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Capri,l’ok in Consiglio per dare il via ai lavori per la funicolare

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Capri,l’ok in Consiglio per dare il via ai lavori per la funicolare

Capri, il Consiglio Comunale ha dato l’ok per la costruzione della nuova funicolare che collegherà Marina Grande- Capri ed Anacapri. Ieri mattina il tutto è stato approvato con otto voti favorevoli e quattro contrari. L’iniziativa vede come capofila il Comune di Anacapri, che già ha espresso un voto unanime di approvazione sul collegamento di trasporto pubblico su ferro tra Caprie Anacapri.

Diciamo che in Consiglio, i pareri sono stati molti discordanti, infatti i consiglieri hanno preso la decisione, aldilà del parere del gruppo. Infatti per Avanti Capri (all’opposizione) il capogruppo Marino Lembo ha votato si all’iniziativa, mentre gli altri componenti Paola Mazzina, Salvatore Ciuccio e Ludovica Di Meglio hanno votato no. Il no è arrivato anche dall’assessore all’ambiente Anna De Simone, uscita dal gruppo di maggioranza de La Primavera. Ad esprimere la propria opinione anche alcune associazioni locali, molte delle quali si sono dette anche contrarie all’iniziativa. Intanto il tutto è stato decretato, bisognerà solo comunicare, quando si darà il via ai lavori.

Castellammare, al rione Savorito l’ok per rateizzazione dei canoni arretrati

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Castellammare, al rione Savorito l’ok per rateizzazione dei canoni arretrati

Castellammare di Stabia, si è dato l’ok per la rateizzazione di alcuni canoni arretrati, per i residenti del rione Savorito. Le rate partiranno da 80 euro che potranno essere versate da un minimo di 12 mesi per chi ha un debito superiore ai 500 euro fino ad un massimo di 60 mesi per canoni arretrati fino a 6mila euro. Il tutto per andare in contro agli occupanti dei 189 alloggi popolari del rione Savorito. La proposta era stata già fatta dalla giunta dell’ex sindaco Antonio Pannullo nello scorso mese di gennaio e che ora è stata portata a termine con il varo del nuovo regolamento. In questo, anche i residenti degli alloggi popolari potranno mettersi in regola con il pagamento del canone sociale. Ricordiamo che la maggior parte di questi residenti, è in questa zona dal terremoto del 1980, all’interni dei prefabbricati, del quartiere meglio noto come, dell’Aranciata Faito.

Il tutto è venuto fuori l’anno scorso, quando arrivarono ai terremotati le cartelle esattoriali inviate dalla Soget. Si parlava di diverse migliaia di euro che fecero scattare la protesta dei residenti della periferia nord. Decine di famiglie da anni attendono la riqualificazione del rione per poter lasciare i prefabbricati e vivere in condizioni dignitose.Di conseguenza il comune ha ben pensato di venire in contro alle esigenze dei cittadini, rateizzando le quote.

Sarno, 50enne utilizzava le foto del figlio minorenne per adescare 12enni su Facebook: intervengono Le Iene

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Sarno, 50enne utilizzava le foto del figlio minorenne per adescare 12enni su Facebook: intervengono Le Iene

Sarno – Avrebbe utilizzato le foto del figlio 17enne per adescare ragazzine sul web. Parliamo di B. C, un uomo di 50 anni, denunciato dalla mamma di una 12enne che sarebbe stata vittima dell’inganno.

A giungere a Sarno, comune in provincia di Salerno, è stato l’inviato della trasmissione Mediaset Le Iene, Alessandro De Giuseppe. Il giornalista è riuscito a fermare l’uomo presso piazza Marconi.

Il 50enne avrebbe utilizzato vari profili Facebook e Instagram, seducendo ragazzine più o meno tutte intorno ai 12 anni di età. Le chiamava, mandava loro messaggi di diverso contenuto, da quelli più romantici a quelli più piccanti, fino all’invio di materiale pornografico. Il tutto utilizzando l’immagine di suo figlio 17enne, ignaro dell’attività del padre.

