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Napoli, si complicano i lavori per le “Universiadi 2019”: il prefetto lancia l’allarme

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Cresce la preoccupazione per i bandi che riguardano i lavori per le Universiadi, che dovrebbero svolgersi a Napoli nel 2019. Il prefetto Luisa Latella lancia l’allarme.

Sembrava ormai tutto fatto per lo svolgimento delle prossime Universiadi, previste per il 2019, a Napoli. Arrivano oggi, come un fulmine a ciel sereno, le dichiarazione del prefetto Luisa Latella che denuncia il ritardo dei lavori: «Ad agosto faremo una valutazione complessiva dello stato dell’arte insieme alla Fisu e alla Regione Campania per capire se le Universiadi si svolgeranno a Napoli e in Campania».

Il commissario per le Universiadi, la prestigiosa manifestazione sportiva con cadenza biennale, ha poi ribadito la necessità che partano al più presto i bandi di gara per la ristrutturazione di 63 impianti sportivi in 24 diversi comuni della Campania. Secondo la Latella è necessario che le gare partano entro il 30 aprile. Ha inoltre dato le cifre del personale da impiegare. Almeno 300 persone di cui l’80% dovrebbe essere su base volontaria per accogliere tutti i giovani dai 170 Paesi in tutto il mondo.

Napoli, dunque, rischia di farsi sfuggire l’occasione di ospitare una delle manifestazioni più importanti in ambito sportivo. Si attende, nei prossimi giorni, una forte risposta da parte della Regione per fare il punto della situazione ed accelerare la burocrazia per permettere l’ultimazione dei lavori.

 

 

 

 

Nicola Marra, le lacrime del padre: “Nessuno ha fermato mio figlio”

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Il padre di Nicola Marra, il 21enne napoletano trovato morto in un dirupo dopo una serata trascorsa in discoteca con gli amici a Positano (Salerno), non trova pace

“Questa tragedia non ha senso. Se qualcuno lo avesse fermato tutto questo non sarebbe successo”. Sarebbe questo il grido di dolore di Antonio, il padre di Nicola Marra, il ragazzo napoletano di 21 anni vittima di una tragedia dai contorni ancora poco chiari.

Da quanto si apprende dalle prime analisi, il ragazzo, scomparso dopo una serata trascorsa con gli amici in una nota discoteca di Positano, in Costiera Amalfitana, aveva probabilmente alzato troppo il gomito.

Ma gli investigatori non chiudono a nessuna ipotesi, dalla caduta accidentale ad interventi esterni. Le cause della morte saranno stabilite dall’autopsia, disposta dalla Procura di Salerno, che verrà effettuata nei prossimi giorni.

In una intervista rilasciata a Repubblica, Antonio Marra, il padre del ragazzo, ancora sotto shock per il grave lutto, cerca di analizzare le ultime ore suo figlio: le immagini, prese dalle telecamere di sorveglianza poste in strada a Positano, mostrano Nicola che, con la camicia tra i denti, corre per le strade della cittadina. “Questa tragedia non ha senso. Voglio augurarmi che nessuno avrebbe potuto aiutare Nicola. Forse non hanno capito neanche gli amici. Se chi lo ha visto alterato in discoteca, chiunque, lo avesse fermato prendendolo a schiaffi, tutto questo non sarebbe successo” si rammarica il padre del ragazzo.

Antonio ha, poi, tradotto il suo dolore in un appello affinché tragedie del genere non si ripetano più: “Fate in modo che non muoiano altri ragazzi. Ai giovani dico: siate amici veri, non solo compagni di viaggio per la durata di un passaggio. Nicola era un fiore di ragazzo, uno sportivo, cintura nera di karate. Andavamo a sciare assieme, amava viaggiare e studiare Giurisprudenza. Era sempre il primo a prendere l’iniziativa, non si fermava mai. Di una razionalità incredibile e di una grande sensibilità”.

 

 

 

Acerra, 23enne tenta il suicidio: salvato in extremis dai Carabinieri

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Un giovane 23enne di Acerra, provincia di Napoli, ha minacciato di lanciarsi dal quinto piano: salvato dall’intervento dei Carabinieri

Tragedia sfiorata, questa mattina, nella città di Acerra, in provincia di Napoli. Un giovane di appena 23 anni ha minacciato di lanciarsi nel vuoto, dopo essersi seduto a cavalcioni sul davanzale di una finestra al quinto piano dell’edificio in cui abita, in via Grazia Deledda.

Per fortuna, sul luogo in cui si sarebbe potuta consumare la tragedia erano presenti i vicini di casa ed alcuni passanti, i quali hanno subito allertato le forze dell’ordine: sul posto sono giunti tempestivamente i carabinieri della locale stazione e quelli del Nucleo Operativo di Castello di Cisterna.

I militari dell’Arma, accorsi in loco, hanno cominciato una lunga trattativa con il ragazzo che, stando a quanto si è appreso in seguito, soffrirebbe di un grave stato depressivo: l’opera di dissuasione dei carabinieri, dopo circa due ore di negoziazione, ha fortunatamente funzionato e il 23enne si è lasciato convincere a rientrare in casa e ad abbandonare il suo piano suicida. Sul posto sono arrivati anche i soccorritori del 118 che hanno trasportato il ragazzo all’ospedale di Frattamaggiore, dove è stato ricoverato per tutti gli accertamenti del caso.

