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Castellammare di Stabia e le sue acque termali

Un viaggio tra le 28 acque termali presenti a Castellammare di stabia delle quali, ben 26, sono disponibile direttamente al pubblico nelle Antiche Terme Stabiesi

Castellammare di Stabia e le sue acque termali

La città di Castellammare di Stabia mette a disposizione ben 28 tipi di acqua che sgorgano da sorgenti e che contengono, ciascuna, particolari e differenti agenti terapeutici.

Di queste 28, ben 16 sono reperibili e disponibili nel complesso termale stabiese.

Grazie, infatti, ad un patrimonio idrologico costituito da ben 28 diversi tipi di acque tra minerali, solforose, bicarbonato calciche e medio minerali ed ognuna con proprietà terapeutiche distinte che consentono cure termali per svariati tipi di patologiche, Castellammare è, appunto, la Regina delle Acque.

A seguire un elenco delle stesse con breve descrizione.

Da oggi poi, giorno per giorno, si pubblicheranno note specifiche che meglio e più identificano le qualità delle varie acque disponibili nelle Terme di Castellammare di Stabia

Acque solforose

  • Acqua Muraglione: Clorurato sodica ipertonica.
    Azione purgativa; usata nella stitichezza ostinata, nella ossaluria, nella uricemia, nel diabete mellito e nella gotta.
  • Acqua Solfurea: Ricca di idrogeno solforato.
    Purgativa con azione antifermentativa intestinale. E’ indicata nella stitichezza cronica, nelle malattie allergiche, in molte malattie della pelle (eczema cronico, psoriasi e prurito), obesità e diabete.
  • Acqua Solfurea Carbonica: Bicarbonato carbogassosa ricca di acido carbonico.
    Purgativa con azione antifermentativa intestinale; indicata nella stitichezza cronica in soggetti con ipertensione arteriosa: trova impiego nella ipercolesterolomia e nel diabete
  • Acqua Solfurea Ferrata: Bicarbonato carbogassosa contenente sali di ferro ed idrogeno solforato.
    Azione purgativa, ricostituente ed attivante il ricambio; indicata nella stitichezza abituale, nella gotta cronica e nella iperuricemia
  • Acqua Stabia: Clorurato sodica ipertonica.
    Azione lassativa, da usarsi nella stitichezza abituale, nelle enterocoliti croniche non diarroiche, nella congestione emorroidaria, nella obesità e nella piccola insufficienza epatica.

 Acque bicarbonato calciche

  • Acqua Acidula: Bicarbonato calcica ipotonica lievemente acidula.
    Azione digestiva, antinfiammatoria, diuretica. Indicata in tutte le forme legate a cattiva digestione, nelle gastriti iposecretive, nel diabete e nelle varie forme di renella.
  • Acqua Ferrata: Bicarbonato carbogassosa contenente sali di ferro.
    Indicata nelle anemie primarie e secondarie e nelle convalescenze; nelle malattie debilitanti, nelle astenie muscolari e nervose; nei processi da cattiva digestione anche accompagnati da irritazione della mucosa gastrica; nei disturbi della sfera genitale femminile, nello stentato sviluppo nell’epoca della pubertà, nel linfatismo e nel rachitismo.
  • Acqua Magnesica: Clorurato sodica ipotonica.
    Indicata nelle coliti spastiche, specie se di origine nervosa, nelle discinesie del grosso intestino (colon irritabile) e della cistifellea, nelle gastriti catarrali croniche e nelle gastroduodeniti croniche.
  • Acqua Media: Clorurato sodica ipotonica.
    Azione lassativa, diuretica e purificatrice su tutte le ghiandole e mucose dell’apparato digerente: specie sul fegato svolge un’azione disintossicante di lavaggio dell’organismo e antinfiammatoria sui dotti biliari provocando secrezione biliare e correggendo quindi la stitichezza.
    E’ indicata nei processi morbosi cronici delle colecisti con o senza calcoli; nei soggetti operati di colecisti, di appendice e sull’intestino.
    E’ buona regola farla precedere da qualche bicchiere di Stabia calda.
  • Acqua Pozzillo: Medio minerale ipotonica clorurato sodica.
    Azione diuretica, lassativa, disintossicante, antidispeptica.
  • Acqua San Vincenzo: Clorurato sodica ipotonica.
    Azione blandamente lassativa, diuretica, antinfiammatoria. Indicata in tutti i processi cronici catarrali dell’intestino, dispepsie intestinali fermentative o non, coliti croniche, congestione emorroidaria.

Acque medio minerali

  • Acqua Acetosella: è una bicarbonato-calcico-alcalina ed è ricca di anidride carbonica allo stato naturale. Il suo residuo fisso supera di poco il grammo/litro.
  • Acqua della Madonna: Bicarbonato calcica ipotonica alcalina.
    Azione diuretica e dissolvente per i calcoli renali.
    Indicata nelle forme ascendenti delle vie urinarie, nella gotta, nella renella.
  • Acqua Rossa: E’ limpidissima, inodore, ed ha un sapore leggermente ferruginoso. Temperatura: Fredda.
  • Acqua Ferrata: Bicarbonato carbogassosa contenente sali di ferro.
    Indicata nelle anemie primarie e secondarie e nelle convalescenze;
    nelle malattie debilitanti, nelle astenie muscolari e nervose;
    nei processi da cattiva digestione anche accompagnati da irritazione della mucosa gastrica;
    nei disturbi della sfera genitale femminile, nello stentato sviluppo nell’epoca della pubertà, nel linfatismo e nel rachitismo
  • Acqua San Giacomo: nota come l’acqua che fa bene ai bambini.
    La sua composizione è ritenuta benefica tant’è che, già anticamente, molti pediatri prescrivevano come cura l’assunzione di quest’acqua, che secondo quanto ritenuto da loro, aiuterebbe maggiormente l’idratazione dei bambini

Milan – Napoli (1-0): I voti dei quarti di Champions League

Il Napoli esce sconfitto nell’andata dei quarti di Champions League disputati contro il Milan ma a testa alta con voti discreti e con grande prospettive per la gara di ritorno.

Tabellino della Gara:

Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez; Tonali, Krunic; Brahim Diaz (35′ st Rebic), Bennacer (22′ st Saelemaekers), Leao; Giroud.

A disp.: Mirante, Ballo-Toure, Kalulu, Florenzi, Origi, Thiaw, Messias, Pobega, Gabbia, De Ketelaere.

All.: Pioli

Napoli (4-3-3): Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Mario Rui (36′ st Olivera); Anguissa, Lobotka, Zielinski (35′ st Ndombele); Lozano (24′ st Raspadori), Elmas, Kvaratskhelia (36′ st Politano).

A disp.: Idasiak, Gollini, Juan Jesus, Ostigard, Gaetano, Bereszinski.

All.: Spalletti

Arbitro: Kovacs (Romania)

Marcatori: 40′ Bennacer

Ammoniti: Zielinski (N), Bennacer (M), Di Lorenzo (N), Anguissa (N), Saelemaekers (M), Rrahmani (N), Calabria (M)

Espulsi: Anguissa (N)

Questi i voti agli azzurri dopo Milan – Napoli di Champions League:

MERET, voto 6: non è mai chiamato a parate degne di nota. Forse, sul goal di Benaccer, avrebbe potuto abbozzare una risposta più convinta, ma va dato atto che il tiro proveniva da dentro l’area e fosse carico di forza, sgusciando via sul terreno bagnato

Difesa

DI LORENZO, voto 7: Capitano indomabile. Tranne che in rare circostanze, tiene bene a bada Leao, che non può fare il bello e il cattivo tempo com’era successo nel recente 0-4 al “Maradona”. Sempre generosissimo, si propone in zona goal in ripetute occasioni. Nel finale, serve un Maignan strepitoso per negargli l’1-1, che il buon Giovanni avrebbe meritato per l’abnegazione di sempre

RRAHMANI, voto 6: gara di attenzione, ammonito nel finale per una polemica che lo vede protagonista insieme a Saelemaekers

KIM MIN JAE, voto 6: ha la meglio in parecchi duelli corpo a corpo con Giroud, peccato per la pesantissima ammonizione del finale di partita, che fa scattare la diffida e gli farà saltare il ritorno. Assenza enorme per i suoi

MARIO RUI, voto 5.5: potrebbe far goal ( o quantomeno seriamente impensierire Maignan) col sinistro da dentro l’area dopo un minuto, che però manda altissimo sopra la traversa sprecando una chance molto ghiotta. Assai più colpevole è però il portoghese nell’occasione della rete rossonera, quando viene troppo alto a coprire su Brahim Diaz, che se ne avvede, lo disorienta con una giocata di classe e consegna a Leao il filtrante dal cui sviluppo si originerà l’1-0 Milan. L’asse con Kvara delude: il georgiano è più vivace, ma Mario è veramente sottotono, non riuscendo quasi mai ad accompagnare la fase offensiva con un apporto degno delle sue qualità

Centrocampo

ANGUISSA, voto 5: rovina una prestazione buona ma non eccelsa con un’espulsione per due gialli presi in appena 4 minuti. Da un giocatore della sua classe e della sua esperienza, questi errori andrebbero decisamente evitati. Peccato non averlo al ritorno, altra assenza dal peso specifico notevole per la sua squadra

LOBOTKA, voto 6.5: uomo d’ordine ma pur corresponsabile della rete rossonera in associazione con Mario Rui, quando si fa beffare dal gioco di prestigio di Brahim Diaz. Per il resto, gestisce palla con maestria

