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Sequestrata discarica abusiva di rifiuti speciali e denunciati tre responsabili

Sequestrata dalla Guardia di Finanza di Nicolosi e dal Nucleo Operativo Provinciale di Enna del Corpo Forestale della Regione Siciliana (VIDEO).

Nell’ambito del piano di controllo del territorio finalizzato a prevenire e reprimere i traffici illeciti, militari della Tenenza della Tenenza Guardia di Finanza di Nicosia, in collaborazione con personale del Nucleo Operativo Provinciale di Enna del Corpo Forestale della Regione Siciliana, hanno concluso un’operazione di servizio a contrasto dei reati ambientali, sottoponendo a sequestro una discarica abusiva di rifiuti speciali sita in località San Giovanni del predetto comune.

L’attività, iniziata nel corso dei quotidiani servizi sul territorio espletati dalla Tenenza, è proseguita attraverso mirate indagini, condotte congiuntamente al Corpo Forestale Regionale, che, attraverso numerosi appostamenti e riprese video-fotografiche, hanno cristallizzato le azioni illecite di tre responsabili, intenti da tempo a riversare nell’area in questione, ubicata in una zona poco frequentata e nascosta alla vista, quantitativi sempre maggiori di rifiuti speciali, costituiti in prevalenza da materiali inerti provenienti da demolizioni, plastiche, metalli, vetro e rifiuti ingombranti, che raccoglievano e smaltivano illecitamente e senza alcuna autorizzazione.

L’accortezza usata dagli indagati era solo quella di disfarsi giornalmente di modesti quantitativi di materiale in modo da sostare in loco per pochi istanti e non insospettire, così, gli abitanti della zona. Nel tempo, tuttavia, nell’area si è accumulato un ingente quantitativo di rifiuti di qualunque genere creando di fatto una vera e propria discarica a cielo aperto, pericolosa per l’ambiente non solo per la contaminazione del terreno sottostante, ma anche perché suscettibile di inquinare l’aria in caso di incendio della circostante area boschiva.

L’operazione si è conclusa con il sequestro dell’intera area, l’identificazione dei tre responsabili e la loro denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna per il reato di raccolta, trasporto, smaltimento e gestione di rifiuti non autorizzata (previsto dall’art. 256 del D.Lgs. n. 152/06). I tre rischiano ora l’arresto fino ad un anno o l’ammenda fino a 26.000 euro, con l’obbligo di procedere alla bonifica dell’area a proprie spese.

L’azione di servizio conferma il costante presidio esercitato dalla Guardia di Finanza a contrasto degli illeciti ambientali, non solo a salvaguardia della salute dei cittadini e del patrimonio floro-faunistico, ma anche a tutela degli imprenditori che operano onestamente, smaltendo i rifiuti rispettando le regole.

Adduso Sebastiano

Castellammare di Stabia – Apertura scuola, continuano le proteste

Continuano le proteste degli alunni delle Scuole secondarie di secondo grado di Castellammare di Stabia contro il rientro in classe.

Gli alunni degli Istituti Superiori Stabiesi sono ancora mobilitati contro la ripresa della Didattica in presenza annunciata per il prossimo 1febbraio a causa dei rischi che il rientro in classe comporta.

Il governatore della Regione Campania, che sembrava disposto a procrastinare la riapertura delle scuole superiori a fronte di dati epidemiologici ancora allarmanti, ha dovuto decidere per il rientro a seguito di un ricorso al Tar presentato da alcuni genitori favorevoli alla didattica in presenza.

Già suonata la campanella in Campania per gli alunni della Scuola dell’infanzia e primaria, oggi è il turno degli alunni della Scuola Secondaria di primo grado e la settimana prossima tocca agli alunni delle Superiori.

Intanto a pochi giorni dalla riapertura il primo focolaio di contagio, nella Scuola Zanfagna di Via Consalvo a Fuorigrotta, dove nella giornata di ieri erano ben 18 i positivi al Covid-19.

Gli alunni del L.C. Seniore, del L.S. Severi, dell’ITC Sturzo, dell’I.S. Vitruvio, dell’IPS Viviani di Castellammare non ci stanno e, dopo aver affisso striscioni sui cancelli dei loro istituti, stamattina sperimentano una nuova forma di protesta: lo sciopero in DAD, con cui esprimono il loro dissenso in maniera responsabile, evitando gli assembramenti ma sensibilizzando l’opinione pubblica al problema.

La parola d’ordine di queste proteste è “rientrare in classe, ma in sicurezza”, perché allo stato attuale, fatte salve tutte le misure di prevenzione che saranno prese nelle scuole: distanziamento sociale e l’uso di mascherine, sanificazione degli ambienti e delle superfici e altre misure di contrasto alla diffusione della pandemia da Covid-19, la sicurezza totale nessuno è in grado di poterla assicurare.

Resta il problema della sanificazione dell’aria, potenzialmente infetta in spazi chiusi e condivisi per molte ore, come nelle aule scolastiche, dove mancano impianti di purificazione dell’aria. L’unico sistema è quello di arieggiare gli ambienti tenendo le finestre aperte, azione praticabile solo per un tempo limitato se si è in pieno inverno.

Altro problema è quello degli assembramenti sui mezzi pubblici e fuori dagli edifici scolastici, per il quale non è stata ancora trovata una soluzione valida.

Intanto è stata avviata sui Social la petizione “Dadxtutti scuolechiuse-salviamo 50000 vite – fermiamo il covid” che è già stata firmata da migliaia di persone, ma l’opinione pubblica è spaccata, perché molti vedono positivamente la riapertura delle scuole.

Le proteste continuano, mentre la situazione epidemiologica rimane critica e la possibilità di vaccinarsi in tempi brevi diventa sempre più remota.

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Givova Scafati, si torna alla vittoria: superato l’esame Latina

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Comunicato a cura di Antonio Pollioso, addetto stampa Givova Scafati.

Prima vittoria del 2021 per la Givova Scafati, conquistata ai danni della Benacquista Latina tra le mura amiche del PalaMangano, in occasione del primo turno di ritorno del girone rosso del campionato nazionale di serie A2 maschile. Con il punteggio di 84-71, la società dell’Agro si è aggiudicata i primi due punti del nuovo anno solare, dopo aver fallito le due precedenti occasioni contro Ge. Vi. Napoli (in casa) e Kienergia Rieti (in trasferta). Un successo che risolleva il morale di un gruppo che, grazie anche alla pausa imposta dal calendario, ha disputato una gara fatta di tanta grinta, energia e furore agonistico. Un ottimo viatico in vista delle prossime intense settimane in cui, tra recuperi di campionato e turni infrasettimanali, la compagine salernitana sarà costretta a scendere in campo in gare ufficiali a distanza di pochi giorni Gara in pugno ai locali sin dall’avvio. Mai, nel corso dei 40’, la società viaggiante ha dato concretamente l’impressione di poter impensierire una Givova Scafati determinata a fare risultato, capace di distribuire equamente il minutaggio e mandare a punti tutti gli iscritti a referto.

LA PARTITA

Brescia arrestato medico: avrebbe indotto la morte di 2 pazienti Covid

Brescia arrestato medico, avrebbe somministrato farmaci ad effetto anestetico e bloccante neuromuscolare causando la morte di due di loro.

Brescia arrestato medico: avrebbe indotto la morte di 2 pazienti Covid

Un medico in servizio al pronto soccorso di un ospedale della provincia bresciana è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità per essere ri-tenuto responsabile di omicidio. In particolare i militari dell’Arma hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip di Brescia, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura, nei confronti del sanitario.

Secondo la procura che indaga, l’uomo avrebbe intenzionalmente somministrato a pazienti affetti dal virus Covid-19 farmaci ad effetto anestetico e bloccante neuromuscolare causando la morte di due di loro. I fatti risalgono allo scorso mese di marzo, momento in cui la pandemia esplodeva e l’elevato numero di contagi andava a ripercuotersi sulle strutture ospedaliere, intasandole.

I carabinieri del NAS di Brescia, a due mesi di distanza dagli eventi, raccogliendo ed elaborando indicazioni sulla possibilità che il decesso di alcuni pazienti, avve-nuto nel pronto soccorso di un ospedale della provincia, fosse stato causato da pra-tiche assunte consapevolmente da un medico, hanno avviato un’indagine, d’intesa con la Procura della Repubblica bresciana.

