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Juve Stabia – Rubino: “Questa è una piazza fantastica. A breve annunceremo gli acquisti”

Raffaele Rubino, nuovo direttore sportivo della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa stamane al “Romeo Menti”.

Le dichiarazioni di Rubino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ringrazio l’avvocato Todaro per la grande stima nei miei confronti. Sono felicissimo e onorato di essere qui. Molto spesso sono venuto da avversario ed è un vanto per me far parte di questo progetto.

E’ un impegno importante il mio. Bisogna allestire la squadra in poco tempo cercando di sbagliare il meno possibile. Dobbiamo dare a Novellino la possibilità di avere un gruppo numeroso e creare la squadra in base alle esigenze dell’allenatore e delle nostre.

Dobbiamo onorare alla grande la stagione con criteri sani. E’ una società che ci mette tanto impegno.

Gli obiettivi?

Sono gli stessi di sempre. Fare un campionato con grande dignità e determinazione senza porsi obiettivi irraggiungibili. Vogliamo fare una squadra competitiva.

Si cercherà di fare il massimo e il meglio. Devono venire giocatori che abbiano voglia, fame e determinazione. Tutti valori che mi hanno sempre contraddistinto. Ho scelto di essere qui perchè è una piazza fantastica.

Il mister lo conoscete, è un ambizioso. Poi parla il campo. Il mister e la società mi hanno dato una linea guida da seguire. Cercheremo di dare un’ossatura alla squadra e inseriremo qualche giovane interessante. Ma servono anche giocatori importanti.

Il mix tra giocatori over e under è fondamentale per la Juve Stabia.

I nomi sono tanti. Non ci fissiamo su un unico calciatore. Il mercato è complicato. Corteggiamo i giocatori che ci servono ma i giocatori devono venire qui perchè sono convinti e con determinazione per venire qui.

Ci sono alcuni dialoghi avviati e vedremo se andranno a buon fine. Io devo accontentare il club e l’allenatore cercando di prendere i calciatori che potrebbero interpretare il ruolo nel modo migliore.

Cercheremo di stringere al più presto alcune trattative già avviate. Abbiamo già giocatori che annunceremo a breve.

La parentesi Trapani è stata piacevole viverla in una dura lotta proprio con la Juve Stabia. Eravamo una piccola realtà ma siamo arrivati lo stesso in B. La Serie B la facemmo con pochi spiccioli e poi è arrivato il fallimento.

Sono un ambizioso. Abbiamo rapporti con tutti. Importante avere rapporti con tutte le squadre.

Se arrivano giocatori col presupposto giusto saremo più che contenti.

Rubino rivela: “Per me giocare contro la Juve Stabia era una guerra a Castellammare. So cosa significa avere uno stadio come il nostro pieno.

I nostri giocatori possono solo sentirsi esaltati da un pubblico di questo tipo. Speriamo che gli stadi vengano riaperti. Sarà solo un vantaggio per noi e ci darà tanto entusiasmo”.

 

Sequestro di € 3,5 milioni per evasione ad una società abusiva di scommesse

La GdF di Messina in cooperazione con la Autorità maltesi ha eseguito il sequestro ad una società operativa a Messina ma con sede a Malta (VIDEO)

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, all’esito di articolate indagini di polizia giudiziaria e tributaria, hanno eseguito, a Malta, un decreto di sequestro di beni del valore di 3,5 milioni di euro, nei confronti del legale rappresentante di una società maltese che aveva stabilito, a Messina, una stabile organizzazione che esercitava abusivamente l’attività di raccolta delle scommesse on line.

LE INDAGINI

In particolare, nel quadro delle linee di azione strategica del Corpo, finalizzate all’individuazione delle più insidiose condotte evasive / elusive a carattere transnazionale, l’attività costituisce l’esito di complesse investigazioni dirette dalla Procura della Repubblica di Messina, nonché di una verifica fiscale, eseguite dalle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Messina, nei confronti di una società maltese, ritenuta, secondo ipotesi investigativa, una stabile organizzazione di società estera non dichiarata in Italia.

Nel merito, veniva approfondita l’operatività, in Italia, della nominata società estera che, mediante diversi portali web dedicati, riconducibili a plurimi marchi – già colpiti da specifici provvedimenti di inibizione da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – era risultata operare, sulla base di apposite concessioni rilasciate da Autorità estere e, pertanto, non valide in Italia, la raccolta di giochi pubblici a distanza e scommesse tramite rete fisica, avvalendosi di centri trasmissione dati (CTD) e punti vendita ricarica (PVR).

