Home Blog Pagina 2470

Destra al Governo: malumori e contrasti interni ed esterni

La Destra al Governo, che è una coalizione politica che rappresenta posizioni conservatrici e di destra, si trova sempre più a dover fronteggiare contrasti, e problemi, più all’interno che all’esterno.

Destra al Governo: malumori e contrasti interni ed esterni

Dopo i primi 100 giorni di un nuovo governo, solitamente vengono valutati i progressi e le difficoltà incontrate nell’attuazione delle politiche promesse durante la campagna elettorale.
Questi possono includere questioni economiche, sociali e politiche, come ad esempio la disoccupazione, la crescita economica, la sicurezza, la riforma delle istituzioni, la corruzione, etc.

Per valutare quindi lo “stato” di un governo dopo i primi 100 giorni, si valuta la situazione specifica, e reale, in cui si ritrova dalla quale si può evincere la capacità che il governo ha, o mostra di avere, nell’ affrontare e superare queste sfide.

Da queste valutazioni sorgono poi, non solo i conflitti con le forze dell’opposizione (pochi in realtà, ad ora, visto che è in altre faccende interne affaccendato), ma anche quelli interni soprattutto nella coalizione attuale guidata e capeggiata dalla Meloni mal digerita da Forza Italia (Berlusconi) e dalla Lega (Salvini).

I malumori interni della coalizione, derivano da contrasti su questioni politiche o personali tra i membri del raggruppamento che stanno già influendo, nonostante puntuali e smentite ad horas,  sulla coesione del raggruppamento e sulla sua capacità di attuare le sue politiche.

Il variegato mondo della destra al comando, ad ora, comprende:

  1. Fratelli d’Italia,
  2. Lega,
  3. Forza Italia,

assieme ad altri partiti minori tra i quali

  1. Noi con l’Italia,
  2. Coraggio Italia,
  3. Italia al Centro,
  4. l’Unione di Centro,
  5. Rinascimento
  6. Verde è Popolare.

Ma vediamo ora di comprendere cos’è e cosa fa la Destra, le differenze con la Sinistra, le differenze con il Centro e le vari sfaccettature di unione Centro-Destra, Destra-Centro, Centro-sinistra, Sinistra-Centro!

Cos’è e Cosa fa la destra!

La destra rappresenta l’opinione di certe gerarchie e certi ordini sociali che, tipicamente, siano desiderabili, inevitabili, naturali o normali, sostenendo questa posizione sulla base dell’economia, della legge naturale o della tradizione.

Le differenze basilari tra destra e sinistra!

Nelle due parti troviamo, principalmente, differenti posizioni in campo etico e sociale così identificabili:

  1. in tutta la destra troviamo, più o meno radicali, posizioni conservatrici, patriottiche e legate alla religione,
  2. a sinistra prevalgono idee progressiste, internazionaliste e una concezione dello Stato prevalentemente laica.

Tra le due parti, in Italia, si pongono diverse forze che si autodefiniscono di Centro: cos’è e cosa sostiene il Centro?

Il centrismo è una visione o una posizione politica che implica l’accettazione e il sostegno di un equilibrio di uguaglianza sociale e un grado di gerarchia sociale, mentre si oppone ai cambiamenti politici che si tradurrebbero in un significativo spostamento della società fortemente a sinistra o a destra.

Quali sono le differenze tra Centro-Destra, Destra-Centro, Centrosinistra, Sinistra-Centro?

Centro-Destra e Destra-Centro sono entrambi termini che si riferiscono a una coalizione politica che si colloca al centro-destra dello spettro politico, ovvero una posizione conservatrice e liberale. La differenza tra i due termini è che “Centro-Destra” si riferisce più specificamente a una coalizione che comprende partiti che si collocano al centro e alla destra, mentre “Destra-Centro” si riferisce a una coalizione che comprende partiti che si collocano alla destra e al centro.

Centro-sinistra e Sinistra-Centro sono entrambi termini che si riferiscono a una coalizione politica che si colloca al centro-sinistra dello spettro politico, ovvero una posizione progressista e socialista. Anche qui, la differenza tra i due termini è che “Centrosinistra” si riferisce più specificamente a una coalizione che comprende partiti che si collocano al centro e alla sinistra, mentre “Sinistra-Centro” si riferisce a una coalizione che comprende partiti che si collocano alla sinistra e al centro.

Le differenze tra Centro-Destra e Centro-sinistra possono essere influenzate anche da fattori culturali, economici e sociali, ma generalmente il Centro-Destra ha una posizione più conservatrice rispetto al Centrosinistra, che ha una posizione più progressista.

Cosa sostiene il centro destra?

Il centrodestra in Italia sostiene una linea politica che si basa su valori conservatori, come la difesa della famiglia tradizionale, la protezione delle tradizioni e della identità nazionale, un’economia di mercato e la limitazione dello Stato nella vita quotidiana delle persone.
Inoltre, sostiene una maggiore attenzione alle questioni di sicurezza, la difesa della proprietà privata e una politica estera orientata all’internazionalismo e alla cooperazione con gli alleati.
Queste posizioni possono variare leggermente a seconda dei partiti che compongono il centrodestra.

Cosa sostiene il centro sinistra?

Sostiene il miglioramento della giustizia sociale e promuove un grado di uguaglianza sociale che ritiene sia raggiungibile promuovendo le pari opportunità.

Il centro-sinistra sostiene politiche che combinano elementi di centro e sinistra.
In generale, il centro-sinistra sostiene:

  1. la giustizia e la protezione sociale,
  2. la redistribuzione del reddito,
  3. l’uguaglianza,
  4. la sostenibilità ambientale
  5. l’integrazione europea.

Sostiene anche una forte regolamentazione del mercato e la cooperazione internazionale per affrontare questioni globali.

Queste posizioni variano a seconda del paese e del partito specifico all’interno del centro-sinistra.

Terremoti in Turchia e Siria. Aggiornamento: già oltre 5.000 morti accertati

I terremoti in Turchia e Siria del 7 febbraio 2023 hanno causato un bilancio drammatico di vittime ed il conteggio continua a salire:  ormai siamo già a più di 5.000.

Potrebbero interessare anche:

Terremoti in Turchia e Siria. Aggiornamento: già oltre 5.000 morti accertati

  • Il sisma ha colpito alle 4:17 nel distretto di Pazarcik, nella provincia meridionale di Kahramanmaras a una profondità di 7 chilometri (4,3 miglia).
    Corsa contro il tempo per estrarre persone dalle macerie.
    Due le scosse più forti, magnitudo 7.8 e 7.5.
    Migliaia di abitazioni crollate, soccorsi senza sosta e migliaia di feriti.
    A fuoco i gasdotti.

I ricercatori del CAT-INGV hanno monitorato ed esaminato i dati dei mareografi posizionati nell’area prossima al sisma e nelle altre isole greche: a circa un’ora dall’evento, al mareografo di Iskenderun nella provincia turca di Hatay e al mareografo di Erdemli nella provincia di Mersin, sono state rilevate misure di maremoto con ampiezze dell’ordine di 12-14 cm e periodo di circa 7-9 minuti.

Il terremoto di grado 7,9 è stato distintamente avvertito anche in Libano e Israele.

Il terremoto di magnitudo 7.9 è stato seguito in tutta la giornata da numerose repliche; una nuova scossa molto forte, di magnitudo 7.5, è stata registrata alle ore 11:24 italiane con epicentro a nord rispetto all’evento della notte.

Al momento, a causa dei crolli di abitazioni ed edifici, sono migliaia i morti e i feriti, e altrettanti i dispersi.

L’Italia, attraverso il Servizio nazionale della protezione civile, ha offerto subito la propria disponibilità a inviare aiuti per supportare le autorità locali nelle attività di ricerca e soccorso.

In particolare, nell’ambito del Meccanismo europeo di protezione civile, il nostro Paese ha offerto un modulo USAR Medium (Urban Search And Rescue – ricerca e soccorso in ambito urbano), messo a disposizione dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e composto da 57 operatori, di cui 11 medici appartenenti ai Servizi sanitari regionali di Lazio e Toscana, e 12 tonnellate di attrezzature, che nelle prossime ore partirà per la Turchia con un team di 6 persone del Dipartimento della Protezione Civile.

Nel frattempo, un primo team avanzato, composto sempre da personale del Dipartimento della Protezione Civile e del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, è arrivato in Turchia, raggiungendo così le autorità internazionali già presenti nei luoghi dell’emergenza.

Aggiornamento sulle scosse: Allarme cessato

Ultima scossa nella notte: 5.5 per cui, non osservando nelle ore successive, variazioni significative nei dati provenienti anche dai mareografi della Rete Mareografica Italiana dell’ISPRA, installati sulle coste italiane della Puglia, della Calabria e della Sicilia, alle 7.02 in Italia è stata comunicata al sistema la fine dell’evento sismico mentre continuano, incessantemente, le operazioni di ricerca delle persone che ancora mancano all’appello, e sono tante!

Furti di identità digitale: INPS rafforza la prevenzione

Riceviamo e pubblichiamo: Contrasto ai furti di identità digitale. Verifica delle credenziali di accesso ai servizi online dell’INPS.

Furti dell’identità digitale: INPS rafforza la prevenzione

Al via la verifica dell’identità digitale.

L’utilizzo sempre crescente dei canali telematici per l’accesso ai servizi delle pubbliche amministrazioni da parte dei cittadini presuppone una estrema attenzione alla tutela della propria identità digitale volta ad assicurare un’adeguata protezione dei dati personali dal verificarsi di fenomeni fraudolenti.

Nonostante l’adozione delle credenziali SPID, CIE e CNS abbia generato un notevole innalzamento dei livelli tecnici di sicurezza, l’INPS – al fine di ridurre con maggiore efficacia il rischio di furto dell’identità digitale – ha previsto, nei prossimi giorni, la progressiva attivazione, nella fase di accesso ai servizi on line, di un controllo aggiuntivo denominato “verifica dell’identità digitale”.

Tale ulteriore controllo interviene nei soli casi in cui si verifichi un tentativo di accesso ai servizi con identità digitali diverse da quelle utilizzate precedentemente dallo stesso utente.

Esclusivamente in tale caso, il sistema invia sui recapiti telematici e -mail e cellulare già registrati dall’utente, un codice di conferma, c.d. “usa e getta”, che l’utente stesso dovrà inserire per ottenere l’accesso.

Contestualmente, il sistema invierà una notifica via e-mail o, in assenza, sul cellulare o via PEC, per informarlo dell’avvenuto accesso con nuove credenziali SPID, CNS o CIE a lui intestate, in modo da adottare le conseguenti azioni in caso di accesso indebito.

Si precisa che la nuova funzionalità risulterà attiva per tutti coloro che abbiano validato i propri recapiti telematici

Ricetta del Sanguinaccio per accompagnare Chiacchiere o Savoiardi

Il Sanguinaccio è una crema dolce a base di cioccolato amaro e il suo nome deriva da un particolare ingrediente che viene (ma forse ormai è meglio dire: veniva) utilizzato nella sua preparazione classica, ovvero il sangue di maiale.

Ricetta del Sanguinaccio per accompagnare Chiacchiere o Savoiardi

Nella ricetta classica viene riportato l’uso del sangue di maiale. Tuttavia, poiché si è poi scoperto che è anche un veicolo di malattie trasmissibili per cui, per scongiurare il pericolo di infezioni, dal 1992 è stata vietata la vendita e non lo si trova più salvo che non si abiti in una zona rurale, dove la macellazione del maiale è fatta in casa.
In queste zone/comunità potrebbe essere possibile che il sanguinaccio sia ancora preparato alla maniera antica e che magari possa farlo anche tu.

Per tutti gli altri, bisogna far tesoro della tenacia e dell’inventiva dei pasticceri che, non volendo abbandonare questa tradizione, non si sono scoraggiati e hanno trovato una valida alternativa al sangue di maiale per cui, oggi, il sanguinaccio, lo si può preparare utilizzando del cacao e del cioccolato fondente ed è ancora servito accompagnato dai savoiardi o dalle famose chiacchiere.