 

 

 

Scafati, discriminazione verso una sposa”in carne”: l’atelier si rifiuta di confezionarle l’abito

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La vicenda, accaduta qualche mese fa in un famoso atelier di Scafati, rischia di arrivare in tribunale. Per l’avvocato si tratta di un caso di discriminazione

Per risolvere una brutta storia di discriminazione, avvenuta lo scorso dicembre in un noto atelier di Scafati (provincia di Salerno) si è quasi dovuto ricorrere alla mediazione del Tribunale.

«Sua figlia ha bisogno di perdere peso. Deve perdere almeno 15-20 chili altrimenti non posso confezionarle l’abito scelto». Sarebbe questa, secondo quanto riportato da Metropolis, la risposta che avrebbe sconvolto una cliente piuttosto in carne, sui 30 anni, mentre sceglieva il proprio vestito da sposa. La vicenda si sarebbe risolta solo grazie all’intercessione dell’avvocato Ludovico Fattoruso che era pronto a ricorrere al Tribunale.

«Avvocà io pago e pago bene, come può l’atelier rifiutarsi di confezionare un abito. Mia figlia è stata discriminata». A chiedere l’intervento del legale scafatese, tramite queste parole, è stato il padre della sposa, un ex commerciante di carni di Scafati, oggi in pensione e residente da qualche anno in un comune limitrofo. L’uomo, sconvolto dalla decisione dell’atelier di non confezionare l’abito dei sogni di sua figlia, ha vissuto l’esperienza come un affronto alla dignità personale, oltre che come un atto discriminatorio. 

Purtroppo, vicende simili continuano a verificarsi e l’opinione pubblica si interroga se le istanze del personale dell’atelier fossero del tutto discriminatorie o frutto dell’inadeguatezza dei macchinari con i quali avrebbero dovuto portare a termine l’abito, di misure inconsuete, commissionato dalla cliente.

Castellammare, il dramma dei dipendenti Auchan: in 200 passano la notte nell’ipermercato

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In attesa dell’incontro con i dirigenti fissato per le 10 di stamattina, 200 dipendenti hanno trascorso la notte all’interno dell’Ipermercato, come atto di protesta.

È scontro totale, ormai, tra i lavoratori e azienda all’ipermercato Auchan di Castellammare. In risposta alla cessione della filiale, circa 200 persone, tra dipendenti diretti e personale di supporto, si sono riunite nella serata di ieri per trascorrere la notte nei locali in attesa dell’incontro previsto inizialmente alle 10 di stamane e poi posticipato.

L’azienda avrebbe intimato i dipendenti, sin dal primo momento, di sciogliere celermente il presidio, affinché l’incontro potesse svolgersi regolarmente.

“I lavoratori – riferisce Luana Di Tuoro, segretaria generale della Filcams-Cgil della Campania– non hanno alcuna intenzione di sciogliere il presidio. Siamo in attesa di un segnale dalla direzione aziendale per poter cominciare a discutere”.

“Siamo oltremodo allarmati per la cessione avvenuta nottetempo dell’ipermercato Auchan di via Argine – tuona invece il segretario della Ugl Campania Gaetano Panico – In virtù della nostra massiccia presenza negli altri ipermercati della Campania, negli ultimi mesi abbiamo partecipato a tutti gli incontri nazionali di Auchan durante i quali erano emerse le criticità ma non ci era mai stata partecipata la volontà di cedere l’Ipermercato napoletano”.

“Ci opponiamo pertanto a qualsivoglia chiusura – prosegue il segretario– e siamo pronti a scendere in campo assieme ai lavoratori che vorranno dare fiducia alla Ugl. La contemporanea cessione dei supermercati Coop a gruppi calabresi e campani sembra non essere frutto della casualità, a quanto pare la Gdo ha deciso di abbandonare questo territorio”.

 

Juve Stabia – Vicente: Col Cosenza solo un incidente di percorso. Pronti a dare fastidio al Catania (VIDEO)

In casa Juve Stabia è intervenuto per la conferenza stampa di metà settimana Bruno Vicente. Il centrocampista brasiliano ha analizzato il momento delle Vespe, guardando sia alla sconfitta col Cosenza che alla sfida di lunedì a Catania

Queste le sue parole:

Contro il Cosenza è arrivato uno stop che non ci aspettavamo. Sono una persona che cerca sempre di prendere il positivo da ogni cosa, quindi sono certo che impareremo molto anche dal match di sabato. Va detto che non abbiamo demeritato e che ci può stare di incappare in una sconfitta contro un allenatore esperto come Braglia.

Sono a disposizione del Mister, qualunque sia il minutaggio, anche per la gara di Catania. La Serie C è un campionato strano, dove si può perdere e vincere contro chiunque quindi non dobbiamo scendere in campo con fiducia nei nostri mezzi, decisi a fare risultato. Ci stiamo preparando bene: sarà un match difficilissimo ma puntiamo a mettere in difficoltà una squadra forte come il Catania.

Se guardiamo la classifica, ci sono tante squadre in pochi punti, quindi abbiamo lo stesso bisogno di vincere del Catania: loro per la promozione diretta e noi per consolidare il nostro piazzamento playoff. Giocheremo per i nostri obiettivi, diversi da quelli del Catania, ma altrettanto importanti.

Abbiamo tenuto un ritmo altissimo per 8/9 gare quindi il leggero calo della scorsa partita ci può stare. C’è da dire che non abbiamo demeritato più di tanto: certo, il ritmo non è stato quello delle gare precedenti ma abbiamo perso per le uniche due palle gol concesse al Cosenza; anche la fortuna non ci ha aiutato.

