Sulla questione “Monte Faito” non tarda ad arrivare il comunicato del Sindaco Gaetano Cimmino, che con un messaggio trasmesso via canali social rende chiaro il suo pensiero.
Castellammare di Stabia : il Sindaco -“Giù le mani dal Monte Faito !”
Sulla questione “Monte Faito” non tarda ad arrivare il comunicato del Sindaco Gaetano Cimmino, che con un messaggio trasmesso via canali social rende chiaro il suo pensiero.
Napoli: Polizia esegue due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di tre minori e due ventenni, gravemente indiziati per rapina aggravata VIDEO.
Napoli- Gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, e dal G.I.P. del Tribunale di Napoli Nord, su richiesta della locale Procura, nei confronti rispettivamente di tre minori e di M.S. e V.Z., napoletani di 20 e 21 anni, tutti gravemente indiziati di rapina aggravata.
Gli stessi sono indagati in ordine ad una rapina commessa in via Giovanni Pascoli a Casoria la notte tra il 1° e il 2 gennaio scorsi, quando alcuni individui, a bordo di motocicli, hanno avvicinato un uomo a bordo di uno scooter e, dopo avergli tagliato la strada, lo hanno bloccato e percosso, minacciandolo con una pistola e impossessandosi del suo veicolo.
Le indagini sono state avviate a partire da un analogo episodio avvenuto circa un’ora dopo in Calata Capodichino a Napoli ai danni di un “rider”, e hanno permesso di raccogliere elementi anche in relazione a questa rapina; gli odierni indagati, in particolare, avrebbero utilizzato lo scooter rapinato a Casoria per commettere la rapina successiva.
La Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina ha denunciato in stato di libertà tre pregiudicati gelesi per possesso di chiavi e grimaldelli
Continua a produrre risultati positivi l’attività preventiva di controllo svolta dai militari della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina. Nell’ambito della giurisdizione di competenza, è stato predisposto un minuzioso controllo del territorio, finalizzato a garantire ai cittadini una maggiore percezione di sicurezza, oltre che per il rispetto delle norme anti-Covid.
In particolare, l’aumento delle pattuglie dell’Arma presenti sul territorio è mirato anche a contrastare il fenomeno dei furti in abitazione, in particolar modo nelle cosiddette seconde case, oggetto spesso di tentati furti. I
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Enna hanno denunciato in stato di libertà tre persone, rispettivamente di 40, 38 e 29 anni, tutti originari di Gela per il reato, in concorso, di possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli. N
Nella tarda nottata dell’otto marzo, al confine del territorio tra Piazza Armerina e Barrafranca, la pattuglia della Compagnia di Piazza Armerina intercettava un’autovettura utilitaria di colore scuro, con a bordo tre persone, che da Piazza Armerina si dirigeva in direzione di Barrafranca.
Il conducente dell’automobile, alla vista della vettura dei militari, gettava dal finestrino uno zaino di colore scuro e, solo in un successivo momento, si accostava a bordo strada per consentire ai Carabinieri di procedere al controllo.
La professionalità dell’equipaggio della pattuglia, consentiva di recuperare immediatamente lo zaino il cui contenuto consisteva in circa 300 chiavi per serrature di vario genere. I successivi accertamenti permettevano di appurare che i tre, residenti a Gela, erano pregiudicati per reati contro il patrimonio ed alla richiesta del motivo per il quale avevano cercato di disfarsi delle chiavi celate nello zaino, non avevano saputo fornire spiegazioni.
Presumibilmente, il materiale rinvenuto e sequestrato sarebbe potuto essere utilizzato per commettere dei furti.
I tre, oltre ad essere denunciati per l’ingiustificato possesso di chiavi, venivano inoltre sanzionati per le norme anti COVID, poiché si trovavano in giro, senza giustificato motivo, dopo le ore 22.00.
L’immediata condivisione delle informazioni tra i reparti dell’Arma ed il coordinato controllo di tutta la giurisdizione da parte delle pattuglie della Compagnia di Piazza Armerina, consentiva ai Carabinieri della Stazione di Barrafranca, di fermare il giorno seguente, nel pieno centro cittadino, nel corso della mattinata, la stessa autovettura con a bordo due dei tre soggetti precedentemente fermati e denunciati.
In questa occasione, i due uomini che non riuscivano a giustificare la loro presenza in quel centro, venivano segnalati alla Questura di Enna per l’adozione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio dalla provincia di Enna.
Dalla Spagna con Firpo al Portogallo con Mendes e Tavares. I nomi sul taccuino di Giuntoli
Lunedì 8 marzo. Ecco il giorno in cui il Napoli, tramite un comunicato, annunciava la rottura del legamento del crociato sinistro di Faouzi Ghoulam. La seconda nel giro di tre anni e mezzo. E pensare che l’algerino era appena rientrato in condizione tanto da far smettere i tifosi azzurri di porsi quella classica domanda durante la sessione di mercato: “Ma perché non compriamo un terzino sinistro?”. Domanda alla quale cercheremo di dare risposta soprattutto perché, dopo quasi due anni e mezzo passati a continue alternanze tra Mario Rui e Hysaj adattato, per gli azzurri è tempo di passare all’azione.
Il primo novembre 2017 Ghoulam si ruppe il legamento crociato del ginocchio destro nella sfida di Uefa Champions League contro il Manchester City. Una terribile notizia pensando a quel Faouzi Ghoulam: senza dubbio uno dei terzini sinistri più forti d’Europa. Passiamo poi a febbraio 2018: l’algerino, in piena riabilitazione e sempre più propenso al rientro in campo, si infortuna di nuovo: sempre ginocchio destro, questa volta frattura della rotula. Inutile anche dirlo: stagione finita.
A fatica nella stagione 2019 Ghoulam torna a disposizione a quei tempi di mister Ancelotti, senza però mai entrare del tutto nelle gerarchie: molte le sue partite da subentrato, quella dal primo minuto invece si possono contare sulle dita di una mano. Non è che la situazione una volta andato via il tecnico emiliano sia migliorata. Anche con Gattuso tanta fatica a trovare spazio. Rino gli preferisce per un paio di partite Hysaj adattato a sinistra, chiedendo gli straordinari a Di Lorenzo dall’altro lato. Dalla partita però di due settimane fa col Getafe cambia tutto: Ghoulam entra a gara in corso e diventa il migliore in campo. “Se gioca come stasera può darci una grande mano” disse nel post gara Gattuso e, dopotutto, così è stato anche se per troppo poco tempo.
