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Acqua sulfurea, Terme di Stabia: proprietà curative

Scopriamo insieme i benefici dell’acqua sulfurea nelle Terme di Stabia per il tuo benessere, attraverso un percorso tra le Terme di Castellammare di Stabia.

Acqua sulfurea nelle Terme di Castellammare di Stabia: proprietà curative

Le Terme di Castellammare di Stabia rappresentano un’importante meta per chi cerca il benessere del corpo e della mente.

Tra le diverse fonti presenti all’interno delle Terme (ben 26), spicca l’acqua sulfurea, famosa per le sue proprietà curative.

L’acqua sulfurea è caratterizzata dalla presenza di solfuri metallici, che le conferiscono una particolare azione antinfiammatoria e antidolorifica.

Grazie a questa sua proprietà, l’acqua sulfurea viene spesso utilizzata nella cura di patologie come l’artrosi, la fibromialgia e la bronchite cronica.

Ma non solo.

L’acqua sulfurea è anche un ottimo alleato della bellezza della pelle, grazie alla sua capacità di rigenerarla e di renderla più luminosa e setosa.

Inoltre, l’azione antinfiammatoria dell’acqua sulfurea è particolarmente utile nel trattamento dell’acne e delle dermatiti.

Tutto ciò fa delle Terme di Castellammare di Stabia una meta ideale per chi vuole prendersi cura di sé e del proprio benessere.

Qui, infatti, è possibile sperimentare tutti i benefici dell’acqua sulfurea, grazie a bagni, docce e impacchi che sfruttano le proprietà curative di questa preziosa fonte.

Ma l’acqua sulfurea non è solo un’ottima alleata per il benessere del nostro corpo.

Grazie alla presenza di solfuri, l’acqua sulfurea è anche in grado di prevenire la formazione di depositi calcarei all’interno delle tubature, riducendo così il rischio di mal funzionamento degli impianti idraulici.

Insomma,

l’acqua sulfurea è una fonte preziosa e dalle molteplici proprietà curative che vale la pena di sperimentare.

Se siete alla ricerca del benessere psicofisico, vi consigliamo di prestare attenzione alle Terme di Castellammare di Stabia e alle loro offerte riguardanti l’utilizzo dell’acqua sulfurea.

Cronaca Campania

Pasta alla Ciociara: la ricetta

Scopri come preparare un piatto tipico della cucina laziale con guanciale e pecorino. La pasta alla ciociara ti conquisterà con il suo gusto intenso e cremoso.

Pasta alla Ciociara: la ricetta

Ecco la ricetta per un primo piatto tipico della cucina laziale:

Ingredienti:

  • – 400 g di pasta corta
  • – 300 g di guanciale
  • – 200 g di pecorino romano grattugiato
  • – 3 uova
  • – Sale e pepe q.b.

Preparazione:

  1. Inizia mettendo a bollire l’acqua per la pasta in una pentola aggiungendo abbondante sale.
  2. Taglia
  3. In una ciotola, sbatti le uova con il pecorino. Aggiungi una presa di pepe e mescola bene.
  4. Quando la pasta è cotta al dente, scolala e versala nella padella con il guanciale. Lascia amalgamare per qualche minuto a fuoco basso.
  5. Togli la padella dal fuoco e aggiungi le uova e il pecorino. Mescola rapidamente per evitare che le uova si rapprendano troppo.
  6. Trasferisci la pasta alla ciociara nei piatti e servi subito.

Buon appetito!

Cucina

ACCADDE OGGI 15 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 15 Aprile è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #15Aprile

ACCADDE OGGI 15 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

Mutiamo tutti, da un giorno all’altro, per lente e inconsapevoli evoluzioni, vinti da quella legge ineluttabile del tempo che oggi finisce di cancellare ciò che ieri aveva scritto nelle misteriose tavole del cuore umano.
(Grazia Deledda)

Nati il 15 aprile

Leonardo da Vinci (1452)
Caterina I di Russia (1684)
Émile Durkheim (1858)

… e morti
Abramo Lincoln (1865)
Totò (1967)
Greta Garbo (1990)

ACCADDE OGGI 15 Aprile…
1450 – I francesi, durante la battaglia di Formigny, attaccano e sconfiggono le forze inglesi ponendo termine alla loro dominazione in Francia.
1632 – Le forze svedesi guidate da Gustavo Adolfo sconfiggono, nella battaglia di Rain, l’esercito del Sacro Romano Impero.
1989 – In Cina ha inizio la protesta di piazza Tienanmen.
1989 – Durante una semifinale di FA Cup fra Liverpool e Nottingham Forest muoiono 96 persone nella calca. L’episodio passa alla storia con il nome di strage di Hillsborough.

Oggi ricorre:

la Chiesa cattolica celebra la memoria dei santi Annibale Maria Di Francia, Marone, Basilissa e Anastasia.

La religione romana celebrava i Cerealia.

Feste e ricorrenze

Nazionali

Bolivia – Commemorazione della battaglia della Tablada a Tarija

Corea del Nord – Arirang Festival, celebrazione dell’anniversario di nascita di Kim Il-sung

Religiose

Cristianesimo:
Sant’Abbondio
Sant’Annibale
Santa Basilissa Romana, martire insieme a Sant’Anastasia romana
Beato Cesare de Bus, fondatore dei Dottrinari
San Crescente di Mira, martire
San Marone, martire
Sant’Ortario, abate di Landelles
San Paterno di Avranches, vescovo
San Pietro Gonzales, domenicano
Santi Teodoro e Pausilopo, martiri

