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Mafia, estorsioni e infiltrazione nella pubblica amministrazione. Arrestati due imprenditori (VIDEO)

Arrestati per mafia due imprenditori facenti parte del mandamento di Misilmeri (PA) con un ruolo mafioso nella cittadina di Bolognetta (PA).

La Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo a seguito dell’operazione “Dominio” ha emesso un fermo d’indiziato di delitto nei confronti di due persone, ritenute al vertice della famiglia mafiosa di Bolognetta, appartenente al mandamento di Misilmeri:

             Carlo Salvatore SCLAFANI, classe 1974;

             Mario PECORARO, classe 1975.

Le indagini dei Carabinieri di Misilmeri (comune della provincia di Palermo) condotte da un pool di Magistrati che hanno lavorato sotto la direzione del Procuratore aggiunto Salvatore De Luca, hanno consentito di focalizzare l’attenzione sui due imprenditori, i quali, secondo la pubblica Accusa, nel periodo di reggenza di Stefano POLIZZI e all’indomani del suo arresto (avvenuto il 04.12.2018 nell’ambito dell’operazione Cupola 2.0), si sono messi a completa disposizione del capofamiglia e del sodalizio, assumendo un ruolo mafioso centrale nella cittadina di Bolognetta, comune della provincia di Palermo.

I due indagati si sono anche avvantaggiati dei rapporti instaurati nel tempo con il vertice del mandamento di Misilmeri/Belmonte Mezzagno, Salvatore SCIARABBA (anch’egli tratto in arresto il 04.12.2018 nell’ambito dell’operazione Cupola 2.0), riuscendo ad imporre con metodo mafioso un rigido monopolio sul territorio nel settore delle agenzie funebri e dell’edilizia.

Sempre secondo l’impostazione investigativa, è emersa peraltro, in funzione delle società riconducibili agli indagati, l’infiltrazione della amministrazione comunale, che, condizionata nel suo operato, ha affidato loro commesse pubbliche senza seguire i previsti iter amministrativi in violazione del principio di trasparenza ed imparzialità.

Nella gestione monopolistica sul territorio delle attività di onoranze funebri, SCLAFANI e PECORARO minacciavano anche un altro imprenditore concorrente, il quale veniva intimidito al fine di limitare l’operatività della propria impresa per non danneggiare quella della società legata agli indagati.

Inoltre i due arrestati si attivavano, unitamente ad altri concorrenti, per redigere documentazione falsa da produrre alla Corte di Appello di Palermo al fine di ottenere la revoca della dichiarazione di fallimento della società I.C. Servizi S.r.l.

Successivamente, si occupavano di ripulire il corrispettivo di tale falsificazione reimpiegando il denaro nelle proprie attività imprenditoriali.

Sequestrate le aziende, conti correnti e il patrimonio immobiliare delle società per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro.

Ci eravamo occupati dell’operazione “CUPOLA 2.0” con gli articoli del “4 Dicembre 2018 Sicilia, arrestato nuovo capo di Cosa nostra”, “27 Maggio 2020 Arresti nel mandamento mafioso di Misilmeri-Belmonte Mezzagno”,  “29 Febbraio 2020 Sette arrestati per corruzione a Palermo”, “23 Giugno 2020 10 arresti in un mandamento mafioso di Palermo”.

Adduso Sebastiano

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NAPOLI-Piazza Montesanto: denunciato finto poliziotto

Napoli-Piazza Montesanto: un poliziotto del commissariato Dante ha fermato e denunciato un uomo per resistenza a Pubblico Ufficiale e usurpazione di funzione pubblica.

NAPOLI-Piazza Montesanto: denunciato finto poliziotto

NAPOLI- Ieri pomeriggio un poliziotto del commissariato Dante, libero dal servizio, nel transitare in piazza Montesanto ha notato un uomo che aveva fermato una persona dopo averle mostrato una placca di riconoscimento ed una palina simili a quelle in uso alle forze dell’ordine; l’agente è intervenuto e, non senza difficoltà, ha bloccato il finto poliziotto.
C.P., 56enne napoletano con precedenti di polizia attualmente sottoposto alla misura della libertà vigilata, è stato denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale, usurpazione di funzione pubblica e possesso di segni distintivi contraffatti.