ZIELINSKI, voto 5.5: tranne una gran conclusione nel primo tempo, che chiama Maignan ad un ottimo intervento, è abbastanza evanescente e sottotono

Attacco

LOZANO, voto 5.5:  dall’uno contro uno con Theo, è raro riesca ad emergere vincitore. Col francese i nervi sono tesissimi da ambo i lati in più di un’occasione, la posta in palio è alta e si finisce con l’annullarsi a vicenda

ELMAS, voto 6: si fa apprezzare soprattutto per vivacità e impegno, schierato com’era in un ruolo da falso nueve che a sensazione sembra appartenergli ancora poco ma a cui è stato costretto viste le necessità di forza maggiore occorse al Napoli in rapida e recente successione. Elif il cuore lo mette sempre, ma di palle giocabili ne ha poche. Offre qualche buona sponda a vantaggio dei suoi, va vicino alla rete con un bello stacco di testa ad inizio ripresa. Quando Spalletti inserisce Raspadori e lo sposta ad ala, finisce che 5 minuti più tardi Anguissa viene espulso e lui rimane a predicare nel deserto, proprio nel ruolo in cui avrebbe potuto farsi valere di più

KVARA, voto 6: porta sulla coscienza un goal che, un talento come lui, non può non realizzare e che avrebbe potuto sbloccare la gara dopo appena 60 secondi, forse dando alla partita un’altra storia. Tuttavia, non gli si riesce a dar meno della sufficienza, perché a parte lo sfortunato episodio Kvara dà l’anima per i suoi ed è sempre dal suo piedino fatato che nascono le occasioni potenziali più pericolose, anche quando il suo peccato di gioventù lo rende un po’ troppo egoista

I voti subentrati azzurri di Milan – Napoli:

OLIVERA, voto 6: subentra con voglia e personalità, avrebbe potuto siglare l’1-1 nel finale di testa, su splendido cross di Politano

NDOMBELE, voto 6: gioca solo uno spezzone ma mette piede in campo con la mentalità giusta, mostrando decisione e tentando qualche buon filtrante in verticale

POLITANO, voto 6.5: anche lui gioca solo uno scampolo di partita, ma è l’unico a mettere in difficoltà Theo e a creare i maggiori grattacapi nel finale

RASPADORI, voto 5.5: si intuisce facilmente perché Spalletti preferisca Elmas finto centravanti che Jack dal primo minuto. Evidentemente, l’infortunio non è stato smaltito ancora pienamente e Giacomino lo dimostra in campo: incerto e spaesato. Anche se è pur da dire che appena 6 minuti dopo il suo ingresso i suoi restano in 10 e lo lasciano ancor più solo tra Kjaer e Tomori

I voti ai rossoneri dopo Milan – Napoli:

MAIGNAN, voto 7.5

CALABRIA, voto 6.5

KJAER, voto 6.5

TOMORI, voto 6.5

THEO, voto 7

KRUNIC, voto 6

TONALI, voto 6

BRAHIM DIAZ, voto 7

BENNACER, voto 7

LEAO, voto 6.5

GIROUD, voto 5.5

REBIC, S.V.

SAELEMAEKERS, voto 6

I voti agli allenatori di Milan – Napoli:

PIOLI, voto 6: subisce il Napoli nella prima parte di gara ed è fortunato a non andare sotto col punteggio. Scampato il pericolo, anche per una notevole dose di buona sorte, ricostruisce un Milan operaio, che punta a giocare di rimessa, difendendosi con ordine, andando aggressivo al recupero palla, per poi innescare contropiedi con i propri velocisti. Trova il goal vittoria, la sua squadra, proprio sfruttando tutte queste qualità in serie. Il resto, salvo un finale di primo tempo sulle ali dell’entusiasmo, è un’accorta gestione del risultato

SPALLETTI, voto 6.5:  fa quel che può, con un Napoli rabberciato e malconcio. Che però gioca i primi 25 minuti di gara da squadra superiore, salvo poi finire infilzato ingenuamente da un Milan tanto pragmatico quanto scaltro. Intanto, pur con tutte le avversità, la qualificazione può dirsi ancora tutta in bilico, alla fine della partita d’andata. Già questo, per Luciano, è un risultato da non buttare via e a cui si arriva anche per merito suo

Il voto al direttore di gara

KOVACS, voto 3 :  inadeguato, indecente, impresentabile.

Mediocre direzione del direttore di gara rumeno, che commette errori a ripetizione, parecchi a vantaggio della squadra di casa.

Il primo al 27esimo, quando incredibilmente non ammonisce Leao dopo che il portoghese aveva frantumato la bandierina del calcio d’angolo, in segno di stizza per un goal mancato.

Spalletti e Di Lorenzo provano a far notare all’arbitro l’assurdità del mancato provvedimento, ma Kovacs è inamovibile.

Al 33esimo, grazia Krunic che avrebbe meritato un’ammonizione sacrosanta per fallo su Zielinski: decisione che pesa non poco, perché salva il bosniaco dalla diffida che sarebbe scattata dopo il giallo.

Dopo un minuto, al 34esimo, unico significativo errore a favore del Napoli: Kim va duro su Giroud ma Kovacs anche qui fa finta di non vedere.

Al 38esimo, il primo giallo della partita se lo becca Zielinski, uno dei più corretti tra gli uomini in campo e anche tra i più falcidiati in assoluto.

Tra il 70esimo e il 74esimo, rifila prima un’assurda ammonizione a Di Lorenzo per proteste ( il Capitano aveva sindacato in maniera assolutamente pacifica), poi estromette dal match Anguissa per due gialli uno dopo l’altro, che potevano pure starci ( ingenuo anche il camerunense) ma nelle cui circostanze il direttore di gara pare assai più intransigente di quanto non si sia invece rifiutato di essere in circostanze che avrebbero potuto sfavorire il Milan.

Nel primo tempo sorvola su tutti i contatti pensando di poter impostare un arbitraggio “inglese”.

Resosi conto da solo di non esserne in grado, si tramuta in gerarca ma spesso fischia a solo appannaggio rossonero.

Videosorveglianza a Napoli e Baiano: i CC ritrovano ragazzina scomparsa

La fattiva collaborazione dei Carabinieri evidenzia anche il successo della videosorveglianza nella riconquista della sicurezza cittadina

Videosorveglianza a Napoli e Baiano: i CC ritrovano ragazzina scomparsa

    • In breve

        • Le telecamere installate nelle città italiane sono spesso oggetto di controversie, ma in questo caso hanno dimostrato tutta la loro utilità nella ricerca di una giovanissima ragazza scomparsa nel nulla.
          Ancora una volta è toccata ai Carabinieri dimostrare l’importanza della videosorveglianza nelle città italiane, che in questo caso ha permesso di ritrovare una ragazzina scomparsa da diversi giorni.
          Le telecamere installate nelle zone strategiche di Napoli e Baiano hanno ripreso l’immagine della ragazzina insieme ad un uomo sospetto. Grazie alle immagini, i Carabinieri hanno potuto ricostruire l’itinerario della giovane, identificare l’uomo che si era avvicinato a lei e infine rintracciarla.
          La tempistica ha giocato un ruolo chiave nel successo della ricerca. Grazie alla prontezza dei Carabinieri e alla presenza sul territorio delle telecamere, la ragazzina è stata rintracciata in tempo utile e riconsegnata alla famiglia.
          Questo episodio dimostra l’importanza della videosorveglianza nelle città italiane, soprattutto in zone a rischio come Napoli e Baiano.
          In molti casi, infatti, le telecamere rappresentano l’unico mezzo per individuare e punire i responsabili di reati gravi come la scomparsa di una persona.
          È importante ricordare, tuttavia, che l’utilizzo delle telecamere deve essere sempre bilanciato con il rispetto della privacy dei cittadini, e che è fondamentale fare attenzione a come vengono gestite e utilizzate le registrazioni.

Il Caso nel comunicato dei Carabinieri.

I Carabinieri di Napoli e Baiano ritrovano una ragazzina scomparsa grazie alle telecamere

NAPOLI E BAIANO: Carabinieri ritrovano una ragazzina scomparsa. Fondamentali le telecamere installate in città

Doveva fare rientro a casa dopo le lezioni. I genitori la aspettavano per pranzare insieme ma della figlia nessuna traccia.

Sono le 14.30 circa e i minuti passano.

È solitamente puntuale, il tragitto scuola casa è piuttosto breve.

I primi messaggi preoccupati, poi le telefonate. Nessuna risposta.

Per una ragazzina di 16 anni sempre con le mani incollate allo smartphone non poteva che essere un brutto segnale.

Trascorre un’ora e poi un’altra ancora. Della ragazza nessuna traccia.

I genitori decidono di avvisare i carabinieri, intanto continuano ad ascoltare nella cornetta un preoccupante “utente non raggiungibile”.

Parlano ai carabinieri di Baiano – vivono in un paese poco distante nell’avellinese –   presentano una denuncia e intanto sperano che la figlia riappaia.

I militari mettono in moto la macchina delle ricerche e diramano a tutti i comandi d’Italia una scheda con una foto e una descrizione della 16enne.

Grazie alla localizzazione del telefono, i carabinieri di Baiano scoprono che la ragazzina potrebbe essere a Napoli, in centro.

L’areale è ampio, comprende anche via Toledo.

Trasmettono la nota ai carabinieri della centrale operativa del capoluogo campano che monitorano costantemente le decine di telecamere installate in città.

La folla del centro è smisurata, migliaia di turisti percorrono le strade dello shopping e i vicoli di ogni quartiere.

E’ come cercare un ago in un pagliaio.

Anche i militari napoletani tentano decine di chiamate fino ad ottenere finalmente una timida risposta.

