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Rileggi LIVE – Juve Stabia-Potenza 2-0 (32° Orlando, 33° s.t. Bubas)

Juve Stabia-Potenza, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Romeo Menti”. Vespe contro la difesa più perforata del torneo

Rileggi LIVE – Juve Stabia-Potenza 2-0 (32° Orlando, 33° s.t. Bubas)

 

 

45°+4 Finisce 2-0 per le Vespe la gara col Potenza. Una vittoria meritata per la Juve Stabia che ha saputo gestire bene la partita anche nei momenti di maggiore pressione del Potenza. Fantacci e Orlando sicuramente i migliori in campo, oggi hanno rappresentato sicuramente il valore aggiunto per le Vespe e sono stati spesso imprendibili per il Potenza che difendeva con una linea a 5 ma spesso anche con 9 uomini dietro la palla. Nella prossima giornata Vespe di scena a Catanzaro

48° ammoniti Ripa e Zampa per reciproche scorrettezze

33° GOOOLLLL DELLA JUVE STABIA. Ripa si libera bene sulla destra e fa partire un bel cross su cui si avventa Bubas e deposita in rete per il raddoppio della Juve Stabia

30° occasionissima per le Vespe. Ripa si libera bene in area e passa a Fantacci che con un bel tiro a giro a botta sicura di sinistro trova la deviazione di un difensore del Potenza in angolo

28° ammonito anche Viteritti per il Potenza

24° entrano Bubas e Ripa per Orlando e Romero nella Juve Stabia

22° ammonito anche Sandri per una cintura su Fantacci

19° lancio illuminante di Berardocco per Orlando, anticipato all’ultimo istante

18° ammonito Codromaz

16° bella azione del Potenza che termina con un tiro pericolosissimo di Zampa che lambisce il palo alla destra di Tomei

4° Da angolo Vallocchia per Berardocco in area di rigore che in diagonale mette sul fondo

SECONDO TEMPO

45° Finisce 1-0 per le Vespe il primo tempo. Partita brutta tecnicamente in cui nella prima parte ha prevalso il Potenza in quanto a gioco espresso in campo rendendosi anche pericolosa in due situazioni. Poi nel quarto d’ora finale è uscita fuori la Juve Stabia che ha avuto il grande merito di portarsi in vantaggio con un bel gol Di Orlando ben imbeccato da Fantacci. Non a caso sono proprio loro due, Fantacci e Orlando, i migliori in campo nella prima frazione di gioco.

32° GOOOLLLLL DELLA JUVE STABIA: da Fantacci passaggio filtrante davvero ottimo per Orlando che entra in area e batte in diagonale Marcone con la palla che gli passa sotto le gambe

30° Gol annullato alla Juve Stabia. Fuorigioco molto dubbio di Romero che devia sotto misura un tiro di Tommaso Fantacci

26° azione dubbia in area di rigore del Potenza: Romero viene messo giù ma l’arbitro da fallo per il Potenza

25° ammonito Coppola per un brutta fallo a gambe unite su Vallocchia

21° salvataggio di Troest su una punizione molto ben battuta dal Potenza. Ricci inganna tutti servendo Coppola ma il capitano non riesce a girarsi al meglio e viene chiuso in angolo da .

19° gran tiro dalla distanza di Zampa, si supera Tomei mettendo in angolo. Prima grande occasione della partita per i lucani

17° cross in area di rigore della Juve Stabia da parte di Panico, va al colpo di testa Coccia e Allievi devia la palla di spalle

16° Partita molto bloccata, cerca di sbloccarla Orlando pescato solo in area di rigore ma è fermato in fuorigioco

6° cross di Orlando dalla sinistra, per poco non si avventa Romero sulla sfera per il tap-in vincente.

PRIMO TEMPO

Juve Stabia-Potenza non è mai stata una gara banale. Spesso e volentieri infatti a partire dagli anni ’70 le due squadre si sono affrontate in sfide spesso decisive. Basti pensare allo spareggio del 1 giugno 1975 al San Nicola di Bari con circa diecimila stabiesi presenti in una gara che poteva valere l’accesso in Serie C. Quella gara la decise l’attaccante potentino Nicola Scarpa al minuto 113 a pochi minuti dalla fine del secondo tempo supplementare.

Ma nell’archivio dei ricordi spunta anche un Potenza-Juve Stabia, ultima giornata del campionato di Serie D del 1976-77. Anche in quel caso sconfitta per le Vespe che significò addio al sogno promozione a favore della Pro Cavese che approfittò dello scivolone della Juve Stabia a Potenza per vincere all’ultima giornata il campionato.

Precedente favorevole alla Juve Stabia quello dell’ultima giornata del campionato di Serie D 2003-2004. Le Vespe si presentarono all’ultima giornata del campionato un punto dietro i lucani e si aggiudicarono la vittoria del campionato con un rigore assegnato alle Vespe nei minuti finali della gara e trasformato dal bomber Checco Ingenito.

Sicuramente Juve Stabia-Potenza di oggi al “Menti” non sarà altrettanto decisiva come i tre precedenti sopra ricordati ma sarà comunque una gara molto importante per il prosieguo del campionato di entrambe le squadre.

Una gara alla quale le Vespe si presenteranno con una difesa falcidiata dalle assenze di Lia, Mulè, Rizzo e per la squalifica di Alessandro Garattoni appiedato dal giudice sportivo per un turno. Mister Padalino recupera per l’occasione sia Magnus Troest che Alessandro Mastalli.

Di fronte ci sarà il Potenza di mister Eziolino Capuano, squadra che attraversa un periodo molto negativo soprattutto dopo la sconfitta in casa con la Viterbese da 2-0 a 2-3 e la conseguente aggressione al presidente Caiata. Potenza che dovrebbe scendere in campo al “Menti” con il consueto 3-5-2 e che per l’occasione recupera il centrale difensivo Conson, assente per squalifica contro la Viterbese. Potenza, peggior difesa del campionato con 26 reti subite ma con il capocannoniere del torneo, Pietro Cianci, autore di dieci gol finora.

La gara sarà diretta dal sig. Cristian CUDINI della sezione di Fermo. L’assistente numero uno sarà: Riccardo PINTAUDI della sezione di Pesaro. L’assistente numero due Mattia POLITI della sezione di Lecce; quarto ufficiale: Matteo CENTI della sezione di Viterbo.

 

FORMAZIONI UFFICIALI

JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Scaccabarozzi, Codromaz, Troest, Allievi; Bovo, Berardocco, Vallocchia; Fantacci (Golfo dal 39° s.t., Guarracino dal 47° s.t.), Romero (Ripa dal 24° s.t.), Orlando (Bubas dal 24° s.t.)

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

POTENZA (3-4-2-1): Marcone; Conson, Boldor, Zampa; Coccia, Coppola (Viteritti dal 6° s.t.), Sandri (Iuliano dal 32° s.t.), Panico; Compagnon, Ricci; Cianci (Volpe dal 12° s.t.)