Guardia di finanza di Salerno sequestra un milione di euro 
Un milione di euro in contanti, a tanto ammonta il denaro rinvenuto e sequestrato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno, durante la perquisizione dell’abitazione del padre di un noto imprenditore dell’ Agro nocerino-sarnese.
L’intervento è stato eseguito nell’ambito di un’articolata indagine, coordinata dai Sostituti Procuratore Dott. Davide Palmieri e Dott. Angelo Rubano della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, nei confronti di una società di Castel San Giorgio (SA), tra le più importanti a livello nazionale nella distribuzione dei carburanti.
Nel corso degli approfondimenti delegati alla Guardia di Finanza di Salerno, è emerso il ruolo chiave dell’impresa in un complesso meccanismo di evasione dell’IVA, che le aveva consentito di immettere in commercio benzina e gasolio a prezzi altamente vantaggiosi.
Nello specifico, l’imprenditore si avvaleva di una serie di società “cartiere” (sparse su tutto il territorio nazionale, formalmente amministrate da semplici prestanomi) che, attraverso la presentazione di documenti commerciali falsi, sfruttavano un particolare regime fiscale (quello dei C.d. “esportatori abituali”) per acquistare il prodotto in esenzione di imposta.
Le Fiamme Gialle hanno svolto meticolosi accertamenti per ricostruire la fitta trama dei commerci illeciti posti in essere da rappresentanti legali, soci e consulenti delle diverse imprese coinvolte.
Ed è proprio durante una delle perquisizioni delegate, a casa del padre del principale indagato, che gli investigatori hanno rinvenuto denaro contante per oltre un milione di euro, occultato nei posti più disparati, sotto il materasso ed addirittura all’interno di contenitori di biscotti.
D’intesa con questa Procura, l’intero importo è stato sequestrato dalle Fiamme Gialle, ritendendosi lo stesso quale provento del delitto di evasione fiscale, anche alla luce delle inconferenti ed inattendibili giustificazioni addotte dal detentore, a carico del quale è quindi scattata l’accusa di ricettazione.
Il G.I.P. del Tribunale in sede — Dott. Gustavo Danise – accogliendo la richiesta della Procura, ne ha disposto il sequestro preventivo, misura che è stata confermata dal Tribunale del Riesame e, proprio in data odierna, dalla Corte di Cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso.

 

 

 

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Castellammare di Stabia : da domani le classi 4 e 5 in aula

Con un breve post pubblicato sui canali social ufficiali, il Sindaco Cimmino dà il via alla ripresa delle attività scolastiche in aula per le classi 4 e 5.

Castellammare di Stabia : da domani le classi 4 e 5 in aula

CASTELLAMMARE DI STABIA- E’ di poco fa l’annuncio del Sindaco Cimmino in merito alla ripresa delle attività scolastiche in presenza, valido però solo per le classi quarta e quinta.

Via domani 21 gennaio 2021 all’attività in presenza per le classi quarte e quinte della scuola primaria. Il Tar Campania si è pronunciato sull’ordinanza regionale relativa all’attività scolastica, stabilendo l’adeguamento alle disposizioni nazionali per quanto riguarda la scuola primaria.
Rimangono in vigore le disposizioni regionali relative alla scuola secondaria di primo grado (scuola media), le cui attività in presenza restano pertanto sospese fino al 23 gennaio. Per la secondaria di II grado (scuola superiore) si deciderà dopo il 23 gennaio alla luce delle verifiche dell’Unità di Crisi.

 

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Panetti di hashish per 30 kg rinvenuti sulla spiaggia di Torrenova (ME)

I panetti sono stati recuperati e sequestrati dalla tenenza della GdF di Sant’Agata di Militello dopo la telefonata di un cittadino (VIDEO).

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno recuperato 600 panetti di hashish, abbandonati sul litorale del Comune di Torrenova (ME).

Il rinvenimento è stato effettuato a seguito di una telefonata di un cittadino al numero di pubblica utilità “117”, con la quale segnalava la presenza di strani involucri abbandonati sulla sabbia.

Intervenute sul posto, dopo un attento esame, le Fiamme Gialle della Tenenza di Sant’Agata di Militello rilevavano come quei pacchetti, avvolti con molta cura con del cellophane marrone, nascondessero una sorpresa: al loro interno una grande quantità di sostanza stupefacente del tipo Hashish.

Non è il primo caso di ritrovamento di droga sulle coste siciliane negli ultimi mesi.

Le segnalazioni si susseguono in più punti, da Agrigento a Trapani, a più località della provincia di Messina. La droga, non si esclude anche a seguito delle burrascose condizioni meteo marine degli ultimi giorni, si ritiene sia stata verosimilmente sospinta verso la cosa dalle forti correnti.

Per la quantità della droga, ben 30 chili, il ritrovamento è uno dei più consistenti degli ultimi anni avvenuti nella provincia di Messina.

La sostanza stupefacente, che immessa sul mercato avrebbe potuto fruttare sino a € 300.000,00, è stata posta sotto sequestro e messa a disposizione della Procura della Repubblica di Patti.

Nell’immediatezza, sono state avviate mirate attività di perlustrazione della zona a cura dei Reparti del Gruppo della Guardia di Finanza di Milazzo, operanti sulla zona costiera tirrenica, nonché delle unità aeree e navali del Reparto Operativo Aereonavale della Guardia di Finanza di Palermo, al fine di verificare l’eventuale presenza di altra sostanza stupefacente abbandonata nella medesima area geografica.