Sono contento del mio impatto alla Juve Stabia, ma devo dire che il merito del mio buon rendimento è dei ragazzi, che mi hanno permesso di ambientarmi alla grande. Non solo in campo, dove c’è una grande intesa, anche fuori dal campo siamo un gruppo solido. Spero di dare sempre di più a tutta la squadra, aiutando la Juve Stabia a raggiungere i suoi obiettivi.

Le batterie sono state ricaricate e ci stiamo allenando bene, ma è importante dare la giusta connotazione alla sconfitta col Cosenza. Si è trattato solo di un incidente di percorso che può capitare e che non deve farci perdere entusiasmo in vista del finale di stagione. Mancheranno giocatori importanti per noi, come Paponi e Melara ma non sono preoccupato. Siamo una squadra forte in ogni elemento, a prescindere da chi scende in campo. Anche a Francavilla lo abbiamo dimostrato quindi non perdo la fiducia per eventuali assenze.

Credo che Lodi sia l’elemento del Catania a cui stare più attenti. Mette la palla dove vuole e può risolvere la partita da solo. Detto questo, i siciliani sono una squadra di spessore in ogni reparto quindi dovremo tenere gli occhi aperti sul Catania nel complesso. Faremo di tutto per dare fastidio ai rossazzurri.

A cura di Antonino Gargiulo

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Rinascita Ischia-Real Frattaminore: al “Mazzella” in palio punti pesanti

Rinascita Ischia,mister Isidoro Di Meglio:” Sapevo che la gara si potesse recuperare,ma non così velocemente. Avevamo svolto un tipo di lavoro diverso per arrivare pronti a domenica,ma abbiamo dovuto cambiare il programma

A cura di Simone Vicidomini

La Rinascita Ischia avrebbe dovuto giocare questa gara,lo scorso 18 marzo,è forse ci si aspettava che la partita veniva assegnata a tavolino ai gialloblu,invece il match contro il Real Frattaminore,si giocherà oggi pomeriggio alle ore 16:00 al “Mazzella”. Una partita,che avrà in palio tre punti importantissimi per quanto riguarda gli isolani. La squadra capitanata da Del Deo e compagni,al momento dista 13 lunghezze dalla prima posizione occupata dall’Edilmer Cardito. Attualmente la formazione isolana,sarebbe anche fuori dai giochi per disputare i possibili play-off. Conquistare tre punti contro il Real Frattaminore,significherebbe accorciare il gap in classifica e rientrare quindi nella disputa degli spareggi per la promozione,in più c’è da dare continuità alla vittoria ottenuta in trasferta a Quarto contro il Virtus Social Santa Maria. In casa gialloblu,certamente Isidoro avrà l’intera rosa a disposizione,dove potrà variare il modulo tattico a partita in corsa,vista la rosa ampia di cui dispone. Nelle file degli ospiti mancherà lo squalificato Frattullillo.

Alla viglia della gara,il tecnico Isidoro Di Meglio,ci ha rilasciato queste parole ai nostri microfoni: ” Se mi aspettavo che la gara si potesse rigiocare ? In queste categorie,quando succedono queste cose,si va sempre a scapito delle squadre isolane-dichiara l’allenatore gialloblu-mi aspettavo che la gara si potesse recuperare,ma non mi aspettavo che si recuperasse appena dopo Pasqua. E’ successo tutto in maniera molto veloce,per cui non c’è stato nemmeno il tempo di organizzarsi. Avevamo fatto un lavoro per arrivare pronti a domenica prossima,ma abbiamo dovuto cambiare programmi. Questo,però non deve diventare un alibi. Isidoro Di Meglio prosegue,sull’amichevole disputata contro il Barano,giocata giovedì scorso,a cui non è piaciuta per niente la prestazione della sua squadra: A Barano,non mi piaciuto l’atteggiamento. La gara serviva a dare continuità a chi stava giocando di meno per averli pronti in questo tuor de force finale. Non mi è piaciuto,perchè in certi momenti abbiamo fatto confusione,abbiamo concesso delle reti in un certo modo,cosa che mi da fastidio. Non mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra,però c’è da dire che abbiamo fatto tre gol,siamo stati propositivi. C’è anche da essere un po’ ottimisti,ma si poteva fare meglio”. L’allenatore dei gialloblu,esprime anche un pensiero sui due nuovi arrivati Valli ed Esposito:” Non ho ancora deciso se far giocare Valli dall’inizio (oggi). Il suo impiego dal primo minuto è una possibilità,anche perchè è stato preso per dare una mano alla causa. Lui e Muscariello stanno lavorando bene e sono soddisfatto da quello che ha fatto il secondo nelle ultime partite. Avendo due impegni ravvicinati,posso scegliere chi mi da più garanzie. Esposito? Non l’ho proprio visto,ancora allenarsi. Con lui abbiamo stabilito,che qualora ci dovesse servire perchè abbiamo tanti infortunati e squalificati,allora potrà darci una mano. Lui,frequenta l’università ad Avellino,e ha dei turni impegnativi e non può essere presente. Però,visto che la stagione turistica incombe,potremmo trovarci in difficoltà numerica anche negli allenamenti,quindi più uomini fanno comodo. Non sempre chi lavora potrà allenarsi, ed io preferisco che non ci si stressi fra lavoro e campo,per essere più riposati la domenica”. 