IngredientiIngredienti

(per 8 persone)

  • Latte 500 ml
  • Zucchero semolato 250 gr
  • Amido di mais 40 gr
  • Cioccolato fondente 100 gr
  • Cacao amaro in polvere 70 gr
  • Burro 30 gr
  • Farina 2 cucchiai colmi
  • Cannella in polvere 1 cucchiaio colmo
  • Estratto di vaniglia 1 cucchiaino

Preparazione, cucinaPreparazione

 

  1. Inizia la preparazione del sanguinaccio versando, in una casseruola, la farina, il cacao amaro, l’amido e lo zucchero setacciati
  2. Tenendola su fiamma bassa, aggiungi il latte e mescola continuamente.
  3. Successivamente unisci il burro e il cioccolato fondente e porta ad ebollizione.
  4. Gira il composto fino a farlo addensare, poi spegni, versa il sanguinaccio in una pirofila bassa e copri con un pellicola trasparente a contatto, eviterà la formazione della pellicola in superficie.
  5. Fai raffreddare in frigorifero per almeno 2 ore o lascia a temperatura ambiente

Al momento di servire trasferisci il sanguinaccio nelle ciotoline individuali, completa con cannella e vaniglia, e decoralo con confettini colorati, o gocce di cioccolato, o pinoli.

Note Meteo Nazionale 7-9 Febbraio 2023: Gelo di NìKola fino a Venerdì!

Note Meteo Nazionale 7-9 Febbraio 2023: AVVISO: in arrivo un ciclone con nubifragi di neve! Gelo di NìKola fino a Venerdì! #Note #meteonazionale #meteo #previsionimeteo #7Febbraio

Leggi anche:

Note Meteo Nazionale 7-9 Febbraio 2023: Gelo di NìKola fino a Venerdì!

Giovedì e Venerdì con GRAVISSIMO MALTEMPO in Sicilia, rovesci e neve in Calabria. WEEKEND; torna l’alta pressione.

Come vi avevamo ampiamente anticipato, questa sarà la settimana di NìKola, nocciolo gelido proveniente dalla Russia. Nei prossimi giorni l’Italia continuerà ad essere sferzata da venti freddissimi (che provocheranno anche il ritorno della neve fino in pianura), ma non sarà l’unica minaccia: ne incombe infatti un’altra sul nostro Paese.

Già nelle ultime 24 ore l’atmosfera ha subìto un evidente cambiamento. La causa va ricercata in un’alta pressione che sta spondando, in maniera anomala, il suo raggio d’azione verso le latitudini più settentrionali del Vecchio Continente: ebbene, sul bordo sud-orientale del nucleo anticiclonico, ha iniziato a scorrere aria molto fredda che prende le sue origini dalle lontane terre russo-siberiane. Queste gelide masse d’aria sono destinate ad intensificarsi ulteriormente nei prossimi giorni e nel contempo andranno ad alimentare una vortice ciclonico (ecco l’altra minaccia) che navigherà lungo i nostri mari del Sud, in direzione della Sicilia.

Ma cosa accadrà nel dettaglio nella settimana appena iniziata? Dopo che Martedì 7 Febbraio le gelide correnti di NìKola provocheranno effetti soprattutto sul fronte termico, Mercoledì 8 oltre al freddo avremo a che fare anche con il maltempo. Il meteo andrà infatti peggiorando su alcune regioni del nostro Paese: piogge e nevicate fino in collina si faranno via via più frequenti in Sicilia, sulla Calabria e su alcuni tratti dell’area ionica. Precipitazioni sono attese anche in Sardegna, mentre nevicate fino in pianura colpiranno le regioni centrali adriatiche: sarà neve pure sui litorali della Romagna, delle Marche fino a quelli di Abruzzo e Molise.
In nottata poi tempo peggiorerà fortemente sulla Sicilia.

La giornata di Giovedì 9 sarà probabilmente quella più fredda e più burrascosa della settimana, con forti precipitazioni anche a carattere di nubifragio sull’area orientale della Sardegna e sulla Sicilia. La neve qui continuerà a cadere copiosissima a quote collinari (4/500 metri)
Sul resto del Paese il meteo si manterrà freddo, ma più tranquillo, eccezion fatta per residue nevicate a bassissima quota sulle coste centrali adriatiche.
Nella cartina qui sotto sono rappresentati la distribuzione delle precipitazioni e i rispettivi accumuli proprio per Giovedì 9 Febbraio: le aree colorate in rosa/rosa scuro sono quelle a rischio neve. Sarà invece pioggia nelle zone evidenziate con il colore fucsia, dove potranno cumularsi fino a 70 mm (70 litri di pioggia per metro quadrato) e con il blu scuro, si toccheranno picchi fino a 40 mm.Precipitazioni previste per Giovedì 9 FebbraioIn seguito, dalla vigilia del weekend, il tempo andrà lentamente migliorando su entrambe le Isole Maggiori, preludio a un weekend più tranquillo per tutti e con temperature diurne in graduale ripresa, specie Domenica 12.

Meteo Nazionale 7-9 Febbraio 2023: Aria gelida investe l’Italia.

Meteo Nazionale 7-9 Febbraio 2023: Martedì 7 giornata in gran parte stabile, ma piuttosto fredda. #meteonazionale #meteo #previsionimeteo #Gennaio

Leggi anche:

Meteo Nazionale 7-9 Febbraio 2023: Aria gelida investe l’Italia.

L’aria gelida di NìKola sta provocando risvegli da brividi e attenzione alle prossime ore quando il tempo potrebbe riservarci anche qualche sorpresa.
In queste ultime 48 ore una parte dell’anticiclone delle Azzorre si è spostata verso il Nord del Continente attivando così un richiamo di correnti gelide direttamente dalle steppe russe.
Al momento gli effetti si sono manifestati soprattutto sul fronte termico, ma nelle prossime ore alcuni disturbi si potranno manifestare su alcune regioni d’Italia.
Oltre all’aria fredda infatti, è presente una circolazione ciclonica sui mari del Sud che fa capo a due centri depressionari, uno verso il Mar Nero e l’altra poco a sud della Penisola Iberica.

Vediamo, più nel dettaglio, le previsioni dei prossimi giorni

Martedì 7 Febbraio: Venti gelidi dalla Russia investono l’Italia, insiste NìKola.

Giornata in gran parte asciutta e soleggiata, soltanto sulla Sardegna nordorientale e sulla Sicilia sudoccidentale la nuvolosità presente potrà dar luogo a occasionali precipitazioni, perlopiù deboli.

Sul resto delle regioni avremo molte nubi sui versanti adriatici e al Sud con isolate spruzzate di neve. Sarà soleggiato altrove.

NORD

Venti gelidi sulle nostre regioni, ma anche pressione in deciso aumento.

Subito possibili residue nevicate sul Piemonte occidentale, specie sul cuneese, fino a quote bassissime e inoltre anche lungo i settori alpini occidentali.

Sul resto delle regioni, tutto sole ma clima molto freddo.

Dopo metà giornata, cielo sereno o al più poco nuvoloso dappertutto.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 2°C di Aosta e i 9°C di Bolzano

CENTRO e SARDEGNA

Venti gelidi dalla Russia investono in pieno le nostre regioni: subito molte nubi sui settori adriatici, ma con scarsi fenomeni, eventualmente nevosi fino in prossimità della costa.

Sulla Sardegna, tempo più instabile sui settori nordorientali con qualche rovescio.

Sul versante tirrenico avremo invece un maggiore e più ampio soleggiamento, in un contesto tuttavia sempre molto rigido.

Temperature

Valori massimi compresi tra gli 1°C di l’Aquila e Campobasso e gli 8-12°C di Roma e Cagliari

SUD e SICILIA

I venti gelidi di NìKola investono le nostre regioni: la giornata trascorrerà con un tempo in prevalenza asciutto, ma ci saranno molte nubi su gran parte delle regioni.

Non sono attese precipitazioni degne di nota, se non qualcuna debole sulla Sicilia sudoccidentale e al mattino occasionali spruzzate di neve a carattere sparso.

Mari generalmente mossi, venti nordorientali Temperature invariate.

Temperature

Valori massimi attesi tra i -1°C di Potenza e i gli 8-10°C di Napoli e Palermo

Mercoledì 8 Febbraio: Venti gelidi artici investono l’Italia, arriva un ciclone al Sud.

Tempo molto instabile sulla fascia adriatica centrale con precipitazioni sparse, nevose a quote costiere entro sera.

Tempo in graduale, ma forte peggioramento sulla Sicilia con piogge via via più intense a partire dalla sera, specie sui settori orientali.

Instabile anche su nordest Sardegna e Calabria ionica con neve a 3-400m.

NORD

Venti gelidi soffiano sulle nostre regioni, ma c’è anche l’alta pressione che le protegge dalle intemperie per cui la giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo.

Il cielo che si presenterà sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni salvo isolati addensamenti. T

emperature molto fredde, venti nordorientali.

Estese gelate notturne, forti in montagna.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 2°C di Aosta e gli 8°C di Bolzano

CENTRO e SARDEGNA

Venti freddi soffiano sulle nostre regioni provocando un graduale peggioramento del tempo sui settori adriatici con precipitazioni che potranno assumere carattere nevoso fin sulle coste a partire dalla sera.

Tempo instabile anche sulla Sardegna nordorientale con rovesci e nevicate sopra i 450 metri circa. Tempo più soleggiato sul resto delle regioni.

Venti dai quadranti nordorientali.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 2°C di l’Aquila e i 9-11°C di Roma e Cagliari

SUD e SICILIA

Venti tesi, freddi, orientali interessano le nostre regioni, ma dall’Africa è in arrivo un ciclone per cui la giornata trascorrerà con un graduale peggioramento del tempo sulla Sicilia e poi sulla Calabria ionica con precipitazioni via via più diffuse in serata, molto forti in provincia di Catania, Siracusa e Ragusa.

Neve a 3-400m in Calabria e 750m sull’isola.

Più sole altrove.

Temperature

Valori massimi attesi tra gli 1°C di Potenza e gli 8-9-10°C di Bari, Napoli e Palermo

Giovedì 9 Febbraio: Ciclone al Sud e venti artici.

Condizioni di forte maltempo in Sicilia con nubifragi diffusi sui settori centro-orientali.

Precipitazioni intense anche in Calabria e tempo molto instabile sulla Sardegna orientale.

Neve in Calabria e Sardegna a 4-500 metri, in Sicilia a 6-700 metri.

Molto instabile anche sulle regioni adriatiche centrali con neve possibile fin sulla costa.

Sole altrove.

NORD

Sulle nostre regioni è presente l’alta pressione, ma continuano a soffiare venti freddi.

In questo contesto la giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo con il sole che non avrà alcun problema splendere in un cielo che si presenterà praticamente sereno dappertutto.

Temperature sempre molto basse di giorno, estese gelate invece di notte e al primo mattino.

Temperature

Valori massimi attesi tra gli 1-3°C di Aosta e Torino e i 5-7°C delle altre città

CENTRO e SARDEGNA

Venti artici addossano nubi e precipitazioni sulle regioni adriatiche dove la neve potrà scendere fin quasi sulle coste e poi anche sulla Sardegna orientale dove nevicherà sopra i 4-500 metri circa.

Sul resto delle regioni il tempo sarà più soleggiato, salvo temporanei passaggi nuvolosi, innocui.

I venti soffieranno dai quadranti orientali, le temperature non subiranno sostanziali variazioni.

Temperature

Valori massimi compresi tra gli 1-2°C di l’Aquila e Campobasso e i 10-12°C di Roma e Cagliari

SUD e SICILIA

Un pericoloso ciclone raggiunge la Sicilia provocando un’intensa fase di maltempo sui settori centro-orientali dell’isola dove sono attese piogge torrenziali, venti forti e nevicate intense sopra i 6-700 metri.

