Un precedente per parte per il fischietto lariano Colombo
Andrea COLOMBO della sezione di Como è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Casertana valevole per la diciassettesima giornata d’andata del campionato di Serie C girone C che si disputerà a Castellammare mercoledì 23 dicembre alle ore 20 e 30 allo stadio Romeo Menti.
Colombo, trentunenne lariano, è al suo quarto campionato in serie C, ha un precedente con le vespe nella corrente stagione calcistica ed uno con in falchetti nel precedente campionato.
Il precedente con la Juve Stabia:
2020 / 2021 – Serie C – 1° giornata d’andata: Juve Stabia – Monopoli 1 – 2 Niccolò ROMERO (JS), Rizzo (M) e Starita (M).
Il precedente con la Casertana:
2019 / 2020 – Serie C – 10° giornata di ritorno: Casertana – Cavese 2 – 0.
L’assistente numero uno sarà: Giovanni MITTICA della sezione di Bari;
l’assistente numero due Dario GRGORIO della sezione di Bari;
quarto ufficiale: Claudio PETRELLA della sezione di Viterbo.
Il legame tra le città di Castellammare di Stabia, la Juve Stabia, Siracusa ed il Siracusa diviene ancor più stretto e passionale.
Castellammare di Stabia e Siracusa sono idealmente legate dalle gesta di Nicola De Simone, difensore nato in terra stabiese ma deceduto tragicamente a causa di uno scontro di gioco quando indossava la casacca della compagine aretusea. Dal 1979, data della morte di Nicola De Simone, le due città sono sempre state vicine con un legame diventato sempre maggiore grazie al gemellaggio, duraturo ed indissolubile, tra le tifoserie della Juve Stabia e del Siracusa. Un’amicizia fraterna che ogni anno si rinnova, anche senza incontri ufficiali tra le squadre e che oggi viene istituzionalizzato. Non solo, infatti, cittadini e tifosi delle due città saranno vicini ma lo saranno anche in veste ufficiale le due città.
Ad annunciarlo il sindaco stabiese Gaetano Cimmino, che ha dato seguito ed impulso ad un progetto che ha trovato terreno fertile ed altrettanta collaborazione nei vertici istituzionali di Siracusa.
Questa la nota di Cimmino:
Lo sport come elemento di unione, di aggregazione, di condivisione, di crescita culturale e sociale. Il gemellaggio istituzionale tra le Città di Castellammare di Stabia e Siracusa nasce con l’obiettivo di approfondire la collaborazione e la conoscenza dei contesti storico-culturali, secondo modalità definite da un comitato di gemellaggio.
Il consiglio comunale ha sancito oggi ufficialmente il gemellaggio, accogliendo la proposta dei consiglieri Ernesto Sica e Giovanni Nastelli. Un percorso che nasce nel 1979 nel ricordo di Nicola De Simone, calciatore stabiese morto durante una partita mentre giocava nel Siracusa. Un percorso che oggi trova la sua definizione istituzionale, all’insegna dei valori del rispetto, dell’amicizia e della fratellanza, condividendo la passione per la propria squadra del cuore.
PRESO: Taglieggiava i connazionali che, giunti in Italia, erano ancora in attesa di trovare un posto di lavoro ed una sistemazione per ottenere i documenti in regola. E per loro erano botte e percosse per estorcere quei pochi soldi che avevano portato in Italia per iniziare una nuova vita. Poi la banda, alla quale era inserito con compito preciso di picchiare chi si voleva sottrarre al racket, era stata smantellata, e molti dei componenti erano finiti in carcere. Per alcuni di loro la prigione è durata solo qualche mese, il tempo che la custodia cautelare perdesse la sua efficacia e, grazie a questo, avevano subito riassaporato la libertà, riuscendo a far perdere le loro tracce.
Tra questi anche il taglieggiatore di nazionalità romena, 36nne, che nella nottata del 21 dicembre scorso, è stato intercettato da una pattuglia della Stazione Carabinieri di Villa Opicina che presidiava l’ex confine di Stato di Fernetti.
Ai militari l’uomo è apparso da subito molto nervoso, e la conferma del suo stato d’animo la si è avuta al termine del controllo. Infatti, il romeno è risultato destinatario di un ordine di carcerazione per un residuo pena di 2 mesi e 15 giorni di reclusione.
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato accompagnato in carcere dai Carabinieri di Villa Opicina, ove sconterà il residuo di pena.
Operazione “Bologna Luxury”. La contraffazione corre sul web … ma lascia le sue tracce. Ricostruito un importante giro d’affari di una giovane seller bolognese che vendeva capi e accessori d’abbigliamento di lusso contraffatti.
Operazione “Bologna Luxury”. La contraffazione corre sul web …
SINERGIA. È questo il termine che riassume l’essenza dell’operazione Bologna Luxury appena conclusa dal Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, che ha puntualmente seguito le direttive del PM inquirente, dott.ssa Antonella Scandellari della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, con l’individuazione di un profilo social attraverso cui venivano proposti per la vendita capi e accessori d’abbigliamento di alta moda … ma contraffatti.
Dalla nascita del S.I.A.C., il Sistema Informativo AntiContraffazione gestito dal Corpo, sono state intessute e rafforzate strette forme di collaborazione con i titolari dei diritti di proprietà industriale e le associazioni di categoria che li rappresentano, mirate a stanare i “furbetti” del web e a reprimere le attività illecite poste in essere facendosi scudo delle garanzie di anonimato che internet talvolta permette.
Follie_di_lusso era il nome dell’account aperto, prima su Facebook, poi su Instagram da una giovane “imprenditrice” bolognese. Le è bastato poco: qualche conoscenza informatica, un pc e uno smartphone sono stati gli strumenti utilizzati per svolgere indisturbata, fino all’arrivo delle fiamme gialle, la sua attività economica, nella più completa indifferenza degli interessi dei legittimi titolari dei marchi violati e in totale spregio delle norme fiscali e amministrative nazionali che disciplinano le imprese commerciali.
S.R., sfruttando le regole dell’e-commerce, era convinta che fosse sufficiente allestire, comodamente da casa sua, una “vetrina virtuale” su un profilo social creato ad hoc e con un nome accattivante, postare quotidianamente centinaia di inserzioni promozionali, tratte qua e là sul web e individuare un fornitore “affidabile” in Cina per conseguire lauti compensi. Ha iniziato, quasi per gioco, ma poi, visto che la gente comprava, i guadagni c’erano e nessuno la “pizzicava”, ha cominciato a strutturare sempre di più la propria attività: nel momento in cui è stato chiesto il lockdown del suo profilo risultavano pubblicati oltre 2.600 post di vendita e avere circa 8.416 followers!
Il sistema messo in piedi, nella sua semplicità, era ben congegnato: gli acquirenti virtuali sceglievano l’oggetto del desiderio, iniziava, quindi, la contrattazione del prezzo su chat privata via whatsapp; a seguire, S.R., dopo aver percepito l’importo pattuito, attraverso bonifico o ricariche su carte postepay i cui estremi venivano dati sempre nel corso dello scambio di messaggi, procedeva a effettuare l’ordine dal suo referente in terra d’oriente. La merce, pubblicizzata di alta qualità con la sigla AAA+, veniva spedita direttamente al compratore finale, senza possibilità alcuna di reso.