Allenatore: sig. Eziolino Capuano

 

a cura di Natale Giusti

Carabinieri NAS: Operazione “SHIELD”, migliaia di medicinali sequestrati

Carabinieri NAS: Operazione “SHIELD”, 132 siti web oscurati, 13 arresti, 485 denunce e migliaia di medicinali, sostanze dopanti e dispositivi Covid-19 sequestrati, per un valore di oltre 6 milioni di euro

I Carabinieri del NAS hanno concluso “SHIELD”, vasta operazione internazionale finalizzata alla tutela della salute e al contrasto del cd. “pharma crime”, che ha visto la partecipazione di 19 Paesi Membri dell’Unione Europea, nonché di Albania, Bosnia Erzegovina, Colombia, Moldavia, Norvegia, Serbia, Repubblica della Macedonia del Nord, Ucraina e dell’Ufficio Europeo Antifrode (OLAF), sotto la direzione e il coordinamento di EUROPOL.
L’Operazione “SHIELD”, nata dall’esperienza delle precedenti operazioni europee VIRIBUS e MISMED e lanciata ai primi del 2020 durante il kick-off meeting tenutosi ad Alicante (Spagna) presso la sede dell’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), rappresenta la più grande attività condotta a tutela della salute e per la lotta alla “criminalità farmaceutica”, fenomeno ormai di rilievo transazionale rispetto al quale sono state sviluppate, nell’ambito delle linee guida fissate da EUROPOL, specifiche attività di contrasto a livello nazionale secondo un efficace modello organizzativo di coordinamento, cooperazione e scambio informativo tra gli Stati coinvolti, finalizzato a perseguire i traffici illeciti di sostanze dopanti e il loro uso nelle competizioni sportive, nonché la produzione e la distribuzione di farmaci contraffatti o provento di attività illegali.
L’esplosione della pandemia da COVID-19 ha inoltre comportato lo sviluppo di una mirata azione di contrasto, in uno sforzo sinergico tra i Paesi partecipanti che hanno orientato le indagini e gli accertamenti anche nel delicato settore emergenziale.
Di assoluto rilievo è stato il ruolo svolto dall’Italia, e in particolare dai militari del NAS, nell’ambito di “SHIELD”.
Al Comando Carabinieri per la Tutela della Salute è stato, infatti, affidato il delicato ruolo di co-leader di EUROPOL: questa posizione di responsabilità ha consentito al NAS di prendere posto nella “cabina di regia” (composta anche dalla Gendarmeria Nazionale Francese, dalla Polizia Greca e dalle Dogane
Finlandesi) che ha pianificato, diretto e coordinato i Paesi aderenti nei vari settori d’intervento.
I risultati conseguiti dalle varie articolazioni del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute nel corso dell’Operazione “SHIELD”, svoltasi nell’arco del 2020, hanno visto l’esecuzione di 220 attività ispettive e di controllo sul territorio nazionale, con l’apertura di 166 tra procedimenti giudiziari e amministrativi,
per un totale di 13 arresti e 485 segnalazioni alle competenti Autorità.
Ingenti i sequestri di medicinali e di sostanze dopanti, nonché di dispositivi medici e di prodotti di vario genere collegati all’emergenza COVID-19: oltre 62.000 confezioni e circa 1.500.000 unità di medicinali a uso umano in diverse forme farmaceutiche (compresse, fiale, iniettabili, polveri), contenenti principi attivi a varia indicazione terapeutica, principalmente riconducibili ad anabolizzanti, antibiotici, antinfiammatori, disfunzione erettile e vantanti proprietà per il trattamento del COVID-19. Da menzionare, altresì, il sequestro di circa 3 quintali di varie sostanze in polveri e cristalli, tra materiale da taglio e altre presumibilmente stupefacenti, in corso di analisi, rinvenute nel corso di un’operazione che, nell’ottobre scorso, ha portato alla scoperta di una stamperia clandestina di banconote in euro.
Ammontano, inoltre, a circa 2 milioni i dispositivi e presidi medici sequestrati in relazione all’emergenza COVID-19 poiché non conformi o illegalmente importati, tra mascherine, guanti, kit protettivi e DPI, test diagnostici e liquidi igienizzanti, per un quantitativo di 15 tonnellate.
Il valore commerciale di tutti i sequestri supera la cifra di 6.500.000 euro.
Parallelamente è stato condotto un mirato controllo sull’offerta in vendita e la pubblicità illecite di medicinali on line. Lo specifico ambito del contrasto al cd. cybercrime farmaceutico è stato, infatti, ritenuto particolarmente sensibile atteso che i timori del cittadino soprattutto rispetto alla diffusione del COVID-19, alimentando una verosimile frenetica ricerca di rimedi “fai da te” in rete, avrebbero potuto essere sfruttati da criminali che alimentano il mercato dei farmaci di provenienza illecita e i canali paralleli di approvvigionamento. In tale contesto, i militari del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute hanno quindi condotto mirate analisi del web che hanno consentito di individuare e “oscurare”, su provvedimenti del Ministero della Salute, ben 132 siti internet tutti con server ubicati all’estero e con dati fittizi dei relativi gestori. Di questi siti, 112 erano riferiti a medicinali a base di principi attivi (idrossiclorochina, clorochina, lopinavir/ritonavir, azitromicina) per i quali è stato autorizzato l’utilizzo off label nel solo ambito di ricerche e studi clinici connessi con il COVID-19, mentre 20 proponevano in vendita e pubblicizzavano medicinali a varia indicazione terapeutica, prevalentemente dopanti, contro la disfunzione erettile, antinfiammatori e antibiotici, tutti soggetti a obbligo di prescrizione.
Nonostante le limitazioni delle attività sportive connesse con l’emergenza pandemica, sono state condotte 42 verifiche antidoping “in” (36) e “out” (6) competition da parte dagli Ispettori Investigativi Antidoping del NAS, che hanno consentito di sottoporre a controllo 154 atleti (135 a margine di gare e 21 fuori gara), 13 dei quali sono risultati positivi (tutti “in” competition). In tale ambito, i militari si sono avvalsi a livello nazionale della consolidata collaborazione di NADO ITALIA, sotto la cui egida hanno anche contribuito ai controlli condotti dalla UCI nel corso del Giro d’Italia 2020, e della Sezione Vigilanza sul Doping del Ministero della Salute.
L’occasione operativa è, inoltre, stata proficua per favorire i rapporti di cooperazione istituzionale tra i Carabinieri del NAS e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nelle aree di rispettiva competenza, peraltro rinsaldata dalla recente sigla di uno specifico protocollo d’intesa tra il Comando Generale dell’Arma dei
Carabinieri e la medesima Agenzia.Al riguardo, va citata l’attività congiunta che in Trentino Alto Adige ha portato alla scoperta, qualche giorno fa, di un laboratorio clandestino per la produzione e la commercializzazione di sostanze dopanti destinate a essere assunte in maniera pericolosa per la salute, in assenza di qualsiasi prescrizione medica e in carenza di esigenze terapeutiche, con il sequestro di ingenti quantitativi di prodotti di vario genere e materiale per il confezionamento. Complessivamente (*) l’Operazione “SHIELD”, condotta nei territori dei vari Paesi aderenti, ha permesso di smantellare 25 gruppi criminali, sequestrare migliaia di medicinali e prodotti dopanti di vario genere, per un totale di oltre 25 milioni di unità e un valore commerciale di quasi 73 milioni di euro, individuare e sequestrare 10 laboratori clandestini, avviare 95 indagini, arrestare 667 persone e denunciarne ulteriori 1.282, nonché di monitorare 4.009 siti web oscurandone 453. L’attività antidoping si è, invece, concretizzata in 536 verifiche “in” (148) e “out” (388) competition controllando 650 atleti (247 a margine di gare e 403 fuori gara), 17 dei quali risultati positivi (13 a seguito di controlli “in” competition e 4 in occasione di verifiche “out” competition). La sola azione mirata sul COVID-19, infine, ha portato al sequestro di oltre 32 milioni tra mascherine, test, kit diagnostici e dispositivi medici, 8 tonnellate tra sostanze chimiche e principi attivi e 70 tonnellate di liquido igienizzante per le mani.

Carabinieri NAS: Operazione “SHIELD”, migliaia di medicinali sequestrati / Cristina Adriana Botis

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Guardia di Finanza Napoli: sequestrate 3456 pillole “anti Covid” VIDEO

GUARDIA DI FINANZA NAPOLI: SEQUESTRATE 3456 PILLOLE “ANTI COVID”. DENUNCIATO UN RESPONSABILE DI ORIGINE CINESE.