Peggiorerà diffusamente anche sulla Calabria, soprattutto ionica, con neve copiosa sopra i 400 metri.

Altrove il tempo sarà più asciutto anche se spesso coperto o molto nuvoloso.

Temperature

Valori massimi attesi tra gli 1°C di Potenza e gli 11°C di Palermo

Meteo Nazionale 7-9 Febbraio 2023

Ecco la Williams! Il commento di Carlo Ametrano

0

Le parole del giornalista e scrittore Carlo Ametrano che analizza la nuova Williams presentata nella giornata di ieri

Ecco la Williams! Il commento di Carlo Ametrano

Continua la presentazione delle monoposto di Formula 1. Manca infatti meno di un mese all’inizio della stagione, con la prima gara che si disputerà in Bahrain il 5 marzo. Dopo la Haas e la Red Bull, è toccata anche alla Williams presentare la sua livrea. A commentare le ambizioni del team di Grove è il giornalista e scrittore Carlo Ametrano. Ecco le sue dichiarazioni.

Carlo, oggi è stato il turno della Williams. Commenti?

“Quando le vetture non scendono in pista sono tutte belle! La Williams, a livello estetico, mi piace veramente molto, anche se non è cambiata tantissimo rispetto al 2022. Naturalmente, solo la pista ci dirà se sarà una livrea vincente”.

FONTE FOTO: Williams Racing Twitter

Cosa ti aspetti da loro?

“Non sono molto fiducioso, dico la verità: credo che continueranno a lottare sul fondo, sperando di non essere l’ultimo team della classe come il 2022. L’obiettivo della Williams deve essere quello di fare più punti rispetto allo scorso anno. Non facile, ma nemmeno impossibile”.

Cosa ne pensi della loro line-up?

“La coppia piloti mi intriga molto. Sargeant mi ispira tanta fiducia e sono molto curioso di vederlo all’opera. Albon invece, dopo quanto visto lo scorso anno, è una certezza: ha portato a casa bei punti che hanno fatto vedere tutto il suo valore”.

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.

Prima di salutarci, vuoi ricordarci il tuo appuntamento?

“L’appuntamento è sempre quello e non vedo l’ora. Ci vediamo il 30 aprile alle Cantine Augusto Zuffa per l’Ayrton Senna Day. Ci saranno tanti ospiti, come Ruggero Melgrati, Leopoldo Canetoli, Renata Nosetto, Mike Wilson e Roda Anchidin. Non potete mancare”.

7-9 Febbraio 2023 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

7-9 Febbraio 2023 METEO Castellammare di Stabia  e settore climatico Napoli Est-Vesuviano, previsioni e temperature. #meteo #meteocastellammare #meteocastellammaredistabia #meteostabia #7Febbraio

Leggi anche:

7-9 Febbraio 2023 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

Dati geografici: Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

 Il Meteo a Castellammare Di Stabia e le temperature

Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da ampio soleggiamento, con una temperatura di 3°C.
Venti moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità tra 22km/h e 27km/h.
Si registra assenza di precipitazioni.

In dettaglio:

Martedì 7 Febbraio: giornata caratterizzata da soleggiamento diffuso, temperatura minima -1°C, massima 9°C.

In particolare avremo cielo sereno al mattino, poche nubi al pomeriggio, bel tempo alla sera.

Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 9°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 7 sarà di -1°C.

I venti saranno al mattino moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità compresa tra 22 e 27km/h, moderati da Nord-Est al pomeriggio con intensità tra 24km/h e 30km/h, moderati da Est-Nord-Est alla sera con intensità tra 22km/h e 27km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.8, corrispondente a 646W/mq.

Mercoledì 8 Febbraio: giornata caratterizzata da scarsa nuvolosità, temperatura minima -1°C, massima 10°C.

Entrando nel dettaglio, avremo soleggiamento diffuso al mattino, cielo poco nuvoloso o velato durante il resto della giornata.

Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 10°C, la minima di -1°C alle ore 7.

I venti saranno moderati da Est-Nord-Est per tutto il giorno con intensità di circa 26km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.6, corrispondente a 632W/mq.

Giovedì 9 Febbraio: giornata caratterizzata da nuvolosità diffusa, temperatura minima 1°C, massima 8°C.

In particolare avremo cielo molto nuvoloso o coperto al mattino e al pomeriggio, deboli rovesci o piogge alla sera.

Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 8°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 4 sarà di 1°C.

I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità tra 22km/h e 27km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 0.5, corrispondente a 239W/mq.

Giorno Tempo T min T max Precip. Vento (km/h)
7 Febbraio sereno -1 °C 9 °C
10%
NE 23 30
moderato
8 Febbraio poco nuvoloso -1 °C 10 °C
10%
ENE 21 26
moderato
9 Febbraio coperto 1 °C 8 °C
52%
ENE 21 27
moderato

Nel settore climatico Napoli Est – Vesuviano; Sud Italia

Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da cielo poco nuvoloso o velato, con una temperatura di 2°C.
Venti moderati provenienti da Nord-Est con intensità tra 21km/h e 28km/h.
Si registra assenza di precipitazioni.

In dettaglio:

Martedì 7 Febbraio: giornata caratterizzata da ampio soleggiamento.

Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 8°C, la minima di 0°C alle ore 7.

I venti saranno al mattino moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 27km/h, moderati da Nord-Est al pomeriggio con intensità tra 24km/h e 30km/h, alla sera moderati da Est-Nord-Est con intensità tra 24km/h e 29km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.7, corrispondente a 642W/mq.

Mercoledì 8 Febbraio: giornata all’insegna del bel tempo, temperatura minima 0°C, massima 9°C.

Nel dettaglio: soleggiamento diffuso al mattino, poche nubi durante il resto della giornata.

Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 9°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 7 sarà di 0°C.

I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 29km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.8, corrispondente a 645W/mq.

Giovedì 9 Febbraio: generali condizioni di nuvolosità compatta.

Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 9°C, la minima di 2°C alle ore 7.

I venti saranno per tutto il giorno moderati provenienti da Est-Nord-Est con intensità di circa 27km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 1.2, corrispondente a 362W/mq.

Giorno Tempo T min T max Precip. Vento (km/h)
7 Febbraio sereno 0 °C 8 °C
10%
NE 23 30
moderato
8 Febbraio sereno 0 °C 9 °C
10%
ENE 22 29
moderato
9 Febbraio coperto 2 °C 9 °C
19%
ENE 22 29
moderato

7-9 Febbraio 2023 METEO Castellammare, Napoli e Sud Italia

ACCADDE OGGI 7 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici

0

ACCADDE OGGI 7 Febbraio è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #7Febbraio

ACCADDE OGGI 7 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

La felicità si racconta male perché non ha parole, ma si consuma e nessuno se ne accorge.
Jules e Jim

Nati il 7 febbraio …
Tommaso Moro (1478)
Anna I di Russia (1693)
Charles Dickens (1812)

e morti …
Papa Pio IX (1878)
Ann Radcliffe (1823)
Dorando Pietri (1942)

ACCADDE OGGI 7 Febbraio …

Accadde Oggi giornaliero457 – Leone I diventa imperatore dell’Impero romano d’Oriente.
1497 – Girolamo Savonarola, frate domenicano, reggente di Firenze, ordina il Falò delle vanità.
1977 – L’Unione Sovietica lancia la Soyuz 24.
1992 – I dodici Stati della CEE firmano il Trattato sull’Unione Europea noto come Trattato di Maastricht.

Oggi ricorre:

la Chiesa cattolica celebra la memoria di sant’Egidio Maria da Taranto, san Lorenzo Maiorano, san Giovanni da Triora, san Teodoro di Amasea, san Riccardo d’Inghilterra e san Massimo di Nola.

La Religione romana celebra il primo giorno dei Fornacalia.

Feste e ricorrenze

Religiose
Cristianesimo:
San Romualdo, abate
Sant’Egidio Maria da Taranto, professo frate minore
San Giovanni da Triora
Santa Giuliana, vedova
San Lorenzo Maiorano, vescovo di Siponto
San Luca il Giovane, eremita
Santi Martiri Mercedari d’Africa
San Massimo di Nola, vescovo di Nola
San Mosè, eremita e vescovo dei Saraceni
San Partenio, vescovo di Lampsaco
San Patendo, vescovo
San Riccardo d’Inghilterra, pellegrino
San Teodoro di Amasea, generale e martire
San Vedasto di Vercelli, vescovo
Beato Adalberto Nierychlewski, sacerdote e martire
Beata Anna Maria Adorni
Beato Anselmo Polanco Fontecha, vescovo e martire
Beato Antonio Vici da Stroncone, religioso
Beata Eugenia Smet
Beato Filippo Ripoll Morata, sacerdote e martire
Beati Giacomo Salès e Guglielmo Saultemouche, gesuiti martiri
Beato Guglielmo di Morgex, sacerdote
Beato Guglielmo Zucchi, sacerdote
Beato Nivardo di Chiaravalle, monaco
Beato Pietro Verhun, sacerdote e martire
Beato Pio IX, papa
Beato Rizziero della Muccia
Beata Rosalia Rendu, vergine
Beato Tommaso Sherwood, martire in Inghilterra

Religione romana antica e moderna:
Fornacalia, primo giorno

Eventi

457 – Leone I diventa imperatore dell’Impero Bizantino
1301 – Edoardo di Caernarfon (in seguito re Edoardo II d’Inghilterra) diventa il primo Principe di Galles
1497 – Girolamo Savonarola, frate domenicano, reggente di Firenze, ordina il Falò delle vanità
1550 – Giulio III diventa Papa
1613 – Michele Romanov diventa Zar di Russia
1742 – Papa Benedetto XIV pubblica l’enciclica Etsi minime sul ministero pastorale e sull’insegnamento della dottrina cristiana
1795 – Viene approvato l’XI emendamento della Costituzione degli Stati Uniti
1871 – Un dentista americano inventa il trapano odontoiatrico: un modello a molle che raggiunge gli 800 giri al minuto
1882 – A Mississippi City, si svolge l’ultimo incontro di pugilato dei pesi massimi disputato a mani nude
1898 – Inizia il processo per diffamazione contro Émile Zola per aver pubblicato J’accuse
1900 – Viene fondato il Partito Laburista Britannico
1904 – Un incendio a Baltimora distrugge oltre 1.500 edifici in 30 ore
1943 – Seconda guerra mondiale: Negli Stati Uniti viene annunciato il razionamento delle scarpe
1944 – Seconda guerra mondiale: Ad Anzio le truppe naziste lanciano la controffensiva
1962 – Il governo degli Stati Uniti vieta tutti i commerci con Cuba
1964 – I Beatles arrivano per la prima volta negli USA
1971 – Le donne ottengono il diritto di voto in Svizzera
1974 – Grenada ottiene l’indipendenza dal Regno Unito
1977 – L’Unione Sovietica lancia la Soyuz 24
1984 – Gli astronauti Bruce McCandless II e Robert L. Stewart eseguono la prima camminata nello spazio senza “guinzaglio”
1985 – Theme from New York, New York diventa l’inno ufficiale di New York
1986 – Jean-Claude Duvalier, presidente di Haiti, fugge dalla nazione
1990 – Collasso dell’Unione Sovietica: Il Comitato Centrale del Partito Comunista Sovietico accetta di cedere il monopolio del potere
1914 — Nasce il personaggio di Charlot con il primo cortometraggio dal titolo Kid Auto Races at Venice.
1991
A Londra l’IRA, usando un mortaio rudimentale montato sul retro di un furgone, riesce a far esplodere un ordigno nel cortile del numero 10 di Downing Street, residenza del premier John Major, mentre è in corso una riunione di governo per discutere della guerra contro l’Iraq
Il primo presidente democraticamente eletto di Haiti, Jean-Bertrand Aristide, viene insediato
1992 – I dodici Stati della CEE firmano il Trattato sull’Unione Europea noto come Trattato di Maastricht
1998 – Iniziano i XVIII Giochi olimpici invernali a Nagano (Giappone)
1999 – Abdullah II diventa re di Giordania dopo la morte del padre, re Hussein
2003 – Inviata la risposta all’ultimo contatto della sonda Pioneer 10
2006 – Bobo Craxi fonda I Socialisti
2008 – Lancio della missione STS-122 diretta alla Stazione Spaziale Internazionale con il laboratorio europeo Columbus
2014 – Iniziano i XXII Giochi olimpici invernali a Soči, Russia;
2016 – Viene giocato il 50° Super Bowl al Levi’s Stadium in California che vede contrapposti i Denver Broncos ed i Carolina Panther
2020 – Arresto di Patrick Zaki in Egitto.