Ma il diavolo si sa, fa le pentole ma non i coperchi. Un’azione sistematica di monitoraggio del web, anche facendo ricorso a complessi algoritmi di ricerca, ha permesso ai titolari dei marchi violati di segnalare le infrazioni direttamente al social network e alla Guardia di Finanza di ricostruire l’attività illecita.
Gli approfondimenti investigativi, da subito avviati, prima d’iniziativa e poi nell’ambito di attività delegata di PG coordinata dalle Procure di Roma e di Bologna, hanno portato alla esatta identificazione del titolare dell’account “Follie_di_Lusso”, una 20enne residente a Bologna, a cui sono stati contestati i reati di commercio di merci contraffatte e ricettazione.
Le successive perquisizioni hanno, poi, portato all’acquisizione di importanti elementi probatori, grazie ai quali è stata compiutamente delineata l’impresa del falso posta in essere. S.R., in poco più di due anni, aveva realizzato un “volume d’affari” di circa mezzo milione di euro, segnalato per il suo recupero a tassazione, e le sono state sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per circa € 90.000,00.
Il minuzioso esame delle conversazioni via whatsapp, attraverso l’analisi forense dei supporti informatici sottoposti a sequestro e i dati emergenti dalle carte prepagate e dai conti correnti, ha, altresì, consentito di individuare la rete degli acquirenti, la cui posizione sarà valutata secondo la normativa vigente.
Variegata la gamma degli acquirenti, dalla giovane ragazza che nel tentativo di “risparmiare e fare bella figura” aveva ben pensato di comprare una borsa contraffatta da regalare in occasione del compleanno della migliore amica, al professionista che aveva il desiderio di possedere un accessorio di lusso a buon mercato … tanto nessuno si sarebbe accorto che era falso.
Per fare un po’ di statistiche sugli acquirenti e vederne il loro profilo, vi è da dire che il 60% ha un’età compresa tra i 30 e i 50 anni, il 24% ha più di 50 anni e il 16% è sotto i 30 anni. Variegato è il panorama geografico, essendo state coperte pressoché tutte le province italiane, questo a ulteriore conferma del fatto che i negozi virtuali non hanno limitazioni territoriali.
Al momento dell’arrivo della spedizione, ovviamente, le sorprese: merce di pessima qualità, borse e scarpe che puzzavano a causa di coloranti e collanti utilizzati, rifiniture molto approssimative, calzature che dopo il primo uso erano da buttare … facendo così svanire velocemente quel momento di “follia di lusso” e realizzando una perdita economica.
Guardia di Finanza Cosenza, operazione ‘Pacta Sunt Servanda’. Emesse 12 misure cautelari per reati di usura, abusiva attività creditizia, estorsione aggravata, illecita detenzione di armi e furto aggravato
Alle prime luci dell’alba personale:
del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Castrovillari, unitamente a personale della Squadra Mobile di Cosenza, supportati da personale del Reparto Prevenzione Crimine Calabria Settentrionale;
della Compagnia Carabinieri di Castrovillari con il supporto delle Compagnie Carabinieri di Ostia e Pomezia, nonché di unità cinofile dei Nuclei CC di Vibo Valentia e Roma;
della Compagnia Guardia di Finanza di Castrovillari, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari, reali e personali, nei confronti di 12 persone, resisi responsabili, a vario titolo dei reati di usura, abusiva attività creditizia, estorsione aggravata, illecita detenzione e cessione di armi comuni da sparo ed armi da guerra nonché furto aggravato.
L’attività investigativa, convenzionalmente denominata “Pacta sunt servanda”, trae origine da una prima denuncia sporta da un imprenditore edile il quale esponeva di essere stato assoggettato a pressioni usuraie da parte di un sodalizio che, avente base operativa in Castrovillari, a fronte di un prestito iniziale di circa 30.000 euro gli aveva imposto, mediante gravi minacce, la restituzione, nel periodo dal 2012 al 2018, di una somma di oltre 250.000 euro in denaro, beni e servizi. Peraltro, l’imprenditore/vittima, nel periodo in cui era assoggettato ad usura, aveva subito atti intimidatori (allo stato rimasti a carico di ignoti) palesatisi, in tempi diversi, con il rinvenimento di cartucce calibro 38 presso il proprio cantiere, una tanica di benzina ed atti intimidatori rivolti a lui ed ai suoi stretti congiunti.
A questa faceva seguito altra denuncia sporta da un piccolo commerciante al dettaglio che riferiva di aver ricevuto, in più soluzioni, un prestito complessivo di € 2.300 a fronte del quale era stato costretto a pagare una quota interessi di circa 5.000 euro. Le pretese usuraie sono state interrotte soltanto grazie all’intervento degli inquirenti.
La Procura della Repubblica di Castrovillari, sulla base delle denunce sporte dalle vittime, delegava l’esecuzione di indagini, anche di natura tecnica, finalizzate ad acquisire elementi investigativi di riscontro e ad individuare gli autori delle condotte usuraie.
L’attività investigativa posta in essere, in stretta sinergia tra tutte le forze dell’ordine, attraverso anche attività di osservazione, pedinamento e controllo dei soggetti sottoposti ad indagini nonché attraverso accertamenti di natura economico-patrimoniale e finanziaria, ha permesso non solo di acquisire importanti elementi di riscontro alle circostanze denunciate dalle due vittime ma anche di individuare una nutrita platea di soggetti bisognevoli e assoggettati a pretese usuraie da parte del sodalizio criminoso.
Nel corso delle intercettazioni, oltre a responsabilità per condotte di usura, sono state accertate anche ipotesi delittuose di diversa natura. E’ stato infatti documentato il furto di apparecchiature elettroniche (computer e stampanti) perpetrato da due tra i responsabili delle condotte usurarie, in danno dell’Ufficio del Giudice di Pace di Spezzano Albanese: per tale evento delittuoso i due autori, colti in flagranza a seguito di un’attività di riscontro appositamente predisposta da militari dell’Arma, sono stati deferiti per furto aggravato, perpetrato utilizzando un automezzo appartenente all’ASP di Cosenza, di cui il principale indagato è intraneo.
Le captazioni hanno altresì offerto gravi elementi indiziari circa una illegale detenzione di arma comune da sparo ed armi da guerra. I due indagati per tale reato, infatti, si erano addirittura adoperati per acquistare alcune armi da un pregiudicato del comprensorio castrovillarese per poi cederle a due soggetti laziali, anche questi ultimi destinatari di ordinanza di custodia cautelare in carcere.
La Procura della Repubblica di Castrovillari, nella persona del Pubblico Ministero dottor Flavio Serracchiani, sulla base del solido quadro probatorio fornito dagli investigatori, ha richiesto ed ottenuto dal Giudice per le indagini preliminari, dottor Luca Colitta del Tribunale di Castrovillari, l’emissione di un’ordinanza che dispone l’applicazione di misure cautelari personali nei confronti di 11 soggetti (di cui 7 sottoposti a custodia cautelare in carcere e 4 agli arresti domiciliari). In aggiunta, nei confronti di 5 indagati ed una società è stato disposto il sequestro preventivo preordinato alla confisca per equivalente, fino alla concorrenza del profitto del reato quantificato pari a circa 200 mila euro.
