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OrdiNataMente: Sconcerto per le parole del Presidente De Luca

La regione Campania è stata dichiarata ancora zona rossa e nella consueta diretta facebook il Presidente Vincenzo De Luca ha commentato questa decisione del Ministero della Sanità che ha raccolto consensi ma anche sconcerto come manifestato dalla lista Ordinatamente.

De Luca in particolare ha denunciato che in alcuni casi la sera sia rifiutato l’accesso in terapia intensiva ai pazienti affetti da Covid-19 motivandolo con “assenza di posti disponibili”. Ma, secondo il governatore, i posti ci sarebbero. “Abbiamo una piccola percentuale di farabutti che cerca di non fare il proprio dovere”

Questo è il comunicato della lista dei medici chirurghi di Napoli che ci hanno inviato e che noi pubblichiamo:

“Le parole del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca , che ieri nella consueta diretta del venerdì ha definito i medici farabutti, ci lasciano sconcertati.”

“I medici in questi mesi di emergenza si sono distinti per abnegazione e senso di responsabilità. Le generalizzazioni non fanno mai bene. Noi, come movimento OrdiNataMente, avevamo offerto la nostra disponibilità per aiutare i medici di famiglia nell’effettuare i test rapidi antigenici in piena
collaborazione con le AASSLL, ad oggi non accolta come ci aspettavamo.

Ci auguriamo di non dover più ascoltare parole di questo genere che fanno, non solo male, ma non contribuiscono alla risoluzione dei problemi. Anzi! Creano un clima di tensione tra i Cittadini nei confronti dei Professionisti, che risulta deleterio nella gestione medica logistica e istituzionale della pandemia da COVID-19.
I Medici di OrdiNataMente”

Campania, allerta meteo su tutto il territorio: temporali, vento forte e possibili mareggiate

Campania, allerta meteo di colore giallo su tutto il territorio. L’avviso della protezione civile: temporali, vento forte e possibili mareggiate

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di livello Giallo sull’intero territorio.

A partire dalla mezzanotte e per l’intera giornata di domani, domenica 29 novembre, si prevedono:
Precipitazioni sparse, anche a locale carattere di rovescio o temporale, puntualmente anche intense.
Venti temporaneamente forti dai quadranti orientali, soprattutto sulle isole e sul settore costiero nella prima parte della giornata.
Mare temporaneamente agitato, soprattutto lungo le coste esposte nella prima parte della giornata”.
Il dissesto idrogeologico sarà localizzato con possibili fenomeni quali:
Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale;
– Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno;
– Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali, possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree depresse;
– Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc);
– Possibili cadute massi in più punti del territorio;
– Occasionali fenomeni franosi legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, per effetto della saturazione dei suoli.
Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi, sia in ordine alle precipitazioni e al conseguente dissesto idrogeologico che in ordine alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.

Castellammare, calano i nuovi positivi: pochi tamponi processati nelle ultime 24 ore

Castellammare, calano i nuovi positivi: pochi tamponi processati nelle ultime 24 ore. 10 nuovi contagi su 152 tamponi effettuati. I guariti sono 13

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino, ha pubblicato un aggiornamento sull’emergenza Covid-19: “Pochi nuovi casi, pochi tamponi lavorati ma il numero dei guariti supera nuovamente quello dei contagiati delle ultime 24 ore”. 

“L’Asl Na 3 Sud e la Regione Campania ci hanno comunicato che sono stati registrati 10 nuovi casi di positività a Castellammare di Stabia. 1 solo cittadino stabiese, un 36enne, sta accusando sintomi lievi della malattia.
In totale sono stati processati 152 tamponi per cui si abbassa molto rispetto a ieri la percentuale del rapporto tra i test lavorati nei laboratori ed i nuovi positivi: siamo al 6,5%. Come già accennato i cittadini che hanno sconfitto il coronavirus (Covid-19) e sono stati dichiarati guariti dalle autorità sanitarie sono 13. Tra di essi un bambino di 8 anni e un 17enne.”

COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 2.729
di cui:
Asintomatici: 2.461
Sintomatici: 268
Tamponi del giorno: 22.007
Totale positivi: 151.671
Totale tamponi: 1.552.810
​Deceduti: 49 (*)
Totale deceduti: 1.595
Guariti: 2.279
Totale guariti: 45.693
* 34 deceduti nelle ultime 48 ore e 15 deceduti in precedenza ma registrati ieri

 

​Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 186
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 2.164
** Posti letto Covid e Offerta privata
Castellammare, pochi tamponi processati nelle ultime 24 ore

Nasce il gruppo territoriale Più Europa Golfo di Napoli

E’ stata formalizzata la costituzione del gruppo territoriale Più Europa Golfo di Napoli: un luogo aperto, inclusivo, laico e antifascista, che promuove la giustizia sociale e il rilancio del territorio che si estende dall’area stabiese ai Monti Lattari, a Napoli e alla Penisola Sorrentina.

Questo il testo del comunicato stampa che abbiamo ricevuto e che pubblichiamo:

Dopo l’impegno e il buon risultato ottenuto alle regionali nei nostri territori – afferma il dottor Francesco Somma (che andrà a coordinare la squadra di Più Europa Golfo di Napoli) – abbiamo scelto di dar vita, forma e sostanza ad un gruppo territoriale. Non potevamo disperdere il lavoro fatto e tantomeno le aspettative che centinaia di persone hanno riposto in noi”.

Tra i soci fondatori di Più Europa Golfo di Napoli vi sono : Francesco Somma, Margherita Alfano, Francesco Russo, Daniele Rossetti, Simona de Feo, Michele Meo, Carmine Maresca, Rita di Somma, Noemi Taccarelli, Lucia Somma, Salvatore Coticelli, Rosario Aiello, Massimo Iovine, Anna Troiano, Carmine Troiano, Giovanni De Marco.

La nostra – spiegano i fondatori – è una scelta piena di speranza, ma altrettanto necessaria dopo l’ottimo risultato ottenuto alla scorsa tornata elettorale regionale, tesa a concretizzare quella voglia di far progredire la nostra terra. Siamo uomini e donne liberi, giovani professionisti e lavoratori infaticabili. È nostra intenzione lavorare fianco a fianco con e tra i cittadini.

Il nostro gruppo è aperto al contributo di ogni persona interessata a collaborare per favorire uno sviluppo equo e partecipato del Golfo di Napoli, in modo da porre come oggetto di riflessione quel particolare processo di trasformazione della nostra terra verso una maggiore presenza di diritti personali, sociali e per la tutela dell’ambiente”.

All’attivo ci sono già due interrogazioni presentate in Consiglio Regionale.

“Nelle prossime settimane, non appena l’emergenza Covid19 ce lo permetterà – conclude Francesco Somma – avvieremo una campagna di ascolto del nostro territorio”.

 

Sassuolo – Inter 0-3, le pagelle: Lautaro e Sanchez i migliori in campo

 

Chi sono i migliori e i peggiori della sfida del Mapei? Lautaro e Sanchez giocano alla grande; Gagliardini torna al gol; nel Sassuolo deludono quasi tutti. L’Inter aggancia il Sassuolo in classifica a 18 punti.