Dall’analisi delle cartelle cliniche di numerosi pazienti deceduti in quel terribile periodo per Covid-19 e con il supporto di accertamenti tecnici di medicina legale disposti dall’Autorità giudiziaria, le attività investigative hanno consentito di riscontrare, in alcuni casi, un repentino e non facilmente spiegabile aggravamento delle condizioni di salute.

Per ulteriori accertamenti tre salme sono state esumate per essere sottoposte ad indagini di natura autoptica e tossicologica. Le verifiche hanno rilevato, all’interno di tessuti ed organi di una di loro, la presenza di un farmaco anestetico e miorilassante comunemente usato nelle procedure di intubazione e sedazione del malato che, se utilizzato al di fuori di specifici procedure e dosaggi, può determinare la morte del paziente.

Nelle cartelle cliniche dei deceduti, peraltro, non compare la somministrazione di quei medicinali (indicata invece nelle cartelle di pazienti poi effettivamente intubati) tanto da ipotizzare a carico dell’indagato anche il reato di falso in atto pubblico.

Il quadro accusatorio ipotizzato dagli esiti del procedimento penale e le fonti di prova che documentano la condotta criminosa del medico, sostanzialmente consistita nel somministrare a pazienti ‘Covid’ medicinali idonei a provocare una letale depressione respiratoria, hanno rafforzato l’esigenza, condivisa dal GIP di Brescia, di disporre la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del sanitari per scongiurare il pericolo di reiterazione dei reati e di inquinamento probatorio.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Misteriosa morte di FL, medico 51enne, all’hotel Majestic, a Chiaia

Napoli: si indaga sulla misteriosa morte di FL, medico 51enne che lavorava all’ospedale di Ischia. Il cadavere è stato rinvenuto da una cameriera.

Misteriosa morte di FL, medico 51enne, all’hotel Majestic, a Chiaia

F.L, 51 anni, medico napoletano originario dell’isola di Ischia dove lavorava presso il locale Ospedale Anna Rizzoli, è stato ritrovato morto, attorno alle 11.30 di ieri, domenica 24 gennaio, in una stanza d’albergo a largo vasto a Chiaia dove aveva deciso di passare la notte.

La scoperta è stata fatta dalla cameriera del piano che aveva aperto la stanza proprio per sincerarsi delle condizioni di salute dell’uomo dopo che la moglie aveva lanciato l’allarme chiamando l’hotel in mattinata.

Sul posto sono intervenuti subito i medici e paramedici del 118 che non hanno potuto far altro però che accertare il decesso: pare che il professionista fosse privo di vita da almeno tre ore. La stanza era in ordine e non sarebbe stato ritrovato alcun biglietto lasciato dall’uomo, cosa che avrebbe fatto propendere le indagini verso il suicidio, ma al momento non ci sono indizi.

Il chirurgo, molto noto in città abitava a Napoli con la moglie e i due figli, aveva con se solo uno zaino con pochi effetti personali all’interno.

Sul perché il marito si fosse recato in albergo la sera prima, la moglie ha raccontato agli investigatori che stanno indagando per sciogliere alcuni dubbi sulla morte, che il marito avrebbe raccontato che non si sentiva bene e che non volendo disturbare i figli aveva deciso di riservare per sé una stanza in un albergo che si trova nello stesso quartiere dell’abitazione privata.

Dopo il ritrovamento, la salma è stata sequestrata e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Saranno i dovuti accertamenti del caso e l’autopsia a chiarire se si sia trattata di morte naturale o di suicidio. Intanto tutte le piste saranno battute anche se  i sospetti degli investigatori sembrano concentrarsi su una morte per cause naturali o su un suicidio ecludendo, così, una morte violenta.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Il presidente Biden parla alla Conferenza dei sindaci degli Stati Uniti

Il presidente Biden parla alla Conferenza dei sindaci degli Stati Uniti – President Biden Speaks To The U.S. Conference Of Mayors – Video e trascrizione

The President: Thank you, Mayor Greg Fischer, Louisville, Greg, and everyone at the Conference of Mayors for everything you do.

And Greg, thanks for leading the deal.

Let me begin by saying you have a partner in the White House, Vice president Harris and me, a partner you can trust who will listen will work to get you what you need.

I know the — how important your job is.

When I was Vice President in charge of implementing the Recovery Act, I worked with mayors to take us from crisis to recovery and the road to resurgence.

Now, as President, I’m going to work with you again in this moment of crisis to contain the

pandemic and to build our economy back and build it back better.

So, as you meet with your teams during the winter meeting, be honest about what you need and how we can help and work with you and get it done.

I’ve just released — we’ve just released our national strategy to be COVID-19.

The plan mounts an aggressive vaccination campaign to meet our goal of administering 100 million shots in the first 100 days.

We’ve already — we’ve already instructed the federal emergency, — the Federal Emergency Management Agency, FEMA to stand up the first federally supported community vaccination centers with the goal of 100 centers in next one — in the next month.

The Centers for Disease Control and Prevention is working to make vaccines available to your local pharmacies by early February.

We’ve tasked the Department of Health and Human Services to expand the pool of medical professionals who can administer the vaccine, put the shot in people’s arms.

We’re expanding testing, which will help your schools and businesses reopen safely and protect the most vulnerable among us.

We also formalized the Health Equity Task Force to ensure that equity is at the core of everything we do, both in urban and rural communities alike.

At the same time, we need to work together to slow the spread of COVID.

In the next few months, masks, not vaccinations, are the single best defense that we have

against COVID-19.

Medical experts say that by wearing masks – by wearing masks from now until April, we will save more than 50,000 lives, 50,000 lives.

We’re asking the American people to make up for the first 100 days.

I’ve issued an executive order requiring mask on federal property and interstate travel like

trains, planes and busses.

I hope we can work together to require mass help — with you and you can require a mask in your cities and social distancing.

I also laid out a two-step economic plan to rescue and recover what we’re working on together.

The first step is the American Rescue Plan.

It includes direct cash payments, extended unemployment insurance, rent relief, food assistance and aid to small businesses.

It also includes $350 billion for state and local governments to keep educators, first responders, cops, firefighters, et. cetera on the job.

And you’ll have a greater flexibility to use the funding to meet what other needs you have.

And we know you have balanced budgets.

We know the strain on you.

It’s real.

This needs to be done.

The second step is our Build Back Better recovery plan that makes historic investments in

infrastructure, manufacturing, research and development and clean energy.

It also confronts the climate crisis with jobs.

Builds off our reentry into the Paris Climate Agreement, which I know so many of you never walked away from.

Above all, I’ll always level with you, I promise you, and the brutal truth is that things are going to get worse the next several months before they get better.

We didn’t get into this mess overnight.

It’s going to take time for us to turn things around.

But we also have to act now, now with urgency and unity as the United States of America.

So please reach out to me, reach out to Kamala and reach out to the administration, our team, any time, any day.

I mean that.

Any time, any day, we’re your partners, we can do this together.

I promise, we’ll do everything we can to help and we can also use your advice as well.

Thank you for taking the time to let me speak to you all.

And I hope I’m able to do this in person in not too many months from now.

Thank you so much.

Il Presidente: Grazie, sindaco Greg Fischer, Louisville, Greg e tutti alla conferenza dei sindaci per tutto quello che fate.

E Greg, grazie per aver guidato l’accordo.

Vorrei iniziare dicendo che hai un partner alla Casa Bianca, il Vicepresidente Harris e io, un partner di cui ti puoi fidare che ascolterà lavorerà farà quello che ti serve.

So quanto è importante il tuo lavoro.

Quando ero Vice Presidente incaricato dell’attuazione il Recovery Act, ho lavorato con i sindaci per portarci dalla crisi alla ripresa e alla strada per la rinascita.

Ora, come presidente, lavorerò con te anche in questo momento di crisi per contenere la pandemia e per ricostruire la nostra economia e ricostruirlo meglio.

Quindi, mentre incontri le tue squadre durante l’incontro d’inverno, sii onesto su ciò di cui hai bisogno e su come noi possiamo aiutarti lavorando con te per portarlo a termine.

Ho appena rilasciato – abbiamo appena rilasciato la nostra strategia nazionale per combattere il COVID-19.

Il piano prevede una campagna di vaccinazione aggressiva per raggiungere il nostro obiettivo di fornire 100

milioni di vaccinazioni nei primi 100 giorni.

