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IL MORSO DELLA VESPA. Questo Stabia merita una società! 1-1 a Pescara, Playoff ad un passo

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In un clima sospeso tra l’entusiasmo del campo e le nebbie che avvolgono il futuro del club, la Juve Stabia strappa un pareggio prezioso all’Adriatico di Pescara. L’1-1 finale non è solo il terzo risultato utile consecutivo, ma rappresenta un mattone pesantissimo per la costruzione della casa “Playoff”, ormai quasi ultimata a soli 180 minuti dal termine della regular season.


La Cronaca: Tra scintille e riflessi

La partita si accende subito con le Vespe arrembanti. La prima fiammata porta la firma di Ricciardi, il cui tiro a botta sicura sembra destinato alla rete finché Cagnano non si immola con una spaccata miracolosa. Il Pescara, però, non resta a guardare: obbligati a far punti per evitare la zona retrocessione, gli abruzzesi si aggrappano al loro fuoriclasse, Lorenzo Insigne. L’ex capitano del Napoli scarica un destro di prima intenzione che costringe Confente a un colpo di reni per alzare la sfera sulla traversa.

Il finale di primo tempo è un monologo stabiese, ma la palla non vuole entrare:

  • Saio mura coraggiosamente Cacciamani in uscita.

  • Sulla respinta, Leone tenta il tap-in vincente, ma trova l’opposizione decisiva di Bettella.

Botta e Risposta: La firma dei campioni

La ripresa si apre con la doccia fredda per la Juve Stabia. Al minuto 50, su una punizione insidiosa del solito Insigne, Confente si fa sorprendere: vede il pallone solo all’ultimo e la sua incertezza regala il vantaggio ai padroni di casa. Per il talento di Frattamaggiore è il quinto centro in undici presenze, una media da trascinatore.

La reazione delle Vespe è però da grande squadra. Solo dieci minuti dopo, la Juve Stabia rimette le cose a posto:

  1. Okoro brucia sullo scatto Bettella.

  2. Serve un cross basso chirurgico per l’accorrente Correia.

  3. Il centrocampista francese non fallisce da centro area, siglando il suo quarto gol stagionale.

Nel finale sale in cattedra nuovamente Confente: il portiere si riscatta dall’errore sul gol blindando il pari con due interventi prodigiosi su Di Nardo e Brugman.


Il Futuro: Il campo corre, la società insegue

Mentre la squadra corre verso gli spareggi promozione, gli occhi dei tifosi sono rivolti fuori dal rettangolo verde. Il punto di Pescara dà serenità alla classifica, ma l’incognita resta legata a Francesco Agnello.

“Il nuovo proprietario, ancora mai visto in città, è atteso alla prova dei fatti: entro la settimana serviranno garanzie economiche concrete per l’iscrizione al prossimo campionato.”

La Juve Stabia ha dimostrato di essere una certezza sportiva; ora tocca alla nuova proprietà dimostrare di essere all’altezza della passione di Castellammare. I playoff sono a un passo, ma la partita più importante si gioca negli uffici.

Pescara – Juve Stabia (1-1): Le pagelle ai calciatori gialloblù

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Nella 36ª giornata del campionato di Serie BKT 2025/2026, la Juve Stabia esce indenne dalla complessa trasferta dello Stadio Adriatico, conquistando un 1-1 preziosissimo contro il Pescara in questo caldissimo finale di stagione.

È stata una partita tosta e combattuta, giocata a viso aperto da entrambe le formazioni. A cercare di spezzare l’equilibrio ci ha pensato Insigne, autore del gol che ha temporaneamente portato in vantaggio i padroni di casa. La reazione dei gialloblù, però, è stata da grande squadra: senza disunirsi, le Vespe hanno raddrizzato il match grazie alla rete di Correia, strappando un pareggio fondamentale che muove la classifica a soli due turni dalla fine del campionato.

Una prova corale fatta di sacrificio, tenuta mentale e voglia di non arrendersi di fronte alle difficoltà di un campo ostico. Ma chi si è distinto maggiormente sul rettangolo verde? E chi, invece, ha faticato a imporre il proprio gioco?

Di seguito, le nostre valutazioni sulle prestazioni individuali dei calciatori della Juve Stabia:

Confente 6: Oggi prestazione in chiaro scuro, alcune imprecisioni come quella grave su Insigne che poteva incidere in modo negativo sul risultato, poi ottimi interventi gli fanno guadagnare la sufficienza.

Diakite 6: Anche oggi partita tutta fisica per contenere i pescaresi, non va mai in affanno anche quando si trova davanti un certo Insigne , esce per non rischiare perché ammonito. Dal 60’Varnier 6:entra per dare più tranquillità al pacchetto difensivo e per aiutare la costruzione dal basso.

Giorgini 7: Si conferma ancor di più baluardo difensivo, concede poco o niente agli attaccanti adriatici.

Dalle Mura 7: Idem come il compagno di reparto, non concede quasi niente agli avversari.

Ricciardi 6: Oggi parte lui come quinto di destra per presidiare la fascia e aiutare il nei raddoppi, lavoro svolto con tranquilla sufficienza, forse sostituito perché ammonito. Dal 46′ Carissoni 6: entra per fare lo stesso lavoro del compagno, compito che viene portato a termine sufficientemente.

Mosti 6,5: Oggi in posizione più bassa per proteggere la difesa dalle incursioni di insigne, spezza le linee di passaggio dei pescaresi, lavoro che lo portano a limitare le sue azioni offensive. Dal 90’Pierobon:sv

Leone 7: Partita di spessore, detta i tempi di gioco con le sue geometrie, basta una mano per contare le scelte sbagliate. Vedendo dei giocatori di serie A non si spiega che ci fa un giocatore simile in serie B.

Correa 6,5: Schierato da mezzala sinistra, sfruttando la sua fisicità vince molti duelli, più presente in fase offensiva tanto da portarlo a realizzare il gol del meritato pareggio e sfiorarne un altro per poteva portare alla vittoria.

Cacciamani 6: In questo finale di campionato ha perso la verve nello sprint di inizio campionato che lo rendono un po’ nervoso tanto da prendere una stupida ammonizione, tutto sommato il suo lavoro sulla fascia è sempre utile. Dal 60′ Mannini 5,5: entra per dare un apporto più conservativo, poche le occasioni per mettersi in luce, forse non ha recepito in pieno i compiti assegnati dal mister

Maistro 6: Fino a quando il fisico lo ha sorretto con la sua tecnica con palla a terra e la capacità di tracciare pericolose traiettorie su palle inattive per alimenta il gioco offensivo. Dal 64′ Gabrielloni 5: Entra ? Forse per dare più fisicità all’attacco, ma il suo contributo è stato impalpabile, presenza senza infamia e senza lode.

Okoro 7: Partita da vero centravanti, gli è mancato solo il gol, nelle sue azioni sfrutta il fisico e la velocità, mantiene sempre lunga la squadra, chiede ai compagni di servirlo in profondità, da un suo duello vinto in velocità nasce l’azione che porta al gol del pareggio.

Abate 7: Anche oggi le vicende societarie non hanno pesato sulla mente dei giocatori che ormai sono sempre più convinti di partecipare ai playoff, buon lavoro dello staff di Abate.
Abate alle prese ancora con molte assenze si affida al consueto 3-5-1-1 con Maistro alle spalle di Okoro, per limitare le incursioni di Insigne abbassa Mosti con compiti di schermatura, Leone centrale e Correia mezzala sinistra, questo schieramento portano al controllo del gioco e a sfiorare il vantaggio in alcune situazioni pericolose. Nel secondo tempo attua delle logiche sostituzioni dettate dalle ammonizioni ricevute, forse solo quella di Mannini è sembrata troppo conservativa, si poteva osare di più per chiudere definitivamente il capitolo playoff.

Pescara – Juve Stabia 1-1, Gorgone: “Gara difficile, finalmente fuori dalla zona retrocessione diretta”

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Termina in parità la sfida dello Stadio Adriatico tra Pescara e Juve Stabia, valida per la 36ª giornata del campionato di Serie BKT 2025/2026. Un 1-1 combattuto, aperto dal guizzo di Insigne per i padroni di casa e pareggiato dalla rete di Correia per le Vespe. Un punto dal peso specifico enorme per il Delfino, che muove la classifica in un momento cruciale della stagione.

Al termine dei 90 minuti, il tecnico biancazzurro Giorgio Gorgone ha analizzato la prestazione dei suoi in conferenza stampa, tracciando un bilancio tra la fatica spesa, il rammarico per la vittoria sfumata sull’occasione di Di Nardo e il sollievo per una classifica che dice che la salvezza è possibile.

Un punto che vale l’uscita dalle retrovie

Il mister del Pescara non ha nascosto le insidie di un match scorbutico contro un avversario ben messo in campo, ma ha sottolineato l’importanza vitale del risultato odierno in chiave salvezza.

“È stata una partita complicata, la Juve Stabia ci ha messo in difficoltà” – ha esordito Gorgone – “ma oggi, per la prima volta dopo un bel po’ di tempo, siamo fuori dalle ultime tre posizioni. Sono dispiaciuto per i tre punti mancati, ma c’è uno sforzo fisico e mentale enorme che è stato fatto. Continueremo a spingere, consapevoli che abbiamo davanti due partite impegnative”.