Religione romana antica e moderna:
Fordicia o Fordicidia

Odinismo e Asatrù:
Sigblot o Sumarsdag, celebrazione in onore di Odino

Eventi

1155 – Monza; incoronazione di Federico I Barbarossa a Re d’Italia
1450 – Battaglia di Formigny; i francesi attaccano e sconfiggono le forze inglesi, ponendo termine alla dominazione inglese in Francia
1632 – Guerra dei trent’anni: Battaglia di Rain; le forze svedesi guidate da Gustavo Adolfo sconfiggono l’esercito del Sacro Romano Impero
1738 – Londra: prima del Serse di George Frideric Handel
1783 – USA: ratifica degli articoli preliminari che pongono termine alla Rivoluzione americana
1792 – Parigi, collaudata la versione francese della ghigliottina, utilizzando dei cadaveri
1865 – Andrew Johnson diventa il diciassettesimo presidente degli Stati Uniti
1867 – Risorgimento: termina il processo all’ammiraglio Carlo Pellion di Persano, sconfitto nella battaglia navale di Lissa contro la flotta austriaca; sarà condannato al pagamento delle spese processuali e alla degradazione
1874 – Parigi, 35 boulevard des Capucines, si inaugura la Prima mostra degli impressionisti
1875 – Parigi l’aerostato Zenith raggiunge gli 8000 metri di altezza: al rientro, due dei tre occupanti stanno morendo per emorragia polmonare
1877 – Amsterdam l’industriale Francesco Cirio viene premiato all’esposizione Universale per la qualità delle sue conserve
1896 – Ad Atene si svolge la cerimonia di chiusura dei primi Giochi Olimpici dell’era moderna
1912 – Oceano Atlantico: il transatlantico Titanic colpisce un iceberg e affonda durante il suo viaggio inaugurale tra la mezzanotte e le 2:30 del 15 aprile
1919 – A Milano squadre di nazionalisti, allievi ufficiali e arditi danno alle fiamme la redazione del giornale socialista “Avanti!”
1920 – Gli anarchici italiani Sacco e Vanzetti vengono accusati dell’uccisione di un contabile e di un agente di sicurezza durante una rapina ad un negozio di scarpe
1923 – Introduzione sul mercato della insulina per diabetici
1927 – USA: Douglas Fairbanks, Mary Pickford, Norma Talmadge e Constance Talmadge sono le prime celebrità a lasciare l’impronta delle loro scarpe nel cemento del marciapiede antistante il Grauman’s Chinese Theater a Hollywood
1939 – Franklin Delano Roosevelt manda un messaggio a Roma e Berlino, chiedendo l’impegno a non commettere altre aggressioni per dieci anni contro una lista di 31 paesi
1940 – Seconda guerra mondiale: in Norvegia le forze alleate iniziano l’attacco alla città di Narvik occupata dalle forze naziste
1941 – Igor Sikorsky fa volare il suo Vought-Sikorsky VS-300, un prototipo di elicottero a tre pale per un’ora, cinque minuti e quindici secondi
1942 – Seconda guerra mondiale: il generale americano Douglas Mac Arthur assume il comando di tutte le forze armate del Pacifico
1943 – Seconda guerra mondiale: gli alleati bombardano le città di Catania, Palermo, Messina, Napoli
1949 – Papa Pio XII pubblica l’enciclica “Redemptoris nostri”, nella quale esprime posizione favorevole alla internazionalizzazione del territorio di Gerusalemme
1959 – Italia a Ispra, in provincia di Varese, si inaugura il primo reattore nucleare italiano
1978 – Presso la località di Murazze di Vado un deragliamento causa un incidente tra un treno passeggeri e la Automotrice ALe.601 “Freccia della Laguna”. La caduta di alcuni veicoli in un dirupo causa 42 morti e 120 feriti.
1982 – Giustiziati al Cairo cinque dei responsabili dell’assassinio del presidente Anwar al-Sadat
1983 – Giappone: apre Tokyo Disneyland
1985 – Marvin Hagler sconfigge Thomas Hearns per knock-out al terzo round e conserva il titolo dei Pesi medi di pugilato
1989
Inghilterra: 96 persone muoiono schiacciate nella calca all’interno dello stadio di Hillsborough a Sheffield, in occasione della partita di calcio di FA Cup tra Liverpool e Nottingham Forest
Cina: inizia la protesta di piazza Tienanmen
1994 – Rappresentanti di 124 paesi e dell’Unione europea firmano l’Accordo di Marrakesh per riorganizzare i traffici mondiali e gettare le basi per il prossimo WTO (World Trade Organization) che diventerà effettivo il 1º gennaio 1995
2002 – Corea del Sud: sciagura aerea coinvolge un Boeing 767-200 della Air China nei pressi di Pusan, 122 vittime
2010 – Islanda: Dopo molti anni erutta il vulcano Eyjafjallajkull, che provoca una nube di ceneri che copre buona parte della superficie europea, provocando disagi alla navigazione aerea e la chiusura di tutti gli aeroporti di Regno Unito, Irlanda, Danimarca, Norvegia, Belgio, Francia, Germania, Svizzera, Svezia, Polonia, Estonia, Lettonia, Repubblica Ceca, Austria, Ungheria, Romania e Italia settentrionale. Il blocco del traffico aereo è rimasto fino alle ore 8:00 di lunedì 19 aprile.
2013 – Boston: tragico attentato alla fine della storica maratona: 2 bombe esplodono nei pressi del traguardo; morti e centinaia di feriti
2017 – Con la morte di Emma Morano (nata a Civiasco il 29 novembre 1899), muore l’ultima persona nata nel XIX secolo.
2022 – Un terremoto di magnitudo 4.2 è avvenuto alle ore 3.34 nella zona di mare prospicente la costa Siracusana.

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ALMANACCO15 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Moto GP: Round di Austin, i risultati delle FP2

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Moto GP: Round di Austin, i risultati delle FP2

Procede il weekend di Moto GP, con le FP2 dove i piloti si giocano l’accesso diretto al Q2 con la classifica combinata. 1h a disposizione dove si potrà provare il passo gara e qualifica.

Pecco Bagnaia Moto GP
Fonte: Social Ducati

FP2

Scende per primo in pista Vinales, seguito da Bezzecchi ed il resto del gruppo.

Primi minuti della sessione in cui i piloti raccolgono dati per il passo gara e fanno gli ultimi aggiustamenti al Setup.

Oliveira è il primo a provare un time attack ed accende diversi caschi rossi seguito da A. Espargaro.

Espargaro rallenta ma Oliveira fa registrare un ottimo tempo che gli vale la terza posizione e nell’impostare lo snake, il curva 2 cade e la moto finisce in ghiaia.

Dopo quindici minuti Bagnaia fa accendere tre caschi rossi di fila, con gomma media usata, e termina il giro secondo a 0.089 millesimi da Marini che ha effettuato il tempo nella scorsa sessione con gomme soft nuove.

Trentatre minuti alla fine ed iniziano alcuni time attack con i piloti che iniziano a migliorarsi.

Martin si mette primo d’avanti a Marini di soli 0.009 millesimi con vera e propria configurazione da qualifica.

Vinales dopo due caschi rossi si mette nono ed intanto cade ancora Oliveira.

A ventiquattro minuti dal termine della sessione, Bagnaia prova una molla diversa alle sospensioni anteriori e cambia soltanto la gomma anteriore montando una hard nuova facendo segnare comunque tempi interessanti e costanti nel migliorarsi sul passo.

Quindici minuti al termine ed iniziano i veri time attack.

Mir prova ad accedere al Q2 e fa segnare due caschi rossi guidando al limite e si mette primo in 2.03.113 mettendo la Honda ufficiale in prima posizione.

Anche Nakagami su Honda clienti si migliora mettendosi ottavo.

Anche Miller si mette a spingere e si piazza decimo entrando in Q2.

Cade A. Fernandez ed intanto si accendono molti caschi rosso:

Chiude Rins in prima subito ripassato da Espargaro, chiude sesto Bezzecchi francobollato da Binder che chiude terzo.

Si accendono anche Vinales e Bagnaia con anche Rins che si ricolora di rosso e Marini che prova a replicare le FP1.

Vinales si mette in testa e scende per primo sul 2.02, passato da Rins e a sua volta da Marini in 2.02.664 seguito da Bagnaia di pochi millesimi.

Il monitor si illumina ad albero di Natale con tutti che si migliorano.

Ancora i quattro di prima che si accendono ancora tutti di rosso.

Marini incrementa il suo vantaggio che viene divorato da Bagnaia che si mette davanti al comando in 2.02.544.

Sette minuti al termine: Bagnaia Marini Rins al comando con l’ultimo time attack col cambio gomme a disposizione per tutti.

Ultimi cinque minuti e tornano quasi tutti in pista, ai box al momento solo Bagnaia che parte per ultimo insieme a Quartararo.

Si Migliora Martin insieme che punta alla prima posizione e così fa mettendosi comodo in prima con 2.02.178.

Rins si mette in seconda da solo senza l’aiuto di nessuna scia, migliora anche Marini che si mette terzo.

Bagnaia si migliora e si mette secondo seguito da Quartararo che da dodicesimo passa in settima, ultimo giro a disposizione ma i due incontro Zarco per terra nello snake e quindi tutto congelato tranne per Binder che non ha preso la gialla e sulla scacchi beffa Bezzecchi facendolo uscire dalla Q2 costringendolo al Q1.

Nel Q2 quindi accedono nell’ordine:

Martin, Bagnaia, Rins, Marini, A. Marquez, Vinales, Binder, A. Espargaro, Miller

 

 

Pietro Di Paola: il Messina attaccherà da subito

Pietro Di Paola, corrispondente di Radio Amore Messina, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sul canale 94 ddt e sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Pietro Di Paola sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Di Paola, in occasione del match Messina-Juve Stabia, dichiara: “L’organico del Messina è cambiato tantissimo con gli ingaggi importanti e la sessione invernale del mercato che hanno modificato al forza e la qualità del gruppo. Il Messina ha cambiato marcia, quasi inarrestabile. Forse, quasi un calo fisiologico, dovuto ad un aspetto di ordine psicologico, quasi ad una fatica mentale, che spinge i giallorossi ad un impegno maggiore perché la salvezza diretta dipende anche dai risultati delle dirette contendenti. C’è molto disappunto nella piazza.”

