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La società di vigilanza non aveva la licenza. Sequestrato locale, divise e autovettura con targa maltese

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La Polizia di Stato di Palermo ha scovato una società attiva nel settore della vigilanza privata che operava in difetto di licenza.

La Polizia di Stato è sempre attiva a Palermo sul fronte del contrasto degli illeciti amministrativi la cui gravità, spesso, comporta uno sconfinamento nel penale.

La società di vigilanza non aveva la licenza.

È quello che accade, per esempio, in relazione all’esercizio dei servizi di vigilanza privata svolti in difetto della prescritta licenza di P.S.

Le verifiche nel settore sono svolte con costanza e scrupolo dai poliziotti della Squadra Amministrativa della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura.

La Polizia di Stato di Palermo ha scovato una società attiva nel settore della vigilanza privata che operava in difetto di licenza.

Sotto la lente di ingrandimento dei poliziotti è finita stavolta una società attiva nel settore della vigilanza privata con sede legale a Malta e sede operativa a Palermo che, appunto è risultata operare senza la prescritta licenza.

Sequestrato locale, divise e autovettura con targa maltese.

Sono stati sequestrati penalmente un locale, una serie di divise con mostrine e logo della predetta società e un’autovettura sempre con lo stesso logo e con targa maltese.

Infine è stato deferito all’Autorità Giudiziaria l’amministratore unico e rappresentante legale della società per lo svolgimento di attività di vigilanza privata senza la prescritta autorizzazione.

Adduso Sebastiano

La Polizia di Stato di Palermo ha scovato una società attiva nel settore della vigilanza privata che operava in difetto di licenza. La Polizia di Stato è sempre attiva a Palermo sul fronte del contrasto degli illeciti amministrativi la cui gravità, spesso, comporta uno sconfinamento nel penale. La società di vigilanza non aveva la licenza.  È quello che accade, per esempio, in relazione all’esercizio dei servizi di vigilanza privata svolti in difetto della prescritta licenza di P.S.

Le pagelle di Catanzaro vs Juve Stabia (2-2) del 19 Dicembre 2020 (M. Di Capua)

Le pagelle di Catanzaro vs Juve Stabia (2-2) del 19 Dicembre 2020 a cura di Mario Di Capua: buona prestazione con un paio di “deficienze” (VIDEO della diretta della partita)

Matteo Tomei voto 6. 5

Mette la firma su una grande parata, nel primo tempo, su Di Massimo, nulla può sui due goal del Catanzaro.

Alessandro Garattoni voto 5.5

Meno in partita di altre occasioni. Soffre contro Contessa e sbaglia la diagonale sulla prima occasione del Catanzaro. Salta a vuoto contro Contessa che lo grazia. Non è stata la sua migliore prestazione.

Roberto Codromaz voto 6

Stavolta è più in partita lui del conpagno di reparto cercando spesso l’anticipo sugli attaccanti avversari.

Magnus Troest voto 5.5

Male sul goal del 2-1 del Catanzaro, non sempre preciso, sembra in leggera difficoltà sugli avanti avversari.

Nicholas Allievi voto 6

Sul goal del 2-1 sbaglia anche lui facendosi prendere il tempo da Evacuo che fa sponda per Riccardi. Si rifà con buone sovrapposizioni e cross interessanti nella parte finale del match.

Andrea Bovo voto 5.5

Al lato di Berardocco non sembra in grado di fare la differenza. Prova a dare il suo contributo alla causa ma ancora non è al meglio.

Luca Berardocco voto 6

Tutti i palloni della Juve Stabia passano dai suoi piedi e spesso fa la cosa giusta. Metronomo del centrocampo stabiese, sembra in crescita.

Andrea Vallocchia voti 6.5

Tra i migliori del centrocampo con sostanza e voglia di non mollare mai. Tra i pochi a render pariglia a Corapi e Verna, appena escono loro domina con la sua fisicità quella parte di match. Deve migliorare il tiro dal limite.

Tommado Fantacci voto 6.5

Il suo genio, la sua vitalità e il guizzo che regala il rigore alle Vespe è di serie superiore, meno bene nel concludere l’ottimo assist di Orlando nel secondo tempo. Si fa fatica a capire la sua sostituzione, ma alla fine, le scelte del mister sono state decisive. Ancora una volta tra i migliori.

Niccolò Romero voto 5

Sbaglia troppo non solo il rigore ma anche altre due occasioni, una all’inizio e una alla fine sfortunato a toccare del pallone in barriera che costa lo svantaggio a fine primo tempo ma almeno difende bene e serve a Ripa il pallone per l’assist a Orlando dell’1-1.

Francesco Orlando voto 7

Ancora un goal, ancora una prestazione importante, ancora una volta decisivo. Il miglior Orlando sta migliorando l’intero rendimento della squadra.

Dal 23′ s.t. Francesco Ripa voto 7

Tanti tifosi dicono di lui di essere l’alterego stabiese di Ibra con il Milan.

3 presenze di pochi minuti, due assist, occasioni fallite ma sempre nel vivo dell’azione e pronto anche a rubare il pallone che porta al 2-2. Se faceva anche goal attentava al 10 in pagella.

Dal 23′ s.t. Jacopo Scaccabarozzi voto 6.5

Meglio degli altri esterni di ruolo, entra e da verve e spinta sulla fascia. Sta forse trovando la sua migliore dimensione a Castellammare come  esterno e anche al posto di Bovo fa meglio del compagno adattato li.

Dal 37′ s.t. Francesco Golfo voto 7

Entrato male contro il Potenza la strigliata del mister gli ha fatto molto bene. Magari contro la Casertana potrebbe toccare a lui dall’inizio.

Dal 43′ s.t. Alberto Rizzo senza voto

Pasquale Padalino voto 6.5

8 per come imposta tatticamente il match e per come la sua Juve Stabia prova a mettere sotto tutti gli avversari. Voto che si abbassa per i cambi che forse arrivano tardi e che potevano cambiare prima il corso del match.

