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Castellammare : 15 dicembre scadenza domanda Buoni Spesa

Castellammare di Stabia: la domanda di richiesta per ottenere i buoni spesa, la si può presentare fino al giorno 15 dicembre 2020.

Castellammare : 15 dicembre scadenza domanda Buoni Spesa

CASTELLAMMARE DI STABIA(NA): Avviso importante rivolto ai cittadini stabiesi che in questo periodo di pandemia si trovano in difficoltà: la data di scadenza entro cui presentare domanda per ottenere i bonus spesa è il 15 dicembre 2020

BUONI SPESA: COME PRESENTARE LA DOMANDA

Sarà possibile presentare la domanda fino a martedì 15 dicembre, secondo le seguenti modalità:
-Compilando il form di domanda online, tramite il sito istituzionale del Comune di Castellammare di Stabia, al seguente link: https://buonispesastabia.cooplimpronta.it/modulo
-Compilando il form di domanda online mediante il numero dedicato 08118098561, con raccolta dati voce e registrazione della telefonata secondo i seguenti orari: dalle ore 8.30 alle ore 13.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30, inclusi i festivi (martedì 15 dicembre, dalle ore 8.30 alle ore 12.00).
Naturalmente si ribadisce che queste forme di aiuto sono rivolte esclusivamente a coloro che si trovano effettivamente in difficoltà: spiacevoli sono stati gli episodi, in cui a seguito di controlli, è venuto fuori che  molti soggetti si erano ingiustamente resi beneficiari di agevolazioni a discapito di chi ne avesse avuto effettivamente bisogno.
Speriamo dunque che episodi del genere non si ripetano, così da poter assicurare un Natale che sia quantomeno sereno per tanti.

Stéphanie Esposito Perna

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8 Dicembre: L’Immacolata Concezione sancita con Bolla Papale

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L’ 8 Dicembre si celebra l’Immacolata Concezione, dogma promulgato nella Cappella Sistina dal beato Pio IX l’ 8 dicembre 1854.

8 Dicembre: L’Immacolata Concezione sancita con Bolla Papale

Il dogma dell’ Immacolata Concezione fu proclamato da Pio IX nel 1854 con la bolla “Ineffabilis Deus” che sancisce come la Vergine Maria sia stata preservata immune dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.
Il dogma fu promulgato nella Cappella Sistina dal beato Pio IX l’ 8 dicembre 1854. Il Pontefice, durante il suo esilio in Gaeta (1849-1851) – dovuto alla Rivoluzione mazziniana che nel 1848-1849 aveva portato alla costituzione della Seconda Repubblica Romana, per sua natura massonica e anticristiana – aveva fatto voto in una cappella dedicata all’ Immacolata che, qualora avesse ricevuto la grazia del ritorno a Roma e del ripristino dell’ ordine cristiano nell’ Europa allora sconvolta dalla Rivoluzione, avrebbe appunto impegnato tutto se stesso nell’ attuazione della proclamazione del gran dogma mariano. Come Pio IX ebbe poi a dire, sentì tale esigenza come una chiamata interiore, che ricevette mentre era assorto in preghiera dinanzi all’ immagine dell’ Immacolata.

La solennità dell’ Immacolata Concezione della Vergine Maria si inserisce nel contesto dell’ Avvento e del Natale, congiungendo l’ attesa messianica e il ritorno glorioso di Cristo con la memoria della Madre.
Maria, pur essendo stata concepita dai suoi genitori (sant’ Anna e san Gioacchino) così come vengono concepite tutte le creature umane, non è mai stata toccata dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.

Perché la Vergine Maria è stata concepita immacolatamente?

La risposta sta nel fatto che la Vergine Maria non solo avrebbe dovuto concepire il Verbo incarnato e quindi portare con sé, nel Suo Grembo, il Dio fattosi uomo; ma anche perché avrebbe dovuto dare al Verbo incarnato la natura umana.
In che parte del Vangelo si può facilmente dedurre che la Vergine Maria è Immacolata?
Nell’ Annunciazione l’ Angelo saluta Maria con l’ appellativo “Piena di Grazia”. Tali parole fanno chiaramente capire che non si tratta semplicemente di un saluto rivolto a chi è nello stato di Grazia, ma a chi è totalmente pieno della Vita di Dio, totalmente pieno di questa Vita perché costitutivamente immacolato.

Perché si attese il XIX secolo per promulgare tale dogma?
Primo: perché il dogma dell’ Immacolata Concezione è un dogma di approfondimento della Rivelazione (approfondimento vuol dire che è comunque contenuto implicitamente nella Rivelazione) per cui era naturale che tale approfondimento avvenisse nel corso della storia. Secondo: perché tale dogma fu una risposta all’ influenza illuminista (prima) e positivista (poi) che affermavano una sorta di “immacolata concezione” dell’ uomo. Si tratta del mito del buon selvaggio secondo cui l’ uomo sarebbe in natura buono ma poi verrebbe rovinato dalle strutture sociali. La conseguenza di questa errata antropologia era il ritenere che la soluzione di ogni male non stesse prima di tutto nella conversione del cuore dell’ uomo ma solo nella teorizzazione di ideologie rivoluzionarie e utopiche atte a realizzare una sorta di “paradiso sulla terra”.
Ebbene, il dogma dell’ Immacolata Concezione nel 1854 e la sua conferma venuta dall’ Alto che si avrà quattro anni dopo a Lourdes (La Vergine si presentò a Bernadette con queste testuali parole: “Io sono l’ Immacolata Concezione”), furono una risposta cattolica a questo errore.
Se la Vergine Maria è stata concepita immacolatamente vuol dire che tutti gli altri uomini nascono macchiati dal peccato.
E la salvezza non ci viene dalla scienza o dal progresso, ma solo dalla grazia divina e dalla nostra adesione – di fede e di opere – alla Redenzione di Cristo. Occorre aggiungere anche che il fatto che si sia atteso tanto tempo prima di promulgare il dogma, è fattore ulteriormente accertativo della validità della decisione di Pio IX, in quanto fu frutto di secolari discussioni teologiche, che, pur basate su iniziali posizioni distanti, portarono però alla scoperta della verità sulla materia del dogma. Inoltre, un altro fattore decisivo, era costituito dal fatto che ormai già da secoli, ovunque nella cattolicità, si venerava Maria anche sotto il titolo di Immacolata, e centinaia erano le cappelle già consacrate al suo immenso privilegio. Proprio in una di queste, come detto, il beato Pio IX ebbe la suggestione di giungere alla grande epocale decisione del dogma.

Queste sono le spiegazioni “facili e comprensibili a tutti” consultabili sul sito famigliacristiana.it
Non si può però fare a meno di riflettere su come di fatto la figura di Maria sia stata “elevata” a tali altezze, sempre tramite un iter amministrativo, con bollo e firma di un Papa che aveva fatto un voto affinché avesse ricevuto la grazia del ritorno a Roma e del ripristino dell’ ordine cristiano nell’ Europa allora sconvolta dalla Rivoluzione.
Senza quei fatti storici, dunque, la riflessione sull’Immacolata Concezione non ci sarebbe stata!?!
Se il Papa non si fosse trovato così in pericolo, si sarebbe mai soffermato sul pensiero di Maria Madre di Dio e sul suo essere Immacolata?