La 16enne è confusa, non sa cosa dire ma i carabinieri la tranquillizzano.

Poi la individuano.

Una ragazzina simile a quella della foto consegnata dai genitori è a pochi passi dalla stazione della metropolitana di via Toledo.

Inviano immediatamente una pattuglia del nucleo radiomobile e questi riconoscono la 16enne.

Non è sola, è con un amico.

Con calma la fanno ragionare e la portano in caserma.

I genitori sono già stati avvisati, il peggio è passato.

La minore è tornata a casa, dopo ore di paura e ricerche.

Conclusione

L’episodio del ritrovamento della ragazzina scomparsa dimostra come la videosorveglianza possa rappresentare un importante strumento di sicurezza nelle città italiane, se gestita nel modo corretto e con l’equilibrio giusto tra sicurezza e privacy.

Cronaca Campania

Ferrari, la telemetria può davvero salvare Carlos Sainz

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La Ferrari ha scelto di presentare il ricorso per i 5 secondi di penalità inflitta a Sainz in Australia. C’è un aspetto, legato alla telemetria, che può scagionare lo spagnolo

Ferrari, la telemetria può davvero salvare Carlos Sainz

La Ferrari non molla e spera ancora in un possibile cambiamento. La rossa infatti, a seguito dei cinque secondi di penalità dati a Carlos Sainz nel finale del Gran Premio d’Australia, ha annunciato che presenterà ricorso per cambiare la scelta presa dai direttori di gara.

La mossa della Ferrari

La Ferrari ha scelto di appellarsi all’articolo 14.1.1 del Codice Sportivo che permette di poter presentare ricorso se si hanno nuovi elementi, che non si avevano disponibili domenica, entro 14 giorni dalla conclusione della gara e l’esposizione della classifica. La scuderia di Maranello sarà dunque chiamata a presentare elementi convincenti che possano permettere l’eliminazione della penalità, che riporterebbe Carlos Sainz in quarta posizione.

Perché crederci

Se, inizialmente, le sensazioni non erano esattamente positive… nelle ultime ore c’è una nuova visione sull’incidente che può essere l’arma in più per la Ferrari. Come riportato da Motorsport.com Italia, l’elemento in più si chiama telemetria, dalla quale emerge un dato in particolare: in curva 1 infatti, Fernando Alonso anticipa la frenata per evitare di andare al contatto con Lewis Hamilton che si trovava in seconda posizione. Quest’azione però porta al bloccaggio Gasly che, per evitare il pilota dell’Aston Martin, è costretto ad andare largo nella via di fuga. Sainz invece, che era all’interno, non si aspettava dell’incrocio di traiettoria di Alonso. L’obiettivo di Nando era cercar di avere più trazione in uscita per provare ad affiancare Hamilton in curva 3. Se Alonso fosse stato un po’ più largo non ci sarebbe stato nessun contatto. È giusto dunque, in base a questi dati, che la FIA torni sulla sua decisione considerando il contatto un incidente di gara.

Ferrari, pronto il ricorso per la penalità inflitta a Sainz - Vivicentro
Ferrari, pronto il ricorso per la penalità inflitta a Sainz

Basterà?

Non sarà facile per la Ferrari che comunque possiamo garantire non mollerà e cercherà di portare prove determinanti per cambiare la decisione dei direttori di gara… sarà però sufficiente?

Pasta al pesto di zucchine: la ricetta

Buon appetito con questa gustosa pasta al pesto di zucchine, una scelta deliziosa e alternativa per il primo piatto di stagione del 13 aprile.

Pasta al pesto di zucchine: la ricetta

Ingredienti:

  • 400g di pasta corta
  • 3 zucchine
  • 2 spicchi d’aglio
  • 70g di mandorle
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe nero
  • Parmigiano Reggiano grattugiato

Preparazione:

  1. Tagliate le zucchine a tocchetti e fatele soffriggere in padella con l’aglio tritato finemente e olio extravergine d’oliva.
  2. In una padella a secco, tostate le mandorle a fuoco medio, mescolando spesso, finché saranno dorate e fragranti.
  3. Trasferite le zucchine in un frullatore o un mixer insieme alle mandorle tostate e frullate il tutto fino ad ottenere una consistenza cremosa.
  4. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata. Scolatela al dente e saltatela in padella con il pesto di zucchine e mandorle.
  5. Servite la pasta calda, cosparsa di Parmigiano Reggiano grattugiato e pepe nero a piacere.

Buon appetito!

Cucina

Meteo 13-15 Aprile 2023: Doppia perturbazione fino al Weekend

Meteo 13-15 Aprile 2023: Da oggi una perturbazione atlantica colpirà il Nord e poi anche parte del Centro con temporali, grandine e addirittura NEVE fin sopra i 4-500 metri sulle Alpi. #meteo #previsionimeteo #Note #13Aprile

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Avviso meteo: nei prossimi giorni dovremo fare i conti con una burrasca caratterizzata da venti forti su molte regioni.

Da Mercoledì 12 Aprile le condizioni meteo sono previste in peggioramento a causa della formazione di un insidioso ciclone sospinto ed alimentato da correnti d’aria di origine polare in discesa dal Nord Europa.

La mappa qui sotto mette bene in evidenza il ciclone in ingresso sull’Italia: successivamente il vortice si approfondirà ancor di più sui nostri mari e le correnti inizieranno a ruotare proprio intorno al centro depressionario.Formazione di un ciclone (B) nel corso dei prossimi giorniFormazione di un ciclone (B) nel corso dei prossimi giorni

Dopo un’iniziale richiamo da sud, le correnti piegheranno velocemente dai quadranti settentrionali, dando il via alla burrasca.

La fase più pericolosa è attesa nel corso di Giovedì 13 quando sono attese le raffiche più violente: la seconda mappa che vi proponiamo qui sotto, appena aggiornata, mostra i forti venti (colore rosso) ad oltre 50-60 km/h sull’arco alpino, sulla Sardegna e in rapida estensione a buona parte delle regioni del Centro-Sud.

Nel dettaglio sono previste raffiche di Bora sul Triveneto che acuiranno ancor di più la sensazione di freddo.

Soffierà intenso il Maestrale sulla Sardegna con punte fino a 80 km/h (andrà prestata la massima attenzione nella zona delle Bocche di Bonifacio) e sulla Sicilia occidentale e meridionale, in estensione poi anche ai litorali tirrenici centro-meridionali.Raffiche di vento attese in Italia durante la giornata di Giovedì 13 AprileRaffiche di vento attese in Italia durante la giornata di Giovedì 13 Aprile

Successivamente, dopo una breve tregua, un secondo intenso ciclone potrebbe sfondare sull’Italia nel corso del prossimo weekend provocando oltre a piogge e temporali, ancora venti burrascosi dai quadranti settentrionali.

Insomma, proseguirà questa Primavera piuttosto movimentata, come non si vedeva da tanto tempo: almeno per ora non si vede una via d’uscita da questa situazione.

Meteo 13-15 Aprile 2023

13-15 Aprile 2023 METEO Napoli e temperature

13-15 Aprile 2023 Meteo Napoli  e temperature #meteonapoli #previsionimeteo #Napoli #previsioni #temperature #meteo #13Aprile

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13-15 Aprile 2023 METEO Napoli e temperature

Dati geografici Napoli: Lat: 40.86° Lon: 14.28° Alt: 17m s.l.m.

Secondo le ultime previsioni meteo, le prossime ore saranno caratterizzate da poche nubi, con una temperatura di 14°C.

Venti moderati provenienti da Sud con intensità tra 11km/h e 17km/h. Si registra assenza di precipitazioni.

Vediamo nel dettaglio le previsioni dei prossimi giorni

Giovedì 13 Aprile:

generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, temperature comprese tra 11 e 20°C.

In particolare avremo bel tempo al mattino, nubi sparse al pomeriggio, bel tempo alla sera.

Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 20°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 6 sarà di 11°C.

I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud-Sud-Est con intensità tra 25km/h e 34km/h, al pomeriggio moderati da Sud-Sud-Ovest con intensità tra 23km/h e 32km/h, moderati da Ovest alla sera con intensità di circa 30km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 7.2, corrispondente a 893W/mq.

Venerdì 14 Aprile:

giornata caratterizzata da temporali e schiarite, temperatura minima di 10°C e massima di 15°C.

Nel dettaglio: rovesci temporaleschi e schiarite al mattino, nuvolosità sparsa al pomeriggio, cielo sereno alla sera.

Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 17 e sarà di 15°C, la minima di 10°C alle ore 5, lo zero termico più basso si attesterà a 1420m alle ore 10 e la quota neve più bassa, 1170m, alle ore 9.

I venti saranno moderati da Ovest-Sud-Ovest sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 26km/h, alla sera moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 17km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.8, corrispondente a 555W/mq.

Sabato 15 Aprile

giornata caratterizzata da temporali, minima 10°C, massima 14°C.

In particolare avremo pioggia anche persistente al mattino, fenomeni a carattere di rovescio o temporale durante il resto della giornata.

Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 14°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 5 sarà di 10°C, lo zero termico più basso si attesterà a 1580m alle ore 7 e la quota neve più bassa, 1350m, alle ore 12.

I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità tra 23km/h e 28km/h, moderati da Sud alla sera con intensità di circa 23km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 0.7, corrispondente a 270W/mq.

