Home Blog Pagina 3131

Carabinieri e Polizia effettuano arresti per furti nel napoletano

Carabinieri e Polizia sono stati impegnati in operazioni nel napoletano, effettuati arresti per furto in abitazione e al supermercato.

Carabinieri e Polizia effettuano arresti per furti nel napoletano

Gli agenti di Polizia e i Carabinieri sono intervenuti nel napoletano, precisamente Ottaviano e Pianura.
Ottaviano: Carabinieri arrestano 4 persone per furti in abitazioni.
I Carabinieri della Stazione di Ottaviano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura degli arresti domiciliari, emessa dal G.LP. del Tribunale di Nola su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di 4 persone, gravemente indiziate di due furti ed un tentato furto che, nel mese di ottobre 2019, sono stati consumati in private abitazioni situate in Ottaviano e Sant’Anastasia.
Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai Carabinieri e coordinate dalla Procura della Repubblica di Nola, gli indagati erano riusciti a mettere a segno i furti grazie all’utilizzo di particolari attrezzature per introdursi all’interno delle abitazioni. Partendo da un furto commesso a Ottaviano, nel corso del quale era stata asportata anche un’intera cassaforte contenente preziosi e denaro contante, i Carabinieri sono riusciti a identificare tutti i componenti del gruppo e a raccogliere univoci elementi indiziari a loro carico. Determinanti per le indagini sono stati l’analisi di sistemi di videosorveglianza ed i numerosi servizi di pedinamento, che hanno consentito di ricostruire anche un furto consumato ed un ulteriore furto tentato nel comune di Sant’Anastasia.
Durante le operazioni, a casa di due indagati, sono state rinvenute e sequestrate numerose “chiavi bulgare”, chiaramente utilizzate per introdursi negli appartamenti, una pistola a salve con quattro colpi, diversi orologi, nonché denaro contante, presumibile provento di ulteriori furti. Tre degli indagati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, mentre un quarto, rimane presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale ove era già detenuto per altra causa.

Pianura: rubano in un supermercato, denunciati
Ieri sera gli agenti del Commissariato Pianura, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione di un collega libero dal servizio, sono intervenuti in Strada Comunale Catena, dove tre persone con il volto travisato stavano armeggiando davanti alla saracinesca di un supermercato.
I Poliziotti, una volta sul posto, hanno sorpreso tre uomini uno dei quali è riuscito ad allontanarsi guadagnando la fuga, mentre gli altri due sono stati bloccati e trovati in possesso di diverse calze ripiene di dolciumi e bevande alcoliche.
I due, napoletani di 18 e 20 anni, sono stati denunciati per furto aggravato e sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19.

 

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Truffa al bilancio dell’Unione Europea, denunciati due imprenditori dei Nebrodi

La Tenenza della GdF di Sant’Agata di Militello (ME) ha eseguito un sequestro di beni per circa 700.000 euro. Truffa aggravata l’accusa.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno portato a termine un’articolata indagine, nei confronti di due aziende agricole, operanti rispettivamente nel comune di Caronia (ME) e di Longi (ME), siti nella zona dei Nebrodi, che avrebbero indebitamente beneficiato di finanziamenti comunitari, ammontanti a circa € 700.000, cofinanziati dalla Regione Sicilia.

Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Sant’Agata di Militello e coordinate dalla Procura della Repubblica di Patti, nella persona del Sost. Proc. Dott. Andrea Apollonio, hanno consentito di smascherare il comportamento fraudolento degli imprenditori, denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Più in particolare, i contributi in esame erano stati concessi ai titolari delle due imprese agricole nell’ambito del piano di sviluppo regionale, orientato alla valorizzazione turistica del territorio. Nel dettaglio, gli aiuti avrebbero permesso ai due imprenditori, rispettivamente, di riqualificare un immobile, da destinare ad attività ricettiva del tipo “bed & breakfast,” nonché di ammodernare struttura e macchinari di un’azienda rurale.

A tal fine, i beneficiari avrebbero dovuto, necessariamente, appaltare la realizzazione delle opere ad imprenditori terzi e documentare le relative spese, sostenute con modalità di pagamento tracciabili.

Le Fiamme Gialle santagatesi, tuttavia, insospettite dall’anomalo utilizzo dei conti correnti aziendali, dopo approfonditi accertamenti, rilevavano come i due titolari avessero prospettato all’Ente pagatore costi ben superiori a quelli effettivamente sostenuti, percependo, di conseguenza, un contributo maggiore rispetto a quello spettante.

Considerata la consistenza degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica di Patti richiedeva ed otteneva dal locale Tribunale l’emissione di un provvedimento di sequestro preventivo, a firma del Giudice Dott. Ugo Domenico Molina, per le ingenti somme indebitamente percepite, che ha riguardato liquidità e beni rinvenuti nella disponibilità degli indagati, per un ammontare di circa 700.000 euro.

L’operazione testimonia ulteriormente il costante impegno assicurato dalla Guardia di Finanza nella lotta alle frodi in danno al bilancio dello Stato e dell’Unione Europea, soprattutto nel delicato comprensorio dei Nebrodi, finalizzato ad un sempre più incisivo contrasto al fenomeno delle truffe ed al conseguente accumulo di ricchezze di provenienza illecita, percepite in spregio alle leggi ed a discapito degli imprenditori onesti.

Adduso Sebastiano

Napoli, in giro nelle sale bingo o con l’amante in orario lavorativo: 17 giardinieri del Comune nei guai

Napoli, andavano in giro nelle sale bingo o con l’amante in orario lavorativo. 17 giardinieri del Comune nei guai: accusati di truffa.

Come raccontato da Il Mattino, i 17 giardinieri del Comune di Napoli sopresi ad andare in palestra, a giocare a bingo o a spasso con l‘amante, nell’orario di lavoro durante il quale avrebbero dovuto migliorare le condizioni del verde urbano nei pressi di piazza Cenni, sono stati citati in giudizio.
Grazie ad appostamenti, pedinamenti e a telecamere gli inquirenti sono riusciti a documentare le varie attività dei furbetti del cartellino. Per loro partirà il processo, l’accusa è quella di truffa al Comune.

“E’ finita l’epoca della linea dolce dove si chiudeva sempre un occhio e si lasciava che gli scandali si andassero ad arenare” ha commentato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

“Serve un cambio di rotta, chiediamo punizioni esemplari perché di casi legati ai furbetti del cartellino saltano fuori ogni giorno, evidentemente la cosa finora non è stata gestita bene. Si è stati troppo permissivi. Vigileremo che questo caso non cada nel dimenticatoio, bisogna andare fino in fondo. Chi ha un posto fisso non può permettersi il lusso di truffare il Comune, lo Stato, le istituzioni e soprattutto di offendere chi in questo momento vorrebbe lavorare ma non può a causa dell’emergenza sanitaria.