Di Paola conclude: “L’area tecnica valuterà, insieme al responsabile sanitario, se mettere in campo i due assi. Dal punto di vista offensivo, ha pesato nelle due ultime settimane settimana l’assenza di Kragl, che al di là del suo temperamento, di guidare la squadra anche dal punto di vista tattico, ha segnato goal molto pensanti con il suo micidiale sinistro. Quando ha avuto problemi muscolari, il Messina ha sofferto e sono mancate a questa squadra le sue azioni.

Per quanto riguarda il Messina, mi meraviglierei se la squadra non partisse subito all’attacco. E’ un presupposto indispensabile fare punti se vuole continuare. Per quanto riguarda la Juve Stabia, è una gara che non viene sottovalutata. In effetti, le partite più difficili il Messina le ha riscontrate con le squadre nelle posizioni della seconda metà di graduatoria.

Il Messina ha perso punti con chi naviga tra la salvezza diretta e le ultime postazioni playoff. Per il terreno di gioco, che viene gestito da una società che ha speso tanti soldini per tenere a norma il campo e l’erba. E’ proprio una questione proprio strutturale, progettato per la promozione in serie A e non fu realizzato un drenaggio efficace. Sotto non c’è la classica sabbia ma argilla. Domenica pioverà, quindi non escludo che possano esserci passi indietro perché il campo non potrebbe essere dignitoso!”. 

 

Messina-Juve Stabia vietata ai residenti in provincia di Napoli

Messina-Juve Stabia, vendita dei biglietti vietata ai residenti in provincia di Napoli: questa la decisione ufficiale arrivata oggi a seguito della riunione del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive.

Una decisione arrivata oggi che penalizza oltremodo la tifoseria stabiese nel penultimo ultimo atto della stagione regolare del campionato di Lega Pro Girone C. 

Peraltro non si ricordano episodi di attrito tra le due tifoserie di Messina e Juve Stabia tali da giustificare un provvedimento di tal genere.

Decisione che probabilmente è condizionata da qualche episodio avvenuto dopo il match tra Juve Stabia e Avellino ma che tuttavia niente aveva a che vedere con le tifoserie di Messina e Juve Stabia.

LA NOTA UFFICIALE DELL’ACR MESSINA SULLA DECISIONE DI VIETARE LA VENDITA DEI BIGLIETTI AI RESIDENTI IN PROVINCIA DI NAPOLI.

“Al termine della riunione del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive tenutasi questa mattina in Prefettura è stato disposto il divieto di vendita dei biglietti della partita Messina-Juve Stabia per i residenti in provincia di Napoli”.

Messina-Juve Stabia, i confronti tra i due allenatori

Messina-Juve Stabia, i confronti tra i due allenatori: i precedenti tra i due allenatori e tra gli allenatori stessi e le rispettive squadre avversarie.

MESSINA-JUVE STABIA: I CONFRONTI E I PRECEDENTI TRA I DUE ALLENATORI.

Mister Ezio Raciti, allenatore del Messina, vanta un solo precedente contro mister Novellino. In quel caso prevalse Novellino. La gara risalente al girone di ritorno dello scorso campionato era Messina-Juve Stabia e terminò con la vittoria delle Vespe per 1-0 con gol di Schiavi. Era il 5 marzo del 2022.

Per ciò che concerne i confronti di mister Raciti con la Juve Stabia, sono due i precedenti e si tratta di due sconfitte per Raciti. Il 29 dicembre del 2018 infatti ci fu Juve Stabia-Siracusa terminata con la vittoria delle Vespe per 1-0 con gol di Carlini (Raciti allenava il Siracusa). E poi la già ricordata Messina-Juve Stabia 0-1 con gol di Schiavi del 5 marzo 2022.

Per ciò che concerne infine i precedenti di mister Novellino contro il Messina, si tratta 9 confronti che videro 6 vittorie di Novellino, 3 pareggi e zero sconfitte per il tecnico nativo di Montemarano.

8 di questi confronti videro Walter Novellino alla guida della Sampdoria in Serie A. Un solo precedente riguarda la Juve Stabia in Serie ed è rappresentato dalla prima gara a Messina del Novellino-bis dello scorso campionato terminata con la vittoria delle Vespe in esterna per 1-0 con gol di Schiavi il 5 marzo 2022.

 

ACR Messina, la storia dell’avversario delle Vespe

Il Messina fu fondato il 1 dicembre del 1900 con il nome di Messina Football Club. Nel 1947 l’Associazione Calcio Messina si fuse con l’U.S. Giostra, dando vita così all’Associazione Calcio Riunite Messina.

Il 17 luglio 1997 l’U.S. Peloro (unica squadra cittadina all’epoca) cambiò ancora una volta denominazione, dando vita al Football Club Messina Peloro.

Dopo il fallimento di quest’ultima, il 23 marzo 2009 nacque l’Associazione Calcio Rinascita Messina (Associazione Calcio Riunite Messina dal 2014), la quale non si iscrisse al campionato di Serie C 2017-2018.

Il 26 luglio 2017 è nato l’attuale sodalizio, che nei primi giorni di agosto è stato ammesso in Serie D. Il 13 giugno 2019 la società ha concluso l’acquisto dello storico marchio Associazioni Calcio Riunite Messina.

Disputa le partite interne presso lo stadio San Filippo-Franco Scoglio di Messina. Il club figura al 45° posto su 65 squadre nella graduatoria per tradizione sportiva dei club che hanno giocato in Serie A e al 50° nella classifica perpetua della Serie A.

Nella sua storia ultracentenaria il Messina ha disputato cinque campionati di Serie A, di cui tre consecutivi, e 32 di Serie B. In questa stagione la squadra è stata affidata prima all’esperto Gaetano Auteri e poi a Ezio Raciti che da gennaio sta provando a conquistare una salvezza insperata a dicembre.

Il Messina è attualmente al 17° posto a 36 punti: 10 vittorie, 7 pareggi e 19 sconfitte; 31 gol fatti e e 47 gol subiti.

In casa: 6 vittorie, 4 pareggi e 8 sconfitte; 19 gol fatti e 19 gol subiti.

Fuori casa: 4 vittorie, 3 pareggi e 11 sconfitte; 12 gol fatti e 28 gol subiti.

Moto GP: Round degli Stati Uniti, i risultati delle FP1

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Moto GP: Round degli Stati Uniti, i risultati delle FP1 

Dopo un weekend di pausa dovuto alle vacanze di Pasqua, torna la Moto GP che si sposta ad Austin. Negli USA, contro ogni aspettativa, ancora out Bastianini e M. Marquez, il pilota Honda sostituito dal collaudatore Stefan Bradl , mentre invece il pilota Ducati è sostituito dal collaudatore Michele Pirro. In GasGas invece Folger sostituisce P. Espargaro.

Marc Marquez of Repsol Honda Team 

FP1

Iniziano le FP1 ed il primo a scendere in pista è Morbidelli seguito da tutto il resto dei piloto in griglia eccetto Martin.

Neanche un corno segnato e subito problema per Folger che ha problemi al motore e viene costretto ai box dopo neanche un giro con tanto di segnalazione della bandiera nera col bollino rosso (obbligo di fermare la moto per danni).

Ancora problemi GasGas, cade A. Fernandez che fa registrare la prima scivolata del weekend.

Un quarto d’ora dall’inizio delle FP1 e il più veloce in pista è A. Marquez, che sembra sempre a suo agio con la sua Ducati del team Gresini, in 2.04.222.

Subito a seguire c’è Pecco Bagnaia, che dopo essersi fermato ai box per la messa a punto della moto sembra essere molto più competitivo.

Cade anche Miller che si rialza e riparte senza conseguenze.

Tanti long run nella seconda parte della sessione e molto setup per tutti.

Riprendono i time attack e Quartararo si mette avanti e continua a far segnare caschi rossi e migliora ancora il suo tempo.

Si migliora anche Morbidelli che si mette settimo mentre paga, insieme a Quartararo, 10Km/h in rettilineo sugli altri.

