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Palermo – Juve Stabia (2-2): Le foto dei protagonisti in campo al Barbera

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Guarda le foto di Palermo – Juve Stabia realizzate dal nostro fotografo che ci raccontano così il pareggio delle Vespe con i rosanero allenati da Filippo Inzaghi allo stadio Renzo Barbera di Palermo.

PALERMO (3-4-2-1): Joronen; Bereszyński (45′ Le Douaron), Bani, Ceccaroni (85′ Magnani); Pierozzi (85′ Vasic) Segre (85′ Gomes), Blin (54′ Rui Modesto), Augello; Palumbo, Johnsen; Pohjanpalo.

A disposizione: Gomis, Di Bartolo, Gomes, Gyasi, Vasic, Giovane, Peda, Corona, Veroli, Magnani.

Allenatore: Filippo Inzaghi.

JUVE STABIA (3-5-1-1): Confente, Diakitè (62′ Varnier), Giorgini, Dalle Mura (81′ Bellich); Ricciardi (62′ Carissoni), Torrasi (62′ Correia), Leone, Pierobon (88′ Kassama), Cacciamani; Mosti; Okoro

A disposizione: Signorini, Boer, Ciammaglichella, Dos Santos, Mannini

Direttore di gara: Federico Dionisi della sezione AIA di L’Aquila

Primo Assistente Sig. Christian ROSSI della Sezione di La Spezia

Secondo Assistente Sig. Claudio BARONE della Sezione di Roma 1

Quarto uomo Sig. Giuseppe RISPOLI della Sezione di Locri

VAR Sig. Marco SERRA della Sezione di Torino

AVAR Sig. Matteo GUALTIERI della Sezione di Asti

Marcatori: 11′ Leone (r) 60′ Pohjanpalo (r) 65′ Bani 73′ Mosti

Angoli: 7 – 2

Ammoniti: 9′ Joronen (P) 44′ Torrasi (JS) 56′ Giorgini (JS) 60′ Confente (JS) 63′ Varnier (JS) 71′ Bani (P) 76′ Rui Modesto (P) 87 Magnani (P) 96′ Kassama (P)

Espulsi: –

Recupero: 3 min p.t. – 6 min s.t.

Note: Terreno in erba naturale. Giornata fresca e ventilata.

Totale titoli emessi 23.733: di cui 7229 biglietti venduti, 0 ospiti e 16.504 abbonamenti

LE FOTO DEI PROTAGONISTI IN CAMPO

“Mi batte il Corazon”: Peppe Iodice sbarca al cinema tra Maradona, risate e una Napoli luminosissima

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“Il protagonista muore d’infarto, quindi si ferma il cuore, poi risorge e il cuore torna a battere: mi batte il corazon, perché ho visto Maradona e mi ha detto: meglio rischiare di sbagliare che non vivere di rimpianti.”

Inizia con questa folgorante suggestione surreale e profondamente partenopea l’avventura sul grande schermo di Peppe Iodice. Nel corso della presentazione alla stampa al cinema Metropolitan, il comico ha raccontato con emozione e la sua solita verve il suo primo film da protagonista: “Corazon”.

Una Napoli senza “scadenza”

La pellicola, interamente girata nel capoluogo campano, è anche una dichiarazione d’amore alla città. Iodice ha sottolineato di aver intrapreso questa avventura cinematografica nel momento perfetto: “Napoli in questo momento storico è luminosissima. La percezione, però, è che abbia una scadenza, ma non è così: Napoli è sempre stata questa, magari in passato con qualche difficoltà in più, ma la sua luminosità non finirà mai”.

La vera sfida: far ridere senza forzature

Quello che è emerso con forza dalla conferenza stampa è il clima di straordinaria convivialità e intesa che ha legato il cast e gli autori. L’obiettivo – a quanto pare, centrato in pieno – era quello di confezionare una commedia: gradevole e impegnata capace di far riflettere con leggerezza; lontana dalla necessità di inserire gag forzate per strappare la risata a tutti i costi e dove il talento di chi sta davanti alla macchina da presa si fonde con la maestria di chi lavora dietro le quinte.

“Questo film è fatto da persone perbene, da professionisti veramente bravi”, è stato il mantra ripetuto dai presenti. Lo stesso Iodice ha confessato di aver vissuto il set con una serenità inaspettata: “Ho scoperto che il cinema mi piace molto, l’ho vissuto senza ansia e lo devo a Francesco Prisco, il regista. Un attore deve attenersi alle sue disposizioni e sono stato felice di essere, per una volta, rigoroso”.

Un’uscita in sala carica di significati

Ad accompagnare Iodice al Metropolitan c’era l’anima produttiva e creativa del film: il regista Francesco Prisco, i produttori Alessandro e Andrea Cannavale, il cast al completo e il maestro Adriano Pennino.

L’appuntamento per il pubblico è fissato per domani, giovedì 19 marzo, una data che a Napoli non è mai banale. Coincide infatti con la Festa del Papà (San Giuseppe) e con un altro anno dalla scomparsa dell’indimenticabile Pino Daniele. E proprio a proposito di grandi assenti che hanno fatto la storia, la sala ha tributato un lungo e commosso applauso alla memoria di Enzo Cannavale.

“Corazon” si preannuncia come un film divertente, recitato con cura e animato da un progetto autenticamente napoletano. Perché, come ricorda il messaggio finale lanciato durante la presentazione: andare al cinema arricchisce il cuore e la mente. Andate al cinema!

Juve Stabia, Giorgini da Oscar al “Barbera” di Palermo: Il Ministro della difesa gialloblù

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Se il “Renzo Barbera” fosse stato un teatro di Hollywood, la statuetta come “Miglior Attore Protagonista” (o quantomeno come miglior regista difensivo) sarebbe finita senza dubbio tra le mani di Andrea Giorgini. Nel pirotecnico 2-2 tra Palermo e Juve Stabia, il numero 33 ha sfoderato una prestazione monumentale, confermandosi come uno dei pilastri insostituibili dello scacchiere di mister Abate e rivelandosi un vero e proprio colpo da maestro del calciomercato estivo.

Un gigante nella bolgia

Non era una serata facile. Di fronte c’era l’attacco rosanero, spinto dai quasi 25.000 tifosi del Barbera e dalla disperata fame di punti dei siciliani. Eppure, Giorgini ha interpretato la gara con il sangue freddo dei veterani e la foga agonistica di chi vuole letteralmente mangiarsi il campo.

La sua prestazione è stata un mix di tanti aspetti positivi interessanti: Puntuale nelle chiusure e dominante nel gioco aereo; interventi chirurgici che hanno disinnescato sul nascere diverse potenziali occasioni da rete per il Palermo; ha guidato il reparto con personalità, chiamando le marcature e mantenendo la linea alta anche nei momenti di massima pressione avversaria; non solo distruzione, ma anche costruzione. Dal suo piede sono partiti lanci precisi che hanno permesso alle Vespe di ribaltare il fronte e ripartire con estrema pericolosità.

L’unico neo in una “Notte degli Oscar”

In una gara decisa dagli episodi e dalla qualità dei singoli, la continuità e la solidità del difensore marchigiano sono state la chiave tattica che ha permesso alla Juve Stabia di uscire indenne da uno dei campi più ostici dell’intera Serie B. Mentre gli attaccanti si prendevano le luci della ribalta con i gol, Giorgini si prendeva il rispetto degli avversari e gli scroscianti applausi virtuali dei tifosi stabiesi incollati alla TV.

Per la Juve Stabia questo pareggio profuma di impresa; per Giorgini, invece, rappresenta la definitiva consacrazione in una stagione che lo sta proiettando verso palcoscenici sempre più prestigiosi.

L’altra faccia della medaglia: L’unico, vero neo della sua partita è stata l’ingenua ammonizione ricevuta per perdita di tempo. Un cartellino pesante, perché essendo diffidato farà scattare la squalifica che lo costringerà a saltare l’importantissima sfida contro lo Spezia.

Ad ogni modo, se questa era la “notte degli Oscar” della Serie B, il numero 33 gialloblù ha recitato una parte da assoluto fuoriclasse.

Palermo – Juve Stabia (2-2): Il Podio e il Contropodio gialloblù

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La Juve Stabia torna ad indossare l’armatura ed al Barbera sfodera una prestazione tutta cuore e grinta. Le vespe, subiscono la rimonta del Palermo, dopo il gol iniziale di Leone, ma nel finale trovano con Mosti il giusto pareggio.

