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Selvaggia aggressione per un rimprovero

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Un professionista palermitano per un rimprovero ha subito una selvaggia aggressione in pieno giorno in una centralissima zona cittadina.

La Polizia di Stato di Palermo ha tratto in arresto cinque giovanissimi palermitani, tutti incensurati ed autori di una selvaggia aggressione avvenuta su strada in pieno giorno in una centralissima zona cittadina.

Sabato pomeriggio, un tratto di via Roma regolato da attraversamento pedonale, è divenuto il luogo della vigliacca sopraffazione di tanti contro uno, della violenza metropolitana sul senso civico, poi anche il luogo ove si sono concretizzati i reati di rapina e lesioni personali.

Un professionista palermitano, intorno alle 17:00, stava attraversando proprio quelle strisce pedonali quando è stato quasi investito da un Suv con a bordo cinque giovani. Lo scampato pericolo ha prodotto la comprensibile reazione del professionista che ha redarguito gli occupanti del mezzo.

È stato questo il prologo della violenza, nata come rappresaglia dei giovani alle lamentele del pedone: l’autista ha arrestato la marcia del Suv, ha abbandonato l’abitacolo, si è diretto verso il professionista che è stato attinto da una lunga serie di calci e pugni.

Anche gli altri occupanti del mezzo, hanno raggiunto la vittima, per immobilizzarla e consentire al sodale di colpirla con più precisione. Quando il “branco” sembrava avere esaurito la sua cieca violenza e tutti e cinque i giovani erano risaliti a bordo del Suv, i malviventi hanno avvertito la necessità di impartire una seconda lezione alla vittima, “colpevole” stavolta di avere accennato al tentativo di fotografare con il suo cellulare la targa del mezzo: i cinque hanno così replicato la precedente violenza e, stavolta, prima di andar via a tutto gas, hanno sottratto il cellulare al malcapitato.

La scena, seppure nella sua fase conclusiva, è stata scorta da un poliziotto libero dal servizio che, pensando di essere stato testimone di un violento alterco, ha seguito il percorso intrapreso dai fuggitivi e lo ha segnalato alla sala operativa delle Forze dell’Ordine.

Le “Nibbio”, gli agili equipaggi motomontati della Polizia di Stato, hanno raccolto la segnalazione ed hanno raggiunto e riconosciuto, nel congestionato traffico della via Mariano Stabile, il Suv segnalato.

Gli agenti hanno intimato l’Alt Polizia alla vettura, hanno identificato i cinque occupanti ed hanno ritrovato il cellulare rubato, sulla sede stradale, plausibilmente abbandonato dai giovani, poco prima di essere fermati.

I cinque sono stati arrestati e la giovane vittima è stata curata e poi dimessa da un nosocomio cittadino.

Adduso Sebastiano

Castellammare, pubblicata la graduatoria dei buoni spesa: 1754 beneficiari

Castellammare, pubblicata la graduatoria dei buoni spesa: 1754 beneficiari, ecco il link per consultare l’elenco

Castellammare di Stabia“Sono 1754 i cittadini beneficiari dei buoni spesa per dare un sostentamento alle persone che si trovano in difficoltà in questo periodo di grave emergenza sanitaria e socio-economica dovuta al Covid” a riferirlo è il Sindaco Gaetano Cimmino, che ha annunciato via social la pubblicazione della graduatoria per i bonus spesa.

I richiedenti potranno conoscere lo stato della propria istanza consultando gli allegati e utilizzando, per l’identificazione, il proprio ID pratica ricevuto al momento della domanda.
Cliccando su https://bit.ly/BuoniSpesaApprovazioneGraduatoria è possibile consultare gli ammessi beneficiari e gli esclusi negli allegati A, B e C.

Gli ammessi beneficiari possono usufruire del buono spesa, accreditato sulla tessera sanitaria del richiedente e spendibile presso gli esercizi commerciali convenzionati ed accreditati il cui elenco sarà periodicamente aggiornato sulla pagina istituzionale dell’ente.

? COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino di oggi:
Positivi del giorno: 691
di cui:
Asintomatici: 596
Sintomatici: 95
Tamponi del giorno: 9.662
Totale positivi: 181.259
Totale tamponi: 1.917.679
Deceduti: 28 (*)
Totale deceduti: 2.599
Guariti: 1.097
Totale guariti: 95.128
* 6 deceduti nelle ultime 48 ore e 22 deceduti in precedenza ma registrati ieri
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 120
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.571
** Posti letto Covid e Offerta privata

Un siciliano di 27 anni, un marocchino di 20 e un iracheno di 28, cercano di violentare una 17enne

È accaduto a Valmontone, in provincia di Roma. Il siciliano nel 2010 aveva ucciso a Siracusa un affiliato durante una guerra di mafia.

Lo scorso 16 dicembre una giovane di 17 anni era appena scesa dal treno alla stazione di Valmontone, qui i tre l’hanno seguita fin sotto casa. Stava per aprire il portone quando si è sentita in trappola: il branco l’ha immobilizzata, palpandola nelle parti intime. Due abusavano di lei e il terzo li incitava.

Un passante, fortunatamente, richiamato anche dalle urla della giovane, si è accorto di ciò che stava accadendo e ha allertato gli agenti del Commissariato di Polizia di Colleferro che sono giunti tempestivamente, così tra le grida della ragazza, la presenza del testimone e l’arrivo della volante, i tre malviventi si sono dati alla fuga.

Un siciliano di 27 anni, un marocchino di 20 e un iracheno di 28 cercano di violentare una 17enne.

La vittima durante la denuncia ha però riconosciuto le foto dei tre violentatori. I loro volti infatti erano già archiviati negli schedari fotografici dei pregiudicati della zona.

I poliziotti sono così riusciti anche attraverso le descrizioni fornite dal testimone, ad individuare i responsabili della violenza.

Si tratta di tre uomini residenti a Valmontone, tutti già noti alle forze di Polizia e con precedenti specifici. I tre soggetti hanno alle spalle precedenti per furto, rapina, ubriachezza molesta ed estorsioni.

Sono il ventenne Zakaria Er Rami marocchino, il ventottenne Arshad Saleh iracheno e Massimiliano Bennici di 27 anni, siciliano, che nel 2010 uccise a Siracusa a colpi di pistola nel corso di una guerra di mafia, Vito Grassi, affiliato alle famiglie criminali Attanasio-Bottaro.

Continuano le indagini della Polizia per ricostruire eventuali legami malavitosi dei tre: in particolare la gang potrebbe essere responsabile di altri episodi di violenza denunciati nella zona.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia-Casertana: i precedenti in campionato disputati al Menti

Le vespe non battono i falchetti al Menti da oltre cinque anni

In parità gli ultimi tre precedenti a Castellammare

Stabia e Casertana, si sono affrontate in gare di campionato al vecchio campo “San Marco” di Castellammare tre volte senza mai pareggiare, una vittoria per i rossoblù e due per i gialloblù. Questi i risultati:

– 1925 / 1926 – Campionato Nazionale di Prima Divisione – Lega Sud

20 dicembre 1925 – 4° giornata d’andata: STABIA – CASERTANA 1 – 2.

