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Renzi assapora la rivincita di aver fatto arrivare Draghi

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Matteo Renzi assapora la rivincita: è riuscito a mandare a casa il governo di Giuseppe Conte e a sostituirlo con Mario Draghi

Renzi assapora la rivincita di aver fatto arrivare Draghi

Questi sono i giorni della rivincita per il senatore fiorentino, che con una strategia “machiavellica”, come ha ammesso lui stesso nei giorni scorsi, è riuscito a mandare a casa il governo di Giuseppe Conte e a sostituirlo con Mario Draghi, l’ex presidente della Bce al quale tutti i partiti hanno dato il loro appoggio tranne che Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni.

Tramite twitter fa sapere che “in ufficio al Senato un anonimo mi hanno lasciato un biglietto”. Non so se la frase che riporta sia di Confucio. Ma in ogni caso mi piace”.

Infatti filosoficamente, lo scritto recapitato dice: “Quando fai qualcosa sappi che avrai contro quelli che volevano fare la stessa cosa, quelli che volevano fare il contrario e la stragrande maggioranza di quelli che non volevano fare niente”.

Il leader di Italia Viva era stato duramente attaccato da Pd e M5s quando aveva deciso di far mancare l’appoggio del suo partito a Conte. Oggi, però, Renzi rivendica il suo operato e racconta: “Tutti quelli che incontro mi dicono che ho fatto bene, che il nuovo governo sarà sicuramente migliore di quello passato”. E anche Confucio è d’accordo.

Renzi assapora la rivincita di aver fatto arrivare Draghi / Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

Gori – Gelo in arrivo: i consigli per proteggere i contatori

GELO IN ARRIVO I CONSIGLI DI GORI PER PROTEGGERE I CONTATORI E GLI IMPIANTI IDRAULICI PRIVATI

La Protezione Civile della Regione Campania, con bollettino meteo dell’11.02.2021, ha comunicato un significativo calo delle temperature che interesserà nuovamente il territorio nel corso dei prossimi giorni, con la possibile formazione di gelate persistenti che interesseranno le zone interne e che, nelle ore serali, potranno verificarsi a tutte le quote.

Al fine di prevenire i fenomeni di congelamento dei contatori posti esternamente alle abitazioni, GORI invita i suoi utenti ad adottare alcuni semplici accorgimenti.

Alla presenza di basse temperature è consigliabile, infatti, proteggere con materiale isolante i contatori ubicati al di fuori dei fabbricati.

Inoltre, se le temperature scendono al di sotto dello zero, è opportuno durante la notte lasciar scorrere un filo d’acqua da un rubinetto dell’abitazione, avendo cura di raccoglierla in un contenitore: in questo modo si evita il permanere dell’acqua senza flusso all’interno delle tubature, che potrebbe congelare e quindi danneggiare l’impianto stesso.

Per le abitazioni o i locali non utilizzati nel periodo invernale (soprattutto nei comuni pedemontani) è invece preferibile provvedere alla chiusura della valvola di intercettazione del flusso dell’acqua (chiave d’arresto) posta in prossimità del contatore, svuotare l’impianto idraulico privato dall’acqua presente attraverso i rubinetti e proteggere il contatore con materiali isolanti.

Si ricorda che per eventuali segnalazioni di guasti o disservizi idrici è disponibile il Numero Verde 800-218270 gratuito ed attivo h24.

Si fa presente, inoltre, che nella sezione Video del sito www.goriacqua.com, e  sul canale Youtube “GORI spa”, è presente un video-tutorial, diffuso anche attraverso i canali social aziendali Facebook, Instagram e Twitter, che illustra come mettere in atto i consigli descritti.

Confiscato ingente patrimonio a imprenditore condannato per riciclaggio

Guardia di Finanza Milano Operazione “Gold Fish” Confiscato ingente patrimonio a imprenditore Condannato per riciclaggio – VIDEO

Confiscato ingente patrimonio a imprenditore condannato per riciclaggio

I Finanzieri del Comando Provinciale di Milano stanno dando esecuzione a un provvedimento di confisca emesso dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Milano – Dott.ssa Alessandra Clemente – nei confronti di un imprenditore operante nel settore finanziario condannato per riciclaggio.

L’uomo, un quarantacinquenne milanese, era stato arrestato lo scorso mese di giugno, nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata “Gold Fish” , coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano – Sost. Proc. Dott.ssa Grazia COLACICCO – scaturita delle risultanze dell’indagine “Crazy Diamond”, conclusa nel 2019, che aveva consentito di accertare la commissione di una truffa, dell’ordine di diverse centinaia di milioni di euro, ai danni di decine di migliaia di risparmiatori, da parte di società che, attraverso il sistema bancario, promuovevano e vendevano diamanti a prezzi notevolmente superiori rispetto all’effettivo valore, paventando agli investitori rendimenti irrealistici ed applicando loro esorbitanti provvigioni.

La nuova costola d’indagine condotta del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano ha consentito di accertare che l’imprenditore aveva riciclato e reinvestito le somme distratte, in fondi gestiti da una società d’investimento lussemburghese, nonché finanziando numerose imprese al predetto riconducibili, tutte attive nel Centro-Nord Italia nei più diversificati settori economici: un ristorante a Forte dei Marmi, una cava di marmo, una sartoria e un concessionario di autovetture, tutti ubicati a Carrara, e due società operanti nel recupero crediti e nell’intermediazione immobiliare, con sede in Milano.

Gli ulteriori e circostanziati elementi acquisiti nel corso delle indagini hanno indotto l’arrestato a richiedere, per il tramite dei propri avvocati, il patteggiamento della pena e, con il consenso del Pubblico Ministero, il Tribunale si è poi espresso con sentenza divenuta irrevocabile, condannando l’imputato alla pena della reclusione di 4 anni 4 mesi, nonché alla confisca del profitto e del prodotto del reato di riciclaggio conseguiti dall’imprenditore.

