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Castellammare, termalismo: tavolo tecnico al Mise (VIDEO)

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Castellammare, termalismo: tavolo tecnico al Mise. Lo comunica il sindaco Gaetano Cimmino sulla sua pagina Facebook. VIDEO IN ELABORAZIONE

Castellammare, termalismo: tavolo tecnico al Mise (VIDEO)

“La road map è chiara, la strada su Terme è tracciata. Stamattina si è tenuto un importante tavolo tecnico in videoconferenza con il Mise e la Regione Campania per il rilancio delle Terme di Stabia.

Un incontro che giunge all’esito di un percorso avviato nei mesi scorsi e che ha visto la partecipazione della segreteria tecnica del Mise con il dott. Nicola Cefali e degli assessori regionali Antonio Marchiello, Felice Casucci ed Ettore Cinque, allo scopo di giungere in tempi rapidi alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa con Mise e Regione, in cui ciascuno si assumerà impegni chiari e precisi per favorire la partecipazione degli operatori al bando per la privatizzazione della gestione delle Antiche Terme, coinvolgendo anche i lavoratori termali.

Sarà il Comune a predisporre una bozza di protocollo in tempi rapidi, che sarà sottoposta al Ministero e alla Regione, per velocizzare le operazioni e giungere presto alla firma”.

Queste le parole del sindaco Cimmino tramite la sua pagina Facebook.

Lorenza Sabatino

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Arrestato Brian Durma: faceva parte di associazione per delinquere

Arrestato Brian Durma: faceva parte di un’associazione per delinquere dedita all’importazione di sostanze stupefacenti.

Arrestato Brian Durma: faceva parte di associazione per delinquere

Nel pomeriggio di ieri, presso l’aeroporto di Milano Malpensa, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, in collaborazione con il personale della Polaria del citato scalo, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, nei confronti di un cittadino albanese gravemente indiziato di concorso nello spaccio di sostanze stupefacenti insieme ad altri correi, destinatari di analoga ordinanza cautelare eseguita nei mesi scorsi. Il soggetto si era volontariamente sottratto all’esecuzione del richiamato provvedimento cautelare, tanto da essere stato dichiarato latitante sin dal Dicembre 2019, facendo ritorno nel suo paese di origine.

L’ordinanza cautelare veniva emessa all’esito di una articolata attività di indagine avviata nel Maggio 2017, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, nel corso delle quale venivano posti in sequestro oltre 40 kg di stupefacenti (tra hashish e marijuana), nonché materiale idoneo al confezionamento.

L’attività ha infatti accertato l’esistenza e l’operatività di un’associazione per delinquere composta da italiani e albanesi dedita all’importazione, proprio dall’Albania, di sostanze stupefacenti da commercializzare nel territorio italiano, utilizzando come canali di ingresso alcuni porti della Puglia. Gli altri complici sono già stati condannati in primo grado in ordine ai reati loro rispettivamente ascritti.

Il soggetto colpito dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere si identifica in DURMA Brian (cl. 1973).

Lorenza Sabatino

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Scampia: rinvenuti hashish e marijuana insieme a cartucce

Scampia: rinvenuti hashish e marijuana per un peso di circa 670 grammi, 1 bilancino di precisione e 2 cartucce calibro 9×21.

Scampia: rinvenuti hashish e marijuana insieme a cartucce

Ieri mattina gli agenti del Commissariato Scampia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo in via Enzo Striano presso l’abitazione di un uomo.

I poliziotti hanno rinvenuto, occultati in una borsa, un pezzo di hashish di circa 66 grammi, 8 buste di cellophane contenenti marijuana per un peso di 670 grammi circa, 1 bilancino di precisione, diverso materiale per il confezionamento e 2 cartucce calibro 9×21.

U.L., 41enne napoletano, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato per possesso ingiustificato di munizioni.

Lorenza Sabatino

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Napoli, custodia cautelare in carcere per Antonio Cuomo, gravemente indiziato per aver tentato di uccidere Giuseppe Vatiero. Napoli, custodia cautelare…

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Castellammare: 2 arresti e 2 denunce per tentato furto aggravato

Castellammare: 2 arresti e 2 denunce per tentato furto aggravato. Uno dei soggetti è stato altresì denunciato per guida senza patente.

Castellammare: 2 arresti e 2 denunce per tentato furto aggravato

C.P. e C.C., napoletani di 21 e 18 anni, sono stati arrestati per tentato furto aggravato, mentre S.A. e V.D.M., napoletani di 37 e 22 anni con precedenti di polizia, sono stati denunciati per lo stesso reato; il 37enne è stato altresì denunciato per guida senza patente e sanzionato perché viaggiava a bordo di un veicolo privo di copertura assicurativa e dei documenti di circolazione e per inottemperanza alle misure anti Covid-19; il veicolo è stato sequestrato.

Lorenza Sabatino

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Identificati autori pestaggio ripreso sui social a Torre del Greco

Identificati autori del pestaggio ripreso sui social a Torre del Greco. I Carabinieri e la Polizia di Stato denunciano 2 persone.

Identificati autori pestaggio ripreso sui social a Torre del Greco

I carabinieri della stazione di Torre del Greco Capoluogo, insieme ad agenti del locale commissariato di PS, hanno denunciato per lesioni personali un 22enne di Boscotrecase e un 17enne di Boscoreale, entrambi incensurati.

I due sono stati identificati come autori del pestaggio avvenuto a Torre del Greco, ripreso in un video e postato sui social media.

La vittima, quando ha presentato denuncia, ha riferito di non essere stato bersaglio di insulti omofobi.

Lorenza Sabatino

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Scafati avviso pubblico per l’ammissione al banco alimentare

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Sequestrati beni a clan mafiosi catanesi infiltrati pure nel Nord-Est (VIDEO)

Sequestrati dalla GdF di Catania 17 società, in Sicilia, Lombardia e Veneto, 48 immobili e conti correnti per un valore di 50 milioni di euro

Sequestrati beni a clan mafiosi catanesi infiltrati pure nel Nord-Est

Sequestrati dalla GdF di Catania 17 società, in Sicilia, Lombardia e Veneto, 48 immobili e conti correnti per un valore di 50 milioni di euro

Nell’ambito di articolate attività di indagine coordinate della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Catania, con la collaborazione e il supporto dello SCICO (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata), hanno ricostruito con l’operazione “FOLLOW THE MONEY” gli investimenti degli illeciti proventi del boss storico del clan SCALISI – locale articolazione su Adrano della famiglia mafiosa LAUDANI – Giuseppe SCARVAGLIERI, soggetto apicale del sodalizio attualmente sottoposto al regime detentivo dell’articolo 41-bis o.p., in attività imprenditoriali gestite dal nipote, Salvatore CALCAGNO, nonché da Antonio SIVERINO e dal figlio Francesco. Questi, a loro volta, utilizzavano diversi prestanome per la costituzione di numerose società.

Il GIP ha condiviso la configurabilità del concorso esterno a carico dei SIVERINO, padre e figlio, ed emesso ordinanze cautelari personali e reali nei confronti di 26 persone indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere di tipo mafioso e trasferimento fraudolento di valori al fine di eludere la normativa antimafia.