“Inammissibile. Il Centro Giuridico di Europa Verde si costituirà parte civile in questo processo, vogliamo che si vada fino in fondo, deve essere fatta giustizia.”- hanno annunciato Fiorella Zabatta, dell’esecutivo nazionale di Europa Verde, e Roberto Marino, esponente del Sole che Ride campano, entrambi avvocati.

Giardinieri di Napoli nei guai

Castellammare: aggiornamento numero positivi al Covid-19

Castellammare di Stabia: constanti sono le comunicazioni con l’Asl Na3 per ricevere l’aggiornamento quotidiano sul numero dei risultati positivi al Covid-19.

Castellammare: aggiornamento numero positivi al Covid-19

CASTELLAMMARE DI STABIA (NA): Come da quotidiano, il Sindaco Cimmino aggiorna in merito alle comunicazioni tra Regione Campania e Asl Na3 rispetto al numero dei cittadini risultati positivi al Covid-19.

La Regione Campania e l’Asl Na 3 Sud ci hanno comunicato che sono 22 i cittadini di Castellammare di Stabia risultati positivi al coronavirus (Covid-19) nelle ultime 72 ore. Tra i nuovi contagiati un ragazzo di 9 anni, un 16enne ed un 87enne.
Sono stati lavorati 285 tamponi. Dichiarati guariti, infine, 33 cittadini stabiesi tra cui un 17enne. Tra i link in basso con gli ultimi provvedimenti troverete anche il Decreto Legge del 18 dicembre 2020 e l’ordinanza regionale n. 98 del 19 dicembre 2020 contenenti le disposizioni nazionali e regionali, appunto, per contrastare il diffondersi dell’epidemia in questo periodo natalizio.

A donare un sorriso, in questo Natale decisamente fuori dal normale, l’iniziativa delle “Scatole di Natale”, per coinvolgere cittadini, associazioni, parrocchie in una raccolta solidale aperta a tutti.
Ognuno può confezionare la scatola di Natale, all’interno della quale includere:
– una cosa calda (guanti, sciarpa, cappellino, maglione, coperta ecc.);
– una cosa golosa (biscotti, caramelle, ecc.);
– un passatempo (libri, riviste, sudoku, matite ecc.);
– un prodotto di bellezza/cura del corpo (creme, saponi, ecc.);
– un biglietto gentile (la cosa più importante).
Rispetto a questa iniziativa, il Sindaco ricorda con un post che è possibile munirsi anche di una semplice scatola di scarpe o una confezione per cibi, specificando sul fronte della scatola se il dono è per uomo o donna, oppure per bambini con relativa fascia d’età.
Il punto di raccolta è la sede Itia, collocata nell’ufficio delle politiche sociali (ex Pretura, viale Europa 43), tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00 (il martedì e il giovedì anche dalle 15.00 alle 17.00). E le scatole saranno donate alle Rsa, alle case famiglia e alle persone bisognose di Castellammare.

 

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Castellammare, buone notizie per famiglie e commercianti: scongiurato l’aumento della TARI

Castellammare, buone notizie per famiglie e commercianti: scongiurato l’aumento della TARI, Cimmino: “Un obiettivo raggiunto grazie all’attività costante di accertamento delle metrature e di lotta all’evasione

CASTELLAMMARE DI STABIA – “Tariffe confermate per la Tari 2020” ad annunciarlo, attraverso una nota pubblicata sui social, è il Sindaco Gaetano Cimmino subito dopo l’approvazione del Piano Economico Finanziario (Pef) in consiglio comunale che  sancisce la conferma delle tariffe già vigenti nel 2019, in linea con quanto previsto dal Dpcm del 17 marzo.

“Un obiettivo raggiunto grazie all’attività costante di accertamento delle metrature e di lotta all’evasione messa in atto dall’assessorato al Bilancio, che ha consentito di reperire le somme necessarie non solo a contrastare gli aumenti imposti dalla Sapna per i costi di conferimento dei rifiuti, cresciuti da 129 euro a tonnellata nel 2018 fino a 174 euro a tonnellata nell’ultimo anno, ma anche a garantire un sostegno concreto alle famiglie e agli esercizi commerciali, per i quali è stato previsto l’azzeramento della Tari per complessivi 4 mesi.” ha sottolineato il primo cittadino stabiese.

Riproduzione Riservata – Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile comunque richiedere autorizzazione scritta alla nostra redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link al nostro articolo.

GUARDIA COSTIERA: Operazione “FRONTIERE TRACCIABILI”

GUARDIA COSTIERA: In corso una maxi operazione nazionale della Guardia Costiera di controllo sui prodotti della pesca importati dall’estero

Rimane alta in questo periodo dell’anno- nonostante il frangente emergenziale in atto – la domanda di prodotti ittici, che continua ad aumentare in maniera esponenziale con l’approssimarsi del periodo delle festività natalizie.

A questo dato oggettivo, la Guardia Costiera risponde con un’operazione complessa nazionale finalizzata a contrastare l’inevitabile incremento del rischio a cui è esposto il consumatore finale nell’acquisto di prodotti ittici provenienti – soprattutto in questo periodo dell’anno – dall’estero e immessi sul mercato privi delle necessarie informazioni sulla provenienza e, molto spesso, non idonei al consumo umano poiché non rispondenti ai necessari parametri di qualità e genuinità.

L’operazione complessa “Frontiere Tracciabili” – partita all’inizio di dicembre e prevista proseguire fino al termine delle festività – vede impegnati oltre 3mila uomini e donne della Guardia Costiera in una serie di mirati controlli lungo l’intera filiera ittica, concentrati soprattutto sulle grandi piattaforme logistiche di distribuzione, ove peraltro principalmente viene accentrato anche il prodotto proveniente dall’estero; all’intenso piano di controlli, si sono inoltre aggiunte verifiche mirate sui punti di ingresso dello stesso nel territorio italiano come porti e aeroporti, nonché verifiche su strada e lungo autostrade. L’operazione si focalizza sulla verifica della bontà dei prodotti della pesca importati, perché rispondano ai requisiti di igiene, qualità e tracciabilità, garantendo tutte le informazioni necessarie ad attestarne la loro provenienza legale.

Una stretta, quella della Guardia Costiera Italiana, nei controlli – rafforzati dalla collaborazione con altre Amministrazioni dello Stato – che mette al centro il cittadino, tutelato nell’acquisto di prodotti sicuri, controllati e certificati, evitando l’immissione nella media e piccola distribuzione di decine di tonnellate di prodotti della pesca pericolosi per i consumatori finali.

