Juve Stabia – Monza, Paolo Bianco: “A Castellammare nessun calcolo e senza alibi ma con coraggio e testa”

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Vigilia carica di tensione, concentrazione e consapevolezza in casa Monza. Domani sera alle ore 20:00, allo stadio Romeo Menti, i brianzoli sfideranno la Juve Stabia nell’andata delle semifinali playoff di Serie B 2025-2026, una gara che potrebbe indirizzare il cammino verso la Serie A.

Nella conferenza stampa della vigilia, Paolo Bianco ha mostrato lucidità, equilibrio e fiducia, tornando più volte su alcuni concetti chiave che accompagneranno questo “mini torneo” da dentro o fuori: personalità, coraggio, equilibrio mentale e sangue freddo.

Il tecnico biancorosso ha spiegato che nei playoff tutto cambia rispetto alla regular season. Le 38 giornate del campionato, secondo Bianco, appartengono ormai al passato: adesso conta soltanto la capacità di gestire i dettagli e gli episodi. “Serviranno testa e nervi forti – ha dichiarato il tecnico – perché in partite così il margine d’errore è ridottissimo. Abbiamo dimostrato durante l’anno di avere valori importanti, ma ora inizia qualcosa di completamente diverso. La squadra però arriva pronta a questo appuntamento e avere tutti i giocatori disponibili è un aspetto fondamentale”.

Bianco ha poi affrontato anche l’aspetto psicologico legato alla mancata promozione diretta. L’allenatore del Monza ha ammesso che la vera delusione sia arrivata dopo la sconfitta di Mantova, quando le speranze di agganciare la vetta si sono praticamente spente. Tuttavia, il gruppo avrebbe reagito bene, sfruttando il tempo a disposizione per assorbire il contraccolpo e ritrovare energia mentale in vista degli spareggi. “Nel calcio, come nella vita, bisogna reagire subito alle delusioni. Abbiamo avuto il tempo necessario per metabolizzare quella sconfitta e prepararci nel modo migliore”.

Parlando della Juve Stabia, Bianco ha speso parole di grande rispetto nei confronti della squadra guidata da Ignazio Abate. Per il tecnico brianzolo, le Vespe rappresentano una formazione organizzata, paziente e con una forte identità di gioco, qualità emerse chiaramente anche nel successo ottenuto a Modena grazie al gol decisivo dell’ex biancorosso Kevin Zeroli. “La Juve Stabia sa aspettare il momento giusto della partita e colpire quando serve. È una squadra che sta dimostrando continuità anche grazie al lavoro della società e del direttore Lovisa, capace di mantenere competitiva la rosa nonostante le cessioni”.

Uno dei temi più discussi della conferenza è stato il terreno sintetico del Romeo Menti, variabile che potrebbe influire sull’andamento della semifinale. Bianco, però, ha escluso qualsiasi forma di alibi, sottolineando come il Monza abbia già affrontato partite su superfici simili nel corso della stagione. “Il sintetico è differente rispetto ai campi dove ci alleniamo abitualmente, ma abbiamo strutture adeguate per prepararci nel migliore dei modi. Io penso sempre che i problemi vadano affrontati e trasformati in opportunità: se ti occupi di una difficoltà trovi una soluzione, se invece ti preoccupi soltanto rischi di subirla”.

Il tecnico brianzolo ha poi ribadito che il Monza non dovrà fare calcoli legati al vantaggio del doppio risultato. Nonostante la miglior posizione in classifica consenta ai biancorossi di qualificarsi anche con due pareggi, Bianco vuole una squadra aggressiva e propositiva. “Non dobbiamo pensare ai due risultati su tre. Ci sono 180 minuti da giocare e bisogna affrontarli con la mentalità giusta per conquistare la finale”.

Durante la conferenza si è parlato anche del valore delle altre contendenti. Commentando le parole di Giovanni Stroppa, che aveva definito la Juve Stabia una possibile sorpresa playoff, Bianco ha allargato il discorso a tutte le semifinaliste. Secondo l’allenatore del Monza, in un torneo così breve ogni squadra può diventare protagonista, compresi Palermo e Catanzaro. “Se siamo arrivati fin qui significa che abbiamo meritato questa occasione. In playoff così rapidi può davvero succedere di tutto”.

Sul fronte formazione, il tecnico ha confermato il recupero di tutti gli effettivi, compreso Paolo Azzi. Parole importanti anche per Hernani, definito un calciatore con qualità tali da poter incidere in qualsiasi zona del campo. Bianco ha elogiato il rendimento del centrocampista brasiliano, sottolineando come abbia addirittura superato le aspettative realizzative rispetto ai numeri fatti registrare nel resto della carriera.

Molto profondo anche il passaggio sul concetto di “fallimento”. Alla domanda su cosa rappresenterebbe un’eventuale mancata promozione in Serie A, Bianco ha risposto con fermezza. “Nel momento in cui una squadra lavora ogni giorno con serietà e dà tutto, non si può parlare di fallimento. Fallisce chi non si impegna o non rispetta il proprio lavoro. Noi abbiamo costruito qualcosa di importante e ci siamo meritati questa opportunità”.

Parole che sono diventate ancora più personali quando il tecnico ha parlato del rapporto costruito con squadra e ambiente. Bianco ha confessato di sentirsi migliorato sia come allenatore che come uomo grazie al percorso vissuto in questi mesi. “Questa esperienza mi ha fatto crescere tantissimo, anche affrontando situazioni complicate. A prescindere da come finirà, ne uscirò arricchito”.

Toccante infine il riferimento alla Monza e alla Curva Pieri. Il tecnico ha raccontato che un eventuale ritorno in Serie A vorrebbe dedicarlo soprattutto ai tifosi, ai calciatori e alla società, ringraziando in particolare il cuore caldo del tifo brianzolo per il sostegno ricevuto anche nei momenti più difficili della stagione. “Mi piacerebbe regalare questa gioia soprattutto a chi ci è sempre stato vicino. Alla Curva Pieri, ai ragazzi, a chi ha creduto in noi nei momenti complicati”.

Bianco ha chiuso la conferenza tornando sull’importanza dell’entusiasmo e dell’ottimismo, elementi che considera fondamentali in sfide di questo livello. “Lavorare in ambienti positivi aiuta tantissimo. L’ottimismo è ciò che ti permette ogni giorno di rialzarti, migliorarti e trovare soluzioni. Senza quello diventa tutto più difficile”.

Adesso, però, parlerà soltanto il campo. Domani sera il Monza entrerà nella bolgia del Romeo Menti con l’obiettivo di resistere all’urto della Juve Stabia e provare a indirizzare la semifinale. Dall’altra parte troverà una squadra affamata, una città pronta a spingere le Vespe e un’atmosfera che promette scintille sin dal primo minuto.


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