È stata la madre di una ragazzina a denunciare tutto alle Iene. La troupe Mediaset giunta a Sarno è riuscita a incontrare l’uomo: “Un uomo non del tutto presente a se stesso, che ha bisogno di aiuto”, ha riferito il giornalista Alessandro De Giuseppe.

I servizi sociali del Comune sono stati contattati e hanno garantito il loro intervento.

Gragnano, droga nascosta a Lettere e a Scafati: nei guai 31enne

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Gragnano, droga nascosta a Lettere e a Scafati: nei guai 31enne

Gragrano, un uomo di 31 anni, L. Di Maio, originario di Gragnano, ma residente a Lettere, nascondeva circa 50 kg di marijuana a casa sua, in un casolare in località Castello di Lettere e all’interno di un furgone a Scafati, oltre che in un garage in località Mariconda. L’uomo dovrà affrontare il processo a partire dal prossimo 21 settembre presso il tribunale di Nocera inferiore, e sarà difeso dagli avvocati Roberto Attanasio e Anna Amendola.

Sembrerebbe che lo scorso 12 febbraio il trentunenne era stato trovato con delle dosi di marijuana a casa sua, oltre che in un Casolare a Lettere dove c’era tutto il kit per il confezionamento della droga. Inoltre in un furgone a Scafati a lui intestato erano stati trovati 48 chili di marijuana suddivisa in diversi plichi, e sempre a scafati, in un garage, erano stati trovati altri quantitativi di droga.

L’uomo era già stato arrestato dai carabinieri di Castellammare, che lo avevano portato al carcere di Fuorni, ma nonostante il parere negativo del Pm Gianpaolo Nuzzo del Tribunale Nocera inferiore, titolare delle indagini, gli erano stati concessi i domiciliari a San Nicola Arcella in provincia di Cosenza, il più lontano possibile dalla sua residenza e dal suo domicilio, in attesa del processo, che si terrà il 21 settembre.

Hamsik omaggia Maradona con la maglia del record: “Un grandissimo onore essere al tuo fianco”

Hamsik e la maglia a Maradona

Marek Hamsik, capitano e centrocampista slovacco del Napoli, tramite i suoi canali social omaggia Diego Armando Maradona con la maglietta indossa nel giorno in cui ha superato il record di marcature della storia del Napoli: “Ciao Diego, sono qui con questa maglia speciale. E’ quella con cui ti ho raggiunto nella classifica dei marcatori del Napoli. E’ un grandissimo onore essere al fianco di un campione come te, ti ho pensato e ti vorrei regalato questo pensierino con dedica: A Diego, il più grande di sempre. Con stima ed affetto”. Spero ti piaccia, un abbraccio forte e sempre forza Napoli”.

Sicilia: migliaia di sindacalisti; scaltri della 104; assenteisti

Il governatore della Sicilia ha denunciato che dei 13 mila dipendenti regionali con 2600 sindacalisti, ci sono 2350 che usufruiscono della 104. Un paese del messinese ha un assenteista ogni due dipendenti.

Ciò che è venuto fuori in questi giorni, sia dalle dichiarazioni del Presidente della Regione siciliana Musumeci, che dalle indagini del Comando Provinciale dei Carabinieri di Messina, è tuttavia e risaputamente, la punta di un iceberg che dura da decenni.

Non che in altre parti d’Italia sia diverso. Ad esempio: al Sud c’è il noto assistenzialismo che altro non è che legalizzato clientelismo e favoritismo in cambio di “prestazioni” e voti, in sostanza voto di scambio legittimato e diffuso, ormai la prassi elettorale; al Nord impera la cassa integrazione con risaputo altro parallelo lavoro.

Ci vorrebbe l’onestà intellettuale, ma anche etico coraggio, da parte di un Governo e di un Parlamento, ovviamente rinnovato nelle persone e nella mentalità, ma come anche nella Magistratura in tutta la sua totalità giurisprudenziale, di rivedere le norme, sentenze e regolamentazioni, che in questi decenni hanno chiaramente favorito un generalizzato corrotto sistema italiano, costituito pure da eserciti di mantenuti nel sistema pubblico-politico, a cominciare dagli scranni più alti e tutti a carico di chi paga le tasse o facendo debito pubblico, spesso con grave danno per chi poi è realmente in difficoltà o necessità di civile aiuto e sostegno sociale e quindi pubblico.