Nella Città di Castellammare di Stabia l’8 dicembre viene celebrato con i tradizionali: fucaracchi dell’ Immacolata risalenti alla notte dei tempi :
La leggenda narra che una notte, un pescatore, a largo delle acque stabiesi, fu sorpreso da un’improvvisa tempesta che ingrossò il mare. Vistosi in balia delle onde non ebbe altro da fare che rifugiarsi nella fede, invocando l’aiuto della Beata Vergine Maria. Il pescatore perse conoscenza e, durante il suo stato di incoscienza, ebbe in visione proprio la Madonna. Al risveglio si ritrovò, ancora frastornato e inzuppato d’acqua sull’arenile di Castellammare ma il suo primo pensiero fu quello di ringraziare per il miracolo appena avvenuto l’Immacolata Concezione. Accese quindi un fuoco per riscaldarsi e chiamò a raccolta i passanti, definendoli “Fratiell e Surell”, ed esortandoli a unirsi con lui intorno al falò per recitare un Rosario di ringraziamento alla Madonna che lo aveva salvato dalla sventura.

Sembra quindi che più che soffermarsi sulla “natura immacolata” di Maria, sia una festa di ringraziamento per il suo essere vicina agli uomini… Peccato però che in genere la tradizione dei fucaracchi– che fonde la tradizione sacra con i riti pagani – è diventato negli anni una gara non dichiarata tra i vari quartieri.
Gli stabiesi si riuniscono per la cena e poi, intorno alla mezzanotte, scendono in strada e iniziano il classico giro dei falò: Moscarella, Acqua della Madonna, Aranciata Faito, Cicerone, Scanzano, Rione CMI, Il Mercato e i quartieri collinari.
La legna, “ò pale e miez”, viene raccolta dai ragazzi dei Rioni a partire dal mese di settembre.
Emerge quindi come la Fede e le tradizioni siano fuse e confuse tra loro anche con quelli che sono i retaggi del paganesimo…

La Fede, al giorno d’oggi, è diventato anch’esso un qualcosa di fluido, sfuggente, inafferrabile -come un falò- e si è più fedeli alle tradizioni che offrono occasioni di festa che al senso stesso della ricorrenza…
A causa della pandemia, questo Natale viene prefigurato come “diverso dagli altri anni”, meno “festoso”, “più intimo”… Ma non dovrebbe essere questo il modo si vivere la propria religiosità?
Durante l’anno sono tante, forse troppe le occasioni in cui ci si riunisce, si festeggia…
Tra l’altro, per un Cristiano, non dovrebbe essere la Pasqua la ricorrenza più attesa?

Stéphanie Esposito Perna

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Dicembre 2020: Polizia in difesa dello shopping natalizio on-line

La Polizia di Stato scende in campo per la protezione dello shopping natalizio online: guida con consigli pratici e suggerimenti per acquistare in Rete con maggiore tranquillità.

Dicembre 2020: Polizia in difesa dello shopping natalizio on-line

NAPOLI— E’ ormai iniziata la corsa agli acquisti dei regali di Natale!
Quale migliore occasione per fornire consigli utili ed evitare che lo shopping natalizio finalizzato all’acquisto di doni per le persone a noi care, ci faccia incorrere in potenziali truffe, complice in questo momento di emergenza sanitaria, anche la ricerca di offerte a bassissimo costo ed i ristrettissimi tempi per gli acquisti online.
Dall’esperienza acquisita nella tutela dai rischi di truffe online, la Polizia Postale e delle Comunicazioni mette a disposizione una serie di informazioni per garantire la sicurezza in rete, la tutela dei dati personali, la protezione da frodi e rischi negli acquisti: temi caldi e particolarmente sentiti da chi utilizza Internet in questo periodo di lockdown in cui si registra una continua crescita delle condotte fraudolente, sempre più sofisticate, sulle piattaforme di e-commerce.

Il numero delle segnalazioni e denunce ricevute sul commissariatodips.it, sommate a quelle delle persone arrestate e denunciate nel corso del 2020, ha registrato un incremento del 89.1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Per questo motivo la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha potenziato ogni utile strumento per aiutare i navigatori, occasionali o assidui, a sentirsi più confidenti in occasione del loro prossimo acquisto e a contrastare nel contempo le truffe messe in atto su Internet, anche attraverso la chiusura di spazi virtuali.

Si tratta di consigli particolarmente utili all’avvicinarsi del Natale quando il fenomeno delle truffe sembra acutizzarsi, complice anche la ricerca di offerte a bassissimo costo.
Del resto, che la scelta di acquistare in rete sia legata anche alla possibilità di ottenere risparmi, oltre che alla comodità, non è una sorpresa: alcune ricerche confermano che il modello dell’acquisto di impulso legato a offerte speciali, ad esempio stock limitati o con prezzi scontati, si è talmente diffuso che anche i truffatori seriali riescono ad inserirsi con false vendite.

Nonostante ciò la stragrande maggioranza degli utenti si affida alla Rete per gli acquisti online, anche chi non è esperto, esponendo le fasce più vulnerabili e con meno dimestichezza a molti rischi.

Per questo motivo la Polizia Postale e delle Comunicazioni è scesa in campo con alcuni utili consigli e pratici suggerimenti per muoversi tra i negozi online. La guida pratica sarà disponibile sul sito della Polizia di Stato, sul portale della Polizia Postale www.commissariatodips.it e sulle relative pagine facebook e twitter.

“L ‘ultima operazione effettuata dalla Polizia Postale ha messo in luce un complesso modus operandi che vedeva i criminali pubblicizzare la vendita di capi di abbigliamento tramite Instagram, la piattaforma più popolare tra i giovani e giovanissimi.
La proposta di capi “alla moda” dal modesto valore commerciale, l’uso di un ambiente social in voga tra i più giovani e l’utilizzo di profili con migliaia di followers hanno facilmente attratto le giovani vittime, inducendole agli acquisti poi rivelatisi truffaldini.

Gli utenti, accuratamente selezionati, venivano contattati su instagram ed indotti al pagamento mediante ricariche di carte prepagate. Successivamente, i truffatori, con altri profili social, ricontattavano le vittime persuadendole ad effettuare un nuovo pagamento, adducendo giustificazioni pretestuose come spese di dogana o problemi fiscali. “ 

Guida sicura per gli acquisti online
1. Utilizzare software e browser completi ed aggiornati
Potrà sembrare banale, ma il primo passo per acquistare in sicurezza è avere sempre un buon antivirus aggiornato all’ultima versione sul proprio dispositivo informatico. Gli ultimi sistemi antivirus (gratuiti o a pagamento) danno protezione anche nella scelta degli acquisti su Internet. Per una maggiore sicurezza online, inoltre, è necessario aggiornare all’ultima versione disponibile il browser utilizzato per navigare perché ogni giorno nuove minacce possono renderlo vulnerabile.