Siamo pronti – abbiamo già istruito il piano di emergenza federale, – l’Agenzia di gestione emergenza federale, FEMA per far partire il primo centro di vaccinazione comunitaria sostenuta a livello federale con l’obiettivo di realizzare 100 centri nel prossimo – nel prossimo mese.

I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie stanno lavorando per rendere disponibili i vaccini nelle

farmacie entro l’inizio di febbraio.

Abbiamo incaricato il Dipartimento della Salute e Servizi umani di espandere il pool di medici professionisti che possono somministrare il vaccino,

Effettuare la puntura sulle braccia della gente.

Stiamo espandendo i test, che aiuteranno scuole e aziende a riaprire in modo sicuro e protetto per i più vulnerabili tra noi.

Abbiamo anche formalizzato la Task Force per l’equità sanitaria per garantire che l’equità sia al centro di tutto.

lo facciamo, sia nelle comunità urbane che in quelle rurali.

Allo stesso tempo, dobbiamo lavorare insieme per rallentare la diffusione di COVID.

Nei prossimi mesi maschere, non vaccinazioni, sono la migliore difesa che abbiamo contro il COVID-19.

Gli esperti medici dicono che indossando maschere – indossando maschere da ora fino ad aprile, salveremo

più di 50.000 vite, 50.000 vite.

Chiediamo al popolo americano di aiutarci nei primi 100 giorni.

Ho emesso un ordine esecutivo che richiede la maschera nelle proprietà federala e viaggi interstatali con

treni, aerei e autobus.

Spero che possiamo lavorare insieme per richiedere di fare massa con te e tu puoi richiedere l’uso della maschera e allontanamento sociale nella tua città.

Ho anche predisposto un piano economico in due fasi per il sostegno e recuperare ciò su cui stiamo lavorando insieme.

Il primo passo è l’American Rescue Plan.

Include pagamenti diretti in contanti, estesa assicurazione contro la disoccupazione, riduzione dell’affitto, assistenza per il cibo e aiuto alle piccole imprese.

Include anche 350 miliardi di dollari per lo stato e i governi locali per mantenere gli educatori, i primi

soccorritori, poliziotti, vigili del fuoco, eccetera sul lavoro.

E avrai una maggiore flessibilità per utilizzare i finanziamenti per soddisfare le altre esigenze che hai.

Sappiamo che hai budget equilibrati.

Conosciamo la tensione su di te.

È vero.

Questo deve essere fatto.

Il secondo passo è il nostro recupero Build Back Better piano che fa investimenti storici in infrastrutture, produzione, ricerca e sviluppo, ed energia pulita.

Affronta anche la crisi climatica con posti di lavoro.

Si basa sul nostro rientro nell’accordo sul clima di Parigi, da cui so che tanti di voi non si sono mai allontanati.

Soprattutto, saremo sempre concordi, te lo prometto la verità brutale è che le cose peggioreranno nei prossimi mesi prima che migliorino.

Non siamo entrati in questo casino dall’oggi al domani.

Ci vorrà del tempo per cambiare le cose.

Ma dobbiamo anche agire ora, ora con urgenza e unità come Stati Uniti d’America.

Quindi, per favore, contattatemi, raggiungete Kamala e contattate l’amministrazione, il nostro team, in qualsiasi momento, in qualsiasi giorno.

Intendo quello.

In qualsiasi momento, in qualsiasi giorno, siamo tuoi partner, possiamo fare questo insieme.

Prometto, faremo tutto il possibile per aiutarti e possiamo anche usare i tuoi consigli.

Grazie per aver dedicato del tempo a farmi parlare a tutti voi.

E spero di poterlo fare di persona anche io tra non molti mesi.

Grazie mille.

Cristina Adriana Botis

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Gattuso: “Sento molto la responsabilità per la sconfitta”

L’intervento del Mr. Gennaro Gattuso al termine della seconda sconfitta di fila in pochi giorni.

Il tecnico azzurro è stato intervistato in diretta nella trasmissione “Sky Calcio Show” di Alessandro Bonan e i suoi ospiti. Ecco le sue dichiarazioni:

Sento molto la responsabilità per la sconfitta, la responsabilità è sempre mia quando si perde perché le scelte le faccio io.
Mi dispiace per come è andata la partita perché l’avevamo preparata per bene e infatti nel primo tempo abbiamo subito segnato, abbiamo  verticalizzato bene, li abbiamo messi in difficoltà, abbiamo creato 4-5 azioni da goal e quindi avremmo dovuto chiuderla nel primo tempo.

Nel secondo tempo il rammarico più grande sono stati i tre goal identici presi, infatti nonostante fossimo sempre 4 contro 4 in fase offensiva non riuscivamo quasi mai a verticalizzare e sulle palle perse abbiamo subito i goal; sapevamo che squadra andavamo ad affrontare e mettendo la gara sul loro piano di gioco molto aggressivo ci hanno messo in difficoltà.

D’ora in poi bisogna guardare avanti, alla classifica e ripulire un po’ la testa perché ultimamente stiamo concedendo troppi regali per la poca lucidità ed aggressività; sappiamo che si gioca ogni tre giorni e quindi sarà molto difficile aggiustare il tutto in così poco tempo.

Come dico sempre c’è bisogno di maggior veleno e per veleno intendo una maggiore convinzione quando si va sulle seconde palle o sui contrasti aerei, purtroppo non è facile perché non è un qualcosa di immediato e che si può comprare al supermercato, ma a parte il veleno che purtroppo manca, il maggior rammarico è per come abbiamo interpretato la partita, soprattutto nel secondo tempo.

Abbiamo l’ambizione di tornare in Champions League ma se continuiamo su questa strada sarà difficile, dunque dobbiamo lavorare con serietà e limare tutti i difetti che man mano stanno venendo fuori.

Avrebbe confessato il fidanzato della 17enne scomparsa e ora trovata parzialmente carbonizzata in un burrone

Avrebbe confessato ai CC di Caccamo (PA) di averla uccisa durante un litigio. Ma il suo legale ha dichiarato all’Ansa che “non ha confessato”.

Il corpo senza vita di Roberta Siragusa, ragazza di 17enne, è stato trovato in un burrone nella zona di Monte San Calogero a Caccamo comune della provincia di Palermo. Ieri mattina il suo fidanzato lasciava un commento in un post con una fotografia della ragazza pubblicata sul profilo social di lei “Amore mio bedda”.

Oggi verso le 9.30, il diciannovenne di Caccamo, Pietro Morreale, si è presentato alla stazione dei Carabinieri della cittadina in provincia di Palermo assieme al padre e all’avvocato e ha condotto i militari in un burrone dove giaceva il cadavere della fidanzata diciassettenne, Roberta Siragusa.

Sul posto sono al lavoro, in contrada Monte Rotondo di Caccamo, i Vigili del fuoco e i Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche di Palermo con i colleghi della Compagnia di Termini Imerese. Il corpo della giovane è in parte carbonizzato. Le indagini sono condotte dalla Procura di Termini Imerese diretta dal Capo procuratore Ambrogio Cartosio.

Il 19enne si trova nella caserma dei Carabinieri di Termini Imerese, in attesa di essere interrogato dal Pm Giacomo Barbara che coordina l’inchiesta. Solo l’interrogatorio potrà chiarire la dinamica della morte della ragazza.

Sulla vicenda c’è strettissimo riserbo da parte degli inquirenti. Trapela solo che con ogni probabilità la morte della ragazza sia stata provocata e che quindi si tratta di un omicidio. È stata disposta l’autopsia sul corpo della vittima.

Già ieri sera si era occupata la Procura per i minorenni di Palermo dopo la denuncia dei genitori che non avevano visto tornare a casa la ragazza nel pomeriggio.

La cittadina di Caccamo, un grosso centro della provincia di Palermo, è sotto choc. Roberta e Pietro erano molto conosciuti in paese. Su Facebook i post che raccontano le loro storie di ragazzi, con tanti sogni e speranze. In uno degli ultimi messaggi, lei aveva postato una sua foto mentre fa un selfie.

Dai profili social dei due giovani si evince che Piero fosse innamorato di Roberta alla quale dedicava storie e brani musicali. Il diciannovenne – che dal suo profilo su Facebook appare quale appassionato di Kick boxing, motori e calcio.

Secondo indiscrezioni, i due ragazzi ieri avrebbero trascorso la serata insieme ad amici in una villetta nella zona del ritrovamento, malgrado i divieti vigenti in Sicilia, zona rossa. Si vocifera di un litigio per gelosia. I Carabinieri stanno cercando riscontri.

