha avrà ragione di chiedergli una cena omaggio
– POLITANO, voto 6.5: Spalletti lo inserisce dal primo minuto della ripresa, al posto di un Lozano mai davvero incisivo.
Matteo ripaga la scelta del mister dopo 15 secondi, inducendo Reca al clamoroso fallo di mano che causa il penalty a favore del Napoli, poi ben realizzato da Kvara.
Motorino vivacissimo, che sprinta in sintonia ormai consolidata con capitan Di Lorenzo, sulla corsia di destra. Gamba, passo e poi via a puntare l’uomo o a ripiegare in fretta quando serve. Prezioso
– ELMAS, voto 6: entra al posto di Zielinski e non ne fa rimpiangere l’assenza, amministrando con acume tecnico ogni pallone in suo possesso.
Altra, robusta, prestazione del macedone. Spalletti chiama e lui risponde presente, sempre.
– NDOMBELE, voto 6: non al meglio in settimana, entra nell’ultimo quarto d’ora ed impreziosisce il tasso qualitativo della mediana azzurra.
– OLIVERA, voto 6: merita anche l’uruguagio la piena sufficienza, che entra per dar fiato a Mario Rui e dimostra sempre che di lui ci si può fidare appieno
– SIMEONE, voto 6: gioca uno scampolo di partita, a risultato ormai pienamente assicurato, ma lo fa sempre con una tale voglia e attaccamento alla causa che non può non ricevere, in cambio, una meritatissima considerazione
– SPALLETTI, voto 7: schiera i suoi in formazione tipo, dando ai suoi un segnale inequivocabile: per essere davvero grandi, si deve imparare anche a non sottovalutare mai l’avversario.
Che la sfidante si chiami Roma o Spezia, questo non deve modificare l’approccio, innanzitutto mentale, degli azzurri alla partita. Il messaggio arriva forte e chiaro, il Napoli non si rilassa.
Soffre (forse un po’ inaspettatamente) la pressione a tutto gas degli spezzini ma si prende il campo e le proprie consapevolezze con i minuti, legittimando una vittoria meritata perché voluta, con la grinta di chi vuole azzannare il campionato.

Pagella dello SPEZIA:

– DRAGOWSKI, voto 5
– AMPADU, voto 5.5
– CALDARA, voto 5.5
– NIKOLAU, voto 6
– AMIAN, voto 6
– BOURABIA, voto 6
– ESPOSITO, voto 5
– AGUDELO, voto 7-
– RECA, voto 5
– VERDE, voto 6
– SHOMURODOV, voto 5
– CIPOT, S.V.
– KROLLIS, S.V.
– MALDINI, S.V.
– WISNIEWSKI, S.V.
– LORIERI / GOTTI, voto 6: valutando anche la foltissima lista di indisponibili in casa spezzina, pensare di fare più e meglio, contro questo Napoli, per giunta in formazione tipo, era oggettivamente quasi impossibile.

ARBITRO:
– DI BELLO, voto 6.5: fischia sempre in modo corretto.
Rigore giustamente concesso al Napoli per evidente fallo di mano di Reca, rete altrettanto giustamente annullata agli azzurri per sbracciata di Osihmen su Caldara e condivisibile anche la decisione di concedere solo punizione dal limite, per un fallo su Kvara a fine primo tempo, a pochi passi dall’area di rigore.

A cura di Antonio Ingenito

Scaccabarozzi: “Queste gare non vanno perse. Troppi punti persi”

Jacopo Scaccabarozzi, centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso a Picerno.

Le dichiarazioni di Scaccabarozzi sul match tra Picerno e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ci sono tante squadre in pochi punti. Dobbiamo pensare a fare i nostri punti. È ovvio che queste partite non vanno perse perché stiamo perdendo troppi punti. E’ cambiato tanto, dobbiamo imparare velocemente ciò che ci dice il Mister.

Dobbiamo avere l’atteggiamento giusto per prendere punti anche in campi difficili. Non dobbiamo abbatterci ora che ci sono ancora tante partire da fare ancora. Qualcosa abbiamo sbagliato sul gol subito. Martedì analizzeremo l’errore fatto sul gol che non deve ripetersi. Dobbiamo lavorare sodo e l’atteggiamento deve essere quello giusto come sempre”.

Longo: “Vittoria meritata. La Juve Stabia si vedrà tra un mese”

Emilio Longo, allenatore del Picerno. è intervenuto in conferenza al termine del match vinto contro la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Emilio Longo sul match tra Picerno e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione della Juve Stabia.

Abbiamo avuto in buon approccio. La squadra ha fatto un’ottima partita e ha meritato la vittoria. Era mancato il gol ma quando si tira tanto si riesce. Avevamo lavorato per contrapporci al 3-4-1-2. La mia squadra esegue le direttive e si mette a disposizione per realizzare un buon possesso palla. La squadra ha una nuova codifica in possesso palla.

Ceccarelli ha fatto un ottimo lavoro. Quando ci siamo messi a 5 non ci siamo abbassati mai molto. Non vorrei che l’ambiente si sia un po’ imborghesito. Quando la squadra ribadirà di aver raggiunto l’obiettivo salvezza bisognerà festeggiarlo. Non credo sia giusto sminuire i meriti di questo gruppo per quello che sta facendo.

42 punti può essere la quota che stabilisca la reale permanenza in categoria. Tutti mi prendono sempre per uno che fa il pompiere. Dopo aver raggiunto l’obiettivo salvezza bisogna festeggiarlo e poi si penserà a fare meglio ancora. Ho letto critiche alla nostra gara col Monopoli. Noi dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo con l’identità che la squadra sta costruendo.

Oggi mi ha fatto piacere consegnare la fascia di capitano a Guerra nel segno della continuità. Oggi lui ha rappresentato la grande prestazione di tutta la squadra.
I risultati sono frutto della disponibilità di tutta la squadra al mio lavoro.

Ho la fortuna di conoscere Pochesci. Abbiamo fatto il corso di Coverciano insieme e non è semplice passare dal 4-3-3 al 3-4-1-2. E’ una squadra che con questo potenziale offensivo potrà creare problemi in futuro a tutti. E’ una squadra che sta cambiando pelle e ci vorrà tempo. Sono contento di aver affrontato la Juve Stabia subito e non fra un mese.

Le motivazioni era paritarie tra le due squadre. Abbiamo avuto più occasioni noi e ha vinto la squadra che oggi ha fatto meglio. Abbiamo iniziato la gara col 4-3-3 perché credevamo fosse il miglior modulo per contrapporsi al 3-4-1-2. La squadra si è proposta bene”.

Pochesci: “Dobbiamo fare di più in attacco. Lavoro per questo”

Sandro Pochesci, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso col Picerno.

Le dichiarazioni di Pochesci sul match tra Picerno e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Se si vince volo alto altrimenti sono più basso. Abbiamo perso un’altra gara che non si diceva perdere. E’ una fase di studio che ci sta. I ragazzi però hanno dato il massimo, forse c’è stato anche un errore sul cross nella nostra linea a tre.

La squadra doveva avere un atteggiamento diverso. Quando si gioca a specchio si decide sui duelli. Fa tutto parte del cambiamento di cui parlo. Questa settimana avevamo lavorato sui calci piazzati. La gara è stata persa perché il Picerno ha fatto un gol più di noi.

