Seria A, si pensa allo stop temporaneo del campionato
La serie A potrebbe fermarsi. Il caso Genoa non ha lasciato indifferente i piani alti. Inevitabilmente qualcosa dovrà essere fatto per contenere l’emergenza Covid-19. Il Corriere della Sera rivela che il campionato potrebbe essere sospeso per due settimane, approfittando anche della sosta per le nazionali, in modo tale da perdere un solo turno. Altra soluzione potrebbe essere quella di rinviare le partite delle squadre che contano un numero di positivi elevato. Si attendono aggiornamenti. Nel frattempo alle 13 il Napoli farà i controlli ai propri giocatori. Giro di tamponi per tutelare la salute dei propri tesserati.
Il Milan continua ad essere attivo sul fronte acquisti, a breve l’ufficializzazione di Hauge
Milan/Calciomercato- Col corona virus che tiene ai box l’uomo simbolo del Milan post lockdown, Zlatan Ibrahimovic la compagine di Pioli ha saputo rispondere sul campo con due vittorie importanti, l’ultima in ordine di tempo sul campo del Crotone, che ha visto protagonista tra gli altri l’infaticabile Frank Kessie e Brahim Diaz, autore del secondo goal. Seppur non si sia visto il miglior Milan durante questa settimana, la squadra è parsa matura tale da poter portare a casa l’intero bottino in entrambe le occasioni, in una delle quali ha scoperto il giovane talento divenuto poi obbiettivo di mercato di queste ore: Jens Hauge, ala sinistra classe ’99 del Bodo/Glimt. Si tratta di un’operazione sulla base di 5 milioni di euro per l’intero cartellino, e traspare sui social anche la voglia del norvegese di vestire rossonero. Nelle prossime ore la chiusura.
Ad Agrigento sequestrate 11card dalla GdF a mafiosi. A Via Grande (CT) i CC hanno denunciato 5 indebiti percettori cui uno della mafia.
La Guardia di Finanza di Agrigento, su delega del Procuratore Capo, Dott. Luigi Patronaggioe del sost. Dott.ssa Gloria Andreoli, sta eseguendo, in relazione al reato di cui all’ art. 7 DL n.4/2019, n. 11 sequestri di social card relative a soggetti illegittimi percettori del c.d. reddito di cittadinanza.
Gli inquirenti hanno accertato che gli indagati, tutti con precedenti per reati legati alla criminalità organizzata di tipo mafioso ovvero colpiti da misure cautelari personali, avevano avanzato ed ottenuto, senza averne titolo, istanza per ottenere il reddito di cittadinanza.
Tutte queste persone sono state, inoltre, segnalate all’Inps, che ha disposto la revoca del contributo. Il danno accertato per le casse pubbliche è di 300 mila euro.
Sono in corso, secondo quanto reso noto dagli Inquirenti, ulteriori indagini per identificare altri illegittimi percettori del reddito di cittadinanza, vuoi per 1’esistenza di condizioni soggettive ostative alla erogazione, vuoi per l’esistenza di concomitanti rapporti di lavoro “in nero”.
Al momento gli indagati sono 69, ma le ulteriori indagini delegate, ove dovessero confermare le ipotesi investigative formulate, porterebbero ad numero ben maggiore.
Anche i Carabinieri della Stazione di Viagrande hanno denunciato cinque persone per aver percepito indebitamente il Reddito di Cittadinanza. Tra gli indebiti fruitori c’era persino un pluripregiudicato 58enne di Aci Bonaccorsi, già condannato per associazione di tipo mafioso (affiliato al clan Laudani), in atto sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno.
C’era anche tra gli indebiti beneficiari un 76enne di Aci Bonaccorsi (CT) che però era già titolare di pensione di invalidità, il quale aveva falsificato lo stato di famigli, risultava infatti anagraficamente convivente con altre cinque persone, dichiarando di essere l’unico componente del nucleo familiare (l’uomo percepiva senza alcuna riduzione sia la pensione che il reddito di cittadinanza).
Due donne sono state anche denunciate dai CC di Viagrande, madre e figlia, di 80 e 56 anni e residenti anagraficamente ad Aci Bonaccorsi nel medesimo appartamento del 76enne, in quanto dichiaravano di abitarvi da sole ottenendo ognuna il RdC.
Infine è finita nell’indagine dei Carabinieri pure una 30enne anch’essa di Aci Bonaccorsi che mentre era residente anagraficamente all’interno di un nucleo familiare composto da ben 12 persone, nell’autocertificazione ne riportava solo cinque (lei ed i figli minori), omettendo di indicare gli altri sette componenti.
Ci siamo più volte occupati del Reddito di Cittadinanza e anche come questo venga persino reso liquido nonostante trattasi di una card vincolata a certi limiti. Come pure che, di tutta evidenza, non ci saranno a “monte” i dovuti e doverosi controlli nelle Istituzioni preposte “19 Settembre 2020 I casi di reddito di cittadinanza non dovuto: Erario ed Inps, qualcosa non torna”. Infatti sembrerebbe che non si utilizzino o non funzionino le Banche dati incrociate, al contrario invece di come avviene nelle Forze dell’Ordine “22 Settembre 2020 Messina, scoperta una frode fiscale da 5,6 milioni di euro … scaturita dall’incrocio delle informazioni delle banche dati”. Oppure bisogna immaginare che c’è sempre di mezzo l’endemica generale connivenza e corruzione del trasversale sistema pubblico-politico-sociale italiano (e siciliano) che si travia impunemente da sempre anche con la mafia, a detta di molti, grazie pure a molte leggi e certa giurisprudenze che in modo implicito e per l’incertezza delle pene e sanzioni, consentono da decenni tutto questo e ancora oggi ?