Nel dettaglio, sono state seguite dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catania ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di 5 indagati e il sequestro preventivo nei confronti di tutti i 26 indagati delle quote societarie e dei compendi aziendali di 17 società aventi sede in Sicilia, Lombardia e Veneto, di 48 beni immobili tra terreni e appartamenti situati tra Catania e Messina, oltre che di conti correnti e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di 50 milioni di euro. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari e reali, la Guardia di finanza di Catania ha proceduto anche alla notifica dell’avviso 415 bis c.p.p. nei confronti di tutti i 26 indagati per i reati di associazione a delinquere di tipo mafioso, concorso esterno nella medesima associazione ed intestazione fittizia di beni finalizzata ad agevolare il clan LAUDANI, a loro rispettivamente ascritti.

Inoltre, nel corso delle attività di perquisizione domiciliare nei confronti degli arrestati sono stati rivenuti e sottoposti a sequestro oltre 1 milione di euro in contanti, orologi, preziosi e auto di lusso, tra cui una Ferrari modello F458 del valore di 200 mila euro, due Porsche e un’Audi Q8.

La complessa attività d’indagine, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania, ha riguardato soggetti appartenenti o contigui al clan SCALISI di Adrano – costituente articolazione territoriale del clan LAUDANI – e ha permesso di accertare la forte capacità del gruppo mafioso di inserirsi nel tessuto economico-sociale e di infiltrarsi in strutture produttive attive sull’intero territorio nazionale e con sede nel Nord-Est, dalle quali traeva poi finanziamento. 2

In particolare, l’indagine ha evidenziato come SCARVAGLIERI, anche dal carcere, abbia continuato a rappresentare il punto di riferimento dell’associazione criminale, dirigendo – anche nel corso dei “colloqui” presso l’istituto di reclusione – l’attività del clan e ciò grazie soprattutto al nipote, Salvatore CALCAGNO, al quale è stato riconosciuto un ruolo di assoluto rilievo nell’ambito del sodalizio quale portavoce dello zio sul territorio e supervisore degli investimenti dello stesso SCARVAGLIERI.

Le investigazioni, condotte dalle unità specializzate del GICO del Nucleo PEF di Catania, hanno poi posto in luce il “concorso esterno” nell’associazione mafiosa di due imprenditori catanesi, Antonio SIVERINO (noto come “U Miliardario”) e il figlio Francesco, i quali hanno sistematicamente operato a favore del predetto SCARVAGLIERI, riuscendo in questo modo:

– da un lato, a “occultarne” il relativo patrimonio, grazie a plurime intestazioni fittizie di beni e società illecitamente acquisiti, nel tempo, dallo stesso SCARVAGLIERI;

– dall’altro, a incrementare in maniera costante e considerevole le loro disponibilità economiche e finanziarie, potendo contare sugli ingenti e illeciti apporti di capitale derivanti dalle attività della consorteria criminale e sulla protezione offerta loro dallo stesso clan.

Al riguardo, si evidenzia che i predetti SIVERINO – imprenditori inizialmente operanti nel settore della logistica e dei trasporti, essenzialmente nella zona di Adrano – potendo contare sulla copertura anche finanziaria fornita dall’associazione mafiosa oggetto di indagine, hanno progressivamente esteso sull’intero territorio nazionale le loro illecite attività imprenditoriali, gradualmente diversificandole e rilevando anche società operanti nel settore della commercializzazione dei prodotti petroliferi in Veneto e Lombardia.

È emersa altresì la figura di Antonino CALCAGNO (alias “Ballala”), quale importante riferimento dell’associazione criminale nel territorio di Adrano, Paternò e Biancavilla, attivo in particolar modo nel settore dei trasporti.

In esito alla complessa e articolata attività di indagine del Nucleo PEF della Guardia di finanza di Catania e dello SCICO, il Giudice per le indagini preliminari presso il locale Tribunale, su proposta di questo Ufficio, ha quindi disposto misure cautelari personali e reali nei confronti degli appartenenti all’associazione mafiosa.

Nel dettaglio, è stata disposta la custodia cautelare in carcere nei confronti di:

– Antonino CALCAGNO e Salvatore CALCAGNO, per aver preso parte all’associazione di tipo mafioso denominata clan SCALISI: ai predetti CALCAGNO è stata, tra l’altro, contestata l’aggravante di aver contribuito a finanziare, grazie alle illecite attività poste in essere, l’associazione mafiosa;

– Antonino SIVERINO e Francesco SIVERINO, per concorso esterno in associazione mafiosa, avendo agevolato, sotto il profilo finanziario ed economico, il clan SCALISI di Adrano, articolazione territoriale del clan Laudani. Agli stessi SIVERINO sono stati inoltre contestati 17 episodi di trasferimento fraudolento di valori, poiché hanno

Adduso Sebastiano

Salerno: arrestato in flagranza di reato di concussione (VIDEO)

Salerno: arrestato M.G.D., trentenne di Baronissi, colto in flagranza del reato di concussione per induzione mentre riceveva indebitamente una somma.

Salerno: arrestato in flagranza di reato di concussione per induzione (VIDEO)

Nella tarda serata di ieri, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno eseguito un arresto nei confronti di M.G.D., trentenne di Baronissi (SA), colto in flagranza del reato di concussione per induzione mentre riceveva indebitamente la somma di 2 mila euro da un imprenditore edile.

Il titolare del Fattività economica in argomento ha in corso, presso l’Ufficio Esecuzione Immobiliare del Tribunale Civile di Nocera Inferiore, una procedura esecutiva nell’ambito della quale gli sono stati pignorati n. 5 immobili.

Le indagini, dirette dal Sostituto Procuratore dott. Angelo Rubano e condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno, hanno contestualmente permesso a questa Procura della Repubblica di emettere due decreti di fermo nei confronti del Custode Giudiziario e del Consulente Tecnico d’Ufficio nominati dal locale Tribunale nell’ambito della menzionata procedura.

Lorenza Sabatino

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Scafati avviso pubblico per l’ammissione al banco alimentare

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Operazione Antimafia di Napoli: custodia cautelare per 6 persone

Dalle prime ore della giornata è in corso un’Operazione Antimafia della Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia…

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Scoperte due fabbriche del falso per San Valentino: maxi sequestro

GdF Napoli: scoperte due fabbriche del falso per San Valentino. Maxi sequestro di profumi contraffatti. Denunciati tre responsabili. VIDEO Scoperte…

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Napoli, custodia cautelare per Cuomo Antonio: tentato omicidio

Napoli, custodia cautelare in carcere per Antonio Cuomo, gravemente indiziato per aver tentato di uccidere Giuseppe Vatiero.