Mi aspettavo qualcosa di più dai tre davanti. Il lavoro che sto facendo è quello di migliorare in attacco. Sono preoccupato perché è stata una partita sporca decisa da un episodio, in più ci mancano gli ultimi 16 metri con le punte che devono giocare più davanti.

Quando è entrato Zigoni è già cambiato qualcosa in meglio. Il materiale c’è e sono convinto che questa squadra farà due gol a partita. A loro voglio far capire che ci vuole più coraggio. Pensiamo già alla prossima gara. Siamo tristi e cerchiamo di portare a casa la prossima.

Manca la convinzione di fare risultato per quel percorso di crescita perché sanno giocare a calcio. Oggi abbiamo impostato molto da dietro bene ma c’è anche la bravura degli avversari. Ci è mancato quel lavoro con cattiveria che va fatto negli ultimi sedici metri.

Dobbiamo giocare per un obiettivo importante che è quello dei playoff. Dobbiamo guardare anche un occhio sotto in classifica. Abbiamo un calendario terribile ma sono fiducioso perché vedo la squadra che lotta in un percorso di cambiamento. Cerchiamo di portarci con la giusta determinazione alla prossima gara”. 

Liorieri: “Non abbiamo fatto male, felice di questi ragazzi”

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Le parole del vice di Luca Gotti, Fabrizio Liorieri, a seguito della partita persa contro il Napoli

Liorieri: “Non abbiamo fatto male, felice di questi ragazzi”

Fabrizio Liorieri, vice di Luca Gotti allo Spezia, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Sky Sport al termine della sconfitta contro il Napoli per 3-0. Ecco le sue dichiarazioni.

“La settimana è stata preparata con mister Gotti, anche se non presente fisicamente(a seguito di un’operazione ndr). Abbiamo preparato bene la partita, facendo un primo tempo molto buono caratterizzato dal coraggio e da buone giocate tecniche. Abbiamo saputo mettere in difficoltà il Napoli. Partire nella ripresa subito in svantaggio non è semplice, però credo che alla fine la partita è stata fatta con la giusta determinazione, indipendentemente dal risultato”.

Quanto serve a questa squadra Nzola?

“Sappiamo tutti la sua importanza, però non vorremmo parlare di chi è mancato in questa partita. Parliamo di chi c’era, come Shomurodov che sarà un giocatore molto importante per il reparto offensivo. Sappiamo che Nzola è un giocatore importante, però ne parleremo quando tornerà”.

Dovete lavorare sulle soluzioni offensive?

“Non ci sono state grandi occasioni, però abbiamo saputo creare. Anche il Napoli prima del rigore non aveva creato enormi chance da rete, poi naturalmente quando subisci il gol subito la partita cambia”.

 

Spalletti: “Non abbiamo trovato spazi nel primo tempo, ma abbiamo fatto bene”

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Le parole del tecnico del Napoli Luciano Spalletti al termine della vittoria contro lo Spezia

Spalletti: “Non abbiamo trovato spazi nel primo tempo, ma abbiamo fatto bene”

Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Sky Sport al termine dell’ennesimo successo dei suoi azzurri contro lo Spezia per 3-0. Ecco le sue dichiarazioni.

Cosa significa questa vittoria?

“La differenza in queste partite la fa la differenza dei giocatori. Quando si gioca a quest’ora non c’è tempo per prepararsi mentalmente durante la giornata, quindi è una sfida che si vince e si prepara già la sera prima. Nel primo tempo non siamo stati fluidi, a seguito del grande lavoro dello Spezia che abbassandosi molto ci ha dato il pallino in mano del gioco, ma non siamo riusciti a trovare gli spazi”.

I più rimproverati da lei durante la partita sono stati Kvara e Osimhen: sono i giocatori che hanno bisogno di essere spronati?

“Abbiamo bisogno della loro qualità, del loro estro e della loro fantasia. Sono quelli che possono fare la differenza, che ti aprono le strade per trovare gli spazi. Abbiamo fatto girare la palla troppo sulla linea difensiva, quando dovevamo coinvolgere la punta e giocarla di spunta. Il campo era davvero difficile e trovare lo stesso ritmo non era facile, per questo dobbiamo trovare scorciatoie che vedono Osimhen coinvolto tante volte”.

Ogni giocatore, a differenza della tua Roma, ha un compito ben preciso: confermi?

“È vero, basi pensare a Lobotka. Parliamo sicuramente di un calciatore forte che sa prendere in mano la squadra, ma comunque da geometrie corte. Per questo con lui si va dal lato della coralità, dell’essere squadra e disponibili uno per l’altro come nel caso di Kvara sul terzo gol. Sono qualità di gruppo che questa squadra ha”.

Che frase sceglie per descrivere il suo percorso in Champions?

“Ci sono dei momenti in cui si raggiungono dei risultati in cui devi fare delle riflessioni: o ti accontenti o provi a raddoppiare, ed è quello che abbiamo deciso noi. Lo facciamo per l’amore dei tifosi e per quel popolo che oggi era a casa con le mani congiunte pregando per noi”.

 

 

Spezia Napoli 3-0, azzurri allungano in attesa del derby di Milano

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Spezia Napoli 3-0, azzurri allungano in attesa del derby di Milano

Spezia Napoli scendono in campo per l’anticipo della mezza nella seconda giornata del girone di ritorno. Il Napoli scende in campo per consolidare o confermare il vantaggio in vista del derby di Milano di questa sera, lo Spezia per aumentare il vantaggio su un Verona che incontrerà la Lazio e allontanarsi dalla zona retrocessione

Primo tempo

Gli azzurri sono perennemente nella metà campo avversaria, al ventitreesimo Mario Rui crossa al centro per Osimhen che procura un calcio d’angolo.

Dagli sviluppi del corner Kvaratskhelia viene abbattuto al limite dell’area di rigore e procura una punizione importante della quale si incarica lui stesso ma nulla di fatto.

Al trentaseiesimo Kvaratskhelia si libera di due avversari in area di rigore e calcia in porta ma strozza troppo il tiro e la palla esce di poco a lato.

Si chiude la prima frazione di gioco con gli azzurri che sono perennemente della metà campo ligure ma non riescono a superare la barriera creata dinanzi all’are di rigore nonostante le diverse occasioni da gol.

FONTE FOTO: Ssc Napoli Twitter

Secondo tempo

Pronti via calcio di rigore per il Napoli, Lobotka lancia in area, Reca tocca col braccio ed è calcio di rigore.

Dal dischetto si presenta Kvaratskhelia che calcia alto e forte ed è 1-0 Napoli! Non è bastato intuire a Dragowski che non è riuscito a toccare.

Ancora Napoli che restano perennemente nella metà campo avversaria, Kvaratskheliada una palla persa la recupera, entra in area in mezzo a tre avversari e calcia ma la palla è sporcata e l’estremo difensore blocca.

Al sessantunesimo Osimhen viene lanciato, si mette d’avanti a Caldara lo supera, calcia in porta e segna ma facendolo trattiene la maglia proprio al difensore e quindi gol annullato.

Primo squillo della partita dello Spezia al sessantaquattresimo, Agudelo ruba palla a Di Lorenzo, entra in area, serve sull’esterno Reca che mette al centro una palla tesa a mezz’altezza, la palla attraversa tutta l’area di rigore ma nessuno tocca.