I due recenti casi.

Regione Sicilia.

La singolare denuncia è arrivata dal presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. «È possibile che su 13mila dipendenti, 2.350 usufruiscano della legge 104?», ha detto Musumeci in conferenza stampa ai giornalisti presenti. La legge 104 del 1992 garantisce l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti dei disabili e di coloro che devono occuparsi di loro. Nel 2016, secondo i dati del conto annuale del Tesoro, alla Regione Sicilia i dipendenti hanno usufruito della legge per 169.496 giornate: 80.659 utilizzate da uomini e 88.837 da donne. A ciò si aggiungano 2.600 dipendenti dirigenti sindacali che per legge non possono essere distaccati. Musumeci infatti, oltre al caso dei dipendenti che beneficiano della legge 104 per assistere congiunti malati (tra questi ci sarebbe chi addirittura, ha sostenuto il governatore, si sarebbe fatto adottare per usufruire dei benefici) ha evidenziato un altro fenomeno: «2.600 dipendenti sono dirigenti sindacali e non possono essere distaccati … Ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Basta, il tempo dei giochetti e dei ricatti reciproci è scaduto». Sui nuovi concorsi alla Regione, Musumeci ha affermato: «Il tema va affrontato col governo nazionale, aspettiamo che si formi».

Messina, Ficarra.

Il Comando Provinciale Carabinieri di Messina ha dato esecuzione ad una ordinanza applicativa di misura cautelare personale interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio e/o servizio, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Patti (ME) su richiesta di quella Procura della Repubblica, nei confronti di 16 soggetti, su 23 indagati, ritenuti responsabili di truffa aggravata e continuata ai danni dell’Ente Pubblico e di false attestazioni o certificazioni. Il provvedimento scaturisce dagli esiti di una complessa attività di indagine, sviluppata sin dal 2016 dalla Compagnia di Patti, le cui risultanze hanno consentito di documentare, anche mediante attività tecnica di videoripresa, una cronica, diffusa e generalizzata abitudine degli indagati, dipendenti a vario titolo del Comune di Ficarra (ME), ad allontanarsi fraudolentemente dai rispettivi uffici in assenza di ragioni di servizio ed al solo fine di attendere a incombenze di carattere strettamente personale, provocando così evidenti disservizi all’utenza e recando grave nocumento all’immagine ed alle casse dell’Ente comunale di appartenenza. I medesimi indagati, infatti, evitavano dolosamente la timbratura dei cartellini o della scheda magnetica in modo da non far risultare i periodi di assenza e subire le conseguenti decurtazioni retributive. Nel complesso, dunque, venivano rilevate e cristallizzate dagli inquirenti circa 650 assenze arbitrarie per un ammontare complessivo di oltre 12.500 minuti. Tra i 16 destinatari della misura cautelare figurano – tra l’altro – 3 dirigenti, rispettivamente delle area tecnica, amministrativa ed economico-finanziaria, i quali rispondono per i succitati reati in concorso materiale con gli altri indagati, in ragione dell’omissione di qualsivoglia forma di controllo nei confronti del personale dipendente.

Come anche evidenziato, dunque, dall’Autorità Giudiziaria che ha pienamente condiviso gli esiti dell’attività investigativa facendoli propri nell’odierno provvedimento, i militari dell’Arma hanno svelato l’esistenza di un vero e proprio “sistema fraudolento e patologico” ai danni della Pubblica Amministrazione, sviluppatosi e rafforzatosi nel tempo in un contesto di “anarchia amministrativa”, laddove l’azione dei pubblici dipendenti era svincolata da qualsiasi forma di controllo ed il doveroso rispetto delle regole veniva abbandonato alla discrezione ed all’arbitrio dei singoli. Insomma un sistema di malaffare che per i suoi caratteri di pervasività e diffusione nel contesto amministrativo del comune nebroideo, non poteva che realizzarsi e reggere nel tempo attraverso atteggiamenti di granitica complicità tra i singoli indagati ed in particolare tra coloro che avrebbero dovuto esercitare funzioni di controllo e coloro che avrebbero dovuto essere i controllati; il tutto per perseguire personali ed illeciti benefici, in un clima di cronico disinteresse per le funzioni pubbliche svolte e di totale assenza di senso del dovere.