Napoli, custodia cautelare per Cuomo Antonio: tentato omicidio

Questa mattina, il personale della Squadra Mobile della Questura di Napoli ha eseguito un’ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti dell’indagato CUOMO Antonio, nato a Napoli il 28.06.1969, ritenuto gravemente indiziato di aver tentato di uccidere VATIERO Giuseppe, attingendolo con colpi di arma da fuoco al cranio e alla spalla, fatto occorso il 7.10.2016; la vittima, pur sopravvivendo, rimaneva gravemente ed irrimediabilmente menomata.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, hanno permesso di ricostruire le dinamiche di contrapposizione tra il clan CALDARELLI, radicato nel rione urbano delle “Case Nuove” ed alleato al pericoloso clan MAZZARELLA, ed il clan RINALDI, radicato in San Giovanni a Teduccio e proteso ad espandersi nella predetta area territoriale, agendo sotto l’influenza dello storico cartello della criminalità organizzata denominato Alleanza di Secondigliano.

Le investigazioni della Squadra Mobile di Napoli, coordinate dalla D.D.A. di Napoli, hanno consentito, altresì, di ricostruire l’esistenza e l’operatività nell’area territoriale delle Case Nuove, zona popolare del quartiere Mercato, nel centro storico di Napoli, di un gruppo organizzato dedito all’attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento cautelare, invero, dispone la custodia in carcere anche per gli indagati RINALDI Giuseppe, nato a Napoli il 7.04.1987, PAPI Elio, nato a Napoli il 26.01.1988, e BRUNO Giovanni, nato a Mugnano di Napoli il 28.09.1991; nonché gli arresti domiciliari per l’indagato D’ANGELI Giuseppe, nato a Napoli il 13.05.1994, e il divieto di dimora nella provincia partenopea a carico dell’indagata CAMPANILE Anna, nata a Napoli il 5.02.1953.

Lorenza Sabatino

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Giovani coloro che hanno rubato una ventina di pc nelle scuole di Furci (ME)

I giovani sarebbero stati accertati dai CC di Santa Teresa di Riva (ME) attraverso i video di sorveglianza seppure ancora non ci sono fermi.

Giovani coloro che hanno rubato una ventina di pc nelle scuole di Furci (ME)

Li avrebbero accertati i Carabinieri della Stazione di Santa Teresa di Riva (ME) e della Compagnia di Taormina, attraverso l’analisi dei video di sorveglianza

Il furto è avvenuto nella notte tra il 7 e l’8 febbraio, in tre edifici pressoché adiacenti, nel paese di Furci Siculo, comune litoraneo della provincia jonica messinese. Uno dei plessi principali preso di mira è stato l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Salvatore Pugliatti”.

Da indiscrezioni di Stampa pare che dalle visioni delle telecamere di sorveglianza i Carabinieri sarebbero risaliti ad accertare che trattasi di giovani ladri e che questi fossero in quattro.

Ma c’è ancora riservatezza da parte degli Inquirenti sul caso.

I quattro giovani presunti, erano organizzati con attrezzi per il furto e coperti da un giubbotto con cappuccio. Si sarebbero dapprima introdotti nell’istituto “Pugliatti”, poi nella scuola dell’infanzia di Grotte (frazione di Furci) ospitata nei locali della scuola Media del paese e di seguito nel Centro diurno comunale.

Hanno rubato circa 20 computer portatili. Sembra abbiano tentato pure di raggiungere le postazioni dei Pc fissi con delle chiavi che avrebbero trafugato in precedenza, ma le porte di accesso in ferro non si sono aperte. Le chiavi sono state abbandonate sul posto.

Considerata la mole degli strumenti informatici rubati si presume che ad attenderli fuori dagli edifici vi fosse almeno uno o anche più complici con un mezzo su cui caricare quanto rapinato. Una cosa appare evidente, ovverosia che conoscevano i luoghi.

Hanno persino approfittato, tra un’asportazione e l’altra di portatili, per consumare degli alimenti i cui i resti sono stati buttati in giro per i locali. Hanno rovistato un po’ dappertutto, in armadi, laboratori e persino in un attiguo bar posto nel cortile dell’Istituto. Trovando un frigorifero hanno preso degli alimenti in esso contenuti.

Hanno anche spostato diverse telecamere di sorveglianza per non essere ripresi. Hanno forzato una macchinetta per bevande e snack situata al piano terra per rubare le monete contenute all’interno.

A denunciare l’accaduto sono stati i vicepresidi del “Pugliatti”, Graziella Cacciola e Michele Fiasco e il dirigente scolastico Luigi Napoli. Con i Carabinieri di Santa Teresa di Riva hanno anche effettuato un accertamento dell’edificio e visionato i filmati delle telecamere di videosorveglianza.

Sul posto è arrivato anche il Sindaco di Furci Siculo, Matteo Francilia, accompagnato dal vicesindaco Daniela Mercurio e dagli assessori Rosanna Garufi e Giovanni Catania, insieme alla Polizia municipale. Il sindaco ha avuto parole ferme condannando l’accaduto.

I danni ammonterebbero a circa 20mila euro.

Già dal giorno seguente il furto, gli addetti dell’istituto tecnico sono stati impegnati nelle attività di sistemazione dei locali, che sono stati anche sanificati, e nel ripristino delle attrezzature, con l’installazione di altri pc giunti dalla sede di Taormina.

Le lezioni in presenza all’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Salvatore Pugliatti” di Furci Siculo sono state sospese dalla mattina dell’8 febbraio e riprenderanno domani giovedì 11 febbraio, quando il 50% degli studenti che frequentano le sezioni del Tecnico e Professionale potranno tornare tra i banchi, e si proseguirà anche con la didattica a distanza e integrata.

Mentre la scuola dell’Infanzia è stata riaperta ieri 9 febbraio dopo la sanificazione effettuata nel pomeriggio del giorno precedente.

Dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Salvatore Pugliatti” di Furci Siculo, ci eravamo occupati in un articolo di qualche mese addietro16 Gennaio 2021 Abbiamo avuto modo di conoscere il progetto redatto dal Dirigente Scolastico Prof. Luigi Napoli insieme allo staff dirigenziale e gli organi collegiali dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Salvatore Pugliatti” ubicato a Taormina che aggrega in un’unica istituzione due prestigiose realtà, l’I.I.S.S. “S. Pugliatti” di Taormina e l’I.I.S. di Furci Siculo”.

Sotto La Lente – Marotta, il Barbagol della Juve Stabia

Sotto La Lente – Marotta, il Barbagol della Juve Stabia. Arrivato a gennaio e subito considerato punto di riferimento e valore aggiunto per le Vespe 

Sotto La Lente – Marotta, il Barbagol della Juve Stabia

 

Alessandro Marotta, attaccante classe 1986, si può senza alcun dubbio considerare il vero colpo in assoluto del mercato delle Vespe di gennaio. Un attaccante che ha sempre avuto nel suo DNA il gol che ha trovato con grande continuità in tutte le piazze in cui è stato .

Colpo di mercato apprezzatissimo, e non c’erano dubbi, da parte di mister Padalino che così ne ha parlato al termine della vittoriosa trasferta di Francavilla Fontana: “Dire che Marotta sia un valore aggiunto per la nostra squadra penso che sia innegabile. La cosa importante è che ci sia stata la disponibilità da parte sua perché quando si scende dalla serie cadetta se non hai disponibilità e voglia di adattarti a una categoria inferiore diventa difficile. Lui è un grande riferimento in campo e fuori e lo sta dimostrando”. 

