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Torre Annunziata, blitz della polizia: arrestati 7 spacciatori di cocaina

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Torre Annunziata, blitz della polizia: arrestati 7 spacciatori di cocaina

Torre Annunziata, alle prime luci dell’alba la polizia di Stato ha effettuato un blitz all’interno della roccaforte del clan oplontino, arrestando 7 giovani spacciatori di cocaina.  Gli agenti del commissariato di Torre Annunziata, guidati dal dirigente Vincenzo Gioia e dal vicequestore Elvira Arlì, insieme agli uomini del reparto prevenzione crimine di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale oplontino su richiesta della Procura.

Sono stati arrestati cinque pusher, si tratta di: A. Bruno, A. Ino, A. Nasto, C. Antille e R. Cirillo, tutti tra i 20 e i 27 anni, ma già con precedenti penali. Invece per altri due ragazzi di 21 e 23 anni,  sono stati sottoposto all’obbligo di firma. Uno dei 5 arrestati, sarebbe anche un giocatore della Sarnese, finito in manette già qualche settimana fa.

Grazie al blitz e alle indagini della polizia, è stata smantellata la piazza di spaccio che aveva la base in un appartamento lungo il corso Vittorio Emanuele III di Torre Annunziata, a due passi da palazzo Fienga, la roccaforte del clan Gionta oggi murata e in via di confisca. Il Blitz è avvenuto di primissima mattina, con in azione, più di 70 uomini, con l’ausilio di cani antidroga e antiesplosivi, e di un elicottero. La squadra così formata, ha circondato il quartiere, e messa in pratica l’operazione, chiamata “Pesca Velenosa”.

Napoli, Nicola Marra morto dopo un volo di 70m: deceduto sul colpo

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Napoli, Nicola Marra morto dopo un volo di 70m: deceduto sul colpo

Napoli. Si continua ad investigare sulla morte del giovane Nicola. Secondo le indagini, il ragazzo sarebbe precipitato  nel vallone, da un’altezza di circa 70 metri, morendo sul colpo. Probabilmente il ragazzo non si è nemmeno accorto di ciò che stava accadendo, e questa rimane l’unica consolazione per i genitori, ovvero che il loro figlio non abbia sofferto.

L’autopsia sulla salma è stata effettuata dal professore Pietro Tarsitano dell’Università Federico II di Napoli, il quale non ha dubbi. Durante l’esame peritale, che si è svolto ieri mattina presso l’obitorio dell’azienda ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, sarebbe anche stata stimata l’ora del decesso: tra le 4.30 e le 6 del mattino. Poco dopo, dunque, che il ragazzo avrebbe lasciato il locale che si trova sulla spiaggia della Costiera amalfitana. Anche tutti i segni ritrovati sul suo corpo sono compatibili con la caduta. Per quanto riguarda invece il tasso alcolemico del ragazzo, per poterne sapere di più, le analisi verranno analizzate dalla tossicologa Pascale Basilicata, la quale  ha preso qualche giorno di tempo per analizzare il sangue prelevato.

Ieri la salma, è stata riconsegnata alla famiglia, per l’estremo saluto.

Probabilmente, dopo l’analisi delle informative e visionate le relazioni tecniche dei periti, il caso potrebbe anche essere archiviato come “incidente”, dalla Procura di Salerno. In queste ultime ore, gli inquirenti stanno valutando le dichiarazioni degli amici di Nicola e le varie ricostruzioni della serata, comparandole anche con quanto riportato dai video di sorveglianza. Secondo una prima ricostruzione, Nicola si è allontanato da solo, poichè probabilmente, aveva bevuto diversi drink, ha imboccato la strada sbagliata, e forse, sportosi perchè aveva sentito un coniato di vomito, probabilmente ha perso l’equilibrio cadendo.

Nicola era andato a ballare con alcuni amici e amiche, che lo hanno aspettato per lungo tempo fuori la discoteca, prima di andare via, credendo che forse il ragazzo, non le avrebbe più passati a prendere. L’allarme è stato lanciato dalla madre, la quale all’indomani non aveva trovato il figlio nel proprio letto. Da lì sono partite le indagini dei carabinieri, che hanno diramato l’allarme anche se il ragazzo non era scomparso da 24 ore.

Intano il dolore dei genitori è indescrivibile, e lo stesso padre di Nicola, ha dichiarato, che è impensabile che un ragazzo possa morire così: “Spero che nessuno abbia potuto aiutarlo e che nessuno si sia accorto del suo stato”. Queste le parole di dolore di un pare, che non potrà più rivedere il proprio figlio.

Napoli, ragazzo investito e ucciso da due auto pirata: si indaga ad Acerra

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Napoli, ragazzo investito e ucciso da due auto pirata: si indaga ad Acerra

Napoli. Ieri sera, intorno alle 23, un ragazzo è stato investito da due auto pirata. Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo, un giovane extracomunitario, è stato investito mentre attraversa una strada buia. Per quanto riguarda la strada, si tratta della provinciale che da Acerra conduce a Maddaloni. Il giovane sarebbe stato colpito in pieno da una prima auto e poi da una seconda sopraggiunta dopo.

Il tratto di strada interessato è compreso tra il bivio che conduce all’inceneritore e l’azienda conserviera La Doria. A condurre le indagini sono gli agenti della Polstrada di Nola e quelli del commissariato di polstato di Acerra. Dai primi rilievi sembra che il ragazzo sia sbucato improvvisamente da una siepe e che le due auto non siano state in grado di evitare l’impatto a causa dell’oscurità della strada. A causa dell’assenza di illuminazione, la strada è già stata, altre volte, causa di incidenti.

Non c’è stato nulla da fare per il ragazzo, che a causa dei due impatti violenti, è morto sul colpo. La strada è stata chiusa al traffico per consentire a polizia e soccorritori di completare le indagini e l’intervento di rimozione del corpo.

