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Carabinieri in prima linea per aiutare le vittime di violenza

Provincia di Napoli: Violenza di genere, ancora altri 2 uomini violenti arrestati dai Carabinieri, sempre in prima linea per soccorrere le vittime in difficoltà.

Carabinieri in prima linea per aiutare le vittime di violenza

E’ costante l’impegno dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli nel contrasto ai reati di violenza di genere. Ieri altri 2 uomini violenti arrestati, uno in flagranza di reato.
A Frattaminore i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia, stalking e revenge porn un 43enne del posto. L’uomo già in passato – ma soprattutto il mese scorso – ha perseguitato la moglie con la quale era in fase di separazione. Minacce, violenze fisiche e verbali, pedinamenti, appostamenti, controlli, comunicazioni e molestie telefoniche erano ormai episodi all’ordine del giorno per la vittima.
Qualche giorno fa la donna era stata anche picchiata: 15 i giorni di prognosi. Il 43enne aveva diffuso sui social anche un video che ritraeva i 2 durante un momento di intimità. La vittima non sapeva di essere filmata e questo episodio l’ha messa con le spalle al muro. Non sapeva a chi rivolgersi e così ha chiesto aiuto ai Carabinieri. Ha avuto il coraggio di denunciare ed è andata in Caserma. Proprio in quei momenti il 43enne è entrato in casa e – non trovando la moglie – ha incominciato ad inveire nei confronti della sorella della consorte che era lì per accudire la loro figlia di 7 anni.
Pochi minuti e i Carabinieri sono arrivati. Bloccato, è stato arrestato.
Il 43enne è ora in carcere in attesa di giudizio.
Altro episodio di violenza, questa volta a Pozzuoli. I Carabinieri della locale stazione hanno eseguito un provvedimento emesso dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura nei confronti di un 27enne. L’uomo è ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti dell’ex fidanzata. La donna ha avuto la forza di denunciarlo e per lui sono scattate le manette.
Questi sono solo gli ultimi dei molti episodi di violenza di genere che hanno visto in prima linea i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli.
Basti pensare che nel periodo compreso da Gennaio 2020 ad oggi sono 971 circa le denunce raccolte per maltrattamenti in famiglia: 306 le persone arrestate, 653 quelle denunciate a piede libero e 159 i divieti di avvicinamento notificati.
700 sono le denunce raccolte per stalking con 144 persone arrestate, 390 quelle denunciate a piede libero e 166 i divieti di avvicinamento notificati.
Consapevoli della delicata tematica, gli uomini e le donne dell’Arma sono sempre vicini alle vittime e pronti a fornirle tutto l’aiuto e il supporto possibile grazie anche ai centri anti-violenza presenti sul territorio.

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania
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Castellammare: la terza stella cantata online (VIDEO)

Castellammare: la terza stella è cantata online e pubblicata sulla pagina Facebook e social del Sindaco Gaetano Cimmino.

Castellammare: la terza stella cantata online (VIDEO)

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA): Continua la tradizione che ci accompagnerà fino all’8 dicembre e sulla pagina Facebook del Sindaco Gaetano Cimmino appare il video dedicato alla terza delle dodici stelle dedicate alla Madonna.
L’iniziativa di “convertire in modalità on-line” il corteo notturno conosciuto come Fratiell e Surell pare stia riscuotendo consensi, viene postato e condiviso su tutti i social.

Pare che specialmente in questi tempi difficili, la Fede e la tradizione restano costanti che riescono a tenere viva la speranza in tempi migliori.

Quest’anno si prospetta un Natale decisamente diverso dal solito: molte vite sono state portate via dalla pandemia,  il distanziamento sociale e indossare la mascherina hanno cambiato il modo di relazionarci l’un l’altro.

Mai come quest’anno ci si augura che il prossimo sia decisamente  migliore.

In attesa del prossimo decreto firmato dal Presidente del Consiglio, pare che la didattica a distanza si protrarrà fino a gennaio 2021.

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna

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Ordinatamente: Anche i veterinari votano On Line, ci vuole buonsenso

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del movimento Ordinatamente:

Napoli : Come mai un ordine con 25000 iscritti ha perplessità a votare telematicamente? È la domanda , per ora , senza risposta che lanciano i medici del Movimento Ordinatamente ( i primi da mesi a sostenere la necessità del voto on Line per il rinnovo degli organi collegiali).
A partire dal 28 Novembre e per tre giorni i Veterinari voteranno online su SKY VOTE , una piattaforma che è considerata la migliore piattaforma di voto elettronico in Italia.
Ben venga la scelta operata dall’ordine dei medici veterinari di Napoli che hanno deciso di rinnovare le loro cariche ordinistiche con la procedura del voto telematico. Sono mesi che come movimento ribadiamo tale necessità . Diventa incomprensibile che in un momento come questo, per questa ostinazione a conservare le poltrone, il nostro consiglio direttivo stia assumendo posizioni conservative che stanno danneggiando l immagine del medico, da operatore per la persona a occupatore di poltrone.
Vogliamo rilanciare, subito, il ruolo e la figura del medico e per farlo occorre un ordine organizzato e con pieni poteri.
Nelle prossime ore scriveremo una lettera aperta al Ministro della Salute Roberto Speranza.
Auspichiamo che quanto prima si trovi la soluzione per farci votare telematicamente. Nessuno di noi vuol rischiare il commissariamento del nostro Ordine. Una non decisione comporterebbe  che il terzo ordine d’Italia resti senza una rappresentanza legittimata dal voto democratico”.

Viaggiavano con 17 chili di cocaina in auto e avevano 5 milioni di euro sotterrati in giardino

Scoperti dai Carabinieri di Locri (RC) durante dei controlli stradali. I due soggetti viaggiavano accodati alla guida di due auto.

I Carabinieri del Gruppo di Locri costantemente coordinati dalla Procura di Locri, tra il 26 e il27 novembre, hanno arrestato un 24enne e un 32enne. I due sono stati fermati nel corso di un controllo alla circolazione stradale, ad Ardore Marina (RC), sulla statale 106 Jonica, alla guida di due autovetture, mentre procedevano stranamente accodati.

Scoperti dai Carabinieri di Locri (RC) durante dei controlli stradali. I due soggetti viaggiavano accodati alla guida di due auto.

Il nervosismo dei due ha condotto i Carabinieri ad approfondire il controllo dei mezzi. Di lì la scoperta: all’interno del veicolo del 24 enne, ben occultati in un doppiofondo del vano portaoggetti, i Carabinieri hanno scovato quasi 17 kg di sostanza stupefacente del tipo cocaina, suddivisa in 15 confezioni sigillate.

Viaggiavano con 17 chili di cocaina in auto e avevano 5 milioni di euro sotterrai in giardino.

Ma il rinvenimento ancora più importante è stato effettuato durante le successive perquisizioni estese alle abitazioni degli arrestati. A casa del 32enne, i militari della Compagnia di Locri, supportati dai Carabinieri dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno rinvenuto sei bidoni in plastica, interrati nel giardino e occultati sotto materiale di risulta, contenenti la somma in contanti di oltre 5 milioni di euro, in banconote di vario taglio, poste sotto vuoto in buste di plastica termosaldate.