La misura ablativa, che porterà nelle casse dell’Erario beni per un valore complessivo di oltre 17 milioni di euro, riguarda, oltre che rilevanti disponibilità finanziarie, le quote societarie di aziende operanti in svariati settori economici, tre immobili di cui uno di particolare pregio sito nel pieno centro di Milano, orologi di notevole valore, autovetture di lusso e due imbarcazioni, tra cui uno yacht di circa 30 metri.

Confiscato ingente patrimonio a imprenditore condannato per riciclaggio / Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Oltre 400 grammi di cocaina in auto. Arrestato

La GdF di Palermo ha arrestato un soggetto di Mazara del Vallo (TP) che trasportava oltre 400 grammi di cocaina

Oltre 400 grammi di cocaina in auto. Arrestato

Nell’ambito dell’intensificazione del dispositivo di controllo territoriale volto alla verifica del rispetto degli obblighi imposti dalla normativa connessa all’emergenza epidemiologica da COVID 19, i Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno sequestrato oltre 400 grammi di cocaina, trasportata da un soggetto dimorante a Mazara del Vallo (TP) a bordo di un’auto sottoposta a controllo nei pressi di via Villagrazia di Palermo.

In particolare, una pattuglia delle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico -Finanziaria di Palermo ha proceduto al controllo di un mezzo condotto da M.D.M. (cl. 76) originario di Mazara del Vallo (TP), il quale si mostrava da subito particolarmente nervoso cercando di sviare gli operanti nelle attività di controllo, adducendo motivazioni poco chiare circa la sua presenza fuori dal comune di residenza.

Le ulteriori attività di ispezione del mezzo permettevano di rinvenire, occultati all’interno di uno zaino di colore nero, due involucri di plastica trasparente contenenti complessivamente 411 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Il conducente, il quale dovrà anche rispondere del mancato rispetto delle prescrizioni COVID, veniva tratto in arresto in flagranza di reato e associato alla Casa Circondariale Antonio Lorusso-Pagliarelli di Palermo, a disposizione della Procura della Repubblica palermitana.

Continua incessante l’azione di controllo economico del territorio della Guardia di Finanza a tutela della collettività ed a contrasto dei fenomeni illeciti che costituiscono spesso – come nel caso del traffico di stupefacenti – una primaria fonte di finanziamento per la locale criminalità organizzata.

Adduso Sebastiano

Cinque arrestati poiché sorpresi a rubare a Palermo e Cefalà Diana (VIDEO)

Cinque arrestati dai CC del Comando provinciale di Palermo, due mentre rubavano in città e tre a Cefalà Diana comune della provincia di PA

Cinque arrestati perché sorpresi a rubare a Palermo e Cefalà Diana

I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno intensificato i controlli sul territorio volti alla prevenzione e alla repressione dei reati predatori.

Cinque le persone tratte in arresto perché sorprese a rubare, precisamente due in città e tre a Cefalà Diana.

La notte tra martedì 9 e mercoledì 10, in via Isidoro La Lumia, i Carabinieri della Stazione Palermo Crispi hanno sorpreso L.V.a. all’interno di un’auto, mentre cercava di asportare le casse acustiche.

Nel pomeriggio di ieri, invece, i Carabinieri del Nucleo Operativo di Piazza Verdi, all’interno del quartiere albergheria hanno visto correre un giovane con un personal computer in mano e dopo un breve inseguimento hanno arrestato J.s.,19enne, del luogo, già noto alle forze dell’ordine. I militari hanno verificato che il giovane aveva forzato poco prima la porta d’ingresso di un appartamento asportando il computer che poi è stato riconsegnato alla proprietaria.

L.V.A, 21enne, già sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per furto aggravato, e J.s. sono stati arrestati e sottoposti agli arresti domiciliari in attesa della convalida.

Il pomeriggio di Martedì 9, a Cefalà Diana comune della provincia di Palermo, i Carabinieri di Villafrati e di Mezzojuso hanno trovato due uomini all’interno di un garage intenti a smontare parti di una vettura.

D.S.c. 58enne, è stato subito bloccato, l’altro, A.c. 60enne, ha tentato la fuga su una macchina con a bordo il fratello A.g.,66enne, che faceva da palo. I fratelli sono stati fermati da un’altra pattuglia poco dopo e all’interno della loro vettura sono stati trovati attrezzi da scasso.

I tre, palermitani, e già noti alle Forze dell’Ordine, sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato e questa mattina l’autorità giudiziaria di Termini Imerese ha convalidato l’arresto disponendo per tutti l’obbligo di dimora nel Comune di Palermo.

Adduso Sebastiano

Domiciliari per 10 tunisini gravati da decreto di respingimento

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Arrestati ai domiciliari dalla Polizia di Stato di Agrigento poiché sbarcati seppure gravati da un decreto di respingimento

Ai domiciliari 10 tunisini gravati da decreto di respingimento

In data 09 febbraio 2021, in Lampedusa (AG), la Polizia di Stato di Agrigento traeva in arresto nr. 10 migranti, tutti di nazionalità tunisina, sbarcati in Lampedusa nei giorni scorsi, perché nonostante fossero gravati da decreto di respingimento, facevano reingresso nel Territorio Nazionale, dalla frontiera di Lampedusa, prima del decorso dei 3 anni dalla data di effettivo allontanamento.

Il personale della Squadra Mobile, su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Agrigento, dopo le formalità di rito sottoponeva i migranti alla misura degli arresti domiciliari presso l’hot spot di Lampedusa.