PODIO

Medaglia d’oro: alla coppia scintillante Nicola Mosti – Giuseppe Leone. Che siano la coppia più bella del mondo di una nota canzone vintage o Goku e Vegeta per i tifosi più giovani, i due centrocampisti gialloblu salvano la Juve Stabia a suon di prestazione superlative. Il curriculum li vorrebbe calciatori “solo” dai piedi buoni ma i due dimostrano di essere autentici tuttocampisti, in grado di tirare fuori dai guai la squadra in ogni momento della gara. Allora i tackle si mischiano alle giocate di fino e i ripiegamenti difensivi valorizzano i fendenti che puniscono il Palermo. Un binomio che si divide solo nell’indossare la fascia di capitano, affidata da Abate ad entrambi i suoi tenori.

Medaglia d’argento: ad Alvin Okoro, spina nel fianco della difesa rosanero. Il numero 90 mostra l’atteggiamento famelico necessario a reggere praticamente da solo tutto il peso dell’attacco, che si spera possa orientare anche gli altri interpreti del reparto assenti a Palermo. Strappi in profondità, accelerazioni e contrasti fisici impreziosiscono la gara dell’attaccante, che impiega pochi minuti a conquistare il rigore del vantaggio iniziale. Con un po’ di freddezza maggiore sotto porta, da acquisire ovviamente solo giocando, potrà diventare devastante.

Medaglia di bronzo: a Christian Dalle Mura, nuova, giovane certezza della difesa. L’ex Cosenza ha colmato il buco lasciato dall’improvvisa voglia di Stabile di cambiare aria a suon di prestazioni convincenti, che hanno anche smentito le ingenerose recensioni non del tutto lusinghiere dei suoi ex tifosi. Essenziale e preciso nelle giocate, sicuro negli interventi, Dalle Mura non ha fatto rimpiangere capitan Bellich, a cui Abate ha concesso un turno quasi completo di riposo un vista della gara con lo Spezia. Esempio di come un imprevisto di mercato possa diventare una bella opportunità.

CONTROPODIO

La Juve Stabia vista a Palermo è stata quella che i tifosi stabiesi sperano di ammirare sempre, al di là del risultato finale. Atteggiamento giusto e soglia di attenzione altissima. Peccato solo per la seconda ammonizione ingenua ad un calciatore diffidato, Giorgini dopo Gabrielloni nello scorso turno, che impedirà al forte difensore di essere protagonista nel duello con l’ex Artistico.

Mondadori Bookstore Castellammare di Stabia: Presentazione romanzo “Nessun Dio è solo” di Pasquale Sorrentino

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Grande entusiasmo tra gli amanti del brivido e del mistero, convenuti al Mondadori Bookstore di Castellammare di Stabia lo scorso lunedì sera, 16 marzo, per la presentazione editoriale del romanzo “Nessun Dio è solo” del giornalista e scrittore Pasquale Sorrentino.

Sala piena al Mondadori Bookstore di Castellammare per l’incontro, organizzato dall’Associazione “Achille Basile – Le Ali della Lettura”, che promuove sul territorio la letteratura di qualità attraverso incontri con l’autore, seminari ed eventi culturali di spessore.

Hanno conversato con l’autore la prof.ssa Carmen Matarazzo, Presidente dell’Associazione “Achille Basile – Le Ali della Lettura” e la giornalista Annamaria Cafaro, che con i loro interventi sono riuscite a creare un clima di vibrante interesse, rendendo il dibattito un momento di vero scambio culturale.

L’insegnante Anna Di Capua ha letto con particolare espressività alcuni passi del romanzo, catturando l’attenzione del pubblico.

Le domande della giornalista, unite alle riflessioni della professoressa, hanno spinto l’autore a “sbottonarsi”, rivelando i meccanismi profondi che hanno guidato le sue scelte narrative e la costruzione dei personaggi.

Per la prof.ssa Carmen Matarazzo la lettura di questo libro è avvincente, perché: “Sorrentino ha una scrittura molto agile e i capitoli sono brevi, questo ci consente di seguire le indagini e le storie personali dei personaggi. Molti di essi sono emblematici e in gran parte degli innominati. È un romanzo che, per tanti motivi, attrae e trascina.”

“Oltre ad essere un testo noir ben strutturato, può essere considerato una sorta di itinerario di viaggio – ha affermato Annamaria Cafaro – perché andiamo a conoscere un territorio, il Vallo di Diano e il borgo antico di Polla, che nel romanzo diventa protagonista.

“Far risuonare all’interno dei tuoi libri il territorio, visto che anche il primo libro ha avuto come ambientazione Polla, è un atto d’amore verso la tua terra oppure un modo per esplorarne linguaggi, contraddizioni, ansie? – ha chiesto la giornalista – Ti senti più un investigatore o un custode del tuo territorio?”

“Entrambe le cose – ha risposto l’autore – Le mie radici sono a Polla. Mi sono allontanato per studio e per lavoro, poi ci sono tornato per amore della mia fidanzata, ora mia moglie, A Polla, ci sono le mie radici, il mio micromondo”.

“Dopo essere ritornato, mi sono reinnamorato dei luoghi, che, come cronista, descrivo uguali a come sono nella realtà, affinché chi legge possa entrare nel mio mondo”.

Nel suo intervento l’autore ha sottolineato quanto il territorio sia un elemento cardine della narrazione, svelando le suggestioni che lo hanno spinto a inserire nei suoi romanzi atmosfere uniche e radicate nel paesaggio.

Il paesaggio smette di essere solo uno sfondo e diventa coprotagonista, con una forte componente identitaria. Si può affermare che Il legame con le radici locali sia il vero motore della storia: i luoghi non sono semplici sfondi, ma entità vive che partecipano all’indagine con i loro silenzi e le loro ombre.

In “Nessun Dio è solo” Pasquale Sorrentino indaga tra le paure e i segreti di una comunità rurale, dove ogni certezza può essere ribaltata e chiunque può nascondere un lato oscuro.

La storia inizia a Polla, un paese del Vallo di Diano, dove una giovane coppia di sposi viene trovata morta in casa. Non ci sono segni di effrazione né violenza apparente, un elemento tipico dei gialli classici che sfida il lettore a capire cosa sia successo.

Il libro mescola l’indagine con una leggenda e le paure di una comunità rurale, trasformando il paesaggio stesso in protagonista.

La leggenda, un’antica e oscura credenza locale che riaffiora tra i vicoli del borgo, è quella del Solitario di Polla, un signorotto del XV secolo che, accecato dall’invidia e da un amore negato, uccideva le coppie felici, trascinandole nelle acque oscure del fiume Tanagro che attraversa Polla. Si dice che il suo spirito, non trovando pace, continui a colpire gli innamorati.

Per gli investigatori, la tenente Onora Posca e il maresciallo Carmine Lupo, la leggenda è una traccia simbolica. L’assassino sembra voler ricalcare il mito del Solitario, agendo come un “giustiziere dell’invidia” che colpisce la felicità altrui proprio come faceva il nobile del Quattrocento.

I luoghi legati alla leggenda, come i vicoli e le sponde del fiume a Polla, diventano i punti focali dell’indagine, trasformando il territorio in un labirinto di indizi tra presente e memoria storica.

Questo connubio tra noir e superstizione rende il romanzo decisamente magnetico, un noir dove il mistero affonda le radici nelle paure ancestrali di un intero territorio.

La verità non è mai lineare, ma filtrata dai pregiudizi popolari e la superstizione agisce come una cappa che avvolge i testimoni e gli abitanti, rendendo il lavoro degli inquirenti molto più difficile.

Fondere indagini poliziesche realistiche con elementi del folklore locale, creando un’atmosfera sospesa tra realtà e superstizione, è la particolarità della scrittura di Pasquale Sorrentino.

Il suo stile, inoltre, è fortemente influenzato dalla sua professione di giornalista di cronaca giudiziaria e nei suoi romanzi “Nessun Dio è solo” e “Figli di un altro Dio” utilizza un linguaggio diretto e incisivo, tipico del giornalismo, che mantiene alto il ritmo e la tensione narrativa.

Il talk con l’autore ha entusiasmato i “fan del brivido” accorsi in libreria, perché Sorrentino è riuscito a creare un legame autentico con il pubblico, visibilmente divertito dal racconto sulla genesi dei personaggi.

Lo scrittore ha svelato come molti di essi siano stati ‘rubati’ alla realtà e modellati con piccoli, opportuni cambiamenti, ed ha scatenato la curiosità dei presenti: in molti, scherzosamente, hanno manifestato il desiderio di essere inseriti anch’essi come personaggi nel prossimo romanzo.

La serata si è conclusa con il rito del firmacopie, un momento di scambio personale dove il confine tra realtà e finzione è apparso più sottile che mai.  L’autore ha lasciato al suo pubblico non solo una dedica, ma la consapevolezza che ogni luogo, anche il più familiare, può nascondere enigmi inquietanti che aspettano solo di essere raccontati.

Nessun Dio è solo” di Pasquale Sorrentino pubblicato da Caffèorchidea nel 2026, è un romanzo imperdibile perché riesce a rinnovare il genere, spostando l’asse dal semplice poliziesco all’indagine psicologica e antropologica.