Al sessantottesimo su un campanile alzato in area piccola, Dragowski esce, Osimhen salta più in alto di tutti e appoggia a porta vuota il gol del 2-0 Napoli!

Settantaduesimo ancora Napoli, Kvaratskhelia recupera palla in area di rigore e a tu per tu con Dragowski il georgiano si dimostra generosissimo e serve per Osimhen che deve solamene appoggiare in porta per il 3-0 Napoli!

L’ultimo squillo dello Spezia in mezzo alla gestione azzurra arriva al novantesimo con un tiro debole verso Meret che blocca a terra in maniera tranquilla.

Nulla di fatto nei 3 minuti di recupero concessi dal signor Di Bello, Napoli batte Spezia 3-0 e vantaggio che aumenta ancor di più in attesa del derby di Milano.

 

 

AZ Picerno – Juve Stabia, Rileggi LIVE 1-0 (76° De Cristofaro)

Juve Stabia, le Vespe cercano di rialzare la testa dopo la sconfitta interna col Crotone segnata dall’espulsione di Caldore dopo soli 7 minuti di gioco che ha costretto gli uomini di Pochesci a giocare in 10 per tutta la gara.

I TEMI DI AZ PICERNO-JUVE STABIA.

Di fronte ci sarà un Picerno che di sicuro sarà un avversario molto ostico e venderà molto cara la pelle. La squadra di mister Longo infatti è reduce dalla sconfitta di Monopoli che ha interrotto una striscia positiva che durava da 4 gare mentre fuori casa l’imbattibilità durava da 6 turni. Infine il Picerno nelle ultime 14 gare di campionato ha perso solo due volte: nell’ultima gara di Monopoli e col Catanzaro.

Unico dubbio a centrocampo dove se non recupera Dettori sarà ballottaggio tra Gallo e De Ciancio accanto a De Cristofaro, mentre in attacco dovrebbe esserci la contemporanea presenza di tre ex della sfida che stanno facendo bene ultimamente: Diop, Ceccarelli e Golfo che non hanno lasciato grandi rimpianti nella loro esperienza stabiese.

La Juve Stabia di mister Sandro Pochesci, che ha giocato una buona gara con il nuovo modulo 3-4-1-2, con Silipo a fare da trequartista dietro le due punte finché dopo soli 7 minuti non è stato espulso Caldore (2 turni di squalifica), poi diventato un 4-3-1-1 dopo l’espulsione, è chiamata a fare risultato in una gara molto complicata per diversi motivi.

Primo fra tutti ovviamente il doversi abituare ad un modulo a trazione anteriore come il 3-4-1-2 che è una novità assoluta per le Vespe. Pochesci ha già messo in preventivo che ci vorrà tempo per calarsi nel nuovo vestito tattico e che bisognerà soffrire inizialmente ma ovviamente il tutto dovrà essere accompagnato dai risultati che non potranno mancare.

La gara sarà diretta dal sig. Giorgio VERGARO della sezione di Bari che è al suo terzo campionato in Serie C. Vergaro, sarà coadiuvato da: Luca LANDONI della sezione di Milano, assistente numero; Nicola MOREA della sezione di Molfetta, assistente numero due; Domenico MALLARDI della sezione di Bari (CAN D) quarto ufficiale.

FORMAZIONI UFFICIALI AZ PICERNO-JUVE STABIA.

AZ PICERNO (4-2-3-1): Rossi; Novella (Setola dal 36° s.t.), Gonnelli, Garcia, Guerra; De Ciancio (Gallo dal 18° s.t.), De Cristofaro; Ceccarelli, Kouda, Golfo (Albadoro dal 18° s.t.); Diop (Ferrani dal 36° s.t.).

A disposizione: Albertazzi, Ferrani, Allegretto, Albadoro, Santarcangelo, Monti, Gallo, Setola.

Allenatore: sig. Emilio Longo.

JUVE STABIA (3-4-1-2): Barosi; Maggioni, Altobelli, Cinaglia; Ricci, Berardocco, Scaccabarozzi, Mignanelli; Silipo (Bentivegna dal 35° s.t.); D’Agostino (Zigoni dal 30° s.t.), Pandolfi.

A disposizione: Russo, Dell’Orfanello, Carbone, Gerbo, Maselli, Zigoni, Bentivegna, Guarracino, Moreschini, Picardi, Vimercati, Peluso, Volpe, Rosa.

Allenatore: sig. Alessandro Pochesci.

Ammoniti: 4° Gonnelli (P), 21°s.t. De Cristofaro (P), 25°s.t. Ricci (J), 39°s.t. Gallo (P), 48°s.t. Maselli (J).

Espulsi:

Angoli: 4-3

Spettatori: 1.000 circa

 

PRIMO TEMPO AZ PICERNO-JUVE STABIA.

4° Ammonito Gonnelli per un fallaccio su D’Agostino che si stava involando sulla fascia sinistra. Juve Stabia con il consueto modulo tattico 3-4-1-2 con Silipo trequartista.

12° Ceccarelli, bellissima punizione tirata dal limite con un interno sinistro a giro e palla che termina di pochissimo a lato alla sinistra di Barosi.

29° Tiro di contro balzo di Diop dal limite con Barosi che mette in angolo.

32° Cross di Mignanelli e non ci arriva Ricci alla deviazione vincente da ottima posizione.

33° Tira ancora il Picerno dal limite con De Cristofaro e para Barosi in modo non impeccabile, sulla ribattuta arriva Diop ma viene fermato per fuorigioco.

42° Va al tiro anche De Cristofaro dal limite con palla altissima sulla traversa.

45° Finisce il primo tempo sul risultato a reti bianche tra Picerno e Juve Stabia. Risultato giusto tra due squadre che hanno fatto poco per meritare il vantaggio.

SECONDO TEMPO AZ PICERNO-JUVE STABIA.

6° Su angolo battuto dalla destra, uscita a vuoto di Barosi e grande pericolo per la Juve Stabia. Vespe che giocano contro vento in questo secondo tempo.

7° Sulla battuta dall’angolo tiro di Kouda parata di Barosi. Sulla ribattuta arriva Golfo a botta sicura ma spedisce alto sulla traversa. Prima grande occasione per sbloccare il match.

21° Ammonito De Cristofaro per il Picerno.

25° Ammonito Ricci per la Juve Stabia.

31° Picerno in vantaggio: cross di Guerra dalla sinistra e colpo di testa di De Cristofaro che tutto solo insacca di testa e batte Barosi per l’1-0 dei lucani. 

33° Su angolo battuto dalla destra Novella toglie in pratica un gol dalla propria porta con Zigoni pronto a ribattere a rete da due passi.

34° Ceccarelli in contropiede sfiora il secondo gol sventato da una grande parata di Barosi.

39° Ammonito Gallo per il Picerno per fallo a centrocampo su Bentivegna.

42° In contropiede ancora Picerno molto pericoloso: Ceccarelli si vede ribattere una conclusione quasi a botta sicura da Barosi in uscita.

48° Ammonito Maselli.

49° Finisce 1-0 per il Picerno, una gara che i lucani hanno legittimato nel secondo tempo con il gol. Juve Stabia ancora una volta con evidenti problemi in attacco e in fase di finalizzazione.

 

 

Giornata Mondiale contro gli sprechi alimentari: Consigli per ridurlo

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Lo spreco di cibo è un problema più grande di quanto molti si rendano conto. Infatti, quasi un terzo di tutto il cibo prodotto nel mondo viene scartato o sprecato per vari motivi.