Il sindaco di Caccamo, Nicasio Di Cola, ha dichiarato “Sono stato a casa della ragazza trovata nel burrone, ho incontrato i genitori. Per la nostra comunità è un giorno tristissimo. Questa notizia ha sconvolto tutti. Conosco entrambe le famiglie. Sono tutte e due dedite al lavoro e i genitori hanno sacrificato tutta la loro vita per far crescere in modo onesto e leale i loro figli”.

Il primo cittadino ha raccontato che i due fidanzati erano insieme ieri sera “So che si trovavano insieme ad altri amici. Poi non si capisce come possa essersi scatenata questa inspiegabile e assurda tragedia. Roberta Siragusa non sarà dimenticata a Caccamo e il 24 gennaio resterà una data tristissima per la nostra cittadina. Avevamo cercato di fare tanto sul tema della violenza nei confronti delle donne, a Caccamo è nata anche un’associazione che si occupa di prevenzione della violenza di genere. È stata pure installata una panchina rossa davanti alla villa comunale, come simbolo del sangue versato. Ora, siamo tutti sconvolti”.

Sulla vicenda è intervenuto in serata l’avvocato Giuseppe Di Cesare che insieme ad Angela Maria Barillaro difende Pietro Morreale, il giovane di 19 anni che questa mattina ha fatto ritrovare il cadavere della fidanzata Roberta Siragusa di 17 anni. Il legale ha dichiarato all’Ansa “Il mio assistito non ha confessato, né ai Carabinieri né al Pm. Non c’è al momento alcun provvedimento nei suoi confronti, perché io avrei dovuto saperlo”.

“L’unica cosa certa – ha aggiunto l’avvocato Di Cesare – è che il mio assistito questa mattina si è presentato insieme al padre dai Carabinieri e che ha consentito di far ritrovare il cadavere della fidanzata”.

Durante questa serata, sempre secondo quanto si apprende, sarebbero in corso gli interrogatori degli amici della coppia che avrebbero partecipato alle festa svoltasi ieri in una villetta nelle campagne di Caccamo, non lontano dal luogo dove è stato poi ritrovato il cadavere della ragazza.

L’opinione.

Innanzitutto lo sgomento, il dolore per la morte di quella povera ragazza e per i suoi genitori, come anche per i genitori di lui. Si scrive da sempre in queste pagine, per carità da profani, che la scienza moderna ci dice che non si nasce violenti, salvo patologie. Si diventa. Non basta quindi la civica manifestazione occasionale, oppure scolastica o il simbolo o ancora il monumento. È il lavoro di una vita, direbbe uno psicologo. Un’opera costante e graduale che va fatta sulle menti, individuali e collettive, da quando si nasce fino alla fine dell’adolescenza che, ci dice ancora la scienza moderna, termina intorno ai 25 anni. E poi continuare con un saltuario ma costante richiamo. Dopo questa tragedia, dopo gli innumerevoli analoghi drammi, sarebbe ora di riconoscere l’esistenza del fantastico ma anche cavernicolo cervello umano, tralasciando le rispettabilissime conoscenze del passato, confessionali e ideologiche, per ripensare come seguire questo incredibile organo in maniera moderna, sin dai primi vagiti quando la nostra mente è come una spugna che interagisce con l’ambiente, la famiglia, la società tanto che incamera ogni cosa ed inizia già da allora ad emulare e ad elaborare tutto ciò che vede, sente, gusta, annusa e tocca. La scuola dovrebbe essere ripensata. Certa comunicazione dovrebbe essere rivista. La società dovrebbe essere culturalmente modernizzata. E questo sarebbe compito innanzitutto dello Stato, della Politica, del Governo, del Parlamento e delle Istituzioni, poiché i genitori spesso non sono altro che figli adulti. Diversamente continueremo a raccontarci come sia possibile che accadono queste tragedie nonostante che abbiamo anche realizzato (la superflua) “panchina rossa”.

Adduso Sebastiano

Il Podio Azzurro di Hellas Verona-Napoli

Il Napoli cade per la sesta volta in campionato e lo fa a distanza di pochi giorni dalla sconfitta in Supercoppa contro la Juventus. Una partita che sembrava lasciar ben sperare se si guarda all’inizio sprint degli uomini di Gattuso. Qualche disattenzione di troppo e un po’ di imprecisione sotto porta rimettono in discussione un match poi vinto largamente dall’Hellas. La prestazione degli Azzurri è positiva se si pensa ai primi venti minuti.

PODIO AZZURRO

Medaglia d’oro: sul primo gradino del podio c’è Hirving Lozano. Il messicano è il migliore del Napoli ormai da un pezzo. “Riesce a fare sempre l’uno contro uno e a spaccare in due le squadre avversarie”, così analizza Gattuso – lucidamente – il periodo d’oro dell’ala ex PSV. Pronti via e ha subito la freddezza e la bravura di approfittare del liscio di Di Marco. Più tardi proverà a chiudere anzitempo il match ma la conclusione termina alta rispetto alla porta difesa dall’ottimo Silvestri. 

Medaglia d’argento: sul secondo gradino del podio c’è Diego Demme. Il tedesco ha ormai conquistato le chiavi del centrocampo Azzurro e, anche se con un po’ di ritardo, ha fatto accomodare in panchina il troppo discontinuo Fabian. L’ex Liepzig dopo pochi secondi effettua il lancio in avanti che, raccolto dall’uomo di cui sopra, permette agli azzurri di esultare. Poco dopo ha sul suo destro il colpo del ko che però trova l’ottima resistenza del numero uno scaligero.

Medaglia di bronzo: sul terzo gradino del podio c’è Andrea Petagna. Il bulldozer azzurro per poco non riesce a confezionare il terzo assist consecutivo (considerando le ultime due partite di campionato). Tiene botta col fisico in area e permette a Demme di concludere a rete. Nel secondo tempo invece va via a Gunter e serve in mezzo il poco reattivo Mertens che si lascia anticipare. Non riesce a replicare la splendida prestazione contro la Viola soprattutto perché non ha l’appoggio facile ai compagni a causa del pressing asfissiante degli uomini di Juric.

Hellas-Napoli, le pagelle: orrendo Mertens, Maksimovic altrove

Meret 5,5- Il portiere azzurro subisce 3 goal dagli scaligeri e continua a cercare una porta inviolata che manca da tanto in campionato.  Deve assolutamente migliorare il gioco con i piedi o non avrà futuro in nessun club importante.

Di Lorenzo 5- Mediocre durante tutta la partita, assente ingiustificato sul goal di Di Marco e inconsistente in ogni incursione offensiva. Il terzino azzurro è autore di una pessima gara.

Maksimovic 4,5- Continuano le pessime prestazioni del serbo che si sembra già sentirsi altrove. L’incertezza riguardo il suo futuro sembra incidere negativamente sul suo rendimento. Anche oggi compie tanti errori e orrori in fase di impostazione e non solo.

Koulibaly 6- Il centrale azzurro è autore di una buona prestazione. Tenta di coprire al meglio la sua parte di campo e di arginare gli errori del partner di reparto.

Hysaj 6- Tante le volte che arriva sul fondo e non riesce a effettuare cross per gli attaccanti azzurri, complici la pochezza tecnica e il trovarsi sulla fascia opposta. Non possono essere addossate a lui le colpe della pessima prestazione degli azzurri.

Demme 6- Suo l’assist per il goal lampo di Lozano, ma poco dopo viene ammonito e questa sua precarietà pesa come un fardello fin quando non viene sostituito. Prima del pareggio degli scaligeri è vicino al goal, ma gli viene negato dall’interferenza di Lozano.

Bakayoko 4,5- Ancora lento e impacciato, mai deciso nei contrasti e molte volte sembra spaesato. I risultati degli azzurri passano per la concretezza dei suoi attaccanti, ma anche dalla solidità della sua linea di centrocampo che oggi è stata totalmente assente.

Lozano 6- E’ l’unico che prova a penetrare la difesa del Verona. Il goal arriva dopo soli 8 secondi grazie ad un regalo di Di Marco che liscia il primo pallone della partita. Viene sballottato dalla fascia destra a quella sinistra per agevolare i compagni, ma lui ci prova sempre e il più delle volte si scontra con i difensori veronesi.