Sassuolo

Consigli 5,5: poteva qualcosa in più nei primi due gol dell’Inter. Incolpevole sul gol di Gagliardini
Toljan 5,5: un buon tiro nel primo tempo, anche se centrale, dopo una buona azione del Sassuolo. Nel secondo tempo non riesce a imbucare un Perisic in costante ripiegamento.
Chiriches 4: i 42′ minuti più disastrosi della sua carriera: prima l’errore sul gol di Sanchez, poi lo sfortunato autogol e, infine, l’infortunio prima della ripresa. (dal 42′ Marlon 5,5: non sempre s’intende sulle uscite di Consigli, ma fa meglio di chi ha sostituito.)
Ferrari 5,5: anche lui non riesce a frenare Lautaro sul gol di Sanchez. Sempre in difficoltà contro i due attaccanti nerazzurri.
Rogerio 5: subisce le incursioni di Darmian per tutta la partita; non accorcia sul gol di Gagliardini.
Lopez 5: nel primo tempo gioca bene con il compagno di reparto, ma nel secondo tempo il centrocampo si sfalda e i nerazzurri hanno vita facile.
(dal 75′ Schiappacasse SV)
Locatelli 6: uno dei pochi sufficienti tra i nero-verdi. Bravo a gestire il possesso nel primo tempo, aprendo gli spazi alle occasioni della sua squadra. Cala nella ripresa.
Berardi 6: riesce a tenere in apprensione la difesa meneghina, ma non riesce a sfondare. Nel secondo tempo Bastoni prende le misure e lo contiene.
Djuricic 6: il più pericoloso del Sassuolo. Nel primo tempo il suo tiro da fuori si stampa sul palo con Handanovic immobile.
Boga 5: prestazione deludente dell’esterno ivoriano. Riesce, con qualche dribbling, ad aprirsi degli spazi, ma il suo lavoro è inconcludente e viene contenuto bene da Skriniar.
Raspadori 5,5: non riesce a trovare gli spazi nella difesa nerazzurra e non ha occasioni ghiotte.(dal 75′ Traore SV)
all.De Zerbi 5: la prestazione non è all’altezza delle altre in campionato. L’assenza di Caputo pesa in fondo sul reparto offensivo, che non riesce mai ad impensierire la porta difesa da Handanovic.

Inter

Handanovic 6: nel primo tempo resta immobile sul palo preso da Djuricic e respinge il tiro di Toljan. Per il resto della partita non deve sporcarsi i guantoni.
Skriniar 6,5: torna ai livelli della scorsa stagione, contenendo benissimo un ostico Boga. E’ bravo a far ripartire i suoi dalla difesa.
De Vrij 6,5: Raspadori non è un problema e lui lo frena in ogni occasione con la sua solita eleganza.
Bastoni 7: prestazione top per il centrale italiano. Blocca le ripartenze di Berardi e, quando serve, sale a dare una mano al centrocampo.
Darmian 7: quando gioca lui, l’Inter gioca bene. Bene in fase difensiva, decisivo in fase offensiva, con l’assist per Gagliardini sul gol del 3-0. (dal 91′ Hakimi SV)
Vidal 7: rimedia alla pessima partita di mercoledì con una prestazione da gladiatore. Sempre presente su ogni pallone, con foga, ma non cattiveria, come gli chiede Conte.
Gagliardini 7: anche lui torna ad una prestazione più che sufficiente. In questo caso segna anche un grandissimo gol di mezzo esterno.
Perisic 6,5: è il “tuttofare” di Conte; prima esterno a sinistra, poi seconda punta. Nel complesso una prestazione positiva, soprattutto in fase difensiva. (dall’85’ Eriksen SV)
Barella 6: questa volta non è il migliore dei suoi, forse per via della stanchezza accumulata nelle ultime uscite. (dall’85’ Sensi SV)
Sanchez 7,5:Man of the match. Va subito in gol, con una geniale finta a mandare in confusione Consigli. La sua volée nel secondo tempo è fantastica, ma imprecisa. (dal 79′ Lukaku SV)
Lautaro 7: aggressivo in ogni pressing su tutti i primi portatori di palla. Il suo movimento in occasione del primo gol è geniale, così come l’assist. Cala nella ripresa per via della stanchezza. (dal 79′ Sanchez SV )
all.Conte 7: questa è l’Inter che eravamo abituati a vedere lo scorso anno. Compattezza difensiva, elasticità a centrocampo e cinismo in attacco le armi di questa squadra contro il Sassuolo.

 

 

A cura di Claudio Savino

 

Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per il derby con la Paganese

Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per il derby con la Paganese. Indisponibili Fantacci, Cernigoi e Troest. Prima convocazione per Ripa

Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per il derby con la Paganese

 

Diramata la lista dei convocati delle Vespe per il derby con la Paganese in programma domani alle ore 17:30 allo stadio “Romeo Menti” e valevole per la tredicesima giornata del campionato di Serie C Girone C 2020-2021.

Ancora indisponibili tra le fila delle Vespe sia Cernigoi che Troest ai quali si aggiunge Tommaso Fantacci. Tegola per mister Padalino che non potrà contare sulla presenza del fantasista ex Empoli, Fantacci, assolutamente decisivo nell’ultima gara di campionato vinta al “Menti” contro la Viterbese.

Prima convocazione della stagione per Francesco Ripa che venerdì è stato ufficializzato come nuovo rinforzo per l’attacco delle Vespe.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese con la lista integrale dei convocati per il derby con la Paganese.

“Al termine della seduta di questa mattina, il tecnico Pasquale Padalino ha reso nota la lista dei 23 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Paganese, valevole per la 13a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, domenica 29 novembre 2020, con inizio alle ore 17:30 presso lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Portieri: Lazzari, Russo Tomei.

Difensori: Allievi, Codromaz, Garattoni, Lia, Mulè, Oliva, Rizzo.

Centrocampisti: Berardocco, Bovo, Guarracino, Mastalli, Scaccabarozzi, Vallocchia, Volpicelli.

Attaccanti: Bentivegna, Bubas, Golfo, Orlando, Ripa, Romero.

Indisponibili: Cernigoi, Fantacci, Troest.

Squalificati: –

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

PERUGIA FEMMINILE, RINVIATA LA GARA CON LA ROMA

La Divisione Calcio Femminile della FIGC ha reso noto il rinvio della gara, causa perdurare della situazione Covid, prevista per domenica 29 novembre fra AC Perugia Calcio e Roma Calcio Femminile.

Insieme al match delle biancorosse sono state rinviate anche le gare SS Lazio W-Orobica Calcio Bergamo e Vicenza Calcio Femminile-Ravenna Women.

Per le ragazze del tecnico Luciano Mancini la partita prevista per domenica è la quarta consecutiva rinviata a data da destinarsi.

PERUGIA FEMMIINLE
CREDIT FOTO: PERUGIA CALCIO

Canicattinese in abito religioso nonostante fosse stato rimosso dalla Chiesa Cattolica

La Polizia di Agrigento ha sanzionato il canicattinese. La Squadra Mobile ha anche arrestato sette tunisini con decreto di respingimento.

Lo scorso 25 novembre, in Canicattì, la Polizia di Stato contestava ad un cinquantenne canicattinese un illecito amministrativo.

L’uomo, nei mesi scorsi, era stato notato dagli agenti del Commissariato indossare l’abito talare, consistente in una camicia di colore azzurro  ed il collarino bianco, inoltre, sul suo profilo facebook erano stato rilevate inequivocabili fotografie che lo ritraevano in abito religioso, nonostante fosse  stato rimosso dalla Chiesa Cattolica, con decreto di dimissione dallo stato clericale in data 15 dicembre 2018 con la relativa  dispensa dagli obblighi sacerdotali compreso il sacro celibato, che  ha vigore al momento stesso  della decisione  del Sommo Pontefice .

La Polizia di Agrigento ha sanzionato il canicattinese, in abito religioso nonostante fosse stato rimosso dalla Chiesa Cattolica.

Gli uomini del Commissariato, accertato l’illecito, sanzionavano l’uomo per la violazione dell’art. 498 c.p. (Usurpazione di titoli o di onori), reato depenalizzato e punito con una sanzione amministrativa.

La Squadra Mobile ha anche arrestato sette tunisini con decreto di respingimento.

In data 26 novembre 2020, in Lampedusa (AG), personale della Polizia di Stato, della Squadra Mobile, ha proceduto all’arresto di sette cittadini extracomunitari, tutti tunisini poiché, destinatari di decreto di respingimento, rientravano nel territorio Italiano entro i tre anni dall’effettivo rimpatrio.