Meteo Napoli 13-15 Aprile 2023

13-15 Aprile 2023 METEO Castellammare di Stabia e temperature

13-15 Aprile 2023 Meteo Castellammare di Stabia, previsioni e temperature. #meteo #meteostabia #meteocastellammare #meteocastellammaredistabia #13Aprile 2023

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Dati geografici Castellammare di Stabia : Lat: 40.72° Lon: 14.49° Alt: 6m s.l.m

 Il Meteo e le temperature

Giovedì, 13 aprile

A Castellammare Di Stabia domani cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi al mattino, con nubi in aumento dal pomeriggio fino a cieli molto nuvolosi con deboli piogge in serata, sono previsti 0.1mm di pioggia.

Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 20°C, la minima di 14°C, lo zero termico si attesterà a 3028m.

I venti saranno al mattino tesi e proverranno da Sud-Sudest, al pomeriggio tesi e proverranno da Sud-Sudest.

Mare mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Venerdì, 14 aprile

A Castellammare Di Stabia dopodomani cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge, in rapido assorbimento dal tardo pomeriggio, fino a cieli sereni o poco nuvolosi in serata, è previsto 1mm di pioggia.

Durante la giornata di dopodomani la temperatura massima registrata sarà di 14°C, la minima di 12°C, lo zero termico si attesterà a 1526m.

I venti saranno al mattino tesi e proverranno da Ovest-Sudovest, al pomeriggio tesi e proverranno da Ovest-Sudovest.

Mare molto mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Sabato, 15 aprile

A Castellammare Di Stabia cieli molto nuvolosi o coperti con deboli piogge, in intensificazione pomeridiana con rovesci anche a carattere temporalesco, sono previsti 13mm di pioggia.

Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 15°C, la minima di 10°C, lo zero termico si attesterà a 1737m.

I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Sud, al pomeriggio tesi e proverranno da Sud-Sudovest.

Mare mosso. Nessuna allerta meteo presente.

Meteo Castellammare di Stabia 13-15 Aprile 2023

ACCADDE OGGI 13 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 13 Aprile è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #13Aprile

ACCADDE OGGI 13 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

13 aprile , accadde oggi: l’aforisma del giorno

Sono felici soltanto il più sciocco degli sciocchi e il più elevato tra i mistici; ma a coloro che si trovano fra questi due limiti tocca godere e soffrire. (Bhāgavata Purāṇa)

Nati il 13 aprile …

Caterina de’ Medici (1519)
Antonio Meucci (1808)
Samuel Beckett (1906)

e morti …
Jean de La Fontaine (1695)
Carlo Carrà (1966)
Giorgio Bassani (2000)

ACCADDE OGGI 13 Aprile …
1598 – Enrico IV di Francia promulga l’Editto di Nantes concedendo libertà di religione agli Ugonotti.
1769 – James Cook arriva a Tahiti, era partito oltre un anno prima dall’Inghilterra.
1986 – Papa Giovanni Paolo II visita la sinagoga di Roma.

Oggi ricorre: la Chiesa cattolica celebra la memoria di san Martino I papa e sant’Ermenegildo e quella delle beate Ida di Boulogne e Ida di Lovanio.

Feste e ricorrenze

Nazionali

Ecuador – Giorno degli insegnanti Fête des professeurs

Religiose

Cristianesimo:

Sant’Albertino da Montone, abate
San Caradoco, eremita nel Galles
Santi Carpo, Papilo, Agatonica e compagni martiri
Sant’Ermenegildo, martire
San Marice
San Martino I, Papa e martire
San Marzio, abate in Alvernia
Sant’Orso di Ravenna, vescovo
San Sabas Reyes Salazar, martire
Beati Francesco Dickenson e Miles Gerard, martiri
Beato Giacomo da Certaldo, religioso
Beato Giovanni Bernardo Rousseau (fratel Scubilione), lasalliano
Beati Giovanni Lockwood e Edoardo Catherick Martiri
beata Ida di Lovanio, monaca a Val-des-Roses
beata Ida di Boulogne, contessa, madre di Goffredo di Buglione
Beata Margherita da Città di Castello, domenicana
Beato Serafino Morazzone, sacerdote

Religione romana antica e moderna:

Idi (Feriae Iovi)
Natale di Giove Vittore (Iuppiter Victor)
Natale di Giove Libertà (Iuppiter Libertas)

Buddhismo Theravāda:

Songkran, capodanno buddhista, festeggiato in Birmania, Cambogia, Laos e Thailandia

Sikhismo:

Vaisakhi, commemorazione della fondazione della Khalsa (confraternita religiosa)

Laiche

Thailandia – Capodanno Thai

Eventi

947 – Ugo di Provenza abdica in favore di suo figlio Lotario II che è acclamato unico re d’Italia
1111 – Enrico V è incoronato imperatore del Sacro Romano Impero
1180 – Federico I Barbarossa emette la Gelnhausen Charter
1204 – Costantinopoli capitola all’assedio posto dalle milizie della 4ª crociata
1598 – Enrico IV di Francia emette l’Editto di Nantes concedendo libertà di religione agli Ugonotti
1769 – James Cook arriva a Tahiti, era partito oltre un anno prima dall’Inghilterra
1791 – Rivoluzione Francese: Papa Pio VI dichiara non dovuto il giuramento di fedeltà di preti e religiosi al regime
1829 – Il parlamento inglese accorda la libertà di religione al cattolicesimo romano
1796 – Inizia la battaglia di Millesimo
1849 – L’Ungheria diventa una repubblica
1863 – Caprera, nell’isola del suo esilio volontario a nord della Sardegna, il generale Giuseppe Garibaldi, ancora costretto al letto dalla ferita alla gamba, riceve 37 visitatori
1895 – A Boscoreale, paesino alle falde del Vesuvio si ritrovano i resti della villa romana di Lucio Erennio Floro, sepolta dall’eruzione del 79. I reperti, venduti all’asta, alla morte dell’acquirente andranno al museo del Louvre di Parigi
1919 – Massacro dell’Amritsar: India, il generale inglese Reginald Dyer, al comando di truppe britanniche e Gurkha fa aprire il fuoco contro la folla durante una manifestazione nell’Amritsar, causando 379 morti ed oltre 1.000 feriti
1941 – Seconda guerra mondiale: viene firmato a Mosca il patto di non aggressione tra URSS e Giappone
1943 – Seconda guerra mondiale: radio Berlino annuncia il ritrovamento di fosse comuni nelle foreste di Katyn presso Smolensk, in URSS. Anni dopo si confermerà trattarsi di circa 15.000 ufficiali polacchi uccisi dalla polizia segreta di Stalin
1945 – Seconda guerra mondiale: i resti dell’esercito tedesco, asserragliati a Vienna, si arrendono dopo 10 giorni di assedio alle truppe sovietiche dei generali Malinovskij e Tolbuchin.
1966 – Iraq: il presidente Abd el Salam Aref muore precipitando con l’elicottero durante una tempesta di sabbia
1970 – Esplosione di un serbatoio di ossigeno a bordo dell’Apollo 13
1986 – Papa Giovanni Paolo II visita la sinagoga di Roma: è la prima volta nella storia che un papa entra in un tempio ebraico
1990 – Unione Sovietica, in linea con la Perestrojka, Michail Gorbačëv ammette la verità sul Massacro di Katyń
2003 – Guerra in Iraq: ritrovati e liberati i prigionieri USA. La città di Tikrit, da cui proviene la famiglia di Saddam, resta ancora in mano al regime
2004 –
– Istanbul, Primo congresso dei democratici islamici, a cui partecipano tra gli altri il Primo Ministro turco Tayyip Erdogan e il Ministro degli Esteri giordano Marwan Muasher
– Stati Uniti d’America: emissione del francobollo commemorativo di Henry Mancini.
2017 – Gli USA lanciano la più grande arma non-nucleare nella provincia di Nangarhar, Afghanistan.
– Istanbul: primo congresso dei democratici islamici, a cui partecipano tra gli altri il primo ministro turco Recep Tayyip Erdoğan e il ministro degli esteri giordano Marwan Muasher
– Stati Uniti d’America: emissione del francobollo commemorativo di Henry Mancini
2019 – Allo Spazioporto di Mojave viene effettuato il primo volo dello Scaled Composites Stratolaunch, l’aereo con la più grande apertura alare di sempre.

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ALMANACCO – ACCADDE OGGI 13 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Fa tutto il Napoli, ma vince il Milan: è 1-0 rossonero a San Siro

Il Milan si aggiudica la prima sfida dei quarti di finale di Champions League battendo 1-0 il Napoli. In gol Bennacer. Azzurri che escono a testa alta, anche se non ci sono buone notizie per il ritorno

Fa tutto il Napoli, ma vince il Milan: è 1-0 rossonero a San Siro

Milan-Napoli è il derby italiano dei quarti di Champions League. Emergenza in attacco per Spalletti che, nel suo classico 4-3-3, schiera Elmas come falso nueve.  La prima grande occasione arriva subito per gli azzurri di Spalletti con Kvaratskhelia che, su un cross basso di Lozano, ha la grande chance per sbloccare la partita ma di sinistra c’è la risposta di Calabria che col piede evita il vantaggio degli ospiti.

Una super chance per il Napoli che insiste e cerca di sbloccarla subito con Zielinski che riceve palla da fuori area, calcia col sinistro ma Magnain respinge in corner. La grandissima occasione arriva anche per il Milan sempre e comunque con Rafael Leao che a campo aperto accelera, arriva in area di rigore ma di sinistro manda la palla sul fondo. La partita è molto accesa, entrambe le squadra giocano ma il Napoli sembra essere più attivo ma a sbloccarla è il Milan: fa tutto Brahim Diaz che appoggia sulla fascia Leao, palla veloce per Bennacer che calcia di sinistro forte battendo Meret facendo 1-0. Dopo quattro minuti di recupero finisce 1-0 il primo tempo a San Siro.