Accade anche spesso che i prodotti ittici siano venduti – consumando delle vere e proprie frodi a carico dei consumatori – a prezzi maggiorati, nonché quali specie più pregiate, attraverso l’immissione sul mercato di prodotti della pesca che, invece, per origine, provenienza, qualità differiscono dalle caratteristiche dichiarate all’ignaro consumatore.

È scattata così – a tutela del “made in Italy” e a sostegno degli operatori nazionali del settore della pesca, già colpiti dalle difficoltà connesse all’emergenza epidemiologica in atto – la scelta mirata di rafforzare le attività degli ispettori della Guardia Costiera specializzati nei controlli sulla pesca con un focus sui prodotti importati dall’estero, pronti ad essere smistati in maniera illegale e, quindi, non concorrenziale sul mercato italiano attraverso la grande e media distribuzione.

Il dispositivo operativo, coordinato a livello nazionale dal Centro Nazionale di Controllo Pesca del Comando Generale della Guardia Costiera di Roma, e articolato a livello territoriale sui Centri di Controllo Area Pesca delle 15 Direzioni Marittime regionali, ha permesso di registrare, ad oggi, 9.000 verifiche condotte dagli ispettori della pesca su tutto il territorio nazionale : 380 le sanzioni elevate, per un importo complessivo di oltre 600 mila euro, con 274 sequestri operati per un totale di circa 80 tonnellate di prodotto ittico irregolare pronto ad essere immesso nel circuito della grande distribuzione.

Numeri destinati ad aumentare con il trascorrere dei giorni e che si inseriscono nello sforzo complessivo posto in essere dalla Guardia Costiera in materia di controllo pesca nel 2020, per un importo di oltre 7milioni di euro di sanzioni comminate, cui è scaturito il sequestro di oltre 340 tonnellate di prodotto irregolare, un terzo del quale di provenienza estera. Numeri che testimoniano la portata dello sforzo profuso dal Corpo nella funzione di controllo del settore della pesca, affidatagli dal competente Dicastero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (nella scheda allegata sono riportati sia i dati dell’operazione Frontiere Tracciabili sia i dati complessivi riferiti al 2020).

“Già nel nome questa rilevante operazione indica due priorità: garantire i consumatori, garantire informazioni corrette sull’origine e tracciabilità del cibo e, in questo caso, del pescato. Ringrazio la Guardia Costiera che durante  tutto l’anno svolge un’attività di controllo e prevenzione per la tutela dell’intera filiera della pesca, fino al consumatore finale. Operazioni come queste, su larga scala, hanno lo scopo di assicurare la qualità del pescato che arriva sulle nostre tavole in questi giorni in cui la richiesta di prodotto ittico è certamente più elevata.” ha dichiarato la Ministra delle politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova. “Grazie al costante operato delle donne e uomini del Corpo lungo la filiera ittica e all’attenzione costante nei confronti del prodotto importato dall’estero, a tutela del Made in Italy, viene assicurata – non solo la piena sostenibilità dell’attività di pesca nei nostri mari – ma il costante supporto al ceto peschereccio e alle imprese italiane.”

«Questa operazione – ha affermato il Comandante Generale della Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino – conferma l’attenzione che il Corpo, e più genericamente del Sistema-Italia, rivolgono alle eccellenze del Paese, in questo caso i nostri pescatori, ancor più in un frangente delicato quale quello che stiamo attraversando, dando riposte concrete alla necessità di tutela dei nostri cittadini».​​

Cristina Adriana Botis 

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo e delle eventuali fonti in esso citate.

Juve Stabia, presa di posizione ufficiale sulle affermazioni di D’Agostino

Juve Stabia, presa di posizione ufficiale sulle affermazioni del presidente della Casertana, D’Agostino. Il comunicato ufficiale

Juve Stabia, presa di posizione ufficiale sulle affermazioni di D’Agostino

 

Sembrava che col rinvio della gara Juve Stabia-Casertana si fossero placate tutte le polemiche sulla eventuale disputa del derby nonostante gli oltre 15 positivi al Covid tra le fila della Casertana. Puntuale nel pomeriggio è arrivata la decisione della Lega Pro che per una volta, diversamente dalla partita con la Viterbese, ha usato il buonsenso e ha rinviato a data da destinarsi il match in programma domani sera al “Romeo Menti”. Stavolta, diversamente dalla gara di domenica scorsa con la Viterbese, è stato decisivo l’intervento dell’Asl di Caserta per determinare il rinvio del match.

Ad invelenire il clima però senza alcun motivo ci ha pensato il presidente, Giuseppe D’Agostino, della Casertana che si è scagliato contro la società stabiese con alcune affermazioni gratuite rese alla stampa nei confronti dei gialloblè: “La Juve Stabia non ha teso la mano alla Casertana, vogliono giocare se la Lega non la sposta. 4 anni fa la Juve Stabia mi chiese il campo, hanno giocato 6 partite qui senza prendere un euro. Questo significa essere sempre pronti a dare una mano”. 

Inutile scagliarsi contro le Juve Stabia anche perchè probabilmente sarebbe bastato rivolgersi all’Asl nei tempi e nei modi giusti anche per la gara con la Viterbese per ottenere il rinvio del match come puntualmente è avvenuto anche per il derby con le Vespe. Anziché avvelenare il clima con dichiarazioni roventi come quelle rese stamani agli organi di stampa.

Inoltre vorremmo ricordare al presidente della Casertana che lo stadio “Pinto” concesso alla Juve Stabia 4 anni fa, per 6 gare per il rifacimento del manto erboso del “Menti”, non è stata una sua concessione ma una concessione del sindaco di Caserta poiché non ci risulta che lo stadio di Caserta sia di proprietà della Casertana.

Detto ciò, puntuale è arrivata la sacrosanta replica della Juve Stabia affidata ad un comunicato ufficiale che di seguito riportiamo.

“La S.S. Juve Stabia apprende la decisione della Lega Pro sul rinvio della gara di domani, 23 dicembre 2020, con la Casertana. Una scelta che ci trova pienamente d’accordo, nel rispetto dei regolamenti e delle istituzioni. La società vuole chiarire un punto fondamentale e cioè che non c’è stata una chiusura nei confronti del rinvio o un’imposizione nel voler giocare, ma aspettare l’evolversi degli eventi, consapevoli del fatto che gli enti preposti sarebbero intervenuti, dimostrando, come sempre fatto, che la S.S. Juve Stabia è per il rispetto delle regole. La volontà del presidente Andrea Langella è stata quella di valutare ogni aspetto, cercando la giusta soluzione. È arrivato il rinvio, fortunatamente è prevalso il buonsenso, facendo sì che nessuno si potesse sostituire agli organi competenti“. 