Napoli, presa la gang delle rapine in autogrill sulla tangenziale: i dettagli

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Napoli, presa la gang delle rapine in autogrill: i dettagli

Napoli, presa la gang delle rapine agli autogrill della tangenziale. Si tratta di giovani ragazzi, che sono stati arrestati dai  carabinieri della compagnia Vomero : P. Sarracino, 18 anni, A. Raiano, 25 anni, e G. Merolla, 24 anni; tutti del quartiere di Miano.

Le indagini sono partite dalla stazione di Marianella e sono state effettuate anche con l’ausilio dei filmati di videosorveglianza, che hanno permesso di individuare i tre come i responsabili di una rapina a mano armata consumata ai danni di un distributore di carburante sulla Tangenziale di Napoli. La vicenda sarebbe accaduta il 28 gennaio scorso: i tre ragazzi avrebbero usato un furgone, provento di una rapina, e armati di un fucile a canne mozze, avrebbero minacciato i due addetti a una stazione di servizio sulla Tangenziale in località Doganella. Il provento del colpo era di  1.400 euro in denaro contante e numerosi buoni benzina.

Durante le indagini è stato ritrovato il furgone che veniva usato per le rapine, sul quale sono state rinvenute le impronte digitali; inoltre nelle loro case sono stati trovati e sequestrati, caschi l’abbigliamento usato per il colpo.

Barcellona vs Roma (4-1): andata quarti di finale della Champions League 2018

Barcellona vs Roma. Andata dei quarti di finale della Champions League 2018. Questa sera, al Camp Nou, si sono incontrati il Barcellona, che ha eliminato il Chelsea di Antonio Conte, e la Roma che ha eliminato lo Shakhtar Donetsk

I blaugrana sono partiti con tutti i favori del pronostico mentre i giallorossi, chiamati a una vera e propria impresa, non sono riusciti a realizzarla ed hanno perso per 4-1 un incontro meritatamente vinto da Messi e compagni che così, vincendo l’andata, hanno ipotecato la semifinale.

In pillole, quindi, possiamo dire che gli spagnoli, pur non dominando l’incontro come loro consuetudine, sono stati più forte della Roma ed hanno saputo trarre il massimo beneficio dalle chance avute.

Dal canto loro i giallorossi ci hanno provato come hanno potuto e, in avvio, hanno cercato di mettere pressione ai blaugrana in diversi frangenti dell’incontro, ma solo nel finale sono riusciti a trovare un meritatissimo gol.

IL CARTELLINO

Barcellona (4-4-2): Ter Stegen; Semedo, Piqué, Umtiti, J. Alba; Sergi Roberto, Rakitic, Busquets, Iniesta; Messi, Suarez.
All. Valverde

Roma (4-3-3): Alisson; Bruno Peres, Manolas, Fazio, Kolarov; Strootman, De Rossi, Pellegrini; Florenzi, Dzeko, Perotti.
All: Di Francesco

Barcellona vs Roma  Barcellona vs Roma – Barcellona vs Roma

Campionati di categoria, ancora due medaglie per l’Italia: due bronzi nelle gare di sciabola

Ancora due medagli nelle gare di sciabola per l’Italia nella quarta giornata dei Campionati del Mondo Cadetti e Giovani Verona 2018

Ancora due medaglie per l’Italia. La quarta giornata di gara ai Campionati del Mondo Cadetti e Giovani Verona 2018 che segna l’inizio del programma riservato alla sciabola, vede salire sul podio Lucia Lucarini e Matteo Neri. I due azzurri conquistano entrambi la medaglia di bronzo al termine delle rispettive prove, portando quindi a quota 8 il computo del bottino azzurro sulle pedane scaligere.

Nella gara femminile, Lucia Lucarini conquista un terzo posto che vale tanto alla luce della polmonite che l’ha tenuta lontana dalle pedane nei primi mesi del 2018, pregiudicandole buona parte della fase clou della stagione.

A fermare l’azzurra sulle pedane di casa è stata solo la russa Olga Nikitina, poi vincitrice del titolo, che si è imposta in semifinale sull’atleta umbra delle Fiamme Rosse col punteggio di 15-7.

Nel suo percorso di gara Lucia Lucarini, aveva iniziato, dopo la fase a gironi, nel turno delle 64 superando la venezuelana Paredes Torres per 15-8, continuando poi con i successi contro la giapponese Risa Takashima per 15-7 e contro la francese Sarah Noutcha per 15-12.

Si è fermata invece nel turno delle 16 Giulia Arpino. Per la romana la sconfitta è giunta, anche per lei, per mano della russa Olga Nikitina col punteggio di 15-6. Stop invece nel turno delle 32 per Beatrice Dalla Vecchia, eliminata dalla tedesca Funke per 15-11, mentre Claudia Rotili era uscita di scena nel primo turno del tabellone ad eliminazione diretta, perché superata dalla honkonghese Chee Ho Ma per 15-13.

Nella sciabola maschile, invece, a rappresentare l’Italia sul terzo gradino del podio è stato Matteo Neri. Il carabiniere bolognese scende dalla pedana della semifinale con tanto amaro in bocca per la, contestata, stoccata del 15-14 che ha permesso al francese Sebastien Patrice di superare l’azzurro approdando alla finalissima, poi vinta dal russo Lokhanov.

L’azzurro aveva sconfitto sconfitto nell’ordine il portoricano Hudson Santana per 15-8, l’ungherese Krisztian Rabb per 15-7 e, con lo stesso punteggio, il britannico George Suddars. Ai quarti aveva avuto ragione del sudcoreano Park.