Sei minuti al termine e tornano in pista anche gli altri per il time attack con anche Yamaha che fa un terzo stint.

Cominciano a spuntare caschi rossi sul monitor con Binder che si migliora e si mette terzo, Vinales è il primo a scendere sotto il 2.04 e si mette primo seguito da Rins ancora in 2.04.

Cade Bezzecchi, che scivola in curva 12 e nel frattempo il suo compagno di squadra Marini si mette primo per 0.091 millesimi.

Anche Miller si migliora e si mette terzo, anche lui in 2.03.

Torna primo Quartararo subito superato da Marini, A. Marquez che si mette secondo.

Zarco si mette secondo e Bagnaia passa ottavo con un gran tempo con gomme medie rispetto agli altri con le soft.

Quartararo fa accendere altri due caschi rossi e al traguardo passa secondo chiudendo così le FP1.

Si migliora anche Pecco con le medie e anche lui fa accendere un casco rosso col secondo pusch consecutivo e si mette settimo scendendo però in 2.03 e finisce così il primo turno di libere.

 

 

Sarnese_Vesuviano Gori presenta i lavori per il piano di sicurezza delle acque

Sarnese_Vesuviano Gori: L’obiettivo è tutelare la risorsa idrica attraverso lo sviluppo di un nuovo modello di valutazione e gestione del rischio acquedottistico.

Sarnese_Vesuviano Gori presenta i lavori per il piano di sicurezza delle acque

Tutelare la risorsa idrica anche attraverso un nuovo modello di valutazione e gestione dei rischi che possono minare la sicurezza dell’acqua di rete.

Proprio in tale ottica sono stati presentati questa mattina, presso la sede Gori di Pomigliano d’Arco, i lavori per l’implementazione del Piano di Sicurezza delle Acque o Water Safety Plan.

Sarnese_Vesuviano Gori presenta i lavori per il piano di sicurezza delle acque - VivicentroLo scopo ultimo del progetto è quello di garantire la regolare fornitura di risorsa idrica attraverso azioni volte ad assicurare la costante qualità dell’acqua destinata al consumo umano, prevenendo eventuali rischi su tutta la filiera idropotabile prima ancora di rilevare anomalie.

Un approccio preventivo, quindi, che ribalta il modus operandi attuale fondato sul monitoraggio e consente di individuare anticipatamente non solo i rischi ma anche le azioni di miglioramento da mettere in campo.

L’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello, e il Team Leader del PSA e Responsabile del Laboratorio, Salvatore Polichetti, hanno illustrato le attività avviate a inizio anno e presentato il gruppo di lavoro interno a Gori, che opererà in stretta collaborazione con un team esterno composto da personale proveniente dai seguenti enti:

  1. ASL Napoli 1 Centro,
  2. ASL Napoli 2 Nord,
  3. ASL Napoli 3 Sud,
  4. ASL Salerno,
  5. Istituto Superiore della Sanità – Reparto di qualità dell’Acqua e Salute,
  6. Ente Idrico Campano,
  7. ARPAC,
  8. Regione Campania,
  9. Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale,
  10. Città Metropolitana di Napoli
  11. Provincia di Salerno.

Un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale a tutela della salute pubblica, ma anche una vera rivoluzione volta a garantire ulteriormente non solo la qualità e la sicurezza dell’acqua di rete ma anche la tutela della risorsa.

Il Piano di Sicurezza delle Acque interesserà ciascuno dei 74 comuni serviti da Gori, attraverso l’analisi puntuale di tutti i possibili rischi, tra cui calamità naturali e sversamenti dolosi.

A vigilare sulla qualità e la sicurezza dell’acqua di rete, in sinergia con le AA. SS. LL. territorialmente competenti, è il laboratorio Gori “Francesco Scognamiglio”, presso il quale sono analizzati oltre 100 mila parametri l’anno relativi alle acque distribuite nei comuni del territorio Sarnese – Vesuviano. Grazie al personale tecnico altamente specializzato e alle innovative strumentazioni, il laboratorio Gori ha ricevuto il prestigioso accreditamento da parte dell’Ente Nazionale ACCREDIA.

L’impegno di Gori per la tutela della risorsa idrica prosegue anche attraverso la realizzazione dei numerosi interventi compresi nel macro-progetto Azioni per l’Acqua, finanziato con 100 milioni di euro provenienti dai fondi React-Eu e PNRR.

L’obiettivo è risanare la rete idrica e ridurre le perdite del 50% entro il 2025, anche al fine di contrastare la dispersione idrica come misura preventiva rispetto ai fenomeni di carenza e siccità.

Accademia 10 e lode, grandi successi al torneo di Ravenna

Accademia 10 e lode, grandi successi al torneo di Ravenna: quattro giorni di trionfi per la scuola calcio stabiese del presidente Giovanni Somma.

IL TRIONFO DELLA SCUOLA CALCIO ACCADEMIA 10 E LODE ALLO “JUNIOR & WOMEN RAVENNA CUP”.

Sono stati davvero 4 giorni da ricordare per i classe 2011, 2012 e 2013 della scuola calcio Accademia 10 e Lode di Castellammare di Stabia. Alla “Junior & Women Ravenna Cup” svoltasi dal 7 al 10 aprile, in tornei riservati alla tre categorie suddette, hanno partecipato anche squadre blasonate del calibro di Juventus, Inter, Roma, Atletico Madrid, Atalanta ed Empoli.

I classe 2011 allenati peraltro dall’ex attaccante della Juve Stabia, Gianluca De Angelis, hanno destato l’attenzione dei tanti osservatori presente alla kermesse e si sono classificati quarti nel torneo alle spalle di squadre del calibro di Torino, Roma, Empoli e Fiorentina.

Tra i 2011 maggiormente in evidenza Serraino, De Martino, Contino e Somma.

La categoria 2012, allenata da mister Gennaro Labaro, ha ottenuto tre vittorie e un pareggio nel loro Girone e nella fase finale ha vinto il torneo grazie alla differenza reti. Tra i più interessanti Cesarino (autore di 7 gol), Manfredi, Santarpia ed Esposito.

Ottimo anche il torneo disputato dalla categoria 2013 allenata da mister Giovanni Esposito che tra le proprie fila presenta anche alcuni figli d’arte molto interessanti come i figli dell’ex Juve Stabia, Gianluca De Angelis, e dell’attuale portiere delle Vespe, Danilo Russo.

Insomma 4 grandi giornate di calcio e di sport con grandi successi per la scuola calcio stabiese Accademia 10 e lode che continua a sfornare anno dopo anno prospetti interessanti per il calcio del futuro.

Domenicali spaventa: “Potremmo avere anche 32 GP in una stagione”

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Il CEO della Formula 1 Stefano Domenicali parla di un possibile aumento dei Gran Premio nel corso di una stagione

Domenicali spaventa: “Potremmo avere anche 32 GP in una stagione”

Guardare dritto senza fermarsi un attimo e non capire che, evidentemente, si sta esagerando. La Formula 1, con il lavoro svolto da Liberty Media, sta svolgendo un lavoro fantastico sotto vari aspetti e non ha intenzione di premere sul tasto stop. Ma a tutto c’è un limite…

Tutti vogliono la Formula 1

Quest’anno, se il Gran Premio di Cina non fosse stato cancellato, avremmo avuto 24 gare in calendario. Un numero enorme, ma che rispecchia le tante richieste che ci sono in questo momento. Sono tanti, infatti, i paesi che vogliono ospitare un Gran Premio di Formula 1. Anche chi già ne ha uno, vuole aggiungerne un altro. Basti pensare agli Stati Uniti d’America, che hanno ben tre appuntamenti in calendario: Miami (a maggio), Austin (a ottobre) e la new entry per eccellenza Las Vegas (a novembre).

