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Castellammare di Stabia, Porto Antico: Al via un progetto di recupero in vista dell’America’s Cup

Castellammare di Stabia si prepara a vivere una vera e propria rivoluzione marittima e urbanistica. È ufficialmente ai nastri di partenza l’ambizioso progetto di recupero del porto antico, un’iniziativa guidata dal gruppo Stabia Main Port che punta a ridisegnare il volto della costa stabiese. L’obiettivo è chiaro e sfidante: ripristinare lo storico skyline cittadino e restituire alla comunità le aree pubbliche riqualificate entro i prossimi cinque anni.

La Presentazione al Med Cooking Congress

I dettagli di questo imponente piano di restyling sono stati svelati nella prestigiosa cornice del Med Cooking Congress, un palcoscenico d’eccezione che ha unito le eccellenze del Mediterraneo alla visione futura delle infrastrutture costiere campane. Il progetto non si limita a un semplice abbellimento estetico, ma punta a una modernizzazione radicale e sostenibile dell’intera area portuale.

I Punti Chiave del Progetto

Il piano di riqualificazione si articolerà su diverse direttrici fondamentali, unendo il rispetto per la storia all’innovazione tecnologica:

  • Efficientamento Energetico: L’intero scalo sarà ammodernato secondo i più recenti standard di sostenibilità, riducendo l’impatto ambientale e ottimizzando i consumi.

  • Restauro degli Edifici Storici: Il patrimonio architettonico del porto antico sarà tutelato e valorizzato, preservando l’identità visiva e culturale di Castellammare.

  • Creazione di un Hub Tecnologico: La storica palazzina servizi cambierà volto, trasformandosi in un centro di innovazione e tecnologia al servizio della nautica e della gestione portuale.

Un Salto di Qualità Internazionale: Obiettivo ospitare imbarcazioni anche di 150 Metri

La vera svolta per l’economia locale e per il turismo di lusso sarà la nuova capacità ricettiva del porto. Grazie a questi interventi, lo scalo stabiese sarà in grado di ospitare superyacht fino a 150 metri di lunghezza.

Si tratta di un upgrade strutturale che proietta Castellammare di Stabia nell’olimpo della nautica internazionale, aumentandone esponenzialmente la competitività. Una mossa strategica fondamentale, soprattutto in vista di eventi di risonanza mondiale come l’America’s Cup, che attirano le imbarcazioni più imponenti e prestigiose del pianeta.

Il recupero del porto antico non è solo un’opera infrastrutturale, ma un patto con il futuro della città: un’opportunità per unire la vocazione turistica del territorio alle sfide della nautica moderna, riportando Castellammare al centro delle grandi rotte internazionali.

Juve Stabia ad un bivio: Si combatte e si spera per il sogno Playoff e per uscire dalla crisi societaria

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Il ticchettio dell’orologio non è mai stato così assordante a Castellammare di Stabia. Il campionato della Juve Stabia sta per calare il sipario sulla stagione regolare e, mai come ora, la sensazione è quella di trovarsi davanti a un bivio della storia. Manca poco, anzi pochissimo: la matematica dei play-off è lì, a portata di mano, un traguardo che coronerebbe il lavoro di un gruppo che ha saputo gettare il cuore oltre l’ostacolo.

Un venerdì da “orecchio alla radio”

Venerdì pomeriggio il Romeo Menti tornerà a essere il centro di gravità permanente delle speranze gialloblù. Paradossalmente, ai ragazzi di Ignazio Abate potrebbe bastare persino un passo falso, a patto che dagli altri campi arrivino le notizie giuste.

Ma non sarà una partita come le altre. Il Frosinone arriverà nella Città delle Acque con il classico “orecchio alla radio” (o più modernamente, l’occhio sullo smartphone), monitorando con ansia i risultati di Venezia e Monza. Proprio i brianzoli sperano in un “dolce” ribaltone dal Menti, in un intreccio di destini che rende questa giornata finale un autentico thriller sportivo.

La poesia (amara) del calcio d’altri tempi

In un calcio moderno dominato dallo “spezzatino” televisivo, che frammenta le emozioni in mille orari diversi, il ritorno della contemporaneità regala un brivido romantico e passionale. Novanta minuti intensi dove si deciderà tutto: dalla gloria della promozione all’incubo della retrocessione, con lo Spezia che, al momento, sembra il principale indiziato a dover mandare giù il boccone più amaro.

Ci saranno lacrime, questo è certo. Lacrime di gioia per chi vedrà il traguardo e lacrime amare per chi resterà al palo. Ma d’altronde, è proprio questo il sale dello sport: quella tensione elettrica che corre tra gli spalti e il campo, rendendo ogni secondo infinito.

La partita più importante si gioca fuori dal campo

Per i tifosi della Juve Stabia, però, la speranza quest’anno è doppia e viaggia su binari paralleli. Se un occhio è fisso sulla posizione in classifica e sui play-off, l’altro è incollato ai gruppi WhatsApp e ai social. Si aspetta la notizia, quella ufficiale, quella che conta più di un gol al novantesimo: la schiarita societaria.

Siamo entrati in una settimana decisiva. Tra scadenze burocratiche, smentite di rito e conferme sussurrate, il futuro del club è il vero “secondo round” da combattere.

Castellammare aspetta i play-off con il fiato sospeso, ma la verità è che la città sta giocando, con le unghie e con i denti, quella che per tutti è diventata la partita da vincere assolutamente: la stabilità del proprio futuro calcistico.

Forza Vespe, il destino è adesso.

Epatite A a Napoli: sintomi, cause e perché i casi stanno aumentando

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Sono 53 i pazienti, ricoverati per epatite A, nei reparti all’ospedale Cotugno di Napoli. Un dato, che supera la media stagionale e ha attirato l’attenzione degli esperti, pur senza configurare una vera e propria emergenza sanitaria. A fare il punto è Raffaele Di Sarno, responsabile del pronto soccorso infettivologico e pneumologico dell’ospedale napoletano, che sottolinea come “i pazienti stiano tutti bene” e presentino “epatiti non complicate della malattia e, quindi, non destino preoccupazioni”.

Frutti di mare crudi ed epatite A, il legame

L’età media dei pazienti è tra i 30 e i 40 anni. Secondo quanto riferito ai medici un elemento comune emerge con chiarezza: tutti hanno mangiato frutti di mare crudi, ostriche o cozze. I casi non si limitano al capoluogo campano, ma risultano diffusi in tutta la provincia di Napoli e anche nel Casertano con segnalazioni analoghe anche da altri ospedali. L’aumento dei contagi, spiega il medico, “non si può definire una epidemia, nel senso che noi ci aspettiamo sempre un picco di casi dopo Natale, per il consumo di mitili e per le consuetudini alimentari che abbiamo. Questa volta, però, ci ha sorpresi, perché siamo arrivati ad avere dei numeri superiori alla norma”.

“Evitare di consumare frutti di mare, o comunque che siano consumati cotti, facendoli bollire almeno per 4 minuti” avverte. Sulla diffusione del virus da epatite A, il medico del Cotugno aggiunge: “Il contagio è orofecale e le mani sono un veicolo importante. Se una persona ha l’epatite ma non sa di averla, non si pulisce bene le mani e poi tocca una mela o una banana, la persona che poi mangerà quella mela può contrarre l’epatite. Questa è la via di trasmissione interumana, poi c’è chiaramente l’ingestione di alimenti non di origine conosciuta”. Dal medico arriva, poi, “un’indicazione unica importantissima: la vaccinazione. Si possono vaccinare tutti i bambini da un anno e chiaramente anche gli adulti. La vaccinazione è sicura, tranquilla, abbiamo un vaccino con virus inattivati, quindi privo di rischi e dà una copertura entro 15 giorni della somministrazione, con un eventuale richiamo dopo 6 mesi”, spiega Di Sarno.