Giacomo Mignuzzi, invece, testa di serie numero 1 del tabellone dopo la fase a gironi, dopo aver eliminato dapprima il kazako Nazarbay Sattarkhan per 15-12 e poi lo statunitense Kamar Skeete per 15-14, è stato sconfitto dal tedesco Bonah col punteggio di 15-7.

E’ uscito di scena nel turno dei 32 invece Raffaele Minischetti, sconfitto 15-6 dal leader di Coppa del Mondo under20, il russo Konstantin Lokhanov, mentre Alberto Arpino è stato eliminato nel tabellone dei 64 dall’egiziano Mazen Elaraby con il punteggio di 15-13.

Domani si svolgeranno le gare di sciabola femminile under17 e sciabola maschile under17, mentre il programma di sciabola si concluderà venerdì con le gare a squadre riservate agli under20.

 

Gomorra 4, prime riprese a Napoli: alla regia Marco D’Amore

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A metà aprile partiranno le riprese per i nuovi episodi della quarta stagione di Gomorra

Tutto pronto per il primo ciak dell’attesa quarta stagione di Gomorra. Le riprese inizieranno a metà aprile e saranno girata a Napoli, Bologna e Londra. La serie vedrà come regista Marco D’Amore, che smessi i panni di Ciro Di Marzio, dirigerà alcuni dei nuovi episodi. A renderlo noto è la Deadline Hollywood. Il cast vede il ritorno di Salvatore Esposito, Cristiana Dell’Anna, Arturo Muselli, Loris De Luna e Ivana Lotito nei panni, rispettivamente, di Genny, Patrizia, Enzo «Sangueblu», Valerio e Azzurra. Il debutto della quarta stagione è previsto in Italia su Sky Atlantic nella primavera 2019.

Salvatore Espostito, l’attore che dà il volto a Genny Savastano, fa crescere la speranza di un possibile ritorno di Ciro Di Marzio nella quarta stagione, in un post pubblicato sul suo sito ha scritto: “Nella quarta stagione di Gomorra la serie ci saranno vicende davvero inaspettate e sorprendenti che vi faranno stare incollati alla tv, come del resto Gomorra ha sempre fatto! L’inizio ufficiale delle riprese di Gomorra 4 è previsto per aprile di quest’anno e dureranno fino alla fine del 2018, per poi finalmente partire con la messa in onda su Sky Atlantic nei primi mesi del 2019»E prosegue: «Come andrà a finire tra Gennaro Savastano, Patrizia, Sangue blu, Valerio e i fratelli Capaccio, ultimi superstiti della squadra dei confederati? Ma soprattutto… Ciro è morto davvero… oppure no?.. #Nunsapitchevaspe”.

 

Champions League|Barcellona-Roma. Formazioni ufficiali

Formazioni ufficiali

Barcellona-Roma. Mancano pochi minuti al fischio d’inizio. La Roma tenterà un’impresa storica al Camp Nou, in vista della qualificazione ai quarti di finale di Champions League.

Di Francesco non è riuscito a recuperare Nainggolan nonostante avesse dato buoni segnali di ripresa a seguito dell’infortunio. Troviamo dunque Bruno Peres in difesa, Florenzi esterno offensivo.

Ecco le formazioni ufficiali

FORMAZIONI UFFICIALI

BARCELLONA (4-4-2): Ter Stegen; Semedo, Piqué, Umtiti, Jordi Alba; Sergi Roberto, Busquets, Rakitic, Iniesta; Messi, Suarez. All. Valverde

ROMA (4-3-3): Alisson; Bruno Peres, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Strootman; Florenzi, Dzeko, Perotti. All. Di Francesco

ARBITRO: Makkelie (Ola).

di Maria D’Auria

Pompei, incendiate tre ambulanze: la vicenda

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Notte di paura a Pompei, in via Nolana tre autovetture hanno preso fuoco.

Notte di paura a Pompei, intorno l’una tre autoambulanze parcheggiate all’interno di un garage in via Nolana, sono state incendiate. I Vigili del Fuoco sono prontamente intervenuti sul posto per spegnere le fiamme che minacciavano di raggiungere le palazzine. Sul luogo presenti anche gli uomini della Volante della Polizia di Stato che hanno immediatamente dato avvio alle indagini in quanto è stata rinvenuta quella che sembra essere una prova della natura dolosa dell’incendio. All’interno del garage è stata scoperta una lattina di benzina bruciata.

La vittima, un 70enne non ha ancora denunciato alle autorità di aver subito precedenti minacce o intimidazioni. L’uomo lo scorso novembre 2017 era stato denunciato dalla Polizia per reati di per false autorizzazioni all’attività di pronto soccorso realizzata attraverso la sua associazione.

Sfida all’OK Parlament e le consultazioni al Quirinale (VIDEO)

Passata la pausa pasquale con i suoi riti, i riflettori tornano a puntarsi sulle vicende romane che vedono in scena la pierce firmata Salvini e Di Maio che, da un mese esatto, continua a seguire lo stesso copione con la stessa litania e liturgia: Tocca a me. No, a me!
Ogni tanto, per qualche ora, c’è anche la variante: Va avanti tu. No tu!
Ma poi subito si torna alla versione O.K. Corral e a quella del Padrino, la preferita da Di Maio.
Ed infatti, eccolo oggi a mettere in chiaro che ha già preparato un suo codice di circolazione, ed una sua segnaletica, per ben regolare il traffico nel viaggio verso il Governo:

Segnaletica M5S

A differenza delle tante italiche leggi, e di un corposo codice della strada, lui ha sintetizzato il tutto in una sola

formula che recita: “Scelgano fra Cav-Renzi e il cambiamento”

Di Maio comincia con il dar mostra di ritenersi ambidestro per cui che, per lui, Destra o Sinistra pari sono o meglio, sono il suo possibile Supermercato dove spendere i suoi Buoni Pasto e far la spesa.