Ma ora una domanda viene spontanea: il Napoli cosa deciderà di fare sul mercato? Molte volte, negli scorsi anni, si era sempre parlato di un’ipotesi terzino sinistro ma tutte le idee erano state scartate per la filosofia sempre adottata dal club partenopeo: prima si vende e poi si compra. E sulla corsia di sinistra i terzini sono sempre rimasti Faouzi Ghoulam e Mario Rui. Ma ora forse è arrivato il momento di agire, anche perché, con l’ultimo infortunio di Ghoulam, l’alternativa a Mario Rui si chiama Elseid Hysaj.
Ma qualcosina sul mercato, durante la sessione invernale, il Napoli l’aveva fatto. Ci sono stati infatti contatti con Junior Firpo del Barcellona, anche se per ora il nome dello spagnolo resta quello più difficile da raggiungere.
Oltre Firpo, segnaliamo anche altri contatti avuti da Giuntoli con due club portoghesi: Sporting Lisbona e Benfica.
In casa Sporting Lisbona l’osservato speciale è Nuno Mendes. Terzino, ovviamente sinistro, diciottenne di nazionalità portoghese. Giovanissimo ma già pronto per una grande squadra come gli azzurri. Sicuramente nelle partite giocate ha dimostrato di avere grande gamba soprattutto se sottolineiamo che nello Sporting gioca come esterno tutta fascia in un centrocampo a quattro.
In casa Benfica il terzino di riferimento si chiama Nuno Tavares, ventunenne anche lui portoghese dotato di una grande spinta anche se non è un titolare fisso nella squadra di de Jesus vista la concorrenza, sempre su quel lato, di Grimaldo. Gli obiettivi ci sono e i contatti anche. Questi sono per ora i nomi più caldi, ma una cosa sembra certa: indipendentemente da Tavares, Mendes o Firpo, questa è l’estate in cui il Napoli deve agire e deve portare a casa un nuovo terzino sinistro.
AC PERUGIA CALCIO – Primavera 3 – Recupero 1^ giornata Campionato Primavera 3: Perugia-Teramo 2-0. Si è giocato ieri il recupero “Dante Beretti” Girone E
Protagonista di giornata Mattia Russo che nel giro di otto minuti realizza una doppietta.
Nella prima rete riceve palla in area, dopo una triangolazione Mancino-Maisto, e trafigge il portiere nell’angolino basso. Poco dopo, recupero di Galeotti che serve Mancino, passaggio filtrante per Russo che davanti al portiere non sbaglia. Nel finale il palo di Seghetti, al termine di una bella azione corale, legittima il risultato.
Sei punti nelle prime due gare per il gruppo biancorosso. I primi 3 importantissimi punti erano stati presi contro la Vis Pesaro
“Ottima prestazione, la squadra sta continuando il proprio percorso di crescita – commenta mister Formisano – primo tempo dominio della palla mentre nella ripresa bravi a trovare subito il vantaggio al cospetto di un avversario organizzato. Sono contento perché abbiamo dato continuità alla prima gara. Gli impegni ravvicinati mi consentono di cambiare elementi come ho fatto oggi perché ho una rosa ampia a disposizione e tutti daranno il proprio contributo”.
“Sono contento della prestazione mia e della squadra – aggiunge Mattia Russo. Non è facile tornare in campo dopo due anni (prima infortunio e poi interruzione campionato causa Covid ndr) e quindi sono felice per la doppietta”.
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PERUGIA: Baietti, Angori, De Marco, Menci (23′ st Galeotti), D’Angelo, Darini, Russo (30′ st Parolisi), Fabri, Maisto (23′ st Morina), Mancino, Barontini. A disp. Moro, Moccia, Pesciallo, Del Prete, Seghetti, Dioum, Rigen. All. Formisano
TERAMO: Di Feo, Furlan (30′ st Fall), Susi (8′ st Maffioni), Ambanelli, Petrucci, Tirabassi, Romanucci (1′ st Persiani), Coia (30′ st Ferroni), Scotti, Capraro, Tomey (8′ st Liberati). A disp.: Petriccia, Angelini, Sciarretta, Carrozzino, Galassi, Surricchio. All. Stella
ARBITRO: Simone Pannacci di Perugia (Emanuele Palmieri di Perugia – Federico Suriani di Perugia)
RETI: 15′ st e 23′ st Russo
NOTE: ammoniti Baietti, Mancino, Ferroni.
PROSSIMO TURNO: A.J.Fano-Perugia, sabato 13 marzo ore 12:30
Fonte Ufficio Stampa Perugia Calcio

Stefano NICOLINI della sezione di Brescia è l’arbitro designato per il derby tra Juve Stabia e Turris valevole per l’undicesima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare domenica 13 marzo alle ore 15 allo stadio “Romeo Menti”.
Nicolini, è al suo secondo campionato in Serie C, non ha alcun precedente sia con le vespe e sia con i corallini.
Il designatore Antonio DAMATO, nella corrente stagione sportiva, lo ha impiegato nel girone meridionale solo due volte, in entrambi gli incontri, si trattava di derby, il primo era quello pugliese tra Foggia e Bisceglie e il secondo era quello campano tra Paganese e Casertana.
Stesso risultato per entrambi i derby: entrambi terminati con il risultato di uno a tre.
L’assistente numero uno sarà: Francesco CORTESE della sezione di Palermo;
l’assistente numero due: Lorenzo POMA della sezione di Trapani;
quarto ufficiale: Fabio PIRROTTA della sezione di Barcellona Pozzo di Gotto.
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Il Sorrento torna a vincere, e lo fa nel giorno dell’esordio in panchina di mister Pino La Scala. I costieri si sono imposti per 1 a 0 sui corregionali della Puteolana, al termine di una prova cinica e di carattere. Lo stesso cinismo sotto porta è mancato alla squadra granata, che ha dominato nel possesso del pallone, per riuscire a portarsi via il bottino pieno dallo stadio “Italia”. Dopo quattro sconfitte consecutive il Sorrento torna invece a guadagnare i tre punti, risultato per niente scontato di questi tempi. “Abbiamo conquistato una grande vittoria, sofferta. I miei complimenti vanno sicuramente anche a mister Ciaramella e alla sua squadra. Il grande cuore e la voglia dei miei ragazzi però ci hanno premiati. Con questa iniezione di fiducia lavoreremo meglio sotto ogni punto di vista”, queste le dichiarazioni di La Scala a fine match.