Più che un semplice thriller, è un’opera che scava nei meandri oscuri della provincia italiana dove i fantasmi del passato continuano a influenzare il presente. Se vi è venuta voglia di immergervi nel mistero non vi resta che correre in libreria.

Juve Stabia, l’impresa del Barbera: Perché il 2-2 di Palermo può essere considerato una “Laurea” per le Vespe

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Ci sono pareggi che si dimenticano in fretta e ci sono pareggi che, invece, segnano una svolta. Il 2-2 ottenuto dalla Juve Stabia a Palermo appartiene di diritto alla seconda categoria. In una serata dove il calcio si è fatto spettacolo puro, le Vespe non hanno solo strappato un punto: hanno ottenuto la certificazione di “grande” in un campionato che non ammette timidezze.

Una prova di forza nel “Catino” Rosanero

Uscire indenni dal “Renzo Barbera” – un tempio del calcio ribollente di tifo e colmo di ambizioni da Serie A – è un’impresa per pochi. Ma farlo con la personalità mostrata dalla squadra di Abate è un segnale spaventoso inviato a tutta la Serie B.

Le Vespe hanno approcciato la gara con una fame agonistica impressionante, trovando subito il vantaggio con Leone su rigore. Un penalty nato dall’intraprendenza di Okoro, che per tutta la serata ha agito come un “piccolo Weah”, seminando il panico nell’area di rigore avversaria.

Reazione da corazzata: il cuore oltre l’ostacolo

L’importanza cruciale di questo risultato risiede nella capacità di reazione. Quando il Palermo, trascinato da un Pohjanpalo in versione “top player” e dalla rete di Bani, ha ribaltato il punteggio, il copione sembrava già scritto: la piccola che soccombe alla corazzata.

In quel momento critico, le Vespe hanno cambiato marcia. Non è stato un pareggio fortunoso, ma un risultato cercato con ferocia agonistica, voluto nonostante lo svantaggio e costruito attraverso il gioco corale.

Il gol del definitivo 2-2 firmato da Mosti, arrivato grazie all’ottimo lavoro di un giovanissimo e ispirato Cacciamani, è la prova del nove: questa squadra ha profondità di rosa, alternative di qualità e una tenuta mentale d’acciaio.

Verso nuovi orizzonti

Questo pareggio è il carburante ideale per alimentare il sogno salvezza e, forse, qualcosa in più. La Juve Stabia non è più una meteora, ma una solida realtà che ha imparato a navigare nelle acque più tempestose della categoria. Se il cammino verso il traguardo richiede coraggio, cuore e una difesa di ferro, la notte di Palermo ci ha detto che le Vespe possiedono tutto questo in abbondanza nonostante qualche risultato non abbia sorriso alle Vespe in questo ultimo periodo.

La Juve Stabia in definitiva esce dallo Barbera con un punto in classifica, ma con una consapevolezza che vale molto di più.

Palermo – Juve Stabia (2-2): Le pagelle dei gialloblù

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Un punto pesante, conquistato con le unghie e con i denti in uno degli stadi più difficili e affascinanti del campionato. La Juve Stabia esce a testa altissima dalla bolgia del “Renzo Barbera”, strappando un 2-2 contro il Palermo che racconta di una squadra viva, coraggiosa e capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Contro una formazione costruita per vertici alti e spinta dal proprio pubblico, le Vespe non si sono mai lasciate intimorire, rispondendo colpo su colpo in novanta minuti di pura intensità.

È stata una partita vibrante e senza esclusione di colpi: la squadra ha saputo soffrire nei momenti di massima pressione rosanero, ma ha anche avuto il merito e la lucidità di pungere e far male quando si sono aperti gli spazi. Questo pareggio non muove solo la classifica, ma inietta una dose massiccia di fiducia e consapevolezza nei mezzi del gruppo.

Tra leader che hanno trascinato i compagni, guizzi d’autore e qualche inevitabile momento di apnea difensiva, andiamo ad analizzare ai raggi X le prestazioni individuali dei gialloblù. Ecco le pagelle della Juve Stabia scesa in campo in terra siciliana.

CONFENTE 6,5: Il continuo attaccare del Palermo produce poche occasioni nello specchio della porta , alle quali il numero 1 risponde con qualità . Tempestivo sulle traiettorie alte non in occasione sull’azione che ha causato il rigore , non preciso nella scelta di tempo .

DIAKITÉ 6,5: Oggi ritorna nel suo ex stadio, non si fa condizionare dall’emozione , con la sua fisicità tiene a bada gli avversari molto scomodi forse esce per affaticamento. DAL 60’ VARNIER 5,5: Entra contratto sbagliando alcune uscite che però non condizionano il suo finale di partita.

DALLE MURA 6,5: Prestazione solida anche oggi, sempre attento nelle marcature conferma la sua titolarità dal suo lato gli avversari non riescono ad essere mai pericolosi. DALL’80’ BELLICH 6: Anche se per pochi minuti giocati si rende utile per respingere l’assedio del Palermo.

GIORGINI 7,5: Gioca con cattiveria ed impeto , lotta contro i forti attaccanti rosanero, il capocannoniere della serie B riesce a segnare solo su rigore in questo match pre-cena. Provvidenziale il suo intervento al minuto 96. Avrebbe meritato un 8 pieno ma l’ingenua ammonizione per perdita di tempo lo costringerà a stare in tribuna nella gara con lo Spezia

RICCIARDI 6,5: Oggi aveva un avversario di fronte veramente forte che riesce a contenere positivamente sacrificando la fase offensiva, si dimostra una pedina valida per la fase finale del campionato. DAL 60’CARISSONI 5,5: Entra timidamente in partita , si fa trovare fuori posizione sull’azione del corner che porta i padroni di casa al raddoppio. Partecipa anche a respingere gli assalti finali.

TORRASI 6: La prima da titolare nel momento difficile del gruppo , contro una squadra forte svolge il suo compito di sotto punta e porta il primo pressing dalla costruzione dal basso del Palermo, non sempre preciso. DAL 60’CORREIA 6: Entra per dare dinamismo e fisicità al centro campo per contrastare la continua pressione del Palermo. Si fa apprezzare anche per alcune chiusure nei pressi dell’area di rigore.

LEONE 8: La prestazione di oggi conferma che il suo cognome gli si addice perfettamente. Calcia il rigore con la serenità dei grandi. Gioca sempre con la testa alta e detta i tempi della manovra utile come schermo alla difesa.

PIEROBON 7: Torna titolare è presente in tutte le zone del campo. La capacità di inserimento e di filtro è l’anello di congiunzione per un centrocampo equilibrato, esce stremato. DAL’87’KASSAMA S.V.

CACCIAMANI 7: Nel primo tempo è costretto a fare più gioco di contenimento. Con l’entrata in campo di Correia riesce a scatenare i suoi cavalli come nell’azione del goal del compagno di squadra Mosti che lo portano a sfiorare anche il goal del vantaggio con parata di piede del portiere avversario.

MOSTI 8: La sua capacità di inserimento e di filtro lo rendono sempre più anima di questo gruppo. Freddo e preciso in occasione del goal, importante il suo lavoro di intermediazione.

OKORO 6,5: Prestazione solida, ha messo in mostra alcune delle sue doti pur giocando da solo conto la difesa palermitana riesce a involarsi verso la porta sfruttando un vai e vieni con il compagno si è presentato da solo davanti al portiere che lo atterra guadagnando così il calcio di rigore.

ABATE 7: Il mister ha avuto poco tempo per preparare la partita ma conoscendo le doti del Palermo e visto i tanti assenti è obbligato a far giocare OKORO in un 3-5-1-1 facendo esordire come sotto punta TORRASI che viene poi sostituito da CORREIA che assicura più dinamismo e fisicità. Le sostituzioni di DIAKITÉ e RICCIARDI perchè stremati, hanno fatto perdere un po’ di concretezza al reparto difensivo perché i sostituti hanno impiegato un pò di tempo per entrare in partita. Non era questa la partita da vincere, ma la squadra ha messo in campo la cattiveria agonistica necessaria che richiede questa categoria. Dalla panchina ha spronato continuamente i suoi ragazzi richiamandoli sempre alle marcature preventive. Oggi si è sofferto il giusto com’era logico aspettarsi, il gruppo ha giocato di squadra dimostrando la voglia di arrivare fino in fondo e l’attaccamento per i gialloblù . Il traguardo della permanenza in categoria è vicino.