Il contesto investigativo è stato reso ancor più arduo dalla mancata collaborazione da parte della quasi totalità delle vittime di usura, che non hanno offerto alcun contributo negando anche di aver subito pressioni ed intimidazioni. Inoltre, il buon esito delle investigazioni è stato reso ancor più difficoltoso dalla circostanza che gli indagati sono stati avvisati delle indagini in corso da parte di un pubblico ufficiale infedele.
Infatti, a seguito di accertamenti ed appostamenti effettuati dal personale del Commissariato, in data 03.05.2019 eseguiva unitamente a personale dei Carabinieri, una misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio di un pubblico Ufficio o servizio per i reati di cui agli artt. 81 cpv, 326 c.p. nei confronti di un dipendente del Ministero di Grazia e Giustizia.
Una prestazione da dimenticare figlia delle tante assenze e della stanchezza che annebbia la mente. Gli Azzurri escono ancora a testa alta dopo la sconfitta del “Meazza” di qualche giorno fa.
Ecco il Podio Azzurro
Medaglia d’oro: sul primo gradino del podio non c’è un calciatore ma la reazione, seppur breve, dopo il gol. Una reazione che permette più volte il Napoli di concludere verso la porta difesa dall’ex Reina. Conclusioni più o meno precise ma che non mettono in particolare apprensione la difesa Biancoceleste. Fabian e Zielinski inquadrano la porta ma la conclusione non è abbastanza angolata. La reazione si dimostra però troppo breve e con scarsa intensità. Difficile salvare qualcosa dalla trasferta romana.
Medaglia d’argento: sul secondo gradino del podio c’è Hirving Lozano. Il messicano si dimostra ancora una volta una spina nel fianco degli avversari. Questa sera non ha un compito facile e la stanchezza dei tanti incontri ravvicinati non gli permette di realizzare la giocata decisiva. Esce stremato con un problema alla caviglia, situazione da monitorare.
Medaglia di bronzo: sul terzo gradino del podio non si posiziona nessun calciatore azzurro e questo la dice tutta su 90 minuti giocati sottotono.
Le parole del vice allenatore del Napoli al termine del k.o contro la Lazio
Luigi Riccio, vice allenatore di Gattuso, è intervenuto ai microfoni di Sky al termine della sconfitta del Napoli maturata all’Olimpico contro la Lazio per 2-0. Ecco le sue dichiarazioni:
“Gattuso sta lottando con questo problema all’occhio, speriamo possa rimettersi nel minor tempo possibile”.
Sulle condizioni di Lozano: “Brutto colpo alla caviglia, speriamo non sia nulla di grave”.
L’analisi della partita: “Siamo stati poco vivaci, molto prevedibili in ogni giocata. Abbiamo perso tanti palloni in uscita e questi errori venivano poi sfruttati dalla Lazio. Abbiamo perso male e siamo dispiaciuti perché è contro una diretta concorrente. Non possiamo essere questi. Siamo stati brutti e leggeri, dobbiamo subito riprenderci“.
Sulle scelte fatte a centrocampo: “Volevamo sfruttare la qualità di Fabian e Zielinski, purtroppo siamo arrivato da loro troppo lentamente. Non siamo stati quelli che dovevamo essere. Sarebbe troppo facile cercare alibi, possiamo fare di più perché siamo una squadra seria“.
Errore sul primo gol? “Troppo facile anche per Marusic crossare, tra un giocatore e l’altro potevamo mancarlo meglio, la cose principale è la facilità con la quale hanno crossato“.
Grumo Nevano: nasconde droga in casa, arrestato grazie a Youpol nella zona di via Maiello. Gli agenti hanno raggiunto e bloccato lo spacciatore trovandolo in possesso di due involucri contenenti marijuana e hashish.
Grumo Nevano: nasconde droga in casa, arrestato grazie a Youpol
Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Frattamaggiore sono intervenuti in via Maiello a Grumo Nevano poiché un cittadino, tramite l’app YouPol, aveva segnalato diversi episodi di spaccio nella zona.
I poliziotti, una volta sul posto, hanno notato una persona che consegnava, in cambio di denaro, qualcosa ad un giovane a bordo di uno scooter e, alla loro vista, i due si sono allontanati velocemente.
Gli agenti hanno raggiunto e bloccato lo spacciatore trovandolo in possesso di due involucri contenenti marijuana e hashish, mentre nella sua abitazione hanno rinvenuto un barattolo con 50 grammi circa di marijuana, un panetto di hashish di 110 grammi circa, 950 euro, un bilancino e diverso materiale per il confezionamento della droga.
R.V., 42enne di Frattamaggiore, è stato arrestato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Sanità: arrestato per maltrattamenti in famiglia ed evasione. Si tratta di un 34enne bulgaro sottoposto alla misura della detenzione domiciliare per rissa…
Controlli anti-assembramento tra Chiaia e Decumani: due esercizi pubblici sanzionati e circa 300 persone controllate. Cinque persone sono state sanzionate: due…
RILEGGI LIVE Lazio-Napoli: i biancocelesti stendono i partenopei 2-0
Finisce 2-0 il match tra Lazio e Napoli. Immobile e Luis Alberto hanno timbrato il tabellino. Male gli azzurri, alla seconda sconfitta consecutiva, dopo il ko con l’Inter.
84′ min. Doppio cambio per i biancocelesti. Fuori Milinkovic e Luiz Felipe. Dentro Akpa Akpro e Patric
79′ min. Sostituzioni Lazio. Pereira per Immobile e Cataldi al posto di Escalante
78′ min. Tentativo di Petagna per sbloccarsi. Tiro da fuori, ma la conclusione è troppo debole per impensierire Pepe Reina
74′ Nuova tegola in casa Napoli. Lozano è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per infortunio. Da valutare l’entità. La gara di mercoledì potrebbe essere in dubbio. Al suo posto, questa sera, Malcuit
66′ min. Giro di sostituzioni anche per Inzaghi. Out Caicedo, in Muriqi
63′ Esce dal campo Mario Rui. Brutta prestazione per il calciatore ex Roma. Al suo posto Ghoulam. Spazio anche a Lobokta, che sostituisce Bakayoko
55′ min. GOOOOOL DELL LAZIO!! Un tiro a giro di L. Alberto sorprende Ospina
54′ Doppio cambio del Napoli: fuori Koulibaly, ammonito e acciaccato, dentro Manolas. Entra in campo anche Elmas, al posto di Politano
53′ Primi minuti aggressivi del Napoli, che vogliono la rete dell’1-1
Termina il primo tempo di Lazio-Napoli. Decisivo il goal di Ciro Immobile. Inizio super per i padroni di casa che trovano dopo non molto il vantaggio. Gli azzurri lentamente crescono ma non riescono ad imporsi.
42′ min. La partita si accende. Ammonizione anche per Immobile, che dà un pestone a Bakayoko. Proteste della Lazio che chiedevano un secondo cartellino giallo per Koulibaly
3o’ Giallo per Koulibaly, che entra in modo scomposto su Caicedo. Qualche problema fisico per il senegalese, che, però, rimane in campo nonostante il fastidio
23′ min. Ammonito Escalante per fallo su Lozano
18′ min. Il Napoli entra nel vivo della gara. Pressing fitto degli uomini di Gattuso nell’area di rigore avversaria
8′ min. GOOOOOOOAL DELLA LAZIOOO. IMMOBILE!!!!!!