Giornata Mondiale contro gli sprechi alimentari: Consigli per ridurre lo spreco di cibo in casa

Gettare cibo commestibile non solo spreca soldi. Spreca anche un’enorme quantità d’acqua.
Secondo il World Resources Institute, ogni anno il 24 per cento di tutta l’acqua utilizzata per l’agricoltura si perde a causa dello spreco di cibo.

Anche se potresti pensare che lo spreco di cibo non ti riguardi, ripensaci.

Perché è importante ridurre lo spreco alimentare?

È causa della degradazione del suolo e delle acque, attraverso un utilizzo sempre meno sostenibile delle risorse naturali alla base della fornitura di cibo.
In questo senso, lo spreco incentiva questi fenomeni, aggravando notevolmente i danni ambientali e causati dal settore.

Cosa contribuisce allo spreco di cibo?

spreco di cibo Depositphotos_238472204_L-minGli sprechi di cibo domestici sono legati soprattutto all’acquisto di quantità eccessive di alimenti e ad una scarsa pianificazione domestica delle scorte.
Altri fattori sono l’abituale errato calcolo delle porzioni. Oppure una conservazione sbagliata o troppo lunga.

Quali sono le conseguenze dello spreco?

– intossicazione dei lavoratori del settore; – progressivo inaridimento del terreno; – inquinamento di fiumi, laghi, mari e falde acquifere; – presenza di sostanze chimiche negli alimenti.

Perché è importante seguire un’alimentazione sostenibile?

Scelte alimentari e di produzione sostenibili permettono un minor consumo di suolo, di acqua ed energia, limitando l’uso di pesticidi, la deforestazione, gli allevamenti intensivi e le emissioni di anidride carbonica in atmosfera.

Secondo l’ultima indagine di Istituto Ipsos e Università di Bologna, già coinvolti nella campagna nazionale Spreco Zero, le ragioni principali sono tre:

  1. spreco di cibo Depositphotos_48109497_L-minperché dimentichiamo la data di scadenza dei prodotti. Non badiamo alle etichette, né organizziamo la dispensa posizionando ben in vista quelli che sono i prodotti da consumare prima degli altri;
  2. perché compriamo troppo, senza razionalizzare la spesa. Molti di noi hanno l’abitudine di fare grandi rifornimenti settimanali che, senza una corretta organizzazione in liste puntuali, si rivelano più dispendiosi, invece che utili per risparmiare;
  3. perché cuciniamo troppo cibo rispetto a quello che riusciamo a mangiare. Non stiliamo un menù ponderato sulle nostre esigenze e sui nostri orari, prima di mettere le mani in pasta.

Ed allora vediamo, in 10 punti, cosa possiamo fare per buttare meno cibo!

  1. Adotta una dieta più sana e sostenibile
    Preparare pasti nutrienti può essere davvero una sfida solo se continuiamo a pensare che “sano” sia sinonimo di “elaborato”.
  2. La spesa intelligente. Acquista solo ciò di cui hai davvero bisogno e Pianifica i pasti
    Fai una lista della spesa e rispettala, evitando gli acquisti d’impulso.
    Evita di comprare troppo cibo, soprattutto quello che sappiamo di non poter consumare in tempo.
    Aiuterà la tua alimentazione, il tuo portafoglio e naturalmente l’ambiente.
  3. Scegli frutta e verdura “imperfetti”
    Brutti da vedere, ma buoni da mangiare: la frutta e la verdura di forma strana o ammaccata hanno lo stesso sapore del cibo esteticamente impeccabile.
  4. Utilizzo strategico del frigorifero.
    Conservare correttamente il cibo: assicurarsi di conservare il cibo nel modo giusto, ad esempio in frigorifero o congelatore, può prolungare la durata del cibo.
  5. Fai attenzione a come conservi il cibo in frigo e in dispensa
    Metti in bella vista i prodotti prossimi a scadere e sposta sul fondo quelli più resistenti nel tempo. Conserva gli alimenti freschi in contenitori ermetici di modo che non entrino in contatto con agenti che possano danneggiarli.
  6. Attenzione alla scadenza. Impara a leggere le etichette sulle confezioni
    Verificare la data di scadenza: controllare regolarmente le date di scadenza e consumare i prodotti più vecchi per primi.
    La FAO sottolinea la grande differenza che c’è tra le diciture “da consumarsi entro” e “da consumarsi preferibilmente entro”.
    Nell’ ultimo caso, il cibo è ancora sicuro e commestibile anche se mangiato dopo la data indicata sulle etichette, a differenza del primo caso.
  7. Dona il cibo in eccesso: donare il cibo ancora fresco e commestibile a organizzazioni di beneficiazione o a persone bisognose.
  8. Porzioni più piccole per risolvere un grande problema
    Fai porzioni più piccole a casa, o condividi i piatti che possono essere finiti in due quando mangi fuori.
  9. Cucina degli avanzi. Sfrutta anche gli avanzi
    Congela o riponi in frigo gli avanzi che non mangi. Divertiti a sperimentare e a trovare soluzioni per dare un nuovo gusto ai piatti che hai già cucinato.
  10. Trasforma i rifiuti alimentari in compost
    Dalla natura alla natura, ricicla i tuoi avanzi rendendoli compostabili! Restituirai elementi nutrienti al suolo e ridurrai l’impronta di carbonio.

Riepilogando in breve:

  1. Pianifica i pasti.
  2. Compra solo quello di cui hai bisogno.
  3. Impara la differenza tra “da consumare entro” e “preferibilmente entro”
  4. Usa quello che hai.
  5. Evita di servire porzioni troppo abbondanti.
  6. Cibi con la muffa.
  7. Condividi il cibo in più con gli altri.
  8. Riutilizza gli avanzi quando possibile.
  9. Utilizzo strategico del frigorifero.
  10. Attenzione alla scadenza.
  11. Cucina degli avanzi.
  12. La spesa intelligente.
  13. Donare il cibo in eccesso
  14. Brutto ma buono.
  15. Il sottovuoto contro lo spreco.
  16. Il compostaggio.

Consigli:

Per una dieta sana ed equilibrata mangia più legumi e verdure
Almeno una volta alla settimana, prova a mangiare un pasto vegetariano o vegano. Se sei in cerca di ispirazione, puoi provare a cercare tra le nostre ricette.

Usa meno acqua
È impossibile fare a meno dell’acqua, ma non è impossibile sprecarne meno.
Anche quando crediamo di aver fatto abbastanza, c’è sempre un modo per provare a risparmiare una goccia in più.
Ad esempio, per lavare la verdura è consigliato raccogliere l’acqua in una bacinella e poi lasciare la verdura ammollo, anziché pulirla sotto il getto d’acqua corrente.
Se proprio preferisci lavare frutta e verdura ad acqua corrente, recupera quella che cade in una ciotola e sfruttala per altri usi: annaffiare le piante, scaricare il water, riempire il secchio per lavare i pavimenti.
Le possibilità per evitare lo spreco di acqua sono tante.