Cambio modulo per il Sorrento nella nuova gestione tecnica. Il 3-5-2 dell’ex allenatore Luca Fusco viene sostituito da un più solido 4-3-3. I costieri spingono immediatamente sull’acceleratore, e al 2′ Liccardi ha già l’occasione per sbloccare il risultato, centrando però il palo esterno dopo aver intercettato un retropassaggio verso Romano. Il bomber rossonero continua a seminare il panico nelle retrovie puteolane, e al 14′ un colpo di testa all’indietro di Riccio diventa un assist per il “Toro” che prova a scavalcare il portiere avversario ma manda alto sulla traversa. Gli ospiti dal canto loro faticano a trovare l’azione giusta per tentare la conclusione in porta, ma gli errori si vedono da ambo le parti. Al 25′ un calcio d’angolo per i rossoneri rischia di trasformarsi in autogol per gli avversari, il pallone carambola verso Granata che colpisce male e costringe Romano alla parata in due tempi. Si continua a giocare e la Puteolana fa valere sempre più il proprio predominio nel possesso palla. A pochi minuti dal termine del primo tempo i flegrei hanno l’opportunità di passare avanti, con Zingaro che manda fuori a pochi passi dalla porta, servito dalla sinistra da Celiento. Termina dopo 2′ di recupero la prima frazione di gioco, caratterizzata soprattutto dagli errori delle due squadre. Sorrento che spreca tanto, puteolani con il pallino del gioco ma poco efficaci.
Ad inizio secondo tempo è subito chiaro che l’inerzia del gioco continuerà ad essere a favore degli ospiti. La Puteolana cresce minuto dopo minuto, mentre il Sorrento attende nella propria area respingendo le sortite offensive dei flegrei. Al 54′ Celiento firma la prima occasione per i granata con un tiro dalla sinistra tanto potente quanto impreciso. Segue una fase di stallo del match, segnata dai primi cambi da parte delle due panchine. Al 71′ ancora Celiento riesce ad entrare in area tirando debolmente e favorendo l’intervento di Scarano. Dopo pochi minuti i rossoneri trovano il gol del vantaggio grazie a Fusco, che lasciato da solo in area indirizza perfettamente di testa la palla proveniente da calcio d’angolo. I diavoli tentato la reazione, ma le azioni costruite continuano a risultare poco efficaci ai fini del gol. La squadra ospite ha tuttavia da recriminare alcuni episodi dubbi nei minuti finali. All’86’ Guarracino si lascia cadere in area, l’arbitro ferma il gioco per una posizione irregolare dell’attaccante e lo ammonisce per simulazione. Lo stesso Guarracino va vicino al gol con un bel controllo di petto, ma il destro lo tradisce e la palla va alta sulla traversa. Durante i 6′ di recupero gli ospiti attaccano in massa alla ricerca del pareggio. Altro episodio dubbio, con Celiento che entra in area e viene atterrato da Camara, il direttore di gara non assegna però il penalty, che a prima vista pareva essere netto.
Termina così una partita non particolarmente bella. Buona prova per gli uomini di mister Ciaramella, penalizzati dalla poca cattiveria e dalle scelte arbitrali. Il Sorrento gioca come sa, spreca qualcosa nel primo tempo ma con la prima rete stagionale di Francesco Fusco porta a casa una vittoria fondamentale per la classifica. Testa ora al Casarano, prossimo avversario in trasferta dei rossoneri.
Il Sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, ha comunicato la notizia di un nuovo decesso causato da complicazioni del Covid-19:
“Una notizia di primo mattino che ancor ci riesce difficile comunicare, perché trasferisce l’ennesimo dolore di una famiglia per la perdita di un genitore, di un fratello e di un grande amico del paese di Sant’Antonio Abate. Il sig. L. Giuseppe S., di anni 75, caro ai suoi figli ed ai conoscenti che quest’oggi rispettano il silenzio della sua memoria, si è affidato alla serenità delle mani del Signore.”
“L’ormai riconosciuta veemenza del Covid-19 si mostra senza riserva, lasciando le orme del suo passaggio in forma indelebile, spezzando i legami mantenuti fino a quel momento saldi dal calore dell’affetto.”
Il primo cittadino abatese ha invitato tutti i concittadini, nel rispetto delle diciotto vittime del nuovo Coronavirus da inizio pandemia, a rivolgere loro ed a tutti gli attualmente positivi una solenne preghiera e ad assumere un comportamento sempre più responsabile affinché non si renda vana la loro battaglia.
“Soprattutto in momenti di lutto come questo, siamo tutti al vostro fianco e partecipiamo sinceramente al dolore. Che la Terra sia Lieve al nostro caro Giuseppe.”
Un extracomunitario 32enne in stato di ebrezza viene arrestato dai Carabinieri dopo aver opposto resistenza e danneggiato alcune auto
Nella giornata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno tratto in arresto un 32enne marocchino per i reati di minaccia, resistenza e falsa attestazione sulle proprie generalità a pubblico ufficiale. L’extracomunitario si trovava nella frazione di Schiavonea (CS) in stato di ubriachezza, secondo quanto segnalato alla Stazione dei Carabinieri di Corigliano Calabro, l’uomo, in stato confusionale, perpetrava nell’inveire contro i passanti cercando anche di danneggiare alcune autovetture in sosta sulla strada. Giunti sul posto, i militari della vicina Stazione e quelli della Sezione Radiomobile hanno tentato in un primo momento a riportare alla calma il marocchino, senza però alcun risultato; ad aggravare la sua posizione il reiterato rifiuto nel fornire le proprie generalità. L’uomo, probabilmente infastidito dall’intervento delle forze dell’ordine si avventava infine sugli stessi provando ad aggredirli, a quel punto i militari non hanno potuto fare altro che procedere all’arresto: ammanettando l’uomo e sistemandolo nell’auto di servizio. Condotto in caserma questi ha continuato a porre in essere comportamenti avversi, tanto da fornire generalità risultate poi false. Solo in seguito ai rilievi foto-segnaletici, si è potuto appurare la reale identità dell’individuo sottoposto a fermo, risultando essere peraltro un pregiudicato nonchè in posizione irregolare sul territorio italiano, lo stesso era stato infatti destinatario, qualche tempo fa, di un ordine di espulsione ad opera della Questura di Catania. Acclarata la posizione dell’immigrato, di concerto con la Procura della Repubblica di Castrovillari, l’uomo veniva arrestato per i gravi reati di resistenza, minaccia e falsa attestazione sulle proprie generalità a pubblico ufficiale, provvedendo a tradurlo presso la Casa Circondariale di Castrovillari. Nello stesso pomeriggio di ieri si è proceduto al giudizio direttissimo innanzi al G.I.P. il quale, visti i capi d’accusa e i relativi precedenti, non ha potuto fare altro che convalidare l’arresto, supportato dell’esito delle attività investigative svolte, confermando così la misura cautelare detentiva in carcere in attesa della prosecuzione del processo.