E, per dar peso alle sue riflessioni, offerte, parole, comincia a mostrare i suoi Buoni Pasto (acquisto) alla Lega affermando che

“è la forza politica che ha preso più voti all’interno di una coalizione di centrodestra che di fatto non esiste e che alle elezioni si è presentata con tre programmi e tre candidati premier differenti”

per cui,  è:

“La Lega che deve decidere da che parte stare: se contribuire al cambiamento che il M5s vuole realizzare per il Paese o se invece rimanere ancorata al passato e a Silvio Berlusconi, un uomo che ha già avuto la possibilità di cambiare l’Italia e che non lo ha fatto.
La scelta è tra cambiare o lasciare tutto com’è, tra spostare le lancette dell’orologio avanti oppure indietro come farebbe inevitabilmente Berlusconi”.

Ciò detto, per dar maggior corpo e peso ad un’offerta che, secondo lui, “no si può rifiutare”, men che meno discutere,  si allarga e passa all’altra svolta prevista nella sua segnaletica stradale ed afferma:

Anche il Pd è chiamato a scegliere.
Scegliere se seguire la linea di Renzi, che per fare un dispetto al Movimento 5 stelle vuole lavarsene le mani dei problemi del Paese o la linea di chi invece vuole contribuire a lavorare per i cittadini.
Il Pd ha l’opportunità di non ignorare il messaggio arrivato dagli elettori, che hanno chiaramente bocciato le loro politiche e la legge elettorale che porta la loro firma”.

E con questo ritiene di aver preparato un terreno fertile per un’alleanza di ferro con Salvini, minacciandone una con il PD.

Epperò, il Terreno che lui vuole, deve essere fertile per cui, a prescindere se sarà quello a cui porterebbe la svolta a Sinistra o quella a Destra, lo vuole ben concimato con le ceneri di quello che resta di Renzi o di Berlusconi rendendo così vuoi il PD, o vuoi La Lega con Fi, più digeribile per tutti i grillini, a partire da quelli della base.

Ovviamente sul proscenio non può mancare Matteo Salvini.

Un Salvini che, a chi gli ha cjoesto delle condizioni poste dai 5 stelle in vista della formazione del governo, ha risposto:

“Qualcuno alla fine dovrà cedere perché se tutti rimangono sulle loro posizioni si va a votare o a giugno o a ottobre”.

“Tutti devono cedere, non solo M5s, anche Pd e Forza Italia”, ha proseguito il segretario leghista, a Milano per i 22 anni di ‘Affaritaliani.it’.

“Certo che non è meglio andare a votare – ha ragionato -. Ma se tra due mesi siamo ancora qua a dirci le stesse cose e tutti sono sulle stesse posizioni, basta”.

E questo è!

Domani, dopo il giro di Consultazione con Mattarella è già previsto che i due si incroceranno e fisseranno un incontro forse già per questo fine settimana.

Intanto Oggi Mattarella ha portato a termine il primo turno di incontro con le delegazioni previste per oggi che erano:

10,30 Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati
11,30 Presidente della Camera dei deputati, On. Roberto Fico
12,30 Presidente emerito, senatore di diritto e a vita, Giorgio Napolitano

16,00 Gruppo “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato della Repubblica
16,45 Gruppo Misto del Senato della Repubblica
17,30 Gruppo Misto della Camera dei deputati
18,30 Gruppi “Fratelli d’Italia” del Senato della Repubblica e della Camera

A seguire vi riportiamo il video con le dichiarazioni dei singoli Gruppi. Buon ascolto quindi e a domani sempre con la speranza del: io speriamo che me la cavo.

Stanislao Barretta

vivicentro.it/POLITICA

Napoli, la Conferenza dei Capigruppo ha deciso la data di convocazione del Consiglio

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La Conferenza dei Capigruppo ha deciso la data di convocazione del Consiglio per il giorno 16 aprile

Napoli – Presieduta da Alessandro Fucito, la Conferenza dei Capigruppo si è riunita oggi, con la partecipazione, dell’assessore delegato ai rapporti con il Consiglio, Ciro Borriello, ed ha deciso che il Consiglio comunale si riunirà lunedì 16 aprile (alle ore 10.00 con il question time fissato per le ore 9.00).

L’ordine dei lavori fissato per il 16 aprile prevede l’esame di una serie di delibere di proposta al Consiglio e potrebbe essere integrato con altre delibere da una nuova Conferenza dei capigruppo che si svolgerà il 9 aprile. In quella occasione, saranno anche programmate le sedute che il Consiglio comunale dedicherà alla sessione di bilancio di previsione per il 2018.

Nella seduta del 16 aprile saranno trattate tre delibere di proposta al Consiglio per la dismissione di aree mercatali  in fabbrica nei quartieri di Napoli, Soccavo e San Ferdinando proposte dall’assessore Panini (n. 623 del 16.11.2017, n. 730 del 21.12.2017 e n. 115 del 15.3.2018); seguiranno le proposte per: l’approvazione del nuovo regolamento per l’esercizio delle attività di acconciatore ed estetista (n. 706 del 14.12.2017, proponente assessore Panini); l’istituzione dei diritti per l’istruttoria telematica delle pratiche di Sportello Unico Attività Produttive (n. 712 del 14.12.2017, proponente assessore Panini); il riconoscimento della spesa per lavori di somma urgenza sulla ex strada statale 162 Dir. NC (n. 20 del 18.1.2018, proponente assessore Calabrese); l’approvazione del piano delle valorizzazioni e delle alienazioni di immobili di proprietà comunale 2018 (n. 56 del 14.2.2018, proponente assessore Panini); l’istituzione della Consulta comunale degli immigrati e relativa bozza regolamento (n.82 del 28.2.2018, proponente assessora Gaeta); la modifica della delibera di Consiglio n. 3/2011 per la parte concernente la cadenza bisettimanale del mercato Califano e lo sdoppiamento dello stesso mercato (n. 107 del 15.3.2018, proponente assessore Panini).

