The last dance: il Napoli si congeda con l’1-0 dall’Udinese. Cori e striscioni per la squadra e per Conte

LEGGI ANCHE

Antonio Conte saluta Napoli da vincitore, come uno degli allenatori più titolati e vincenti della storia del Napoli. Uno scudetto al primo anno, un secondo posto al secondo anno in cui ha vinto anche la Supercoppa Italiana. In cento anni di storia, la squadra del Napoli si classifica al secondo posto soltanto otto volte, nove con questo campionato. Le voci sul prossimo allenatore si susseguono e, anche se il pallone continua a rotolare sui campi di serie A, già si pensa alla prossima stagione, praticamente alle porte. Al Maradona, il pallone rotola perché c’è l’Udinese, che all’andata ha vinto 2-0. Prima che il tricolore vesta il nerazzurro, è l’ultima volta – in questa stagione – che lo Scudetto veste l’azzurro, e si gode il sole di Napoli.

I campioni d’Italia in carica si congedano da questa stagione con una vittoria in casa davanti ai propri spettatori. Basta il gol di Hojlund nel primo tempo per questi ultimi tre punti stagionali, che consolidano il secondo posto. Oggi, l’ultimo atto del lavoro di Antonio Conte, e probabilmente titoli di coda anche per altri campioni, come MeretAnguissa e Juan Jesus. Scende il sipario su una stagione complicata, con tanti rimpianti, tanti quanto gli infortunati. Gli applausi ed i cori finali sono tutti per Antonio Conte, che lascia Napoli dopo due stagioni.

Napoli-Udinese, la sintesi della partita

La squadra di Conte parte bene e spinge sull’acceleratore. Al settimo minuto c’è la prima sostituzione, forzata, per i padroni di casa: esce Alisson Santos ed entra De Bruyne fra gli applausi dei tifosi. Al quattordicesimo, tiro di Karlstrom dal limite dell’area: Meret in parata bassa, devia in corner. Al ventunesimo, occasione per il Napoli con Hojlund: imbeccato da Politano, l’attaccante si fa contrastare da un difensore friulano a pochi passi da Okoye. Risponde Ehizibue con una serpentina dalla destra, senza pensieri per Meret. Il gol del Napoli arriva sul ribaltamento di fronte: De Bruyne serve Hojlund che batte il portiere bianconero con un tiro preciso alla sua destra; Napoli 1 Udinese 0. Ancora il danese si rende pericoloso: gioca di sponda con McTominay che, di sinistro, spedisce alto da fuori area. Al trentatreesimo, contestazione all’arbitro per un presunto fallo su Hojlund da parte di Atta. Al trentaseiesimo, seconda sostituzione forzata fra le fila azzurre: Lobotka esce, ed al suo posto entra Gilmour.

La ripresa è ben gestita dal Napoli, in cui è in campo anche Juan Jesus che ha rilevato Olivera. Fra le due curve che cantano, il Napoli tranquillamente gestisce il possesso; l’Udinese, invece, commette molti falli e l’arbitro ammonisce prima Karlstrom per aver fatto fallo su Gilmour, e poi espelle Kabasele per condotta violenta su Hojlund: calcio gratuito a palla lontana alla metà campo; questo, accade al minuto 64. Un minuto dopo, De Bruyne serve Politano sul piede preferito, ma il numero 21 spedisce alto. Al 71°, errore a portiere battuto di McTominay: gran lavoro di Hojlund che si incunea in area dalla sinistra, serve centralmente lo scozzese, che spedisce alto. Negli ultimi dieci minuti, spazio a Contini Mazzocchi che entrano al posto di Meret (applaudito da tutto lo stadio), e Politano. Sostituzioni dal sapore di ultimi saluti.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Green Med Expo & Symposium 2026: a Napoli il confronto su sostenibilità, AI e comunicazione responsabile

FERPI, Ordine dei Giornalisti della Campania e ODCEC Napoli riuniscono esperti, imprese e accademici per discutere di ESG, dati verificabili e credibilità nell’era dell’intelligenza artificiale.

Ti potrebbe interessare