Dopo lo stop forzato della regular season, si riaccendono i riflettori sul Girone C della Serie C. L’ultimo match dello scorso campionato risaliva allo scontro Catanzaro-Bari di marzo. Poi blocco totale e campionato in ghiaccio. Il verdetto è stato: Reggina promossa in B, senza poter neanche festeggiare in un “Granillo” che sarebbe stato traboccante di passione, mentre le inseguitrici si contendono l’ultima promozione nella lotteria play-off. Nessun’altra squadra del girone meridionale riuscirà a spuntarla. Proprio il Bari dovrà inchinarsi nel confronto con la Reggiana. Mentre dalla B retrocedono Juve Stabia e Trapani dopo solo un anno di cadetteria.
La prima giornata del campionato 2020/2021 ha riservato molte sorprese dovute soprattutto alle difficoltà di allestire una rosa competitiva sin da subito a causa sia delle ristrettezze economiche dovute al periodo particolare sia al breve periodo di preparazione a disposizione dei vari team.
Analizziamo insieme le promosse e le bocciate della prima giornata.
PROMOSSE
Bari – I Biancorossi pugliesi vogliono riscattare l’obiettivo sfumato a soli 90 minuti dalla gloria. Per ritornare nel calcio che conta la dirigenza di affida ad una vecchia volpe della categoria, tal Gaetano Auteri specialista nelle promozioni. Il suo nome resta indissolubilmente legato a piazze come Nocera e Benevento, per le indimenticate cavalcate in cadetteria. La squadra è di altissimo profilo potendo contare sulle grandi disponibilità economiche della famiglia De Laurentiis. L’esordio stagionale può sempre nascondere delle insidie ma La Bari sa il fatto suo e mette sin da subito le cose in chiaro: “Siamo pronti per il grande salto!”. La prima è al “Giovanni Paolo II” contro la Virtus Francavilla in un derby tutto pugliese. La banda guidata dal tecnico siciliano mostra subito la propria forza inaudita realizzando tre marcature in appena 30 minuti. I padroni di casa sono storditi anche se, nel prosieguo del match, riescono ad accorciare. Questa la doppia faccia del gioco del “mago delle promozioni”, calcio super offensivo con il suo classico 3-4-3 ma spesso si subisce qualche gol di troppo. Le opzioni sono due o la squadra recepisce le sue indicazioni macinando gli avversari oppure si rischia di andare in difficoltà incappando anche in brutti scivoloni. Da notare già la prima marcatura di Mirko Antenucci, il pichichi della scorsa stagione con 20 reti all’attivo.
Monopoli – Restiamo in Puglia, viaggiando verso sud. Prossima fermata Monopoli. I Gabbiani sono ormai una squadra habitué della terza serie. Con un tecnico che predilige il bel gioco come Beppe Scienza, lo spettacolo e i risultati sono assicurati. Il primo colpo è al “Menti” di Castellammare tra le pozzanghere dovute al nubifragio e le impalcature del cantiere aperto della squadra campana. L’avvio, seppur positivo, deve fare i conti con il vantaggio delle Vespe realizzato dal gigante Romero. La squadra esce alla lunga e riesce a creare varie occasioni pericolose che poi verranno concretizzate anche grazie alla gentile concessione della retroguardia dei padroni di casa. Il gol di Starita conferma la voglia e la cattiveria della squadra focalizzata sulla conquista di un risultato importante che possa lanciare le ambizioni dei biancoverdi. Riconquistare un posto nelle zone alte della classifica potrebbe essere il reale obiettivo della squadra, che dovrà fare a meno del fantasista Giuseppe Fella (secondo miglior marcatore nella scorsa annata con 17 gol) appena ceduto alla Salernitana.
Paganese – Gli Azzurrostellati avevano fiutato l’impresa al “Massimino” contro un Catania alle prese con alcune grane societarie. L’avvio sprint permette alla squadra guidata da mister Erra di conquistare un penalty trasformato da Guadagni. Le emozioni, nel match giocato alle 15, sono davvero poche. I padroni di casa riescono a scongiurare la sconfitta grazie al gol dell’ex Cremonese Claiton solo al minuto 86. Buona prestazione dei campani che conquistano un punto d’oro in uno stadio particolarmente ostile. L’obiettivo, dopo qualche patema di troppo nella scorsa stagione, sarà sicuramente un campionato tranquillo. Questa appena iniziata è la quindicesima stagione consecutiva tra i Pro!
BOCCIATE
Trapani – Mentre il derby del “Partenio” tra Avellino e Turris viene rinviato a causa delle pesanti piogge che si sono abbattute sul capoluogo irpino, la partita Trapani-Casertana non si gioca per motivi prettamente burocratici. La situazione dei Granata è già nota ai più. La società dell’uscente presidente Petroni è in grave crisi finanziaria e il nuovo patron Pellino non sembra dare le giuste garanzie. Pochissimi sono gli allenamenti organizzati dal team siculo, i giocatori in varie occasioni sono stati costretti a ritornare nelle proprie abitazioni a causa dell’inadempimento delle norme anti-Covid richieste dalla Lega. La situazione è in continua evoluzione ed è sotto la lente di ingrandimento della Procura Federale. Il Presidente della Serie C Ghirelli ha tutta l’intenzione di evitare un caso “Matera bis”.
Palermo – Esordio flop per il Palermo neopromosso dopo un solo anno di dilettantismo post fallimento targato Zamparini. La squadra è stata affidata a mister Boscaglia che, solo qualche settimana fa, allenava la Virtus Entella in serie B. Il progetto è ambizioso per rispettare le attese di una piazza che, al pari di altre, ha ben poco in comune con questa categoria. Il primo incontro si è disputato al “Bonolis” di Teramo contro i Diavoli. Partita non certo proibitiva. L’incontro equilibrato è sbloccato da un’azione magistrale dei padroni di casa che mandano a tu per tu Santoro. I Rosanero però non riescono a centrare lo specchio in varie occasioni e sono costrette a capitolare subendo anche il raddoppio siglato da Di Francesco subentrato nemmeno un giro di lancette prima. Il prossimo incontro delle Aquile sarà al “Barbera” contro il Potenza.