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook!

ALMANACCOACCADDE OGGI 7 Febbraio: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Cosa fare in caso di scossa di terremoto

Cosa fare in caso di scossa di terremoto? Questi i consigli del Dipartimento della Protezione Civile! Quali sono le zone italiane a più alto rischio sismico?

Cosa fare in caso di scossa di terremoto

Prima del terremoto

  • Informati sulla classificazione sismica del comune in cui risiedi.
    Devi sapere quali norme adottare per le costruzioni, a chi fare riferimento e quali misure sono previste in caso di emergenza
  • Informati su dove si trovano e su come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e gli interruttori della luce.
    Tali impianti potrebbero subire danni durante il terremoto
  • Evita di tenere gli oggetti pesanti su mensole e scaffali particolarmente alti.
    Fissa al muro gli arredi più pesanti perché potrebbero caderti addosso
  • Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, un estintore ed assicurati che ogni componente della famiglia sappia dove sono riposti
  • A scuola o sul luogo di lavoro informati se è stato predisposto un piano di emergenza.
    Perché seguendo le istruzioni puoi collaborare alla gestione dell’emergenza

Durante il terremoto

  • Se sei in luogo chiuso cerca riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave perché ti può proteggere da eventuali crolli
  • Riparati sotto un tavolo.
    E’ pericoloso stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero caderti addosso
  • Non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore.
    Talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedirti di uscire
  • Se sei in auto, non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di spiagge.
    Potrebbero lesionarsi o crollare o essere investiti da onde di tsunami
  • Se sei all’aperto, allontanati da costruzioni e linee elettriche.
    Potrebbero crollare
  • Stà lontano da impianti industriali e linee elettriche.
    E’ possibile che si verifichino incidenti
  • Stà lontano dai bordi dei laghi e dalle spiagge marine.
    Si possono verificare onde di tsunami
  • Evita di andare in giro a curiosare e raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale perché bisogna evitare di avvicinarsi ai pericoli
  • Evita di usare il telefono e l’automobile.
    E’ necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi

Dopo il terremoto

  • Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te.
    Così aiuti chi si trova in difficoltà ed agevoli l’opera di soccorso
  • Non cercare di muovere persone ferite gravemente.
    Potresti aggravare le loro condizioni
  • Esci con prudenza indossando le scarpe.
    In strada potresti ferirti con vetri rotti e calcinacci
  • Raggiungi uno spazio aperto, lontano da edifici e da strutture pericolanti.
    Potrebbero caderti addosso

Quali sono le zone italiane a più alto rischio sismico?

Le regioni con un maggiore rischio sismico sono: Zona 1 (rischio alto): Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria, Molise, Campania, Sicilia. Zona 2 (rischio medio alto): Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia e Basilicata. Zona 3(rischio medio basso): Lombardia, Toscana, Liguria e Piemonte.

Quali sono le regioni d’Italia senza terremoti e quindi a basso rischio sismico?

  1. Puglia, zona del Salento.
  2. Piemonte, in 797 Comuni ad esclusione della provincia di Torino.
  3. Veneto, zona della pianura alluvionale.
  4. Liguria, città Genova e provincia (con alcune eccezioni)
  5. Valle d’Aosta, tranne le zone del Monte Bianco e Cervino.
  6. Sardegna

Dove non ci sono terremoti nel mondo?

Sono quelli più lontani dalla cintura di fuoco, dunque Suriname, Uruguay e Guiana francese.
In Europa, in Paesi in cui il pericolo di un terremoto è quasi nullo sono Lituania e Bielorussia.
L’Asia, invece, che ha ampie zone a rischio elevato, è particolarmente sicura nel territorio dello Sri Lanka

Turchia, terremoto magnitudo 7.8 vicino al confine con la Siria VIDEO

Il sisma, centinaia di volte superiore a quello di Amatrice,  è stato registrato nella notte tra il sud-est della Turchia e il nord della Siria. Ad ora si contano già 2.560 morti

Turchia, terremoto magnitudo 7.8 vicino al confine con la Siria

Il terremoto in Turchia, come segnala l’AGI, è stato registrato come un sisma di magnitudo 7,9 dal Centro di ricerca tedesco per le geoscienze (GFZ). Segnalate anche oltre 120 le scosse di assestamento.

La scossa, segnala l’Ansa, ha causato la morte di migliaia di persone causando anche migliaia di feriti. Immagini circolate in Rete mostrano l’impatto del sisma.

L’Unione Europea è pronta ad aiutare nelle operazioni di soccorso.

Immagini circolate in Rete mostrano l’impatto del sisma.
Questi alcuni dei video che testimoniano il grave evento:

  1. Lo strano comportamento degli uccelli prima del terremoto
  2. Terremoto in Turchia, il terribile momento in cui il palazzo si sbriciola in pochi secondi
  3. Turchia, i video del terremoto che ha seminato morte e distruzione al confine con la Siria

Dove è avvenuto il terremoto in Turchia?

Il terremoto è avvenuto a Gaziantep, città del sud est della Turchia a una cinquantina di chilometri dal confine siriano. Alle 11.24 ora italiana è stata registrata una seconda scossa, di magnitudo 7.5, nella provincia di Kahramanmaras. Si contano già più di 2.560 morti ma si teme che, alla fine, possano essere anche moltiplicati per 8.

Quale magnitudo è pericolosa?

Il terremoto è stato percepito in maniera molto violenta. Le persone si sono spaventate e hanno perso l’equilibrio. Questi effetti corrispondono a un’intensità pari a VIII o superiore*.
Si può raggiungere una tale intensità in caso di terremoti con una magnitudo a partire da circa 5.4 o superiore.

Cosa fare in caso di scossa di terremoto? in preparazione

Il Sorrento non sfonda a Tivoli: finisce 0 a 0 al “Galli”

Piccola boccata d’ossigeno per i rossoneri, che ritornano dalla trasferta laziale con un solo punto. Gara maschia e con pochi spunti.

Dopo due ko consecutivi, il Sorrento torna a smuovere la propria classifica. I costieri non sono riusciti tuttavia a predominare sul campo della Tivoli, terminando la sfida della ventiduesima giornata sullo 0 a 0.

Sfida difficile, avversario caparbio e bravo nel chiudere gli spazi, assenza da parte dei tifosi rossoneri residenti nella provincia di Napoli, a causa del divieto di trasferta. Tutti fattori che hanno certo influenzato una gara che, aldilà della differenza in classifica tra le due squadre, si prevedeva complicata per la truppa di Maiuri, viste anche le ultime prestazioni non troppo brillanti.

A voler guardare il bicchiere mezzo pieno, un solo punto conquistato potrebbe ancora fare tutta la differenza del mondo nella corsa al primo posto, che ora dista tre lunghezze. Soprattutto se la diretta concorrente Paganese dovesse iniziare a perderli quei punti, come successo nelle ultime due partite (pareggio per 1 a 1 con l’Angri e clamorosa sconfitta per 0 a 3 contro l’Atletico Uri). Nulla è già deciso, insomma, ci sarà tanto ancora da recuperare e su cui lavorare in vista dei prossimi incontri.

TIVOLI vs SORRENTO: la cronaca

1° TEMPO

Rispetto alla deludente sfida con l’Aprilia, il Sorrento scende in campo al “Galli” di Tivoli con alcuni cambi nell’undici di partenza. Francesco Todisco ritrova il suo posto sulla corsia mancina, mentre Simonetti fa il suo esordio dal primo minuto al centro del tridente d’attacco. Parte dalla panchina Gaetani.

La partita è in generale scarna di occasioni. Meglio i rossoneri, che si fanno vedere in avanti nei primi minuti con una certa frequenza, ma senza destare troppe preoccupazioni alla retroguardia tiburtina. I padroni di casa si fanno invece notare con la conclusione a lato di Mastropietro e il tiro a giro fuori misura di De Marco.

La panchina costiera è costretta alla prima sostituzione al 23’, con Cuccurullo che sostituisce l’infortunato Herrera. Proprio dai piedi del neo entrato centrocampista parte l’azione che porta alla palla gol del 35’. Passaggio nello spazio per Badje, il gambiano trova il fondo e mette al centro per Simonetti, che prova il tap-in ma trova la deviazione di un difensore amaranto. Anche la sfortuna ci mette il suo, con la panchina rossonera costretta a sostituire lo stesso Cuccurullo due minuti dopo. Al suo posto fa il suo ingresso Maresca. Primo tempo che si chiude a reti inviolate.

2° TEMPO

In avvio di secondo tempo è Badje a cercare il vantaggio. Dopo aver servito una facile parata a Trovato, l’esterno ci riprova al 55’, quando il Sorrento prova a colpire la Tivoli in contropiede. La Monica porta palla e serve l’esterno ex Brindisi, che lascia partire un diagonale che non trova lo specchio.

Bella l’azione con la quale i laziali sfiorano il vantaggio. Fall innesca i compagni a centrocampo e si butta in area, dove riceve un cross e anticipa Fusco con l’esterno: il tocco è debole e Del Sorbo blocca a terra. Sale poi in cattedra De Marco, pescato dal lancio di Vecchi e bravo nell’eludere la marcatura dei difensori rossoneri fino a giungere alla conclusione in diagonale col destro che si spegne sul fondo. Pericoloso anche il tiro da fuori di Laurenti, di poco alto sull’incrocio.

Gli ospiti invece non si vedono più. Durante il recupero arriva addirittura l’espulsione di Badje, colpevole di aver infastidito Trovato sul rinvio e punito col secondo cartellino giallo della giornata. Una grana in più per il Sorrento in vista del match casalingo contro l’Ilvamaddalena della settimana prossima. I tre fischi arbitrali, comunque, fissano il risultato finale sullo 0 a 0.

TABELLINO

TIVOLI vs SORRENTO 0-0   

TIVOLI (3-5-2): Trovato; Vecchi, Sfanò, Tarantino; Mastropietro (87’ De Dominicis), Falilò (51’ Spila), Coquin, Capodaglio, Pellegrini (82’ Provinzano); De Marco (62’ Laurenti) Fall. A disposizione: Chiapparelli, Costa, Proietti, Torsellini, Catarinozzi. Allenatore: Colantoni

SORRENTO (4-3-3): Del Sorbo; Todisco G., Cacace, Fusco, Todisco F.; La Monica, Herrera (22’ Cuccurullo, 37’ Maresca), Carotenuto (89’ Erradi); Badje, Simonetti (68’ Gaetani), Petito (82’ Gargiulo). A disposizione: Cervellera, Bisceglia, Tufano, D’Ottavi. Allenatore: Maiuri

Arbitro: Francesco Zago di Conegliano Veneto

Assistenti: Thomas Storgato di Castelfranco Veneto e Carlo De Luca di Merano

Ammoniti: Coaquin, Falilò (T); Todisco F., Carotenuto (S)

Espulsioni: Badje (S) per doppia ammonizione

Recupero: 4’ pt, 5’ st

Editoriale Juve Stabia: Quando il tempo è nemico ma può diventare amico.

