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Partita anche la campagna estiva antincendio boschivo

Dopo il lancio della campagna di questa estate per il Mare: Mare Sicuro 2021, è stata presentata, ed è partita, anche la campagna estiva antincendio boschivo. Per far fronte a queste evenienze, la flotta aerea dello Stato nel periodo di massimo impegno potrà contare su 30 mezzi aerei, per garantire il supporto alle squadre impegnate nello spegnimento a terra e ai mezzi regionali

Partita anche la campagna estiva antincendio boschivo

Si è aperta la campagna estiva antincendio boschivo come stabilito dalle raccomandazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri – rivolte a Regioni, Province Autonome e ai Ministeri interessati – consultabili sul sito www.protezionecivile.gov.it

Per l’avvio della Campagna antincendio boschivo dell’estate 2021, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha fornito alle Regioni, alle Province Autonome e ai ministri interessati “Raccomandazioni per un più efficace contrasto agli incendi boschivi, di interfaccia e ai rischi conseguenti”, per adottare tutte le iniziative necessarie a prevenire e fronteggiare questo fenomeno tenendo conto anche della situazione emergenziale in corso legata al Covid-19.

Nel documento, firmato dal Presidente, sono richiamati i compiti, le responsabilità e le iniziative che i diversi enti e amministrazioni devono assumere per un’efficace azione e coordinamento delle forze in campo.

La passata campagna antincendio boschiva estiva 2020 ha impegnato il sistema in tutte le sue componenti sia regionali sia nazionali senza determinare criticità nella capacità di risposta operativa.

Le raccomandazioni sottolineano che “come dimostrato dagli eventi incendiari dello scorso anno, gli incendi boschivi continueranno a caratterizzare il nostro Paese indipendentemente dalla concomitante emergenza pandemica. È pertanto opportuno predisporre per tempo tutte le azioni necessarie per non vanificare gli sforzi fatti dal sistema antincendio boschivo nel nostro Paese negli ultimi anni”.

Il documento richiama integralmente le specifiche raccomandazioni operative pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 28 maggio 2021 e trasmesse a tutte le amministrazioni coinvolte a vario titolo nelle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, al fine di favorire maggiormente l’azione sinergica delle componenti regionali e statuali e di individuare puntualmente le priorità di azione.

Per la stagione estiva 2021, la flotta nazionale nel periodo di massimo impegno potrà contare su 30 mezzi aerei – di cui 23 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (15 Canadair, 5 elicotteri Erickson S64F e altri 3 AB-412) e 7 della Difesa (5 elicotteri delle Forze Armate e 2 elicotteri dei Carabinieri).

Nell’ambito del progetto europeo “RescEU-IT”, due Canadair dislocati sul territorio italiano, se non impiegati per le necessità nazionali, saranno attivati, su richiesta di Bruxelles, in uno degli altri Paesi dell’Unione che dovessero trovarsi in situazioni di criticità. Il progetto unionale assicura risorse aggiuntive a sostegno dei Paesi impegnati a rispondere a catastrofi di particolare entità, anche al di fuori dell’Unione Europea.

L’impiego della flotta nazionale sarà come sempre coordinato dal Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile.

Le raccomandazioni del Presidente del Consiglio

Anche per il 2021, il Presidente del Consiglio dei Ministri detta le raccomandazioni, rivolte a Regioni e Province autonome, per un efficace contrasto agli incendi boschivi, di interfaccia e ai rischi che ne conseguono.

Nelle raccomandazioni, il Presidente sottolinea l’importanza di un impegno crescente sul piano delle attività di previsione, prevenzione, pianificazione e lotta attiva contro gli incendi boschivi.

Per quanto riguarda le attività di previsione e prevenzione, Regioni e Province autonome sono chiamate a incentivare l’utilizzo delle informazioni disponibili presso i Centri funzionali decentrati e a favorire, se non ancora prevista, la produzione di un bollettino incendi, così da rafforzare le attività di ricognizione, sorveglianza, avvistamento e allarme, oltre a quelle di spegnimento degli incendi boschivi e di protezione civile ai vari livelli territoriali.

Particolarmente importante è inoltre proseguire e potenziare l’azione di sensibilizzazione dei cittadini, anche attraverso le indicazioni fornite dal Tavolo tecnico attraverso il documento “informazione alla popolazione sugli scenari di rischio incendi boschivi e relative norme di comportamento”, condiviso con tutte le Regioni e Province autonome.

Per quanto riguarda l’attività di pianificazione, le amministrazioni regionali e delle Province autonome sono chiamate a provvedere alla revisione annuale del Piano regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi. Assieme alle Prefetture, sono invitate a sostenere i Sindaci nell’attività di predisposizione e di aggiornamento dei piani comunali e intercomunali di protezione civile e a favorire specifiche intese volte a garantire una efficace cooperazione in caso di eventi particolarmente intensi o nei periodi di maggiore rischio.

Rispetto alla lotta attiva contro gli incendi boschivi, infine, Regioni e Province autonome sono tenute a modulare le forze di terra e quelle aeree in base alle esigenze del territorio. Sono inoltre chiamate a formare gli operatori Aib e a garantire un numero adeguato di Direttori delle operazioni di spegnimento. Sono inoltre incentivati i gemellaggi sia in un’ottica di scambio di competenze sia per favorire un intervento efficace e coordinato in caso di emergenza.

La Flotta aerea antincendio dello Stato

I mezzi della flotta aerea dello Stato sono coordinati dal COAU – Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento della Protezione Civile. Lo schieramento della flotta viene stabilito sulla base di una serie di elementi – previsioni meteorologiche, statistiche storiche, disponibilità di mezzi regionali, disponibilità di fonti idriche, e consistenza della flotta regionale – e può essere rimodulato in base a contingenti situazioni di elevata criticità.

Nel periodo di massima attenzione, la flotta aerea sarà dislocata su tutto il territorio nazionale e in particolare sulle basi di: Genova, L’Aquila, Viterbo, Rieti, Roma-Urbe, Ciampino, Napoli-Capodichino, Pontecagnano-Salerno, Viggiano, Lamezia Terme, Reggio Calabria, Catania, Sigonella, Trapani, Cagliari, Olbia.

In caso di incendio, le prime a intervenire sono le squadre di terra coordinate dalle Regioni. Se il fuoco è troppo esteso e il lavoro delle squadre a terra non è sufficiente, chi dirige le operazioni di spegnimento (DOS) può chiedere l’intervento dei mezzi aerei in dotazione alla Regione (soprattutto elicotteri). Se questi non sono a loro volta sufficienti, la Regione, attraverso le SOUP e/o Centri Operativi Regionali, richiede al Centro Operativo Aereo Unificato l’intervento della flotta aerea dello Stato.

La richiesta di concorso aereo viene fatta secondo precise procedure definite dal Dipartimento. Ogni anno le Regioni e le Province Autonome inviano le informazioni relative all’organizzazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva, per armonizza la capacità regionale con il contributo dello stato e ottimizzare una reciproca sinergia.

Particolare attenzione viene dedicata anche agli interventi all’estero. I vasti incendi boschivi che si sono verificati negli anni passati soprattutto nei Paesi del bacino mediterraneo, hanno richiesto l’intervento della flotta antincendio dello Stato anche fuori dai confini nazionali, in accordo a meccanismi di reciproco supporto sviluppati in ambito europeo o in virtù di accordi bilaterali.

Per la Campagna estiva antincendio boschivo 2021, la Flotta aerea di Stato, nel periodo di massima attenzione è composta da 15 velivoli Canadair CL415 e da 5 elicotteri Erickson S64F.

In caso di situazioni estremamente critiche, potranno inoltre essere impiegati sul territorio nazionale anche velivoli cofinanziati dalla Commissione Europea nell’ambito del Progetto “rescEU”.

Alla flotta Canadair ed elicotteri S64, si aggiungono ulteriori 10 elicotteri del comparto Difesa, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dell’Arma dei Carabinieri.

Partita anche la campagna estiva antincendio boschivo / Cristina Adriana Botis / Redazione

Weekend Rovente e fino a 39-40°C, 43°C sulle Isole Maggiori

MeteoWeekend Rovente e fino a 39-40°C: l’apice del caldo, AFA insopportabile. PROSSIMA SETTIMANA: tantissimo sole, Sicilia verso i 44°C, rari temporali.