Papagheno Papaghena: esilarante spettacolo-parodia musicale a Flero

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Papagheno Papaghena è il nuovo spettacolo di parodia musicale del Trio Trioche che rivisita il “Flauto Magico” di Mozart

A Flero è andato in scena Papagheno Papaghena: originalissimo spettacolo di parodia musicale che rivisita in modo più che scanzonato il “Flauto Magico” di Mozart. Il cast è composto da tre attori fantasisti. Un flautista giocoliere (Nicanor Cancellieri), una fisarmonicista che fa la comica (Irene Ganinatti Chiolero) ed una soprano ballerina (Franca Pampaloni).

A prima vista sembra uno spettacolo di guitti, ma dopo le perplessità delle prime battute ti accorgi subito che si tratta di professionisti smaliziati più che capaci di “giocare” col corpo e con la voce, con la mimica e col canto, con la musica e con la danza.

È più facile fare l’artista serio e compassato piuttosto che il comico goffo e sbadato che poi, però, le azzecca tutte e magari con proprietà di postura e di esecuzione. Si chiama virtuosismo anche questo.

Bravi veramente questo trio di scanzonati musicisti che hanno deciso di battere la strada della comicità irriverente, che non prende sempre tutto in modo serioso. Un’arte che è capace di prendersi in giro e di ridere di se stessa.

Chissà cosa ne direbbe qualche critico parruccone. A noi questo spettacolo ci ha fatto divertire tanto, facendoci tornare quasi bambini, proprio divertiti di vivere tante situazioni buffe che si risolvono in inaspettati spazi di bel canto uniti a scampoli di esecuzioni strumentali di tutto rispetto.

Gli artisti, inoltre, non si risparmiano nell’offrire al pubblico pezzi di bravura, non solo musicale e canora (che non è poco!) ma anche virtuosismi da giocolieri, equilibristi, trovate clownesche e via continuando. Accattivandosi gli spettatori in modo vistoso, stante i frequenti applausi a scena aperta che non sono stati affatto lesinati.

Un modo divertente di rivisitare opere monumentali quali appunto il Flauto Magico di Mozart e riuscire a trovarne il lato comico e leggero. Un approccio anticonformista di porsi di fronte al “bel canto” ma anche alla comicità, portata ad insidiare la prateria della musica “seria”.

Ammirevole questa loro capacità di divertire in modo spiritoso ma senza mai essere dissacranti.

I tre artisti del “Trio Triosche” non sono nuovi a queste incursioni. Essi hanno prodotto già spettacoli di successo quali “Meglio Tarde Che Mai” (2007), “Troppe Arie” (2013), “Opera Guitta” (2016). Questo “Papagheno Papaghena” è l’ultima, riuscitissima fatica curata dalla sapiente regia di Rita Pelusio. Costumi e scene: Ilaria Ariemme; progetto luci: Paolo Casati.

La compagnia “ Trio Trioche” oltre a esibirsi in anche luoghi non convenzionali come le piazze, i chiostri e le strade, ha in programma di collaborare in futuro con ospedali, case di riposo e carceri sia come artisti sia come formatori degli educatori delle strutture.

Una ottima idea per portare buona musica ed un sorriso dove sofferenza e malinconia la fanno da padroni. Bravi ed Auguri!

Papagheno Papaghena: esilarante spettacolo-parodia musicale a Flero // Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

Ricetta Pasta e Fagioli alla napoletana

La pasta e fagioli alla napoletana classica è “vegetariana” ed è azzeccata, ovvero attaccata, perché la pasta va cotta insieme ai legumi, così da rilasciare tutto l’amido presente nell’ingrediente: otterrai così una pietanza cremosa e avvolgente.

Ricetta Pasta e Fagioli alla napoletana

Anche per questo piatto, come per quello della Pasta e Cavolfiore alla napoletana, si ha che a Napoli viene cotto prima il condimento, aggiungendo poi i fagioli e, infine, la pasta che viene cotta insieme al condimento per cui si ha che, l’amido che contiene, non andrà perso rendendo tutto molto più cremoso (azzeccuso azzeccuso e quindi non “brodaglia”) il piatto, con un risultato finale eccellente.

IngredientiIngredienti

(per 4 persone)

  • Fagioli secchi* (o in alternativa un barattolo da 400 gr di fagioli lessati)
  • 250 gr Tubetti
  • 250 gr Pomodori pelati
  • 350 gr Carota
  • 1 Cipolla
  • 1 Sedano 1 costa
  • Aglio 1 spicchio
  • Sale q.b.
  • Pepe nero q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Prezzemolo (o timo, timo limonato o basilico fresco)b.

Preparazione, cucinaPreparazione

 

  1. Prepara un battuto di carote cipolle aglio e sedano.
  2. Soffriggi il tutto in olio extravergine di oliva, aggiungi i pomodori pelati o dei pomodorini pachino e cuoci per qualche minuto.
  3. In un’altra pentola riscalda l’olio e soffriggi le verdure con i fagioli precotti o quelli secchi messi a bagno la sera prima.
  4. Aggiungi l’acqua e unisci anche i tubetti (a parte in un pentolino è utile avere dell’acqua sempre bollente nel caso dovesse servire per completare la cottura della pasta).
  5. A metà cottura della pasta aggiungi il soffritto alla pasta e mescola.
  6. A cottura ultimata aggiungi il prezzemolo tritato.
  7. Lascia riposare qualche minuto e impiatta: aggiungi un filo di evo e pepe macinato.
  8. La pasta e fagioli alla napoletana è pronta.
  9. Impiatta e porta in tavola.

Consigli

  • Se utilizzi i fagioli secchi mettili a bagno la sera prima in acqua minerale naturale; la mattina lavali bene e cuocili in pentola senza mai far perdere la temperatura di ebollizione.

Conservazione

  1. Pasta e fagioli è una pietanza che si può consumare benissimo anche il giorno successivo alla sua preparazione: basta chiuderla e in un contenitore ermetico e riporla in frigo, massimo per 2 giorni.
  2. Per farla tornare cremosa, riscalda la pasta e fagioli in pentola con poca acqua e un filo di olio extravergine di oliva e mescola a fuoco lento.

ACCADDE OGGI 5 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

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ACCADDE OGGI 5 Febbraio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #5Febbraio

ACCADDE OGGI 5 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

“Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare, così facendo, un mostro. E se tu scruterai a lungo in un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te.„
Friedrich Nietzsche

Nati il 5 febbraio…
Madame de Sévigné (1626)
Luigi Mancinelli (1848)
Cristiano Ronaldo (1985)

… e morti
Aldo Manuzio (1515)
Pasquale Paoli (1807)
Violeta Parra (1967)

ACCADDE OGGI 5 Febbraio…

Accadde Oggi giornaliero

1576 – Enrico di Navarra si converte al cattolicesimo per potersi assicurare i diritti sul trono di Francia.
1885 – Le truppe italiane occupano Massaua, in Eritrea.
1887 – Al Teatro alla Scala di Milano debutta l’Otello di Giuseppe Verdi.
1988 – Manuel Noriega viene accusato di traffico di droga e riciclaggio di denaro sporco.
2000 – La nazionale italiana di rugby esordisce al Sei Nazioni.