La gara fra Rinascita Ischia Isolaverde e Real Frattaminore,in programma oggi alle ore 16:00 allo stadio “Mazzella” sarà diretta da Mauro Pignalosa della sezione di Ercolano.

 

Napoli ci crede ancora: saranno in 50 mila contro il Chievo

Il popolo napoletano non si arrende e gremisce il San Paolo

L’ultimo pareggio del Napoli in casa del Sassuolo e la conseguente fuga della Juventus, che si è portata a +4 dai partenopei, non toglie l’entusiasmo ai tifosi azzurri che credono nella rimonta e nel titolo, anche se 8 vittorie nelle ultime 8 gare potrebbero non bastare. Il San Paolo in ogni caso sarà gremito e, per ora, saranno in 50 mila ad affollare le gradinate dell’impianto di Fuorigrotta.

A riferirlo è l’edizione di Napoli di Repubblica:

“In soccorso del Napoli, scosso dal pareggio contro il Sassuolo e dal nuovo allungo in classifica della Juventus, sono pronti infatti a scendere in campo i tifosi: richiamati a Fuorigrotta anche dai prezzi scontati fissati per l’occasione dalla società. Al di là dei saldi, però, la corsa al biglietto si spiega soprattutto con l’ammirevole voglia del popolo azzurro di restare al fianco della squadra, nonostante la giustificata delusione per gli ultimi risultati negativi. Ma il sogno scudetto non è ancora svanito del tutto e alla fine potrebbero essere quasi in 50 mila, preziosi alleati di Hamsik e compagni in 90’ che somigliano ormai all’ultima prova d’appello, quando mancano appena 8 giornate dalla fine del campionato”.

Milik: “Sono più popolare a Napoli che in Polonia”

“Il gol alla Germania non è il mio preferito”

Arkadiusz Milik, attaccante del Napoli e della nazionale di calcio polacca, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel programma TVN “Kuba Wojewòdzki”  per parlare della squadra azzurra ma anche della vita nel capoluogo campano e quella ad Amsterdam.

Ecco le sue parole:

“Il gol segnato alla Germania non è il mio preferito, non lo analizzo sempre. E’ stata una vittoria storica, ma più per i giornalisti e le altre persone che per me. Questa vittoria è arrivata nell’ottobre 2014 ed è l’inizio della mia carriera. Napoli? E’ vero, sono più popolare a Napoli che in Polonia. Ciò è dovuto al grande fascino e alla passione per il calcio che le persone hanno lì”.

Pompei, Alberto Angela torna in città: in onda su Rai 1 in prima serata

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Pompei, Alberto Angela torna in città: in onda su Rai 1 in prima serata

Pompei, non si sa ancora molto al riguardo, e poche sono le indiscrezioni che ne fanno riferimento, ma sembrerebbe che Alberto Angela, sia interessato a ritornare a parlare Pompei. Secondo qualche indiscrezione, proprio ieri il documentarista più popolare del momento è stato con la troupe della Rai negli scavi della città antica.

Probabilmente, secondo alcune prime notizie trapelate all’interno degli Scavi archeologici, Pompei sarà la protagonista di un primo grande progetto di coproduzione internazionale, in prima serata, su Rai1. Nell’insula dei “Casti Amanti” ha girato le prime scene di “Stanotte a Pompei” ed oggi si aggirerà per le bellissime sale del Museo Archeologico di Napoli.

Altro non ci resta che aspettare di poter vedere, questo ennesimo progetto che riguarda il suo campano, e che sembra essere così caro al documentarista. D’altronde, il fascino e la bellezza della storia napoletana, non può passare inosservata, quindi resteremo tutti con il fiato sospeso ad aspettare l’ennesimo grande successo di Alberto Angela, dove ancora una volta, le protagoniste indiscusse, saranno le bellezze di Napoli e delle sue storiche province.

Torre Annunziata, chiusura dell’Oplonti Beach Club: ecco le motivazioni

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Torre Annunziata, chiusura dell’Oplonti Beach Club: ecco le motivazioni

Torre Annunziata, nei giorni scorsi si è sentito molto parlare della chiusura dell’Oplonti Beach Club, una sorta di discoteca, club, sulla spiaggia del lido Risorgimento di Torre Annunziata. La struttura non è cara solo agli oplontini, ma anche ai cittadini, soprattutto ragazzi, delle città limitrofe, che nei fine settimana estivi, erano soliti passare le serate in questo club, sorseggiando drink e assistendo anche a spettacoli e concerti.

Oggi il Club ha deciso di fare chiarezza, sulle motivazioni che hanno spinto alla chiusura del locale, e lo fatto attraverso un comunicato pubblicato, sul loro profilo social. Si legge:

“Quest’anno il marchio OPLONTI BEACH CLUB e la struttura LIDO RISORGIMENTO  interrompono MOMENTANEAMENTE il rapporto di collaborazione. Le motivazioni sono diverse:

•Iniziamo a chiarire che non abbiamo subito alcuna intimidazione di natura delinquenziale come qualcuno aveva supposto.

•Il problema principale è stata la burocrazia, negli ultimi due anni abbiamo ricevuto tantissime denunce e un’infinità di esposti, senza considerare neppure le presentazioni continue in caserma e commissariato,pur considerando che la struttura avesse osservato e rispettato tutte le norme previste come: •licenza di pubblico spettacolo •impianto acustico rivolto verso il mare •perizia fonometrica •vie di fuga •sicurezza totale.