Gli arrestati, sono stati ristretti presso le camere di sicurezza, in attesa di essere associati alla Casa Circondariale di Locri (RC), a disposizione dell’A.G. competente.

Adduso Sebastiano

CASERTA INDICA LA STRADA CONTRO IL SUDTIROL

Alla vigilia di una nuova sfida contro l’attuale prima in classifica, mister Fabio Caserta indica la strada per affrontare il Sùdtirol:

“Non a caso è in testa alla classifica. Lo ha meritato sul campo. Ma noi andiamo lì con gran voglia, perché queste gare imprimono uno stimolo in più, sia nell’approcciarle che nella spinta per l’intero campionato. Loro sono una squadra che a volte aspetta l’avversario, a volte l’attacca. Non dà punti di riferimento da questo punto di vista, perché non fa sempre lo stesso. Elia è stato condizionato dal suo fermo di una decina di giorni. Giocatori cosi di gamba e veloci nell’uno contro uno possono aiutare ad interpretare la gara. Da quinto, per la sua duttilità, può dare il massimo. Minesso e Falzerano possono giocare più vicini alla punta. Poi tutti ci dobbiamo sacrificare per il collettivo. Anche io avevo in mente altro modulo, ma poi le caratteristiche dei giocatori mi han fatto cambiare. Unico nuovo indisponibile Favalli, che si va ad aggiungere a Negro e Konate. Nonostante la botta al ginocchio presa in allenamento ci sarà anche Bianchimano.”

 

Carmine D’Argenio

 

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Sicurezza sul lavoro nei cantieri edili: 9 denunciati, 1 già condannato

Napoli: controlli nei cantieri per verificarne la sicurezza sul lavoro. 9 imprenditori denunciati. 1 amministratore condannato per concorso.

Da stabiese, in merito alla sicurezza sul lavoro, il mio pensiero non poteva non andare a Viviani, eccelso figlio di Castellammare di Stabia, e alla sua Poesia: Fravecature (leggi e ascolta sul fondo). Un bagno d’emozione ed un vivido sipario che si apre sulle morti cosiddette “bianche” ma che “bianche”, inteso come pulito, proprio non sono essendo, di fatto, le più nere e luride possibili perché sono morti, uomini, dati in cambio di danaro.

Sicurezza sul lavoro nei cantieri edili: 9 denunciati, 1 già condannato

Serrati i controlli dei Carabinieri del Gruppo Tutela del lavoro che, insieme a quelli del Comando Provinciale di Napoli, sono stati impegnati nel contrasto al lavoro sommerso e nella verifica della corretta applicazione delle leggi sulla sicurezza nei cantieri edili. 9 gli imprenditori denunciati nell’ultima settimana, tutti della provincia partenopea e titolari di imprese edili affidatarie di lavori di ristrutturazione e costruzione.

Imprese di Casoria, Pomigliano D’Arco, Casalnuovo di Napoli, Giugliano in Campania, Quarto, Monte di Procida e Striano: tutte risultate irregolari. Dei 23 lavoratori complessivamente identificati, 9 non rispettavano la normativa antinfortunistica, 4 erano “in nero” e 1 di questi percettore indebito del reddito di cittadinanza.

Le sanzioni applicate hanno superato i 75mila euro. 2 i provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale per altrettante ditte.

Non sono mancate le sanzioni per violazioni alla normativa anti-contagio: 3 lavoratori non indossavano i dpi.

Inoltre, sempre in tema di sicurezza sul lavoro, nella conferenza stampa tenuta ieri, per via telematica, dalla Procura di Napoli, si è appreso anche che, per la prima volta, la responsabilità di verificare e mantenere la sicurezza sul lavoro è stata estesa anche all’appaltante. Nel caso segnalato, infatti, un amministratore di condominio è stato condannato, in solido, per aver accettato che i lavori in un condominio da lui amministrato fossero effettuati in spregio a tutte le norme di sicurezza sul lavoro, cosa che era ben chiara sin dalla stipula del contratto di appalto che, segnalando il risparmio che se ne sarebbe avuto, fu accettato in tale forma.

Ed ora veniamo alla Poesia di Viviani su promessa. Ascoltatela, leggetela, e vi troverete immersi nella tragedia delle morti sul lavoro, in questo caso di un Fravecature (muratore)

Fravecature

All’ acqua e a ‘o sole fràveca
cu na cucchiara ‘mmano,
pe’ ll’ aria ‘ncopp’ a n’anneto
fore a nu quinto piano
Nu pede miso fauzo,
nu movimento stuorto,
e fa nu volo ‘e l’angelo:
primma c’arriva, è muorto
Nu strillo; e po’ n’accorrere
gente e fravecature.
-Risciata ancora… E’ Ruoppolo!
Tene ddoie criature!
L’ aizano e s’ ‘o portano
Cu na carretta a mano.
Se move ancora ll’ anneto
Fore d’ ‘o quinto piano.
E passa stu sparpetuo
cchiù d’uno corre appriesso;
e n’ato, ‘ncopp’a n’anneto,
canta e fatica ‘o stesso.
‘Nterra, na pala ‘e cavece
cummoglia a macchia ‘e sango,
e ‘ sghizze se scereano
cu ‘e scarpe sporche ‘e fango.
Quanno o spitale arrivano,
‘a folla è trattenuta,
e chi sape ‘a disgrazia
racconta comm’è gghiuta.
E attuorno, tutt’ ‘o popolo:
-Madonna!—Avite visto?
-D’ ‘o quinto piano—‘E Virgine!
-E comme, Giesucristo…?!
E po’ accumpare pallido
chillo c’ ha accumpagnato:
e, primma ca ce ‘o spiano,
fa segno ca è spirato.
Cu ‘o friddo dint’a ll’anema
‘a folla s’alluntana
‘e lume gia s’appicciano
‘a via se fa stramano.
E a’ casa, po’, ‘e mannibbele,
muorte, poveri figlie,
mentre magnano, a tavola ,
ce ‘o diceno a ‘e famiglie.
‘E mamme ‘e figlie abbracciano,
nu sposo abbraccia ‘a sposa …
E na mugliera trepida ,
aspetta, e nn’ arreposa.
S’appenne ‘a copp’a ll’asteco
sente ‘o rilorgio : ‘e nnove!
Se dice nu rusario…
e aspetta nun se move.
L’acqua p’ ‘o troppo vòllere
s’è strutta int’ ‘a tiena,
‘o ffuoco è fatto cènnere
Se sente na campana.
E ‘e ppiccerelle chiagnano
pecchè vonno magnà’ :
-Mamma, mettiamo ‘a tavula!
-Si nun vene papà?
‘A porta ! Tuzzuleano:
-Foss’isso?—E va ‘arapi’.
-Chi site?—‘O capo d’opera.
Ruoppolo abita qui?
-Gnorsì, quacche disgrazia ?
Io veco tanta gente…
-Calmateve, vestiteve…
-Madonna!—E’ cosa ‘e niente.
E sciuliato ‘a l’anneto
d’’o primmo piano.—Uh, Dio!
e sta o spitale?—E’ logico.
-Uh, Pascalino mio!
‘E ddoie criature sbarrano
ll’uocchie senza capì;
‘a mamma, disperannose,
nu lamp a se visti’;
‘e cchiude ‘a dinto; e scenneno
pe’ grade cu ‘e cerine.
-Donna Rache’! –Maritemo
che ssà, sta e’ Pellerine.
E’ sciuliato ‘a ll’anneto.
-Si, d’ ‘o sicondo piano
E via facendo st’anneto,
ca saglie chiano chiano.
-Diciteme, spiegateme.
-Curaggio.—E’ muorto?!—E’ muorto!
D’ ‘o quinto piano.’All’anneto.
Nu pede miso stuorto.
P’ ‘o schianto, senza chiagnere,
s’abbatte e perde ‘e senze.
E’ Dio ca vo na pausa
a tutte ‘e sofferenze.
E quanno a’ casa ‘a portano,
trovano e ppìccerelle
‘nterra, addurmute. E luceno
‘nfaccia ddoie lagremelle.