Zielinski 5-  Quando manca il polacco ne risente tutto il reparto offensivo e oggi non gli riesce nulla, perde palloni pericolosi cercando le sue giocate, ma è inconcludente e troppo lezioso.

Insigne 5- Il capitano vuole riscattare la prova di mercoledì e cerca in ogni modo il goal, ma questo suo atteggiamento lo porta a sbagliare continuamente. Gattuso lo tira fuori dal campo quando capisce che nulla sarebbe potuto cambiare.

Petagna 5- L’ attaccante azzurro non entra mai in partita.  Gunter prima e Magnani poi annichiliscono il bulldozer azzurro che non riesce ad essere mai pericoloso o utile per i compagni.

Mertens 4,5- Il belga regala il terzo goal al Verona che chiude la partita. Oltre al goal regalato la sua prova è pessima, non riesce a creare nulla, non offre nessun pallone per i compagni. E’ molto lento, sarà tornato anche disponibile, ma la forma ottimale è ben distante.

Osimhen 5,5- Felici di rivederlo in campo, ma la difesa del Verona è un’ avversario ostico e Osimhen non riesce mai ad entrare in partita.

Politano 6- Il suo ingresso in campo non cambia sicuramente la partita, ma almeno entra con la voglia di recuperare e di fare del suo meglio, anche se non riesce.

Elmas s.v.

Lobotka s.v.

Caserta: “Li abbiamo gestiti bene ma i cambi forzati hanno condizionato”

Il Perugia a Fano senza Rosi ed in formazione quasi identica a quella ultima, vittoriosa con la Feralpisalò, di domenica scorsa. L’assenza del difensore romano da un pò di gare dalle formazioni ufficiali; foriera della decisione di queste ore della Società. Così, come annunciato ieri in Conferenza pre gara dal Dg Gianluca Comotto, per Fabio Caserta una scelta in meno sulla casella di destra. In quella posizione si va ormai consolidando Elia (sul finale di primo tempo, un suo sprint, consente al Grifo di chiudere con l’ultimo corner della frazione), cui mister Caserta ha chiesto anche ulteriore sforzo in copertura difensiva, dove nonostante le ultime prove convincenti in entrambe le fasi, l’allenatore ritiene ci sia ancora margine di ulteriore miglioramento. Sul versante opposto Crialese. Per Favalli (quest’oggi subentra alla mezz’ora) e Cancellotti, sempre come detto in Conferenza, per il tecnico, non c’è il problema di vederli all’opera, perché sono stati e saranno utilizzati in questo fitto e decisivo girone di ritorno. Stesso discorso per Negro in panca, da sfruttare nella seconda parte di campionato. Scivolato in panchina anche Monaco. Sgarbi e Angella ancora a coppia centrale. Burrai a far ‘girare’ Vanbaleghem e Sounas. Confermato il tridente che sta riportando i gol con Minesso (che quest’oggi deve dare forfeit sempre alla mezz’ora) e Falzerano a supporto di Murano.

Il 4-3-1-2 marchigiano non produce granchè nell’approccio. Il 4-3-2-1 perugino, porta al primo calcio d’angolo entro il primo quarto di gioco, a seguito di una punizione di Minesso dal limite, deviata dalla barriera oltre la traversa.  Ma le compagini non si impensieriscono. L’occasione alla fine è per il subentrato Vano, che al centro dell’area non riesce a mettere in difficoltà Viscovo. Nel secondo tempo i Grifoni scendono con altro piglio: dopo diverse opportunità, la grande occasione con Murano su cross da destra di Vano. Al minuto sessantuno però l’elevazione dell’11 biancorosso trova la prima vera risposta di Viscovo. Ma a divorarsi la rete è Ferrara: su errore di Fulignati, che perde pallone al limite sull’intervento di Ferrara, che poi a porta sguarnita, la manda oltre il fondo. Al 92′ si erge a protagonista salva match, Viscovo. Su Bianchimano l’intervento che ferma la gara sull’inchiodato 0 a 0.

Dopo gara dell’allenatore del Perugia Fabio Caserta: “Abbiamo rischiato qualcosa nel finale per voler portare i tre punti  a casa, ma non posso rimproverare nulla ai ragazzi. Hanno cercato di applicare sul campo tutto quello che avevamo studiato per vincerla. Dall’inizio alla fine hanno tentato il tutto per tutto.  Il campo malconcio ci ha svantaggiati nel gioco e negli infortuni. Certo qualche cross di troppo sotto porta lo abbiamo sbagliato. Sul primo palo dobbiamo attaccare meglio. Ma al di là di questo, abbiamo fatto noi la partita dal 1′ al 90′. Anche io vorrei vincere con una sola occasione e magari giocando pure male. Ma abbiamo saputo gestire bene anche gli infortuni, le cui entità determineranno le prossime scelte. Quanto al portiere non gli chiedo di scartare, bensì di giocare facile alto. Per trarne dei vantaggi in superamento della prima linea di pressione. L’errore (se c’è stato, non ricordo bene l’azione) è di valutazione. Nel secondo tempo avrei voluto mettere Cancellotti per liberare Elia alla spinta. Poi i cambi forzati hanno destituito quell’intenzione. Quello di Rosi è un discorso societario e quindi non né voglio neanche parlare”. 

Tabellino 

Fano – Perugia 0 – 0

A.J. FANO: Viscovo; Paolini, Brero, Bruno, Monti (1′ st Cargnelutti); Gentile, Amadio, Carpani (15′ st Cason); Marino (39′ st Scimia); Ferrara (29′ st Montero), Barbuti (39′ st Nepi).

A disp.: Meli, Santarelli, Heatley, Sarli, Parlati, Mainardi, Busini.  Allenatore: Destro

PERUGIA: Fulignati; Elia, Angella, Sgarbi, Crialese (22′ pt Favalli); Sounas (21′ st Kouan), Burrai, Vanbaleghem; Minesso (26′ pt Vano), Falzerano; Murano (21′ st Bianchimano).

A disp.: Baiocco, Bocci, Cancellotti, Negro, Monaco, Konate, Lunghi. Allenatore: Caserta

ARBITRO: Luigi Carella di Bari

RETI: –

NOTE:  ammonito Sounas, Montero

 

I murales per i ‘baby Rapinatori’ all’attenzione della Giunta Comunale

I murales per i ‘baby Rapinatori’, oggetti di disputa tra il Prefetto ed il Comune di Napoli, ora oggetti dell’attenzione della Giunta Comunale.

I murales per i ‘baby Rapinatori’ all’attenzione della Giunta Comunale

Ieri, in una nota congiunta, il vice sindaco Carmine Piscopo e gli assessori Alessandra Clemente e Luigi Felaco, in relazione alle polemiche sulla raffigurazione di ‘baby rapinatori’, giovani morti in episodi di violenza nei quali erano stati protagonisti, hanno annunciato di aver iniziato a lavorare a due ordinanze per richiedere il ripristino dello stato dei luoghi lì dove sorgono i murales dedicati ai due ragazzini uccisi mentre tentavano una rapina.

In particolare, il murales del 17enne Luigi Caiafa sarà rimosso, quello per il 15enne Ugo Russo sarà cancellato per poi realizzarne un altro.

Questo il comunicato della Giunta:

“Gli uffici del Comune di Napoli, a seguito di accurata istruttoria, stanno lavorando a due ordinanze per chiedere il ripristino dello stato dei luoghi ai condomini privati, non essendo di proprieta’ comunale i muri dove insistono i due murales”.

Altare marmoreo

Luigi Caiafa

“Per cio’ che attiene la rappresentazione del volto di Luigi Caiafa, la polizia locale e’ intervenuta in via Sedil Capuano, sequestrando un altare marmoreo, completamente abusivo, che era stato realizzato su pubblica strada in memoria del defunto. Con l’avallo di tutte le istituzioni preposte, siamo sicuri che anche l’opera muraria non autorizzata, di natura celebrativa, sara’ rimossa, scaduti i termini della diffida al condominio privato”

Ugo Russo

 “Per il murale raffigurante Ugo Russo, il comitato promotore e i familiari continuano ad asserire a gran voce che l’opera al momento realizzata non vuole avere finalita’ celebrative, ne’ essere portatrice di messaggi di illegalita’. E’ necessario quindi che l’opera evolva in un nuovo murale che non si presti a interpretazioni sbagliate. Lo faremo insieme alle associazioni, comitati interessati, comunita’ educante. Oltre alla rimozione dell’opera, mai autorizzata, ci convince l’idea di un nuovo murale dotato di tutte le autorizzazioni del caso, affinche’ i valori della legalita’ e della giustizia siano sempre piu’ patrimonio condiviso, non solo delle istituzioni, ma di tutta la societa’, dei giovanissimi che vanno strappati alla criminalita’ e alla poverta’ educativa e che attraversano tutti i giorni quella e altre piazze”.