2. Dare la preferenza a siti certificati o ufficiali
In rete è possibile trovare ottime occasioni ma quando un’offerta si presenta troppo conveniente rispetto all’effettivo prezzo di mercato del prodotto che si intende acquistare, allora è meglio verificare su altri siti. Potrebbe essere un falso o rivelarsi una truffa.
E’ consigliabile dare la preferenza a negozi online di grandi catene già note perché oltre ad offrire sicurezza in termini di pagamento sono affidabili anche per quanto riguarda l’assistenza e la garanzia sul prodotto acquistato e sulla spedizione dello stesso.
In caso di siti poco conosciuti si può controllare la presenza di certificati di sicurezza quali TRUST e VERIFIED / VeriSign Trusted che permettono di validare l’ affidabilità del sito web.

3. Un sito deve avere gli stessi riferimenti di un vero negozio!
Prima di completare l’acquisto verificare che il sito sia fornito di riferimenti quali un numero di Partiva IVA, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l’azienda. Un sito privo di tali dati probabilmente non vuole essere rintracciabile e potrebbe avere qualcosa da nascondere. I dati fiscali sono facilmente verificabili sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate.

4. Leggere sempre i commenti e i feedback di altri acquirenti Le “voci” su un sito truffaldino circolano velocemente online!
Prima di passare all’acquisto del prodotto scelto è buona norma leggere i “feedback” pubblicati dagli altri utenti sul sito che lo mette in vendita. Anche le informazioni sull’attendibilità del sito attraverso i motori di ricerca, sui forum o sui social sono utilissime…

5. Su smartphone o tablet utilizzare le app ufficiali dei negozi online
Se si sceglie di acquistare da grandi negozi online, il consiglio è quello di utilizzare le App ufficiali dei relativi negozi per completare l’acquisto. Questo semplice accorgimento permette di evitare i rischi di “passare” o “essere indirizzati” su siti truffaldini o siti clone che potrebbero catturare i dati finanziari e personali inseriti per completare l’acquisto.

6. Utilizzare soprattutto carte di credito ricaricabili
Per completare una transazione d’acquisto sono indispensabili pochi dati come numero di carta, data di scadenza della carta ed indirizzo per la spedizione della merce.
Se un venditore chiede ulteriori dati probabilmente vuole assumere informazioni personali (numero del conto, PIN o password) che, in quanto tali, dovete custodire gelosamente e non divulgare.
Al momento di concludere l’acquisto, la presenza del lucchetto chiuso in fondo alla pagina o di “https” nella barra degli indirizzi sono ulteriori conferme sulla riservatezza dei dati inseriti nel sito e della presenza di un protocollo di tutela dell ‘utente, ovvero i dati sono criptati e non condivisi.

7. Non cadere nella rete del phishing e/o dello smishing
…ovvero nella rete di quei truffatori che attraverso mail o sms contraffatti, richiedono di cliccare su un link al fine di raggiungere una pagina web trappola e sfruttando meccanismi psicologici come l’urgenza o l’ottenimento di un vantaggio personale, riusciranno a rubare informazioni personali quali password e numeri di carte di credito per scopi illegali.
L’indirizzo Intemet a cui tali link rimandano differisce sempre, anche se di poco, da quello originale.

8. Un annuncio ben strutturato è più affidabile!
Leggi attentamente l’annuncio prima di rispondere: se ti sembra troppo breve o fornisce poche informazioni, non esitare a chiederne altre al venditore. Chiedi più informazioni al venditore sull’oggetto che vuoi acquistare e se le foto pubblicate sembrano troppo belle per essere vere, cerca in rete e scopri se sono state copiate da altri siti!

9. Non sempre è sempre un buon affare.
Diffida di un oggetto messo in vendita a un prezzo irrisorio, non sempre è un affare: accertati che non ci sia troppa differenza tra i prezzi proposti e quelli di mercato!

10. Non fidarsi
Dubita di chi chiede di esser contattato al di fuori della piattaforma di annunci con email e/o sms ambigui con la scusa di far risparmiare sulle commissioni e di chi ha troppa fretta di concludere l’affare.

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna

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Tom e Jerri 6 – Il gatto del sabato sera (Saturday Evening Puss) VIDEO

Tom e Jerri 6 – Il gatto del sabato sera (Saturday Evening Puss) è un film del 1950 diretto da William Hanna e Joseph Barbera. È il quarantottesimo cortometraggio animato della serie Tom & Jerry, prodotto dalla Metro-Goldwyn-Mayer e uscito negli Stati Uniti il 14 gennaio 1950. È l’unico cortometraggio della serie dove è brevemente visibile il volto di Mammy Due Scarpe, mentre la donna corre a casa.

Il titolo italiano del corto parodizza il celebre film La febbre del sabato sera del 1977.

Trama

È sabato sera e Mammy Due Scarpe si prepara per andare al Circolo Bridge del Sabato Sera Sette di Cuori. Appena se n’è andata, Tom chiama a raccolta i suoi amici randagi Butch, Vercingetorige e Topsy per dare una festa jazz in casa, dove i quattro gatti suonano e mangiano. Butch è al pianoforte, Vercingetorige fa da DJ, mentre Tom e Topsy suonano strumenti di fortuna. La confusione però non permette a Jerry di dormire nella sua tana, così il topo esce a protestare. I gatti però non lo ascoltano, così Jerry cerca di farli smettere con metodi più drastici. L’unico risultato che ottiene è quello di far arrabbiare i gatti, che lo legano con il filo di una persiana. Jerry allora telefona al club in cui si trova Mammy, informandola che a casa sua si sta tenendo una festa. La donna corre a casa e caccia fuori tutti i gatti. Triste perché la serata le è stata rovinata, Mammy decide di rilassarsi. Con grande disappunto di Jerry, però, lo fa ascoltando la stessa musica jazz suonata dai gatti.

Cristina Adriana Botis

Video ottenuto e ripubblicato in Common Licenza: CC BY-NC 3.0https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/deed.it

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Pastore di una comunità religiosa e consigliere comunale a Reggio Calabria, omette violenza su minore

Lo si apprende da un decreto di collocamento in comunità protetta di una bambina. Il pastore è pure un leader locale di Fratelli d’Italia.

La vicenda avrebbe avuto inizio nel 2018 quando una coppia di genitori, per gravi motivi personali: la madre ricoverata e il padre in pericolo, sottoposto a minacce di morte; non poterono più occuparsi della figlia di 9 anni.

Quella coppia però faceva parte di una comunità religiosa chiamata “Pace, il cui capo spirituale è Massimo Ripepi, consigliere comunale di minoranza del comune di Reggio Calabria, nonché nome molto conosciuto nel partito di Fratelli d’Italia della città dello Stretto.

La coppia di coniugi pertanto si rivolse a lui per avere un aiuto.