Adduso Sebastiano

Operazione “soldi rosso sangue”, sequestro di 360.000 euro in contanti

Guardia di finanza crotone. Operazione “soldi rosso sangue”: Sequestro di 360.000 euro in contanti nei confronti della cosca Mannolo. VIDEO

Operazione “soldi rosso sangue”, sequestro di 360.000 euro in contanti

Nel corso della notte del 10 febbraio la Guardia di Finanza di Crotone ha effettuato una serie di perquisizioni in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura di Catanzaro a carico di persone accusate di aver occultato denaro contante per conto del capo del “locale di ‘ndrangheta” di San Leonardo di Cutro. L’attività, coordinata dal Procuratore Capo Dott. Nicola Gratteri e diretta dal Sostituto Procuratore Dott. Domenico Guarascio, ha consentito di sequestrare ingenti somme di denaro provento dei delitti della cosca.

La precedente indagine “MALAPIANTA”, sempre condotta dai finanzieri di Crotone diretti e coordinati dalla Procura di Catanzaro, consentiva di scoprire l’esistenza di una “locale di ‘ndrangheta” nell’agro di San Leonardo, ricadente nel Comune di Cutro, in provincia di Crotone, facente capo alle famiglie MANNOLO, TRAPASSO e ZOFFREO con ramificazioni operative non solo in Calabria ma anche in Puglia, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, nonché, con proiezioni estere.

Si accertava che a capo del sodalizio era Alfonso MANNOLO che, per come emerge da una conversazione captata in modalità ambientale alcuni anni fa, fu inserito fra i “grandi della ‘ndrangheta” da Nicolino GRANDE ARACRI che ne sanciva, dunque, l’autorità mafiosa.

In “MALAPIANTA” erano emersi elementi che facevano supporre come il boss di San Leonardo avesse incaricato persone “insospettabili” ma legate alla cosca, di custodire per suo conto ingenti somme di denaro contante.

Venne pertanto avviata l’odierna operazione “SOLDI ROSSO SANGUE” con la quale la Guardia di Finanza di Crotone ha posto in essere indagini finalizzate, fra l’altro, all’individuazione della liquidità contante del boss del “locale” di ‘ndrangheta di san Leonardo di Cutro, Alfonso Mannolo (attualmente detenuto).

I finanzieri hanno pertanto:

  • analizzato le attività di intercettazione;
  • esaminato le stesse captazioni alla luce delle dichiarazioni del figlio del capo cosca, Dante Mannolo, il quale ha intrapreso il percorso di collaborazione con la giustizia;
  • passato al setaccio le frequentazioni degli affiliati alla cosca e le loro amicizie e, non da ultimo, hanno dato luogo a impegnativi servizi occulti di osservazione.

In tal modo venivano identificati alcuni soggetti ed individuati una serie di siti ove era presumibile ritenere fossero occultate somme di denaro contante. Denaro la cui custodia o, in alternativa, la gestione, era stata demandata dal capo della locale di ‘ndrangheta ai predetti soggetti alla stessa vicini.

Nel corso delle perquisizioni effettuate dai finanzieri all’alba del 10 febbraio, occultate all’interno di intercapedini dei muri di un’abitazione e di un muro di cinta di una villa, sono state rinvenute mazzette di denaro contante per un totale di 360.000 Euro circa. Con l’Operazione “SOLDI ROSSO SANGUE” è stata colpita la cassaforte della cosca di ‘ndrangheta dei MANNOLO costituita con i proventi di usura, estorsione e traffico di droga.

Denaro pronto ad essere reimpiegato nelle attività criminali della cosca san leonardese.

Operazione “soldi rosso sangue”, sequestro di 360.000 euro in contanti / Cristina Adriana Botis

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Festa in casa a Leno: sanzionati in 4 per 400 € ciascuno

Leno: festa in casa. Sanzionati in 4 per 400 €: violazione della normativa di contrasto alla diffusione del virus COVID-19

Festa in casa a Leno: sanzionati in 4 per 400 € ciascuno

I militari della locale Stazione Carabinieri alle ore 23 di ieri sono intervenuti su segnalazione dei vicini di casa in Leno per schiamazzi e disturbo alla quiete pubblica. I militari entrati nell’appartamento, non senza difficoltà e dopo diverso tempo dall’arrivo per la ritrosia della proprietaria ad aprire, hanno chiesto contezza e giustificazioni per i rumori e la musica ad alto volume segnalata dai vicini. La proprietaria, lenese trentenne, ha negato tutto affermando che era solo la musica del proprio stereo. Le condizioni dell’appartamento in disordine e con bottiglie e cibo sparse un po’ ovunque hanno insospettito i militari che hanno proceduto ad un controllo ed hanno trovato i vari ospiti della ragazza, chi nascosto nella doccia, chi nell’armadio e chi sul balcone.

In totale oltre la proprietaria quattro erano gli ospiti, tre uomini ed una donna, tutti in violazione dell’Art.1 com.3 DPCM 14 Gennaio 2021, poiché nella fascia oraria 05:00/22:00 si spostavano verso una abitazione privata oltre i limiti di due persone. Sanzionati per €400 hanno fatto rientro nelle proprie abitazioni.

Festa in casa a Leno: sanzionati in 4 per 400 € ciascuno / Redazione Lombardia / Cristina Adriana Botis

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Sequestri per 760.000 € eseguiti dalla Guardia di Finanza Napoli VIDEO

Guardia di Finanza Napoli: eseguiti sequestri per 760.000 €  nei confronti di tre imprenditori indagati per reati tributari. VIDEO

Sequestri per 760.000 eseguiti dalla Guardia di Finanza Napoli VIDEO

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito due decreti di sequestro preventivo, per un importo complessivo di circa 760.000 euro, nei confronti di tre imprenditori indagati per reati tributari.