Il dispiacere per il pubblico e il peso dello stress

L’Adriatico ha risposto presente, regalando alla squadra una spinta importante. Gorgone ha voluto ringraziare i tifosi, analizzando lucidamente i motivi che hanno impedito al Pescara di conquistare l’intera posta in palio, evidenziando il forte impatto della stanchezza di fine stagione: “Dispiace per il pubblico, c’era una cornice importante che meritava qualcosa in più. La bravura da parte della Juve Stabia, unita al nostro dispendio fisico e a qualche calciatore meno brillante del solito, non ci ha permesso di vincere. Lo stress mentale incide tanto in questa fase. Non a caso, oggi anche tre calciatori della Juve Stabia hanno finito la partita con i crampi”.

La volata finale e l’ospite speciale

Sugli spalti dell’Adriatico non è passata inosservata la presenza di un tifoso d’eccezione, Marco Verratti, il cui legame con la piazza pescarese rimane indissolubile. Un supporto morale in più per una squadra che ora si prepara a 180 minuti di fuoco.

“Mi ha fatto molto piacere la presenza di Marco Verratti, anche se lui è sempre stato vicino alla squadra, anche da lontano. Ora l’obiettivo è ben presente: testa alla prossima. Arriviamo alle ultime due gare consapevoli di non poter sbagliare. Stiamo recuperando più giocatori possibili e cercheremo di ottenere il massimo dalla prossima sfida”.

Con la zona caldissima della classifica finalmente alle spalle, il Pescara di Gorgone si appresta a vivere gli ultimi due atti di questa Serie BKT con il destino saldamente nelle proprie mani.

Juve Stabia, Varnier dopo l’1-1 con il Pescara: “Bravi a reagire. Il sesto posto è il nostro obiettivo”

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Termina in parità, con il risultato di 1-1, la combattuta sfida dello Stadio Adriatico tra Pescara e Juve Stabia, valevole per la 36ª giornata del campionato di Serie BKT 2025/2026. Al vantaggio iniziale dei padroni di casa, firmato da Insigne, ha risposto la rete di Correia, che ha permesso alle Vespe di tornare in Campania con un punto prezioso.

Nel post-partita, a presentarsi in sala stampa per analizzare l’incontro è stato il difensore gialloblù Marco Varnier, che ha toccato i temi caldi del match, le ambizioni di classifica e le recenti voci fuori dal campo.

L’analisi del match e l’elogio al Pescara

Il centrale della Juve Stabia ha sottolineato l’importanza della tenuta mentale e fisica per l’intero arco della gara: “Le partite durano 90 minuti, non basta fare bene solo il primo tempo”, ha dichiarato Varnier. “Sapevamo che era una partita difficile in un campo complicato, ma siamo stati bravi a rimetterla in piedi e a reagire dopo il loro vantaggio”.

Non è mancato un attestato di stima per gli avversari, in piena lotta per non retrocedere: “Il Pescara è una bella squadra, avevamo fatto fatica contro di loro anche all’andata. A mio avviso hanno tutte le potenzialità per salvare la categoria”.

Il duello in campo e l’episodio dubbio

Durante la gara, Varnier è stato protagonista di un confronto molto fisico con il reparto offensivo abruzzese. Il difensore è tornato su un episodio specifico: “È stato un bel duello con l’attaccante del Pescara, Di Nardo. Sull’azione in cui si è liberato della mia marcatura a me sembrava fosse fallo, ma prima di dare un giudizio definitivo voglio rivedere le immagini”.

Scudo sulle voci societarie

Alla domanda sulle recenti indiscrezioni riguardanti le questioni societarie del club campano, Varnier ha voluto ribadire la totale dedizione del gruppo al campo: “Sul discorso societario, noi calciatori cerchiamo di non interessarci molto di quello che accade oltre il rettangolo verde. Sentiamo delle voci in giro, è inevitabile, ma restiamo concentrati esclusivamente sul nostro lavoro”.

Volata Playoff: nel mirino il Frosinone

La chiusura è tutta dedicata al rush finale di questo avvincente campionato. Per la Juve Stabia, la posizione nella griglia playoff è fondamentale: “Sappiamo benissimo quanto cambi chiudere la regular season al sesto o al settimo posto. Noi proviamo a fare più punti possibili, sperando ovviamente che il Modena rallenti la sua corsa”.

L’attenzione si sposta subito al prossimo, decisivo impegno: “Il Frosinone è una squadra forte, lo sappiamo, ma noi in casa non siamo da meno e ci giochiamo tutto”.

Napoli – Cremonese (4-0): Le foto dei protagonisti in campo

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Guarda le foto di Napoli – Cremonese realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma che ci raccontano così la vittoria degli Azzurri contro lombardi allenati da Marco Giampaolo allo stadio Maradona di Napoli.

Tabellino Ufficiale

Napoli-Cremonese 4-0 (3-0)

Napoli (4-3-3): Milinkovic-Savic; Olivera (53′ Mazzocchi), Rrahmani, Buongiorno; Politano (53′ Mazzocchi), McTominay, Lobotka (53′ Gimour), Gutierrez; De Bruyne (75′ Elmas), Hojlund (61′ Giovane), Santos.

A disp.: Meret, Contini, Juan Jesus, Spinazzola, Anguissa.

All. Antonio Conte.

Cremonese (4-4-1-1): Audero; Terracciano, Baschirotto, Luperto (61′ Folino), Pezzella; Floriani Mussolini (46′ Grassi), Bondo (46′ Grassi), Maleh (78′ Barbieri), Okereke (46′ Vandeputte); Payero, Bonazzoli.

A disp.: Silvestri, Nava, Thorsby, Djuric, Bianchetti, Collocolo, Ceccherini, Faye, Sanabria

All. Marco Giampaolo

Arbitro: Daniele Doveri di Roma 1

assistenti Matteo Passeri di Gubbio e Domenico Fontemurato di Roma 2

Quarto ufficiale Alberto Ruben Arena di Torre del Greco

Al Var Francesco Meraviglia di Prato

aVar Aleandro Di Paolo di Avezzano.

Ammoniti: 

Reti: 3′ McTominay (N), 45′ aut. Terracciano (N), 45+3′ De Bruyne (N), 52′ Santos (N)

LE FOTO DEI PROTAGONISTI IN CAMPO

Pescara – Juve Stabia 1-1, Abate elogia i suoi: Meritavamo di più, la squadra è viva e ha una grande identità

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Finisce in parità la sfida dello Stadio Adriatico tra Pescara e Juve Stabia, valida per la 36ª giornata del campionato di Serie BKT 2025/2026. L’1-1 finale porta le firme di Insigne, che ha sbloccato la gara per i padroni di casa, e di Correia, autore del prezioso gol del pareggio per le Vespe. Un punto che muove la classifica per entrambe, ma che lascia un pizzico di rammarico al tecnico gialloblù, Ignazio Abate, intervenuto in sala stampa nel post-partita per analizzare la prestazione dei suoi ragazzi.

L’orgoglio e la reazione alle avversità

Nonostante l’errore del portiere gialloblù Confente sul gol di Insigne, la Juve Stabia ha saputo reagire con grande carattere. Mister Abate non nasconde un pizzico di amarezza per il risultato pieno sfumato, ma esalta l’atteggiamento del gruppo:

“Oggettivamente oggi meritavamo di più. Sull’infortunio del nostro portiere Confente dico che gli imprevisti fanno parte del gioco, ma c’è stata una grandissima reazione della mia squadra, che meritava molto di più. Prendiamo questo punto che muove la classifica: mi aspettavo una risposta importante su un campo difficile e i ragazzi sono stati bravi. È una giornata positiva che mi dà la convinzione che possiamo dare filo da torcere a chiunque fino alla fine.”

L’analisi dell’avversario e le mosse tattiche

Il tecnico ha poi speso parole di grande rispetto per il Pescara, sottolineando come la sua squadra abbia dovuto mettere in campo tanto coraggio e una fase difensiva impeccabile per arginare il palleggio degli abruzzesi: Il Pescara è una squadra di valore, che non va assolutamente affrontata sotto ritmo. Sono grandi palleggiatori e riempiono bene l’area, ma la mia squadra ha fatto un’ottima fase difensiva. Impostiamo sempre con un centrocampo a tre. Oggi avevamo due mediani stretti e abbiamo abbassato Maistro in trequarti insieme a Correia. Ci è voluto tanto coraggio, sapendo che il Pescara ci avrebbe aggredito. Siamo stati bravi ad alternare le nostre idee; potevamo fare meglio in alcune situazioni, ma la squadra fino alla fine ha mantenuto una grande identità.”

L’allenatore ha anche riconosciuto i meriti dei padroni di casa: “Merito anche al Pescara, che è stato bravo a difendersi e a ripartire con qualità. Sono sicuro che fino alla fine se la giocherà per salvarsi.”

Turnover, classifica e sprint finale

Il campionato entra ora nella sua fase più rovente. La 36ª giornata ha delineato una classifica cortissima, dove ogni dettaglio può fare la differenza. Per affrontare i ritmi serrati, Abate ha optato per un ampio turnover, ricevendo risposte più che positive da chi è sceso in campo.

“Quando cambi 5 o 6 ragazzi fisiologicamente perdi qualche certezza, ma chi ha giocato oggi mi ha dimostrato che siamo tutti vivi. È ancora tutto in bilico.

Salvezza del Pescara? Con il pareggio della Reggiana cambiano tanti scenari e il calendario prevede ancora molti scontri diretti.

Sapevamo che il Pescara aveva la qualità per giocarsela e che avevamo un solo modo per fare la partita giusta: aggredirli alti. Questo dà ancora più valore alla prestazione e all’atteggiamento dei miei ragazzi.”

La Juve Stabia torna in Campania con una certezza: la squadra ha l’identità, il coraggio e le alternative giuste per lottare fino all’ultimo secondo di questo avvincente campionato.