Le pagelle di Catanzaro vs Juve Stabia (2-2) del 19 Dicembre 2020 (M. Di Capua) / Mario Di Capua / Redazione Campania

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Sant’Antonio Abate, positivi quasi sotto i 100, Abagnale: “Torneranno i tempi da trascorrere assieme”

Sant’Antonio Abate, attualmente positivi quasi sotto i 100, Abagnale: “Siamo sicuri che abbandoneremo presto anche il dato a tre cifre. Torneranno i tempi da trascorrere assieme

Il Sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, ha riferito di aver ricevuto notizie dall’ASL circa 13 nuovi contagi Covid e 33 guariti. Il nuovo bollettino fa riferimento al periodo 16-19 Dicembre.

“Resta fortunatamente costante l’aumento dei guariti, che ci permette di decurtare il numero dei positivi attuali fino a 109. Con le dovute precauzioni adottate finora, siamo sicuri che abbandoneremo presto anche il dato a tre cifre.”
“In seguito alle nuove restrizioni emanate dal Governo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus durante le festività natalizie, ci aspettiamo dai cittadini massima collaborazione.

Torneranno i tempi da trascorrere assieme e saranno belli, se soltanto riuscissimo a preservare la nostra e l’altrui salute nelle prossime settimane. Il futuro è nelle vostre mani!”

?COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di ieri 19 dicembre 2020:
Positivi del giorno: 949
di cui:
Asintomatici: 885
Sintomatici: 64
Tamponi del giorno: 15.739
Totale positivi: 179.677
Totale tamponi: 1.893.908
Deceduti: 32 (*)
Totale deceduti: 2.560
Guariti: 1.424
Totale guariti: 92.927
* 7 deceduti nelle ultime 48 ore e 25 deceduti in precedenza ma registrati ieri

Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
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Confiscato il patrimonio ad imprenditore di Trapani vicino alla mafia e all’ergastolo per tre omicidi a Brescia

Confiscato un patrimonio di 15 milioni di euro ad imprenditore già all’ergastolo per avere ucciso un padre, madre e figlio sgozzati in casa.

Beni per 15 milioni di euro di beni sono stati confiscati ieri a Trapani dalla Polizia di Stato e dal nucleo Pef della Guardia di Finanza, a Vito Marino, 54 anni, figlio del boss 90enne Girolamo, noto come “Mommu u nanu”, a suoi congiunti ed a persone a lui contigue.

La confisca, è stata compiuta su decreto emesso dal Tribunale di Trapani, a seguito di proposta per l’applicazione di misure di prevenzione personali e patrimoniali avanzata dal Questore e dal Procuratore della Repubblica di Trapani.

La decisione dei Giudici è arrivata a conclusione delle indagini condotte dalla Divisione anticrimine della Questura di Trapani, diretta dal primo dirigente Giovanni Leuci, e dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Trapani comandato dal tenente colonnello Fabio Sava. Indagini rilevanti come evidenzia il direttore del Servizio Centrale Anticrimine del Viminale, Giuseppe Linares “L’odierna operazione di confisca – dice Linares che da capo della Squadra Mobile di Trapani indagò sulla truffa e anche sulla strage dei Cottarelli – costituisce un importante rappresentazione plastica delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore dei finanziamenti per lo sviluppo agricolo . La proposta di confisca del Questore di Trapani è stata perfettamente recepita e condivisa dai giudici del Tribunale. L’azione sinergica tra Polizia Anticrimine e Guardia di Finanza nel settore della ablazione patrimoniale antimafia rientra tra le strategie avviate dal Servizio Centrale Anticrimine nel suo impulso ai Questori sul territorio nazionale”.

Il provvedimento di confisca ha riguardato 26 beni immobili, 2 beni mobili registrati e 9 società (con i relativi capitali sociali e i pertinenti beni aziendali) nonché 8 conti correnti e rapporti bancari per un valore di circa 15 milioni di euro.

Gran parte dei beni oggetto della confisca erano già stati posti sotto sequestro nel giugno del 2018 al termine di una indagine economico finanziaria di Polizia e Guardia di Finanza che aveva portato alla luce un’associazione a delinquere messa in piedi per truffare lo Stato e l’Unione europea per un importo complessivo di oltre 29 milioni di euro di contributi pubblici ad imprese agricole e del settore della trasformazione alimentare.

Tra le società beneficiarie di ingenti contributi pubblici furono la Vigna Verde, la Olearia Pacheco, e la Ceralseed, società cartiere per arraffare fondi pubblici.

Il Tribunale di Trapani ha disposto il sequestro per equivalente – per coprire i costi della maxi truffa – di ulteriori somme facenti parte della cooperativa “Cantina Sociale Rinascita”. Uno dei progetti di Vito Marino era quello di commercializzare vini con etichette che forse avrebbero dovuto far capire con chi si aveva a che fare, “Malandrino”,

Spadroneggiava assai l’imprenditore agricolo Vito Marino, 54 anni, andando in giro per Paceco, il suo paese, alle porte di Trapani. E questo a cominciare dai primi anni del 2000, dopo che Cosa nostra trapanese aveva anche deciso di sdoganarlo, cancellando le colpe del padre, Girolamo Marino, detto “Mommo u nanu”, capo mafia ucciso da Matteo Messina Denaro nel 1986, a punizione di uno sgarro.

“Baciamo le mani” “Ciri Ciuri” e “Maria Carmela”. Il nome di Vito Marino spuntò fuori pure in un foglietto scoperto durante una perquisizione a casa di un massone di Paceco, cosa che fece sospettare l’appartenenza di Marino ad una loggia segreta.

Marino non è mai stato affiliato alla mafia, ma poté crescere come imprenditore grazie ad un sostegno sotterraneo delle famiglie locali, tanto che quando si è dovuto rifugiare nella latitanza, per sfuggire ad una condanna definitiva all’ergastolo, furono proprio i mafiosi più vicini a Matteo Messina Denaro ad aiutarlo.

È all’ergastolo per avere sterminato nell’agosto 2006 un intero nucleo familiare a Brescia, la famiglia di Angelo Cottarelli, sgozzato assieme alla moglie Marzenne Topor e al figlio Luca di appena 17 anni.