Il primo dei due provvedimenti ha riguardato i rappresentanti legali di due società cooperative attive nel “settore delle pulizie” e degli “ospedali e case di cura”, indagati per aver indebitamente compensato le imposte dovute all’Amministrazione Finanziaria con crediti tributari del tutto fittizi e inesistenti, per un importo di circa 160.000 euro.

La seconda misura cautelare patrimoniale ha riguardato, invece, una vicenda di omesso versamento delle ritenute operate dal sostituto d’imposta, essendosi appurato, in particolare, che il rappresentante legale di una società attiva nel settore delle telecomunicazioni satellitari ha trattenuto, dalle buste paga dei propri dipendenti, oltre 600 mila euro di ritenute che non ha poi versato all’Erario.

I provvedimenti, eseguiti dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Torre Annunziata, hanno consentito di sottoporre a sequestro denaro, ingenti quote societarie, nonché un’autovettura e un motociclo di recente immatricolazione.

Sequestri per 760.000 eseguiti dalla Guardia di Finanza Napoli VIDEO  / Cristina Adriana Botis

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Confisca di oltre 212 milioni di euro all’imprenditore Gallo Domenico

Guardia di Finanza Reggio Calabria. Confisca di oltre 212 milioni di € nei confronti di imprenditore indiziato di contiguità alla ‘Ndrangheta. VIDEO

Confisca di oltre 212 milioni di euro all’imprenditore Gallo Domenico

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore Capo Dr. Giovanni Bombardieri, hanno dato esecuzione alla confisca di un ingente patrimonio, costituto da 13 società di capitali e relativo patrimonio aziendale, quote societarie relative ad una società di capitali, 11 beni immobili (terreni e fabbricati, tra cui una villa di pregio), 1 autoveicolo, 12 orologi di noti marchi e svariate disponibilità finanziarie (rapporti bancari e assicurativi) per un valore complessivo di oltre 212 milioni di euro, nei confronti dell’imprenditore GALLO Domenico cl. ’56 – indiziato di contiguità alle cosche “PIROMALLI” e “ZAGARI-FAZZALARI”, operanti nel mandamento tirrenico della ‘ndrangheta reggina.

Il GALLO Domenico, definito da un collaboratore di giustizia “miliardario del bitume”, è riuscito a creare, nel giro di qualche decade, quella amalgama con esponenti della ‘ndrangheta, uomini della Pubblica Amministrazione e faccendieri che gli ha consentito di accaparrarsi l’esecuzione di grandi opere pubbliche, confermando quanto evidenziato da informative di Polizia sul suo conto, sin dal lontano 1985, allorquando veniva già indicato quale emergente elemento di spicco della nuova alleanza tra imprenditoria mafiosa e mondo politico-amministrativo a livello locale e nazionale.

La figura di GALLO Domenico nel corso del tempo è emersa dalle indagini esperite nell’ambito di numerose operazioni e, nello specifico, “Cumbertazione”, “Martingala” e “Waterfront”, condotte dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata di Reggio Calabria e dallo S.C.I.C.O., con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria.

Significativa è la sproporzione tra il profilo reddituale e quello patrimoniale del nucleo familiare del soggetto d’interesse e, soprattutto, l’utilizzo da parte di GALLO Domenico di una serie di società direttamente o indirettamente a questi riconducibili o, comunque, nella sua disponibilità, attraverso le quali ha illecitamente operato in diversi contesti territoriali sia provinciali, sia nazionali.

Il coinvolgimento del Gallo in contesti di criminalità organizzata per la commissione di reati di natura economico finanziaria, nonché contro la P.A. era già emerso, inoltre, nell’ambito di ulteriori importanti inchieste svolte dalla Guardia di Finanza e dall’Arma dei Carabinieri in ambito nazionale, tra le quali spiccano le operazioni denominate “Chaos”, “Amalgama”, “Arka di Noè” e “Red Line”.

Il provvedimento odierno, adottato su richiesta del Procuratore Capo Dott. Giovanni Bombardieri, del Procuratore Aggiunto Dott. Calogero Gaetano Paci e del Sostituto Procuratore Gianluca Gelso, prevede la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di P.S. per 5 anni e colpisce un patrimonio che non era aggredito dalle precedenti indagini, confermando, al contempo, la misura di prevenzione patrimoniale del sequestro dei beni intestati/riconducibili già disposta dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale reggino – presieduta dalla Dott.ssa Ornella Pastore.

L’attività di servizio in rassegna testimonia, ancora una volta, l’elevata attenzione della Guardia di Finanza che, nel solco delle puntuali indicazioni dell’Autorità Giudiziaria reggina, continua a essere rivolta all’individuazione e alla conseguente aggressione dei patrimoni e delle disponibilità finanziarie illecitamente accumulati dalle consorterie criminali di stampo mafioso, allo scopo di arginare l’inquinamento del mercato e della sana imprenditoria, con l’intento di ripristinare adeguati livelli di legalità, trasparenza e sicurezza pubblica.

Confisca di oltre 212 milioni di euro all’imprenditore Gallo Domenico / Cristina Adriana Botis

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Picerno-Sorrento 2 a 2: il cammino dei rossoneri riparte con un punto

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Finisce in parità il recupero della dodicesima giornata del Girone H tra Az Picerno e Sorrento. I rossoneri, tornati in campo dopo un mese causa Covid, giocano una partita di attesa, al cospetto di una delle squadre più forti del campionato, e sotto il diluvio di San Gregorio Magno (SA) riescono a guadagnare un punto importante per la classifica e l’umore. Gargiulo e La Monica rispondono ai gol di Albadoro e D’Angelo. Sprecano tanto i padroni di casa, che recriminano anche un calcio di rigore non assegnato nel secondo tempo.