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sottoposto a sequestro, nel quartiere Gianturco del capoluogo, 144 confezioni di farmaci provenienti dalla Cina “spacciati” come cura anti-Covid.

In particolare, i finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano Napoli hanno rinvenuto nel negozio di un parrucchiere di origine cinese le 144 confezioni contenenti complessivamente 3.456 pillole commercializzate senza alcuna autorizzazione e con istruzioni e scritte esclusivamente in lingua cinese.

Nessun farmaco può essere commercializzato in Italia in assenza dell’autorizzazione dell’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, che esegue su ciascuno di essi delle valutazioni chimico – farmaceutiche, tossicologiche e biologiche, al fine di testarne l’efficacia e la non pericolosità per cui il responsabile è stato denunciato.

Inoltre, sul sito ufficiale del produttore dei medicinali sequestrati è riportato che questi sono compresi nella lista dei farmaci raccomandanti contro il Coronavirus dalla Commissione Medica Nazionale Cinese; gli stessi, secondo la rivista “Scientific World Journal”, furono diffusamente usati nella lotta contro le crisi respiratorie riconducibili alla SARS 2002-2003 in Cina.
I presidi medici sono stati sequestrati e il responsabile è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per commercializzazione e somministrazione abusiva di medicinali privi di autorizzazione.

Il risultato rientra nell’ambito del piano di intensificazione dei controlli anticontraffazione e sulla sicurezza prodotti disposto in questi giorni dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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F1, GP Abu Dhabi: niente Mercedes, è pole di Verstappen! La griglia di partenza

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F1: nell’ultima qualifica della stagione la pole position se la prende la Red Bull con Max Verstappen davanti a Bottas e Hamilton

F1, GP Abu Dhabi: niente Mercedes, è pole di Verstappen! La griglia di partenza

 

F1, delude la Ferrari: nono Leclerc, Vettel dodicesimo

 

A sorpresa nell’ultima gara della stagione è pole position per super Max Verstappen che chiude davanti alle due Mercedes di Valtteri Bottas e Lewis Hamilton. Super giornata per la McLaren quarta con Lando Norris e sesta con Carlos Sainz. Ci si aspettava forse un po’ di più dalla Ferrari con Leclerc solamente nono, ma comunque davanti al compagno di squadra Vettel tredicesimo. Male oggi anche la Renault: dopo l’ottima gara di settimana scorsa entrambi i piloti della squadra francese sono stati eliminati al Q2: Ocon partirà infatti undicesimo seguito a ruota dal compagno di squadra Ricciardo. Buona qualifica invece per Antonio Giovinazzi quattordicesimo  davanti al compagno di squadra Raikkonen escluso al Q1 in sedicesima casella. Chiudono la classifica le due Haas,con la coppia Magnussen-Fittipaldi in diciassettesima e  diciannovesima casella, e le Williams di Russell e Latifi rispettivamente terzultimo e ultimo. Termina dunque così il sabato di qualifica. Appuntamento a domani con l’ultima gara della stagione che scatterà alle 14.10.

 

 

GP Abu Dhabi, la griglia di partenza

1 Max Verstappen

2 Valtteri Bottas

3 Lewis Hamilton

4 Lando Norris

5 Alexander Albon

6 Carlos Sainz

7 Dani Kvyat

8 Lance Stroll

9 Charles Leclerc

10 Pierre Gasly

11 Esteban Ocon

12 Daniel Ricciardo

13 Sebastian Vettel

14 Antonio Giovinazzi

15 Sergio Perez(partirà ultimo)

16 Kimi Raikkonen

17 Kevin Magnussen

18 George Russell

19 Pietro Fittipaldi

20 Nicholas Latifi

PERUGIA, VIGILIA DI GARA NEL RICORDO DI PAOLO ROSSI

L’ AC Perugia Calcio comunica che domenica 13 dicembre, in occasione della gara Perugia-Virtus Verona, la squadra scenderà in campo con una patch speciale apposta sulla manica destra della maglia da gara per ricordare Paolo Rossi.

Oltre a questo i giocatori indosseranno anche il nastro nero in segno di lutto e prima della partita, come già comunicato dalla Lega Pro, verrà osservato un minuto di silenzio su tutti i campi della giornata. Sarà un pomeriggio dalle emozioni forti al Curi, che ripercorra’ un po’ l’omaggio al grande calciatore campione del mondo nell’82. e che ha scritto pagina importante della propria vita e della squadra della città, a Perugia. In mattinata alle ore 9.00 in zona stadio sarà deposta la salma per la Commemorazione in forma privata. Presente una delegazione dell’Ac Perugia Calcio con il Presidente Massimiliano Santopadre, le massime Autorità civili e Padre Mauro, cappellano della squadra.

Lo stesso allenatore Fabio Caserta né rende omaggio in Conferenza Stampa pre gara:

“Abbiamo la fortuna di indossare la stessa maglia indossata da Paolo Rossi, un calciatore, un uomo eccezionale. Possiamo essere vicini ai familiari in questo momento di dolore, e cercare di onorare sul campo questo momento. Settimana intensa perché causa mal tempo il nostro campo d’allenamento era indisponibile. – Ha proseguito l’allenatore -. Ma spostandoci ci siamo comunque allenati bene, consapevoli anche del fatto che quando giochiamo in casa le nostre difficoltà sono maggiori, dobbiamo quindi metterci più concentrazione possibile. Come tutte le settimane proviamo più moduli e più interpreti. Per me sono tutti importanti e le scelte sono solo in base all’avversario e a ciò che vedo durante la settimana. E loro sono una squadra molto forte sulle seconde palle. Speriamo che la pioggia non abbia proprio massacrato il campo, perché se allagato sarà difficile come nell’ultima gara. Dovremo cercare di fare gioco ed arrivare primi sulle seconde palle. I primi giorni fino a giovedì sono da sfruttare intensamente dal punto di vista fisico – atletico, ed i restanti, più sull’aspetto tattico, ma i ballottaggi si decidono in fondo”.

Cinque Stelle in Sicilia, un altro parlamentare lascia

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Il deputato trapanese Lombardo ha lasciato i Cinque Stelle seguendo l’eurodeputato Corrao passato nei Verdi a cui sarebbe molto vicino.

Anche il deputato trapanese alla Camera Antonio Lombardo lascia il Movimento 5 Stelle sulla scia dell’eurodeputato a cui sarebbe molto vicino, Ignazio Corrao che nel frattempo ha aderito ai Verdi.

Quest’ultimo, Corrao, com’è noto, insieme agli ora ex eurodeputati dei Cinque Stelle: Piernicola Pedicini, Rosa D’Amato ed Eleonora Evi, aveva lasciato il M5S la settimana scorsa per dissidi con la dirigenza (ufficialmente, per dissidi sulla riforma del Mes) e mercoledì sono entrati nel gruppo dei Verdi al Parlamento Ue per acclamazione.

Adesso è l’avvocato Antonio Lombardo, 38 anni, alla prima legislatura ed originario di Alcamo, roccaforte dei grillini che qui elessero – oltre a Ignazio Corrao – anche il sindaco Domenico Surdi.

L’ex deputato regionale dei Cinque Stelle, Antonio Lombardo, motiva la sua decisione con una dichiarazione sulla propria pagina Facebook, di cui riportiamo alcune parti:

Scrive Lombardo “Oggi per me si chiude il percorso che mi ha legato al MoVimento 5 Stelle per molti anni. La votazione sul Mes è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, non è più ammissibile e tollerabile svendere tutto quello che ci siamo detti e abbiamo promesso per anni”.