Weekend Rovente e fino a 39-40°C, 43°C sulle Isole Maggiori

Ci attende un weekend caratterizzato da due aspetti principali: in primo luogo, da oggi, sabato 19, ci sarà un vero e proprio boom dell’anticiclone e farà caldissimo, in una sorta di apice di questa prima fase rovente della stagione; in secondo luogo, domenica 20 avremo un elevato rischio di temporali anche forti, che localmente potrebbero essere pure accompagnati da grandine grossa.

Ma andiamo con ordine.

Dopo tanti tentennamenti, a governare il quadro meteo-climatico sul nostro Paese sarà l’anticiclone nord-africano con il suo carico d’aria bollente che avvolgerà praticamente tutta l’Italia. Tale configurazione sarebbe più consona ai mesi di luglio e agosto, periodo nel quale siamo più abituati a vedere le temperature salire fino a superare la soglia 40°C, ma per metà giugno questi valori sono eccezionali. Sarà tuttavia proprio questa la situazione con cui avremo a che fare nel fine settimana.

Sabato 19 la grande calura sarà accompagnata da un contesto meteorologico piuttosto stabile almeno per gran parte del giorno. Non dobbiamo tuttavia dimenticare che caldo intenso ed elevati tassi di umidità, nelle ore più calde potrebbero dar luogo a improvvisi temporali di calore,più probabili comunque sui rilievi alpini di confine. Altrove un potente solleone sarà l’indiscusso protagonista della giornata.

Le cose andranno un po’ diversamente domenica 20: da ovest si faranno infatti più insidiosi gli spifferi di aria umida e relativamente meno calda che contribuiranno a provocare una maggiore nuvolosità al Nord,specie sui settori occidentalie sulla Sardegna. Il contrasto tra la forte calura preesistente e questi nuovi spifferi oceanici darà maggiore energia per lo sviluppo di celle temporalesche che potranno colpire non solo i rilievi, ma anche alcuni tratti pianeggianti ad essi adiacenti, soprattutto in Piemonte, Lombardia Veneto. Su queste zone i temporali potranno assumere carattere anche di forte intensità con pericolose raffiche di vento e pure grandine di grosse dimensioni.

Sul resto del Paese l’alta pressione africana continuerà invece a dispensare sole e caldo a volontà, fatta eccezione per locali annuvolamenti più compatti sui settori tirrenici, dove non sarà comunque necessario un ombrello. A differenza del condizionatore, che sarà estremamente utile!

Meteo – Weekend Rovente e fino a 39-40°C, 43°C sulle Isole Maggiori / Cristina Adriana Botis / Redazione

ACCADDE OGGI 19 Giugno: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

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ACCADDE OGGI 19 Giugno  è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare.

COSA RESPIRIAMO OGGI

ACCADDE OGGI 19 Giugno: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

OGGI RICORRE: 

Feste e ricorrenze Religiose 

Cristianesimo:
San Romualdo, abate
San Buonmercato di Ferrara, chierico
Santa Childomarca, badessa
San Deodato di Nevers, vescovo
Santi Gervasio e Protasio, martiri
Santa Giuliana Falconieri, vergine
San Nazario di Capodistria, vescovo
San Testorgio di Custimazzo, chierico
Santa Alina, vergine e martire

Feste nei comuni 
Poggio Picenze, Festa di San Felice Martire, (18-19 giugno);

Feste e ricorrenze Laiche
Lucca, Festa europea della musica, (18,19,20,21 giugno).

In questo giorno accadde …
1885 – La Statua della Libertà arriva nel porto di New York.
1976 – La sonda spaziale Viking I atterra su Marte, era stata lanciata 10 mesi prima da Cape Canaveral.
1999 – Torino è scelta come sede dei XX Giochi olimpici invernali.

Nati il 19 giugno…
Blaise Pascal (1623)
Piero Gobetti (1901)
Francesco Moser (1951)

e morti…
James Matthew Barrie (1937)
William Golding (1993)
Mario Soldati (1999)

Eventi 

1306 – Le forze del Conte di Pembroke sconfiggono i ribelli scozzesi di Robert Bruce nella Battaglia di Methven
1324 – Nasce il Regno di Sardegna e Corsica
1846 – A Hoboken (New Jersey), si svolge la prima partita di baseball riconoscibile per le regole moderne
1860 – Luisa di Orange-Nassau sposa re Carlo XV di Svezia-Norvegia
1865 – Oltre due anni dopo il Proclama di emancipazione, gli schiavi di Galveston (Texas) vengono finalmente informati della loro libertà
1885 – La Statua della Libertà arriva nel porto di New York
1912 – istituzione della giornata lavorativa di 8 ore negli Stati Uniti
1934 – istituzione della Federal Communications Commission (FCC) negli Stati Uniti. La FCC regola le trasmissioni radiofoniche e televisive
1970 – Firma del Patent Cooperation Treaty (PCT)
1976 – La sonda spaziale Viking I atterra su Marte, era stata lanciata 10 mesi prima da Cape Canaveral
– Re Carlo XVI Gustavo di Svezia sposa Silvia Sommerlath
1980 – Inizia la visita ufficiale in Italia del presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter, La visita si protrae fino al 21 giugno
1996 – La Versilia viene devastata da un’alluvione. Due paesi, Cardoso e Fornovolasco, vengono distrutti da una serie di frane. Si conteranno 14 morti.
1999 – Il Principe Edward, Conte di Wessex sposa lady Sophie Rhys-Jones nella Saint George’s Chapel a Windsor
2000 – Datapoint, la società che commissionò il microprocessore Intel 8008, vende la sua struttura europea e cambia il nome in Dynacore
2001 – Giochi paralimpici vengono abbinati ai normali Giochi olimpici quadriennali
2014 – Madrid, Filippo di Borbone diventa Re di Spagna, succedendo al dimissionario Juan Carlos I

ACCADDE OGGI 19 Giugno: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi / Redazione

Gori continua l’opera di risanamento del bacino idrografico del Sarno

Gori annuncia il completamento della rete fognaria a Boscoreale e via libera ai progetti definitivi per l’adeguamento dell’impianto di depurazione di Scafati ed il completamento di alcuni collettori afferenti al depuratore di Angri al fine di migliorare la qualità delle acque del Sarno.

Prosegue l’impegno di GORI per il risanamento del bacino idrografico del fiume Sarno, nell’ambito di un fitto programma di interventi volti al progressivo superamento dell’emergenza ambientale che interessa il corso d’acqua e i suoi affluenti. È stato pubblicato, infatti, il bando di gara per i lavori di completamento della rete fognaria nel centro cittadino di Boscoreale: un’opera di cui GORI è soggetto attuatore, finanziata dalla Regione Campania per 6,8 milioni di euro, che consentirà il collettamento dei reflui della zona Centro al depuratore di Foce Sarno. Quest’opera, unitamente ai lavori in corso in località Passanti, sempre a cura di GORI, completerà lo schema fognario comunale, e si inserisce nell’ambito del più ampio protocollo di intesa siglato tra Regione Campania, Ente Idrico Campano e GORI per il completamento degli interventi fognario-depurativi nel bacino idrografico del fiume Sarno.

GORI è al lavoro per realizzare sui territori una serie di opere strategiche per il disinquinamento del fiume Sarno e dell’intero golfo di Napoli, grazie anche alla proficua sinergia con Regione Campania ed Ente Idrico Campano” sottolinea il Presidente di GORI, Sabino De Blasi – Intendiamo proseguire questa nostra attività nel pieno rispetto dei cronoprogrammi, mettendo in campo tutti gli sforzi necessari ed interloquendo costantemente con le amministrazioni comunali, al fine di portare avanti un dialogo costruttivo, fatto di progettualità condivise ed obiettivi raggiunti”.

Del protocollo di intesa per il disinquinamento del fiume Sarno fanno parte anche altri due interventi particolarmente significativi, che nei giorni scorsi hanno avuto il via libera da parte dell’Ente Idrico Campano, e che vedranno GORI come soggetto attuatore. Il primo intervento riguarda l’adeguamento del depuratore di Scafati, per un investimento pari a 400.000 euro. Il secondo intervento, invece, prevede il risanamento e la messa in esercizio del sistema di collettori a servizio delle reti fognarie dei comuni di Angri, Pagani, Nocera Inferiore, San Marzano sul Sarno e Sant’Egidio del Monte Albino, per un importo di 2.000.000 di euro.