I sintomi dell’epatite A, come avviene la trasmissione

L’epatite A, spiega la Regione Campania, è un’infezione acuta del fegato causata dal virus Hav. Si trasmette per via oro-fecale, cioè attraverso ingestione di acqua o cibi contaminati, oppure per contatto stretto con una persona infetta. Il contagio può avvenire anche prima che compaiano i sintomi, perché il virus è presente nelle feci già 7-10 giorni prima dell’esordio clinico; il periodo di incubazione varia in genere da 15 a 50 giorni. I sintomi più frequenti sono febbre, malessere, nausea, dolori addominali, urine scure e ittero; nei bambini l’infezione può anche decorrere senza sintomi evidenti.

Nella trasmissione alimentare, un ruolo importante può essere svolto da alcuni cibi consumati crudi o non sufficientemente cotti, in particolare i molluschi bivalvi, ma anche acqua contaminata, frutta, verdura e frutti di bosco. I molluschi bivalvi, come cozze, vongole e ostriche, possono infatti accumulare particelle virali durante la filtrazione di acque contaminate. Per questo il consumo crudo o poco cotto rappresenta un rischio che va evitato.

Regione Campania: “Rafforzati controlli”

La Regione Campania, comunica in una nota, ha progressivamente “rafforzato tutte le principali leve di sanità pubblica necessarie a contenere l’attuale incremento dei casi di epatite A: sorveglianza epidemiologica, gestione tempestiva dei casi e dei contatti, controlli ufficiali sulla filiera alimentare, approfondimenti molecolari e, da ultimo, potenziamento dell’offerta attiva e gratuita della vaccinazione anti” virus “Hav per Ie persone più a rischio o fragili”.

In questa fase, in particolare, “la Regione ha disposto il potenziamento e l’ampliamento dell’offerta vaccinale gratuita anti-epatite A per i soggetti più a rischio”. “Tale ampliamento gratuito, garantito con fondi regionali, consente alle aziende sanitarie di attivare e rafforzare rapidamente l’offerta su tutto il territorio regionale”, si legge in una nota in cui vengono anche ribadite le indicazioni di prevenzione ai cittadini.

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Fonte AdnKronos

Napoli, investito mentre attraversa la strada: professor Italo Ferraro muore in ospedale

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Un altro pedone investito e ucciso in centro a Napoli: era un docente universitario e scrittore. È morto all’alba di oggi il professor Italo Ferraro, architetto di 85 anni, già docente di Progettazione alla facoltà di Architettura della Federico II e autore dell’Atlante Storico di Napoli. Ferraro è stato investito da uno scooter intorno alle 19.30 di ieri in corso Vittorio Emanuele a Napoli, mentre attraversava la strada. Alla guida c’era una donna di 27 anni. Subito soccorso, Ferraro è stato trasportato d’urgenza in codice rosso all’Ospedale Pellegrini dove è morto questa mattina. La sua salma al momento resta a disposizione della Procura, che sta valutando di disporre l’autopsia. Resta ricoverata all’ospedale CTO, in condizioni non ritenute gravi, la conducente dello scooter. Sul caso sono in corso gli accertamenti della Polizia Locale di Napoli, che ha eseguito una serie di rilievi e posto sotto sequestro lo scooter. Il grave incidente stradale è avvenuto appena 24 ore dopo quello in cui hanno perso la vita due donne ucraine di 57 e 52 anni, investite in corso Garibaldi da un’auto guidata da un uomo risultato poi ubriaco.

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Fonte AdnKronos

Sette mucche morte e tre feriti, scontro tra auto e bovini nella notte ad Avellino

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Tre feriti e 7 mucche morte. Questo il bilancio di in un incidente tra tre auto e alcuni bovini che si trovavano sulla strada nell’Avellinese. A darne notizia è Anas, sottolineando che è stata ripristinata la viabilità sulla strada statale 7 “Via Appia”, al km 318,000, in località Sorbo Serpico. Il tratto, spiega, era stato temporaneamente chiuso per l’incidente stradale con tre feriti avvenuto nella notte.

Nel sinistro sette capi di bestiame hanno perso la vita nell’impatto. Sul posto sono intervenuti le forze dell’ordine e il personale Anas. La circolazione, riferisce Anas, è ora regolare in entrambe le direzioni di marcia.

Fonte AdnKronos

Heroe’s Gym Castellammare: Un Trionfo di Cuore e Muscoli al Palasport di Fuorigrotta

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Il sudore, i sacrifici e la dedizione in palestra continuano a dare i loro frutti per la Heroe’s Gym di Castellammare di Stabia. In una domenica all’insegna dello sport e della competizione ad altissimi livelli, il team stabiese ha letteralmente conquistato il Palasport di Fuorigrotta, piazzandosi al secondo posto assoluto nella classifica a squadre.

Un risultato straordinario che conferma il trend di crescita esponenziale della squadra: solo nella precedente esibizione, infatti, la Heroe’s Gym si era già distinta a livello nazionale, raggiungendo un prestigiosissimo sesto posto su ben 72 palestre provenienti da tutta Italia.

Il Medagliere: Una Pioggia di Trionfi

La forza della Heroe’s Gym, tuttavia, risiede nel gruppo. I ragazzi hanno portato a casa un medagliere ricchissimo, a dimostrazione dell’altissimo livello tecnico raggiunto da tutta la squadra. Da segnalare, in particolare, l’ottima prestazione di Simone Aprea, che al suo debutto assoluto sul tatami non si è lasciato intimidire, strappando un meritatissimo bronzo.

Ecco il dettaglio dei campioni stabiesi a Fuorigrotta:

Atleta Medaglia Categoria (No-Gi)
Giacomo Scognamiglio Oro -69 kg
Mario Ambrosio Oro +73 kg
Gaia Martinello Oro -66.5 kg
Christian Esposito Argento +65 kg
Pasquale Sarcinelli Argento -60 kg
Simone Aprea Bronzo -79.5 kg (Debutto)

Oggi, quel sesto posto si è trasformato in un argento a squadre che sa di vittoria. In particolare Christian Esposito, a Fuorigrotta, è stato il dominatore assoluto con 4 vittorie su 4 e il primo posto nella categoria +65 kg

L’Arte del “No-Gi”: Combattere Senza Kimono

Tutti i successi di questa competizione sono arrivati nelle categorie “No-Gi”. Per i meno esperti del settore, il termine tecnico No-Gi sta a indicare la lotta di sottomissione (grappling/jiu-jitsu) praticata senza il tradizionale kimono.

Gli atleti combattono indossando rashguard e pantaloncini, il che rende le prese molto più difficili e scivolose rispetto alla lotta con il Gi. È una disciplina che richiede un’esplosività fisica immensa, una tecnica sopraffina, un ritmo frenetico e, soprattutto, una grande forza mentale.

Christian Esposito: Il “Vespone” che Lotta come la Juve Stabia

Se c’è un nome che merita la copertina in questa spedizione, è senza dubbio quello di Christian Esposito. Il lottatore stabiese ha messo a segno una performance magistrale, vincendo 4 incontri su 4 con una determinazione feroce. Dominando il tatami, si è classificato al primo posto nella sua fascia, portando a casa un bottino di medaglie impressionante nella difficilissima categoria +65 kg.

Ma non sono solo le vittorie a colpire, è come Christian combatte. Soprannominato affettuosamente il “Vespone”, Esposito incarna alla perfezione lo spirito della sua città e della Juve Stabia: lotta su ogni centimetro, non indietreggia mai e non butta mai la spugna, nemmeno nei momenti più difficili del match. È un atleta che porta in alto il nome di Castellammare di Stabia con orgoglio e cuore da vendere.

Più di una Palestra: Una Famiglia per i Giovani di Stabia

Le medaglie sono bellissime, ma il traguardo più grande della Heroe’s Gym è un altro. I nostri complimenti più sentiti vanno a questa realtà sportiva e ai suoi maestri per l’enorme lavoro sociale ed educativo che svolgono ogni giorno sul territorio.

Trasmettere la disciplina del No-Gi e delle arti marziali ai giovani di Castellammare di Stabia significa fornire loro gli strumenti per diventare più forti non solo fisicamente, ma soprattutto moralmente. La palestra insegna il rispetto, la dedizione e l’importanza del lavoro duro, tenendo i ragazzi uniti come una grande famiglia.