Danneggia le autovetture e aggredisce i militari: arrestato extracomunitario
Bernadette Giovinazzo / Redazione Calabria
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Il commissario ad acta Urbani segnala che sono stati stanziati 3 milioni per la riapertura dell’Ospedale G. Chidichimo di Trebisacce (CS).
Torna ad affermarsi il diritto alla salute. “ Finalmente lo Stato, si ricorda di essere uno Stato di diritto, nel quale, le sentenze, devono essere rispettate, in cui il diritto alla salute non può e non deve essere accantonato… Una luce che brilla con intensità alla fine di un lungo tunnel, che percorriamo da anni senza mai perdere la speranza e la voglia di combattere perché nell’Alto Ionio e nella Sibaritide torni ad affermarsi il Diritto alla Salute”. Con queste parole, l’inarrestabile sindaco di Trebisacce, avv. Franco Mundo, ha accolto la deliberazione n.1 del Commissario ad Acta, Andrea Urbani, direttore Generale alla Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute e delegato dal Capo di Gabinetto all’esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato che ordina la riapertura dell’ospedale Chidichimo di Trebisacce. Urbani, ha quindi disposto, nei confronti della Regione Calabria, il vincolo e l’impegno delle somme necessarie per l’esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 87/2020, seguita dall’attuale 1369/2021 per un ammontare di 2.936.448,26. Cifra alla quale andranno aggiunti ulteriori fondi, una volta quantificato con precisione l’ammontare dei costi necessari a dare integrale esecuzione alla sentenza.
Il commissario ad Acta Urbani si è inoltre riservato di comunicare con successivo provvedimento l’importo totale, necessario per fare in modo che il presidio ospedaliero di Trebisacce acquisisca tutti i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi richiesti dalla vigente normativa nazionale .
Una storia lunga, travagliata e quanto mai sofferta, quella dell’ospedale calabro, che insieme a quello di Cariati, cadde sotto la mannaia della Spending review del governo regionale dell’ormai famigerato Giovanni Scopelliti, nel 2010. Da allora, un infinito susseguirsi di lotte, ricorsi e proteste, da parte degli abitanti del territorio dell’Alto Ionio cosentino e della Sibaritide, capitanati dall’eroico sindaco di Trebisacce, che non ha mai mollato un attimo, dimostrando quanto sia preziosa l’opera dei politici realmente radicati sul territorio, che raccolgono gli appelli e combattono in prima linea, a fianco dei cittadini Già nel 2015, con sentenza 2151, veniva annullata la procedura di chiusura voluta dallo Scopelliti ma da allora, arriviamo allo stanziamento di ieri, attraverso anni di battaglie. Il 7 gennaio 2020, venne nuovamente dato mandato per la riapertura immediata del complesso ospedaliero, che certo avrebbe fatto la differenza, nella gestione della pandemia in Calabria. Ma ancora una volta, niente di fatto. Visite, colloqui e promesse che hanno condotto ad una nuova e speriamo definitiva, sentenza del Consiglio di Stato, la citata 1369/2021, che sembra oggi, diventare attuabile, in seguito a questo, attesissimo stanziamento. Vale forse la pena ricordare che Scopelliti, nel 2018 è stato condannato in via definitiva a 4 anni e 7 mesi di carcere, assieme ai Revisori dei Conti dell’epoca, che ricevettero una condanna a 2 anni e 4 mesi, che si andò a sommare al suicidio di Orsola Fallara già dimessa dal suo incarico di dirigente per il Comune calabrese dopo le critiche che l’avevano bersagliata per il caso delle parcelle d’oro. I giudici, ritennero infatti l’ex sindaco ed ex governatore, il vero e unico regista delle forzature contabili che hanno spalancato una voragine nei conti del Comune di Reggio Calabria, mettendo la città in ginocchio. Il Sindaco Franco Mundo, era stato ricevuto recentemente anche dal Ministro della Salute Speranza, assieme ad una delegazione di primi cittadini che riferivano sui problemi sanitari dei loro territori. In quell’occasione, il Sindaco, si disse molto soddisfatto del grado di interessamento dell’attuale Ministro, verso l’annoso problema. In effetti da allora, vi è stata un’accelerazione nelle procedure, che sembra aver portato come logica conseguenza, all’attuale inizio di una concreta risoluzione. Benché il condizionale risulti d’obbligo, dopo tante false partenze, sembra davvero, che stavolta sia cosa fatta. Urbani ha anche evidenziato, in capo ai soggetti istituzionali destinatari del provvedimento sul territorio, l’obbligo dell’attuazione del piano di rientro dai disavanzi sanitari per la Regione Calabria e di informarlo tempestivamente circa le attività intraprese in esecuzione del provvedimento (la prima volta entro dieci giorni dalla notificazione del provvedimento stesso), facendo presente che, in assenza di formale riscontro, lui stesso provvederà direttamente all’allocazione della somma nel bilancio regionale, nonché all’espletamento delle successive fasi di impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento della spesa. Quindi, fra dieci giorni, sarà nostra cura, seguire gli svolgimenti ulteriori della questione, per darvene notizia. Al momento prevale la sensazione di aver finalmente sconfitto l’eterno carrozzone, nel quale tutto si insabbia, si inceppa e resta bloccato fra i tanti corti circuiti che avvengono continuamente fra amministrazioni, politica, e burocrazia, che flagellano da decenni il nostro paese, in tutti gli ambiti pubblici ed amministrativi. Il duro lavoro portato avanti nel corso degli anni, dal Sindaco e dalle varie organizzazioni sul territorio, sta finalmente facendo germogliare i propri frutti. Nel