Sono altresì in corso mirate indagini, finalizzate all’identificazione e conseguente segnalazione all’Autorità Giudiziaria dei responsabili.

Adduso Sebastiano

Covid-19, si può rifiutare di vaccinarsi? Cosa si rischia?

Sin dall’inizio della campagna vaccinale anti Covid-19 in Italia e nel resto d’Europa è stata sollevata da più parti la questione relativa alla possibilità per il singolo cittadino di rifiutare di vaccinarsi.

Covid-19, si può rifiutare di vaccinarsi? Cosa si rischia?

L’articolo 32 della nostra Costituzione definisce il diritto alla salute quale diritto fondamentale dell’individuo e, allo stesso tempo, limita i trattamenti sanitari obbligatori a quelli definiti tali da apposita norma di legge.

Ne consegue che è legittimo il rifiuto di sottoporsi volontariamente a qualsiasi trattamento terapaeutico, non richiesto o non accettato. Come potrebbe capitare nel caso del vaccino anti Covid-19, fino ad ora prudentemente definito quale presidio meramente facoltativo.

Siamo in un classico caso nel quale il diritto alla salute del singolo individuo si scontracon il diritto alla salute della collettività nella sua interezza.

La Corte Costituzionale già nell’ormai lontano 1994 ebbe modo di esprimersi su questa problematica (sentenza n. 258/1994). In quel pronunciamento si precisava che è costituzionalmete ammissibile un trattamento sanitario obbligatorio solo laddove “sia diretto non solo a migliorare o preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, ma anche a preservare lo stato di salute degli altri”.

“Giacché è proprio tale ulteriore scopo, attinente alla salute come interesse della collettività, a giustificare la compressione di quella autodeterminazione dell’uomo che inerisce al diritto di ciascuno alla salute in quanto diritto fondamentale”

La vaccinazione potrebbe rivelarsi il presidio farmacologico maggiormente idoneo per scludere il rischio di contagio, soprattutto in ambienti lavorativi in cui il contatto interumano è molto stretto ed indispensabile, come nelle strutture sanitarie, ospedaliere e di assistenza.

Chi si rifiuterà di vaccinarsi in quali conseguenze incorrerà? Si potrà rischiare il licenziamento?

Il dibattito è appena iniziato e si preannuncia ricco e variegato, tanto da non escludere la nascita di posizioni contrastanti.

Sarà interessante vedere quale orientamento assumerano sia il legislatore sia la giurisprudenza in merito a tali divisive questioni che, senza dubbio, daranno adito ad un’ampia casistica giurisprudenziale.

Covid-19, si può rifiutare di vaccinarsi? Cosa si rischia?/Carmelo TOSCANO/Redazione Lombardia

 

Manerbio (BS): arrestato pusher per spaccio di cocaina

La Stazione Carabinieri di Manerbio, ha tratto in arresto un manerbiese, pregiudicato classe 84 per detenzione ai fini di spaccio di gr.47 di cocaina.

Manerbio (BS): arrestato pusher per spaccio di sostanze stupefacenti tipo cocaina

I militari della locale stazione nella tarda serata di ieri si sono recati presso l’abitazione di BD manerbiese classe 84 per effettuare la notifica di ammissione all’affidamento in prova ai servizi sociali alternativa alla detenzione, per una recente condanna a mesi 7 per una ricettazione commessa nel Maggio 2016 in Manerbio. I militari giunti nell’appartamento si sono avveduti di alcuni tracce di polvere bianca sul tavolo del soggiorno che il pregiudicato si affrettava a giustificare quale residui di farina mentre impastava la pizza in questo periodo di Lock-down. I carabinieri, per nulla convinti della giustificazione,  procedevano immediatamente a perquisizione dell’appartamento rinvenendo gr.47 di sostanza stupefacente del tipo cocaina, materiale per confezionamento e €450,00 in contanti ritenuti provento dell’illecita attività.

Tratto in arresto stamane il GIP di Brescia ha convalidato il provvedimento disponendo gli arresti domiciliari. Nel frattempo è giunta la revoca dell’affidamento in prova ai servizi sociali da parte del Magistrato di Sorveglianza di Brescia con disposizione dell’immediata carcerazione.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Sorrento Calcio, rinviata ufficialmente la partita contro il Brindisi