E continua il deputato ex Cinque Stelle “l problema è che a cambiare è stato il m5s. Azzerato ogni confronto e dibattito interno, nessuno spazio di confronto … Oggi invece prevale in modo assolutamente dominante una cultura estrema del potere, sostituendo una cultura democratica che doveva caratterizzarci e differenziarci. Ci siamo riempiti la bocca per anni di parole come “dal basso”, “la base”, “partecipazione”, “condivisione”. Nulla di più falso e ipocrita. icordo una volta Beppe Grillo che durante un comizio affermava che il m5s aveva rotto la sacralità delle istituzioni: a me sembra vero il contrario, ossia che molti del m5s ritengono sacre le istituzioni, legati da una fedeltà indissolubile ai posti di potere”.

E aggiunge Lombardo “Nel m5s è difficile compiere un passo del genere, siamo tutti ingabbiati in una dittatura del pensiero, dove se non ti adegui sei fuori, sei isolato, sei messo in disparte, devi adattarti e pensarla come tutti gli altri. Uscire fuori da queste logiche è complicato ma doveroso, soprattutto quando si tradisce in modo così evidente un forte mandato popolare”.

Specifica ancora l’ex pentastellato “Oggi il m5s non ha più un’anima, non è rimasto nulla di quel progetto. Territori abbandonati, nessun coinvolgimento degli attivisti, che ormai purtroppo sono quasi praticamente svaniti, come i voti in cabina elettorale. Non si è vista nessuna umiltà di restare con i piedi per terra e rimanere legati al territorio e alla gente che piena di speranza ci aveva dato fiducia. Vi siete mai chiesti perché il m5s non si è mai organizzato seriamente sul territorio? La risposta è molto semplice: se attribuisci potere diffuso prima o poi quello centralizzato entrerà in crisi. Detto in altre parole, se organizzi delle sedi locali in modo democratico, qualcuno non avrà il pieno potere su tutto, perderà la gestione del giocattolo. Invece meglio questa anarchia controllata, tutto gestito da pochi: il m5s è dentro a un caos perfettamente gestito dall’alto. Tutto sempre deciso a tavolino da pochi eletti che hanno utilizzato e continuano ad utilizzare 11 milioni di voti degli italiani per governare senza alcun confronto, per sistemare compaesani e per perpetuare nei posti di comando soggetti vari. Una classe dirigente che in due anni ha perso 20 punti percentuali dovrebbe essere messa da parte immediatamente, dovrebbe farlo spontaneamente. Invece qui nessuna presa di responsabilità, nessuna autocritica, va tutto bene”.

Afferma anche in qualità di avvocato Lombardo “Da avvocato, ad esempio, non posso continuare a sostenere acriticamente il ministro della giustizia più inviso di ogni tempo a tutti gli operatori del diritto, dagli avvocati ai magistrati fino ai cancellieri, tralasciando la vicenda sulle scarcerazioni, solo per rispetto di un grande magistrato coinvolto in questo sgradevole episodio”.

E andando alla conclusione scrive ancora “Sono favorevole alla modifica dell’articolo 67 della Costituzione. Il vincolo di mandato però non dovrebbe essere legato al partito ma bensì al programma con il quale si è stati eletti”.

Ci eravamo occupati in precedenza di altri parlamentari siciliani che avevano lasciato il M5S “17 Maggio 2020 M5S: un’anticipazione di spaccatura in Sicilia e nuovo partito regionale ?” (poi è nata Attiva Sicilia), “2 Settembre 2020 La deputata siciliana alla Camera Piera Aiello lascia il M5S” e “29 Gennaio 2020 Dissidi tra i parlamentari Cinque Stelle siciliani” (poi Corrao è passato ai Verdi).

Adduso Sebastiano

 

Guardia di Finanza: operazione Unfairplay – Vivendi

Guardia di Finanza: operazione Unfairplay – notificati avvisi di conlusione indagini nei confronti dei vertici di Vivendi per manipolazione del mercato e ostacolo all’esercizio delle funzioni vigilanza.

Guardia di Finanza: operazione Unfairplay – Vivendi

La Procura della Repubblica di Milano ha delegato il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza a procedere alla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di Vincent BOLLORE’ e Arnaud DE PUYFONTAINE, in qualità di Presidente del Consiglio di Sorveglianza e Presidente del Comitato di Gestione di VIVENDI S.A., per ipotesi di manipolazione del mercato, ex art. 185 del decreto legislativo n.58/1998 e di ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, a mente dell’art. 2638, commi 2 e 3, c.c..

Nel dettaglio, le indagini sono state eseguite dai finanzieri del Nucleo Speciale Polizia Valutaria e hanno riguardato la scalata condotta da VIVENDI S.A. sul titolo MEDIASET S.p.A., successiva al mancato adempimento degli accordi siglati tra i due Gruppi e concernenti l’acquisto da parte di VIVENDI S.A. del 3,5% del capitale sociale di MEDIASET S.P.A e del 100% del capitale sociale della pay-tv MEDIASET PREMIUM S.p.A. in cambio del 3,5% del capitale sociale di VIVENDI S.A..

Nell’ambito delle citate attività investigative, è stata altresì acclarata un’ulteriore condotta manipolativa posta in essere dallo stesso BOLLORE’ sul titolo PREMAFIN, propedeutica al buon esito dell’acquisizione da parte di GROUPAMA S.A., di una partecipazione rilevante in PREMAFIN FINANZIARIA S.p.A..

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Oltre 8 kg di stupefacenti rinvenuti durante controlli dei Carabinieri

I controlli antidroga al villaggio Santa Rosalia dei Carabinieri di Palermo hanno portato al sequestro di oltre 8 chili di stupefacenti.

Esito positivo per un altro controllo antidroga dei Carabinieri di Palermo: nella serata di mercoledì, i militari della compagnia di Piazza Verdi hanno rinvenuto più di 8 chili di sostanza stupefacente di vario tipo, all’interno di un appartamento disabitato nella zona del villaggio Santa Rosalia.

Determinante l’apporto del cane Nadia, in forza al Nucleo Cinofili Carabinieri di Palermo, che con il suo fiuto ha scovato la sostanza occultata in camera da letto: nello specifico, 8 chili di hashish, 10 grammi di cocaina e 17 grammi di marijuana, il tutto sequestrato a carico di ignoti. Il quantitativo di sostanza ed il ritrovamento di materiale per il confezionamento integrerebbero il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I controlli antidroga al villaggio Santa Rosalia dei Carabinieri di Palermo hanno portato al sequestro di oltre 8 chili di stupefacenti.

Oltre alla droga, sono state rinvenute e sequestrate circa 50 cartucce calibro 38.

La sostanza stupefacente, che verrà campionata ed analizzata dal competente laboratorio del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo, avrebbe fruttato più di 80.000 euro una volta immessa sul mercato al dettaglio.

Nei giorni scorsi, da analoghi controlli nella provincia sono scaturiti due arresti per lo stesso reato: uno ad Altofonte, dove sono state trovate circa 400 piante di cannabis nell’abitazione di un incensurato, e uno a Piana degli Albanesi, per il sequestro di dieci chili di marijuana a carico di un quarantasettenne del luogo.

Adduso Sebastiano

 

Amato (Il Resto del Calcio): “Contro il Potenza battaglia sportiva”

Giuseppe Amato, giornalista de Il Resto del Calcio, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”: le sue dichiarazioni

Amato (Il Resto del Calcio): “La gara contro il Potenza una vera battaglia sportiva”

 

Giuseppe Amato, giornalista de Il Resto del Calcio, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“La Juve Stabia, tralasciando la gara con il Monopoli, ha avuto un inizio di campionato sorprendente, al di là di ogni aspettativa. Peccato che nelle ultime gare, al di là dei risultati, la squadra non riesce a stare in partita per tutto il match. Nel complesso mi aspettavo questa posizione in classifica. Rispetto all’ottimo avvio di stagione mi aspettavo qualche punto in meno all’inizio e qualche punto in più adesso. Comprendo la rabbia del presidente Langella e penso che il suo sfogo sia nato proprio in questa ottica, perché a mio parere a parte le corazzate Ternana e Bari non penso che la Juve Stabia sia inferiore alle altre.