“Tocca anche alle istituzioni accompagnare i piu’ fragili e scongiurare devianze. L’intento, al termine del percorso, e’ quello di avere una nuova opera che possa rappresentare il diritto ad una vita migliore delle tante bambine e dei tanti ragazzi di questa citta’. Che l’infanzia, l’educazione e la giustizia siano al centro della costruzione di una nuova opera di creativita’ urbana. Come Amministrazione cittadina, vogliamo ‘dipingere’, insieme con i territori, al Prefetto e alle istituzioni coinvolte una pagina diversa. E’ difficile, ma e’ l’unica strada che abbiamo”

concludono Piscopo, Clemente e Felaco

Alla loro voce si aggiunge anche quella di Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde che da tempo si batte contro i murales e gli altari della criminalità a Napoli e provincia, che scrive:

“Dopo anni di battaglie finalmente un passo in avanti del Comune che promette di intervenire sul tema dei murales e degli altarini abusivi realizzati in ricordo di baby criminali. Non rimuovere tempestivamente i simboli della criminalità è un grosso torto a chi sulle strade lavora per tutelare la nostra sicurezza. Sono gli uomini e le donne delle forze dell’ordine, che ogni giorno combattono il malaffare, a meritare riconoscimenti. Il nostro auspicio è che le promesse dell’Amministrazione comunale si trasformino in concretezze al più presto come chiaro e unico messaggio educativo per le nuove generazioni.

Napoli ha bisogno di fatti e azioni inequivocabili. Dunque chiediamo tempi certi per eliminazione di murale e altarini abusivi inneggianti a criminalità e camorra. Oggi contiamo oltre 100 murale dedicati a criminali di varia natura e 500 fra altarini e cappelle commemorative per delinquenti (dove spesso vengono anche nascoste armi e droga). Siamo disponibili per accelerare le pratiche, non vorremmo che si rimanesse alle chiacchiere e alle buone intenzioni. Chiediamo di poter essere autorizzati, anche in brevissimo tempo, a rimuoverli con personale qualificato pagato di tasca nostra. Napoli ha bisogno di posizioni determinate contro la criminalità”.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Legalizzare le droghe leggere, togliere spazio alle mafie. Lo dice il Procuratore nazionale Antimafia

Legalizzare la cannabis sottrarrebbe risorse illecite alle mafie. Una nota della vicepresidente del Comitato pazienti cannabis medica.

Il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho si schiera per la liberalizzazione delle droghe leggere in una intervista resa a L’Espresso. Il Magistrato è convinto che legalizzando sostanze attualmente illegali come la cannabis, si sottrarrebbero ingenti risorse finanziarie alle organizzazioni criminali che, in questo modo, potrebbero essere combattute con maggior efficacia. De Raho aveva già espresso gli stessi concetti circa un mese fa, di fronte alla commissione Giustizia della Camera.

L’argomento sulla legalizzazione del mercato della cannabis, per sottrarlo alle mafie e delinquenze native e d’importazione, con cui queste ultime realizzano abnormi illeciti guadagni stante la diffusa e crescente richiesta, così lo rendendolo trasparente sotto il profilo commerciale, fiscale e sanitario, è stato più volte trattato in nostri precedenti articoli: “25 Luglio 2016 Droghe leggere: disegno in Parlamento. Liberalizzare? Legalizzare? Si, No, Ni!”, “12 Settembre 2018 Controlli antidroga a Taormina. A Palermo 15 arresti per spaccio con metodo mafioso. Forse sarebbe meglio …”, “ 15 Settembre 2019 Regolarizzare e superare il tempo dell’ipocrisia”, “21 Maggio 2019 Fiumi di droga entravano in Sicilia, 19 arresti“, “22 Ottobre 2019 Spacciatore a quattordici anni a Catania“, “22 Gennaio 2020 Cannabis, la Sicilia si farà carico delle spese sostenute dai pazienti”, “4 Aprile 2020 Coronavirs: arrestati per spaccio; sanzionati per acquisto di droga”.

Adesso l’intervento del Procuratore nazionale Antimafia favorevole alla legalizzazione della cannabis al fine di togliere questo mega mercato alla Criminalità, dovrebbe sensibilizzare le Forze politiche affinché una volta per tutte affrontino la questione in Parlamento in maniera chiara e normata.

“Legalizzarle toglierebbe spazio alle mafie, le norme sono vetuste – dichiara Il Procuratore nazionale antimafia De Raho – in questo modo si sottrae terreno al traffico internazionale e potremmo concentrarci sul livello alto delle organizzazioni criminali”.

Il 17 dicembre 2020, in occasione della sua audizione in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio, il Magistrato De Raho aveva dichiarato che il “Traffico nazionale e internazionale costituisce la prima fonte di arricchimento illecito delle organizzazioni criminali del nostro Paese”.

Per questo motivo, aveva aggiunto De Raho “Sarebbe auspicabile un intervento legislativo mirato ad aggiornare in modo organico e sistematico l’intero complesso normativo”.

Con la legalizzazione delle droghe leggere, concludeva “si toglierebbe alla criminalità organizzata una fetta di mercato”.

Sul tema riportiamo una nota della vicepresidente, Santa Sarta del Comitato Pazienti Cannabis Medica il quale ha collegamenti in tutta Italia con altre associazioni e la cui sede è in Sicilia in bel paesino turistico-balneare, Sant’Alessio Siculo, nella provincia jonica messinese, vicino Taormina.

I pazienti a causa del tabù che ancora oggi ruota intorno alla cannabisci dice Santa Sarta vicepresidente del Comitato Pazienti Cannabis Medica – continuano ad avere difficoltà nell’accedere a queste terapie”.

Nonostante la cannabis – aggiunge – sia legale dal 2013 in Italia, curarsi con essa significa affrontare parecchie criticità: insufficiente formazione dei medici prescrittori; poca quantità di farmacie galeniche presenti sul territorio nazionale; scarsa quantità di cannabis prodotta in Italia e importata dall’estero; carenza di ricerca scientifica”.

Malgrado i pazienti continuino ad aumentare, lo Stato non è in grado di garantire la quantità necessaria di cannabisprosegue la vicepresidente del Comitato pazienti cannabis medica pertanto è necessario, anzi indispensabile, aprire un sollecito e serio dibattito sulla cannabis e su tutti i suoi aspetti positivi che con la legalizzazione questa pianta potrebbe apportare alla nostra Nazione e non solo sanitari, ma anche per l’ambiente, lo sviluppo, l’imprenditoria, l’occupazione, la ricerca, la giustizia, i tribunali, le carceri e tanto altro”.

“In un momento come questo, anche di crisi economica conclude Santa Sarta continuare a girarsi dall’altra parte senza affrontare pure il tema della regolarizzazione della cannabis, è solo un regalo che si continua a fare alla malavita. Come Comitato pazienti Cannabis Medica stiamo organizzando degli eventi informativi online per sconfiggere certi pregiudizi e informare anche sulle possibilità terapeutiche della cannabis, trovate tutto sulla nostra pagina Facebook e sul nostro sito”.

Adduso Sebastiano

RILEGGI LIVE: Verona-Napoli 3-1(1′ Lozano, 34′ Di Marco, 61′ Barak, 79′ Zaccagni)

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Il Napoli non si riscatta dopo la sconfitta di mercoledì. Al Bentegodi trionfa il Verona per 3-1

Rileggi il live della sfida

94′ Game over al Bentegodi, il Verona batte il Napoli 3-1! 