Brescia, spiedo solidale tra Lions e motociclisti: raccolti 7.500 euro per i bambini con malattie rare

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Una giornata all’insegna dell’amicizia, della passione per le due ruote e soprattutto della solidarietà. È quella che si è svolta domenica 15 marzo, grazie allo Spiedo Solidale organizzato dal Lions Club Brescia  Loggia Lodoiga insieme al club I Santi dell’Harley Davidson, che ha riunito motociclisti e soci Lions per sostenere una causa importante.

La mattinata è iniziata con un suggestivo giro motociclistico tra le colline della Franciacorta. Ben 110 motociclisti, appassionati delle leggendarie moto Harley-Davidson, hanno attraversato i paesaggi del territorio prima di ritrovarsi per il momento conviviale della giornata.

Il pranzo benefico è stato ospitato presso la Birreria e Ristorante Angel, nel territorio di Capriano del Colle, dove alle 12.30 i partecipanti si sono seduti a tavola per gustare un tradizionale spiedo bresciano preparato per l’occasione.

In totale erano 182 i presenti, tra soci del Lions Club Brescia Loggia Lodoiga e membri del club motociclistico I Santi dell’Harley Davidson, riuniti in un clima di grande cordialità e collaborazione. Il pranzo si è trasformato così in un momento di incontro e condivisione, ma soprattutto in un’occasione concreta di solidarietà.

Il ricavato dell’iniziativa, una volta coperte le spese del ristorante che ha preparato lo spiedo, è stato interamente devoluto all’associazione P.I.P.O., impegnata nel sostegno ai bambini affetti da malattie rare. L’associazione è presieduta dalla moglie di un socio Lions ed è attiva nel supporto alle famiglie che affrontano queste delicate situazioni.

Grazie alla generosità dei partecipanti, la giornata ha permesso di raccogliere 7.500 euro, una somma importante che contribuirà concretamente alle attività dell’associazione.

L’iniziativa ha dimostrato ancora una volta come la collaborazione tra realtà diverse possa generare risultati significativi: da una parte l’impegno dei Lions nel servizio alla comunità, dall’altra l’entusiasmo e la sensibilità dei motociclisti dei Santi dell’Harley Davidson.

Una giornata riuscita sotto ogni punto di vista, che ha unito territorio, convivialità e solidarietà, confermando che quando passione e generosità si incontrano è possibile fare davvero la differenza.

Palermo – Juve Stabia, il rammarico di Inzaghi: “Secondo tempo da grande squadra, ma serve più cinismo”

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Allo stadio “Renzo Barbera” va in scena un pareggio ricco di colpi di scena tra Palermo e Juve Stabia. Un 2-2 finale che esalta l’impresa delle Vespe, capaci di strappare un punto di platino su un campo difficilissimo, per giunta presentandosi in piena emergenza infortuni.

A rompere gli equilibri ci ha pensato Leone, portando in vantaggio gli ospiti. La reazione del Palermo è arrivata puntuale, ribaltando momentaneamente il punteggio: prima il pareggio su rigore del glaciale Pohjanpalo, poi la rete di Bani che sembrava aver indirizzato la sfida a favore dei rosanero. Ma la squadra gialloblù non ha mollato e ha trovato la forza di rialzarsi con Mosti, che ha siglato la sua sesta rete personale, gelando il Barbera e fissando il risultato sul definitivo 2-2.

Il rammarico di Inzaghi: “Tanti tiri, troppi sprechi”

Nel post-partita, il tecnico del Palermo Filippo Inzaghi ha analizzato il match con lucidità, evidenziando le due facce mostrate dalla sua squadra e il forte rammarico per non aver chiuso i conti nel momento migliore:

“Il secondo tempo è stato un altro Palermo. Non abbiamo fatto un bel primo tempo. Nel secondo invece è stato un gran bel Palermo, poi, se non la chiudiamo con il 3-1 il rammarico è questo. Dobbiamo solo fare mea culpa per aver fatto tanti tiri nelle ultime partite, ma aver segnato solo due gol.”

Spunti tattici e la mole di gioco

L’allenatore rosanero ha poi spostato l’attenzione sulle scelte tattiche e sulle prestazioni individuali, elogiando l’apporto dei subentrati e sottolineando l’incredibile mole di occasioni create dalla squadra, che fatica però a concretizzare:

“Abbiamo giocatori come Pierozzi ed Augello che possono permetterci di giocare a 4 e sono contento di come sia entrato Rui Modesto, perché ha dimostrato il perché lo abbiamo voluto. Si riparte dai circa 40 tiri fatti in queste due ultime partite. Dobbiamo accettare il risultato del campo, guardare quanto fatto ed alla fine vedere come siamo arrivati.”

Testa al Padova e allo sprint finale

Nonostante i due punti lasciati per strada, Inzaghi predica ottimismo e razionalità, guardando alla classifica e ai prossimi decisivi impegni che attendono i suoi ragazzi prima della pausa:

“Sinceramente dobbiamo continuare sulla nostra strada ed essere razionali nel capire che con i punti che abbiamo oggi saremmo primi o secondi. Abbiamo finito in crescendo e ci dobbiamo concentrare per Padova, dove avremo un’altra gara tosta. Poi ci sarà la sosta che ci permetterà di ricaricare le pile e vedremo nello sprint finale cosa riusciremo a cogliere dalle ultime gare.”

Se per la Juve Stabia si tratta di un’iniezione di fiducia vitale conquistata con i denti in una situazione di assoluta emergenza, per il Palermo di Inzaghi c’è la consapevolezza di dover affilare gli artigli sotto porta. Il gioco c’è, i tiri abbondano, ora servirà il cinismo per affrontare la volata finale.

Juve Stabia, pareggio con il Palermo. Okoro: Punto d’oro con una squadra da Serie A. Siamo un grande gruppo

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C’è il carattere, c’è il cuore e c’è la capacità di gettare il cuore oltre l’ostacolo. In una situazione di piena emergenza, la Juve Stabia esce a testa altissima dal difficile e blasonato prato del “Renzo Barbera”, strappando un 2-2 spettacolare contro il Palermo al termine di un match dalle mille emozioni.

Una partita che si era messa subito sui binari giusti per le Vespe, passate in vantaggio grazie alla rete di Leone, bravo ad aprire la contesa su rigore gelando il pubblico di casa. La reazione rosanero, però, non si è fatta attendere: prima Pohjanpalo con freddezza anche lui su calcio di rigore, poi Bani hanno ribaltato il punteggio, portando i siciliani sul 2-1 e facendo presagire il peggio per la formazione gialloblù. Ma è proprio nelle difficoltà che è emerso lo spirito del gruppo: ci ha pensato Mosti, arrivato al suo sesto timbro personale in questa stagione, a rimettere le cose a posto e a fissare il risultato sul definitivo pareggio.

A farsi portavoce dell’entusiasmo e dell’orgoglio dello spogliatoio gialloblù nel post-partita è stato Alvin Okoro. L’attaccante, sceso in campo per la sua terza presenza da titolare, ha lottato su ogni pallone, dimostrando grande dedizione alla causa. Ai microfoni, Okoro non ha nascosto le difficoltà del periodo, ma ha esaltato la prestazione del gruppo squadra:

“Momento difficile per noi, ma questo punto è davvero importante. Il Palermo è una squadra forte, è chiaro che contro una squadra del genere, che è da Serie A, per noi questo penso sia un risultato positivo”.

L’attaccante ha poi analizzato lucidamente l’andamento del match, sottolineando la maturità mentale della squadra nel momento in cui il Palermo aveva trovato il vantaggio:

“Ci sta soffrire, perché il Palermo inseguiva il risultato e con le caratteristiche che hanno possono fare male in qualsiasi momento. Ma siamo stati bravi a non slegarci e, nonostante lo svantaggio, ad andare a riprenderla. In uno stadio così non è facile, siamo stati una grande squadra.”

Il punto conquistato in Sicilia non muove solo la classifica, ma inietta una dose massiccia di fiducia in vista dei prossimi impegni. Il pensiero di Okoro e di tutta la squadra è infatti già rivolto alla prossima battaglia:

“Sabato affrontiamo al Menti lo Spezia e questo punto ottenuto a Palermo ci darà entusiasmo”.

La Juve Stabia torna a Castellammare con una consapevolezza nuova: l’emergenza si combatte con il gruppo, e il gruppo visto al Barbera ha dimostrato di avere un’anima d’acciaio. Lo Spezia è avvisato: al Menti troverà una squadra pronta a lottare su ogni pallone.

Juve Stabia, cuore e coraggio al Barbera di Palermo. Abate: Punto d’oro in emergenza, fiero dei miei ragazzi

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Il “Renzo Barbera” non spaventa la Juve Stabia. In una gara dalle mille emozioni, le Vespe strappano un 2-2 preziosissimo contro il Palermo di Filippo Inzaghi. Un match vibrante, in cui la squadra gialloblù ha aperto i giochi con Leone su rigore e poi ha risposto colpo su colpo alle reti rosanero di Pohjanpalo (su rigore) e Bani, con l’eurogol di Mosti. Per quest’ultimo si tratta del sesto centro stagionale, una rete fondamentale che fissa il risultato sul pari e regala un punto di platino a una squadra arrivata in Sicilia in piena emergenza infortuni.