L’immagine di copertina è tratta dal film “I due marescialli” del 1961 con con Totò e Vittorio De Sica. L’inizio del film, ambientato alla vigilia dell’armistizio di Badoglio, vede Totò travestito da prete.

Adduso Sebastiano

CONFERENZA PRE SUDTIROL DI FABIO CASERTA (VIDEO)

Alla vigilia di una nuova sfida contro l’attuale prima in classifica, mister Fabio Caserta indica la strada per affrontare il Sùdtirol:

“Non a caso è in testa alla classifica. Lo ha meritato sul campo. Ma noi andiamo lì con gran voglia, perché queste gare imprimono uno stimolo in più, sia nell’approcciarle che nella spinta per l’intero campionato. Loro sono una squadra che a volte aspetta l’avversario, a volte l’attacca. Non dà punti di riferimento da questo punto di vista, perché non fa sempre lo stesso. Elia è stato condizionato dal suo fermo di una decina di giorni. Giocatori cosi di gamba e veloci nell’uno contro uno possono aiutare ad interpretare la gara. Da quinto, per la sua duttilità, può dare il massimo. Minesso e Falzerano possono giocare più vicini alla punta. Poi tutti ci dobbiamo sacrificare per il collettivo. Anche io avevo in mente altro modulo, ma poi le caratteristiche dei giocatori mi han fatto cambiare. Unico nuovo indisponibile Favalli, che si va ad aggiungere a Negro e Konate. Nonostante la botta al ginocchio presa in allenamento ci sarà anche Bianchimano.”

 

 

 

Juve Stabia-Paganese, la presentazione del derby di domani

Juve Stabia-Paganese, la presentazione del derby di domani. Un derby che può dire molto sulle ambizioni e sul prosieguo del campionato delle Vespe

Juve Stabia-Paganese, la presentazione del derby di domani

 

Un derby quello tra Juve Stabia e Paganese che può dire molto sul prosieguo del campionato di ambedue le formazioni. Da un lato le Vespe che hanno come obiettivo dichiarato quello di fare un campionato dignitoso possibilmente con il raggiungimento dell’obiettivo playoff. Dall’altro lato la Paganese che non riesce ancora a vincere in casa e che ha conseguito più punti fuori casa con l’obiettivo dichiarato di fare minutaggio per i giovani e di raggiungere l’agognato obiettivo salvezza.

Mister Padalino nella conferenza della vigilia ha dichiarato di essere certo che i suoi approcceranno bene il derby con l’obiettivo dichiarato di conseguire i tre punti. Per Padalino una delle insidie del match potrebbe venire dalle corsie esterne della Paganese con i quinti di centrocampo della squadra di mister Erra molto attivi sia sulla catena di destra che sulla catena di sinistra.

Juve Stabia rinforzata ieri dall’arrivo in attacco di Francesco Ripa, già con le Vespe dal 2014 al 2017 e autore di 26 gol in 59 partite. Sull’impiego di Ripa, Padalino non si è sbilanciato limitandosi a dire che la condizione dell’attaccante nativo di Battipaglia è ancora approssimativa.

Dal canto suo mister Erra, abbastanza criticato a mezzo social dopo l’inopinato pari interno in casa col Bisceglie maturato nei minuti finali, ha in mente di sorprendere le Vespe con la velocità delle proprie ripartenze. La Paganese dovrà fare a meno di Bonavolontà squalificato e di Benedetti, assenza che pesa molto nell’economia del gioco della squadra salernitana. Ma Erra non si spaventa per le due assenze e afferma di avere ampia possibilità di scelta nell’undici iniziale da mandare in campo con il suo ormai tradizionale 3-5-2.

La gara che si disputerà allo stadio “Romeo Menti” alle ore 17:30, sarà diretta dal sig. Federico LONGO della sezione di Paola. L’assistente numero uno sarà Gianluca MATERA della sezione di Lecce. L’assistente numero due Edoardo Federico CLEOPAZZO della sezione di Lecce. Quarto ufficiale Luca ANGELUCCI della sezione di Foligno.

Di seguito le probabili formazioni con cui le due squadre scenderanno in campo al “Menti” agli ordini del sig. Longo di Paola.

JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Garattoni, Codromaz, Allievi, Rizzo; Vallocchia (Scaccabarozzi), Berardocco (Bovo), Mastalli; Bentivegna, Romero, Orlando

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

PAGANESE (3-5-2): Campani; Sbampato, Schiavino, Sirignano; Carotenuto (Mattia), Onescu, Bramati, Gaeta, Squillace; Diop, Guadagni

Allenatore: sig. Alessandro Erra

 

a cura di Natale Giusti

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E’ tornata l’Inter: 0-3 sul Sassuolo e secondo posto in classifica

 

L’Inter torna a vincere e lo fa con un convincente 0-3 contro un temibile Sassuolo. Sanchez e l’autogol di Chiriches nei primi 15′ minuti di gara e Gagliardini nel secondo tempo consolidano una prestazione perfetta degli uomini di Conte. Nerazzurri momentaneamente al secondo posto.

Ritorna il sorriso in casa Inter. Prestazione convincente e 3-0 secco contro un Sassuolo che arrivava alla sfida del Mapei con la migliore delle aspettative. Il gol di Sanchez al 4′ mette subito la gara in discesa per i nerazzurri, che giocano il resto della gara con compattezza e determinazione. Poi lo sfortunato autogol di Chiriches dieci minuti dopo e il gol di Gagliardini nel secondo tempo mettono in ghiaccio i 3 punti. La squadra meneghina riesce nell’aggancio al Sassuolo in classifica con 18 punti.

primo tempo

Primo tempo molto divertente tra Sassuolo e Inter, con quest’ultima avanti di due gol dopo 45′. I nerazzurri pressano molto alti e al 4′ va subito in vantaggio: un errore di Chiriches porta a Lautaro davanti al portiere neroverde; crossa poi in mezzo e trova Sanchez, che prima difende il pallone e poi segna il gol dell’1-0 per gli ospiti. La squadra di Conte domina il campo e ha un’altra occasione con Lautaro, ma il suo pallonetto dalla distanza va di poco fuori. Al 14′ c’è il raddoppio: da cross di calcio d’angolo Vidal riceve e calcia forte in mezzo all’area, trovando la sfortunata deviazione di Chiriches e la palla finisce in rete. 0-2 Inter al quarto d’ora. Dopo l’autogol, il Sassuolo comincia ad affacciarsi in avanti e al 20′ Djuricic trova il palo esterno con un tiro dalla distanza. Al 37′ sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi con una bell’azione di gioco corale, ma il tiro di Toljan è centrale e Handanovic respinge. Le squadre vanno a riposo sul risultato di 0-2 per i meneghini.

secondo tempo

Secondo tempo di dominio per la squadra di Conte. Consolida il risultato con una solidità difensiva che mancava da qualche partita e con le ripartenze di Lautaro e Sanchez. Al 51′, è l’argentino ad avere la prima occasione della ripresa, ma il suo tiro finisce alto dalla porta di Consigli. Al quarto d’ora della ripresa, l’Inter trova spazi sulla fascia destra con Darmian, che crossa in mezzo trovando Gagliardini; il centrocampista italiano stoppa e calcia in una frazione di secondo, trovando la rete del 3-0 nerazzurro. Risultato in ghiacchio e Sassuolo annichilito. Proprio gli emiliani non riescono a trovare occasioni per impensierire Handanovic. Nel finale, pochi minuti anche per Lukaku, Sensi ed Eriksen, lasciati in panchina fino a dopo il 75′.