Tutto questo accadeva al culmine di un irrisolvibile contrasto tra Marino e Cottarelli, insorto nell’ambito della maxi truffa ordita proprio da Marino, a capo di un’associazione a delinquere della quale fecero parte altri soggetti, professionisti e faccendieri, vicini anche a esponenti all’epoca dei Governi regionale e nazionale, al fine di accaparrarsi illeciti finanziamenti per mezzo di fatture gonfiate per l’importo di svariati milioni di euro, Cottarelli sarebbe stato uno dei fornitori di false fatture, ma ad un certo punto Vito Marino, che si riteneva essere divenuto un imprenditore sopraffino e furbo del malaffare, che giammai poteva essere tradito, capì che Cottarelli non gli aveva girato tutto il denaro ottenuto con quelle fatturazioni fasulle.

Sicché un giorno d’estate, nell’agosto 2006 raggiunse Brescia e la casa di Cottarelli, compiendo la sua orribile vendetta. Una scena raccapricciante si presentò ai poliziotti del Commissariato quando la mattina del 28 agosto 2006 entrarono nella villetta dei Cottarelli, nel quartiere Urago Mella, alla periferia di Brescia. La coppia Cottarelli e il figlio sgozzati come animali.

Adesso il Marino è stato raggiunto anche dalla confisca dei beni. Con quella truffa si era fortemente arricchito, realizzando aziende agricole, comprando immobili, investendo in titoli quel denaro sporco del sangue di tre morti ammazzati.

La Commissione Nazionale Antimafia dell’epoca, presieduta da Francesco Forgione, scoprì che nonostante quella indagine sulla truffa sulla quale la Polizia indagava ancora prima del triplice omicidio dei Cottarelli a Brescia, il ministero per lo Sviluppo Industriale e la Regione Sicilia continuavano ad erogare finanziamenti a Vito Marino.

Adduso Sebastiano

Campania, De Magistris contro l’ordinanza di De Luca: “Ci vuole rispetto per le persone”

Campania, De Magistris contro l’ordinanza di De Luca: “Ci vuole rispetto per le persone. Davvero non ci meritavamo tutto questo in un Natale già triste ed amaro”

Regione Campania – “Ci vuole rispetto per le persone. I cittadini non sono sudditi” così il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha commentato la decisione di De Luca di mantenere la zona arancione in Campania nonostante l’allentamento delle misure anti-Covid del Governo nazionale.

“Dopo giorni di anticipazioni, venerdì il Governo annuncia le misure per Natale. Zona rossa con intervallo di arancione. Lo stesso Governo prevede la zona gialla in Campania, che era arancione, dal 20 al 23 dicembre. Quindi bar, ristoranti, trattorie, pizzerie, pub, si preparano ad aprire dopo settimane di chiusure. Sistemano i locali, richiamano il personale, comprano le materie prime. Noi prepariamo un’ordinanza per consentire alle forze di polizia di intervenire meglio in caso di assembramenti in modo da garantire circolazione delle persone e funzionalità delle attività commerciali. Dopo 24 ore dalla decisione del Governo, senza avvisare nessuno, arriva l’immancabile ordinanza del Presidente della Regione Campania che istituisce nuovamente la zona arancione. Con buona pace di tutti quelli che si erano organizzati per far funzionare al meglio, sotto Natale, l’entrata in vigore temporanea della zona gialla.

“Eppure nei giorni scorsi ci sono stati più incontri tra Governo e Regioni. Uno stabilisce una linea, l’altro la rinnega, in mezzo i cittadini. Siamo alla schizofrenia istituzionale. Inadeguatezza, confusione, contraddizioni, assenza di chiarezza, poca trasparenza. Ma come deve comportarsi il cittadino di fronte a tale mancanza di rispetto? Davvero non ci meritavamo tutto questo in un Natale già triste ed amaro”.

Eccellenza girone B- L’Ariano annuncia il ritiro dal campionato!

Come un fulmine a ciel sereno, l’Ariano che milita nel girone B di Eccellenza annuncia il ritiro

Prime avvisaglia che la pandemia sta creando non poche difficoltà a realtà anche di un certo spessore del panorama calcistico regionale. La Vis Ariano Accadia, squadra del girone B di Eccellenza, ha annunciato l’intenzione di ritirarsi dal campionato.

Il patron Michele De Rosa come un fulmine a ciel sereno ha deciso di arrivare ad una decisione drastica, di certo una decisione arrivata dalla sera alla mattina, ma ponderata, e discussa da tutto l’organico societario della squadra di Ariano Irpino. Il numero uno degli irpini, tramite la testata La Città di Ariano” ha emesso la sua sentenza:

stop incondizionato fino a fine emergenza sanitaria. “Non ci sentiamo di partecipare ad un campionato falsato, spiega il patron irpino che ha preso la decisione di mettere in pausa il progetto Ariano. 

Il campionato di Eccellenza è fermo su tutto il territorio nazionale dalla fine di ottobre,quando con un DPCM Giuseppe Conte è l’intero Consiglio dei Ministri decideva di sospendere le attività sportive regionali dilettantistiche. 

Poche giornate, ma una preparazione completata,calciatori pagati e vincolati, ma fermi nel trovare sponsor, una crisi generalizzata, alla quale le società hanno ovviato con una pressione fiscale importante, ora alleggerita grazie a bonus e fondi:

“Abbiamo investito tanti soldi per creare una squadra competitiva e ci sentiamo presi in giro. La situazione sanitaria, in particolare quella campana,non ci permette di andare avanti con le nostre idee. Siamo pronti a ricominciare a fare calcio, ma solo quando l’emergenza Covid finirà. 

Non ha senso ricominciare, per poi fermarsi di nuovo come probabilmente accadrà a febbraio-marzo”. Tutto fermo quindi, calciatori liberati e un progetto messo sotto chiave, in un cassetto in attesa di tempi migliori.

Padalino: “Contento della prestazione. Possiamo giocarcela con tutti”

Pasquale Padalino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del pareggio contro il Catanzaro per 2-2

Padalino: “Contento della prestazione. Possiamo giocarcela con tutti”

 

Pasquale Padalino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del pareggio contro il Catanzaro per 2-2 per effetto delle reti siglate da Orlando e Golfo, mentre per il Catanzaro in gol Corapi e Riccardi.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Oggi abbiamo fatto un’ottima prestazione, contro una squadra forte, costruita per vincere e quindi c’è ancora più soddisfazione perché fuori casa non avevamo ancora avuto la possibilità di gioire per una prestazione di tale spessore, e oggi avviene proprio contro una squadra che era terza in classifica prima della sfida.