Muratore

Sotto la pioggia e al sole lavora il muratore
con in mano la cazzuola
sospeso su un’impalcatura,
fuori, al quinto piano.
Un piede in fallo,
un movimento sghembo,
e vola come un angelo:
prima di giungere, è morto.
Un grido e poi accorrono:
gente e muratori.
– Ancora respira… è Ruoppolo!
Ha due bimbi piccoli!
Lo sollevano e lo allontanano
su una barella a mano.
Si muove ancora l’asse
fuori al quinto pianto.
E passa questo corteo,
più di uno lo rincorre;
mentre un altro, sull’impalcatura
canta e continua a lavorare.
Per terra un mucchio di calce
nasconde la macchia di sangue,
e gli schizzi si diffondono
con le scarpe sporche di fango.
Quando giungono all’ospedale,
la folla resta fuori,
e chi è a conoscenza della disgrazia
racconta com’è accaduta.
E intorno il popolo:
– Madonna! – Avete visto?
– Dal quinto piano! – Vergine…
– E come… Gesù Cristo…?!
Poi appare, pallido,
chi l’ha accompagnato:
e, prima che gli chiedano,
fa segno che è spirato.
Col freddo nell’anima,
la folla s’allontana;
già si accendono le luci della sera;
la strada diventa tortuosa.
A casa, poi, i compagni
smorti, poveri figli,
lo raccontano alle famiglie
a tavola, mentre mangiano.
Le mamme abbracciano i figli,
lo sposo abbraccia la sposa…
e una moglie, trepidante,
attende e non s’acquieta.
Si affaccia al balcone,
sente l’orologio: le nove!
Recita un rosario…
E aspetta e non si muove.
L’acqua si consuma in pentola
per il troppo bollire,
il fuoco è fatto cenere.
Si sente una campana.
I piccoli piangono
perché vogliono mangiare:
– Mamma, mettiamo a tavola!
– Se non viene papà…
La porta! Bussano:
– È lui? – Va ad aprire.
– Chi siete? – Il capo d’opera.
Ruoppolo abita qui?
– Sì, qualche disgrazia?
Vedo tanta gente…
– Calmatevi, vestitevi…
– Madonna! – Non è successo niente.
– È scivolato dall’impalcatura
dal primo piano. – Uh, Dio!
Ed è all’ospedale? – È logico.
– Uh, Pasqualino mio!
I due piccoli sbarrano gli occhi
senza intendere;
la mamma, disperandosi,
si vestì in un lampo,
e li chiude in casa; e scendendo
i gradini con una candela.
– Donna Rache’ – Mio marito
forse è al Pellegrini.
È scivolato dall’impalcatura.
Sì, dal secondo piano.
E man mano quest’impalcatura
sale piano piano.
– Ditemi, fatemi capire.
– Coraggio. – È morto?! – È morto!
Dal quinto piano. Dall’impalcatura.
Mise un piede in fallo.
Per il dolore, senza piangere,
cade e perde i sensi.
È Dio che dà una pausa
A tutte le sofferenze.
E quando la riaccompagnano a casa,
trovano i piccoli
a terra, addormentati. E brillano
in volto due lacrime.

Stanislao Barretta / Redazione Campania

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PERUGIA E LA RITROVATA ABBONDANZA A CENTROCAMPO

L’8 del Perugia, Salvatore Burrai, che come detto in intervista esclusiva a Tef Channel ha da sempre scelto quel numero che gli ha portato bene, sta meglio e dopo l’infortunio, domenica scorsa ha avuto la possibilità di giocare un pezzo di partita. Per sua stessa ammissione non sta ancora al top, ma vista la lontananza di un mese dai campi, non potrebbe essere altrimenti. Nell’ultima settimana – prosegue – ha però lavorato tanto e bene. Potrebbe ritornare per una gara intera. Lui che sembra aver con gli allenatori (dai tempi di Allegri al Cagliari, che ha confessato, quando si rivedono non solo lui saluta con gran affetto, ma soprattutto è contraccambiato da quello che definisce un gioioso allenatore, dietro l’aspetto currucciato) sempre il giusto rapporto; anche con Caserta, nonostante in sua assenza, l’arrivo dei risultati per i Grifoni, il feeling sembra assicurato. D’altronde Burrai e Caserta avevano un precedente di esperienza comune da calciatori, a Castellammare. Il mister era il capitano di quella squadra e Salvatore Burrai arrivò a gennaio. Sempre secondo il racconto del centrocampista, Fabio Caserta era già allora persona seria, anche un pò chiusa. Da giocatore ad allenatore avrebbe, agli occhi di Burrai, cambiato quelle sue chiusure in aperture di positività, oltre ad una gran preparazione. L’allenatore perugino sembra infatti non voler far a meno della qualità del centrocampista sardo nel ‘vecchio’ quanto nel ‘nuovo’ modulo. Dal canto suo Burrai fa sapere che si trova bene nel 3-5-2 che ha, dati alla mano, offerto significativo apporto. Così come si troverebbe ugualmente in 4-3-1-2, o altro. Intanto ha giocato in coppia con Moscati, facendolo ‘traslocare’ sulla destra, quando ormai aveva preso le misure al centro. Per domenica contro la prima della classe Sùdtirol, si potrebbe invece ipotizzare anche un cambio di compagni di reparto, visto il ritorno all’abbondanza in quella zona di campo.

Ed a proposito di prime della classe, Burrai stesso infine ha fatto notare come la vittoria netta sul Padova abbia dato il là all’autostima di una squadra, quella biancorossa, che da insieme iniziale di giocatori tutti da ‘assemblare’ è diventata gruppo. E che però non deve mai abbassare la guardia, per non dar spazio al ritorno di crepe, come un pò gli ultimi due zero a zero han dimostrato. Domenica, il play di Sassari potrà anche aver al fianco l’altro Salvatore, Elia, anche lui in fase di recupero, anche lui in settimana ai microfoni di Tef Channel. Rosi sulla destra sta facendo molto bene in entrambi le fasi. Difficile quindi scalzarlo. Ma per ridar pian piano slancio anche ad Elia, lo si potrebbe alternare in staffetta di gara.