Commissario Urbani, afferma Franco Mundo, abbiamo trovato un valido interlocutore, risoluto nel portare avanti l’incarico che ricopre. Questa determinazione si unisce alla nostra resilienza, alla nostra capacità di non demordere mai anche quando tutto c’era avverso, e alla nostra chiara, precisa e determinata volontà di non indietreggiare di un centimetro. L’ospedale Chidichimo di Trebisacce deve essere riaperto, perché un presidio sanitario di tale importanza, per tutto il territorio rappresenta la differenza tra la vita e la morte, tra un’esistenza serena e il terrore di non poter avere cure e servizi legati alla sanità. Riusciremo in questa impresa e scriveremo una pagina importante nella storia della nostra terra, uniti, con un solo obiettivo: restituire all’Alto Ionio e alla Sibaritide il suo presidio ospedaliero». Una vittoria della resilienza dunque, della determinazione a non mollare, al non potersi arrendere di fronte alle ingiustizie. Nella martoriata terra della Calabria, ci sono infinite storie analoghe in attesa di un lieto fine…speriamo di poter narrare presto, la felice conclusione, almeno di questa
Stanziati 3 milioni per la riapertura dell’Ospedale Chidichimo di Trebisacce / Redazione Calabria / Francesca Capretta
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“La proprietà del Faito passa a Vico, e Castellammare resta in silenzio.” La denuncia arriva dal consigliere d’opposizione Tonino Scala, preoccupato dalle notizie apparse sugli organi di stampa secondo le quali sembrerebbe che il Faito, la montagna che sovrasta la città delle acque, stia per passare al comune di Vico Equense.
“Da quel che dicono le opposizioni vicane la cosa sarebbe in dirittura d’arrivo. E la mia città? E Castellammare? E l’Ente Parco? Mi sembra più una questione di bottega che un progetto serio che veda il coinvolgimento di tutti i soggetti in campo” tuona Scala.
“Il Sindaco è preso dal rimpasto interno mentre sotto gli occhi passa, in cambio di una scuola la proprietà di una montagna. Atteggiamento ignobile da parte della città metropolitana e insulso, irresponsabile da parte del Sindaco della città. Lasciar passare una cosa del genere mi lascia basito.
Culturalmente, e non solo, quella montagna è anche la nostra, fino al piazzale al termine della strada di collegamento, in alto, in cima, è addirittura territorio della città. Ora che si inizia ad intravedere un lumicino per la strada che passa dalla nostra città attraversando i boschi di Quisisana, e si lavora per realizzare interventi per affrontare, finalmente, l’annoso tema del dissesto idrogeologico, la montagna diventa oggetto di un becero baratto nel silenzio generale.
Il decidere di non decidere che ha caratterizzato l’agire politico di questi 3 anni di amministrazione paralizzando di fatto la città, oggi ha superato ogni limite.
Sindaco mentre tu risolvi questioni interne lasciando la città in un limbo, gli altri fanno fatti, importanti.”
“Manca ancora l’atto amministrativo e il passaggio per il Consiglio comunale di Vico, c’è ancora tempo, svegliati Cimmino esci da questo letargo, da questo torpore, se non hai voglia o non sei in grado di farlo lascia il testimone, dimettiti. Così ci stai portando allo sbando più di quanto la città non sia già di per sé sbandata.
Ora con chi ce la vogliamo prendere per questo tuo silenzio e questa ignavia con le le giunta precedenti?
Dobbiamo individuare negli spettri del passato le colpe?
Dopo tre anni dovresti dirci cosa hai fatto, cosa stai facendo e dove ci vuoi portare. Invece galleggi sul nulla. Basta, mentre provi a partorire parti plurigemellari di topolini, qui la montagna se la prendono, gli altri comuni. Svegliati Cimmino. Scetete.”
Misure cautelari per due giovani indiziati di rapina aggravata avvenuta a Casoria la notte tra il 1 e il 2 gennaio scorsi.
Gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare emesse dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, e dal G.I.P. del Tribunale di Napoli Nord, su richiesta della locale Procura, nei confronti rispettivamente di tre minori e di M.S. e V.Z., napoletani di 20 e 21 anni, tutti gravemente indiziati di rapina aggravata.
Gli stessi sono indagati in ordine ad una rapina commessa in via Giovanni Pascoli a Casoria la notte tra il 1° e il 2 gennaio scorsi, quando alcuni individui, a bordo di motocicli, hanno avvicinato un uomo a bordo di uno scooter e, dopo avergli tagliato la strada, lo hanno bloccato e percosso, minacciandolo con una pistola e impossessandosi del suo veicolo.
Le indagini sono state avviate a partire da un analogo episodio avvenuto circa un’ora dopo in Calata Capodichino a Napoli ai danni di un “rider”, e hanno permesso di raccogliere elementi anche in relazione a questa rapina; gli odierni indagati, in particolare, avrebbero utilizzato lo scooter rapinato a Casoria per commettere la rapina successiva.
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La Givova Scafati serve il poker di vittorie consecutive. Nel recupero dell’undicesima giornata di andata del campionato di serie A2 (girone rosso), è stato l’Atlante Roma a piegarsi sotto i colpi di degli uomini di patron Longobardi, che così registrano il quarto urrà di fila.
Sfruttando al massimo il vantaggio del fattore PalaMangano, il team dell’Agro, oltre a far propri i due punti in palio, ha potuto così festeggiare il matematico accesso alle Final Eight di Coppa Italia. Viene così raggiunto l’ennesimo obiettivo stagionale, nonostante la perdurante assenza dal parquet del capitano Marino, iscritto a referto solo per onore di firma ed ancora alle prese con la fase terminale della terapia riabilitativa.