Catanzaro – Chi ha steccato la partenza è anche il Catanzaro. La squadra è impantanata ormai da 14 stagioni in Serie C, a nulla sono serviti – fino ad ora – gli ingenti investimenti del patron Noto. Quest’anno sarà ancora più dura contro corazzate del calibro del Bari, ma le Aquile del Sud hanno il dovere di provarci fino alla fine. Prima uscita e subito prima sconfitta contro il Potenza che, tra gli altri, ha schierato due 2002 (tra cui il portiere Brescia), un 2001 e un 1999. I Giallorossi, con un passato glorioso anche in Serie A, hanno dalla loro una formazione imbottita di nomi importanti: Branduani, Carlini, Fazio (che hanno condiviso la Serie B a Castellammare) e Di Piazza, solo per citarne alcuni. Mister Calabro ha il dovere di instillare dei precisi dettami tattici che possano portare a risultati degni di nota, soprattutto per non andare in contro al secondo esonero consecutivo dopo quello di Viterbo.
Genoa shock, 14 positivi tra calciatori e staff: controlli in casa Napoli
Il Covid irrompe prepotentemente nel calcio per ricordare che non si raggiungerà mai una normalità, non ora. E che l’attenzione non deve abbassarsi. Mai. Il Genoa e il Napoli potrebbero pagare a caro prezzo una falla nel sistema. Risultano 14 i positivi nei grifoni tra giocatori e staff dopo l’ultimo giro di tamponi, eseguiti il giorno dopo la gara del San Paolo. Cresce la preoccupazione in casa azzurra. Si aspettano i risultati dei controlli.
Questa mattina alle 11, nella Basilica Santuario del Carmine Maggiore, la Polizia celebra il suo Santo Protettore, San Michele Arcangelo *, e ricorda le sue vittime.
San Michele Arcangelo: la Polizia lo celebra nel Santuario del Carmine
Stamattina, alle ore 11 , presso la Basilica Santuario del Carmine Maggiore, in piazza del Carmine a Napoli, sarà officiata la Santa Messa in occasione della ricorrenza di San Michele Arcangelo, Santo Patrono della Polizia di Stato.
La celebrazione eucaristica sarà presieduta da S.E. il Cardinale Crescenzio Sepe con Padre Alfredo Di Cerbo, Priore della Basilica del Carmine Maggiore di Napoli, Padre Luciano Di Cerbo, Commissario Generale dei Carmelitani, e il Cappellano territoriale della Polizia di Stato, Fra Pasquale Matuozzo.
All’evento, momento di unione per tutto il personale della Polizia di Stato, parteciperanno autorità civili, militari e politiche della Provincia di Napoli, una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato e i familiari delle vittime del dovere.
L’arcangelo Micheleè ricordato per aver difeso la fede in Dio contro le orde di Satana. San Michele viene invocato per la buona morte ed è il santo protettore dei paracadutisti, commercianti, maestri d’arme, poliziotti, merciai, speziali, fabbricanti di bilance e schermidori.
Oltre 180 chili arrivati nei pacchi regalo con la complicità di un dipendente di una società di recapito. Sgamati anche grazie a Molecola.
Oltre 180 chili di hashish e marijuana sono arrivati in Sicilia dalla Spagna dentro pacchi regali spediti tramite corriere a indirizzi di inesistenti. È stata la strategia di un’organizzazione di trafficanti con la complicità di un dipendente infedele di una nota ditta di consegne risultata estranea alla vicenda.
L’operazione “Chorus – Pacco Regalo” della Guardia di Finanza Nucleo Polizia Economico Finanziaria di Palermo, coordinata dalla Dda della città, ha fatto scattare il blitz stanotte. Sono nove le ordinanze di custodia cautelare eseguite dagli investigatori del GICO (Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata) della Guardia di finanza.
I finanzieri hanno quindi dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale del capoluogo nei confronti di nove soggetti, indagati a vario titolo per organizzazione e traffico di sostanze stupefacenti, aggravati dalla transnazionalità delle condotte, di cui:
3 destinatari di custodia cautelare in carcere: Alessandro GIRGENTI (cl. 84), Gerardo ROMANO (cl. 88) e Giuseppe DI FRANCESCO (cl. 89);
2 sottoposti agli arresti domiciliari: Filippo MIRANDA (cl. 90) e Giuseppe LO COCO (cl. 91).
Nei confronti, invece, di Francesco Paolo TAORMINA (cl. 91), Giovanni FERRARA (cl. 89), Antonio BUCCAFUSCA (cl. 88) e Benedetta ALTIERI (cl. 70) è stata applicata la misura dell’obbligo di dimora presso il Comune di Palermo.
Le indagini sono coordinate dal Procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Palermo Salvatore De Luca che ha svelato un sistema in atto da tempo. Intercettazioni e pedinamenti hanno evidenziato che il gruppo era riuscito a fare arrivare 180 chili di droga dalla Spagna alla Sicilia con una media di circa 10 chili al mese. Stupefacenti che sul mercato italiano hanno un valore di due milioni di euro. Erano gli stessi organizzatori a spedire l’hashish dalla Spagna all’interno di pacchi regalo affidati a corrieri internazionali.
Secondo quanto ricostruito, gli organizzatori del traffico illecito infatti si recavano personalmente nella Penisola iberica da dove provvedevano a spedire la droga all’interno di ‘pacchi regalo’ affidati a corrieri internazionali e destinati a nominativi di fantasia localizzati nel centro cittadino, zona ove era competente per le consegne uno dei sodali che lavorava come autista di una ignara società di spedizioni operante in città. Quest’ultimo riusciva a recuperare i pacchi provenienti dalla Spagna e li consegnava agli altri componenti dell’organizzazione criminale che ne erano gli effettivi destinatari.