Feste e ricorrenze

Civili
Nazionali:

San Marino – fine dell’occupazione alberoniana (1740)
Finlandia – viene festeggiato Johan Ludvig Runeberg (1804 – 1877)
Italia – Giornata contro lo spreco alimentare

Religiose
Cristianesimo:

Sant’Agata, vergine e martire, patrona di Catania, compatrona di San Marino (dal 1740)
Sant’Adelaide di Vilich, badessa
Sant’Albuino di Bressanone, vescovo
Sant’Avito di Vienne, vescovo
San Bertolfo (o Bernone), monaco di Renty (culto locale)
San Domiziano di Carinzia, duca di Carinzia
San Geniale, martire
Sant’Ingenuino di Sabiona (Genuino), vescovo di Sabiona
San Jesús Méndez Montoya, sacerdote e martire messicano
San Luca di Demenna (o d’Armento), abate
Santi Martiri del Ponto
San Polieucte di Costantinopoli, patriarca di Costantinopoli (Chiesa ortodossa)
San Saba il Giovane, monaco
Beata Elisabetta Canori Mora, sposa e terziaria trinitaria
Beata Eulalia Pino, vedova
Beata Francesca Mezieres, vergine e martire

Religione romana antica e moderna:
None
Concordia sull’Arce (la cima settentrionale del Campidoglio)
Ricorrenza della proclamazione di Augusto a Padre della Patria

Eventi

62 – Un terremoto danneggia le città romane di Pompei ed Ercolano e diversi monumenti di Neapolis fra cui il teatro;
251 – Sant’Agata muore martirizzata a Catania per non abiurare la sua fede;
1183 – Con la bolla Licet Dominus papa Lucio III eleva l’abbazia di Monreale al rango di arcidiocesi metropolitana;
1576 – Enrico di Navarra si converte al Cattolicesimo allo scopo di potersi assicurare i diritti al trono di Francia;
1597 – Un gruppo di cristiani giapponesi è condannato alla crocifissione dal nuovo governatore del Giappone per aver minacciato la società locale;
1631 – Il teologo protestante Roger Williams, fautore della separazione fra Stato e Chiesa, emigra a Boston.
1740 – Constatata l’unanimità in favore della Repubblica papa Clemente XII restituisce ufficialmente l’indipendenza a San Marino (festa di Sant’Agata);
1778 – La Carolina del Sud è il secondo Stato a ratificare gli Articoli della Confederazione;
1782 – Gli spagnoli sconfiggono i britannici e catturano Minorca;
1783 – Un violento terremoto colpisce la Calabria e la Sicilia. Lo descrivono Carlo Botta e Lazzaro Spallanzani;
1846 – Il The Oregon Spectator diventa il primo quotidiano sulla costa pacifica degli Stati Uniti;
1848 – Karl Marx e Friedrich Engels vengono processati per attività sovversiva: verranno assolti;
1885
Le truppe italiane occupano Massaua, in Eritrea;
Re Leopoldo II del Belgio fonda lo Stato Libero del Congo come possedimento personale;
1887 – Al Teatro alla Scala di Milano prima dell’Otello di Giuseppe Verdi;
1917 – Il Messico adotta la sua costituzione;
1919 – Charlie Chaplin, Mary Pickford, Douglas Fairbanks, e D.W. Griffith lanciano la United Artists;
1922 – Roy DeWitt Wallace e la moglie Lila Bell Wallace pubblicano il primo numero del periodico Reader’s Digest;
1924
Il segnale orario dell’Osservatorio Reale di Greenwich viene trasmesso per la prima volta;
Termina la prima Olimpiade invernale tenutasi a Chamonix;
1936 – Al teatro Rivoli di New York, prima mondiale del film Tempi moderni di Charlie Chaplin;
1937 – Il presidente statunitense Franklin D. Roosevelt propone un piano per allargare la Corte Suprema degli Stati Uniti;
1939 – Guerra civile spagnola: Girona cade nelle mani dei golpisti;
1945 – Seconda guerra mondiale: il generale statunitense Douglas MacArthur ritorna a Manila;
1949 – Negli USA il rapporto Hoffman avanza critiche durissime circa l’utilizzo dei fondi del Piano Marshall da parte dell’Italia. In effetti, parte cospicua delle risorse (circa 15 miliardi di lire in 7 anni) viene stanziata, col celebre “Piano Fanfani”, per la costruzione di case popolari per i lavoratori. L’indirizzo sociale delle risorse non è gradito agli Stati Uniti, che preferirebbero una destinazione tesa all’aumento del potere d’acquisto della popolazione, per favorire l’acquisto dei prodotti industriali americani;
1950 – Viene ripresa e poi trasmessa, per la sola zona di Torino, Juventus – Milan 1 – 7. È la prima partita di un campionato di calcio di serie A della storia della Tv;
1956 – Terminano i VII Giochi olimpici invernali tenutisi a Cortina d’Ampezzo;
1958
Una bomba atomica viene persa dall’aviazione statunitense al largo della costa di Savannah (Georgia), non verrà mai recuperata;
Gamal Abd el-Nasser viene nominato primo presidente della Repubblica Araba Unita;
1961 – Il Sunday Telegraph pubblica il suo primo numero;
1962 – Il presidente francese Charles De Gaulle richiede che all’Algeria sia consentito di diventare una nazione indipendente;
1971 – La navetta Apollo 14 sbarca sulla Luna;
1988 – Il leader panamense Manuel Noriega viene indiziato per traffico di droga e riciclaggio di denaro sporco;
1991
Una corte del Michigan mette alla sbarra il dottor Jack Kevorkian per aver assistito dei suicidi;
1994 – Byron De La Beckwith viene condannato per l’omicidio del 1963 del leader dei diritti civili Medgar Evers;
1994 – Si consuma la strage del mercato coperto di mula Mustafe Bašeskije nella Sarajevo assediata ormai da due anni: muoiono 69 persone ed almeno 200 rimangono ferite;
1997
Le banche di investimento Morgan Stanley e Dean Witter annunciano una fusione da 10 miliardi di dollari;
Le cosiddette “Tre Grandi” banche della Svizzera annunciano la creazione di un fondo di 71 milioni di dollari per aiutare i sopravvissuti dell’Olocausto e le loro famiglie;
Il programmatore italiano Nicola Salmoria, mettendo insieme alcuni emulatori di coin-op da lui stesso scritti poco più di un mese prima, rilascia la prima versione (0.1) del MAME;
2000 – La nazionale italiana di rugby esordisce nel Sei Nazioni;
2003 – Seconda guerra del golfo: Colin Powell tiene una relazione sull’Iraq al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite;
2004 – Haiti: il Fronte di resistenza rivoluzionaria dell’Artibonite, contrario al presidente Jean Bertrand Aristide, conquista Les Gonaives, quarta città del paese
2018 – L’indice Dow Jones chiude in ribasso del 4,6%, segnando così la più grande perdita dalla crisi finanziaria del 2007-2008

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ALMANACCO ACCADDE OGGI 5 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi / Redazione

Spezia Napoli, 21° giornata di Serie A 2022/23

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Spezia Napoli, 21° giornata di Serie A 2022/23

Spezia Napoli scendono in campo per la seconda giornata del girone di ritorno, il match avverrà allo stadio Alberto Picco di La Spezia. Gli azzurri di Spalletti giocheranno per consolidare se non allungare il vantaggio consolidato sulle inseguitrici. Lo Spezia di Gotti invece lotta per mantenere il vantaggio sulla zona retrocessione che è lontana soltanto 5 punti.

Le ultime dai campi

Il Napoli viene dalla super vittoria contro la Roma per 2-1 siglata Osimhen-Simeone, gli azzurri portano il vantaggio a +13 dopo che alla ripartenza del campionato è arrivato a +5 per via della sconfitta con l’Inter.