 

a cura di Natale Giusti 

Juve Stabia-Casertana, la Lega Pro dispone il rinvio a data da destinarsi

Juve Stabia-Casertana, la Lega Pro dispone il rinvio a data da destinarsi. Decisivo l’intervento dell’ASL di Caserta: il comunicato della Lega Pro

Juve Stabia-Casertana, la Lega Pro dispone il rinvio a data da destinarsi

 

Dopo la tantissime polemiche conseguenti alla disputa della gara Casertana-Viterbese di domenica scorsa nonostante i falchetti avessero ben 15 giocatori positivi al Covid e nonostante fossero scesi in campo con solo nove uomini di cui tre febbricitanti e due di questi positivi all’esito dei tamponi effettuati la sera stessa del match (esito reso noto il giorno dopo), la Lega Pro sceglie questa volta la strada del buonsenso e rinvia la gara in programma domani al “Romeo Menti” alle ore 20:30.

Decisivo stavolta, come si legge nel comunicato della Lega Pro, l’intervento dell’ASL di Caserta su richiesta della Casertana. La società avrebbe già usufruito del bonus previsto una sola volta come da protocollo contro il Bisceglie ma stavolta si dispone il rinvio a causa dell’intervento dell’ASL di competenza che ha individuato praticamente un vero e proprio cluster nella Casertana.

Di seguito il comunicato ufficiale con cui viene disposto il rinvio della partita a data da destinarsi.

“RINVIO GARA – 17a
GIORNATA DI ANDATA
GARA JUVE STABIA- CASERTANA DEL 23 DICEMBRE 2020 (Gir. “C”)
La Lega Italiana Calcio Professionistico,
preso atto
– dell’istanza documentale presentata dalla società Casertana;
– della comunicazione del Dipartimento di Prevenzione – Azienda Sanitaria Locale di Caserta – Regione
Campania – Asl CE Prot. N. 346437/UOPC12;
in dipendenza di quanto sopra
dispone
che la gara Juve Stabia-Casertana, in programma mercoledì 23 dicembre 2020, Stadio “Romeo Menti”,
Castellammare di Stabia, venga rinviata a data da destinarsi.
Pubblicato in Firenze il 22 dicembre 2020
IL PRESIDENTE
Francesco Ghirelli”. 

 

a cura di Natale Giusti 

Amore (giornalista): “La Juve Stabia potrà dire la sua nei playoff”

Giuseppe Amore, giornalista, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”: tutte le sue dichiarazioni

Amore (giornalista): “La Juve Stabia potrà dire la sua nei playoff”

Giuseppe Amore, giornalista, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina facebook “Juve Stabia Live”

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“La partita Casertana-Viterbese non si sarebbe dovuta giocare, però c’è una una normativa che deve essere rispettata e che non prevede il buonsenso ma il rispetto del protocollo stesso.

Ascoltando le dichiarazioni del presidente Ghirelli però in un certo senso è come se abbia dato mandato alle rispettive Asl di competenza di intervenire, nel senso che se l’ASL di Caserta da indicazioni che nella Casertana è presente un focolaio, la Lega può intervenire e rinviare la partita.

Del 2020 calcistico per quanto riguarda la Juve Stabia, salverei solo l’ultima parte in cui ci stiamo divertendo e di questo dobbiamo dare merito alla famiglia Langella che ci ha garantito l’iscrizione al campionato e una squadra competitiva a differenza di altre società che dopo la retrocessione in Serie C sono fallite oppure vivono grossi problemi.

Penso che prima o poi la società voglia tentare di  ritornare in Serie B e le dichiarazioni del presidente Langella lo confermano.

Personalmente penso che la squadra non è stata messa sotto da nessuno in questo campionato. Con quattro acquisti mirati e indicati dal mister la Juve Stabia potrà dire la sua nei playoff dove ricordiamo che tutto è possibile, oppure creare i presupposti per fare un ottimo campionato il prossimo anno.

In questa squadra mi piacciono molto i due esterni, Fantacci e Orlando, penso che siano i due valori aggiunti. Entrambi ci deliziano con le loro giocate che permettono di creare tante azioni pericolose.

La gogna mediatica su Romero ritengo che sia stata esagerata, il calciatore dal punto di vista dell’impegno dà tutto per la maglia. La sua media realizzativa la conosciamo e al momento la sta rispettando, tenendo in considerazione che è stato preso per fare la riserva di Cernigoi”.

Pezzella (ex Juve Stabia): “La promozione in B è stata meravigliosa”

Luigi Pezzella, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”: tutte le sue dichiarazioni

Pezzella (ex Juve Stabia): “La promozione in B è stata meravigliosa”

Luigi Pezzella, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto telefonicamente nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese “che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“Quello che è successo durante la partita Casertana-Viterbese è solo la ciliegina sulla torta. A causa del Covid, il campionato risulta anomalo e falsato. Addirittura ci sono squadre che non hanno giocato per un mese e mezzo. Con la Casertana è stato toccato il fondo. Io non so di chi sia la colpa ma sicuramente non è stata fatta una bella figura. Intanto è stata penalizzata la Casertana perché i punti iniziano a pesare  e anche se avesse deciso di non giocare avrebbe preso un punto di penalizzazione. Sicuramente per risolvere il tutto sarebbe dovuta intervenire la Lega. Andavano tutelati tutti i calciatori in campo, non solo quelli della Casertana ma anche quelli della Viterbese, visto che poi altri 2 calciatori in campo della Casertana sono risultati positivi.

Per quanto riguarda il calcio giocato, investirci in questo momento è da eroi. Il calcio senza introiti e senza tifosi perde un patrimonio importante per le società, anche perché la maggior parte dei presidenti di Serie C sono piccoli imprenditori e gli introiti derivanti dai diritti tv non sono come in serie A.

Personalmente ho vinto due campionati e una coppa Italia con la Juve Stabia, però la promozione in Serie B è stata un qualcosa di meraviglioso. Prima dei playoff già si respirava un atmosfera positiva, noi eravamo convinti di arrivare fino in fondo. La finale di Roma è il ricordo più bello che ho, poi quando vinci i ricordi sono sempre belli. Ho un ricordo stupendo sia della città di Castellammare che delle persone e quando si parla della Juve Stabia è sempre un piacere per me.

Ho sempre stimato il presidente Manniello perché lo ritengo persona leale e schietta e poi era un presidente tifoso. Ha dato tutto quello che poteva dare alla Juve Stabia. Personalmente non conosco il presidente Langella ma ne sento parlare molto bene.

Per quanto riguarda la Juve Stabia attuale penso che dopo una retrocessione non è mai facile ripartire. È cambiato quasi tutto, si è ripartiti da una nuova società, da una squadra giovane che ha grandi qualità tecniche e da un allenatore molto preparato.