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Rinviata ufficialmente Brindisi – Sorrento, gara valevole per la tredicesima giornata del campionato di Serie D, girone H. Questa la scelta in merito al match che i rossoneri avrebbero dovuto disputare la prossima domenica. La notizia era già nell’aria, si attendeva in effetti soltanto l’ufficialità del rinvio. La causa è da imputare alle positività al Covid-19 riscontrate nello staff e nella rosa dei costieri una settimana fa. Proprio lo scorso weekend infatti il Sorrento non è potuto scendere in campo nella trasferta contro il Picerno, con la partita rinviata poche ore prima del fischio d’inizio. I test effettuati in loco avevano permesso infatti di riscontrare la positività di sei membri della rosa.
Nel frattempo la società ha comunicato anche la sospensione degli allenamenti della prima squadra. Si attenderanno i risultati del prossimo ciclo di tamponi prima di tornare sul manto erboso.
Questo il comunicato diffuso dal Sorrento tramite i propri canali social:
Il Sorrento 1945 in relazione ai casi di positività al Covid-19 riscontrati nel gruppo squadra, e a seguito richiesta inoltrata al Dipartimento Interregionale della LND, comunica che la gara Brindisi – Sorrento, in programma domenica 24 gennaio p.v., è stata ufficialmente rinviata a data da destinarsi.
Si comunica altresì, la sospensione degli allenamenti della Prima Squadra fino all’esito del nuovo ciclo di tamponi previsto entro la fine di questa settimana.

Salerno: ricettazione ed evasione fiscale nel commercio di carburanti

Salerno: ricettazione ed evasione fiscale nel commercio di carburanti: la Guardia di Finanza sequestra un milione di euro nascosti a casa del padre dell’imprenditore.

Salerno: ricettazione ed evasione fiscale nel commercio di carburanti

Un milione di euro in contanti, a tanto ammonta il denaro rinvenuto e sequestrato dai Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno, durante la perquisizione dell’abitazione del padre di un noto imprenditore dell’Agro nocerino-sarnese.

L’intervento è stato eseguito nell’ambito di un’articolata indagine, coordinata dai Sostituti Procuratore Dott. Davide Palmieri e Dott. Angelo Rubano della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, nei confronti di una società di Castel San Giorgio (SA), tra le più importanti a livello nazionale nella distribuzione dei carburanti.

Nel corso degli approfondimenti delegati alla Guardia di Finanza di Salerno, è emerso il ruolo chiave dell’impresa in un complesso meccanismo di evasione dell’IVA, che le aveva consentito di immettere in commercio benzina e gasolio a prezzi altamente vantaggiosi.

Nello specifico, l’imprenditore si avvaleva di una serie di società “cartiere” (sparse su tutto il territorio nazionale, formalmente amministrate da semplici prestanomi) che, attraverso la presentazione di documenti commerciali falsi, sfruttavano un particolare regime fiscale (quello dei C.d. “esportatori abituali”) per acquistare il prodotto in esenzione di imposta.

Le Fiamme Gialle hanno svolto meticolosi accertamenti per ricostruire la fitta trama dei commerci illeciti posti in essere da rappresentanti legali, soci e consulenti delle diverse imprese coinvolte.

Ed è proprio durante una delle perquisizioni delegate, a casa del padre del principale indagato, che gli investigatori hanno rinvenuto denaro contante per oltre un milione di euro, occultato nei posti più disparati, sotto il materasso ed addirittura all’interno di contenitori di biscotti.

D’intesa con questa Procura, l’intero importo è stato sequestrato dalle Fiamme Gialle, ritendendosi lo stesso quale provento del delitto di evasione fiscale, anche alla luce delle inconferenti ed inattendibili giustificazioni addotte dal detentore, a carico del quale è quindi scattata l’accusa di ricettazione.

Il G.I.P. del Tribunale in sede — Dott. Gustavo Danise – accogliendo la richiesta della Procura, ne ha disposto il sequestro preventivo, misura che è stata confermata dal Tribunale del Riesame e, proprio in data odierna, dalla Corte di Cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso.

Lorenza Sabatino

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Torre Annunziata: controlli a tappeto nei rioni “Provolera” e “Carceri”

Torre Annunziata: controlli a tappeto nei rioni “Provolera” e “Carceri”, denunce e arresti nel territorio presidiato dai carabinieri.

Torre Annunziata: controlli a tappeto nei rioni “Provolera” e “Carceri”

I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, insieme a quelli del Reggimento Campania e del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno effettuato un servizio coordinato di controllo straordinario del territorio, disposto dal Comando Provinciale di Napoli, nei rioni “Provolera” e “Carceri” di Torre Annunziata.

Durante il servizio sono state effettuate diverse perquisizioni domiciliari e posti di controllo rafforzati nelle aree a maggiore densità criminale del centro storico oplontino.

Un 46enne attualmente agli arresti domiciliari è stato denunciato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Nella sua abitazione i militari hanno rinvenuto 3 grammi di marijuana, in diversi involucri, un bilancino di precisione e diverse banconote in piccoli tagli, ritenute provento di pregressa attività di vendita al dettaglio.