Come se ne uscirà mai ?

Non c’è stata probabilmente nel tempo e di tutta notorietà, la reale volontà di uscirne. Abbiamo sempre avuto annose retoriche dai Governi e Parlamenti di turno, che infatti non sono approdate in concreto a nulla. Tutti sono esperti, competenti, saggi, propositori, ma poi chiaramente facenti parte in modo dissimulato, direttamente o implicitamente, del legalizzato stagnante sistema italiano (e siciliano) pubblico-giuridico-amministrativo, sicché ogni aspetto poi rimane tale e quale, incancrenendosi.

Purtroppo così continuando la soluzione potrebbe arrivare, ma inquietante. Ci ritroveremo a dovere fare i conti con i nostri debiti pubblici, sia nazionale, che regionali e comunali. L’Italia avrebbe infatti debiti nei confronti di banche estere per diverse centinaia di miliardi di euro, le quali (detto semplicisticamente) tramite la BCE con il suo Quantitative Easing, per adesso si sono comprate a tasso zero una buona parte di titoli di Stato italiani. Tale procedura dovrebbe cessare, pare, nel 2019. E sul punto ci sono più visioni. C’è chi dice che ci sarà solo un graduale e limitato aumento degli interessi internazionali e bancari. Chi altri invece prevede persino l’uscita dell’Italia dalle nazioni cosiddette virtuose dell’Unione Europea per confluire in una sorta di gruppo circoscritto di Stati fallimentari.

Oppure, se invece si riesumasse un po’ di buon senso da genitore di famiglia e una umana onestà intellettuale, dovrebbe partire dagli scranni ai vertici, un sano esempio ma anche un imperativo comando, ovverosia, dal Presidente della Repubblica, Presidente della Consulta, Vicepresidente del CSM, Presidente del Consiglio, Presidenti del Senato e della Camera, Presidenti delle Regioni e così via a scalare, tutti insieme, dovrebbero indire una conferenza seria, con punti specifici, inderogabili e da attuare entro e non oltre un breve termine, al fine di riportare in questa Nazione la vera correttezza civile, la sociale redistribuzione economica, la trasparenza amministrativa e la legalità etica.

Diversamente così continuando e cannibalizzandoci, con la regola che chi è più forte (per leggi, sentenze, regolamentazione o criminalità, sia singolarmente che corporativamente oppure per clan) si mangia tutti gli altri, sarà solo una questione di tempo che dall’estero ci comprino all’asta. E con le trasversali pletore di predoni, mercenari, lucciole, parassiti, kapò, codazzi e mercanti di concittadini, che ci sono visibilmente sparsi nel sistema pubblico-politico-sociale italiano, i prezzi saranno al ribasso, come carne andata a male da riciclare.

Adduso Sebastiano

Napoli, volevano amputargli le gambe a Pavia: salvato all’Ospedale del Mare

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Napoli, volevano amputargli le gambe a Pavia: salvato all’Ospedale del Mare

Napoli, nonostante i casi di malasanità siano parecchi in Campania, finalmente arriva una buona notizia, riguardante una cura andata a buon fine. Si tratta della storia duomo di 44 anni, salernitano affetto dal morbo di Buerger, una malattia rara che colpisce gli arti inferiori.

L’uomo si era recato a Pavia per le cure, dove gli era stato detto, che l’unica cosa da fare era amputargli la gamba, ma sembrerebbe che all’Ospedale del mare di Napoli, l’uomo sia stato guarito. In ogni ospedale che l’uomo consultava, gli veniva proposta l’amputazione, una soluzione troppo drastica, che lo ha portato a rivolgersi all’Ospedale del Mare.