– 1947 / 1948 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ R ‘

13° giornata d’andata: STABIA – CASERTANA 1 – 0.

– 1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

15 aprile 1951 – 11° giornata di ritorno: STABIA – CASERTANA 6 – 1.

Juve Stabia e Casertana, si sono affrontate in gare di campionato in casa dei gialloblù tredici volte, quattro le vittorie delle vespe, sei i pareggi e tre le vittorie per i falchetti. Questi i risultati:

– 1956 / 1957 – Campionato Nazionale di IV Serie girone ‘ H ‘

2° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 0 – 2.

– 1960 / 1961 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ F ‘

8° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 0 – 1 D’Ambrosio (C).

– 1961 / 1962 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ F ‘

16° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CASERTANA 4 – 2 Carlo CECCOTTI (JS), MANCUSO (JS), Primo RAVAGLIA (JS) e AVALLONE (JS).

Fumarola Juve Stabia
Giovanni FUMAROLA

– 1962 / 1963 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ F ‘

11° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CASERTANA 1 – 0 ORESTE (JS).

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ F ‘

23 dicembre 1972 – 15° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 1 – 1 Pienti (C) e Paolo PIERBATTISTA (JS).

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

11 novembre 1973 – 9° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 0 – 0.

– 1977 / 1978 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

10° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 1 – 0 Giovanni FUMAROLA (foto).

– 2003 / 2004 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

29 febbraio 2004 – 8° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CASERTANA 0 – 0 (arbitro Paolo Valeri di Roma 2).

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

24 gennaio 2015 – 3° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CASERTANA 1 – 0 (arbitro Claudio Lanza di Nichelino (To) William JIDAYI.

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

4 ottobre 2015 – 5° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 1 – 2 (arbitro Niccolò Baroni di Firenze) Negro (C), De Angelis (C) e Pietro ARCIDIACONO (JS).

Calò - Juve Stabia
Giacomo CALO’

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

2 aprile 2017 – 13° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CASERTANA 2 – 2 (arbitro Andrea Zingarelli di Siena) Francesco RIPA (JS), Ciotola (C) e Orlando (C).

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

3 dicembre 2017 – 17° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 2 – 2 (arbitro Nicolò Cipriani di Empoli) doppietta di Alfageme (C), Gabriel STREFEZZA (JS) e Francesco LISI (JS).

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

3 novembre 2018 – 10° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 1 – 1 (arbitro Giovanni Nicoletti di Catanzaro) Luigi Castaldo (C) e Giacomo CALO’ (JS) (foto).

Giovanni Matrone

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Tangente da 30 mila euro a funzionario della Regione Siciliana. Arrestato

Arrestato per corruzione dopo avere preso una tangente in cambio di informazioni e predisposizione di atti e pareri illegittimi.

Ci eravamo occupati in precedenza del caso Nicastri e del suo socio occulto Arata “1 Luglio 2019 Caso Arata, arrestato un atro funzionario regionale” e “24 Luglio 2019 Rompicoglioni, così l’arrestato per corruzione definiva i 5stelle nelle intercettazioni.

Adesso la Direzione Investigativa Antimafia di Palermo ha arrestato alle prime luci dell’alba un funzionario della Regione Siciliana, Marcello Asciutto, di 58 anni. L’uomo è finito ai domiciliari su ordine del GIP del Tribunale poiché ritenuto responsabile di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio.

Le indagini del Procuratore aggiunto di Palermo Paolo Guido e del Sostituto Gianluca De Leo, contestano ad Asciutto di aver fornito “informazioni sullo stato delle pratiche amministrativo e di aver predisposto provvedimenti autorizzativi e pareri illegittimi per la costruzione di impianti di biometano. Il primo impianto a Francofonte, in provincia di Siracusa, e il secondo a Calatafimi-Segesta, nel Trapanese.

Il funzionario avrebbe intascato denaro contante per complessivi 30.000 euro.  Entrambi i progetti erano stati “proposti dalla cordata Arata/Nicastri mediante la Solgesta Srl”.

Il denaro sarebbe stato pagato “tramite” Giacomo Causarano, dipendente dell’assessorato regionale siciliano dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità.

La misura cautelare arriva al termine di una indagine partita nel settembre 2017 e condotta nelle provincie di Trapani, Palermo, Roma e Milano. Gli uomini della Dia hanno inoltre perquisito l’abitazione e l’ufficio di Asciutto.

Prosegue quindi l’indagine sulle mazzette all’assessorato regionale siciliano all’Energia.

Nel 2015 la Dia ha confiscato a Vito Nicastri beni per 1,3 miliardi di euro. Nel 2018 l’imprenditore, che ha fatto una fortuna investendo nelle energie alternative, fu arrestato e per questo condannato in primo grado a 9 anni di reclusione con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

Nicastri ha fatto delle dichiarazioni sulle mazzette, incastrando i funzionari complici, ma ha sempre negato di avere avuto rapporti con Messina Denaro.

Arata, l’ex consulente per l’energia della Lega, è sotto processo a Palermo per gli affari con Nicastri, il cosiddetto “re” dell’eolico.

Adduso Sebastiano

Pomigliano D’Arco: scoperto con la droga in casa, arrestato

Pomigliano D’Arco: scoperto con la droga in casa, arrestato in via Locatelli un uomo trovato con buste contenenti 23 grammi, un bilancino e 400 euro.

Pomigliano D’Arco: scoperto con la droga in casa, arrestato

Ieri pomeriggio i Falchi della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno visto in via Locatelli a Pomigliano d’Arco un viavai di persone che entravano ed uscivano da un palazzo.

I poliziotti, all’ingresso dell’edificio, hanno bloccato un giovane trovandolo in possesso di una bustina contenente 1,5 grammi di marijuana e lo hanno sanzionato; inoltre, in un appartamento dello stabile hanno trovato un uomo con due buste contenenti 23 grammi circa della stessa sostanza, un bilancino di precisione e 400 euro.

I.R., 38enne napoletano, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Lorenza Sabatino

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Porta Capuana: un parcheggiatore abusivo denunciato

Porta Capuana: un parcheggiatore abusivo denunciato e sanzionato per inottemperanza alle misure anti Covid-19 per mancato utilizzo della mascherina.

Porta Capuana: un parcheggiatore abusivo denunciato

Ieri mattina gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in via Carriera Grande una persona che stava svolgendo nuovamente l’attività di parcheggiatore abusivo e che, alla loro vista, ha tentato di nascondersi tra i veicoli in sosta per eludere il controllo.

L’uomo, un 47enne napoletano con precedenti di polizia, è stato bloccato e denunciato e, contestualmente, gli è stato notificato un ordine di allontanamento; inoltre, è stato sanzionato per inottemperanza alle misure anti Covid-19 siccome non indossava la mascherina.