La Guardia di Finanza ha poi proceduto a valorizzazione in chiave patrimoniale gli elementi acquisiti nel corso delle indagini, attraverso l’esame, il confronto e l’incrocio di informazioni estratte dalle diverse banche dati in suo uso, accertando l’assoluta sproporzione tra i beni nella disponibilità degli indagati e la rispettiva reale capacità economica.
Nello specifico, gli accertamenti, condotti anche con il noto applicativo Molecola* in dotazione ai Reparti investigativi della Guardia di Finanza, hanno portato a dimostrare che gli indagati e i rispettivi nuclei familiari, nell’ultimo decennio, a fronte di redditi leciti per circa 430mila euro avevano sostenuto spese ed acquisti per oltre 1,2 milioni di euro.
I finanzieri hanno fatto scattare anche un sequestro di beni per i trafficanti, riguarda conti correnti, veicoli e imprese per un valore complessivo di circa 500 mila euro. Il colonnello Gianluca Angelini, Comandante del nucleo di Polizia economico finanziario di Palermo ha dichiarato “Il contrasto ai traffici di sostanze stupefacenti continua a rivestire un ruolo certamente importante in relazione ai rilevanti profitti illeciti che genera. Altrettanto fondamentale è la connessa strategia finalizzata all’aggressione patrimoniale, per l’individuazione e il sequestro dei beni acquistati in assenza di redditi leciti”.
L’operazione di servizio condotta dalle Guardia di Finanza di Palermo a contrasto dei traffici illeciti di sostanze stupefacenti, si inserisce nel più ampio dispositivo realizzato sul territorio per il contrasto ai traffici illeciti e per il contrasto all’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico produttivo mediante la sistematica aggressione dei patrimoni e delle disponibilità finanziarie riferibili direttamente o indirettamente alle organizzazioni delinquenziali.
* Molecola è un nuovo software in dotazione alla Guardia di Finanza con sui si è in grado di incrementare l’efficienza e la rapidità delle indagini contro la criminalità di stampo mafioso. Sviluppato grazie alla collaborazione tra Direzione Nazionale Antimafia e Guardia di Finanza, questo nuovo software è in grado di recuperare in forma massiva dati e notizie su ciascun soggetto d’interesse investigativo, di attribuire coerenza a tali dati che vengono messi a sistema con tutte le informazioni rilevabili dalle banche dati in uso alla GdF. In particolare, “Molecola”, che lavora utilizzando piattaforme applicative in ambiente Web, si interfaccia con il software di analisi relazionale in uso a tutte le Forze di Polizia, arricchendolo di preziose informazioni. In dettaglio, individuato un soggetto che sulla scorta di elementi di criticità prefigurati, risulta potenzialmente un prestanome, vengono recuperati in modo rapido tutti i dati significativi (precedenti penali, di polizia e tributari, beni posseduti, conti correnti e flussi finanzieri, controlli di polizia ricevuti, ecc.) a lui riferibili compresi i risultati dell’analisi relazionale. E in brevissimo tempo gli investigatori sono in possesso di una scheda in grado di radiografare esattamente il valore del soggetto nell’ambito dell’indagine in corso.
La Bastonatura di ViViCentro.it – La tragicommedia di Trapani: la gara con la Casertana non si gioca per problemi di tesseramento del medico e dell’allenatore
La Bastonatura di ViViCentro.it – La tragicommedia di Trapani
La prima “Bastonatura” della stagione 2020-2021 va di diritto a quanto accaduto ieri nel pre-gara di Trapani-Casertana. Una gara che non si è mai disputata e che vedrà in settimana la ratifica della vittoria a tavolino della Casertana perchè, udite udite, tra i siciliani mancava il tesseramento del medico sociale che doveva sostituire il dottor Giuseppe Mazarrella, e dell’allenatore Oberdan Biagioni.
Assolutamente un pessimo biglietto da visita per una società che qualche mese fa faceva ricorso addirittura per restare in Serie B anche perchè sul campo, al netto dei punti di penalizzazione subiti per varie inadempienze, il Trapani avrebbe conquistato la salvezza.
Fatti, quello del pre-gara di Trapani, che sicuramente contrastano con quelle che sembravano essere notizie positive che si erano diffuse venerdì sera quando Gianluca Pellino dichiarava di essere il nuovo proprietario della Trapani Calcio S.r.l. risolvendo in questo modo una questione che andava avanti da tempo e che aveva anche messo in discussione la partecipazione dei siciliani al campionato di Serie C.
Quanto accaduto a Trapani prima della gara con la Casertana ha davvero dell’inverosimile. Una squadra che si presenta alla gara senza il tesseramento del medico sociale e dell’allenatore Biagioni, è un qualcosa che non si verifica neanche nei campionati di terza categoria.
A poco vale la giustificazione del neo presidente Pellino che parla di una Pec inviata la sera prima che avrebbe risolto almeno il problema dell’allenatore. Ma soprattutto che controlli ha fatto la Lega Pro prima di questa gara? Tutti sapevano di questo problema ma nessuno ha fatto niente. Con il rischio di falsare completamente un campionato perché la Casertana prende 3 punti da questa tragicommedia, cosa che non capiterà alle altre squadre. Chi doveva controllare su tutto ciò, dove era?
In questo scenario già di per sé ridicolo, si è aggiunto anche il duro diverbio fra il proprietario Pellino e il capitano Felice Evacuo che senza mezzi termini, di fronte ai giornalisti che assistevano alla scena, ha dichiarato nei confronti di Pellino: “Ci avete fatto fare una figura di m..da!“.