Al termine della gara, il tecnico gialloblù Ignazio Abate ha espresso tutta la sua soddisfazione per la prestazione di carattere dei suoi ragazzi, analizzando il momento della squadra tra orgoglio, rimpianti legati alla gioventù della rosa e ambizioni future.

Un primo tempo perfetto e la capacità di soffrire

La partita ha visto una Juve Stabia arrembante nella prima frazione, capace di sorprendere l’organizzazione del Palermo, per poi stringere i denti nella ripresa davanti alla reazione dei padroni di casa.

“Affrontavamo una trasferta difficile in uno stadio da Serie A,” ha dichiarato Abate. “Avevo chiesto coraggio ai miei ragazzi. Credo che abbiamo fatto un grande primo tempo; nel secondo è uscito il Palermo, specialmente nei primi 25 minuti. Abbiamo saputo soffrire, non siamo mai usciti fuori dalla partita e credo che abbiamo conquistato un punto importante e meritato”.

Il tecnico ha voluto sottolineare l’eccezionale spirito di sacrificio del gruppo, sceso in campo con gli uomini contati:

“Eravamo in emergenza totale, con ragazzi che rientravano dall’infortunio, e hanno fatto una partita di cuore. Faccio i complimenti a Torrasi: era al debutto dal primo minuto dopo due mesi di lavoro intenso per recuperare fisicamente, e oggi ci ha dato qualità di palleggio. Lo stesso vale per Leone. Okoro ha preso una botta dopo un quarto d’ora ed è restato in campo 90 minuti. C’è gente che si è adattata: questa è l’anima che voglio. Non avevo tanti cambi in panchina, questa è l’anima di questo gruppo”.

Un piccolo passaggio anche sull’allenatore avversario, in cerca di riscatto dopo il passo falso di Monza: “Pippo (Inzaghi, ndr) è un amico, nessuna rivincita”.

La gioventù al potere in un campionato “sporco”

Nonostante il punto d’oro, Abate non nasconde un pizzico di rammarico per i risultati dell’ultimo periodo, in cui le prestazioni non sono sempre andate di pari passo con i punti raccolti. La colpa? Un po’ di inesperienza.

“Veniamo da un periodo negativo per i risultati, ma abbiamo ottenuto meno rispetto a quanto fatto vedere in campo. Siamo la terza squadra per età della rosa che gioca nel campionato. Abbiamo perso punti molto ingenui, tanti al novantesimo. Questo è lo scotto da pagare in questa categoria quando si è molto giovani, in un campionato difficile, dove regna l’equilibrio, un campionato sporco”.

L’obiettivo: prima la salvezza, poi l’appetito vien mangiando

Il pareggio di Palermo rappresenta un tassello fondamentale per la corsa all’obiettivo stagionale. Abate guarda al futuro con ottimismo e determinazione, fissando l’asticella a quota 45 punti prima di poter sognare in grande.

“Sono orgoglioso del coraggio che hanno messo in uno stadio bello come questo. È un punto che ci avvicina notevolmente all’obiettivo della salvezza e ci fa sperare per le prossime partite. La società mi ha chiesto di salvarci. È stata una prestazione importante su un campo importante. L’appetito vien mangiando: quando arriveremo ai 45 punti non ci tireremo indietro”.

Il prossimo ostacolo si chiama Spezia, una gara che si preannuncia lottata e decisiva.

“Pensiamo a una partita per volta. Sabato avremo lo Spezia, che è in una posizione di classifica non facile. A questo punto del campionato ogni squadra ha un obiettivo: le ultime 7-8 partite saranno tutte complicate. Affrontare squadre che lottano per la salvezza è difficilissimo, e per noi questa è una partita determinante se vogliamo ambire a qualcosa di più”.

Palermo – Juve Stabia: 2-2 (11′ Leone(r) 60′ Pohjanpalo (r) 65′ Bani 73′ Mosti)

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Buonasera a tutti gli appassionati di grande calcio e benvenuti alla diretta testuale di Palermo – Juve Stabia, match valido per la 31ª giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026.

Il fischio d’inizio è fissato per le ore 19:00 nella caldissima cornice dello Stadio “Renzo Barbera”.

Il pre-partita: posta in palio altissima

Siamo arrivati a uno snodo cruciale della stagione. Trattandosi dell’ultimo turno infrasettimanale di questo campionato, la tenuta fisica e mentale delle due squadre sarà messa a durissima prova. A otto giornate dal termine, i punti iniziano a pesare come macigni in vista del rush finale.

I padroni di casa rosanero scenderanno in campo cercando la spinta e il calore del proprio pubblico per imporre il proprio gioco e inseguire i propri obiettivi di alta classifica. Dall’altra parte, le Vespe gialloblù arrivano in terra siciliana con l’obiettivo chiaro di lottare su ogni pallone, cercando di strappare un risultato utile e prezioso per il proprio cammino verso la permanenza in cadetteria.

Ci si aspetta una partita tattica ma accesa, dove i cambi dalla panchina e gli episodi potrebbero fare la vera differenza in un momento in cui le energie fisiologicamente iniziano a scarseggiare.

Restate sintonizzati! A partire dalle 19:00 vi racconteremo minuto per minuto, azione per azione, tutte le emozioni, i gol e i momenti salienti di questa attesissima sfida. Aggiornate la pagina per non perdervi neanche un istante di Palermo-Juve Stabia.

Tabellino

PALERMO (3-4-2-1): Joronen; Bereszyński (45′ Le Douaron), Bani, Ceccaroni (85′ Magnani); Pierozzi (85′ Vasic) Segre (85′ Gomes), Blin (54′ Rui Modesto), Augello; Palumbo, Johnsen; Pohjanpalo.

A disposizione: Gomis, Di Bartolo, Gomes, Gyasi, Vasic, Giovane, Peda, Corona, Veroli, Magnani.

Allenatore: Filippo Inzaghi.

JUVE STABIA (3-5-1-1): Confente, Diakitè (62′ Varnier), Giorgini, Dalle Mura (81′ Bellich); Ricciardi (62′ Carissoni), Torrasi (62′ Correia), Leone, Pierobon (88′ Kassama), Cacciamani; Mosti; Okoro

A disposizione: Signorini, Boer, Ciammaglichella, Dos Santos, Mannini

Direttore di gara: Federico Dionisi della sezione AIA di L’Aquila

Primo Assistente Sig. Christian ROSSI della Sezione di La Spezia

Secondo Assistente Sig. Claudio BARONE della Sezione di Roma 1

Quarto uomo Sig. Giuseppe RISPOLI della Sezione di Locri

VAR Sig. Marco SERRA della Sezione di Torino

AVAR Sig. Matteo GUALTIERI della Sezione di Asti

Marcatori: 11′ Leone (r) 60′ Pohjanpalo (r) 65′ Bani 73′ Mosti

Angoli: 7 – 2

Ammoniti: 9′ Joronen (P) 44′ Torrasi (JS) 56′ Giorgini (JS) 60′ Confente (JS) 63′ Varnier (JS) 71′ Bani (P) 76′ Rui Modesto (P) 87 Magnani (P) 96′ Kassama (P)

Espulsi: –

Recupero: 3 min p.t. – 6 min s.t.

Note: Terreno in erba naturale. Giornata fresca e ventilata.

Totale titoli emessi 23.733: di cui 7229 biglietti venduti, 0 ospiti e 16.504 abbonamenti

PRIMO TEMPO

9′ Rigore per la Juve Stabia: Mosti riceve palla da Okoro che scatta in profondità e riceve la palla di ritorno dal 98 gialloblù, fallo di Joronen che atterra l’attaccante e Dionisi concede il rigore e ammonisce Joronen.

11′ Sul dischetto si presenta Leone che spiazza il portiere di casa e porta in vantaggio la Juve Stabia

16′ Ancora Juve Stabia: Mosti ancora lui serve Okoro al limite dell’area, tiro di quest’ultimo para a terra Joronen

25′ Palermo pericoloso con Augello mette in mezzo dopo essersi liberato di Ricciardi e Diakitè, arriva Pohjanpaolo che calcia trovando la risposta di Confente in angolo. Dopo gli sviluppi del calcio d’angolo Pierozzi appoggia di testa per Segre che vede arriva Pohjanpaolo a rimorchio e lo serve, l’attaccante rosanero calcia di prima intenzione trovando la respinta di Giorgini

29′ Risponde la Juve Stabia con Leone che recupera palla dal limite e calcia a rete trovando Joronen pronto alla parata a terra

40′ Palermo pericoloso: Cross senza guardare di Palumbo per Segre che di testa con un pallonetto a superare Confente colpisce l’incrocio dei pali

44′ Ammonito Torrasi per fallo su Pierozzi

Il direttore di gara concede 3 minuti di recupero

Il primo tempo termina con la Juve Stabia in vantaggio di una rete grazie al rigore di Leone e ad un atteggiamento solido compatto e equilibrato per tutta la prima frazione che non ha lasciato spazio ai rosanero che hanno avuto enorme difficoltà ad esprimere il proprio potenziale offensivo.

