NAPOLI – La città partenopea si conferma polo d’eccellenza e centro di gravità per il dibattito scientifico globale sull’innovazione tecnologica. Lo scorso lunedì 11 maggio, le storiche aule dell’Università degli Studi di Napoli Federico II hanno fatto da cornice al SIDREA International Workshop, dal titolo “Digital Transformation in Healthcare: Governance, Performance and Accountability Challenges”.
L’evento, ospitato dal Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni (DEMI), ha analizzato a fondo le radicali trasformazioni che l’intelligenza artificiale e il digitale stanno imponendo ai sistemi di cura. I lavori sono stati inaugurati dalla Prof.ssa Alessandra Allini, Direttrice del DEMI, e dal Prof. Riccardo Viganò, membro del comitato scientifico, i quali hanno ribadito il ruolo cruciale della comunità accademica nel governare i cambiamenti in atto nel settore salute.
Un network d’eccellenza trainato dal progetto PRIN 2022
I numeri della giornata testimoniano l’importanza dell’incontro: oltre 80 partecipanti in rappresentanza di più di 20 università italiane e internazionali. Un vero e proprio ecosistema interdisciplinare che ha unito docenti di management, accounting, organization studies e stakeholder del mondo sanitario.
Il successo organizzativo porta la firma delle professoresse Sara Saggese e Fabrizia Sarto, promotrici dell’iniziativa, supportate da un comitato scientifico di altissimo profilo che ha visto la partecipazione di Francesca Manes Rossi (Federico II), Marianna Mauro (Università Magna Graecia di Catanzaro), Anna Prenestini (Università Statale di Milano) e Guido Noto (Università di Messina).
L’evento rappresenta, inoltre, un prezioso momento di divulgazione per il progetto PRIN 2022, una sinergia di ricerca tra questi quattro atenei dedicata proprio allo studio delle nuove tecnologie a supporto dei sistemi di misurazione delle performance in sanità.
Intelligenza Artificiale e Governance: le visioni dei Keynote Speaker
Il cuore pulsante del workshop ha visto protagoniste due keynote lecture di livello mondiale, focalizzate sul rapporto tra innovazione, sostenibilità e governance:
- Il Prof. Gianluca Veronesi (University of Verona / University of Bristol) ha sollevato importanti riflessioni critiche sulle tensioni introdotte dall’IA nel settore, affrontando i nodi spinosi dell’accountability, della sostenibilità e della profonda trasformazione delle professionalità mediche.
- Il Prof. Christos Begkos (University of Manchester), uno dei massimi esperti globali sulla digital transformation in healthcare, ha esplorato minuziosamente le dinamiche manageriali e organizzative che devono obbligatoriamente accompagnare l’adozione di queste tecnologie per renderle efficaci.
Dalla teoria accademica alla pratica in corsia
Ad arricchire il dibattito sul fronte della ricerca è intervenuto Federico Lega (Università degli Studi di Milano), Editor-in-Chief della rivista internazionale Health Services Management Research. Lega ha illustrato le opportunità di pubblicazione per i giovani ricercatori, annunciando una prestigiosa special issue per il 2027 che raccoglierà proprio i migliori contributi scientifici presentati durante la giornata napoletana.
Il ponte fondamentale tra la teoria accademica e la complessa realtà operativa è stato infine tracciato da Donato Scolozzi, Partner di KPMG Italy. Con il suo intervento, ha portato in cattedra il punto di vista essenziale dei practitioner, calando le strategie di innovazione nelle difficili sfide di implementazione che ospedali e cliniche affrontano ogni giorno.
Con la chiusura di questa densa giornata di lavori, l’Università Federico II consolida la sua vocazione internazionale: uno spazio di confronto d’eccellenza dove ricerca, istituzioni e management disegnano oggi il futuro della sanità di domani.





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