Sequestro di € 3,5 milioni per evasione ad una società abusiva di scommesse

In tale contesto, quindi, gli accertamenti di carattere tributario (consistiti anche in data mining, controlli incrociati e riscontri contabili), opportunamente integrati da mirate indagini di polizia giudiziaria, evidenziavano come i predetti centri trasmissione dati, formalmente costituiti quali società o ditte individuali giuridicamente autonome, operassero, in realtà, quali centri per la ricezione di proposte di scommessa, pubblicizzando nei confronti dei clienti scommettitori il palinsesto della società mandante maltese, contribuendo in tal modo alla raccolta delle scommesse sul territorio nazionale per conto della casa-madre estera.

L’esame di tutti gli elementi raccolti consentiva di ipotizzare, pertanto, una stabile organizzazione occulta, in Italia, della nominata società maltese, presupposto, questo, per proporre all’Agenzia delle Entrate il recupero a tassazione in Italia dei redditi ivi prodotti dalla società estera.

IL SEQUESTRO

A seguito di tale condotta, la filiale italiana della società maltese avrebbe dovuto dichiarate al fisco italiano oltre 85 milioni di euro di ricavi, per un totale di imposte dirette evase pari ad oltre 3,5 milioni di euro.

A valle delle indagini svolte, condividendo l’impianto accusatorio elaborato dai Finanzieri e dalla Procura della Repubblica di Messina, il competente Giudice delle Indagini Preliminari del locale Tribunale disponeva il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, nei confronti del rappresentante legale della casa-madre maltese, del citato importo di 3,5 milioni di euro, corrispondente all’imposta evasa.

Sequestro di € 3,5 milioni per evasione ad una società abusiva di scommesse

Si evidenzia come, attesa la residenza estera del soggetto, per la materiale esecuzione del sequestro si sia reso necessario dare esecuzione a specifico European Investigation Order e Freezing order for execution, emessi dalla Procura della Repubblica di Messina, nell’ambito di mirata attività rogatoriale internazionale.

A tal riguardo, con riferimento all’intervenuta cooperazione giudiziaria internazionale tra Italia e Malta, in perfetta sinergia tra l’Autorità Giudiziaria italiana e quella maltese, ci si è avvalsi delle possibilità offerte dal recentissimo Regolamento UE 2018/1805/UE del 14 novembre 2018, in forza del quale, a decorrere dal 19 dicembre 2020, sono applicabili negli Stati membri dell’Unione Europea le disposizioni sul riconoscimento reciproco dei provvedimenti di congelamento e di confisca emessi da altro Stato membro.

NOTA

L’operazione testimonia la costante attenzione dell’Autorità Giudiziaria e della Guardia di Finanza di Messina nel contrasto ai più articolati fenomeni di evasione fiscale internazionale, vieppiù attinenti al delicato settore della raccolta illegale di scommesse on line, fortemente esposto in termini di possibile inquinamento del mercato di riferimento e della correlata economia legale, in danno degli operatori economici e degli altri contribuenti onesti.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Leclerc: “Gara pazzesca. Ho dato il 200%”

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Le parole del pilota della Ferrari Charles Leclerc al termine del Gran Premio d’Inghilterra chiuso in seconda posizione

Leclerc: “Gara pazzesca. Ho dato il 200%”

Una gara incredibile ed emozionante. Charles Leclerc però non c’è l’ha fatta. Ci è andato molto vicino. In Gran Bretagna il monegasco con la sua Ferrari chiude in seconda posizione dietro la Mercedes di Lewis Hamilton.