«Ripepi – così scrive il Giudice –, escludendo che vi fosse nella comunità religiosa qualche famiglia in grado di venire in aiuto ai “fratelli”, invitava questi ultimi a rivolgersi alla nonna materna e ciò malgrado tutti fossero a conoscenza del fatto che quest’ultima vivesse con il figlio che in passato (circa vent’anni addietro) era stato condannato con sentenza definitiva alla pena di otto anni di reclusione per violenza sessuale su minori».

La presenza dello zio preoccupava molto i genitori che raccomandarono alla nonna «di non lasciare mai sola la bambina, né di giorno, né di notte, con lo zio».

Ma tempo dopo i genitori scoprono dai racconti della bambina che lo zio aveva rivolto nei suoi confronti attenzioni morbose.

Sarebbe stata la madre, nel fare la doccia alla figlia, ad apprendere dalla bimba i particolari raccapriccianti su quanto sarebbe accaduto (e che omettiamo di riportare).

E qui, secondo quanto ricostruito dagli atti del Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria, sarebbe entrato in gioco nuovamente il pastore Ripepi. Infatti i due genitori ritornarono dal loro capo spirituale per riferire quanto era accaduto.

Tuttavia «vengono dissuasi dal denunciare e invitati a curare l’anima della persona che aveva abusato della bambina per salvarla e conoscere la “gloria di Dio”».

Papà Massimo” (il Ripepi) avrebbe anche incontrato lo zio che aveva abusato della piccola. E lo avrebbe redarguito, descrivendolo come posseduto dal demone e invitato a non mentire diffidandolo dall’avere qualsiasi contatto con minori.

Non solo, secondo quanto riporta l’atto del Tribunale dei minori, Ripepi avrebbe messo in guardia la madre della bambina «dal rischio di provocare, con una denuncia, il suicidio del fratello, del cui sangue sarebbe stata “responsabile davanti a Dio”» nonché avrebbe causato «l’allontanamento della minore da parte dei Servizi sociali».

A quel punto i genitori decidono di non denunciare e «rinunciano all’idea di lasciare la comunità di Ripepi, per il timore, indotto dal pastore di perdere la protezione di Dio e vedere distrutta la propria famiglia».

La bambina però si confida con alcuni suoi coetanei, sia a scuola che in comunità «suscitando –scrive il Giudice – le ire di Ripepi».

Una consorella andò a chiedere spiegazioni al capo spirituale «invocando l’allontanamento dalla chiesa dello zio (la cui anima il Ripepi stava, invece, personalmente curando)».

Invece i genitori trovano la forza per allontanarsi dalla comunità religiosa e a denunciare. Ma solo dopo aver lasciato quella comunità. Prima, secondo il giudice Paolo Ramondino «si sono fatti pesantemente condizionare dal pastore a capo della comunità religiosa da essi frequentata, cedendo alle sue assurde pressioni senza rendersi minimamente conto dell’abnormità della situazione».

Il Ripepi non sarebbe indagato, ma certamente quanto emerge dalle carte del Tribunale appare imbarazzante, soprattutto per il partito di Fratelli d’Italia, la cui leader nazionale è Giorgia Meloni.

Massimo Ripepi in merito a tale vicenda ha rilasciato una dichiarazione sulla propria pagina Facebook: Gli articoli di stampa che mi riguardano, pubblicati questa mattina, sono frutto di dichiarazioni che non hanno alcun fondamento fattuale, in quanto scaturiscono dalle dichiarazioni di una madre che in preda alla disperazione per averle il tribunale dei minori sottratto l’affidamento della figlia, ha fatto di tutto per cercare un capro espiatorio su cui scaricare sue esclusive responsabilità. E ciò è tanto vero che dopo aver perso la potestà genitoriale sulla bambina, la madre si è messa alla ricerca di persone che potessero aiutarla a riavere l’affidamento della stessa, sostenendo che fossi stato io a sconsigliarla di rivolgersi all’autorità giudiziaria. Di questo ho già da tempo informato il Pubblico Ministero procedente, indicando nomi e cognomi delle persone contattate dalla madre della bambina, specificando anche come a talune di queste la madre della minore abbia correttamente confessato che io Le avessi detto di decidere lei liberamente cosa fare. Il tempo di raccogliere con il mio legale di fiducia, Avv. Mario Santambrogio, tutte le notizie provenienti dalle carte del procedimento e sarà indetta una conferenza stampa per dire la verità. Concordo con la zelante giornalista di “Repubblica”, Alessia Candido: <<ed ora che si vada a guardare davvero cosa succede in quella Comunità>>. E’ giunta l’ora. Omnia vincit amor.

Adduso Sebastiano

Givova Scafati 3 su 3 in campionato: vittoria anche a San Severo

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Comunicato a cura di Antonio Pollioso, addetto stampa Givova Scafati.

Le pesanti assenze, tra le fila locali, dello statunitense Jones e dell’ex di turno Contento, hanno spianato la strada alla Givova Scafati verso l’ottavo successo di fila tra SuperCoppa e campionato, che passerà alla storia per essere stata la vittoria ottenuta con il più ampio passivo in occasione di una trasferta mai disputata in serie A2. Al palasport Falcone e Borsellino, la società scafatese si è infatti imposta 59-89 contro i padroni di casa dell’Allianz Pazienza San Severo nella gara valevole per la sesta giornata (ma terza finora realmente disputata), conservando quindi la propria imbattibilità stagionale nel secondo campionato italiano. Tutti e dieci gli uomini iscritti a referto sono scesi in campo e sono andati a punti, a riprova dell’ottimo lavoro svolto in questa prima fase dall’intero team.

Petagna a Sky: “Ho sofferto per le critiche dopo l’AZ, ora felice per il gol!”

L’attaccante del Napoli, Andrea Petagna, interviene ai microfoni Sky dopo aver siglato il goal dello 0-4 nel match con il Crotone: “L’importante oggi era vincere, sono contento per il gol e ringrazio Dries (Mertens, ndr) per l’assist. Ho sofferto per le cose non belle dette dopo l’AZ, ma ora dobbiamo rialzarci e provare a qualificarci in Europa”.

La concorrenza non manca. “Questo migliora tutti quanti in allenamento e fa bene alla squadra: oggi era la prima volta che giocavo 90 minuti da luglio, ora lavoriamo forte per farci trovare sempre pronti”.

Da stasera inizia un altro campionato? “Siamo una squadra forte e ci alleniamo molto bene. Abbiamo subito critiche ingiuste, ci è mancato qualcosa in zona gol ma dobbiamo continuare su questa strada, possiamo essere davvero competitivi”.

Crotone-Napoli, le pagelle: magistrale Insigne, Mertens nelle vesti di Babbo Natale

Ospina 6,5- Partita tranquilla per il portiere colombiano, mai realmente impegnato se non per un tiro ravvicinato di Vulic, prontamente respinto. La sua presenza in campo trasmette sicurezza a tutto il reparto difensivo.