Quattro minuti di recupero poi sarà fischio finale

83′ ? Ultimi cambi per Gattuso: Zielinski e Bakayoko lasciano il campo a Elmas e Lobotka

82′? Cambio del Verona: Bessa prende il posto di Zaccagni, uno dei migliori in campo

79′ GOL DEL VERONA! Sulla respinta di Meret al tiro di Zaccagni arriva Lazovic che di testa realizza il gol che molto probabilmente chiude i conti, 3-1

76′ ? Sostituzione per Juric: entra Lovato che prende il posto di Gunter

64′? Doppio cambio per Gattuso: fuori Demme e Petagna, dentro Politano e Victor Osimhen

61′ GOL DEL VERONA! Palla di Zaccagni per Barak che in area calcia di sinistro e realizza il gol del vantaggio del Verona: 2-1

59′ Sostituzione anche in casa Napoli: fuori Insigne, dentro Dries Mertens

55′ ? Cambi in casa Verona: fuori Di Marco e Kalinic, dentro Magnani e Di Carmine

Inizia il secondo tempo di Verona-Napoli

Duplice fischio al Bentegodi: finisce il primo tempo tra Verona-Napoli, 1-1 il punteggio

Due minuti di recupero poi sarà fine primo tempo

41′ Lancio lungo di Koulibaly per Lozano che punta Di Marco, ma di destro non trova lo specchio della porta

34′ GOL DEL VERONA: ci pensa Federico Di Marco sul cross di Faraoni a battere di destro Meret e fare 1-1

25′ Napoli ancora all’attacco: sponda di Petagna per Demme che in area tira una sassata ma Silvresti risponde presente

21′ Arriva il primo squillo del Verona con Ilic che calcia da fuori, deviazione di Demme, palla in corner

20′ Grande occasione per il Napoli: Hysaj mette il pallone rasoterra in area per Demme che calcia di sinsitro, devia per sbaglio Lozano che salva, involontariamente, Silvestri

18′ Ancora Napoli all’attacco: ci prova Insigne, alla caccia del riscatto, da fuori. Tiro deviato, palla in corner

1′ GOOOOOOOOOOL DEL NAPOLIIIIII! Subito in vantaggio gli azzurri con Lozano dopo soli dieci secondi. Lancio di Demme per il messicano che scappa alle spalle di Di Marco e di destro batte Silvestri e fa 1-0!

Inizia Verona-Napoli

Rileggi live

Signori e signori, lettori di Vivicentro.it, benvenuti alla live testuale della sfida tra Verona e Napoli, valida per la diciannovesima  giornata di Serie A Tim 2020/21. Ultimi preparativi allo Stadio Marcantonio Bentegodi di Verona prima del calcio di inizio fissato alle ore 15.00. Segui la partita insieme a noi.

 

FORMAZIONI UFFICIALI:

 

VERONA (3-4-2-1): Silvestri; Dawidowicz, Gunter, Dimarco; Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic; Barak, Zaccagni; Kalinic.

 

NAPOLI (4-2-3-1): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Hysaj; Bakayoko, Demme; Lozano, Zielinski, Insigne; Petagna. All. Gattuso

 

Diciannovesimo impegno di campionato per il Napoli che alle 15.00 scenderà in campo contro gli uomini di Ivan Juric.

Demme a Sky: “La Juventus è il passato, pensiamo a vincere oggi!”

Diego Demme, ancora titolare oggi, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport pochi minuti prima dell’inizio del match: “La Juventus è il passato, oggi giochiamo un’altra partita e vogliamo vincere. Non abbiamo trovato una linea perfetta finora, ma oggi vogliamo vincere e continuare bene la stagione”.

Castellammare, scoperti nuovi reperti nel corso della ristrutturazione di Palazzo Farnese

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Castellammare, scoperti nuovi reperti nel corso della ristrutturazione di Palazzo Farnese: l’annuncio del Sindaco Gaetano Cimmino

Straordinaria scoperta nel corso dei lavori di ristrutturazione di Palazzo Farnese a Castellammare di Stabia. Ad annunciarlo è il Sindaco Gaetano Cimmino:

“La Storia a pochi centimetri da noi. Nel corso dei saggi richiesti dal Mibact per i lavori di ristrutturazione di Palazzo Farnese, nell’atrio sono state rinvenute antiche strutture” ha spiegato il primo cittadino.

Stando alle prime informazioni raccolte si tratterebbe di alcune tombe degli antichi abitanti di Stabiae che ripopolarono la zona dopo la terribile eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

“Una scoperta o “riscoperta”, come avranno modo di dirci gli archeologi e la Soprintendenza nei prossimi giorni, a meno di un metro dalla pavimentazione dell’atrio della sede del Comune di Castellammare di Stabia.”

“Le operazioni di scavo – continua Cimmino –  confermano ancora una volta quanto il nostro territorio sia ricco di bellezza e di Storia, come intuito già tanti anni fa da Libero D’Orsi e come testimoniato nel Museo Archeologico di Palazzo Reale di Quisisana a lui dedicato. Il Museo, inaugurato nel 2020 e chiuso per un breve periodo a causa dell’emergenza Covid, è ormai pronto nuovamente a mostrare i propri tesori ai visitatori.”

Guardia Nazionale e Polizia del Campidoglio degli USA: comunicato congiunto

Dichiarazione congiunta Guardia Nazionale e Polizia del Campidoglio USA (Joint Statement from National Guard Bureau and US Capitol Police)

Guardia Nazionale e Polizia del Campidoglio degli Stati Uniti: comunicato congiunto

The National Guard and the United States Capitol Police (USCP) are united in the common goal to protect the U.S. Capitol and the Congress during this time. As with any large security operation, coordination and flexibility are required for all involved.

The USCP and the National Guard have coordinated their efforts to ensure that National Guardsmen and women are stationed throughout the Capitol Complex are in appropriate spaces within Congressional buildings, including the U.S. Capitol, where they may take on-duty breaks.

Off-duty troops are being housed in hotel rooms or other comfortable accommodations.

The National Guard appreciates the continuous support of Congressional members who expressed concern for our National Guard men and women. The USCP is also grateful for the support of the Congress concerning the wellbeing of the women and men of the Department.

The National Guard and the United States Capitol Police both have long histories of serving and protecting our country, and together, we continue in this proud tradition along with our other Federal, state, and local law enforcement partners.

La Guardia Nazionale e la Polizia del Campidoglio degli Stati Uniti (USCP) sono unite nell’obiettivo comune per proteggere il Campidoglio degli Stati Uniti e il Congresso durante questo periodo. Come con qualsiasi grande operazione di sicurezza, sono necessari coordinamento e flessibilità per tutti i soggetti coinvolti.

L’USCP e la Guardia Nazionale hanno coordinato i loro sforzi per garantire che gli uomini e le donne della Guardia Nazionale siano di stanza negli spazi appropriati all’interno degli edifici del Congresso in tutto il Complesso del Campidoglio, incluso il Campidoglio degli Stati Uniti, dove possono fare pause durante il servizio.

Le truppe fuori servizio sono alloggiate in camere d’albergo o in altri alloggi confortevoli.

La Guardia Nazionale apprezza il continuo sostegno dei membri del Congresso che hanno espresso preoccupazione per gli uomini e le donne della nostra Guardia Nazionale. L’USCP è anche grato per il sostegno del Congresso al benessere delle donne e degli uomini del Dipartimento.

La Guardia Nazionale e la Polizia del Campidoglio degli Stati Uniti hanno entrambe una lunga storia di servizio nel proteggere il nostro paese e, insieme, continuiamo in questa orgogliosa tradizione insieme agli altri Partner delle forze dell’ordine federali, statali e locali.

