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SKY – Tonelli è un calciatore della Sampdoria: ecco la formula

L’ex Empoli si trasferisce in prestito

Lorenzo Tonelli diventerà un calciatore della Sampdoria. Secondo quanto riferito dal giornalista di Sky Sport Manuele Baiocchini attraverso il suo profilo Twitter, l’ex difensore dell’Empoli lascerà Napoli e si trasferirà in Liguria con la formula del prestito oneroso (500 mila euro) e riscatto obbligatorio fissato a 7,5 milioni di euro per numero di presenze.

Cilento, affittava fasulle case vacanza: napoletana in manette

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Riscuoteva la caparra e spariva nel nulla

Fotografava appartamenti fittizi al mare nella riviera cilentana che pubblicava su un noto sito di annunci per offrirli in affitto, via internet, per la settimana di ferragosto. Una volta ricevuta la caparra, però, la presunta locataria non dava più notizie di sé, sparendo nel nulla.

Si tratta di una truffatrice abitante nel Napoletano che ha raggirato anche una reggiana, come accertato dai carabinieri di Reggio Emilia-Santa Croce, che hanno condotto le indagini. Con l’accusa di truffa, i carabinieri di via Adua hanno denunciato alla procura reggiana la 45enne di Napoli.
La vittima, una 30enne di Reggio Emilia, aveva concordato, con la falsa locataria, l’affitto per un appartamento al mare, in località Castellabate, nella riviera cilentana, pattuendo un prezzo di 600 euro per la settimana di Ferragosto. I carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce, a cui la donna ha formalizzato la denuncia, sono riusciti a risalire all’inserzionista che è stata denunciata. La tecnica usata è sempre la stessa per questo tipo di truffe – avvertono i carabinieri – un annuncio trappola con offerte di affitti di case al mare a prezzi convenienti, l’invio delle coordinate bancarie dove inviare la caparra, in questo caso fissata in 150 euro, e la sparizione del locatario.

Napoli, rubati pc e documenti nella sede FdI: “Non ci fermeranno”

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“Abbiamo informato 113 e Digos”

La sede di Pianura del partito Fratelli d’Italia è stata saccheggiata. I malviventi hanno portato via una serie di computer e di documenti presenti nella sede che è anche segreteria politica del consigliere comunale di Napoli Andrea Santoro e del vicecoordinatore regionale Pietro Diodato.

Entrambi gli esponenti del partito di Giorgia Meloni hanno raccontato l’accaduto: “Presumibilmente tra il 14 ed il 15 agosto ignoti si sono introdotti nella sede del partito, prelevando attrezzature e documenti. Appena i nostri militanti si sono accorti di quanto accaduto abbiamo informato 113 e Digos. Hanno preso alcune attrezzature elettroniche, tra cui il computer su cui avevamo i nostri archivi, un pc di scarso valore commerciale ma importante per noi per il suo contenuto. E hanno rovistato anche tra i nostri documenti, mettendo tutto a soqquadro. Da una prima analisi sono stati presi alcuni documenti importanti, tra cui un fascicolo contenente un dossier che stavamo realizzando in questi ultimi giorni. Ovviamente confidiamo sul lavoro della polizia sperando che possano fare presto luce su questa intrusione, purtroppo non la prima, che offende il nostro impegno civico e politico ma che certo non fermerà la nostra determinazione”.

Crollo Ponte Morandi a Genova, post irrispettosi e “pretesti” per attaccare il Meridione: la denuncia

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Crollo Ponte Morandi a Genova, post irrispettosi e “pretesti” per attaccare il Meridione: la denuncia del consigliere della Regione Campania

Numerose le reazioni che si sono alternate dopo la tragedia del crollo di Ponte Morandi a Genova che ha causato la morte di 39 persone. Non sono mancati centinaia di post e di commenti che vanno oltrelo black humor e la satira. Insieme a numerosi troll, profili falsi e persone irresponsabili, si sono prodigati in commentacci e battute fuori luogo anche politici e rappresentanti locali. Alcuni hanno sfruttato il “pretesto” per sostenere il proprio antimeridionalismo, facendo ricadere la colpa della tragedia sulla realizzazione dell’opera della Salerno-Reggio Calabria, come il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi.