Lorenza Sabatino

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Bonito Cosenza 5 days
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Insigne: “Sono pentito, ho sofferto più dei compagni”

In occasione della presentazione del calendario 2021 della Ssc Napoli, si sono ritrovati a parlare in Conferenza Stampa il capitano Lorenzo Insigne e l’attaccante ieri dal primo minuto in campo nella sciagurata trasferta di Roma contro la Lazio, Andrea Petagna.

Cosa ha detto Insigne?

Ed è proprio Lorenzo Insigne a parlare per la prima volta in seguito alla sua espulsione rimediata nella gara con l’Inter, ridotta a un turno dal Giudice Sportivo; dicendosi pentito ma speranzoso nel prossimo anno buono sia per il suo apporto alla nazionale che al Napoli:

“Rimasto intanto male per aver lasciato la squadra in dieci, cosa che un capitano non può permettersi. Per di più in un momento in cui il mister ha gli uomini contati. Non resta che riscattarci e donare un sorriso al tifoso napoletano per un più sereno natale sportivo. Ora dobbiamo pensare solo alla prossima gara di mercoledì, per la nazionale ci sarà tempo. Ma non solo per me; anche per tutti i compagni, speriamo sia l’anno giusto per regalare gioie ai tifosi. Siamo il Napoli e contro il Torino, sebbene venga a giocare per salvarsi, dobbiamo solo vincere. Se contro la Lazio fossimo stati  bene fisicamente e mentalmente, l’avremmo vinta. Quando affronti squadre cosi importanti in maniera ravvicinata fuori casa, le energie sia mentali che atletiche, possono calare. Dal punto di vista tattico l’abbiamo preparata bene come sempre con il mister ed il suo staff. Da casa, credo di aver sofferto più dei miei compagni in campo, non potendo io far nulla da lì. Ma bisogna andare sempre avanti e guardare oltre. Adesso siamo in un ritiro non punitivo ma per una maggiore concentrazione. Alla fine è solo un giorno di ritiro in più, visto che con la gara al mercoledì saremmo dovuti andarci domani anziché oggi”. 

Sulla gara di ieri invece Petagna compendia il suo pensiero nella volontà di ripartire da subito per cancellarla totalmente e mettere le mani sulla prossima partita prima di ritrovarsi poi dopo natale per preparare tutti gli importantissimi impegni dell’anno nuovo.

Bagnoli: accende fuochi d’artificio in strada, denunciato

Bagnoli: accende fuochi d’artificio in strada, denunciato 39enne napoletano con precedenti di polizia individuato sabato pomeriggio.

Bagnoli: accende fuochi d’artificio in strada, denunciato

Sabato pomeriggio gli agenti del Commissariato Bagnoli, durante il servizio di controllo del territorio, transitando in via Enea hanno notato un uomo che aveva già fatto esplodere due “batterie” di fuochi d’artificio ed era in procinto di accenderne delle altre.

S.E., 39enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per accensioni ed esplosioni pericolose.

Lorenza Sabatino

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Fuorigrotta: sorpreso con un’arma, un minore denunciato

Fuorigrotta: sorpreso con una pistola Beretta con matricola abrasa completa di caricatore con cartuccia in canna.

Fuorigrotta: sorpreso con un’arma, un minore denunciato

Ieri sera gli agenti dei Commissariati San Paolo e Bagnoli nel transitare in via Lepanto hanno notato un ragazzo che, alla loro vista, ha tentato di allontanarsi per eludere il controllo.

I poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato trovandolo in possesso di una pistola Beretta con matricola abrasa completa di caricatore con 7 cartucce di cui una in canna.

Il giovane, un 16enne napoletano, è stato denunciato per detenzione abusiva di armi ed affidato ai genitori.

Lorenza Sabatino

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Castellammare, Meta: estorsione aggravata da metodi camorristici

Castellammare, Meta: due soggetti fermati dall’ordinanza di custodia cautelare del Tribunale di Napoli per estorsione aggravata da metodi camorristici.

Castellammare, Meta: estorsione aggravata da metodi camorristici

Nella mattinata odierna, il personale dei Commissariati di Castellammare di Stabia e di Sorrento ha dato esecuzione all’ordinanza cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli nei confronti dei seguenti indagati:

SPAGNUOLO Nino, di anni 43, originario di Castellammare di Stabia e gravitante nell’orbita del clan camorristico D’Alessandro, attualmente ristretto presso la Casa Circondariale di Fuorni (Salerno) e TERMINIELLO Massimo, di anni 40, residente in Meta, noto pluripregiudicato della penisola sorrentina.

Gli indagati sono accusati di aver effettuato una serie di estorsioni in danno di operatori economici, della penisola sorrentina, attivi nel settore della movida a cui imponevano l’assunzione di personale addetto alla sicurezza (i cd. buttafuori). In particolare, ai titolari di alcune discoteche ed alcuni bar, veniva imposto, attraverso minacce, l’assunzione di personale addetto al servizio di sicurezza a cui veniva fornito anche il “paravento” di un contratto stipulato con un’agenzia di sicurezza attiva ed operante nel napoletano. Le indagini permettevano di accertare, tuttavia, che la maggior parte del personale inviato nei locali, non era munito delle necessarie autorizzazioni ed anzi il più delle volte si trattava di personaggi che non avrebbero mai potuto ottenere tali autorizzazioni in quanto gravati da precedenti penali e/o di polizia.

Al vertice di tale gruppo era posto lo Spagnuolo che, sebbene ristretto agli arresti domiciliari, dettava disposizioni, indicando il personale da mandare ai locali, stabilendone i compensi e le mansioni ed affidando l’esecuzione ed il controllo di quanto stabilito al suo fidato collaboratore Massimo Terminiello. Lo stesso Spagnuolo percepiva dal personale addetto alle sicurezze una quota della loro paga mentre altra quota della stessa veniva versata al clan camorristico D’Alessandro, garante della possibilità di “lavorare” in penisola sorrentina in un regime di fatto monopolistico.

Le investigazioni permettevano anche di accertare che Nino Spagnuolo era il vero titolare della nota discoteca “Plan B” fittiziamente intestata ad altro indagato stabiese impegnato in altri lavori saltuari ed occasionali. Anche per la gestione della discoteca lo Spagnuolo utilizzava quale suo fidato braccio destro Terminiello, che si occupava delle incombenze da eseguire in loco.

Gli indagati sono stati sottoposti a misura cautelare per il reato di cui all’art.512 bis c.p. e conseguentemente è stato disposto anche il sequestro delle quote societarie della discoteca. I due pregiudicati sono stati raggiunti da ordinanza cautelare per estorsione, aggravata dal metodo camorristico, in danno dell’ex socio del Plan B, da cui si faceva consegnare, dietro una serie di minacce gravi, la somma di ventimila euro.

Terminiello Massimo, dopo le formalità di rito e il fotosegnalamento, veniva associato alla Casa Circondariale di Napoli Secondigliano mentre Spagnuolo Nino rimaneva associato alla Casa Circondariale di Fuorni (SA) dove gli veniva notificato il provvedimento restrittivo ed ove era già detenuto da tempo per altro.