Mi ha fatto piacere che i ragazzi abbiano interpretato la gara con grande personalità dal primo all’ultimo, anche chi è subentrato. Ci sono tanti aspetti positivi che devono alimentare quel desiderio di continuare a migliorarsi perché all’interno di questo gruppo ci sono dei valori e oggi sono stati messi tutti in campo.

La mancata concretezza in fase di finalizzazione ci sta perseguitando dall’inizio di campionato. Abbiamo provato a ridurla con l’arrivo di giocatori esperti come Ripa. La cosa sarebbe più preoccupante nel caso in cui non riuscissimo ad arrivare in zona gol e a creare i presupposti per andare in vantaggio o recuperare una partita. Da parte mia c’è sempre fiducia nei ragazzi, bisogna essere forti, andare oltre ed essere più cinici, perché questi sono aspetti facilmente migliorabili.

Oggi non mi stupisce solo la reazione della squadra ma anche l’approccio che ha avuto soprattutto nel secondo tempo in cui abbiamo sofferto pochissimo.

È sempre giusto in questi momenti mantenere un profilo basso e ciò non significa non essere consci della propria forza. È una squadra costruita alla spicciolata, che non ha svolto il ritiro e che ha avuto tutte le problematiche del caso. Tenendo conto di tutto ciò oggi abbiamo una percezione diversa di questa squadra che ci fa ben sperare per il prosieguo del campionato.

Penso che possiamo giocarcela con tutti, poi il risultato è sempre figlio di episodi, che a volte ti penalizzano e a volte ti danno ragione”. 

a cura di Giuseppe Rapesta

Juve Stabia | Orlando: “Ringrazio Ripa per avermi servito una palla d’oro”

Francesco Orlando, esterno offensivo delle Vespe, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato 2-2 con il Catanzaro

Juve Stabia | Orlando: “Ringrazio Ripa per avermi servito una palla d’oro”

Francesco Orlando, esterno offensivo delle Vespe, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato 2-2 con il Catanzaro. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Devo ringraziare il mister per la fiducia che mi da gara dopo gara. Sono felice per il secondo gol consecutivo in due gare ma soprattutto per la prestazione della squadra. Non so dire dove potrò arrivare ma posso dire che farò di tutto per arrivare al massimo della condizione. Ci toglieremo grandi soddisfazioni. 

Devi ringraziare Ciccio Ripa per avermi visto col terzo occhio e avermi servito una palla d’oro. Sono molto felice per questo gol. 

Sono molto contento di ciò che sto facendo grazie ai miei compagni che mi fanno fiducia e al mister. Siamo tutti forti e non bisogna mai abbassare la guardia. Spero di fare un pò di gol ma soprattutto di levarmi parecchie soddisfazioni con la Juve Stabia dicendo la nostra in questo campionato. 

Noi creiamo tanto in ogni gara. Facciamo allenamenti proprio per migliorare la nostra condizione in attacco. Secondo me ce la possiamo giocare con tutti. Nel primo tempo li aspettavamo un pò di più, ma nel secondo tempo li abbiamo pressati più alti. Abbiamo creato tante occasioni gol ma il pareggio ci sta perchè ottenuto contro una grande squadra e ci portiamo questo punto a casa”. 

a cura di Natale Giusti

Juve Stabia | Golfo: “Portato a casa un punto importante”

Francesco Golfo, esterno offensivo delle Vespe, è intervenuto ai microfoni ufficiali al termine del match pareggiato contro il Catanzaro per 2-2

Juve Stabia | Golfo: “Portato a casa un punto importante”

 

Francesco Golfo , attaccante della Juve Stabia, è intervenuto ai microfoni ufficiali al termine del pareggio contro il Catanzaro 2-2 per effetto delle reti siglate da Orlando e Golfo, mentre per il Catanzaro in gal Corapi e Riccardi.

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Finalmente è arrivato il mio gol. È stata una partita da entrambe le parti combattuta, abbiamo sbagliato un rigore, siamo rimasti in partita pur andando in svantaggio e alla fine abbiamo portato a casa un punto importante.

È stato importante entrare bene in campo e fare bene nei minuti che ho avuto a disposizione e aiutare la squadra a raggiungere il risultato.

Io e Ripa siamo entrati con il piglio giusto in campo e siamo molto soddisfatti del pareggio ottenuto. Prestazione che ci fa ben sperare anche per il prosieguo della stagione.

Da domani testa alla Casertana, è un derby, una partita importante in cui faremo di tutto per ottenere i tre punti in modo tale da trascorrere le vacanze di Natale tranquilli e felici”.

 

a cura di Giuseppe Rapesta

 

 

Catanzaro | Calabro: “Sul 2-1 dovevamo chiuderla e fare il terzo gol”

Antonio Calabro, allenatore del Catanzaro, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato con la Juve Stabia per 2-2

Catanzaro | Calabro: “Sul 2-1 dovevamo chiuderla e fare il terzo gol”

 

Antonio Calabro, allenatore del Catanzaro, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match pareggiato con la Juve Stabia per 2-2. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“La gara era come la pensavamo. Una gara difficile giocata contro una Juve Stabia che si sapeva che avrebbe giocato a viso aperto. Partita tatticamente molto aperta dove noi l’abbiamo interpretata bene in alcuni momenti della gara e meno bene in altri momenti. 

Sul 2-1 dovevamo cercare di fare il terzo gol. Il rammarico è quello soprattutto. Contro queste squadre se la gara resta aperta può sempre accadere qualche cosa come è accaduto nel finale con il gol di Francesco Golfo. Dovevamo fare il terzo gol e la Juve Stabia ci concedeva spazi per poterlo fare. In quel momento della gara avevamo in campo giocatori che ci potevano permettere di fare il terzo gol. In linea di massima il rammarico più grande è stato proprio quello di non riuscire a chiudere la gara una volta passati in vantaggio per 2-1″. 

 

a cura di Natale Giusti

 

SOUNAS: “BISOGNA RIALZARE LA TESTA” (VIDEO)

Il Centrocampista del Perugia Dimitrios Sounas concorde nel tirar fuori ognuno singolarmente nuovamente tutta la grinta possibile perché con il Ravenna prossimo avversario ci può esser un solo risultato: vincere!