SECONDO TEMPO

45′ Nel Palermo Bereszyński esce lasciando il posto a Le Douran

47′ Palermo pericoloso con Johnsen che ci prova dalla distanza, Confente respinge di pugno in angolo

54′ Il Palermo sostituisce Rui Modesto per Blin

56′ Ammonito Giorgini per perdita di tempo, molto fiscale il direttore di gara, salta la prossima gara perchè diffidato

59′ Rigore per il Palermo: Uscita di Confente che si scontra con Bani il Var richiama l’arbitro che decreta il calcio di rigore. Ammonito Confente.

60′ Sul dischetto va Pohjanpalo che batte Confente spiazzando il portiere ospite

62′ Nella Juve Stabia escono Torrasi, Ricciardi e Diakitè per Correia, Carissoni e Varnier

63′ Ammonito Varnier per fallo su Segre al limite dell’area

65′ Palermo in vantaggio: Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Ceccaroni colpisce la traversa, la palla arriva a Bani che da solo davanti la porta la spinge di petto in rete.

71′ Ammonito Bani per fallo su Cacciamani

73′ Pareggio della Juve Stabia: Cacciamani se ne va sulla fascia sinistra e mette un cross in mezzo sporcato dalla difesa rosanero, ma la palla arriva a Mosti che defilato sulla destra calcia a volo sul primo palo battendo Joronen

76′ Ammonito Rui Modesto per un evidente trattenuta su Cacciamani

81′ La Juve Stabia sostituisce Dalle Mura con Bellich

84′ Il Palermo sostituisce Segre, Pierozzi e Ceccaroni con Gomes, Vasic e Magnani

87′ Juve Stabia pericolosa: Okoro gestisce una gran palla a centrocampo e serve Cacciamani sulla fascia che se ne va in contropiede sulla fascia, arriva in area e calcia a rete trovando la respinta di piedi di Joronen. Ammonito Magnani che aveva fatto fallo a centrocampo su Correia

88′ La Juve Stabia sostituisce Pierobon con Kassama

Il Direttore di gara concede 6 minuti di recupero

96′ Ammonito Kassama per fallo su Johnsen

97′ Cross di Augello con Confente che respinge la palla, si crea una mischi ma irrompe Giorgini che libera l’area.

Dopo il check del VAR l’arbitro fischia tre volte con la Juve Stabia che conquista un punto importantissimo a Palermo giocando una gara tutta cuore, grinta e attenzione. Pareggio strameritato e giusto per quello che si è visto in campo. Un punto che avvicina le Vespe all’obiettivo primario della permanenza in cadetteria. Sabato al Menti arriva lo Spezia con l’obiettivo di tornare a vincere tra le mura amiche.

Castellammare di Stabia ricorda le vittime del Covid: domani bandiere a mezz’asta sui palazzi comunali

In occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di Coronavirus, la città si ferma per un momento di raccoglimento e ricordo. Nella mattinata di domani, tutte le bandiere esposte sugli edifici comunali saranno tenute a mezz’asta: un segno tangibile di lutto e di profondo rispetto istituzionale verso chi ha perso la vita durante l’emergenza sanitaria.

A farsi portavoce del sentimento della comunità stabiese è il sindaco Luigi Vicinanza, che ha sottolineato l’importanza di mantenere viva la memoria di un periodo che ha segnato profondamente il tessuto sociale e umano del territorio.

“Il nostro pensiero va a tutte le famiglie che hanno subìto perdite immense e a chi ancora porta le cicatrici di quei mesi difficili”, ha dichiarato il primo cittadino.

L’iniziativa di abbassare i vessilli comunali rappresenta un abbraccio virtuale a chi ha sofferto. “Con questo gesto simbolico – ha proseguito Vicinanza – vogliamo rappresentare il cordoglio di tutta la città. Non dimentichiamo il dolore, ma guardiamo anche alla forza e alla resilienza con cui la nostra comunità ha saputo reagire“.

La commemorazione di domani sarà dunque una giornata dedicata non solo al doveroso omaggio a chi non c’è più, ma anche alla celebrazione della tenacia di una cittadinanza che, pur colpita duramente, ha saputo restare unita e rialzarsi.

Pedivellano (SportLive16): “Monza esame di maturità fallito. Inzaghi ha grande rispetto per lo Stabia”

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In vista del turno infrasettimanale, il giornalista Roberto Pedivellano è intervenuto nella trasmissione Il pungiglione stabiese per fare il punto sulla situazione in casa rosanero dopo la pesante sconfitta subita contro il Monza. La sua analisi delinea un Palermo ferito nell’orgoglio ma estremamente pericoloso tra le mura amiche.

L’esame di maturità fallito a Monza

Pedivellano ha definito la recente sconfitta contro i Brianzoli come un “esame di maturità fallito” per la squadra di Filippo Inzaghi. Nonostante statistiche offensive imponenti (17 tiri a 7 e una netta superiorità nel possesso palla e nei passaggi riusciti), il Palermo si è dimostrato sterile in attacco, facendosi infilare in contropiede “come polli” da un avversario che ha giocato “al gatto col topo”

I punti di forza e le fragilità rosanero

Secondo il giornalista, il vero limite del Palermo in questa stagione è la difficoltà negli scontri diretti: per ben sette volte la squadra non ha segnato contro le big del campionato (Monza, Frosinone, Venezia, Modena, Catanzaro e la stessa Juve Stabia all’andata)

Tuttavia, il “Barbera” resta un fortino quasi inespugnabile:

Rendimento interno: Il Palermo vince in casa da nove partite consecutive e l’atmosfera dello stadio, spinta da circa 30.000 spettatori, rende la trasferta difficile non solo tecnicamente ma anche psicologicamente

Obiettivo Promozione: Inzaghi ha rassicurato la piazza dichiarando che, qualora sfumasse la promozione diretta, il Palermo risolverà la pratica ai play-off, anche se Pedivellano avverte della pericolosità del Catanzaro come possibile “outsider”

Inzaghi e il timore per la Juve Stabia

Pedivellano ha sottolineato come Filippo Inzaghi nutra un grande rispetto per la Juve Stabia, memore della sconfitta subita al Menti nella gara d’andata.  L’allenatore rosanero considera le Vespe una squadra “temibilissima” per organizzazione e tenuta. Per la sfida di Martedì sera, il Palermo dovrà fare a meno di Ranocchia, che sarà sostituito ufficialmente da Blin a centrocampo

Curiosità e “il caso” Diakité

Un passaggio interessante dell’intervista ha riguardato l’ex difensore stabiese Diakité, oggi al Palermo. Pedivellano ha rivelato con ironia che al momento della sua cessione i tifosi rosanero “facevano i pellegrinaggi a Santa Rosalia” (segno di un rapporto non idilliaco con la piazza), definendolo comunque un buon lottatore che però sta affrontando condizioni fisiche non ottimali

Le previsioni tattiche

Per la gara contro le Vespe, Pedivellano si aspetta un Palermo arrembante, deciso a incanalare subito la partita sui giusti binari per riscattare lo 0-3 di Monza. Ha ipotizzato una formazione con qualche cambio, tra cui l’inserimento di Magnani in difesa per far rifiatare Peda e la coppia d’attacco composta da Johnsen e il capocannoniere del campionato.

Precedenti: Palermo-Juve Stabia sono 9 in campionato in Sicilia

Dopo quattordici mesi le vespe tornano a sfidare in campionato il Palermo al Barbera

I precedenti tra Palermo e Juve Stabia sono nove in campionato disputati a Palermo; sei sono le vittorie dei rosanero, due pari ed una sola vittoria per le vespe.

Questo il precedente risalente al campionato 1929/1930:

– 1929 / 1930 – Campionato Nazionale di Prima Divisione girone D – Girone Sud

2 febbraio 1930 – 1° giornata di ritorno: PALERMO – STABIA 4 – 0 Del Cittadino, Radice, Negri e Radice.

Questi i dettagli dei precedenti dagli anni ottanta – anni duemila

– 1987 / 1988 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone C

15 novembre 1987 – 9° giornata d’andata: PALERMO – JUVE STABIA 1 – 0 Nuccio.

– 1997 / 1998 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

5 ottobre 1997 – 6° giornata d’andata: PALERMO – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Luciano Fausti di Milano) Compagno.