Choc a Napoli, neonato arriva morto in ospedale

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Choc al Loreto Mare di Napoli, neonato arriva morto in ospedale

Un neonato di appena 6 mesi è stato trasportato all’ospedale Loreto Mare, dai genitori di etnia rom. Il piccolo è giunto senza vita al pronto soccorso di Napoli, dove il personale medico ha tentato di rianimarlo. A nulla solo valsi i tentativi effettuati e i sanitari non hanno potuto far altro che dichiararne il decesso.

All’ospedale sono giunte le volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura, che sono in attesa le disposizioni da parte del PM di turno in merito all’eventuale sequestro della salma.

Dai primi accertamenti clinici sembrerebbe che la morte del neonato sia stata, forse, causata da un soffocamento accidentale dovuto a un rigurgito o all’ostruzione delle vie aeree.

Napoli, arrestato neomelodico gestore del racket della sosta

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Gli agenti di Polizia hanno tratto in arresto un noto cantante neomelodico, gestore del racket della sosta nei pressi della stazione centrale di Napoli

Gli agenti del Compartimento Polizia Ferroviaria, diretti dal Dirigente Superiore della Polizia di Stato Dott. Luigi Liguori, nell’ambito delle attività investigative è stato scoperto che nelle strade adiacenti la stazione centrale di Napoli, molti cittadini erano costretti a pagare somme di denaro ai parcheggiatori abusivi per poter parcheggiare l’auto.

Gli agenti di Polizia, hanno verificato che nella zona D.M un 32enne originario di Napoli, nonché noto cantante neomelodico, aveva l’egemonia suo posti auto presenti in quelle strade.

Nella giornata di ieri dei poliziotti in borghese hanno sorpreso il 32enne chiedere insistentemente somme di denaro ad un malcapitato come “tariffa” per poter parcheggiare. In particolare, D.M. insisteva sostenendo che in quel luogo non avrebbero agito né gli ausiliari del traffico né i vigili urbani e che non era necessario pagare il “grattino”. Con minacce tentava così di imporgli il pagamento del “pizzo”.

Notata la presenza degli agenti di Polizia, il parcheggiatore si è dato alla fuga, facendo perdere le sue tracce. Dopo un inseguimento per le vie della città, il 32enne è stato bloccato da altri agenti Polfer in scooter. D.M è stato arrestato, in attesa del processo presso il Tribunale di Napoli.

Capri, al via la settima edizione del Capri Pharma Campus

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Al via la settima edizione del Capri Pharma Campus, da domani l’isola si trasformerà in una cittadella scientifica. Tra le novità i robot in farmacia e lo studio di nuove architetture degli spazi per i clienti

Primo grande evento scientifico dell’anno sull’isola azzurra con la settima edizione del Capri Pharma Campus. Da domani sino a domenica 8 aprile, l’isola si trasformerà in una cittadella scientifica en plein air dove si disucterà delle nuove frontiere del settore farmaceutico, tra queste l’impiego dei robot in farmacia e lo studio di nuove architetture degli spazi per i clienti. Oltre trecento medici, tra dottori in farmacia, farmacisti ospedalieri, allergologi, odontoiatri e specialisti di vario genere parteciperanno a questa edizione del campus caprese confrontandosi sulle nuove tematiche nei diversi campi specialistici di settore. Anche quest’anno l’organizzazione del Campus è stato affidato alla Capri Med di Marianna Vertecchi, la Chief Executive Officer della società di turismo congressuale ed eventi che ancora una volta è riuscita a portare sull’isola all’inizio della stagione turistica gotha del mondo scientifico italiano.

A promuovere quest’anno il Capri Campus è stato l’ordine dei farmacisti di Napoli presieduto dal Dr. Vincenzo Santagada che in vista della tre giorni dedicata alle novità del campo ha dichiarato: “L’impegno dell’ordine dei farmacisti di Napoli è stato sempre rivolto al miglioramento del rapporto farmacistapaziente sia operando sul versante della formazione dei propri iscritti sia sull’impegno sociale ed etico che si è declinato in iniziative che hanno avuto una grandissima visibilità. Due su tutte: Il corso di perfezionamento per farmacisti in collaborazione con IPE e l’iniziativa “Un farmaco per tutti” che coinvolge oltre centocinquanta farmacie e che ha avuto il consenso unanime del Parlamento. Per questo motivo – conclude il Presidente Santagada – l’ordine ha inteso dare il proprio patrocinio ad un evento che completa in maniera puntuale questo impegno”. Il responsabile scientifico dell’evento, Dr. Raffaele Marzano alla vigilia dell’apertura dei lavori ha voluto sottolineare: “L’Ordine dei Farmacisti di Napoli conferma il proprio impegno nella formazione dei propri iscritti attraverso una puntuale e profonda analisi dei nuovi bisogni e delle nuove dinamiche della professione. Lo fa nella splendida cornice dell’isola di Capri in collaborazione con le più innovative aziende e i migliori professionisti del settore.”

Nella tre giorni caprese dedicata alle nuove frontiere sulle ultime tecnologie applicate non solo in farmacia ma anche per affrontare patologie di varia natura, anche un focus dedicato alla pneumologia coordinato dal Dr. Catello Romano, pediatra ed allergologo. Una tre giorni intensa per Capri che vedrà come quartier generale le sale del Grand Hotel Quisisana che ospiterà i medici ed i relatori del convegno.