L’esterno ha detto di trovarsi bene anche nel 3-5-2, pur essendo sempre stato portato a curare quasi esclusivamente la fase offensiva alta nel 4-3-3. Con mister Fabio Caserta sta imparando non solo a scoprire la fascia, ma anche a ricoprirla su e giù. Sa che deve immedesimarsi nel ruolo più propriamente di quinto. Lavoro che va ad aggiungersi al ritrovamento della forma esatta. Ma potrebbe tornare ad uno spezzone anche nella sfida con l’attuale capolista. In attacco invece le scelte sembrano obbligate con Murano che potrebbe rientrare al fianco di Melchiorri. Minesso che ha debuttato domenica scorsa, potrebbe subentrare a gara in corso se dovesse esserci il caso di ricercare forza agile aggiuntiva in supporto all’impostazione della fase di offesa.

Questa volta visto il lungo viaggio da affrontare per la trasferta, la rifinitura più che mai dovrà esser utilizzata per rafforzare le convinzioni della settimana, via via assunte. Anche la Conferenza Stampa pre gara ha subito notevole variazione d’anticipo rispetto al consueto. Anche in Lega Pro si osserverà il minuto di silenzio in ricordo della scomparsa di Diego Armando Maradona.

 

Carmine D’Argenio

 

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Il lutto di Napoli che parte dal cuore della città: la veglia per Diego

Il lutto di Napoli che parte dal cuore della città ha il sapore di un addio che non si riesce a dare definitivamente. Perché Napoli è Napoli anche grazie a Diego.

Il lutto di Napoli che parte dal cuore della città: la veglia per Diego

Il murales dedicato a Maradona, il primo, quello che tristemente è apparso ininterrottamente in tv e sui giornali nelle ultime ore, si trova in via Emanuele De Deo. È il cuore dei Quartieri Spagnoli, all’interno di un piccolo cortile dedicato agli artisti, e ci si arriva dopo una strada in salita, con negozietti di alimentari e tabacchi a destra e a sinistra e i motorini che sfrecciano in entrambe le direzioni.

Via Emanuele De Deo è l’unica delle strade dei Quartieri illuminata nonostante la zona rossa. Trovare il murales è facile anche per chi non ne conosce l’esatta ubicazione: le persone salgono e scendono, e basta mettersi al seguito di un qualsiasi giornalista munito di telecamera per arrivarci.

Ieri sera, prima dei cortei e del flashmob in piazza Plebiscito, nell’aria c’era già l’idea di una qualche programmazione. Gli abitanti del quartiere presidiavano lo spazio antistante al murales e allontanavano i passanti se un giornalista aveva bisogno di spazio per fare una foto o un collegamento in diretta.

Qualcuno spazzava a ridosso del tappeto rosso attorniato dai lumini, lungo la distesa di maglie indossate da Diego nella sua carriera. Ognuna con una rosa poggiata sul numero 10.

Sule finestre al lato del murales qualcuno aveva acceso dei lumini. E le luci erano poggiate anche sui muretti antistanti: una vera e propria veglia funebre per Diego Armando, un cuore che ha smesso di battere nel cuore grande di Napoli.

Il viso del calciatore è stato dipinto su una finestra: immutabilmente chiusa, sembra vegliare sulla sua città anche adesso, perché nessuno riesce a credere che non ci sia più.

Poco distante, un’immagine di Dries (Ciro) Mertens che corre vittorioso in campo. Quasi il segno premonitore dell’omaggio che il calciatore avrebbe fatto quella sera stessa a Diego Armando, deponendo un mazzo di fiori proprio in quel posto alla fine della partita al San Paolo.

Basta dare le spalle al murales per accorgersi dell’enorme striscia nera esposta dall’ultimo al primo piano del palazzo di fronte in segno di lutto. Quando nasce un battibecco perché un’inquilina del condominio richiede di spostarla, si alza un coro di proteste. Dall’ultimo piano, dei ragazzi la spostano in modo che non impedisca alla luce di entrare attraverso i balconi. E tutto torna al chiacchiericcio concitato e al silenzio.

Il segno che Napoli resterà a lutto ancora per molto tempo.

Lorenza Sabatino

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Sicilia zona gialla dal 29 novembre. I dati coronavirus regionali di oggi 27.11.2020

La Sicilia esce dalla zona arancione e passa in area gialla. Lo prevede la nuova ordinanza del Ministro della Salute anticipata con una nota.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà una nuova ordinanza cui si dispone l’area arancione per le regioni Calabria, Lombardia e Piemonte e l’area gialla per le regioni Liguria e Sicilia. L’ordinanza – riferisce una nota del ministero della Salute – sarà in vigore dal 29 novembre.

Ciò in quanto l’indice di contagio Rt in Italia è sceso a 1,08 nella settimana 16-22 novembre, contro l’1,18 della settimana precedente, con 10 regioni che hanno già un indice inferiore a 1, quindi ufficialmente in discesa.

Nella stessa ordinanza, Calabria, Lombardia e Piemonte diventeranno “zona arancione” (erano in area rossa), mentre la Liguria, così come la Sicilia, passerà da quella “arancione” a quella “gialla”.

La zona gialla rispetto alla zona arancione consente, ad esempio, di spostarsi liberamente tra i vari Comuni e permette il consumo all’interno delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), anche se limitatamente dalle 5 alle 18.

Salvo diverse comunicazioni, sarà invece mantenuto il “coprifuoco” dalle 22 alle 5 (eccetto per comprovati motivi di salute, lavoro o urgenza).

Dai dati del report di monitoraggio del ministero della Salute-Iss si evince che la Sicilia è fra le regioni in cui non si registra un sovraccarico oltre la soglia critica del 30% dei posti letto Covid occupati per le terapie intensive.

La Regione siciliana rientra anche nelle 7 regioni (insieme a Basilicata, Molise, Provincia Autonoma di Bolzano, Sardegna, Toscana, Veneto) in cui non si registra alcun sovraccarico oltre la soglia critica del 40% per i posti letto.

Intanto i dati odierni in Sicilia registrano una lieve flessione dei ricoveri oggi per Coronavirus negli ospedali siciliani rispetto a ieri. Complessiva di 9 unità, così come riporta il bollettino quotidiano del Ministero della Salute. Nei reparti di terapia intensiva sono in cura 250 persone (meno tre rispetto a ieri). Il dato dei guariti è pari a 944 persone. Quarantasette (47) i decessi. I nuovi soggetti positivi rilevati sono 1566. I tamponi molecolari processati sono stati 10635.

Questo il report dei contagi nelle province: 149 Agrigento, 52 Caltanissetta, 332 Catania, 211 Enna, 135 Messina, 469 Palermo, 86 Ragusa, 84 Siracusa, 48 Trapani.

Adduso Sebastiano

Forum dei Giovani di Castellammare in prima linea nell’emergenza

Forum dei Giovani di Castellammare in prima linea nell’emergenza. Il sindaco pubblica i link a tutte le iniziative tramite Facebook.