Un 45enne, venditore ambulante, è stato denunciato in relazione al possesso di tabacchi di contrabbando. Oltre a presentare ai potenziali clienti articoli da regalo e per la casa, teneva a disposizione, occultati in un sacco della spazzatura, 160 pacchetti di sigarette di illecita provenienza, per un peso complessivo di 3,2 kilogrammi.

Un 31enne è stato invece controllato e denunciato per reiterata guida senza patente, nel corso di un controllo stradale, mentre era in sella ad un ciclomotore.

All’esito di ulteriori perquisizioni domiciliari e veicolari, 4 persone sono state segnalate al Prefetto quali assuntori di stupefacenti, trovate in possesso di modiche quantità di marijuana.

La presenza di numerosi militari nell’area, impegnati in posti di controllo e perquisizioni, ha evidentemente messo in allarme i trafficanti di stupefacenti al dettaglio, che a più riprese si sono disfatti della merce pronta alla vendita. Sulla via Settetermini due giovani, che sono riusciti a darsi alla fuga, hanno abbandonato un sacchetto, poi sequestrato dagli operanti, con all’interno 19,4 grammi di “cocaina”, 3,2 di “hashish” e 1,3 di “marijuana”. In via Pascoli, in una cavità ricavata sul muro perimetrale di uno stabile abitato da più famiglie, sono stati rinvenuti e sequestrati 2 pacchetti di sigarette con all’interno 13 grammi di “marijuana” e un bilancino di precisione. In via Sambuco, in uno spazio condominiale è stato rinvenuto e sequestrato un sacchetto con all’interno 15 grammi di “marijuana”, frazionati in 12 involucri.

Durante il servizio i carabinieri hanno anche rinvenuto e restituito al legittimo proprietario un ciclomotore rubato lo scorso settembre in un comune della penisola sorrentina.

135 le persone controllate durante il servizio, di cui 47 già gravate da precedenti, e 65 i veicoli controllati. 16 le sanzioni al codice della strada elevate e 2 i veicoli sequestrati e rimossi in Vico Sorte, poiché non in regola con i documenti di circolazione.

Sempre alta l’attenzione al rispetto delle normative anti-covid vigenti. Durante il servizio sono state sanzionate 3 persone per mancato uso dei dispositivi di protezione individuale.

Lorenza Sabatino

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San Giovanni a Teduccio: tenta truffa all’ufficio postale, arrestato

San Giovanni a Teduccio: tenta truffa all’ufficio postale in via delle Repubbliche Marinare ritirando del denaro allo sportello con documenti falsi. Arrestato.

San Giovanni a Teduccio: tenta truffa all’ufficio postale, arrestato

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato San Giovanni-Barra, durante il servizio di controllo del territorio, sono intervenuti presso l’ufficio postale di via delle Repubbliche Marinare poiché era stata segnalata una persona in possesso di documenti falsi.

I poliziotti, giunti sul posto, hanno fermato un uomo che aveva tentato di ritirare del denaro allo sportello utilizzando una carta d’identità e un codice fiscale risultati falsi, intestati ad una persona straniera che gode del reddito di cittadinanza.

L’uomo, sottoposto a rilievi foto-dattiloscopici, è stato identificato per Nasrdin Zdiri, 22enne tunisino con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, ed è stato arrestato per possesso di documenti di identificazione falsi e tentata truffa aggravata.

Lorenza Sabatino

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Secondigliano: denunciato 22enne sorpreso con un coltello

Secondigliano: denunciato 22enne napoletano sorpreso con un coltello per porto di armi od oggetti atti ad offendere, nonché sanzionato per inottemperanza alle misure anti Covid-19.

Secondigliano: denunciato 22enne sorpreso con un coltello

Ieri sera gli agenti del Commissariato Secondigliano, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in corso Secondigliano hanno notato due persone che, alla loro vista, hanno tentato la fuga.

I poliziotti hanno fermato uno dei due che è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico lungo circa 20 cm.

L’uomo, un 22enne napoletano, è stato denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere e sanzionato per inottemperanza alle misure anti Covid-19.

Lorenza Sabatino

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Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

Arrestato spacciatore al Rione Traiano: è un 50enne con precedenti

Arrestato spacciatore al Rione Traiano di Napoli. Si tratta di un 50enne con precedenti di polizia; operava nel seminterrato di cui controllava le entrate con telecamere.

Arrestato spacciatore al Rione Traiano: è un 50enne con precedenti

Ieri sera gli agenti del Commissariato San Paolo, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, sono intervenuti in via Marco Aurelio nel seminterrato di un edificio in cui hanno sorpreso un uomo in possesso di un involucro con 8 grammi circa di cocaina, di 120 euro, di un bilancino, di diverso materiale per il confezionamento della droga e di un monitor collegato a tre telecamere che inquadravano l’ingresso dello stabile e del parco condominiale.