Il nostro editoriale sulla Juve Stabia ci racconta di un’altra sconfitta delle Vespe che perdono la seconda gara consecutiva contro un Picerno che allo Stadio Curcio ha mostrato migliore organizzazione di gioco e maggiore efficacia negli ultimi metri di campo.

Ci ritroviamo spesso a parlare del tempo che trascorre o del tempo che vorremmo a nostra disposizione.

Si potrebbe dire, ironicamente, che il tempo è un compagno maleducato, traditore e, talvolta, profeta di cose propizie.

Il tempo sembra essere l’artefice di cose belle e cose brutte. Protagonista indiscusso anche oggi della sconfitta della Juve Stabia?

In molti, infatti, credono che solo il trascorrere dei giorni potrà far sì che Mister Pochesci, il nuovo tecnico delle vespe, insediatosi lunedì scorso, possa trasmettere il suo “calcio” alla rosa.

Tanti, invece, credono che il problema sia la qualità dei calciatori.

E’ cambiata la musica ma non l’orchestra, in pratica!

Insomma questo tempo è un amico o un nemico?

Ognuno di noi né ha la propria concezione, lo vive in relazione alla costruzione che ha di esso.

Il tempo è sì una realtà oggettiva, ma in pratica lo si percepisce come una realtà soggettiva. E’ la convinzione di come sia e di cosa rappresenti, che lo fa vivere come un amico o come un nemico da combattere. Ai posteri l’ardua sentenza di ciò che rappresenterà per la Juve Stabia!

Fatto certo ed indiscutibile è proprio l’aver perso contro il Picerno!

Del perché le vespe abbiano collezionato un’altra sconfitta, dopo quella casalinga contro il Crotone, ci sono, dunque, opinioni diverse.

Unico grido, invece, resta quello della tifoseria stabiese che, nonostante le basse temperature e la neve, era presente a supportare la squadra.

Squadra che si sostiene su pochi elementi e che, inevitabilmente, quando anche questi sbagliano o si ritrovano in una giornata no, pare tutto crolli.

Esempio lampante il fallire di Mignanelli sulla diagonale difensiva o l’aver oggi sverginato la porta quasi sempre immacolata di Santo Barosi.

Editoriale Juve Stabia: tra un mese la rosa di Mister Pochesci sarà diversa

C’è chi lo aspetta e chi lo perde, ma anche del tempo ci sono opinioni diverse.

Fernando Rubén Gago, allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, di ruolo centrocampista, tecnico del Racing Club, sostiene che: “Il progetto deve andare di pari passo con i risultati. Nel calcio il progetto può essere bello quanto vuoi ma poi si spegne se non è accompagnato dai risultati”.

Un po’ per dire che se un calciatore è bravo, il tempo se lo prende, lo cattura, lo ferma addirittura, proprio con i risultati in campo.

La realtà odierna vede la Juve Stabia al settimo posto con 4 sconfitte, 1 vittoria ed 1 pareggio in questo 2023.

Nei giorni dopo la pausa natalizia si sperava in un cambiamento, nel cambiamento, ed invece le vespe si ritrovano, ad oggi, a dover recuperare tempo e punti, ma soprattutto una identità di squadra.

Ad onor del vero, Mister Pochesci ha definito i componenti della sua rosa un gruppo, perché squadra lo diventeranno!

Insomma dagli ingredienti non bene amalgamati della cucina di Mister Colucci, si è passati ad un misto di persone che devono imparare a fare delle proprie potenzialità un collante per il bene comune.

Perché è di quello che parliamo, è quello che oggi si è visto in campo. Undici giocatori troppo lontani dall’obiettivo comune: vincere!

Ed al diavolo tattica e tecnica, ma grinta, fame, sudore, coesione, dove si erano persi, quei maledetti?

Di certo non sul prato di gioco.

Con le parole del grande Ivano Fossato, chiudiamo questo editoriale sulla Juve Stabia: ”Dicono che c’è un tempo per seminare E uno più lungo per aspettare Io dico che c’era un tempo sognato Che bisognava sognare” nella speranza che la Juve Stabia ritrovi la forza per combattere e vincere, per onorare la maglia e la piazza!

Editoriale Napoli – Audantes fortuna iuvat, tradotto significa: sia il destino nelle mani di chi (ha) Osi

L’editoriale sul Napoli quest’oggi potrebbe essere raccontato come una favola: C’erano una volta un nigeriano e un georgiano. Fosse una favola, inizierebbe così. Invece no, è tutto vero.

Tutto così vero e incredibile, che alle volte pare veramente di sognarlo. Perché nessuno, neanche il più inguaribile ottimista tra i sostenitori azzurri, avrebbe mai potuto pronosticare, appena pochi mesi fa, non soltanto questa posizione in classifica, ma questo così ampio vantaggio, che vede il Napoli sempre più in alto e le altre azzuffarsi per un posto Champion’s, senza che nessuna, almeno fino a questo punto, sia stata capace di opporre una reazione realmente credibile alla corsa degli azzurri.

“C’erano una volta un nigeriano e un georgiano” è la frase ricorrente che ritorna in mente mentre scriviamo questo editoriale su un bellissimo Napoli.

Eh già, ma non è una favola neanche questa.

Victor, il nigeriano, la furia di Lagos, fino ad appena pochi mesi fa era ancora un cavallo sgraziato, ora è un felino di classe. Perché non c’è solo in lui l’istinto primordiale della foga, ora si sono aggiunte componenti diverse.

L’astuzia, la scaltrezza, l’opportunismo, la freddezza da killer consumato, il controllo, la tecnica e la voglia.

Ma non la voglia in quanto tale, quella non gli mancava neanche prima. Ora c’è una voglia diversa, ora c’è la voglia di vincere.

La si legge dentro gli occhi, di un ragazzo giovane e sempre più uomo, da come corre in Curva Ferrovia e va a scusarsi, prima che la partita inizi, con una tifosa spezzina fortunosamente colpita da un suo tiro in fase di riscaldamento.

E’ la serenità che appartiene ai campioni, a chi ha talmente tanta consapevolezza di sé che può distribuirne in quantità industriali a chi gli sta intorno, avversari compresi.

La si legge in una palla che vaga nell’area dello Spezia e in uno stacco imperioso quanto beffardo che si conclude con una sfera che si deposita in rete e tutta la difesa di mister Luca Gotti che si guarda attonita, quasi a dire: “ma come ha fatto questo a farci goal così?”.

Eppure è vero, tutto vero anche questo. Come la padronanza da extra-dotato di Khvicha Kvaratskhelia, che col pallone fa praticamente ogni cosa voglia, saltando avversari come fossero solo impotenti spettatori della sua fantasia.

Generosissimo, il ragazzo di Tbilisi, a spalancare porta e doppietta al Victor di cui sopra, non prima d’esser stato lui, con un rigore calciato alla perfezione, a stappare una partita che si era conclusa sullo 0-0 alla fine del primo tempo.

Nel nostro editoriale sul Napoli non possiamo non dire che la vittoria è stata ottenuta anche grazie ad un pizzico di fortuna, perchè l’improvvido intervento di Reca che regala al Napoli un penalty netto dopo appena 15 secondi dall’inizio della ripresa ha permesso di sbloccare la partita in favore degli azzurri.

Ma non è fortuna episodica e cieca, è la fortuna che il Napoli sta imparando a costruirsi con le sue proprie forze, di partita in partita. E’ la fortuna di chi non si snatura, di chi resta fedele a sé stesso, anche quando l’avversario ti imbriglia e ti imbruttisce.

Perché lo Spezia, va detto, nei primi 45 minuti non regala niente: lotta su ogni pallone, chiude ogni varco e prova a pungere in contropiede quando può. Onore al merito, anche perché, agli spezzini, mancavano assenti di lusso. Un nome su tutti: ‘Mbala Nzola. Da solo fa 9 goal dei 17 messi a segno finora dai liguri. A voi i commenti.

Ma lo Spezia non si è dato per vinto e questo gli fa valere meriti agonistici che ai ragazzi di Luca Gotti spettano tutti.

Dall’altra parte della barricata, il Napoli. Che la fortuna, come sopra si accennava, se la costruisce tessendo la propria tela, fatta di predominio territoriale, controllo del pallone, idee e tanta ma tanta pazienza.

15 secondi di ripresa, una mano, un rigore. E un uomo, un giovane uomo di Tblisi. Che prende la palla, si prende una responsabilità e batte Dragowski con un destro che, di prenderlo, non ci si può neanche pensare.

Poi lo scippo di Victor, la testa malandrina del raddoppio. A chiudere, Kvara cuore d’oro, che potrebbe far doppietta, a tu per tu con Dragowski, ma preferisce che la faccia l’amico di Lagos, il cavallo pazzo divenuto gazzella.

Il resto è accademia.

Ci ha messo 240 secondi, il Napoli, per spintonare via lo Spezia dalla partita. Più o meno il tempo che intercorre tra la testata dolce di Osihmen e l’atto d’amore, di Kvara, nei suoi confronti.

E’ tempo di salutare anche il Picco di La Spezia: 3-0.

Con una porta che rimane inviolata e una difesa sempre più solida.

Con un centrocampo sempre più dominante e un allenatore sempre più addentro i cuori e i sogni dei propri ragazzi.

Con la consapevolezza che chiunque giochi ed entri, a prescindere dal calciatore sostituito, darà la propria anima per alimentare la fame.

Questa fame di cose belle e grandi che, una partita dietro l’altra, è anche legittimo che i napoletani coltivino.

Chiudiamo come abbiamo aperto questo nostro editoriale sul Napoli: C’erano una volta un nigeriano e un georgiano.

E se fosse una favola, non svegliateci più.

A cura di Antonio Ingenito

I 10 hacker più noti: cosa hanno fatto?

In questi giorni, c’è stata una notizia di un massiccio attacco hacker: vediamo cosa hanno fatto e quali sono i 10 hacker più noti e come operano (o hanno operato)

I 10 hacker più noti: cosa hanno fatto?

  1. Kevin Mitnick.
  2. Anonimous.
  3. Adrian Lamo.
  4. Albert Gonzalez.
  5. Matthew Bevan e Richard Pryce.
  6. Jeanson James Ancheta.
  7. Michael Calce.
  8. Kevin Poulsen.
  9. Jonathan James.
  10. Astra.