Una storia che risolleva in qualche modo la sanità campana, ultimamente denigrata e snobbata preferendo curarsi al Nord Italia. Con questa notizia, si attesta quanto sia importante il lavoro di riequilibrio per i conti nella sanità campana. E’ giusto che vengano stanziati più fonti per la Campania, soprattutto in ambito della ricerca, dal momento che il nostro personale sanitario, è buono, se non migliore, rispetto a qualsiasi altro presidio dello stivale.

 

Quirinale: secondo giorno di Consultazioni. Premesse e Diretta

Come previsto, la strada imboccata dalle consultazioni al Quirinale è tutta in salita ed il traguardo finale sembra già essere posto laddove ci sarà quello di partenza per il voto bis che, al momento, sembra essere l’unico vero punto di accordo tra M5S e Lega.

I toni da O.K. Corral tenuti dai due in questo mese e un giorno continuano a non promettere nulla di buono e, semmai, tendono a confermare la nostra opinione:

al di là delle schermaglie e dei rinvii di battute tra di loro, i due non sembrano, in realtà, veramente disposti a prendersi in mano il cerino acceso e questo rimbalzare sembra proprio un qualcosa di creato apposta, forse concordato, proprio per apparire ancora duri e puri ed evitare di scottarsi passando il cerino a terza persona, o andando a nuove elezioni, perché ben sanno che, al caso, ciascuno di loro dovrebbe poi dar seguito alle tante promesse farlocche pre-elettorali. Cose semplici da promettere, difficili se non impossibili a farsi!

Ovviamente, poi, entrambi propaganderebbero la risoluzione presa come cosa accettata malvolentieri, come amara medicina da prendere per forza e presa solo per senso del dovere, per senso istituzionale, per serietà, perché, purtroppo, GLI ALTRI non gli hanno consentito di realizzare il proprio programma, come da promessa.

Storia vecchia insomma. Storia che tanto ricorda le lacrimucce di tutti quelli che promettono la luna e poi, alla resa dei conti, se ne vengono fuori con il classico:

  • Vorrei ma non posso, non me lo lasciano fare.

Variante:

  • volevo farlo ma non me lo hanno consentito.

Unica possibilità per rendere possibile l’impossibile sarebbe, anzitutto, quella di togliere dal campo una delle due promesse farlocche.
Poi: che uno dei due appoggiasse pienamente ed incondizionatamente la promessa farlocca dell’altro e, per di più, che lo facesse portandosi dietro solo persone non sgradite.

Ed hai detto niente!

La situazione quindi non promette affatto bene in vista dei colloqui che Matteo Salvini e Luigi Di Maio avranno oggi col capo dello Stato, rispettivamente a mezzogiorno e alle 16,30.

Questo il calendario degli incontri previsto per oggi, Giovedì 5 aprile 2018

10,00 Gruppi “Partito Democratico” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
11,00 Gruppi “Forza Italia – Berlusconi Presidente” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
12,00 Gruppi “Lega – Salvini Premier” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
16,30 Gruppi “MoVimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati

QUI potrete seguire la Diretta:

Intanto ieri Mattarella ha portato a termine il primo turno di incontro con le delegazioni previste per oggi che erano:
10,30 Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati
11,30 Presidente della Camera dei deputati, On. Roberto Fico
12,30 Presidente emerito, senatore di diritto e a vita, Giorgio Napolitano
16,00 Gruppo “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato della Repubblica
16,45 Gruppo Misto del Senato della Repubblica
17,30 Gruppo Misto della Camera dei deputati
18,30 Gruppi “Fratelli d’Italia” del Senato della Repubblica e della Camera

Nel video che segue potrete ascoltare le dichiarazioni rilasciate, dalle varie personalità e vari gruppi, al termine del colloquio con Mattarella:

Stanislao Barretta

vivicentro.it/POLITICA

Quirinale: secondo giorno di Consultazioni. Premesse e Diretta

Gazzetta: “Sarri cambia per le due squalifiche, ma non stravolgerà le sue idee”

Il Napoli contro il Chievo senza due titolari

Difesa e centrocampo: è in questi ruoli che l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri interverrà per rimediare alle assenze di Raul Albiol e Jorginho contro il Chievo Verona. Scrive la Gazzetta dello Sport: “I due erano diffidati e e l’ammonizione li costringerà a stare fuori una giornata. Un provvedimento che non servirà a stravolgere le idee dell’allenatore, tanto più che non avrà i suoi due titolarissimi in una gara di medio-bassa consistenza rispetto al prossimo trittico che in una settimana vedrà il Napoli due volte in trasferta, per sfidare Milan e Juventus, e una al San Paolo nel turno infrasettimanale contro l’Udinese”.