Di Lorenzo 6- Ancora in campo il terzino azzurro, il vero stakanovista dei partenopei nell’ultimo anno e mezzo. E’ evidente come non sia brillante e sempre lucido in ogni occasione a causa della stanchezza, ma svolge sempre egregiamente i suoi compiti. Ennesima sufficienza per lui.

Manolas 6- Mai in difficoltà durante tutto l’arco della partita, l’unico realmente pericoloso tra i calabresi naviga nella terra di Koulibaly. Prova sufficiente per il greco.

Koulibaly 6- Subisce dopo pochi minuti un dribbling da Messias che lo supera in scioltezza e costringe il senegalese a prendere giallo per evitare guai peggiori. Nonostante questo grande fardello dell’ammonizione, riesce a mantenere sempre la calma, evitando ogni intervento “pericoloso” e i calabresi vengono annullati.

Mario Rui 6- Partita improntata alla spinta offensiva per il terzino portoghese, complici il supporto difensivo di Insigne e la carenza offensiva dei calabresi. Non riesce ad arrivare sul fondo per crossare al centro, ma da suoi passaggi nascono molte delle azioni offensive partenopee.

Demme 7- Nonostante la sua modesta statura giganteggia a centrocampo. Sempre pronto a intasare linee di passaggio avversarie, a recuperare palloni e a far ripartire la manovra offensiva. E’ il metronomo di questa squadra e la sua prova si conclude al meglio con un gran goal da fuori area che chiude definitivamente la partita. Imprescindibile attualmente per questo Napoli.

Bakayoko 6,5- Nonostante l’assenza del suo compagno di reparto riesce a fornire una buona prestazione al servizio della squadra. E’ suo il lancio per Lozano che conduce il Napoli al definitivo 0-3. Cambiano spesso gli interpreti del centrocampo azzurro, lui è l’unica sicurezza.

Lozano 7- Il messicano è in una di quelle serate in cui sembra impossibile fermarlo. Reca ci prova durante tutta la partita, ma non riesce praticamente mai. Scatti, dribbling e tagli a non finire. La difesa del Crotone è piegata in 2 dalla furia del messicano che, oltre al goal dello 0-2 su assist di Insigne, serve diversi palloni ai compagni che non concretizzano.

Zielinski 7- E’ l’uomo in più del Napoli delle ultime partite e potrebbe rappresentare quell’alternativa tecnica che possa condurre il Napoli ad una definitiva svolta. Il centrocampista azzurro ha colpi da fuoriclasse, come quello che porta al passaggio per Insigne per il goal che sblocca la partita. Sembra rientrare già tra gli insostituibili di Gattuso.

Insigne 7,5- Partita monumentale quella del capitano. Mai un errore, né in fase difensiva che in quella offensiva, accelerazioni continue che lasciano sul posto gli avversari. Il primo goal è una perla che permette al Napoli di sbloccare una partita che sembrava essere molto rognosa fino a quel momento. L’assist per Lozano non stupisce, ma solo perchè siamo stati abituati fin troppo bene da un giocatore che ha subito sempre troppe critiche ingiustificate.

Petagna 6,5- Altra occasione dal primo minuto per il bulldozer azzurro che non riesce a sfruttarla al meglio. Si impegna a far salire la squadra, a conquistare falli in zone del campo pericolose, ma non è per nulla freddo quando nel primo tempo, sul risultato di 0-0, si trova dinanzi a Cordaz con la palla sul mancino. Riesce a trovare il goal nel finale grazie ad un generosissimo Mertens che gli serve un pallone da buttare solo dentro. Ancora troppo poco per Petagna.

Mertens 7- Entrato a 20 minuti dalla fine del match, non è ancora chiaro se si trattasse di Mertens o Babbo Natale. Riesce in pochissimi minuti a servire 2 assist vincenti per i goal di Demme e Petagna, 1 non viene sfruttato da Politano. Tante le giocate per i compagni, sembra non interessarsi di marcare il cartellino tra i marcatori ed è un grande conquista per tutta la squadra. Mertens dalla panchina è un lusso che si possono permettere in pochi.

Elmas s.v.

Politano s.v.

Lobotka s.v.

Maksimovic s.v.

Il Podio Azzurro di Crotone-Napoli

Il Podio Azzurro di Crotone-Napoli

E’ la seconda vittoria consecutiva in campionato per il Napoli. Sono sempre 4 i goal segnati dagli azzurri e 0 subiti. Prima la Roma, ora il Crotone. Obiettivo Champions, sogno scudetto. Ma è ancora troppo presto per parlarne. Testa al campo. Partita dopo partita. I calabresi non hanno potuto nulla contro una squadra in forma e con un uomo in meno. La rosa del Napoli è lunga e di qualità. Questa volta sia chi è partito da titolare che i subentrati hanno fatto la differenza.

IL PODIO AZZURRO

Medaglia d’oro: a Lorenzo Insigne. Il capitano Insigne disegna calcio. E fa goal, che per un attaccante non è mai banale. Gattuso l’aveva definito un po’ musone alla vigilia dell’AZ. Il napoletano oggi ha risposto sul rettangolo da gioco, dimostrando di aver recepito il messaggio del tecnico e di essersi motivato dopo le sue parole. Splendida la rete che ha portato in vantaggio la squadra. Un tiro da numero 10. Non diciamo di quale, che sono vietati i paragoni.

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Medaglia d’argento: al “ChuckyLozano. Inarrestabile. Il messicano continua il suo percorso di crescita sotto lo sguardo attento di Rino Gattuso, che non smette di credere in lui. Oggi la rete del 2-0, ma non solo. Lozano è un uomo chiave nella manovra del Napoli. Permette ai suoi compagni di risalire e rifiatare, spesso è vittima di molti falli, che consentono anche di sfruttare i calci di punizione. Decisamente l’uomo in più di questa squadra. E, ormai, non è più una novità.

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Medaglia di bronzo: alla riscoperta classe di Diego Demme. Chi credeva fosse solo un giocare di quantità, dovrà ricredersi. Il calciatore anche oggi è protagonista della gara con una prestazione da 7 in pagella. Lavoro silenzioso, sacrificio e corsa, ma anche tanta qualità pe rlui. Il suo goal- che porta il Napoli sul 3-0- è di rara bellezza. Di quelle reti che inevitabilmente fanno spalancare gli occhi.

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Castellammare, altri 29 positivi solo 4 con sintomi lievi

Castellammare, altri 29 positivi ma solo 4 con sintomi. Lo comunica il sindaco Gaetano Cimmino tramite un post su Facebook.

Castellammare, altri 29 positivi solo 4 con sintomi lievi

La Regione Campania ci ha comunicato poco fa che sono 29 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al coronavirus (Covid-19) nelle ultime 24 ore. 4 di essi presentano sintomi lievi della malattia.

Tra i nuovi contagiati ci sono due ragazzi di 10 anni ed un 17enne. In totale sono stati lavorati 286 tamponi, per cui si alza leggermente rispetto a ieri la percentuale del rapporto tra i test lavorati nei laboratori ed i nuovi positivi: siamo al 10,1%.