Pescara – Juve Stabia: 1-1 (52′ Insigne, 61′ Correia)

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In diretta dallo Stadio Adriatico, siamo pronti a raccontarvi le emozioni di questa giornata numero 36 del campionato di Serie BKT. Il fischio d’inizio è fissato per oggi, 25 aprile 2026, alle ore 15:00. È una sfida crocevia per la stagione di entrambe le formazioni: punti disperati per la salvezza da una parte, sogni di gloria e consolidamento dall’altra.

Qui Pescara: L’ultima chiamata per la salvezza

I padroni di casa si trovano all’ultimo posto in classifica e lottano con le unghie e con i denti per evitare la retrocessione. Gli abruzzesi arrivano a questo scontro con l’amaro in bocca dopo il 2-2 contro la Carrarese, un match in cui tre punti d’oro sono sfumati solo all’84’ a causa del pareggio avversario.

  • Gli Assenti: Olzer, Desplanches e Pellacani.

  • I Rientri: Tornano a disposizione pedine fondamentali per dare l’assalto alla vittoria: Faraoni, Lamine Fanne, Merola e Tsadjout.

Qui Juve Stabia: Obiettivo miglioramento Playoff

Le “Vespe” arrivano in Abruzzo con la chiara intenzione di difendere e migliorare l’attuale settimo posto, un piazzamento preziosissimo per la post-season. Anche i campani sono reduci da una beffa atroce nei minuti finali: il pareggio casalingo contro il Catanzaro, subito all’88’, grida ancora vendetta e spinge la squadra a cercare un riscatto immediato.

  • Gli Assenti: Defezioni pesanti per gli ospiti che dovranno rinunciare a Burnete, Candellone, Kassama e Zeroli, ai quali si uniscono al lungodegente Morachioli in infermeria.

Il Tema del Match: Disperazione contro ambizione. Chi avrà la meglio tra il Delfino affamato di punti sopravvivenza e le Vespe a caccia di un posizionamento d’élite per la promozione?

Mettetevi comodi, le squadre stanno ultimando il riscaldamento e manca pochissimo al fischio d’inizio. Restate con noi per vivere azione dopo azione questo accesissimo match del sabato pomeriggio.

TABELLINO

PESCARA (4-3-2-1) Saio; Letizia (83′ Faraoni), Capellini, Bettella (71′ Altare), Cagnano; Valzania, Brugman, Caligara (69′ Berardi); Acampora (69′ Meazzi), Insigne; Di Nardo (83′ Tsadjout).

All. Giorgio Gorgone

A DISPOSIZIONE: Brondbo, Brandes, Gravillon, Oliveri, Corbo, Lamine Fanne, Russo.

ASSENTI: Desplanches, Pellacani.

JUVE STABIA (3-5-1-1) Confente; Diakitè (61′ Varnier), Giorgini, Dalle Mura; Ricciardi (45′ Carissoni), Leone, Mosti (90′ Pierobon), Correia, Cacciamani (61′ Mannini); Maistro (64′ Gabrielloni); Okoro

All. Ignazio Abate

A DISPOSIZIONE: Boer, Signorini, Bellich, Torrasi, Battistella, Ciammaglichella, Dos Santos

ARBITRO: Daniele PERENZONI (Rovereto)

ASSISTENTI: Marco BELSANTI (Bari) e Ivan CATALLO (Frosinone)

QUARTO UOMO: Andrea ZANOTTI (Rimini)

VAR: Alessandro PRONTERA (Bologna)

AVAR: Francesco FOURNEAU (Roma 1)

Marcatori: 52′ Insigne 61′ Correia

Angoli: 3 – 2

Ammoniti: 23′ Ricciardi 35′ Cacciamani 50′ Diakitè 57′ Correia 57′ Valzania

Espulsi: –

Recupero: 1 min p.t. – 5 min s.t.

Note: Terreno in erba naturale.

PRIMO TEMPO

15′ Primo tiro della partita verso la porta è della Juve Stabia: Okoro protegge palla e serve Leone che vede Maistro sulla destra e lo serve, tiro del centrocampista gialloblù che finisce debolmente tra le braccia di Sajo

20′ Juve Stabia pericolosa: Cross di Cacciamani dalla destra che attraversa tutta l’area con Okoro che non arriva di un soffio, dalla parte opposta arriva Ricciardi che calcia a botta sicura ma trova Cagnano sulla linea che ribatte, Correia prova a ribadire verso la porta ma la difesa del Pescara è un muro e libera l’area

23′ Ammonito Ricciardi per fallo su Cagnano

26′ Insigne riceve palla sulla trequarti e calcia a rete di prima intenzione trovando la risposta di Confente in angolo

35′ Ammonito Cacciamani per fallo su Letizia. Decisione molto severa

42′ La Juve Stabia recupera palla sulla trequarti con Cacciamani che serve Okoro ma l’attaccante invece di restituirgli palla prova una conclusione difficilissima e la palla infatti termina molto alta sulla trasversale

44′ Juve Stabia pericolosa: Leone recupera palla al limite in mezzo ad una selva di gambe e serve Cacciamani che si trova davanti a Sajo anche se in posizione defilata e trova sulla sua conclusione il portiere di casa che gli respinge il tiro, sulla palla si avventa Leone ma Brugman salva sulla linea.

Il direttore di gara concede 1 minuto di recupero.

Primo tempo che finisce in parità. La Juve Stabia ha fatto più gioco e creato più occasione, per il Pescara si segnala solo la conclusione di Insigne, ma come palesato in altre occasioni è mancata la zampata decisiva.

SECONDO TEMPO

La Juve Stabia sostituisce Ricciardi con Carissoni

46′ Maistro calcia a rete da fuori area, ma la sua conclusione è troppo debole e centrale, tra l’altro viene anche deviata e termina docile tra le braccia di Sajo

47′ Risponde il Pescara con Caligara che viene però anticipato di un soffio da Dalle Mura che libera l’area in rimessa laterale

50′ Ammonito Diakitè che salta la prossima gara contro il Frosinone perchè in diffida

52′ Pescara in vantaggio con Insigne che da punizione in posizione molto defilata beffa Confente che non è impeccabile e ha anche le sue responsabilità

57′ Ammoniti Correia e Valzania per reciproche scorrettezze

61′ Nella Juve Stabia entrano Mannini e Varnier per Cacciamani e Diakitè. LA JUVE STABIA PAREGGIA I CONTI: Okoro se ne va su Bettella che non riesce a fermarlo, l’attaccante gialloblù serve al centro Correia che al centro dell’area scaraventa la palla in rete.

64′ La Juve Stabia sostituisce Maistro con Gabrielloni

69′ Il Pescara sostituisce Acampora con Meazzi e Caligara con Berardi

71′ Il Pescara sostituisce Bettella con Altare

75′ Pescara pericoloso: Di Nardo si libera della marcatura di Varnier e si invola verso Confente che questa volta è bravissimo ad uscire e a chiudere lo specchio della porta bloccando la palla.

79′ Il Pescara si rende pericoloso con Brugman che dalla distanza calcia a fil di palo, Confente è attento e devia il tiro

83′ Il Pescara sostituisce Letizia con Faraoni e Di Nardo con Tsadjout

90′ Nella Juve Stabia Pierobon prende il posto di Mosti

Il direttore di gara concede 5 minuti di recupero

95′ Ammonito Altare per una trattenuta su Okoro.

Il Direttore di gara fischia la fine del match con il punteggio fissato quindi sul pareggio (1-1). Se con il Catanzaro il risultato di parità era oggettivamente giusto per quello visto in campo, oggi non possiamo dire lo stesso con la Juve Stabia che per larghi tratti della partita è stata padrona del campo e che ha creato più occasioni da rete. Un punto che muove la classifica e allontana l’Avellino che si sta facendo minaccioso alle spalle delle Vespe. Nel prossimo turno le Vespe ospiteranno venerdì 1 maggio il Frosinone di Alvini

L’AZZURRO PENSIERO. Valanga Napoli al Maradona: Cremonese travolta 4-0

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Il Napoli risponde presente. Dopo le scorie della sfida contro la Lazio, la squadra di Antonio Conte ritrova brillantezza, gioco e, soprattutto, i tre punti, schiantando una Cremonese mai realmente in partita. Una vittoria netta, firmata dalle stelle internazionali che ormai guidano il nuovo corso partenopeo.

Il Match: Un Primo Tempo da Incorniciare

La gara si mette subito in discesa per i padroni di casa. Bastano pochi giri di orologio perché l’asse dei “nuovi” si accenda: Kevin De Bruyne pennella per Scott McTominay, che con un diagonale chirurgico batte il portiere e firma l’1-0.

Il raddoppio arriva al tramonto della prima frazione (45′): Rasmus Hojlund si inserisce con i tempi giusti e calcia verso la porta, trovando la sfortunata deviazione di Terracciano che beffa il proprio portiere. Ma non è finita: prima del duplice fischio, c’è gloria personale per De Bruyne. Il belga sradica un pallone dai piedi degli avversari e scarica un fendente nell’angolo per il 3-0.

Nella ripresa, i ritmi calano ma c’è spazio per l’incursione spettacolare di Alisson, che con una penetrazione centrale fissa il risultato sul definitivo 4-0.


Le Voci dal Campo

Antonio Conte: “Orgoglioso di questo gruppo”

Nel post-partita, il tecnico leccese ha alternato soddisfazione a una vena polemica verso l’ambiente:

“Avevamo voglia di rivalsa. Sono arrivate troppe critiche eccessive in questa settimana per un gruppo che ha vinto tanto in due stagioni. Non cerco alibi, ma gestire un anno con così tanti infortunati richiede un lavoro immenso. Meritiamo di chiudere al meglio per dimostrare che non abbiamo mai perso la rotta.”