Quando una squadra lotta insieme, soffre insieme e gioisce insieme, i risultati sul tatami sono solo la naturale conseguenza di un gruppo sano e vincente. Complimenti alla Heroe’s Gym, un vero orgoglio per tutta Castellammare!

Castellammare di Stabia, salvataggio eroico in mare: Guardia Costiera trae in salvo un uomo e il suo cane

Un intervento fulmineo, coordinato con precisione chirurgica e conclusosi nel migliore dei modi. Le acque del litorale stabiese sono state teatro, nelle scorse ore, di un salvataggio che ha tenuto la città con il fiato sospeso: una persona e il suo fedele amico a quattro zampe, trovatisi in grave difficoltà in mare, sono stati tratti in salvo dagli uomini della Guardia Costiera.

L’operazione, scattata immediatamente dopo la segnalazione di emergenza, ha visto i militari agire con la consueta prontezza, sfidando le insidie del mare per mettere in sicurezza i due malcapitati. Un episodio che ha acceso i riflettori sull’importanza vitale del presidio costante esercitato dalla Capitaneria di Porto.

Il plauso del Primo Cittadino

Non è tardato ad arrivare il riconoscimento istituzionale per l’operato dei soccorritori. Il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, ha voluto esprimere pubblicamente la gratitudine dell’intera amministrazione e della cittadinanza al Comandante e ai suoi uomini.

“Congratulazioni al Comandante Andrea Pellegrino e agli uomini della Guardia Costiera per il tempestivo ed efficace intervento che ha consentito di salvare una persona e il suo cane nelle acque di Castellammare di Stabia,” ha dichiarato il Sindaco Vicinanza. “La professionalità e l’efficienza dimostrate in mare confermano ancora una volta l’eccellenza del lavoro svolto quotidianamente a tutela della sicurezza dei cittadini e del nostro territorio.”

Professionalità al servizio del territorio

L’intervento di salvataggio non è un caso isolato, ma il frutto di un addestramento costante e di una profonda conoscenza dello specchio acqueo locale. Sotto la guida del Comandante Andrea Pellegrino, la Guardia Costiera di Castellammare si conferma un pilastro fondamentale per la sicurezza marittima, operando in un contesto complesso dove il traffico diportistico e le correnti richiedono un’attenzione massima.

L’efficienza dimostrata in questa occasione sottolinea alcuni punti chiave del loro operato:

  • Tempestività: La capacità di reagire in pochi minuti dalla chiamata di soccorso.

  • Coordinamento: La sinergia tra la sala operativa e i mezzi nautici impiegati sul campo.

  • Empatia e Tutela: L’attenzione rivolta non solo alla vita umana, ma anche alla salvaguardia degli animali, parte integrante delle nostre famiglie.

Un presidio di legalità e sicurezza

Oltre ai compiti di ricerca e soccorso (SAR – Search and Rescue), il corpo della Guardia Costiera svolge un ruolo cruciale nella protezione dell’ecosistema marino e nel monitoraggio delle attività balneari, specialmente con l’avvicinarsi della stagione estiva.

Il messaggio del sindaco Vicinanza non è solo un ringraziamento per un singolo atto eroico, ma un riconoscimento a un presidio di eccellenza che vede nel Comandante Pellegrino e nei suoi uomini un punto di riferimento per chiunque viva il mare, per lavoro o per diletto. La città di Castellammare può sentirsi più sicura sapendo che, oltre la linea della costa, vegliano professionisti pronti a intervenire in ogni condizione.

Il “Viviani” e l'”IC San Marco Bonito Cosenza” parlano inglese: ponte tra scuole nel segno dell’eccellenza

CASTELLAMMARE DI STABIA – C’è una Castellammare che guarda all’Europa, che studia, che accoglie e che, soprattutto, sa fare rete. È l’immagine nitida emersa stamattina durante l’incontro tra l’Istituto Comprensivo San Marco Bonito Cosenza e l’Istituto Alberghiero “Raffaele Viviani”, protagonisti di una giornata dedicata alla cultura anglosassone e all’orientamento formativo.

Un “Compito di Realtà” in salsa British

Protagonisti assoluti gli alunni delle classi 1B e 1F della scuola secondaria di primo grado, che hanno varcato la soglia del Viviani non come semplici visitatori, ma come veri attori di un progetto didattico ambizioso. Vestiti con le divise tipiche dei college inglesi e immersi in una scenografia curata nei minimi dettagli – tra Union Jack e decorazioni a tema – i ragazzi hanno messo in scena una piccola rappresentazione teatrale rigorosamente in lingua, seguita da una presentazione tecnica delle pietanze che compongono la celebre English Breakfast.

Non si è trattato solo di teoria: i ragazzi sono stati coinvolti attivamente in laboratori di cucina e di sala, lavorando fianco a fianco con gli studenti e i docenti dell’Alberghiero in un clima di entusiasmo contagioso.

Il “Fiore all’Occhiello” della città

L’iniziativa, fortemente voluta dai docenti e supportata con convinzione dalla Dirigente Scolastica dell’IC San Marco Bonito Cosenza, rappresenta un salto di qualità rispetto alle edizioni passate. “Un’iniziativa fatta in pompa magna,” commentano gli organizzatori, sottolineando l’importanza di un orientamento che inizi già dalle classi prime per permettere agli studenti di toccare con mano le eccellenze del territorio.

L’Istituto Viviani si è confermato, ancora una volta, un punto di riferimento per professionalità e cortesia. I docenti e il personale hanno accolto i “colleghi” più giovani con un’eleganza che fa onore alla tradizione dell’ospitalità stabiese.

Dal dolce al salato: un’esperienza multisensoriale

La colazione servita ha stupito tutti per qualità e varietà: un menù completo che ha spaziato dal dolce al salato, accompagnato da drink preparati con maestria. Ma al di là del cibo, a restare impresso è stato il comportamento degli studenti di entrambi gli istituti: preparati, composti e animati da una gioia autentica nel condividere un percorso di crescita.

In un momento in cui la scuola cerca nuovi linguaggi per stimolare le nuove generazioni, giornate come questa dimostrano che la collaborazione tra istituti diversi è la chiave per formare cittadini consapevoli e professionisti di domani. Castellammare riparte da qui: dalla cultura, dal merito e dal sorriso dei suoi ragazzi.

Castellammare di Stabia, al via lavori di pulizia del Rivo San Pietro: in campo per prevenire gli allagamenti

Sono partiti ufficialmente in questi giorni gli attesi interventi di manutenzione e pulizia del Rivo San Pietro, situato nella nota zona del Capo Rivo. Un’operazione di importanza strategica per la tenuta idrogeologica della città, poiché questo snodo ha il compito cruciale di raccogliere e convogliare le acque piovane provenienti dai popolosi quartieri collinari.

L’intervento: dalle colline alla valle

Il progetto di riqualificazione e messa in sicurezza è stato realizzato grazie al fondamentale supporto e contributo della Città Metropolitana di Napoli. I lavori sono stati strutturati in diverse fasi per garantire una pulizia radicale dell’intero corso d’acqua:

  • I lavori a monte: Le squadre di manutenzione sono attualmente all’opera nella parte alta del rivo. Le operazioni si stanno concentrando sul decespugliamento delle sponde e, soprattutto, sulla rimozione dei detriti accumulati all’interno dell’alveo, principali responsabili delle ostruzioni.

  • Gli interventi a valle: Nelle prossime settimane, i lavori proseguiranno spostandosi verso la parte bassa del tracciato. Qui l’attenzione si concentrerà sulla pulizia approfondita delle caditoie stradali.

Prevenzione in vista dell’estate

L’obiettivo primario di questo cantiere è chiaro: preparare la città alla stagione estiva, un periodo ormai sempre più caratterizzato da fenomeni meteorologici estremi e improvvisi, le cosiddette “bombe d’acqua”. Garantire un corretto e fluido deflusso delle acque piovane è l’unica arma efficace per prevenire criticità sul territorio e scongiurare i frequenti allagamenti che in passato hanno colpito le zone a valle in caso di precipitazioni intense.