La complessa ed articolata attività investigativa dei Commissariati distaccati di Castellammare di Stabia e di Sorrento, coordinati dalla D.D.A. di Napoli, ha permesso di svelare l’operatività di un gruppo criminale che “inquinava” la vita notturna sorrentina ed alterava anche le dinamiche economiche connesse alle attività commerciali collegate al divertimento notturno.

Lorenza Sabatino

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INNOVAZIONE E APERTURA ALLE ESIGENZE DEGLI ALUNNI E FAMIGLIE I PUNTI CHIAVE SUI QUALI FA LEVA LA BONITO – COSENZA PER IL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO.

AL VIA LE FASI DI PREPARAZIONE PER ACCOGLIERE I NUOVI ISCRITTI ALLA BONITO COSENZA: DA SETTEMBRE 2021 SETTIMANA CORTA ANCHE NEL PLESSO STABIESE

Grande fermento alla S.M.S. Bonito – Cosenza di Castellammare, una scuola che non si ferma mai, pronta a rinnovare annualmente l’offerta formativa per andare incontro alle esigenze di alunni e famiglie.

In questi giorni che precedono il Natale e l’avvio delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, infatti, i docenti sono impegnati nella costruzione di un processo di innovazione che vede in primo luogo, proprio nell’ottica di quell’avvicinamento ai ragazzi e alle famiglie, il passaggio alla settimana corta, da settembre 2021, quindi, lezione dal lunedì al venerdì alla BONITO – COSENZA, un’esigenza ormai fattasi sempre più pregnante per lasciare spazio, nel fine settimana, al tempo libero da dedicare alla famiglia, amici e alle proprie passioni. Le novità non si fermano a questo importante cambiamento, è previsto infatti, un potenziamento delle attività laboratoriali, nella convinzione, sperimentata nel corso degli anni, che è sempre più vero il pensiero di Confucio: “Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco.”

Spazio, allora, alle attività di laboratorio, ai gruppi di lavoro, alla possibilità di imparare facendo, per consentire ad ogni alunno di costruire giorno per giorno, da protagonista, il proprio apprendimento avendo a disposizione tutti gli strumenti necessari per farcela da soli e apprendere dall’esperienza.

E dall’esperienza della DaD? Cosa si è appreso, cosa ci si porterà appresso, nella speranza di poter riaccogliere gli alunni in aula al più presto, di poter riascoltare “dal vivo” le loro voci, le chiacchiere, i canti e le risate? Bhe … se pensate che, proprio in questi ultimi giorni, gli alunni della BONITO-COSENZA hanno perfino partecipato ad un viaggio virtuale di due giorni alla scoperta di Urbino, il tutto nella massima sicurezza e tutela della loro privacy, ben si comprende quanto l’esperienza della DaD, pur con i suoi limiti, abbia arricchito di possibilità gli orizzonti di docenti e alunni che hanno scoperto le potenzialità delle lezioni on line, hanno studiato, si sono impegnati a comunicare in modo efficace, hanno partecipato ad eventi e perfino suonato insieme,. Per cui sicuramente, come già detto, ci si augura di poter tornare in presenza la più presto ma quanto appreso con la DaD non sarà abbandonato, non si permetterà che i ragazzi dimentichino tutto ciò che hanno imparato a fare, le classi virtuali della BONITO-COSENZA saranno ancora aperte e pronte ad accogliere alunni e docenti per nuove, entusiasmanti, attività!

GORI – Massa Lubrense trattamento biologico delle fogne: Risultati incoraggianti dalla sperimentazione

MASSA LUBRENSE – TRATTAMENTO BIOLOGICO DELLE RETI FOGNARIE PER UNA GESTIONE SOSTENIBILE DELLA DEPURAZIONE RISULTATI INCORAGGIANTI DALLA SPERIMENTAZIONE DI GORI

Sviluppare un modello di gestione alternativo ed innovativo della rete fognaria al fine di consegnare all’ambiente acque sempre più pulite, questo è l’impegno di GORI per ottimizzare il ciclo di depurazione delle acque che passa anche attraverso l’innovazione e, in questo caso, la collaborazione con due start up, Idrabel e Soltar, con cui è stata avviata la sperimentazione di un sistema biologico che consente di degradare gli accumuli di materia organica presenti nella rete fognaria e nelle vasche degli impianti di sollevamento.

Lo scopo, infatti, è quello di ridurre il carico inquinante che arriva ai depuratori, prevenendo il rischio di sovraccarichi, cattivi odori e intasamenti, favorendo una gestione sempre più sostenibile delle infrastrutture.

Il progetto, che sta dando risultati incoraggianti, consiste nell’installazione, all’interno degli impianti di sollevamento, di blocchi fissi che permettono il rilascio di microorganismi, e nell’applicazione settimanale, nei capitesta della rete fognaria comunale, di un prodotto granulare sempre composto da microorganismi in grado di dissolvere nel tempo e con costanza tutti gli accumuli organici presenti.

Una criticità particolarmente frequente soprattutto nei territori, come Massa Lubrense, caratterizzati da numerosi dislivelli e da incrementi stagionali di popolazione considerevoli.

Grazie all’utilizzo di queste nuove tecnologie, che stanno dando ottimi risultati e per questo interesseranno anche altri comuni, diventiamo protagonisti di un’azione unica, che ci consentirà di utilizzare la rete fognaria non come un mero mezzo di trasporto dei liquami verso il depuratore, ma come un vero e proprio bioreattore – sottolinea l’Amministratore Delegato di GORI, Giovanni Paolo Marati – In tal modo, saremo in grado di ridurre l’impatto ambientale del convogliamento dei reflui e di migliorare ulteriormente la qualità del servizio di depurazione, con un approccio sempre più attento alla sostenibilità ambientale”.

Tuttavia, per raggiungere una gestione ottimale e sostenibile del servizio idrico, è indispensabile la collaborazione dei cittadini e delle utenze commerciali. È fondamentale, al fine di ridurre il sovraccarico della rete fognaria, evitare di utilizzare gli scarichi domestici per disfarsi di rifiuti solidi e sanitari e, inoltre, separare gli oli e i grassi utilizzando il sistema comunale previsto per il loro smaltimento.

Spadafora a Sky: “Da gennaio lo sport potrà ripartire”

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Il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora è intervenuto ai microfoni di sky sport

Spadafora ha analizzato la situazione dello sport di base, e ha confermato l’intenzione di ripartire dopo le festività:

<<Se in queste settimane tutto andrà come speriamo, a partire da gennaio lo sport potrà ripartire, esattamente come le scuole. Non si tratterà di una ripartenza assoluta, ma graduale. Il dipartimento dello Sport è quotidianamente in contatto con la Commissione Tecnica Sportiva per raggiungere questo obiettivo. Abbiamo fatto tutto il possibile per lo sport di base>>.

Intanto il “Decreto Natale 2020” è stato pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale. Il documento, che introduce ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus covid-19, presentato venerdì sera in conferenza stampa dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, non va a modificare l’attività sportiva. Inoltre in questi periodi di feste di solito, gli impianti sportivi sarebbero comunque rimasti chiusi,per permettere ai tesserati di stare in famiglia. Nei giorni bollati arancioni sarà comunque possibile tornare al campo.