La solidità difensiva e l’aggressività sulle bocche da fuoco ospiti sono state le armi vincenti della formazione scafatese, che ha potuto così superare l’autentica sorpresa del girone rosso, che ha venduto cara la pelle, prima di issare bandiera bianca, sudando le proverbiali sette camicie e affrontando a muso duro l’avversario, senza mai mollare. Ma contro questa Givova Scafati, che ha mandato a referto tutti coloro che hanno messo piede in campo, c’era davvero poco da fare ed il risultato finale di 103-81 ne legittima pienamente il successo.
Avvio di gran carriera della Givova Scafati, che, con il bombardiere Jackson, vola sul 10-2 al 3’. Subito time-out per coach Pilot. Trascorrono i minuti, ma non muta l’andazzo della sfida (14-4 al 5’), con il solo Cicchetti, per i capitolini, ad andare a segno. Gli ospiti hanno poi un sussulto d’orgoglio, si svegliano dal torpore ed iniziano a macinare gioco e punti (bene Bucarelli), assottigliando il divario fino al 16-13 del 8’. Ci pensa allora Thomas a ristabilire le distanze nel finale di primo quarto che, nonostante la difesa a zona ospite, si conclude 24-18 in favore dei locali.
La furia agonistica della formazione laziale non si arresta, il buon impatto di Fanti vale il 30-25 al 13’. La partita viene quindi spezzettata da continui fischi arbitrali, ma la regia lucida di Palumbo, la gagliardia di Cucci e Thomas sotto le plance e soprattutto la mano calda di Jackson dall’arco consentono ai padroni di casa di ampliare sempre più il margine di distacco dall’avversario (51-31 al 19’). Il tabellone, all’intervallo, dà quindi ragione ai gialloblù, che chiudono 58-33, grazie ai centri di Benvenuti nei minuti conclusivi e ad una tripla sulla sirena di Thomas.
Per 3’ della ripresa, entrambi i canestri restano inviolati. Poi il fromboliere Gallinat (fino a questo momento tutt’altro che irresistibile), col supporto di Fanti e Olasewere, prova a suonare la sveglia per l’Eurobasket (61-43 al 25’).
Coach Finelli striglia a dovere i suoi, che in questo frangente hanno mollato un po’ la presa e la pressione difensiva, concedendo più spazio ai biancoblù, che provano così a ridurre le distanze, con i due extracomunitari, Gallinat in particolare, sugli scudi (68-52 al 26’). Alla fine del terzo quarto, le distanze tra i due quintetti sono comunque importanti, ma ridotte rispetto a quello precedente (81-63).
A seguito di un bel botta e risposta da una parte e dall’altra, le distanze tra i due quintetti non variano col trascorrere dei minuti. Ruotando la panchina, coach Finelli mette a riposo i due stranieri ed ottiene positivi riscontri dagli altri uomini a sua disposizione (bene Dincic), corroborati anche dal punteggio (90-69 al 35’). Ogni strenuo tentativo dei laziali di ricucire lo strappo viene puntualmente rintuzzato dai campani, i quali, senza l’ausilio dei suoi principali realizzatori, terminano la sfida e se l’aggiudicano col risultato finale di 103-81.
Coach Alessandro Finelli: «Siamo contenti della qualità della partita, della vittoria e di aver conquistato le Final Eight di Coppa Italia, un traguardo che dedico a Nello ed Enrico Longobardi, per quello che stanno facendo in questo anno così difficile per la pallacanestro a Scafati, ed anche a Gino Guastaferro ed Antimo Lubrano, che ci mettono sempre nelle migliori condizioni possibili per poter lavorare e rendere al meglio. Complimenti poi ai miei ragazzi, che si sono fatti trovare pronti ed hanno disputato una partita intensa, gagliarda, conclusa già nei primi 20’. Voglio sottolineare la nostra qualità difensiva: abbiamo limitato bene Olasewere, Gallinat e Bucarelli, sui quali hanno fatto un buon lavoro Cucci e Sergio. Questa qualità e concentrazione difensiva è per me motivo di orgoglio e ci ha permesso di chiudere anzitempo la sfida. Questa prestazione, infine, è il miglior viatico possibile per arrivare con fiducia al derby di domenica, a cui teniamo tantissimo, anche per riscattare la sconfitta subita all’andata».
GIVOVA SCAFATI – ATLANTE ROMA 103-81
GIVOVA SCAFATI: Musso 8, Grimaldi n. e., Dincic 9, Palumbo 3, Jackson 25, Marino n. e., Thomas 22, Rossato 12, Sergio 4, Benvenuti 13, Cucci 7. Allenatore: Finelli Alessandro. Assistente Allenatore: Di Martino Umberto.
ATLANTE ROMA: Olasewere 11, Gallinat 20, Cepic 5, Fanti 6, Viglianisi 3, Cicchetti 10, Bischetti n. e., Magro 1, Staffieri, Romeo 11, Bucarelli 14. Allenatore: Pilot Damiano. Assistenti Allenatori: Crosariol Andrea e Zanchi Umberto.
ARBITRI: Boscolo Nale Enrico di Chioggia (Ve), Scrima Alberto di Catanzaro, Bartolomeo Antonio di Cellino San Marco (Br).
NOTE: Parziali: 24-18; 34-15; 23-30; 22-18. Falli: Scafati 21; Roma 22. Usciti per cinque falli: nessuno. Tiri dal campo: Scafati 35/65 (53,8%); Roma 31/67 (46,3%). Tiri da due: Scafati 20/37 (54,1%); Roma 24/44 (54,5%). Tiri da tre: Scafati 15/28 (53,6%); Roma 7/23 (30,4%). Tiri liberi: Scafati 18/22 (81,8%); Roma 12/17 (70,6%). Rimbalzi: Scafati 36 (10 off; 26 dif.); Roma 34 (12 off.; 22 dif.). Assist: Scafati 32; Roma 19. Palle perse: Scafati 13; Roma 14. Palle recuperate: Scafati 5; Roma 8. Stoppate: Scafati 0; Roma 0.
Photo Credit: Gianmarco Ferrara
Giugliano: misura cautelare per 7 persone responsabili di più reati, tra cui traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti, furto ed estorsione.
Questa mattina, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania (Na) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare, emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di 7 persone (di cui 2 in carcere, 4 agli arresti domiciliari e 1 dell’obbligo di presentazione alla P.G.), di età compresa tra i 21 e 32 anni, residenti in Casandrino (Na), ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti, furto ed estorsione.