La Juve Stabia propone un bel calcio e  sono convinto che arriverà tranquillamente nei playoff e sarà protagonista”. 

a cura di Giuseppe Rapesta

Juve Stabia | Langella: “Il prossimo anno sarà ricco di sfide e aspettative”

Andrea Langella, presidente della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”: tutte le sue dichiarazioni

Juve Stabia | Langella: “Il prossimo anno sarà ricco di sfide e aspettative”

 

Andrea Langella, presidente della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì dalle ore 20.30 in diretta sulla pagina Facebook “Juve Stabia Live”

Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it

“È un piacere intervenire nella vostra trasmissione perché siete dei bravi giornalisti, portate avanti una trasmissione di qualità. Sento di ringraziarvi perché portate avanti con successo la comunicazione del nostro club.

Approfitto per fare gli auguri di buon Natale a voi giornalisti, ai tifosi, alla curva sud, alla città di Castellammare e a tutte le autorità del territorio che tengo a ringraziare perché ci sono sempre vicine.

È stato un brutto anno per noi, di sofferenza, sia per quanto riguarda la retrocessione, che a causa del Covid che ci costringe a giocare in condizioni diverse da quelle alle quali siamo abituati.

Ieri sera abbiamo fatto una cosa particolare. Al centro del campo del nostro stadio, abbiamo fatto i tradizionali scambi di auguri per le imminenti festività ed è stata una cosa molto emozionante. Pur rispettando la distanza sociale, causa Covid, mi sono trovato a guardare tutta la società, formata da 70 persone tra tesserati e dipendenti, tutti riuniti in questa circostanza. Ad essere sincero mi sono emozionato perché ritengo ormai che sia diventata la mia famiglia.

Noi puntiamo sempre a vincere, amo tanto la vostra città nella quale ho vissuto gli anni della mia adolescenza.

Assieme a mio fratello Giuseppe, che ha sposato il mio progetto e mi sta supportando in tutto, stiamo facendo grandi sforzi in questo momento perché i ricavi sono zero e le uscite sono tante. Stiamo cercando di crescere in tutti i settori della nostra società a partire da quello tecnico passando per il marketing fino ad arrivare al settore giovanile.

Credo tanto nel progetto Juve Stabia, in questi giorni stiamo facendo una grande riflessione e stiamo cercando di valutare gli elementi che hanno dato di più e quelli che hanno dato di meno, senza avere paura di cambiare perché crediamo in questa annata e riteniamo di poter fare grandi cose.

L’anno che verrà sarà ricco di aspettative e grandi sfide. Noi come Juve Stabia stiamo facendo un grande lavoro, anche in merito alla prossima apertura del mercato, e siamo felici per l’andamento che stiamo avendo fino a questo momento”. 

a cura di Giuseppe Rapesta 

 

CASERTA: “ALLE PRIME DIFFICOLTA’ LA MENTE VA ALL’ ANNO SCORSO”

Prima della sosta natalizia che vede sotto l’albero il Ravenna nell’infrasettimanale di domani, il bilancio dell’ultimo mese del Perugia di Fabio Caserta è di quattro pareggi, una vittoria ed una sconfitta. Come dichiarato dai protagonisti ai microfoni nel dopo gara dell’infausta trasferta di Trieste, c’è un solo risultato da riportare in dono: la vittoria casalinga ed i tre punti. La Conferenza Stampa del mister ruota tutta intorno a quest’unica auspicata possibilità: 

“Il clima dopo la partita di domenica è normale, dobbiamo solo riscattarci prima della chiusura di domani. Nelle ultime due gare è un pò venuta meno quella sicurezza difensiva, prendendo quattro reti, cosa mai avvenuta nell’ultimo mese. A causa delle partite ravvicinate qualcuno sta un pò giù, quindi cambierò qualcosa, ma dovrà soprattutto ritornare quella grande voglia di vincere. Né io nè la squadra siamo soddisfatti delle ultime apparizioni. Non ci sto a far passare un allenatore come un burattino: la presunta questione Moscati è una cazzata. Decido non in base a scelte societarie, ma in base a scelte tecniche: ha giocato con me tutte quelle gare quando ritenevo opportuno. Cosa c’entra la Società? Io ho carta bianca e non ho mai avuto alcun minimo tipo di pressione da chicchessia, tantomeno dal Presidente come sento già troppo in giro. Una considerazione del genere è un’offesa nei miei confronti: posso esser giudicato sugli errori di formazione ma queste che sono chiacchiere mi danno fastidio dal punto di vista personale. Falzerano, Cancellotti, Minesso, lo stesso Sgarbi, che stanno giocando di meno, sono come Moscati tutti importanti, ma ho le mie scelte tecniche sugli undici: non giocano solo perché al momento non li vedo per quello che chiedo. Le difficoltà di Burrai sono quelle di chi arriva con tante aspettative. Poi l’infortunio nè ha ritardato l’ambientamento. Anche Dragomir ha avuto un impatto poco buono, eppure poi è cresciuto. In questo momento di flessione dobbiamo stare uniti come fatto nei momenti di difficoltà di inizio campionato. L’errore più grande sarebbe sottovalutare il match di domani, perchè abbiamo capito che non possiamo permettercelo. Per recitare un campionato da protagonista, queste sono le sfide più difficili. Poi dopo natale è giusto che ognuno faccia le sue scelte sul mercato che si riapre e decida del suo avvenire. Quando arrivano le prime paure in campo, la mente subito va all’anno scorso. E non dobbiamo averla, perché gli errori di quest’anno sono frutto dell’annata in corso. Pensare sempre all’anno passato non porta a nessuna parte”.

Per la gara di domani indisponibili Bianchimano e Cancellotti. Rientra Negro che partirà dalla panchina.

Elezioni C.R. Campania, Cirillo lancia la sfida a Zigarelli

Figc elezioni regionali, Cirillo: “Campania mai così in basso”

L’avvocato Vincenzo Cirillo, 57 anni, sarà il prossimo sfidante di Carmine Zigarelli alla presidenza del Comitato Regionale Campano. L’ex direttore di gare della sezione di Frattamaggiore, che in carriera ha ricoperto vari incarichi nel panorama della giustizia sportiva, ha annunciato la sua candidatura in campo attraverso un comunicato ufficiale.

“Il prossimo 4 gennaio ci saranno le elezioni del Comitato Regionale Campania della Lnd/Figc. In Campania, come in tutte le altre Regioni si voterà per il rinnovo del Presidente regionale, per i Consiglieri, per il Responsabile del Calcio a 5, per il Responsabile del Calcio Femminile e per i Delegati Assembleari che a loro volta dovranno votare per ii presidente della Lnd e per il presidente della Figc.

Negli ultimi giorni, insieme a tanti Dirigenti di Società, Tecnici, calciatori appassionati e competenti di calcio, stiamo formando un gruppo dirigente che si porrà come alternativa all’attuale governance di Zigarelli. Il calcio dilettantistico campano è in evidente situazione di difficoltà dovuto alle scelte di coloro che in questi anni hanno pensato a gestire soprattutto le proprie finanze senza curarsi delle tante problematiche delle Società campane.