Nello specifico abbiamo inoltrato più volte alle competenti istituzioni la richiesta di modificare l’ordinanza estiva al fine di agevolare le tantissime persone che raggiungevano la nostra città da paesi limitrofi…RICHIESTA PUNTUALMENTE RESPINTA. Confidiamo che con la nuova amministrazione si creino i presupposti e le condizioni per ripartire in futuro in maniera più serena. Sofferenti di dover fermare il progetto, ringraziamo tutte le forme di solidarietà ricevuti negli ultimi giorni.”

CdM – De Laurentiis: “Nessuna offerta per il San Paolo, ora non è la priorità”

“Prima di tutto viene l’equilibrio dei conti”

L’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno parla della questione stadio, della volontà di Aurelio De Laurentiis di acquistarlo e della difficoltà di raggiungere un accordo con Luigi De Magistris, sindaco di Napoli che avrebbe richiesto una cifra ritenuta esagerata dal presidente azzurro.

Ecco quanto scritto dal quotidiano:

“Cinque anni fa Aurelio de Laurentiis la proposta gliela aveva fatta, ma al sindaco l’azzardo dell’imprenditore del calcio non era piaciuto. Aveva scelto di non prendere sul serio l’offerta provocatoria di un euro più la concessione per 99 anni dello stadio, rispedendo al mittente. Oggi lo scenario è cambiato e probabilmente de Magistris aspetta che lo stesso imprenditore torni alla carica. Non lo farà. E il motivo è sotto gli occhi di tutti gli attenti osservatori della sua impresa-calcio. Che non ha mai gestito come un’azienda che avesse come core business il più ambizioso dei risultati sportivi, lo scudetto per intenderci. Ma come una società per azioni che di anno in anno aumentasse i propri utili, avesse una trasparenza di bilancio e fosse di volta in volta in linea con la crescita dei fatturati. Nella direzione, già tracciata, di una crescita economica costante tale da consentirgli introiti, lustro e ranking europeo. Il gioiellino Napoli funziona da dodici anni in questo modo, nonostante una situazione di dissesto che de Laurentiis aveva ereditato dal fallimento della gestione precedente. Acquistare lo stadio San Paolo non sarebbe in linea con i suoi progetti di reddito. Sa bene, de Laurentiis che lo stadio di proprietà significa fatturato più alto e, negli anni, una solidità economica triplicata se non quadruplicata rispetto ad oggi. Ma l’impresa, il suo tipo di impresa, non lo contempla. Meglio costruirne uno nuovo di zecca, con costi e ammortamenti diluiti che non intaccherebbero i suoi bilanci. Un po’ la differenza che c’è tra acquistare un top player da cento milioni e un giovane talento che ne costa trenta, farlo crescere e magari guadagnare una buona plusvalenza. È un rischio, certo. Ma de Laurentiis se lo concede e finora ha vinto così. Sì, ma lo scudetto? Per l’imprenditore romano non è la priorità, o meglio non baratterebbe mai il gioiello Napoli (che comunque oggi fattura attorno ai trecento milioni) con la vittoria del tricolore a tutti i costi. Magari vincerlo un anno significherebbe far saltare il banco della sua impresa e ritrovarsi in difficoltà. Lo sguardo lungo che finora lo ha premiato è stato quello di restare ai vertici, garantirsi gli introiti Champions, ma non indebitarsi per arrivare primi. Difficile dargli torto. I suoi dodici anni di Napoli sono stati dei mini-cicli, sempre con allenatori che hanno valorizzato il parco-giocatori, sfiorando negli ultimi anni il primissimo posto. Questo campionato, a meno otto partite dalla fine, tiene il Napoli ancora in lizza per lo scudetto, ma se i quattro punti di distacco dalla corazzata Juve hanno scoraggiato i tifosi che ancora una volta imputano al presidente azzurro il braccino corto negli acquisti, non tolgono certo il sonno all’imprenditore de Laurentiis. Che se vince è ben felice di scrivere un pezzetto di storia, ma se ciò non accade va avanti con i risultati assolutamente apprezzabili della sua impresa. Il suo è un rischio calcolato in una programmazione che prevede la valorizzazione e la crescita dei giovani. C’è però una variabile: Sarri, grande maestro di calcio, vuole questo? Finora ha ottenuto risultati straordinari, ma tenendo fuori dalla sua aula la metà dei giocatori a disposizione. Rog, Diawara, Ounas tenuti dietro alla lavagna non rendono profitto”.

Napoli, droga a Ponticelli: arrestati due pusher, un uomo e una donna

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Napoli, droga a Ponticelli: arrestati due pusher

Napoli, ancora controlli sul territorio di Ponticelli, dove i carabinieri  della tenenza di Cercola hanno arrestato in flagranza E. Titas, di 36 anni e già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri hanno eseguito anche la perquisizione personale, nei pressi del suo domicilio, a seguito della quale, l’uomo è stato trovato in possesso di 7 dosi di crack e di 40 euro in denaro contante ritenuti proventi di attività illecita e per questo sequestrati. Il 36enne è in attesa di rito direttissimo.

Ma non finisce qui, sempre nello stesso quartiere una donna è stata arrestata per detenzione di hashish e marijuana a fini di spaccio, questa volta dai carabinieri della stazione di Volla. Si tratta di C. Ricci, una 62enne pregiudicata. I carabinieri, hanno perquisito anche la casa della donna, all’interno della quale, sono stati trovati circa 7 grammi di marijuana e di 3 grammi di hashish. L’arrestata è in attesa di rito direttissimo.