Domenicali spaventa: “Si possono avere anche 32 GP in una stagione” - Vivicentro
Domenicali spaventa: “Si possono avere anche 32 GP in una stagione”

Quante richieste

Le offerte sono ancora tante. Si è discusso infatti della possibilità di avere un GP in Colombia, o in Sudafrica, ma su questo fronte non sono arrivati update. A farsi avanti, in Europa, è stata invece la Spagna che, oltre al GP di Barcellona, ha proposto anche la capitale Madrid, ma su questo il CEO Domenicali ha tirato il freno a mano: “Sappiamo dell’interesse di Madrid, lo stesso di Barcellona. Mai dire mai, ma è complicato avere due Gran Premi in Spagna. Siamo contenti con Barcellona, siamo concentrati con loro, c’è un contratto in essere e abbiamo una forte relazione. Vedremo; di sicuro, tutto questo è positivo per la F1″.

Domenicali: “Potremmo avere 32 Gran Premi”

L’ipotesi Madrid però non è del tutto da scartare, considerando le ultime parole dello stesso Stefano Domenicali che, sulla possibilità di aumentare il numero di GP in una stagione, ha ammesso: “Potremmo avere già oggi più di 30, addirittura 32 Gran Premi, perché tutti ne vogliono uno”. Parole molto forti che preoccupano e non poco i piloti, considerando già il lungo calendario attuale. È tempo dunque di non esagerare, perché anche in uno sport come la Formula 1, il troppo stroppia.

Pasquale Logiudice, per il Messina un match vitale

Pasquale Logiudice, ex DS della Juve Stabia ed attuale DS del Messina, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sul canale 94 ddt e sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Pasquale Logiudice sul match tra Messina e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Logiudice, ospite in collegamento video della venticinquesima puntata di questa stagione di Juve Stabia Live, dichiara: “La Serie C è in sofferenza da un po’ di anni. Il sistema calcio italiano non riesce a sopportare tutte queste squadre professionistiche. La Serie C si basa con l’autofinanziamento di molti club con il minutaggio, creando una fabbrica di illusi. Infatti, questi ragazzi vengono utilizzati solo perché producono soldi e spesso non perché ci sia talento.

La mia esperienza a Castellammare la reputo molto positiva e la ricordo con piacere. Da un punto di vista professionale si era ricostruito da una retrocessione. Inoltre mi sono sentito in famiglia. L’attaccante è un problema di molte piazze”.

Logiudice Conclude: “In quelle stagioni mie, c’erano ancora attaccanti importanti, come Ripa, Di Carmine, Nicastro. Nella stagione che poi a gennaio non sono più rimasto, da noi in panchina c’era Montalto che, l’anno successivo, fece venti goal con la Ternana. Raciti è stato importante perché conosceva in parte l’ambiente ed alcuni giocatori. E’ stato bravo ad amalgamare vecchi e nuovi. Naturalmente il Campionato non è paragonabile a quello dello scorso anno per il Messina che non è partito bene.

Con la Juve Stabia sarà una partita equilibrata, combattuta e con obiettivi diversi. Credo che il Campionato della Juve Stabia ed il suo obiettivo, più volte dichiarato dalla Società, si è riuscito a raggiungere, nonostante le difficoltà. Lo reputo un Campionato positivo. Per noi le motivazioni saranno vitali e devono essere alte! Mi aspetto una Juve Stabia che cercherà di chiudere il Campionato nel miglior modo possibile. Per il Messina questo match è vitale. Determinerà o una salvezza diretta o la migliore postazione nei playout!”. 

Sabatino ed Esposito, crediamo fortemente nei playoff

Michele Sabatino e Patrizia Esposito, rispettivamente proprietario e responsabile della Masseria Delle Grazie, sono intervenuti nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sul canale 94 ddt e sui canali social ViViCentro.

Le loro dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Sabatino, ospite delle venticinquesima puntata di questa stagione di Juve Stabia Live, dichiara: “Il vino si abbina ai piatti e va degustato. Qui alla Masseria si possono trovare circa ottocento etichette, dapprima territoriali e poi del resto dell’Italia, in quanto è meravigliosa sotto l’aspetto dei vini perché particolarmente vocata.

Potete anche trovare referenze estere, le bollicine come lo champagne ed i prosecchi. Inoltre i super alcolici come grappe, rum. Per me la Juve Stabia la è paragonabile all’Amarone, che, nonostante il nome, è un grandissimo vino.

La squadra ha un grandissimo valore ma non è riuscita ancora a farla emergere. Io mi sforzo di vedere sempre il bicchiere sempre pieno. Io vedo la partita dalla Curva e guardo in faccia i giocatori. La delusione, dopo il pareggio con la Fidelis, era sui loro volti. Credo che questo servirà a tutti i calciatori per far emergere la grinta giusta.

Ci credo nei playoff. Ne abbiamo fatti di alcuni impensabili. Sono dispiaciuto che la Curva non possa venire a Messina. Loro ci credono tato ed io credo nella loro narrativa. Bisogna dare fiducia! La partita che mi ha fatto piangere di gioia è stata la conquista della promozione nel 2019. Di partite in cui non ho pianto di gioia, ne esistono molte. Quella contro il Trapani, per esempio, dove abbiamo subito sconfitte brucianti. Le sconfitte servono per crescere e per capire la vera natura delle persone. E quella delusione io l’ho vista sui volti dei calciatori sabato!”. 

Interviene Patrizia Esposito, vespa regina, dichiarando: “Ci credo molto nei playoff. La squadra scende in campo sempre per vincere e mai per perdere. Come sempre i veri vincitori di questa stagione è la Curva Sud, sempre a supporto della squadra, sempre presente.

Sì, ci credo davvero tanto anche nella squadra. Quando avete avuto Carbone come ospite, un combattente, mi ha promesso il goal e lo ha fatto. Per quanto concerne il vino, l’Amarone paragonato da Michele, è di un valore assoluto. Questo vino, infatti, ha un valore pregiato.

Quindi, Juve Stabia giocate bene queste due partite per i playoff! Chi non ci crede, farà bene a tifare e a supportare la squadra. Come il vino si sposa bene con il cibo, la Juve Stabia si sposa con il tifo della sua città! A Castellammare, la fede calcistica passa per padre in figlio. Non sono pochi i tifosi che già portano i figli al Menti. Siamo una famiglia e dobbiamo tramandare questa tradizione”.

Izzo: “La Juve Stabia affronterà due match difficili”

Raffaele Izzo, corrispondente del Corriere dello Sport, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sul canale 94 ddt e sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Raffaele Izzo sul momento della Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Izzo, ospite della venticinquesima puntata di questa stagione di Juve Stabia Live Talk Show, dichiara: “Anzitutto si conferma la tradizione che la Juve Stabia non va benissimo nelle doppiette in casa. Era partita benissimo con la vittoria con l’Avellino grazie al gran goal di D’Agostino e poi ha subito rallentato con l’ultima in classifica.

Secondo me molte delle concrete ambizioni, aspettative, si sarebbero dovute vedere contro l’Andria. Era quello il campanello che ci avrebbe fatto capire le reali sensazioni della squadra.”

Izzo conclude: “Al netto della reazione, al netto dei segnali positivi dati da Volpe, non ha dato segnali di una squadra in ripresa, che voglia aggredire, azzannare, per quanto sia un termine più vicino all’Avellino che alle vespe, la zona playoff. Le sensazioni non sono propriamente positive.

Magari i punti arriveranno a Messina o nell’ultimo match. Ma quel pareggio obbliga la squadra di Novellino a fare davvero benissimo domenica. Non mi lancio in calcoli e valutazioni per i playoff. Matematicamente la Juve Stabia può ambire anche al settimo posto. Ma a livello calcistico, gli ultimi risultati non lasciano presagire una riscossa stabiese.

Tra l’altro, la Juve Stabia è arrivata in questa condizione dovendo giocare due partite non propriamente facili. Ci sono tante variabili che, almeno sulla carta, lasciano presagire un percorso in salita per la squadra di Mister Novellino. Magari, come lo scorso anno a Messina, la situazione può cambiare, ma non è solo nelle mani della Juve Stabia!”