 

 

A cura di Claudio Savino

 

F1, GP Bahrain: sempre e solo Hamilton! La griglia di partenza

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F1: nel sabato di qualifica in Bahrain  è pole di Mr. 7 volte campione Lewis Hamilton davanti a Valtteri Bottas e Verstappen

 

F1, GP Bahrain: sempre e solo Hamilton! La griglia di partenza

F1,  Ferrari fuori al Q2: Vettel undicesimo, segue Leclerc

Nel deserto del Bahrain la pole position va ovviamente a Lewis Hamilton che in 1:27.264  chiude davanti al compagno Bottas e Max Verstappen. Seguono subito dopo l’altra Red Bull di Albon e la Racing Point di Sergio Perez. Ottima per davvero la qualifica in casa AlphaTauri al Q3 sia con Gasly settimo e Kvyat che chiude la top ten. In casa Ferrari invece non è stata la giornata giusta. Vettel e Leclerc infatti partiranno in undicesima e dodicesima casella. La gara di domani si preannuncia dunque  complicata per il team di Maranello, ricordando che entrambi i piloti partiranno con la gialla. Male anche colui che ha realizzato la pole in Turchia ovvero Lance Stroll solamente tredicesimo. Fuori al Q1 invece sia l’Alfa Romeo, con Giovinazzi sedicesimo davanti a Raikkonen, e la Haas pronta a salutare Magnussen e Grosjean diciottesimo e diciannovesimo. Chiude la classifica ovviamente Nicolas Latifi su Williams.  Terminano dunque così le qualifiche del Bahrain. Appuntamento a domani con la gara che inizierà alle 15.10.

 

GP Bahrain, la griglia di partenza

1 Lewis Hamilton(Mercedes)

2 Valtteri Bottas(Mercedes)

3 Max Verstappen(Red Bull)

4 Alexander Albon(Red Bull)

5 Sergio Perez(Racing Point)

6 Daniel Ricciardo(Renault)

7 Esteban Ocon(Renault)

8 Pierre Gasly(AlphaTauri)

9 Lando Norris(McLaren)

10 Dani Kvyat(AlphaTauri)

11 Sebastian Vettel(Ferrari)

12 Charles Leclerc(Ferrari)

13 Lance Stroll(Racing Point)

14 George Russell(Williams)

15 Carlos Sainz(McLaren)

16 Antonio Giovinazzi(Alfa Romeo)

17 Kimi Raikkonen(Alfa Romeo)

18 Kevin Magnussen(Haas)

19 Roman Grosjean(Haas)

20 Nicolas Latifi(Williams)

 

Padalino: “Paganese molto attiva sugli esterni. Derby gare particolari”

Pasquale Padalino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del derby con la Paganese: le sue dichiarazioni

Padalino: “Paganese molto attiva sugli esterni. Derby gare particolari”

Pasquale Padalino, tecnico delle Vespe, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match con la Paganese in programma domani pomeriggio al “Romeo Menti” alle ore 17:30 e valevole per la tredicesima giornata del campionato di Serie C Girone C 2020-2021.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La Paganese è una squadra consapevole di quello che sarà il suo campionato e per noi è un banco di prova per confermare quanto di buono abbiamo fatto nelle precedenti gare anche raccogliendo meno di quanto avremmo meritato. La gara di domani è importante e noi dobbiamo restare concentrati per costruire la nostra mentalità. I ragazzi non deluderanno nell’approccio e nella voglia di prendersi il risultato pieno. Vogliamo giocare sempre per i 3 punti. Da questo punto di vista i ragazzi sono stati esemplari e daranno dimostrazione anche domani.

La Paganese gioca molto sugli esterni, con i quinti che fanno le due fasi. Non è l’unica insidia ma tutto dipende da come approcciamo e da come contiamo di risolvere uno dei tanti problemi che potrebbe metterci in difficoltà.

I derby sono gare particolari che richiedono un’attenzione particolare e un dispendio di energie notevole. I derby suscitano questo tipo di emozioni ma noi dobbiamo essere bravi a gestire le emozioni. Dobbiamo avere prontezza morale e fisica per essere nella gara. 

Ripa è un giocatore che conosciamo tutti. Ha segnato con ogni sistema di gioco. E’ un giocatore di categoria, non so quanto sia pronto perchè si allena con noi solo da due settimane. Non è arrivato in condizione ottimale ma è un giocatore di grande esperienza e noi saremo aperti mentalmente da capire quando è il momento di fargli tirare il fiato o aumentare i suoi carichi di lavoro. Per l’impiego valuteremo. 

Ripa è arrivato anche perchè abbiamo defezioni in attacco come l’assenza di Cernigoi. Lo staff tecnico e la società hanno avuto il bisogno di ricorrere a Ripa per un problema di defezioni in attacco. 

Cernigoi sta bene. Per quanto riguarda lo specifico, è una risposta che deve dare lo staff medico. Devo rinviare la risposta al dottore e allo staff medico. 

Il calcio non è più quello di una volta. Oggi poi non è calcio, non ci sono le pressioni, non c’è il colore e la partecipazione del pubblico. Sono tutti aspetti che riempivano il nostro mondo e che oggi non abbiamo per cause di forza maggiore. Dobbiamo tenere duro e superare questo momento difficile.

E’ altrettanto difficile superare la scomparsa di Diego Armando Maradona che ha lasciato un grosso vuoto in tutti. Non sarà semplice ricostruire o aspettare che nasca un nuovo Maradona. Un uomo che ha dato tanto al calcio italiano, europeo e mondiale e in special modo alla città di Napoli. Ma Maradona era di tutti ed è ancora più profonda la sua assenza”. 

a cura di Natale Giusti

Paganese | Erra: “La Juve Stabia ha grande fisicità e buon palleggio”

Alessandro Erra, tecnico della Paganese, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del derby con la Juve Stabia: le sue dichiarazioni

Paganese | Erra: “La Juve Stabia ha grande fisicità e buon palleggio”

 

Alessandro Erra, tecnico della Paganese, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del derby con la Juve Stabia in programma domani pomeriggio alle 17:30 al “Menti” e valevole per la tredicesima giornata del campionato di Serie C Girone C 2020-2021.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Nei numeri la Paganese si è fatta rispettare in questo scorcio iniziale di campionato. Noi contiamo su questo consapevoli del fatto che affrontiamo una Juve Stabia che ha grandi qualità. Nella rifinitura valuteremo chi fare giocare. Abbiamo massima possibilità di scelta e speriamo di vedere una buona Paganese domani. 

Potrebbe esserci anche qualche variazione nella formazione iniziale. Mi aspetto un’interpretazione diversa da quelli che partiranno dall’inizio. Ci manca Benedetti da un pò di tempo, c’è la squalifica di Bonavolontà ma abbiamo i mezzi per ovviare a queste assenze. 

Anche domenica scorsa col Bisceglie, come col Teramo, abbiamo perso punti all’ultimo minuto per circostanze casuali. E’ dura poi ripartire e incidere positivamente sul morale dei ragazzi. Ma sono sicuro che risponderemo bene domani.

La Juve Stabia ha grande fisicità e grandi doti di palleggio ma noi dobbiamo contrastarli con le nostre armi cercando di ripartire in velocità e metterli in difficoltà. 

La mia squadra ha cambiato atteggiamento ma abbiamo perso punti imp0ortanti. Mi aspetto una reazione importante perchè perdere due punti col Bisceglie dopo che loro non hanno mai tirato in porta fa sicuramente male sul morale dei ragazzi”. 

 

a cura di Natale Giusti 

Nuovo protocollo: Figc pronta a dare l’ok. Tamponi prima e dopo le partite

Sibilia: “Nuovo protocollo questioni di giorni. Tamponi rapidi prima e dopo le partite”.