Nato a Napoli il 15 luglio 1986, Marotta ha iniziato la sua carriera in un club locale del Vomero. Nell’agosto 2002 viene ceduto alla Ternana. Dopo aver trascorso una stagione con lo Spoleto, nell’estate 2005, è stato ceduto in prestito al Olbia. Dopo un passaggio al Martina, nel gennaio 2007 viene ceduto in prestito all’Igea Virtus.

Nella stagione 2007-08, viene ceduto Scafatese in serie C2 in comproprietà. Poi un passaggio con l’Arrone nell’estate del 2008 che gli ha fatto guadagnare un contratto con il Bari nel giugno 2009. Poi viene prestato più volte.

Importante per la sua carriera la sua stagione al Gubbio nel 2009-2010 dove in Lega Pro Secondo Divisione segna 20 gol in 32 presenze e diventa il capocannoniere del campionato insieme a Daniel Ciofani.

Il 25 giugno 2010 il Bari lo riacquista con un contratto biennale per 60.000 euro. Il 3 luglio viene ceduto in prestito alla Lucchese dove segna 13 gol in campionato come capocannoniere della squadra. L’anno dopo firma un nuovo contratto biennale col Bari. Poi va in prestito prima alla Cremonese, poi a gennaio 2013 il passaggio al Benevento dove in due stagioni firma 17 reti.

Nel 2016-2017 firma un contratto biennale col Siena dove in 48 presenze in Serie C fa registrare ben 26 reti. Nel 2018-2019 viene acquistato dal Catania sempre in terza serie dove realizza 8 reti in 30 gare. Negli ultimi due anni ha giocato col Vicenza vincendo prima il campionato di Serie C lo scorso anno e poi giocando in Serie B in questa stagione. Pochi giorni prima di approdare alla Juve Stabia, Marotta era in panchina in Vicenza-Venezia. Con il Lanerossi per il nuovo attaccante delle Vespe sono arrivati 8 reti in 33 presenze tra Serie C e Serie B.

In gialloblè due le apparizioni da quando è arrivato a Castellammare. Nel pareggio casalingo col Catania e nella vittoriosa trasferta di Francavilla. In entrambe le occasioni si è ben mosso in campo andando vicinissimo al gol e denotando un’ottima condizione fisica da giocatore già pronto.

Molto abile a dare profondità all’attacco delle Vespe in collaborazione con il suo partner d’attacco Gennaro Borrelli, ha aperto lo spazio anche con i suoi movimenti agli inserimenti di Francesco Orlando, utilizzato da trequartista al “Giovanni Paolo II” di Francavilla. Anche così nasce per esempio il gol di testa di Orlando che ha regalato 3 punti fondamentali alla Juve Stabia.

Punto di riferimento e valore aggiunto per le Vespe dentro e fuori del campo, come lo definisce mister Padalino. Ma anche uomo gol con svariati pseudonimi come Barbagol ma anche El Diablo. Fortissimo con i piedi e anche con la testa, siamo certi che lascerà il segno nella stagione gialloblè a suon di gol e caratterizzerà il futuro delle Vespe con le sue immancabili reti, poichè ha firmato un contratto che lo legherà alla Juve Stabia fino a giugno 2023.

 

a cura di Natale Giusti

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GdF di Monza: sequestrati oltre 26.000 mila prodotti non sicuri

Militari del comando provinciale della GdF di Monza hanno sequestrato 26.700 prodotti recanti fallaci indicazioni di provenienza e “CE”.

GdF di Monza: sequestrati oltre 26.000 mila prodotti non sicuri

Militari del comando provinciale della GdF di Monza, a seguito di attività di contrasto all’importazione ed alla vendita al dettaglio di beni non conformi rispetto agli standard di sicurezza imposti dalla normativa nazionale e dell’unione europea, hanno sequestrato 26.700 prodotti recanti fallaci indicazioni di provenienza e false marcature “CE”, privi di certificazione sanitaria e di contrassegni di stato.

L’attività ha interessato un punto vendita di un centro commerciale della Brianza gestito da un cittadino di etnia cinese, ove i finanzieri della locale compagnia hanno individuato, sia direttamente esposti per la vendita sia stoccati in magazzino, migliaia di articoli di diretta origine e provenienza dalla Cina, fraudolentemente posti in commercio.

All’esito dell’azione operativa, che ha condotto al sequestro di oltre 23.000 prodotti alimentari preconfezionati o surgelati, 1.180 mascherine chirurgiche, 1.400 farmaci ed integratori, 140 confezioni di liquori ad alta gradazione alcolica e centinaia di etichette adesive non ancora applicate, il titolare dell’esercizio commerciale è stato deferito alla locale autorità giudiziaria per frode nell’esercizio del commercio, esercizio abusivo della professione per la illecita somministrazione di medicinali pericolosi, sottrazione all’accertamento ed al pagamento dell’accisa sulle bevande alcoliche.

L’azione rientra nell’ormai consolidato ampio piano di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale programmato dal comando provinciale di Monza e coordinato dal dipendente gruppo, a testimonianza dell’impegno quotidianamente profuso dalla guardia di finanza a tutela della proprietà industriale ed al fine di disincentivare i consumatori all’acquisto di merce illecitamente posta in commercio e potenzialmente pericolosa per la salute.

Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Il ricordo delle Foibe a Castellammare di Stabia: le parole di Cimmino

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Il ricordo delle Foibe, nonostante la giornata piovosa, è stato celebrato anche a Castellammare di Stabia (NA) alla presenza del Sindaco.

Il ricordo delle Foibe a Castellammare di Stabia: le parole di Cimmino

Queste le parole del Sindaco riprese dalla sua pagina FB:

Le foibe rappresentano una pagina buia dello storia del nostro Paese. Un’autentica sciagura, di cui oggi rinnoviamo la memoria in occasione del Giorno del Ricordo, istituito per onorare le vittime di quella terribile strage, che ha coinvolto migliaia di persone ai confini orientali dell’Italia, massacrate o costrette all’esodo dalle proprie case.
Fermarsi a riflettere e ricordare il clima di odio e di violenza che ha contrassegnato quei giorni è l’antidoto migliore per combattere l’indifferenza e per trasmettere un messaggio di pace e fratellanza alle nuove generazioni.

#CastellammarediStabia #Castellammare #Stabia #10febbraio #10febbraio2021 #GaetanoCimmino #GaetanoCimminosindaco #Foibe #GiornodelRicordo

Il ricordo delle Foibe a Castellammare di Stabia: le parole di Cimmino / Redazione Campania / Stéphanie Esposito Perna

COLLEGATA:

Foibe: una tragedia troppo a lungo ignorata. Oggi la commemorazione

Il 10 febbraio, a Castellammare si commemora “Il giorno del ricordo”, istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 per conservare la memoria di una grande tragedia italiana: quella delle foibe e dell’esodo dalle loro terre di migliaia di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.