– 1998 / 1999 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

1° febbraio 1999 – 4° giornata di ritorno: PALERMO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Stefano Ayroldi di Molfetta).

– 1999 / 2000 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

17 ottobre 1999 – 7° giornata d’andata: PALERMO – JUVE STABIA 0 – 0 (arbitro Rosario Angrisani di Salerno).

Questi i dettagli dei precedenti dagli anni duemila ai giorni nostri

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B Eurobet

28 settembre 2013 – 7° giornata d’andata: PALERMO – JUVE STABIA 3 – 0 (arbitro o Merchiori di Ferrara) Di Gennaro, Hernández su calcio di rigore e Lafferty.

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

7 marzo 2021 – 10° giornata di ritorno: PALERMO – JUVE STABIA 2 – 4 (arbitro Cristian Cudini di Fermo) Luperini (P), Luca BERARDOCCO (JS), Tommaso FANTACCI (JS), doppietta di Alessandro MAROTTA (JS) e Luperini (P).

– 2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

12 febbraio 2022 – 7° giornata di ritorno: PALERMO – JUVE STABIA 3 – 1 (arbitro Giuseppe Collu di Cagliari) doppietta di Brunori (P), Giron (P) e Felice EVACUO (JS) su calcio di rigore. – 2024 / 2025 – Campionato Nazionale di Serie BkT

19 gennaio 2025 – 3° giornata di ritorno: PALERMO – JUVE STABIA 1 – 0 (arbitro Luca Massimi di Termoli) Le Douaron.

I precedenti a Castellammare

Juve Stabia, per la gara contro il Palermo la bilancia delle assenze e dei recuperi resta in equilibrio

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Una situazione in chiaroscuro per la Juve Stabia alla vigilia della delicata trasferta siciliana. Se da un lato mister Ignazio Abate deve fare i conti con perdite pesanti, dall’altro l’organico ritrova pedine fondamentali per il proprio scacchiere tattico. Per un Alessandro Gabrielloni (fermato per squalifica) e un Rareș Burnete (costretto ai box per infortunio) che alzano bandiera bianca, ci sono due calciatori pronti a riprendersi la scena in vista della sfida contro il Palermo. Dopo aver scontato il turno di stop imposto dal giudice sportivo, Christian Pierobon e Alessio Cacciamani tornano ufficialmente a disposizione.

Qualità e tempi di inserimento: il ritorno di Pierobon

Il rientro a centrocampo di Pierobon rappresenta un’iniezione di ossigeno vitale per la manovra gialloblù. Il suo ritorno garantisce quella qualità tecnica e quei preziosi tempi di inserimento che saranno necessari per provare a scardinare la solida difesa rosanero. Parliamo di un uomo di corsa e spinta in mediana che assicura un respiro importante al gioco, offrendo ad Abate nuove e fondamentali soluzioni sia in fase di costruzione che di attacco.

La freccia sulla corsia: l’arma Cacciamani

Sulla fascia, invece, la fisicità e l’esplosività di Cacciamani saranno l’arma in più delle Vespe. Il suo compito sarà tanto dispendioso quanto cruciale: contenere le folate offensive siciliane e far ripartire la squadra in velocità. Un ragazzo di spinta sulla sua corsia che conosce bene l’avversario e che, non a caso, ha già fatto male al Palermo nella precedente sfida d’andata al “Romeo Menti”.

Energie fresche per tentare il colpo

La squalifica rimediata a Mantova è ormai un capitolo chiuso. Per i due calciatori la parola d’ordine è solo una: riscatto. La trasferta del “Barbera” è indubbiamente ostica e si preannuncia ad altissima intensità agonistica. Mister Abate, che ha un disperato bisogno di far recuperare le energie al gruppo dopo le fatiche del match contro la Carrarese, potrà sfruttare a proprio vantaggio un fattore chiave: la freschezza atletica.

In un turno infrasettimanale, infatti, poter contare su due elementi “freschi”, che hanno preservato la propria condizione durante il turno di stop forzato, non è mai un dettaglio da trascurare. Due notizie estremamente positive che bilanciano le defezioni in attacco e daranno una grossa mano alla squadra gialloblù per provare a compiere un’impresa che, sulla carta, sembra impossibile.

Juve Stabia una notte magica al Barbera: Sfida al Palermo tra i gol del Vichingo e le emozioni dell’ex Peda

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C’è un’aria di attesa elettrica al “Renzo Barbera” per l’affascinante sfida di martedì 17 marzo. Il Palermo guidato da Pippo Inzaghi, lanciato a tutta velocità verso i vertici della classifica, riceve una Juve Stabia agguerrita, che non ha alcuna intenzione di presentarsi in Sicilia per recitare il ruolo della vittima sacrificale. Ma, oltre alla pesantissima posta in gioco per le gerarchie del campionato, la partita vive di due storie incrociate che infiammano la vigilia: quella del pericolo numero uno, Joel Pohjanpalo, e quella del grande ex, l’amatissimo Patryk Peda.

Il “Vichingo” che toglie il sonno alla retroguardia campana

Se c’è un nome che in queste ore sta togliendo il sonno alla difesa gialloblù, è inevitabilmente quello di Joel Pohjanpalo. Il “Vichingo” finlandese, sbarcato a Palermo nel mercato invernale dello scorso campionato via Venezia, sta vivendo una stagione letteralmente da incorniciare, rispettando in pieno le altissime aspettative che avevano accompagnato il suo arrivo.

Con una media realizzativa da urlo, è lui il terminale offensivo designato per scardinare l’assetto difensivo preparato con cura da mister Abate. Pohjanpalo, però, non è soltanto un implacabile finalizzatore d’area di rigore: è un vero e proprio trascinatore, capace di abbassarsi per dialogare con la trequarti e spietato nel punire la più piccola distrazione avversaria. Per la Juve Stabia, limitare il raggio d’azione del bomber rosanero sarà l’imperativo categorico per provare a uscire indenni dalla bolgia della Favorita.

Il muro polacco: Patryk Peda contro il suo recente passato

Spostando lo sguardo dall’altra parte del campo, o  meglio nella zona più arretrata, ci sarà un cuore che batterà a ritmi diversi: quello di Patryk Peda. Il giovane difensore polacco, oggi pilastro inamovibile della retroguardia rosanero, che questa sera partirà dalla panchina, si troverà di fronte proprio quella Juve Stabia che lo ha visto grande protagonista nella scorsa stagione durante il suo fruttuoso prestito in Campania.

Peda, che a Castellammare ha lasciato ottimi ricordi contribuendo a costruire una solidità difensiva invidiabile, oggi è tornato alla base diventando un punto fermo dell’ambizioso progetto. La sua eccellente capacità di lettura delle situazioni e la straripante fisicità nel gioco aereo potranno essere armi fondamentali per neutralizzare gli affondi delle Vespe, ma a livello emotivo per lui non potrà mai essere una partita come le altre.

Una sfida nella sfida

Due nomi pesantissimi, quelli di Pohjanpalo e Peda, che impreziosiscono una rosa rosanero di altissimo livello. La Juve Stabia è chiamata a una vera e propria impresa: dovrà sudare le proverbiali sette camicie per provare a fermare la furia del bomber ex Venezia e, contemporaneamente, cercare di trovare le contromisure per superare il muro eretto dal suo grande ex. Il Barbera è pronto ad accendersi, la parola ora passa al campo.

Juve Stabia, missione Barbera: l’ostacolo Inzaghi tra ricordi al Milan per Abate e il tabù esterno con Pippo

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Filippo Inzaghi è stato, ed è tuttora, un’icona indiscussa del calcio italiano. Un idolo per i tifosi della Juventus, ma soprattutto per il popolo del Milan, che ancora oggi ha negli occhi le sue esultanze sfrenate nelle notti di Champions. Gol a grappoli in giro per l’Europa e per il mondo, un istinto da predatore d’area che ha fatto le fortune di tantissimi allenatori e compagni di squadra. “Pippo gol”, o se preferite “Superpippo”, è stato anche una colonna portante della nostra Nazionale, uno dei protagonisti indimenticabili di quella magica cavalcata del 2006 in Germania sotto la guida sapiente del CT Marcello Lippi  in un’epoca in cui anche l’innovazione tecnologica continua a supportare l’evoluzione dello sport e dell’intrattenimento digitale, con realtà come https://soft2bet-italy.net/, in Italy, che sviluppano tecnologie per l’iGaming e forniscono soluzioni di piattaforma avanzate e servizi agli operatori di giochi online e scommesse sportive.”.