Fino al 2014 il Comitato campano era secondo solo alla Lombardia per movimento, numero di tesserati e risultati. Ma la cosa più inquietante, e che dovrebbe far riflettere seriamente i tanti appassionati dirigenti delle società, è che si ha l’impressione che il peggio debba ancora arrivare. Infatti, tralasciando momentaneamente i problemi legati ai mancati rimborsi alle società delle iscrizioni del campionato precedente, interrotto a metà, e la metà di quello attuale, su cui tutto tace, non si intravede un’idea o almeno un barlume di progetto che risollevi le sorti del calcio campano.

Ma evidentemente non ve ne potranno mai essere perché la competenza e la conoscenza delle effettive esigenze delle società non ci sono mai state.

L’unica cosa di cui si occupano in queste ore gli attuali ed inadeguati dirigenti campani, è quella di affannarsi alla raccolta delle firme al fine di potersi riproporre alla guida del calcio campano per altri quattro anni per usufruire delle Diarie, rimborsi ed altre prebende alle spalle delle Società campane.

La nostra governance metterà al primo posto la trasparenza dei propri Dirigenti soprattutto in merito al “come” si spendono i soldi delle Società. Basta solo dire che da anni il Comitato Regionale non pubblica i Bilanci nascondendo alle Società le modalità con cui vengono spesi i soldi che le stesse Società versano alla Federazione.

I Dirigenti che si candidano tra le nostra fila faranno, inoltre, una pubblica dichiarazione con la quale si impegnano a rinunciare ai compensi personali al fine di permettere l’utilizzo di quei fondi a favore delle stesse Società di calcio campane.

Questi sono solo alcuni dei “cambiamenti” legati alla trasparenza, che caratterizzeranno la nostra eventuale amministrazione del Comitato e che saranno resi noti nel dettaglio nelle sedi opportune, alle Società.

Sollecitati, dunque, dalle tante società scontente, e che hanno preso coscienza con la drammaticità della situazione, abbiamo deciso, e sentito il dovere, di proporci alla guida del Comitato Campano. Il loro entusiasmo, per avere la possibilità di scegliere finalmente, tra un gruppo dirigente alternativo a quello attuale, ci sta contagiando.

Abbiamo voglia di fare, con programmi e progetti moderni, ed in linea con gli standard attuali del calcio, che nei prossimi giorni renderemo pubblici.

“Devo, comunque, evidenziare e sottolineare che, anche questa volta, la fase pre elettorale è fortemente condizionata da autorevoli ed ingombranti presenze, che fanno avvertire alle società una sorta di timore. Trasparenza e correttezza neanche a parlarne. Si pensi che i moduli per la delega al voto in assemblea, sono completamente privi di una data od un protocollo ufficiale, ben potendo essere stati stampati, ed ovviamente già utilizzati, settimane addietro. Elemento di criticità molto grave ma non l’unico, ovviamente”.

Ma tutto ciò non ci scoraggia anzi, alimenta in noi la convinzione e determinazione per andare avanti.

Confidiamo tanto nella voglia di cambiamento e anche di riscatto da parte delle società. Da parte nostra garantiamo e garantiremo sempre, e con serietà, il massimo impegno per risollevare le sorti della Campania calcistica, mai così caduta tanto in basso”.

“La parola contro il potere”, quest’anno in memoria di De Crescenzo

“La parola contro il potere” è il tema del Premio Internazionale di Giornalismo Civile, quest’anno in memoria di Luciano De Crescenzo.

“La parola contro il potere”, quest’anno in memoria di De Crescenzo

Arturo Martorelli è il nuovo presidente del Premio Internazionale di Giornalismo Civile. Il Premio, conferito dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici nell’ambito della rassegna letteraria “Positano Mare, Sole e Cultura” quest’anno ispirata al tema “La parola contro il potere”, è dedicato a Carlo e Salvatore Attanasio “in ricordo dell’impegno profuso per condurre nella loro Positano i fermenti e le testimonianze della cultura internazionale”.

Il Premio, assegnato come consuetudine ai giornalisti e ai personaggi che si sono distinti per l’impegno profuso nella tutela dei diritti civili, nelle inchieste e nel coraggioso sostegno dei valori sociali, quest’anno è stato conferito in memoria di Luciano De Crescenzo.

“Il giornalismo civile, di fronte alla crescente confusione mediatica, rappresenta oggi un argine a difesa della cultura. – dichiara Arturo Martorelli – Luciano de Crescenzo, nelle sue pagine, è riuscito a esprimere, sotto la patina della leggerezza, una profonda vena civile, facendosi portatore di una personale visione umanistica legata alla grande tradizione della cultura filosofica meridionale”.

Ingegnere, sceneggiatore, attore e regista, Luciano De Crescenzo ha esordito come scrittore nel 1977 con Così parlò Bellavista. Da allora ha pubblicato 46 libri, tradotti in 21 lingue. Lo scorso luglio, ad un anno dalla sua morte, è uscito in libreria “Accadde domani” (Mondadori) una raccolta di articoli scritti tra la fine degli anni Settanta e primi anni del Duemila, selezionati dalla figlia Paola, nei quali De Crescenzo ha approfondito temi come l’omosessualità, il nucleare, l’inquinamento, la corruzione, l’influenza della tecnologia nei rapporti sociali, il problema delle carceri e la cosiddetta ‘questione meridionale’, tutti temi ancora al centro di accesi dibattiti.

“Se qualcuno avesse chiesto a mio padre di scegliere un altro posto oltre Napoli, un luogo a cui era legato affettivamente, quasi sicuramente avrebbe risposto la Costiera Amalfitana. Per questo credo che sapere di un premio conferitogli nell’ambito della rassegna letteraria di Positano, che lo ha visto tra i suoi principali attori e sostenitori, lo avrebbe di certo commosso – dichiara Paola De Crescenzo – Lo scorso luglio, ad un anno dalla sua scomparsa, Mondadori ha voluto omaggiare la sua memoria pubblicando “Accadde domani”, una raccolta di suoi articoli scritti tra la fine degli anni Settanta e i primi anni del Duemila e pubblicati sui principali quotidiani nazionali. “Scritti quasi profetici” è il sottotitolo, e in effetti le tematiche trattate, ancora oggi di grande attualità, aiutano a guardare al futuro con più consapevolezza e dimostrano come la curiosità e la conoscenza possano aiutarci a riflettere su ciò che accade oggi. Ringrazio l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, il Comune di Positano e Mare, Sole e Cultura per questo riconoscimento, e rivolgo un pensiero ai tanti lettori di tutto il mondo che lo hanno amato, e che ancora oggi continuano a dimostrarmi il loro affetto”.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

Marano di Napoli: confische al clan Polverino (VIDEO)

Marano di Napoli: indagini patrimoniali dei Carabinieri. Confiscati al clan Polverino un appartamento, due locali, una società e una cooperativa.