De Bruyne: 100 Volte Kevin

Il fuoriclasse belga, autore di un gol e un assist, ha festeggiato un traguardo storico:

“Non sapevo di aver segnato il gol numero 100, sono felice perché è servito alla vittoria. Il nostro obiettivo era riprendere il cammino e ci siamo riusciti con merito. Sono orgoglioso di dare tutto per questa maglia.”

McTominay: “Approccio Perfetto”

L’uomo che ha sbloccato la gara ha sottolineato l’importanza della mentalità:

“Era fondamentale vincere in qualsiasi modo. Siamo riusciti a sbloccarla subito e poi abbiamo gestito al meglio. Vogliamo continuare così fino al termine della stagione.”

Precedenti: Pescara-Juve Stabia sono 7 in campionato a Pescara

Dopo oltre tre anni gli abruzzesi tornano a sfidare le vespe all’Adriatico

L’ultima volta in serie C la gara terminò in parità

Pescara e Juve Stabia, si sono affrontate in gare di campionato allo stadio Adriatico di Pescara sette volte, quattro in serie C e tre in serie B.

Cinque sono le vittorie dei delfini, due pari e nessuna vittoria per le vespe.

 

Il precedente risalente al campionato 1973 / 1974:

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

23 settembre 1973 – 2° giornata d’andata: PESCARA – JUVE STABIA 2 – 0 doppietta di Capogna.

Dagli anni duemila ai giorni nostri

– 2007 / 2008 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

23 settembre 2007 – 5° giornata d’andata: JUVE STABIA – PESCARA 0 – 0 (arbitro Andrea Grazioli di Maniago).

– 2008 / 2009 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

23 novembre 2008 – 13° giornata d’andata: PESCARA – JUVE STABIA 3 – 1 (la gara fu disputata allo stadio Aragona di Vasto) – (arbitro Gennaro Palazzino di Ciampino) doppietta di Zeytulaev (P), Cardinale (P) e Raffaele BIANCOLINO (JS) su calcio di rigore.

– 2011 / 2012 – Campionato Nazionale di Serie BWin

6 marzo 2012 – 6° giornata di ritorno: PESCARA – JUVE STABIA 2 – 0 (arbitro Leonardo Baracani di Firenze) Immobile su calcio di rigore e Koné.

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B Eurobet

24 agosto 2013 – 1° giornata d’andata: PESCARA – JUVE STABIA 3 – 0 (arbitro Maurizio Mariani di Aprilia) doppietta di Maniero e Brugman.

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie BKT

20 giugno 2020 – 10° giornata di ritorno: PESCARA – JUVE STABIA 3 – 1 (arbitro Daniel Amabile di Vicenza) Pucciarelli (P), Zappa (P), Crecco (P) e Salvatore ELIA (JS).

– 2022 / 2023 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

4 marzo 2023 – 11° giornata di ritorno: PESCARA – JUVE STABIA 2 – 2 (arbitro Valerio Vogliacco di Bari) doppietta di Lescano (P), Andrea SILIPO (JS) e Gianmarco ZIGONI (JS).

I precedenti disputati a Castellammare

Poker Napoli alla Cremonese: allontanate le ombre emerse contro la Lazio

La Cremonese non è una squadra che arriva a Napoli così frequentemente: l’ultima volta risale al 12 febbraio 2023, quando Kvaratskhelia, Osimhen ed Elmas archiviavano la pratica grigiorossa; la volta precedente, non andò benissimo: era gennaio, faceva freddo, gli uomini di Spalletti indossavano una sobria maglia bianca con l’impronta di un bacio col rossetto, ed uscivano ai calci di rigore contro la squadra di Ballardini che esordiva al Maradona sulla panchina dei lombardi. Lo stadio risponde presente anche stasera, nonostante il giorno feriale. I tifosi sono accorsi al Maradona anche durante i primi minuti del primo tempo visto lo straordinario traffico in tangenziale a causa di un pullman fermo ed annesso carro attrezzi lungo la seconda galleria verso il Vomero.

Conte opta per qualche modifica rispetto all’ultima in casa contro la LazioAnguissa, Beukema Juan Jesus sono in panchina, ed al loro posto ci sono Alisson Santos, Gutierrez RrahmaniOlivera è il braccetto destro della difesa a tre con Rrahmani che ritorna titolare dopo un lungo infortunio, e BuongiornoDe Bruyne fa coppia col brasiliano col 27 alle spalle di HojlundMcTominay in mediana con Lobotka, e sulle fasce c’è Gutierrez al posto di Spinazzola. Questi cambi sono stati più che efficaci: il gioco mostrato dal Napoli ha regalato una serata più che piacevole ai tifosi napoletani. Il poker rifilato alla Cremonese, inerme, mai pericolosa, scaccia via le polemiche e le ombre derivate dalla partita persa in casa contro la Lazio. Indubbiamente il migliore del Napoli è Alisson Santos che ha tanto spazio per offendere. Degne di nota le prestazioni di De Bruyne – finalmente – e di Gutierrez. Il triplice fischio arriva fra gli applausi, meritati, per i padroni di casa che, alla prossima, andrà a giocare a Como sabato 2 maggio alle ore 18.

Napoli-Cremonese, la sintesi del match

Comincia bene la squadra padrona di casa. Dopo un minuto, Hojlund serve bene McTominay, ma Audero esce basso e respinge; sulla ribattuta, lo scozzese serve De Bruyne ma quest’ultimo tira alto. Solo il preludio al gol, dopo quaranta secondi: funziona meglio l’asse De Bruyne per McTominay che con un diagonale basso segna la rete dell’1-0. Ancora lo scozzese vicino al raddoppio: Lobotka trova un corridoio per il filtrante verso McTominay che non riesce a controllare in modo preciso, ed il suo tiro finisce alto sopra la traversa. Al settimo minuto, avanza Gutierrez, serve Alisson che ubriaca di finte Terracciano, passaggio a McTominay che fuori area prova un gran destro, deviato in corner; dalla seguente battuta, De Bruyne trova Rrahmani nell’area piccola, ma il colpo di testa è alto. Ogni azione che il Napoli produce, è pericolosa e favorevole per segnare.

Nella seconda parte del primo tempo, la squadra ospite si fa spazio, approfittando di un’importante cambio di ritmo dei campioni d’Italia. Però, gli uomini di Giampaolo, non riescono ad andare al tiro, piuttosto sono gli azzurri a complicare le cose facili. Spezza il canovaccio ospite, un tiro di Gutierrez dalla distanza, che finisce lontano per far impensierire Audero. Fa meglio, al 31°, McTominay, che riesce a tirare preciso nonostante il muro nero eretto da Giampaolo: la conclusione è preda del portiere. Ci riprova nuovamente Gutierrez, poco dopo, dopo un’avvolgente ed ostinata azione del Napoli: il tiro finisce alto, ma è una squadra molto più concentrata e convinta dei propri mezzi. Un calcio di punizione alla Cremonese regalato a Milinkovic, permette al Napoli di fare contropiede: McTominay riceve palla, prosegue centralmente saltando un avversario a centrocampo; va al tiro, ma il rasoterra finisce a lato. Ai suoi lati c’era Politano che forse avrebbe potuto inquadrare meglio la porta. Al 43°, Hojlund si allarga sulla destra, riceve palla, si incunea in area tenuto da Baschirotto, però il danese riesce a tirare, peccato, di poco a lato. Ci riprova un minuto dopo ancora Hojlund che resiste ad una carica di un avversario, va al tiro, viene deviato da un avversario ed il pallone pian piano scivola verso la linea di porta con Audero che si butta a destra, ingannato dalla deviazione: Napoli 2 Cremonese 0. Nei minuti di recupero, c’è spazio per il terzo gol: cross dal fondo di Alisson Santos verso McTominay, lo scozzese la rimette al centro con un’acrobazia per De Bruyne che nell’area piccola evita un avversario ed infila il pallone in rete: Napoli 3 Cremonese 0. Il belga segna il primo gol su azione dopo la rete su punizione all’esordio alla prima di campionato, ed i calci di rigore trasformati.

Comincia il secondo tempo con tre sostituzioni per la Cremonese: escono Okereke, Bondo e Floriani Mussolini, ed entrano Vandeputte e gli ex Zerbin e Grassi; proprio la Cremonese va al tiro dopo due minuti con Pajero ma è parata facile di Milinkovic. Al 51° minuto, una parata facile di Milinkovic consente ad un altro contropiede stavolta concluso con il quarto gol degli azzurri: il portiere serve lungo Alisson Santos, fa tutto da solo, si accentra dalla sinistra verso il centro con Hojlund che fa movimento opposto, ed il brasiliano batte Audero con un missile terra aria. Al quarto gol, cambia anche Conte: fiato per Politano, Lobotka ed Olivera, ed entrano Gilmour, Beukema Mazzocchi. La fascia di capitano finisce a Rrahmani. Al 56°, traversone di McTominay verso sinistra, troppo lungo per Hojlund, ci arriva Alisson Santos che si accentra e tenta il tiro a giro che finisce alto. Quattro minuti dopo, De Bruyne in area di rigore tira debolmente dopo aver fatto un ottimo lavoro. Dopodiché, entra Giovane ed esce Hojlund, mentre fra le fila della Cremonese, esce l’ex Luperto ed entra Folino.