Le parole del Sindaco

A sottolineare la necessità di giocare d’anticipo sul fronte del rischio idrogeologico è il primo cittadino di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, che ha evidenziato l’importanza dell’opera di prevenzione:

«Si tratta di un intervento fondamentale per la sicurezza del territorio, soprattutto in vista della stagione estiva, quando eventi meteo improvvisi possono mettere sotto pressione il sistema di deflusso delle acque.»

La pulizia del Rivo San Pietro rappresenta un passo concreto verso la tutela del territorio stabiese, dimostrando come la manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi d’acqua rimanga la difesa principale contro il dissesto idrogeologico.

Juve Stabia: Dopo aver superato l’esame Pescara, le Vespe si preparano a superarne un altro con il Frosinone

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La sfida dello Stadio Adriatico ha mantenuto le promesse della vigilia, riproponendo sul rettangolo verde lo stesso grande spettacolo a cui i tifosi avevano già assistito nella gara di Castellammare di Stabia. Al triplice fischio, le Vespe tornano a casa con un punto di inestimabile valore per la rincorsa agli spareggi promozione.

L’avversario: un Pescara che non merita la bassa classifica

Va innanzitutto riconosciuto il merito ai padroni di casa. La squadra allenata da mister Gorgone ha messo in mostra uno spirito combattivo e una spiccata organizzazione tattica: a giudicare da quanto visto in campo, il Pescara non sembra affatto una compagine destinata a lottare nei bassifondi della classifica.

Il carattere delle Vespe e l’altalena di Confente

I ragazzi di Ignazio Abate, dal canto loro, hanno superato con successo l’ennesimo e importante banco di prova della stagione. La Juve Stabia ha confermato le sue doti migliori: cuore, organizzazione e quella straordinaria capacità di cadere per poi rialzarsi immediatamente.

Emblema di questa resilienza è stata senza dubbio la prestazione del portiere Confente, vero protagonista del pomeriggio abruzzese. Il suo match è stato un autentico “ascensore” emozionale, capace di passare da un estremo negativo a interventi decisivi in positivo, blindando di fatto il risultato e contribuendo a una prova di gruppo di grande spessore.

L’emergenza offensiva e la leadership di Correia

Il pareggio assume un peso specifico ancora maggiore se si considera l’emergenza infortuni che continua a tormentare le Vespe.

Le assenze pesano soprattutto nel reparto offensivo: con Zeroli, Candellone e Burnete ancora bloccati ai box, la squadra perde inevitabilmente potenziale di fuoco. È un fattore che ha inciso pesantemente sull’economia dell’intera stagione, e la partita di ieri non ha fatto eccezione. Eppure, come spesso accade nel calcio, quando mancano i gol degli attaccanti ci pensano gli altri. A prendersi la squadra sulle spalle è stato ancora una volta Omar Correia, ergendosi sempre più a leader assoluto e motore di questo gruppo.

Verso il Frosinone: il Romeo Menti prepara il colpo di teatro

La matematica non offre ancora l’ufficialità per i play-off, ma il bottino accumulato a sole due giornate dalla fine della regular season è decisamente rassicurante. Salvo clamorosi colpi di scena, l’epilogo sembra destinato a tingersi dei colori più belli.

Ora, però, non c’è tempo per fare calcoli. La prossima chiamata è di quelle per cuori forti: a Castellammare arriverà un Frosinone agguerrito, pronto a giocarsi le ultimissime carte per conquistare la promozione diretta in Serie A. Il pubblico del Romeo Menti è chiamato a spingere la squadra verso l’ennesimo colpo di teatro, per provare a scrivere l’ultimo capitolo di un copione stagionale che, ad oggi, va catalogato alla voce “grande impresa”.

Juve Stabia, il muro difensivo porta anche il nome di Christian Dalle Mura: A Pescara la “lectio magistralis”

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Se il punto ottenuto all’Adriatico di Pescara sa di vittoria per la Juve Stabia, gran parte del merito va cercato al centro della retroguardia gialloblù. In un pomeriggio in cui la battaglia fisica e il sacrificio collettivo sono stati i temi dominanti per sopperire alle pesanti assenze, è andata in scena una vera e propria lectio magistralis di calcio difensivo. L’attore protagonista di quest’opera? Christian Dalle Mura.

Mentre intorno a lui infuriava la tempesta dei continui attacchi biancazzurri, il centrale gialloblù ha elevato vertiginosamente il livello della sua contesa, trasformando l’ostica arte del difendere in pura eleganza. Dalle Mura non si è limitato a respingere gli assalti avversari: ha comandato.

Una prestazione d’autore: i numeri del “Comandante”

La partita di Dalle Mura è stata un saggio di tecnica e posizionamento, caratterizzata da una calma olimpica anche nei momenti di massima pressione imposti dal Pescara. Ecco i pilastri della sua gara perfetta:

Ogni suo intervento è stato chirurgico. Mai un fallo di troppo per rimediare a un errore, mai un rinvio sbilenco dettato dalla fretta o dal panico. Il vero marchio di fabbrica del suo pomeriggio è stato l’anticipo sull’avversario di turno. Ha costantemente letto le intenzioni degli attaccanti avversari con un tempo di reazione superiore, arrivando sulla palla sempre con un istante d’anticipo rispetto ai diretti concorrenti. In novanta minuti vissuti ad altissima intensità, la sua prestazione è stata semplicemente priva di macchie. Un muro invalicabile che ha trasmesso tranquillità e sicurezza a tutto il pacchetto arretrato.

Oltre la difesa: l’eleganza della ripartenza

Ciò che più ha impressionato il pubblico e gli addetti ai lavori, tuttavia, non è stata solo la fase di non possesso, ma la straordinaria capacità di far ripartire l’azione. Non appena riconquistata la sfera, Dalle Mura ha categoricamente rifiutato il lancio lungo e casuale: ha alzato lo sguardo, ha cercato il compagno meglio piazzato e ha guidato la transizione con una lucidità rara per la categoria.

In una Juve Stabia che ha fatto del “sentimento” e del “cuore” le sue armi principali per fronteggiare le emergenze di formazione, Dalle Mura ha aggiunto la fondamentale componente dell’eccellenza tecnica. Se l’attacco del Pescara ha sbattuto ripetutamente contro il muro gialloblù, è perché il difensore delle Vespe ha deciso di chiudere a doppia mandata ogni singolo varco.

Insuperabile. Non c’è termine migliore per descrivere il pomeriggio di un calciatore che, a Pescara, ha dimostrato di essere di un livello superiore. Con un Dalle Mura in questo stato di grazia, la difesa di mister Ignazio Abate può dormire sonni tranquilli: il “Comandante” è saldamente al suo posto.

Castellammare di Stabia, stretta sulla movida: Locali Chiusi, Sanzioni e Controlli a Tappeto nel Weekend

Tolleranza zero per le irregolarità nei luoghi della movida stabiese. È questo il chiaro messaggio lanciato nel corso dell’ultimo fine settimana attraverso un’imponente operazione di controllo del territorio che ha portato alla luce diverse infrazioni, culminando con provvedimenti drastici per alcuni esercizi commerciali.

L’operazione è stata condotta dalla Polizia Locale di Castellammare di Stabia, sotto la guida del Comandante Francesco Del Gaudio e il coordinamento sul campo del Tenente Donato Palmieri.

I Provvedimenti: Sospensioni e Chiusure

I controlli si sono concentrati sul rispetto delle normative urbanistiche, della sicurezza e dell’occupazione del suolo pubblico, portando all’adozione di due misure immediate:

  • Sospensione delle attività di intrattenimento: Un pubblico esercizio è stato raggiunto dal divieto immediato di proseguire le attività di pubblico intrattenimento. Il provvedimento è scattato a seguito dell’accertamento dell’utilizzo di locali interrati risultati non regolarizzati sotto il profilo urbanistico, unitamente a evidenti criticità di natura strutturale.

  • Chiusura temporanea di 5 giorni: Un secondo locale commerciale ha subito un provvedimento di chiusura forzata. La misura si è resa necessaria per consentire il ripristino dello stato dei luoghi, a seguito dell’accertamento di una reiterata occupazione abusiva di suolo pubblico.