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Foibe: una tragedia troppo a lungo ignorata. Oggi la commemorazione

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Foibe: oggi, 10 febbraio, a Castellammare si commemora “Il giorno del ricordo” istituito per conservare la memoria con legge 92 marzo 2004.

Foibe: una tragedia troppo a lungo ignorata. Oggi la commemorazione

Il 10 febbraio, a Castellammare si commemora “Il giorno del ricordo”, istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004 per conservare la memoria di una grande tragedia italiana: quella delle foibe e dell’esodo dalle loro terre di migliaia di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.

Una tragedia a lungo ignorata, rimossa, confinata all’oblio. Fu soltanto con il crollo del muro di Berlino dopo il 1989 che si incominciò a parlare delle foibe con la fiction “Il cuore nel pozzo” interpretata da Beppe Fiorello e dal 2005 si iniziò a celebrare “Il giorno del ricordo”, per ricordare la strage di migliaia di Italiani.

Solo in quegli anni si venne a conoscenza anche della triste vicenda degli esuli giuliano-dalmati, costretti a lasciare le loro case alla fine della seconda guerra mondiale a causa dell’occupazione iugoslava di quei territori, Tra le 250 e le 350mila persone che persero tutto (e in gran parte non ebbero nessun risarcimento).

A testimonianza di questo esodo di dimensioni bibliche c’è il Magazzino 18 in Porto Vecchio a Trieste.  Il Magazzino 18 racchiude tutti i beni che questi italiani in fuga (istriani, dalmati, fiumani) furono costretti ad abbandonare sperando un giorno di poter far ritorno.

Le sale di questo magazzino sono piene fino al soffitto di mobili, suppellettili e cose di ogni genere: libri, quaderni, giocattoli, fotografie, icone sacre e altri ricordi mai più reclamati. Oggetti ormai vecchi e polverosi, testimoni muti di vite spezzate, dimenticate. Questi materiali dal Magazzino 18, per una migliore conservazione, passeranno al secondo piano del Magazzino 26, che si auspica sarà possibile visitare dalla prossima estate.

Per quanto riguarda le vittime, non se ne conosce il numero preciso, ma si stima che gli infoibati e i deportati nei lager di Tito tra il 1943 e il 1947 siano almeno 20mila.

Le foibe sono delle fenditure carsiche profonde fino a 200 metri, tristemente famose perché vi trovarono la morte migliaia di italiani, torturati e uccisi o gettati ancora vivi in esse dai militari di Tito per vendicarsi del governo italiano che tra le due guerre avrebbe imposto a quei territori un’italianizzazione forzata.

Nella primavera del 1945 l’esercito jugoslavo, dopo aver occupato Fiume e l’Istria (che erano territori italiani), massacrò chiunque si opponesse al nuovo regime: uomini, donne, bambini, militari e civili, fascisti e antifascisti.

La maggior parte delle vittime tra i civili apparteneva alla popolazione locale, ma i caduti furono in gran parte militari delle Forze Armate italiane, tra Carabinieri, Finanzieri e Poliziotti provenienti da tutt’Italia.

Tra essi lo stabiese Capitano della Guardia di Finanza Giovanni Battista Acanfora, arrestato dalle truppe titine con i suoi militari nella Caserma di Trieste “Campo Marzio” e scomparso nella foiba di Basovizza.

Il nipote Andrea nel 2015 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica la medaglia d’onore in memoria del nonno e la città di Castellammare di Stabia ha reso omaggio al Capitano Acanfora, il 7 novembre del 2019, intitolandogli alla memoria un viale della Villa comunale stabiese.

Anche quest’anno a Castellammare, in occasione del giorno del ricordo, è stata organizzata una celebrazione con i rappresentanti dell’amministrazione comunale, delle Forze dell’Ordine e dell’associazionismo locale, per ricordare i tragici eventi ed onorare le vittime delle foibe, in sicurezza e nel rispetto della normativa anti-Covid-19.

Durante la cerimonia verrà deposta una corona d’alloro sotto la targa commemorativa, in Villa comunale nel viale dedicato al Capitano Acanfora. Un’altra corona d’alloro sarà posata sul Monumento ai Caduti.

Nelle scuole stabiesi, poiché l’emergenza sanitaria impedisce la didattica in presenza, sono stati organizzati momenti commemorativi a distanza per riflettere sulle tristi vicende e tenere vivo il ricordo di questa tragedia, una delle pagine più dolorose della storia d’Italia.

Foibe: una tragedia troppo a lungo ignorata. Domani la commemorazione / Adelaide Cesarano

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Juventus 0-0 Inter, pagelle: Demiral il migliore in campo; male Lukaku

 

COPPA ITALIA – Chi sono i migliori e i peggiori della sfida di Torino? La Juventus vola in finale grazie a una difesa gagliarda. Per l’Inter, bene Hakimi e Handanovic; l’attacco è assente.

Finisce 0-0 la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Juventus e Inter. In virtù della vittoria nella gara di andata, i bianconeri approdano in finale, dove affronteranno la vincente di Atalanta-Napoli. Ma chi sono i migliori e i peggiori della sfida dell’Allianz Stadium?

Juventus

Buffon 6,5: gli anni passano, ma lui si fa sempre trovare pronto, anche contro l’Inter. Porta a casa un clean sheet importantissimo, che manda la sua squadra in finale di Coppa Italia.

Danilo 6,5: si trova contro un Darmian che spinge pochissimo, rendendogli il lavoro, di fatto, semplice. Lascia a Cuadrado la parte offensiva e si limita alla fase difensiva.

Demiral 7: il migliore della difesa bianconera. In pratica si immola su ogni tiro tentato dai nerazzurri. Un vero e proprio muro.

De Ligt 7: anche per lui vale lo stesso discorso fatto per il compagno di reparto.

Alex Sandro 6: decisamente il più in difficoltà. Hakimi è un avversario ostico e lui è costretto a cedere più volte alla velocità del marocchino. Non commette, però, errori.

Cuadrado 6,5: di sicuro il più vivace, insieme a Ronaldo, della squadra bianconera. Quando prende palla, riesce a far partire i contropiedi juventini con gran velocità. (dall’80’ Chiellini SV)

Bentancur 6: impreciso e pericoloso, l’argentino sbaglia tante, troppe volte il passaggio in disimpegno. Viene graziato da un attacco nerazzurro poco cattivo, che non riesce a sfruttare gli errori avversari.

Rabiot 6: non brilla, ma non sbaglia. Prestazione da sufficienza per il centrocampista francese, che si limita alla fase di copertura

Bernardeschi 5: piazzato sulla fascia sinistra, è parso un pò confuso sulla posizione. Non aiuta praticamente mai il malcapitato Alex Sandro contro un imprendibile Hakimi. (dal 62′ McKennie 6: dà una gran mano in difesa per salvaguardare il risultato)

Kulusevski 6: ottima qualità e corsa per l’ex Parma. Aiuta molto la squadra proteggendo palla e guadagnando secondi preziosi. Poco incisivo in area, dove non si fa vedere praticamente mai. (dall’86’ Chiesa SV)

Ronaldo 6,5: è il più pericoloso della Juventus. Nel primo tempo ci prova 3 volta, ma Handanovic, De Vrij e Bastoni gli sbarrano la strada. Nel secondo, invece, costringe il portiere dell’Inter agli straordinari.