Il Napoli gioca libero, fra i cori esultanti delle due curve. Questo di stasera, è il modo migliore per spazzare via la settimana pesante dopo la partita con la Lazio, e le relative polemiche. Gli azzurri palleggiano in serenità, facendo maturare minuti a chi non ne ha trovati. Fra gli applausi scroscianti, esce De Bruyne per l’ultima sostituzione; al suo posto, Elmas. Ultima sostituzione anche per gli ospiti: entra Barbieri che rileva Maleh. Al 78°, gran tiro di Gilmour che viene deviato da Audero in corner; dalla relativa battuta, Rrahmani svetta di testa ma il pallone si stampa sulla traversa. Sul tiro di Giovane al minuto 81°, c’è un tocco di braccio di BaschirottoDoveri chiama il rigore, confermato dopo check audio. Sul dischetto c’è McTominay, che tira molto male ed è facile la deviazione di Audero che risulta essere, al netto del risultato più che negativo, il migliore per i lombardi.

Naclerio: “C’è un possibile intento speculativo sulla vendita della società. Servono garanzie”

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L’intervento di Naclerio ha toccato i nervi scoperti della tifoseria stabiese, oscillando tra il timore per il futuro del titolo sportivo e la fiducia nelle doti della squadra sul campo.
Il “Giallo” societario e il sospetto di un disegno preordinato
Il punto più critico affrontato riguarda l’acquisizione del club da parte di Francesco Agnello. Naclerio ha definito un “paradosso” il fatto che oggi l’unica garanzia per i tifosi sia rappresentata dagli amministratori giudiziari, lodandone la competenza e la passione nel salvaguardare il patrimonio della città.
Sulla compravendita a cifra simbolica di 1 euro, l’esperto non ha nascosto i suoi dubbi, ipotizzando l’esistenza di un possibile “disegno preordinato”. Secondo questa ipotesi, il passaggio di proprietà potrebbe mirare a “svilire il patrimonio”, garantendo un’iscrizione formale al campionato solo per beneficiare di contributi della Lega, minutaggio e, in caso di retrocessione, del paracadute finanziario, per poi liquidare la società. Ha inoltre sottolineato come la legge italiana consenta purtroppo queste operazioni con capitali minimi, lasciando i creditori e la piazza in balia degli eventi.
Garanzie finanziarie e responsabilità del passato
Entrando nel merito tecnico-bancario, Naclerio ha chiarito la differenza cruciale tra le garanzie: la fideiussione deve essere bancaria, poiché quella assicurativa non offre lo stesso grado di solvibilità e credibilità. Ha inoltre lanciato un monito all’ex presidente Andrea Langella, chiedendo chiarezza su come si sia passati da una “società modello” con bilanci in ordine a questa situazione d’incertezza in soli sei mesi.
Per uscire dall’impasse, Naclerio ha proposto una conferenza pubblica in cui il dottor Agnello mostri la faccia e illustri programmi e garanzie, sfidando eventuali cordate di imprenditori locali a fare lo stesso per il bene della Juve Stabia.
Il campo: verso Pescara con orgoglio
Nonostante il clima “rovente” in città, Naclerio si aspetta che la squadra sappia isolarsi, mostrando la consueta grinta che la contraddistingue nei momenti difficili.
  • La Formazione: Pur con le assenze pesanti di Candellone e Burnete, ha indicato come imprescindibili i tre difensori Varnier (se recuperato), Giorgini e Bellich, oltre a Leone e Carissoni.
  • La Strategia: Ha analizzato la difesa del Pescara come “ballerina”, suggerendo che la Juve Stabia possa far male sfruttando gli inserimenti dei centrocampisti e la velocità di giocatori come Okoro, approfittando degli spazi che una squadra che gioca “a viso aperto” come quella di Pescara inevitabilmente concederà.
In conclusione, Naclerio ha ribadito che la Juve Stabia non è solo un’azienda ma un patrimonio sociale che non “può e non deve morire”, auspicando che il lavoro “sotto traccia” degli amministratori porti a una soluzione positiva con l’ingresso di una compagine societaria solida.

Juve Stabia a Pescara per inseguire un sogno. Un solo campo di battaglia ma stili diversi per Abate e Gorgone

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Sotto il cielo dell’Adriatico, il calcio non è mai solo una partita. È un gioco di nervi, di destini incrociati e di caratteri agli antipodi. La sfida tra Pescara e Juve Stabia mette di fronte non solo due piazze caldissime e appassionate, ma soprattutto due uomini che hanno fatto della perseveranza il loro marchio di fabbrica, seppur con stili che sembrano provenire da galassie diverse.

I Due Condottieri: Fuoco e Ghiaccio

A bordo campo, la partita nella partita si gioca tra le due aree tecniche, dove si scontrano due visioni del calcio e della vita.

Giorgio Gorgone, il cuore del Delfino

Romano verace, ex centrocampista di pura sostanza che ha calcato i campi di Serie A e B con la grinta di chi non molla un millimetro.

Gorgone è il volto sanguigno e passionale di questo Pescara. È un allenatore che vive la gara con un’intensità quasi fisica, cercando di trasmettere alla squadra quella “fame” necessaria per tirarsi fuori dalle sabbie mobili della bassa classifica. Per lui, ogni singolo pallone conteso è una battaglia per la sopravvivenza.

Ignazio Abate, la mente delle Vespe

Dall’altra parte della linea bianca siede l’ex freccia del Milan e della Nazionale. Abate porta con sé l’eleganza e la compostezza tipiche dei grandi palcoscenici internazionali.

Più pacato, metodico, quasi “freddo” nella sua spietata analisi tattica a partita in corso. Ha saputo plasmare una Juve Stabia coraggiosa e perfettamente organizzata. Il suo è un calcio di pensiero e velocità – un riflesso della sua carriera da terzino d’élite – volto a sognare in grande senza mai perdere l’equilibrio tra i reparti.

La Posta in Palio: Punti che Pesano il Doppio

L’aria che si respira allo stadio è elettrica. I punti in palio oggi pesano il doppio, perché definiscono i contorni di due stagioni vissute su binari paralleli ma con destinazioni diverse:

Il Pescara di Gorgone vive una stagione travagliata. I biancazzurri lottano con le unghie per evitare il baratro della retrocessione. Gorgone sa perfettamente che, per restare nella categoria, la tattica da sola non basta: serve il cuore. Quel carattere “dinamico” che ha sempre contraddistinto la sua carriera da calciatore tra Cagliari, Chievo e lo stesso Pescara oggi deve essere incarnato dai suoi undici in campo.

La Juve Stabia di Abate, al contrario, viaggia sulle ali dell’entusiasmo. Il tecnico ha compiuto un autentico miracolo sportivo, trasformando l’obiettivo della salvezza in una corsa a perdifiato verso i playoff promozione. La possibilità di giocarsi l’accesso al paradiso della Serie A è un sogno che l’allenatore coltiva con la meticolosità di chi è abituato, da sempre, a sollevare trofei pesanti.

Il Duello Tattico: Foga contro Lucidità

I novanta minuti dell’Adriatico si preannunciano come un estenuante duello di nervi. Da un lato l’urto agonistico dei ragazzi di Gorgone, dall’altro la lucidità geometrica della manovra di Abate.

Se il Pescara riuscirà a sporcare le linee di passaggio, mettendo la partita sul piano fisico e alzando vertiginosamente il ritmo, la Juve Stabia potrebbe soffrire la pressione ambientale dell’Adriatico.

Viceversa, se Abate riuscirà a imporre il proprio palleggio anestetizzando l’impeto avversario, per i padroni di casa la gara rischia di diventare lunghissima e logorante.

Il fischio d’inizio è imminente. La parola passa al campo, l’unico vero giudice supremo.

Juve Stabia: I convocati di mister Ignazio Abate per la trasferta all’Adriatico contro il Pescara

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La Juve Stabia scalda i motori in vista dell’imminente e delicata sfida esterna. Al termine della seduta di allenamento odierna, il tecnico Ignazio Abate, di concerto con il suo staff, ha diramato la lista ufficiale dei 23 calciatori convocati per la trasferta contro il Pescara.

Il match, valevole per la 36esima giornata dell’avvincente campionato di Serie BKT, andrà in scena domani, sabato 25 aprile 2026, con fischio d’inizio fissato alle ore 15:00 nella storica cornice dello Stadio Adriatico.

La situazione dell’infermeria e i diffidati

In vista del rush finale della stagione, le Vespe dovranno fare i conti con alcune assenze pesanti. Non prenderanno parte alla spedizione in terra abruzzese cinque pedine: il tecnico dovrà infatti rinunciare agli indisponibili Burnete, Candellone, Kassama e Zeroli, oltre al lungodegente Morachioli.

Massima attenzione in campo, inoltre, per il difensore Diakitè, che scenderà sul rettangolo verde in regime di diffida e a rischio squalifica per il prossimo turno in caso di cartellino giallo.

L’elenco completo dei convocati gialloblù

Ecco la lista diramata da mister Abate, suddivisa per ruoli, con i relativi numeri di maglia:

  • Portieri: 1 Confente 16 Signorini 23 Boer

  • Difensori: 2 Ricciardi 6 Bellich 13 Varnier 14 Dalle Mura 24 Carissoni 33 Giorgini 46 Diakitè 76 Mannini

  • Centrocampisti: 5 Battistella 10 Pierobon 17 Ciammaglichella 28 Torrasi 29 Correia 37 Maistro 55 Leone 77 Cacciamani 98 Mosti

  • Attaccanti: 9 Gabrielloni 70 Dos Santos 90 Okoro

Tutto pronto, dunque, per una sfida che si preannuncia fondamentale per gli equilibri di classifica. Le Vespe sono chiamate a una prova di grande carattere per portare a casa punti preziosi dall’Adriatico.