Di fatto i controlli nel quartiere continuano, per cercare di eliminare, o quanto meno sedare, il livello di delinquenza presenti sul territorio. Le operazioni continueranno ad essere serrate, nei prossimi mesi, per cercare di dare un futuro decente, soprattutto a tutti i bambini e i ragazzi che vivono il territorio.

 

Settore Giovanile Juve Stabia, il programma del fine settimana: segui tutti i match su ViViRadioWeb

Questo il programma del fine settimana

Si torna in campo e sarà una settimana decisiva per l’accesso ai play off di categoria per il settore giovanile della Juve Stabia. Si gioca al Menti, segui i match su ViViRadioWeb. Questo il programma gare del fine settimana:

Berretti: JUVE STABIA – MONOPOLI Sabato 07/04 h 15.00 stadio Menti (diretta su ViViRadioWeb dalle 14:45);

Under 17: JUVE STABIA – RACING FONDI Domenica 08/04 h 13.30 stadio Menti (diretta su ViViRadioWeb dalle 13:15);

Under 15: JUVE STABIA – RACING FONDI Domenica 08/04 h 12.00 stadio Menti (diretta su ViViRadioWeb dalle 11:45);

Categoria 2006: DEA DIANA-JUVE STABIA domenica alle ore 11,00 centro sportivo Ercole di Casagiove

a cura di Ciro Novellino

Napoli, De Laurentiis pazzo di Suso: pronta l’offerta per la prossima estate

Lo spagnolo è il primo nome sulla ‘lista della spesa’ di De Laurentiis e Giuntoli

Il campionato non è ancora terminato ma forse, in cuor suo, Aurelio De Laurentiis ha perso la speranza. Rimontare 4 punti a otto giornate dal termine contro una squadra che può contare su due squadre di alto livello tra titolari e calciatori in panchina è un’impresa ardua per questo Napoli.

Il patron partenopeo lancia già un occhio al mercato nel tentativo di anticipare i movimenti per mettere i migliori calciatori a disposizione di Sarri già dall’inizio del ritiro pre-campionato e sorprendere le rivali. Oltre al portiere Rui Patricio, il primo nome in cima alla lista dei desideri è quello di Suso, esterno offensivo del Milan, per il quale ADL avrebbe pronta un’offerta di 38 milioni di euro.

Ecco quanto scrive Il Roma:

“È il momento in cui Aurelio De Laurentiis preferisce defilarsi. Il presidente del Napoli alterna momenti di grande presenza mediatica ad altri in cui si fa da parte, fin quasi a sparire. Questo è uno di quei periodi: decisione di rimanere in silenzio serve per lasciare lavorare la squadra, lasciando trasparire totale fiducia in Sarri e nei giocatori. In ballo c’è un finale di stagione dove al di là dell’obiettivo scudetto, per il Napoli sarebbe importante, comunque, arrivare il più possibile attaccati alla Juve, per dare un segnale in vista della prossima stagione. Vale a dire che la squadra azzurra sarà competitiva anche nella prossima stagione. Anzi, nella testa di De Laurentiis lo sarà ancora di più. 
Il primo tassello, come anche richiesto da Sarri, è naturalmente il mercato. Nelle sessioni del 2018 è rimasto un vuoto mai colmato: quello dell’esterno destro. Il Napoli non ha un attaccante di fascia al posto di Callejon, ed è questo il principale obiettivo. Stavolta non serve un rincalzo di poco conto, che magari rischia di non giocare mai (chi ha detto Ounas e Giaccherini?) ma un calciatore di spessore. Il presidente azzurro, su indicazione dell’allenatore, ha cercato prima Verdi e poi Politano. Nomi graditi al tecnico, ma le note vicende attorno ad essi hanno finito per allontanarli dall’orbita Napoli. Di soluzioni, però, ce ne sono: una di queste è quella che porta allo spagnolo Suso, attaccante del Milan, tra le stelle della squadra di Gattuso. Non c’è solo lui, perché piace Berardi, qualche straniero e anche Felipe Anderson. Ma Suso stuzzica più di tutti, nel senso che in questo momento tocca il gradimento sia di De Laurentiis che di Sarri. Per l’allenatore azzurro lo spagnolo è il calciatore ideale in avanti. Non ha le stesse caratteristiche di Callejon, ma proprio per questo è una soluzione ideale a partita in corso, o comunque per dare al Napoli una variante in quel settore. Suso potrebbe essere titolare così come lo è Callejon: e il milanista ha doti non comuni. Insomma, un valore aggiunto. Suso piace molto a De Laurentiis perché rientra perfettamente nel profilo gradito al presidente. 24 anni, un futuro da scrivere: lo spagnolo ha rinnovato col Milan a settembre. Ingaggio passato da 1,3 a 3 milioni di euro, ma soprattutto una clausola rescissoria fissata a 38 milioni. De Laurentiis è pronto a pagarla, senza alcuna remora. Anche l’ingaggio è in linea, perché al giocatore andrebbe uno stipendio leggermente più alto di quello attuale. Un’idea, una volontà da mettere in pratica con l’ok di Sarri, possibilmente con la certezza che l’allenatore azzurro resterà al suo posto anche il prossimo anno. Con Suso come regalo tutto sarebbe più facile: i conti tornano, il Napoli i soldi li ha e la clausola stuzzica (senza spaventare il patron azzurro). Difficile ottenere conferme su contatti tra il ds azzurro Giuntoli e l’agente di Suso, Alessandro Lucci. Se questi ci sono stati, sono rimasti segreti o comunque sono stati e saranno smentiti almeno per qualche altra settimana. Ma negli uffici della Filmauro è Suso il nome che è spuntato fuori per mettere tutti d’accordo, e di certo c’è la consapevolezza che si può ottenere il sì del giocatore, necessario per far scattare la clausola, far sognare i tifosi e far felice Sarri”.