All. Pirlo 7: seconda finale consecutiva al primo anno in carriera per l’allenatore bianconero. La squadra non brilla, ma difende il risultato dal primo all’ultimo minuto con grande compattezza. Quando può va anche in contropiede, rischiando di far male i nerazzurri.

Inter

Handanovic 6,5: il migliore in campo dell’Inter assieme ad Hakimi. Chiude su Ronaldo nel primo tempo, poi salva miracolosamente il risultato nella ripresa.

Skriniar 5: non la sua serata quella di Torino per lo slovacco. Si fa sempre superare da Ronaldo, costringendo i compagni a mettere una pezza.

De Vrij 7: baluardo difensivo nerazzurro. Blocca Ronaldo ogni volta che passa dalle sue parti, così come ogni altro giocatore juventino.

Bastoni 6: senza infamia e senza lode la prestazione del centrale nerazzurro. Anche lui salva su CR7 nel primo tempo facendo da scudo alla porta. (dal 66′ Kolarov 6: svolge il suo compito diligentemente, allungando la squadra con i cambi di gioco)

Hakimi 7: una scheggia che diventa unica spina nel fianco della difesa juventina. È imprecisabile il numero delle volte in cui l’Inter passa dai suoi piedi, così come è imprecisabile il numero delle volte in cui arriva sul fondo. I compagni del reparto offensivo, però, non ne approfittano.

Barella 6: in calo rispetto alle scorse uscite, si dimostra però un guerriero in mezzo al campo. Sterile in fase offensiva, non arriva mai alla conclusione.

Brozovic 5: quasi irriconoscibile. Manovra lenta, prevedibile, con pochi, pochissimi cambi di gioco. La squadra non accelera mai e il croato non dà sprazzi della sua qualità.

Eriksen 6: poteva fare di più, ma anche molto peggio. Le sue conclusioni nel primo tempo sbattono contro la difesa bianconera. (dal 66′ Sensi 6,5: il più pericoloso tra i nerazzurri nel secondo tempo, con un paio di conclusioni deviate che escono di poco)

Darmian 5,5: si limita alla fase difensiva, subendo gli attacchi di Cuadrado. Non dà fastidio a Danilo neanche in un’occasione. (dal 58′ Perisic 5,5: entra in campo per dare una svolta al ritmo della gara, ma non migliora la situazione.)

Lautaro 5: assieme al compagno di reparto, non riescono a calciare in porta nemmeno una volta. Ci prova nel primo tempo, a porta vuota, ma cicca il pallone. Serata nera per l’attacco dell’Inter.

Lukaku 5: dà sempre una mano a far salire la squadra, ma in fase di rifinutura è, in pratica, assente non giustificato. I suoi tiri in porta sono zero e l’Inter, difatti, non segna.

All. Conte 5: un mese fa la situazione era totalmente diversa, con l’Inter che demoliva la Juventus in campionato. Da allora contro i bianconeri una sconfitta e un pareggio che sa di disfatta, perché i nerazzurri non riescono ad accedere alla finale di Coppa Italia. La squadra è sembrata lenta e poco cattiva sotto porta.

 

 

A cura di Claudio Savino

 

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Promosse e bocciate della 23a giornata di Serie C gir.C

Promosse e bocciate – A fine campionato ricorderemo la giornata numero 23 come quello dello strappo decisivo della Ternana di mister Lucarelli verso la Serie B. Perché il Bari cade e lo fa inaspettatamente al “San Nicola” contro la bella Viterbese di Taurino. 14 punti di distacco evidenziano non solo una differenza di qualità ma, già da ora, una differenza di categoria tra le squadre impegnate nel girone C. Scopriamo promosse e bocciate.

PROMOSSE E BOCCIATE

LE PROMOSSE

Viterbese – L’anticipo della 23a giornata regala subito un sussulto agli appassionati. Il tonfo in casa del Bari a causa del blitz dei gialloblù che si regalano un week-end da sogno. Nonostante i Galletti approccino bene creando diverse occasioni interessanti, non riescono a trovare il gol che possa indirizzare la sfida. La chance più ghiotta arriva al minuto 71 quando da pochi passi Lollo non riesce ad insaccare grazie ad un fondamentale salvataggio sulla linea da parte della difesa laziale. Ed è così che gli ospiti trovano il coraggio giusto per trovare l’affondo decisivo. Bensaja batte il corner indirizzandolo nei pressi del primo palo e Murilo, attaccante ex Livorno, effettua una perfetta zuccata. Esplode la panchina di mister Taurino e sorride, a distanza, anche la Ternana.

Juve StabiaIl colpaccio esterno atteso per più di un girone intero. Il mal di trasferta delle Vespe si interrompe al “Giovanni Paolo II” di Francavilla contro la Virtus. Dopo un periodo particolarmente complesso per la società stabiese nel quale i risultati tardavano ad arrivare, ora sembra esserci nuova linfa. In avvio i biancazzurri provano a mettere la freccia ma Russo è impeccabile, col passare del tempo la Juve Stabia finisce per dominare dal punto di vista del gioco e delle occasioni create. Prima la traversa da punizione e poi la poca freddezza di Scaccabarozzi impediscono ai gialloblù di passare in vantaggio. Il gol dei tre punti lo sigla Orlando con un perfetto colpo di testa, non una delle sue specialità, su cross delizioso di Fantacci. L’esterno tarantino, impiegato anche da trequartista, si rivela sempre più decisivo per le sorti dei campani. La Juve Stabia risale in classifica riabbracciando i play-off e sabato ci sarà un acceso derby contro l’Avellino terzo in classifica che sogna il sorpasso al Bari.

Cavese – I Blufoncè abbandonano l’ultimo posto grazie agli 8 punti conquistati un 4 incontri. L’ultima a farne le spese è la Paganese in caduta libera che, in attesa del recupero con il Catania, si accomoda sul fondo della graduatoria. I Metelliani sbloccano subito il match al terzo minuto col neo acquisto Gerardi grazie anche ad una parata imperfetta di Campani. La pioggia incide inevitabilmente sul match rendendo quasi impraticabile il terreno di gioco del “Lamberti”. La Paganese prova ad agguantare il pari con Onescu ma Kucich cancella il gol con uno splendido colpo di reni. Al triplice fischio è incontenibile la gioia degli uomini di mister Campilongo che ha cambiato radicalmente il volto alla squadra dopo un girone di andata disastroso. 