Pescara – Juve Stabia: Le Vespe lotteranno all’Adriatico per riprendersi i punti persi nella gara d’andata

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Era il 10 gennaio 2026. Il calendario solare aveva già inaugurato il nuovo anno, ma la Serie B aveva ancora un conto in sospeso da regolare per chiudere il suo girone d’andata. Sotto i riflettori del “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, andò in scena una sfida vibrante, un vero e proprio concentrato di adrenalina tra la Juve Stabia di Ignazio Abate e il Pescara di Giorgio Gorgone. Non fu una semplice partita, ma una montagna russa di emozioni che lasciò il pubblico senza fiato fino all’ultimo secondo di gioco.

Il Ribaltone e la Zampata dell’Ex

Il Pescara arrivò in Campania con l’acqua alla gola, ma armato del carattere indomito del suo allenatore. Il piano tattico di Gorgone sembrò inizialmente perfetto: imbrigliare la manovra fluida e ragionata costruita da Abate durante la prima parte della stagione e colpire al momento giusto. Fu Olzer a sbloccare l’incontro, gelando i tifosi delle Vespe e portando in vantaggio i Delfini.

Ma la Juve Stabia di quest’anno ha sempre avuto un’anima profondamente resiliente. Nella ripresa, spinta dal calore di un “Menti” trasformatosi in una vera e propria fornace, la squadra di casa ribaltò l’inerzia del match: Prima una giocata d’autore di Correia ristabilì la parità, ridando fiato alle speranze gialloblù, poi, il bomber Candellone completò la rimonta, facendo esplodere le gradinate dello stadio stabiese.

Sembrava l’epilogo perfetto, il trionfo della calma metodica di Abate sulla grinta sanguigna di Gorgone. Eppure, il calcio sa sempre come scrivere sceneggiature imprevedibili e crudeli. In pieno recupero, con i tre punti che sembravano ormai chiusi in cassaforte per i padroni di casa, ecco apparire l’uomo del destino: Lorenzo Sgarbi. Proprio lui, il grande ex della partita. Con la freddezza chirurgica di chi conosce a memoria ogni zolla di quel campo, Sgarbi trovò la zampata del clamoroso 2-2 finale. Un pareggio al cardiopalma, ma universalmente riconosciuto come il verdetto più equo per una sfida giocata a viso aperto e senza esclusione di colpi.

Verso l’Adriatico: Scenari Nuovi, Stessa Adrenalina

Oggi, il copione si sposta. Il teatro del secondo atto sarà lo “Stadio Adriatico”, dove Delfini e Vespe sono pronti a incrociare nuovamente i tacchetti per regalare al pubblico un altro pomeriggio di puro spettacolo calcistico.

Le premesse per un sequel all’altezza del primo film ci sono tutte, arricchite da nuovi stimoli: Gli scenari di graduatoria sono mutati rispetto a quel freddo gennaio, aggiungendo ulteriore peso specifico e urgenza ai tre punti in palio. Il duello tattico tra il calcio ragionato di Abate e l’intensità feroce di Gorgone promette nuove scintille a centrocampo. In definitiva siamo sicuri che entrambe le squadre scenderanno in campo con il dente avvelenato, cercando quella vittoria piena sfuggita per un soffio all’andata.

Preparatevi a un nuovo grande spettacolo. Se il primo atto al “Menti” è stato un thriller mozzafiato, la sfida dell’Adriatico ha tutte le carte in regola per essere la partita copertina di questa giornata di Serie B. Per gli amanti di questo sport, l’appuntamento è di quelli da non perdere.

Profeta (Rete8 Pescara): “Insigne trascina la squadra. Sabato ci sarà un grande pubblico”

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Massimo Profeta è intervenuto per analizzare il momento del Pescara in vista della sfida cruciale contro la Juve Stabia, offrendo anche un commento sulla delicata situazione societaria che sta attraversando il club termale, accomunandola a esperienze passate vissute nella città abruzzese.

L’impatto di Lorenzo Insigne
Il punto centrale della rinascita del Pescara è senza dubbio Lorenzo Insigne. Profeta ha sottolineato come, oltre all’indiscusso tasso tecnico, ciò che ha stupito sia stato l’impatto emotivo del giocatore. Nonostante i quasi 35 anni, Insigne si è calato nella realtà della Serie B con un’umiltà straordinaria, fungendo da sprone per tutta la squadra e spingendo i compagni a dare oltre il 100%. Il giornalista ha ricordato come Pescara rappresenti per Insigne il “trampolino di lancio” della sua carriera, legata alla storica stagione con Zeman

Una rincorsa incompiuta: i limiti del Pescara
Nonostante il miglioramento netto rispetto a metà febbraio — quando la squadra accusava 10 punti di ritardo dalla salvezza diretta — il Pescara rimane in una posizione critica, essendo ancora ultimo in classifica. Secondo Profeta, la squadra ha “dilapidato” diverse occasioni a causa di una cronica mancanza di solidità difensiva
Il giornalista ha evidenziato come il Pescara, pur giocando a viso aperto grazie alla qualità di giocatori come Insigne e Brugman, subisca troppi gol. “Fare 3 o 4 gol per vincere una partita diventa utopistico”, ha dichiarato, rimarcando la necessità per la squadra di essere più “cattiva” e concentrata nella fase di non possesso per portare a casa i risultati

Il giudizio sulla Juve Stabia
Profeta ha espresso parole di grande stima per l’operato tecnico della Juve Stabia, definendo il suo direttore sportivo uno dei più preparati della categoria nonostante la giovane età. Ha inoltre elogiato il lavoro dell’allenatore (Abate), capace di ottenere grandi risultati con un budget non eccelso, portando la squadra stabilmente in zona play-off. Riguardo al clima di incertezza societaria a Castellammare, Profeta ritiene che i calciatori gialloblé non ne saranno condizionati, citando l’esempio della Lucchese dello scorso anno che si salvò nonostante gravissime inadempienze

Verso la sfida di sabato: formazione e pubblico
Per quanto riguarda il match di sabato, Profeta ha anticipato che la probabile formazione dovrebbe vedere Caligara a centrocampo insieme a Valzania e Brugman, con il trio d’attacco composto da Campora, Insigne e Di Nardo.
Infine, è previsto un grande afflusso di pubblico allo Stadio Adriatico: nonostante il giorno festivo, si attendono tra i 14.000 e i 15.000 spettatori, un numero vicino al sold-out (fissato a 18.000) che testimonia il calore della piazza pescarese in questo momento decisivo per la salvezza.

Ghost Love di Maria Musso presentato a Taormina: Una sociologia dei sentimenti nell’era della fragilità

Ci sono storie che non iniziano davvero e non finiscono mai. Restano in sospeso, ma continuano a vivere con un’intensità che spesso supera quella delle relazioni reali. È proprio da questo spazio emotivo, difficile da definire ma profondamente riconoscibile, che nasce Ghost Love – Tra noi niente, eppure tutto, il romanzo di Maria Musso. Partendo dalla Sicilia, l’opera sta attirando una forte attenzione di pubblico e critica per la sua rara capacità di intercettare una delle esperienze più diffuse – e meno raccontate – delle relazioni contemporanee.

Il tour siciliano e la “sociologia dei sentimenti”

Dopo le partecipate presentazioni tra Francavilla di Sicilia, Giardini Naxos e Messina, il percorso del libro ha trovato una sintesi particolarmente significativa a Taormina. In questa cornice, l’incontro con il pubblico si è trasformato ancora una volta in un dialogo aperto, intimo e profondo, su ciò che oggi significa davvero amare.

Accanto all’autrice, il sociologo Francesco Pira e il giornalista Domenico Interdonato hanno contribuito a collocare il romanzo dentro una riflessione più ampia. Il dibattito si è concentrato sulle trasformazioni dei legami in un’epoca in cui la comunicazione è continua e onnipresente, ma l’autenticità dei sentimenti si scopre sempre più fragile. In questo senso, Ghost Love si muove sul confine sottile tra narrativa e osservazione del reale, arrivando a sfiorare quella che potremmo definire una vera e propria “sociologia dei sentimenti”.

Il peso del “non detto”

Il cuore del libro ruota attorno a una domanda tanto semplice quanto destabilizzante: può qualcosa che non è mai stato davvero diventare così importante nella nostra vita?

La risposta, nelle pagine della Musso, non è teorica ma puramente narrativa. È fatta di silenzi, di attese, di ambiguità; di un “non detto” che diventa ironicamente lo spazio principale in cui queste relazioni fantasma prendono forma. Non è un caso che moltissimi lettori abbiano riconosciuto in questa storia qualcosa di profondamente personale. Il romanzo non racconta un amore tradizionale, ma un legame incompiuto: intenso, presente, eppure mai definito.

Questa dinamica riflette una condizione oggi diffusissima: relazioni che esistono senza diventare pienamente condivise, connessioni emotive fortissime ma strutturalmente instabili, in cui il confine tra realtà e percezione si assottiglia fino a svanire.

“Non è l’assenza di amore il problema – ha fatto emergere Maria Musso nel corso degli incontri – ma la difficoltà di sostenerlo, di dargli forma, di assumersene la responsabilità.”

Oltre la storia d’amore: un percorso di consapevolezza

Il successo delle prime presentazioni, alimentato da un forte passaparola, sembra confermare un dato inequivocabile: c’è una necessità diffusa di riconoscersi in storie che non banalizzano i sentimenti, ma che al contrario danno voce alle nostre contraddizioni più intime.