Secondo tempo meno elettrizzante

Nella ripresa a partire forte è ancora una volta il Napoli: cross di Kvara per Elmas che stacca di testa, scheggiando però la traversa dopo il leggero tocco di Magnain. Il secondo tempo è molto meno spettacolare del primo: il Napoli tiene palla, ma non riesce a tirare tante volte in porta, mentre il Milan (come nel primo tempo) sostanzialmente non impensierisce mai Meret. Al 73’ arriva l’evento che cambia la partita: fallo di Anguissa su Theo Hernandez. Secondo giallo e cartellino rosso. Un’altra pessima notizia è l’ammonizione di Kim che salterà la sfida di ritorno. Il Napoli ci prova, fa il massimo ma non riesce a mandare la palla in porta: prima Magnain salva su Di Lorenzo, poi Oliveira di testa non riesce a spingere la palla dentro. Dopo cinque minuti di recupero, termina così la partita: vince 1-0 il Milan che si aggiudica la gara d’andata.

Settimana prossima decisiva

Si chiude così la prima delle due sfide: vince il Milan. Il Napoli, se vuole sperare nella semifinale, dovrà battere i rossoneri martedì prossimo al Maradona. Lì sì che sarà: dentro o fuori.

AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA, la primavera sinfonica di fondazione arena fiorisce con Beethoven e Mendelssohn

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Dopo tredici anni al Teatro Filarmonico di Verona, Antonio Pirolli torna sul podio dell’Orchestra di Fondazione Arena di Verona.

In programma due sinfonie emblematiche del Romanticismo tedesco: la Settima di Beethoven, “apoteosi della danza”, e la più rara Quinta di Mendelssohn, la “Riforma”

La Danza e la Riforma: la sinfonia più delirante dell’aspro Beethoven viene accostata in modo originale a quella più rigorosa del vivacemente eclettico Mendelssohn.

È ciò che propone questo fine settimana, per il suo ritorno a Verona, il maestro romano Antonio Pirolli, molto impegnato in particolare sul fronte operistico in Italia e all’Estero, dove è tuttora a Lisbona Direttore principale della Sinfonica cittadina e Direttore musicale del Teatro São Carlos.

Sul podio dell’Orchestra di Fondazione Arena torna dopo tredici anni per un concerto, il 5° della Stagione 2023, che apre una serie di appuntamenti sinfonici che animeranno la primavera veronese ogni settimana esplorando la grande musica da Bach e Purcell a Berio e Bosso, dal Barocco alla Contemporaneità con grandi interpreti di oggi e giovani talenti di rilievo internazionale.

La celeberrima Settima sinfonia in La maggiore fu scritta dal maturo e affermato ,ma sempre discusso, Ludwig van Beethoven tra il 1811 e il 1812. Il compositore di Bonn (1770-1827) era già diventato un cittadino viennese e qui, nella capitale asburgica, avrebbe eseguito per la prima volta molte delle sue opere più significative in concerti ampi e memorabili.

Anche se al suo apparire, la Settima destò meno chiasso, letteralmente, della contemporanea Vittoria di Wellington, presto entrò nelle orecchie e nei cuori di appassionati, critici e dilettanti.

Definita anni dopo da Wagner “apoteosi della danza, la danza nella sua essenza più sublime”, offre un’indagine inesausta della forma sinfonica attraverso il ritmo, vitale e pervasivo: la classica introduzione crea scale ascendenti che raggiungono un’apparente stasi su una sola nota tenuta, ribattuta, da cui rimbalzerà tutto il primo Vivace; lo Scherzo Presto e l’Allegro con brio finale sono cavalcate sempre più scatenate fra ii virtuosismi dell’Orchestra; rimane il secondo tempo, il famoso Allegretto, amatissimo dal cinema, processione solenne e dolorosa, fuori dal tempo e che però, come dice il titolo, non è un tempo lento.

All’organico della Settima (archi; legni, corni e trombe a due; timpani) si aggiungono tre tromboni per la Quinta sinfonia di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-’47).

Quinta che era in realtà la seconda da lui composta: enfant prodige prolifico, dotto, meticoloso nonché impegnato apostolo della musica di Bach, del quale contribuì in modo significativo alla diffusione e riscoperta, l’amburghese Mendelssohn scrisse appena ventenne questo omaggio alla Riforma luterana, fede abbracciata dalla propria famiglia di origini ebraiche, per le celebrazioni dei trecento anni.

Il lavoro non fu eseguito se non qualche anno dopo e lo stesso autore non vi si affezionò mai, tanto che venne pubblicato postumo con la numerazione attuale.

Siamo di fronte ad una sinfonia “classica” in quattro movimenti, di cui il primo con introduzione lenta dove compare il cosiddetto Amen di Dresda.

Inedita, nella pur sempre ricca invenzione melodica di Mendelssohn, è la tinta austera che pervade l’intera composizione, anche nei movimenti centrali in Si bemolle maggiore.

Il soprannome della Sinfonia viene dal movimento finale, costruito con variazioni e fugati sul corale bachiano Ein feste Burg ist unser Gott.

Il 5° concerto sinfonico debutta al TEATRO FILARMONICO VERONA venerdì 14 aprile alle 20 e replica sabato 15 aprile alle 17. È possibile acquistare biglietti singoli ed esplorare la ricca primavera sinfonica veronese con i nuovi mini-carnet da 3 o 6 serate al link https://www.arena.it/it/teatro-filarmonico

Novità 2023: il Preludio raddoppia e offre un’introduzione all’ascolto prima di ogni concerto. La rassegna Ritorno a teatro prosegue anche per la Stagione Sinfonica, fra le diverse iniziative di Arena Young, rivolte a studenti e personale di scuole, università, accademie.

In questo percorso di avvicinamento all’opera e alla musica sinfonica, il mondo della Scuola potrà assistere agli spettacoli in cartellone al TEATRO FILARMONICO VERONA con l’opportunità di partecipare ad un Preludio nella prestigiosa Sala Maffeiana un’ora prima dell’inizio a cura della Fondazione Arena di Verona. Per il 5° concerto è possibile prenotare la partecipazione sia al Preludio di venerdì 14 aprile alle 19.00 sia a quello di sabato 15 aprile alle 16.00. Info e prenotazioni: Area Formazione e Promozione Scuole scuola@arenadiverona.it – tel 045 8051933

Givova Scafati di misura, Brindisi battuta 85-84

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Gli uomini di Sacripanti trovano la seconda vittoria in tre partite superando per un solo punto l’Happy Casa, al termine di una vera e propria battaglia.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Tanta sofferenza, ma quanta soddisfazione nei volti di tifosi, atleti e staff gialloblù al termine di una sfida di basilare importanza per il cammino della Givova Scafati verso la permanenza in serie A. Con il punteggio di 85-84 è stato bissato il risultato della gara d’andata a campi invertiti ed al PalaMangano è stata battuta l’Happy Casa Brindisi nella venticinquesima giornata del campionato.

I padroni di casa hanno avuto il merito di averci creduto fino alla fine e di aver giocato con la determinazione e la cattiveria necessaria per restare in partita al cospetto della fisicità e dell’atletismo degli avversari, anche quando l’esito finale appariva già scritto. Nel concitato finale di una gara equilibrata anche nel riscontro delle statistiche, grazie anche al supporto del pubblico amico, si è riusciti ad evitare la sconfitta, incamerando due punti fondamentali nella lotta per non retrocedere.

Givova Scafati di nuovo ko, Reggio vince al PalaBigi

GIVOVA SCAFATI vs HAPPY CASA BRINDISI: la cronaca del match

1° QUARTO

Comincia di gran carriera la Givova Scafati che difende forte e, con Okoye particolarmente ispirato, si porta 8-0 al 2’. Ci prova Perkins a svegliare la Happy Casa Brindisi (10-4 al 3’), poi, con l’ausilio dei compagni ed in particolare dell’ex Lamb, l’incontro si riequilibra (16-16 al 7’). Entrambi gli allenatori attingono dalle panchine, mentre la gara si infiamma e sale di intensità, con Hannah bravo a dettare i ritmi del gioco. Trascorrono i minuti, ma il punteggio si mantiene equilibrato, con il primo quarto che termina in perfetta parità 23-23.

2° QUARTO

La breve pausa fa bene ai pugliesi che difendono con ordine e compattezza, raggiungendo, con Reed sugli scudi, il +5 all’11’ (23-28). Coach Sacripanti ferma subito il cronometro: i suoi uomini, trascinati da Pinkins, grazie al buon gioco sotto le plance, ritrovano la parità 30-30 al 14’. Qualche minuto di appannamento difensivo e pessime percentuali realizzative da tre punti costano ai gialloblù il -7 al 15’ (30-37), che poi diventa -12 al 18’ (38-50), passivo e punteggio con cui si chiude la prima parte di gara.

3° QUARTO

Cambiano i canestri d’attacco ma non il canovaccio della sfida, che resta saldamente nelle mani brindisine, nonostante i tentativi di Stone e Hannah di assottigliare il divario (48-58 al 25’). Poche idee, tanti errori e poca determinazione caratterizzano queste fasi della sfida dei gialloblù, che si affidano alle iniziative dei singoli per provare a rimettere in piedi la contesa, ma con risultati altalenanti (53-67 al 28’). Coach Sacripanti prova a strigliare i suoi, che terminano il terzo periodo sotto 62-68, grazie alla ritrovata verve nel tiro da tre punti.