 

Pompei, la mostra “Venustas. Grazia e bellezza” sta per fermarsi a gennaio

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La mostra monografica della bellezza femminile nell’antichità sta per giungere al termine.

NAPOLI – A Pompei è stata la prima mostra post lockdown e terminerà il 31 gennaio, “Venustas. Grazia e bellezza” è il proseguimento teorico di un percorso già iniziato un anno fa con la mostra “Vanity: storia dei gioielli dalle Cicladi a Pompei”, organizzata dalla Sovrintendenza delle Cicladi. L’allestimento si è tenuto alla Palestra Grande degli scavi in itinere presso il grande complesso archeologico di Pompei ed ha avuto anche la stessa firma nel design: l’architetto greco Stelios Kois.

La mostra illustra un percorso tematico attraverso la “Bellezza, la grazia, l’eleganza, il fascino” nelle popolazioni di area vesuviana del periodo che va dall’VIII/VII sec a. C. al I sec. d. C. I reperti sono stati ritrovati nel Parco Archeologico di Pompei: villaggio protostorico di Poggiomarino, ville di Oplontis e Terzigno, necropoli protostoriche dell’Età arcaica di Stabia e Striano. Si tratta di creme, saponi, specchi e ornamenti di bellezza quotidiani nella vita delle donne antiche. 

Massimo Osanna, direttore generale dei musei del Mibact e del Parco archeologico di Pompei, ha dichiarato: “Con questa mostra raccontiamo storie di vita quotidiana in cui le donne hanno sempre svolto un ruolo legato alla loro presentabilità in pubblico e dunque storie degli oggetti utilizzati per pettinarsi o di ornamento o, ancora per il trucco”.

Statue di Polimnia ed Erato, diciannove vetrine in cui è possibile vedere spille, profumiere, boccette e oggetti da toelettatura, che sottolineano l’eterno legame tra bellezza e femminilità, così costante anche in epoca antica. Tra i reperti sono state ritrovati anche tracce degli strumenti per il make up quotidiano delle donne, che si truccavano davanti agli specchi che adornavano la loro stanza. Ha aggiunto Massimo Osanna: 

“La mostra Venustas è un itinerario che parte dalla sfera del sacro per far comprendere come i gioielli offerti alle divinità diventino strumento di definizione dell’offerente fino ai reperti d’uso comune per la cura del corpo, alle ricche parure di gioielli e agli amuleti, che rivelano pratiche mediche che sconfinano nei riti magici.”

Nunzia Iacoviello di SuperBelle ha descritto il legame fra antico e moderno nella bellezza: “Il make-up ha fatto parte della nostra vita, persino durante la guerra. Negli anni del secondo conflitto bellico mondiale le donne utilizzavano ciglia finte per valorizzare gli occhi, perché gli ombretti erano chiarissimi per carenza di materie prime. Anche tecniche che oggi appaiono innovative, come il contouring che deve la sua notorietà a Kim Kardashian, in realtà veniva usato ben tre secoli fa in teatro per l’esaltazione dei contorni del viso sul fondotinta attraverso l’uso combinato di primer, evidenziatore e ombretti”.

Nulla è stato veramente inventato, piuttosto modificato e riproposto in chiave moderna e con una fruibilità più ampia. La mostra “Venustas. Grazia e bellezza” nella suggestiva atmosfera di quella antica Pompei millenaria ci fa riflettere proprio su quanto sia ancestrale il nostro concetto di bellezza e cura della persona.

Credit foto: Anemone123 / Pixabay

Torre Annunziata, il numero degli attualmente positivi scende sotto i 200: l’ultimo bollettino

Torre Annunziata, buone notizie: il numero degli attualmente positivi scende sotto i 200. L’ultimo bollettino 23 nuovi casi di Covid e 85 guariti nelle ultime 72 ore

Sono 23 i nuovi casi di contagio da Covid-19 nelle ultime 72 ore a Torre Annunziata. Al contempo si registrano anche 85 guarigioni.

Scende a 197 il numero dei cittadini attualmente positivi: 184 posti in isolamento domiciliare e 13 ricoverati.
Sale a 1.295 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus nel Comune oplontino dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 1.071 guarite e 27 decedute. Dati aggiornati al 19/12/2020
?COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi 19 dicembre 2020:
Positivi del giorno: 949
di cui:
Asintomatici: 885
Sintomatici: 64
Tamponi del giorno: 15.739
Totale positivi: 179.677
Totale tamponi: 1.893.908
Deceduti: 32 (*)
Totale deceduti: 2.560
Guariti: 1.424
Totale guariti: 92.927
* 7 deceduti nelle ultime 48 ore e 25 deceduti in precedenza ma registrati ieri
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 122
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.598
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Il mercato immobiliare è leggermente risalito nel 2020

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Il mercato immobiliare al pari di moltissimi altri settori economici ha subito una netta contrazione nel corso della pandemia di Covid-19, tuttavia con un certo stupore si rilevano  alcuni netti segnali di ripresa che potrebbero far ben sperare per il prossimo futuro.

Ecco quali sono e, soprattutto, come sono cambiate le esigenze degli italiani in fatto di immobiliare.

La fretta degli italiani dopo il lockdown: oltre ad aver paralizzato moltissimi settori produttivi dell’economia italiana, il lockdown ha paralizzato la compravendita di immobili. Non potendo più muoversi in assoluta libertà per visitare le abitazioni da acquistare, non potendo incontrare i mediatori e non potendo prevedere come si sarebbe evoluta la situazione economica mondiale nei mesi della pandemia, gli italiani hanno smesso di acquistare immobili.

Ha subito un arresto quindi la tendenza tutta italiana ad investire sul mattone. Un fenomeno del tutto nuovo per un Paese in cui un’altissima percentuale di cittadini possiede la casa in cui abita.

Trascorrendo molte ore in casa, però, gli italiani si sono resi conto in maniera più chiara che mai dei limiti delle loro soluzioni abitative, che spesso non dispongono dello spazio necessario ad accogliere tutte le occupazioni dei membri della famiglia.

La situazione è stata resa ancora più complessa dal fatto che le mansioni lavorative dei genitori si sono spostate all’interno delle quattro mura domestiche grazie a smart working e telelavoro, soluzioni lavorative che potrebbero essere adottate dalle aziende anche per il futuro, dati soprattutto gli indiscutibili vantaggi economici che assicurano.