Il nuovo protocollo per far ripartire la serie D è già stato elaborato, e come dichiarato dal presidente della LND, Cosimo Sibilia intervistato dal sito NotiziarioCalcio, siamo in dirittura d’arrivo. Alla domanda quanto tempo ci vorrà per il nuovo protocollo?  Il numero uno dei dilettanti ha risposto:<<Stiamo aspettando l’ok da parte della FIGC. Dovrebbe essere una questione di giorni. Dopodiché come LND procederemo rapidamente alla sua adozione. Nel frattempo stiamo valutando diverse soluzioni per farci trovare pronti non appena arriverà il via libera»

C’è anche il parere favorevole del comitato medico-scientifico della Figc sul nuovo protocollo sanitario della Lega Nazionale Dilettanti, fondamentale per far ripartire senza ulteriori intoppi il principale campionato nazionale. Il più è stato ormai fatto e si attende solo la stesura ufficiale.  Tra le richieste cardine del mondo del calcio dilettantistico, è approvate anche dalla Figc, cosa che si potrebbe estendere anche ai campionati di Eccellenza, con l’esecuzione di due tamponi rapidi da sottoporre a giocatori,tecnici, dirigenti e collaboratori di ogni squadra alla vigilia e all’indomani della partita giocata o comunque alla ripresa degli allenamenti.

Procedimenti che dovranno essere sovrintesi e certificati dal medico sociale che riguarderanno 40 tesserati di ogni società, che a sua volta, dovrà trasmettere tale elenco in Lega. Ma sopratutto, per continuare senza il rischio di altre soste o rinvii a catena, il nuovo protocollo sanitario ritiene fondamentale che la mancata disputa delle gare in programma possa accadere solo in caso di positività di quattro calciatori, due dei quali under. In serie D si eviterà anche la mancata disputa della partita con una sola positività accertata, che in alcune circostanze, ha persino riguardato un dirigente e non direttamente il gruppo squadra.

Simone Vicidomini

Le migliori App per la tutela e la sicurezza delle donne

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Nella settimana dedicata alla lotta alla violenza sulla donna, elenchiamo alcune App che potrebbero contribuire al contrasto del fenomeno e soprattutto a migliorare la sicurezza delle donne.

Gli esperti del portale QualeScegliere.it hanno messo a confronto le più note applicazioni per smartphone, mettendo in evidenza le cinque soluzioni migliori per praticità d’uso, innovazione ed efficienza, utili per la sicurezza personale delle donne, innanzitutto. Online dal 2015, il portale ha sede a Berlino, ma il team è tutto italiano e composto da undici esperti per diverse categorie di prodotti e servizi.

• Alla portata di tutte e utile per la prevenzione e ai rimedi: SecurWoman 2.0
E’ compatibile con sistemi iOS e Android. Mette a disposizione i principali sistemi di sicurezza: permette di essere geolocalizzati, di attivare segnali per attirare l’attenzione o disorientare, ed allontanare, eventuali malintenzionati (grazie a suoni e segnali luminosi). Basta un tocco su un pulsante per chiamare direttamente i numeri di emergenza e, grazie all’esistenza di una community che mette in relazione tutti gli utenti, permette di segnalare la presenza di eventuali pericoli agli altri utilizzatori nei paraggi. È disponibile solo in italiano ed è una delle poche soluzioni a pagamento: prevede infatti un canone mensile di 2,99 euro per una serie di servizi extra.

• Servizi di pronto intervento e un decalogo di comportamento: Siamo Sicure! Da un unico “ambiente virtuale” che mostra quattro pulsanti, è possibile attivare allarmi sonori o luminosi (anche il segnale codificato luminoso di SOS); far partire una chiamata di emergenza al 112; inviare, con due soli “tap”, un SMS di richiesta di aiuto (con indicazione della propria posizione ai destinatari tramite tracciamento del GPS). Compatibile sia con sistemi iOS sia con Android, ha la peculiarità di essere interamente gratuita. Si distingue perché mette a disposizione dei consigli di comportamento con un decalogo. Lo scopo è porre l’attenzione anche sulla prevenzione, segnalando i comportamenti migliori per scoraggiare eventuali aggressori o per essere pronte ad affrontarli.

• Tutte le informazioni utili alla sicurezza, in tutte le lingue: S.H.A.W.
Ideata e realizzata da Soroptimist International per la prevenzione della violenza contro le donne, oltre ai tasti di chiamata rapida al 112 o al 1522 (snodo operativo delle attività di contrasto alla violenza di genere e stalking), permette alle utenti di individuare i centri antiviolenza o di ascolto più vicini alla propria posizione, tramite liste, mappe o ricerche avanzate, regione per regione. Nella sezione “Leggi” sono sintetizzati i principali aspetti legislativi relativi ai reati di violenza sessuale, con un focus aggiuntivo sullo stalking. È una soluzione gratuita e disponibile sia su Apple Store, sia sul market Google Play. È disponibile in dodici lingue.

• La soluzione internazionale con idee smart per le più giovani: bSafe
Una delle più note app di tracciamento, è adatta a chi è pratico di social network e non ha problemi con l’inglese. L’app, disponibile gratuitamente per iOS e Android, è infatti disponibile solo in questa lingua. Le funzioni la rendono adatta soprattutto alle più giovani: come un social network, permette di creare una rete di amici o familiari all’interno della quale indicare il contatto principale da avvisare in caso di pericolo; il pulsante “Alert Friends” consente di avvisare i contatti della rete in caso di bisogno, di lanciare un allarme sonoro, di registrare video e audio e di inviare immediatamente la propria posizione; è possibile anche invitare gli amici a seguire l’utilizzatore nei suoi spostamenti, tramite tracciamento GPS e in caso di percorsi poco sicuri.

• Solo per alcune regioni italiane, la app ufficiale del NUE 112: Where Are U
Un’interfaccia abbastanza chiara e la gratuità contraddistinguono questa soluzione connessa direttamente alle Centrali Uniche di Risposta del NUE 112 (Numero Unico di Emergenza europeo con il quale richiedere l’intervento di Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco e Soccorso Sanitario), che vede tra i partner il Ministero dell’Interno, la Regione Lombardia e la Regione Lazio. Permette di contattare immediatamente i soccorsi della propria zona, inviando la posizione all’operatore del 112.

Ricordiamo anche il Numero Anti Violenza e Stalking 1522: un servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità. Il numero, gratuito è attivo 24 h su 24, accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking.

Mariella Musso

I calciatori dilettanti saranno lavoratori iscritti all’INPS

Risultanze delle riforma voluta dal Ministro Vincenzo Spadafora

La riforma dello sport voluta dal ministro Vincenzo Spadafora si avvia alle fasi conclusive con l’approvazione di 5 decreti su 6. Abbiamo pubblicato dal sito del governo le principali misure che contiene la riforma (vedi articolo) e in queste settimane andremo ad analizzarle per capire che cosa potrà cambiare per le società e per i calciatori. Tra i temi che fanno più discutere c’è sicuramente la nuova visione di lavoro sportivo che coinvolge anche calciatori, tecnici, fisioterapisti, soprattutto tra i dilettanti. Se fino ad ora queste figure venivano pagate con rimborsi o compensi sportivi non tassati, con la nuova riforma si andrebbe verso la completa equiparazione al lavoro dipendente.

Più tutele a favore dei lavoratori, ma anche molte più incombenze e costi da parte delle società,alcune delle quali hanno già inviato delle note indirizzate al ministro Spadafora, annunciando tutte le preoccupazioni per il futuro. Dello stesso tenore la posizione di tantissime scuole calcio.

Le ASD e SSD dovranno considerare i loro atleti dilettanti (in contrasto con le norme della FIGC) come lavoratori iscritti alla Gestione Separata INPS con aggravio di costi e incombenze di versamenti, registrazione, ecc… per le quali saranno necessari un consulente del lavoro e probabilmente anche un commercialista per gestire tutta la parte burocratica. Fermo restando che quei contributi difficilmente e solo in pochissimi casi, arriveranno ai destinatari in quanto la vita sportiva di un atleta si esaurisce nell’arco di pochi anni e la loro concorrenza ad una futura ipotetica pensione consterebbe di poche decine di euro.