Alcuni dei peggiori commenti sono stati raccolti dal consigliere della Regione Campania, Francesco Emilio Borrelli: “Neanche di fronte a una tragedia come quella di Genova con vittime anche campane tra l’altro si ferma lo squallore di certa gente e l’antimeridionalismo che coinvolge anche molti esponenti politici e istituzionali“.
Alcuni commenti odiosi apparsi sui social in cui ci si augura che siano morti solo terroni e altri altrettanto offensivi verso le vittime facendo assurdi paragoni con l’arrivo di un calciatore alla Roma“.
Un discorso a parte poi merita lo squallore della Lega Nord, rappresentato questa volta da Edoardo Rixi, attuale sottosegretario leghista al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, deputato ligure già vice presidente della Lega Nord di Salvini nel 2014, già Consigliere regionale della Liguria, assessore allo sviluppo economico e imprenditoria, poi deputato nel 2018, rinviato a giudizio nel 2016 per le “spese pazze” alla stessa Regione Liguria” ha aggiunto Borrelli sottolineando che “intervistato in uno degli speciali in onda in questi giorni, parlando di manutenzione e del mancato potenziamento delle strutture autostradali dell’area genovese, ha parlato di un presunto dirottamento di risorse verso la Salerno Reggio Calabria alimentando ancora una volta la storia assurda e falsa dei soldi mandati al Sud ai danni del Nord“.

 

Licenziata o Premiata? (Lo Piano-Saint Red)

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Licenziata o Premiata potrebbe essere l’avverso o il giusto epilogo, per un capotreno che aveva invitato i rom e i molestatori presenti nelle carrozze ferroviarie, a scendere alla prima stazione, anche in considerazione che, stavano rompendo, oltre che le scatole, anche la tranquillità dei passeggeri.

Uno di questi, udite le parole della capotreno, che le avrebbe profferite attraverso l’altoparlante di bordo, le ha rese di pubblico dominio, facendo scattare sui social, una infinità di reazioni e illazioni spesso poco piacevoli nei confronti di quest’ultima.
Bisogna dire che un capotreno nell’esercizio delle proprie funzioni, assume le vesti di pubblico ufficiale, ragion per cui, deve fare rispettare regole e comportamenti che devono essere alla base di ogni umana convivenza. Per tale motivo,  tutti i passeggeri, devono oltre che essere in possesso di regolare biglietto, tenere un comportamento dignitoso.
Come solitamente avviene in episodi come questo, l’Italia si è  spaccata fra colpevolisti e innocentisti, ci sono state persone che hanno chiesto il licenziamento della capotreno, altre come il Ministro degli Interni Salvini, che l”ha proposta per un riconoscimento ufficiale e questo da la cifra della società nella quale ci troviamo a vivere. Chiacchiere a ruota libera (e mente vuota) laddove l’unica cosa corretta è seria sarebbe stato – e sarebbe – il rimarcare che Comportamento, modi e linguaggio corretto ed appropriato DEVONO essere parte indispensabile del bagaglio di chi riveste vesti di Pubblico Ufficiale. In assenza nessuno può rcoprire tale ruolo al di là di qualsiasi strumentalizzazione ideologica pro o contro che sia. In pratica si potrebbe dire che sono come una Laurea per poter esercitare la professione di Medico, Ingegnere, Avvocato ecc ecc. In assenza …. si fa altro senza, per questo, alzare la voce e gridare al sopruso o altro.
Ciò premesso, apriamo una doverosa parentesi :
Ogni uomo dovrebbe, almeno sulla carta, essere libero di soggiornare in ogni parte del mondo, di continuare a professare la propria religione, di integrarsi, cercarsi un lavoro, di costruirsi una famiglia.
Stessa cosa non si può dire per tutte quelle migliaia di cosiddetti, generalizzando in modo ingiusto ed improprio nonché inopportuno, “rom ed extracomunitari”, che vivono di espedienti, che alla base della propria vita, hanno come scopo primario di danneggiare il prossimo.
In questi casi, dovrebbe essere lo Stato a prendere severi provvedimenti contro chi delinque. E dovrebbe farlo nei modi e con le persone opportune evitando così che capitino eventi nei quali il cittadino che rispetta le leggi non venga tutelato come accade nei casi in cui alcune persone che hanno “osato” difendere se stessi e la propria famiglia, e l’ aggressore ha avuto la peggio, sono stati accusati di eccesso di legittima difesa e sono finiti sotto processo per omicidio colposo, volontario o preterintenzionale, o per eccesso di legittima difesa.
La società in cui viviamo è difficile da gestire, se da un lato vi sono milioni  di cittadini che conducono una vita tranquilla, rispettando le regole, dall’altra vi è una parte di popolazione  che infrange quotidianamente le leggi, fra questi vi sono spesso “estranieri” irregolari, o richiedenti asilo, in alcuni casi anche coloro che sono in possesso di un regolare permesso dì soggiorno.
Le espulsioni lasciano il tempo che trovano, le carceri essendo stracolme, non sono altro che fucina di delinquenza: la percentuale di coloro che si redimono è molto più bassa di coloro che, una volta espiata la propria pena, ricominciano imperterriti a delinquere.
I cittadini hanno bisogno di nuove leggi per chi delinque e se questi non sono in regola con i documenti, dovrebbero essere non solo bloccati ma anche reinviati nel proprio paese natio e con spese a carico dello Stato da cui proviene, e non ospitato a spese della Comunità nelle patrie galere.
Chiusa patentesi.
Tornando al discorso del caso iniziale, non ci si dovrenne nemmeno trovare nella condizione di dover/poter disquisire sul “licenziata o premiata”, basterebbe solo che lo Stato intervenisse con fermezza contro tutti coloro che non si sono adattati a vivere una vita civile e tenesse corsi appropriati di civile comportamento per il proprio personale, soprattutto per quelli che ricoprono incarichi di Pubblici Ufficiali e quindi esperessione della nostra civiltà.
So che questo sembra un sogno irrealizzabile, ma non impossibile, basterebbe solo iniziare.