Per questi motivi dopo l’estate, nel momento in cui è diventato concreto il rischio di un nuovo confinamento, gli italiani sono tornati ad interessarsi al mercato immobiliare, mostrando anche una certa fretta nel concludere le trattative.

Attualmente, stando alle statistiche, gli italiani preferiscono investire in un trilocale o in una soluzione abitativa indipendente, possibilmente lontana dal caos delle grandi città metropolitane dove, in linea generale il valore degli immobili è sceso. Nel corso del 2020 solo Milano ha visto salire il valore degli immobili registrando un aumento del 2%.

I dati raccolti dalle principali agenzie immobiliari italiane hanno mostrato un’interessante ripresa delle vendite negli ultimi mesi del 2020 e anche un significativo accorciarsi dei tempi di trattativa. Il motivo è semplice: chi vuole cambiare casa non intende rischiare di ritrovarsi bloccato da un nuovo eventuale lockdown e preferisce organizzare un trasloco nel minor tempo possibile.

Il sito Utileincasa riporta che anche le vendite di arredi sono aumentate in maniera sensibile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: il giro d’affari del settore è aumentato del 55% rispetto al 2019, segno che gli italiani hanno deciso di investire in comfort casalingo i soldi che non hanno potuto spendere in altri settori come, ad esempio, la ristorazione. La conseguenza diretta è che molte aziende hanno cominciato a innovare la propria produzione, realizzando mobili eco friendly, implementando servizi di realizzazione di mobilia su misura e potenziando la propria offerta di vendita on line insieme ai designer già concentrati sullo sviluppo degli spazi domestici post pandemia.

La Campania resta zona arancione, De Luca: “Responsabilità, non ci vuole nulla per rovinarci”

La Campania resta zona arancione, De Luca: “Serve responsabilità, stiamo uscendo prima e meglio degli altri, ma non ci vuole nulla per rovinarci”

“Vi rinnovo il mio appello ad essere responsabili nelle prossime due settimane; la Campania rimarrà com’è adesso: non facciamoci confondere dai colori (giallo, rosso, arancione)” così il Governatore Vincenzo De Luca all’indomani dell’emanazione dell’ultimo DPCM con cui il Governo nazionale ha ridisposto le misure anti-Covid nel periodo natalizio.

“Non cambia nulla fino al 24 dicembre, quando avremo la zona rossa decisa dal governo nazionale. Nel frattempo, la Regione Campania prenderà misure restrittive per questo fine settimana: evitiamo brindisi, assembramenti, aperitivi. Stiamo uscendo prima e meglio degli altri da questa seconda ondata, ma non ci vuole nulla per rovinarci.”

L’Unità di Crisi della Regione Campania, riunita questa mattina, conferma per la Campania le limitazioni già in vigore con la “zona arancione”. Nell’ordinanza firmata oggi dal Presidente Vincenzo De Luca (n. 98 del 19/12/2020) sono previste le seguenti misure di prevenzione e contenimento del contagio da Covid-19. Per le attività di ristorazione sono previsti i ristori stabiliti a livello nazionale.

Con efficacia dal 20 dicembre 2020 e fino al 23 dicembre 2020:

1. Confermate tutte le misure vigenti alla data odierna per effetto di disposizioni statali – ivi comprese quelle di cui all’art.2 del DPCM 3 dicembre 2020 (cd. “zona arancione”) – nonché regionali (Ordinanza n. 96 del 10 dicembre 2020 su controlli degli arrivi e limitazioni alla mobilità sul territorio regionale) ;
2. Divieto per i bar e gli altri esercizi di ristorazione, dalle ore 11,00 del mattino, di vendita con asporto di bevande alcoliche e non alcoliche.
3. Per tutto l’arco della giornata, divieto di consumo di cibi e bibite, anche non alcoliche, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, ivi comprese le ville e i parchi comunali;
4. Per tutti gli esercizi commerciali, obbligo di misurazione della temperatura corporea agli avventori all’ingresso dei propri locali e di inibire l’ingresso laddove la temperatura risulti superiore a 37,5 ° C.
5. Raccomandazione ai Comuni e alle altre Autorità competenti di intensificare la vigilanza e i controlli sul rispetto delle disposizioni vigenti, in particolare nelle zone della cd. “movida”
6. Raccomandazione ai Comuni ai fini dell’adozione, laddove necessario, di provvedimenti di chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, ai sensi delle disposizioni vigenti, nonché delle disposizioni di cui al precedente punto 3./div>

Mafia, sciolto il Consiglio comunale di Tortorici (ME)

Deciso dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell’interno. Prorogato di sei mesi lo scioglimento per mafia di Torretta (PA).

Sciolto per mafia il Comune di Tortorici, in provincia di Messina. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, tenuto conto che, all’esito di approfonditi accertamenti, sono emerse forme di ingerenza da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa, ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Tortorici (ME), a norma dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), affidandone la gestione a una Commissione straordinaria per un periodo di diciotto mesi.

Ci eravamo in precedenza occupati di un’inchiesta sul Comune di Tortorici “15 Gennaio 2020 Arrestati mafiosi, funzionari regionali, sindaco e notaio. Percepivano illecitamente contributi europei (video) … Messina, Nebrodi: 94 arrestati, cui 48 in carcere e 46 ai domiciliari, sequestrate 151 imprese, conti correnti e rapporti finanziari. Truffa da 10 milioni”.

Di seguito il 24 gennaio 2020 il Gip di Messina aveva revocato gli arresti domiciliari al sindaco di Tortorici Emanuele Galati Sardo, arrestato nel blitz contro la mafia dei Nebrodi del precedente 15 gennaio che aveva fatto emergere il business delle truffe agricole.

Il sindaco di Tortorici aveva risposto a tutte le domande del Gip, precisando il suo ruolo nell’espletamento delle pratiche nel Centro di Assistenza Agricola Liberi Professionisti e come ha operato nell’inserimento delle domande di contribuzione agricola. Al termine del confronto, i difensori del sindaco avevano chiesto al giudice la libertà, concessa dal Giudice per le Indagini preliminari.