Picerno-Sorrento gol Albadoro

LA CRONACA di PICERNO-SORRENTO

1° TEMPO

Al fischio d’inizio la pioggia cade copiosa su San Gregorio Magno. Nei primi minuti di gioco è il Picerno a coprire meglio il campo, sfruttando soprattutto i guizzi sulla sinistra di Oyewale. Al 6′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo sono proprio i lucani a sbloccare il risultato con Albadoro. L’attaccante ex Avellino è bravo a insaccare di testa un bel cross proveniente dal centrocampo. Ma bastano pochi minuti e il Sorrento pareggia i conti con Gargiulo, che raccoglie ancora di testa un calcio d’angolo battuto da Masullo. Passano i minuti e il Picerno torna a crescere. Intorno al 20′ ha due chiare occasioni di tornare in vantaggio prima con Esposito, che manda di poco a lato, e poi con Oyewale, che colpisce male di testa solo davanti alla porta. Al 26′ ancora il capitano dei rossoblu sfiora il raddoppio con un tiro a giro.

L’occasione più limpida è però il rigore che il direttore di gara assegna al 28′. D’Angelo viene atterrato in area, Esposito si presenta sul dischetto, ma ne esce fuori un tiro debole e centrale, facile da bloccare per Scarano. I padroni di casa non si danno per vinti, al 34′ è Albadoro che non sfrutta una ghiotta occasione, con la palla frenata anche dal terreno bagnato. Col passare del tempo diventa sempre più difficile giocare, e aumentano gli errori. Sul finire della prima frazione proprio grazie ad una disattenzione della retroguardia costiera, con Mezavilla probabilmente beffato dal campo, D’Angelo trova la rete dell’insperato raddoppio della Leonessa. Dopo 1′ di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.

2° TEMPO

Il secondo tempo riparte dalle sortite offensive dei lucani. Il Picerno inizia attaccando forte la metà campo avversaria, ma il Sorrento si fa trovare pronto a respingere. É soprattutto l’ivoriano Konè a impensierire i rossoneri. Al 53′ il primo squillo verso la porta di Scarano porta la firma di Finizio. Soltanto un minuto dopo l’arbitro non ravvisa un fallo di mano netto in area da parte di Masullo. Mister Fusco prova a cambiare le carte in tavola con l’ingresso di Camara, Basile, Liccardi e Maranzino. Ma i cambi non sortiscono nessun effetto e per gli ospiti c’è poco da fare, su un campo sempre più impraticabile.

L’ingresso del veterano Zito per la Leonessa complica ancora di più le cose, portando nuova linfa all’attacco picernese. Al 78′ Albadoro potrebbe chiudere definitivamente il match, ma a tu per tu con Scarano trova la grande respinta di quest’ultimo. Tuttavia, proprio quando i lucani sembrano totalmente in gestione del risultato, arriva l’inatteso pareggio del Sorrento, siglato da La Monica con un cross deviato a rete. Dopo 4′ di recupero si chiudono le contese. 2 a 2 il risultato finale e beffa clamorosa per il Picerno. Punto prezioso per i rossoneri.

Picerno-Sorrento1

IL TABELLINO

AZ PICERNO (3-5-2): Summa, Nossa, Girasole, Finizio, Oyewale, Pitarresi, Dettori, D’Angelo (42′ st Iadaresta), Konè, Esposito (21′ st Zito), Albadoro. A disp. Giuliani, Caiazza, Carnevale, Origlia, Guerra, Orsi, Allegretto. All. Ginestra

SORRENTO (4-3-1-2): Scarano, Cesarano (9′ st Camara), Masullo, La Monica, Mezavilla, Fusco F., Cassata (42′ st Gargiulo Aless.), Grimaldi (9′ st Basile), Cunzi, Langella (14′ st Maranzino), Gargiulo Alf (14′ st Liccardi).. A disp. Oliva., Russo, Giordano, Procida. All. Fusco L.

ARBITRO: Leone di Barletta (Mascali di Paola e Gigliotti di Lamezia Terme)

RETI: 6′ pt Albadoro (P), 10′ Gargiulo Alf. (S), 44′ pt D’Angelo (P), 39′ st La Monica (S)

Ammoniti: Esposito (P), Mezavilla (S), Konè (P), Ginestra (P).

Recupero: 1′ pt e 4′ st

 

Photo Credits: Antonella Pace

Rrahmani: “Era una partita difficile. L’Atalanta è una grande squadra”

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Rrahmani ,difensore del Napoli, parla così dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia: “Proviamo a partire da dietro nell’impostazione”

Amir Rrahmani, difensore del Napoli, è intervenuto ai microfoni Rai al termine della sconfitta contro l’Atalanta di questa sera per 3-1 che ha visto lo stesso calciatore giocare tutti i novanta minuti al fianco di Nikola Maksimovic. Ecco le sue dichiarazioni:

“Era una partita difficile, sappiamo che l’Atalanta gioca un calcio veloce e di pressione. Provavamo a giocare da dietro per andare poi in avanti”.

Ti trovi a giocare anche a quattro? “Quando cambi squadra e cambi allenatore lo sai che devi giocare come dice il nuovo allenatore. Nessun calciatore decide. Tutti hanno idee diverse, ma conta l’idea del calciatore”.

Hai giocato con Pessina al Verona, una spina nel fianco stasera. “Sì perché lui veniva da dietro ed è bravo a farlo. Anche col Verona faceva questo, è il suo gioco. Siamo amici”.