Nicola Annunziata, 50enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Lorenza Sabatino

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Avellino: denunciati indebiti percettori del reddito di cittadinanza

Avellino: denunciate 68 persone per illeciti contro il reddito di cittadinanza, accertata una frode di €893.490,00 dalla Guardia di Finanza.

Avellino: denunciati indebiti percettori del reddito di cittadinanza

Prosegue senza sosta l’attività della Guardia di Finanza nella provincia irpina a contrasto dell’indebita percezione di sussidi ai danni del pubblico Erario. I finanzieri del Comando Provinciale di Avellino, nel corso del 2020, hanno intensificato i controlli verso i percettori del Reddito di Cittadinanza al fine di bloccarne o comunque prevenirne l’illecita fruizione.

Nell’anno appena trascorso, sono stati complessivamente denunciati, alle Procure della Repubblica di Avellino e Benevento, n. 68 soggetti beneficiari, accertando la non spettanza di somme già percepite per € 710.973,00.

Nei confronti di tutti i responsabili della frode alla spesa pubblica, sono state inviate singole segnalazioni all’I.N.P.S. per il blocco e la conseguente revoca del beneficio, evitando, in tal modo, che anche ulteriori € 182.517,00 indebitamente richiesti ma non ancora riscossi, venissero effettivamente erogati.

Le mirate attività di accertamento sono state svolte attraverso un costante controllo economico del territorio e la valorizzazione delle banche dati disponibili ed hanno permesso di scoprire diverse persone, tutte residenti in provincia, che nel periodo dal 01/01/2020 al 31/12/2020, simulando uno stato di indigenza economica, hanno indebitamente percepito il Reddito di Cittadinanza.

Le indagini svolte hanno, infatti, dimostrato che le persone poi denunciate, pur di ottenere il beneficio erogato dall’INPS, hanno attestato dati falsi nelle autodichiarazioni necessarie oppure vi hanno omesso l’indicazione di dati economici obbligatori. Nel dettaglio, sono stati disvelati accaniti giocatori sulle varie piattaforme di gioco on-line, soggetti proprietari di immobili non dichiarati, oppure residenti in Italia per periodi inferiori a

quelli necessari per l’ottenimento del sussidio o ancora impiegati come lavoratori dipendenti senza regolare assunzione.

Gli indagati per la loro condotta rischiano una pena detentiva dai 2 a 6 anni. L’azione di controllo dei militari della Guardia di Finanza di Avellino circa il corretto utilizzo dello strumento sociale del Reddito di Cittadinanza proseguirà senza sosta anche nel corso dell’anno appena iniziato, affinchè questo consegua, senza distorsioni, il fine per il quale è stato realizzato: favorire le persone maggiormente bisognose di aiuto economico.

I risultati ottenuti sono la testimonianza dell’impegno costante da parte della Guardia di Finanza, a tutela dell’economia e del sistema Paese in generale, attività questa di particolare importanza soprattutto alla luce del difficile momento segnato dall’emergenza epidemiologica in corso.

Lorenza Sabatino

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Tuteliamo i nostri figli: DAD con fragilità, c’è confusione

Lettera aperta degli admin degli oltre 40 gruppi campani Si DAD Tuteliamo i nostri figli.
“In questi giorni dal nostro piccolo presidio di osservazione locale registriamo, un fenomeno che aggiunge confusione e sconforto in molte delle famiglie che si vendono negate le richieste di prosecuzione delle lezioni in DAD per fragilità degli alunni o conviventi. Le richieste sono state presentate visti il Protocollo di Sicurezza del Ministero dell’Istruzione del 6 agosto 2020, c.8, il Rapporto dell’Istituto Superiore della Sanità n.58 del 28 agosto 2020 art. 1.2, vista l’Ordinanza del Ministero dell’Istruzione n.134 del 9 ottobre 2020, nonchè nelle ordinanze n.1 del 5 gennaio 2021 del Presidente della Regione Campania all’art.1.5 che prevede “DEVE essere comunque assicurata, su richiesta, la fruizione dell’attività didattica a distanza agli alunni
con situazioni di fragilità del sistema immunitario, proprie ovvero di persone conviventi” e ribadito nell’ORDINANZA n. 2 del 16 del gennaio 2021 articolo 1.3.
Noi dei gruppi facebook “Tuteliamo i nostri figli” chiediamo alle istituzioni di fare maggiore chiarezza sui requisiti, poiché sono molti gli studenti che stanno perdendo preziosi giorni di lezione.
Troviamo, inoltre, che il concetto di fragilità, durante questa pandemia, oltre ad implicitare la mancanza di sufficiente sicurezza e un oggettivo rischio di contagio all’interno delle scuole, rappresenti un passo indietro nel lungo percorso della scuola all’inclusione. Infatti, la differenziazione dell’alunno con fragilità rappresenta una versione più attuale delle vecchie classi differenziali, per le quali nella scuola si è dibattuto per 50 anni.
La nostra richiesta etica, nel rispetto del diritto alla vita e alla salute, resta la DAD per tutti o quantomeno la possibilità di scegliere per dare pari opportunità anche agli alunni che oltre alle mutilazioni del percorso di crescita, implicite alla contingenza del periodo, si vedono costretti in una condizione di diversità per autotutela propria o dei familiari.
Il fatto che, inoltre, venga negata la DAD, per mancanza di chiarezza dei profili fragili e dei requisiti dei conviventi, è una situazione che va immediatamente regolamentata e chiarita per la serenità delle famiglie e dell’operato delle scuole tutte.”
Avellino, Atripalda, Ariano Irpino, Ottaviano,  Casalnuovo, Massalubrense, Castellammare di Stabia, Ischia, Afragola, Napoli, Giugliano in Campania,  Sant’Antimo, Mercogliano, S.M.Capua Vetere, Casapulla, Villa Literno, Pompei, Frattaminore, Frattamaggiore, Cava dei tirreni, Arzano, Qualiano, Brusciano, Poggiomarino, Quarto, Portici, Nocera inferiore, Giugliano, San Giorgio a Cremano, Montefusc,o Torre Annunziata, Mercato  San Severino, Torre del Greco, e Afragola.