4° QUARTO

È un’altra Scafati quella in campo in questa fase della gara: una squadra vogliosa, determinata e combattiva, che riprende a macinare gioco e canestri (67-70 al 32’), ma che si ritrova a fare comunque i conti con una Happy Casa che non intende mollare (67-73 al 33’). Capitan Rossato continua a trascinare i compagni, tirando con percentuali monstre (73-75 al 34’), supportato in fase offensiva da Logan, così da rimettere il naso avanti al 35’ (76-75). Ed è proprio il “professore” a permettere ai locali di restare in vantaggio (83-80 al 38’). Con esperienza e tanta cattiveria agonistica, complice qualche indecisione avversaria e nonostante qualche errore che poteva anche costare a caro prezzo, la Givova riesce a restare avanti fino alla sirena conclusiva, che sancisce il successo di misura 85-84.

TABELLINO

GIVOVA SCAFATI 85 – 84 HAPPY CASA BRINDISI

GIVOVA SCAFATI: Stone 6, Okoye 8, Fonisto n. e., Mian, Hannah 13, Pinkins 14, De Laurentiis, Rossato 13, Imbrò, Thompson 12, Tchintcharauli n. e., Logan 19. Allenatore: Sacripanti Stefano. Assistenti Allenatori: Ciarpella Marco, Mazzalupi Emanuele.

HAPPY CASA BRINDISI: Burnell 11, Reed 17, Flores n. e., Bowman 6, Harrison 11, Lamb 7, Mascolo 8, Bocevski n. e., Mezzanotte 5, Riismaa n. e., Bayehe 3, Perkins 16. Allenatore: Vitucci Frank. Assistenti Allenatori: Corbanio Fabio, Consoli Mattia.

ARBITRI: Begnis Roberto di Crema (Cr), Bettini Gabriele di Bologna, Noce Sergio di Latina.

NOTE: Parziali: 23-23; 15-27; 24-18; 23-16. Falli: Scafati 24; Brindisi 28. Usciti per cinque falli: Thompson. Tiri dal campo: Scafati 28/65 (43%); Brindisi 29/67 (43%). Tiri da due: Scafati 29/35 (54%); Brindisi 21/39 (54%). Tiri da tre: Scafati 9/30 (30%); Brindisi 8/28(29%). Tiri liberi: Scafati 20/24 (83%); Brindisi 18/23 (78%). Rimbalzi: Scafati 38 (13 off.; 25 dif.); Brindisi 38 (13 off.; 25 dif.). Assist: Scafati 18; Brindisi 13. Palle perse: Scafati 11; Brindisi 12. Palle recuperate: Scafati 3; Brindisi 7. Stoppate: Scafati 1; Brindisi 1. Spettatori: 3.280 circa.

Juve Stabia, le possibilità di qualificarsi per i playoff

Juve Stabia, analizziamo quali sono le possibilità delle Vespe di qualificarsi per i playoff a due giornate dal termine del campionato.

JUVE STABIA, QUANTE SONO LE POSSIBILITA’ DI QUALIFICARSI PER I PLAYOFF?

C’è un solo caso in cui la Juve Stabia sarebbe fuori dai playoff già alla penultima giornata di campionato. Ed è il caso in cui le Vespe perdessero a Messina e contemporaneamente ci fosse la vittoria della Virtus Francavilla contro il Picerno, del Potenza a Giugliano e del Latina a Cerignola.

In questo caso infatti la Juve Stabia sfilerebbe a tre punti da Potenza e Francavilla (che stanno meglio nella classifica avulsa a tre con le Vespe) e il Latina a 4 punti a quota 49 sarebbe irraggiungibile dalla Juve Stabia a una giornata dal termine. In tutti gli altri casi (pareggio o vittoria a Messina delle Vespe) la Juve Stabia sarebbe ancora in corsa anche all’ultima giornata (contro il Cerignola) per accedere ai playoff.

Importante sottolineare inoltre che la Juve Stabia sta peggio nella classifica avulsa contro tutte le squadre che la precedono in classifica, fatta eccezione per il Monopoli che sarebbe agguantabile a quota 51 solo se la Juve Stabia vincesse le due ultime gare e il Monopoli le perdesse entrambe (contro Pescara fuori casa e con la Gelbison in casa).

In caso di classifica avulsa a tre squadre come in questo momento a quota 45 con Potenza e Virtus Francavilla, sarebbe la Juve Stabia ad avere la peggio e a non qualificarsi per i playoff (ipotesi possibile se le Vespe, il Potenza e il Francavilla facessero gli stessi punti nelle ultime 2 gare).

Infatti nella classifica avulsa il Potenza (6 punti) ha pareggiato 1-1 e 2-2 col Francavilla e ha fatto 0-0 e 5-2 con la Juve Stabia; il Francavilla (5 punti) 1-1 e 2-2 col Potenza e 0-2 e 3-1 con la Juve Stabia e in casi di arrivo da sola a pari punti con la Juve Stabia ha la differenza reti generale a proprio favore (-11 per le Vespe e -5 per i pugliesi); la Juve Stabia (4 punti) ha fatto 0-0 e 2-5 col Potenza e 2-0 e 1-3 col Francavilla.

Insomma il pareggio interno con la Fidelis Andria ha compromesso non poco le speranze della Juve Stabia di agguantare al volo il treno dei playoff.

Ma ci sono ancora diverse chance che passano dalle due prossime sfide: in trasferta a Messina (a un punto dal Monterosi quintultimo e a tre dalla salvezza) e in casa col Cerignola (in lotta sia per il terzo posto a tre punti che per il quarto che dista solo 2 lunghezze).

 

 

Nastelli: “Con l’addio di Colucci rovinata la stagione delle Vespe”

Giovanni Nastelli, tifoso della Juve Stabia ed ex consigliere comunale, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Le dichiarazioni di Giovanni Nastelli sul momento della Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Purtroppo è stata un’annata senza anima e cuore. Forse nella nostra storia abbiamo vissuto tanti momenti difficili ma in quest’annata l’entusiasmo è andato scemando. Si sapeva che la squadra non avrebbe potuto ambire a posizioni di vertice ma almeno nelle prime dieci si doveva rientrare.

Ma era un anno in cui bisognava riequilibrare il bilancio. Ma credo che qualche acquisto nel mese di gennaio sarebbe servito tantissimo. In alcune fasi è mancata quella passione, quell’entusiasmo e quell’agonismo che ci volevano. Un plauso alla Curva Sud che ha sempre tifato con entusiasmo.

Di questa stagione salvo solo il bilancio. Credo che nel calcio ci voglia soprattutto programmazione. Se su questa rosa si programma e si aggiungono altri tasselli si potranno ottenere obiettivi importanti. Se smantelli tutto si riparte da zero ancora una volta. Credo che ci sono ragazzi come Barosi, Scaccabarozzi, Mignanelli e Caldore da cui si possa ripartire.

La delusione credo sia stata tutta la squadra in senso generale. Abbiamo cambiato tre allenatori e quindi il problema era proprio strutturale. Non si è riusciti a creare un contesto di squadra che merita una piazza importante come Castellammare. E’ la squadra nel contesto generale a non aver entusiasmato.

Sono 3-4 i ricordi bellissimi della Juve Stabia. Il gol di Lunerti, quello di Fontanella contro il Benevento, quello di Agnelli ad Acireale. Tutte grandi emozioni. I gol di Molinari e Corona al Flaminio, quello di Carlini col Trapani che sancì la vittoria del campionato. Ma abbiamo vissuto anche tante sofferenze. Era una squadra che lottava anche per la retrocessione ma sudava sempre la maglia al massimo. Oggi tutto ciò è mancato.

Credo che quando Colucci è andato via si sia incrinata tutta la situazione e la stagione delle Vespe. La squadra ha sofferto da un punto di vista psicologico. Pochesci ha fatto male ma non tutte le colpe sono state sue.

Ora sono finiti anche gli alibi del bilancio. Tutti si attendono dalla dirigenza che ci sia un cambio di passo e si possa ambire a traguardi importanti.

Volpe e D’Agostino credo possano essere giovani importanti che possano ambire a categorie importanti. Tutto dipenderà dalla volontà di voler ambire a categorie importanti. Questi sono due calciatori che possono avere un futuro importante. Credo che anche Silipo possa avere un futuro importante. E’ un ragazzo che può dire la sua e avere un futuro importante nel mondo del calcio”.

Marra: “Tra Messina e Juve Stabia sarà una bella gara aperta”

Salvatore Marra, ex centrocampista della Juve Stabia e del Messina di cui è stato anche allenatore, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”.

Le dichiarazioni di Salvatore Marra sul momento della Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Penso che giocare contro l’ultima in classifica non è mai facile. C’è un obiettivo importante a pochi punti e il rammarico di Novellino è proprio questo. Nelle ultime partite anche per i giocatori potrebbe essere un’ambizione importante quella di fare i playoff.

Nelle ultime gare ognuno di loro credo voglia mettersi in mostra al di là dell’obiettivo playoff da poter raggiungere. Ora si affronterà il Messina e poi col Cerignola potrebbe essere importante agganciare il treno dei playoff in volata.

Nelle squadre in cui ci sono fondi la squadra può permettersi di avere giocatori leader. Per la crisi che ha colpito il mondo del calcio le società puntano molto sui giovani. Ma nelle squadre ci sono al massimo 1-2 giovani che possono ambire al salto di categoria. Questo a lungo andare abbassa il livello dello spettacolo.

Penso che ogni campionato ha i suoi giocatori e ogni giocatore ha il suo campionato. I giocatori si devono adeguare alla categoria o si rischia di fare brutte figure. Tanti calciatori fanno fatica proprio per questo oppure snobbano la categoria. A volte è più semplice salire di categoria perché ti adegui meglio mentalmente.