Tanta amarezza ma allo stesso tempo orgoglio per essere lì, in seconda piazza. Sapore dunque agrodolce per Leclerc che, al termine del GP, è intervenuto così ai microfoni di Sky:

“Fa male perderla così, tanto, ma sulla gara c’è tanto di positivo. Da pilota volevo vincere, ho perso la vittoria negli ultimi 3 giri. Hamilton ne aveva di più con le Hard, noi invece eravamo più forti con le Medie. Il sorpasso? Ho visto il remake del primo giro e non ho voluto rischiare, ho provato a stare davanti ma in uscita della curva ho perso il posteriore. Dopo Monaco è stata la miglior Ferrari, ci sono delle gare in cui mostriamo il potenziale, dobbiamo essere più costanti. Stiamo facendo qualcosa di buono, la squadra è forte e ci credo. Sono felice di mostrarlo alla domenica, anche se non sarà sempre podio”

 

“La gara è stata incredibile”

Una gara che, tralasciando il risultato finale, è stata super positiva per Leclerc: “Difficile godermi questo momento. La gara è stata incredibile, ho dato il 100%, anzi il 200%. Ho dato tutto quello che avevo, ma non è stato sufficiente negli ultimi due giri. Congratulazioni a Lewis che ha fatto un lavoro incredibile. Mi mancava qualcosa nella macchina, anche se è stata una bella macchina. Non pensavo di poter lottare per la vittoria, ci aspettavamo di poter essere abbastanza competitivi dopo le qualifiche ma non così competitivi. Abbiamo lottato per la vittoria e questo è stato incredibile. Con le gomme medie siamo stati velocissimi, con le dure ci mancava un po’ di passo per competere con le Mercedes. Ma nel complesso siamo stati più forti del solito”.

 

“La direzione è quella giusta”

Sull’andamento e il feeling con la vettura, il pilota continua:“Il team sta lavorando in maniera incredibile. Sono davvero orgoglioso della squadra. Poter fare queste gare è bellissimo. Dimostra a tutti che stiamo lavorando bene, facendo cose giuste nella direzione giusta. Dobbiamo continuare così. Non filerà tutto liscio per arrivare al top, ma faremo di tutto per farlo

Liccardi resta al Sorrento: il “Toro” vestirà ancora di rossonero

Arriva la seconda riconferma dopo quella di Cacace. Annunciato anche l’arrivo dell’under Falanga.

Il Sorrento 2021/2022 ripartirà dai suoi pilastri. Ad una settimana dal rinnovo di Davide Cacace, è un attaccante a stringersi forte la maglia rossonera al petto. Si tratta di Vincenzo Liccardi, capocannoniere della scorsa stagione tra i giocatori costieri grazie alle 10 reti siglate. Il “Toro” guiderà il tandem d’attacco sorrentino anche nel prossimo campionato di Serie D. Un’ulteriore occasione per dimostrare tutto il proprio talento offensivo, a tratti apparso non totalmente espresso sotto la guida di Fusco prima e La Scala poi. Se mister Cioffi dovesse riuscire a valorizzare il bomber classe ’89, il Sorrento potrebbe togliersi più di una soddisfazione.

Vincenzo Liccardi resta al Sorrento
Vincenzo Liccardi (fonte: pagina Facebook Sorrento 1945)

Questo il comunicato del club costiero:

Vincenzo Liccardi sarà ancora #madeinsorrento! Il Sorrento Calcio 1945 è felice di annunciare che Vincenzo Liccardi difenderà nuovamente i colori rossoneri nella prossima stagione. Autore di 10 reti nel campionato che si è appena concluso, il “Toro” è un bomber da oltre 130 reti tra D ed Eccellenza. Nato a Pollena Trocchia il 19 agosto del 1989, Liccardi è andato sei volte in doppia cifra in carriera ma lo ha fatto solo una volta in D (proprio con il Sorrento nell’annata che si è conclusa da poco). Per lui esperienze prestigiose – tra le altre – con Gladiator e Turris ma anche una parentesi fuori regione, ad Ancona, nel 2019/20 prima di approdare in Costiera (dove ha collezionato 33 presenze).

“Con grande orgoglio continueremo il percorso iniziato insieme la scorsa stagione. Le mie motivazioni sono triplicate perché ho tanta voglia di far esultare ancora i nostri tifosi sperando possano tornare numerosi ad affollare lo stadio Italia”.

Nino Falanga è un nuovo giocatore del Sorrento
Nino Falanga

La scorsa settimana il Sorrento ha poi presentato un volto nuovo dalle parti dell’Italia. Si tratta di Nino Falanga, centrocampista diciannovenne di origini napoletane, che andrà a rimpinguare il gruppo degli under rossoneri. Cresciuto calcisticamente tra Napoli, Salernitana e Juve Stabia, lo scorso anno ha vestito le maglie di Melfi e Pomigliano. Una curiosità: sia il padre Michele che lo zio Antonio sono stati in passato giocatori rossoneri. Sicuramente uno stimolo importante per un giocatore così giovane.