Serie C Gir.C, promosse e bocciate della sedicesima giornata

La sedicesima giornata si apre col pari tra Teramo e Cavese, ancora un segnale che i Metelliani sono vivi, e si chiude con le polemiche della sfida Casertana-Vibonese. I campani scendono in campo pur avendo solo 9 calciatori convocabili tra positivi al Covid (15) e qualche infortunato. I Rossoblù scendono in campo perché la Lega non dà disposizioni diverse e soprattutto perché il gettone del rinvio era già stato speso nella trasferta di Bisceglie.

Ecco Promosse e Bocciate della sedicesima giornata.

PROMOSSE

Cavese – Terzo risultato utile consecutivo per gli uomini di mister Maiuri che confermano il buon momento della squadra. Arriva il settimo punto in trasferta, considerando solo i punti guadagnati fuori dalle mura amiche la squadra Blufoncé occuperebbe una tranquilla posizione di metà classifica. È un risultato che permette di guadagnare un punto su tutte le altre squadra che si ritrovano nella zona play-out. I Metelliani sono autori di una buona prova al “Bonolis” contro il Teramo che non vince dal 15 novembre. Il vantaggio arriva con un’azione tutta in verticale che approfitta dell’errata uscita palla al piede della difesa. Il timbro è del solito Russotto. Il pari arriva a 10 minuti dal termine da rigore a causa di un intervento in ritardo di Pompetti. Mercoledì contro la Turris sarà la prova del nove.

Juve Stabia – Salgono a 5 i risultati utili consecutivi delle Vespe. La prestazione spettacolare di Catanzaro è la migliore espressione del calcio proposto da mister Padalino. Partita qualitativamente molto valida così come la tranquillità e la caparbietà dei calciatori a seguito delle due situazioni di svantaggio. Non aver sofferto mai le folate offensive delle Aquile è una medaglia da appuntarsi al petto. La partita come sempre vive di episodi e il rigore sbagliato di Romero potrebbe pesare come un macigno. Poi è sempre l’ariete Gialloblè a propiziare il vantaggio dei padroni di casa. La reazione c’è e porta al pari di Orlando su assist da stropicciarsi gli occhi di Ripa. Il Catanzaro poi passa ancora con Riccardi, le Vespe non si sbriciolano. Anzi mettono a ferro e fuoco l’area dei Giallorossi che, anche per una palla persa poco fuori l’area, subiscono il nuovo pari. Il risultato potrebbe anche andare stretto alla Juve Stabia ma il bottino più consistente è quello della convinzione di poter mettere sotto anche formazioni più quotate (il merito va dai calciatori all’ultimo componente societario). Mercoledì in bilico il derby al “Menti” contro la Casertana, quella del “Ceravolo” potrebbe essere l’ultima uscita del 2020.

Turris – I Corallini riescono nell’impresa titanica di stoppare una Ternana col vento in poppa. Mancava una vittoria per entrare nella leggenda della Serie C, le fere restano ferme a 11 vittorie consecutive eguagliando il record già fissato da Cittadella e Reggina. La Turris non veste il ruolo della vittima sacrificale, anzi gioca con grande tranquillità anche dopo lo splendido gol di Falletti da punizione. La rivelazione Pandolfi trascina i suoi al clamoroso vantaggio. I Vesuviani tengono botta fino al rigore concesso per l’uscita di Abagnale che travolge un avversario. La vittoria manca dal 25 novembre, un periodo di down che però non rende meno strepitosa la stagione del ritorno tra i Pro. Mercoledì al “Liguori” ci sarà la Cavese.

BOCCIATE

Avellino – Quattro sconfitte consecutive, nove reti incassate e solo tre siglate. Uno score che non si addice affatto ad una squadra con le ambizioni di promozioni. La squadra di mister Braglia vive un momento molto particolare dal punto di vista dei risultati e delle prestazioni. In 26 minuti la trasferta di Bari diventa un incubo. Passivo che si aggrava, 4-0 al termine della prima frazione. Squadra completamente in balia dell’avversario che può beneficiare di troppi errori che portano all’agile vantaggio. Al termine della sfida Braglia non fa altro che chiedere scusa ai tifosi Irpini, i quali hanno esposto anche uno striscione contro lo scarso impegno della squadra. Bisogna invertire la rotta perché 9 punti dal secondo posto sono tanti e non rendono giustizia agli investimenti della proprietà. Si ritorna in campo mercoledì al “Partenio” contro la Vibonese.

Paganese – Tre punti nelle ultime sei gare, di cui le ultime due sono sconfitte con 0 gol segnati. La Paganese vive una crisi di risultati che dura dalla vittoria di Viterbo di inizio novembre. I tanti risultati negativi hanno affossato la squadra Azzurrostellata portandola a pari punti con la Casertana (che ha una partita in meno) che occupa la quart’ultima piazza che vale il play-out. La sconfitta in casa è pesantissima. Il Monopoli passeggia 3-0 e guadagna punti importanti proprio contro una diretta concorrente. I pugliesi riescono a sfondare più volte le linee della Paganese, ma il gol arriva solo nella ripresa con un’azione personale di Paolucci. Nel giro di 5 minuti gli uomini di mister Scienza chiudono i giochi con una bella punizione di Lombardo. Risultato arrotondato dalla prima marcatura da professionista di Santoro. Gli Azzurri saranno di nuovo di scena in casa questa volta contro il Foggia che ha osservato nel weekend il turno di riposo.

Bisceglie – Sono solo 10 i punti in classifica per i Nerazzurri che beneficiano ancora dello sprint iniziale. La vittoria manca ormai da due mesi e il fondo della classifica si avvicina. La sconfitta nel derby contro la Virtus Francavilla non fa altro che accentuare le difficoltà della squadra guidata da mister Bucaro. Mercoledì al “Ventura” fa visita il Teramo, una delle sorprese del campionato che vive una fase di flessione. Impossibile fare calcoli per il Bisceglie, servono punti e subito.

A cura di Raffaele Galasso

Arrestati in tre distinti operazioni tre palermitani e un nigeriano per spaccio

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La Polizia di Palermo li ha arrestati nel centro storico cittadino insieme a denaro contante e svariate dosi di stupefacente.

La Polizia di Stato di Palermo, nei giorni scorsi ed in tre distinte circostanze, ha proceduto all’arresto di: C.C. 46enne, pregiudicato palermitano con in atto la misura dell’obbligo di presentazione alla P.G.; i palermitani S.S. 28enne pregiudicato e A.L. 25enne con in atto l’avviso del Questore; nonché di L.M.G. 18enne e di M.I.J., nigeriano di anni 25; tutti responsabili del reato del reato previsto dall’art. 73 D.P.R. 309/90.

Gli arresti sono stati effettuati dai poliziotti della sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile nel corso di specifici servizi volti al contrasto dei fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti nel centro storico cittadino con particolare riguardo al quartiere “Ballarò”.

Nella prima circostanza, i “Falchi”, a seguito di un continuo e sospetto andirivieni di soggetti appiedati che, provenienti da via Porta Di Castro accedevano in via Salita del Banditore, hanno predisposto uno specifico servizio di appostamento nelle vie interessate.