 

Rrahmani: “Era una partita difficile. L’Atalanta è una grande squadra” / Marco Palomba

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Il Podio Azzurro di Atalanta-Napoli

Podio Azzurro – Il Napoli fallisce l’approdo in finale di Coppa Italia cadendo dinanzi al cospetto di un’Atalanta che indirizza la sfida in soli quindici minuti. Il Napoli non è pervenuto nel primo tempo e subisce quasi inerme le folate della Dea. La ripresa è di tutt’altra fattura. La reazione degli azzurri è veemente e, grazie anche al cambio di modulo, porta ai risultati sperati con il gol di Lozano che riapre i giochi. Ciò non basta per riagguantare l’Atalanta che blinda il passaggio del turno con il secondo gol di Pessina.

PODIO AZZURRO

Medaglia d’oro: sul primo gradino del podio c’è Hirving Lozano. Il messicano si conferma trascinatore del Napoli ed è anche l’ultimo a mollare. Parte subito bene con uno scatto che brucia Palomino costretto a spendere il fallo. Poi si eclissa così come tutti i suoi compagni. Riemerge nella seconda parte della sfida e sfrutta la palla vaganta in area dopo il tiro murato di Bakayoko. Poco prima non aveva agganciato per pochi centimetri una verticalizzazione del centrocampista ex Chelsea e Milan. Questa volta il suo apporto non basta al Napoli per conquistare la finale.

Medaglia d’argento: sul secondo gradino del podio c’è Diego Demme. Entra a partita in corso e si rivela subito determinante. E’ decisiva la sua azione di disturbo su Ilicic non permettendogli di inquadrare lo specchio della porta. Si inserisce bene e trova alla perfezione Osimhen che solo per un miracolo di Gollini non trova il pari. Farlo accomodare in panchina forse non è stata una scelta felice.

Medagli di bronzo: sul terzo gradino del podio c’è Matteo Politano. Il suo ingresso in campo coincide con il cambio modulo e permette ad Insigne di arretrare il proprio raggio d’azione dando una mano anche qualche metro più indietro. La sua vivacità e freschezza crea qualche grattacapo alla fase difensiva della Dea. Dalla sua fascia di competenza si sviluppa l’azione che porta al gol della speranza di Lozano. A partita in corso è un fattore spesso determinante, deve migliorare anche nell’approccio alla gara quando parte dal primo minuto.

Gattuso: “Potevamo fare meglio sui 3 gol. Manca entusiasmo”

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Le parole del tecnico dopo la sconfitta: De Laurentiis? “Non ci ho parlato, non ci siamo detti nulla”.

Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni Rai al termine della sconfitta contro l’Atalanta per 3-1. Ecco le sue dichiarazione

“Potevamo fare molto meglio sui tre gol: nel primo tempo l’Atalanta è stata nettamente migliore, nel secondo siamo cresciuti e abbiamo preso il pallino del gioco. Poi il terzo gol ci ha tagliato le gambe. Potevamo anche subirne di più, un’altra squadra forse l’avrebbe fatto: abbiamo reagito anche se non è bastato. Dobbiamo guardare oltre, avanti, reagire e trovare l’entusiasmo che a tratti viene e a tratti no

Su Osimhen: “Dopo 94 giorni da fermo non è facile giocare subito e dal primo minuto. A tratti non mi è dispiaciuto ma può fare di più. Stiamo lavorando per permettergli di tornare in forma, oggi gli è mancato lo scatto. 

Insigne? Nel primo tempo non riuscivamo a trovarlo, con l’ingresso di Politano, che è in forma, siamo riusciti a trovare un po’ di superiorità numerica“.

Sulla sfida contro la Juventus: “Dobbiamo recuperare, fare i complimenti ai ragazzi comunque per quello che hanno fatto e limare qualcosa. Abbiamo preso due gol in maniera identica, i meccanismi vanno migliorati. E quando giochi ogni 2-3 giorni, è dura. Dobbiamo tenere alto l’entusiasmo, ma penso che con la Juventus non sia difficile trovare gli stimoli…“.

De Laurentiis? “Non ci ho parlato, non ci siamo detti nulla“.

Gattuso: “Potevamo fare meglio sui 3 gol. Manca entusiasmo” / Marco Palomba

 

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Condannato Istituto a risarcire azionista di Banca Popolare di Vicenza

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L’Arbitro per le Controversie Finanziarie ha condannato Banca Nuova (e per essa, Intesa Sanpaolo) a risarcire un azionista di Messina

Condannato Istituto a risarcire azionista di Banca Popolare di Vicenza

L’Arbitro per le Controversie Finanziarie ha condannato Banca Nuova (e per essa, Intesa Sanpaolo) a risarcire un azionista di Messina, assistito dall’avv. Fulvio Capria, consulente legale della Federconsumatori di Messina, del danno subito per l’acquisto di azioni della Banca Popolare di Vicenza, a seguito dell’azzeramento del loro valore, per un importo di € 37.946,81.

Il cliente della banca, assolutamente sprovvisto di alcuna conoscenza dei mercati finanziari, era stato invece profilato dall’Istituto come investitore esperto e predisposto al rischio, quindi compatibile con l’operazione di acquisto delle azioni della B.P.V.

L’Arbitro ha tuttavia ritenuto i moduli sottoscritti dal cliente come non rispondenti all’effettivo profilo dell’investitore, anche sulla base delle precedenti operazioni di investimento dallo stesso effettuate e tutte caratterizzate da un grado di rischio molto basso.

Il mancato adempimento, da parte di Banca Nuova, anche dell’obbligo informativo circa le caratteristiche delle azioni, ha indotto quindi il Collegio a condannare la Banca alla restituzione delle somme investite dal cliente.