Facile prevedere cosa accadrà ora. La Casertana incamererà la vittoria a tavolino mentre i siciliani verranno penalizzati di un punto ma l’immagine della società Trapani e della Lega Pro esce davvero annientata sotto ogni punto di vista da questo grottesco episodio che si poteva senza alcun dubbio evitare.
Gli agenti del Commissariato continuano quotidianamente ad essere impegnati in operazioni di controllo sul territorio.
Polizia impegnata in operazioni di controllo sul territorio
NAPOLI- Nel corso di questo fine settimana, gli agenti del Commissariato sono stati impegnati in operazioni di controllo per evitare il formarsi di assembramenti e in un arresto.
Assembramenti in via Mezzocannone: sanzionate 5 persone
Domenica notte gli agenti del Commissariato Decumani e dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Mezzocannone per segnalazioni di assembramenti in strada e musica ad alto volume.
Una volta sul posto i poliziotti hanno visto numerose persone che sostavano presso un bar e hanno sanzionato 5 di esse per il mancato rispetto del distanziamento sociale e perché non indossavano la mascherina.
Piazza Garibaldi: un uomo arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale e danneggiamento.
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Secondigliano, durante il servizio di controllo del territorio, mentre transitavano in piazza Garibaldi sono stati avvicinati da un uomo che li ha ingiuriati per poi prendere a calci l’auto di servizio.
I poliziotti hanno bloccato, dopo una colluttazione, Ezekiel Oneyka Chuckwu, 29enne nigeriano con precedenti di polizia ed irregolare sul territorio nazionale, che è stato arrestato per resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale e danneggiamento dei beni della Pubblica Amministrazione.
La Juve Stabia saluta Denis Tonucci, che passa in prestito al Catania. Ufficializzato oggi l’addio al difensore ex Foggia, che a Catania ritroverà Izco
La Juve Stabia chiude l’operazione probabilmente che rischiava di gravare più di tutte sulle casse societarie. Formalizzato il passaggio di Denis Tonucci al Catania: il difensore si trasferisce in Sicilia con la formula del prestito fino al termine della stagione. Il diesse stabiese Filippo Ghinassi aveva confermato in tempi non sospetti come l’addio di Tonucci, il cui contratto era insostinebile per i nuovi equilibri societari del club, fosse prioritario nel programma di mercato delle Vespe. Diverso invece il caso di Troest, in campo nelle prime due gare della stagione contro Tritium e Monopoli e che potrebbe restare alla corte di Padalino. In attesa di completare l’organico con le tante entrate necessarie, quindi, importante operazione per il mercato in uscita della Juve Stabia.
La S.S. Juve Stabia comunica che è stato perfezionato l’accordo con il Calcio Catania S.p.A. per la cessione, a titolo temporaneo, delle prestazioni sportive del difensore Denis Tonucci, classe ’88.
A Tonucci vanno i ringraziamenti di tutta la società e l’augurio di un futuro sempre più ricco di soddisfazioni personali e professionali.
Al termine della gara tra il Perugia e il Fano che ha inaugurato il campionato di Serie C 2020-2021 per i grifoni, abbiamo ascoltato le parole di Mister Fabio Caserta e di Salvatore Burrai.
Queste sono le dichiarazioni raccolte e sintetizzate dalla redazione sportiva di ViViCentro:
CASERTA: “LAVORARE NELLE DIFFICOLTÀ DA’ MAGGIORI STIMOLI”
CASERTA (ALLENATORE PERUGIA): “Siamo partiti con il freno a mano tirato, con la paura delle giocate. Ma sono contento della reazione del secondo tempo. Siamo in ritardo e c’è da lavorare sodo. Le sirene di mercato sono un problema non solo per il Perugia ma per tutte le squadre. Dopo il primo tempo abbiamo capito come affrontare la categoria. Rosi, Falzerano, Murano e Crialese hanno dimostrato tutti i ritardi della loro preparazione, eppure hanno dato il massimo. Lavorare nelle difficoltà ti dà stimoli in più. Credo nel rispetto e nelle regole. Ai centrocampisti invece chiedo quando abbiamo palla di non dare mai punti di riferimento agli avversari. Io sono allenatore giovane e stare oggi in una società blasonata come il Perugia, al di là della categoria, mi inorgoglisce. Da domani pensiamo alla coppa di mercoledì”
BURRAI (CENTROCAMPISTA PERUGIA): “Ingenui i due goal presi. Poi su un campo impraticabile abbiamo recuperato e sfiorato il sorpasso. C’è tanto da migliorare ma anche qualcosa di buono. Io che sono tra quelli che l’anno scorso non c’erano, devo dare una mano mentale a superare il momento più brutto dell’ultimo periodo. La C non consente di sottovalutare nessuno. Sul piano personale spero di fare quanto fatto a Perdemone ma anche a Latina”.
TABELLINO
PERUGIA: Fulignati, Sgarbi, Angella, Burrai, Melchiorri, Dragomir (32′ st Elia), Murano (21′ st Bianchimano), Crialese, Moscati (8′ st Rosi), Falzerano, Kouan (32′ st Konate).
A disp.: Baiocco, Lunghi, Negro, Tozzuolo, Righetti. All. Caserta
ALMA JUVENTUS FANO 1906 – Meli, Carnielutti (10′ st Diop), Zigrossi, Amadio, Said (9′ st Sarli), Barbuti, Marino, Parlati, Paolini (25′ st De Vito), Bruno, Ferrara.