 

Torre del Greco, pesca abusiva: fermati due pescatori di frodo

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Multe e sequestri per i reati di pesca abusiva a Torre del Greco

La Direzione Marittima di Napoli, impegnata nell’ambito dell’attività di controllo a contrasto del fenomeno della pesca sportiva con attrezzi non consentiti e del prelievo di acqua di mare per l’aspersione dei prodotti ittici commercializzati in danno della sicurezza alimentare, ha effettuato controlli a Torre del Greco.

Nella giornata di ieri la Capitaneria di Porto di Torre del Greco, ha scoperto due individui incuranti di ogni regola a tutela delle risorse ittiche, intenti a pescare di frodo stendendo reti da posta a pochi metri dalla costa. Nei confronti dei pescatori fermati sono state emesse elevate sanzioni e gli attrezzi sequestrati.

Gli uomini della Capitaneria, nella mattinata di oggi hanno posto sotto sequestro 15 chili di prodotti ittici irregolarmente commercializzati in banchina da soggetti non identificati, poiché scappati all’arrivo dei militari, in mancanza di qualsivoglia garanzia per il consumatore in quanto erano destinati alla commercializzazione in cattivo stato di conservazione e privi dei requisiti minimi di igiene.

Complessivamente i militari della Capitaneria di Porto, hanno emesso sanzioni per un totale di circa 6000€. L’obiettivo dei controlli non solo mira a reprimere il fenomeno della pesca di frodo e dell’illecita concorrenza ai danni dei pescatori professionali, ma anche a limitare la pressione sugli stock ittici.

Castellammare, spazzatura sui boschi di Quisisana: «Cittadini senza rispetto civico»

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La denuncia del presidente del Parco del Monti Lattari, Tristano dello Joio sul degrado del parco di Castellammare di Stabia

Nella città di Castellammare di Stabia è tradizione salire sui boschi di di Quisisana per il “martedì di Monte Coppola”. La tradizionale scampagnata sui boschi si è trasformata in un ennesimo caso di abbandono di rifiuti. A denunciare questo scempio è il presidente del Parco del Monti Lattari, Tristano dello Joio. “Possiamo fare tutte le chiacchiere, i reclami, le multe di questo mondo ma se non c’è la collaborazione dei cittadini con rispetto civico e un briciolo di amor proprio, non andiamo da nessuna parte. Si parla sempre e solo della politica egoista, nullafacente per la vita civica cittadina e siamo d’accordo…ma se i cittadini votano, come lasciano dopo aver consumato non si meravigliassero di quello che accade a Castellammare». Il presidente, senza mezzi termini, dichiara: “La politica locale parassitaria è sempre espressione degli stessi malati cittadini (da non definire stabiesi perché non meritevoli di tale nobile titolo) che offendono e costringono un’intera società civica a subire prepotenze e incapacità gestionali”. Il presidente del Parco del Monti Lattari, Tristano dello Joio conclude il suo intervento:“La protesta, il cambiamento, la rinascita come si vuol chiamare, parte dalla cittadinanza allargata, ma che non deve solo vomitare lamentele ma concretizzare voto serio!!”

Castellammare,”Chi ha ucciso il fiume Sarno?”: l’Istituto Comprensivo 2 Panzini vince un prestigioso premio

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“Chi ha ucciso il fiume Sarno?”: l’Istituto Comprensivo 2 Panzini di Castellammare di Stabia si aggiudica un prestigioso premio, promosso da Facile.it
Tra le mille difficoltà che incontrano i ragazzi nelle scuole del sud, arrivano anche storie di resilienza ed eccellenza: l’Istituto Comprensivo 2 Panzini di Castellammare di Stabia si è aggiudicato con il progetto ‘Chi ha ucciso il fiume Sarno?’ la seconda edizione di Facile.it per la scuola, il concorso promosso dalla famosa web company per premiare l’eccellenza nella scuola primaria pubblica italiana.
Oltre al prestigio, l’istituto stabiese si è aggiudicato una donazione da 5.000 euro e 10 postazioni complete per computer grazie ai quali la scuola potrà portare a compimento il progetto vincente.
Al concorso hanno partecipato gli alunni delle classi IV e V, che nei prossimi mesi diventeranno veri e propri investigatori chiamati a indagare sul disastro ambientale che ha inquinato il fiume campano. Grazie al premio, la scuola potrà allestire un vero e proprio laboratorio scientifico, dove gli alunni, guidati dagli esperti della Lega Navale e di Legambiente, analizzeranno alcuni campioni raccolti dalla foce del corso d’acqua. Il progetto toccherà, con un approccio multidisciplinare, materie umanistiche, scientifiche e tecnologiche, e mira alla sensibilizzazione dei più giovani alle tematiche della sostenibilità ambientale, che riguarda da vicino il martoriato territorio stabiese.
Dato il numero dei progetti presentati e alla qualità dei finalisti di questa edizione, la società ha deciso di premiare con una menzione d’onore e una donazione da 1000 euro anche l’I.C. Senigallia Sud-Belardi, che si è classificato al secondo posto con il progetto ‘Ti Racconto Senigallià, che coinvolgerà i ragazzi della scuola primaria nella realizzazione di una guida turistica per bambini, fatta dai bambini.

Stesso premio per il terzo posto, al quale si è piazzato l’I.C. di Ponte, comune in provincia di Benevento, che ha partecipato al bando con un progetto incentrato sui temi della legalità, dell’intercultura, dell’educazione civica e ambientale, argomenti che verranno trattati dagli alunni attraverso fiabe e racconti storici.

Napoli, in commissione Universiadi gli aggiornamenti sull’organizzazione dell’evento

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La commissione Universiadi di Napoli, ha incontrato la commissaria governativa prefetto Luisa Latella

Presieduta da Vincenzo Moretto, la commissione per il monitoraggio delle attività legate alla manifestazione sportiva del prossimo anno, ha nuovamente incontrato la commissaria governativa, prefetto Luisa Latella, per avere chiarimenti su degli aspetti dell’organizzazione, come l’utilizzo della stadio Collana e la questione dei trasporti. Durante l’incontro sono intervenuti gli assessori allo Sport Ciro Borriello e alla Mobilità Mario Calabrese.