“La pronuncia dell’Arbitro conferma, ancora una volta, che Intesa San Paolo è tenuta a risarcire i clienti di Banca Nuova che hanno perso il loro capitale investito in azioni di Banca Popolare di Vicenza – dichiara l’avvocato Fulvio Capria di Federconsumatori Messina – L’Associazione da oltre tre anni è a fianco di coloro che sono incappati in questa ennesima vicenda di risparmio tradito e ha ottenuto successi simili anche a Palermo”.

“Ancora una volta – aggiunge il presidente regionale di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa – invitiamo gli investitori che hanno avuto problemi simili a rivolgersi ai nostri sportelli: Federconsumatori ha al suo interno le competenze e le professionalità che possono aiutare i consumatori a veder tutelati i propri diritti”.

Adduso Sebastiano

Sindaco per tre mandati nei comuni siciliani fino a 5 mila abitanti

Sono 210 i comuni fino a 5 mila abitanti ove si potrà rieleggere il sindaco per la terza volta. L’emendamento all’ARS è stato del Pd

Sindaci per tre mandati nei comuni siciliani fino a 5 mila abitanti

In Aula all’ARS, è stato approvato un emendamento del Pd che prevede il terzo mandato per i sindaci dei comuni fino a 5.000 abitanti, recependo la legge nazionale 56 del 2014. Il limite di tre vale come massimo di mandati consecutivi: sono quindi possibili anche mandati ulteriori, sempre fino a tre consecutivi, purché dopo il terzo ci sia un’interruzione temporale idonea.

Nel testo della legge, all’articolo 4, è prevista la riduzione ad un terzo del numero di sottoscrizioni per la presentazione di liste e candidature nelle elezioni degli organi degli enti di area vasta e nelle elezioni comunali che debbano svolgersi durante l’attuale periodo di emergenza sanitaria.

“Una norma di buonsenso – dice il deputato e segretario regionale del Partito Democratico, Anthony Barbagallo – che riguarda 210 comuni siciliani in cui i cittadini possono rieleggere i sindaci che hanno ben operato”.

“Si tratta di una norma che va incontro alle necessità delle piccole comunità – afferma Angela Foti, vicepresidente dell’Ars e deputata di Attiva Sicilia – Nei piccoli comuni, infatti, è sempre più difficile trovare persone che si impegnino in politica, a causa di spopolamento ed emigrazione”.

“Riteniamo che gli interventi in materia di Autonomie Locali vadano sempre meditati con particolare attenzione. Perché, com’è accaduto nel recente passato, rischiano di determinare conseguenze nefaste sulle dinamiche degli enti locali, già segnate da profonde criticità sia sul piano finanziario sia sul piano organizzativo” – ha dichiarato il presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando e sindaco di Palermo – Pensiamo in particolare alle norme che incidono sul tema dell’approvazione dei bilanci e della decadenza dei sindaci e dei consigli comunali, sulle quali, talvolta, si pensa di poter fare riferimento a norme nazionali dimenticando le specifiche criticità degli enti locali dell’Isola”.

Gli articoli 5, 6 e 7 del testo appena approvato prevedono alcune modifiche e precisazioni all’attuale normativa in materia di commissari straordinari degli enti locali con riferimento all’annullamento delle elezioni comunali, alla disciplina del rimborso spese ed ai casi di sospensione del sindaco metropolitano o cessazione del sindaco dove ha sede la Città metropolitana.

È prevista inoltre la nomina di commissari ad acta negli enti inadempienti rispetto a obblighi relativi alla gestione integrata nei rifiuti da parte dell’assessore regionale per l’energia e i servizi di pubblica utilità, mentre il rinnovo degli incarichi stessi è disposto con atto dell’assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica. È fatto divieto di costituzione di nuovi comuni con meno di 10mila abitanti.

Adduso Sebastiano

RILEGGI LIVE: Semifinale di ritorno Coppa Italia Atalanta – Napoli

TERMINA LA PARTITA
ATALANTA 3 – NAPOLI 1
La semifinale di ritorno Coppa Italia vede trionfare l’Atalanta grazie ad una prestazione brillante. Con Matteo Pessina assoluto protagonista, la squadra casalinga raggiunge la Juventus in finale. Il Napoli si sveglia troppo tardi.

SEGNALATI 3’MIN DI RECUPERO

89’min. Dentro Pasalic per Pessina.

79’min. Dentro Petagna al posto di Osimhen.

78’min. GOOOOL, Matteo Pessina fa doppietta. Atalanta – Napoli 3-1.

74’min. Occasionissima per il Napoli, Demme trova un filtrante in area molto interessante per Osimhen che non riesce a segnare a causa di un grande intervento di Gollini.

71’min. Fuori l’ammonito Palomino, dentro Caldara.

69’min. Miracolo di Ospina su Pessina, che per poco non trova il gol del 3-1.

66’min. Tiro potentissimo di Josip Ilicic, che impensierisce non di poco Ospina. Calcio d’angolo non concretizzato da Duvan Zapata.

63’min. Fuori Bakayoko e Zielinski, dentro Demme e Lobotka.

61’min. Zielinski perde una brutta palla nei pressi dell’area azzurra, palla che invola gli atalantini verso la porta del Napoli. Zapata trova l’opposizione della difesa partenopea.

55’min. Ilicic subentra a Luis Muriel.

53’min. GOOOOOOOOOL, il solito Lozano sigla la rete che accorcia le distanze. Il forte esterno messicano la insacca dopo una carambola in area piccola.

46’min. Gattuso decide di far scendere in campo Matteo Politano al posto di Elmas.

46’min. Le squadre rientrano in campo. Si riparte dal punteggio di 2-0.