Forum dei Giovani di Castellammare in prima linea nell’emergenza

Anche i ragazzi del Forum dei Giovani di Castellammare di Stabia sono in prima linea per sensibilizzare i cittadini ad acquistare beni di prima necessità per aiutare le famiglie in difficoltà.

“A loro va un plauso per l’impegno e per la passione con cui hanno deciso di collaborare per un’iniziativa nobile in questo momento così delicato per la nostra città e per tutto il Paese” commenta il sindaco.

Tutti gli ultimi provvedimenti ai link in basso.

ORDINANZA SINDACALE 

FAQ AREA ROSSA

DICHIARAZIONE 

CENTRALINO SOCIALE

CARRELLO 

FARMACO SOSPESO 

GOVERNO 

MINISTERO SALUTE 

REGIONE 

PROTEZIONE CIVILE 

ANCI CAMPANIA 

Lorenza Sabatino

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Sotto La Lente – Vallocchia, quantità e qualità a centrocampo

Sotto La Lente – Vallocchia, quantità e qualità a centrocampo. Uno dei calciatori di miglior rendimento nella mediana delle Vespe

Sotto La Lente – Vallocchia, quantità e qualità a centrocampo

 

Andrea Vallocchia, centrocampista classe 1997, è stato finora sicuramente uno dei calciatori di miglior rendimento nel settore nevralgico del centrocampo gialloblè. E’ arrivato in estate dall’Olbia a titolo temporaneo con opzione di riscatto.

Vallocchia è cresciuto calcisticamente tra le fila del Benevento, per poi passare successivamente alla Sambenedettese e all’Olbia. Si tratta di un centrocampista che va ad aggiungersi al reparto costituito da Berardocco, Bovo, Scaccabarozzi, Mastalli e Volpicelli, quest’ultimo fermo ai box per infortunio.

Impiegato costantemente da mister Pasquale Padalino sulla destra con qualche apparizione però anche a sinistra nei tre di centrocampo previsti dal modulo tattico 4-3-3, Vallocchia ha sempre assicurato alla squadra grande dinamismo soprattutto nelle ripartenze ma anche tanta quantità e anche qualità a quello che è il settore nevralgico della mediana della Juve Stabia.

Dotato anche di un buon tiro, non ha disdegnato anche in qualche occasione il tiro dalla distanza con discreti risultati. Finora è andato a segno in una sola occasione con un gol però importantissimo e decisivo che in pratica ha chiuso definitivamente la contesa con la Cavese al minuto 94 in pieno recupero.

In quell’occasione le Vespe dopo essere andate in vantaggio con il gran gol di capitan Alessandro Mastalli su punizione all’incrocio dei pali al quarto d’ora del secondo tempo, hanno poi abbastanza sofferto nel finale nonostante fossero in superiorità numerica per l’espulsione di Zedadka della Cavese. Nel finale è arrivato però il gol di Vallocchia in una ripartenza ben orchestrata da Romero e Golfo con passaggio vincente di quest’ultimo allo stesso Vallocchia che ha dovuto solo spingere in rete ma che ha avuto il merito di aver seguito molto bene l’azione di rimessa.

Andrea Vallocchia si è inserito molto bene sin dalle prime giornate nel gruppo della Juve Stabia diventando parte integrante del centrocampo. Nel ruolo delle turnazioni, per mister Padalino c’è una continua alternanza tra lui e Scaccabarozzi.

Per sua stessa ammissione, tutti i compagni di squadra hanno facilitato la sua integrazione nel gruppo e suo compito fondamentale è quello di mettere in difficoltà il mister nelle scelte settimanali su chi mandare in campo la domenica. E a vedere il suo rendimento in campo, ci sta riuscendo benissimo…

“La mia prestazione è merito dei compagni. Da quando sono arrivato i miei compagni mi hanno fatto sentire subito parte integrante del gruppo e li ringrazio tutti. Il mister fa le sue scelte e chi va in campo cerca di metterlo in difficoltà per le scelte su chi far giocare gara dopo gara”. 

 

 

a cura di Natale Giusti

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Il sindaco Cimmino: “Scuole stabiesi, eccellenti. Orgoglio e fiducia”

Il sindaco Cimmino: “Scuole stabiesi, eccellenti”. 7 studenti su 10 superano i test grazie al corso di formazione per i più meritevoli.

Il sindaco Cimmino: “Scuole stabiesi, eccellenti. Orgoglio e fiducia”

“Le eccellenze delle scuole stabiesi si mettono in mostra”. Il Sindaco apre così il suo post su Facebook di questa sera. Infatti, sono 7 gli studenti che hanno superato i test universitari tra i 10 che hanno frequentato il corso di formazione previsto dall’assessorato alla pubblica istruzione per i ragazzi più meritevoli delle ultime classi delle scuole superiori.

Un risultato di grande prestigio per gli studenti stabiesi, tre dei quali hanno ottenuto l’accesso al corso di medicina, due in professioni sanitarie, una in odontoiatria e una in biologia. “Un risultato che evidenzia la qualità del lavoro svolto dalle nostre scuole e che ci riempie d’orgoglio e di fiducia per il futuro della nostra città” commenta Cimmino.

Lorenza Sabatino

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Castellammare: oggi nuovo balzo in avanti del contagio

Castellammare oggi nuovo balzo in avanti del contagio. È il Sindaco Cimmino a informare dei nuovi 87 cittadini positivi su Facebook.

Castellammare: oggi nuovo balzo in avanti del contagio

Nuovo balzo in avanti del contagio da coronavirus (Covid-19) a Castellammare di Stabia dopo i dati che lasciavano ben sperare nei giorni scorsi. Asl Na 3 Sud e Regione Campania hanno comunicato che sono 87 i nuovi contagiati dal virus. Tra di essi 19 persone stanno accusando per il momento sintomi lievi della malattia. “La battaglia contro il virus è ancora molto lunga” commenta il Sindaco.

Ancora una volta si registrano casi positivi tra i giovanissimi. Sono risultati positivi due piccoli di 6 e 9 mesi, cinque bambini tra i 3 ed i 7 anni, nove ragazzi tra i 9 e i 17 anni. Contagiate anche tre persone anziane: un 86enne, un 81enne ed un 90enne. “A tutti loro vanno gli auguri di pronta guarigione da parte mia e di tutta la città” augura Cimmino.

In totale sono stati processati 419 tamponi per cui si alza ancora rispetto a ieri la percentuale del rapporto tra i test lavorati nei laboratori ed i nuovi positivi: siamo al 20,7%. Alto anche il numero di guariti, pari a 39.

Lorenza Sabatino

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Jackson torna a Scafati con ingaggio temporaneo a gettone

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Subito dopo l’infortunio di Randy Culpepper occorso nella parte terminale dell’allenamento serale di mercoledì, lo staff sanitario della Givova Scafati ha tempestivamente sottoposto l’atleta statunitense ad una serie di indagini ed accertamenti diagnostici finalizzati a definire l’entità dell’infortunio ed i conseguenti tempi di recupero. L’equipe medica gialloblù, ad una prima analisi, ha stimato un medio-lungo periodo di stop forzato tra degenza e completo
recupero del giocatore.
Pertanto, al solo fine di poter comunque disporre di un organico completo per le prossime gare in calendario, a partire da quella di domenica 29 novembre contro Lux Chieti, la dirigenza ha deciso di ingaggiare un atleta noto sia al tecnico che alla società e quindi in grado di familiarizzare in tempi brevissimi sia con i dettami tecnico tattici di squadra che con l’ambiente circostante.
Da questa volontà è nata e si è concretizzata l’idea di riportare sulle sponde del fiume Sarno, con un contratto a gettone, il cestista di origini statunitensi e di nazionalità maltese Darryl Joshua Jackson.