Sicurezza e Abusi Edilizi: Le Altre Irregolarità

Nel corso del blitz, la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine ha fatto emergere ulteriori criticità in altri esercizi della zona:

  • Rischio sicurezza nelle cucine: Il titolare di un’attività è stato sanzionato per l’utilizzo illecito di bombole di gas all’interno dei locali adibiti a cucina, una pratica che comporta gravissimi profili di rischio per l’incolumità pubblica e dei lavoratori.

  • Verifiche urbanistiche: I controlli hanno interessato anche potenziali abusi edilizi. Sono stati individuati soppalchi e ampliamenti volumetrici di dubbia legittimità, prontamente segnalati agli uffici comunali competenti per gli approfondimenti del caso. Una situazione analoga in un altro locale è stata già rinviata a ulteriori e specifici accertamenti.

La Task Force in Campo

L’efficacia dell’operazione è stata garantita da un lavoro sinergico che ha visto coinvolti diversi corpi dello Stato. Oltre alla Polizia Locale, hanno preso parte attiva ai controlli:

  • I Carabinieri di Castellammare di Stabia, agli ordini del Maggiore Giuseppe De Lisa.

  • Il personale del NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità).

  • Gli ispettori del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro).

  • I Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Napoli.

Il Commento del Sindaco

Sull’esito dell’operazione è intervenuto il primo cittadino, sottolineando l’impegno dell’amministrazione nel garantire un divertimento sicuro e nel tutelare la concorrenza sleale:

«L’azione della Polizia Locale dimostra la massima attenzione dell’amministrazione sul tema della legalità e della sicurezza. I controlli proseguiranno con determinazione, soprattutto in vista della stagione estiva, per garantire il rispetto delle regole e tutelare le attività che operano correttamente sul territorio» – Luigi Vicinanza, Sindaco di Castellammare di Stabia.

Castellammare di Stabia, trionfa lo sport: La seconda edizione dello Stabia Sea Run si conferma un successo

Una giornata perfetta, baciata dal sole e da un clima ideale per correre, ha fatto da cornice alla seconda edizione della Stabia Sea Run, gara regionale FIDAL patrocinata dalla Città di Castellammare di Stabia. L’evento ha trasformato la città in una vera e propria festa di sport, colori e partecipazione, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi del territorio.

I numeri di un successo annunciato

Sono stati oltre 1200 gli atleti che si sono presentati ai nastri di partenza. A fare da sfondo alla loro impresa, non solo un percorso mozzafiato, ma anche l’affetto di migliaia di persone che si sono riversate lungo le strade per incitare i runner dal primo all’ultimo chilometro.

Il cuore pulsante della manifestazione è stata la storica Villa Comunale, punto di partenza e di arrivo sul lungomare stabiese. Un palcoscenico naturale unico al mondo, incastonato tra il Golfo di Napoli, il profilo inconfondibile del Vesuvio e la maestosità del Monte Faito. Partita in perfetto orario, la gara ha regalato a Castellammare un colpo d’occhio straordinario.

I trionfatori della Stabia Sea Run

La competizione ha visto sfide avvincenti e tempi di assoluto rilievo. Ecco i protagonisti saliti sul podio:

Podio Maschile:

  • Marco Vetrano (Running Club Napoli) – 32’36’’ (Vincitore assoluto)

  • Carmine Luce (Atletica Isaura Valle dell’Irno) – 33’47’’

  • Gianmario Masucci (Amatori Vesuvio) – 34’41’’

Podio Femminile:

  • Francesca Palomba (Caivano Runners) – 37’00’’ (Seconda vittoria consecutiva)

  • Filomena Palomba (Caivano Runners) – 38’45’’

  • Raffaella Filannino (Daunia Running) – 39’35’’

Classifica per Società: Grande partecipazione e agonismo anche tra i team, a conferma della vitalità del podismo campano.

  1. Amatori Vesuvio (28.329 pt)

  2. Caracciolo Runners (22.473 pt)

  3. Atletica Scafati Antoniana Run (22.113 pt)

Una città in festa e un’organizzazione impeccabile

La Stabia Sea Run si è dimostrata molto più di una semplice competizione podistica: è un evento capace di coinvolgere e unire un’intera comunità. Famiglie, appassionati e turisti hanno riempito le strade di sorrisi e applausi, celebrando un perfetto connubio tra promozione sportiva e valorizzazione del territorio.

Dietro le quinte, è stato fondamentale il lavoro della A.S.D. Antares Free Runner Stabia, che ha garantito un’organizzazione senza sbavature, supportata in modo sinergico da istituzioni, forze dell’ordine, numerosi volontari e sponsor. A tenere alto il ritmo della giornata ci ha pensato lo speaker internazionale Carlo Cantales, che ha scandito i momenti salienti dell’evento, arricchito da musica, animazione e una seguitissima diretta streaming.

“Sono stremato ma profondamente emozionato per quanto siamo riusciti a realizzare” — ha dichiarato a caldo Antonio Montuori, presidente dell’A.S.D. Antares Free Runner Stabia. “La soddisfazione espressa dai partecipanti ha ripagato ogni sforzo, facendoci superare la fatica e guardare già al futuro. L’obiettivo è crescere ancora, magari con una gara a carattere nazionale, per offrire un’esperienza sempre più completa e di qualità agli atleti che sceglieranno di tornare il prossimo anno. È stata una giornata straordinaria. Vedere Castellammare così viva, piena di sport e partecipazione, è la soddisfazione più grande. Questo evento cresce anno dopo anno grazie al lavoro di squadra e all’amore per il territorio”.

Obiettivo 2027: verso un traguardo nazionale

Con numeri in netta crescita e un entusiasmo sempre maggiore, lo sguardo è già rivolto al futuro. L’appuntamento è fissato per l’edizione 2027, con la chiara ambizione di elevare la caratura della gara e portare sempre più sport, turismo e visibilità internazionale a Castellammare di Stabia.

Ringraziamenti e Partner

Un evento di tale portata è reso possibile solo dalla rete di realtà che lo sostengono. L’organizzazione ringrazia sentitamente:

  • Istituzioni e Patrocini: Città di Castellammare di Stabia e FIDAL.

  • Main Sponsor: Banca Stabiese, Joma – Elitesport, Incisud, Somma Expert, EdilSud Santarpia, Eccelogo.

  • Official Sponsor: Dodeca, AutoSomma, Video Games Stabia, Farmacie Lombardi, Bar Di Nocera, Asfalti Santa Maria, Casa Scarica, Pastificio D’Aniello, Girva, Shopping House, Armando Landolfi, Diego, Autolavaggio A2 Passi, B&B Giufrania.

  • Partner e Community: Podismo in Campania, Sunrun Running Club, ASCOM, ASTAR, Associazione Città Viva, Circolo della Legalità, Marina di Stabia. Un ringraziamento speciale alle community digitali Stabiesi al 100%, Visit Castellammare e Sos Stabia per il fondamentale supporto mediatico.

Castellammare, scuola Carducci. Di Nuzzo: Nessun servizio sospeso avanti con le stabilizzazioni del personale

Niente paura per le famiglie dei piccoli alunni della scuola dell’infanzia comunale “Carducci”. Dopo le recenti preoccupazioni circolate in città riguardo a una presunta carenza di organico, arriva la smentita categorica e rassicurante da parte dell’amministrazione comunale.

Falsi allarmismi per la Carducci, delibere mal interpretate generano solo confusione. Nessun servizio, tantomeno nessuna attività verrà sospesa”. Con queste parole ferme e decise, l’assessore all’Istruzione del Comune di Castellammare di Stabia, Annalisa Di Nuzzo, ha voluto tranquillizzare i genitori, mettendo a tacere le voci su un possibile ridimensionamento dell’offerta formativa e dei servizi scolastici.

Il piano per le insegnanti: concorsi e continuità didattica

L’amministrazione non solo garantisce il mantenimento dello status quo, ma rilancia con un piano di consolidamento. L’assessore ha infatti confermato la volontà di proseguire con una serie di iniziative legate alla sperimentazione didattica, affiancate da un percorso di stabilizzazione progressiva delle maestre.