TERMINA IL PRIMO TEMPO
ATALANTA 2 – NAPOLI 0
Prima frazione di gioco che si conclude con il momentaneo vantaggio orobico, Napoli poco incisivo.

COMUNICATI 1’MIN DI RECUPERO

41’min. Sostituzione anticipata in casa Napoli, Hysaj out – Mario Rui in.

37’min. Atalanta vicina al 3-0 con il tentativo di Luis Muriel dopo l’ennesimo errore in disimpegno della difesa partenopea.

24’min. Ancora Insigne che tenta la conclusione dal limite, tiro deviato in corner. Angolo non sfruttato.

15’min. GOOOOOL, Pessina raddoppia, gran giro palla dei padroni di casa nell’area del Napoli.  Zapata ancora protagonista con un assist decisivo.

10’min. GOOOOOOL, Duvan Zapata trova un fantastico gol dalla distanza per il vantaggio neroazzurro.

7’min. Il capitano azzurro ci riprova dalla distanza, ma nulla da fare.

3’min. Primo squillo del Napoli con Lorenzo Insigne, la palla esce larga non di poco.

1’min. Le squadre sono in campo. Buon match a tutti.

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Napoli e Atalanta, valida per la semifinale di ritorno Coppa Italia. Ultimi preparativi al Gewiss Stadium, prima del calcio di inizio fissato alle ore 20:45. Segui il Live della partita insieme a noi.

FORMAZIONI UFFICIALI ATALANTA – NAPOLI SEMIFINALE DI RITORNO DI COPPA ITALIA:

https://twitter.com/Atalanta_BC/status/1359575645009960974

https://twitter.com/sscnapoli/status/1359578488769024001

Porta Capuana: sorpreso al bar nonostante l’ordine di carcerazione

Porta Capuana: sorpreso in un bar aperto nonostante i divieti, arrestato un uomo destinatario di un ordine di carcerazione.

Porta Capuana: sorpreso al bar nonostante l’ordine di carcerazione

Porta Capuana: ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in piazza San Francesco a Capuana hanno notato un bar, chiuso il 6 febbraio scorso per inottemperanza alle misure anti Covid-19, che presentava le serrande alzate.

I poliziotti, una volta entrati, hanno sorpreso alcune persone che, alla loro vista, si sono date alla fuga ed hanno identificato un dipendente del locale per Abdallah Ouzini, 48enne algerino con precedenti di polizia, accertando che era destinatario di un provvedimento di revoca del decreto di sospensione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione emesso il 25 luglio 2019 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Napoli – Ufficio Esecuzioni Penali, poiché condannato alla pena di 3 mesi e 28 giorni di reclusione per  resistenza a Pubblico Ufficiale, e, pertanto, lo hanno arrestato.

Infine, il titolare del locale, un 46enne napoletano, è stato denunciato per favoreggiamento all’immigrazione clandestina nonché per inosservanza del provvedimento dell’autorità.

Lorenza Sabatino

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Pozzuoli: tenta di rubare uno scooter forzando bloccasterzo, arrestato

Pozzuoli: tenta di rubare uno scooter forzando bloccasterzo, arrestato 18enne napoletano con precedenti di polizia.

Pozzuoli: tenta di rubare uno scooter forzando bloccasterzo, arrestato

Pozzuoli: tenta di rubare uno scooter. Ieri pomeriggio un agente della Polizia Penitenziaria in servizio presso l’Istituto Penale per Minorenni di Nisida, libero dal servizio, nel transitare in via dei Cappuccini a Pozzuoli ha notato tre giovani a bordo di un motociclo uno dei quali, sceso dallo scooter, ha forzato il bloccasterzo di uno dei motocicli parcheggiati sulla strada mentre gli altri due si sono allontanati.

L’agente gli ha intimato l’alt dopo essersi qualificato tentando di bloccarlo e ingaggiando una colluttazione, ma lo stesso, dopo aver opposto una viva resistenza, è riuscito ad allontanarsi rapidamente; poco dopo, grazie al supporto di un suo collega e di un poliziotto del Commissariato di Pozzuoli, anch’essi liberi dal servizio, sono riusciti a bloccarlo in via Lungomare Pertini.

Bruno Iannaccone, 18enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per rapina impropria, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni.

Lorenza Sabatino

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Napoli, Montecalvario: arrestati due rapinatori seriali

Napoli, Montecalvario: arrestati due rapinatori seriali a bordo di due scooter attraverso cui hanno tentato la fuga in via Tarsia.

Napoli, Montecalvario: arrestati due rapinatori seriali

In seguito a diverse segnalazioni di rapine avvenute nei quartieri Arenella, Fuorigrotta, Avvocata e Montesanto, gli agenti dei Commissariati Dante e Montecalvario hanno predisposto mirati servizi di osservazione che, ieri sera, hanno consentito di individuare in via Tarsia due scooter, ciascuno con un uomo a bordo, che, alla vista dei poliziotti, si sono dati alla fuga per eludere il controllo.
I poliziotti hanno bloccato il conducente di uno dei due motocicli, risultato rubato lo scorso 28 gennaio in via Chiatamone, trovandolo in possesso di una pistola giocattolo calibro 9 priva del tappo rosso, e hanno accertato che, poco prima, si era reso responsabile di due rapine ad altrettante tabaccherie di via Consalvo; inoltre, il complice è stato rintracciato nella sua abitazione.
Biagio Valentino e Francesco Rossi, napoletani di 42 e 40 anni con precedenti di polizia, sono stati arrestati per rapina aggravata; inoltre, il primo è stato denunciato anche per furto aggravato e nei suoi confronti sono in corso accertamenti in ordine ad una serie di rapine avvenute tra gennaio e febbraio.

Lorenza Sabatino

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