La LND tramite il Presidente Sibilia, ha già manifestato la propria contrarietà con parole durissime, parlando di vero e proprio attentato alla sopravvivenza delle società dilettantistiche. <<La FIGC, titolare in materia, deve attivarsi in totale opposizione a queste paventate norme che, se entrassero in vigore, decreterebbero l’estinzione di migliaia di Società affiliate alla stessa Federazione>>.

A Sibilia cui ha risposto indirettamente il ministro dello sport Spadafora, rassicurando, ma implicitamente ammettendo le maggiori incombenze sulle società: “Non bisogna fare terrorismo psicologico, sul fatto che proprio in questo momento di emergenza sanitaria Asd e Ssd non possano essere in grado di sostenere il costo di questa riforma” ha spiegato ancora il ministro, precisando che è stato già istituito un fondo di 100 milioni per il 2021 e il 2022 “per garantire un esonero contributivo ed è mia intenzione poter trovare risorse anche per arrivare al 2023”.
Su questo tema “la riforma entrerà in vigore nell’anno sportivo del 1 settembre – ha concluso – proprio perché volevamo andare incontro a un settore che sta in difficoltà e non bisognava mettere sotto pressione tutti gli organismi sportivi”. 

S.V.

Le feste si avvicinano e sale la frenesia per la vacanza: è prudente?

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Le feste si avvicinano e molti magari staranno pensando di andare in vacanza in luoghi (forse) più sicuri, comunque rilassanti. Per farlo, una buona parte starà pensando di andarci in aereo convinti che, con questo mezzo di trasporto, non ci sia alcun rischio connesso al viaggio ma?????

È sicuro volare durante la pandemia? Forse no, anzi, gli esperti dicono NO! E vediamone le motivazioni.

Fin’ora si è sempre detto, di sicuro in modo molto superficiale, che gli studi suggeriscono che il volo è un’attività a rischio relativamente basso e che milioni di persone viaggiano in aereo anche e proprio durante le vacanze. Ma il quadro non è completo, anzi! Vediamo quindi cosa realmente dice la scienza sulla mitigazione dell’esposizione.

Quanto è sicuro volare?

Numerosi studi su questa questione sono stati pubblicati nei mesi trascorsi da quando la pandemia ha interrotto i viaggi almeno tra stati o continenti e molti di loro suggeriscono che il rischio di contrarre il coronavirus durante il volo è molto basso eppure la realtà non è proprio questa.

Sebbene non ci siano prove di voli aerei che abbiano causato molti eventi di superspreader, di casi di trasmissione ce ne sono stati, eccome.

A settembre, tanto per riportare uno dei tanti casi che si sono avuti, un uomo in volo da Dubai alla Nuova Zelanda è risultato negativo al virus, ma in realtà era infettato e lo ha trasmesso ad altri passeggeri. Il volo aveva 86 passeggeri e sette di loro sono risultati positivi al virus quando sono arrivati in Nuova Zelanda, nonostante avessero indossato maschere e guanti.

Ed allora la domanda è: Cosa ci dicono i numeri? O, più precisamente, cosa non ci dicono?

Esperti epidemiologici, e nello specifico di esperti di voli aerei, hanno chiaramente detto:

Sappiamo che il coronavirus è stato trasportato da persone che viaggiano da un luogo all’altro su aerei, ma non sappiamo esattamente quante persone hanno contratto il virus su un aereo. Per sapere quante persone hanno contratto il virus su un singolo volo, tutti a bordo avrebbero dovuto essere testati non appena scesi.

Ecco! Questo è un primo punto:

“Le persone che sono positive non appena sono scese da un aereo, erano probabilmente positive durante il volo”, ha detto David Freedman, un medico di malattie infettive presso l’Università dell’Alabama a Birmin-gham e quindi, ne consegue che tutti i passeggeri avrebbero dovuto essere testati più volte nell’arco di alcune settimane mentre erano isolati per assicurarsi che non avessero contratto il virus dopo l’atterraggio. E non è stato mai fatto!

Altra vulgata del settore: Tutti concordano che l’aria degli aerei sia ben filtrata ma, anche qui, è veramente così? Ed è sufficiente? Ancora una volta sembra di no!

Esperti di vari settori concordano sul fatto che l’aria sulla cabina di un aereo viene filtrata molto bene e le possibilità di contrarre il coronavirus mentre si è su un aereo in volo sono basse. Questo perché la maggior parte degli aerei ha i cosiddetti filtri dell’aria antiparticolato ad alta efficienza.

Questi filtri sono chiamati “filtri HEPA”, un acronimo che designa i filtri in grado di intrappolare il 99,97 percento delle particelle di dimensioni almeno pari a 0,3 micron.

“La filtrazione di livello ospedaliero si verifica e ci sono standard associati”, ha detto Michael Popescu, uno dei principali ingegneri di sistemi aerospaziali, aggiungendo che i fogli di fibra di vetro che compongono i filtri sugli aerei hanno diametri compresi tra mezzo micron e due micron.

Come funzionano questi filtri.

L’aria viene spinta attraverso il filtro e le particelle vengono intrappolate all’interno. Le particelle più piccole vengono rallentate e viene impedito loro di passare attraverso il filtro ma i virus come il coronavirus sono più piccoli dei filtri, per cui si conta sul fatto che tendono a raggrupparsi sulle goccioline di umidità più grandi che, invece, rimangono intrappolate.

Una “speranza di tendenza” quindi, e sarà anche così ma: ci si può affidare ad una speranza? È sufficiente?

È sufficiente il rimarcare che la maggior parte degli aerei (e qui già non siamo più nella totalità, il che è già un bel secondo distinguo) ricicla dal 25 al 30 percento dell’aria in cabina.

L’aria riciclata (25/30%), ci dicono, passa attraverso il filtro HEPA dove le particelle virali (ma non quelle del Covid, come su abbiamo riportato, ammenoché non siano a cavallo di goccioline d’umidità dovute anche al respiro) sarebbero imprigionate. Il restante 70-75 percento dell’aria viene evacuato fuori bordo ogni due minuti, il che significa che c’è aria nuova in cabina ogni due o cinque minuti, a seconda delle dimensioni dell’aereo.

Il dottor Freedman aggiunge e specifica che:

“La circolazione dell’aria su un aereo è migliore che in un edificio per uffici, migliore del tuo appartamento perché l’aria viene cambiata più volte all’ora, inoltre viene filtrata, il che non è il caso del tuo ufficio o appartamento“

Ed allora?

In questo caso il meglio non è che sia poi completamente nemico del peggio per cui la domanda è:

perché andare a cercarsi microbi fuori da casa propria o dal proprio ufficio oltretutto pagando per averlo?
Ed inoltre, per quanto sia e pur con i dovuti distinguo e le “limitazioni” emerse, la semplice domanda è e resta: la filtrazione è sufficiente?

La risposta seria e coscienziosa che si ottiene è che sembra proprio che non sia sufficiente visto che la stessa, a detta di valenti e seri epidemiologi, è solo un pezzo del puzzle.

Anche il distanziamento e il mascheramento sono importanti per mitigare il rischio e sono gli altri componenti chiave per impedire la diffusione del coronavirus, sia sugli aerei che altrove.

All’inizio dell’anno, quando si è appreso per la prima volta che le distanze sociali potevano mitigare le possibilità di contrarre il coronavirus, molte compagnie aeree hanno iniziato a lasciare i posti centrali aperti per creare più spazio tra i passeggeri.