Gli agenti, raggiunto un favorevole punto di osservazione, hanno notato la presenza, di C.C., ivi domiciliato, persona a loro nota per i numerosi precedenti in materia di stupefacenti e tratto in arresto circa una settimana prima, perché sorpreso a spacciare hashish, (in quell’occasione gli furono sequestrate 102 dosi di hashish che lo stesso nascondeva all’interno del cerchione della vettura che aveva in uso e 530 euro ritenuti provento dell’attività di spaccio) ed S.S., 28enne pregiudicato, anch’esso volto noto poiché arrestato in passato per un episodio di rapina.

I poliziotti nell’occorso hanno avuto modo di documentare diverse cessioni di stupefacenti: di volta in volta sopraggiungevano alcuni giovani, i quali, dopo essersi avvicinati a C.C. ed aver scambiato alcune brevi battute, ricevevano dallo stesso, piccoli involucri in cambio di non meglio precisate somme di denaro, per poi allontanarsi; S.S. in occasione degli episodi di spaccio assumeva il ruolo di vedetta al fine di assicurarsi che non vi fossero appartenenti alle Forze dell’Ordine.

L’attività di spaccio veniva interrotta dopo alcune ore, quando C.C., con chiari gesti, comunicava agli acquirenti fermi su via Porta di Castro di rimanere in attesa, lasciando intendere di essere rimasto senza dosi di stupefacente.

Difatti dopo alcuni minuti sopraggiungeva sul posto, a bordo di scooter, un soggetto, poi identificato per A.L. che con un cenno indicava ad S.S di raggiungerlo. Quest’ultimo, prelevati dal vano sotto sella del motoveicolo due panetti di stupefacente, presumibilmente del tipo hashish, raggiungeva la propria abitazione ubicata al primo piano in via Salita del Banditore, mentre A.L., a bordo di scooter, si allontanava repentinamente.

Trascorsi circa 10 minuti, S.S. si affacciava su strada, e dopo aver fatto cenno a C.C. di avvicinarsi alla sua abitazione, calando su strada un cesto assicurato da una corda, gli faceva pervenire, oltre ad un unico consistente pezzo di stupefacente, alcune dosi già confezionate e pronte alla vendita.

C.C. recuperato lo stupefacente, occultava il pezzo più grande all’interno di una feritoia nel muretto antistante l’abitazione di S.S., mentre le dosi venivano spacciate agli acquirenti rimasti in attesa.

A questo punto i poliziotti presenti in zona, sono intervenuti e con un’azione sinergica hanno bloccato C.C. interrompendo l’attività di spaccio e recuperando lo stupefacente, circa 30 grammi, che lo stesso aveva occultato all’interno della feritoia nel muretto. Contestualmente, altri agenti si recavano presso la vicina abitazione di S.S., non prima però di aver dislocato altri equipaggi sul retro dell’immobile, al fine di scongiurare la possibilità che il sospettato potesse disfarsi della droga gettandola dalla finestra. Detta precauzione risultava azzeccata poiché, dopo avere bussato all’uscio di casa del predetto, qualcuno gettava dalla finestra della sua abitazione un sacchetto contenente un panetto da 100 grammi di hashish, circa 8 grammi di marijuana ed un bilancino di precisione, che veniva prontamente recuperato dagli agenti appostati sul perimetro dell’abitazione.

Infine altri agenti si recavano a casa di A.L. (colui che aveva rifornito di droga S.S.), dove la perquisizione fatta a suo carico dava esito negativo per il rinvenimento di stupefacente, ma permetteva di recuperare denaro contante pari a 190 euro che, ritenuto provento dell’attività illecita, veniva posto sotto sequestro. Anche lo scooter di A.L. veniva sequestrato poiché utilizzato per commettere il reato.

Tutti i clienti fermati dopo l’acquisto della droga sono stati segnalati alla competente Autorità Amministrativa quali assuntori di sostanze stupefacenti.

C.C., S.S. ed A.L., tratti in arresto per il reato previsto dall’art. 73 D.P.R. 309/90, sono stati condotti presso la locale casa Circondariale “Lorusso” di Pagliarelli.

Nella seconda circostanza i falchi della Squadra Mobile, sulla base di servizi finalizzati al contrasto delle attività di spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto, L.M.G. 18enne palermitano, pregiudicato per reati specifici.

In particolare il giovane è stato sorpreso, nel quartiere Ballarò, cedere due dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina. La perquisizione a cui è stato sottoposto ha permesso di rinvenire denaro contante pari a 55 euro in banconote di vario taglio, ritenuto provento dell’attività illecita.

L’acquirente è stato segnalato quale assuntore alla competente Autorità, mentre L.M.G., arrestato nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, in attesa di essere di giudizio, è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari

Infine, sempre a Ballarò, i poliziotti della sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile durante un controllo hanno rinvenuto addosso a M.I.J., nigeriano di anni 25, incensurato, n. 30 dosi di sostanza stupefacente del tipo eroina, singolarmente confezionate. Droga, denaro e tutto il materiale rinvenuto nelle tre operazioni sono stati posti sotto sequestro.

I controlli continueranno senza soluzione di continuità anche nelle prossime settimane.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia, tra soddisfazione e rammarico – EDITORIALE

Il pareggio arrivato sul campo di Catanzaro restituisce alla Juve Stabia, probabilmente, una delle prove più convincenti dell’intera stagione

Alla vigilia del match in molti avevano chiesto al tecnico Padalino il primo squillo contro una rivale di alta classifica. Domanda lecita, non tanto e non solo per il filotto di vittorie consecutive auspicato da Andrea Langella, bensì per testare l’effettiva competitività della compagine stabiese.

Anche se i tre punti non sono arrivati, si può dire che la squadra gialloblu ha risposto con precisione alla domanda rivolta al proprio tecnico, sfoderando una prestazione che avrebbe meritato di essere impreziosita con il successo, nonostante il pareggio definitivo acciuffato da Golfo a quattro minuti dal termine del match.

Per questo nel bilancio post gara della Juve Stabia, le voci “soddisfazione” e “rammarico” si mescolano in modo equilibrato, probabilmente non prevalendo l’una sull’altra. Lo stesso Padalino al termine del match ha confermato come, seppur la doppia rimonta stabiese abbia chiuso un ideale cerchio, sussista l’amarezza per non aver portato a Castellammare la vittoria.

Eppure, anche con due punti in meno, la gara di Catanzaro può a suo modo rappresentare una svolta nella stagione delle Vespe, perchè in grado di trasmettere alla squadra campana la possibilità concreta di dire la sua contro ogni avversario, anche in una gara dove tutto sembra girare male. Del resto, sbagliare un calcio di rigore e subire gol con una sfortunata deviazione dopo pochi minuti, pareva essere il preludio alla classica giornata storta.