 

Acqua termale del Muraglione, Terme di Castellammare: una delle acque solforose

Scopri le sorprendenti proprietà curative dell’acqua termale del Muraglione nelle Terme di Castellammare di Stabia e come puoi trarne vantaggio per la salute e il benessere del tuo corpo.

Leggi anche: Castellammare di stabia e le sue acque termali

Acqua termale del Muraglione, Terme di Castellammare: una delle acque solforose

Le sorprendenti proprietà curative dell’acqua termale del Muraglione nelle terme di Castellammare di Stabia

L’acqua del Muraglione è una delle fonti termali presenti nella città di Castellammare di Stabia, nota per le sue proprietà curative e rilassanti.

Questa fonte termale ha una composizione unica, essendo clorurata, sodica e ipertonica, il che la rende particolarmente efficace per la purificazione dell’organismo e per la cura di alcune patologie.

In particolare, l’acqua del Muraglione ha un’azione purgativa, che la rende utile nella stitichezza ostinata. Grazie alla presenza di sali di acido urico, questa fonte termale è inoltre indicata per il trattamento della ossaluria, della uricemia e della gotta.

L’acqua del Muraglione è anche indicata per il diabete mellito. Infatti, grazie alla sua composizione, può aiutare a regolare i livelli di zucchero nel sangue e migliorare la sensibilità all’insulina.

Le terme di Castellammare di Stabia offrono ai visitatori la possibilità di sperimentare i benefici dell’acqua del Muraglione direttamente sul proprio corpo, attraverso bagni, impacchi e altri trattamenti benessere.

In conclusione,

l’acqua del Muraglione è una risorsa preziosa per la salute e il benessere di coloro che decidono di usufruire delle proprietà delle terme di Castellammare di Stabia.

Cronaca Campania

Salmone in crosta di erbe con salsa al burro e limone

Delizioso secondo piatto con il sapore delicato del salmone in crosta di erbe con salsa al burro e limone. Da provare assolutamente!

Salmone in crosta di erbe con salsa al burro e limone

Ingredienti:

  • 4 filetti di salmone
  • ½ tazza di pangrattato Panko
  • 2 cucchiai di prezzemolo fresco, tritato
  • 1 cucchiaio di timo fresco, tritato
  • ½ cucchiaino di aglio in polvere
  • Sale e pepe q.b.
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • 4 cucchiai di burro
  • 2 cucchiai di succo di limone fresco
  • 1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata

Preparazione:

  1. Preriscaldare il forno a 200°C.
  2. Spennellare i filetti di salmone con l’olio d’oliva su entrambi i lati e condire con sale e pepe.
  3. In una ciotola, mescolare il pangrattato, il prezzemolo, il timo e l’aglio in polvere.
  4. Disporre i filetti di salmone su una teglia rivestita con carta da forno e ricoprire ciascun filetto con la miscela di erbe.
  5. Cuocere i filetti di salmone in forno per 10-12 minuti o fino a quando si sfaldano facilmente con una forchetta.
  6. Mentre il salmone cuoce, scaldare il burro in una piccola padella a fuoco medio fino a quando si scioglie e si colora leggermente.
  7. Aggiungere il succo di limone e la scorza di limone grattugiata al burro e rimuovere dal fuoco.
  8. Versare la salsa al burro e limone sui filetti di salmone cotti e servire subito, magari su un fondo di insalata.

Buon appetito!

Cucina

ACCADDE OGGI 14 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici

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ACCADDE OGGI 14 Aprile è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare. #accaddeoggi #almanacco #santi #ricorrenze #14Aprile

ACCADDE OGGI 14 Aprile: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

Accadde oggi: l’aforisma del giorno

L’esperienza ci informa che la prima difesa degli spiriti deboli è recriminare.
Samuel Taylor Coleridge

Nati il 14 aprile…
Christiaan Huygens (1629)
Moritz Schlick (1882)
John Gielgud (1904)

e morti…
Georg Friedrich Händel (1759)
Ludwik Lejzer Zamenhof (1917)
Simone de Beauvoir (1986)

ACCADDE OGGI 14 Aprile…
69 – Vitellio sconfigge l’imperatore romano Otone nella prima battaglia di Bedriaco e conquista il trono.
193 – Settimio Severo è incoronato imperatore romano.
1912 – Oceano Atlantico: il transatlantico Titanic nel corso del suo viaggio inaugurale cozza contro un iceberg; affonderà nelle prime ore del 15 aprile.
1928 – Milano, decolla il dirigibile Italia, al comando di Umberto Nobile e diretto al Polo nord.
1931 – Le Cortes depongono re Alfonso XIII e proclamano la seconda repubblica spagnola.
1981 – Lo Space Shuttle Columbia supera il primo test di volo.

Oggi ricorre: la Chiesa cattolica celebra la memoria di san Pretestato.

Eventi

Internazionali:
Giornata dell’alfabeto N’Ko

Nazionali:
Angola: Festa della gioventù
Bangladesh – Pohela Boishakh, o Poila Boishakh, capodanno bengalese
Haiti, Honduras e Repubblica Dominicana – Giornata panamericana
India-Kerala – Vishu, primo giorno dell’anno astronomico
Nepal – Nayabarsa o Bisket Jatra (capodanno nepalese)
Russia – Giorno di Mologa

Religiose

Cristianesimo:

Sant’Alfonso da Siviglia, mercedario
Santi Antonio, Giovanni ed Eustazio, martiri
Sant’Asaco (Asico), vescovo
San Benedetto di Hermillon
San Bernardo di Tiron, abate
Sante Bernica, Prosdoca e Domenica, martiri
San Frontone, abate in Egitto
San Giovanni di Montemarano, vescovo
San Lamberto di Lione, vescovo
Santa Liduina di Schiedam, vergine
San Pietro Gonzales (o san Telmo), domenicano
San Pretestato di Rouen, vescovo
Santi Tiburzio, Valeriano e Massimo, martiri di Roma
Santa Tomaide d’Alessandria, martire
San Valeriano, martire a Cumiana
Beato Filippo di Vercelli, domenicano
Beata Josefina Calduch Rovira (Isabella), vergine e martire

Religione romana antica e moderna:

Dies Religiosus
Processione degli Argei (Itur ad Argeos)

Sikhismo:

Nascita del Guru Nanak Dev Ji (secondo il calendario nanakshahi)