Le indagini, condotte dai carabinieri della Stazione di Grumo Nevano (Na) tra settembre e dicembre 2019 attraverso l’installazione di telecamere nascoste ed intercettazioni telefoniche, hanno consentito – anche grazie a numerosi servizi di osservazione e pedinamento – di verificare una regolare e costante attività di spaccio operata dagli odierni indagati. In particolare, sono stati individuati e documentati numerosi episodi di cessione di sostanza stupefacente (hashish e cocaina) in due piazze di spaccio nel comune di Casandrino (NA).
L’attività investigativa ha permesso di raccogliere, altresì, plurimi elementi indiziari, confermati dal GIP che ha emesso il provvedimento, in relazione alle condotte poste in essere dagli indagati per i reati loro ascritti. In particolare:
1) in un’occasione hanno rivolto gravi minacce nei confronti di un acquirente che non era riuscito a saldare il prezzo per l’acquisto della sostanza stupefacente;
2) perpetravano, presso un’agenzia di scommesse nel comune di Casandrino (Na), un furto aggravato deH’ammontare di euro 7.600.
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L’allenatore, come troppe volte accade, è sempre additato come il responsabile quando i risultati non arrivano finendo per pagare anche colpe non sue. In questa stagione la dirigenza del Napoli – così come riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport – ha pensato concretamente ad esonerare Gattuso visti gli scarsi risultati in campionato e la doppia eliminazione dalla Coppa Italia e dall’Europa League.
Il presidente De Laurentiis non hanno gradito l’andamento troppo altalenante del Napoli, ed è per questo che aveva imbastito dei contatti con altri allenatori. Tra i papabili c’erano tre vecchie conoscenze. A partire da Rafa Benitez, che è stato sulla panchina azzurra tra il 2013 e il 2015, vincendo una Coppa Italia (contro la Fiorentina) ed una Supercoppa Italiana (contro la Juventus). L’altro ex contattato è l’indimenticato Maurizio Sarri ancora sotto contratto con la Juventus dopo essere stato sollevato dall’incarico con lo Scudetto cucito sul petto. L’epopea del tecnico toscano al Napoli è stata, e sarà, a lungo indimenticabile. Nessun trofeo messo in bacheca ma un calcio che ha fatto innamorare non solo i tifosi partenopei. ADL ha contattato anche Walter Mazzarri che con il Napoli aveva conquistato una storica qualificazione alla Champions League che mancava da oltre vent’anni. Sulla lista dei possibili sostituti è comparso anche Spalletti fermo da due anni dopo l’esperienza all’Inter.

Questi contatti, più o meno insistenti, avevano infastidito anche Gattuso che in un post partita aveva mostrato la propria insoddisfazione. Queste furono le parole del tecnico calabrese dopo la sfida casalinga contro il Parma: “Il rapporto con il presidente è sempre stato buono non posso negare che dopo gli ultimi 15-20 giorni da parte mia un po’ di delusione per tutto quello che è successo c’è. La situazione è stata gestita male, dico solo questo. Io sono una persona corretta, tante squadre mi hanno chiamato ma non ho parlato con nessuno”.
Secondo quanto svela la Gazzetta dello Sport stamattina, l’esonero è stato più vicino di quanto pensassimo. Gli unici ostacoli sono stati i rifiuti degli allenatori contattati a subentrare in corsa. Tutti avrebbero richiesto non solo delle garanzie sul progetto ma soprattutto avrebbero preferito iniziare dal ritiro precampionato per programmare una stagione e, perché no, un nuovo ciclo della squadra partenopea.
Ad ora Gattuso resta sulla panchina azzurra ma il suo contratto è in scadenza il prossimo giugno. Quando il Napoli sembrava aver imboccato la strada giusta ed era in gioco su tre fronti, la dirigenza aveva proposto il rinnovo a Gattuso. Quel contratto però è rimasto sulla scrivania per troppo tempo e forse non vedrà mai una firma di Gattuso che, a fine stagione, potrebbe ringraziare tutti e fare le valigie.
Un 36enne, che aveva lasciato la propria abitazione per recarsi a buttare la spazzatura pur trovandosi ai domiciliari, arrestato per “evasione”
Oriolo (CS) Il fatto è avvenuto ieri ad Alessandria del Carretto, paesino al confine con la Basilicata, ubicato nel Parco Nazionale del Pollino. I Carabinieri di Corigliano Calabro, durante una loro attività di controllo, hanno arrestato un 36enne che aveva lasciato la propria abitazione, pur trovandosi agli arresti domiciliari, per recarsi a buttare la spazzatura. Al momento dell’arrivo dei carabinieri, l’uomo stava rientrando verso casa, scambiando due chiacchiere con un vicino. Dopo le dovute formalità espletate in caserma e con la Procura di Castrovillari, il 36enne è stato arrestato per evasione e posto nuovamente ai domiciliari in attesa di processo.
La futura, eventuale condanna andrà ad aggiungersi alla precedente che riguardava un reato connesso al settore degli stupefacenti. Altrettanto stupefacente, la frequenza con la quale si verificano queste evasioni verso i cassonetti e come vengano regolarmente seguite da una condanna. La stessa cosa avviene ogni anno, in ogni parte d’Italia. Addirittura, già nel 2014, la Corte Suprema rigettò il ricorso per un caso analogo, nel quale l’imputata era addirittura in pigiama e ciabatte, al rientro dal cassonetto, il che faceva escludere ogni intenzione di fuga, secondo il suo avvocato ma non per i giudici. In tutti i casi che ho rintracciato, hanno condannato comunque i soggetti in questione. Anche in caso di acquisto di medicinali od altre urgenze, non è consentito lasciare il domicilio. Chi si trova agli arresti domiciliari, può comunque richiedere al giudice di competenza, autorizzazioni per esigenze particolari. Qui sarebbe interessante, capire i tempi di risposta ma si aprirebbe un lungo approfondimento. Al momento basti sapere che non è tollerata alcuna uscita non autorizzata e che la spazzatura è già responsabile di molte condanne. In questi tempi di lockdown, ci consoli il fatto, che per quanto ci si possa sentire come agli arresti domiciliari… possiamo sempre andare a buttare la spazzatura e comprare le medicine…
Francesca Capretta / Redazione Calabria
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Meteo Castellammare di Stabia 11-14 marzo 2021: Giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo sereno, temperature 3 -15°C. Venerdì 12 nubi sparse, Sabato 13 poco nuvoloso.