Entrando nel merito dei documenti di programmazione, Di Nuzzo ha fatto chiarezza sulle prossime mosse: “Come scritto nel Piao (Piano Integrato di Attività e Organizzazione, ndr) ci sarà la stabilizzazione di una insegnante e il prolungamento delle figure già in servizio fino all’espletamento di nuove stabilizzazioni”.

A questo si aggiunge un’importante novità in prospettiva: gli uffici comunali hanno già previsto la pubblicazione di un nuovo concorso. Nel frattempo, la macchina scolastica non subirà alcun rallentamento. “Non cambierà nulla, il gruppo insegnanti andrà avanti così come i progetti in corso”, ha rassicurato l’assessore, sottolineando l’importanza strategica delle cooperative. È proprio grazie a questo supporto esterno che, negli ultimi due anni, l’Ente è riuscito a garantire l’orario completo fino al pomeriggio, fornendo alle maestre un affiancamento fondamentale.

Organico al completo anche per il personale ATA

Le buone notizie riguardano anche gli operatori scolastici, figure essenziali per il buon funzionamento della struttura. Anche in questo settore l’organico sarà al completo.

“Nel Piao c’è l’assunzione di 3 unità di categoria B – ha spiegato Di Nuzzo –. Intendiamo stabilizzare chi già c’è e abbiamo previsto l’inserimento di una nuova unità”.

“L’infanzia è la nostra priorità”

L’intervento si è concluso con una riflessione sul lavoro svolto finora e sugli obiettivi futuri della giunta guidata dal sindaco Luigi Vicinanza.

“Per noi i servizi all’infanzia sono la priorità – ha chiosato l’assessore all’Istruzione –. La carenza di organico dell’asilo comunale fu tra i primi nodi affrontati al mio insediamento. Oggi, grazie all’impegno dell’amministrazione Vicinanza, possiamo dire che la scuola vive una stagione felice. Un traguardo che è merito del valore del personale docente e Ata, che ogni giorno accoglie e insegna con professionalità e amore ai piccoli della nostra scuola dell’infanzia”.

Savoia calcio, vittoria a Palermo per 3-1, è vetta solitaria a 90′ dalla fine

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LA QUINTA VITTORIA CONSECUTIVA PER IL SAVOIA A PALERMO PORTA I BIANCHI IN VETTA SOLITARIA GRAZIE AL PAREGGIO DELLA NISSA

Grande vittoria del Savoia per 3 a 1 a Palermo e grazie al pareggio della Nissa per 1 a 1 con il Sambiase, i torresi sono soli al comando della classifica.

NOVANTA MINUTI PER IL SOGNO DELLA SERIE C

Adesso mancano solo 90′ al Savoia che ha il match point promozione. Domenica prossima il Giraud sarà una bolgia nell’ultima giornata quando i bianchi giocheranno contro la Sancataldese, che ha ancora poche speranze di playout.

La Nissa invece ospiterà il Paternò che è già retrocesso, ma adesso dipende solo dal Savoia.

IL TABELLINO

ATHLETIC CLUB PALERMO: Martinez; Panaro (dal 1’ st Faccetti), Vesprini, Crivello, Mazzotta; Varela, Maurino (dal 41’ st Matera), Rampulla (dal 41’ st Grammauta); Grillo (dal 41’ st Zaic); Micoli, Bonfiglio (dal 34’ st Devola). Allenatore: Ferraro. A disposizione: Cucinotta, Torres, Anzelmo, Rafele.

SAVOIA: Iuliano; Frasson, Checa, Cadili; Schiavi, Pisacane, Meola (dal 30’ st Vaccaro), Fiasco (dal 44’ st Tiveron); Umbaca (dal 26’ st Ledesma), Munoz (dal 10’ st Guida); Nussbaumer (dal 20’ st Favetta). Allenatore: Catalano. A disposizione: De Lorenzo, Bitonto, Reis, Forte.

Reti: al 12’ pt Umbaca (S), al 39’ pt Munoz (S), al 22’ st Micoli (A), al 39’ st Guida (S).

Ammonizioni: al 9’ pt Maurino (A), al 8’ st Pisacane (S), al 29’ st Cadili (S), al 35’ st Iuliano (S).

 

Juve Stabia, un punto che vale oro: all’Adriatico trionfano il cuore e la mentalità delle Vespe

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Ci sono pareggi che, nell’economia di una stagione, pesano esattamente quanto una vittoria. Quello ottenuto dalla Juve Stabia allo Stadio Adriatico rientra di diritto in questa ristretta categoria. In un clima infuocato e contro una delle formazioni più in forma del torneo, i ragazzi di Ignazio Abate hanno firmato un piccolo, grande capolavoro di resilienza, portando a casa un 1-1 che suona come un vero e proprio inno al carattere e al sacrificio.

L’emergenza come stimolo, non come alibi

La vigilia della trasferta abruzzese non era stata delle più semplici. La lista degli indisponibili era lunga, con assenze pesantissime in ogni reparto che avrebbero potuto facilmente scoraggiare chiunque. Ma è proprio nel momento di massima difficoltà che è emersa l’anima più pura di questa squadra.

Mister Abate ha saputo rimescolare le carte con maestria, chiedendo ai suoi uomini un extra-sforzo non solo fisico, ma soprattutto mentale. Questo 1-1 rappresenta la sintesi perfetta della filosofia impressa dal tecnico: una squadra che non cerca mai scuse nelle assenze, ma trova sempre soluzioni nel collettivo.

La reazione: il sigillo di Correia oltre l’ostacolo

Il Pescara, spinto dal pubblico di casa, ha provato a far valere la spietata legge di chi ha un disperato bisogno di punti salvezza. Passati in vantaggio, i padroni di casa hanno cercato di chiudere i giochi, ma non avevano fatto i conti con il cuore enorme delle Vespe.

Nonostante la rete subita, la Juve Stabia non si è minimamente disunita. La squadra ha continuato a lottare su ogni pallone, giocando con coraggio e credendo ciecamente nell’impresa. Alla fine il gol del pareggio a firma di Correia è stato il premio sacrosanto per una squadra che non ha mai smesso di proporre la propria idea di calcio, anche nuotando controcorrente.

Verso il Frosinone: la prova del Menti tra campo e scrivania

Le Vespe hanno dimostrato per l’ennesima volta che la direzione intrapresa è quella corretta. Se questo è lo spirito con cui si affrontano e si superano le gare in piena emergenza, nessun traguardo è realmente precluso. Il punto conquistato all’Adriatico è d’oro, ma l’anima mostrata sul rettangolo verde brilla di una luce ancora più intensa.

Ora, la prossima fermata è quella dello Stadio Romeo Menti. A Castellammare di Stabia arriverà un Frosinone agguerrito, pronto a cercare il bottino pieno con le orecchie tese alle notizie provenienti dagli altri campi per alimentare i propri sogni di promozione. Inutile sottolineare la difficoltà della sfida alle porte, ma del resto nemmeno la gara di Pescara era materia semplice sulla carta, considerando il girone di ritorno davvero importante che i ragazzi di mister Gorgone stanno disputando.

Al Menti serviranno, ancora una volta, non solo gambe, ma testa e cuore. Un mix bellissimo che i tifosi sperano possa essere accompagnato da buone notizie anche fuori dal rettangolo di gioco: l’attesa è tutta per quella benedetta risposta da “altre sedi”, fondamentale per allontanare in maniera ufficiale le tante ombre extra-calcistiche comparse all’orizzonte negli ultimi giorni e permettere a questa squadra di continuare a sognare in serenità.

Festa della Liberazione 2026. Castellammare, uniti nel ricordo: il sole illumina la memoria dei suoi martiri

Una splendida giornata di sole ha fatto da cornice alle celebrazioni per gli eroi della Resistenza stabiese. Una marea umana, di volti giovani e meno giovani, ha invaso le strade del centro per celebrare il sacrificio dei martiri della Resistenza. Tra lo sventolio delle bandiere e le note solenni delle marce militari, la città ha risposto “presente” alla chiamata della memoria, trasformando la ricorrenza in un potente messaggio di unità e libertà.