 

Gazzetta su Diawara: “Fin qui non ha mai convinto, il suo ruolo è quello di panchinaro”

L’ex Bologna non trova più spazio

Amadou Diawara, centrocampista guineano del Napoli, sembrava destinato a contendere il posto a Jorginho, oggi non è più così, come scrive la Gazzetta dello Sport: “Da allora il suo ruolo è quello di panchinaro, peraltro utilizzato poche volte. In questo campionato ha messo insieme 16 presenze e l’ultima da titolare l’ha giocata il 25 ottobre scorso contro il Bologna. All’Etihad, contro il Manchester City, fu lui a trasformare il rigore e quello è stato il momento più alto della sua esperienza napoletana prima di scomparire dal giro. Dovrà approfittare della squalifica di Jorginho per cercare di capitalizzare al massimo l’opportunità. Fin qui non ha mai convinto”

Rui Patricio-Napoli, tre caratteristiche promuovono il portoghese

Rui Patricio-Napoli, può essere il post Reina

Con due portieri in scadenza e destinati all’addio sui tre in rosa, il Napoli dovrà ripensare a chi potrà e dovrà difendere i suoi pali nella prossima stagione. Scrive Tuttosport: “Hanno fondatezza le voci che accostano il club azzurro a Rui Patricio, colonna dello Sporting di Lisbona e della nazionale di Cristiano Ronaldo. L’identikit corrisponde a ciò di cui il Napoli ha bisogno per sostituire Reina: curriculum, carisma, qualità, esperienza e carta di identità (30 anni compiuti a febbraio, ancora giovane soprattutto per un portiere) tutto corrisponde. Forse un po’ meno il prezzo del cartellino: lo Sporting non prevede sconti per il proprio capitano e pensare di portare a casa un portiere come Rui con meno di 25 milioni sarebbe alquanto utopistico”.

Napoli, trovate armi e munizioni in un furgone di un commerciante: arrestato

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Napoli, trovate armi e munizioni in un furgone di un commerciante: arrestato

Napoli, nell’ambito dei controlli per massimizzare il livello di sicurezza, che i carabinieri stanno tenendo sul territorio partenopeo, sono state trovate delle armi all’interno di un furgone di un commerciante. Secondo quanto riportato in una nota, i carabinieri della stazione di Poggiomarino hanno arrestato A. P., un commerciante 46enne del luogo, ritenuto responsabile di detenzione illegale di munizioni e di arma da fuoco clandestina. A seguito di perquisizione domiciliare i militari dell’Arma gli hanno sequestrato una pistola semiautomatica calibro 7,65 con matricola abrasa che era tenuta nascosta nell’abitacolo del suo furgone insieme a munizioni di vario genere. L’arrestato è stato tradotto ai domiciliari. I carabinieri stanno investigando sulla motivazione della detenzione illegale di armi e se l’uomo sia o meno affiliato a associazione di malviventi.

De Laurentiis pazzo di Suso, ha una clausola di 45mln

Il Milan potrebbe anche cedere

Il Napoli lavora sul mercato e uno dei nomi che interessano è il calciatore d’attacco del Milan, Suso. Come riporta Il Mattino: “Suso, che e’ uno dei pallini di De Laurentiis: il presidente, in gran segreto, ci ha provato gia’ a gennaio a giocare di anticipo, ma il Milan ha detto di no. Suso ha una clausola da 45 milioni, valida a partire dalla prossima estate, e magari se i due club incominciassero a trattare ecco che Suso, 24 anni, potrebbe essere l’uomo giusto per convincere il Napoli a rinunciare a Callejon”.