Lo Spezia invece è reduce dalla confitta maturata contro il Bologna in trasferta per 2-0. I liguri devono consolidare il proprio vantaggio sulla zona retrocessione per arrivare ad una salvezza tranquilla al più presto.

All’andata al Maradona con Osimhen ai box per l’infortunio rimediato contro il Liverpool nella notte del 4-1, fu Raspadori a risolverla con un gol nel finale che siglò l’1-0 azzurro che iniziò a dare consapevolezza al Napoli sia per gli uomini su cui contare e sia per una mentalità di squadra che permette di riuscire a risolvere le partite più chiuse e insidiose contro le squadre piccole.

Khvicha Kvaratskhelia
Khvicha Kvaratskhelia

Probabili formazioni

Spalletti dovrebbe confermare lo stesso undici sceso in campo nella vittoria per 1-0 contro la Roma.

Napoli (4-3-3): Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Mario Rui, Anguissa, Lobotka, Zielinski, Lozano, Osimhen, Kvaratskhelia. All. Spalletti.

Lunga la lista degli indisponibili per Gotti, emergenza in attacco con Nzola infortunato e Gyasi squalificato. Sarà l’occasione per Shomurodov da titolare per la prima volta con la maglia dello Spezia.

Spezia (3-5-2): Dragowski, Amian, Caldara, Nikolaou, Ferrer, Bourabia, Ampadu, Agudelo, Reca, Verde, Shomurodov. All. Gotti

Squadra arbitrale

Il direttore di gara designato per Spezia Napoli è Marco Di Bello della sezione di Brindisi, un arbitro che non concede molti rigori e con una delle medie di cartellini rossi estratti più bassa della Serie A.

L’ultima designazione è stata Lazio-Milan 4-2 dove ha concesso 1 rigore e 3 gialli.

Gli assistenti saranno Preti e Di Iorio, il quarto uomo sarà Marchetti mentre al VAR ci saranno Aureliano e Paganessi.

 

Primavera 3, Juve Stabia sconfitta ma da applausi a fine gara

Primavera 3, Juve Stabia sconfitta dal Catanzaro ma da applausi a fine gara: donato un cesto di frutta alla squadra ospite in segno di grande sportività.

Un gesto che è di consuetudine per il settore giovanile della Juve Stabia guidato dal responsabile Saby Mainolfi e dal direttore Roberto Amodio, a conferma del fatto che, a prescindere dal risultato che spesso è anche casuale, le Vespette non sono seconde a nessuno in quanto a lezioni di stile.

Il cesto di frutta sonato alla squadra avversaria del Catanzaro è stato accompagnato da un biglietto con la seguente dicitura: “Agli amici dell’US Catanzaro Calcio che sia una giornata di sport rispetto del gioco più bello al mondo. Benvenuti a Castellammare di Stabia”. 

Di seguito la nota pubblicata sull’account ufficiale Facebook del Settore Giovanile della Juve Stabia.

“Il rispetto vale più di ogni altro risultato e la S.S. Juve Stabia lo dimostra ancora una volta. In occasione della gara del campionato Primavera 3, Juve Stabia-Catanzaro, la squadra ospite ha trovato nel proprio spogliatoio un cesto di frutta e un biglietto: ‘Agli amici dell’US Catanzaro Calcio che sia una giornata di sport rispetto del gioco più bello al mondo. Benvenuti a Castellammare di Stabia’”. 

IL TABELLINO DEL MATCH TRA JUVE STABIA E CATANZARO DISPUTATO OGGI AL “ROMEO MENTI” PER IL CAMPIONATO DI PRIMAVERA 3 GIRONE B.

JUVE STABIA – Esposito, Borrelli, Fravola (15’pt Caropreso, 39’st Perna), Ceccarini, Misiano, Martire, Saviano, Del Mondo (26’st Faccetti), Noletta, Piccolo, Aprea(26′ st Minasi). A disp. Lauritano, Di Lauro, Marcuccio, Di Nardo, Schettino, Del Re, Secondulfo, Riccio, Longobardi. All: Pasquale Luiso.

CATANZARO – Rizzuto, Petrungaro (44′ st Starace), Rizzo, Angotti, Mirante, Lanciano, Scavone (36’st Chiarella), Belpanno, Maltese (36′ st Bianco), Gozzo (36’st Carnà), Violante. A disp. Gualtieri, Russello, Falco, Rafele, Tedesco. All: Giulio Spader.

ARBITRO – Teta di Battipaglia (Musto-Di Sauro).

GOL – 11’pt Aprea (JS), 15’st Maltese (C)[R], 24’st Violante (C).

AMMONIZIONI – Ceccarini (JS), Martire (JS), Rizzuto (C), Petrungaro (C), Angotti (C), Scavone (C), Belpanno (C), Gozzo (C).

ESPULSIONI – /.

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Juve Stabia, i convocati di Pochesci per il match col Picerno

Juve Stabia, diramata la lista integrale dei convocati di mister Pochesci per il match col Picerno in programma domani alle 14:30 e valevole per la 26esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Nessun indisponibile tra le fila delle Vespe. L’unica assenza tra le fila della Juve Stabia è quella di Caldore appiedato per 2 turni dopo l’espulsione rimediata contro il Crotone dopo appena 7 minuti di gioco. Quando rientrerà peraltro Marco Caldore dovrà stare attento perchè sarà ancora diffidato per aver raggiunto le 4 ammonizioni in stagione.

Gli altri diffidati in casa Juve Stabia sono Barosi, Cinaglia, Scaccabarozzi e Gerbo oltre a Caldore ovviamente.

IL COMUNICATO UFFICIALE DELLA JUVE STABIA CON LA LISTA INTEGRALE DEI CONVOCATI PER IL MATCH DI PICERNO.

“Il tecnico Sandro Pochesci ha reso nota la lista dei 26 calciatori convocati per il match Picerno-Juve Stabia, valevole per la ventiseiesima giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, domenica 5 febbraio 2023, con inizio alle ore 14:30 presso lo stadio Donato Curcio di Picerno.

Rosa ha scelto il 99 come numero di maglia. Volpe ha scelto il 90 come numero di maglia.

Portieri: Barosi, Esposito, Russo.

Difensori: Cinaglia, Dell’Orfanello, Maggioni, Mignanelli, Peluso, Picardi, Vimercati.

Centrocampisti: Altobelli, Berardocco, Carbone, Gerbo, Maselli, Moreschini, Ricci, Scaccabarozzi.

Attaccanti: Bentivegna, D’Agostino, Guarracino, Pandolfi, Rosa, Silipo, Volpe, Zigoni.

Non convocati: —

Indisponibili: —

Squalificati: Caldore

S.S. Juve Stabia”. 

Fortezza da Basso: stand con prodotti alimentari a marchio “Esercito 1659”

Nella vetrina della Fortezza da Basso, uno stand con i prodotti alimentari icona del mondo militare per i 3 giorni dedicati alle eccellenze eno-gastronomiche d’Italia. Prodotti a marchio “Esercito 1659” e stabilimento chimico farmaceutico militare a “Taste 16”

Fortezza da Basso: stand con prodotti alimentari a marchio “Esercito 1659”

Firenze 5 febbraio 2023. Anche quest’anno l’Esercito è presente a TASTE organizzato da Pitti Immagine presso la Fortezza da Basso con uno stand della società licenziataria Fonderia del Cacao. Nei 3 giorni dedicati alle eccellenze enogastronomiche d’Italia, il brand “Esercito 1659” farà rivivere alcune tradizioni alimentari che hanno segnato la storia del mondo militare rendendoli disponibili in commercio.