Lorenza Sabatino

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Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Gattuso in conferenza: “Giusta mentalità, non ci sono gare facili”

Al termine della larga vittoria azzurra sul Crotone, mister Gattuso risponde alle domande dei giornalisti in conferenza stampa:

Gara condotta bene. Ha segnato tutto il tridente. “Erano 4 i giocatori davanti, 4-2-3-1 con Zielinski sotto punta. Ma mi è piaciuto lo spirito, il Crotone nel primo tempo meritava qualcosa di più, poi dopo il rosso la gara è cambiata, ma lo sappiamo che in Serie A partite facili non ce ne sono e bisogna battagliare. Il Crotone ha pochi punti, ma esprime un buon gioco, ha un grande allenatore e buoni giocatori ed ha raccolto meno di quello che meritava”.

Ancora 4 gol, s’è abituato troppo al numero 4? “La cosa più importante è non subire gol, siamo la migliore difesa, il tabellone dice 10 ma ne abbiamo presi 7 perché ce ne sono 3 a tavolino. E’ importante perché poi davanti abbiamo sempre grandi armi, ma mi piace come teniamo il campo e la mentalità”.

Ha ridisegnato la squadra. “Fabian ha avuto un problemino, abbiamo riproposto il 4-2-3-1 ed è andata bene. Con un centrocampista in meno bisogna coprire meglio il campo, nel primo tempo abbiamo sofferto più di una volta le giocate del Crotone”.

E’ bastata davvero una stretta di mano per il rinnovo? “Ci lavorano i miei avvocati, ma per me non è la priorità, non è quello che conta per me, conta lavorare a mio agio, la società mi ha dato una grande opportunità, ora vedremo, voglio concentrarmi e portare a termine questa stagione per ottenere qualcosa di importante”.

Insigne a Sky: “Gran prova di squadra! Scudetto? Ce la giochiamo”

Insigne a Sky: “Gran prova di squadra! Scudetto? Ce la giochiamo”

Il capitano e migliore in campo, Lorenzo Insigne, interviene ai microfoni Sky dopo la schiacciante vittoria degli azzurri sul Crotone per 0-4: “Oggi abbiamo fatto una grande prestazione, da squadra, al di là dei quattro gol. Ci voleva, era importante. Classifica? Siamo tutti là, proveremo a giocarcela ogni domenica. Sappiamo che è difficile. Abbiamo fatto qualche partita sottotono, ogni tre giorni è difficile, ma dobbiamo mantenere questo ritmo visto che la rosa è più ampia e ci sono tanti calciatori di qualità. Questo permette al mister di ruotare, scende in campo chi sta meglio fisicamente”.

Sulla partita con la Real Sociedad“E’ importante, contro una grande squadra. Dobbiamo sfruttare il fattore-casa, anche se senza tifosi non conta nulla. Però proveremo a imporre il nostro gioco e vincere”.

Ti senti leader? “Mi sento di dare sempre una mano ai compagni. Cerco sempre di fare ciò che mi chiede il mister, poi se arriva il gol è bene”.

Ti senti anche ‘musone’, come ha detto Gattuso? “Il mister mi ha fatto anche i complimenti e mercoledì in conferenza stampa l’ha spiegato bene. Ha ragione, sono il capitano ed è giusto che mi faccia vedere sempre allegro”.

PERUGIA, CASERTA: “DOPPIAMENTE FELICE” (VIDEO)

Il doppio impegno casalingo del Perugia è cominciato con match messo subito in discesa contro l’Imolese. Il vantaggio arriva già al 9′, con Melchiorri che di testa indirizza in porta il suggerimento di Monaco. Azione perfetta che si conclude nel pantano dinanzi Siano, appena oltre la linea. Il secondo centro perugino giunge al 29′, con Elia che raccoglie uno spunto fallito da Kouan, fa tutto da solo e grazie ad uno straordinario gioco di piede se né va con numero di alta classe, prima di lasciar “imbambolato” anche Siano con esterno destro vincente. Due reti di pregevole fattura, con cui il Grifone ha aperto le sue ali su questa gara dal secondo tempo così agevolato.

Ai microfoni di Umbria Tv il tecnico biancorosso Fabio Caserta al termine dell’odierna vittoria mai messa in discussione con l’Imolese, è doppiamente contento: “Perché la squadra ha saputo leggere la gara, per di più sul campo così pesante. Mi arrabbio solo quando vedo superficialità del tipo colpi di tacco inutili. Oggi invece ho visto solo tanta concretezza. Prima della sosta ancora nove punti in palio in tre gare. Chi ora sembra debba andarsene, può far cambiar idea in tutto questo tempo. Quindi non parlo di mercato. Dobbiamo solo lavorare sodo sugli aspetti positivi come su quelli negativi. Sono molto critico con me stesso. Spesso il giorno della partita non riesco neanche a dormire, per rivivere il film della gara per interpretare dove abbia sbagliato. Quando ci sono poi vigilie con il racconto della storia di un campione che ha lottato come Leo Cenci, l’emozione è così forte, da travolgere tutti gli aspetti. Non è possibile sfruttare tutte le occasioni che si creano. Più preoccupante è non creare proprio”. Così invece Caserta in mixed zone:

Federico Melchiorri: “Nel secondo tempo abbiamo abbassato il ritmo ed abbiamo portato a termine la partita. La difesa sta facendo un ottimo lavoro. Davanti creiamo ma io per primo dobbiamo concretizzare ancora di più. Non guardiamo troppo la classifica, il fatto di esser sempre dietro la prima non ci fa perder di serenità. Ci sono ancora scontri diretti. Il mister è persona carismatica e rende chiari i suoi pensieri. Ha poi trovato un buon gruppo che gli presta attenzione e lo segue per bene”. Chiude poi sul suo soprannome che deriva dal suo luogo di provenienza in rapporto al più famoso cigno di Utrecht.

TABELLINO 

PERUGIA – IMOLESE 2 – 0  (9′ pt Melchiorri, 29′ pt Elia)

PERUGIA: Fulignati, Rosi, Angella, Monaco, Elia (10′ st Sgarbi), Burrai (35′ st Vanbaleghem), Melchiorri (35′ st Falzerano), Dragomir (17′ st Sounas), Murano (1′ st Bianchimano), Crialese, Kouan.

A disp.: Bocci, Baiocco, Konate, Moscati, Minesso, Tozzuolo, Cancellotti. All. Caserta

IMOLESESiano, Rondanini (1′ st Lombardi), Ingrosso (23′ st Tonetto), Rinaldi (27′ pt Carini), Provenzano, Polidori, Stanco (23′ st Ventola), Pilati, Morachioli (29′ st Masala), Boccardi, Torrasi.