Il Milan ha pronta un’offerta per Callejon: De Laurentiis chiede 35mln

Il Milan ci prova, ma il Napoli resiste

Come riporta Il Mattino: “Ha appena compiuto 31 anni e il suo agente Quilon ha provato negli ultimi tempi a ragionare con il Napoli per un prolungamento del contratto che scade nel 2020. Ovvero tra due anni. Poiche’ l’esterno di Motril vorrebbe gia’ cominciare a pensare al suo futuro remoto. E allora l’avvocato madrileno non e’ rimasto indifferente all’interessamento del Milan: gia’, perche’ quando Quilon ha chiuso con il club rossonero l’accordo per il trasferimento a parametro zero di Pepe Reina a partire da luglio, ecco che si e’ parlato anche di Callejon. E Quilon non ha detto di no. Sul tavolo c’e’ una offerta milanista di altri due anni di contratto. E lo stesso Callejon ci sta pensando. Chiaro, prima o poi, il Milan dovra’ parlarne con il Napoli che valuta il suo campione spagnolo circa 35 milioni“.

 

De Laurentiis fa muro su Sarri, pronti rinnovo e stipendio raddoppiato

Il Napoli vuole trattenere Sarri e lavora al rinnovo

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis in questi giorni è negli Stati Uniti, ma pur stando lontano dalla squadra e dal suo allenatore ha le idee chiare: il Napoli e Sarri andranno avanti insieme, come riporta Il Corriere dello Sport: “La volontà del presidente è chiara, prolungare il contratto con il suo allenatore con tanto di adeguamento relativo allo stipendio e alla durata ed eliminazione della clausola rescissoria. Il Napoli è un progetto serio e ambizioso che non finirà così, a prescindere dall’esito della lotta scudetto con la Juve.

De Laurentiis non ha intenzione di interrompere il rapporto con il suo allenatore e lo ha anche detto [..] prolungamento almeno fino al 2021; adeguamento dello stipendio oltre il doppio (e dunque fino a 3 milioni di euro); lavori al centro sportivo di Castel Volturno (già in essere); garanzie sul mercato”

Salerno, contrasto all’uso di sostanze stupefacenti da parte della Gdf

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Segnalati 3 soggetti al Prefetto

Salerno. I Baschi Verdi del Gruppo Guardia di Finanza di Salerno hanno intensificato le ordinarie operazioni di controllo del territorio nell’area metropolitana del capoluogo provinciale. Tre i soggetti individuati: il primo, segnalato dal cane antidroga “Zebon” nei pressi della stazione ferroviaria del capoluogo, è un italiano residente a Cava dei Tirreni trovato in possesso di 0,6 grammi di “hashish”; il secondo, anch’egli sorpreso dai Finanzieri sempre alla stazione ferroviaria, è un extracomunitario originario del Venezuela e residente ad Agropoli in possesso di 5,6 grammi di “marijuana”; il terzo, infine, è un italiano di Mercato San Severino che, sottoposto a controllo nel suo Comune di residenza, ha consegnato ai finanzieri 3,1 grammi di “hashish” e due spinelli preconfezionati. La droga è stata sequestrata e i soggetti sono stati segnalati alla Prefettura di Salerno per uso illecito di sostanze stupefacenti.

Contratto da 6 milioni, offerta choc del Monaco a Sarri

Sarri e il contratto con il Napoli: arriva il Monaco

Sei milioni di euro a stagione, con un contratto lungo due-tre anni. E’ questa l’offerta choch che il proprietario del Monaco, il magnate russo Rybolovlev, ha fatto recapitare a Maurizio Sarri. A riferire la pazza mossa dei monegaschi è l’edizione odierna del Corriere dello Sport, che rende nota anche la risposta di Sarri: “il tecnico del Napoli ha fatto sapere di essere interamente concentrato sul campionato e su una lotta scudetto che, nonostante i quattro punti di vantaggio della Juventus, non è ancora chiusa e neanche definita”.

Salerno, la Gdf smaschera bar travestiti da enti no profit: i dettagli

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Le associazioni “fake” sono state scoperte a Sarno

Salerno. La Guardia di Finanza di Scafati ha eseguito ulteriori controlli nei confronti di enti non commerciali con scopi socio-culturali aventi sede nel Comune di Sarno. Gli interventi di polizia economico-finanziaria posti in essere hanno riguardato alcuni enti cd. “no profit” che utilizzavano forme giuridiche associative per mascherare attività che, invece, sono risultate vere e proprie attività commerciali, abilmente dissimulate al fine di beneficiare in maniera indebita di un regime tributario di favore previsto dall’ordinamento fiscale.