“Sono onorato di aver ricevuto questa chiamata, potrebbe trattarsi di un punto di svolta per la mia carriera e di conseguenza affronterò ogni allenamento con il massimo impegno per ripagare la fiducia del mister e della società sperando di raggiungere gli obiettivi di squadra che ci prefisseremo. Non vedo l’ora di iniziare a calcare il prato dello stadio Italia e sentire il calore dei tifosi”.

Green pass; si studia la situazione alla luce dei nuovi contagi

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Il governo sta elaborando un nuovo piano per accelerare la distribuzione del green pass e la campagna vaccinale per evitare altre chiusure

Dal green pass immediato a tutti alla quarantena “ad personam”; numerose le proposte provenienti dagli esponenti della politica italiana, mentre si lavora ad un piano per ridurre i tempi ed evitare una nuova ondata da parte della variante delta

Le varie proposte dal governo

Gli esponenti della politica italiana si stanno scontrando verbalmente sulle linee da adottare in futuro alla luce della massiccia opposizione da parte dei no vax e della non ancora completa immunità di gregge.

Matteo Renzi ha parlato della questione, sostenendo l’obbligo vaccinale per alcune categorie.

Il leader di Italia Viva chiede a gran voce maggiore tutela per chi detiene il green pass e si scaglia contro le rigide regole della quarantena.

Renzi è uno dei tanti sostenitori della battaglia mediatica contro i no vax; egli sostiene che la vaccinazione a tappeto è fondamentale se si vuole contrastare al meglio l’aumento di contagi a derivante dalla variante delta.

Egli si è detto favorevole anche alla zona rossa per i non detentori del green pass, sempre secondo la sua linea di tutela per chi si è già vaccinato

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi si è detto contrario a nuove chiusure, dunque sarà fondamentale portare avanti la campagna vaccinale e fornire il green pass per poter effettuare gli spostamenti

L’opinione pubblica

Il parere del popolo è, come al solito, diviso in due; ai no vax si oppongono coloro che sono disposti quasi a tutto pur di lasciarsi la pandemia alle spalle.

Chi si oppone al vaccino, lo fa con motivazioni sempre diverse, ma tutte molto fantasiose; c’è chi non vuole vedere intaccata la propria libertà, chi non teme il Covid e chi non ha fiducia nel progresso.

Ci sono poi tutti coloro che, vaccinati o in attesa di farlo, sono impazienti di tornare alla normalità e di poter svolgere tutte le loro attività con un pizzico di tranquillità in più.

La lotta è ancora aperta e lontana dalla parola fine; quel che è certo, è che tutti noi ci auguriamo di smetterla di includere il Covid tra le preoccupazioni già esistenti nelle nostre vite, ma solo lavorando e collaborando gli uni con gli altri questa storia potrà diventare un lontano ricordo

Green pass; si studia la situazione alla luce dei nuovi contagi/Antonio Cascone/redazione

Sebastiano Somma; il dolore per la malattia della moglie

L’attore Sebastiano Somma racconta il dolore vissuto accanto a sua moglie, che nel 2015 ha affrontato e sconfitto il cancro

Tra mille preoccupazioni e paure, l’attore e la sua famiglia non hanno mai smesso di lottare e di sperare, riuscendo a superare quell’incubo che ora è solo un lontano ricordo

La sconvolgente notizia

Sebastiano è stato sin dagli inizi della sua carriera a contatto con il mondo dello spettacolo; egli conta molte partecipazioni in diverse pellicole, per lo più fiction.

Durante la sua carriera conosce Morgana Forcella, anch’essa attrice, che sarebbe poi diventata sua moglie; dal matrimonio tra i due nascerà anche una bambina, Cartisia Josephine.

Essi vivono in piena armonia fino al 2015, quando Morgana scoprirà di avere un brutto tumore; la notizia sconvolgerà la famiglia che però non si è mai arresa.

Morgana ha potuto contare sul sostegno della propria famiglia, che le è rimasta accanto nei momenti peggiori ed ha potuto gioire con lei alla notizia della guarigione.