Negli ultimi mesi, tuttavia, il profit ha preso man mano il sopravvento per cui molte compagnie aeree hanno invertito le loro politiche e hanno iniziato a far sedere le persone su tutti i sedili dicendo che stanno imponendo politiche di indossare le maschere il che manterrà i passeggeri al sicuro.

E questa è una mera loro opinione dettata dal portafoglio e non dalla scienza, ne coscienza.

I ricercatori, infatti, hanno invece affermato che le compagnie aeree dovrebbero applicare sia le politiche di distanziamento sociale – come lasciare i sedili centrali liberi – sia indossare la maschera.

Ma questo fa male al portafoglio delle compagnie che puntano, invece, ad avere sempre il pieno come dimostra il loro vizietto dell’over booking dei tempi normali e quindi non accettano affatto l’assioma del fatto che avere meno persone su un aereo significa che c’è meno rischio che le persone entrino in contatto con qualcuno che ha il virus.

“Avere meno persone sull’aereo è la chiave” ha detto, ad esempio, Qingyan Chen, professore presso la Purdue University School’s of Mechanical Engineering.

“Meno passeggeri significa meno pazienti e mantenendo il sedile centrale libero le compagnie aeree potrebbero eliminare il 40% del rischio”.

Uno studio condotto da scienziati della Harvard TH Chan School of Pu-blic Health ha affermato che “quando un aereo supera il 60% dei fattori di carico , non è più possibile fare affidamento solo sulla distanza fisica per mitigare il rischio di trasmissione del virus” ed hanno sottolineato anche che “le persone non dovrebbero volare con maschere fatte in casa, bandane o ghette per il collo.”

Ma passiamo ora ad analizzare un ulteriore pezzo che compone l’intero puzzle di un viaggio, in aereo in questo caso ma valido anche per tante altre circostanze ed occasioni nelle quali si guarda solo il dito e non anche la luna.

Mangiare e usare il bagno comportano dei rischi

Come in cabina, l’aria nei bagni di un aereo cambia continuamente. I servizi igienici sugli aerei utilizzano un sistema di aspirazione per spostare i rifiuti dalla toilette al serbatoio di contenimento, quindi quando si “sciacqua” l’aria viene aspirata attraverso il vuoto epperò, sempre a detta di esperti (ma magari anche alla portata di un’attenta riflessione di chiunque, finanche mia):

“I bagni degli aeroplani sono particolarmente pericolosi per almeno due motivi”, ci evidenziano questi esperti:

  • “Il primo è il fatto che, come ovunque, si possono toccare superfici che un passeggero infetto ha appena toccato.”
  • “Il secondo è che i rifiuti umani come le feci e l’urina contengono Covid-19 e quando tiri lo sciacquone, questa azione farà fuoriuscire SOLO alcune particelle, quelle più grandi mentre invece, le particelle più piccole si trasferiscono e potrebbero entrare nell’aria per cui, se ho il Covid-19 e uso il water e lo sciacquone e qualcun altro entra subito dopo, questo qualcun altro corre un bel rischio”,

ed aggiungono:

“Finora non abbiamo prove che le persone si ammalino in quel modo, ma secondo i nostri modelli abbiamo scoperto che questo è possibile”.

Per questi motivi, quindi, gli esperti suggeriscono di aspettare 30 secondi o più prima di entrare in un bagno da cui qualcun altro è appena uscito e di utilizzare un fazzoletto di carta o un tovagliolo di carta in modo da non toccare superfici come le manopole delle porte e i rubinetti a mani nude. Saggia regola questa che vale ed è saggia, ripetiamo, anche in qualsiasi altro luogo sia esso una toilette o comunque un luogo ristretto di uso in comune.

Ultima nota ed osservazione va fatta anche ai pasti serviti a bordo per i quali, ad esempio, si suggerisce anche che le compagnie aeree scaglionino i tempi onde evitare che TUTTI i passeggeri, quand’anche obbligati a tenere una mascherina, se la toglieranno tutti allo stesso momento cosa quindi non certo sicura visto che, in contemporanea, tante particelle saranno immesse nell’aria (ed anche questa è cosa valida ovunque e non solo sugli aerei e, oltretutto, dovrebbe contribuire meglio a far comprendere le motivazioni di alcuni divieti e/o chiusure e/o restrizioni)

Ultima, ma non per questo meno importante, ed anzi potrebbe anche essere la Prima, sono da tenere in conto anche le “azioni” e le “situazioni” fuori dall’aereo in quanto non è da dimenticare, ne sottovalutare, che le persone probabilmente hanno più cose di cui preoccuparsi prima di salire sull’aereo che sullo stesso (idem, non ci stancheremo di ribadirlo, per qualsiasi altra situazione o luogo come, ad esempio, scaturisce dalla discussione sul cosiddetto “diritto allo sci” già da noi trattato QUI).

Volendo stilare un brevissimo elenco abbiamo:

  1. quando sono nel terminal,
  2. quando passeranno i controlli di sicurezza,
  3. quando, nell’attesa, si siederanno nei ristoranti e nei bar dell’aeroporto
  4. ecce cc ecc

Insomma, i pericoli ed i rischi sono e restano infiniti e di molti non ci si rende nemmeno conto presi magari dalle nostre abitudini per cui, ad esempio, finanche in Ospedale, le persone pensano che l’interazione con il paziente sia il rischio più alto per cui si prendono una pausa senza mascherina, o scrivono non mascherati, o quando stanno chattando con i colleghi si tolgono la mascherina, e via di questo passo in un elenco che potrebbe risultare infinito e, l’ignorarlo, potrebbe essere molto ma molto rischioso:

“Se la gente si focalizza su una sola cosa che ritengono rischiosa, pensando di mettersi al sicuro da essa allenteranno qualsiasi altra preoccupazione per cui, ad esempio, prenderanno da mangiare e da bere in un ristorante o in un bar all’aeroporto, come anche in qualsiasi altro luogo, senza la mascherina, senza minimamente pensare che è cosa rischiosa”.

Conclusione: per favore, riflettete, riflettete e riflettete ancora per ogni cosa che fate e non limitatevi, ripeto, a guardare il dito ma guardate anche, e soprattutto la luna perché spesso è lì che si nasconde il virus che vi colpirà perché, come soleva ricordarci il saggio Totò: “è la somma che dà il totale”!

Stanislao Barretta

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Catania, calci e pugni ai Carabinieri per impedire l’arresto di un pusher

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Due arresti e sei indagati, per aver tentato ad aprile di impedire l’arresto di un pusher a Catania nel quartiere di San Giovanni Galermo.

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile del comando provinciale di Catania su delega delle Procure della Repubblica presso il Tribunale Ordinario e per i Minorenni di Catania, o Carabinieri hanno quindi dato esecuzione a due distinte ordinanze di applicazione di misure cautelari emesse dai rispettivi Giudici per le Indagini Preliminari, nei confronti dei due arrestati e di altre 6 persone indagate.

I due arrestati sono il 32enne Mario Maurizio Calabretta e il 37enne Pietro Masci, entrambi censurati catanesi, poiché responsabili di violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, nonché solo per il secondo arrestato la detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e la violazione delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno cui era sottoposto.

I fatti, accaduti in via Pantelleria nel popoloso quartiere di San Giovanni Galermo, risalgono ad aprile scorso.

I Carabinieri, il 26 di aprile 2020, dopo aver notato movimenti sospetti nei pressi dell’abitazione di Masci, in via Pantelleria nel popoloso quartiere di San Giovanni Galermo avevano deciso di perquisirla. Nell’intento di accedervi, hanno visto un ragazzo con funzioni di vedetta che, avvedutosi del loro arrivo, ha immediatamente chiuso una porta blindata che consentiva l’accesso all’abitazione, costringendoli a circondare l’edificio e tentare l’accesso attraverso i balconi.