Ben cimentata ora la convinzione nei propri mezzi, compito arduo di Padalino è ora quello di limare le imperfezioni che ancora non consentono alla Juve Stabia di avere continuità nei risultati pieni e nelle prestazioni pienamente convincenti. Il vizio originario resta tutt’ora il poco cinismo sotto porta, cui l’esperta freddezza mista alla ferocia di Ripa può essere correttivo efficace, ma con esso va corretta la tenuta della difesa.

Senza dimenticare che la Juve Stabia sta ancora facendo a meno, tra gli altri, due elementi trainanti come Mastalli e Cenigoi, ancora non ci è dato sapere se il derby pre natalizio con la Casertana andrà in scena. La complessa situazione dei falchetti impone valutazioni adeguate e rispettose dei valori quali la salute e la dignità sportiva. Se mercoledì Juve Stabia e Casertana si sfideranno, obiettivo primario gialloblu è uscire dal campo senza alcun rammarico ma solo con soddisfazione.

GdF Napoli: oltre 1000 controlli, 33 sanzioni tra violazioni e denunce

GdF Napoli: anche in questo fine settimana effettuati oltre 1000 controlli alle persone e agli esercizi commerciali, 33 sanzioni tra violazioni anticovid, denunce all’autorità giudiziaria e segnalazioni al Prefetto.

GdF Napoli: oltre 1000 controlli, 33 sanzioni tra violazioni e denunce

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha rafforzato anche in questo fine settimana il dispositivo dei controlli del territorio, compresa la vigilanza fissa ai moli di imbarco, in aeroporto e sulle isole del Golfo, volti a monitorare il rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2.

In totale, tra venerdì e domenica scorsi, sono state controllate tra il capoluogo e l’area metropolitana 868 persone e 140 attività commerciali, 33 le sanzioni complessive.

Cittadini sopresi fuori dal proprio Comune di residenza, in orari non consentiti, senza un valido motivo, senza i dispositivi di protezione individuale o a consumare cibi e bevande all’interno di bar, queste le principali violazioni registrate; e poi quelle situazioni illecite tipicamente d’interesse delle Fiamme Gialle, come contrabbando di sigarette, spaccio e uso personale di sostanze stupefacenti e commercio di botti illegali.

Più in dettaglio, il 2° Nucleo Operativo Metropolitano nel quartiere Agnano nel corso di un controllo presso un circolo privato ha sequestrato 312 euro in contanti e 6 video slot prive di autorizzazioni e non collegate alla rete telematica. Denunciato e sanzionato il gestore del centro scommesse, sia perché doveva restare chiuso, sia per la mancata esposizione della tabella giochi proibiti.

La Compagnia di Portici ha sanzionato un’associazione sportiva dilettantistica che era aperta al pubblico, anche a persone non tesserate dalla Federazione Italiana Biliardo Sportivo (FIBIS), nonostante i divieti; disposta la chiusura del circolo per 5 giorni.

Il Gruppo Frattamaggiore ha sequestrato a Caivano, nel Parco Verde, diverse dosi di cocaina segnalando tre soggetti al Prefetto per uso personale di sostanze stupefacenti.

Uno di questi è stato anche sanzionato perché sorpreso in un comune diverso dal quello di residenza senza comprovato motivo.

I “Baschi Verdi” hanno fornito ausilio al Commissariato San Ferdinando, nella zona di Chiaia e dei “Baretti” della Movida, nel controllo di quattro esercizi commerciali di cui due sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19, un bar in via Filangieri che hamconsentito ai clienti di consumare le bibite all&#39;interno del locale, e un altro in vico Belledonne a Chiaia perché vendeva bevande non confezionate per l’asporto che venivano consumate davanti all’ingresso dell’esercizio.

Inoltre, dai controlli anti Covid sono emerse anche altre situazioni illecite notoriamente di diretta competenza del Corpo:
la Compagnia di Castellammare di Stabia ha tratto in arresto a Vico Equense un ventiseienne pregiudicato nei cui confronti sono stati trovati, a seguito di una perquisizione domiciliare, 500 euro in contanti e due panetti di hashish del peso complessivo di circa 200 grammi occultati all’interno di un cassetto della camera da letto.

I “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego, nel quartiere San Lorenzo del capoluogo, hanno rinvenuto, all’interno dell’abitacolo di un&#39;autovettura abbandonata e priva di copertura assicurativa, oltre 14 kg. di sigarette di contrabbando REGINA BLU, REGINA ROSSE, BLACK MOUNT. Sequestrate sia l’auto che le sigarette.

La Compagnia di Torre Annunziata, nel corso di una perlustrazione di un’area incustodita adibita a cantiere edile, ha scoperto all’interno di un rudere diversi involucri di cellophane trasparente termosaldato contenenti 154 grammi di cocaina e 317 grammi di marijuana.

Le stesse Fiamme Gialle hanno sequestrato a Boscoreale anche 18100 fuochi pirotecnici contenenti 12 kg. di polvere pirica di categoria F2 e F4 messi in vendita da un negozio di articoli per la casa abusivamente e senza certificazione per la prevenzione di incendi.

Denunciato un responsabile.

La Compagnia di Giugliano in Campania unitamente ai Carabinieri di Melito di Napoli e di Marano di Napoli, ha sequestrato 2 kg e mezzo di sigarette di contrabbando denunciando 2 responsabili; le stesse Fiamme Gialle Giuglianesi a Marano di Napoli hanno sequestrato 8 kg. e mezzo di sigarette di contrabbando denunciando un terzo soggetto, segnalato alla Prefettura anche per uso personale di hashish.

 

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Francavilla-Sorrento 1 a 1: i rossoneri steccano al “Fittipaldi”

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Il Sorrento non va oltre il pareggio sul campo dell’ostico Francavilla. L’1 a 1 finale porta le firme del capitano dei rossoblu Nolè e del centrocampista costiero La Monica, con un gol per tempo. Un risultato che mostra chiaramente quella che è stata la marca principale del match: una gara nervosa e dura dall’inizio alla fine, in cui il Francavilla ha concesso ben pochi spazi alle manovre rossonere, influenzata anche da una direzione di gara non impeccabile da parte della terna arbitrale. Dall’altro lato, il Sorrento sceso in campo al “Fittipaldi” è sembrata una squadra ancora arrugginita dopo il rientro dalla lunga pausa e dopo la prima sconfitta casalinga.
Nonostante il risultato non brillante la squadra di Fusco mantiene saldamente il primo posto a due lunghezze da Casarano, Taranto e Lavello, in attesa del prossimo match casalingo di mercoledì 23 dicembre contro il Bitonto.

LA CRONACA di FRANCAVILLA-SORRENTO

Il Sorrento scende in campo con il suo ormai classico 442. A guidare l’attacco Liccardi e Gargiulo, da segnalare è la presenza tra i titolari del giovane terzino destro Francesco Somma, in prestito questa stagione dalla Primavera del Napoli.