Più che una semplice storia d’amore, Ghost Love è un percorso di consapevolezza. Un racconto che mette al centro un interrogativo esistenziale: cosa resta quando un legame non diventa ciò che avrebbe potuto essere? E, soprattutto, è possibile uscire da quell’esperienza senza perdere se stessi?

I prossimi appuntamenti

Il viaggio del libro non si ferma. Il prossimo 27 maggio 2026, Ghost Love farà tappa a Messina, inserito nell’ambito de Il Maggio dei Libri 2026, l’iniziativa promossa dalla Città Metropolitana.

Una nuova conferma del crescente interesse attorno a un romanzo che sembra intercettare un vero e proprio bisogno collettivo. In un tempo che tende a semplificare le emozioni o a ridurle a narrazioni veloci e “da social”, Ghost Love sceglie una strada radicalmente diversa: fermarsi, osservare e dare finalmente spazio a tutto ciò che, normalmente, resta fuori dalle parole.

Juve Stabia: Lorenzo Insigne, a distanza di anni e sempre con la maglia del Pescara, torna a sfidare le Vespe

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Il calendario di Serie B ha cerchiato in rosso una data che per molti non è solo una partita di calcio, ma un vero e proprio viaggio nel tempo. Sabato 25 aprile, lo stadio Adriatico-Cornacchia sarà il teatro di Pescara – Juve Stabia, una sfida che profuma di storia, polvere e destini inesorabilmente incrociati. Ma, inutile negarlo, gli occhi di tutto il pubblico presente saranno incollati a un solo uomo: il numero 11 biancazzurro.

Lorenzo Insigne ha scelto di tornare “a casa” per un’ultima, romantica missione. Rientrato in Italia lo scorso gennaio dopo il capitolo canadese con la maglia del Toronto, il talento di Frattamaggiore si ritrova oggi faccia a faccia con quelle “Vespe” che hanno segnato le tappe fondamentali della sua ascesa nel calcio che conta.

All’Ombra del Maestro: I Primi Incroci in Lega Pro

Parlare di Insigne e della Juve Stabia significa, inevitabilmente, riportare le lancette dell’orologio indietro, ai tempi del “Maestro” Zdeněk Zeman, l’uomo che ha plasmato il diamante grezzo campano rendendolo l’icona del calcio italiano che tutti conosciamo.

Non è la prima volta, infatti, che Lorenzo incrocia il gialloblù stabiese sul suo cammino. La memoria corre rapida alla stagione 2010/11. Un giovanissimo e sfrontato Insigne, vestendo la maglia del Foggia “zemaniano” in Prima Divisione, affrontò la Juve Stabia in gare a dir poco infuocate. Già in quelle domeniche di pura passione in Lega Pro, la sua innata rapidità e quel marchio di fabbrica in via di sviluppo – il tiro a giro – facevano tremare le difese avversarie.

Il Delfino dei Miracoli e le Notti al Menti

Il legame narrativo tra il campione e le Vespe si è poi fuso definitivamente in quella che è passata alla storia come un’annata leggendaria: la stagione 2011/12.

In quel Pescara dei miracoli, guidato dalla santissima trinità calcistica Immobile – Insigne – Verratti, Lorenzo affrontò nuovamente la Juve Stabia nel campionato cadetto. Furono sfide vibranti, tasselli cruciali di quella cavalcata trionfale verso la Serie A dei dannunziani che è rimasta incisa a fuoco nel cuore e nell’anima dei tifosi abruzzesi.

È un amarcord bellissimo, che riapre i cassetti della memoria riportando a galla gli anni dolci di Piero Braglia al timone delle Vespe. Rivedere il Pescara e la Juve Stabia sullo stesso prato significa rivivere le adrenaliniche sfide contro Zeman, o sorridere ripensando a quel beffardo e magico “Cucchiaio” di Horacio Erpen al Menti proprio contro il Delfino. Istantanee di un calcio vibrante, genuino, indimenticabile.

Un Presente da Scrivere

Oggi, a 34 anni compiuti, la sfida ha un sapore profondamente diverso. Non c’è più la spensieratezza della gioventù o il vento in poppa di una promozione imminente. Sulle spalle del numero 11 pesa un fardello ben più gravoso: la responsabilità di trascinare il suo Delfino verso una salvezza complicata, spigolosa, vitale.

Insigne non è più il ragazzino in rampa di lancio, ma il leader carismatico chiamato a tirare fuori l’orgoglio nei momenti più bui. Sabato all’Adriatico non andrà in scena solo una partita per i tre punti. Sarà un nuovo, affascinante capitolo di una rivalità sportiva ricca di rispetto e spettacolo, tutto da gustare. Fino all’ultimo respiro, fino all’ultimo tiro a giro.

Pescara – Juve Stabia, Gorgone: Voglio la cattiveria delle squadre di 30 anni fa. Verratti? Una spinta in più

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Archiviato il pareggio di Carrara, il Pescara è pronto a riaccendere i motori. Domani pomeriggio, con fischio d’inizio alle ore 15:00, il Delfino tornerà a calcare il prato dello Stadio Adriatico per affrontare la Juve Stabia. Una sfida delicata per il percorso salvezza dei biancazzurri, analizzata nei dettagli dal tecnico Giorgio Gorgone nella consueta conferenza stampa della vigilia.

Infermeria, rientri e dubbi di formazione

L’allenatore del Delfino sorride a metà per quanto riguarda l’infermeria, ma accoglie con favore il rientro di pedine fondamentali in ogni reparto.

  • Da valutare: Restano in dubbio le condizioni di Olzer, il cui impiego verrà deciso solo a ridosso del match.

  • I recuperati: Tornano a disposizione e possono dare una mano importante Lamine Fanne, Faraoni, Merola e Caligara (quest’ultimo pienamente recuperato nonostante un recente acciacco).

  • Il jolly Tsadjout: L’attaccante potrebbe rivelarsi l’arma in più a gara in corso. “Ci ho parlato, per uno spezzone finale potrebbe esserci,” ha spiegato Gorgone. “Ha caratteristiche che non abbiamo e ci può essere molto utile.”

L’abbondanza, però, porta con sé l’incertezza nelle scelte: “Ho dubbi di formazione, sì. Devo fare una scelta sulle caratteristiche dei giocatori sia in difesa, sia a centrocampo, sia in attacco dove ho tante alternative”.

Il fattore Adriatico e la “sindrome” dei minuti finali

Un tema caldo in casa Pescara è la gestione dei momenti cruciali della partita. Il Delfino ha spesso subito reti pesanti nelle fasi finali, un dato di fatto che Gorgone non nasconde, pur analizzandolo con lucidità.

“Non veniamo schiacciati dagli avversari,” ha precisato il tecnico. “Anche noi abbiamo avuto la palla del ko con la Sampdoria e con la Carrarese. È vero però che, pur senza essere in reale difficoltà, abbiamo subito gol pesanti. Lo abbiamo analizzato: a volte ci è mancata la percezione del pericolo, come se ci sentissimo sicuri di portare a casa il risultato.”

La ricetta di Gorgone per invertire la rotta è chiara e fa appello al temperamento: “Voglio vedere più cattiveria in determinati momenti. Vorrei vedere una squadra di 30 anni fa del girone Sud, per farmi intendere. Dobbiamo essere bravi a leggere la gara nei suoi vari momenti”.

A trascinare la squadra ci penserà anche il pubblico di casa, che per l’allenatore non rappresenta un peso, bensì un motore inesauribile: “Stadio pieno una pressione? Non ci ho pensato, per me è un valore aggiunto. Quello che ho visto contro la Sampdoria è stato meraviglioso, un pubblico eccezionale”.

Il rispetto per la Juve Stabia e l’obiettivo salvezza

Sulla sponda opposta ci sarà una Juve Stabia che, nonostante le problematiche societarie, sta disputando un campionato di livello.

“Sono in quella posizione con merito,” avverte Gorgone. “Quel gruppo lo scorso anno ha sfiorato la Serie A, hanno valori importanti. Domani se la giocheranno a viso aperto, non credo proprio verranno qui a chiudersi. Può essere una partita di sofferenza per noi, ma dobbiamo pensare a fare una gara importante per continuare il nostro percorso.”

Il pensiero finale è rivolto al grande obiettivo stagionale, la salvezza, e a un graditissimo ospite che ha fatto capolino durante la rifinitura: Marco Verratti. “È venuto a trovarci, è molto legato all’ambiente per ovvi motivi. Spero che la sua presenza possa darci una spinta in più,” ha confessato Gorgone, chiudendo con una nota di ottimismo per il futuro. “La quota salvezza? Non possiamo prevedere cosa succederà. Vogliamo centrare l’obiettivo, subito o tramite i playout. E la fortuna che ci è mancata fino ad ora, arriverà nel momento opportuno.”

L’ITS “Luigi Sturzo” di Castellammare sul tetto d’Italia: Catello De Luca trionfa ai Campionati di Italiano

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C’è un nome che oggi brilla nel firmamento delle eccellenze scolastiche italiane, ed è quello di Catello De Luca. L’allievo dell’Istituto Tecnico “Luigi Sturzo” di Castellammare di Stabia ha conquistato il gradino più alto del podio ai Campionati di Italiano – XV edizione, trionfando nella categoria Area Tecnica Junior, riservata agli studenti del primo biennio.