Al momento non si vede una squadra compatta e che offre un gioco corale. Questo non va a sminuire il lavoro di una squadra costruita praticamente da zero, però è lecito visti i dati oggettivi nutrire qualche piccolo dubbio su come si sia evoluto il lavoro in seno all’impianto di gioco della squadra che è rimasto costante nelle ultime gare però a tratti sembra lento e macchinoso e i calciatori cardine della squadra probabilmente non riescono ad esprimere tutto il loro potenziale.

C’è da dire però che uno dei reparti chiave di qualsiasi squadra è l’attacco. La Juve Stabia si è trovata per buona parte di questo avvio di stagione con il solo Romero in avanti che nonostante una evidente fasciatura sul ginocchio ha dato il suo contributo. Però il fatto di non avere un ricambio adeguato si è fatto sentire.

La Juve Stabia è uno dei peggiori attacchi del campionato ma resta una delle migliori difese e di questo dobbiamo dare merito a Troest che sta facendo la differenza assieme al portiere Tomei e se dovessi salvare un reparto salverei proprio la difesa.

Per quanto riguarda la prossima gara contro il Potenza mi aspetto una partita difficilissima, un vero esame. La squadra viene da un periodo molto negativo e mister Capuano si gioca il suo futuro sulla panchina del Potenza, sarà una vera e propria battaglia sportiva dove sarà importante per la Juve Stabia non sbagliare l’approccio iniziale alla gara”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

Andrea Valentino: guardare al passato per conoscere ciò che ci circonda

Andrea Valentino ci insegna come guardare al passato per conoscere ciò che ci circonda. Ma la sua regia è tutta volta al futuro. E, mentre siamo al telefono, vince il premio RIFF come produttore.

Andrea Valentino: guardare al passato per conoscere ciò che ci circonda

La redazione ha incontrato Andrea Valentino, regista napoletano i cui interessi spaziano tra il cinema, il documentario e l’antropologia. In primo piano il suo ultimo lavoro: “A’ Pastellessa”, da lui così definito.

“Si tratta di un piccolo lavoro completamente autoprodotto. L’idea era di seguire l’iter della festa con attenzione al rito di Sant’Antuono a Macerata Campania. Il rito avrebbe dovuto ricevere un riconoscimento dall’UNESCO intorno alla fine del 2020, ma tutto è stato sospeso a causa del Covid”.

“Ho deciso di lavorare comunque alle immagini che avevo girato nel 2019 assumendo un punto di vista antropologico. Il documentario non è mai il racconto della realtà oggettiva, impossibile da catturare, perché non esiste. Lo definirei, piuttosto, la realtà raccontata da un punto di vista”. Ed è proprio questa la posizione che Valentino assume nel raccontare la tradizione di Macerata Campania.

“Volevo essere all’interno della festa e vivere ciò che capitava intorno, da estraneo. Questo in riferimento a uno dei maestri del documentario come Vittorio De Seta, che ha visto il suo cinema in questo modo: raccontare la vita dal punto di vista dell’osservatore che si immerge in una realtà di cui non fa parte”. Non riprende così solo in “A’ Pastellessa”, ma anche in “Ritmi del Gelbison”, girato sul monte omonimo in Cilento. “È un lavoro che definirei acerbo, le riprese iniziarono nel 2009 e finirono nel 2011”. Il racconto del rito del monte Gelbison è colto ancora sotto l’aspetto antropologico, con particolare attenzione alle musiche e alla taranta cilentana cosiddetta “non contaminata”.

Con Andrea Valentino abbiamo affrontato il tema dello spazio dedicato al documentario nella cinematografia italiana. Valentino va dritto al punto. “Il tallone d’Achille del sistema italiano è la distribuzione. Si dice che la tv propone contenuti che tendono ad andare sempre più verso il basso. Viene data la colpa agli spettatori di essere sempre più superficiali: non penso sia così. Se vengono proposti prodotti differenti, con livelli di comprensione e di modalità narrative differenti, il pubblico ottiene un ventaglio di scelta differente. Questo, purtroppo, non avviene”.

Il documentario, quindi, è costretto a scegliere altri canali. “Ho deciso di presentare “A’ Pastellessa” con una premiere su YouTube e in forma gratuita. Questo per dimostrare che se viene data la possibilità di visione, la forma documentario arriva alle persone”. Tuttavia, il genere continua a essere considerato di nicchia, secondo Valentino “perché in questo modo è immaginato dai grandi distributori”. Ma Valentino ha fatto una scelta ancora più drastica: “Ho deciso di non proporre più i miei lavori ai festival finché non torneranno in presenza. Il festival online è seguito quasi esclusivamente dagli addetti ai lavori. Quando era possibile la modalità in presenza, persone non abituate a questo tipo di film potevano fruirne in quelle serate e avere la possibilità di appassionarsi. Il web è un oceano così grande che ognuno sceglie la sua isola: incredibilmente, non si cerca niente pur avendo a disposizione un mondo di possibilità. La curiosità è fondamentale”.

“A’ Pastellessa” è un documentario che racconta una tradizione e il rito ad essa associato. Come tutti i riti, è messa in primo piano la condivisione e l’auto affermazione.  “Le comunità hanno bisogno di sentirsi vive e parte di qualcosa” commenta Valentino. “Questo rigenera il tessuto della comunità stessa, che dalle tradizioni trae energia e linfa. In maniera inconscia, il rito si trasforma e assume le caratteristiche dell’epoca. Ne “A Pastellessa” ci sono elementi fuori luogo rispetto alla tradizione storica, ma frutto dello sviluppo della comunità. Vengono condivisi da tutti: chi fa i carri immagina di fare riferimento alla tradizione più pura. Ma uno spettatore si rende conto che tante cose cambiano, com’è giusto che sia. La cosa più interessante della rigenerazione è la presenza di bambini”.

Questo per un motivo ben preciso: “Un bambino che vive tra gli schermi dei telefonini, la scuola e pochi altri spazi, può fare tesoro del trovarsi in un gruppo e dell’avere un compito. A volte, però, manca la capacità critica degli organizzatori. Questo, in effetti, può diventare una zavorra se il bambino non si pone determinate domande. È una cosa che sento o che mi è stata indotta?

Il documentario è costruito attraverso un’ottima fotografia dalle riprese ampie. Ma non mancano i primi piani, in cui abbiamo l’opportunità di sentire la viva voce di chi il rito, anno dopo anno, lo costruisce con le sue mani. Un ragazzo, infatti, dichiara il carattere genetico del perseguimento del rito. Valentino la pensa diversamente: “Non si tratta di genetica, ma di appartenenza culturale. È il tessuto culturale che ti induce ad appassionarti”. È solo una conseguenza, insomma, che i protagonisti del documentario percepiscano di custodire il rito “nel sangue”.

Fondamentale nella cinematografia è l’immagine. Questo vale anche per la tradizione e il rito attraverso cui si esprime. Il documentario di Valentino si sofferma sulla dimensione visiva, ma anche su quella uditiva. Andrea Valentino spiega quali sono le differenze. “È un doppio binario” e racconta un aneddoto per spiegarmelo.

“Seguivamo i carri lungo la città, quando una signora ci si avvicina – eravamo armati di attrezzatura e strumentazione – e ci prega di portare dei gigli ai piedi del santo. Non poteva camminare e aveva promesso a Sant’Antuono di fargli trovare dei fiori. E noi lo abbiamo fatto per lei. Ho provato rispetto del suo rapporto diretto con Sant’Antuono. Invece, per far crescere l’unione della comunità, il rito di aggregazione passa attraverso l’attività corale. Non a caso i carri sono strapieni di persone”.