A disp.: Santarelli, Boccia, De Vito, Morsucci, Scimia, Monti, Montesi, Mainardi, Viscovo, Rillo. All. Alessandrini
ARBITRO: Mario Cascone di Nocera Inferiore (Abruzzese di Foggia – Cerilli di Latina)
RETI: 14′ pt Marino (AJ), 34′ pt Ferrara (AJ), 2′ st Kouan (P), 21′ st Melchiorri (P)
Sorrento-Castellammare, mons. Alfano: “Quest’anno è tutto eccezionale, anche il ritorno a scuola. Serve una vera e propria “rinascita” culturale”
“L’inizio di un nuovo anno scolastico segna sempre una tappa importante non solo per studenti e insegnanti, ma per l’intera società che investe e prepara così il suo futuro. Quest’anno tutto è eccezionale, anche il ritorno a scuola dopo tanti mesi di assenza forzata.” Queste le parole dell’Arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia, mons. Francesco Alfano, a pochi giorni dalla ripresa delle attività didattiche.
“Le discussioni di queste ultime settimane sulle precauzioni necessarie per evitare la diffusione del contagio potrebbero tuttavia distrarci da ciò che ci sta veramente a cuore: la crescita umana, intellettuale e spirituale dei ragazzi.” sottolinea l’alto prelato.
“Il compito educativo si fa sempre più delicato e appassionante, ora più che in altre stagioni della nostra storia: occorre accompagnare tutti gli studenti, dai più piccoli a quelli che stanno per raggiungere la maturità, nel cammino di conoscenza dei saperi e di responsabilità morale verso la società. Nessuno dunque si senta escluso da quest’opera educativa che ci consente di guardare al futuro con fiducia, se la assumiamo tutti con convinzione ed entusiasmo. Vinciamo la paura dello scetticismo, che ci porta a vedere nell’altro un possibile rischio per la nostra salute.”
“Evitiamo allo stesso tempo la superficialità che non ci fa prendere sul serio tutte quelle attenzioni dovute al rispetto della comunità. Collaboriamo con serietà e passione, ognuno per la sua parte, affinché la scuola aiuti l’intera società in questa fase di ripartenza: una vera e propria “rinascita” culturale, garanzia indispensabile di quel mondo nuovo che non possiamo solo auspicare ma contribuire con coraggio a far nascere”.
Arresti e denunce della Polizia di stato a seguito dei controlli straordinari eseguiti nell’ultima settimana nelle Stazioni Ferroviarie della Campania.
Stazioni Ferroviarie della Campania: Controlli straordinari e arresti
4.865 persone identificate, di cui 960 risultate con precedenti di polizia, 6 persone arrestate, di cui una destinataria di mandato di arresto europeo, 10 persone indagate, 320 pattuglie impegnate negli scali e a bordo treno, oltre 100 i convogli scortati sia sulle tratte regionali che su quelle a lunga percorrenza.
Questi i risultati dei servizi straordinari messi in campo dalla Polizia Ferroviaria di Napoli, nella settimana dal 21 al 27 u.s., nelle principali stazioni ferroviarie campane.
In relazione al prevedibile maggior aumento di pendolari, dovuto alla riapertura delle scuole ed all’introduzione delle più restrittive misure di contenimento del contagio da Covid-19, il Compartimento PolFer di Napoli ha pianificato, nella scorsa settimana, una serie di attività finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati e delle attività illecite in ambito ferroviario, nel corso della quale si è svolta anche l’operazione denominata “Alto Impatto”, presso la stazione ferroviaria di Napoli Centrale, disposta dal Dipartimento di P.S., in contemporanea in tutte le principali stazioni ferroviarie italiane, allo scopo di contrastare ogni forma di attività illecita e prevenire possibili azioni terroristiche o eversive, soprattutto in questo particolare momento di congiuntura internazionale.
Nella stazione di Torre Annunziata una pattuglia della Polizia Ferroviaria è intervenuta per la segnalazione di una persona molesta, un giovane olandese di 33 anni, a bordo del treno metropolitano 21260. Gli agenti hanno proceduto ad un controllo di polizia dal quale è risultato un mandato di arresto europeo per tentato omicidio, emesso dall’Autorità Giudiziaria olandese. L’arrestato è stato poi associato alla casa Circondariale di Napoli Poggioreale e posto a disposizione delle Autorità.
Nella stazione di Napoli Centrale è stato arrestato per rapina e lesioni aggravate un cittadino di nazionalità marocchina, 36 anni, senza fissa dimora. Fermato dagli Agenti Polfer all’interno di una libreria, a seguito di un furto di un paio di cuffie, l’extracomunitario, per sfuggire all’arresto, si è scagliato con violenza contro gli addetti alla vigilanza e contro i poliziotti. Il ladro, gravato da precedenti specifici, violento e già noto alle forze dell’ordine, è stato quindi tratto in arresto e giudicato per direttissima innanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Napoli.
Gli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia Ferroviaria di Napoli hanno arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti un pregiudicato del napoletano, a seguito di una mirata attività info-investigativa, finalizzata a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle immediate adiacenze della Stazione Centrale.
2 ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite dalla Polfer in due diverse operazioni. La prima in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Milano a carico di un pregiudicato, di 57 anni, napoletano, per l’espiazione di una pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione per reati di ricettazione, contraffazione e frode nell’esercizio del commercio. La seconda in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Napoli a carico di un ventenne extracomunitario, originario del Ghana e stabilmente residente nel beneventano, per un reato di rapina aggravata commesso a Papoli nel 2018.
Un giovane marocchino, di 27 anni, è stato tratto in arresto per furto aggravato e possesso illegale di armi dagli agenti del Settore Operativo di Napoli Centrale dopo aver consumato un furto di alcune bottiglie di liquore all’interno del supermercato ubicato all’interno della stazione ferroviaria e trovato in possesso di un coltello a punta e un paio di forbici all’atto della perquisizione.
Controlli a Messina presso i principali luoghi di ritrovo della movida volti a garantire il rispetto delle norme anti Covid19 e la sicurezza.
Controlli a Messina e in provincia nei luoghi di ritrovo della movida – VIDEO
Proseguono i controlli disposti dal Questore Vito Calvino presso i principali luoghi di ritrovo della movida volti a garantire il rispetto delle norme anti Covid 19 e la massima sicurezza nei luoghi di maggiore aggregazione.