Il corteo ha preso il via dalla storica cornice di Piazza Matteotti. Al suono solenne degli inni, tra le bandiere che garrivano orgogliose al vento, il gruppo, guidato dalle massime autorità civili e militari, affiancate dai rappresentanti delle associazioni d’arma e dei partigiani, si è mosso in un’atmosfera di profondo rispetto.

Oltre all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia e all’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, è stata massiccia la partecipazione di tutto il mondo dell’associazionismo locale: in prima linea l’Associazione Nazionale Carabinieri, l’Associazione Protezione Verde Pro Natura, l’ANGE (Guardie Zoofile Napoli distaccamento Monti Lattari), la Pro Loco di Castellammare di Stabia e numerose altre sigle del territorio, presenti con i loro volontari, a testimonianza di una rete civile sempre vigile e partecipe.

Di particolare rilievo è stata la presenza del comitato “Gioventù che Resiste”, intervenuto con un numero molto alto di ragazzi, portando una ventata di energia e impegno civile alla manifestazione.

Ma a colpire maggiormente è stata la grande partecipazione della gente comune: famiglie, bambini e anziani hanno camminato fianco a fianco, uniti dal desiderio di non disperdere il patrimonio morale lasciato dai propri martiri.

La sfilata si è snodata lungo Corso Vittorio Emanuele, in una lunga scia tricolore, fino a raggiungere il cuore della celebrazione in Piazza Principe Umberto. Qui, in un silenzio carico di emozione, interrotto solo dalle note del “Silenzio” d’ordinanza e dell’”Inno di Mameli”, è stata deposta una corona d’alloro davanti al Monumento ai Caduti.

Il gesto simbolico ha suggellato il legame indissolubile tra la città di Castellammare e coloro che, nel settembre del 1943, scelsero la via del coraggio per difendere il cantiere e la dignità di un intero popolo. Ricordare oggi, non è solo un atto formale, ma un dovere verso chi ha pagato con la vita la nostra libertà.

Dopo i saluti e i ringraziamenti alle associazioni e ai corpi militari presenti, nel discorso del sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Vicinanza, il richiamo ai pericoli della guerra mondiale che incombono su tutti noi:

Qui in Europa, nel Mediterraneo, nel Vicino Oriente c’è una guerra violenta e inumana. Stiamo perdendo il senso dell’umanità. Non solo gli autocrati al potere in importanti paesi stanno disprezzando le regole della convivenza civile, ma persino le nostre democrazie occidentali, che hanno garantito per ottant’anni benessere, sicurezza, pace e sviluppo, si mostrano sfibrate, incerte, disorientate.

Un grande filosofo del Novecento, Benedetto Croce – ha continuato il sindaco – avrebbe detto: le forze oscure della storia stanno riemergendo improvvisamente. Castellammare si fregia sul suo Confalone della Medaglia d’oro al Merito Civile. Fu conferito dal Presidente Carlo Azelio Ciampi. Castellammare se l’è meritata questa medaglia d’oro, perché nel settembre di 83 anni fa, nel settembre del1943, Castellammare ha combattuto per difendere la sua dignità, la sua libertà. Kesselring aveva dato ordine di distruggere tutto e gli operai, i militari, i marinai di Castellammare difesero il Cantiere Navale.

Per rappresaglia i nazisti, spalleggiati dalla canaglia fascista, – ha ricordato il primo cittadino –fucilarono cinque persone innocenti, tra questi anche un bambino di appena 8 anni, Umberto Palatucci. Questo ricordo ci porta inevitabilmente alle parole che ha pronunciato in questi giorni nel suo viaggio in Africa, Papa Leone XIV, quando ha ricordato il bambino libanese che lo aveva accolto ed ora è stato assassinato. Come vedete, la storia, il suo flusso imponente, tumultuoso, a volte atroce, ritorna.

La vostra partecipazione così numerosa è il senso di uno spirito pubblico rinnovato. – ha concluso – Sono orgoglioso e vi ringrazio. Credo in questi mesi di aver indossato questa fascia tricolore con disciplina e onore. Mi considero un partigiano della mia città, insieme a tutti quanti voi per difenderla, per sostenerla, per farla crescere, perché ci sono in questa città forze neppure tanto oscure che vogliono ricacciarla nell’immobilismo. Viva la Resistenza, viva Castellammare, viva l’Italia antifascista!”

La manifestazione si è poi spostata nella suggestiva cornice della Villa Comunale. Qui, davanti al Monumento alla Resistenza, è stata deposta una seconda corona d’alloro, a sottolineare il legame profondo tra la cittadinanza e la lotta partigiana.

Un momento importante è stato anche il discorso di Giuseppe Di Massa, presidente della sezione locale dell’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia). Di Massa ha preso la parola ricordando che la memoria non è solo un atto del passato, ma un impegno per il presente. Ha sottolineato l’importanza di trasmettere i valori di libertà e democrazia alle nuove generazioni, ricordando come Castellammare sia stata protagonista di una delle prime e più coraggiose rivolte contro l’occupazione nazifascista.

Altrettanto significativo è stato il passaggio davanti al Monumento al Marinaio, dove è stata deposta una terza corona d’alloro. In questa occasione, Vincenzo Amato, presidente dell’ANMI (Associazione Nazionale Marinai d’Italia), sede di Castellammare, ha pronunciato parole toccanti, sottolineando il legame indissolubile tra Castellammare e il mare. Ricordandone i nomi, ha reso omaggio a quei marinai che difesero, con estremo coraggio, il Cantiere Navale e la dignità nazionale.

Proprio in Villa, una quarta corona d’alloro è stata deposta sotto la targa commemorativa dedicata a Domenico Baffigo, l’eroico comandante che guidò la difesa del Cantiere contro le truppe tedesche, pagando con la vita il suo coraggio.

Le corone d’alloro deposte sui monumenti ai caduti non sono un semplice decoro, ma un potente simbolo carico di storia e significato. L’alloro, infatti, rappresenta l’eternità e la fama che non appassisce mai, come il ricordo dei martiri che resta vivo nel tempo, nonostante il passare degli anni.

Un momento significativo anche nel finale. Davanti alle due lapidi sulla facciata di Palazzo Farnese, sede del municipio, che ricordano eventi tragici e significativi legati alla Seconda Guerra Mondiale, dopo l’omaggio dell’alloro, i rappresentanti di Gioventù che Resiste hanno ricordato i giovani stabiesi caduti per la lotta di liberazione.

Vedere così tanti ragazzi onorare i propri coetanei del passato ha segnato il passaggio del testimone dei valori di pace e libertà, chiudendo le celebrazioni con un forte messaggio di speranza per il futuro.

La giornata si è chiusa così, tra gli applausi e la commozione, con una certezza: il sacrificio di quei ragazzi non è stato vano e continua a vivere nel cuore pulsante di Castellammare, una comunità che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Juve Stabia: Oltre al punto la trasferta di Pescara porta in dote la squalifica di Salim Diakitè

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Arriva una notizia dal sapore decisamente amaro per mister Ignazio Abate e per tutti i tifosi della Juve Stabia. In vista del cruciale match casalingo allo stadio Romeo Menti contro il Frosinone, valido per la giornata n.37 del campionato di Serie B, le “Vespe” dovranno rinunciare a uno dei pilastri difensivi: Salim Diakité.

La fatale ammonizione di Pescara

Il difensore è incappato in un’ammonizione tanto inevitabile quanto pesante durante l’ultimo turno di campionato. Sanzionato con il cartellino giallo al 50′ minuto della sfida contro il Pescara, Diakité ha fatto scattare la squalifica automatica, essendo già nell’elenco dei diffidati.

L’ufficialità dello stop da parte del Giudice Sportivo arriverà nei prossimi giorni, ma la matematica dei cartellini non lascia scampo. Il difensore potrà tornare a disposizione di mister Abate solamente per l’ultima giornata della regular season o per gli eventuali, caldissimi, playoff.