La loro storia

  1. Kevin Mitnick
    Una figura determinante dell’hacking americano,Kevin Mitnick iniziò la sua attività da adolescente. Nel 1981 fu accusato del furto di manuali di computer dalla Pacific Bell.
    Nel 1982 violò il North American Defense Command , operazione che ispirò il film «War Games» del 1983.
    Nel 1989, attaccò la rete della Digital Equipment Corporation e copiò il suo software.
    Poiché la DEC all’epoca era fra i maggiori produttori di computer al mondo, il gesto di Mitnick lo mise sotto i riflettori.
    Successivamente fu arrestato e condannato al carcere. Durante la libertà condizionale violò i sistemi di segreteria telefonica della Pacific Bell.
    Nella sua carriera da hacker Mitnick non ha mai sfruttato gli accessi e i dati che aveva ottenuto.
    Anche se è opinione diffusa che, una volta abbia ottenuto il pieno controllo della rete del Pacific Bell, Mitnik non era intenzionato a sfruttare i risultati, ma voleva solo dimostrare che si poteva fare.
    Per il caso della Pacific Bell fu emesso un mandato di arresto a suo carico ma riuscì a scappare e a restare latitante per due anni.
    Quando fu preso andò in prigione per svariati capi d’accusa per frode telematica e informatica.
    In fin dei conti Mitnick aveva agito nella legalità ma, secondo Wired, nel 2014 lanciò lo «zero day assoluto di Mitnick per lo scambio di exlpoit», in cui sono venduti exploit di software al miglior offerente.
  2. Anonymous
    Anonymous iniziò la sua attività nel 2003 sulle bacheche 4chan in un forum senza nome.
    Il gruppo mostra una scarsa organizzazione ed è vagamente incentrato sul concetto di giustizia sociale.
    Per esempio, nel 2008 contestò la Chiesa di Scientology e iniziò a disabilitarne il sito Web, compromettendone quindi le ricerche su Google e sovraccaricandone le stampanti fax con immagini completamente nere.
    Nel marzo 2008 un gruppo di «anonimi» marciò davanti ai centri di Scientology sparsi nel mondo indossando la ormai famosa maschera di Guy Fawkes.
    Come ha evidenziato il periodico The New Yorker, nonostante l’FBI e le altre forze di polizia abbiano individuato alcuni dei membri più prolifici del gruppo, l’assenza di una vera gerarchia rende quasi impossibile eliminare del tutto Anonymous.
  3. Adrian Lamo
    Nel 2001,il ventenne Adrian Lamo usò in Yahoo uno strumento di gestione di contenuti non protetti per modificare un articolo del Reuters e aggiungere una citazione falsa attribuita all’ex procuratore generale John Ashcroft.
    Spesso Lamo attaccava i sistemi e successivamente informava sia la stampa che le sue vittime.
    In alcuni casi aiutava persino a porre rimedio al problema, per migliorare la sicurezza.
    Tuttavia, come sostiene Wired, Lamo si spinse ben oltre nel 2002, quando violò l’intranet del New York Times, si aggiunse alla lista degli esperti e iniziò a fare ricerche su personaggi pubblici di spicco.
    Poiché preferiva vagare per le strade con poco più di uno zaino e spesso non aveva un indirizzo stabile, si guadagnò il soprannome di «the homeless hacker» .
    Nel 2010, a 29 anni, Lamo scoprì di essere affetto dalla sindrome di Asperger, una lieve forma di autismo spesso chiamata «sindrome dei nerd» perché chi ne è affetto ha difficoltà ad avere semplici interazioni sociali e manifesta un comportamento strano e sempre concentrato.
    Molti esperti credono che questo spieghi l’ingresso di Lamo nel mondo dell’hacking: la sindrome di Asperger, a quanto emerge, è prevalente nella comunità degli hacker.
  4. Albert Gonzalez
    Secondo il New York Daily News,Gonzalez, soprannominato «soupnazi», iniziò come «capobranco problematico dei nerd dei computer» nella sua scuola superiore di Miami.
    Successivamente diventò attivo nel sito criminale di affari Shadowcrew.com e iniziò a essere considerato uno dei suoi migliori hacker e moderatori.
    All’età di 22 anni Gonzalez fu arrestato a New York per frode bancaria relativa al furto di dati da milioni di conti di carte di credito.
    Per evitare la prigione, divenne un informatore per i Servizi Segreti, aiutando in sostanza a incriminare dozzine di membri di Shadowcrew.
    Durante il periodo come informatore retribuito, Gonzalez, insieme a un gruppo di conoscenti, continuò a condurre le sue attività criminali e rubò più di 180 milioni di conti di carte di pagamento da società come OfficeMax, Dave and Buster’s e Boston Market.
    The New York Times Magazine ha rilevato che l’attacco di Gonzalez del 2005 al rivenditore statunitense TJX fu la prima violazione seriale di informazioni sui crediti.
    Servendosi della SQL injection, questo noto hacker e il suo gruppo hanno creato delle porte sul retro in numerose reti aziendali e si stima che abbiano rubato 256 milioni di dollari al solo TJX.
    Nell’emissione della sua sentenza nel 2015, il procuratore federale definì l’entità delle vittime dei suoi attacchi «impareggiabile».
  5. Matthew Bevan e Richard Pryce
    Matthew Bevan e Richard Pryce sono una coppia di hacker britannici che ha violato numerose reti militari nel 1996,tra cui la base militare di Griffiss, la Defense Information System Agency e il Korean Atomic Research Institute .
    Bevan e Pryce sono stati accusati di aver quasi dato il via a una terza guerra mondiale dopo che hanno rivelato le ricerche del KARI ai sistemi militari americani.
    Bevan sostenne che stava cercando di provare una teoria cospirativa sugli UFO e, secondo la BBC, il suo caso ha alcune somiglianze a quello di Gary McKinnon.
    Cattive intenzioni o meno, Bevan e Pryce dimostrarono che persino le reti militari sono vulnerabili.
  6. Jeanson James Ancheta
    Jeanson James Ancheta non aveva alcun interesse nei sistemi di hacking per i dati delle carte di credito o nelle reti in crach per garantire giustizia sociale.
    Al contrario, Ancheta era incuriosito dall’uso dei bot, robot basati su software che possono infettare e in definitiva controllare i sistemi informatici.
    Usando una serie di «botnet» estese, nel 2005 riuscì a compromettere più di 400.000 computer.
    Secondo Ars Technica, lui poi affittò queste macchine a società pubblicitarie e fu anche pagato per installare direttamente bot o adware su sistemi specifici.
    Ancheta fu condannato a 57 mesi di carcere e la sua sentenza contrassegnò la prima volta che un hacker fu mandato in prigione per l’uso della tecnologia botnet.
  7. Michael Calce
    Nel febbraio del 2000,il quindicenne Michael Calce, conosciuto anche come «Mafiaboy», scoprì come controllare le reti di computer universitari e usò le loro risorse combinate per interrompere il motore di ricerca numero uno a quell’epoca: Yahoo.
    Nel giro di una settimana, ha anche fatto cadere Dell, eBay, CNN e Amazon usando un attacco DDoS, negazione del servizio, che ha travolto i server aziendali e fatto crollare i siti Web.
    Il campanello d’allarme di Calce è stato forse il più irritante per gli investitori e i sostenitori di Internet.
    Se il sito Web più grande del mondo, valutato oltre $ 1 miliardo, potesse essere così facilmente messo da parte, i dati online erano veramente al sicuro?
    Non è azzardato affermare che lo sviluppo della legislazione sul cybercrimine è divenuto improvvisamente una delle massime priorità del governo grazie all’abilità di Calce.
  8. Kevin Poulsen
    Nel 1983,il diciassettenne Poulsen, usando l’alias Dark Dante, si intrufolò in ARPANET, la rete di computer del Pentagono, ma fu subito catturato.
    Il governo decise di non perseguire Poulsen, che all’epoca era minorenne, ma venne espulso con un avvertimento.
    Poulsen, però, non ascoltò questo avvertimento e continuò ad hackerare.
    Nel 1988, Poulsen ha hackerato un computer federale e ha scavato in file riguardanti il deposto presidente delle Filippine, Ferdinand Marcos.
    Scoperto dalle autorità, Poulsen divenne un clandestino.
    Mentre era in fuga, Poulsen si teneva impegnato, hackerando file del governo e rivelando segreti.
    Secondo il suo sito Web, nel 1990, ha hackerato un concorso per una stazione radio e si è assicurato di essere il 102esimo chiamante, vincendo una Porsche nuova di zecca, una vacanza e $ 20.000.
    Paulsen fu presto arrestato e gli fu vietato di usare un computer per tre anni.
    Da allora si è reinventato come serio giornalista, scrivendo di sicurezza informatica in qualità di senior editor presso Wired.
  9. Jonathan James
    Usando l’alias cOmrade,Jonathan James ha hackerato diverse società.
    Ma secondo il New York Times, quello che ha davvero attirato l’attenzione su di lui è stato l’ hackeraggio nei computer del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti
    La cosa più impressionante è che, all’epoca, James aveva solo 15 anni.
    In un’intervista con PC Mag, James ha ammesso di essere stato in parte ispirato dal libro The Cuckoo’s Egg, che racconta della caccia ad un hacker di computer negli anni ’80.
    Il suo hacking gli ha permesso di accedere ad oltre tremila messaggi di impiegati governativi, nomi utente, password ed altri dati sensibili.
    James è stato arrestato nel 2000 ed è stato condannato a sei mesi di arresti domiciliari e bandito dall’utilizzo ludico di computer.
    Tuttavia, una violazione della libertà vigilata lo ha costretto a scontare sei mesi di prigione.
    Jonathan James è diventato la persona più giovane ad essere condannata per violazione delle leggi sul cybercrimine.
    Nel 2007, è stato hackerato il grande magazzino, TJX, e sono state compromesse molte informazioni private dei clienti.
    Le autorità sospettavano che James potesse essere coinvolto nonostante la mancanza di prove.
    Alla fine, nel 2008, Johnathan James si è ucciso con un colpo di arma da fuoco.
    Secondo il Daily Mail, James ha scritto nel suo biglietto suicida:
    «Non ho fiducia nella giustizia. Forse le mie azioni di oggi e questa lettera invieranno un messaggio più forte al pubblico. 
    Ad ogni modo, ho perso il controllo su questa situazione, e questo è il mio unico modo per riprendere il controllo».
  10. ASTRA
    Questo hacker è diverso dagli altri precedentemente citati in quanto non è mai stato identificato pubblicamente.
    Tuttavia, secondo the Register sono state rilasciate alcune informazioni su ASTRA, e cioè che quando è stato arrestato dalle autorità nel 2008, era un matematico greco di 58 anni.
    Secondo quanto riferito, aveva hackerato il gruppo Dassault da quasi mezzo decennio.
    Durante quel periodo, ha rubato software e dati di armi tecnologicamente all’avanguardia che poi ha venduto a 250 persone in tutto il mondo.
    Il suo hacking costò al Dassault Group $ 360 milioni di danni.
    Nessuno sa esattamente perché la sua vera identità non sia mai stata rivelata, ma la parola Astra è una parola Sanscrita per «arma».
    Alcuni di questi hacker miravano a rendere il mondo un posto migliore, altri a provare teorie sugli UFO.
    Alcuni volevano soldi e altri speravano di avere successo, ma tutti hanno svolto un ruolo fondamentale nell’evoluzione della sicurezza informatica.

fonte kaspersky.it

Come si fa a capire se il tuo smartphone è stato hackerato

Gli Hacker sono molto abili nella creazione di vettori di attacco che ingannano gli utenti facendoli aprire allegati o link dannosi e consegnare i loro dati personali sensibili. Come verioficare se il tuo smartphone è stato hackerato?

Come si fa a capire se il tuo smartphone è stato hackerato

Esistono diversi codici utili a controllare lo stato di uno smartphone. A seguire vi forniamo i principali:

*# 21 che cosa è e a cosa serve?

Grazie ad alcuni codici da digitare sullo schermo del proprio smartphone è possibile scoprire se qualche malintenzionato sta spiando le nostre chiamate. Il primo codice da utilizzare per capire se qualcuno ha attivato la deviazione sulle chiamate e sugli SMS ricevuti è il *#21#.

*# 62 che cosa è e a cosa serve?

Grazie al codice *#62# si scoprirà chi sta cercando di deviare le vostre chiamate per spiare lo smartphone. Una volta ottenuto scoperto il numero di telefono, si potrà andare direttamente alla Polizia ed effettuare la denuncia.

*#*#4636#*#* che cosa è e a cosa serve?

Mostra le informazioni riguardanti Telefono, Batteria e statistiche d’uso, funziona solo se l’app telefonica è quella di default. A quanto pare, però, funziona solo per Android, ma accedere a tutte le statistiche del proprio smartphone è una meraviglia.

002 che cosa è e a cosa serve?

002# è il codice per disattivare le deviazioni di chiamate ed sms.

*3370# che cosa è e a cosa serve?

Il cellulare ripartirà con questa riserva e il display visualizzerà un aumento del 50% in batteria. Questa riserva sarà ripristinata alla prossima ricarica del tuo cellulare”. Non funziona per tutti i dispositivi

#4720# che cosa è e a cosa serve?

per “risparmiare” in termini di autonomia, fa semplicemente scendere un po’ la qualità audio.