L’attrice ha parlato pubblicamente della questione solo qualche anno dopo, dicendosi soddisfatta di come lei e la sua famiglia abbiano affrontato la cosa.

Morgana si è anche detta ovviamente al settimo cielo per aver superato la cosa e di potersi lasciare il tutto alle proprie spalle e pensare al futuro

Una lezione dietro una brutta esperienza

Dietro al sollievo di aver superato tutto vi sono coraggio e una forza d’animo decisamente ammirevoli, che hanno fatto sì che nessuno di loro si arrendesse.

Affrontare una patologia tanto grave è una situazione che mette sia il malato che la propria famiglia sotto pressione, motivo per il quale richiede grande forza per essere affrontato nel modo giusto.

In situazioni così dure e complicate, molte persone sono maggiormente inclini ad arrendersi perché mancano del sostegno adeguato; la differenza sta proprio in questo aspetto tanto piccolo quanto determinante, perché fare forza a qualcun altro equivale molto spesso a farsi forza da soli, e in alcuni casi questo può fare la differenza tra la vita e la morte

Sebastiano Somma; il dolore per la malattia della moglie/Antonio Cascone/redazionecampania

16 arresti nel mandamento mafioso di Ciaculli (VIDEO)

La Polizia di Stato ed i Carabinieri di Palermo con l’Operazione Stirpe hanno eseguito 16 arresti per mafia, armi ed estorsione

La Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – sezione territoriale di Palermo ha delegato la Polizia di Stato ed i Carabinieri di Palermo per l’esecuzione di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso nell’ambito del procedimento penale nr. 9055/21 R.G.N.R. Mod. 21, nei confronti di 16 indagati ritenuti a vario titolo responsabili di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata del metodo mafioso.

La ricostruzione dei fatti che segue è fondata sui gravi indizi di colpevolezza prospettati dalla D.D.A.- Sezione territoriale di Palermo.

La Polizia di Stato ha concentrato le investigazioni sui contesti territoriali di pertinenza delle famiglie mafiose della Roccella e di Brancaccio da cui sono scaturiti gli arresti di

  1. DI LISCIANDRO Giovanni, nato a Palermo il 19\03\1951;
  2. NOLANO Stefano, nato a Palermo il 11\01\1979;
  3. VITRANO Angelo, nato a Palermo il 06\05\1958;
  4. DI FEDE Maurizio, nato a Palermo il 03\08\1968;
  5. SANSEVERINO Gaspare, nato a Palermo il 30\06\1973
  6. CELESIA Girolamo, nato a Palermo il 18\10\1968;
  7. CACCAMO Sebastiano, nato a Palermo il 25\06\1955;
  8. CIRESI Giuseppe, nato a Palermo il 10\03\1989;
  9. PALMA Onofrio Claudio, nato a Palermo il 31\08\1978;
  10. MONTALBANO Rosario, nato a Palermo il 08\07\1986;
  11. TUTINO Filippo Marcello, nato a Caltanissetta il 16\01\1961;
  12. GUCCIARDI Salvatore, nato a Palermo il 22\02\1980;
  13. CASERTA Giuseppe, nato a Palermo il 15\08\1975;

 indagati, a diverso titolo, per associazione mafiosa, armi, ed estorsione aggravata.

Si tratta di una vasta operazione che giunge al termine di due anni di indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che hanno riguardato il mandamento mafioso di Brancaccio\Ciaculli sulla scia delle operazioni “Maredolce” 1 “Maredolce” 2 e “Sperone” concluse tra il 2017 e il 2019.

Sono stati individuati capi e gregari delle famiglie mafiose della Roccella e di Brancaccio e ricostruite le loro responsabilità in ordine a più di 50 episodi estorsivi in danno di quasi altrettanti operatori economici.

Le investigazioni della Polizia di Stato hanno restituito il quadro di una porzione di territorio fortemente condizionata dalla presenza di cosa nostra, dove gli stessi imprenditori o commercianti, prima di avviare le loro attività, avvertono la necessità di “essere autorizzati” dal referente mafioso della zona.

Le vicende di pizzo documentate, grazie alla intraprendenza e conoscenza del territorio degli operatori della Squadra Mobile, hanno riguardato supermercati, autodemolitori, macellerie, bar, discoteche, farmacie, panifici, imprese di costruzione, rivendite di auto ed altri ancora per un totale di quasi 50 episodi ricostruiti, e quasi altrettanti esercenti, a fronte di nessuna denuncia pervenuta alle Forze dell’ordine.