Crollo Ponte Morandi a Genova, le famiglie delle vittime: “No a funerali di Stato, sono una farsa!”

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Crollo Ponte Morandi a Genova, le famiglie delle vittime: “No a funerali di Stato, sono una farsa!”

“Mio figlio non diventerà un numero nell’elenco dei morti causati dalle inadempienze italiane. Non vogliamo un funerale farsa, ma una cerimonia a casa, nella nostra chiesa a Torre del Greco. È un dolore privato, non servono le passerelle“. È lo sfogo di Roberto Battiloro, padre di Giovanni, uno dei quattro ragazzi di Torre del Greco rimasti uccisi nel crollo del ponte Morandi il 14 agosto a Genova, la decisione di svolgere il funerale del figlio nella sua città natale.
E ancora: “È lo Stato che ha causato questo, non si devono permettere di farsi vedere: la passerella di politici è stata vergognosa” ribadisce Nunzia, la madre di Gerardo Esposito, uno dei giovani in macchina con Giovanni. “Non ho più fiducia in questo Stato” dice a La Stampa anche Denise Vittone.
Nelle loro dichiarazioni tanta amarezza per una tragedia che poteva essere evitata. In molti si sono associati alla scelta del padre del videoreporter torrese: sabato mattina ai funerali di Stato officiati dall’arcivescovo Angelo Bagnasco, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella ci saranno infatti solo 14 bare: una cerimonia dimezzata dal dolore e dal risentimento per quanto accaduto.
Altre 7 famiglie, invece, non hanno ancora deciso. Intanto oggi pomeriggio ci saranno le prime 5 esequie in forma privata, per i quattro amici di Torre del Greco e per Stella Boccia, originaria di Somma Vesuviana. Al posto delle loro bare, ci saranno così solo le loro fotografie. “La nostra volontà – conclude Battiloro – è di stringerci con il nostro territorio che in queste ore ha fatto sentire forte la propria vicinanza. Da oggi inizia la nostra guerra per la giustizia, per la verità: non deve accadere più” conclude.
Il funerale per le quattro vittime di Torre del Greco si terrà oggi alle 17.30 nella basilica di Santa Croce. A darne l’ufficialità è il sindaco di Torre del Greco, Giovanni Palomba, che da giovedì mattina è nel capoluogo ligure dove ha tra l’altro incontrato il primo cittadino di Genova, Marco Bucci.

Domani alle 11 l’Italia si fermerà per onorare le vittime della tragedia del ponte Morandi a Genova. Una giornata di lutto nazionale nella quale l’arcivescovo del capoluogo ligure celebrerà i funerali nel padiglione Jean Nouvel della Fiera. Lo stato sarà presente in forze a partire dalle sue massime cariche ovvero il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Maria Elisabetta Casellati. Come in questi giorni tutti i vertici del governo saranno presenti alle esequie nella città così duramente colpita. “Noi ci saremo, non lasciamo sola Genova”, ha assicurato il premier Giuseppe Conte.

UFFICIALE – Juve Stabia, ceduto il centrocampista Olando al Savoia

UFFICIALE – Juve Stabia, ceduto il centrocampista Olando al Savoia

Arriva una cessione per il settore giovanile della Juve Stabia. Questo il comunicato del club stabiese:

“Il settore giovanile della Juve Stabia e il club comunicano la cessione in prestito del centrocampista classe ’01 Christian Olando al Savoia. Alla nostra vespetta va un forte in bocca al lupo per la nuova avventura”.

Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

SSC Napoli, il legale: “Borriello si è proposto, sarebbe onorato di chiudere la carriera nella sua città”

SSC Napoli, il legale: “Borriello si è proposto, sarebbe onorato di chiudere la carriera nella sua città”