7′ min. Buona Lazio in queste prime battute. Più volte i biancocelesti si son fatti vedere in avanti, Napoli costretto a difendere
1′ min. Fischia l’inizio del match l’arbitro Orsato
Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Lazio e Napoli, valida per la tredicesima giornata di Serie A. Ultimi preparativi allo Stadio Olimpico, prima del calcio di inizio fissato alle ore 20:45. Segui la partita insieme a noi.
Sanità: arrestato per maltrattamenti in famiglia ed evasione. Si tratta di un 34enne bulgaro sottoposto alla misura della detenzione domiciliare per rissa aggravata.
Sanità: arrestato per maltrattamenti in famiglia ed evasione
Ieri sera gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Sanità per una segnalazione di lite familiare.
I poliziotti, all’esterno dell’abitazione, hanno bloccato una persona in evidente stato di agitazione che stava rivolgendo insulti e minacce ad una donna che si era barricata all’interno; la stessa ha poi raccontato di essere vittima di comportamenti violenti del convivente che, già in altre occasioni, l’aveva aggredita con schiaffi per futili motivi.
P.V.N., 34enne bulgaro sottoposto alla misura della detenzione domiciliare per rissa aggravata, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia ed evasione.
Controlli anti-assembramento tra Chiaia e Decumani: due esercizi pubblici sanzionati e circa 300 persone controllate. Cinque persone sono state sanzionate: due…
Controlli anti-assembramento tra Chiaia e Decumani: due esercizi pubblici sanzionati e circa 300 persone controllate. Cinque persone sono state sanzionate: due perché trovate fuori dal proprio comune di residenza senza giustificato motivo e altre tre poiché sorprese a consumare bevande nelle vicinanze di attività commerciali.
Controlli tra Chiaia e Decumani: 2 esercizi sanzionati e 300 controlli
Ieri pomeriggio gli agenti dei Commissariati San Ferdinando, San Paolo e Vicaria-Mercato, con i militari della Guardia di Finanza, hanno effettuato un servizio di controllo del territorio nella zona di Chiaia e dei “baretti”.
Nel corso dell’attività sono state identificate 85 persone, di cui 10 con precedenti di polizia, e controllati 5 veicoli; inoltre, sono stati controllati quattro esercizi commerciali di cui due sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19.
In particolare, un bar in via Filangieri che ha consentito agli avventori di consumare le bibite all’interno del locale e un altro in vico Belledonne a Chiaia perché vendeva bevande non confezionate per l’asporto che venivano consumate davanti all’ingresso dell’esercizio.
Infine, cinque persone sono state sanzionate: due perché trovate fuori dal proprio comune di residenza senza giustificato motivo e altre tre poiché sorprese a consumare bevande nelle vicinanze di attività commerciali.
Nella stessa serata, inoltre, gli agenti del Commissariato Decumani hanno effettuato un servizio finalizzato ad evitare assembramenti nella zona del centro storico tra piazza San Domenico Maggiore e piazzetta Nilo.
Nel corso dell’attività sono state identificate 210 persone di cui 12 sanzionate per inottemperanza alle misure anti Covid-19 perché non indossavano la mascherina, per il consumo di bevande nelle vicinanze di attività commerciali oltre l’orario consentito e poiché sorprese fuori dal proprio comune di residenza senza giustificato motivo.
Festival di Napoli New Generation: un grande evento in diretta dal Salotto Dell’Abate il 28, 29, e 30 dicembre.
Festival di Napoli New Generation: connubio di folklore e tradizione
Festival di Napoli New Generation: un grande evento in diretta dal Salotto Dell’Abate il 28, 29, e 30 dicembre. Il Festival di Napoli New Generation vede in gara 10 canzoni napoletane. A seguire, l’intervento di 10 tenori e cantanti stranieri. Un fiore all’occhiello di Napoli, che si presenta nel mondo attraverso il connubio di folklore e tradizione.
L’organizzatore del Festival è Massimo Abbate, figlio di Mario Abbate, il quale si occupa dell’organizzazione con successo sin dal 2015. A conferma dell’interesse e della passione con cui il festival è seguito è il foltissimo numero di sponsor.
Oggi annunciato il nome dell’ennesimo ospite: si tratta del Soprano Olga Zhuravel Maselli, che attraverso la pagina Facebook del Festival saluta il pubblico e ricorda l’appuntamento.
Tra le canzoni selezionate, il pezzo “Napule Futtetenne”, che si avvale del testo del Maestro Luciano Somma.
Per la collana Percorsi di Editoria&Spettacolo è in libreria la versione integrale del testo Tà-kài-Tà di Enzo Moscato, a cura di Antonia Lezza, dedicato…
“Campania Cultura Viva” è il Programma di eventi culturali per il Natale 2020 realizzato dalla Regione Campania, disponibile online gratuitamente. “CAMPANIA…
Si è conclusa a reti inviolate Perugia-Pontedera, gara valida per la 12^ partita di campionato Serie B femminile, ultima del 2020.
Un punto molto importante per le ragazze di Mancini che hanno affrontato le toscane, allenate da Renzo Ulivieri, con una squadra giovanissima.
Nella prima fase di gioco le granatine sono riuscite ad essere più pericolose rispetto alla squadra di casa, ma la buona prestazione della difesa biancorossa ha vanificato qualsiasi tentativo di andare in rete.
Nella ripresa il Perugia si fa sentire, e Arianna Franciosa al 68′ sfiora il gol con un tiro dalla distanza che però finisce sul fondo.
Nel finale di gara entrambe le formazioni si fanno più aggressive e al 90′ il Pontedera manca di poco il vantaggio colpendo una traversa, con la palla che poi viene allontanata dall’area dalla numero uno biancorossa Marie-Océane Bayol che blinda così un punto importantissimo.
“Voglio fare i miei più sentiti complimenti alle ragazze – ha commentato il tecnico Luciano Mancini – che con una formazione davvero giovane hanno saputo gestire bene la partita, riuscendo a riportare questo primo punto. E’ una bella soddisfazione da cui dovremo ripartire, dando la massima fiducia alle nostre ragazze che, partita dopo partita, stanno dimostrando un’ottima crescita dandoci segnali positivi”.
Una partita importante anche per Federica Annibaldi, prodotto della Primavera, oggi all’esordio da titolare:
“Sono contentissima di aver iniziato questa avventura con la prima squadra – riferisce l’attaccante classe 2000 – e spero di dare il meglio nelle prossime partite. Sono pienamente soddisfatta della mia prestazione anche se avremmo potuto forse fare qualcosa in più, ma per me è stato davvero un primo passo importante”.
Operazione Luna Park, scoperti centinaia di fruitori di contenuti pedopornografici sulle principali piattaforme social. Una pratica transnazionale che non discrimina per impiego e classe sociale. Gli utenti delle chat a sfondo criminale sembrano rappresentare l’eterogeneità dell’umanità stessa.
Operazione Luna Park, chi e quanti sono i pedofili del web?