Eventi

43 a.C. – Battaglia di Forum Gallorum: Marco Antonio affronta le legioni del console Gaio Vibio Pansa che viene mortalmente ferito
69 – Vitellio batte l’imperatore romano Otone nella prima battaglia di Bedriaco e conquista il trono
193 – Settimio Severo viene incoronato imperatore romano
1205 – Battaglia di Adrianopoli tra i bulgari e i crociati
1561 – Fenomeno celeste di Norimberga: migliaia di oggetti volanti non identificati sorvolano il cielo di Norimberga terrorizzando la popolazione
1796 – Inizia la seconda battaglia di Dego
1864 – Massimiliano d’Asburgo e la moglie Carlotta del Belgio partono alla volta del Messico sulla nave Novara, alle ore 14
1865 – USA: assassinio del presidente Abramo Lincoln; colpito da un colpo di pistola mentre assisteva ad una rappresentazione teatrale, morirà il giorno seguente
1894 – USA: Thomas Alva Edison effettua una dimostrazione del cinetoscopio, apparecchio precursore di un proiettore cinematografico
1900 – Nasce l’Unione Ciclistica Internazionale
1912 – Oceano Atlantico: il transatlantico Titanic in viaggio inaugurale urta contro un iceberg; affonderà nelle prime ore del 15 aprile
1928 – Milano: decolla il dirigibile Italia, al comando di Umberto Nobile diretto al Polo Nord
1931 – Le Cortes depongono re Alfonso XIII e proclamano la seconda repubblica spagnola
1942 – Seconda guerra mondiale: un idrovolante giapponese bombarda la città di San Diego in California
1945 – Seconda guerra mondiale: Imola viene liberata dagli alleati
1962 – Francia: Georges Pompidou diviene primo ministro
1975 – A Milano viene rapito l’ingegnere Carlo Saronio da Potere Operaio. Richiesto un riscatto di 5 miliardi di lire, la famiglia paga solo 470 milioni. Saronio non sarà liberato e verrà trovato morto nel 1979
1981 – USA: lo space shuttle Columbia supera il primo test di volo
1982 – Roma: ha inizio il primo processo a carico dei presunti responsabili del sequestro Moro. L’udienza si tiene nell’aula bunker del Foro Italico
1986 – Gli Stati Uniti bombardano la Libia ritenuta responsabile di favorire il terrorismo contro cittadini americani
1991 – La nave Amoco Milford Haven naufraga nel porto di Genova, perdendo il suo carico di petrolio e provocando un disastro ecologico
2002 – Venezuela: dopo tre giorni di imponenti manifestazioni popolari contro il golpe dell’11 aprile Hugo Chávez riassume i poteri presidenziali
2003 – Washington: il consorzio pubblico internazionale annuncia il completamento della mappatura del genoma umano
2004
Iraq: Fabrizio Quattrocchi, uno dei quattro ostaggi italiani in mano ai ribelli, viene ucciso con un colpo alla nuca
USA: Ariel Sharon, primo ministro israeliano, annuncia durante un incontro con il presidente statunitense George W. Bush un piano per il ritiro da buona parte della striscia di Gaza e parte della Cisgiordania
2008 – La coalizione di centrodestra guidata da Silvio Berlusconi vince le elezioni politiche
2012 – Piermario Morosini, centrocampista del Livorno, muore per un malore nella partita di Pescara-Livorno
2016 – Il Terremoto di Kumamoto colpisce la città di Kyūshū in Giappone
2018 – In Siria un attacco aereo da parte di Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti colpisce i siti legati alla produzioni o allo stoccaggio di armi chimiche del dittatore Bashar al-Assad

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ALMANACCO / Redazione

Adalberto Fiero di Pistoia arbitrerà Messina-Juve Stabia

Adalberto Fiero, fischietto della sezione toscana, ha un precedente sia con le vespe e sia con i peloritani

Adalberto FIERO della sezione di Pistoia è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Messina e Juve Stabia valevole per la diciottesima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Messina domenica 16 aprile alle ore 17 e 30 allo stadio San Filippo – Franco Scoglio.

Fiero è al suo quinto campionato in Serie C, non ha alcun precedente sia con i campani e sia con i calabresi.

Il precedente con il Messina:

2022 / 2023 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

15 gennaio 2023 – 3° giornata di ritorno: VITERBESE – MESSINA 1 – 3 Catania (M), Kragl (M), Marotta (V) su calcio di rigore e Marino (M).

Il precedente con la Juve Stabia:

2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

19 dicembre 2020 – 16 giornata d’andata: CATANZARO – JUVE STABIA 2 – 2 Corapi (C), Francesco ORLANDO (JS), Riccardi (C), e Francesco GOLFO (JS).

Fiero, sarà coadiuvato da:

Lorenzo GIUGGIOLI della sezione di Grosseto, assistente numero uno;

Alessandro MUNERATI della sezione di Rovigo, assistente numero due;

Giuseppe SCARPATI della sezione di Formia, quarto ufficiale (C.A.N. D).

Giovanni MATRONE

EDITORIALE: Napoli sia orgogliosa dei suoi guerrieri, che col vento contrario lottarono da eroi. 1-0 Milan all’atto primo, ma azzurri a testa altissima

EDITORIALE: Il Napoli esce sconfitto per una rete a zero dal quarto di finale d’andata contro il Milan, disputato allo stadio San Siro.

Risultato a dir poco bugiardo soprattutto per ciò che si è visto nei primi 25 minuti di gara, in cui gli azzurri hanno dominato in lungo e in largo, costringendo i rossoneri a rintanarsi dalle parti di Maignan e avvolgendoli in un assedio vibrante e deciso, a fronte delle eccellenti assenze che avevano indotto Spalletti a partire dal primo minuto con Elmas nell’inedita posizione da punta.

Pronti via e il Napoli potrebbe sbloccare dopo appena 60 secondi: Kvara calcia da dentro l’area a pochi metri dalla porta ma Krunic, che ne aveva propiziato la conclusione, salva il tiro del georgiano praticamente sulla linea; sulla sfera si avventa l’accorrente Mario Rui, che però calcia altro sopra la traversa.

Al terzo minuto, è Anguissa a far partire una staffilata da poco più di una ventina di metri, che Maignan deve allungare in corner.

Il Milan, probabilmente sorpreso dalla partenza spavalda del Napoli, fatica a trovare le opportune contromisure ai contendenti partenopei, che proseguono sulla scia del dominio territoriale con trame di gioco sempre più fitte e spettacolari.

Al decimo minuto, è ancora Kvara a trovare una felice sponda in Elmas e a calciare da poco dentro l’area, vedendosi ribattuto il tentativo ancora in calcio d’angolo.

Sessanta secondi più tardi, è un bel tiro di Zielinski a chiamare Maignan ad una parata nient’affatto facile.

Al tredicesimo, ancora, è il turno di capitan Di Lorenzo, che sale di testa su cross proposto da Rrahmani e non c’entra lo specchio di poco.

Il Milan trova la sua prima palla goal solo al minuto 25: Leao sprinta palla al piede attraversando tutto il campo dopo aver beneficiato di un rimpallo favorevole, ma la sua conclusione angolata, a due passi da Meret, si spegne a lato di un soffio.

Pericolo scampato per gli azzurri. Nell’occasione, il portoghese, avrebbe ben meritato l’ammonizione per aver scalciato la bandierina del calcio d’angolo, in segno di frustrazione dopo il goal fallito: l’arbitro, il mediocre Istvan Kovacs, lo grazia incredibilmente.

Non la stessa clemenza, per usare un eufemismo, adotterà in differenti circostanze.

E’ ancora Kovacs, al minuto 34, a venire in soccorso di Krunic, evitandogli un’ammonizione palese per un fallo netto ai danni di Zielinski.

Si ricorda, per dover di cronaca, che il bosniaco era diffidato e avrebbe saltato il ritorno al Maradona.

Insomma: tra un Kovacs che talora finge di non vedere e talaltra vedrà più che il dovuto, unito ad Amazon Prime che ha la brillante idea di proporre Massimo Ambrosini al commento tecnico (roba che sembrava di stare su Milan Channel), capita di assistere a fatti che valicano l’assurdo e rotolano nel grottesco.

Al ritorno, per riequilibrare almeno la parzialità della voce narrativa, di fianco al buon Sandro Piccinini ci aspetteremmo uno a scelta tra Ciccio Montervino e Pampa Sosa.

Il direttore di gara, che evidentemente è consapevole d’aver già combinato qualche marachella, risparmia il giallo a Kim al minuto 34, compensando così il grossolano errore di 120 secondi prima.

D’ora in poi, cambierà la musica: se fino alla prima mezz’ora l’arbitro rumeno aveva optato per una conduzione permissiva oltre più del ragionevole, da lì in poi decide di ergersi a sergente di ferro.

Che poi, ne pagassero le spese in egual misura rossoneri ed azzurri, lo si potrebbe pure capire.

Il guaio è che la severità sopraggiunta sarà fardello per il Napoli ed ennesimo alleato per il Milan.

Un tempo, i più diplomatici l’avrebbero chiamato “arbitraggio a senso unico a favore della squadra di casa”.

Ma siccome noi siamo molto meno benpensanti, diciamo che forse iniziamo a capire quanto concretamente possa influire il “blasone rossonero” in una competizione europea, al di là del significato retorico ed aleatorio del termine.

Minuto 37 e il primo ammonito della gara risulta essere proprio, guarda caso, quel Piotr Zielinski ( che un bel po’ di calcioni avrà modo di incassarli) per un fallo ai danni, udite udite, proprio di Rade Krunic. Sembra una barzelletta ma è tutto vero.