Cristina Adriana Botis

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Carabinieri di Sorrento: stretta di controlli nel sabato sera: 5 arresti

Carabinieri di Sorrento: stretta di controlli nel sabato sera. Cinque arresti, tre taccheggiatori e due pusher. Sequestrata cocaina e ecstasy. Sanzioni per assembramenti

Carabinieri di Sorrento: stretta di controlli nel sabato sera: 5 arresti

I carabinieri della compagnia di sorrento durante la serata di ieri hanno effettuato un massiccio intervento di controllo straordinario del territorio nel comune di sorrento, nell’ambito di servizi disposti dal Comando Provinciale di Napoli. Nelle ore pomeridiane e serali i militari hanno cinturato con decine di posti di controllo il centro del principale comune costiero, riscontrando una folta presenza di persone nonostante le avverse condizioni meteo.
I primi tre arresti sono stati per furto aggravato all’interno di un supermercato. Il sensore d’allarme all’uscita dell’esercizio ha iniziato a suonare al passaggio di tre avventori con gli zaini visibilmente carichi. Una pattuglia della locale stazione carabinieri è intervenuta immediatamente bloccando i sospetti e rinvenendo negli zaini oltre 500 euro di refurtiva, per la maggior parte costose bottiglie di liquore.
Ai polsi dei tre, di nazionalità georgiana, due uomini e una donna, rispettivamente di 50, 37 e 38 anni, tutti con precedenti specifici, sono scattate le manette.
I militari in borghese della sezione operativa, attirati dai movimenti ambigui di due soggetti della zona, un 35enne di sant’agnello e un 28enne di sorrento, li hanno fermati e perquisiti, sorprendendoli in possesso di 21 grammi di cocaina già suddivisa in dosi pronte per essere cedute. La sostanza è stata sequestrata, mentre i due, arrestati per detenzione ai fini di spaccio di cocaina, sono stati tradotti al carcere di Poggioreale.
E ancora, una pattuglia ha fermato all’ingresso di sorrento un ucraino 23enne domiciliato in piano di sorrento, addosso al quale i militari hanno rinvenuto 10 pasticche di ecstasy. La droga sintetica è stata sequestrata, mentre il giovane è stato denunciato in stato di libertà per detenzione di droga a fini di spaccio.
Nel corso delle operazioni i militari hanno elevato 5 sanzioni per violazione delle disposizioni governative in materia di contenimento del contagio da covid-19, in particolare non veniva rispettata la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.
Al termine del servizio i militari hanno identificato oltre cento persone, 18 delle quali con precedenti penali. Controllato 60 veicoli e elevato contravvenzioni al c.d.s. per un importo complessivo di oltre 5000 euro.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Contrasto a spaccio di sostanze stupefacenti: 2 arresti nel napoletano

Contrasto a spaccio di sostanze stupefacenti nel napoletano: arrestato uno spacciatore a Capodichino ed un altro a Pianura

Contrasto a spaccio di sostanze stupefacenti: 2 arresti nel napoletano

Ieri mattina gli agenti del Commissariato Scampia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo in calata Capodichino presso l’abitazione di un uomo.

All’arrivo dei poliziotti l’uomo ha lanciato da una finestra una busta con 4 sacchetti sottovuoto di marjuana del peso complessivo di circa 190 grammi; inoltre, nell’appartamento sono stati sequestrati 1500 euro, un involucro contenente cocaina di circa 0.20 grammi e materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente.

Pasquale Bifulco, 30enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Pianura: arrestato uno spacciatore.

Ieri sera gli agenti del Commissariato Pianura, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno controllato in via Artemisia Gentileschi un uomo trovandolo in possesso di un panetto di circa 100 grammi di hashish, di 350 euro, di un’infiorescenza di circa 0,32 grammi di marijuana e di un telefono cellullare.

Luca Salemme, 23enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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La Bastonatura di ViViCentro.it – Juve Stabia, una debacle che fa male

La Bastonatura di ViViCentro.it – Juve Stabia, una debacle che fa male. Sotto accusa tutti: dal tecnico ai calciatori autori di un blackout inspiegabile

La Bastonatura di ViViCentro.it – Juve Stabia, una debacle che fa male

 

Un sabato pomeriggio a Monopoli da dimenticare al più presto possibile e una debacle che fa troppo male a tutto l’ambiente gialloblè quella vissuta dalle Vespe con una sconfitta nettissima e per certi versi inspiegabile contro una squadra rivoluzionata dal mercato come il Monopoli di mister Scienza e che quindi, a ragion di logica, doveva avere qualche problemino di amalgama contro le Vespe. Il campo invece ha detto l’esatto opposto.

Neanche il vantaggio di due gol dopo appena 9 minuti ha consentito alle Vespe di uscire con un risultato positivo dallo stadio “Veneziani” di Monopoli. Per una squadra che ormai non vince in esterna da un girone intero. Contro la Vibonese lo scorso 4 ottobre 2020 l’ultima vittoria fuori dalle mura amiche per il gruppo di mister Padalino. Un dato che la dice tutta sulla pochezza di gioco di questa squadra forse a tratti anche sopravvalutata dalla critica.

Ad una prima mezz’ora di gioco con la Juve Stabia che ha siglato due reti fallendo una terza ghiotta occasione con Cernigoi, ha fatto da contraltare un’ora di gioco residua in cui le Vespe sono letteralmente sparite dal campo.

Difficile capire i motivi di questa metamorfosi in negativo. Ma dietro la lavagna questa volta ci vanno praticamente tutti, nessuno escluso. Non hanno convinto in primis le scelte di mister Padalino sia nell’undici iniziale che a gara in corso.

Il campo ha dimostrato per la seconda volta consecutiva che questa squadra, e in particolare il centrocampo, non può reggere la presenza in campo di ben quattro giocatori di attacco. Avere in campo contemporaneamente Fantacci (in mediana), Borrelli, Cernigoi e Orlando, significa continua sofferenza per il centrocampo che si viene a trovare costantemente in inferiorità numerica contro il centrocampo degli avversari.

Utilizzare Fantacci come interno di centrocampo a destra significa perdere un giocatore in mediana e perdere anche la fantasia in attacco dell’ex Empoli che potrebbe servire molto di più per dare man forte all’attacco gialloblè sempre più dalle polveri bagnate. In soldoni Fantacci o lo si utilizza nei tre di attacco oppure meglio tenerlo in panchina e inserire un centrocampista di ruolo come Vallocchia che può assicurare più copertura e anche più gamba nel reparto nevralgico della mediana.

Anche le scelte in corso d’opera del tecnico non hanno convinto tantissimo. Con la Juve Stabia in piena crisi d’identità, alla mezz’ora del secondo tempo è sembrato inutile togliere Orlando per far entrare Golfo. Con le Vespe in balia dell’avversario e sul risultato ancora di 2-2 magari sarebbe stato meglio far entrare un centrocampista in più come Vallocchia che avrebbe fatto comodo per portare a casa almeno il punto.

Inoltre non hanno convinto le scelte iniziali di inserire dal primo minuto contemporaneamente sia Borrelli (ha giocato pochissimo col Cosenza) che Cernigoi (fermo da tre mesi). Col senno di poi non si va lontano ma era lecito non aspettarsi un’autonomia superiore ai 30-45 minuti dei due attaccanti che forse sarebbe stato meglio impiegare magari nel corso della ripresa.

Ovvio che non tutto si spiega con le scelte opinabili del tecnico. A prescindere dalle scelte iniziali del tecnico e di quelle in corso d’opera, tutti i calciatori delle Vespe dovrebbero recitare infatti un grandissimo mea culpa.

Inspiegabile infatti il troppo diverso rendimento degli undici schierati in campo tra la prima mezz’ora di gioco e il resto della gara. Assenti non giustificati gli uomini di mister Padalino nel blackout totale della ripresa. A conferma di ciò occorre sottolineare che anche chi è subentrato nel corso del secondo tempo, ha finito per giocare anche peggio di chi era stato sostituito.

Infine la società.  Sia chiaro, i fratelli Langella sono da considerarsi veri e propri “eroi”. Hanno avuto il coraggio di investire, e pochi lo avrebbero fatto, nel contesto attuale sempre più caratterizzato in modo negativo dal Covid con l’assenza di incassi che quasi certamente con gli stadi chiusi si protrarrà almeno fino al termine del campionato. Ed hanno il grande merito di aver tenuto la Juve Stabia a buoni livelli anche in questo campionato.

Ma ora, dopo la brutta figura di Monopoli, sarebbe il caso di estendere le valutazioni in corso sul tecnico anche alla rosa dei calciatori. Con il mercato ancora aperto fino al prossimo 1 febbraio è ancora possibile apportare dei correttivi ad una squadra che ha dei problemi purtroppo in diverse zone del campo come il terreno di gioco sta impietosamente dimostrando.

Infine considerazione finale sul silenzio stampa. Non è facendo tacere i tesserati che si risolvono i problemi di una squadra. Soprattutto ieri, dopo la debacle inspiegabile maturata nel secondo tempo, sarebbe stato utile sentire la voce dei protagonisti magari anche di uno solo e senza contraddittorio della stampa pur di avere un quadro della situazione.

Il tutto alla vigilia di un derby, quello con la Casertana, nel quale le Vespe devono necessariamente rialzare la testa oppure anche l’obiettivo playoff sbandierato più volte dai protagonisti potrebbe diventare una chimera e trasformarsi in una salvezza raggiungibile, si spera, senza patemi.

 

a cura di Natale Giusti

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