Un vuoto incolmabile al centro della difesa

Si tratta di un’assenza che pesa come un macigno nell’economia del gioco gialloblù. Arrivato alla corte delle Vespe in prestito dal Palermo durante il mercato di riparazione di gennaio 2026, Diakité ci ha messo pochissimo a conquistare la piazza campana.

Si è imposto fin dal primo minuto come un vero e proprio leader della retroguardia. Ha garantito al reparto fisicità e velocità, due caratteristiche che sarebbero state fondamentali per arginare il pericoloso attacco del Frosinone. Dal suo sbarco a Castellammare ha inanellato una serie di prestazioni di altissimo livello, diventando un punto fermo della stagione 2025/2026.

Il rebus tattico per Ignazio Abate

Il grattacapo per la panchina gialloblù è ora servito. Con la squalifica di Diakité, il tecnico perde non solo un titolare inamovibile, ma anche un elemento di grande duttilità tattica e carisma.

Lo staff tecnico sarà costretto a ridisegnare gli equilibri e le geometrie della difesa per la prossima, decisiva partita, prevista per venerdì 1 maggio 2026.

La decisione definitiva su chi prenderà il posto dell’ex Palermo arriverà verosimilmente solo dopo la decisiva seduta di rifinitura di giovedì. Una cosa, però, è certa: contro il Frosinone, il “fortino” del Menti dovrà ergersi a muro impenetrabile, chiedendo un sacrificio collettivo a tutta la squadra per sopperire alla mancanza del difensore di proprietà del Palermo.

Juve Stabia, Una maturità da grande squadra: Le Vespe strappano un punto d’oro all’Adriatico

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In un palcoscenico prestigioso e contro un avversario ferocissimo, le Vespe guidate da mister Ignazio Abate hanno dimostrato la dote più preziosa per chi vuole sognare in grande: la capacità di saper soffrire senza mai perdere la propria identità tattica e mentale.

Il Botta e Risposta: Insigne Illude, Correia Gela il Pescara

La partita si è rivelata fin dalle prime battute un raffinato gioco di scacchi, con le Vespe che hanno condotto in lungo e il largo la prima frazione di gioco. Nel secondo tempo l’equilibrio è stato rotto esclusivamente dalle fiammate di singoli campioni in campo:

  • 52′ – Lo Spauracchio Insigne: Quando Lorenzo Insigne ha disegnato la sua proverbiale traiettoria su punizione, portando avanti il Pescara, l’atmosfera si è fatta improvvisamente pesante. L’errore di posizionamento di Confente sembrava poter essere il preludio a un pomeriggio da dimenticare per i colori gialloblù.

  • 60′ – La Reazione Fulminea: Ma il calcio è fatto di reazioni. Ci ha pensato Omar Correia a rimettere le cose a posto, coronando una prestazione da leader vero. Il merito del gol va però diviso con un Okoro in versione assist-man di lusso: la fuga del giovane attaccante e il piattone sicuro di Correia hanno gelato l’Adriatico, ristabilendo un equilibrio che per quello fatto in tutti i 90 minuti lascia l’amaro in bocca alla Juve Stabia per le occasioni create.

La Muraglia Arretrata e la Redenzione di Confente

Se l’attacco ha messo la firma sul tabellino, è stato il pacchetto arretrato a garantire e blindare il risultato. Dalle Mura ha offerto l’ennesima prova di eleganza e pulizia tecnica, confermandosi un regista difensivo di categoria superiore, capace di impostare e distruggere il gioco avversario con la stessa efficacia.

Ma la “storia nella storia” di questo pomeriggio abruzzese è quella dell’estremo difensore: Dal buio della punizione subita alla luce dei miracoli su Di Nardo e Brugman, Alessandro Confente ha vissuto una partita dalle mille emozioni.

Il portiere stabiese ha saputo resettare la mente, abbassando la saracinesca proprio quando il Pescara premeva con più forza. Ha riscattato l’incertezza iniziale con interventi decisivi che, ai fini della classifica, valgono esattamente quanto un gol attaccante.

Un Manifesto Programmatico

Il pareggio di Pescara non è solo un semplice numero da aggiungere alla classifica, ma un vero e proprio manifesto programmatico. Nonostante l’assenza pesante che si profila per la prossima gara (il cartellino giallo rimediato da Diakitè comporterà una squalifica che peserà come un macigno), la Juve Stabia torna a casa con una certezza granitica: questa squadra ha un’anima.

Sa incassare i colpi di campioni assoluti come Insigne, sa rialzarsi facendo leva sulla forza del gruppo e sa colpire di rimessa con una lucidità spietata. Il punto prezioso strappato all’Adriatico non è un traguardo, ma un altro solido mattone per costruire un futuro ambizioso.

Se il buongiorno si vede dal mattino, questa stagione ha ancora moltissime pagine gloriose da scrivere per le Vespe.

Pescara – Juve Stabia (1-1): Il podio e il contropodio gialloblù

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La Juve Stabia fa un altro piccolo passo verso l’isola “playoff” portando a casa un punto da Pescara. La squadra di Abate avrebbe, forse, meritato qualcosa in più ma la punizione vincente di Insigne ad inizio ripresa complica i piani stabiesi, poi raddrizzati da Correia.

PODIO

Medaglia d’oro: ad Omar Correia, serbatoio di energie e gol pesanti della stagione della Juve Stabia. Nel momento più complesso, dopo lo svantaggio, il francese traina le vespe con l’incursione che segue il bel movimento di Okoro per pareggiare i conti. Suo, pure, nel primo tempo il tacco geniale che scatena la sgroppata di Cacciamani, con Ricciardi fermato sulla linea di porta. Esce nello stretto con l’abilità di conducente di bus in strade che lasciano poco spazio di manovra, trasformandosi in un bolide quando ha spazio.

Medaglia d’argento: ad Alvin Okoro che, pur non al meglio, tiene botta alla difesa del Pescara. Non è Candellone (che manca terribilmente) ma il giovane ex Venezia cerca di “travestirsi” da numero 27: fa a sportellate, scatta, rincula in ripiegamento e tenta di calcolare verso la porta. Fa, insomma, quello che si chiede ad un attaccante di una squadra operaia come la Juve Stabia. Ha il merito di accendersi proprio quando il rischio di spegnersi è alto, ossia dopo il gol di Insigne. Metà della rete di Correia è sua.

Medaglia di bronzo: a Christian Dalle Mura, una certezza da cui, schiarite le nubi sul futuro, ripartire anche nella prossima stagione. La piacevole intuizione di Lovisa continua a crescere, non facendo sentire la mancanza di Bellich e disimpegnandosi bene sul centro sinistra. Probabilmente, tra i tre difensori è quello che soffre meno, non perché poco impegnato ma perché attento e preciso. Lasciare andare un calciatore in prestito, scontento pur se impiegato con continuità, per prenderne uno di proprietà e più pronto alla Serie B è stato un vero colpo.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: ad Alessandro Confente, versione luci ed ombre. Prosegue la personale saga da Dr. Jekyll e Mr Hyde del portiere, che alterna ingenuità imperdonabili a parate di alto livello. Da applausi il riflesso con cui impedisce a Di Nardo di lanciare il Pescara nel nuovo vantaggio, ma non tanto da cancellare la “saponetta” con cui quasi accompagna in rete il calcio di punizione tutt’altro che impeccabile di Insigne.

Medaglia d’argento: a Fabio Maistro, che non accende la luce. Fiaccato anche dal gran caldo, il 37 non trova la giocata giusta, rallentando spesso il gioco anziché procedere con la soluzione più immediata. Anche quando ha la palla sul mancino al limite dell’area, non calcia accartocciandosi per provare vie di passaggio a dir poco forzate.

Medaglia di bronzo: a Manuel Ricciardi, preferito a Carissoni ma poco incisivo. Considerazioni simili a quelle fatte per Maistro, con Ricciardi un po’ ingolfato ed indeciso nel momento chiave di azioni comunque ben portate avanti. C’è da dire che la giornata opaca ha contraddistinto entrambe le fasce, con Cacciamani pure non brillante, ma autore di qualche lampo, sull’out mancino.