I servizi hanno impegnato Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale in città e nella provincia di Messina con particolare attenzione a Capo d’Orlando sul versante tirrenico e a Taormina su quello ionico.
Operatori della Questura di Messina e dei Commissariati di Pubblica Sicurezza hanno monitorato il numero di persone presenti all’interno di locali notturni e di intrattenimento e la regolamentazione del flusso di avventori. Particolare attenzione affinché fosse evitato ogni tipo di assembramento e garantito il corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza è stata prestata nelle piazze principali e presso pub e ritrovi.
Durante le verifiche effettuate non sono emerse violazioni e non sono state elevate sanzioni.
Più di 4.000 le persone controllate negli ultimi giorni, 75 i locali sottoposti a verifica.
Nel comune di Capo d’Orlando i poliziotti hanno proceduto altresì alla denuncia di un soggetto sottoposto agli arresti domiciliari sorpreso in un bar a consumare alcolici e giocare alle slot machine.
Lo stesso Commissariato ha poi proceduto all’individuazione e alla denuncia di due individui responsabili del furto di un portafoglio sottratto con destrezza ad un dipendente di un bar.
Castellammare città paralizzata dal traffico, il Piano Urbano Mobilità è un flop: rabbia e ironia sui social
Castellammare di Stabia– Automobilisti confusi, traffico paralizzato e tanta rabbia. Il Piano Urbano Mobilità presentato dall’Amministrazione Cimmino sembra essere già un flop. La situazione più complicata si è registrata tra via Marconi e via Regina Margherita completamente bloccate per buona parte della giornata. Circolazione a rilento anche verso il viale Europa.
Sui social non sono mancate aspre critiche nei confronti del primo cittadino e dell’assessore Scafarto, rei di aver messo in piedi un progetto di viabilità completamente fallimentare.
E c’è anche chi si è sfogato con ironia. Gli amici di Stabia 2020 – Giochi Olimpici hanno provato a reinterpretare il PUM con la loro solita verve:
“Sensi unici che divergono in un ciclo infinito, in una struttura apparentemente irrealizzabile, ma che diventa concreta attraverso l’uso della percezione visiva e dei segreti della prospettiva.” scrivono allegando un’immagine di una struttura paradossale disegnata da Maurits Cornelis Escher.
“Cimmino e Scafarto sembrano insomma dirci che il nostro concetto di ciò che è reale è sempre relativo, creato da noi stessi, e che una maggiore apertura potrebbe farci scoprire mondi finora inesplorati, come ad esempio via Amato al contrario: la realtà, in quanto tale, non dovrebbe avere limite alcuno.
A cura di Mario Calabrese
Riproduzione Riservata – Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile comunque richiedere autorizzazione scritta alla nostra redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link al nostro articolo.
Castellammare, programmato un nuovo intervento di derattizzazione per il giorno sabato 30 novembre: le istruzioni da seguire
Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, avvisa la cittadinanza che il giorno 02. 11. 2020 avrà inizio il trattamento di derattizzazione precedentemente programmato per il 26 settembre e annullato causa allerta meteo.
L’intervento sarà effettuato in orario diurno, a partire dalle 15.00, DALL’A.T.I. SIGECO S.R.L. – UNICED s.r.l. che utilizzerà prodotti autorizzati e registrati al Ministero della Salute, operatori specializzati, automezzi e attrezzature idonee
Attenzione
Presenza di esche rodenticide contenenti principi attivi di derivazione idrossicumarinica
Intervento in caso di ingestione accidentale consultare un medico o un centro antiveleni antidoto vitamina k sottoporre a cure mediche consultando centro antiveleni Ospedali Riuniti Cardarelli Napoli Contatti: TEL. 081 747.28.70 – 081 545.33.33 – Fax 081 747.28.80.
La nota pubblicata sul profilo del Sindaco:
Castellammare di Stabia – Venerdì 2 ottobre avrà luogo un trattamento di derattizzazione, che sarà effettuato in orario diurno a partire dalle ore 15.00. Avvisiamo la cittadinanza di fare attenzione alla presenza di esche rodenticide contenenti principi attivi di derivazione idrossicumarinica. In caso di ingestione accidentale, è necessario consultare un medico o un centro antiveleni.
Riproduzione Riservata – Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile comunque richiedere autorizzazione scritta alla nostra redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link al nostro articolo.
I militari di Ospitaletto (BS) hanno individuato e fermato rapinatore autore di una rapina e di una tentata rapina in Ospitaletto.
Fermato rapinatore clandestino per una rapina a Ospitaletto (BS)
Caso risolto dai Carabinieri di Ospitaletto nella serata dello scorso 23 settembre. I militari dell’omonima Stazione hanno individuato e fermato il criminale autore di una rapina e di una tentata rapina ai danni rispettivamente di una sala scommesse e di un bar ad Ospitaletto
I fatti risalgono al 1° agosto di quest’anno. Il rapinatore aveva minacciato i gestori degli esercizi commerciali con un coccio di bottiglia ed era riuscito a sottrarre la somma di € 490,00 alla sala scommesse. Nonostante la tempestiva segnalazione dell’evento alle forze dell’ordine, l’autore riusciva a darsi alla fuga, senza venire mai rintracciato.
Senonché il medesimo, nella sera del 23 settembre, è passato nuovamente all’interno della sala scommesse, venendo immediatamente riconosciuto da una dipendente del locale. Anche in questo caso i Carabinieri della Stazione di Ospitaletto sono stati allertati tempestivamente e, grazie alle immagini del circuito chiuso di videosorveglianza, si sono messi alla ricerca del soggetto che è stato indentificato e fermato dopo pochi minuti.