Di recente si è appreso che il 19 novembre corrente anno, nel maxiprocesso “Nebrodi” sulle truffe agricole dei clan tortoriciani – in dei verbali inediti depositati dal sostituto della Dda, Francesco Massara uno dei Magistrati dell’Accusa – dei pentiti, Giuseppe Marino Gammazza e Carmelo Barbagiovanni, in particolare quest’ultimo, sul finire di un’udienza, avrebbe dichiarato che le organizzazioni mafiose tortoriciane avevano dato nelle varie campagne elettorali un sostegno, con il coinvolgimento del sindaco di Tortorici che è anche tra gli imputati del maxiprocesso.

«Prima del mio arresto, ho appreso che, per queste elezioni, Bontempo Sebastiano detto biondino, Bontempo Sebastiano detto uappo e Galati Giordano Vincenzo detto lupin, avrebbero sostenuto politicamente il candidato sindaco Emanuele, di cui in questo momento non mi sovviene il cognome. Tutti e tre i soggetti che ho menzionato mi dissero che si stavano interessando per procurare voti a favore di Emanuele, la cui moglie è sorella dell’uomo che ha sposato la sorella del biondino» avrebbe detto il Barbagiovanni che conclude «In occasione di un incontro che ebbi con Emanuele, nel suo, ufficio intorno al mese di novembre del 2018, lui stesso mi chiese di procurargli i voti per le elezioni alle quali era interessato».

Intanto, sempre nella stessa seduta, il Consiglio dei Ministri, in considerazione della necessità di completare l’azione di ripristino dei principi di legalità all’interno dell’amministrazione comunale, ha deliberato la proroga, per sei mesi, dello scioglimento del Consiglio comunale di Torretta (Pa), già sciolto per accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata.

Nell’immagine di copertina il blitz di Carabinieri e Guardia di Finanza che sgominò la mafia dei “Nebrodi”. L’immagine accanto è quella di Palazzo Chigi sede del Consiglio dei Ministri.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia, pareggio spettacolare a Catanzaro. Il Podio Gialloblu.

Juve Stabia convincente sul campo del Catanzaro. I calabresi scappano due volte ma gli stabiesi raggiungono meritatamente per due volte il pari.

PODIO

Medaglia d’oro: a Francesco Orlando che, sbloccatosi sotto porta, non si ferma più. Seconda rete consecutiva per l’esterno della Juve Stabia, la cui serpentina raddrizza la gara delle Vespe. Ancora una performance da voti altissimi per l’ex Sambenedettese, di cui colpisce la capacità di saltare sistematicamente l’avversario mista alla freddezza sotto porta. Nonostante i giri del suo motore siano sempre alti, Orlando raramente perde di lucidità, migliorando anzi la sua prestazione minuto dopo minuto. Preziosa la rasoiata con cui fulmina Branduani.

Medaglia d’argento: a Francesco Ripa, che con il suo ingresso capovolge le sorti della gara. La nuova vita stabiese della punta di Battipaglia può definirsi “alla Altafini”, proprio per l’incidenza con cui il 18 della Juve Stabia sta mostrando di avere a gara in corso. Pochi minuti a sua disposizione, per ora, ma tanto cuore negli scampoli di campo di Ripa, cui Padalino pare riconoscere ampia libertà alla luce della enorme esperienza del calciatore. Nelle due reti delle Vespe ci sono le intuizioni ed il coraggio di Spider, che serve di prima a Orlando il filtrante per il primo pareggio e, quando la sconfitta pareva ipotesi più che concreta, ruba palla a Pinna innescando la combinazione che porta a Golfo la rete del definitivo 2-2.

Medaglia di bronzo: ad Alessandro Garattoni, che torna padrone della fascia destra della retroguardia. Scontata la gara di stop per squalifica, l’ex Imolese riprende il proprio posto sulla destra sgommando per tutti i 90 minuti e premendo con forza sull’acceleratore. Ottime le ormai consuete discese di Garattoni verso il fondo, come altrettanto precisi sono i cross che il 5 regala ai suoi attaccanti. Merita menzione anche l’altro terzino, capitan Allievi, che funge quasi da regista arretrato, e decentrato, sventagliando bene i precisi lanci lunghi che invece non partono dal centrocampo.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Niccolò Romero, che incappa nella giornata più nera da quando veste il gialloblu. Performance brutta e sfortunata per l’ariete della Juve Stabia, che regala a Branduani il rigore del possibile vantaggio (ci capirà il buon ex Paolo, ma si tratta di rigore fallito più che parato) e che, suo malgrado, inzucca in maniera sfortunata nella propria porta la debole punizione di Corapi. Romero si riscatta parzialmente nel finale, quando mette il piede in entrambe le azioni delle reti stabiesi, mostrando la consueta generosità anche in una giornata parecchio storta.

Medaglia d’argento: alla linea centrale composta da Magnus Troest e Roberto Codromaz. Gara sostanzialmente solida per i due biondi difensori, che però si fanno beffare in modo ingenuo e sorprendente da Riccardi, anche lui di professione difensore, nel secondo vantaggio calabrese. Il difensore del Catanzaro si gira nonostante la presenza di Codromaz e Troest, bucando Tomei che probabilmente non si aspettava nemmeno la conclusione. Partita sufficiente nel complesso ma macchiata da una disattenzione pesante.

Medaglia di bronzo: ad Andrea Bovo, che a centrocampo si vede davvero poco, Affiancato da Vallocchia in versione moto perpetuo e da Berardocco in giornata positiva, l’ex Reggiana e Francavilla è il meno in palla della linea mediana campana, non incidendo né in fase di costruzione né di interdizione.

Castellammare, non si arrestano i contagi: nuovi casi di Covid nelle ultime 48 ore

Castellammare di stabia, non si arrestano i contagi: 38 nuovi casi di Covid nelle ultime 48 ore, 479 tamponi effettuati. I guariti sono 26

“La Regione Campania e l’Asl Na 3 Sud ci hanno comunicato poco fa che sono 38 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al coronavirus (Covid-19) nelle ultime 48 ore” a riferirlo è il Sindaco Gaetano Cimmino nel consueto aggiornamento sull’emergenza sanitaria in corso.

“Tra i nuovi contagiati ancora giovani: quattro ragazzi tra i 10 e i 16 anni. Registriamo però tra i casi positivi cittadini di età avanzata: un 85enne ed un 86enne.”