Al minuto quaranta, il Milan va in vantaggio dal nulla: strepitosa giocata nello stretto di Brahim Diaz che beffa in un colpo solo Mario Rui e Lobotka e apre per Leao, il quale di prima intenzione serve palla a centro-area per l’accorrente Bennacer, a sua volta lesto nel calciare e nell’infilzare Meret sul primo palo.

Nell’occasione, non ci sembra esente da colpe l’estremo difensore del Napoli, che forse sul palo più vicino avrebbe dovuto e potuto provare ad opporre più decisa resistenza, premessa comunque la forza del tiro del centrocampista algerino.

Leggeri e poco scaltri, in fase di pressione, Mario Rui e Lobotka, che rifiutano consapevolmente il fallo tattico per fermare Brahim Diaz e di fatto creano la “giocata-presupposto” per il goal che alla fine deciderà la partita.

Finale di primo tempo con i padroni di casa in crescendo.

Nel frattempo, vengono concessi 4 minuti di recupero.

Al 46esimo, Tonali calcia da dentro l’area un pallone difeso e servito da Giroud, che però viene deviato in corner.

Al 48esimo, da corner, traversa piena colpita da Kjaer, che stacca da solo a centro-area, incontrastato e a Meret ormai battuto.

Il Napoli, incassato lo svantaggio ben oltre i propri demeriti, sembra aver accusato il colpo.

La prima frazione si chiude col Milan avanti di una rete.

Ad inizio ripresa, il Napoli si affaccia due volte in 3 minuti.

La prima, è al 50esimo, quando Elmas stacca di testa a centro-area su bell’invito di Kvara e chiama Maignan ad allungare palla sopra la traversa.

La seconda, è al 53esimo, quando Di Lorenzo riceve palla da Lozano in area e si vede deviare la conclusione ancora in corner.

Non proprio due limpidissime palle goal, ma comunque due tentativi che dimostrano quanto il Napoli si sforzi di essere vivo, nonostante tutte le avversità a cui deve far fronte. Nella fase centrale del secondo tempo, l’impressione è che nessuna delle due voglia prendersi rischi: del resto, il confronto prevede due sfide a distanza di una settimana e nell’ottica degli (almeno) 180 minuti complessivi, la prudenza può essere una consigliera saggia.

Così la pensa il Milan, che punta a tenersi stretto il vantaggio, salvo tentare qualche sortita in contropiede quando ne ha la possibilità.

Così la pensa il Napoli, che non vuole farsi male più di quante ferite (già) non abbia.

Al 60esimo, Bennacer prende il giallo per un fallo su Anguissa: l’algerino sarà rimpiazzato da  Saelemaekers otto minuti più tardi, in quello che sarà il primo cambio della gara.

Il secondo, appena un minuto dopo: Jack Raspadori sostituisce Lozano e si piazza al centro dell’attacco, con Elmas che torna al più congeniale ruolo di ala.

Al 70esimo, doppio giallo per il Napoli nella stessa azione: se lo beccano Anguissa e Di Lorenzo, col capitano ammonito per proteste ( probabilmente, prima di aver commesso fallo, il camerunense lo aveva subito; è da pensare che il disappunto del Capitano andasse in questa direzione).

Al 74esimo, ennesima tegola per il Napoli, con Theo Hernandez che sfugge in velocità ad Anguissa prolungandosi la palla di petto, mentre il mediano azzurro alza la gamba e, nel tentativo di rubare la sfera, interviene in ritardo falciando il francese: seconda ammonizione in 4 minuti e Napoli ridotto in inferiorità numerica.

Altra mazzata per gli azzurri all’78esimo: Kim va a contrasto deciso con Saelemaekers, protesta un po’ accigliato e si vede sventolare in faccia il giallo che fa scattare la diffida e gli imporrà di saltare il match del ritorno.

Ricapitolando: tra una settimana al “Maradona”, il Napoli dovrà recuperare l’1-0 sapendo già sicuramente di dover fare a meno degli squalificati Anguissa e Kim, con Osihmen ancora in forte dubbio, Simeone di certo ai box e Raspadori che appare ancora lontano dalla forma migliore.

Pioli vorrebbe sfruttare l’occasione perfetta e all’80esimo lancia Rebic nella mischia, in luogo di Brahim Diaz.

All’81esimo, tripla mossa Spallettiana: Ndombele, Olivera e Politano entrano al posto di Kvara, Zielinski e Mario Rui. Il risultato è un arrembaggio coraggioso, di un Napoli audace e fiero che, pur con l’uomo in meno, chiude la partita in crescendo, mostrandosi più pericoloso di un avversario pragmatico quanto parecchio fortunato.

All’87esimo, serve un Maignan strepitoso per togliere dalla porta una gran conclusione di Di Lorenzo, splendidamente liberatosi in area.

Un minuto più tardi, sono i freschi subentrati Politano e Olivera a costruire l’ultima vera chance del match: l’ex Sassuolo crossa e l’ex Getafe impatta di testa a pochi passi dalla rete rossonera, con la sfera che si alza di poco dallo specchio.

Kovacs concede 5 minuti di recupero, nei quali l’unica vera emozione che si registra è un giallo per proteste a Rrahmani e Saelemaekers, al termine di un’azione in cui il belga aveva chiesto invano un rigore (inesistente).

Fine primo atto, col Milan vittorioso per un goal a zero. Vanno fatti i più sinceri complimenti al Napoli di Spalletti, che pur privo di elementi di lusso, pur costretto a sperimentare accorgimenti tattici ai limiti dell’improbabile, pur limitato da decisioni arbitrali kafkiane, ha mostrato denti ed attributi allo stadio San Siro, vendendo cara la pelle e costringendo i rivali rossoneri a dover giocarsi comunque la qualificazione in una gara di ritorno che si preannuncia accesa.

Il rammarico, per gli azzurri, è essere arrivati a uno degli appuntamenti con la propria storia forse nel peggior stato di forma di tutta la stagione, dato che parecchi uomini cardine di mister Spalletti appaiono in comprensibile debito d’ossigeno, mentre altri ancora sono incorsi in guai fisici di vario genere.

Come sarebbe andata, senza andare eccessivamente a ritroso, se il Napoli fosse stato lo stesso visto fino a metà Marzo scorso?

E’ una domanda che lascia l’amaro in bocca ai supporters azzurri e tanti ( più che leciti) dubbi che forse non troveranno mai una risposta certa, ma tantissimi rimpianti di sicuro.

La semifinale di Champion’s ( almeno quella) sarebbe stata probabilmente un obiettivo più che alla portata di questo Napoli, il dispiacere è che gli astri non si siano allineati e il fato sia stato ( finora) avverso.

Nulla è ancora perduto e il vantaggio del Milan resta ancora in discussione, ma il fatto che il match di ritorno si giochi appena 6 giorni dopo quello d’andata, non consente facili recuperi di condizione dai più acciaccati. E poi, Kim e Anguissa, due pilastri, s’avrà già la certezza di non poterli proporre.

La strada è oggettivamente in salita, per Kvara e compagni, ma questi ragazzi meritano comunque gli venga riconosciuto lo sforzo di aver onorato la maglia azzurra pur con tutte le avversità succedutesi una dopo l’altra.

Per questo meritano i versi di Paulo Coelho, che parlando dei guerrieri così scriveva:

“Il guerriero della Luce crede e poiché crede nei miracoli, questi cominciano ad accadere.

Poiché ha la certezza che il suo pensiero può modificare la vita, la sua vita comincia a mutare.

Poiché è sicuro che incontrerà l’Amore, l’Amore compare.

Di tanto in tanto si sente deluso. A volte, si addolora.

E allora sente i commenti: “Com’è ingenuo!”.

Ma il guerriero sa che ne vale il prezzo.

Per ogni sconfitta, ha due conquiste a suo favore.

Tutti coloro che credono lo sanno”.