 In alcuni casi, i commercianti si sono preoccupati di non figurare nel “libro mastro” delle estorsioni o di offrire all’estortore un escamotage per eludere eventuali controlli di polizia.

Ad ulteriore testimonianza della pervicacia dell’azione mafiosa, perfino durante l’emergenza epidemiologica, i pochi negozianti rimasti aperti, peraltro con volumi da affari assolutamente esigui, sono stati costretti a versare l’obolo mafioso.

 Secondo le risultanze degli investigatori, al vertice della famiglia mafiosa della Roccella sarebbero Giovanni DI LISCIANDRO e Stefano NOLANO.

Questi hanno gestito la rete relazionale mafiosa fissando gli incontri con gli altri sodali con la massima riservatezza, hanno gestito i proventi delle estorsioni e del traffico di stupefacenti con particolare attenzione al mantenimento dei familiari dei detenuti.

A VITRANO, altro elemento di rilievo della compagine mafiosa, erano affidati compiti di raccordo con gli elementi di spicco della famiglia di Ciaculli e di coordinamento del “lavoro” di Maurizio DI FEDE.

Quest’ultimo è indiziato di essere la mente operativa della famiglia mafiosa, con compiti di promozione ed organizzazione delle attività estorsive e del traffico di stupefacenti.

È a capo di una schiera di soldati molto attivi sul territorio, sempre pronti non solo a raccogliere il pizzo presso i commercianti ma anche ad effettuare sistematiche perlustrazioni della zona alla ricerca di nuove attività commerciali da includere nella lista degli estorti; tra questi, MONTALBANO, GUCCIARDI, PALMA e CIRESI, anch’essi ritenuti organici alla compagine mafiosa della Roccella

A questi ultimi bastava loro avvicinarsi ai commercianti, senza necessità di minacce esplicite, per ottenere quanto preteso.

È stata anche accertata dalla Polizia di Stato la disponibilità di armi in capo al gruppo; armi perfettamente funzionanti, a disposizione della famiglia mafiosa, pronte per essere utilizzate per i loro scopi criminali.

In diversi casi, inoltre, è stato necessario predisporre, da parte della Squadra Mobile, servizi specifici per prevenire rapine o spedizioni punitive in danno di quanti fossero stati riconosciuti dalla famiglia come ostacoli per i loro affari illeciti.

Per la famiglia di Brancaccio, spiccano i nomi di Girolamo CELESIA e Filippo Marcello TUTINO.

 CELESIA, considerato personaggio di rilievo in seno alla famiglia mafiosa, ha partecipato a riunioni a massimi livelli del mandamento mafioso, anche con i GRECO di Ciaculli, e coordinato le attività criminali, droga ed estorsioni, sul territorio.

Ha anche gestito personalmente alcune estorsioni in danno di esercizi commerciali della zona.

Un ruolo di rilievo spetta anche a Filippo Marcello TUTINO che ha fatto valere la sua esperienza ed il suo blasone mafioso nella gestione dei rapporti tra i sodali dispensando consigli anche sulle modalità di approccio nei confronti delle vittime di estorsione.

Tra gli esattori della famiglia di Brancaccio, figura Gaspare SANSEVERINO, punto di riferimento di CELESIA e della famiglia per le estorsioni e per una vera e propria mappatura delle attività commerciali sul territorio.

Singolare è la posizione di Giuseppe CASERTA, elemento di spicco della famiglia mafiosa di Brancaccio.

Scarcerato poco meno di due mesi fa, CASERTA si è subito proposto agli attuali vertici di Brancaccio mettendosi “a diposizione” e rivendicando un ruolo in seno alla compagine mafiosa.

I Carabinieri, concentratisi sul vertice del mandamento di Ciaculli – Brancaccio, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto:

  • GRECO Giuseppe, classe 1958;
  • INGRASSIA Ignazio, classe 1950;
  • GIULIANO Giuseppe, classe 1963.