“In totale sono stati lavorati 479 tamponi. Dichiarati guariti, infine, 26 cittadini stabiesi tra cui un 81enne ed un 13enne.”

?COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 949
di cui:
Asintomatici: 885
Sintomatici: 64
Tamponi del giorno: 15.739
Totale positivi: 179.677
Totale tamponi: 1.893.908
Deceduti: 32 (*)
Totale deceduti: 2.560
Guariti: 1.424
Totale guariti: 92.927
* 7 deceduti nelle ultime 48 ore e 25 deceduti in precedenza ma registrati ieri
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 122
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.598
** Posti letto Covid e Offerta privata

Inter – Spezia, probabili formazioni: nerazzurri a caccia del primo posto

 

Ancora out Sanchez, mentre Vidal torna a disposizione dopo lo stop. L’Inter cerca i tre punti dopo la vittoria contro il Napoli. Assenze pesanti in difesa per lo Spezia, ma Italiano si affida al bomber Nzola.

Per la prima volta contro in Serie A, l’Inter ospita lo Spezia a San Siro (partita in programma il 20 dicembre alle 15). Nerazzurri in cerca della vittoria per tentare il sorpasso al Milan, impegnato, in contemporanea, a Reggio Emilia contro il Sassuolo. La squadra di Italiano, invece, si gode il momento di forma del suo bomber più prolifico, M’Bala Nzola, reduce dalla doppietta nel pareggio contro il Bologna.

inter

Dopo la vittoria contro il Napoli, Conte ritrova sia Vidal che Brozovic, con il croato uscito acciaccato dalla sfida contro i partenopei. In avanti spazio ancora a Lukaku e Lautaro, vista l’assenza di Sanchez, fermo ai box. In difesa, spazio al turnover, con D’Ambrosio e Ranocchia che scalpitano per un posto da titolare nel tridente difensivo Skriniar-De Vrij-Bastoni, anche se quest’ultima è favorita alla conferma. Ancora dubbi per le fasce: Hakimi si gioca il posto con Darmian, mentre a sinistra è ballottaggio tra Perisic e Young.

probabile formazione(3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Gagliardini, Young; Lautaro, Lukaku. All. Conte

spezia

Dopo il pareggio contro il Bologna, mister Italiano è costretto a cambiare qualcosa, data l’assenza di Chabot per squalifica. A prendere il suo posto dovrebbe essere Erlic, insieme a Terzi, con Bastoni e Ferrer a completare il reparto difensivo. Ma è il centrocampo la causa di più di un grattacapo: il tridente di mediana composto da Estevez, Agoumé e Maggiore potrebbe andare incontro a cambi, con Pobega e Ricci che scalpitano per una maglia dal primo minuto. In attacco confermati Gyasi e Nzola, con quest’ultimo autore di sei reti in campionato. Ancora in dubbio l’esterno sinistro d’attacco, con il ballottaggio tra Farìas e Agudelo.
probabile formazione(4-3-3): Provedel; Ferrer, Erlic, Terzi, Bastoni; Estevez, Ricci, Pobega; Gyasi, Nzola, Farìas. All.Italiano.

A cura di Claudio Savino

 

65enne siciliano, con piccoli precedenti, accoltella a Cesena un condomino

Nel palazzo lo chiamavano il siciliano. Aveva liti con i vicini. Era stato denunciato dal condomino che oggi ha accoltellato nel parco.

L’ha ucciso al parco, dopo una lite, accoltellandolo e poi si è costituito. La vittima è stata uccisa questa mattina mentre portava il cane a spasso nel parco cittadino Fornace Manzocchi, quartiere Vigne di Cesena, comune della provincia di Forlì-Cesena, in Emilia-Romagna.

Le liti tra vicini andavano avanti da anni, per motivi futili, antipatie, incomprensioni, questioni legate ai cani. Sarebbero queste le ragioni dietro l’omicidio. La vittima, Davide Calbucci, 49 anni, operaio, è stato più volte accoltellato da un uomo che abita nel suo stesso palazzo, Giuseppe Di Giacomo, pensionato 65enne, di origini siciliane e qualche piccolo precedente (piuttosto datato) per reati contro la persona.

La Polizia di Stato di Cesena non ha messo molto a identificare il possibile assassino. Ma mentre gli agenti del Commissariato di Cesena facevano irruzione nel suo appartamento, lui si era già presentato al carcere di Forlì, dove avrebbe reso dichiarazioni con le quali si è accusato del delitto.

Nel palazzo di via Casali, dove vivevano entrambi, tutti sapevano di quelle liti. Già nel 2016, ha accertato la polizia, Di Giacomo aveva denunciato Calbucci per diffamazione e poi, qualche tempo dopo, alcuni condomini avevano presentato due esposti contro il 65enne. Ma le liti, invece di fermarsi, erano proseguite.

Questa mattina, attorno alle 9, secondo quanto hanno ricostruito gli investigatori, anche grazie alla collaborazione di due testimoni, Calbucci si trovava nel parco insieme ai suoi cani quando si è imbattuto nel vicino di casa, in bici, anche lui col cane. Non è ancora chiaro se si fossero dati un appuntamento, certo è che tra i due è scoppiata una lite, hanno cominciato a picchiarsi e poi Di Giacomo avrebbe estratto un coltello, colpendo più volte il 49enne, senza lasciargli scampo.

Subito dopo è fuggito. La Polizia dopo essere arrivata sul posto ha raccolto le prime informazioni e si è diretta immediatamente a casa del 65enne, che si trova al piano di sotto rispetto a quella della vittima: dentro, però, non c’era nessuno e così gli agenti hanno buttato giù la porta. Una condomina ha riferito ai poliziotti di aver sentito qualcuno entrare in casa e poi riuscire in fretta e furia poco dopo.

Durante il sopralluogo sono stati trovati dei vestiti sporchi di sangue e di terriccio, e mentre l’allarme per rintracciare il sospettato era già scattato è arrivata una telefonata dal carcere di Forlì, dove Di Giacomo si era appena costituito, condotto dalla compagna.

La Pm Laura Brunelli, titolare dell’indagine, ha sentito il 65enne e l’interrogatorio si è concluso nel primo pomeriggio. A quanto si apprende sarà sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio.

Adduso Sebastiano