Ma cosa ha la precedenza tra il perseguimento della tradizione e le norme di sicurezza che, probabilmente, quest’anno la impediranno? “La pandemia ha spiazzato tutti. Dopo aver visto il documentario, immagina cosa vorrà dire per i cittadini di Macerata Campania dover rinunciare alla manifestazione. Stanno monitorando la situazione per capire se ci sarà la possibilità di farla. Ci proveranno fino alla fine. La situazione rappresenta un problema in qualsiasi ambito, dalla scuola alla produzione cinematografica. È difficilissimo capire quale sia la cosa giusta. Dal primo lockdown a oggi molte feste patronali sono saltate. Deve prevalere la legge, perché si tratta di una situazione straordinaria. Nessuno di noi conosce la soluzione. Loro stanno pensando di trovare un punto d’incontro. Ma non può esserci, perché la festa popolare è vissuta collettivamente e non può esserci un punto d’incontro in questo”.

“Io non mi sento parte di nessuna comunità ma sento la necessità di raccontare i motivi per cui gli altri lo fanno” confessa Valentino. “Fa parte della mia curiosità di narratore: è parte della realtà che mi circonda. Voglio capire perché perdiamo certe cose, perché su alcuni aspetti siamo più avanti degli altri. Cerco di leggere la realtà che ci circonda e cerco di interessarmi alle cose più lontane da me”.

La pandemia colpisce i progetti di tutti. Ma in primavera sarà avviata una nuova produzione. Non un vero e proprio documentario, ma un lavoro il cui tema centrale sarà la memoria, tema non troppo distante dagli altri lavori di Valentino. Il titolo sarà “Il solito pranzo” e parlerà dei protagonisti dell’antimafia. Il film è sovvenzionato dalla SIAE. La storia sarà consegnata in forma di commedia. Un primo nome è già stato svelato: si tratta di Carlo Di Maio, che interpreterà Don Peppe Diana.

Poco prima di iniziare la chiacchierata, Andrea Valentino ha ricevuto una notizia, Me la confessa: ha appena vinto in qualità di produttore il premio RIFF con il film documentario “La Conversione” (come Miglior Documentario Italiano) con regia di Giovanni Merola.

La pandemia ha fermato tutto, ma proprio tutto forse no.

Lorenza Sabatino

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Ruggiero (ex Juve Stabia): “Castellammare, città che vive di calcio”

Antonio Ruggiero, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”.

Ruggiero (ex Juve Stabia): “Castellammare è una città che vive di calcio”

 

Antonio Ruggiero, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“La partita contro il Potenza mi porta indietro con i ricordi alla stagione 2003-2004, quando alla 34esima partita del girone di ritorno giocammo contro di loro allo stadio Menti. La classifica vedeva il Potenza un punto sopra di noi e siccome era l’ultima giornata, divenne una vera e propria finale per raggiungere la C2. Ho ancora davanti agli occhi l’ingresso in campo con lo stadio stracolmo di tifosi che da due ore prima attendevano l’ingresso in campo delle squadre per spingerci letteralmente alla vittoria.

Quella stagione fu ricca di tante soddisfazioni perché fare un campionato di Serie D e avere una media di 8.000 spettatori a partita era un qualcosa di impressionante e anche quando andavamo fuori casa avevamo un seguito di tifosi esagerato per la categoria.

Il ricordo più bello che ho della mia esperienza a Castellammare era vedere il Menti pieno che da dentro al campo è una cosa indescrivibile. La città e i suoi tifosi vivono di calcio, questo l’ho avvertito dal primo giorno, nonostante sono arrivato sulle ceneri della Juve Stabia perché quell’anno il Comprensorio Stabia era un titolo appena acquistato e all’inizio non c’era tanto entusiasmo ma poi man mano fu una cosa meravigliosa con la vittoria della Coppa Italia e del Campionato.

Il presidente D’Arco è stata la prima persona con la quale ho parlato prima di venire alla Juve Stabia, per me è stata una persona squisita, una persona che amava veramente la Juve Stabia e di cui ho un ricordo bellissimo e indelebile.

Purtroppo adesso il calcio è cambiato radicalmente. La televisione la sta facendo da padrona e la gente viene coinvolta poco per andare allo stadio. Non è più come prima, adesso il calcio è visto più come un’azienda e non come lo sport più amato dagli italiani.

Per quanto riguarda la Juve Stabia attuale ho visto qualche partita in televisione, non potendo seguire allo stadio a causa delle restrizioni dovute al Covid. E’ una squadra nuova con buone qualità e che penso possa raggiungere tranquillamente i playoff. Quello che sta mancando in questo periodo alla squadra sono i tifosi, il vero e proprio 12° uomo in campo”. 

 

a cura di Giuseppe Rapesta

 

 

Castellammare, 14 nuovi cittadini positivi al coronavirus

Castellammare, 14 nuovi cittadini positivi al coronavirus: lo comunica il sindaco Gaetano Cimmino tramite la sua pagina Facebook.

Castellammare, 14 nuovi cittadini positivi al coronavirus

Castellammare, 14 nuovi cittadini positivi al coronavirus: “La Regione Campania e l’Asl Na 3 Sud hanno comunicato poco fa che sono 14 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al coronavirus (Covid-19) nelle ultime 24 ore. Solamente 6 di essi risultano avere sintomi lievi della malattia. Tra i nuovi contagiati ci sono un bambino di 8 anni e un ragazzo di 16 anni.
In totale sono stati lavorati 183 tamponi, per cui si alza leggermente rispetto a ieri la percentuale del rapporto tra i test lavorati nei laboratori ed i nuovi positivi: siamo al 7,6% circa”.

Lorenza Sabatino

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Rettifica certificazioni uniche 2020: INPS in linea con anni precedenti

INPS: comunicazioni di rettifica certificazioni uniche 2020 emesse dall’Istituto sono in linea con quelle degli anni precedenti.

Rettifica certificazioni uniche 2020: INPS in linea con anni precedenti

In merito a notizie apparse sulla stampa circa presunti accertamenti derivanti da rettifiche delle Certificazioni uniche fiscali (CU) emesse dall’Istituto, si comunica che l’INPS nel 2020 ha rilasciato nei termini previsti dalla legge 19.600.000 certificazioni ad altrettanti beneficiari di prestazioni previdenziali. Di queste, come accade normalmente ogni anno, circa il 3% (620.000) è stato corretto per effetto di cause diverse sopravvenute successivamente al rilascio della certificazione originaria.

Nel corso del mese di novembre a tutti quei beneficiari che non hanno prelevato telematicamente o tramite intermediari la rettifica della CU, circa 128.000, l’Istituto ha recapitato la consueta comunicazione di variazione per consentire il corretto adempimento di eventuali ulteriori obblighi dichiarativi.

Pertanto, la trasmissione delle predette rettifiche di CU/2020 non deriva da alcun errore nelle procedure informatiche dell’Istituto, ma si tratta di ordinaria attività relativa agli obblighi dell’INPS in quanto sostituto di imposta e non sussiste alcuna campagna massiva di rettifica delle certificazioni fiscali rilasciate dall’INPS.

Cristina Adriana Botis

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Ordinatamente: Silenzio sul rinnovo del Consiglio dell’ordine dei Medici

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Rilanciamo il comunicato del gruppo Ordinatamente che è preoccupato del silenzio che è calato sulla necessità di rinnovare il consiglio dell’Ordine dei Medici di Napoli.

Questo è il testo del comunicato:

“Sono passate settimane dalla comunicazione della sospensione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine dei Medici di Napoli da allora è calato il silenzio su un appuntamento importante e necessario per la nostra categoria.