Parliamo del Cioccolato Militare dell’Esercito, un fondente al 70% avvolto nel suo storico packaging, ora come allora parte integrante della “Razione K” utilizzata dai militari in attività operative, con l’obiettivo di contribuire a rafforzare e sottolineare l’eccellenza italiana nel settore. Inoltre immancabili anche al TASTE 16 i prodotti simbolo dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare, unità produttiva dell’Agenzia Industrie Difesa, quali il “Cordiale” o “l’Elisir di China” memorie storiche e nicchie dell’eccellenza alimentare che hanno accompagnato generazioni di soldati italiani.

Il Cioccolato Militare fa parte della razione giornaliera fin dal 1937 in quanto gustoso, energico e facilmente trasportabile. Inoltre, è forte la volontà di tutelare l’ambiente con il riutilizzo di materiali: le vecchie cassette di primo soccorso dell’Esercito hanno ripreso vita diventando un originale packaging per generi di “pronto conforto”, contenenti una degustazione di cioccolato. Attese per il futuro ulteriori novità nel packaging con il riutilizzo di altri materiali fortemente identitari non più in uso alle Forze Armate.

In sintesi, una consolidata sinergia che vede l’Istituzione e la società Fonderia del Cacao impegnati nella promozione e diffusione della cultura del benessere alimentare mediante l’utilizzo di componenti naturali purissimi che si aggiunge alla lodevole opera dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare che, prosegue tutt’oggi la produzione di quei farmaci “orfani” sui quali l’industria privata non investe per scarsi margini di profitto e necessari per molti malati di patologie rare.

Segnalazione ricevuta da Esercito italiano

Pochesci: “Il Picerno gioca un calcio propositivo ma concede”

Sandro Pochesci, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Picerno.

Le dichiarazioni di Pochesci sul match di domani tra Picerno e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“In questi giorni sto proseguendo la conoscenza con la squadra e man mano sto avendo le idee più chiare su quello che la Juve Stabia può fare. Vedo che i ragazzi si divertono e mi danno disponibilità in vista del cambiamento che dovremo fare. Poi la convinzione deve trovare l’appoggio dei risultati, altrimenti c’è il rischio che subentri la paura e quando accade si commettono errori.

Rosa è un calciatore promettente, che può diventare il nuovo Pandolfi e viene da settori giovanili importanti. Ha tutto per esplodere. Volpe se è quello che ricordo io, pure è un ottimo attaccante di sfondamento. Va però recuperato perché sta un po’ indietro.

Moreschini è un ragazzo che ha giocato poco negli ultimi tempi, tutto da scoprire per ruolo, precisione e qualità. È un elemento di prospettiva su cui lavorare.

Caldore ovviamente non ci sarà ma non mi lamento mai delle assenze. Del resto chi manca ha sempre torto, per quanto il cartellino rosso sia stato eccessivo ma Marco doveva stare più attento. È stato un episodio interpretato in un modo che ha rovinato una gara dopo otto minuti.

Ho una squadra composta da quattordici titolari che voglio portare a venti, ventidue titolari. I nuovi non sono pronti per giocare da subito.

Contro il Crotone mi è piaciuto l’atteggiamento tenuto dalla Juve Stabia, nonostante le difficoltà varie della gara. La prestazione è stata di grandissimo livello, nonostante poi il risultato non ci abbia dato ragione. Voglio ripartire da questi aspetti, da vedere anche a Picerno per proseguire il nostro percorso di cambiamento. Voglio portare una mentalità diversa da chi c’era prima di me e questo richiede tempo.

Berardocco è uno di coloro che considero titolare. Saranno gli allenamenti a decidere chi scende in campo dal primo minuto. Per me non contano nomi, età o storia calcistica: giocherà chi a mio avviso può dare al meglio quello che chiedo. Dobbiamo lavorare sui movimenti e sui principi che vorrei cambiare.

Pandolfi e Zigoni saranno una bellissima coppia tra un mese. Il mio obiettivo è affiancarli e supportarli nella maniera giusta. Del resto uno è più fisico ed uno più di movimento quindi si sposano bene; entrambi però vanno serviti nella maniera adatta alle loro caratteristiche.

Il Picerno gioca un calcio molto bello e propositivo ma che concede qualcosa. Abbiamo studiato in che aspetti possiamo fare male agli avversari, poi spetterà ai ragazzi scegliere se essere semplici comparse o protagonisti.

Altobelli sarà uno dei tre calciatori su cui baserò la mia idea di calcio. Lo vedremo sempre nel vivo del gioco”.

Longo: “La Juve Stabia ha cambiato pelle rispetto all’andata”

Emilio Longo, allenatore del Picerno, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia valevole per la 26esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Le dichiarazioni di Emilio Longo alla vigilia di Picerno-Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Non credo che abbiamo sbagliato l’approccio a Monopoli. Lo testimoniano le poche occasioni concesse ai pugliesi. La squadra ha lavorato in una gara dove l’equilibrio l’ha fatta da padrone.

C’era una posta in palio importante e quindi credo che l’adattamento alla superficie di gioco e il fatto che avevamo di fronte una squadra importante abbia fatto venir fuori un certo tipo di prestazione. Sappiamo di aver giocato al di sotto dei nostri standard e ci rimbocchiamo le maniche. 

Credo che quando si lavora in una settimana con tre gare è giusto che ci sia un minimo di turnazione. Valuteremo la qualità fisica dei calciatori e cercheremo di mettere in campo la migliore squadra possibile. 

Nel calcio succede una cosa strana. Alcune volte un percorso fa sì che si cali o si alzi l’asticella. Sono un ossessivo rispetto alle prestazioni della mia squadra. Ma nelle 25 gare fatte finora credo che sia la seconda gara in cui la squadra non offre una prestazione migliore dell’avversario. La seconda è stata con l’Andria all’andata. 

Mi aspetto di veder con la Juve Stabia che la mia squadra provi a dominare la gara ma ricordiamoci che in campo ci sono anche gli avversari. Anche col Monopoli abbiamo avuto più occasioni noi che il Picerno. Con  la differenza che nella nostra occasione con Ceccarelli non abbiamo fatto gol mentre loro sono riusciti ad andare a rete. 

Dobbiamo lavorare e combattere per mettere il punto sul nostro obiettivo che è la salvezza. 

Pochesci e Colucci sono due culture tattiche diverse. Con Pochesci ci sarà un baricentro più alto e cercheranno di evidenziare la qualità degli attaccanti che hanno davanti. La Juve Stabia ha un’idea tattica diversa ed ha cambiato pelle. 

La gara di domani rappresenta la possibilità di mettere dei mattoncini sull’obiettivo primario della squadra. Servirà fare una grande partita e sarà una gara importante come lo saranno tutte quelle di qui alla fine. Gallo è simile a De Ciancio e Dettori. Ha una grande qualità organica e di gioco. E’ un giocatore non collocabile fra i due nel senso che ha un pò dell’uno e un pò dell’altro”.