Diverse le preoccupazioni legate all’evento sportivo in programma a Napoli il prossimo luglio 2019, ha detto Moretto, facendo riferimento alla questione delle strutture sportive interessate dai progetti di ristrutturazione e a quella dei trasporti degli atleti e delle delegazioni dei 160 paesi partecipanti. All’indomani della pronuncia del Consiglio di Stato sul Collana, poi, che ha riconosciuto al Consorzio Giano la gestione del Collana, occorre capire cosa accadrà delle attività programmate nella struttura e dei lavori già effettuati.

Preoccupazioni per la struttura del Vomero e per il suo utilizzo nel contensto delle Universiadi sono state espresse anche dai consiglieri Brambilla (Movimento 5 Stelle), che ha chiesto chiarimenti anche sui tempi di intervento per il PalaVesuvio (impianto polisportivo che si trova a Napoli, situato nel quartiere di Ponticelli), anche alla luce delle successive convenzioni da sottoscrivere con le federazioni sportive per la gestione, e Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra) che ha inoltre sottoposto la questione delle eventuali assunzioni di personale nella struttura di gestione commissariale o del ricorso eventuale a contratti a termine o consulenze. Anche altri consiglieri sono intervenuti su diversi aspetti dell’organizzazione del grande evento: tra le strutture interessate dai lavori figura anche lo stadio Caduti di Brema che versa in pessimo stato, così come preoccupa lo stato di molte strade cittadine che circondano le strutture sportive e via Marina con i lavori ancora non completati (Esposito, Partito Democratico); la cifra di 280 milioni di euro di investimenti, già fissata, come sarà impiegata e quale sarà il momento oltre il quale non si potrà più procedere, il cosiddetto punti di criticità (Palmieri, Napoli Popolare); il capitolo trasporti presenta grandi preoccupazioni, così come suscita perplessità la questione del personale e delle strade a ridosso degli impianti sportivi (Sgambati, Agorà)

Il prefetto Latella ha spiegato che lo schema di convenzione approvato con l’Autorità anticorruzione è già stato inviato al Comune che, una volta approvatolo in Giunta, potrà cominciare a svolgere le attività legate al suo ruolo di stazione appaltante. Stesso discorso vale per il Provveditorato alle Opere pubbliche e per la Regione. Sui tempi necessari allo svolgimento dei lavori alle strutture interessate, Latella ha chiarito che dipenderanno dalla velocità con cui si attiveranno le gare e che il crono programma esistente è da ritenersi superato dalla nomina commissariale e va aggiornato al momento in cui sarà firmato lo schema di convenzione.

In riferimento al Collana, il prefetto ha chiarito che la pronuncia ha imposto lo stop ai lavori fin qui svolti con fondi pubblici, ma non vi è preoccupazione per le attività già programmate, che sarà possibile spostare altrove o svolgere lì come previsto per la disponibilità manifestata dal concessionario a realizzare in tempo utile i lavori necessari. Per le strutture che necessitano di interventi importanti, come il PalaVesuvio, che richiede il rifacimento della copertura, è necessario che siano effettuati i lavori essenziali allo svolgimento delle attività sportive, mentre la legge consente che interventi non primari possano essere completati anche successivamente, trattandosi di strutture che dovranno rimanere a disposizione del territorio. Su questa struttura, ha aggiunto la dirigente del servizio Grandi impianti sportivi Gerarda Vaccaro, la problematica maggiore riguarda la copertura da sostituire, secondo quanto accertato in sede di progettazione esecutiva, che richiede tempi più lunghi di realizzazione, stimati in dieci mesi, mentre per le palestre i tempi fissati non superano i quattro mesi. L’assessore allo Sport Ciro Borriello, sul punto, ha ricordato che il PalaVesuvio è una struttura agibile e utilizzabile, sulla quale sono necessari interventi edilizi ordinari per i quali si procederà nei tempi previsti.

Sul capitolo trasporti, a domanda del consigliere Simeone (Agorà) ancora, va chiarito che il piano, inviato al Comune prima delle festività pasquali, corrisponde ad un programma per le Universiadi realizzato in tutte le sue parti, mentre i tempi più ristretti ora a disposizione impongono revisioni anche sulla base delle esigenze del territorio. Per questo, ad esempio, si sta pensando a spostamenti da realizzare all’interno del porto, invece che sulla viabilità ordinaria, così come per la sicurezza si lavora con i soggetti competenti a partire dalle condizioni ottimali richieste dalla Federazione internazionale ma sulla base delle disponibilità esistenti.

Sui fondi a disposizione, 280 milioni, e sul momento di criticità, oltre il quale sarà impossibile procedere, Latella ha ricordato che il bilancio e il piano delle opere pubbliche previste è stato redatto dall’ARU e riguarda 63 strutture distribuite in 24 comuni, più quelle di servizio allo sport e quelle di carattere tecnologico, di grande importanza per gare internazionali come le Universiadi. Tra luglio e agosto di quest’anno, in ogni caso, è stato fissato il termine ultimo per stabilire se la manifestazione si farà o meno, dal punto di vista della tempistica dei lavori, ferma restando la potestà autonoma della Fisu di decidere in tal senso anche prima. Sulle osservazioni dell’assessore Calabrese, che ha espresso preoccupazioni sull’aspetto degli spostamenti in città e sullo stato del sottopasso di via Claudio, punto di accesso allo stadio San Paolo, la commissaria ha chiarito che non è possibile finanziare opere diverse da quelle già inserite nella programmazione firmata dall’ARU.