Juve Stabia, il direttore sportivo Pavone e l’avv. Todaro verso Foggia?

Juve Stabia, sembrano profilarsi nubi molto dense all’orizzonte perchè due dei protagonisti dell’ultima stagione, Giuseppe Pavone, ex direttore sportivo del Foggia dei miracoli di stampo zemaniano degli anni ’90, e l’amministratore unico, avv. Vincenzo Todaro, potrebbero lasciare il sodalizio gialloblè. Voci molto insistenti provenienti proprio da Foggia darebbero per partenti verso la società dauna sia Pavone che Todaro, che peraltro risiedono entrambi a Foggia.

Proprio ieri in un altro articolo sulle difficoltà delle Vespe a trovare un allenatore per la prossima stagione, quasi prefigurando queste voci provenienti da Foggia di cui non eravamo ancora a conoscenza, scrivevamo che mentre la “mente” della società, nella persona del presidente Andrea Langella e del fratello socio Giuseppe Langella, funziona benissimo e anche quest’anno si accollerà notevoli spese per far fronte non solo all’iscrizione al campionato di Lega Pro ma anche per allestire la squadra e continuare il progetto oltre ad adempiere al pagamento delle tasse in un periodo non facile caratterizzato dal Covid che ha azzerato la voce incassi e reso molto meno probante la voce sponsorizzazioni, non si può dire lo stesso dei bracci operativi che dovrebbero dare esecuzione alle decisioni della proprietà.

E proprio i “bracci operativi” della società stabiese, nella persona del ds Pavone (peraltro ancora sotto contratto con la Juve Stabia) e dell’amministratore unico avv. Vincenzo Todaro, potrebbero lasciare la Juve Stabia stando ai si dice provenienti dalla città dauna. Si spiegherebbe quindi anche in questo modo l’eccessivo standby della questione allenatore con gli ultimi due probabilmente più coinvolti nel progetto Foggia del neo presidente in pectore Canonico.

Al riguardo stasera a Foggia si è tenuta un’importante conferenza stampa alla presenza del nuovo presidente del Foggia, Nicola Canonico, che sostituirà Maria Assunta Pintus che ricoprirà la carica di vice presidente. Nel corso della conferenza di investitura e di presentazione del neo presidente Canonico (le quote saranno all’80% sue e solo al 20% della Pintus), nulla è stato detto però ufficialmente del progetto tecnico del Foggia.

Canonico ha solo precisato che oggi ha presentato la fidejussione bancaria e che l’iscrizione del Foggia al prossimo campionato di Lega Pro sarà completata entro venerdì 25 giugno. Solo dopo si inizierà a parlare di un vero e proprio nuovo progetto tecnico per la squadra pugliese con la presentazione del direttore sportivo e dell’allenatore.

Da non dimenticare infine che la coppia Canonico-Todaro è una coppia collaudata che ha già lavorato insieme a Bisceglie con buoni risultati.

Se le voci provenienti da Foggia trovassero conferme ufficiali nei prossimi giorni, sarebbe ancora più strana la conferenza stampa andata in scena non più tardi di una settimana fa quando sia Pavone che Todaro sedevano al fianco dei due fratelli Langella e nulla lasciava presagire neanche lontanamente una possibile separazione. Ma si sa, le vie del calcio spesso sono strane e non prive di sorprese…

 

a cura di Natale Giusti 

 

 

Le prime parole da ex di Fabio Caserta a Benevento

Le prime parole da ex Perugia di Fabio Caserta a Benevento sono state, al di là del ringraziamento a Società e soprattutto a staff di lavoro, in direzione della solidità del nuovo ambiente di lavoro 

Non a caso il motto della Conferenza Stampa di presentazione di Fabio Caserta al Benevento sia “Insieme” nel rispetto delle regole. Espressa direttamente dal Presidente Vigorito. Ragionare per competenze nella partecipazione collettiva di squadra. Parole al miele per il tecnico ex Perugia. Che a Benevento si vede pure tolte le figure intermedie, perché lì il direttore generale è ricoperto dallo stesso Oreste Vigorito. Unica figura intermedia, il Direttore Foggia. Rapporti diretti e tanto lavoro auspicato dalla Società, come piace al neo tecnico stregone. Con frasi che suonano come musica per le sue orecchie: “Chi pensa scrivere e/o riferire, nel momento in cui non vinciamo, che invece gli altri vincono, meglio torni a tifare tutte le altre squadre che ha tifato nei 90 anni in cui il Benevento ha cercato di guadagnare l’attuale categoria. – Pacatamente senza mezzi termini Vigorito -. Se invece capiamo la nostra dimensione, che non ci obbliga ad andare in A, e remiamo nella stessa direzione, sono convinto che una persona come Caserta che parla così poco, ha il pregio di far buon lavoro sul campo. E così sarà poi anche sempre un piacere ascoltarlo. Subito dopo queste prime parole Fabio Caserta ci tiene a precisare che sa dell’importanza delle persone con le quali sta lavorando, dicendosi convintissimo della scelta fatta. Sapendo di dover lavorare 24 ore su 24 come a Perugia, per superare amarezze e difficoltà di una retrocessione. “Ma al Pres come a me piace lottare per vincere. Ed allora sono contento dell’ambizione e della identica volontà, determinazione, passione, voglia di fare bene, di lottare palla su palla ogni partita. Cosa che mi ha spinto ad intraprendere questo nuovo percorso”.  A questo punto il Presidente Vigorito ricorda che al suo esordio in Società era anonimamente seduto sui gradoni dello stadio con 127 spettatori,  e che ha portato il Benevento dell’anno scorso a 800mila spettatori Sky.

Carmine D’Argenio    

Rilancio Castellammare; il progetto del sindaco prosegue

Il sindaco porta avanti la crociata per il rilancio di Castellammare e la prossima tappa è l’ex monastero di Santa Maria della Pace

L’amministrazione stabiese ha dato il via ai sopralluoghi della struttura di modo da permettere l’accesso ai progettisti in totale sicurezza; si tratta di uno dei punti previsti dal programma “Città Sostenibile” avviato dal sindaco per perorare la propria missione di rilancio e di valorizzazione del territorio

Un pezzo di storia

La struttura venne costruita nel 1587 e venne affiancata ad un monastero carmelitano costruito qualche anno prima; dopo significativi lavori di restauro avvenuti nel 1820, il tempio fu nuovamente consacrato. Nel 1866 vennero aboliti, per ordine di Napoleone, gli ordini religiosi del Regno delle due Sicilie, così la struttura fu abbandonata e consegnata al comune, che la rimise a nuovo nel 1900 e la trasformò in sede parrocchiale nel 1937

Dopo ben 30 anni di totale abbandono, la struttura è stata messa nel mirino dell’attuale amministrazione, che punta a rimettere in sesto la struttura e ridarle uno scopo dopo anni di assenza totale di cura e di utilizzo. Il progetto del sindaco prevede l’istituzione al suo interno di una ludoteca e di un centro diurno per anziani e disabili

Un punto a favore del territorio

Nonostante i presupposti facciano ben sperare, i cittadini criticano spesso la non adeguata valorizzazione delle possibilità che il territorio offre; naturalmente, il problema risiede anche in come la popolazione si rivolge a tali possibilità, infatti esistono soggetti che non si curano del rilancio territoriale e che snobbano le bellezze e le possibilità che la loro terra natia possiede, ma in futuro ci si augura che l’intera cittadinanza collabori con l’amministrazione per dare alla città il lustro che davvero merita

Rilancio Castellammare; il progetto del sindaco prosegue/Antonio Cascone/redazionecampania

Carmine D’Argenio I Il racconto del campionato con la promozione secondo me

Carmine D’Argenio I Il racconto del campionato del Perugia culminato con la promozione in B

“L’impressione che mi ha fatto Caserta durante l’intera annata trascorsa è stata ottima, e voglio subito dire che è stato l’unico a credere nella promozione in B, anche quando la società s’era espressa nella volontà di centrare in primis i play-off. A marzo c’è stato un distacco di 6-7 punti, a causa di alcune partite da recuperare per le problematiche legate al Covid. Caserta, nonostante avesse sbagliato proprio quelle gare di recupero, ha sempre rassicurato l’ambiente e ad aprile, dopo quel mese nefasto, ha recuperato alla lunga i punti persi nelle gare da recuperare. Ha mantenuto la promessa di non cercare tutto e subito, ma di lavorare e pedalare tirando le somme soltanto alla fine”.