In particolare, l’attività di indagine è scaturita dalle acquisizioni antecedenti al fermo (operazione Cupola 2.0) di Leandro GRECO che avevano messo in luce il rapporto tra il giovanissimo referente della commissione provinciale di cosa nostra e capo mandamento di Ciaculli e il cugino Giuseppe GRECO cl. 1958 detto il senatore. È stato infatti possibile accertare che a seguito dell’arresto di Leandro il mandamento mafioso è stato retto da Giuseppe che si è occupato di relazionarsi con le dipendenti famiglie mafiose di Brancaccio, Roccella e Corso dei Mille. Il presupposto per assicurare nel tempo ai due l’egemonia sulle altre famiglie assorbite sotto l’influenza del mandamento mafioso di Ciaculli (già Brancaccio) è stato assicurato dal rapporto di parentela con il noto boss mafioso Michele GRECO detto il papa. Leandro ne è infatti nipote in linea diretta mentre GRECO Giuseppe è figlio di GRECO Salvatore, detto Il senatore, fratello di Michele.

Le investigazioni hanno inoltre consentito di individuare la figura del consigliere del boss GRECO, impersonato da INGRASSIA Ignazio detto il boiacane. L’anziano mafioso ha fornito il suo apporto al vertice del mandamento nella gestione di delicate tematiche territoriali.

Il duumvirato GRECO e INGRASSIA si è infatti occupato di gestire le dinamiche legate al sostentamento economico delle famiglie dei carcerati appartenenti al mandamento, reperendo le risorse grazie ad una vasta e complicata rete di attività illecite.

Le indagini dei Carabinieri hanno dimostrato infatti che il vertice imponesse un vero e proprio controllo capillare del territorio intervenendo nella compravendita di terreni e immobili (cd. sensaleria), e gestendo le dinamiche di approvvigionamento e smercio di droga nel Palermitano. 

La sensaleria caratterizza storicamente il modus operandi delle compagini mafiose e costituisce un caratteristico strumento di imposizione della propria egemonia sul territorio. Le indagini condotte dall’Arma hanno tuttavia acclarato che la forza intimidatrice degli uomini d’onore di Ciaculli fosse in grado di raggiungere dimensioni ancora più invasive rispetto alla mera richiesta del pagamento di una tangente sulla compravendita di immobili e terreni. Il boss GRECO, coadiuvato da alcuni membri della locale famiglia mafiosa, ha infatti in un’occasione imposto la vendita di un immobile in favore di un sodale obbligando il legittimo promesso acquirente a rinunciare all’affare.

Il vertice del mandamento si è inoltre occupato dell’amministrazione del circuito dell’approvvigionamento e smercio di sostanze stupefacenti, costringendo alcuni soggetti dediti al fruttuoso affare, a versare somme di denaro da destinare alla cassa del mandamento mafioso.  GRECO Giuseppe è riuscito inoltre ad intessere un delicato rapporto di coordinamento tra i mandamenti palermitani al fine di acquistare all’ingrosso stupefacenti dalla ‘ndrangheta calabrese che, come è noto, è il più grande importatore in Italia di cocaina.

Le indagini hanno consentito di documentare che il canale di comunicazione con gli esponenti calabresi sia stato tenuto da INGRASSIA Ignazio, influente e anziano esponente del mandamento di Ciaculli, il quale ha dato prova anche in altre circostanze di possedere un ramificato e ampio circuito relazionale con esponenti di diverse altre organizzazioni criminali.

La figura di INGRASSIA emerge inoltre in dinamiche che fanno trasparire la dimensione transnazionale dell’influenza degli uomini d’onore di Ciaculli, acclarandone il costante contatto con cosa nostra americana. Un elemento di assoluto rilievo in tal senso è stato acquisito dagli inquirenti in occasione dell’omicidio del mafioso newyorkese CALÌ Frank, esponente apicale della famiglia Gambino di New York, comunicata tempestivamente all’anziano consigliere del boss GRECO.

Il quadro probatorio ricostruito dai Carabinieri ha infine permesso di fornire una situazione completa della locale realtà mafiosa, caratterizzata da una diatriba interna alla famiglia mafiosa di Corso dei Mille. Gli inquirenti hanno infatti ricostruito che fosse stata messa in discussione l’integrità, intesa nel senso di adesione alle regole non scritte imposte da cosa nostra, di un appartenente al sodalizio identificato in GIULIANO Giuseppe detto il Folonari.La disputa, rientrata nell’alveo delle competenze di Giuseppe GRECO, è stataamministrata dal boss innumerosi incontri intrattenuti con il GIULIANO e altri membri delle limitrofe famiglie mafiose, elementi che hanno consentito di acclarare la centralità della figura del senatore nella gestione delle dinamiche mandamentali e di acquisire indizi indicanti l’adesione al sodalizio criminale del GIULIANO.