1° TEMPO

La partita inizia immediatamente in salita per i rossoneri. Dopo poco meno di un minuto di gioco infatti Caponero viene atterrato in area e l’arbitro Campagni fischia subito un rigore per il Francavilla. Il capitano Nolè si presenta sul dischetto e batte Scarano sul palo alla sua destra, nonostante il portiere costiero avesse intuito la direzione della palla. Dopo aver incassato il colpo, il Sorrento si affaccia in avanti e costringe i padroni di casa a difendere dietro la linea della palla. Al 19′ ci prova Cacace che di testa non riesce a indirizzare il pallone calciato da Masullo nello specchio. Al 35′ è poi Liccardi a mandare di poco a lato con una bella acrobazia il pallone del pareggio, seguito pochi minuti dopo da un nuovo tentativo di La Monica che in tuffo manda alto su calcio d’angolo. La prima frazione di gioco termina così con il minimo vantaggio per i rossoblu.

2° TEMPO

I sinnici ripartono meglio all’inizio del secondo tempo, con Nolè che impensierisce Scarano con un tiro dalla lunga distanza mandato prontamente in calcio d’angolo. La capolista non riesce ad imbastire nessuna trama offensiva efficace, e nonostante l’espulsione di Cabrera che lascia il Francavilla in dieci, colpevole di essersi liberato fallosamente da una marcatura in area, sono ancora i rossoblu a farsi vedere avanti. Prima Cappiello al 27′ e poi Navas al 42′, che si lascia ipnotizzare da Scarano, sciupano l’occasione di chiudere la partita. La gara intanto si fa sempre più nervosa, e Cassata, bravo a trovare lo spazio per inserirsi, guadagna un prezioso calcio di rigore. Dal dischetto Liccardi si fa ipnotizzare da Cefariello, ma sugli sviluppi il pallone viene raccolto da Cacace che lo getta in mezzo alla mischia, dove La Monica riesce a spizzare in porta. Dopo il gol del pari si accendono gli animi, e l’arbitro è costretto ad espellere per il Francavilla Navas e Aleksic, quest’ultimo dalla panchina.

Dopo questo ultimo spiacevole episodio il match non ha nient’altro da dire e termina con un pareggio che sa di beffa per i padroni di casa e con un punto guadagnato per la capolista, chiamata sicuramente a tenere i nervi saldi in una partita ardua e maschia.

TABELLINO

FC FRANCAVILLA – SORRENTO 1-1   1’pt Nolè (F, rig); 43’st La Monica (S).
FC FRANCAVILLA (4-4-2): Cefariello; Cabrera, Pagano, Caponero, Nicolao; Morleo, Tarantino (36’st Petruccelli), Galdean, Navas; Nolè (25’st Di Ronza), Aleksic (1’st Cappiello).
A disp: Chingari, Tedesco, Vukmirovic, Fanelli, Pisaniello, Sellitti. Allen. Ranko Lazic.
SORRENTO (4-4-2): Scarano; Gargiulo Als (30’st Cesarano), Cacace, Mezavilla, Masullo; Somma, La Monica (44’st Costantino), Maranzino (17’st Cassata), Camara; Liccardi, Gargiulo Alf (30’st Procida).
A disp: Orazzo, Terminiello, Stefanski, Starita, D’Angelo. Allen: Luca Fusco.
Arbitro: Matteo Campagni di Firenze.
Assistenti: Gianluca Pischedda (Torino) – Ayoub El Filali (Alessandria).
Espulsi: Cabrera (F), Navas (F), Aleksic (F).
Ammoniti: – Morleo, Nolè, Cappiello (F); Gargiulo Als, Cacace, Gargiulo Alf (S).
Angoli: 4-5. Recupero: 2’pt e 6’st.

Lazio – Napoli (2-0) | La fotogallery di ViViCentro

Lazio – Napoli  2-0

le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di Lazio – Napoli (2 – 0) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano così la seconda sconfitta consecutiva dei partenopei nell’arco di quattro giorni. Sconfitte ravvicinate e pesanti, che tengono ai margine dell’Europa delle prime quattro, determinando di fatto tutte le difficoltà nell’affrontare gli scontri diretti; e che sembrerebbero aver fatto optare per il ritiro fino a prossima gara di mercoledì prossimo in casa contro il Torino, che gioca per la salvezza.

Lazio – Napoli (2 – 0) ha fatto vedere con girata di Immobile sin dai primi minuti come avrebbe approcciato la squadra casalinga, dalla voglia di riscattarsi e ritornare a sua volta ai risultati che contano. Solo dopo il secondo tentativo andato in gol al 9′ dello stesso Immobile, i ragazzi di Gattuso, offrono sprazzi di risposta sotto porta avversaria, come ormai di consuetudine lasciar apertura di gara nel primo quarto d’ora agli avversari. Ma sia Fabian Ruiz che Zielinski sono guardati a vista dall’ex Pepe Reina, che non lascia passare, in ultima istanza, le loro iniziative. Inzaghi ci impiega nulla a riorganizzare i suoi, e su errore in orizzontale di Di Lorenzo, la sfera giunge sulla mattonella di Caicedo, che la gira di poco a lato dal limite. Prodromo del raddoppio, che manco a dirlo, arriva da altro errore in orizzontale della difesa: stavolta lo compie sulla sinistra Mario Rui. Sugli sviluppi è facile per Luis Alberto, piazzarla.

 

La gara è stata diretta da Daniele Orsato (Sezione di Schio). Tegoni e Ranghetti gli assistenti, Chiffi il quarto uomo. Il VAR affidato a Mazzoleni e a Vivenzi l’Avar.

 

FORMAZIONI UFFICIALI 

Lazio-Napoli 2-0 (1-0 primo tempo)

Marcatori: 9’ Immobile (L), 56’ Luis Alberto (L)

Lazio (3-5-2): Reina; Luiz Felipe, Hoedt, Radu; Lazzari, Milinkovic, Escalante (76′ Cataldi), Luis Alberto, Marusic; Caicedo (67′ Muriqi), Immobile (79′ Pereira). All.: Inzaghi.

Napoli (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Koulibaly (55′ Manolas), Maksimovic, Mario Rui (64′ Ghoulam); Fabian Ruiz, Bakayoko (64′ Lobotka), Zielinski; Politano (55′ Elmas), Petagna, Lozano (74′ Malcuit). All.: Gattuso.

Arbitro: Orsato (sez. di Schio).

Ammoniti: 10′ Hoedt (L), 13′ Lozano (N), 24′ Escalante (L), 30′ Koulibaly (N), 43′ Immobile (L), 75′ Lobotka (N), 90’+1’ Lazzari (L).

 

GOL

9′ Goal Lazio: Immobile marca di testa il suo sesto centro in carriera contro il Napoli, su assist di Marusic da sinistra.

56′ Raddoppio Lazio: c’è ancora lo zampino di Immobile, che raccoglie il suggerimento di Escalante su errore di Mario Rui, ed appoggia su Luis Alberto, che depone alle spalle di Ospina la sua seconda marcatura in campionato.

Il Napoli spuntato nell’attacco e senza le prime scelte in campo non riesce ad entrare in gara. Le prossime analisi saranno tutte sulla fino ad ora sbandierata profondità di rosa, che però al pari dei cosiddetti titolari, nelle ultime apparizioni, si presenta con le polveri bagnate