LE BOCCIATE

Bari – Un solo punto in tre partite e il distacco con gli alieni della Ternana che schizza a -14 basterebbe per descrivere la depressione che si vive in casa Bari. A farne le spese è stato mister Auteri che da mago delle promozioni, non riesce nel suo obiettivo. Al suo posto Massimo Carrera, l’ex vice di Antonio Conte alla Juventus e poi allenatore di AEK Atene e Spartak Mosca. Inutile dire che la squadra dal punto di vista dei nomi ha poco a che fare con la terza serie ma forse proprio questo è il limite dei pugliesi. Calciatori che poco sono abituati a battagliare su campi ostici e contro squadre che badano poco all’apparenza e molto alla sostanza. Le occasioni da gol contro la Viterbese sono poche ma andavano sfruttate perché poi sull’unico tentativo degli ospiti i Biancorossi capitolano. 

Palermo – Situazione simile anche quella dei Rosanero autori di una stagione molto al di sotto delle aspettative. Al momento i siciliani sarebbero addirittura fuori dagli spareggi promozione. La vittoria manca da un mese esatto, da allora solo tre punti in cinque gare. La sconfitta di Avellino brucia perché arriva con un “gollonzo” di Silvestri che con l’intento di spazzare via il pallone beffa il portiere Pelagotti. Il match vive di pochissimi sussulti e a margine della trasferta del “Partenio” i tifosi non tardano a farsi sentire. Nell’occhio del ciclone viene risucchiata la società, giudicata dalla piazza non all’altezza e senza obiettivi. Intanto la proprietà apre le porte a possibili acquirenti che possano garantire un futuro ancora più roseo.

Bisceglie – Per oltre 80 minuti i Nerazzurri hanno cullato l’idea di espugnare il “Liguori” di Torre del Greco accorciando sensibilmente il distacco dalla zona salvezza diretta. I sogni si interrompono sul più bello grazie ad un doppio colpo che manda in fumo le speranze di vittoria dei pugliesi. I gol di Altobello e Cittadino (su rigore) non bastano. La Turris la riprende grazie alla fucilata dalla distanza di Giannone dopo un’uscita sbagliata del Bisceglie. Nel recupero un lancio da oltre 30 metri di Franco pesca Persano che trova il pareggio insperato per i Corallini. Un risultato sostanzialmente giusto che però fa vedere il bicchiere mezzo vuoto ai uomini di mister Papagni, dall’altro lato emerge il cuore torrese.

A cura di Raffaele Galasso

Incendio all’asilo nido comunale Peter Pan. Sono stati tre minorenni

Sono tre minori sotto i 14 anni gli autori dell’incendio all’asilo di Palermo, scoperti attraverso i video di sorveglianza e i social. VIDEO

Incendio all’asilo nido comunale Peter Pan. Sono stati tre minorenni

A seguito dell’incendio doloso del 2 gennaio scorso che ha danneggiato l’asilo nido comunale “Peter Pan”, nel cuore del quartiere “San Giovanni Apostolo – ex C.E.P.”, i Carabinieri di Palermo della Stazione di Borgo Nuovo e della Compagnia San Lorenzo, all’esito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Palermo e dalla Procura presso il Tribunale dei Minorenni, hanno raccolto un quadro indiziario a carico di tre minori non imputabili, in quanto tutti inferiori degli anni quattordici.

Fondamentali per l’attività investigativa sono stati, oltre alle immagini di videosorveglianza della zona e alle indagini tecniche sul luogo dell’incendio per l’individuazione di tracce utili, l’analisi dei profili dei social network e i controlli straordinari del territorio avviati nei giorni immediatamente successivi all’evento.

L’opinione.

Non nascono così i nostri adolescenti (salvo patologie), ci dice la scienza moderna, lo si diventa nell’ambiente, nella famiglia, nella scuola, nella vita di tutti i giorni, con gli esempi quotidiani, riferimenti vari e specialmente oggi digitali e cosiddetti miti giovanili, di solito in quest’epoca veicolati dai mass media e consumismo.

L’esito del nostro cervello, ci dicono gli esperti della mente umana, è il lavoro costante di una vita. Le “kermesse” o iniziative occasionali (pagate il più delle volte con i soldi dei contribuenti) di tutta evidenza sono propagande e passerelle (scruscio in dialetto siciliano). Solo chi è in dissimulata malafede, oppure ha le nozioni unicamente di quando il sole girava intorno alla Terra, può ritenere che delle saltuarie manifestazioni con i nostri ragazzi possano incidere in modo determinante nella formazione di questi ultimi. Oggi sappiamo, grazie alle moderne scoperte a partire dal secolo scorso, che siamo esseri complessi noi primati-umani e ancora di più quando siamo adolescenti.

Sicché nel caso che ci occupa, siamo ancora una volta chiaramente innanzi all’ennesimo e annoso fallimento della: Famiglia (ma spesso i genitori siamo rimasti altrettanto “figli” solo più adulti); Società; Comune; Regione; e soprattutto dello Stato, della sua trasversale, teatrante, retorica ipocrita e inconcludente Politica di sempre (gonfiati di destra, cantastorie di sinistra, camaleonti di centro e adesso divaganti del movimento); Governi e Parlamenti, Senatori e Deputati nazionali e regionali, Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali, tutti (o quasi) che in modo endemico hanno per cultura nazionale l’assillo di assicurarsi una poltrona, sedia o sgabello, l’appartenenza al proprio “clan” politico di turno, vecchio o nuovo che sia, garantirsi la continuazione (dell’incancrenito e tronfio) sistema istituzionale-giuridico-burocratico-professionale-sindacale-scolastico e rispettiva cortigianeria della cosiddetta società civile, non essendo capaci o non avendo la volontà interiore, di immaginare qualcosa di più moderno, civile e adeguato ai tempi attuali.

Il “raggiungimento di interessi e fini comuni” appare infatti una frase tanto enfatizzata specialmente dai conduttori o intellettuali assoldati o allineati, quanto fattivamente relegata nei testi. Fino a che dura (o durano ancora i soldi: del debito pubblico, estorsione fiscale e ora quelli del recovery plan). Come civilmente se ne esce ?

Adduso Sebastiano

Torre Annunziata, aggiornamento sull’emergenza Covid: i contagi tornano a salire

Torre Annunziata, aggiornamento sull’emergenza Covid-19. I contagi tornano a salire, 52 nuovi casi nell’ultimo bollettino

Sono 52 i nuovi casi di contagio da Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore nel Comune di Torre Annunziata. Al contempo si registrano anche 20 guarigioni.
Sale a 881 il numero di cittadini attualmente positivi: 868 posti in isolamento domiciliare e 13 ricoverati.
Sale a 2.729 il numero delle persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 1.812 guarite e 36 decedute.

🔴COVID-19, IL BOLLETTINO ORDINARIO DELL’UNITÀ DI CRISI DELLA REGIONE CAMPANIA
Questo il bollettino delle ultime 24 ore:
Positivi del giorno: 1.274 (di cui 161 casi identificati da test antigenici rapidi)
di cui
Asintomatici: 1.061
Sintomatici: 52
* Sintomatici e Asintomatici si riferiscono ai soli positivi al tampone molecolare
Tamponi del giorno: 13.691 (di cui 3.607 antigenici)
Totale positivi: 234.596 (di cui 2.333 antigenici)
Totale tamponi: 2.568.721 (di cui 47.333 antigenici)
Deceduti: 24 (*)
Totale deceduti: 3.928
Guariti: 1.625
Totale guariti: 165.335
* 13 deceduti nelle ultime 48 ore, 11 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 112
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (**)
Posti letto di degenza occupati: 1.540
** Posti letto Covid e Offerta privata.