Marano di Napoli: confische al clan Polverino (VIDEO)

Nel corso della mattinata, in Marano (Napoli), i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione a un provvedimento di confisca, emesso dal G.I.P. del Tribunale partenopeo su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, di una cooperativa, una società (rispettivamente, operanti nel settore edile e della commercializzazione di bevande), nonché un appartamento e due locali commerciali già sottoposti a sequestro preventivo in quanto riconducibili – attraverso intestatari fittizi – ad esponenti apicali del clan Polverino (egemone in Marano di Napoli, Villaricca, Quarto e Qualiano), condannati per “associazione di tipo mafioso”.

In particolare, le indagini patrimoniali hanno permesso di documentare la riconducibilità di fatto della società e della cooperativa a tre affiliati al sodalizio (dedito prevalentemente alle estorsioni e al traffico internazionale di stupefacenti), i quali reimpiegavano i capitali illecitamente accumulati nei circuiti imprenditoriali del settore edile e della distribuzione alimentare e ricostruirne l’intero assetto patrimoniale (composto da un appartamento e due locali commerciali), per un valore complessivo di un milione di euro.

Lorenza Sabatino

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.        

Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Etna in eruzione da stanotte con fontane di lava

0

Dalle prime ore della mattinata l’Etna ha iniziato da tre bocche un’attività stromboliana con anche fontane e colate laviche.

Da stanotte e in particolare dalla prima mattinata, l’Etna ha nuovamente ripreso ad eruttare.  Da stamattina da tre bocche aperte sul cratere di Sud-Est c’è stata un’intensa attività stromboliana associata a un repentino aumento del tremore dei condotti magmatici interni del vulcano attivo più alto d’Europa.

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo (Ingv-Oe) di Catania ha evidenziato, tramite la visione di immagini delle telecamere di sorveglianza termica, anche la presenza di fontane di lava da almeno due bocche eruttive sul cratere di Sud-Est che hanno formato un’alta colonna eruttiva. Presenti anche due colate di lava, una nel settore sud-occidentale del cono del Cratere di Sud-Est, che era collassato durante il parossismo del 13 dicembre scorso, e l’altra sul lato nordorientale del cono. L’attività di fontana di lava è durata meno di un’ora e si è sostanzialmente conclusa verso mezzogiorno, assieme a una diminuzione dell’ampiezza del tremore vulcanico. È in corso un sopralluogo da parte del personale Ingv-Oe nell’area sommitale dell’Etna per prelevare campioni dei prodotti emessi durante la fase parossistica di oggi.

Adduso Sebastiano

l’Etna ha iniziato da tre bocche un’attività stromboliana

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia-Osservatorio etneo (Ingv-Oe) di Catania ha evidenziato, tramite la visione di immagini delle telecamere di sorveglianza termica, anche la presenza di fontane di lava da almeno due bocche eruttive sul cratere di Sud-Est che hanno formato un’alta colonna eruttiva. Presenti anche due colate di lava, una nel settore sud-occidentale del cono del Cratere di Sud-Est, che era collassato durante il parossismo del 13 dicembre scorso, e l’altra sul lato nordorientale del cono. L’attività di fontana di lava è durata meno di un’ora e si è sostanzialmente conclusa verso mezzogiorno, assieme a una diminuzione dell’ampiezza del tremore vulcanico. È in corso un sopralluogo da parte del personale Ingv-Oe nell’area sommitale dell’Etna per prelevare campioni dei prodotti emessi durante la fase parossistica di oggi.

Pitone reale, vivo e non aggressivo, recuperato in un tombino a Catania

0

Il pitone è stato recuperato dai Carabinieri e Vigili del fuoco in un tombino di una strada del centro città. Qualcuno se n’era disfatto.

Il pitone è stato trovato in un tombino per lo scolo delle acque piovane di una strada del centro di Catania. Aveva una lunghezza di circa un metro e mezzo. Lo hanno recuperato i Carabinieri forestali del nucleo Cites (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora) con i Vigili del fuoco, i responsabili dell’associazione Pro Natura e personale dell’Asp di Catania.

Il pitone era in via Giovanni Gentile, nei pressi del Castello Ursino, nel popolare e antico quartiere di San Cristoforo. I Carabinieri ci sono arrivati grazie a una segnalazione anonima ma ben circostanziata. Così, è stato possibile dalle grate vedere questo grosso serpente che cercava a fatica di guadagnare l’uscita dal chiusino. Impresa molto difficile perché le grate erano strette.

«Alla fine il rettile è stato estratto senza alcuna lesione, grazie anche al particolare apparato scheletrico di cui sono dotati tali animali – hanno spiegato i Carabinieri del Cites – Lo stesso appariva mansueto e abituato ad essere maneggiato dall’uomo, il che dimostrava l’acquisizione di abitudini alla cattività dell’animale».

I Carabinieri sono dell’avviso che il serpente fosse tenuto da un privato che alla fine ha deciso di disfarsene, abbandonandolo nelle fognature della città.

«L’animale è stato trovato in ottima salute, segno che, tra cunicoli e canali di scolo di fognatura, aveva trovato di che cibarsi» hanno precisato i Carabinieri.

Le operazioni di recupero hanno suscitato curiosità tra la gente del quartiere e anche qualche apprensione. Il pitone reale non appartiene alla fauna autoctona del nostro Paese e dunque rischia di causare danni in termini di biodiversità. Non è un serpente velenoso, bensì appartiene alla famiglia dei costrittori e salvo grandi dimensioni, non risultata pericoloso per l’uomo.

Questo tipo di animale è tutelato dalla convenzione internazionale Cites che ne ammette la detenzione solo in particolari casi e con le dovute certificazioni. Sono quindi partite le indagini per risalire alla persona che lo deteneva e che lo ha abbandonato. Dopo il recupero, il pitone è stato posto sotto sequestro.