Castellammare, investe ragazza e scappa: si è costituito il pirata della strada

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Castellammare, investe ragazza e scappa: si è costituito il pirata della strada

Castellammare di Stabia, ieri in zona Villa Comunale, una ragazzina è stata investita da due ragazzi sul motorino, mentre tentava di attraversare la strada sulle strisce pedonali. I due invece di soccorrerla, sono scappati. Il passeggero è stato subito fermato dalla polizia municipale, invece il conducente, sembrava essersi dileguato nel nulla, senza lasciare traccia.

Per fortuna la sua fuga è durata poco: come riportato dal giornale “Internapoli”, il giovane dopo qualche ora ha deciso di costituirsi, probabilmente per non peggiorare ulteriormente la sua situazione. Si è presentato  al comando della municipale. Il ragazzo, residente nella zona nord della città, è stato denunciato per omissione di soccorso oltre agli aggravanti di guida senza documenti assicurativi e passeggero sprovvisto di casco.

Per quanto riguarda la ragazza, è ancora in ospedale, ma non verte in condizioni gravi: ha riportato solo forti contusioni, alla spalla e alle gambe.

Oggi avvenne – Bruscolotti realizzò il primo gol in Napoli-Bologna del 1982

La gara terminò 2-0 con gol di Bruscolotti e un autogol

Il giorno 4 aprile il Napoli ha giocato dieci partite, sei in serie A, due in serie B e due in coppa Italia, ottenendo sei vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta.

Ricordiamo il 2-0 al Bologna nella decima di ritorno della serie A 1981/82.

Questa è la formazione schierata da Rino Marchesi:

Castellini; Bruscolotti, Marino; Guidetti, Krol, Ferrario; Damiani (80′ Palanca), Vinazzani, Musella, Criscimanni (77′ Benedetti), Pellegrini.

I gol: 44′ Bruscolotti, 52′ Fabbri (autogol).

Dopo ventiquattro giornate il Napoli era quarto in classifica alle spalle di Juventus, Fiorentina ed Inter. Una posizione che gli azzurri seppero mantenere fino a fine stagione.

Il gol che aprì le marcature nel 2-0 al Bologna porta la firma di Giuseppe Bruscolotti che, con le sue 511 partite in maglia azzurra, occupa il primo posto nella classifica delle presenze della storia del Napoli. Il difensore ha segnato 11 gol, 9 in serie A e 2 in Europa.

fonte sscnapoli.it

Gragnano, sciolta la Commissione Pari Opportunità: 6 dimissioni su 10

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Gragnano, sciolta la Commissione Pari Opportunità: 6 dimissioni su 10

Gragnano, con sei dimissioni su 10, si scioglie la commissione Pari Opportunità al Comune di Gragnano. Le dimissioni sono state rassegnate per vari motivi. A restare fedeli al gruppo di lavoro comunale erano rimaste soltanto in quattro: Carmela levine, Giovanna Donnarumma, Maria Rosaria Peluso e Bianca Maria Rossetti. Un numero ritenuto esiguo dal sindaco e da Aniello D’Auria (presidente del Consiglio comunale) che, insieme, hanno optato per la soppressione. Il Sindaco ha dichiarato, che presto avvieranno le consultazioni per la formazione di una nuova commissione.

Ovviamente questo episodio, ha provato non poche ripercussioni politiche, infatti il primo attacco arriva proprio dalla coalizione ed opposizione di centro destra, guidata da Patrizio Mascolo, secondo il quale, si tratterebbe di un atto illegittimo, in quanto è ancora presente il numero minimo per far lavorare la commissione, e quindi non possono essere previsti scioglimenti. Di conseguenza, da ciò dovrebbe evincersi che  la commissione Pari Opportunità, dovrebbe continuare a operare, considerando l’integrazione del numero dei componenti ancora in carica con nuove nomine.

Ma sembrerebbe che Cimmino e D’Auria, abbiano già deciso per lo scioglimento invece che per l’integrazione; non resta che aspettare la formazione della nuova commissione, che probabilmente, ripartirà da ciò che la vecchia ha lasciato incompiuto.

Sarri a muso duro con la squadra: “Dobbiamo cambiare marcia, quattro punto non sono nulla”

“Non possiamo permetterci passi falsi”

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha affrontato i suoi calciatori a muso duro dopo il pareggio di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Gara, quella di sabato scorso, che ha consentito alla Juventus di allungare il proprio vantaggio sugli azzurri.
Il tecnico partenopeo non ha tenuto un discorso fiume, ma solo un discorso di una decina di minuti in cui ha preso la parola anche il direttore sportivo Cristiano Giuntoli per mettere i puntini sulle “i”. Il gruppo ‘capeggiato’ da Hamsik e Mertens ha recitato il mea culpa consapevole delle proprie responsabilità. Tutti i propositi di rimonta si giocano tra il Chievo, il Milan e l’Udinese, prima dello scontro diretto dell’Allian Stadium: bisogna arrivare alla gara del 22 aprile senza perdere altro terreno, magari recuperando qualche punto.