Marco Borriello ha ancora tanta voglia di calcio. Il bomber ex Roma e Milan avrebbe ricevuto un’offerta dal Qatar da 7 milioni annui, per due stagioni.
Lui però, preferirebbe restare in Italia e giocarsi le sue chances nel calcio che conta, chiudendo la carriera con una scelta di cuore: approdando al Napoli, squadra della sua città, per la quale ha sempre fatto il tifo sin da quando era ragazzino. Per questo sogno accetterebbe, secondo il suo legale, anche con un contratto a gettone.
Tramite il suo avvocato, Antonello Natale, Marco Borriello si è proposto al Napoli: “Per Marco sarebbe un onore e un piacere – ha commentato lo stesso avv. Natale – la conclusione migliore per la sua ottima carriera, quella di giocare con la maglia del Napoli”.
Marco Borriello accetterebbe anche un contratto a gettone con gli azzurri pur di far parte di questa squadra, conosce benissimo Ancelotti, essendo stato allenato da lui al Milan dal 2002 al 2009, e tranquillamente farebbe la terza punta senza creare alcun problema. Del resto la squadra partenopea starebbe cercando proprio una punta centrale che possa sostituire Milik nel momento del bisogno. Borriello, reduce da una sfortunata annata alla SPAL, sarebbe un alternativa affidabile ed estremamente low cost, dato che attualmente è svincolato.

Nocera, abusi sessuali sulla figlia e altri minori: arrestato un uomo e la compagna che lo copriva

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Nocera, abusi sulla figlia e altri minorenni: arrestato un uomo e la compagna che lo copriva

Terribile storia quella che arriva da Nocera Inferiore: i Carabinieri della Sezione di P.G. in sede, a seguito di indagini delegate dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Gaetana Amoruso, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di R.A. e R.M.. Il primo sarebbe ritenuto responsabile del delitto di violenza sessuale ai danni di sua figlia minorenne e di una minore di anni dieci, approfittando sia della tenera età della parte lesa che al fatto che gli abusi avvenivano durante gli incontri con la minore in assenza dei genitori; la seconda perché, in qualità di madre di una minore, avendo l’obbligo giuridico di protezione, non impediva e tollerava la realizzazione il comportamento dell’uomo, con l’aggravante del legame di parentela che intercorre con la vittima, trattandosi della madre.
Gli arrestati sono stati, a seguito di ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip. Luigi Levita,.
Le indagini avrebbero consentito di giungere all’accertamento delle responsabilità dei due arrestati arrestati attraverso l’ascolto di numerosi testimoni, che si sono aggiunti ad una serie di riscontri investigativi di natura tecnica e tradizionale. La coppia è stata tradotta in carcere a Fuorni.

SSC Napoli, De Laurentiis: “Il rinnovo di Koulibaly mi è costato più di un grande acquisto, Napoli competitivo!”

SSC Napoli, De Laurentiis: “Il rinnovo di Koulibaly mi è costato più di un grande acquisto, Napoli competitivo!”

A poche ore dalla fine del calciomercato, il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha rilasciato interviste sui principali quotidiani sportivi. In risalto la campagna acquisti povera di colpi ad effetto della squadra azzurra che sembra aver perso terreno rispetto alle altre big, Milan e Inter in primis che hanno investito molto quest’anno. Il presidente della società partenopea ha voluto sottolineare ancora una volta che i rinnovi e le conferme possono essere considerate anch’esse come un colpo di mercato. Non manca un riferimento al forte centrale Koulibaly, per il quale ADL avrebbe rifiutato numerose offerte.
Quindi il suo Napoli resta competitivo?
“Assolutamente sì e non capisco questo clima distruttivo. In panchina c’è un grande personaggio come Carlo
Ancelotti e non ho venduto quasi nessuno, anzi ho trattenuto tutti gli elementi più importanti. Il rinnovo di
Koulibaly vale come un nuovo acquisto! E la ragione è solo la matematica: avevo una squadra che ha fatto
91 punti, il record della storia del Napoli e non ho venduto nessuno. Anzi Koulibaly mi è costato più di un
grandissimo acquisto per poterlo mantenere e non farlo andare in altri lidi”.

Faraone: “Ecco perché Toninelli dovrebbe dimettersi immediatamente”

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Faraone: “Ecco perché Toninelli dovrebbe dimettersi immediatamente”

Il senatore del Pd Davide Faraone in un post su Facebook spiega perché il ministro Toninelli dovrebbe dimettersi.

“Ecco perché Toninelli dovrebbe dimettersi immediatamente e se non lo fa, chiedo al mio partito di presentare una mozione di sfiducia. O se ne va lui o lo mandiamo a casa noi”. Così su Facebook il senatore del Pd Davide Faraone, che pubblica un video nel quale Toninelli “il 31 luglio – scrive Faraone – due settimane prima del crollo del ponte Morandi, in commissione lavori pubblici del Senato aveva ufficialmente dichiarato la revisione del progetto della Gronda di Genova, contemplando perfino la cancellazione dell’opera. Ricordo a tutti voi che la Gronda di Genova avrebbe dovuto alleggerire il traffico sul ponte Morandi. #ToninelliDimettiti”.