Mercoledì scorso, l’operazione Luna Park coordinata dalla Polizia Postale ha portato all’individuazione di oltre 159 gruppi con scopi pedopornografici. I gruppi erano stabiliti sulle piattaforme social più utilizzate (Telegram e Whatsapp): nascosti ben in vista.
Gli utenti coinvolti: troppi, qualsiasi sia il numero. La decrittazione dei nickname e il filo che ha permesso di sciogliere la matassa di anonimato hanno condotto all’individuazione di 432 utenti. Ben 81 gli italiani.
Una pratica transnazionale che non discrimina per impiego e classe sociale: professori e professionisti, studenti e disoccupati, operai e pensionati. Gli utenti delle chat a sfondo criminale sembrano rappresentare l’eterogeneità dell’umanità stessa.
Arduo compito per gli operatori della Polizia Postale il dover visionare i video ritraenti gli abusi a bambini e bambine, persino neonati. Tutto ciò in un sistema che, in Italia, permetterà ai criminali di mantenere l’anonimato. Laddove, in altri Paesi (negli Stati Uniti, ad esempio), è obbligatorio mettere a conoscenza la comunità della pericolosità degli individui.
Non ci è richiesto giudicare se ciò sia giusto. Ma ciò che ci è richiesto è se davvero può la comunità italiana (ma anche mondiale) considerarsi al sicuro in contatto con il mondo del web – una ragnatela, in cui basta un passo falso per restarvi incastrati.
Sono tanti i casi di uso e abuso di contenuti multimediali diffusi senza il consenso dei creatori del contenuto stesso, ma la pedopornografia è altra storia. Che chi ne maneggi i contenuti debba essere considerato un criminale è indubbio. Che abbia bisogno di riabilitazione lo è altrettanto. Che riceva una pena da scontare è fondamentale.
La questione del ruolo riabilitativo delle carceri è lunga e dibattuta. Ma ciò che è certo, è che il web rappresenta al giorno d’oggi una finestra sul mondo tanto reale quanto quelle delle nostre case. È necessario tutelare gli utenti e i fruitori dei social sulle cui piattaforme questi gruppi vengono puntualmente creati, al fine di non essere involontariamente coinvolti in associazioni di questo genere.
Non è il rischio principale, ma è uno dei tanti.
È per questo che il ruolo della Polizia Postale, negli anni, è divenuto fondamentale. Pertanto, tutti gli utenti sono invitati a segnalare eventuali contenuti illeciti rinvenuti sul web, rivolgendosi al Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni sia mediante il Commissariato di P.S. Online (www.commissariatodips.it), dove sono proposte linee guida e suggerimenti utili a contenere i rischi presenti in rete, sia attraverso le diverse Sezioni e Compartimenti di Polizia Postale presenti su tutto il territorio nazionale.
Intanto, sarebbe utile riflettere sul meccanismo alla base del sistema che permette la secretazione dei nomi dei criminali. È davvero una forma di privacy che abbiamo intenzione di mantenere e tutelare?
La Bastonatura di ViViCentro.it – Casertana-Viterbese, che figuraccia per la Lega Pro. Applicati i regolamenti ma manca il buonsenso
La Bastonatura di ViViCentro.it – Casertana-Viterbese, che figuraccia!
Nel calcio pensavamo di aver visto tutto ma evidentemente non avevamo ancora visto Casertana-Viterbese. Una gara che la Casertana si è vista costretta a giocare nonostante avesse ben 15 giocatori positivi al Coronavirus. Addirittura farsesca la distinta di gara con solo nove giocatori della Casertana e nessuno in panchina. E la gara si è disputata in un clima ancora più surreale e neanche l’intervento dell’ASL negli spogliatoi, che ha fatto slittare la partita di 45 minuti per effettuare i tamponi allo sparuto gruppo di giocatori della Casertana, è servita ad evitare questo scempio.
E pensare che il protocollo della Lega Pro prevede quanto segue quando sono disponibili meno di 13 giocatori causa Covid: “Qualora siano disponibili meno di 13 calciatori della rosa della prima squadra – tra i quali almeno un portiere – che siano risultati negativi al virus SARS-CoV-2, su istanza del club interessato, la Lega potrà autorizzare il rinvio della gara e la riprogrammazione della stessa alla prima data utile. Qualora non sia possibile, nel rispetto della calendarizzazione in essere, la riprogrammazione della gara entro il termine della stagione regolare, l’istanza di rinvio sarà rigettata e la gara verrà regolarmente disputata”.
In questo caso sarebbe stato decisivo il diniego della Viterbese a rinviare la partita. Ma la Lega Pro avrebbe potuto agire d’imperio e non ha ritenuto doverlo fare adducendo come giustificazione il fatto che, considerando anche gli infortunati e gli squalificati dei falchetti, ci sarebbero stati ben 16 giocatori negativi tra le fila della Casertana e quindi ben dentro il limite dei 13. Tutto giusto ma manca come al solito il buonsenso.
E così mentre si chiede a tutti i cittadini italiani di restare a casa anche durante le festività natalizie causa pandemia da Coronavirus, si costringe una squadra di calcio a giocare e a scendere in campo a tutti i costi. Alla luce di ciò la salute pubblica non diventa più priorità, ma passa in secondo piano rispetto ad altri interessi.
E pensare che Ghirelli, presidente della Lega Pro, ha pensato bene ultimamente di vendere i diritti tv anche all’estero per permettere la visione delle partite di Serie C in tutto il mondo. Ma nel caso di Casertana-Viterbese, nove (senza panchina) contro undici, non abbiamo esportato altro che una vergogna assoluta. Anzi, peggio, un vero e proprio squallore che non è calcio….
Comunicato a cura di Antonio Pollioso, addetto stampa Givova Scafati
Si è fermata al PalaGalassi la striscia positiva della Givova Scafati, che durava da ben dieci incontri ufficiali tra campionato (in cui, prima di oggi, era ancora imbattuta) e SuperCoppa. E proprio la finalista di quest’ultima competizione si è presa una bella rivincita a distanza di poco più di un mese, potendo contare stavolta sull’apporto del roster al gran completo. I viaggianti, invece, hanno dovuto fare a meno ancora una volta dell’infortunato Cucci, pur potendo schierare in campo Culpepper, reduce da un lungo periodo di stop ed in condizioni fisiche ancora approssimative. La disponibilità di una rosa ben assortita e la determinazione dei padroni di casa alla fine hanno fatto la differenza e scavato il solco tra le due contendenti, con quella ospite (superata 92-65) che non è apparsa lucida e brillante come nelle precedenti uscite, sia sotto l’aspetto difensivo (poca aggressività) che sotto quello offensivo (percentuali basse al tiro, soprattutto dalla lunga distanza, e troppe soluzioni affidate alle iniziative personali dei singoli).
LA PARTITA
E’ subito partita vera tra le due contendenti, che iniziano la sfida a spron battuto, fronteggiandosi a viso aperto, senza alcun timore reverenziale. Nonostante il buon impatto di Thomas (8-6 al 4’), è la formazione di casa a provare il primo allungo, affidandosi alla velocità di Rush e alla precisione dalla lunga distanza di Landi e Roderick, raggiungendo così la doppia cifra di vantaggio in meno di un amen (16-6 al 4’). E’ un buon momento per i locali (bene Rodriguez), che vedono il canestro con puntualità e precisione (23-11 al 7’), bravi a sfruttare le falle della difesa ospite, che concede qualche secondo tiro di troppo agli avversari. Con Bruttini in bella mostra nelle ultime azioni, la prima sirena suona sul punteggio di 32-17.