A questo punto Masci, resosi conto dell’ineluttabile intervento dei Carabinieri, ha consentito loro l’ingresso e la successiva perquisizione che in effetti ha dato i suoi frutti in quanto, nella stanza dei figli minori, è stato rinvenuto e sequestrato un borsone contenente: 70 grammi di cocaina, 50 dosi di marijuana, la somma di 110 euro in contanti ritenuta provento dello spaccio, una ricetrasmittente per le comunicazioni con le vedette, un bilancino elettronico di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi di droga da piazzare al dettaglio e, soprattutto, un block-notes dove erano annotate le transazioni riferibili allo smercio delle sostanze stupefacenti.

Sin qui sarebbe stata una “normale” attività di polizia giudiziaria ma Masci poi, minacciando i militari, incitava la moglie, Sonia Ganci e i figli minori a una reazione contro il suo arresto che non è tardata ad arrivare; infatti i militari sono stati aggrediti da un gran numero di vicini di casa e altri abitanti della zona tra i quali Calabretta che, forte della situazione di grave tensione venutasi a creare, li minacciava anch’egli.

Nel giro di pochi minuti in strada si creava un assembramento composto da più di dieci persone che con violenza e minaccia si opponevano all’arresto di Masci, dando vita ad una violenta aggressione nei confronti dei Carabinieri. Tra queste, tale Mario Maurizio Calabretta e che inveiva contro i le forze dell’ordine gridando ”guardate questi rovina famiglie ve la facciamo pagare”.

Nel frattempo, altre persone, giunte a piedi e a bordo di scooter, si scagliavano contro i Carabinieri, sempre nell’intento di impedire fisicamente l’arresto del Masci, che fomentava i “sostenitori” urlando insulti e minacce di morte.

A quel punto Mario Mauro Calabretta e Sonia Ganci, si scagliavano contro uno dei militari che stava cercando di far entrare nell’auto di servizio l’arrestato. I due tentavano di liberare il fermato, bloccando lo sportello della gazzella e proferendo ancora insulti e minacce “siete….., pezzi di ….., vi veniamo a cercare, lasciatelo subito”

A loro supporto giungevano due dei figli minorenni, che insieme alla madre accerchiavano e colpivano il predetto Carabiniere, in soccorso del quale giungevano altri due colleghi.

Nel frattempo, il Calabretta insieme ai figli del fermato, a Salvatore Musumeci e ad altri soggetti non identificati, aggredivano uno dei militari giunto in ausilio del collega, scaraventandolo in terra e colpendolo con calci e pugni.

Analoga sorte toccava ad un altro militare, mentre uno degli operanti, nel parapiglia generale, riusciva comunque a bloccare Masci conducendolo all’interno dell’autoradio dell’Arma. Tale operazione comunque è stata ancora una volta ostacolata dal tentativo di liberare l’arrestato posto in essere da Danilo Gaetano Aurora, altro soggetto, nel frattempo intervenuto nella baruffa generale che apriva la portiera dell’auto di servizio, mentre due dei figli dell’arrestato e tale Liliana Bellia cercavano di far uscire l’arrestato tirandolo a sé.

Nella concitazione di quei momenti i Carabinieri sono comunque riusciti a far salire Masci sull’autovettura di servizio nonostante i calci e i pugni ricevuti da parte di alcuni dei soggetti intervenuti e, in particolare, da Calabretta.

I militari sono stati successivamente refertati dai medici del pronto soccorso dell’ospedale “Garibaldi Centro” dove, per due di essi, è stata emessa una prognosi di 7 e 30 giorni.

Due dei militari operanti riportavano delle lesioni personali consistite, per il primo, in un trauma cranico, un trauma all’emitorace destro, delle escoriazioni al collo e al volto, dalle quali derivava una prognosi di 10 giorni s.c., mentre per il secondo, un trauma cranico, facciale, uno costale bilaterale e uno alla gamba sinistra, dalle quali derivava una prognosi di 30 giorni.

Inoltre, in quella circostanza, veniva danneggiata l’auto dell’Arma utilizzata per il trasporto dell’arrestato, presa a calci e segnando in diversi punti la carrozzeria. Per evitare che la situazione degenerasse ulteriormente e per sottrarsi alle violenze, i Carabinieri furono costretti ad allontanarsi, riuscendo ad identificare ed arrestare solo Pietro Masci e Mario Maurizio Calabretta.

Grazie alla minuziosa ricostruzione dei fatti compiuta in seguito dagli stessi Carabinieri operanti, si è riusciti ad identificare gli altri indagati, attività che alla fine ha consentito l’emissione delle misure cautelari. Salvatore Musumeci, classe 1996 (destinatario di misura cautelare in carcere); Sonia Gangi, classe 1984; Danilo Gaetano Aurora, classe 1998; Liliana Bellia, classe 1966 (destinatari di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria). M.P., classe 2002 ; M.D., classe 2003 (minorenni destinatari di misura cautelare del collocamento in comunità).

I due arrestati, trattenuti inizialmente in camera di sicurezza, sono stati successivamente trasferiti al carcere di Messina così come disposto dal Gip del Tribunale di Catania in sede di convalida.

Ad aprile scorso ci eravamo occupati anche di un altro caso analogo “10 Aprile 2020 Spacciavano. Fermato dai Carabinieri, li aggredisce con sputi, schiaffi e pugni”.

Adduso Sebastiano

Sassuolo – Inter, le probabili formazioni: Conte pensa al cambio modulo

 

Dopo la sconfitta contro il Real Madrid, Conte medita al cambio di modulo, con il passaggio ad una difesa a quattro. Per il Sassuolo, Caputo ancora out a causa di noie muscolari. L’Inter, ora quinta, tenta l’aggancio in classifica ai neroverdi, al secondo posto.

La sconfitta contro il Real Madrid in Champions League ha messo a nudo le debolezze di questa Inter. Conte, per questo, sta meditando ad un drastico cambio di modulo, con il passaggio ad una linea difensiva a quattro. Resta, però, solo un’idea e l’allenatore potrebbe confermare la formazione scelta nelle scorse settimane. Sul fronte Sassuolo, De Zerbi è costretto a rinunciare a Caputo in un partita importantissima. Nel caso di vittoria, infatti, i neroverdi darebbero un grande segnale alle altre squadre.

Sassuolo

La squadra emiliana arriva alla sfida di San Siro orfana del suo giocatore più importante. “Ciccio” Caputo, infatti, sarà costretto a dare forfait per delle noie muscolari che lo perseguitano dall’ultimo ritiro della Nazionale. A sostituirlo, è pronto Raspadori, con Boga e Berardi, Djuricic sulla trequarti, mentre sulla mediana ci saranno Locatelli e Maxime Lopez. In difesa, ballottaggio tra Muldur e Toljan; vengono confermati Chiriches, Ferrari, Rogerio.
probabile formazione(4-2-3-1): Consigli; Muldur, Chiriches, Ferrari, Rogerio; Locatelli, M.Lopez; Berardi, Djuricic, Boga; Raspadori. all.De Zerbi

Inter

I nerazzurri devono cambiare dopo la brutta prestazione offerta in Champions contro il Real Madrid. Conte pensa al cambio di modulo, ma per ora resta confermato quello usato finora. Sia Hakimi che Bastoni, però, potrebbero rifiatare e verrebbero sostituiti da Darmian e D’Ambrosio. Rientra Brozovic, risultato negativo all’ultimo tampone e potrebbe già vedersi titolare nella sfida contro il Sassuolo, accompagnato da Barella e Vidal, con quest’ultimo in cerca di riscatto dopo la terribile partita giocata in Champions. Ballottaggio tra Lukaku e Sanchez per un posto da titolare al fianco di Lautaro, ma il belga resta favorito.
probabile formazione(3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Darmian, Vidal, Brozovic, Barella, Perisic; Lautaro, Lukaku. all.Conte

A cura di Claudio Savino