Castellammare, imprenditore indagato per estorsione aggravata da metodo mafioso

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Castellammare, imprenditore indagato per estorsione aggravata da metodo mafioso: aveva provato a farsi sub appaltare una manutenzione pubblica

Indagato perchè secondo la DDA di Napoli avrebbe cercato di ottenere, attraverso una estorsione, il subappalto di una manutenzione pubblica a Castellammare di Stabia. Per tale motivo, i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari di Napoli nei confronti di un imprenditore stabiese 25enne, indagato per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.
L’indagine, diretta e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, sarebbe stata avviata nel luglio 2017 dopo una denuncia del titolare di una delle ditte che si erano aggiudicate l’appalto per il rifacimento della pavimentazione in una delle piazze di Castellammare di Stabia.
La vittima avrebbe raccontato di essere stata avvicinata dall’indagato subito dopo l’aggiudicazione del bando di gara. Quest’ultimo l’ avrebbe invitato ad affidare i lavori in questione alla sua ditta in sub-appalto per avere «un occhio di riguardo» ed evitare «di essere infastidito, di fare ammuina (casino)». L’arrestato è stato trasportato nel carcere di Secondigliano in attesa di conoscere le disposizioni del giudice di turno.
Intanto le indagini continuano per accertare che dietro la tentata estorsione non vi siano complici o persone che l’avrebbero favorita.

Salvini: “Non è il momento di parlare di revoca concessione ad Autostrade”

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Salvini: “Non è il momento di parlare di concessione”

Matteo Salvini torna sulla questione della revoca della concessione ad Autostrade.
E’ dissidio tra il governo e Autostrade dopo la minaccia dell’esecutivo di stracciare la concessione in capo alla controllata dalla famiglia Benetton.

Ma ieri nella maggioranza le posizioni per tutta la giornata sono sembrate divergere: La Lega ha ammorbidito la minaccia della revoca, il M5s invece tira dritto senza fare sconti e Di Maio avverte che chi contro la revoca dovrà passare sul suo cadavere, come riporta Rai News.

In serata Salvini ha chiarito che la maggioranza la pensa tutta allo stesso modo. In un colloquio con il Corriere della Sera Salvini ha detto:

“Stiamo lavorando con gli avvocati e di sicuro va rivisto tutto il sistema delle concessioni, c’ chi ha fatto soldi a palate e mentre registra a bilancio miliardi di utile rivede al ribasso le cifre per la sicurezza. Ma non è questo il momento di parlare di rescissioni di convezioni o di contratti, faremo il punto nel governo la settimana prossima, prima vediamo cosa succede”.

L’altolà del governo di ieri ha causato pesantissime perdite in Borsa al titolo Atlantia, che in un solo giorno ha bruciato 4,2 miliardi di capitalizzazione trascinando giù tutti i titoli del comparto.

Dopo la frenata di Salvini (che dice di puntare subito a ottenere risorse per l’emergenza da parte di Atlantia, rinviando a un secondo momento l’eventuale revoca della concessione) il capo politico del M5s avverte: “La sentenza già c’è stata , sono i 40 morti e il crollo del ponte. La posizione del Governo è che chi non vuole revocare le concessioni ad Autostrade deve passare sul mio cadavere. C’e’ una volontà politica chiara”. Parole che vengono lette come una risposta alla prudenza della Lega . Ma Salvini getta subito acqua sul fuoco: “Sulla revoca della concessione la sintonia nel governo totale”, dice.

Verso Lazio-Napoli, rifinitura a Castel Volturno poi partenza per Roma nel pomeriggio

Verso Lazio-Napoli, rifinitura a Castel Volturno poi partenza per Roma nel pomeriggio

Cresce l’attesa per la prima di campionato, purtroppo macchiata dalla tragedia che ha sconvolto la popolazione di Genova. Le partite che vedevano coinvolte le due squadre liguri, Sampdoria e Genoa, sono state rinviate per permettere i funerali delle vittime. Lutto al braccio e un minuto di silenzio per le altre squadre di Serie A.
Intanto il Napoli si sta preparando per presentarsi al meglio al big match contro la Lazio: la squadra di Carlo Ancelotti sta svolgendo in mattinata la rifinitura al centro tecnico di Castel Volturno, l’ultimo allenamento prima della partenza. Nel pomeriggio il gruppo raggiungerà Roma in treno. Lo rivela l’edizione odierna di Repubblica.

Bomba d’acqua a Napoli: una frana a Pianura, a Pozzuoli esonda l’Alveo

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Bomba d’acqua a Napoli e nei Comuni limitrofi: una frana a Pianura, a Pozzuoli esonda l’Alveo causando due feriti trasportati in ospedale

Una bomba d’acqua ha investito la Periferia di Napoli e i Comuni limitrofi causando numerosi danni: le forti piogge di ieri sera e le scosse di terremoto avvertite anche in Campania avrebbero causato una frana in via Pisani a Pianura. A renderlo noto è la IX Municipalità di Napoli. Per fortuna non vi sono stati feriti.
Situazione più difficile a Pozzuoli: qui l’Alveo dei Camaldoli è esondato a causa della forte pioggia caduta nel pomeriggio del 16 agosto. L’acqua è uscita dagli argini in più punti, allagando diverse case e travolgendo due persone. Paura per gli abitanti della piana di Licola, località del Comune di Pozzuoli, preoccupati per i danni che avrebbe potuto provocare l’acqua alle loro case. Sul posto è stato richiesto l’intervento dei sanitari del 118 con un’ambulanza che ha trasportato i feriti presso l’ospedale Santa Maria delle Grazie. In zona anche i carabinieri della compagnia di Pozzuoli e i vigili del fuoco. Verso l’ora di cena la situazione è tornata gradualmente alla normalità.
La bomba d’acqua ha colpito la zona allagando diverse abitazioni, entrando negli scantinati, nelle taverne e nelle case al piano terra. I residenti hanno in un primo momento di arginarla, poi, sono stati costretti ad abbandonare le loro case. Due residenti nel cercare di aprire una sponda per far defluire l’acqua verso il mare e non verso le case sono stati travolti e sono scivolati per venti metri riportando escoriazioni per tutto il corpo.

 

CdS – Bomba di De Laurentiis: “Avevo offerto 60mln per Alisson al Napoli, un uccellino mi ha detto che Roma e Liverpool…”

CdS – Bomba di De Laurentiis: “Avevo offerto 60mln per portare Alisson al Napoli, un uccellino mi ha detto che Roma e Liverpool…”

Incredibili retroscena rivelati dal presidente della SSC Napoli, Aurelio de Laurentiis, durante un’intervista al Corriere dello Sport: 

Che Napoli ha consegnato ad Ancelotti? «Faccio mia una frase di Carlo: non siamo qua per pettinar le bambole. Io sono un sostenitore di Ancelotti, non gli metto ansia, so che avrà bisogno di tempo ma che i tifosi smaniano, vogliono vincere: vogliamo vincere anche noi ma servirà pazienza».

La Juve è sempre più un colosso, l’Inter può diventarlo, il Milan ha messo mano prepotentemente. «E noi siamo gli stessi per il 90%, mentre tutte le altre hanno completamente cambiato pelle. La Juventus ha tirato la volata attraendo attenzioni sul calcio italiano e movimentando anche il mercato delle altre. So che l’Inter si è rafforzata, che il Milan mi fa paura perché Gattuso la scorsa stagione ha studiato il calcio di Sarri, ma sarà il campo a parlare. La Roma è stata smontata e rimontata, non saprei valutarla: io Alisson non lo avrei dato via neanche per 100 milioni, per lui ne avevo offerti 60 e non hanno voluto cedermelo… Ma poi capii che sarebbe andato al Liverpool…».

Quale fu l’indizio? «Io ho sempre il dubbio che il vero proprietario del Liverpool sia anche quello della Roma, un uccellino me lo ha detto nell’orecchio qualche anno fa. E se fosse così – cioè con una proprietà condivisa – non potrebbero fare la Champions».

Gragnano, nell’elenco del Codacons anche il Ponte Carmiano: controlli sui viadotti in Campania

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Gragnano, nell’elenco del Codacons anche il Ponte Carmiano: controlli sui viadotti in Campania

Chi li attraversava tutti i giorni, ora cambia strada, a costo di complicarsi la vita. Questo è lo strascico di terrore che ha lasciato la tragedia di Ponte Morandi a Genova che ha causato 39 morti, dei quali 6 provenienti dalla Campania.
Intorno alle legittime preoccupazioni, però, è nata anche una martellante campagna di allarmismo che rende ancora più difficile il ritorno alla normalità. A preoccupare di più i cittadini campani sarebbero i viadotti San Nicola di Benevento, San Marco di Castellammare di Stabia, il viadotto Gatto di Salerno e il Manna di Ariano Irpino.

Il ponte San Nicola di Benevento, progettato anch’esso da Morandi, sarebbe quello che preoccupa di più. Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha lanciato l’allarme chiedendo una commissione tecnica per verificare lo stato del ponte che risale al 1955, anche se i lavori più recenti risalgono a due anni fa, dopo l’alluvione del 2015. Mastella vorrebbe intercludere il ponte San Nicola al traffico: «Insieme al comandante della polizia municipale – dice – stiamo valutando la chiusura al traffico dei mezzi pesanti. Questo per un giusto dovere istituzionale e per il massimo di garanzia dei cittadini beneventani e non».
Il secondo grande accusato dopo il crollo di Genova è il viadotto San Marco sulla SS 145 Sorrentina. A darne l’allarme la deputata 5 Stelle Teresa Manzo e il consigliere campano di Forza Italia Flora Beneduce dà l’allarme rischio ma l’Anas in una nota rassicura: “È stata già eseguita lo scorso anno una prima parte di lavori di manutenzione straordinaria consistenti nella sostituzione di un appoggio, su quel viadotto.”
Per il prosieguo delle attività i lavori sono stati già appaltati da Anas e sono pronti ad essere avviati, compatibilmente con le esigenze di viabilità connesse all’ordine pubblico per l’accesso alla Costiera, in particolare durante il periodo estivo. La sorveglianza dell’infrastruttura comunque è come di consueto garantita attraverso il servizio del personale su strada“. I lavori di manutenzione partiranno l’11 settembre.
Intanto il Codacons ha presentato un elenco dei ponti su cui si consiglia un blocco temporaneo per alleggerire il traffico fino ad ulteriori controlli. Nella lista figurano anche il ponte alla foce del Sele SP 175 e il Ponte di Carmiano tra Santa Maria la Carità e Gragnano.

SSC Napoli, De Laurentiis: “I tifosi ci mettono solo il cuore, io devo far convivere sentimento e ragione”

SSC Napoli, De Laurentiis: “I tifosi ci mettono solo il cuore, io devo far convivere sentimento e ragione e la ragione è matematica”

Nella lunga intervista rilasciata a IlMattino dal presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis, si è lasciato andare ad alcuni commenti sulle contestazioni nei suoi confronti degli ultimi giorni. Il patron partenopeo ha voluto ribadire la sua vocazione a vincere, cosa che non si ottiene solo con il sentimento. Ecco quando da lui dichiarato:
Ho deciso di vivere nel mondo del calcio e di fare impresa ed è questo il grosso problema che mi divide dalla
filosofia di alcune minoranze di tifosi: loro ragionano con il cuore e questo è apprezzabile e condivisibile però è
altrettanto vero che non parliamo più di club ma di società per azioni e che bisogna fare impresa. Quindi le
motivazioni del cuore devono convivere almeno al 50 per cento con la ragione. E la ragione è solo la matematica:
avevo una squadra che ha fatto 91 punti, il record della storia del Napoli e non ho venduto nessuno“.

Repubblica – Verso Lazio-Napoli, la probabile formazione dei partenopei: esordio Ospina rimandato?

Verso Lazio – Napoli, la probabile formazione dei partenopei: esordio Ospina rimandato?

Non ci sarà l’esordio per David Ospina nella prima di campionato. Il neo acquisto della squadra di Ancelotti guarderà Lazio-Napoli dalla panchina. Il portiere della nazionale colombiana ieri sera ha raggiunto il centro tecnico di Castel Volturno e oggi si allenerà con i suoi nuovi compagni nella rifinitura che precederà la partenza per Roma. Per l’edizione odierna di Repubblica il suo impiego nel big match con la squadra biancoceleste è altamente improbabile:
Con la Lazio, però, dovrebbe accomodarsi in panchina. Carlo Ancelotti, infatti, intende schierare Orestis Karnezis contro i biancocelesti considerando che la trattativa per il colombiano si è conclusa soltanto in extremis. Il portiere greco ha lavorato molto sull’aspetto psicologico in questa settimana. L’obiettivo è ritrovare la tranquillità per cancellare gli errori commessi contro Liverpool e Wolfsburg. La Lazio è l’occasione migliore per tornare protagonista e cancellare la diffidenza nei suoi confronti. Ancelotti verificherà oggi gli ultimi dubbi di formazione, ma le idee sono abbastanza chiare“.

Il centrocampo è quello più difficile da pronosticare: salvo sorprese Marek Hamsik sarà confermato in regia, con Allan ma probabilmente con Piotr Zielinski dal 1′.
Il polacco ha smaltito il problema alla caviglia e potrebbe essere preferito nel ballottaggio con Fabian Ruiz.
Più certezze nel tridente: Milik confermato al centro, al suo fianco i soliti Insigne e Callejon che dovrebbe spuntarla su Dries Mertens: “Il belga, del resto, è stato l’ultimo a rientrare dalle vacanze post Mondiale e quindi deve migliorare la sua condizione fisica. Ha già mostrato grande determinazione contro il Wolfsburg, quindi potrebbe rappresentare l’arma in più per cambiare la partita nella ripresa con la sua imprevedibilità. Può sostituire Milik come centravanti o giocare assieme al centravanti prelevato dall’Ajax”.
“Simone Inzaghi sta valutando la formazione che affronterà il Napoli all’Olimpico. Il 3-5-1-1 della Lazio è quasi fatto: Marusic dovrebbe giocare a destra, ballottaggio Caceres-Durmisi a sinistra”

SSC Napoli, De Laurentiis: “De Magistris è un Masaniello! Penso solo al guadagno? Se volevo intascavo 300mln dal Chelsea”

SSC Napoli, De Laurentiis: “De Magistris è un Masaniello! Penso solo al guadagno? Se volevo intascavo 300mln dal Chelsea”

Lunga intervista al patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis rilasciata a Il Mattino:
Quali sono le sue aspettative? «Mi aspetto che quando arriva un nuovo allenatore si faccia reciprocamente tesoro delle rispettive esperienze: noi di lui e lui di questi ultimi tre anni di un Napoli che è cresciuto con grandi campioni. Se avessimo cambiato molti giocatori avremmo dovuto aspettare il loro amalgama. Infatti Ancelotti ha subito preferito allenare questi campioni che ritiene interessanti. Servono pazienza e tempo. Nessuno può mettere in discussione una figura come Ancelotti e un organico che ha portato 91 punti ed è stato rafforzato da Verdi, Ruiz, Karnezis, Malcuit e Ospina per dare tempo a Meret di rientrare».

Da parte sua sembra ci sia un’invocazione alla calma e alla compattezza ambientale in una città in cui in quest’estate e soprattutto negli ultimi giorni un po’ di fermento si è avvertito: i tifosi sembrano avere fretta, lei cosa risponde? «Ho fatto chiarezza sul fermento. L’errore è quello di non distinguere il tifo generale da una piccola minoranza delle curve. In realtà vorrei vedere chi sono coloro che hanno affisso i manifesti in città sin dai primi giorni del ritiro a Dimaro quando il mercato si era appena aperto. È chiaro che c’è uno scontro frontale tra la società e delle piccole frange di tifosi delle curve. Ho deciso di vivere nel mondo del calcio e di fare impresa ed è questo il grosso problema che mi divide dalla filosofia di alcune minoranze di tifosi: loro ragionano con il cuore e questo è apprezzabile e condivisibile però è altrettanto vero che non parliamo più di club ma di società per azioni e che bisogna fare impresa. Quindi le motivazioni del cuore devono convivere almeno al 50 per cento con la ragione. E la ragione è solo la matematica: avevo una squadra che ha fatto 91 punti, il record della storia del Napoli e non ho venduto nessuno. Anzi Koulibaly mi è costato più di un grandissimo acquisto per poterlo mantenere e non farlo andare in altri lidi. E il mio tergiversare nei confronti di Sarri ha ottenuto una duplice garanzia: lui e il Chelsea non possono, per accordi raggiunti, comprare i nostri calciatori. Questo vuole dire serietà, perché se avessi voluto soltanto guadagnare avrei considerato un’occasione il passaggio di Sarri al Chelsea. Perché avrei potuto telefonare a Marina Granovskaia e chiedere 300 milioni per Tizio, Caio e Sempronio e avrei ricomprato con una manciata di milioni dieci giocatori: questo avrebbe dovuto fare imbestialire, ma non è stato fatto».

Anche lei però è entrato a gamba tesa: è così difficile trovare una sintesi tra le varie posizioni?
«Non credo che dobbiamo fare i perbenisti o scandalizzarci quando si dicono certe cose. Ci sono dei problemi di sicurezza in tutti gli stadi più importanti d’Italia e il capo della polizia Gabrielli lo sa».

Il sindaco De Magistris ha detto in un’intervista al Mattino che per il San Paolo lei non ha investito un euro e che poi ha rilevato il Bari: come commenta queste parole?
«Se ha affermato che io non ho investito un euro nel San Paolo è una dimostrazione di come lui non sappia fare il sindaco, perché non sa nemmeno quello che accade in casa sua. Noi abbiamo investito nello stadio tantissimo e De Magistris deve stare attento, perché se gli dovessi chiedere i danni che mi hanno procurato lui e la precedente amministrazione in questi 14 annimi farei quattro risate. De Magistris la deve smettere di fare il populista e il Masaniello. Quando gli feci notare, tre anni fa, che il San Paolo era un cesso e gli feci una proposta di investimento personale di 18 milioni, Auricchio si permise di snobbarmi, asserendo che il Comune avrebbe messo 25 milioni per il restauro del San Paolo attraverso il Credito sportivo. Era inmalafede o ignorava che una banca non può finanziare un Comune in dissesto? Nell’ultimo anno ha continuato a prenderci in giro, ma in realtà prendeva in giro soltanto se stesso e i tifosi napoletani. Per le Universiadi si era preoccupato soltanto di farsi assegnare cinque milioni per il rifacimento della pista di atletica e l’illuminazione, ignorando che la Uefa non avrebbe più permesso l’utilizzo di seggiolini fuori norma. Ho pregato l’amico De Luca, a cui compete la gestione per i fondi delle Universiadi, di finanziare 15 milioni a DeMagistris per il rifacimento dei seggiolini e la messa a norma totale dello stadio San Paolo. Il vero problema dello stadio è che il Comune è totalmente incapace di fare la gestione ma la cosa più
grave è che non dicono mai la verità».