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Scafati avviso pubblico per l’ammissione al banco alimentare

Scafati, avviso pubblico per l’ammissione al banco alimentare: beni di prima necessità per 200 nuclei familiari con isee non superiore a 6000 euro

Scafati avviso pubblico per l’ammissione al banco alimentare

E’ stato pubblicato all’albo pretorio del Comune di Scafati l’avviso pubblico per l’ammissione al beneficio del “banco alimentare”.

A riferirlo è il Sindaco Cristoforo Salvati che ha annunciato l’adesione, per l’anno 2021, al progetto “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”, che prevede la distribuzione mensile di un pacco contenente generi alimentari di prima necessità in favore di famiglie bisognose. Il beneficio sarà garantito a 200 nuclei familiari di Scafati con un ISEE 2021 non superiore a 6.000 euro. Le domande di partecipazione, corredate di tutta la documentazione richiesta, dovranno essere presentate entro il 22 febbraio a mezzo pec o tramite consegna cartacea presso l’ufficio protocollo dell’Ente, utilizzando l’apposita modulistica disponibile presso l’ufficio “Servizi sociali” o sul sito internet del Comune di Scafati (CLICCA QUI).

“In un momento di grande e diffusa crisi economica è nostra intenzione sfruttare tutte le risorse disponibili per garantire un sostegno certo alle famiglie di Scafati che hanno maggiormente bisogno, perché non hanno entrate certe, né stipendio, né disoccupazione, né reddito di cittadinanza” ha sottolineato il primo cittadino.

“Sono consapevole del fatto che questo beneficio non risolverà di certo i problemi di chi lo riceverà, ma è pur sempre una boccata d’ossigeno. Un piccolo gesto che spero possa in qualche modo alleviare le difficoltà del momento, rafforzando allo stesso tempo il sentimento di fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Un grazie al responsabile del settore “Servizi al cittadino”, la dott.ssa Anna Sorrentino, ai suoi collaboratori e all’Assessore alle Politiche sociali Raffaele Sicignano, sempre attento alle esigenze delle fasce più deboli e disagiate.”

Mario Calabrese

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Meteo Castellammare di Stabia 10-12 febbraio 2021: oggi pioggia

Meteo Castellammare di Stabia 10-12 febbraio 2021: giornata caratterizzata da pioggia moderata o forte, temperature comprese tra 11 e 15°C

Meteo Castellammare di Stabia 10-12 febbraio 2021: oggi pioggia

Castellammare di Stabia, Mercoledì 10 Febbraio: giornata caratterizzata da pioggia anche abbondante. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 15°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 1 sarà di 11°C, lo zero termico più basso si attesterà a 1710m alle ore 23 e la quota neve più bassa, 1240m, alle ore 23. I venti saranno al mattino forti provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità compresa tra 33 e 43km/h, al pomeriggio moderati da Sud-Sud-Ovest con intensità tra 30km/h e 36km/h, alla sera moderati da Sud-Ovest con intensità tra 27km/h e 33km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 21 e sarà di 350m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 0.2, corrispondente a 133W/mq.

Giovedì 11 Febbraio: giornata caratterizzata da nubi di scarsa consistenza, minima 10°C, massima 17°C. In particolare avremo cielo poco nuvoloso o velato al mattino, soleggiamento diffuso al pomeriggio, cielo poco nuvoloso o velato alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 17°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 23 sarà di 10°C. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 18km/h, alla sera deboli da Ovest-Sud-Ovest con intensità tra 7km/h e 14km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 1 e sarà di 4130m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 3.9, corrispondente a 652W/mq.

Venerdì 12 Febbraio: giornata caratterizzata da qualche nube sparsa, temperature comprese tra 6 e 12°C. Nel dettaglio: nuvolosità innocua al mattino e al pomeriggio, deboli piogge alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 12°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 7 sarà di 6°C. I venti saranno moderati da Est-Nord-Est per tutto il giorno con intensità di circa 23km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 2.3, corrispondente a 508W/mq.

Sabato 13 Febbraio: giornata all’insegna di piovaschi alternati e schiarite, min -1°C, max 6°C. Nel dettaglio: precipitazioni piovose diffuse al mattino, deboli piogge al pomeriggio, cielo poco nuvoloso alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata a mezzanotte e sarà di 6°C, la minima di -1°C alle ore 23, lo zero termico più basso si attesterà a 0m alle ore 21 e la quota neve più bassa, 0m, alle ore 18. I venti saranno al mattino forti provenienti da Est-Nord-Est con intensità compresa tra 32 e 38km/h, per il resto della giornata forti provenienti da Nord-Est con intensità tra 37km/h e 49km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 7 e sarà di 4910m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 14 con un valore UV di 2.4, corrispondente a 517W/mq.

Meteo Castellammare di Stabia 10-12 febbraio 2021: oggi pioggia / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

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Porto di Gioia Tauro: sequestrati più di 1.300 chili di cocaina – VIDEO

Porto di Gioia Tauro: sequestrati in meno di una settimana più di 1.300 chili di cocaina per un valore di 260 milioni di euro. VIDEO

Porto di Gioia Tauro: sequestrati più di 1.300 chili di cocaina – VIDEO

Nell’ambito dell’attività di contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti i Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, e i funzionari antifrode dell’Ufficio ADM di Gioia Tauro, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia – in poco meno di una settimana, hanno individuato e sequestrato, in tre distinte operazioni, oltre 1300 chili di cocaina purissima nello scalo portuale calabrese.

Attraverso una complessa ed articolata attività di analisi di rischio e riscontri fattuali sui contenitori provenienti dal continente sudamericano, i Militari della Guardia di Finanza ed i Funzionari doganali, con l’ausilio di sofisticati scanner in dotazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sono riusciti ad individuare lo stupefacente abilmente occultato in tre container carichi di caffè, carne congelata e frutta esotica provenienti i primi due dal Brasile ed il terzo dall’Ecuador.

La sostanza stupefacente sequestrata, di qualità purissima, avrebbe potuto essere tagliata dai trafficanti di droga fino a 4 volte prima di essere immessa sul mercato, fruttando un introito alla ‘ndrangheta di circa 260 milioni di euro.

Le modalità di occultamento dello stupefacente si dimostrano spesso differenti e sempre in via di evoluzione, obbligando gli investigatori a perfezionare di volta in volta le metodologie operative.

L’attività di servizio testimonia la costante efficace azione posta in essere dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria e dall’Ufficio ADM di Gioia Tauro per il contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti – con particolare riguardo al porto di Gioia Tauro -, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, DDA, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, coadiuvato dal Procuratore Aggiunto Calogero Gaetano Paci.

Porto di Gioia Tauro: sequestrati più di 1.300 chili di cocaina – VIDEO / Cristina Adriana Botis

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