Dagli ulteriori approfondimenti di polizia il rapinatore risulta essere clandestino sul territorio nazionale perché già colpito da provvedimento di espulsione. Questo elemento, unitamente alla gravità degli indizi a carico del reo, ha giustificato la convalida del fermo di indiziato di delitto ad opera dell’Autorità Giudiziaria.
Emergenza sanitaria “Covid-19”: sequestrati 87.000 euro di contributi a fondo perduto ad altre 4 società di capitali con sedi in Lombardia – VIDEO
Altre 4 Società, furbette dei contributi Covid, scoperte in Lombardia
I finanzieri del Comando Provinciale di Milano hanno sequestrato circa 87.000 euro di contributi a fondo perduto conseguiti illecitamente da quattro società di capitali con sedi a Milano, Pozzo d’Adda (MI) e Grezzago (MI). I rappresentanti legali delle società sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Milano per il reato di “indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato”, ai sensi dell’art. 316-ter del Codice Penale.
L’attività di servizio, eseguita dalla Compagnia di Gorgonzola, deriva dai riscontri che sta effettuando su tutto il territorio provinciale la Guardia di Finanza milanese a seguito di approfondita analisi, con l’ausilio delle banche dati a disposizione, sui soggetti che hanno beneficiato di finanziamenti pubblici erogati per l’emergenza da Covid-19, tra cui il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020, c.d. “Decreto rilancio”, ideato per aiutare gli imprenditori in difficoltà economica per le ripercussioni prodotte dalla pandemia.
La norma prevede l’accesso a tale contributo ai titolari di partita IVA che a causa del lockdown abbiano registrato per il mese di aprile 2020 un ammontare del fatturato e dei corrispettivi inferiore ai due terzi rispetto a quello di aprile 2019.
In spregio a tale disposizione di legge, le società individuate hanno dichiarato nella propria richiesta del “fondo pubblico” un livello di fatturato riferito ad aprile 2019 completamente falso, poiché mai avrebbero potuto conseguirlo visto che l’attività d’impresa è risultata avviata solo nel successivo mese di maggio 2019.
Alla luce di quanto sopra, la Procura milanese ha subito disposto l’esecuzione di un sequestro preventivo d’urgenza finalizzato al recupero delle somme pubbliche indebitamente conseguite, pari a circa 87.000 euro, delegando i Finanzieri che hanno quindi bloccato il corrispondente importo dei saldi attivi dei conti correnti intestati alle società.
E’ sempre massima l’attenzione della Guardia di Finanza, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano, sugli illeciti in materia di spesa pubblica e ancora di più lo è nell’attuale situazione di crisi economica connessa all’emergenza sanitaria, in cui è fondamentale che le risorse pubbliche finalizzate al sostegno delle imprese e al rilancio dell’economia vadano effettivamente a chi ne è legittimato.
Controlli a Messina presso i principali luoghi di ritrovo della movida volti a garantire il rispetto delle norme anti Covid19 e la sicurezza.
Controlli a Messina e in provincia nei luoghi di ritrovo della movida
MESSINA- Proseguono i controlli disposti dal Questore Vito Calvino presso i principali luoghi di ritrovo della movida volti a garantire il rispetto delle norme anti Covid 19 e la massima sicurezza nei luoghi di maggiore aggregazione.
I servizi hanno impegnato Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale in città e nella provincia di Messina con particolare attenzione a Capo d’Orlando sul versante tirrenico e a Taormina su quello ionico.
Operatori della Questura di Messina e dei Commissariati di Pubblica Sicurezza hanno monitorato il numero di persone presenti all’interno di locali notturni e di intrattenimento e la regolamentazione del flusso di avventori. Particolare attenzione affinché fosse evitato ogni tipo di assembramento e garantito il corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza è stata prestata nelle piazze principali e presso pub e ritrovi.
Durante le verifiche effettuate non sono emerse violazioni e non sono state elevate sanzioni.
Più di 4.000 le persone controllate negli ultimi giorni, 75 i locali sottoposti a verifica.
Nel comune di Capo d’Orlando i poliziotti hanno proceduto altresì alla denuncia di un soggetto sottoposto agli arresti domiciliari sorpreso in un bar a consumare alcolici e giocare alle slot machine.
Lo stesso Commissariato ha poi proceduto all’individuazione e alla denuncia di due individui responsabili del furto di un portafoglio sottratto con destrezza ad un dipendente di un bar.
La Polizia di stato rintraccia in provincia ed arresta un nigeriano latitante, accusato di stalking nei confronti di una sua conoscente.
Nigeriano latitante arrestato a Partinico (PA) per atti persecutori
La Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino originario della Nigeria di 34enne, in esecuzione di una misura di custodia cautelare in carcere. Sono stati i poliziotti del Commissariato di P.S. “Partinico” a porre fine alla fuga dello straniero che, dallo scorso 10 settembre, era formalmente latitante, essendosi sottratto all’esecuzione del provvedimento restrittivo che aveva aggravato il divieto di avvicinamento alla parte offesa in custodia carceraria. L’uomo risulta essere accusato di atti persecutori e lesioni personali aggravate.
Dal 10 settembre, i poliziotti, anche facendo ricorso al prezioso contributo di attività tecniche, avevano battuto ogni spazio della provincia palermitana per rintracciare l’uomo, setacciando i luoghi di sua principale frequentazione del capoluogo, come la zona della stazione ferroviaria centrale ed il mercato di Ballarò, oltre a numerosi ambiti della provincia. Proprio a Carini, nei pressi di un’attività commerciale, i poliziotti del Commissariato di P.S. “Partinico” sono riusciti a scovarlo ed a trarlo in arresto.
A riprova della pericolosità del cittadino nigeriano, sono stati registrati, anche nel corso della sua latitanza, svariati tentativi di contattare la vittima e reiterare il reato, cagionandole quindi ulteriori pregiudizi.
L’uomo risulta recluso presso la casa circondariale “Lorusso”.