A disp. Rossi, D’Alena, Angeli, Sall, Cerretti, Alboni, Laghi. All. Cevoli

ARBITRO: Enrico Maggio di Lodi (Emilio Micalizzi di Palermo – Giuseppe Trischitta di Messina) – IV° ufficiale Andrea Ancora di Roma 1

RETI: 9′ pt Melchiorri, 29′ pt Elia

NOTE: ammoniti Burrai, Murano, Lombardi, Vanbaleghem, Rosi

F1, GP Sakhir: succede di tutto! Trionfa Perez. Disastro Mercedes

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F1: in una gara pazza vince la Racing Point di Perez davanti a Esteban Ocon e Lance Stroll.

 

F1, GP Sakhir: succede di tutto! Trionfa Perez. Disastro Mercedes

 

F1: si ferma al primo giro Leclerc per un errore in curva uno che porta anche al ritiro Max Verstappen

 

È successo di tutto! Ma veramente di tutto. A Sakhir in una gara pazzesca vince Sergio Perez davanti a Esteban Ocon e Lance Stroll. Seguono Carlos Sainz e Daniel Ricciardo. E le Mercedes? Ottavo Bottas, nono Russell. Un disastro vero e proprio commesso dal team tedesco che ha sbagliato strategia. Una foratura nel momento decisivo della gara ha fatto poi retrocedere il pilota inglese dalla seconda casella alla quattordicesima per poi chiudere in nona portando a casa anche il punto per il giro veloce. Si mangiano le mani invece Charles Leclerc e Max Verstappen entrambi fuori in curva uno al primo giro per un errore del pilota Ferrari. Il team di Maranello non totalizza neanche un punto vista la dodicesima posizione di Sebastian Vettel. Anomala gara invece delle due AlphaTauri con Kvyat settimo, in zona punti, e Gasly solo undicesimo. Chiudono la classifica i debuttanti Aitken e Fittipaldi. Termina dunque così una meravigliosa gara di Formula Uno. Appuntamento per l’ultima corsa dell’anno domenica 13 ad Abu Dhabi!

 

GP Sakhir, IL PODIO

Sergio Perez Racing Point 25 punti
Esteban Ocon Renault 18 punti
Lance Stroll Racing Point 15 punti

 

“I Montillo tolgono il teatro agli stabiesi” e Cimmino ha la memoria corta

“I Montillo tolgono il teatro agli stabiesi”, Cimmino dichiara guerra alla generazione di finanziatori della cultura a Castellammare. E strumentalizza il nome di Lello Radice per farlo.

“I Montillo tolgono il teatro agli stabiesi” e Cimmino ha la memoria corta

“I Montillo tolgono il teatro agli stabiesi”: Cimmino dichiara guerra alla generazione di finanziatori della cultura a Castellammare. Il tutto, con il solito post su Facebook. Inizia con una dicotomia: da un lato il teatro che rappresenta la storia della città “nel segno dell’indimenticabile Lello Radice”. Dall’altro, “il teatrino, quello della demagogia a cui assistiamo da diversi giorni”.

Una domanda, in primis: se Castellammare fosse stata eletta Capitale della Cultura, quale spazio culturale avrebbe potuto garantire ai suoi cittadini? Allo stato attuale delle cose, l’amministrazione non ci avrebbe fatto una bella figura.

Ma il sindaco utilizza metafore relative all’ambito teatrale-cinematografico per l’intera stesura del post. In particolare, dichiara di essere rimasto “dietro le quinte” finora, per decidere di “aprire il sipario” solo un’ora fa. Afferma: “La famiglia Montillo ha messo in vendita la struttura ad un prezzo assurdo, fuori mercato, perché evidentemente qualcuno ha fatto intravedere loro una speculazione immobiliare con cambio di destinazione d’uso”. In particolare, Cimmino rimprovera ai Montillo la mancata comunicazione con l’amministrazione comunale per la ricerca di una soluzione condivisa. “Neanche una telefonata, un messaggio, un segno della loro presenza. Nulla”.

Una prima informazione necessaria: il valore commerciale di un bene (in questo caso, del Supercinema) si misura per l’estensione dello stesso, per la necessità di ristrutturazione della sala (nel caso specifico, non necessaria), per la sua posizione (in questo caso, il centro della città).

Una seconda informazione necessaria è che il suolo su cui poggia le fondamenta il cinema Montil è di proprietà del Comune. Una collaborazione potrebbe, ma soprattutto sarebbe potuta partire proprio da lì.

Piuttosto, il problema sembra essere il seguente: il Comune si interessa a numerosi interventi – e il caso delle luminarie è emblematico. Basterebbe, forse, non pagare le luminarie per una decina d’anni e racimolare il denaro necessario per comprare la sala e destinarla alle generazioni future di Castellammare?

Ma questo, dopotutto, dipende da che tipo di politica ha intenzione di fare il Comune. Nello specifico, ha la volontà politica di offrire alla città uno spazio culturale? La città si baserà e si è sempre basata su cultura e turismo. Due elementi che, oggi come ieri, sembrano sopravvivere a stento. E in una compravendita, dopotutto, il prezzo iniziale non è mai quello finale.

Il sindaco aggiunge che “I Montillo resteranno delusi nel sapere che il Supercinema non cambierà destinazione”. E definisce “imprenditori senza scrupoli” una famiglia che ben prima dello scoppio dell’emergenza da coronavirus ha assicurato a Castellammare la presenza viva dell’arte in più di una sola forma: cinema, teatro, intrattenimento. Tutto ciò nel Paese Italia, in cui, ne abbiamo avuto prova in questo periodo, sono proprio i luoghi di cultura a trovarsi maggiormente sotto pressione.

Cimmino chiarisce che la realizzazione del teatro comunale “è un nostro obiettivo, chiaro, forte, prioritario”. E, come se non fosse abbastanza, aggiunge che “Sono i Montillo a non volere più il teatro a Castellammare”. In sostanza, i Montillo tolgono il teatro agli stabiesi. Per sostenere ciò, strumentalizza persino il nome di Lello Radice, storico collaboratore dei Montillo, curatore della stagione di prosa per un decennio.

Non è chiaro perché il sindaco Cimmino abbia bisogno di dipingere un quadro fatto di tensioni tra le famiglie Montillo e Radice, entrambe pilastri della storia culturale di Castellammare, che grazie a questa manovra mediatica rischiano di apparire famiglie in lite in una città il cui leader non ha ancora compreso che l’arte avrebbe il compito di unire. Non di dividere.

Attraverso questo post, Cimmino sicuramente dimostra una cosa: di avere la memoria corta. Perché, forse, nel viale degli artisti situato in Villa Comunale, avrebbe dovuto inserire anche un tributo a Natale Montillo. Perché no, tra qualche anno, magari, affiancandolo a uno per Lello Radice.

“Su quella sala ancora intrisa di arte, sorrisi, sogni e versi declamati da attori di fama mondiale, non calerà il sipario” conclude il Sindaco. A prescindere dal titolo della Sala, non possiamo che augurarcelo.