Dalla maglia alla panchina: l’incrocio con Castellammare

Come ormai noto, appesi gli scarpini al chiodo, Filippo ha intrapreso la carriera di allenatore, seguendo le orme del fratello Simone. E nel suo girovagare sulle panchine di Serie B, l’incrocio con le Vespe di Castellammare di Stabia è diventato un grande classico, tutt’altro che una novità. Da Benevento passando per Pisa, le sfide tra le squadre di Inzaghi e i gialloblù hanno sempre regalato spunti di grande interesse.

Se analizziamo i precedenti, il fortino del Romeo Menti ha sorriso decisamente alle Vespe, capaci di raccogliere un bottino incredibile contro l’ex bomber: un prezioso pareggio contro il Benevento e vittorie esaltanti contro Pisa e Palermo.

Il tabù in trasferta e i rimpianti toscani

Tuttavia, quando si cambia campo, la musica è drammaticamente diversa. Lo score in trasferta della Juve Stabia contro le formazioni di Inzaghi è impietoso: zero punti. Un tabù che pesa, ma che porta con sé anche recriminazioni che bruciano ancora.

È impossibile, infatti, non ricordare quanto successe in Toscana contro il Pisa: in quell’occasione, un arbitraggio decisamente rivedibile e sfortunato strappò alla squadra allora guidata da Guido Pagliuca la sacrosanta possibilità di fare punti contro una corazzata che, insieme al Sassuolo, finì poi per vincere il campionato con pieno merito. Una cicatrice ancora viva nella memoria dei tifosi stabiesi.

La sfida del Barbera: Abate ritrova il suo vecchio compagno

Ora, però, è tempo di un altro giro della giostra. L’appuntamento è di nuovo a “casa Inzaghi”, e la citofonata in casa Palermo è di quelle che fanno tremare i polsi. Espugnare il “Renzo Barbera” è una missione complessa: per uscirne con qualcosa di bello da raccontare servirà una vera e propria impresa, magari un pizzico di fortuna, e la speranza di trovare un Palermo un pochino distratto.

A guidare l’assalto ci sarà Ignazio Abate, che ritroverà il suo ex compagno di tante battaglie in rossonero “Super Pippo” in vesti inedite. Una sfida nella sfida, ricca di emozioni e fascino, in cui i ricordi del Milan lasceranno il posto a 90 minuti di puro agonismo. L’obiettivo? Cambiare finalmente la storia in trasferta contro Inzaghi, almeno per una magica notte siciliana.

Palermo, Inzaghi suona la carica in vista della Juve Stabia: “Dobbiamo vincere per i nostri tifosi”

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Il turno infrasettimanale della 31ª giornata di Serie BKT non concede tempo per i rimpianti. Domani, martedì alle ore 19:00, il Palermo ospita la Juve Stabia in una sfida cruciale per le zone alte della classifica. In conferenza stampa, il tecnico rosanero Filippo Inzaghi è apparso sereno ma determinato, tracciando la rotta per ripartire immediatamente dopo il recente passo falso.

Voltare pagina e saldare il “debito” con il Barbera

Inzaghi non vuole che la squadra si porti dietro scorie negative. La sconfitta (arrivata dopo la trasferta di Monza) è già in archivio, e l’allenatore preferisce concentrarsi sull’energia del proprio pubblico.

“Dopo le vittorie e le sconfitte bisogna sempre ripartire, sono tranquillo e sereno. La partita precedente è archiviata. Sono contento che si possa giocare subito, perché abbiamo un debito straordinario con la gente che ci ha accolto in quel modo. Dobbiamo tornare a vincere e ripartire come abbiamo sempre fatto in casa.”

Il mister ha anche minimizzato le preoccupazioni riguardo alla presunta difficoltà di segnare contro le big, ricordando che contro il Monza la squadra ha calciato in porta ben 17 volte: “Ogni partita ha una storia a sé. Se c’è un problema bisogna migliorare, ma non è questo. Dobbiamo mantenere quello che è stato fatto bene”.

Rispetto per le Vespe e le scelte di formazione

Il tecnico piacentino ha speso parole di grande rispetto per la Juve Stabia di Pagliuca, ricordando quanto i campani si siano dimostrati avversari ostici nel girone di andata. Per superare l’ostacolo, Inzaghi annuncia un moderato turnover, con un occhio di riguardo anche alla successiva sfida contro il Padova.

Il Mister durante la conferenza si è soffermato sulle scelte che saranno adottate per la gara: A prendere il posto dello squalificato Filippo Ranocchia sarà Alexis Blin. Inzaghi ha piena fiducia nel centrocampista francese: “Non ci mancherà nulla, sono sicuro che farà bene”. Resta vivo il dubbio a centrocampo tra Vasic e Palumbo. Ci saranno 3 o 4 cambi rispetto all’ultima uscita, ma senza stravolgere l’undici titolare. Inzaghi ha ribadito un suo mantra fondamentale: “Chi entra è più importante di chi gioca. Molte volte i subentrati ci hanno aiutato a cambiare le partite”.

Per quanto riguarda un possibile cambio di modulo dal primo minuto, l’allenatore è stato chiaro: l’assetto attuale ha portato il Palermo in alto ed è difficile abbandonarlo, ma la squadra è pronta ad adattarsi a partita in corso.

L’obiettivo Serie A: “Niente da invidiare a nessuno”

In chiusura, Inzaghi ha fatto il punto sulle ambizioni promozione del Palermo. Guardando la classifica, il tecnico ritiene che ai rosanero manchino solo i punti rispetto a chi sta davanti, ma non la qualità.

“Penso che questa squadra non abbia niente da invidiare a nessuno, sappiamo della nostra forza. Se in estate ci avessero detto che saremmo stati qui a lottare, trovando i tifosi nel piazzale, non ci avremmo creduto. Tireremo le somme alla fine: non dobbiamo avere rimpianti, una sconfitta non può scalfire quanto di buono abbiamo fatto.”

Il messaggio è lanciato: il Palermo è pronto a rialzare la testa e si aspetta la spinta del “Barbera” per piegare una Juve Stabia agguerrita.

Juve Stabia, il giudice sportivo per la gara con il Palermo ferma Gabrielloni, come previsto, e un rosanero

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L’eco del pareggio per 1-1 maturato al “Romeo Menti” contro la Carrarese non si è ancora spento, ma per la Juve Stabia è già tempo di guardare avanti. Archiviata la giornata n.30 del campionato di Serie BKT 2025-2026, l’attenzione delle Vespe si sposta inevitabilmente sulla prossima, delicatissima sfida in trasferta contro il Palermo.

A delineare i contorni del prossimo match ci ha pensato il comunicato ufficiale della Lega Serie B, diffuso in data odierna (16 marzo 2026), che riporta le decisioni del Giudice Sportivo.

Le decisioni del Giudice Sportivo

Nel corso dell’ultima riunione, il Giudice Sportivo avv. Emilio Battaglia, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Moreno Frigerio, ha esaminato i referti arbitrali dell’ultimo turno di campionato, emanando i provvedimenti disciplinari che andranno a impattare direttamente sul prossimo scontro del “Barbera”.

Tegola in attacco per le Vespe

La notizia principale per i tifosi gialloblù è l’assenza confermata di Alessandro Gabrielloni. L’attaccante della Juve Stabia non prenderà parte alla trasferta siciliana. Come si legge nel dispositivo ufficiale, il giocatore è stato sanzionato “per proteste nei confronti degli ufficiali di gara”. Essendo già in regime di diffida, l’ammonizione rimediata contro la Carrarese ha fatto scattare in automatico la squalifica per una giornata (quinta sanzione). Una defezione che costringerà lo staff tecnico stabiese a rivedere i piani nel reparto offensivo.

Un’assenza pesante anche per i rosanero

Se la Juve Stabia piange, il Palermo non ride. Il Giudice Sportivo ha infatti fermato anche un pilastro del centrocampo rosanero: Filippo Ranocchia. Anche per lui è scattata la squalifica di un turno a causa del raggiungimento della quinta sanzione. Il centrocampista, già diffidato, è stato sanzionato “per comportamento scorretto nei confronti di un avversario”.

Si parte da un pari nelle squalifiche, i tifosi gialloblù sperano sia lo tesso anche per il risultato finale

Entrambe le formazioni arriveranno quindi al prossimo appuntamento prive di due pedine fondamentali nei rispettivi scacchieri tattici. Da una parte mancherà il peso offensivo e la grinta di Gabrielloni, dall’altra le geometrie e l’impatto fisico di Ranocchia in mezzo al campo. La rosa del Palermo permette a Inzaghi di “assorbire” senza grossi problemi questa assenza.

Dopo il punto sudato al Menti contro la Carrarese, la Juve Stabia è chiamata a una prova di maturità in uno degli stadi più caldi della cadetteria. Sarà compito dell’allenatore trovare le giuste contromisure per sopperire all’assenza del proprio attaccante e cercare di strappare un risultato positivo in terra siciliana.