Il tecnico dalla marcia in più oltre le doti da allenatore: “Ha fatto la differenza soprattutto con la sua convinzione da calabrese, inculcandola anche ai ragazzi. Quando la società ci ha creduto meno, loro hanno portato a termine il campionato nello scetticismo generale, dovuto soprattutto alla batosta per 1 a 0 contro il Padova nello scontro diretto…”. Da un punto di vista tattico, ha vinto la versatilità del tecnico: “Non è un allenatore che si incaponisce con un sol modulo, ma che prova giocatori in diversi ruoli. Elia (Perugia calcio, ndr) ha fatto tutto, dall’esterno basso all’attaccante. Forse ci mette un po’ a trovare la quadra per tutte queste ‘prove’ all’inizio, ma alla fine riesce sempre a trovare il giusto vestito per la sua formazione”.

Il finale, nel rapporto con Santopadre, è stato un po’ amaro: “Caserta ha teso a rinviare le trattative in tavola per continuare insieme, e sono cominciate le voci da Benevento. Il presidente ha fatto 2 più 2. Da lì è subentrato definitivamente il Benevento, e oggi Santopadre in conferenza ha confermato il forte interesse del patron Vigorito, che ha giustamente aspettato che si risolvesse il rapporto tra il tecnico calabrese e il presidente del Perugia”. La deadline era quella della Supercoppa contro la Ternana: “Santopadre si è sentito un po’ ‘tradito’, i due dovevano riparlarne dopo la Supercoppa, con l’unico intento di provare a vincerla. S’erano lasciati, dunque, per il proseguimento, ma Caserta ha poi tergiversato”.

Sulla carriera personale del tecnico calabrese, ho pochi dubbi: “Personalmente trovo il tecnico uno di quegli allenatori destinati a togliersi qualche soddisfazione non solo nelle categorie ‘minori’, ma anche in serie A. Per il Benevento è idealissimo. Vigorito ha detto che non c’è fretta di ritornare in A, ma secondo me nella sua chiarezza ha scelto Caserta per abbattere quel velo di precauzione che s’è giustamente preso, non potendo investire come ha fatto l’anno scorso. Caserta anche con pochi investimenti riesce sempre a valorizzare, e lo vedo bene non soltanto per un assalto alla A, ma anche per alcune squadre di media-classifica nella categoria maggiore”.

Infine, su come potrà trovarsi a Benevento e una particolare considerazione sull’atteggiamento di Caserta: “A Perugia ciò che gli ha dato fastidio è che forse è stato l’unico a crederci, e questo può essere stato un motivo di risentimento. Nel Sannio dovranno essere tutti uniti, perché se dovesse sentirsi mancare in fiducia, ciò potrebbe avere ricadute in ottica futura sul rapporto con l’ambiente. La linea da seguire dev’essere quella di remare tutti insieme. Caserta vuole che tutti ci credano e che tutti possano star dietro al suo lavoro perché ha dimostrato che la contingenza del momento gli interessa poco, perché i frutti del lavoro si vedono alla fine. Non vuole  che qualcuno possa remare contro quando tutti devono essere uniti anche nei momenti di difficoltà”.

Carmine D’Argenio  /Il racconto del campionato con la promozione secondo me

Alloggi comunali; presentato il termine per la regolarizzazione

Prorogato al 30 giugno 2021 il termine di presentazione per la domanda di regolarizzazione degli alloggi comunali occupati impropriamente

Tramite il Decreto Dirigenziale n.35 del 31 marzo 2021 sono stati prorogati al 30 giugno 2021 i termini di presentazione delle istanze di regolarizzazione dell’occupazione di alloggi residenziali pubblici occupati finora senza titolo; tutti i nuclei familiari che ne fanno uso potranno presentare richiesta presso il Comune di Castellammare di Stabia

L’istanza nel dettaglio

Il Comune ha emanato un avviso in cui informava della riapertura dei termini di presentazione dell’istanza; al suo interno vi è presente anche la modulistica in cui ciascun richiedente deve inserire le caratteristiche della propria situazione in merito all’argomento, mentre la procedura si svolgerà tenendo conto dei requisiti secondo l’articolo 33 del Regolamento Regionale della Campania

Un’occasione per famiglie in difficoltà

Quando si viene a sapere di un’occupazione illecita di un immobile si pensa subito ad un reato, punibile sia con la reclusione che con una sanzione economica come ben esplicato dall’articolo 633 del codice penale; le occupazioni di cui sopra, però, riguardano persone e famiglie con una situazione economica difficoltosa, che molto spesso mancano di entrate fisse e adeguate a mantenere uno stile di vita quanto meno dignitoso. Lo stato ha così pensato di venire incontro a queste famiglie istituendo questo procedimento per coloro che ne hanno bisogno e che rispettano i requisiti richiesti

Potrebbe essere un modo di far sentire queste famiglie meno escluse dalla società, in quanto la presenza di un tetto sulla testa può costituire una buona base di partenza per riprogrammare la loro vita gettando le basi per un futuro più roseo

Alloggi comunali; presentato il termine per la regolarizzazione/Antonio Cascone/redazionecampania

Chiesa: “Non ci sono 11 titolari ma 26. Col Galles sarà una battaglia”

Federico Chiesa, esterno offensivo dell’Italia e della Juventus, è intervenuto in conferenza stampa nel ritiro della Nazionale a due giorni dalla gara contro il Galles di mister Robert Page che chiuderà il Girone A. Agli azzurri basta un punto per piazzarsi al primo posto del raggruppamento e un punto qualificherebbe anche i gallesi matematicamente agli ottavi di finale di Euro 2020.

Le dichiarazioni di Federico Chiesa sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

 

“A nome di tutta la squadra vogliamo fare le condoglianze alla famiglia Boniperti. È scomparsa un’icona del calcio italiano e mondiale.

Il mister ci chiede di farci trovare pronti. Quando mi chiamerà in causa risponderò presente come lui vuole. Non ci sono 11 titolari, ma 26. Ognuno è importante per raggiungere l’obiettivo ma serve dare tutti una mano al momento giusto, bisogna restare sul pezzo. 

Belgio e Francia sul nostro cammino? Per arrivare fino in fondo serve affrontare queste nazionali e ce la giocheremo con tutte. Il Galles? È forte e tenace, ci darà sicuramente battaglia.

La vicenda Eriksen è una cosa che ha colpito tutti. Avevamo appena finito l’amichevole, abbiamo iniziato a sperare che tutto finisse per il verso giusto e fortunatamente così è stato. Mi ha fatto ripensare a momenti brutti, a Davide Astori”.

Allegri? Non ci siamo sentiti. Non l’ho ancora sentito, però ci tengo ancora a ringraziare Pirlo per la fiducia che mi ha dato nella scorsa stagione. Quando tornerò a Torino sarò felice di incontrare Allegri e di iniziare a lavorare con lui”.

 

a cura di Natale Giusti 

Fonte: gianlucadimarzio.com

Foto: www.figc.it 

Formula Uno, GP Francia: i risultati del venerdì di prove libere

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Formula Uno: in Francia Bottas prende le FP1, a Verstappen le FP2

Formula Uno, GP Francia: i risultati del venerdì di prove libere

La Formula Uno  riparte dalla Francia. A Le Castellet sono Red  Bull e Mercedes a dividersi le due sessioni di prove libere.  Bottas comanda nelle FP1, davanti al compagno di squadra Hamilton, mentre invece nel pomeriggio detta il passo Verstappen con soli però otto millesimi di vantaggio sul finlandese.