La tripla iniziale di Bolpin porta il punteggio sul 35-17, ampliando ulteriormente il divario di una sfida, nella quale pesa come un macigno la latitanza della solita difesa aggressiva gialloblù. Le polveri bagnate in fase realizzativa, soprattutto dalla lunga distanza (0 su 15 da tre punti nei primi venti minuti), complicano ulteriormente le cose ai gialloblù, che si affidano a Sergio e Thomas per tentare una timida rimonta (39-26 al 15’). Ma è solo grazie a qualche leziosità di troppo dei biancorossi che il divario non assume connotati ancor maggiori, con l’intervallo che arriva sul 47-30.
In avvio di ripresa, la Unieuro resta padrona assoluta del campo (54-32 al 23’) e aumenta ulteriormente la distanza sull’avversario. Ogni tentativo dei viaggianti finalizzato ad invertire la rotta si rivela inutile, perché, ad ogni affondo e vano tentativo di rimonta, i forlivesi rispondono con la stessa moneta (69-49 al 38’). Si ha però la sensazione che la Givova abbia ancora cartucce da sparare: lo dimostra Sergio, protagonista, a suon di canestri, degli ultimi minuti del terzo periodo, che si conclude 71-54.
L’ultima frazione inizia con il quinto fallo di Thomas, costretto ad uscire anzitempo dal campo. Ne approfittano i biancorossi per ristabilire le distanze (83-61 al 36’), giocando in scioltezza e con tranquillità ogni azione al limite dei 24’’. Il divario poi aumenta di nuovo nelle successive azioni (88-61 al 37’), chiudendo di fatto anzitempo una sfida che ha ben poco da raccontare ancora da qui alla sirena finale, che ferma il punteggio sul 92-65.
LE DICHIARAZIONI
Coach Alessandro Finelli: «Forlì ci ha dato una severa lezione che ci ritornerà utile per una serie di motivi. Innanzitutto per la fisicità difensiva di Forlì, soprattutto sugli esterni, mentre noi abbiamo iniziato in maniera difensiva poco intraprendente, subendo a rimbalzo, spendendo pochi falli: lì si è creato un gap decisivo, per via della nostra arrendevolezza difensiva. Nel primo quarto si è scavato il solco, poi successivamente abbiamo tirato male da tre punti, perdendo anche fiducia in quello che facevamo. Partita da dimenticare, come approccio, esecuzione e risultato finale. Questo è il livello top della serie A2; noi a differenza di Forlì abbiamo una squadra nuova, ci manca fisicità, che il rientro di Cucci sicuramente ci restituirà».
I TABELLINI
UNIEURO FORLI’ – GIVOVA SCAFATI 92 – 65 UNIEURO FORLI’: Rush 24, Giachetti 8, Campori, Natali 4, Bolpin 5, Landi 5, Dilas, Zambianchi, Ndour, Rodriguez 19, Bruttini 8, Roderick 19. Allenatore: Dell’Agnello Sandro. Assistenti Allenatori: Nanni Francesco e Quaglia Danilo. GIVOVA SCAFATI: Culpepper 7, Musso, Grimaldi n. e., Marino 9, Festinese n. e., Thomas 10, Sabatino 2, Rossato 13, Sergio 14, Benvenuti 10. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di Martino Umberto. ARBITRI: Nuara Salvatore di Treviso, Capurro Michele Cosimo Pio di Reggio Calabria, Praticò Francesco di Reggio Calabria. NOTE: Parziali: 32-17; 15-13; 24-24; 21-11. Falli: Forlì 19; Scafati 25. Usciti per cinque falli: Thomas. Tiri dal campo: Forlì 31/58 (53,4%); Scafati 20/60 (33,3%). Tiri da due: Forlì 25/38 (65,8%); Scafati 16/32 (50%). Tiri da tre: Forlì 6/20 (30%); Scafati 4/28 (14,3%). Tiri liberi: Forlì 24/30 (80%); Scafati 21/24 (87,5%). Rimbalzi: Forlì 43 (11 off.; 32 dif.); Scafati 29 (10 off.; 19 dif.). Assist: Forlì 12; Scafati 9. Palle perse: Forlì 13; Scafati 14. Palle recuperate: Forlì 7; Scafati 8. Stoppate: Forlì 2; Scafati 1.
Chi sono i migliori e i peggiori della sfida di San Siro? Per l’Inter Hakimi trova il suo quarto gol in campionato; Lukaku è decisivo anche in una prestazione sottotono. Per lo Spezia, Terzi e Ismaily giocano alla grande. Male Nzola.
INTER
Handanovic 6: il portiere dell’Inter è praticamente inoperoso per tutta la partita. Incolpevole sul gol di Piccoli nel finale.
Skriniar 6,5: sempre preciso e attento su Gyasi. Nel finale si concede anche il lusso di fare quattro chiusure consecutive.
De Vrij 6,5: è ormai il leader della difesa dell’Inter. Chiude con precisione e gestisce con eleganza. Nel primo tempo qualche errore in impostazione.
Bastoni 6: anche per lui una prestazione sufficiente. Contiene bene Acampora e i nerazzurri non subiscono grosse occasioni. Nel finale si perde Piccoli in occasione del 2-1.
Hakimi 7: dopo un primo tempo in cui è costantemente chiuso, nel secondo libera tutta la sua velocità dopo l’assist di Lautaro, che lo porta a segnare il suo 4 gol in campionato. (dal 79′ D’Ambrosio SV)
Barella 6: altra partita di sostanza per il centrocampista nerazzurro. In difficoltà nel primo tempo, nel secondo tempo sale in cattedra e imposta il gioco.
Brozovic 5,5 : costantemente braccato da Ricci per tutto il primo tempo, non riesce a trovare lo spazio per creare. (dal 66′ Vidal 5,5: entra male in campo. Impacciato, sbaglia più di un passaggio)
Gagliardini 5: partita giocata male dal centrocampista nerazzurro. Perde tante palle in mezzo al campo e non riesce a metterci una pezza. (dal 46′ Sensi 6,5: entra e cambia l’inerzia della partita. É bravo a superare in dribbling il primo pressing ligure. Dal suo cross nasce il tocco di mano di Nzola che porta al rigore nerazzurro)
Young 6,5: è il migliore nel primo tempo, o meglio l’unico che ha sui piedi una ghiotta occasione. Crea pericoli anche nella ripresa, riuscendo bene a dialogare con Lautaro. (dal 79′ Darmian SV)
Lautaro 6,5: partita di sostanza per l’argentino, che fa più volte a sportellate contro Terzi e Ismaily. Non trova il gol, ma si smarca molto nel secondo tempo, creando spazi per essere servito.
Lukaku 6: non gioca una gran partita, ma alla fine, come contro il Napoli, è decisivo sul dischetto, trovando il gol del raddoppio nerazzurro. Viene contenuto bene da Terzi, che lo anticipa ogni volta che può. (dal 79′ Perisic SV)
All.Conte 5,5 : altra prestazione deludente, dopo quella con il Napoli, ma la vittoria, come in quel caso, è arrivata comunque. Tre punti fondamentali per restare a -1 dal Milan.