A parlare del discorso tenuto da Sarri è anche Il Mattino;

“E allora Sarri per pochi minuti, prima dell’allenamento, si e’ trasformato in ghepardo, zanne e artigli per spiegare al suo Napoli che a Reggio Emilia la strada maestra e’ stata smarrita. «Bisogna cambiare passo, subito. Non eravamo noi e questa cosa non possiamo permettercela», la sintesi dell’intervento dell’allenatore di Figline. Al suo fianco, come un gemello-siamese Cristiano Giuntoli. Il messaggio e’ di quelli lapalissiani: altro che bandiera bianca, qui a Castel Volturno c’e’ tutto tranne la voglia della resa incondizionata. Quattro punti non sono nulla, hanno spiegato i giocatori dandosi coraggio. Nessun processo, ci mancherebbe, nessuna voglia di mettere sul banco degli imputati questo o quello: Sarri ha parlato alla squadra ben sapendo che in queste otto giornate la tensione non può che salire perché c’è la storia che chiama”.

Si chiov’ e quatt’ aprilant’ chiov’ pè juorn’ quarant

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Se piove il 4 aprile pioverà per quaranta giorni. E’ un mito o realtà?

“Quattro aprilant giorni quarant”. Chi conosce questo detto partenopeo? Vediamo di fare un poco di chiarezza e ripercorrere un poco la storia.

Questo vecchio proverbio napoletano fa riferimento al meteo ed in particolare questo modo di dire prevede che il clima del 4 aprile sarà lo stesso per i seguenti 40 giorni. Se dovesse dunque piovere il 4 aprile, ci saranno altri 40 giorni di mal tempo.

Ma sarà vero? Cercando di capire la storia di questo proverbio alcuni studiosi hanno analizzato l’archivio meteorologico della città di Napoli a partire dal 1872 ed hanno scoperto che non c’è una reale correlazione tra questo proverbio e la realtà.

Un’analisi sommaria dei dati però dimostra che nei casi in cui si siano avuti primi giorni di Aprile piovosi, questi venivano poi tendenzialmente seguiti da settimane in cui si registrava mal tempo nel 70% dei casi.

Un modo di dire che ha attraversato i secoli e che probabilmente ha un fondo di verità. Certo che quando si parla di proverbi, c’è sempre qualche leggenda e la leggenda del 4 aprile, nata dalla saggezza popolare, si tramanda oralmente da nonno a nipote.

Mio nonno mi raccontava questa storiella. C’era un pastore che si lamentò un inverno intero per il gran freddo e non potendo far pascolare le proprie pecore.

Con l’arrivo della primavera, ovvero la rinascita della terra e quindi il ritorno ai pascoli ed alla coltivazione il pastore era contento per l’arrivo delle belle giornate e felice che, nonostante il duro inverno, il suo gregge era al completo e tutti i capi stavano bene.

Con grande soddisfazione e con un certo tono di scherno verso il mese di Marzo, esclamò soddisfatto: “Menumal ca è passat ‘o mese e marz’ e tutt’ e pecor’ stann’ bone. Chist’ann’ nun me ne accis’ manca una”. (Meno male che marzo è finito e tutte le pecore stanno bene. Quest’anno non ne ho persa nemmeno una).

Queste parole offesero Marzo facendogli destare la sua ira ed allora decise di parlare con il fratello minore, Aprile, e gli chiese di prestargli 4 dei suoi giorni, per poter vendicarsi sul pastore.

Aprile acconsentì ed all’arrivo del 1° aprile, quando ormai il pastore si sentiva sicuro e non temeva nulla per il suo gregge, iniziò a meditare la sua vendetta. Dopo 3 giorni passati a pensare come fare, il 4 Aprile diede il via alla sua vendetta, scatenando un violentissimo nubifragio sul gregge dove alcuni capi persero la vita per annegamento. Piovve per 40 giorni e, giorno dopo giorno, l’intero gregge fu sterminato dalle fortissime piogge e dal freddo. Rimasero in vita solo due esemplari un maschio ed una femmina.

Quando cessò il diluvio Marzo parlò al pastore dicendogli: “Tu vuliv’ cuffià a me?  T’aggià fatt rimanè nu mascl’ e na femmn’ pe te fa campà,e pè vedè si e capit’ a lezion. Nun saie ca sì me ce mett’ pozz fa chell’ cà vogl’? Je sò Marz’ e so pazz e tu nun m’era sfotter’. E chest’ e pè mbaramient’ pè l’ann ventur’” (Ti sei preso gioco di me? Ti ho lasciato in vita un maschio ed una femmina per farti capire la lezione. Tu non sai che se io volessi potrei fare quello che voglio. Io sono Marzo e sono pazzo. Questo ti serva di lezione per l’anno prossimo).

La vendetta di Marzo fu compiuta, ed il pastore, conscio di aver a lungo scherzato col fuoco, riprese la sua vita quotidiana, con gli unici due esemplari rimasti e con la convinzione che con Marzo non si scherza e che se piove il 4 d’Aprile pioverà per 40 giorni.

Dopo questa bella storiella non ci resta che scoprire davvero come saranno i prossimi quaranta giorni. Da un’occhiata al cielo oggi è nuvoloso. Chissà!!!!