Con Castaldo nel 2005-2006 è capitato tante volte di poter fornire l’assist. Ci sono dei giocatori come lui che capiscono meglio dove è lo spazio. Un gol così è stato fatto contro il Napoli quell’anno. Noi eravamo brutti, pochi e cattivi. Quella era una società in difficoltà ma nonostante ciò portammo a compimento una salvezza importante.

La cosa che più mi dispiace del calcio moderno sono gli stadi vuoti. Ho avuto la fortuna di giocare in piazze importanti come Castellammare, Avellino e Messina. Anche al Menti lo stadio era sempre pieno. Ai calciatori di oggi viene a mancare proprio la responsabilità.

Mi ricordo anche una serie di passaggi nostri con il palo che fu colpito poi da Brutto contro il Napoli. Avevamo tanti leader e giocatori importanti. Arrivai a gennaio con una squadra che era cambiata molto. Ricordo molto bene quell’annata perché sono piazze che ti restano dentro.

Nella trasferta di Acireale stetti malissimo una settimana. All’andata con l’Acireale sbagliai un gol davanti alla porta e poi subito dopo loro fecero il 2-1. Mi sono sentito in colpa per tutta la settimana e sono stato male. Poi per fortuna negli ultimi minuti Agnelli fece quel gol ad Acireale e fu l’apoteosi per noi con circa 800 tifosi stabiesi presenti.

Ogni società dovrebbe investire nei settori giovanili. Però purtroppo molte piazze sono vittime del risultato e non si da il tempo giusto ai calciatori. Nei settori giovanili ci dovrebbe essere gente competente. Anche l’arrivo di tanti stranieri nei settori giovanili è una mazzata che stiamo pagando.

Per me il campionato di Serie B è quello più affascinante perché non ci sono regole di minutaggio, non ci sono molti stranieri e li ci sono molti giocatori che andrebbero pescati e provati in Serie A. Pandolfi è un giocatore che potrebbe stare in Serie B se solo credesse alle sue qualità.

L’Avellino è la squadra che ha deluso di più, doveva lottare per vincere il campionato. Non sappiamo cosa sia accaduto all’interno. Per le rivelazioni sicuramente il Cerignola la migliore, ha fatto davvero un grande campionato.

Dal mercato di gennaio il Messina ha avuto un buon andamento. Con l’arrivo di Raciti, Kragl e Ragusa ha fatto buoni risultati. Non è da tutti giocare in piazze importanti. Penso che il Messina si giochi tutto domenica contro la Juve Stabia. Contro le Vespe cercheranno di fare un grande risultato e sarà una bella partita aperta.

Ho avuto la fortuna di avere tanti allenatori bravi. Ho rubato un po’ da tutti nel forgiarmi come allenatore. Da Stefano Cuoghi ho imparato molto ma anche da Simonelli che ho avuto a Nocera come anche Arrigoni è un altro punto di riferimento importante per me. Il mio modulo preferito è il 4-3-1-2.

Penso che la Juve Stabia possa vincere anche entrambe le partire per andare ai playoff ma se non riuscisse ad andare ai playoff facciamo salvare il Messina domenica prossima”.

Juve Stabia, i numeri e le statistiche della 36esima giornata

Juve Stabia, i numeri e le statistiche della 36esima giornata del Girone C di Lega Pro: ancora numeri negativi per le Vespe nella terzultima giornata di campionato in una stagione che di sicuro non verrà ricordata negli annali della storia della Juve Stabia.

JUVE STABIA, I NUMERI DELLA 36ESIMA GIORNATA.

Il pareggio 1-1 ottenuto con la Fildelis Andria è il nono pareggio della stagione per le Vespe a fronte di 12 vittorie e 15 sconfitte.

Nel girone di ritorno la Juve Stabia solo in tre occasioni è riuscita a non subire reti: si tratta di Juve Stabia-Gelbison 1-0 del 23/12/2022; Viterbese-Juve Stabia 0-1 del 29/01/2023 e di Juve Stabia-Taranto del 12/02/2023.

Nelle ultime 15 gare del girone di ritorno (in pratica tutte le gare del ritorno eccetto la prima vinta con la Gelbison e la seconda pareggiata 1-1 con la Turris) la Juve Stabia sarebbe ultima con 12 punti a pari punti con la Gelbison e quindi con un andamento da retrocessione diretta. Penultima sarebbe l’Andria con 14 punti.

La Juve Stabia nelle ultime 15 di campionato ha anche la peggiore differenza reti con 15 gol fatti e ben 30 subiti (-15) con una media molto negativa di 2 gol subiti a partita. La peggiore media di tutto il campionato nelle ultime 15 giornate.

La Juve Stabia con 46 gol subiti nel complesso è l’ottava peggiore difesa del campionato mentre con 35 gol segnati è il sesto peggiore attacco del torneo. Peggio hanno fatto solo Taranto, Messina, Gelbison, Viterbese e Fidelis Andria. Tutte squadre tranne il Taranto in piena zona playout o in lotta per evitare la retrocessione diretta.

 

Raciti, scopriamo l’allenatore avversario delle Vespe

Ezio Raciti, allenatore dell’ACR Messina, ha legato il suo nome all’ultima salvezza dei siciliani nello scorso campionato nella stagione tribolata iniziata con la guida tecnica di Sullo, poi affidata a Capuano e infine proprio a Raciti.

LA CARRIERA DA ALLENATORE DI MISTER EZIO RACITI, ATTUALE ALLENATORE DEL MESSINA.

Raciti, nato a Catania l’8 marzo del 1960, ha una carriera relativamente giovane da tecnico avendo iniziato nel Siracusa in Lega Pro nella stagione 2018-2019, anno dell’ultima promozione in Serie B delle Vespe.

Il modulo tattico preferito e più utilizzato da mister Raciti è senza dubbio il 4-2-3-1 anche se nel corso di questa stagione ha più volte utilizzato il 4-3-3 e in qualche occasione anche il 4-4-2 e il 3-5-2.

Lo score di mister Raciti da allenatore parla di una prima esperienza al Siracusa in Lega Pro nella stagione 2018-2019. Per lui quell’anno da dicembre 2018 a giugno 2019, 7 vittorie, 3 pareggi e 10 sconfitte ed una media punti di 1,20.

Nella stagione 2020-2021 lo ritroviamo in Serie D a guidare il Troina con uno score di una vittoria, un pareggio e 4 sconfitte prima di essere esonerato.

Nell’estate del 2021 il suo passaggio al Messina dove gli viene affidato l’incarico di guidare la Primavera. A dicembre 2021 però diventa il tecnico della prima squadra dopo l’esonero di Eziolino Capuano che a sua volta aveva sostituito Sullo.

Con 7 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte e una media punti di 1,44 guida l’ACR Messina ad una salvezza che ad un certo punto del campionato appariva alquanto difficile.

In questa stagione guida il Messina da gennaio 2023 dopo l’esonero di mister Gaetano Auteri. Il suo score finora parla di 7 vittorie, 5 pari e 4 sconfitte ed una media punti di 1,63 con la sua squadra, quartultima ad un solo punto dal Monterosi quintultimo, che probabilmente contro la Juve Stabia si gioca le residue chance di evitare gli spareggi playout.

 

 

Champions League Milan Napoli; la presentazione del match

La sfida di Champions League Milan Napoli è un crocevia importante per entrambe le squadre che vogliono la finale

Milan-Napoli; come si arriva alla partita

Da una parte una compagine che è soltanto l’ombra della squadra dell’anno scorso, dall’altra una formazione che continua a macinare risultati avviandosi verso un finale di stagione come non accadeva da molto.

Milan e Napoli si contendono l’accesso in semifinale, dove la vincente sfiderà una tra Inter e Benfica; la contesa passa attraverso la gara di andata, che si giocherà a San Siro.

Il Napoli ha incassato un duro colpo nella penultima giornata di campionato, perdendo 4 a 0 proprio contro il Milan; la sconfitta rimediata contro Leao e compagni ha messo in allerta la formazione partenopea, colta da un improvviso calo di concentrazione.

Nonostante un match non particolarmente brillante, la squadra si è imposta nella partita di Lecce portando a casa i tre punti; dei risultati che danno dei pensieri a Luciano Spalletti, che ha predicato la calma tra i suoi giocatori per evitare ulteriori cali di concentrazione e rendimento.

Il Milan è reduce da un periodo molto difficile, in cui sono emersi svariati punti deboli nella squadra allenata da Pioli; un frequente cambio di modulo, una ricerca di nuove soluzioni per poi ritornare al punto di partenza, a quel modulo e a quel gioco che ha fatto le fortune dei rossoneri nelle scorse stagioni.

La vittoria al Maradona sembrava il perfetto punto di ripartenza, ma lo 0 a 0 in casa con l’Empoli ha creato ulteriori dubbi sul rendimento della squadra.

Un’annata complicata per i campioni d’Italia in carica, che non sono riusciti a mantenere il passo di un Napoli che finora si è dimostrato di gran lunga superiore alle inseguitrici.

Probabili formazioni

Pioli sembra intenzionato a riproporre lo stesso 11 che ha ben figurato nella trasferta del Maradona; numerosi i recuperi rispetto alla partita con l’Empoli, con il mister che ritrova Kalulu, uno dei suoi imprescindibili del pacchetto arretrato.

Il francese dovrebbe ugualmente partire dalla panchina assieme a Pobega, Thiaw e Rebic.