Una finale da brividi all’Università di Salerno

Il verdetto è arrivato questa mattina nella solenne cornice dell’Aula delle Lauree “N. Cilento” presso l’Università degli Studi di Salerno, dove si è tenuta la cerimonia di premiazione che ha concluso la fase nazionale. Dopo una selezione rigorosissima che ha coinvolto migliaia di studenti da tutta la penisola e dalle scuole italiane all’estero, Catello ha dato prova di una competenza linguistica e di una padronanza della nostra lingua fuori dal comune.

L’evento ha visto la partecipazione di figure di spicco del panorama accademico e istituzionale, tra cui il Magnifico Rettore Virgilio D’Antonio, la dottoressa Carla Guetti per il Ministero dell’Istruzione e del Merito, e i vertici del Dipartimento di Studi Umanistici (DIPSUM). La Commissione Nazionale, rappresentata dai docenti Annalisa Nacinovich e Simone Pregnolato, ha sottolineato l’altissimo livello qualitativo degli elaborati di questa edizione.

Un successo corale per lo “Sturzo”

Il trionfo di Catello De Luca, alunno della classe 2A dell’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing, non è solo una vittoria personale, ma il coronamento di un percorso didattico d’eccellenza che coinvolge l’intero istituto stabiese. La notizia ha scatenato l’entusiasmo tra i corridoi della scuola guidata dalla Dirigente Scolastica Cinzia Toricco, che si prepara ad accogliere domani il giovane campione con i massimi onori.

Grande commozione e orgoglio sono stati espressi dalla sua insegnante di Italiano, Nadia Leggiero, e dalla professoressa Maria Catapano, direttrice del Dipartimento Area Umanistica e referente d’Istituto per le Olimpiadi. È proprio questo lavoro di squadra che ha permesso a Catello di scalare le classifiche fin dalle selezioni regionali, dove si era già distinto come il migliore a livello nazionale tra tutti i ragazzi delle scuole tecniche.

“Vorrei ringraziare la scuola che mi ha dato questa opportunità,” ha dichiarato a caldo il vincitore, “e la mia professoressa Nadia Leggiero, che mi ha fornito le giuste conoscenze per affrontare una sfida così impegnativa.”

Il plauso delle Istituzioni cittadine

Anche la politica locale ha voluto omaggiare il giovane talento stabiese. Il sindaco Luigi Vicinanza e l’assessore all’Educazione Annalisa Di Nuzzo hanno diffuso una nota di congratulazioni:

“Congratulazioni a Catello De Luca, brillante studente dell’Istituto ‘Luigi Sturzo’, per aver conquistato il primo posto alle Olimpiadi di italiano. Un risultato straordinario che premia il talento, l’impegno e la passione per lo studio, e che rende onore non solo alla sua scuola ma all’intera comunità di Castellammare di Stabia. A Catello va il nostro plauso, con l’augurio che questo traguardo sia solo l’inizio di un percorso ricco di soddisfazioni. Un ringraziamento alla dirigente scolastica Cinzia Toricco, ai docenti e alla famiglia che lo hanno sostenuto in questa sfida”.

Albo d’Oro: Tutti i vincitori della XV Edizione

Di seguito riportiamo i campioni che si sono distinti nelle varie categorie di concorso:

JUNIOR ESTERO GERMANIA BERLINO LICEO SCIENTIFICO “ALBERT EINSTEIN” ALESSANDRO DE PAS

SENIOR ESTERO SVIZZERA ZURIGO LICEO SCIENTIFICO “VERMIGLI” GIOVANNI GEMMI

AREA PROFESSIONALE

CATEGORIA JUNIOR CALABRIA COSENZA ISTITUTO PROFESSIONALE “DA VINCI-NITTI” BEATRICE PAFFILE

CATEGORIA SENIOR CALABRIA TORTORA (COSENZA) ISTITUTO PROFESSIONALE “UGO CALVANESE” FEDERICA LICCIONE

AREA TECNICA

CATEGORIA JUNIOR CAMPANIA CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) ISTITUTO TECNICO “LUIGI STURZO” CATELLO DE LUCA

CATEGORIA SENIOR VENETO ROVIGO ISTITUTO TECNICO “VIOLA-MARCHESINI” DANIELE CHIARION

AREA LICEALE

CATEGORIA JUNIOR SARDEGNA NUORO LICEO CLASSICO “GIORGIO ASPRONI “ ANDREA SABA

CATEGORIA SENIOR PUGLIA GALLIPOLI (LECCE) LICEO SCIENTIFICO “QUINTO ENNIO” MARIANNA FEDELE

CATEGORIA JUNIOR

III CLASSIFICATO VENETO MONSELICE (PADOVA) LICEO SCIENTIFICO “CATTANEO MATTEI” FEDERICO ZANDOLIN

II CLASSIFICATO CAMPANIA POMIGLIANO D’ARCO (NA) LICEO SCIENTIFICO “VITTORIO IMBRIANI” FRANCESCA TRAVAGLINO

I CLASSIFICATO  LOMBARDIA GHEDI (BRESCIA) LICEO SCIENZE UMANE “VINCENZO CAPIROLA” CECILIA TURINI

CATEGORIA SENIOR

III CLASSIFICATO LOMBARDIA MILANO LICEO CLASSICO “ZACCARIA” CAROLINA SIMONI

II CLASSIFICATO CALABRIA RENDE (COSENZA) LICEO CLASSICO “GIOACCHINO DA FIORE” EMANUELE PERRETTI

I CLASSIFICATO CALABRIA TORTORA (COSENZA) ISTITUTO PROFESSIONALE “UGO CALVANESE” ANTONIO CARLUCCIO

Castellammare di Stabia e l’Istituto Sturzo festeggiano oggi un esempio di dedizione e cultura, dimostrando che l’amore per la lingua italiana resta un pilastro fondamentale nella formazione dei professionisti di domani. Complimenti, Catello!

Juve Stabia, Parola Allo Sciame GialloBlu tra questioni societarie, sogno play off e assalto all’Adriatico

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Benritrovati a questo nuovo appuntamento della nostra rubrica “Parola Allo Sciame GialloBlu”, lo spazio dedicato esclusivamente alla voce e ai sentimenti di chi ha la Juve Stabia tatuata sul cuore.

Questa puntata arriva in un momento storico particolare, una settimana in cui il fiato è rimasto sospeso. Le vicende societarie che stanno coinvolgendo la Juve Stabia hanno tenuto banco, oscurando in parte quello che dovrebbe essere l’unico vero pensiero: il pallone che rotola.

Le ombre fuori dal campo e lo spiraglio di luce

Da ormai una settimana Castellammare di Stabia vive in un limbo di apprensione. Una preoccupazione che si respira tra i vicoli della città, nei bar, fuori allo stadio, ma che unisce in un unico grande abbraccio ansioso anche tutti i tifosi lontani, costretti a vivere questa situazione a chilometri di distanza.

Tuttavia, nel buio c’è un piccolo, ma fondamentale, spiraglio di speranza. La soluzione potrebbe essere dietro l’angolo, grazie all’interessamento di diversi imprenditori locali e attuali sponsor – come il gruppo Guerri – che sembrano disposti a prendere a cuore la causa gialloblù per far sì che tutto si risolva nel migliore dei modi.

La voce di chi vive questa distanza con sofferenza ci arriva forte e chiara attraverso il messaggio di un fratello di tifo:

“Buonasera a tutti. È paradossale ciò a cui stiamo assistendo da giorni. Voglio solo augurarmi che passi presto sta ‘nuttat’ (notte) per la nostra Juve Stabia. Da lontano si vive veramente male la situazione. Voglio credere nel lavoro degli amministratori per le loro competenze e nell’attenzione costante che la piazza deve porre alla questione.”

Il rammarico di un paradosso sportivo

Ciò che brucia di più, in questa situazione, è il contrasto tra le scrivanie e il rettangolo verde. Il rammarico è palpabile. Negli ultimi due anni abbiamo assistito alla costruzione di un progetto tecnico solido, capace di raggiungere traguardi importanti. Anche in questo campionato, i ragazzi stanno onorando la maglia, portando avanti l’obiettivo prefissato: consolidare un miglior piazzamento nella zona calda dei play-off.

La frustrazione dello Sciame è tutta racchiusa in questo sfogo, che fotografa perfettamente il sentimento comune:

“Peccato che in questi 2 anni sportivamente stiamo vedendo e vivendo la più grande Juve Stabia di tutti i tempi, il tutto viene però sporcato da questi meschini eventi societari!”

Testa al Pescara: Sfatare il tabù

Ma se fuori dal campo si soffre, dentro si deve continuare a lottare. Mettiamo da parte, per 90 minuti, il rammarico e la preoccupazione: c’è un calcio giocato che ci chiama.

La prossima sfida ci porta in terra abruzzese, nella difficile trasferta di Pescara. Come ribadito con fermezza da Mister Abate nell’ultima conferenza stampa pre-partita, l’obiettivo è scendere in campo con un carattere d’acciaio per sfatare il tabù dello Stadio Adriatico e portare a casa il bottino pieno.

I tifosi ci credono e hanno già analizzato la sfida dal punto di vista tattico. La fiducia non manca:

“Partita difficile il Pescara deve salvarsi. È una squadra che crea tanto ma concede tanto. Sono fiducioso. In contropiede possiamo fargli male.”

Mai un passo indietro

Che sia per una cordata di imprenditori pronti a salvare la società, o per un contropiede decisivo all’Adriatico, noi restiamo qui. A fare da scudo, a tifare, a soffrire e a gioire. Perché le proprietà passano, i giocatori cambiano, ma la maglia e la sua gente restano.

Ricordiamocelo sempre, qualsiasi cosa accada: LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI!

Forza Vespe!