Chi è Josh Jackson?

La guardia, classe 1985, dopo il Warmer Pacific college, nella stagione 2008/2009 volava in Romania per militare nelle fila dell’Energia Rovinari Targu Jiu, in massima divisione. In serie A rumena giocava anche nelle successive due stagioni: prima a Pitesti e poi alla Steaua Bucarest, partecipando anche alla Fiba Eurochallenge. Nel 2011/2012 approdava a Cipro, dove restava una sola stagione, ma tanto bastava per vincere il campionato con la maglia dell’Etha Engomis di Nicosia. La stagione successiva si trasferiva in Germania e giocava la Bundesliga con la casacca
del Ludwigsburg. Iniziava la stagione 2013/2014 nel massimo campionato georgiano con il Sukhumi, che però lasciava a dicembre, prima di trasferirsi in Italia e rimanerci a lungo. La sua avventura nello Stivale iniziava con l’Enel Brindisi (serie A), con cui però disputava solo sei partite. Nel 2014/2015 scendeva di categoria ed approdava in Legadue ai Roseto Sharks, dove si metteva in mostra con 15,4 punti di media in 21 gare. Sempre nella seconda categoria nazionale, la stagione successiva, indossava la canotta dell’U.C.C. Casalpusterlengo, dove si metteva in
mostra con una media di 17,2 punti a partita ed il 47,4% di realizzazione da tre punti. L’ottimo campionato disputato gli valeva la chiamata in massima serie, nella stagione 2016/2017, dalla Juvecaserta, dove però non trovava molto spazio (8,4 minuti di media e 2,7 punti di media in 12 partite giocate), motivo per cui accettava di buon grado di scendere di categoria e militare nelle fila della Givova Scafati (18,9 punti di media in 17 partite). Più o meno la stessa media (18 punti) ha conservato poi la stagione successiva con la maglia di Forlì (sempre in serie A2) in 30 gare
disputate. La stagione 2019/2020 iniziava invece in Argentina con il Penarol Mar del Plata (2 partite e 11,6 punti di media) e poi faceva ritorno nuovamente nel Belpaese, nella seconda categoria nazionale, per vestire la casacca di Bergamo, dove ha viaggiato a 15,3 punti di media in 8 gare disputate.

Le dichiarazioni di coach Finelli

«Innanzitutto voglio ringraziare la dirigenza e la proprietà per avermi messo a disposizione in meno di 24 ore un atleta di importante caratura tecnica come Darryl Joshua Jackson, che ci permetterà, sin dal prossimo incontro, di disporre di un organico al completo e di sopperire all’assenza per infortunio di Culpepper. Conosco molto bene Jackson, che ho già allenato. Lui, tra l’altro, conosce molto bene la città di Scafati e la società, in virtù della sua precedente militanza, per cui mi attendo che non farà molta fatica ad inserirsi nei giochi e nel contesto di squadra».

Frattaminore: tentano di rubare un’auto d’epoca, tre arrestati

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Frattaminore: un agente libero dal servizio nota il tentativo di rapina di un’auto d’epoca. Dopo l’inseguimento vengono arrestati.

Frattaminore: tentano di rubare un’auto d’epoca, tre arrestati

Ieri pomeriggio un agente del Commissariato di Frattamaggiore, libero dal servizio e a bordo di uno scooter, nel percorrere via Don Luigi Sturzo a Frattaminore, ha notato all’angolo con via IV Novembre due persone a bordo di un’auto che, dopo averne fatto scattare l’antifurto, si sono frettolosamente allontanate salendo su un altro veicolo condotto da un complice che le attendeva per darsi alla fuga.

Il poliziotto, dopo aver richiesto l’intervento di una volante, ha inseguito i tre che, dopo aver fatto il giro dell’isolato, sono ritornati nella stessa strada dove hanno tentato nuovamente di rubare il veicolo; sopraggiunta la pattuglia i malviventi, alla loro vista, hanno tentato di fuggire ma sono stati raggiunti e bloccati e, nella loro auto, sono stati rinvenuti diversi arnesi atti allo scasso.

Andrea Amarone, Raffaele De Rosa ed Emanuele Onofrio Maiello, napoletani tra i 24 e 30 anni con precedenti di polizia, sono stati arrestati per tentato furto aggravato e denunciati per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli, mente il veicolo utilizzato è stato sottoposto a sequestro.

Lorenza Sabatino

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Juve Stabia, è Francesco Ripa il rinforzo per l’attacco delle Vespe

Juve Stabia, è Francesco Ripa il rinforzo per l’attacco delle Vespe. Si tratta di un ritorno a Castellammare per l’attaccante nativo di Battipaglia

Juve Stabia, è Francesco Ripa il rinforzo per l’attacco delle Vespe

 

Francesco Ripa torna a Castellammare dopo tre anni. E’ lui il rinforzo scelto dalla società stabiese per l’attacco delle Vespe a seguito dei problemi post-Covid accusati da Iacopo Cernigoi. Per Ripa, soprannominato Spider Ripa dai tifosi stabiesi, si tratta di un lieto ritorno alla base. Infatti l’attaccante nativo di Battipaglia ha militato già tra le Vespe in tre stagioni dal 2014 al 2017 collezionando 59 presenze e realizzando 26 gol.

Nell’ultima stagione Francesco Ripa era in forza al Picerno ed arriva da svincolato a Castellammare. Indosserà la maglia numero 18.

Di seguito il comunicato ufficiale diramato dalla società stabiese circa il ritorno in gialloblè dell’attaccante Francesco Ripa.

“La S.S. Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo definitivo, dell’attaccante Francesco Ripa, classe ’85.

Il calciatore, nativo di Battipaglia (SA), ritorna a vestire la maglia gialloblè dopo averlo fatto per tre stagioni dal 2014 al 2017 mettendo insieme 59 presenze e 26 gol. Ripa ha vestito anche le maglie di Battipagliese, Potenza, Sorrento, Pro Patria, Nocerina, L’Aquila, Arzanese, Catania, Sicula Leonzio e AZ Picerno.

Queste le sue sue prime parole: “Sono contento di essere tornato alla Juve Stabia. Riparto da Castellammare di Stabia e spero di poter dare il mio contributo ai compagni e al mister. Ho voglia di fare bene”.

Francesco Ripa ha scelto il 18 come numero di maglia.