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Sant’Antonio Abate: arrestato pusher 51enne del posto

Sant’Antonio Abate: arrestato pusher 51enne dai carabinieri. Tra il materiale sequestrato anche polvere infiammabile.

Sant’Antonio Abate: arrestato pusher 51enne del posto

I carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Salvatore Di Riso, 51enne del posto già noto alle ff.oo.

Durante una perquisizione domiciliare, in cantina, i militari hanno rinvenuto 70 grammi di cocaina e un bilancino di precisione. Le perquisizioni, estese ad alcuni ruderi poco distanti dall’abitazione, hanno portato al sequestro di 1 chilo e 380 grammi di marijuana, un altro bilancino di precisione, 1 flacone di ammoniaca, 45 cartucce cal. 9, 9 cartucce cal. 12, 1 casco integrale, 1 scaldacollo, 1 passamontagna e 2 paia di guanti in lana. E ancora una busta in plastica contenente polvere nera infiammabile, successivamente affidata agli artificieri del comando Provinciale di Napoli.

In corso verifiche sulla provenienza dei materiali rinvenuti.

Di Riso è stato tradotto al carcere di Poggioreale.

Lorenza Sabatino

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Alcuni altri articoli di cronaca campana presenti nei nostri archivi:

 

Monopoli-Juve Stabia arbitra Paolo Bitonti di Bologna

Un solo precedente con entrambe le formazioni per il fischietto emiliano Bitonti

Paolo BITONTI della sezione di Bologna è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Monopoli e Juve Stabia valevole per la prima giornata d’andata del campionato di serie C girone C che si disputerà a Monopoli sabato 23 gennaio alle ore 15 allo stadio “Vito Simone Veneziani”.

BITONTI di Bologna

Bitonti, al suo quarto campionato in Serie C, ha un precedente sia con i pugliesi e sia con i campani.

Il precedente con il Monopoli:

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

17° giornata d’andata: MONOPOLI – VIRTUS FRANCAVILLA 3 – 0.

Il precedente con la Juve Stabia:

– 2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

26 dicembre 2018 – 19° giornata d’andata: VIRTUS FRANCAVILLA – JUVE STABIA 1 – 1 Partipilio (VF) e Daniele PAPONI (JS) su calcio di rigore.

L’assistente numero uno sarà: Andrea BIANCHINI della sezione di Perugia;

l’assistente numero due Antonio D’ANGELO della sezione di Perugia;

quarto ufficiale: Ermes Fabrizio CAVALIERE della sezione di Paola.

Giovanni MATRONE

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Juve Stabia, ufficiale l’arrivo dell’attaccante Borrelli

Il primo rinforzo della Juve Stabia è la punta Gennaro Borrelli, classe 2000, di proprietà del Pescara.

Il reparto offensivo è il primo ad essere rinforzato dalla Juve stabia. In attesa del rientro di Iacopo Cernigoi le vespe affiancano a Romeo e Ripa il giovane Gennaro Borrelli. La trattativa era ben avviata già da giorni ed è arrivata oggi la fumata bianca. Prima operazione condotta da Giuseppe Pavone, nuovo direttore generale e sportivo stabiese, che ha portato a Padalino la punta di proprietà del Pescara ma al Cosenza nella prima parte della stagione.