 

Lorenza Sabatino

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Crotone-Napoli, Luperto: “Partita emotivamente forte, ma sono concentrato”

Crotone-Napoli, Luperto: “Partita emotivamente forte, ma sono concentrato”

Lupero, ex difensore del Napoli, ora al Crotone, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel pre-partita: “Sicuramente sarà una partita emotivamente molto forte per me, ma sono concentrato a fare bene. Dobbiamo fare meglio delle prime partite. Abbiamo incontrato grandi squadre, soprattutto in casa, ma già da oggi il trend va invertito”.

Fonte Testo: Tutto Napoli

Crotone-Napoli, Zielinski: “Qui per dare continuità, faremo di tutto per vincere”

Crotone-Napoli, Zielinski: “Qui per dare continuità, faremo di tutto per vincere”

Zielinski è intervenuto ai microfoni di Sky nel pre-partita: “Siamo venuti qui per cercare continuità in Serie A. Faremo di tutto per vincere, ma sappiamo che col Crotone ci saranno delle difficoltà. Rotazioni di formazione? Vuol dire che abbiamo una rosa ampia e tanti calciatori forti. Il mister vuole dare l’opportunità a tutti di dimostrare in campo”.

Fonte Testo: TuttoNapoli

RILEGGI LIVE: CROTONE – NAPOLI 0 – 4 (31′ Insigne, 58′ Lozano, 76′ Demme, 90′ Petagna)

TERMINA IL MATCH
CROTONE 0 – NAPOLI 4

https://twitter.com/sscnapoli/status/1335658382699745290

90’min. Concessi tre minuti di recupero.

90’min. ⚽ GOL DEL NAPOLI!! Petagna raccoglie l’invito di Mertens e trova la seconda rete stagionale. 

83’min. ? Ultimo cambio per gli Azzurri: esce Koulibaly entra Maksimovic.

77’min. ? Triplo cambio per il Napoli: escono Lozano, Insigne e Bakayoko e entrano Politano Lobotka ed Elmas

76’min. ⚽ GOOOL DEL NAPOLI!!! Gli Azzurri chiudono la sfida con una rasoiata di Demme servito dal neo entrato Mertens. Tris dei partenopei.

69’min. ? Prima sostituzione per il Napoli. Esce Zielinski entra Mertens.

58’min. ⚽ GOOOOOL DEL NAPOLI!! Insigne dà uno sguardo in area e pesca Lozano tutto solo che buca Cordaz. Gli Azzurri raddoppiano. 

50’min. ? Il direttore di gara consulta il VAR ed espelle Petriccione per un brutto fallo su Demme. Crotone in 10 uomini per il resto della partita.

46’min. Si ricomincia.

TERMINA IL PRIMO TEMPO
CROTONE 0 – NAPOLI 1
Decide l’azione targata Zielinski-Insigne con il numero 24 che trova il suo classico gol a giro sul secondo palo. Splendido.

46’min. Lozano scappa via in campo aperto e viene atterrato da Cuomo poco fuori l’area di rigore. Il difensore viene ammonito e golosa chance per Insigne.

45’min. L’arbitro concede 2 minuti di recupero.

37’min. Il Crotone flirta con il pari. Molina largo sulla destra trova Vulic che impatta di prima intenzione ma trova un reattivo Ospina.

31’min. ⚽ GOOOOL DEL NAPOLI!! Tutto parte dal tunnel di Zielisnki a centrocampo che poi serve Insigne che conclude in modo perfetto sul secondo palo. Vantaggio degli Azzurri.

24’min. Il Napoli va vicinissimo al vantaggio. Koulibaly velocizza servendo Insigne che sfida Cuomo e trova Petagna che, tutto solo, centra Cordaz.

17’min. Il Napoli affonda sulla destra con Lozano che crossa in mezzo ma Petagna non riesce ad impattare la sfera.

12’min. Il Crotone arriva in area con Simy che fa da sponda per Benali il cui tiro viene murato. I padroni di casa arrivano spesso e bene nei pressi della porta azzurra.

6’min. Primo affondo del Crotone con Messias atterrato da Koulibaly che viene subito ammonito.

1’min. Ci prova subito Petagna dalla lunetta dell’area di rigore, la conclusione non va lontanissima dal palo.

1’min. Il direttore di gara, il signor Marinelli, dà il via alla gara.

Le squadre sono al centro del campo. Tutto pronto.

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Napoli Crotone, valida per la decima giornata di Serie A. Ultimi preparativi allo Stadio Ezio Scida di Crotone, prima del calcio di inizio fissato alle ore 18:00. Segui la partita insieme a noi.

Ecco le formazioni ufficiali.

Napoli (4-2-3-1): Ospina, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Bakayoko, Demme; Lozano, Zielinski, Insigne; Petagna. All. Gattuso.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1335613776658374659

Crotone (3-5-2): Cordaz; Cuomo, Marrone, Lupero; Pereira, Benali, Petriccione, Molina, Reca; Messias, Simy. All: Stroppa.

Crotone-Napoli, le formazioni ufficiali

Dopo il pari di Europa League contro l’AZ, il Napoli torna in campionato all’Ezio Scida di Crotone.  Una partita fondamentale per entrambe le squadre. Il Napoli per raggiungere la Juventus al terzo posto a 20 punti, mentre il Crotone vuole conquistare la prima vittoria stagionale.
Curiosità: la sfida è nel segno degli allenatori entrambi passati tra le fila del Milan.

Ecco le formazioni ufficiali.

Napoli (4-2-3-1): Ospina, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Bakayoko, Demme; Lozano, Zielinski, Insigne; Petagna. All. Gattuso

https://twitter.com/sscnapoli/status/1335613776658374659

Crotone (3-5-2): Cordaz; Cuomo, Marrone, Lupero; Pereira, Benali, Petriccione, Molina, Reca; Messias, Simy. All: Stroppa

https://twitter.com/FcCrotoneOff/status/1335619454890364928

Gattuso, settimana decisiva per il tecnico e il Napoli: atto 1° a Crotone

Gattuso, settimana decisiva per il tecnico e i suoi uomini: oggi primo atto a Crotone

Gattuso ritorna nella sua Calabria da allenatore. Ad aspettarlo il Crotone. Il Napoli questo pomeriggio, ore 18, scenderà in campo allo Scida per affrontare gli uomini di Giovanni Stroppa. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, l’allenatore alla vigilia avrebbe parlato face to face con tutti i suoi ragazzi per valutare le loro condizioni, anche mentali. Da tenere in considerazione anche un dato: giovedì gli azzurri dovranno affrontare l’ultima, decisiva gara di Europa League, che decreterà o meno il passaggio del turno.

Dubbi di formazione

Gattuso dovrebbe optare per un turn over consistente. In avanti Petagna risulta essere in vantaggio di poco su Dries Mertens. Accanto all’ex Spal, Lozano e Insigne. A centrocampo fiducia a Diego Demme, che bene si sta comportando in queste ultime settimane. In panchina Fabian Ruiz. Il ballottaggio in porta dovrebbe questa volta essere vinto da Meret, dopo il rigore parato da Ospina tre giorni fa in Olanda.

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