Attacchi degli hacker in tutta Europa: cosa sono ed i danni che provocano

Gli attacchi degli hacker costano alle società e ai consumatori molti milioni di dollari ogni anno, infatti, stando a quanto afferma Venture Beat, la frequenza degli attacchi alle società americane ha portato a un forte aumento dei costi delle assicurazioni informatiche. 

Attacchi degli hacker in tutta Europa: cosa sono ed i danni che provocano

In questi giorni, c’è stata una notizia di un massiccio attacco hacker [2]. Il Computer Security Incident Response Team Italia (Csirt-IT) dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Acn, ha rilevato che l’attacco è stato effettuato tramite un ransomware già in circolazione che prende di mira i server VMware ESXi. La situazione sta attualmente evolvendo e ci sarà un vertice a Palazzo Chigi [3].

La maggior parte dei problemi deriva dall’avvento di Internet che ha dato agli hacker amatoriali la possibilità di trovare online tutti gli strumenti necessari, praticamente a costo zero.
Tuttavia questa proliferazione di hacker non è emersa da un giorno all’altro: è stato necessario il lavoro degli hacker che sono noti ai nostri giorni per scoprire le vulnerabilità critiche ed esporre i principali punti deboli perché oggi si potesse avere una rete Internet libera per tutti.

In generale, gli hacker usano metodi sempre più sofisticati per bypassare i controlli dei software e dei team di cybersecutiry. Essi sono molto abili nella creazione di vettori di attacco che ingannano gli utenti facendoli aprire allegati o link dannosi e consegnare i loro dati personali sensibili [1].

 Come funziona un attacco hacker?

L’hacker è una persona capace di una profonda comprensione dei sistemi informatici e dei software, e impiega tale conoscenza per sovvertire in qualche modo quella stessa tecnologia, un hacker “dal cappello nero” agisce in tal senso per rubare qualcosa di valore o con altri intenti criminali.

Cosa comporta un attacco hacker?

Possono causare elevati tempi di inattività, perdita o manipolazione di dati e perdita di denaro imputabile ai riscatti. Inoltre, i tempi di inattività possono causare gravi interruzioni del servizio e perdite finanziarie. Ad esempio: Attacchi DoS, DDoS e malware può causare arresti anomali del sistema o del server.

Quali sono gli attacchi informatici più diffusi?

  1. Il Phishing. …
  2. Il Malware. …
  3. Attacco Man in the Middle. …
  4. SQL injection. …
  5. Tunneling DNS. …
  6. Attacco Denial-of-Service. …
  7. Attacchi zero-day. …

Quanti attacchi hacker ci sono in Italia?

Negli ultimi 11 anni sono stati analizzati e classificati, in media, 106 attacchi gravi di dominio pubblico al mese.
Negli ultimi 4 anni questa media si è alzata vertiginosamente: sono stati 129 nel 2018, 137 nel 2019, 156 nel 2020 e 171 nel 2021.

Quanto può durare un attacco hacker?

In questo caso l’attacco vero e proprio, potrebbe durare ore, ma se consideriamo il tempo necessario a catturare tutti i dispositivi, il tempo si dilata a mesi, persino anni. Lo stesso discorso si potrebbe fare per un attacco di tipo “watering hole” (letteralmente ” luogo dove si va per bere”).

Cosa possono fare gli hacker quando riescono ad accedere nei computer?

  1. Estrarre dati e dettagli dell’account per sottrarre la tua identità o vendere i tuoi dati alle aziende.
  2. Prendere di mira i tuoi contatti tramite attacchi di phishing.
  3. Diffondere virus informatici e malware.

Quali sono i sintomi di un attacco informatico ad un computer?

  1. Messaggio da parte dall’hacker.
  2. Messaggi antivirus falsi.
  3. Pop up pubblicitari insoliti.
  4. Comportamenti insoliti dei dispositivi.
  5. Barre degli strumenti indesiderate sul browser.
  6. Ricerche su Internet reindirizzate.

Quanto costa un attacco hacker?

Secondo le stime del Sole 24 Ore risalenti a luglio 2020 e riferite al rapporto IBM, il costo medio per un cyber-attacco verso una PMI è di 3,52 milioni di dollari.

Cosa può fare un hacker nel telefono?

Gli hacker sono in grado di prendere controllo del vostro telefono con SMS che fungono da cavalli di Troia. Oppure, potrebbero fingere di essere voi per rubare informazioni personali ai vostri cari. Fate attenzione, perché questo metodo lascia tracce visibili, come ad esempio messaggi in uscita.

Quanto guadagna un hacker in Italia?

In genere, un ethical hacker enty level, con meno di 3 anni di esperienza, ha uno stipendio medio complessivo di circa 60.000 € lordi all’anno, mentre un hacker etico senior, con circa 10-20 anni di esperienza, guadagna in media più di 100.000 €.

  1. Come si fa a capire se il tuo smartphone è stato hackerato?
  2. I 10 hacker più noti: cosa hanno fatto?

Givova Scafati, il derby di ritorno è della Ge. Vi. Napoli

0

Givova Scafati, il derby di ritorno è della Ge. Vi. Napoli: finisce 71-69 al Palabarbuto a Napoli per la diciottesima giornata.

E’ andato alla Ge. Vi. Napoli il derby di ritorno del campionato di serie A. Al PalaBarbuto, in occasione della diciottesima giornata, sono stati i padroni di casa ad imporsi 71-69 sulla Givova Scafati al termine di una sfida vibrante e combattuta fino alla fine, nella quale i partenopei hanno avuto il merito di tenere duro nei momenti difficili, di crescere nel corso della sfida e di avere la lucidità di realizzare i canestri decisivi e di non sbagliare quasi nulla nella parte finale del match.

A penalizzare gli scafatesi (scesi in campo senza Butjankovs, a cui è stato nuovamente preferito Hannah) sono state le inferiori percentuali di tiro, da due (51% contro 59%), ma soprattutto da tre (17% contro 36%), nettamente al di sotto delle medie stagionali.

LA PARTITA TRA GIVOVA SCAFATI E GE. VI. NAPOLI.

La sfida entra subito nel vivo. I due quintetti si fronteggiano a testa alta e senza timori reverenziali. Ma l’equilibrio regge pochi minuti (3-4 al 3’), poi è la Givova Scafati (con Hannah titolare e Pinkins da centro), grazie ad una difesa bene organizzata ed un attacco lucido, a sfiorare la doppia cifra di vantaggio al 4’ (3-12), costringendo coach Pancotto al time-out.

Alcune cattive scelte di tiro di Stone e soci agevolano il compito ai locali che, con Young e Michineau, piazzano un break di 6-0 che riapre i giochi (9-12 al 7’). Entrambi i tecnici iniziano a ruotare gli uomini a propria disposizione, ma i gialloblù smarriscono la via del canestro, restando all’asciutto per cinque minuti.

Le ultime azioni del primo quarto premiano però il lavoro dei viaggianti, che chiudono avanti 9-16 la prima frazione.

La doppia cifra di vantaggio gialloblù non si lascia attendere: Okoye e Thompson sono i protagonisti dei primi minuti della seconda frazione (11-22 al 13’). E’ la Ge. Vi. Napoli in questa fase ad essere in difficoltà, almeno fino a quando Young e Davis decidono di fare la voce grossa (19- 24 al 15’).

Ma è un fuoco di paglia. Il tempo che i salernitani rimettono ordine in difesa e il punteggio ritorna a sorridere loro, anche grazie alla maggiore organizzazione difensiva e scelta delle soluzioni in attacco (19-28 al 16’; 22-32 al 19’). Le ultime azioni del periodo sono però tutte di marca biancoazzurra, tanto da ridurre sensibilmente le distanze prima dell’intervallo (28-32).

Il professore Logan è il mattatore dei primi minuti della ripresa (30-36 al 22’), in cui i due quintetti si affrontano a muso duro e con grande agonismo, rendendo la sfida vibrante ed avvincente. Gli ospiti riescono a conservare il naso avanti, ma non sono padroni del campo e subiscono a sprazzi il ritorno degli avversari, trascinati da Michineau (37-40 al 25’).

Coach Caja chiede maggiore attenzione. Ma i suoi uomini fanno fatica a trovare buone soluzioni, tranne quando si sceglie di giocare sotto le plance con Thompson (40-43 al 27’). I partenopei sono però più brillanti in questa fase, tant’è che trovano il vantaggio al 29’ con Michineau (45-43).

Ed è con questo punteggio che si chiude il terzo quarto.
In campo c’è solo una squadra, quella di casa, che sulle ali dell’entusiasmo, con Williams e Stewart, vola sul 50-44 al 31’. Stewart è infallibile al tiro (57-52 al 33’). Stesso dicasi per i suoi compagni Williams, Davis e Michineau, che non sbagliano un colpo (63-57 al 25’).

La Ge. Vi. non smette di segnare, crivellando da ogni parte del campo la retina (68-61 al 37’), anche con la difesa addosso. Ma la Givova non muore e resta aggrappata all’avversario, grazie a due giocate di Pinkins e Okoye (68-67 al 38’). Time-out chiesto da coach Pancotto.

A 14’’ dal termine, il punteggio sorride ai locali, avanti 71-69 con un canestro di Stewart e la sfida termina così, perché nella successiva azione i viaggianti non trovano il canestro.

LE DICHIARAZIONI DEL POST-GARA.

Il capo allenatore Attilio Caja: «È stata una partita combattuta, nella quale abbiamo avuto noi il dominio nel primo tempo e gli avversari nel secondo. Alla fine, dopo aver recuperato il passivo subìto tra la fine del terzo ed il quarto periodo, non siamo però andati a segno nelle giocate decisive.

Alla fine del primo tempo, le percentuali da tre punti erano basse, pari a 17% per loro e 18% per noi. A fine partita invece Napoli ha chiuso col 36% e noi col 17%: non c’è tanto da fare filosofia, perché alla fine la differenza l’hanno fatta le percentuali di tiro.

Neppure i tiri aperti ci sono entrati, mentre gli avversari hanno sempre segnato. Ne sarebbe bastato uno solo di canestro per avere un risultato diverso. La lettura della partita alla fine è tutta qui».

I TABELLINI DEL DERBY TRA GIVOVA SCAFATI E GE. VI. NAPOLI.

GE. VI. NAPOLI 71 – 69 GIVOVA SCAFATI.

GE. VI. NAPOLI: Zerini, Howard 5, Young 9, Michineau 21, Dellostro n. e., Matera n. e., Davis 11, Uglietti, Williams 10, Stewart 15, Zanotti, Sinagra n. e.. Allenatore: Pancotto Cesare. Assistenti Allenatori: Gabriele Davide, Cavaliere Francesco.

GIVOVA SCAFATI: Stone 3, Okoye 12, Caiazza n. e., Mian 3, Hannah 6, Pinkins 17, De Laurentiis n. e., Rossato 2, Imbrò, Thompson 16, Tchintcharauli n. e., Logan 10. Allenatore: Caja Attilio. Assistenti Allenatori: Ciarpella Marco, Mazzalupi Emanuele.

ARBITRI: Begnis Roberto di Crema, Bartoli Mark di Trieste, Marziali Silvi-a di Roma.

NOTE: Parziali: 9-16; 19-16; 17-12; 26-25. Falli: Napoli 19; Scafati 19. Usciti per cinque falli: nessuno.

Tiri dal campo: Napoli 27/54 (50%); Scafati 24/59 (41%). Tiri da due: Napoli 19/32 (59%); Scafati 21/41 (51%). Tiri da tre: Napoli 8/22 (36%); Scafati 3/18 (17%). Tiri liberi: Napoli 9/14 (64%); Scafati 18/21 (86%). Rimbalzi: Napoli 28 (4 off.; 24 dif.); Scafati 34 (11 off.; 23 dif.).

Assist: Napoli 13; Scafati 10. Palle perse: Napoli 11; Scafati 8. Palle recuperate: Napoli 3; Scafati 7. Stoppate: Napoli 1; Scafati 3. Spettatori: 4.000 circa.