Emergenza in attacco per Luciano Spalletti, che dovrà fare a meno sia di Osimhen che di Simeone; durante gli allenamenti, il tecnico di Certaldo ha provato numerose soluzioni offensive alternative, ma il recupero in extremis di Raspadori potrebbe essere ciò di cui il Napoli aveva bisogno per non variare di troppo i propri piani di gioco.

Per il resto la formazione titolare non dovrebbe cambiare di troppo; soliti ballottaggi in corso per la fascia destra dell’attacco e qualche dubbio per il Mister tra Mario Rui e Olivera.

Probabili formazioni:

Milan (4-2-3-1); Maignan; Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez; Krunic, Tonali; Brahim Diaz, Bennacer, Leao; Giroud

Napoli (4-3-3); Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, KIm, Oliveira; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Lozano, Raspadori, Kvaratskhelia

Cestini di uova ripieni di asparagi: la ricetta

Questi Cestini di uova ripieni di asparagi sono davvero buoni e veloci da fare, molto colorati e ideali per gli amanti di questo ortaggio primaverile.

Cestini di uova ripieni di asparagi: la ricetta

Ingredienti:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 400 g di asparagi
  • 4 uova
  • 40 Grammi Parmigiano
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale
  • Pepe

Preparazione:

  1. Preriscaldare il forno a 200°C.
  2. Pulire gli asparagi eliminando la parte legnosa dal fondo e tagliarli a cubetti.
  3. In una padella, far rosolare gli asparagi con un filo d’olio, salare e pepare.
  4. Sbattere le uova in una ciotola e aggiungere gli asparagi.
  5. Stendere la pasta sfoglia e tagliarla in quadrati di circa 10 cm di lato.
  6. Disporre al centro di ogni quadrato un po’ di ripieno di asparagi e uova, poi richiudere formando un cestino e pressare bene i bordi.
  7. Disporre i cestini su una teglia rivestita di carta da forno e infornare per circa 15-20 minuti, finché la pasta risulta gonfia e dorata.
  8. Completare con il parmigiano grattugiato con una grattugia a fori grossi.
  9. Servire caldo.

Buon appetito!

Cucina

ACCADDE OGGI 12 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 12 Aprile è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #12Aprile

ACCADDE OGGI 12 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

Dopo ogni guerra / c’è chi deve ripulire. / In fondo un po’ d’ordine / da solo non si fa.
Wisława Szymborska

Nati il 12 aprile…
Egor Ivanovich Zolotarev (1847)
Montserrat Caballé (1933)
Herbie Hancock (1940)

…e morti
Pietro Metastasio (1782)
Franklin Delano Roosevelt (1945)
Joséphine Baker (1975)

ACCADDE OGGI 12 Aprile…

467 – Antemio è proclamato imperatore romano d’Occidente appena fuori Roma.
1204 – Quarta crociata: conquista di Costantinopoli e inizio del saccheggio.
1944 – Italia: re Vittorio Emanuele III di Savoia annuncia alla radio la sua abdicazione in favore del figlio, non appena gli alleati entreranno a Roma.
1961 – Jurij Gagarin compie un’intera orbita ellittica attorno alla Terra all’interno della navicella Vostok 1, divenendo il primo uomo a viaggiare nello spazio.
1981 – USA: viene lanciato il primo Space Shuttle: lo Space Shuttle Columbia, parte della missione STS-1.

Oggi ricorre:

– la Chiesa cattolica celebra la memoria di san Giulio papa e di san Zeno vescovo;
– la Chiesa luterana celebra la memoria di Pietro Valdo;
– la Chiesa ortodossa celebra la memoria di san Basilio Magno;
–  la Religione romana celebra i Cerealia.

Feste e ricorrenze

Nazionali

Carolina del Nord – Giorno dell’Indipendenza, in commemorazione della risoluzione di Halifax (12 aprile 1776)
Giorno dei cosmonauti (День Космонавтики) (URSS-Russia) stabilito per decreto il 9 aprile 1962 dal Soviet Supremo dell’URSS[1]

Religiose

Cristianesimo:

Sant’Alferio, abate
San Basilio di Pario, vescovo
San Costantino di Gap, vescovo
San Damiano di Pavia, vescovo
San David Uribe Velasco, martire
Sant’Erchembodone di Thèrouanne, vescovo
Santi Ferdinando da Portalegre ed Eleuterio de Platea, martiri mercedari
San Giulio I, Papa
San Giuseppe Moscati, laico
San Saba il Goto, martire
Santa Teresa di Gesù delle Ande (Giovanna Fernandez Solar), monaca carmelitana
Santa Vissia di Fermo, vergine e martire
San Zeno, vescovo di Verona
San Basilio, vescovo – Chiesa ortodossa e Chiese greco-cattoliche di rito bizantino
Pietro Valdo, predicatore – Chiesa Luterana
Beato Lorenzo, sacerdote

Religione romana antica e moderna:

Natale della Magna Mater

Induismo:

(2011) – Rama Navami, commemorazione della nascita di Rama (si celebra il nono giorno di luna crescente del mese di Caitra)
(2011) – Swaminarayan Jayanti, celebrazione della nascita del Signore Swaminarayan (si celebra il nono giorno di luna crescente del mese di Caitra)

Laiche

Yuri’s night – celebrazione internazionale in onore di Yuri Gagarin, primo uomo nello spazio

Eventi

238 – Gordiano II viene sconfitto e ucciso nella battaglia di Cartagine dal governatore Capelliano, fedele all’imperatore Massimino il Trace; Gordiano I si suicida alla notizia della morte del figlio
467 – Antemio viene proclamato imperatore romano d’occidente
1175 – Con la sconfitta del Barbarossa, termina l’assedio di Alessandria, durato oltre cinque mesi
1204 – Quarta Crociata sacco di Costantinopoli
1334 – La Repubblica Fiorentina nomina Giotto di Bondone Capomastro del Duomo e Architetto delle fortificazioni
1633 – Galileo è accusato di eresia (Index Librorum Prohibitorum)
1815
L’eruzione del Tambora iniziata il 5 aprile provoca la morte di 92.000 persone
Guerra austro-napoletana: il Re di Napoli Gioacchino Murat è sconfitto nella battaglia di Casaglia ed è costretto a levare l’assedio a Ferrara.
1849 – L’astronomo italiano Annibale de Gasparis scopre Igea, uno dei principali asteroidi della fascia principale del sistema solare
1861 – Guerra di secessione americana: inizio del conflitto con l’attacco da parte delle forze confederate di Fort Sumter, nel porto di Charleston, Carolina del Sud
1864 – Guerra di secessione americana: Massacro di Fort Pillow, Tennessee
1865 – Guerra di secessione americana: la città di Mobile, Alabama è conquistata dall’armata unionista
1871 – Guerra Franco-Prussiana: la capitale, parzialmente in mano ai Prussiani, viene riconquistata dalla Comune, che ordina l’abbattimento della colonna di place Vendome
1877 – Il Regno Unito annette il Transvaal
1928 – L’esplosione di un ordigno all’inaugurazione della Fiera Campionaria di Milano, durante la visita del re Vittorio Emanuele III, provoca la morte di venti persone e decine di feriti. La strage rimarrà senza colpevoli.
1944 – Italia, re Vittorio Emanuele III di Savoia annuncia alla radio la sua abdicazione in favore del figlio, non appena gli alleati entreranno a Roma
1945 – Harry S. Truman inizia il suo mandato come 33.mo presidente degli Stati Uniti
1946 – La Siria ottiene l’indipendenza dalla Francia
1961 – URSS, il cosmonauta Yuri Gagarin è il primo uomo nello spazio: a bordo della Vostok I resta in orbita per 108 minuti
1966 – Oceano Atlantico: un’onda anomala colpisce il transatlantico italiano Michelangelo durante una burrasca, causando 3 morti e numerosi feriti
1973 – Milano: durante una manifestazione neofascista non autorizzata, Vittorio Loi e Maurizio Murelli lanciano alcune bombe a mano contro la polizia. L’agente Antonio Marino resta ucciso
1975 – Guerra del Vietnam: l’ambasciata USA a Phnom Penh, Cambogia, è evacuata in conseguenza dell’accerchiamento della città da parte dei Khmer rossi
1981 – USA: viene lanciato il primo Space Shuttle: lo Space Shuttle Columbia fa parte della missione STS-1
1982 – Gerusalemme, un israeliano spara sui fedeli raccolti davanti alla moschea di Al Aqsa, causando 2 morti e 30 feriti: all’episodio si ispirerà il movimento terrorista Martiri di Al Aqsa
1990 – Christiaan Barnard, diviene Imperator dello AMORC (Ordine della Rosa-Croce)
1992 – Francia: apre a Marne-la-Vallée Euro Disney; nello stesso giorno La Cinq cessa le sue trasmissioni.
1995 – Italia: sospende le pubblicazioni il quotidiano La Voce, fondato e diretto da Indro Montanelli: le cause sono da ricondurre allo scarso interesse del pubblico e ai debiti accumulati
2003 – Ungheria: referendum per l’adesione all’UE; partecipa il 45% degli aventi diritto al voto; l’84% dei votanti vota a favore di un ingresso nell’Unione Europea
2004 –
– Il presidente egiziano Hosni Mubarak incontra il presidente degli USA George W. Bush in Texas, per definire un piano di pace per il Medio Oriente e la politica da attuare nella regione
– Iraq, quattro italiani delle agenzie di sicurezza private sono presi in ostaggio dai guerriglieri Sciiti.
2009 – Lo Zimbabwe abbandona ufficialmente la sua valuta, il Dollaro zimbabwese.

Note

^ Dal sito della Pravda

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