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti

 

 

 

CAM Telefono Azzurro di Napoli: “PRO. VI. Protecting Victim’s Rights”

CAM Telefono Azzurro di Napoli: Progetto Azzurro, realizzato all’interno del più ampio progetto europeo “PRO. VI. Protecting Victim’s Rights”

CAM Telefono Azzurro di Napoli: “PRO. VI. Protecting Victim’s Rights”

Lo scorso 20 novembre il Procuratore per i minorenni di Napoli e l’associazione CAM Telefono Azzurro di Napoli hanno sottoscritto un protocollo “per la realizzazione di attività volte a rispondere ai bisogni espressi dalle vittime di reato”, che si inserisce nell’ambito del Progetto Azzurro, realizzato nei mesi scorsi all’interno del più ampio progetto europeo “PRO. VI. Protecting Victim’s Rights”, coordinato dall’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali, al quale hanno aderito il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità del Ministero della Giustizia e la Procura per i minorenni di Napoli.

Scopo del protocollo è quello di favorire un rapporto di collaborazione fra la Procura per i minorenni di Napoli e CAM Telefono azzurro nell’ambito delle attività svolte da quest’ultimo per l’emersione di situazioni di disagio di minorenni ed il sostegno alle vittime di reato.

Promosso dal Centro Sociale Don Bosco, il Telefono Azzurro Centro Aiuto al Minore di Napoli è un’associazione di volontariato sorta per dare una risposta ai bisogni, alie difficoltà e ai rischi cui vanno incontro i minorenni.

In questo periodo così gravoso per i bambini e i ragazzi e per le loro famiglie a causa della pandemia in corso, peraltro, Cam Telefono Azzurro ha incrementato la propria attività mettendo a disposizione

di esperti; resta, poi, sempre attivo anche il numero 0815990590.

Il Protocollo segna un ulteriore passo verso l’obiettivo del Progetto Azzurro di creazione di una rete di collegamenti tra le istituzioni e le associazioni private efficacemente impegnate nell’accoglienza e nella tutela delle vittime minorenni anche straniere che, sulla scia delle direttive europee, assicuri alle stesse una consapevole informazione sui loro diritti e una tempestiva protezione ed assistenza prima e durante il processo in cui possono essere coinvolte.

Nell’ambito di tale attività la Procura per i minorenni di Napoli ha creato un sito web denominato Progetto Azzurro (www.progettoazzurro.it), presentato lo scorso 6 maggio, dedicato alle vittime di reato, maggiorenni e minorenni, coinvolgente le diverse professionalità (Forze dell’Ordine, Servizi Sociali, ASL, associazioni tra cui CAM Telefono Azzurro) che entrano, a vario titolo e in diversi momenti, in contatto con la vittima, in particolar modo, minore di età.

E’ nata così una piattaforma di informazioni fruibili in rete in varie lingue straniere (non solo quelle maggiormente conosciute), volta sia a far conoscere in maniera semplice quali sono i diritti spettanti alla vittima nel processo e le garanzie ad essi connesse, sia a far comprendere ai ragazzi, di varie fasce di età, quali sono quei comportamenti, che spesso isolano ia vittima che non è in condizioni di difendersi, che possono sfociare in reati anche gravi, e quali sono le vie di uscita.

All’interno del medesimo progetto, prima della scorsa estate, è stato organizzato un corso di formazione, in quattro lezioni in streaming, avente ad oggetto una panoramica sulla normativa europea introdotta in Italia e sul concetto di vittima, sui diritti spettanti alla stessa in campo civile e penale e sulla importanza della giustizia riparativa. Le lezioni sono state pubblicate nelle news del sito e sono accessibili online gratuitamente.

In questi giorni si sta svolgendo per un gruppo ristretto di addetti ai lavori il secondo ciclo di incontri di formazione gestito dall’ associazione internazionale, “Defence for Children”, impegnata in ambito europeo nella difesa dei diritti delle vittime di reato.

I lavori sono ancora in corso e molteplici sono le ulteriori azioni che verranno messe in campo, nei prossimi mesi, dalla Procura per i minorenni di Napoli per coinvolgere altri attori istituzionali nella tutela di tutti i giovani che vivono, a vario titolo, in una situazione di disagio e che hanno bisogno di aiuto e di sostegno e per favorire la diffusione del sito tra i ragazzi.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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F1, GP Bahrain: i risultati del venerdì di prove libere

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F1, Bahrain: nel venerdì di prove detta legge sempre Hamilton che chiude davanti Verstappen e Bottas

 

F1, GP Bahrain: i risultati del venerdì di prove libere

 

F1: male la Ferrari: Vettel dodicesimo; Leclerc quattordicesimo

 

Riparte da dove aveva concluso Lewis Hamilton che porta a casa il venerdì di prove libere davanti alla Red Bull di Max Verstappen. Per super Max c’è voglia di riscatto dopo la gara vista in Turchia e i primi segnali sono per il momento incoraggianti. Incoraggiante è stato anche il venerdì dell’AlphaTauri che mette entrambi i piloti in top ten con Gasly sesto e Kvyat nono. Continua a spingere Sergio Perez che posiziona la sua Racing Point quarta davanti alla Renault di Daniel Ricciardo. Il messicano anche in questa giornata è davanti al suo compagno di squadra Stroll ottavo. Perez che sogna il posto in Red Bull attualmente occupato da Albon che oggi ha salutato anzitempo le FP2 per essere andato a muro. Per il tailandese fortunatamente nulla di grave.  Capitolo Ferrari invece: oggi non benissimo. Sia nelle FP1 che FP2 entrambi i piloti fuori dal top ten con la seconda sessione che ha visto Vettel dodicesimo chiudere davanti al compagno Leclerc quattordicesimo. Fatica ancora anche l’Alfa motorizzata Ferrari con Giovinazzi subito dietro Leclerc e Raikkonen diciassettesimo. Chiude la classifica, ovviamente una Williams, quella di Russell. Termina dunque così il venerdì di prove libere in Bahrain. Appuntamento a domani con la terza sessione di prove alle 12.00 e le qualifiche alle 15.00.

 

GP Bahrain, i risultati delle FP2

1 L. Hamilton Mercedes
2 M. Verstappen Red Bull
3 V. Bottas Mercedes
4 S. Perez Racing Point
5 D. Ricciardo Renault
6 P. Gasly AlphaTauri
7 L. Norris McLaren
8 L. Stroll Racing Point
9 D. Kvyat AlphaTauri
10 A. Albon Red Bull
11 E. Ocon Renault
12 S. Vettel Ferrari
13 C. Sainz McLaren
14 C. Leclerc Ferrari
15 A. Giovinazzi Alfa Romeo
16 K. Magnussen Haas
17 K. Raikkonen Alfa Romeo
18 N. Latifi Williams
19 R. Grosjean Haas
20 G. Russell Williams

Imprenditore indagato, doveva riciclare per ‘ndrangheta, camorra e mafia, 136 miliardi

Un imprenditore di Palmi, è indagato dalla Dda di Reggio Calabria perché ritenuto la mente economica-finanziaria di clan di mafia.

Un imprenditore di Palmi, Roberto Recordare, è indagato dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria perché ritenuto la mente economica-finanziaria di clan di ‘ndrangheta, camorra e mafia che volevano riciclare 136 miliardi di euro. Parte della somma, 36 miliardi, “era già pronti in contanti”. E’ quanto emerge da un’intercettazione, secondo cui Recordare avrebbe gestito un fondo di 500 miliardi di euro.