Questa la nota del club e le prime parole stabiesi dell’attaccante che indosserà il numero 29 lasciato libero da Bubas, passato alla Cavese:

La S.S. Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive dal Pescara via Cosenza, a titolo temporaneo, dell’attaccante Gennaro Borrelli, classe 2000.

Il calciatore, natio di Campobasso, è cresciuto calcisticamente nel Pescara, con il quale ha debuttato nel campionato di serie B, ed è reduce dall’esperienza al Cosenza.

Queste le sue prime parole: “Sono felice di essere qui a Castellammare di Stabia in una piazza così importante e calorosa. Spero di ripagare la fiducia nel migliore dei modi. Ringrazio la società che mi ha voluto fortemente. Sono a disposizione del mister e dei compagni, pronto a dare il mio contributo”.

Gennaro Borrelli ha scelto il 29 come numero di maglia.

Verolanuova (BS): a caccia di frodo sorpreso dai carabinieri

Verolanuova (BS) – Denunciato a piede libero un verolese, italiano classe 57 pensionato per porto di armi in luogo pubblico e furto venatorio

Verolanuova (BS): a caccia di frodo sorpreso dai carabinieri

La Stazione Carabinieri di Verolanuova, ha denunciato a piede libero un verolese, italiano classe 57 pensionato per porto di armi in luogo pubblico e furto venatorio intento nella caccia di frodo.

La pattuglia della Stazione Carabinieri di Verolanuova durante servizio perlustrativo nel consueto controllo del parcheggio del locale cimitero, ai fini di prevenzione dei reati contro il patrimonio, udiva dei colpi di arma da fuoco provenire dai limitrofi campi. I militari si inoltravano, pertanto, in aperta campagna per comprendere la provenienza degli spari, finché sorprendevano un uomo intento nella caccia di frodo mentre raccoglieva degli uccellini appena abbattuti.

L’immediata perquisizione permetteva di rinvenire in possesso del medesimo n.3 pettirossi, n.4 fringuelli, n.4 lucherini e n.1 pettirosso.

All’uomo privo di porto d’armi veniva inoltre sequestrato il fucile un Flaubert cal.8 intestato al figlio.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Traffico di sostanze dopanti: 3 arresti, 12 denunce e 38 perquisizioni

Traffico di sostanze dopanti: 3 arresti, 12 denunce e 38 perquisizioni dei Carabinieri NAS su tutto il territorio nazionale. – VIDEO

Nella giornata di ieri, all’esito di articolate indagini sotto la direzione della Procura della Repubblica di Torino, i militari del NAS di Torino hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di 3 misure cautelari personali (provvedimenti restrittivi agli arresti domiciliari) emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torino e a 38 decreti di perquisizione locale e personale.

L’operazione – convenzionalmente denominata “Davide e Golia” e scattata all’alba di ieri – si è sviluppata nell’ambito delle province di Alessandria, Arezzo, Avellino, Brescia, Catania, Cuneo, Frosinone, Imperia, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Salerno, Torino, Vercelli e Verona, con epicentro principale nel pinerolese, e ha interessato, per la collaborazione in fase esecutiva, tutti i N.A.S. competenti per i rispettivi territori e i locali Comandi Provinciali dell’Arma territoriale, ha consentito di disarticolare un consolidato sistema finalizzato al traffico di sostanze dopanti e anabolizzanti, anche a effetto stupefacente, operativo in tutto il territorio nazionale e con legami commerciali anche all’estero.

Cristina Adriana Botis

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Napoli, crolla una facciata della Chiesa di Piazza Cavour: tragedia sfiorata

Napoli, crolla una facciata della Chiesa di Piazza Cavour: tragedia sfiorata. Amedeo Fasanella (Cooperativa 25 giugno): “Un passante ha rischiato di essere travolto”

Paura a Napoli, nell’angolo tra Piazza Cavour e Salita Stella: una delle facciate di un edificio adiacente alla Chiesa di Santa Maria del Rosario alle Pigne è crollata.
L’area è stata messa in sicurezza così come è stato interdetto il traffico, le precedenti recinzioni sono state eliminate dai massi crollati in strada.

Circa due mesi l’edificio ebbe un distacco di parte del cornicione ma gli unici interventi che furono effettuati consistettero in una recinzione con del nastro rosso. Poco tempo fa invece hanno aggiunto delle grate da cantiere e nulla più ed ora è venuto giù tutto, un passante ha rischiato di essere travolto.” – ha raccontato Amedeo Fasanella della Cooperativa 25 giugno che ha effettuato un sopralluogo nel luogo del crollo.

“Chiediamo l’immediata messa in sicurezza dell’area e la verifica di eventuali responsabilità di questo crollo che doveva essere evitato. Se qualcuno fosse rimasto coinvolto nell’incidente ora parleremmo di una tragedia, non è possibile” – hanno commentato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli e il conduttore radiofonico Gianni Simioli.

 

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