Mentre in altre province d’Italia – dichiarano i medici del Movimento Ordinatamente – si è provveduto a votare anche in presenza qui a Napoli l’argomento non è più all’ordine del giorno.

Come movimento, noi, chiediamo ancora una volta a gran voce che si proceda con le votazioni. È un diritto scegliere chi ci debba rappresentare. Siamo stanchi di assistere a passerelle mediatiche che non affrontano con serietà i problemi della medicina in Campania.

Sulla medicina generale, ad esempio, ci sono ritardi e vuoti di cui nessuno parla. Come movimento abbiamo messo al centro del nostro programma il dialogo con le istituzioni. Siamo convinti della necessità di un confronto continuo con le Istituzioni sulle tematiche cruciali della salute dei cittadini, così da poter dare un contributo nella realizzazione di progetti aventi come obiettivo il miglioramento della salute pubblica.

Vogliamo avere un contatto diretto con chi può realizzare iniziative per il benessere della gente, lavorando in sintonia e comunità di intenti. Facendoci anche portavoce delle idee e dei progetti di tutte le categorie di medici, aiutandoli e sostenendoli nelle loro realizzazioni.”

Juve Stabia-Potenza, la presentazione della gara di domani

Juve Stabia-Potenza, la presentazione della gara di domani. Vespe contro la difesa più perforata del campionato, alla ricerca dei 3 punti

Juve Stabia-Potenza, la presentazione della gara di domani

 

Juve Stabia-Potenza non è mai stata una gara banale. Spesso e volentieri infatti a partire dagli anni ’70 le due squadre si sono affrontate in sfide spesso decisive. Basti pensare allo spareggio del 1 giugno 1975 al San Nicola di Bari con circa diecimila stabiesi presenti in una gara che poteva valere l’accesso in Serie C. Quella gara la decise l’attaccante potentino Nicola Scarpa al minuto 113 a pochi minuti dalla fine del secondo tempo supplementare.

Ma nell’archivio dei ricordi spunta anche un Potenza-Juve Stabia, ultima giornata del campionato di Serie D del 1976-77. Anche in quel caso sconfitta per le Vespe che significò addio al sogno promozione a favore della Pro Cavese che approfittò dello scivolone della Juve Stabia a Potenza per vincere all’ultima giornata il campionato.

Precedente favorevole alla Juve Stabia quello dell’ultima giornata del campionato di Serie D 2003-2004. Le Vespe si presentarono all’ultima giornata del campionato un punto dietro i lucani e si aggiudicarono la vittoria del campionato con un rigore assegnato alle Vespe nei minuti finali della gara e trasformato dal bomber Checco Ingenito.

Sicuramente Juve Stabia-Potenza di domani pomeriggio al “Menti” non sarà altrettanto decisiva come i tre precedenti sopra ricordati ma sarà comunque una gara molto importante per il prosieguo del campionato di entrambe le squadre.

Una gara alla quale le Vespe si presenteranno con una difesa falcidiata dalle assenze di Lia, Mulè, Rizzo e per la squalifica di Alessandro Garattoni appiedato dal giudice sportivo per un turno. Mister Padalino recupera per l’occasione sia Magnus Troest che Alessandro Mastalli. Nella conferenza stampa pre-gara Padalino ha sottolineato come le dichiarazioni rese in settimana dal presidente Langella (prossime 5 gare da stravincere altrimenti ognuno si prenderà le proprie responsabilità – ndr -) debbano servire da stimolo e da sprone per la squadra per dare ancora di più in campo.

Di fronte ci sarà il Potenza di mister Eziolino Capuano, squadra che attraversa un periodo molto negativo soprattutto dopo la sconfitta in casa con la Viterbese da 2-0 a 2-3 e la conseguente aggressione al presidente Caiata. Potenza che dovrebbe scendere in campo al “Menti” con il consueto 3-5-2 e che per l’occasione recupera il centrale difensivo Conson, assente per squalifica contro la Viterbese. Potenza, peggior difesa del campionato con 26 reti subite ma con il capocannoniere del torneo, Pietro Cianci, autore di dieci gol finora.

La gara sarà diretta dal sig. Cristian CUDINI della sezione di Fermo. L’assistente numero uno sarà: Riccardo PINTAUDI della sezione di Pesaro. L’assistente numero due Mattia POLITI della sezione di Lecce; quarto ufficiale: Matteo CENTI della sezione di Viterbo.

Di seguito le probabili formazioni con cui le due squadre scenderanno in campo domani pomeriggio al “Romeo Menti” alle ore 17:30.

JUVE STABIA (4-3-3): Tomei; Scaccabarozzi, Codromaz, Troest, Allievi; Vallocchia, Berardocco, Mastalli; Fantacci, Romero, Orlando

Allenatore: sig. Pasquale Padalino

POTENZA (3-5-2): Marcone; Di Somma, Conson (Boldor), Coccia; Viteritti, Coppola, Zampa, Compagnon, Di Livio; Cianci, Ricci

Allenatore: sig. Eziolino Capuano

 

a cura di Natale Giusti 

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Castellammare, didattica in presenza sospesa fino al 5 gennaio

Castellammare, didattica in presenza sospesa fino al 5 gennaio: appena firmata l’ordinanza del sindaco Cimmino, “prorità alla salute dei cittadini”.

Castellammare, didattica in presenza sospesa fino al 5 gennaio

“Ho deciso di prorogare la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al prossimo 5 gennaio 2021.
Il numero dei contagi è in calo, ma resta ancora preoccupante. E non mi stancherò mai di evidenziare che la tutela della salute rappresenta la mia assoluta priorità” annuncia il sindaco Gaetano Cimmino tramite la sua pagina Facebook.
“Ora è opportuno seguire la linea della cautela, della prudenza e della sicurezza, in questa fase così delicata per la situazione epidemiologica sui nostri territori”.

Lorenza Sabatino

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Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per la gara col Potenza

Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per la gara col Potenza. Indisponibili Cernigoi, Lia, Mulè e Rizzo. Squalificato Garattoni

Juve Stabia, i convocati di mister Padalino per la gara col Potenza

 

Diramata la lista dei convocati delle Vespe che domani prenderanno parte alla gara col Potenza in programma alle ore 17:30 allo stadio “Romeo Menti” e valevole per la quindicesima giornata del campionato di Lega Pro 2020-2021.

Particolarmente falcidiata la difesa delle Vespe. Mancheranno infatti oltre al solito Cernigoi anche Lia, Mulè e Rizzo a cui si aggiunge la squalifica per un turno di Alessandro Garattoni. Difesa quindi praticamente da inventare per mister Padalino che potrà contare solo su Codromaz, Allievi, il rientrante Troest e il giovane Oliva.

Di seguito la lista integrale dei convocati per la gara col Potenza contenuta nel comunicato ufficiale.

“Al termine della seduta di questa mattina, il tecnico Pasquale Padalino ha reso nota la lista dei 21 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Potenza, valevole per la 15a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, sabato 12 dicembre 2020, con inizio alle ore 17:30 presso lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Portieri: Lazzari, Russo Tomei.

Difensori: Allievi, Codromaz, Oliva, Troest.

Centrocampisti: Berardocco, Bovo, Guarracino, Mastalli, Scaccabarozzi, Vallocchia, Volpicelli.

Attaccanti: Bentivegna, Bubas, Fantacci, Golfo, Orlando, Ripa, Romero.