Spezia
Provedel 5,5: nel primo tempo è bravissimo a chiudere la porta a Young. Nel secondo tempo ha qualche colpa sul gol di Hakimi, lasciando il primo palo scoperto.
Vignali 5,5: un pò in difficoltà contro la vivacità di Young ed è dalla sua fascia che nasce l’unica occasione nerazzurra del primo tempo.
Terzi 7: prestazione altissima da parte del difensore dello Spazia. Va sempre in anticipo su Lukaku e non gli lascia spazi di manovra, annullandolo.
Ismaily 6,5: bene in copertura su Lautaro, anche se un pò in difficoltà nel secondo tempo, quando l’argentino alza il ritmo. Nel primo tempo chiude bene ogni spazio.
Bastoni 7: gara importante per l’esterno dello Spezia. Chiude gli spazi ad Hakimi nel primo tempo, anche se lo perde a inizio ripresa in occasione del gol. Nel finale, il suo assist per Piccoli è perfetto.
Deiola 6: mantiene bene le distanze sul centrocampo nerazzurro. Nella ripresa è messo in difficoltà dall’ingresso di Sensi. (dal 71′ Maggiore 5,5: non riesce a incidere sul match il giovane classe 1998)
Ricci 6,5: in marcatura a uomo su Brozovic per tutta la partita, non gli dà la possibilità di impostare il gioco. Anche lui è messo in difficoltà da Sensi, nel secondo tempo.
Mora 6: tiene bene su Gagliardini nel primo tempo, ma anche lui cala con la vivacità di Sensi. (dal 71′ Agudelo 6: dà il suo apporto alla manovra offensiva della sua squadra)
Acampora 6: gioca con personalità, nonostante fosse stato spostato sulla fascia sinistra, non proprio il suo ruolo. Nel secondo tempo viene arretrato a centrocampo, ma non riesce a incidere. (dal 91′ Mastinu SV)
Nzola 5: non riesce a replicare la prestazione offerta contro il Bologna. Viene trovato pochissime volte e non riesce a creare pericoli a De Vrij. In più, causa il rigore per l’Inter per un fallo di mano. (dal 79′ Piccoli 6,5: classe 2001, trova il suo primo gol in Serie A a San Siro)
Gyasi 6: tra i più pericolosi della squadra di Italiano. Ma viene sempre contenuto da Skriniar, nonostante qualche occasione nel secondo tempo. (dal 79′ Farìas SV)
All.Italiano 6,5: prepara la partita in modo perfetto e domina il possesso palla a San Siro contro l’Inter. Non una cosa da tutti, insomma. Esce sconfitto dalla sfida, ma era difficile pensare a una vittoria in questa partita.
Altra partita, altra vittoria sofferta per l’Inter. Gli uomini di Conte trovano la sesta vittoria consecutiva in Serie A con il 2-1 contro un ottimo Spezia. In gol Hakimi, Lukaku e il giovane Piccoli. I nerazzurri restano a -1 dal Milan, che vince in casa del Sassuolo e resta in vetta.
Poche occasioni per l’Inter, ma quelle che bastano per trovare la vittoria e restare in scia del Milan capolista. Dopo un primo tempo senza riuscire a impensierire la squadra di Italiano, i nerazzurri trovano la via del gol prima con Hakimi e poi con il solito Lukaku (11esimo gol in Serie A), su rigore. Nel finale, il gol di Piccoli non basta allo Spezia per uscire indenne dal match di San Siro, nonostante la buona prestazione di tutta la squadra. Contemporaneamente, il Milan vince a Reggio Emilia contro il Sassuolo e resta in testa alla classifica.
primo tempo
Inter totalmente annullata dallo Spezia nel primo tempo. Italiano sistema perfettamente i suoi, riuscendo a bloccare tutte le linee di passaggio verso le fasce, costringendo i nerazzurri a verticalizzare. La squadra di Conte non riesce proprio a trovare gli spazi e Ricci a uomo su Brozovic rallenta il palleggio interista. L’unica occasione della partita è una proposta individuale di Young, ma il suo tiro trova Provedel a chiudere la porta della squadra ligure. Il primo tempo resta bloccato sullo 0-0, senza particolari squilli.
secondo tempo
Il secondo tempo inizia come il primo, con lo Spezia in controllo del palleggio. Ma è l’Inter a trovare il guizzo giusto: al 51′, Lautaro trova Hakimi in corsa, che prima si allunga la palla e poi la calcia sul primo palo, trovando il gol dell’1-0 per i nerazzurri. Dopo il gol, la squadra di Conte si chiude e aspetta l’occasione per partire in contropiede. Al 70′, Sensi, dal limite dell’area, crossa e trova il braccio largo di Nzola. L’arbitro lascia correre, ma viene richiamato dal Var e viene assegnato il rigore per i padroni di casa. Sul dischetto, Lukaku segna il 2-0 e il suo 11esimo gol in Serie A. Nel recupero, il gol di Piccoli accorcia le distanze, ma non basta per gli uomini di Italiano.
Atalanta Roma Le probabili formazioni dei principali quotidiani
Atalanta Roma sarà una sfida d’alta classifica. Con tutta la rosa a disposizione mister Fonseca deve dirimire i ballottaggi legati al portiere, all’acciaccato Lorenzo Pellegrini.
LE PROBABILI FORMAZIONI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI NAZIONALI
La Polizia di Stato di Palermo ha eseguito 13 arresti e sequestrato droga per circa 300 mila euro a due trafficanti nigeriani (VIDEO).
La Polizia di Stato di Palermo con l’Operazione “Sister White” ha smantellato una rete di corrieri della droga, stranieri ed italiani ed eseguito un provvedimento di fermo della Dda nei confronti di 13 persone accusate di gestire il traffico di droga nel capoluogo siciliano. I due capi dell’organizzazione beneficiavano del Reddito di Cittadinanza poiché ufficialmente nullatenenti mentre nel frattempo facevano affari d’oro con la cocaina ed eroina.
Alle prime luci dell’alba del 20 Dicembre 2020 la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un provvedimento di fermo d’indiziato di delitto emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Palermo, diretta dal Procuratore Capo LO VOI Francesco, a carico di 13 persone in prevalenza cittadini extracomunitari di nazionalità nigeriana, neutralizzando una delle principali roccaforti del traffico di sostanze stupefacenti del capoluogo siciliano.
L’operazione di Polizia, nata dalle indagini condotta dalla Squadra Mobile di Palermo, diretta dal dott. RUPERTI Rodolfo, coordinate dal Procuratore Aggiunto DE LUCA Salvatore, consentivano di delineare l’esistenza di un’associazione a delinquere di tipo gerarchico e piramidale. Al vertice si ponevano due soggetti di nazionalità nigeriana, con precedenti specifici in materia di stupefacenti, regolarmente presenti sul territorio nazionale, tanto da beneficiare anche del “reddito di cittadinanza”, che erano coadiuvati da altri 5 connazionali e supportati da un cittadino italiano.