Le 3 “associazioni” individuate svolgevano a tutti gli effetti l’attività di bar con somministrazione di cibi e bevande anche ai soggetti non associati. In particolare, all’interno di uno dei bar, oltre a tutte le attrezzature necessarie per svolgere l’attività, è stato rinvenuto un intero scaffale su cui erano esposti i vari tipi di alimenti posti in vendita, compresa la pasta. Sono così scattate le conseguenti segnalazioni agli uffici comunali competenti che ora dovranno disporre la chiusura di queste associazioni “fake”. Per tutte i falsi enti “no profit” sono scattati anche i controlli fiscali per sottoporre alla prevista tassazione i redditi e i volumi d’affari derivanti dalle attività commerciali in effetti esercitate.

Con questa ulteriore operazione nello specifico settore da parte della Guardia di Finanza viene riproposto il rispetto delle corrette regole di competitività commerciale con i similari esercizi commerciali della zona, finora penalizzati dalla concorrenza sleale posta in essere dai falsi circoli che avrebbero dovuto operare “a numero chiuso”.

Eboli, rapinato imprenditore: Suv recuperato dopo l’inseguimento

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Eboli, rapinato imprenditore: Suv recuperato dopo l’inseguimento

Eboli. Nella giornata di ieri è stato rapinato un imprenditore. Si tratta di D. Di Canto, imprenditore ebolitano derubato nella zona industriale da tre persone. La vicenda è avvenuta nel pomeriggio di ieri. Secondo una prima ricostruzione, i malviventi si sono fatti consegnare le chiavi del suv e sono fuggiti via. L’imprenditore, per fortuna non ha riportato ferite, in quanto i ladri non erano armati, e per giunta a volto scoperto.

E’ stato lo stesso imprenditore a lanciarsi nell’inseguimento, grazie ad una conoscenza in zona. Secondo quanto riportato dagli agenti, l’inseguimento si è prolungato per diversi chilometri e si è concluso lungo la statale 18 nel comune di Battipaglia. Presi i tre autori del furto, è stato appurato che si trattava di tre uomini residenti nel napoletano, con esattezza tre fratelli di Cercola.

In serata è stata sentita anche la testimonianza di Di Canto ai quali ha confermato alcuni dettagli dei fatti verificatisi nella zona industriale. Sembrerebbe che nella zona industriale di Eboli, non si sia, già da anni, più il servizio di sorveglianza, e ciò ha portato gli imprenditori a rivolgersi in maniera indipendente a delle ditte di vigilanza privata per ottenere dei controlli nelle ore notturne.

 

Napoli, baby gang assalta l’ambulanza: calci e pugni contro il mezzo

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Napoli, baby gang assalta l’ambulanza: calci e pugni contro il mezzo

Napoli, ancora allarme baby gang. Ancora una volta presa di mira un’ambulanza, che è stata presa a calci e pugni. I giovani erano infastiditi dal suo passaggio e noncuranti dell’emergenza del mezzo di soccorso del 118. I giovanissimi si sono cagliati contro il veicolo degli operatori del servizio sanitario territoriale che ieri stava transitando su via dei Tribunali, nel cuore del centro storico.

La vicenda: l’ambulanza della postazione Incurabili stava procedendo a sirene spiegate, cercando di farsi strada tra la folla che accalca le strada, frequentata a tutte le ore del giorno anche da molti turisti. Mentre il veicolo si faceva largo tra la folla, il gruppetto di ragazzini, ostruiva il passaggio del mezzo; quando l’autista ha iniziato a bussare e di farsi spazio, l’ambulanza è stata letteralmente accerchiata dal gruppetto di minorenni. I ragazzini hanno cominciato a colpire il mezzo di soccorso senza esitazione con calci e pugni, rendendo ancora più complicato il suo passaggio.