“Più o meno erano cento miliardi, qualcosa del genere. Ho preso quella busta e l’ho buttata nella spazzatura. Avevo il bond da 36 miliardi” dice, intercettato, Recordare parlando di una perquisizione cui è stato sottoposto all’aeroporto di Fiumicino, raccontando di essere riuscito a gettare un “bustone di bond e procure” prima del controllo.

Per l’accusa l’imprenditore – indicato come “un soggetto riservato della ‘ndrangheta” – “stava cercando di spostare in paesi extraeuropei e che non subissero l’influenza degli americani, un’ingentissima somma di denaro che era depositata in diversi istituti bancari di vari paesi, anche europei, ma soprattutto in paesi da ‘black list’ che, comunque, non potevano risultare, ad eventuali controlli, giacché ‘nascosti’ su conti speciali. Per quanto emerso in numerose conversazioni intercettate gli indagati hanno parlato di una somma che superava i 136 miliardi di euro”.

I soldi sarebbero finiti in carte di credito e di debito, intestate a soggetti arabi o dell’Est Europa ma in mano a Recordare e ai suoi sodali. Sul computer dell’imprenditore, la squadra mobile ha trovato gli estremi e la foto di una carta di credito, intestata a un lituano, con un saldo di 2 miliardi.

Nelle intercettazioni, c’è anche una frase di minacce ai Pm regginiQuesti non si spaventano di niente se ogni tanto ne vede saltare qualcuno in aria, questa non faceva niente” dice riferendosi a Giulia Pantano, titolare di un’inchiesta di cui l’uomo stava parlando.

In un’altra intercettazione, Recordare riferendosi all’autobomba che uccise la giornalista Daphne Caruana Galizia*, ride e afferma “Stavano ancora raccogliendo i cocci di quella a Malta”.

* Daphne Anne Vella, coniugata Caruana Galizia, è stata una giornalista e blogger maltese. Impegnata in numerose inchieste e attiva contro la corruzione, fu assassinata in un attentato presso la sua residenza di Bidnija (un villaggio rurale situato tra Mosta, Baia di San Paolo e Mġarr, nella regione settentrionale di Malta), vicino Mosta (una città situata al centro dell’isola di Malta, a circa 17 km a nord-ovest della Valletta), il 16 ottobre 2017, all’età di 53 anni, nell’esplosione di un’autobomba posta nella Peugeot 108 che aveva preso a noleggio. La violenta esplosione ha sparso pezzi del veicolo nei campi vicini. Il corpo fu ritrovato dal figlio Matthew, che aveva sentito l’esplosione dalla loro casa. Caruana Galizia aveva riferito di aver presentato una denuncia alla polizia per minacce circa due settimane prima della sua morte. Il 4 dicembre 2017 venne viene annunciato l’arresto di 10 persone responsabili dell’assassinio della giornalista, mentre due giorni dopo vengono incriminate tre persone, Vincent Muscat e i fratelli George ed Alfred Degiorgio, come esecutori materiali dell’atto delittuoso nei confronti della blogger maltese. È stato scoperto che all’interno della polizia vi era un informatore degli assassini della giornalista; il suo nome è stato rivelato in Parlamento. Il 20 novembre 2019 viene arrestato l’imprenditore Yorgen Fenech, precedentemente accusato da Caruana Galizia di possedere un fondo segreto a Panama e di aver fatto pressioni sul governo laburista (centro-sinistra) per aggiudicarsi un appalto, con l’accusa di essere il mandante dell’omicidio. L’arresto scuote il governo di Muscat, coinvolgendo Keith Schembri, capo di gabinetto dell’esecutivo, il ministro del turismo Konrad Mizzi e il ministro dell’economia Chris Cardona, tutti accusati di aver favorito Fenech nei suoi affari e di aver depistato le indagini. Il 26 novembre Mizzi e Schembri si dimettono, e Cardona si autosospende dalla propria carica, pur sostenendo la propria estraneità alla vicenda. Il giorno seguente Schembri viene arrestato e sottoposto ad interrogatorio, venendo successivamente rilasciato. In una deposizione Fenech ha accusato Schembri di essere l’ideatore dell’omicidio. In seguito a partecipate proteste antigovernative, il 1º dicembre 2019 anche il premier Muscat annuncia le proprie dimissioni, sia da primo ministro che da leader dei laburisti, venendo sostituito in entrambe le cariche da Robert Abela.

Adduso Sebastiano

Diego, Ischia ti ama! l’Isola verde ricorda il re del calcio

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I messaggi dei tanti tifosi azzurri isolani per ricordare il mitico DM10

Simone Vicidomini– Sono passate più di quarantotto ore dalla scomparsa del re del calcio: Diego Armando Maradona. L’ex capitano e fuoriclasse argentino,ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore dei suoi tifosi,ma anche in tifosi di altre squadre. Maradona è stato è continuerà ad essere il dio del calcio! Aveva tifosi sparsi in tutto il mondo; Negli anni d’oro vissuti a Napoli, ha regalato due scudetti e una coppa Uefa al popolo napoletano, e in più vinse con la sua maglia dell’Argentina un mondiale praticamente da solo. Durante quei gli anni, l’ex capitano azzurro spesso era ospite nella villa di Dino Celentano (anche lui scomparso pochi anni fa e grandissima figura per il calcio napoli) ad Ischia, nella baia di Cartaromana. I tanti tifosi isolani, hanno voluto ricordare il re del calcio, con alcuni messaggi.

SEBASTIANO AL PONTE– Il nostro Borgo è stato scenario di grandi feste e di una indimenticabile ” salsicciata ” offerta gratuitamente a tutti per festeggiare le TUE gesta col Napoli. Oggi anche per noi è un giorno di lutto, e questo è il nostro omaggio, consapevoli del fatto che TU, vero o no, sei immortale. Solo il pianto racconta il dolore e solo lui lo può mitigare. Due strofe dicono tutto e rappresentano il mio amore:

“ Tu sei dentro di me come l’alta marea “; “ e allora si che vals a pen e vivr e suffri “.
Papà apri la porta, guarda chi ti è venuto a trovare, stringilo forte più che puoi, per tutti noi !
Grazie Diego.
Medmar Maradona festeggiamenti scudetto
LA MEDMAR RICORDA LA VITTORIA SCUDETTO
La compagnia marittima del patron Emanuele D’Abundo, ha ricordato i festeggiamenti del secondo scudetto azzurro a bordo dell’ex Angelina Lauro (ora Rosa D’Abundo). “.Era il 29 aprile 1990 e il Napoli vinceva il suo secondo scudetto! A bordo di una nave della nostra flotta accogliemmo tutta la squadra per festeggiare l’evento.

Solo pochi “eletti” poterono partecipare a questo party super blindato tra cui il grande Massimo Troisi. Ma il protagonista indiscusso fu indubbiamente lui Maradona. E a noi piace ricordarlo proprio così: vincente e pieno di gioia di vivere. È stato un onore averti a bordo!! Ciao Campione.Buon viaggio”.