Indisponibili: Cernigoi, Lia, Mulè, Rizzo

Squalificati: Garattoni

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

 

Conte al Consiglio europeo ed Eurosummit: 11 Dicembre 2020 VIDEO

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Conferenza stampa finale del Presidente del Consiglio Conte alla chiusura del Consiglio europeo ed Eurosummit a Bruxelles: 11 Dicembre 2020

Conte al Consiglio europeo ed Eurosummit: 11 Dicembre 2020 VIDEO

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha partecipato a Bruxelles al Consiglio europeo e all’Eurosummit del 10 e 11 dicembre. Al termine ha tenuto la conferenza stampa finale della quale vi rendiamo disponibile il video:

Video rilasciato da Palazzo Chigi

Sul Covid “abbiamo ribadito la necessità di rafforzare il coordinamento tra i Paesi soprattutto in vista delle festività. Abbiamo sottolineato l’importanza di un approccio coordinato” sui vaccini. “Se ci riusciremo cercheremo di organizzare il Vaccino-Day per dimostrare che l’Europa parte insieme”, ha detto ancora Conte

“Sulle ratifiche nazionali del Recovery Fund il clima è molto buono, anche da Paesi che sono stati più diffidenti. Non c’è stato nessun segnale di nervosismo, non ci aspettiamo un cammino irto”, ha detto ancora Conte, aggiungendo: “Ragionevolmente sarà difficile che potremo partire prima di febbraio

“Ben vengano tutte le proposte per migliorare la capacità amministrativa dello Stato” sul Recovery Plan. “Quello che va chiarito è che questa struttura non vuole e direi non può esautorare i soggetti attuatori dei singoli progetti, che saranno amministrazioni centrali e periferiche. Noi però abbiamo bisogno di una cabina di monitoraggio, altrimenti perderemmo soldi”.

“Nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, ci confronteremo con le singole forze politiche e poi collettivamente. Cercheremo di capire che fondamento hanno questo critiche e che istanze rappresentano. Il Paese merita risposte”, ha detto ancora il presidente del Consiglio.  “Io ho la piena responsabilità e consapevolezza di questo incarico, e sono pienamente edotto del fatto che andrò avanti con la fiducia di ogni forza di maggioranza e di tutte le forze complessivamente”.  “Ieri il senatore Salvini mi ha inviato un messaggio, mi ha chiesto disponibilità al confronto, io gli ho detto come già in altre occasione che il tavolo di confronto del governo con l’opposizione resta sempre aperto. Ci confronteremo con la Lega e con le altre forze di opposizione” ha precisato Conte.

Ci sono istanze critiche, ci confronteremo, è doveroso confrontarci”, con “Italia Viva e con gli altri”, perché “per andare avanti abbiamo bisogno di determinazione e fiducia reciproca, le sfide sono troppo complesse per affrontarle in modo diverso”, ha rilevato Conte al termine del vertice europeo a chi gli chiedeva se il 2021 potrebbe essere anche l’anno delle elezioni.

Il premier ha ricordato gli eventi del 2021, il G20, la Cop 26, il Global health summit, eventi che “non si possono affrontare se non c’è da parte di tutti piena convinzione, determinazione, convergenza verso l’obiettivo che non può che essere il bene dell’Italia”.

Il presidente del Consiglio è intervenuto, in conferenza stampa, anche sul caso Regeni: “Il quadro probatorio consentirà di poter celebrare un processo italiano, con le nostre regole e garanzie, per assicurare la verità su una morte che si è rilevata efferata, cruenta e crudele. E’ un momento importante, sarà un processo credibile, di rilievo internazionale, con l’eventuale partecipazioni di osservatori internazionali. Vogliamo la verità e come governo continueremo ad operare tutti i passi necessari e valuteremo ogni inziaitiva”.

Fonte: AGI / Stanislao Barretta

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Nel “Bronx” un’operazione di Polizia per la rimozione di carcasse d’auto

Le Polizie di Agrigento e Licata le hanno rimosse, mediante 8 carroattrezzi per poi demolirle, in un quartiere conosciuto come “Bronx”.

Nel corso di un servizio di controllo straordinario del territorio, disposto dal Questore di Agrigento, espletato in Licata nelle giornate del 09-10 corrente mese, la Polizia di Stato avviava una operazione di antidegrado urbano presso il comprensorio ricadente in quella via Palma.

L’agglomerato popolare, meglio conosciuto come “BRONX”, spesso reso noto dagli organi di stampa per le ripetute operazioni di Polizia che hanno condotto, nel corso dell’ultimo decennio all’arresto di soggetti riconducibili alla criminalità locale ed al rinvenimento di armi e/o sostanze stupefacenti, da tempo era divenuto un vero e proprio cimitero di autovetture.

Un grande sversatoio di carcasse di veicoli e di autovetture, gravate dai vincoli giuridici dei sequestri amministrativi e/o penali, le quali anziché essere preservate in luoghi idonei alla custodia venivano abbandonate sulla pubblica via, ingombrando e imbrattando il pubblico manto stradale attraverso la sedimentazione di oli e combustibili fuoriusciti nel corso del tempo.

Nel corso dell’attività di Polizia, il personale del Commissariato di Licata unitamente agli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale di Palermo e della Sezione Polizia Stradale di Agrigento, avviava un’operazione di recupero e bonifica del quartiere popolare, che veniva eseguita con l’intervento di 8 carroattrezzi, prelevando complessivamente 13 autovetture, successivamente trasportate presso centri raccolta autorizzati per la demolizione e radiazione.

Operazione necessaria per debellare il fenomeno del degrado urbano e ristabilire il decoro e la vivibilità del quartiere, oltre a restituire spazi per la sosta regolare dei veicoli.

Adduso Sebastiano

Consiglio Direttivo LND: avviato il percorso elettorale

Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti al Coni. Malagò sponsor di Sibilia

La Lega Nazionale Dilettanti ha avviato il percorso elettorale. A Roma, presso il Salone d’Onore del Coni al Foro Italico, ieri si è riunito il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti. Nel corso dei lavori è intervenuto anche il Presidente del CONI Giovanni Malagò, che ha rivolto un saluto ai consiglieri oltre a ricordare la scomparsa di Paolo Rossi, al quale l’assise aveva dedicato un minuto di raccoglimento in apertura di seduta.

Il massimo organismo della LND, preso atto che nove consiglieri eletti su quindici del Comitato Regionale Lombardia hanno rassegnato le dimissioni, tenuto conto di quanto previsto dall’art.14 n.7 del Regolamento della Lega Nazionale Dilettanti, che prevede – quale effetto automatico conseguente alle dimissioni della maggioranza dei componenti di un Consiglio Direttivo la decadenza dell’intero Consiglio del Comitato Regionale di appartenenza – ha deliberato di nominare quale Reggente (e non Commissario) Antonello Cattelan, attuale Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti della LND, quale figura di garanzia e residente in Lombardia, per assicurare la ordinaria amministrazione per il regolare svolgimento delle attività del Comitato.

Il Consiglio Direttivo ha inoltre, tenuto conto della relazione presentata dal Commissario Straordinario Giuseppe Caridi, autorizzato lo stesso ad indire l’Assemblea Elettiva della Divisione Calcio a 5 per l’11 gennaio 2021.
Fissata infine al 6 febbraio 2021 l’Assemblea Elettiva della LND – per la quale i Presidenti dei Comitati Regionali hanno espresso all’unanimità la richiesta di una candidatura a Presidente della LND di Cosimo Sibilia – mentre quelle dei Comitati Regionali, dei Dipartimenti LND (Interregionale e Calcio Femminile), si svolgeranno nella finestra temporale compresa tra il 2 ed il 12 gennaio 2021.

“Ringrazio i Presidenti regionali per l’indicazione unanime che è il risultato del grande lavoro svolto in sinergia e con la collaborazione di tutti i componenti del Consiglio Direttivo nel corso di questo mio mandato – ha commentato il Presidente LND – auspico che il percorso elettorale, pur nelle difficoltà che caratterizzano questo momento particolare del nostro Paese, possa svolgersi serenamente e come sempre nell’interesse primario delle Società”.