 

Ready for fight

La lotta dunque continua con Mercedes e Red Bull che dimostrano di essere i team più veloci di giornata. Da capire e analizzare  invece la situazione di Bottas che sembra almeno per il momento aver ritrovato il famoso passo. Entrambe le sessioni infatti lo hanno visto chiudere al compagno di squadra  Hamilton che però come sappiamo aspetta il sabato per scatenarsi. Chi invece aspetta la domenica è Sergio Perez, il vincitore del GP di Baku che, dopo un buon inizio in mattinata, ha faticato di più nel corso del pomeriggio portando a casa solo la dodicesima posizione. La lotta per il mondiale riparte dunque dalla Francia e i messaggi già sono stati mandati, così come quelli per la lotta nei costruttori che vede Mercedes in teoria leggermente avanti rispetto a Red Bull. Ma, di venerdì, usare il condizionale è d’obbligo.

 

Ferrari da analizzare

Ci sono un po’ d’analisi da fare anche in casa Ferrari. Il team di Maranello, dopo una bruttissima prima sessione di libere(che ha visto Leclerc undicesimo e Sainz sedicesimo), nella seconda invece si è vista una Rossa con un passo migliore. Leclerc ha chiuso infatti in quinta posizione davanti a Ocon, mentre invece Sainz ha terminato in ottava. Quella della Francia è una pista particolare, o meglio, diversa rispetto a Baku e a Montecarlo. E’ ancora presto per tirare le somme ovvio, ma da domenica e anche da domani con la qualifica capiremo davvero di che vettura stiamo parlando e se, la SF21, potrà dire la sua su qualsiasi circuito.

 

Alti e bassi

Chi invece vive una stagione di alti e bassi per il momento sono McLaren e Alpine. Oggi McLaren a due facce.  Dopo che in mattinata infatti entrambi i piloti hanno chiuso in top dieci, nel pomeriggio Norris termina decimo mentre Ricciardo solo quindicesimo. Dal team che lotta per il terzo posto nei costruttori però ci si aspetta qualcosa in più. Quel qualcosa in più che ha tirato fuori l’Alpine, la scuderia di casa, che colleziona in particolare nella seconda sessione un ottimo quarto e sesto tempo con Fernando Alonso ed Esteban Ocon(fresco di rinnovo fino al 2024). Sulle retrovie chiudono la classifica come sempre nel due Haas di Schumacher e Mazepin.

Termina dunque così un interessantissimo venerdì di prove libere in Francia. Appuntamento a domani alle 15.00 con la qualifica.

 

GP Francia, i risultati delle FP2

1 Max Verstappen(Red Bull)

2 Valtteri Bottas(Mercedes)

3 Lewis Hamilton(Mercedes)

4 Fernando Alonso(Alpine)

5 Charles Leclerc(Ferrari)

6 Esteban Ocon(Alpine)

7 Pierre Gasly(AlphaTauri)

8 Carlos Sainz(Ferrari)

9 Kimi Raikkonen(Alfa Romeo)

10 Lando Norris(McLaren)

11 Antonio Giovinazzi(Alfa  Romeo)

12 Sergio Perez(Red Bull)

13 Yuki Tsunoda(AlphaTauri)

14 Daniel Ricciardo(McLaren)

15 Sebastian Vettel(Aston  Martin)

16 Lance Stroll(Aston Martin)

17 George Russell(Williams)

18 Nicholas Latifi(Williams)

19 Mick Schumacher(Haas)

20 Nikita Mazepin(Haas)

Christian Maggio: “Spalletti mi piace molto, ha carisma”

Christian Maggio, esperto difensore del Lecce ed ex Napoli, è stato intervistato dai microfoni di “Radio Goal” in diretta su Radio Kiss Kiss Napoli, radio ufficiale della SSC Napoli.

Christian Maggio: “Spalletti mi piace molto, ha carisma”

Christian Maggio, dunque, ha rilasciato dichiarazioni relative all’arrivo del nuovo tecnico azzurro Spalletti e ad un suo probabile futuro ruolo da dirigente nel Napoli.

Di seguito sintetizzate le dichiarazioni di Christian Maggio raccolte dalla redazione di Calcionapoli1926.it:

La Nazionale

“La Nazionale sta entusiasmando da quando Mancini ha iniziato il suo percorso, convocando giovani di prospettiva e di qualità. Sono contento, che finalmente stiamo vedendo qualcosa di bello ed importante. Ad Insigne auguro di essere una stella di questi Europei. É maturato ed ha conquistato la fiducia del mister e del gruppo. Deve essere al centro dell’attenzione, coccolato ed aiutato altrimenti si spegne. Mertens è straordinario come persona e come calciatore. È un tutt’uno con squadra e città. Spero possa collezionare altri record. Hamsik è stato importante per me sotto tutti i punti di vista. Era un leader silenzioso ma quando serviva nello spogliatoio si faceva sentire”.

Il Napoli più forte

“Il Napoli più forte fu quello di Mazzarri. Eravamo un gruppo straordinario, ricordo ancora molto bene le prime apparizioni in Europa ed in Champions League”.

Le immagini delle Iene ed il rammarico per il mancato scudetto

“Il rammarico per lo Scudetto perso è tanto. Eravamo ad un pizzico dal trionfo che avremmo meritato, guardando l’annata nel complesso. Sta alle persone preposte capire cosa sia successo in riferimento al servizio delle Iene. Inconsciamente ci spegnemmo dopo quell’Inter-Juventus. A Firenze fu giornata storta, considerando anche l’espulsione immediata di Koulibaly. Da quel rosso non siamo più riusciti ad impostare il nostro gioco. C’è rammarico ma ormai è andata. Se avesse vinto l’Inter, probabilmente a Firenze avremmo giocato un’altra gara. Ma è impossibile saperlo”.

Mr. Spalletti

“Mi piace molto, ha carisma, è esperto e sa mettere in campo la squadra. Allenerà calciatori affermati e chiunque arriverà farà bene con lui”.

Probabile futuro da dirigente del Napoli

“Le porte per un mio ritorno sono aperte, per me sarebbe bellissimo tornare con una figura diversa. Vivo e sto bene a Napoli, perchè no? Può accadere di tutto nella vita quando smetterò di giocare”.

Juve Stabia, seconda laurea conseguita dal portiere Danilo Russo

Juve Stabia, seconda laurea ottenuta dal portiere Danilo Russo che sfata quindi la diceria secondo la quale un calciatore non può eccellere anche negli studi. Per Russo invece è stato vero l’esatto opposto e il portiere stabiese dimostra che calcio e studio sono due cose che si possono conciliare benissimo senza cha una cosa escluda l’altra.

Due anni fa infatti Danilo Russo si laureò all’università telematica San Raffaele di Roma. L’indirizzo scelto dal portiere fu Scienze Motorie – indirizzo Calcio, un percorso dal carattere anche personale, viste le esperienze di Russo. Il portiere delle Vespe non è il primo calciatore laureato, prima di lui si ricordano Pecchia, Chiellini, Stendardo, ma è tra i primi a scegliere un indirizzo così collegato alla carriera del calciatore.

E’ di oggi invece la notizia di un secondo titolo accademico conseguito dal portiere gialloblè. Russo infatti si è appena laureato in Management dello Sport e delle attività motorie all’Università UniPegaso.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese in merito alla seconda laurea ottenuta da Russo, a cui vanno le migliori congratulazioni da parte di tutta la redazione di ViViCentro.it.

“Costanza, perseveranza, applicazione e voglia di aggiornarsi costante. I calciatori non riescono a studiare, è il luogo comune diffuso, invece non è così per Danilo Russo…ancora una volta Dottore! La sua è una Laurea Magistrale in ‘Management dello Sport e delle attività motorie’ all’università UniPegaso.

Danilo, già laureatosi nel 2019 in Scienze Motorie, indirizzo neanche a dirlo Calcio, all’università telematica San Raffaele di Roma, completa il suo ciclo di studi universitari.

A lui vanno i più grandi complimenti da tutta la S.S. Juve Stabia.

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

Procedura per le domande per l’ Assegno al nucleo familiare 2021-2022

INPS – Aperta la procedura per le domande ANF* 21-22 per lavoratori dipendenti del privato, il calcolo includerà le nuove maggiorazioni per i nuclei con figli.

Procedura per le domande per l’ Assegno al nucleo familiare 2021-2022

È disponibile la procedura sul portale Inps per le domande di assegno al nucleo familiare per i lavoratori dipendenti del settore privato, relativo al periodo valido dal 1 luglio 2021 al 30 giugno 2022. La procedura è stata avviata con un messaggio dell’Istituto che include le consuete tabelle di calcolo e rivalutazione annuale dei redditi per il nucleo familiare rispetto alle diverse tipologie di nuclei e maggiorazioni per i nuclei con figli.

Con il recente decreto-legge 8 giugno 2021, n.79, è stato infatti riconosciuto agli aventi diritto all’assegno per il nucleo familiare, a decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, un incremento di euro 37,5 per ciascun figlio nei nuclei familiari fino a due figli, e di euro 55 per ciascun figlio nei nuclei familiari di almeno tre figli.

Successivamente all’inoltro della domanda e delle verifiche dell’Inps, verranno calcolati gli assegni e le eventuali maggiorazioni.

Le modalità verranno dettagliate in una circolare che sarà pubblicata nei prossimi giorni.

  • Cos’è l’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF)

L’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF) è una prestazione economica erogata dall’INPS ai nuclei familiari di alcune categorie di lavoratori, dei titolari delle pensioni e delle prestazioni economiche previdenziali da lavoro dipendente e dei lavoratori assistiti dall’assicurazione contro la tubercolosi.

Il riconoscimento e la determinazione dell’importo dell’assegno avvengono tenendo conto della tipologia del nucleo familiare, del numero dei componenti e del reddito complessivo del nucleo stesso. La prestazione è prevista in importi decrescenti per scaglioni crescenti di reddito e cessa in corrispondenza di soglie di esclusione diverse a seconda della tipologia familiare.

Sono previsti importi e fasce reddituali più favorevoli per alcune tipologie di nuclei (ad esempio, nuclei monoparentali o con componenti inabili ).

INPS – Procedura per le domande per l’ Assegno al nucleo familiare 2021-2022 / Lorenza Sabatino / Redazione

Firenze, traffico internazionale di banconote false, oscurati 20 canali

Eseguito un sequestro preventivo di 20 canali telematici utilizzati per commercializzare grosse quantità di banconote false in Italia e all’estero.

Firenze, traffico internazionale di banconote false, oscurati 20 canali

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Guardia di Finanza hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo, adottato dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Firenze dottor Federico Zampaoli, mediante inibizione e oscuramento di 20 canali telematici, utilizzati per commercializzare grosse quantità di banconote false, rivendute su larga scala in Italia e all’estero.

L’attività illegale è stata scoperta grazie a un costante monitoraggio dei canali telematici e internet volto, in particolare, a individuare pratiche illecite lesive del mercato.

Le indagini, condotte in pieno periodo emergenziale dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Firenze sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Firenze, diretta dal Procuratore dottor Giuseppe Creazzo, hanno consentito di individuare numerosi market-place telematici con i quali i cyber-criminali avevano organizzato la commercializzazione, attraverso procedure complesse, di banconote false di vario taglio e particolarmente contraffatte nei segni distintivi.

Dagli accertamenti effettuati, è emerso inoltre che gli stessi canali telematici erano utilizzati anche per la vendita di diversi documenti d’identità falsi.

Le banconote false potevano essere acquistate partendo da un stock minimo di 300 euro, a un prezzo di circa il 10% del valore nominale, e l’attività di indagine ha messo in luce un ammontare che si stima, su base annua, di circa 2 milioni di euro di banconote contraffatte commercializzate attraverso i canali telematici ora oscurati.

I reati contestati sono quelli di falsificazione di monete (art. 453 c.p.), spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate (art. 455 c.p.), possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi (art. 497 bis c.p.).

Firenze, traffico internazionale di banconote false, oscurati 20 canali / Cristina Adriana Botis / Redazione

E’ Stabiese il Primo Violino Spalla dell’Orchestra Giovanile Italiana

Chiara Rollini ha superato le selezioni tenutesi a Fiesole contendendosi il ruolo tra ben 60 violinisti, il debutto è previsto il 21 giugno.

E’ Stabiese il Primo Violino Spalla dell’Orchestra Giovanile Italiana

L’Orchestra Giovanile Italiana fondata all’interno della Scuola Musicale di Fiesole avrà come Primo Violino Spalla la stabiese Chiara Rollini.

La violinista stabiese, laureatasi in violino ad ottobre u.s. con 110 e lode a menzione, ha frequentato il corso di laurea di secondo livello di violino presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli,
Si è formata poi col maestro Matteo Gigantino e seguendo poi corsi di perfezionamento col M°Felice Cusano e col M° Francesco De Angelis e masterclass col maestro Pavel Berman a Biella e M° Parazzoli a Roma.

Il mese scorso infatti ha superato le selezioni che si sono tenute nella cittadina Toscana e tra circa 60 giovani violinisti provenienti da tutta Italia una giuria di esperti ha premiato il suo talento.

Lunedì 21 giugno debutterà, nella splendida cornice del teatro romano di Fiesole, nel ruolo di spalla dell’OGI con un programma che la vede impegnata nell’esecuzione della sinfonia n°2 di Beethoven e nella suite Pulcinella di Stravinsky .

“Essere violino spalla di un’orchestra significa essere il braccio destro del direttore…E’ un ruolo impegnativo e di grande responsabilità, ma sono pronta ad affrontarlo’’ dichiara Chiara senza ombra di dubbio.

Il primo violino, o violino di spalla, è colui che detta i tempi e i modi dell’esecuzione e suona gli assoli più celebri e difficili della storia della musica, lui decide le arcate della fila di violin; è il leader non solo della sezione degli archi ma di tutta l’orchestra e in formazione ridotta fa le veci del direttore stesso.

Pur essendo così giovane, classe 2000, Chiara Rollini vanta una consolidata esperienza nell’attività orchestrale sia come violino di fila sia come violino spalla e ha avuto modo di lavorare anche con grandi Direttori tra cui Gatti, Pappano, Lonquich.

“ I miei progetti futuri non sono ancora ben delineati: mi piacerebbe far parte di un’orchestra stabile e diventarne spalla, ma, per il momento, voglio continuare a studiare e a perfezionarmi sia sul repertorio orchestrale che solistico’’.

 

 

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania 

Castellammare di Stabia: almeno 43.914 stabiesi vaccinati

Castellammare: continua la campagna vaccinale, al 16 giugno sono 43.914 gli stabiesi che hanno ricevuto almeno la prima dose.

Castellammare di Stabia: almeno 43.914 stabiesi vaccinati

Castellammare di Stabia (NA): prosegue spedita la campagna vaccinale, che vede ora anche le Farmacie come luoghi dove ricevere la somministrazione del siero; in base ai dati trasmessi dalla Regione Campania e dall’Asl Na 3 Sud, nel giorno 16 del mese di giugno, sono stati 338 i cittadini stabiesi che si sono vaccinati, di cui 314 hanno ricevuto la prima dose, 24 la seconda.

Ad oggi nel complesso invece, sono 32.070, i cittadini di Castellammare che hanno ricevuto la prima dose.
La percentuale del 50% è calcolata perciò su 32.070 prime dosi in rapporto a 64.466 residenti del Comune di Castellammare di Stabia. Aggiungendo a questo numero i cittadini che hanno ricevuto anche la seconda dose il totale è di 43.914.

E’ a disposizione un numero telefonico a cui rivolgersi per ricevere informazioni in merito alla campagna vaccinale: 081 9633169.
La chiamata può essere effettuata sia da fisso, sia da cellulare, dal lunedì al venerdì dalle 8 e 30 alle 18 ed il sabato dalle ore 8 e 30 alle 12 e 30.

Per rivolgersi al Distretto Sociosanitario n. 53 di Castellammare di Stabia (Traversa Tavernola n. 15 – Istituto Comprensivo Karol Wojtyla) si può indirizzare una e-mail all’indirizzo: vaccinocovid.castellammarekw@aslnapoli3sud.it.

E’ importante ricordare che non ci si deve recare ai punti vaccinale senza aver prima ricevuto l’avviso di convocazione.
Casomai si fosse impossibilitati a presentarsi nel giorno stabilito, bisogna subito comunicare con un email al centro vaccinale di convocazione le seguenti informazioni: nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, punto vaccinale di convocazione e motivazione impedimento al vaccino.
Sarà cura del cittadino comunicare stesso mezzo la disponibilità alla vaccinazione.

 

 

A Torre Annunziata i cittadini che hanno ricevuto sia la prima che la seconda dose sono 6.094 mentre quelli che hanno ricevuto solo la prima sono 19.521. La percentuale è pari al 47 per cento (calcolata sul numero delle prime dosi in rapporto ai 41.355 residenti).

Diverso discorso quello inerente al report riguardante il numero di casi positivi registrati.

A fronte di 62 tamponi processati, si registra infatti un nuovo caso di contagio da Covid-19 con l’indice di positività che si attesta all’1,61 per cento.
Al contempo si registrano anche due guarigioni.
Sono 16 i cittadini attualmente positivi.
Le dosi di vaccino somministrate sino ad ora sono 25.345.

Sono 4.360 le persone che hanno contratto il Coronavirus a Torre Annunziata dall’inizio dell’emergenza sanitaria, di cui 4.252 guarite e 92 decedute.

 

Stéphanie Esposito Perna / Redazione Campania 

Operazione Euro Strike 2020: sequestrate piattaforme online illegali

Operazione Euro Strike 2020: imponente sequestro della GdF di piattaforme online per la trasmissione abusiva delle partite dei campionati europei. Oscurate oltre 600 risorse web; mediante nuovi strumenti e innovative tecniche di indagine digitale identificati in tempo reale i “clienti” dei servizi illegali.

Operazione Euro Strike 2020: sequestrate piattaforme online illegali

In concomitanza con gli attesissimi europei di calcio UEFA EURO 2020, il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza ha concluso una nuova ed importante operazione di contrasto al fenomeno della pirateria audiovisiva attraverso la trasmissione non autorizzata su rete internet, la c.d. “IPTV” – Internet Protocol Television.

L’attività ha avuto origine dalla UEFA che, in qualità di titolare dei diritti di trasmissione dell’evento, segnalava la proliferazione di portali dediti allo streaming illegale delle partite in prossimità dell’inizio della manifestazione calcistica europea.

Le preliminari attività hanno riguardato l’identificazione e l’accurato monitoraggio dei servizi e delle risorse IPTV e streaming illegali a partire dalla cerimonia inaugurale di Roma dello scorso 11 Giugno.

Veniva smascherato un nuovo articolato sistema basato su piattaforme informatiche di ultima generazione, alimentate simultaneamente da numerose “sorgenti di contenuti” ubicate in Europa e finalizzate alla trasformazione dei segnali audiovideo protetti da diritto d’autore in flussi dati sistematicamente redistribuiti in tutto il mondo.

Singolare la circostanza che, interrogate le singole risorse informatiche, numerose restituissero sul browser il messaggio ‘Xtream Codes Reborn’ che riporta alla nota piattaforma pirata mondiale smantellata nel 2019.

Completata la prima fase investigativa è stato configurato un innovativo sistema di tracciamento che ha consentito di individuare compiutamente tutti i fruitori dei flussi pirata. In occasione del palinsesto di ieri, 17 Giugno (ove in Italia due partite erano trasmesse in esclusiva in Pay-Tv), tutti gli utenti collegati hanno quindi visualizzato all’improvviso sui propri dispositivi un pannello che li avvertiva che il sito tramite il quale stavano illegalmente visionando il programma era stato sottoposto a sequestro ed i loro dati di connessione rilevati. I responsabili dei servizi pirata rischiano ora la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa fino a 15.493 Euro; mentre gli utenti finali riceveranno automaticamente una rilevante sanzione amministrativa per un importo fino a 1032 euro.

La complessa ed innovativa attività di indagine, coordinata dal Procuratore della Repubblica di Napoli, Giovanni Melillo e diretta dal Procuratore Aggiunto Vincenzo Piscitelli e dai Sostituti Procuratore Valeria Sico e Maria Sofia Cozza, ha consentito il sequestro e l’oscuramento di oltre 600 risorse informatiche tra server di trasmissione, piattaforme di gestione, siti vetrina e siti di live streaming nonché l’acquisizione dell’elenco completo dei dati identificativi di centinaia di migliaia di illeciti utilizzatori in ambito mondiale.

La Guardia di Finanza, nella sua veste di polizia economico finanziaria a tutela degli operatori onesti e per assicurare condizioni di leale concorrenza, contrasta con decisione questo business illegale che finanzia la criminalità organizzata e cagiona un imponente danno per l’economia italiana a discapito dell’industria dell’audiovisivo che, in un momento già gravemente segnato dalle difficoltà derivanti dalla pandemia di COVID 19, si stima abbia perso nel solo anno 2020 oltre 8000 posti di lavoro (dati FAPAV) proprio per effetto di questi fenomeni criminali.

Operazione Euro Strike 2020: sequestrate piattaforme online illegali / Cristina Adriana Botis / Redazione

Narcotraffico durante la pandemia: sgominata organizzazione tra Sicilia, Lazio e Abruzzo

Narcotraffico durante la pandemia: sgominata organizzazione tra Sicilia, Lazio e Abruzzo

Dalle prime luci dell’alba, con l’operazione “Red Drug”, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, con la collaborazione ed il supporto di personale dello S.C.I.C.O. di Roma (Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata), su disposizione della Procura della Repubblica di Messina, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 8 soggetti, indagati a vario titolo per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.

LE INDAGINI

Nel dettaglio, l’attività investigativa, svolta dagli specialisti del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Messina e dello S.C.I.C.O. di Roma, ha consentito di porre in luce e disarticolare una consorteria criminale operante nel capoluogo peloritano ed in quello etneo, con propaggini a Roma e a Pescara, dedita alla commercializzazione di elevati quantitativi di sostanze stupefacenti, nonché di sottoporre a sequestro, in due distinti interventi repressivi, oltre 65 Kg. di marijuana.

Nonostante le restrizioni previste dalle autorità di Governo durante il periodo del lockdown, quando a tutti era precluso qualsiasi spostamento per la “zona rossa”, da qui il nome dell’operazione, i soggetti indagati si muovevano indisturbati, trasportando e distribuendo importanti partite di sostanze stupefacenti.

Al riguardo, per raggiungere l’illecito obiettivo, oltre a fare ricorso ai consueti metodi di mascheramento delle comunicazioni, sfruttavano cinicamente la fase emergenziale e la purtroppo frequente presenza, per quel periodo, di ambulanze che attraversavano le vie delle nostre città.

Narcotraffico durante la pandemia: sgominata organizzazione tra Sicilia, Lazio e Abruzzo

Promotori ed organizzatori della consorteria criminale sono risultati essere il pregiudicato messinese S.G. cl. 88, contiguo al clan mafioso messinese SPARTÀ, ed i pregiudicati catanesi S.C. cl. 77 e L.P. cl. 68, contigui alla famiglia “Nizza”, facente parte del clan mafioso catanese SANTAPAOLA-ERCOLANO.

Sodali del gruppo i messinesi F.G. cl. 75 e M.F. cl. 81, oltre al brontese A. M. cl. 73 i quali, in qualità di corrieri di droga, curavano l’approvvigionamento e la distribuzione, in Abruzzo e Sicilia, delle partite di narcotico, principalmente del tipo marijuana, fornite da un pregiudicato di origini messinesi ma domiciliato a Roma, F.F. alias Gianpiero cl. 60. 

Le indagini svolte, dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina e consistite in complesse intercettazioni telefoniche, ambientali e tipiche di polizia giudiziaria, rese ancora più difficoltose dal particolare momento storico connesso alla pandemia da COVID19, hanno tuttavia consentito di ricostruire tutte le fasi dell’illecito traffico: dalla pianificazione dell’approvvigionamento al trasferimento di ben tre carichi di sostanze stupefacenti, uno dei quali destinato a Pescara e due in Sicilia.  

Narcotraffico durante la pandemia: sgominata organizzazione tra Sicilia, Lazio e Abruzzo

Nel dettaglio, nel febbraio di quest’anno, le indagini permettevano alle Fiamme Gialle di ricostruire la consegna di un primo carico di circa 25 chilogrammi di sostanza stupefacente destinata a Pescara, a favore del pregiudicato S.M. cl. 72, elemento di spicco del noto clan pescarese SPINELLI di etnia rom. La partita di droga veniva procacciata dai siciliani S.C. e S.G., trasportata dai corrieri F.G. e M. F. e fornita dal romano F F. alias Gianpiero.

Un secondo carico, di circa 30 chilogrammi di sostanza stupefacente di tipo marijuana, questa volta da far recapitare a Messina, sempre su input dei narcotrafficanti siciliani S. G., S. C. e L.P., veniva nuovamente commissionato ai “corrieri” messinesi F.G. e M.F., a Roma, dal medesimo fornitore F.F. alias Gianpiero.

In entrambe le occasioni, per il trasporto dei due carichi di droga – a Pescara e a Messina – per eludere i controlli di Polizia, intensificati dalle misure restrittive per l’epidemia da Covid 19, l’organizzazione indagata utilizzava un’autoambulanza, riferibile ad una onlus messinese.

Proprio in tale occasione, non avendo notizie del corriere ed ipotizzando come questi fosse fuggito con l’illecito carico, a riprova della caratura criminale degli odierni arrestati, i sodali in attesa manifestavano l’intenzione di adottare, nell’eventualità, un’azione sanguinaria nei confronti dei familiari del corriere: “ci ammazziamo la famiglia direttamente…saliamo la e lo scotoliamo”… “che gli sia passato per la testa che si poteva vendere quel coso e se ne scappa con i soldi….gli ammazziamo la mamma, la sorella, i figli, la moglie…che ha figli…moglie?…che ha?….gli sequestriamo la famiglia qua..”.

Una quindicina di giorni dopo, quindi, nonostante l’intervento repressivo eseguito, i narcotrafficanti siciliani non demordevano, organizzando un terzo carico, di circa 35 chilogrammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, sempre da recapitare in Sicilia e sottoposto a sequestro allo sbarco allo scalo commerciale di Tremestieri a Messina.

La sostanza stupefacente veniva recuperata dal medesimo fornitore romano F. F. (Gianpiero) e trasportata, fino al capoluogo peloritano, da due corrieri catanesi, A. M. cl. 73 e P. S. cl. 74 che, nell’occasione, si servivano questa volta di un autoarticolato per il trasporto di alimenti. Anche tale espediente, tuttavia, non gli consentiva di portare a compimento l’illecito disegno criminoso.

Narcotraffico durante la pandemia: sgominata organizzazione tra Sicilia, Lazio e Abruzzo

In sintesi, le odierne indagini, oltre ad aver represso un lucroso traffico di droga sull’asse Roma-Pescara-Messina, hanno l’importante risvolto di aver documentato un consolidato e stabile collegamento criminale fra il noto clan pescarese SPINELLI di etnia rom (imparentato con i noti potenti clan romani di etnia rom dei Casamonica e degli Spada che, dagli anni 90 ad oggi, sono balzati agli onori della cronaca per i collegamenti con diverse organizzazioni criminali quali la ‘ndrangheta, la camorra, la sacra corona unita e la criminalità di stampo albanese, soprattutto per quanto attiene il traffico di sostanze stupefacenti) ed esponenti contigui ai noti e blasonati clan siciliani “SPARTÀ” di Messina e “SANTAPAOLA-ERCOLANO” di Catania.

Peraltro, gli stessi principali partecipi del gruppo criminale oggi represso, oltre alle segnalate contiguità con gruppi mafiosi, risultavano ampiamente noti alle cronache giudiziarie per gravi comportamenti di rilevanza penale: il pluripregiudicato catanese S.C., per essere risultato protagonista di numerosissime rapine in trasferta, nel nord Italia, così come il pescarese S.M., per plurimi coinvolgimenti in diverse vicende giudiziarie, attinenti importanti traffici di sostanze stupefacenti, ipotesi di riciclaggio, ricettazione etc.

NOTA

Le attività, che vedono l’impiego di circa 100 Finanzieri, sono in corso di esecuzione, ad opera delle unità specializzate antidroga del G.I.C.O. di Messina, nonché del personale dello S.C.I.C.O. della Guardia di Finanza di Roma, con il supporto delle unità cinofile e dei Reparti territoriali del Corpo competenti per territorio e della Sezione Aerea del Reparto Operativo Aeronavale di Palermo, a Messina, Catania, Pescara e Roma.

Con l’operazione odierna, il Tribunale, la Direzione Distrettuale Antimafia e la Guardia di Finanza di Messina, nonché lo S.C.I.C.O. di Roma, oltre ad assicurare alla giustizia soggetti dediti alle attività di narcotraffico, hanno recuperato un ampio spazio di legalità, restituendolo alla collettività onesta.

Adduso Sebastiano

Narcotraffico durante la pandemia: sgominata organizzazione tra Sicilia, Lazio e Abruzzo

(tutte le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Caldo Africano sempre più intenso e fino a 42°C, AFA!

Caldo Africano: Venerdì, non solo alta pressione ma anche forti temporali di calore su ben 7 regioni.Tanto sole e temperature in continuo aumento, farà sempre più caldo con picchi fino a 40-41°C al Nord e sulle Isole Maggiori. TEMPORALI: scoppieranno improvvisi sui rilievi, anche con forti grandinate. WEEKEND: l’apice del caldo, AFA insopportabile.

Caldo Africano sempre più intenso e fino a 42°C, AFA!

Il copione si ripete! La giornata di oggi, Venerdì 18 maggio, sarà ancora caratterizzata non solo da alta pressione ma anche forti temporali di calore che, specialmente nel pomeriggio, potranno scoppiare su ben 7 regioni d’Italia e saranno pure a tratti forti.

L’alta pressione africana, nonostante in questi giorni stia prendendo sempre più confidenza con il bacino del Mediterraneo e l’Italia, non ha ancora raggiunto l’energia necessaria per garantirci una totale stabilità atmosferica. Ne approfittano subito deboli correnti instabili pronte a proporci l’ennesimo pomeriggio temporalesco su parecchie zone del nostro Paese.

Si tratterà per lo più dei classici temporali di calore, un fenomeno per altro assai diffuso nei periodi estivi quando il forte calore che si accumulerà nei bassi strati già dalle ore centrali del giorno inizierà a contrastare con l’aria instabile e lievemente più fresca che scorre alle quote superiori dell’atmosfera dando così origine ad improvvisi temporali. L’elevata energia in gioco sarà poi alla base di fenomeni anche di forte intensità accompagnati da improvvisi colpi di vento e dal tanto temuto evento della grandine.

Cerchiamo dunque di capire più nel dettaglio come evolverà il Meteo nella giornata di Venerdì e soprattutto quali saranno le regioni dove i temporali minacceranno questa apparente quiete atmosferica.

Come già anticipato la fascia temporale più a rischio sarà quella del pomeriggio quando sotto stretta osservazione troveremo ben 7 regioni, specialmente le rispettive aree dei i rilievi che per la loro particolare morfologia accumulano il calore in forma più evidente dando così origine a maggiori contrasti.

Detto ciò occhi puntati sui rilievi alpini specie del Piemonte, quelli lombardi, del Trentino alto Adige e del Veneto.

Ma l’instabilità atmosferica si innescherà pure su alcuni tratti della dorsale appenninica.

Qui le regioni più a rischio saranno parte dell’Emilial’Umbria, e l’Abruzzo. Nonostante una probabilità assai bassa, non possiamo pure escludere che qualche focolaio temporalesco possa spingersi comunque verso le limitrofe aree pianeggianti.

Tuttavia, sempre coma da copione, ecco che già dalle primissime ore della sera, la furia degli elementi si andrà rapidamente esaurendo lasciando così spazio ad una nottata all’insegna del meteo nuovamente tranquillo.

Poche invece saranno le variazioni sul resto del Paese dove, fatta eccezione per il passaggio di qualche nube poco minacciosa, l’alta pressione si mostrerà più tenace per tutto il corso della giornata con il suo carico di caldo bel tempo e per la gioia degli amanti del solleone.

La vigilia del weekend seguirà lo stesso percorso

Meteo – Caldo Africano sempre più intenso e fino a 42°C, AFA!  / Cristina Adriana Botis / Redazione