Castellammare di Stabia, Giovedì 11 Marzo: giornata prevalentemente serena. Durante la giornata di oggi si registrerà una temperatura massima di 15°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 6 sarà di 3°C. I venti saranno al mattino deboli provenienti da Nord-Est con intensità di circa 8km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 17km/h, moderati da Sud-Ovest alla sera con intensità tra 10km/h e 17km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 6.1, corrispondente a 821W/mq.
Venerdì 12 Marzo: giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso, minima 8°C, massima 16°C. Entrando nel dettaglio, avremo qualche nube sparsa al mattino, diffusa nuvolosità al pomeriggio, nubi sparse di passaggio alla sera. Durante la giornata di domani si registrerà una temperatura massima di 16°C alle ore 13, mentre la minima a mezzanotte sarà di 8°C. I venti saranno moderati da Sud-Sud-Ovest per tutto il giorno con intensità di circa 24km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 10 con un valore UV di 2.8, corrispondente a 550W/mq.
Sabato 13 Marzo: giornata caratterizzata da nubi di scarsa consistenza, min 10°C, max 19°C. Entrando nel dettaglio, avremo nuvolosità innocua al mattino, poche nubi al pomeriggio e alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 19°C, la minima di 10°C alle ore 23. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud con intensità di circa 14km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 21km/h, deboli da Sud-Ovest alla sera con intensità di circa 14km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 7 e sarà di 380m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 12 con un valore UV di 5.4, corrispondente a 772W/mq.
Domenica 14 Marzo: giornata caratterizzata da qualche nube sparsa, temperatura minima 9°C, massima 16°C. Nel dettaglio: molto nuvoloso o coperto al mattino, brevi rovesci e schiarite al pomeriggio, cielo poco nuvoloso alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 16°C alle ore 14, mentre la minima alle ore 2 sarà di 9°C. I venti saranno moderati da Ovest-Sud-Ovest sia al mattino che al pomeriggio con intensità di circa 33km/h, moderati da Ovest alla sera con intensità tra 26km/h e 31km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 22 e sarà di 4420m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 3.1, corrispondente a 584W/mq.
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Gli agenti della Polfer di Messina, hanno arrestato un cittadino italiano di 52 anni, originario della Costa D’Avorio ricercato da 10 anni
Gli agenti della Polfer, Polizia Ferroviaria di Messina, nel corso dei servizi di pattugliamento della locale stazione ferroviaria, hanno tratto in arresto un cittadino italiano di 52 anni, originario della Costa D’Avorio, poiché destinatario di un decreto di ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Treviso nel 2011, per reati di clonazione di carte di credito e sostituzione di persona.
L’arrestato, rientrato recentemente in Italia dopo un periodo di tempo trascorso in Francia, è stato fermato all’interno della biglietteria della stazione centrale di Messina. A seguito di controllo, si è accertato che l’uomo doveva scontare una pena di 1 anno, 8 mesi e 5 giorni di reclusione, nonché pagare una multa di 400 Euro, per fatti commessi dal 2007 nelle province di Treviso, Napoli e Palermo.
La GdF di Palermo ha sequestrato 10 kg di cocaina a Villabate (PA) su un autoarticolato condotto da un 45enne…
La fuga di sette migranti è avvenuta la notte scorsa e segue di qualche giorno un precedente allontanamento di 8…
I Carabinieri della Compagnia Palermo San Lorenzo hanno arrestato cinque persone, cui tre per “detenzione e spaccio” e due per…
La Polizia di Stato di Giardini Naxos (ME) lo ha fermato ubriaco sulla A18 alla guida in evidente stato di…
Eseguiti i domiciliari dai poliziotti delle Volanti di Messina nei confronti di un trentenne originario dello Sri Lanka per Stalking…
Bloccato ladro di auto in autostrada dalla Polizia di Stato di Enna dopo un inseguimento sull’autostrada a quindi piedi nei…
La GdF di PA ha eseguito 15 misure cautelari sgominando gli investimenti della mafia tra Sicilia e Lombardia. Sequestro di…
I CC di Lercara Friddi (PA) hanno deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese 30 indebiti…
Macelli ed allevamenti abusivi in provincia di Messina, sequestrati oltre 230 capi di bestiame, denunciati due allevatori alla Procura (VIDEO)…
(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)
I Carabinieri della Compagnia di Monreale (PA) hanno effettuato negli ultimi giorni due arresti e il sequestro di oltre due chili e mezzo di droga
L’incisiva attività di contrasto ai reati legati alle sostanze stupefacenti svolta dai Carabinieri della Compagnia di Monreale comune della provincia di Palermo, ha permesso di mettere a segno, negli ultimi giorni, due arresti e il sequestro di oltre due chili e mezzo di droga.
Fra gli arrestati, un 62enne accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: si tratta di A.s., pensionato palermitano già noto alle Forze dell’Ordine.
Il determinante supporto del Nucleo Carabinieri Cinofili, con il fiuto del cane “Ron”, ha permesso ai militari di “scovare”, nella disponibilità del 62enne, 1 chilo e 650 grammi di hashish, suddiviso in 16 “panetti”, e 35 grammi di marijuana già frazionata in dosi.
Rinvenuto e sequestrato anche materiale per il confezionamento delle dosi, oltre a 500 euro in banconote di vario taglio ritenute provento dell’attività di spaccio. La sostanza sequestrata, immessa sul mercato al dettaglio, avrebbe fruttato complessivamente fino a 25.000 euro.
Nel corso di un controllo alla circolazione stradale svolto dai Carabinieri di San Giuseppe Jato, comune della provincia di Palermo, un cittadino ivoriano di 19 anni è stato invece sorpreso in possesso di 20 grammi di marijuana già frazionata in dosi; la successiva perquisizione domiciliare ha portato al ritrovamento di oltre 800 grammi della stessa sostanza, il cui valore sul mercato avrebbe superato gli 8.000 euro. Il 19enne è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Entrambi gli arresti sono stati convalidati dal G.I.P. di Palermo.
Il campionamento e le analisi quantitative e qualitative sulle sostanze sequestrate saranno effettuati dal competente Laboratorio del Comando Provinciale di Palermo.