In particolare, ONWUJIOBI Joseph Nnoduchiamato Oga Joe, ossia Capo, era l’intellettuale del gruppo, colui che si occupava del reperimento degli strumenti propedeutici alla conservazione del sodalizio criminoso nei momenti di fibrillazione, quali l’individuazione dei legali per le difese dei partecipi che fossero stati tratti in arresto, nonché si poneva quale trat-d’union con gli altri membri di vertice, mentre EMMANUEL Solomon Gukas, intratteneva l’asse fornitore-acquirente-spacciatore di grossi quantitativi di sostanze stupefacenti, con l’ausilio di diversi soggetti in qualità di corrieri ed ovulatori.
Altri membri del gruppo venivano individuati in ODOH Christopher gestore di un proprio business illegale che si affidava alla struttura ed ai mezzi dell’associazione per garantirsi la disponibilità di sostanza stupefacente da rivendere, anche qualora fosse sprovvisto della liquidità economica necessaria, nonché dei canali di approvvigionamento propri di quest’ultima; in OKAOFOR John chiamato “Big Shark” che intratteneva i rapporti con gli “ ovulatori” oltre che essere preposto alla conversazione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente; in IRRIAH Mary che era incaricata alla custodia presso la propria abitazione della droga e dei profitti della sua rivendita, oltre a fungere da corriere . Infine, figuravano STEVEN Morgan eEWANYAHO Collins , pusher delegati alla vendita al minuto ai tossicodipendenti.
La compagine si avvaleva altresì dell’opera dell’italiano SCAGLIONE Gioacchino con compiti logistici, fungendo da autista del gruppo disponibile ad accompagnare i membri dei vertice nei luoghi utili alla cura del loro business.
Le indagini di polizia giudiziaria, curate dagli investigatori della Sezione “Criminalità Straniera e Prostituzione” della locale squadra Mobile si avviavano a fine Aprile 2020 e venivano svolte sia con metodi d’investigazione tradizionale, quali osservazione, pedinamenti, sia avvalendosi d’intercettazione telefoniche ed ambientali , supportate da video-riprese che consentivano di documentare un traffico di droga del tipo “cocaina” ed “eroina” che giungeva a Palermo prevalentemente dalla provincia di Napoli, per poi essere smistata , oltre che sulla locale piazza di spaccio, anche nei comuni di Marsala, Mazara del Vallo, Castelvetrano e Licata, dove incaricati alla commercializzazione al dettaglio erano rispettivamente gli italiani CASANO Leonardoe BARBERA Antonino, la connazionale EDIDHALA Precious detta “ Cindy” .
Il sodalizio criminoso era punto di rifornimento di una ramificata rete di spaccio locale e extra-provinciale anche per la “concorrenzialità” dei prezzi praticati nonché per la possibilità di far giungere importanti quantitativi di sostanza stupefacente, nonostante le misure restrittive sugli spostamenti previste dalle norme volte al contrasto della diffusione del Covid-19.
Per il trasporto, infatti, il gruppo si avvaleva di corrieri, la gran parte dei quali viaggiavano a bordo di pullman di linea o tramite treno, i quali nascondevano la sostanza stupefacente in confezioni di bagnoschiuma precedentemente svuotate, fra gli indumenti, all’interno di parti intime o ingerite, previo confezionamento in ovuli, anche 50 alla volta.
A loro volta i pusher occultavano le dosi in bocca per consegnarle ai clienti, che raggiungevano tramite mezzi elettrici o biciclette in punti d’incontro concentrati prevalentemente nel centro storico, in particolare fra le vie del quartiere rionale di “Ballarò” e della Stazione centrale – via Oreto.
Per ordinare o trasportare i quantitativi di sostanza stupefacente era stato coniato un vero e proprio glossario, con l’utilizzo di parole “in codice”.
Nel corso dell’operazione, denominata appunto “Sister White”, a riprova della florida attività di distribuzione, venivano tratti in arresto 5 soggetti italiani e 4 soggetti extra-comunitari, con sequestro di circa 1,500 Kg di cocaina e 500,00 gr di eroina, oltre a 9.000,00 Euro in contanti .
Ed in particolare:
In data 14.08.2020, veniva sequestrata sostanza stupefacente pari a 102,500 grammi del tipo ”eroina” e venivano tratti in arresto in flagranza di reato a Palermo:
SANFILIPPO Antonello, nato a Mazara del Vallo ( TP) il 30.10.1986
PERLOTTI Andrea, nato a Mazara del Vallo ( TP) 10.03.1944
FIGGINI Alessandro, nato a Mazara del Vallo ( TP) il 24.07.1980
GHARRAD Luigi, nato a Mazara del Vallo ( TP) 29.04.1990
In data 19.08.2020, veniva sequestrata sostanza stupefacente del peso di 39,100 grammi del tipo “cocaina” e veniva tratto in arresto in flagranza di reato a Palermo :
5.DRAME Fanssou, nato in Senegal 05.08.1992
In data 02.09.2020, veniva sequestrata sostanza stupefacente del peso di 08,42 grammi del tipo “eroina” e veniva tratto in arresto in flagranza di reato a Palermo :
PORCARELLO Federica, nata a Palazzo Adriano (PA) il 04.06.1988
In data 07.11.2020, veniva sequestrata sostanza stupefacente del peso di 1.426,60 kg( 1.004,80 di “cocaina” e 421, 00 grammi di “eroina” ) e veniva tratto in arresto in flagranza di reato a Palermo :
ABBAS Ola, nato in Nigeria il 18.01.1994
In data 18.11.2020, veniva sequestrata sostanza stupefacente del peso di 15,00 grammi del tipo “ cocaina” e veniva tratto in arresto in flagranza di reato in località Buonfornello ( PA) : 8. EL HACHIMI Abdelmajid, nato in Marocco il 15.01.1979
In data 23.11.2020, veniva sequestrata sostanza stupefacente del peso di 421,30 grammi del tipo d “cocaina” e veniva tratto in arresto in flagranza di reato a Palermo:
DOFE Pascal, nato in Nigeria l’01.01.1994
La droga sequestrata, tutta di purissima qualità, aveva un valore all’ingrosso di circa 100.000,00 Euro che sulle piazze di spaccio avrebbe reso sino a 300.000,00 Euro a seconda della percentuale di sostanza con cui sarebbe stata tagliata.
I provvedimenti restrittivi della libertà personale sono stati eseguiti in varie parti del Sud Italia, da Palermo sino a Castel Volturno (NA), con l’ausilio di personale delle Squadre Mobili di Napoli e Trapani ed i destinatari associati nelle case di reclusione di competenza territoriale.
L’opinione.
In un nostro articolo di una settimana addietro “14 Dicembre 2020 Reddito di Cittadinanza a soggetto che nell’ultimo quinquennio aveva scommesso quasi 130mila euro”, evidenziavamo nella seconda parte come solo il 26 novembre c.a. sia stata data un’autorizzazione all’Inps per incrociare le informazioni delle banche dati prima di erogare il Reddito di Cittadinanza. La domanda che di conseguenza ci si è posti è stata: Cioè fino adesso hanno dato il Reddito di Cittadinanza senza accertamenti preventivi incrociati ? Sopra ed in tanti altri casi che abbiamo documentato, il risultato di questi anni è sotto gli occhi di chi può e vuole vedere.