Nella seconda parte della riunione la commissione Universiadi ha ascoltato una delegazione di alcune sigle sindacali di tassisti, Uni8mpresa Mobilità, Sitan e Uritaxi, che hanno manifestato la disponibilità a formulare offerte di collaborazione della categoria in vista della manifestazione sportiva a fronte di un’illustrazione dettagliata della domanda di mobilità e delle esigenze relative. Sulla proposta sono intervenuti i consiglieri Langella (Agorà) per suggerire che una rappresentanza della categoria partecipi al tavolo competente sulla materia dei trasporti, Sgambati(Agorà) per conoscere la disponibilità anche ad elaborare tariffe ad hoc, Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra) sull’ipotesi di proporre al commissario una convenzione con i tassisti per far fronte alla mancanza di alternative adeguate al trasporto su gomma, Brambilla (Movimento 5 Stelle) per concordare sulla proposta di partecipazione dei tassisti al tavolo competente, ma definendo chiaramente i percorsi e i numeri di persone interessati dagli spostamenti sui taxi, Caniglia (Ce simme sfasteriati) che ha invitato a riflettere sulle esigenze di maggiori trasporti anche alla luce della contemporaneità tra Universiadi e stagione crocieristica.

L’assessore Calabrese ha espresso condivisione alla proposta di collaborazione avanzata dalla categoria, richiamando l’esigenza di un piano di mobilità cittadina ad hoc, nel quale ricomprendere l’intera domanda di trasporto legata all’evento e le competenze dei diversi soggetti coinvolti, a partire dall’Autorità portuale. La disponibilità oggi formalizzata in commissione, ha concluso il presidente Moretto, sarà riportata alla commissaria Latella, che non ha partecipato alla seconda parte della riunione per impegni istituzionali, e nuove sedute saranno programmate per approfondire altri aspetti della complessa organizzazione.

Napoli, un campo di rugby nel bosco di Capodimonte: ecco quando sarà inaugurato

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Cresce l’attesa di appassionati e sportivi per l’inaugurazione del campo di rugby all’interno del bosco di Capodimonte, a Napoli, prevista per il prossimo 18 aprile.

Nonostante non sia lo sport nazionale per eccellenza, sono sempre di più gli appassionati della palla ovale, il rugby. Gli amanti di questo sport, che annovera tra i suoi rituali anche il cosiddetto “terzo tempo” (a fine partita, quando i giocatori che si sono affrontati si riconciliano con una stretta di mano), sono cresciuti anche nella città di Napoli: per questo, il presidente del Real Bosco ed il direttore del Museo di Capodimonte, il parco cittadino più famoso di Napoli, Sylvain Bellenger, hanno deciso di regalare alla città, in sintonia con l’Associazione Polisportiva Partenope, un campo da rugby.

L’inaugurazione è prevista per il  prossimo 18 aprile, alle ore 9, ovviamente all’interno del magnifico Bosco di Capodimonte. In questa speciale occasione, avrà luogo l’anteprima del VII Trofeo “Partenope Rugby Junior”, al quale parteciperanno rappresentanze di studenti degli istituti scolastici di tutta la Campania. Il Trofeo, nato negli Anni Cinquanta, quando si sfidavano gli storici istituti partenopei, è stato riportato in auge dall’Associazione Partenope, qualche anno fa, per insegnare ai ragazzi i sani valori che il rugby tramanda da secoli.

 

Campania, la Regione apre alla Ricerca Nucleare: “una grande opportunità”

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Presentata, oggi, un’interrogazione indirizzata all’assessore regionale all’ambiente, che invita la Regione a realizzare un centro di ricerca sul nucleare 

“La realizzazione di un centro di ricerca sulla fusione nucleare rappresenta un’opportunità notevole per la Campania, ma sulle procedure e l’iter seguito finora ci sono ancora tantissimi punti oscuri. L’approssimazione della Giunta regionale, soprattutto su tematiche così importanti, preoccupa e non poco”. Ha annunciato così il presidente della ‘Commissione Terra dei Fuochi, bonifiche, ecomafie’, Gianpiero Zinzi,  un’interrogazione indirizzata all’assessore regionale all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola, avente ad oggetto la “Partecipazione della Regione Campania all’avviso pubblico Enea per la selezione del sito per l’insediamento dell’esperimento DTT (Divertor Tokamak Test)”.

L’interrogazione, si legge in una nota, muove dalla delibera n. 40 del 29/01/2018 con la quale la Giunta Regionale, a due giorni dalla scadenza del termine ultimo e senza alcun preventivo coinvolgimento né del Consiglio né tantomeno di Associazioni e Comitati in materia, ha disposto la candidatura della Regione all’avviso indetto dall’ “Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile”

Il progetto consisterebbe nella costruzione di edifici tecnici e di un impianto radiogeno, il DTT appunto, ovvero un cilindro alto 10 metri con un raggio di 5, all’interno del quale saranno confinati 33 metri cubi di plasma portati alla temperatura di 100 milioni di gradi, con un’intensità di corrente di 6 milioni di Ampere, per studi e sperimentazioni sulla fusione nucleare. “La delibera 40 tace su alcuni punti di primaria importanza – denuncia Zinzi – come l’analisi degli effetti sul territorio legati la realizzazione di questo impianto. Troppa approssimazione per un sito così strategico e delicato, la Regione Campania convochi un tavolo con Enea per chiarire la portata di questo progetto”.

Il consigliere regionale interroga, dunque, la Giunta regionale “per sapere quali voci di bilancio voglia tagliare per destinare gli oltre 30 milioni di euro di cui necessita la realizzazione del Centro Sperimentale ovvero se non abbiano già preventivato, piuttosto, di procedere alla revoca della candidatura della Regione onde scongiurare l’individuazione di un sito di sperimentazione senza aver prima completato le necessarie procedure di valutazione degli impatti ambientali”.