Adduso Sebastiano

Rinvio Matelica – Carpi: parla il DG Morrone

In merito alla gara di Serie C Girone B Matelica – Carpi in programma domenica 20 dicembre all’Helvia Recina di Macerata, rinviata a data da destinarsi a causa della presenza di un cluster di Covid-19 all’interno del “Gruppo squadra” del Carpi Fc, con un totale di 19 casi confermati, di cui 10 segnalati in data 18/12/2020 e ulteriori 9 in data 19/12/2020”; ha parlato il Direttore Generale del Carpi, Alfonso Morrone:

Matelica – Carpi che non si è giocata causa Covid, con i 19 positivi ci sta facendo vivere una situazione emergenziale, che purtroppo probabilmente si ampliera’ al prossimo giro di tamponi. La ASL di Modena non ci ha consentito di scendere in campo. E di concerto con gli uffici di genere han certificato ed isolato il cluster, impedendoci giustamente non solo di giocarla, ma di evitare così le 4 ore di viaggio per Macerata, con tutte le conseguenze del caso che il contagio si porta dietro: lo stesso Sindaco di Carpi (che è colui su tutti a garanzia dell’incolumità dei propri cittadini) ha attivato la procedura con l’autorità sanitaria per impedire che una gara di calcio mettesse a rischio la salute fisica di così tante persone.

Che poi il Matelica non accetti il rinvio visto che c’è un protocollo firmato da tutte le Società che in pratica obbliga a scendere in campo fino a disponibilità di 13 negativi in formazione; ci può stare, ma sarebbe giusto nelle condizioni in cui stiamo vivendo, far prevalere il buonsenso. Io fino alle sette di sera avevo il pullman nello spiazzale pronto a partire. Ed ho chiesto il rinvio d’ufficio in prima istanza e la possibilità d’uso dello slot solo in seconda battuta. Dopo i tamponi di giovedì scorso in attesa dei risultati, abbiamo fatto il venerdì i tamponi antigienici e sono usciti i primi positivi.

L’attuale protocollo non va bene in C, perché non abbiamo né rose così lunghe né giovanili attive che possano allungare la rosa stessa. Oltre tutto tra i negativi vengono considerati anche eventuali infortunati. Quindi si rischia di falsare l’andamento. Se poi un giorno prima di scendere in campo vieni a sapere che hai 10 positivi e non ti presenti sul rettangolo di gioco, vieni punito non solo con il tre a zero a tavolino, ma anche con il punto di penalizzazione. Al Napoli sono bastati due positivi per perdere 4 punti. E così no va bene. È un protocollo che tutti gli accadimenti, da quando si è sottoscritto ad oggi, fanno facilmente comprendere come debba esser rivisto.

Come se né esce? O la misura è colma per cambiare, piuttosto che uscirsene alla meno peggio? Perché si rischia che la toppa sia peggiore della falla

Al momento l’unica strada possibile è che il calcio si faccia in questi casi da parte, per demandare la gestione alla concomitanza di Autorità politica ed Autorità sanitaria. Se abbiamo una azienda con possibili positivi cosa fa la ASL? Interviene e fa rispettare l’aspetto di salubrità fisica. La Lega non ha colpe. Deve solo far rispettare le leggi che si dà. Non può prendere decisioni che vanno oltre il regolamento. Né può ‘intromettersi’ tra dispute di squadre di calcio su sfere che non gli competono. Se non sono le competenze sanitarie a curare gli aspetti della Salute, non può di certo farlo la Lega di C che ha tutti altri compiti e finalità”. 

Sequestro di persona e tentata violenza sessuale da parte di un ghanese

0

I Carabinieri della Stazione Scalo a Palermo, lo hanno tratto in arresto per sequestro di persona e tentata violenza sessuale.

I Carabinieri della Stazione Scalo a Palermo, hanno tratto in arresto, per sequestro di persona e tentata violenza sessuale., D.Is., 52enne, già noto alle Forze dell’Ordine.

Stanotte intorno all’una, i Carabinieri sono intervenuti in piazza Sant’Erasmo insieme ai colleghi del Nucleo Radiomobile e delle Stazioni Piazza Marina e Brancaccio, per una segnalazione pervenuta alla Centrale Operativa attraverso il NUE 112, a seguito di una richiesta di aiuto pervenuta da una donna in difficoltà, che veniva rintracciata al piano terra di un immobile in ristrutturazione.

La persona, 31enne palermitana, raccontava di essere stata vittima di una aggressione da parte di un uomo, suo conoscente, al quale aveva chiesto in prestito del denaro. D.Is., cittadino ghanese, chiedeva in cambio della somma alcune prestazioni sessuali, che venivano rifiutate.

A fronte del diniego, l’aggressore impediva alla vittima di lasciare l’immobile e più volte tentava di costringere la donna a subire violenza. Solo la sua strenua resistenza convinceva l’uomo a desistere dal suo intento.

Dopo un controllo all’interno dello stabile, l’uomo veniva individuato e fermato al piano superiore. Condotto in caserma, sulla scorta della successiva denuncia della persona offesa, veniva arrestato e tradotto presso la casa circondariale Lorusso-Pagliarelli in attesa dell’udienza di convalida davanti al G.I.P. del Tribunale di Palermo.

Adduso Sebastiano

I Carabinieri della Stazione Scalo a Palermo, hanno tratto in arresto, per sequestro di persona e tentata violenza sessuale., D.Is., 52enne, già noto alle Forze dell’Ordine. Stanotte intorno all’una, i Carabinieri sono intervenuti in piazza Sant’Erasmo insieme ai colleghi del Nucleo Radiomobile e delle Stazioni Piazza Marina e Brancaccio, per una segnalazione pervenuta alla Centrale Operativa attraverso il NUE 112, a seguito di una richiesta di aiuto pervenuta da una donna in difficoltà, che veniva rintracciata al piano terra di un immobile in ristrutturazione.

Castellammare, vertenza Meridbulloni: la dep. Manzo (M5S) chiede un tavolo con il MISE

Castellammare, vertenza Meridbulloni: la dep. Manzo (M5S) chiede l’apertura di un tavolo con il MISE: “Esprimo la mia vicinanza agli operai e alle loro famiglie”

“Quanto accaduto alla Meridbulloni di Castellammare di Stabia va approfondito” Così la deputata Teresa Manzo del Movimento 5 Stelle è tornata a commentare la vertenza legata alla chiusura dello stabilimento di via De Gasperi.

“Gli operai e il personale dell’azienda, senza alcun preavviso, nei giorni scorsi hanno trovato sbarrati gli ingressi del plesso, presidiati da personale di sicurezza privata” continua la parlamentare pentastellata.

Il Gruppo Fontana, infatti, ha prospettato ai suoi dipendenti uno scenario inatteso: Cassa Integrazione fino a gennaio 2021 e successivo trasferimento in pianta stabile presso la propria industria torinese, con perentoria serrata dello stabilimento di Castellammare.
Ai circa 80 dipendenti della Meridbulloni e alle loro famiglie esprimo la mia vicinanza, e annuncio di aver presentato al Ministero dello Sviluppo Economico, nella figura del Sottosegretario Alessandra Todde, la richiesta di apertura di un tavolo di lavoro, il quale abbia l’obiettivo di far luce sulla vicenda.”

Riproduzione Riservata – Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile comunque richiedere autorizzazione scritta alla nostra redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link al nostro articolo.