Fonte: Ufficio Stampa Givova Scafati Basket (Antonio Pollioso). 

Chiacchiere di Carnevale: la ricetta classica

Le Chiacchiere di Carnevale sono senza ombra di dubbio simbolo della festa in tutta l’Italia ma soprattutto in Campania dove rappresentano una parte irrinunciabile del ricco menù che accompagna la tavola di Carnevale

Chiacchiere di Carnevale: la ricetta classica

In Campania, dove i dolci fritti rappresentano solo una parte del ricco menù che accompagna la tavola di Carnevale made in Campania, assumono la forma di una striscia con bordatura a zig-zag e sono fatte con un impasto di farina che viene fritto o cotto al forno, per chi desidera una versione light, e non dimenticate lo zucchero a velo.
Vi consiglio di assaggiarle accompagnate dal sanguinaccio.

IngredientiIngredienti

(per circa 90 chiacchiere)

  • 300 g farina 00
  • 75 g frumina per dolci
  • 25 g zucchero a velo
  • 1 pizzico sale
  • Semi di una bacca di vaniglia
  • 20 ml di liquore (anice o altro)
  • 2 uova a temperatura ambiente
  • 1 Tuorlo
  • 50 g burro fuso
  • 1 cucchiaino lievito per dolci
  • Olio di semi di arachidi per friggere
  • Zucchero a velo per decorare

Attrezzatura necessaria, o utile

  • Macchinetta sfogliatrice per la pasta (oppure un matterello)
  • Rotella dentellata
  • Pentola alta e capiente
  • Termometro da cucina

Preparazione, cucinaPreparazione

 

  1. In una terrina o nella ciotola della planetaria, metti la farina e lo zucchero, e unisci anche il sale.
  2. Fai un buco e versa le uova a temperatura ambiente leggermente sbattute sugli ingredienti secchi e dai una leggera mescolata con un cucchiaio partendo dal centro.
  3. Profuma quindi con il liquore.
  4. Infine, aggiungi anche il burro ammorbidito e comincia a impastare, a mano o con la planetaria, per incorporare bene tutti gli ingredienti .
  5. Procedi in questo modo fin quando l’impasto non si staccherà facilmente dalla terrina o dalla ciotola.
  6. Trasferisci il panetto sul piano di lavoro e lavoralo ancora per qualche minuto finché non sarà liscio e uniforme.
  7. Avvolgilo con pellicola trasparente e fai riposare a temperatura ambiente per circa mezz’ora: questo passaggio consentirà all’impasto di rilassarsi e ne faciliterà la stesura.

Trascorso il tempo indicato, riprendi il panetto e schiaccialo leggermente sul piano infarinato.

  1. A questo punto, dividi l’impasto in 4 pezzetti utilizzando una spatola.
  2. Passa ogni pezzo nella macchina per la pasta fino a raggiungere gradualmente lo spessore minimo.
  3. Inizialmente, la sfoglia risulterà spessa e leggermente appiccicosa: cospargila con una leggera spolverata di farina e ripassala nella macchina. Alla fine dovrai ottenere delle sfoglie sottilissime, dello spessore di 2 mm circa.
  4. Trasferiscile sul piano di lavoro, leggermente infarinato e munisciti di un tagliapasta dentellato per formare le chiacchiere.
  5. Ricava dei rettangoli larghi 5-6 cm, e pratica uno o due taglietti al centro della pasta.
  6. Disponile su un panno leggermente infarinato, ben distanziate tra loro.

Una volta che avrai dato alle chiacchiere la forma caratteristica, procedi con la frittura.

  1. Scalda l’olio di arachidi (o altro se c’è allergia per le arachidi) in una casseruola o in una padella: con un termometro da cucina, verifica la temperatura, che dovrà assestarsi sui 170-175 °C 13.
  2. Cambia spesso l’olio durante la frittura e friggi poche chiacchiere alla volta per qualche minuto, rigirandole spesso finché non saranno dorate.
  3. Adagiale sulla carta assorbente, per eliminare l’olio in eccesso.
  4. Se avrai steso la sfoglia abbastanza sottile, il risultato sarà fragrante e ricco di bolle.
  5. Aspetta 15 minuti circa che le chiacchiere si asciughino e si raffreddino, e cospargile con abbondante zucchero a velo.

Le chiacchiere di Carnevale sono pronte per essere portate in tavola e gustate.

Consigli

Per la preparazione delle chiacchiere utilizza una farina con una forza superiore a W 260.
Si tratta di farine adatte a tutte le lievitazioni, anche quelle più lunghe che superano le 18 ore: in questo modo otterrai delle chiacchiere ricche di bolle e molto gonfie.

Per friggere, scegli l’olio di semi di arachide, inodore e con un alto punto di fumo: portalo alla giusta temperatura (caldo ma non bollente), in modo da avere un fritto perfetto, dorato e non unto.

Come stendere e tagliare la sfoglia delle chiacchiere

Per la sfogliatura delle chiacchiere dovrai utilizzare una macchinetta per la pasta: a seconda delle impostazioni previste da quest’ultima, dovrai partire dallo spessore più ampio e proseguire man mano, ripiegando ogni volta la sfoglia fino ad averla quasi velata.
Se non possiedi una macchina per sfogliare, puoi anche utilizzare il matterello: in questo caso, però, ricordati di spolverizzare l’impasto per evitare che si attacchi e rigiralo di tanto in tanto per aumentarne l’elasticità.

Come friggere le chiacchiere

Dopo la fase di preparazione e sfogliatura dell’impasto, presta molta attenzione alla frittura delle chiacchiere e segui alcuni consigli relativi alla temperatura dell’olio.

Innanzitutto, munisciti di un termometro da cucina.
Se non ne hai uno a disposizione, puoi utilizzare uno dei metodi alternativi per testare la temperatura dell’olio, oppure fare una prova con un pezzetto di sfoglia:

  1. se, una volta immerso nell’olio, resta a galla e forma piccole bollicine, è il momento di friggere;
  2. se affonda, invece, l’olio è ancora freddo;
  3. se, infine, tende a scurirsi subito, sposta la padella dal fuoco e fai abbassare la temperatura.

Quando la temperatura dell’olio sarà giusta, immergi poche chiacchiere per volta, in modo da mantenerla costante.

Per una versione più leggera, puoi cuocerle anche con la friggitrice ad aria o puoi cuocerle in forno, a 180 °C per 10 minuti circa: ricorda, però, di tagliarle in modo che siano un po’ più grandi rispetto a quelle fritte.

Liquore

Ti consiglio di scegliere un liquore dal sapore deciso come quello all’anice: se non lo preferisci, puoi sostituirlo con liquore Strega, rum, Gran Mariner, grappa, sambuca, vinsanto o anche del vino bianco.

 

Corso di Liuteria a Rovato, nella Scuola d’Arti e Mestieri Ricchino

0

La Scuola d’Arti e Mestieri Francesco Ricchino di Rovato incrementa il Corso di Liuteria aggiungendo anche la Sezione restauro di strumenti musicali

È ormai al secondo anno il Corso di Liuteria della benemerita Scuola d’Arti e MestieriFrancesco Ricchino” di Rovato.  Lo scorso anno gli allievi sono stati in sette ed ognuno ha completato il ciclo didattico costruendo ex novo una chitarra classica, partendo dal legname grezzo per arrivare allo strumento finito, e rifinito anche di intarsi decorativi e di verniciatura manuale tradizionale.

In realtà Rovato non è nuova alla tradizione artigiana della liuteria. Infatti, nel secolo scorso era attiva la bottega artigiana di Domenico Piceni, che produceva chitarre, mandolini e violini. Il corso recentemente istituito vuole riprendere come un ideale filo di collegamento con questo passato illustre.

Se ne è fatto interprete il professor Calogero Giambelluca, siciliano di origine e rovatese di adozione, che oltre ad aver insegnato materie umanistiche nei Licei per una vita ha contemporaneamente coltivato la passione per la musica e per la costruzione degli strumenti musicali. Cimentandosi con successo anche nella riproduzione di antichi strumenti  ad arco, a pizzico, a fiato e di svariate altre tipologie.

Il liutaio rovatese Calogero Giambelluca
Il maestro liutaio Giambelluca, con una sua creatura, un mandolino intarsiato

Egli è andato a scovare tutti gli artigiani del settore del circondario e della regione, spingendosi fino alla scuola di liuteria cremonese che per anni ha frequentato con assiduità. Da tutti ha imparato qualcosa e con tutti ha condiviso generosamente le acquisizioni della sua ingegnosità creativa e della sua felice manualità.

Negli anni ha prodotto decine di chitarre, mandolini, violini, cetre da tavolo, ghironde ed altri rari strumenti storici, riprodotti con scrupolo filologico, come si conviene ad un fine letterato par suo. Cosa che egli non dimentica mai, anche quando si atteggia a dissacratore della tradizione umanistica.

Sue creazioni sono esposte al Museo degli strumenti Musicali di Brescia (in Via Trieste). Mentre l’Ashmolean Museum of Art and Archaeology di Oxford ospita una sua filologica riproduzione della cetra di Gasparo da Salò (realizzata nel 1569) conosciuta anche col nome di “cittern“, il cui originale è proprietà del Comune di Brescia.

La scuola Ricchino ha da sempre uno storico corso di falegnameria.  Il Corso di liuteria si inserisce in questo alveo con lo scopo di fornire conoscenze e competenze in un settore particolare, quello degli strumenti musicali a corda.

La didattica consiste nella creazione dello strumento appropriandosi del susseguirsi dei momenti in cui l’esperienza, l’abilità, il gusto, la qualità dei materiali e la proporzione del disegno si fondono per dare vita ad un oggetto che sarà unico.

L’allievo finisce il corso con la soddisfazione di aver creato il “proprio” strumento e di averne conosciuto tutti i suoi elementi nella dinamica della fisica dei materiali e della loro interazione reciproca per vibrare e risuonare insieme a produrre il miracolo del suono armonico.

Per questioni di spazio il laboratorio non può ospitare, per intanto, un numero maggiore di allievi.  Perciò anche quest’anno gli allievi sono ancora sette. Sei costruiscono la chitarra ed un allievo si cimenta con il mandolino.

Classico strumento popolare, che anche nel bresciano ha una sua deliziosa tradizione. Per esempio quella di allietare le attese dal barbiere o di animare allegre serate da ballo fatte in casa.

Da quest’anno il corso, oltre che a costruire, ha ampliato la sua attività istituendo una  Sezione restauro  strumenti musicali. Con ottimi risultati sono stati già restaurati una cetra da tavolo, chitarre e mandolini vari. Attualmente è in lavorazione uno storico strumento, vecchio di mezzo secolo, un liuto basso.

È uno strumento ingombrante ma leggerissimo. Il guscio è fatto da venti doghe sottilissime in palissandro, che si sono incrinate dopo un trauma. La cassa armonica è stata smontata e adesso – con pazienza certosina e perizia cristallina – viene sottoposta a delicatissime incollature di riparazione.

Tenendo presente che nella pancia il costruttore (Antonio Gasparini 1943-73, che fu soprattutto un pittore) ha lasciato incollato un cartiglio di ammonimento: “Chiunque tu sia, che per la prima volta penetri nel ventre di questa mia unica opera, ti prego di amarla e rispettarla come ho fatto io”. Come si può non ottemperare ad una toccante preghiera simile?

Il liuto basso del Gasparini non poteva capitare in luogo migliore della Scuola di Rovato e non poteva augurarsi mani più esperte ed amorevoli di quelle del professor Giambelluca.

Anche questa strada è ormai aperta e chissà in futuro quanti altri strumenti storici, bisognosi di cure, ricorreranno a questo pregevole luogo di cura. Ce lo auguriamo e lo auguriamo anche agli eventuali malconci strumenti di finire in così buone mani.

Corso di Liuteria a Rovato  nella Scuola d’Arti e Mestieri Ricchino // Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia