Arrestato e tradotto in carcere l’autore di una rapina violenta è stato rintracciato a bordo di un treno proveniente da Monaco.
Autore di una rapina violenta arrestato e tradotto in carcere
Il ventiseienne destinatario di ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Messina lo scorso maggio è stato bloccato a bordo di un treno proveniente da Monaco e diretto a Verona ed è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Bolzano.
I fatti per i quali è stata emessa la misura risalgono allo scorso ottobre quando il ventiseienne ha brutalmente aggredito un secondo individuo a Messina colpendolo ripetutamente al capo allo scopo di rapinarlo. Ha quindi continuato ad infierire sulla vittima inerme a terra al fine di strappargli il borsello. Borsello che non conteneva valori e che è stato recuperato poco distante.
Le immediate indagini intraprese dai poliziotti delle Volanti della Questura di Messina, coordinati dall’Autorità Giudiziaria, hanno permesso di ricostruire la vicenda e di individuare il responsabile dell’aggressione.
Determinanti le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nell’area dell’episodio criminale che raccontano quanto accaduto e i precedenti spostamenti del reo, peraltro già noto alle forze di polizia.
La Polizia di Stato ha provveduto a sospendere per 7 giorni la licenza di una enoteca, nel quartiere della Zisa.
Polizia sospende la licenza di una enoteca nel quartiere della Zisa
Nello specifico, a seguito di svariati controlli effettuati da personale della sezione Amministrativa del Commissariato di P.S. “Zisa-Borgo Nuovo”, nel corso dei mesi scorsi, si è avuto modo di registrare come quel sito risultasse luogo di aggregazione per pregiudicati.
All’interno dei locali è stato accertato come si sviluppassero dinamiche relazionali tra soggetti che annoverano svariati precedenti penali anche di natura associativa, tanto da far ritenere che la loro costante presenza fosse occasione per dar vita a propositi criminosi ed associativi volti a programmare e pianificare attività delittuose.
In passato, peraltro, il locale era stato già sanzionato per carenze igienico-sanitarie da parte dell’Asp.
Ad esito dei controlli di polizia è giunto il provvedimento preventivo e cautelare previsto dall’Art. 100 del T.U.L.P.S. con l’apposizione dei sigilli.
Resta alta in tutto il Paese la necessità di mantenersi “attenti” e “scrupolosi” rispetto a quelle che sono le norme comportamentali al fine di evitare assembramenti e rischiare un ulteriore aumento dei contagiati da Covid-19.
Oltre al distanziamento, è necessario indossare la mascherina coprendo naso e bocca, lavarsi spesso le mani e evitare assembramenti.
A Sochi non riesce l’aggancio al record di Schumacher per Lewis Hamilton che chiude terzo. Trionfa il compagno di squadra Bottas davanti a Verstappen
Formula Uno. A volte anche i migliori sbagliano. A Sochi vince la Mercedes di Valtteri Bottas davanti a Max Verstappen e Lewis Hamilton. Pre gara da dimenticare per il poleman penalizzato di dieci secondi per aver effettuato prima della gara due partenze di prova in due zone della pista in cui non era permesso farlo. In casa Ferrari Leclerc, partito decimo, resta in zona punti chiudendo sesto davanti al compagno di squadra Vettel tredicesimo fuori dunque dalla top ten chiusa da Alex Albon.
Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.
Buongiorno Carlo, prima di iniziare con i voti, ti chiediamo un giudizio su quest’ultimo GP.
“Comincerei parlando della penalità rifilata a Lewis Hamilton: sembra che i commissari stiano facendo il possibile per frenarlo anche se da giornalista non capisco il motivo, ma alla fine lui batterà senza dubbio il record di Schumacher”
Passiamo ai voti per questo GP.
Vince sempre la Mercedes, questa volta quella di Bottas…
“Valtteri può impensierire Hamilton per il mondiale però la vedo dura perché Lewis è molto più forte di Bottas che comunque sta lì, resta un osso duro e se la giocherà fino alla fine. Voto 9“
Verstappen, dopo i ritiri a Monza e Mugello, chiude secondo: un gran bel riscatto?
“Max ha fatto un bellissimo Gran Premio, meglio di così non poteva andare. Ha delle grandi qualità, in futuro si parlerà senza dubbio di lui . Voto 8.5“
Sale sull’ultimo gradino del podio Lewis Hamilton anche se la sua gara è stata compromessa dalle penalità ricevute…
“Hamilton sta combattendo anche contro la federazione. Mi sembra tutto un po’ eccessivo nei suoi confronti ma lui resta comunque più forte di queste penalità e il terzo posto lo dimostra . Voto 7.5“
Fuori dal podio di questo GP di Russia
Quarto Sergio Perez, attualmente senza sedile per l’anno prossimo.
“Sembra strano che un pilota come il messicano non venga riconfermato per Vettel, ma comunque lui troverà senza dubbio una scuderia: si parla della Red Bull, ma anche dell’Alfa Romeo e della Haas ma bisogna capire come si svilupperà la situazione. Ti do però subito una notizia: molto probabilmente Hamilton firmerà un triennale con la Mercedes ma nonostante questo Perez è un pilota che avrà senza dubbio una scuderia l’anno prossimo. Voto per la gara 7.5“
Quinto Ricciardo con la Renault che continua a crescere
“Complimenti alla Renault: ha fatto passi da gigante, sono davanti alla Ferrari e hanno anche un grande pilota come Ricciardo anche se l’australiano lascerà a fine stagione perché andrà alla McLaren. Voto 7“
Sesta la Ferrari di Charles Leclerc con primi aggiornamenti sulla SF1000, che voto dai?
“Non posso dare un buon voto. Una Ferrari che arriva sesta è sempre una mezza sconfitta. Voto 6: gli diamo la sufficienza perché comunque Leclerc deve capire che è giovane e deve ancora mangiare briciole di pane per arrivare a Hamilton, Senna, Schumacher e tutti gli altri piloti che hanno scritto la storia di questo sport”
Ocon invece chiude settimo, che giudizio dai alla sua gara?
“Estaban è un pilota che mi è sempre piaciuto: è molto bravo e arriva sempre a punti. Voto6.5“
Ottavo il padrone di casa Dani Kvyat con l’AlphaTuari.
“Porta a casa punti che non fanno per niente male. Voto6“
E soprattutto chiude davanti al compagno Gasly nono…
“Gasly anche lui sufficiente. Quando arriva in zona punti è sempre buono anche per il morale del team e del pilota. Voto 6“
Albon su Red Bull chiude la top ten
“Stesso discorso per Albon: gli do una sufficienza anche abbastanza meritata ricordando anche il podio del Mugello. Voto 6″
Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà in Germania tra due settimane. Prima di chiudere ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti.
“Dovrei intervenire a ottobre a Sport Italia nei nuovi studi della trasmissione SI MOTORI che va in onda in prima serata il martedì sul canale 60 d.t.t. ed è condotto da Filippo Gherardi. Li ringrazio ancora per lo spazio che mi hanno già concesso e per il nuovo invito.”
Per le mie prossime ospitate e appuntamenti vi terrò aggiornati. Ci sentiremo tra due settimane per il prossimo GP della Formula uno che si correrà in Germania.
Aperta la nuova scuola del Liceo Carducci di Nola: circa duecento studenti del primo anno accolti dalla prof.ssa Assunta Compagnone.
Nola: al Carducci suona la campanella del nuovo anno scolastico
NOLA – Nel corso di una sobria cerimonia di accoglienza sulle note degli Inni nazionale e dell’Istituto hanno fatto il loro ingresso ufficiale, nella nuova scuola, circa duecento studenti del primo anno del Liceo Carducci. A porgere loro il benvenuto il Dirigente Scolastico, prof.ssa Assunta Compagnone, unitamente al DSGA, alla Presidente del Consiglio d’Istituto ed i docenti.
Un caldo sole settembrino ha fatto da cornice a questa giornata inaugurante di un particolarissimo anno scolastico che ha come protagonisti – oltre ai libri – mascherine, gel igienizzanti e distanziamento in classe.
La voglia di normalità era forte, e le emozioni tra i presenti oscillavano tra felicità e apprensione: il ricordo di un anno scolastico bruscamente interrotto a marzo, poi ripreso in modalità diverse dalle ordinarie e terminato “a distanza”. L’ansia di una ripresa con nuove regole di comportamento, l’entusiasmo di incontrare vecchi compagni e conoscerne nuovi senza uno schermo di mezzo. La gioia di ascoltare i “rumori” della scuola, la campanella, il vociare nei corridoi e nei cortili, lo scalpiccio sulle scale, l’attesa di nuove amicizie, l’agitazione per un compito, l’apprensione per un’interrogazione e soprattutto la trepidazione di ogni primo giorno, quale inizio di un nuovo cammino formativo.
Nell’accogliere i nuovi alunni il Dirigente Prof.ssa Assunta Compagnone ha sottolineato il lavoro attento ed intenso svolto durante i mesi estivi per adeguare e rinnovare la struttura scolastica di via Seminario e renderla “sicura”, ha evidenziato le regole da rispettare certa dell’attenzione e diligenza che porranno in essere le new entry e gli alunni tutti del prestigioso liceo nolano.
“Non torneremo in una Scuola uguale a quella che abbiamo lasciato – dichiara il Dirigente – ma l’importante è tornarci con trepidazione, col desiderio di renderla il più possibile nostra e viva, trovando il positivo in tutto, trasformando via via ogni cosa e sperando di riaverla al più presto come prima”.
Lo stesso liceo che vide tra i banchi il compianto filosofo Aldo Masullo e il Ministro in carica dell’Università e della Ricerca Scientifica Gaetano Manfredi. La Prof.ssa Compagnone nonostante la nota emergenza epidemiologica in atto ha comunicato che anche per l’Anno Scolastico 2020/21 ha registrato un incremento degli iscritti.
Ha quindi invitato i nuovi alunni ad essere coraggiosi, ma soprattutto curiosi di imparare perché loro rappresentano la futura classe dirigente.
Gattuso, il “nuovo Napoli” diverso da quello di Sarri, di Ancelotti e della sua prima era
Il Napoli schierato nelle prime 2 giornate di campionato mostra evidenti differenze anche con l’iniziale gestione Gattuso dello scorso anno. Una volta insidiatosi a Napoli nel mese di dicembre, il tecnico calabrese ebbe l’intelligenza di sacrificare il proprio gioco e optò per cercare al più presto un’ equilibrio a quella squadra che vagava nell’insicurezza del fine gestione Ancelotti.
Gattuso-Napoli, il primo tempo
Gli acquisti della sessione di mercato invernale devono essere letti in quest’ottica: era necessario trovare uomini arruolabili da subito, in grado di calarsi negli schemi del Napoli in breve tempo. Non è un caso che i 3 acquisti dello scorso anno, che avevano collezionato diverse presenze da titolare nel girone di ritorno nonostante fossero arrivati da poco nell’ambiente azzurro, abbiano raccolto una sola presenza nelle prime 2 formazioni di Gattuso (Demme al Tardini).
Le particolarità tattiche
Il primo Napoli di Gattuso si era distinto per la volontà di giocare il pallone a terra a partire dal portiere, rischiando giocate che hanno comportato anche goal avversari, ma che erano figlie di una filosofia di gioco precisa. Ma siamo sicuri che si trattasse di una reale volontà e non invece di una necessità dettata dalla mancanza di particolari caratteristiche nel reparto offensivo azzurro?
Gli azzurri cambiano pelle
Il Napoli di queste prime 2 uscite sembra esser molto diverso da quello della scorsa stagione e i meriti di questi cambiamenti sembrano essere tutti riconducibili a Victor Osimhen. L’apporto che sta fornendo l’attaccante nigeriano è importante. Nonostante non sia andato ancora a segno, non è casuale che siano stati segnati 8 goal nelle prime due uscite stagionali. Il nuovo centravanti azzurro ha un fisico imponente che permette di essere cercato dalla retroguardia azzurra con lanci lunghi, saltando il centrocampo avversario, ma ha anche uno scatto fulmineo che consente di attaccare continuamente la profondità, creando così spazi nella trequarti offensiva nei quali Mertens sguazza che è un piacere.
Credevo fosse Callejon… E invece era Lozano
Lozano. Fonte: SSC NAPOLI
L’enigma dell’inizio di stagione azzurro era sicuramente il nuovo padrone della fascia destra dopo la partenza di Callejon. Un’ estate intera a cercare un sostituto, tra Boga e Under, quando il sostituto era in casa. Forse Gattuso lo sapeva ed è per questo che non ha insistito più di tanto. Lozano è stata la vera sorpresa di quest’inizio di stagione. Il primo goal contro il Genoa sembrava essere parte di un film bellissimo. Per un attimo ci siamo tutti dimenticati che lo spagnolo ha ormai lasciato Napoli e abbiamo rivisto il messicano autore di quel taglio che ha fatto la storia recente azzurra. Lozano ha caratteristiche molto diverse dallo spagnolo, ma quando c’è la volontà di imparare da un maestro come Gattuso, possono essere marginate tutte le lacune tattiche.
Di cosa(o di chi) c’è bisogno
Un limite tattico della squadra azzurra, dettato dalle caratteristiche degli uomini del centrocampo azzurro, è la necessità di avere il possesso del pallone. Il centrocampo azzurro ha qualità e classe da vendere, ma è carente di mastini che mordono le caviglie. E’ dettata da questa necessità il pressing asfissiante e alto della formazione azzurra che hanno come obiettivo il recupero del pallone nella metà campo avversaria. Questo era uno dei diktat del Napoli sarriano ed è palese come sia stato ripreso da Gattuso.
Gattuso, il segreto per sopperire a qualche mancanza
Ciò è stato reso possibile anche dalla presenza di un quartetto difensivo particolarmente abile nella difesa 1-1, capitanata dalla coppia Koulibaly-Manolas. La lunghezza dell’organico azzurro permette al tecnico calabrese di cambiare modulo anche in base all’avversario che si ha di fronte. Al Tardini il Napoli ha cominciato con un 4-3-3, mentre con il Genoa si è subito partiti a mille con un 4-2-3-1, siamo sicuri cambierà anche per la prossima con la Juve.
Cosa è cambiato
La particolare differenza tra questo Napoli e quelli delle gestioni Sarri e Ancelotti è sicuramente questo suo essere camaleontico. Gattuso sembra essere meno legato ad un modulo fisso e si fida ciecamente di tutti i componenti della rosa che ha a disposizione. Da queste sue prime uscite sembra che la fiducia sia ricambiata anche dai giocatori.
Abbandona rifiuti pericolosi in diverse aree di Roma, 50enne denunciato dagli agenti del NAD (Nucleo Ambiente e Decoro) della Polizia Locale.
50enne denunciato a Roma per abbandono di rifiuti pericolosi
Un uomo di 50 anni è stato denunciato dalla Polizia Locale di Roma Capitale per aver sversato illegalmente decine di sacchi di tipo industriale contenenti rifiuti speciali, residui di lavori edili e scarti di cantiere in varie località della Capitale. Gli agenti del NAD (Nucleo Ambiente e Decoro) della Polizia Locale, nel corso delle indagini avviate per risalire al responsabile dell’abbandono di rifiuti pericolosi rinvenuti nell’area compresa tra la stazione ferroviaria “Togliatti” e la via Collatina Vecchia“ hanno individuato almeno altre due aree, nel quadrante sud della Capitale, dove il 50enne di nazionalità italiana era solito gettare lamiere, lastre in vetroresina e altro materiale di risulta. Solo grazie agli accurati accertamenti ad ampio raggio e al vaglio decine di telecamere, gli operanti hanno potuto ricostruire percorsi di A.C. che, una volta individuato, è stato denunciato per trasporto e smaltimento non autorizzato di rifiuti. Ulteriori accertamenti sono tuttora in corso per accertare il coinvolgimento di altre persone e per risalire alla provenienza dei materiali.
COPPA ITALIA ECCELLENZA-MONDRAGONE-ISCHIA 0-1: I gialloblu espugnano il comunale con un rigore di Sogliuzzo e volano agli ottavi
Simone Vicidomini– L’Ischia torna a casa dalla trasferta in terra casertana a punteggio pieno,staccando il pass per il prossimo turno di Coppa Italia. I gialloblu vincono di misura al “Comunale” contro il Mondragone, grazie ad un calcio di rigore messo a segno da Sogliuzzo nella ripresa. Una trasferta alla vigilia che sembrava essere insidiosa, soprattutto per via dell’avversario ma condizionata anche dal terreno di gioco molto pesante che ha reso le giocate anche le più semplici rendendole difficili.
L’inizio di gara della squadra di Monti è stato un tantino confusionario, soltanto dopo il quarto d’oro di gioco gli isolani hanno preso le redini del gioco in mano,prendendo così le misure ai casertani. Nella ripresa dopo pochi minuti è arrivato il fallo in area su Castagna, dove Sogliuzzo dagli undici metri ha trasformato. Il gol ha fatto spegnere ogni speranza a Zamparelli & Co che avrebbero dovuto fare ben quattro gol per accedere al prossimo turno. L’Ischia accede così al secondo turno, a punteggio pieno con 6 punti dove negli ottavi affronterà il Pianura il 14 e il 28 ottobre (ci saranno i sorteggi per decretare chi giocherà prima in casa). C’è da aggiungere che la squadra di Monti non perde ormai da quasi un anno,si perché l’ultima sconfitta(l’unica in campionato) è datata lo scorso 9 novembre in casa del Santa Maria La Carità per 1-0. Domenica mattina i gialloblu faranno il loro esordio in campionato al “Cappuccini” contro la neo promossa Maddalonese.
LE FORMAZIONI-L’Ischia ha dovuto rinunciare all’ultimo minuto a Pistola per un risentimento muscolare, con Billoncino e Rubino fermi ai box,con Gianluca Saurino che parte dalla panchina. Billone Monti ha mandato in campo i suoi con un 4-3-3 che ha visto Di Chiara tra i pali, la linea difensiva composta da Accurso,Chiariello,Di Costanzo e Buono; a centrocampo Saurino con Sogliuzzo e Trofa, in avanti punta centrale De Luise con Castagna e D’Antonio ai lati.
Sul fronte opposto i casertani sono stati schierati in campo da De Meo con questi 11:Zeoli a difesa della porta piu,Piscitell,Franco,Mazzone,Petrella,Zamparelli,Pepe,D’Amore,Pagliuca,Del Prete e Nugnes.
LA PARTITA- La gara inizia con oltre dieci minuti di ritardo tra il minuto di raccoglimento per la morte dell’arbitro De Santis e il problema alla reti delle porte con qualche buco di troppo. Al 16’ sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla sinistra, il pallone viene colpito di testa da Pagliuca ma la sfera termina sul fondo. Al 21’ i gialloblu rischiano un pasticcio difensivo,Chiariello nel tentativo di allontanare di testa nell’area piccola per poco non beffa Di Chiara con la sfera che termina in corner. Al 26’ azione insista di De Luise che ha la meglio su due avversari,conclusione dal limite dell’area che viene deviata in calcio d’angolo da Zeoli. Al 28’ Ischia vicino al gol: cross di D’Antonio dalla sinistra sul secondo palo per Castagna che colpisce di testa, Zeoli è bravo a respingere. Al 33’ brivido per i casertani: Sogliuzzo con un tocco morbido cerca Castagna in area,Zeoli sbaglia l’intervento con la sfera che rimane all’altezza del dischetto ma lo stesso numero uno riesce a bloccare. Al 37’ ci prova Sogliuzzo con una conclusione dal limite,facile preda per l’estremo difensore casertano. La prima frazione di gioco termina sul risultato di 0-0.
Nella ripresa i gialloblu sbloccano il risultato. Al 50’calcio di rigore per l’Ischia: fallo in area di Petrella che mette giù Castagna. Dal dischetto va Sogliuzzo che spiazza Zeoli e fa 0-1. Il Mondragone si rende pericoloso soltanto in seguito ad un maldestro rinvio di Di Chiara che calcia praticamente addosso al neo entrato Papa, il quale resta a terra dolorante per il rimpallo subito nel basso ventre. Al 73’ il Mondragone ci prova con Pagliuca,conclusione defilata sull’out di sinistra con la sfera che lambisce di poco la traversa. Nelle file dei gialloblu Trani rileva Castagna. Al 90’Capuano fa l’esordio in maglia gialloblu prendendo il posto di De Luise con Sogliuzzo che si sposta al centro dell’attacco con la retroguardia isolana che passa a cinque. In pieno recupero Sogliuzzo dalla distanza prova a far doppietta: c’è la deviazione di un difensore ma Zeoli con un colpo di reni riesce ad evitare la doppia beffa.
MONDRAGONE 0
ISCHIA 1
MONDRAGONE:Zeoli,Piscitelli.F,Franco,Mazzone(89’Spoleto)Petrella,Zamparelli,Pepe(57’Papa) D’Amore,Pagliuca, Del Prete,Nugnes(74’Aversano) A disp.Ferrara,Marchitelli,Di Stasio,D’Amore. All.Roberto De Meo
La gara di Sochi lascia qualche speranza. Gli aggiornamenti, almeno per Leclerc, in casa Ferrari hanno funzionato. Ora la prova del 9 in Germania
Ferrari, l’urlo di Leclerc che vale più di mille parole
A volte non si trovano parole per descrivere cosa si sta vivendo. Non le ha trovate neanche Charles Leclerc sabato, quando è stato escluso dal Q3. Un urlo di rabbia da parte del Ferrarista perché per una volta il feeling con la vettura sembrava esserci. Ma dopotutto, la gara ha ridato quel sorriso che tanto aspettavamo di vedere sul monegasco che saluta Sochi con un’ottima sesta posizione. Ottima? Sì. È vero, quando parliamo di Ferrari non si può essere soddisfatti di portare a casa otto punti, ma in una situazione del genere bisogna esserlo. È iniziato forse già dalla Russia un nuovo capitolo che ci porterà alla stagione 2021,sperando, in una risalita del team di Maranello. Difficile… ma non impossibile.
Merito degli aggiornamenti?
Sarà un caso, o forse no, ma dopo Belgio, Monza e Mugello da dimenticare, un piccolo segnale della Rossa lo si è notato in Russia. Ma più che soffermarci sulle caratteristiche della pista, sarebbe meglio analizzare e capire quanto possano aver aiutato gli aggiornamenti che sono stati portati sulla SF1000 che hanno permesso a Leclerc di chiudere davanti a una Renault (la miglior vettura del weekend subito dopo la Mercedes e la Red Bull di Verstappen). Ora però bisogna continuare a lavorare e superare la prova del 9: tra due settimane in Germania sulla pista di Nürburgring, in cui altri aggiornamenti son sempre ben accetti.
Leclerc:”Fatto un passo avanti ma piedi per terra”
Conferme arrivano anche dallo stesso pilota Ferrari, Charles Leclerc che ha parlato così al termine del GP di Russia:
“Gara solida, fatto passo in avanti. Piedi per terra, ma gara positiva. Abbiamo fatto un passo in avanti. “ Aggiornamenti? “La strada sembra giusta, è stato un piccolo aggiornamento e non siamo andati bene grazie a questo. Avremo un upgrade maggiore in Germania, vedremo come andrà lì”.
E Vettel…?
Ma per ogni Pro c’è sempre un Contro: la gara di Sebastian Vettel. Duole dirlo ma team e pilota hanno intrapreso già da un po’ strade diverse. Il quattro volte campione del mondo andrà in Aston Martin, mentre la Rossa ha scelto di puntare su Carlos Sainz. Per il tedesco sembra essere una stagione maledetta: tra problemi di affidabilità(vedi Monza) o di sfortuna(vedi contatto con Sainz al Mugello), c’è da dire però che il weekend a Sochi è stato compromesso da un suo errore in qualifica. Per non parlare della gara e delle grosse difficoltà riscontrate da parte sua nel provare, senza riuscirci e a parità di motore, a superare l’Alfa Romeo di Giovinazzi. Fa male però salutare il tedesco ,autore di tante vittorie con la Ferrari ,con questa stagione disastrosa che sia il team di Maranello che lo stesso Vettel non vedono l’ora di consegnare agli archivi.
Napoli, Confapi scuola: città allo sbando, sindaco intervenga. Lanciata una raccolta firme: negati diritti elementari alla cittadinanza.
Confapi scuola Napoli, città allo sbando, sindaco intervenga
NAPOLI – La Confapi Napoli con la Sezione Confapi scuole paritarie della Campania e l’intera cittadinanza attiva, gli imprenditori e i professionisti, le famiglie, hanno deciso di lanciare una petizione, affinché il Signor Primo cittadino nella persona del Sindaco Luigi de Magistris, adotti immediatamente provvedimenti urgenti, concreti ed efficaci per la città ed affronti il degrado che avvolge Napoli, completamente paralizzata da un’amministrazione immobile.
Valentina Ercolino, Presidente della Sezione Confapi scuole paritarie della Campania, afferma quanto segue: “Stiamo negando i diritti costituzionali ai nostri figli”.
Dopo il lockdown che ha inevitabilmente imposto il distanziamento fisico e ha inciso sulle relazioni, chiuso nelle case intere famiglie, allontanato i bambini e i ragazzi dalle scuole, dalle maestre e dai professori, privandoli dello scambio e della condivisione con i loro coetanei, delle attività ricreative e di tempo libero, dei cinema, dello sport, ha penalizzato gli studenti disabili e le loro famiglie, ha compromesso i posti di lavoro aumentando il divario tra ricchi e poveri, tra nord e sud, ha svantaggiato le donne ed i lavoratori precari;
Ora è il momento di non tacere, di non essere omertosi, ma denunciare: la nostra Napoli è allo sbando!
Parchi, cimiteri, metro, funicolari, scuole pubbliche statali e paritarie, compresi gli asili nido ed i servizi educativi statali, comunali e privati, chiudono in toto a causa di un’ emergenza infinita: ci riferiamo alle continue allerte meteo, che si sommano a quella del Covid-19.
Il Covid 19 e il lockdown hanno comportato in noi napoletani un cambiamento che ci ha resi diversi, più consapevoli ed esigenti”.
La petizione (sulla piattaforma citizengo.org) non chiede impegni astratti e generici, ma semplici azioni concrete per rendere la città di Napoli vivibile e non essere tutti ulteriormente penalizzati dalla continua chiusura, con le Ordinanze comunali, di scuole, parchi, metro, impianti sportivi, cimiteri, per le condizioni meteo che diventano emergenziali a causa della completa assenza di manutenzione: la natura si ribella contro una città abbandonata al degrado più totale.
Serve un responsabile intervento per il bene dell’intera comunità, per restituire il diritto negato ai minori, a partire dall’istruzione che non può e non deve più fermarsi. L’Istruzione è l’unica arma per contrastare la malavita e le baby gang, è la voce che manifesta la libertà di espressione e restituisce dignità alla persona.
Negando tutto questo alle attuali e future generazioni, già bloccate e vittime del Covid-19, introduciamo con lucida consapevolezza un ulteriore virus: quello della non amministrazione del bene pubblico, dell’inefficienza, incuria, degrado, favorendo il dilagare di una mentalità che contrasta la legalità, il bello, l’amore per i valori, la solidarietà, l’educazione civile e il rispetto per l’altro.
Frattanto, conclude, il Presidente Ercolino: “Ci appelliamo al Sindaco e a ciò che resta dell’amministrazione comunale perché non porti questo peso morale, chieda, se necessario, il supporto del Governo ammettendo l’esistenza di una emergenza Napoli, e non si trascini nell’inazione fino alle prossime elezioni omettendo di fare realmente gli interessi di una società civile. Serve agire ora!”.
Guardia di Finanza Cosenza: Operazione “Yellow Submarine”. Sequestrati beni per un valore di oltre 55 milioni di euro nei confronti di alcuni soggetti affiliati e/o contigui alla cosca Accorinti di Briatico (VV).
Operazione “Yellow Submarine”: Sequestrati beni per 55 milioni
I finanzieri del comando provinciale di Catanzaro, con la Collaborazione del servizio centrale d’investigazione sulla Criminalità organizzata (s.c.i.c.o.) della guardia di finanza di Roma, coordinati dal procuratore della repubblica, Dott. Nicola Gratteri, dal procuratore aggiunto, Dott. Vincenzo Capomolla, dal sostituto procuratore Dott.ssa Annamaria Frustaci e dal sostituto procuratore Dott. Andrea Mancuso, hanno dato esecuzione a sette provvedimenti di sequestro di beni per un valore di oltre 55 milioni di euro, emessi dal Tribunale di Catanzaro su richiesta di questa Procura Distrettuale.
Destinatari della misura ablativa sono:
– Accorinti Antonino Di 64 anni,
– Accorinti Antonio di 40 anni,
– Marchese Francesco di 34 anni,
– Muggeri Salvatore di 43 anni,
– Bonavita Francesco Giuseppe di 74 anni,
– Granato Giuseppe di 55 anni,
– Melluso Leonardo Francesco di 55 anni,
– Melluso Emanuele di 35 anni,
– Melluso Simone di 35 anni,
– Niglia Filippo di 60 anni,
– Prostamo Salvatore di 44 anni
– Sergi Saverio di 62 anni,
tutti affiliati e/o contigui al clan Accorinti di Briatico (VV), satellite della più potente cosca Mancuso di Limbadi (VV).
I citati soggetti già in passato erano stati coinvolti nella nota operazione di polizia convenzionalmente denominata “Costa Pulita”, culminata nell’aprile 2016 con l’esecuzione dei provvedimenti di fermo di indiziato di delitto nei confronti di ventitré soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di stampo mafioso, estorsione, intestazione fittizia di beni, detenzione e porto illegale di armi e sostanze esplodenti, nonché col sequestro preventivo dei beni intestati e/o riconducibili ad alcuni soggetti indagati.
L’operazione “Costa Pulita”, avviata nei primi mesi del 2013, aveva riguardato numerosi soggetti appartenenti, o comunque contigui, al potente clan Mancuso operante in tutto il territorio vibonese, e alle consorterie collegate Accorinti, La Rosa e il Grande, attive nei comuni del litorale tirrenico della provincia vibonese, colpendone vertici e sodali.
L’indagine, peraltro, aveva lambito contesti politici locali, in particolare di passate amministrazioni dei comuni di Briatico e Parghelia.
Nel mirino del clan Accorinti era finito anche il giornalista Pietro comito in quanto lo stesso, in un suo articolo, oltre a raccontare dei festeggiamenti di alcuni capi bastone dopo le elezioni amministrative, aveva scritto di un assessore che aveva svolto il ruolo di autista per un boss.
Nel 2018, il processo “Costa Pulita” si era concluso – in Primo Grado – con una serie di condanne, per un totale di 218 anni di carcere, nei confronti di 30 imputati.
L’intero patrimonio sottoposto a sequestro è costituito da:
– sessantasette fabbricati,
– sedici terreni,
– quote sociali Relative a otto aziende e complessi aziendali di sette società operanti prevalentemente nel settore turistico/alberghiero,
– sei ditte individuali operanti nel Settore edile, nel settore immobiliare, nella vendita al Dettaglio di ortofrutta e generi di monopolio,
– un’associazione sportiva di calcio,
– quattro motonavi,
– diciannove automezzi,
– sette autobus
– diversi rapporti bancari e finanziari.
I beni immobili e le società colpite dai provvedimenti odierni di sequestro si trovano nelle Province di Vibo Valentia e di Cosenza.
Tra i beni oggetto di sequestro figurano:
– un lussuoso Villaggio turistico ubicato a briatico (VV),
– un complesso Residenziale situato a zambrone,
– tre società di navigazione Titolari di imbarcazioni e di un sommergibile utilizzati nel Settore turistico per il trasporto dei passeggeri.
Le indagini patrimoniali condotte dagli investigatori del Gico del nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro e del servizio centrale d’investigazione sulla criminalità organizzata (s.c.i.c.o.) della guardia di finanza di Roma, prodromiche all’emanazione dei provvedimenti di sequestro, hanno consentito di ricostruire in capo ai proposti ingenti Patrimoni, i cui valori sono risultati sproporzionati rispetto Ai redditi dichiarati o alle attività economiche svolte dagli Stessi e dai loro familiari.
Guardia di finanza nucleo speciale polizia valutaria Operazione “Microcredito”: peculato e autoriciclaggio. Eseguite 8 misure restrittive della libertà personale sequestro di beni per 500.000 euro.
Operazione “Microcredito” della GdF Roma: peculato e autoriciclaggio
I finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, stanno eseguendo misure cautelari personali nonché una serie di sequestri preventivi diretti e per equivalente, emessi dal GIP del Tribunale di Roma nei confronti di soggetti appartenenti ad un gruppo criminale resosi responsabile dei reati di peculato, appropriazione indebita e auto-riciclaggio.
Le investigazioni hanno consentito di accertare che il Presidente di una società capitolina operante nel settore della concessione di microcredito, regolarmente iscritta all’Albo speciale previsto dal TUB, aveva “dirottato” finanziamenti pubblici, regionali ed europei, a favore di persone fisiche e giuridiche compiacenti, non rientranti tra quelle ammesse a beneficiare dei relativi fondi, per circa 500 mila euro.
Al fine di occultare tale attività delittuosa al Consiglio di Amministrazione della società, il rappresentante legale aveva addirittura contraffatto gli estratti dei conti correnti aziendali, eliminando i bonifici illeciti.
Le successive indagini espletate hanno inoltre consentito di verificare come le somme ricevute dai beneficiari siano state girate, simulando rapporti commerciali inesistenti, ad altre società riconducibili al citato Presidente, determinando così il reinserimento nel circuito economico del denaro provento del reato di peculato.
Sulla base di tali evidenze, l’AG capitolina ha emesso, nei confronti dell’ideatore del sistema e dei suoi più stretti collaboratori, le misure cautelari personali, rispettivamente, della custodia in carcere per il principale indagato, degli arresti domiciliari per 3 suoi complici, nonché la misura interdittiva del divieto di esercitare attività di impresa per 12 mesi nei confronti di ulteriori 4 soggetti.
Inoltre, è stato disposto il sequestro preventivo e per equivalente per un importo totale di circa 500 mila euro, quale profitto del reato di peculato, nei confronti degli indagati, oltre al sequestro preventivo, per oltre 430 mila euro, nei confronti delle società destinatarie dei finanziamenti quale conseguenza della responsabilità amministrativa dipendente da reato.
La Juve Stabia inizia il proprio campionato lasciando al Monopoli l’intera posta in palio. Apre le danze Romero poi gli svarioni difensivi gialloblu permettono la rimonta ai pugliesi.
Esordio con K.O. interno per la Juve Stabia, propositiva solo per i primi 45 minuti e superata nella ripresa da un Monopoli rigenerato dai dettami tattici dell’intervallo del proprio tecnico Scienza. Un inizio in salita ampiamente preventivato da Padalino, costretto a fare di necessità virtù con il materiale tecnico in questo momento a sua disposizione.
Finchè le gambe hanno retto, la Juve Stabia vista ieri in campo non ha sfigurato, considerando le non poche attenuanti del caso, su tutte la presenza in rosa di soli 10 calciatori “veri” che si allenano insieme da poche settimane. Ottimo l’approccio alla gara delle Vespe, sicure nel proporre gioco nonostante le condizioni meteo non certo ideali per una prestazione arrembante. Dopo aver sbloccato la gara con il gigante Romero, la Juve Stabia ha avuto subito l’occasione per incrementare il vantaggio ma la sponda di testa ancora del 9 gialloblu ha trovato in ritardo Troest.
Da lì è quasi terminata la gara della Juve Stabia, sterile per tutti i 49 minuti della ripresa ad eccezione dell’occasionissima fallita da Bentivegna dopo il pareggio del Monopoli. Poco si poteva chiedere di più ad una squadra, non poco, ma, allo stato, ampiamente incompleta, come testimoniato dai cambi della ripresa.
Per questi motivi l’attenzione di tifosi ed addetti ai lavori può solo marginalmente essere dedicata al campo ma deve invece accendersi nelle stanze del mercato. Difficile dire di quanti elementi abbia bisogno l’organico attuale; di certo occorre un intervento a gamba tesa nelle trattative in corso ed ancora da iniziare.
Con il mercato che chiuderà i battenti tra sette giorni – il 5 ottobre – alla Juve Stabia serve una settimana da Dio, come quella di un noto film, per completare la propria rosa e fornire a Padalino i pezzi da 90 (attenzione, non necessariamente grandi nomi spesso non a loro agio a Castellammare) necessari al campionato da playoff programmato dalla società.
Sette giorni nei quali stringere i denti in campo e chiudere trattative sulle scrivanie: la settimana da Dio della Juve Stabia inizia oggi.
La GdF di Palermo ha sequestrato una lavanderia abusiva e denunciato un uomo per indebita percezione del “reddito di emergenza”.
La Guardia di Finanza di Palermo: sequestrata una lavanderia abusiva a Borgetto (PA), denunciate due donne per scarico non autorizzato delle acque reflue e un uomo per indebita percezione del “reddito di emergenza”.
Nei giorni scorsi i Finanzieri della Compagnia di Partinico, nell’ambito di autonoma attività investigativa a contrasto del sommerso da lavoro, hanno individuato un’attività di lavanderia totalmente abusiva, sita in Borgetto, risultata priva di titoli autorizzativi rilasciati dal competente Sportello Unico Attività Produttive nonché priva di partita IVA e pertanto completamente sconosciuta al fisco (evasore totale) e di qualsiasi autorizzazione amministrativa.
In particolare, da preliminari accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle erano emersi consumi anomali di energia elettrica e la sussistenza di potenziali violazioni alla normativa ambientale. Veniva così richiesto all’A.G. competente l’emissione di un decreto di perquisizione la cui esecuzione ha permesso di accertare l’esistenza di una lavanderia artigianale, gestita da due sorelle del posto, allestita in modo precario e in totale assenza di qualsiasi autorizzazione amministrativa.
Gli ulteriori accertamenti eseguiti hanno permesso di appurare, oltre alle citate violazioni, la mancanza di specifica documentazione prevista dal Testo Unico Ambiente per la particolare tipologia di attività (Autorizzazione Unica Ambientale, denuncia annuale delle acque reflue industriali, relazione tecnica dell’impianto di depurazione e autorizzazione allo scarico in fognatura).
Per tale motivo le Fiamme Gialle hanno proceduto al sequestro penale del locale e delle attrezzature trovate al suo interno e a denunciare le titolari alla Procura della Repubblica di Palermo per la ipotesi di reato di cui agli artt. 124-125 del T.U. Ambiente di cui al D. Lgs. 152/2006 (omessa domanda dì autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali).
Inoltre, atteso lo stato fatiscente dei luoghi, le scarse condizioni igieniche, gli spazi angusti in cui vi era un’elevata concentrazione di apparecchiature elettriche, capi in fase di lavaggio (e, dunque, bagnati) ovvero già trattati, confezionati e pronti per la consegna, fili elettrici pendenti, carenza di vie di aereazione e di uscite d’emergenza, i militari operanti hanno proceduto a segnalare all’A.G. delegante anche le gravi violazioni riscontrate in materia di sicurezza sul lavoro previste dal Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro e integranti un rischio effettivo sia per i lavoratori addetti che per i clienti, soprattutto in questa fase di emergenza epidemiologica da Covid-19 in cui i processi di sanificazione risultano fondamentali per il contenimento della pandemia.
Nei confronti delle due sorelle si procederà, inoltre, alla contestazione delle relative sanzioni amministrative per importi che vanno da un minimo di €. 250 a un massimo di €. 5.000 per violazione delle norme specifiche relative all’esercizio abusivo dell’attività di tinto-lavanderia nonché alla contestazione delle relative sanzioni amministrative in materia tributaria per mancata installazione del registratore di cassa (sanzionata con la pena pecuniaria da € 1.032 a € 4.131) e mancata tenuta delle scritture contabili obbligatorie (che prevede una sanzione amministrativa da € 1.000 a € 8.000).
Inoltre, i successivi approfondimenti investigativi hanno permesso ai finanzieri di rilevare che il marito di una delle due titolari aveva richiesto e beneficiato del “reddito di emergenza”: attesa l’omessa comunicazione della posizione lavorativa svolta dalla moglie, la quale – seppure esercitata in forma abusiva – costituisce una fonte reddituale per il nucleo familiare, si è altresì proceduto a deferire all’A.G. il percettore indebito per la violazione dell’art. 483 C.P. e alla comunicazione all’INPS della posizione del soggetto per la revoca del beneficio e il recupero degli importi finora erogati, ammontanti ad Euro 1.120,00.
L’operazione rientra tra i compiti istituzionali della Guardia di Finanza quale polizia economico – finanziaria costantemente impegnata nella lotta alle attività commerciali illegali e a tutela delle imprese che operano nel rispetto delle regole.
Armi modificate, droga e allacci abusivi alla rete elettrica pubblica. I Carabinieri hanno arrestato quattro persone e due denunciate.
Proseguono i controlli a tappeto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa nei territori dei comuni di Vittoria Acate e Comiso. Dopo gli arresti eseguiti nella scorsa settimana. I Carabinieri della Compagnia Vittoria hanno continuato ad operare rastrellamenti e numerose perquisizioni domiciliari che hanno riguardato la frazione balneare di marina di Acate e il centro storico della città di Vittoria e Comiso, in risposta ai recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto quei centri cittadini.
Nel corso di tale attività, i Carabinieri della Compagnia di Vittoria, con il supporto dei colleghi dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Sicilia”, hanno svolto mirati servizi finalizzati al contrasto del traffico di armi clandestine e sostanze stupefacenti, nonché alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio con particolare attenzione al furto di energia elettrica. Sono state numerose le pattuglie impegnate sull’intero territorio, attraverso l’allestimento di molteplici posti di controllo sia diurni che notturni, con servizi di perlustrazione estesi nelle aree rurali del Comune di Acate e nella periferia delle città di Vittoria e Comiso.
All’esito di serrati controlli e rastrellamenti effettuati dai Reparti operanti, durante i quali sono state effettuate 30 perquisizioni di abitazioni e casali nonché il controllo di 120 persone a bordo di 61 veicoli, sono stati conseguiti i seguenti risultati:
I Carabinieri della Stazione di Vittoria, congiuntamente a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia” e Carabinieri Cinofili di Nicolosi (CT), hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzioni di armi modificate un disoccupato, pregiudicato di Vittoria di anni 44, poiché a seguito di una perquisizione effettuata presso la propria abitazione, è stato trovato in possesso di 7 grammi circa di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”, 8 grammi di sostanza da taglio del tipo mannite, tre bilancini di precisione, una carabina cal. 4,5 modificata nella canna e nel castello. La carabina, lo stupefacente e i bilancini sono stati sottoposti a sequestro e l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Gela (CL) a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono in corso ulteriori accertamenti per risalire ai canali di approvvigionamento dello stupefacente.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Vittoria, congiuntamente a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia” e a personale specializzato Enel, a seguito di una perquisizione domiciliare, hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di furto aggravato, con violenza sulle cose, di energia elettrica, una donna disoccupata di Vittoria, di anni 37, poiché aveva allacciato il suo contatore Enel direttamente alla rete pubblica. La donna è stata posta al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Vittoria, congiuntamente a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia” a seguito di una perquisizione domiciliare, hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di furto aggravato di energia elettrica, con violenza sulle cose mediante bypass di fili, un impiegato vittoriese di anni 45, il quale è stato trovato anche in possesso di un grammo di sostanza stupefacente del tipo “cocaina”. L’uomo è stato ristretto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari su disposizione dell’A.G. iblea.
I Carabinieri di Acate, congiuntamente a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, hanno deferito in stato di libertà per detenzione di sostanze stupefacenti, un bracciante agricolo pregiudicato di Acate di anni 34, poiché a seguito di una perquisizione effettuata presso la propria abitazione, è stato trovato in possesso di 2 piante di canapa indiana, di altezza variabile tra 80 e 90 cm circa, con infiorescenze; una busta di plastica contenente alcuni semi di “marijuana“ utilizzati presumibilmente per la coltivazione dello stupefacente.
I Carabinieri di Acate, hanno posto grande attenzione alle problematiche segnalate dai residenti della Frazione di Marina di Acate, intensificando i controlli e garantendo la massima presenza di uomini sul territorio soprattutto durante le ore notturne e in quelle aree particolarmente colpite dal fenomeno dei furti in abitazione. A conclusione mirato servizio finalizzato al contrasto dei reati predatori, sul lungomare marina di Acate, i Carabinieri della Stazione di Acate hanno deferito in stato di libertà per detenzione ingiustificata di attrezzi atti allo scasso, un bracciante agricolo, pregiudicato, Vittoriese di anni 57, poiché è stato trovato in possesso di vario materiale atto allo scasso, occultato nel bagagliaio della propria autovettura. In particolare, i Carabinieri hanno posto sotto sequestro:
tre cesoie in ferro aventi lunghezza compresa tra 47 e 76 cm circa;
due tenaglie in ferro;
una pala in ferro della lunghezza di 60 cm circa;
un martello in ferro della lunghezza complessiva di 44 cm circa;
un trapano del tipo a batteria;
un flex del tipo a batteria marca milwaukee;
una tenaglia in ferro della lunghezza complessiva di 62 cm circa;
un disco di ricambio per flex.
I Carabinieri di Comiso, congiuntamente a personale specializzato Enel, a seguito di una perquisizione domiciliare, hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di furto aggravato di energia elettrica, con violenza sulle cose, un cittadino extracomunitario di etnia tunisina, pregiudicato, di anni 23, poiché aveva all’allacciato direttamente alla rete pubblica il proprio contatore. L’arrestato è stato posto al regime degli arresti domiciliari.
Manolas e Insigne, questa mattina gli esami strumentali per valutare l’entità degli infortuni
Manolas e Insigne/ La vittoria col Genoa è già archiviata. Domenica il Napoli affronterà la Juventus e non sono permessi passi falsi. E’ necessario valutare le condizioni di Manolas e Insigne, entrambi usciti malconci dal match coi grifoni. Se per il primo non pare essere nulla di particolarmente preoccupante, per il capitano bisognerà procedere con cautela. Questa mattina entrambi si sottoporranno ad esami strumentali. Per Insigne si prospetta uno stop di circa un mese per stiramento(gli esiti confermeranno o meno questa ipotesi). Il greco dovrebbe essere invece disponibile con la Juventus.
Aurelio Vassalli ha dato la vita per salvare due ragazzi in mare. La tragedia ha destato dolore e cordoglio in tutta la Nazione.
Il sottufficiale, Aurelio Vassalli, 2° capo del Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia costiera, padre di due bimbi, sabato 27 settembre si era tuffato in mare per soccorrere un 15enne e un 13enne che incoscientemente avevano fatto il bagno nonostante gli evidenti marosi. Non è più riemerso. Il suo corpo è stato ritrovato ieri domenica 28.
I due ragazzini, 15 e 13 anni, avrebbero raggiunto la spiaggia intorno alle 9 di ieri mattina con l’intenzione di fare il bagno. La zona detta “puntitta” è anche meta di “prove di coraggio” da parte di giovani, poiché dagli scogli vicini alla piccola baia si possono fare avventati tuffi.
Sembra che i due adolescenti abbiano avuto subito delle difficoltà, ma che uno di loro sia riuscito a tornare a riva mentre l’altro è rimasto in balìa delle onde.
A dare l’allarme sono stati alcuni passanti che hanno notato la scena, chiamando immediatamente la Guardia costiera. Sono quindi giunti tre operatori, tra cui il Visalli, che gli hanno lanciato un salvagente.
Però durante le operazioni il sottoufficiale sarebbe stato centrato in pieno da un’onda che gli avrebbe fatto perdere i sensi rimanendo travolto dai marosi.
È stato poi un uomo a scorgere il giorno dopo dalla spiaggia il corpo in mare di Aurelio Visalli e ad avvertire subito la Capitaneria di porto. Il sottufficiale, 40 anni, è stato poi recuperato a largo di Milazzo.
Aurelio Visalli viveva a Venetico, lascia la moglie e due figli in tenera età (e ci si augura che lo Stato non si scordi di questa Famiglia così anche provata da un dolore e affetto indicibile).
Vassalli si era arruolato in Guardia Costiera 20 anni fa superando un concorso per “secondo capo” e dopo varie esperienze in diverse parti d’Italia era tornato in Sicilia, nella Guardia Costiera di Milazzo. I colleghi lo ricordano tra le lacrime.
Tutta la città di Venetico si è stretta stringe accanto alla famiglia. Il paese era già sconvolto per la triste vicenda di Viviana Parisi e del piccolo Gioele Mondello, scomparsi e poi trovati morti a Caronia. Ora anche la perdita di Aurelio. Anche Milazzo piange il suo eroe, diverse persone si sono fermate davanti alla Capitaneria di porto, consolando i colleghi dell’uomo.
La tragedia ha destato dolore e cordoglio in tutta la Sicilia e l’Italia.
Il cordoglio è arrivato anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dal Premier Giuseppe Conte, dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, dal Ministro delle Infrastrutture e trasporti Paola De Michelis, dal Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, dal Questore della Camera e presidente della Direzione nazionale di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli, dal Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, dal Presidente del Parlamento siciliano Gianfranco Miccichè, e tanti altri, anzi da tutti, da tutti gli scranni del Governo, Parlamento e Istituzioni. Un dramma che ha colpito tutti.
Come segno di rispetto i candidati a sindaco hanno fermato le iniziative per la campagna elettorale, perché l’attenzione era tutta sulle sorti del 40enne.
“Il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana, ha espresso il proprio cordoglio e di tutti i Finanzieri per la scomparsa del 2° Capo del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera Aurelio Vassalli, avvenuta nelle acque di Milazzo (ME) durante un’operazione di soccorso di alcuni bagnanti. La Guardia di Finanza si stringe attorno alla famiglia del Sottufficiale, splendido esempio di altruismo e generosità, e esprime solidarietà ai colleghi del Corpo delle Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, sempre pronti a mettere la propria competenza a disposizione delle persone in difficoltà”.
L’opinione.
Da queste pagine si prova un grande dolore per la scomparsa di questo eroico sottoufficiale e padre di due bimbi. Ma non si condividono gli innumerevoli commenti sui social che additano due ragazzini di soli 15 e 13 anni. Quando si tratta in particolare di adolescenti tutto è molto complesso e soprattutto la causa primaria di certi loro comportamenti, oltre che risaputamente caratteristica in modo anche fisiologico dell’età, è da ricercarsi nei messaggi della società, media, scuola e famiglia, purtroppo spesso quest’ultima da decenni composta solo da altrettanti figli adulti. Ma si aggiunga che la principale responsabilità è dello Stato, il quale, di tutta evidenza, tranne per chi non può o non vuole vedere, da anni, fa solo retorica all’occasione o nelle passerelle. I ragazzi, ci dice la scienza moderna, non nascono già in un certo modo, salvo patologie, lo diventano. Al riguardo si è scritto un articolo qualche anno addietro “3 Febbraio 2018 La colpa non può essere solo dei giovani”.
Lozano/Napoli/Doppietta- Erano soliti commentare i post su Instagram. Infuriati. Ce li ricordiamo tutti i fan di Hirving Lozano. Generalmente erano messicani, proprio come lui. Esprimevano il loro disappunto per il mancato utilizzo del connazionale. Sia con Ancelotti che nella prima era di Rino Gattuso, il calciatore ha trovato pochissimo spazio. I tempi non erano evidentemente ancora maturi. E’ cresciuto tanto il ragazzo. Fisicamente e mentalmente. Dopo un periodo di conoscenza col calcio italiano, Lozano appare finalmente pronto per conquistare la serie A.
La genesi di Hirving Lozano
Nelle prime due giornate di campionato l’attaccante esterno è stato l’acquisto in più non programmato, la sorpresa, nella quale in fondo- e in silenzio- tutti speravano. In primis Aurelio De Laurentiis, che non avrebbe voluto perdere l’investimento fatto, di 50 milioni di euro, vendendolo ad un prezzo irrisorio. Bravo Hirving e anche Rino Gattuso, che ha osservato il ragazzo e l’ha gettato nella mischia quando pronto. Nessun pregiudizio, nessuna fretta. Ora sorride Lozano(che nel frattempo ha imparato anche a difendere) e guarda alla Juve. Con molta probabilità il messicano sarà confermato anche per la gara di domenica contro i bianconeri. L’anno scorso a settembre il primo goal con la maglia del Napoli proprio con la vecchia signora. Erano altri tempi. Oggi è un giocatore profondamente diverso Lozano, che esprime il suo talento naturale con sicurezza e autorità.
Lozano celebrato su Instagram
Se scorriamo sulla TL di Instagram i fan di Lozano sono finalmente soddisfati. I romantici, quelli che ci hanno sempre creduto. Anche i più scettici. Tanti messaggi anche per il compagno di squadra Osimhen. Come lui, anche il classe ’97 è stato pagato fior di quattrini. L’acquisto più costoso della storia del club azzurro. Pur non avendo segnato, ieri sera Osimhen è stato presente in ogni azione offensiva del Napoli. Al termine della gara, tuttavia, il ragazzo è apparso un po’ nervoso. Voleva timbrare il cartellino. Tanta affamato, nonostante il 6-0.
Osimhen, con la Juventus per la definitiva consacrazione(anche se non ce ne sarebbe bisogno)
Osimhen ha dimostrato tantissime qualità col Genoa. Ma anche qualche difetto. Come giustamente ha urlato Mertens dalla panchina, “bisogna usare la testa” perché domenica c’è la Juve. Piccole avvisaglie, quelle di ieri sera, che non devono essere sottovalutate. Soprattutto dal punto di vista dell’emotività e dell’equilibrio- e come è giusto che sia- bisogna crescere. Gattuso dovrà dimostrare di saper gestire un patrimonio così prezioso. Oggi i risultati sembrano dargli ragione.
Roma- Allo Stadio Olimpico, il big macht tra Roma e Juventus si chiude con un amaro pareggio. La Roma era ad un passo dalla vittoria, ma il sogno sfuma quando Ronaldo, neutralizzando la marcatura di un mediocre Bruno Perez, si eleva su tutti colpendo di testa la palla del pareggio. Fino a quel momento, la Roma aveva fatto molto bene… ma non benissimo. È mancato il gol di Dzeko, che sciupa due grosse occasioni nella ripresa.
Ma andiamo per ordine.
La cronaca. Il vantaggio viene conquistato dalla Roma alla mezz’ora di gioco, con un rigore guadagnato da Varetout, fermato da Rabiot con un braccio mentre il francese era pronto a calciare dal limite con un tiro a giro.
La Roma conduce bene sui bianconeri, disattenti, a tratti irriconoscibili. Poi è bastato un errore di uno stanco Pellegrini per far pareggiare i conti alla vecchia Signora. Viene fischiato il rigore al 44’ che prontamente Ronaldo trasforma dal dischetto. Nel minuto di recupero concesso dal direttore di gara, la Roma conquista nuovamente il vantaggio grazie ad una ripartenza fulminante: Mkhitaryan sulla sinistra avanza in area, serve Veretout che non fallisce e chiude il primo tempo con una doppietta da incorniciare.
La Juventus non brilla all’Olimpico, e non convince neppure l’esordio di Morata, lanciato titolare da Pirlo. Delude le aspettative.
Nella ripresa un clamoroso palo di Dzeko lascia la gara ancora aperta. Ronaldo risponde al 57’ con un tiro da buona posizione, ma si conclude tra le braccia del giovane Mirante. È l’ora del primo cambio per Fonseca e Pirlo: dentro Arthur per McKenny mentre un deludente Morata cede il posto a Douglas Costa.
Piove all’Olimpico e anche sulla Juventus, che resta in 10 dopo l’espulsione di Rabiot: il francese scalcia Mkhitaryan da terra ed ottiene la seconda ammonizione a mezz’ora dalla fine.
Seconda occasione per Dzeko al quale viene servita la palla decisiva per chiudere la gara, ma il bosniaco fallisce ancora: Szczesny riceve centralmente e blocca senza difficoltà.
Al 68’ Santon cede il posto a Bruno Peres. Una scelta che costa caro a Fonseca. Il brasiliano non riesce a contrastare Ronaldo nel duello aereo, CR7 spicca il volo sul cross di Danilo e schiaccia in rete. È il definitivo 2-2.
Alla Roma va riconosciuta l’indiscussa capacità di aver frenato la Juve dopo la convincente vittoria contro la Sampdoria. Pur avendo dominato, agli uomini di Fonseca è mancato quel quid plus per chiudere la gara quando ce l’aveva in pugno. La “nuova” Juve di Pirlo invece è apparsa parecchio sottotono e in difficoltà nella prima parte della gara. È emersa, a tratti, quando è rimasta in inferiorità numerica. Poche azioni e scarse idee per un risultato che tutto sommato la premia, sempre grazie alle prodezze di Cristiano Ronaldo.
TABELLINO
ROMA (3-4-2-1): Mirante; Mancini, Ibanez, Kumbulla; Santon (68′ Bruno Peres), Veretout, Pellegrini (72′ Diawara), Spinazzola; Mkhitaryan, Pedro; Dzeko. All. Fonseca
JUVENTUS (3-4-1-2): Szczesny; Danilo, Bonucci, Chiellini; Cuadrado, McKennie (58′ Arthur), Rabiot, Kulusevski (85′ Frabotta); Ramsey (68′ Bentancur); Morata (58′ Douglas Costa), Ronaldo. All. Pirlo Espulso: Rabiot al 62′ per doppia ammonizione
Juve Stabia – Monopoli le foto dei calciatori in campo
Guarda le foto di Juve Stabia – Monopoli realizzate dal nostro fotografo Antonio Russo che ci raccontano così la sconfitta delle Vespe allenate da Padalino con i ragazzi di Mister Scienza allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.
Parte il campionato delle Vespe che inizia contro un osso molto duro: il Monopoli di mister Scienza che fa della solidità difensiva la sua caratteristica fondamentale e che sta cercando di trovare il giusto equilibrio anche nella fase offensiva.
E’ la sfida tra il cantiere aperto Juve Stabia, ancora largamente incompleta con diversi calciatori ancora da acquistare entro il 5 ottobre per completare la rosa, e il Monopoli di Scienza che ha mantenuto quasi la stessa intelaiatura dello scorso anno a parte qualche cessione importante come quella dell’attaccante Fella ceduto in B alla Salernitana.
Nel Monopoli sicure le assenze per infortunio di Menegatti (portiere), Arlotti, Nicoletti (neo acquisto al posto di Fella), Santoro e Antonacci (esterno basso di sinistra).
Di seguito le probabili formazioni che scenderanno in campo per le due squadre nella gara che è la prima di campionato del girone C di Serie C e sarà diretta dal sig. AndreaCOLOMBO di Como.
L’assistente numero uno sarà: Claudio GUALTIERI della sezione di Asti; l’assistente numero due Mattia MASSIMINO della sezione di Cuneo; quarto ufficiale: Claudio PETRELLA della sezione di Viterbo.
JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Todisco (Codromaz dal 28° s.t.), Troest, Allievi, Rizzo; Scaccabarozzi, Berardocco, Mastalli (Grimaldi dal 24°, Della Pietra dal 28° s.t.); Bentivegna, Romero, Golfo
Allenatore: sig. Pasquale Padalino
MONOPOLI (3-5-2): Pozzer; Sales, Giosa, Mercadante; Tazzer, Piccinni (Guiebba dal 28° s.t.), Giorno, Paolucci (Arena dal 47° s.t.), Zambataro; Starita, Montero (Samele dal 14° s.t.)
Allenatore: sig. Giuseppe Scienza
I GOL
36° GOOLLLLLL DELLA JUVE STABIA: Bentiveglia recupera palla sulla destra e la serve a Romero che fa partire un bel sinistro dai 25 metri che beffa Pozzer per il vantaggio delle Vespe
18° pareggio del Monopoli: cross di Tazzer dalla destra e deviazione per il più classico degli autogol di Rizzo di testa con la palla che si impenna e termina alle spalle di Tomei
23° raddoppio del Monopoli: errore di Allievi che perde palla, ne approfitta Starita per mettere in rete dopo una prima ribattuta di Tomei su tiro di Samele.
La Juve Stabia comincia con una sconfitta il campionato di Serie C 2020-2021. Risultato bugiardo e frutto di due svarioni difensivi che regalano la vittoria al Monopoli.
Questi sono i voti che assegniamo ai calciatori in gialloblè:
Tomei 6: Inoperoso per gran parte della gara, riesce a respingere la punizione all’incrocio dei pali calciata da Starita nel secondo tempo, e prova a rimediare all’errore di Allievi;
Todisco 6,5: Anche oggi questo 2002 dimostra di avere stoffa da vendere, viene mandato in campo ancora una volta per l’indisponibilità di Lia e non lo fa rimpiangere. La sua prestazione risulta migliore di quella dell’altro terzino Rizzo
Codromaz SV (dal 28° s.t.)
Troest 6: Fornisce un’altra prestazione sufficiente, la condizione non è delle migliori ma Magnus non ha nulla a che fare con la Serie C, se dovesse restare sarebbe un ottimo “acquisto”.
Allievi 5,5: Fino al 68° minuto la sua prestazione era stata sufficiente, poi si rilassa e in una situazione di scarso pericolo fa la cosa peggiore, trattiene palla e poi nel tentativo di spazzare l’area genera la carambola che porta Starita a segnare a porta vuota.
Rizzo 5: Una prima mezz’ora buona culminata con una diagonale difensiva, alle spalle di Allievi e Troest, che evita pericoli per la Juve Stabia poi sparisce dal campo e si vede in negativo in occasione delle due reti del Monopoli: prima inzuccando di testa nella propria porta e poi non controllando il diretto avversario che crea l’occasione per l’errore di Allievi.
Scaccabarozzi 6 Era la sua prima partita con la maglia della Juve Stabia, non è un mediano dai piedi buoni, ma è colui che deve dare fisicità nella zona nevralgica del campo. Ci prova fino a che la condizione regge.
Berardocco 5,5: Un passo indietro rispetto alla gara con la Trtitium. Lento e impacciato perde un paio di palle sanguinose lì in mezzo e in un’occasione per rimediare ad un suo errore “deve spendere” un cartellino giallo per fermare gli avversari
Mastalli 6: Fino a che resta in campo il centrocampo delle Vespe ha equilibrio, la sua uscita determina l’ingresso del giovane Grimaldi che ci mette tanta voglia ma che per esperienza non può essere paragonato al capitano.
Grimaldi 6 (dal 24°): Una sufficienza di stima e di prospettiva per un calciatore giovane che si trova a giocare due partite ravvicinate
Della Pietra 5,5 (dal 28° s.t.): Mandato in campo per dare sostanza all’attacco non incide nella partita in un momento che la Juve Stabia stava provando a cambiare passo alla ricerca del pari.
Bentivegna 5,5: Sbaglia il gol del nuovo sorpasso, per il resto ci mette tanta voglia ma non con eccellenti risultati, da rivedere.
Romero 7: Gol e giocate per la squadra gli valgono il voto più alto. Oggi ha dimostrato di valere la fiducia del D.S. Ghinassi che lo ha scelto tra tanti calciatori per portarlo a Castellammare. Fisico imponente ma dai piedi buoni non disdegna di dialogare con i compagni.
Golfo 5,5: Oggi non è pervenuto. Dopo l’ottima prestazione con la Trtitium quest’oggi non ha dato il contributo che tutti si aspettavano. A sua discolpa possiamo dire che il campo pesante e le condizioni metereologiche avverse non sono di aiuto ad un calciatore con le sue caratteristiche.
Padalino 6,5: Oggi il mister non poteva operare scelte diverse da quelle che ha fatto. In panchina aveva solo Lazzari e Codromaz per cambiare in corsa la gara. Ci prova dopo aver subito il secondo gol del sorpasso del Monopoli. Passa ad un 3-5-2 facendo entrare Codromaz e Della Pietra, ma la musica non cambia con la sua squadra che è troppo stanca per provare a sistemare le cose. Nel primo tempo le sue indicazioni sono perfette con il Monopoli che praticamente non crea pericoli.