Le acquisizioni dei Carabinieri hanno in definitiva acclarato lo spostamento del baricentro di influenza del mandamento di Brancaccio verso la famiglia mafiosa di Ciaculli, governata dai GRECO, che, dopo gli eventi della seconda guerra di mafia, forte della sua eredità storica assicurata dalla parentela con il papa e della ritrovata autorevolezza dei vertici del mandamento, punta a riacquisire l’egemonia sul territorio palermitano, come evidenziato del tentativo di ricostituzione della commissione provinciale di cosa nostra fortemente voluto da GRECO Leandro detto Michele.

Adduso Sebastiano

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Si dice: “Passata la ‘festa’ gabbato lo santo” e così è, da sempre!

Si dice: “Passata la ‘festa’ gabbato lo santo” e così è, da sempre! Ed ecco che, il giorno dopo le commemorazioni, ricominciano depistaggi e riforme a favore di mafiosi e corrotti.

Ancora un triste anniversario, nel quale ricordare nuovamente, come ogni anno, la frustrazione, l’ingiustizia, il senso di vuoto e di inutilità. La solita ricorrenza del dolore, per chi è in grado di provarne nel paese degli aperitivi, del calcio, dove la mafia non esiste fra la rassegnazione generale. Non c’è niente da fare, qui non cambierà mai, conviene adeguarsi, pensa alla salute che di vita ce n’è una sola…

Se invece ci pensi sei pesante, se ne parli, incomprensibile. Questa calda serata di Luglio, come può ispirarti pensieri cupi? Non senti la musica? Non senti che brezza?

La sento e penso a quelli che non possono sentirla più, penso ai loro assassini e ai complici che forse si tuffano da uno yacht pieno di escort, che non sono più “zoccole”, perché gli occhiali da 500 euro ti fanno vedere le cose in modo diverso, ti ridanno dignità in questo paese che l’ha perduta.

Di cosa dovremmo parlare? Di corpi a brandelli sugli alberi? Di servizi segreti? Di agende rosse? Ma basta! Ancora con queste storie? Non vi siete stancati? Sono passati quasi trent’anni e famola finita no?

Tanto sono cose senza senso, la verità non si saprà mai, né su questa né su nessun’altra strage. Ci vuole spirito di accettazione, senso dello stato , coesione con i vertici, loro sanno, anche quello che non è giusto che si sappia. Il segreto di stato ti protegge, protegge le tue domeniche, le tue paure, gli aperitivi, l’ignoranza…in fondo è “cosa loro”, altrimenti che li paghiamo a fare?

Già, perché li paghiamo pure e permettiamo loro di decidere della nostra vita, di fare le leggi, di applicarle a loro discrezione, perché si potrà dire tutto ma discreti son discreti…

E potremmo dire anche altro, sempre stando sui generis, s’intende. Potremmo parlare di corrotti, di massoni, di mandanti, di assassini, generali, magistrati, poliziotti… ma che vo’ dico a fa’?

Tanto sembra che non interessi a nessuno. Mica i calciatori o le modelle, il nuovo smartphone o la compilation dell’estate…

La strage di via d’Amelio, con tutte le morti annunciate, le verità negate, ci fossero mai interessate…invece di questo senso di abbandono, questo non voler sapere, non voler pensare, come se ci mandassero la bolletta dei consumi, nel farlo… “no, non mi interesso di politica, per me son tutti uguali”. Poi vanno a votare, perché è un loro diritto. “No, non mi interesso di politica, tanto non c’è niente da fare, sono uno peggio dell’altro e qui non cambierà mai niente”.

Poi non vanno a votare, formando il partito di maggioranza, quello degli indifferenti.

Abbiamo paura delle vaccinazioni di massa ma di questo addestramento di massa, ne vogliamo parlare?

Cosa può farci ritenere la politica, qualcosa di lontano dalle nostre vite? Come hanno fatto a convincerci che non ci riguarda? Che ci pensano loro…

Come se il disinteresse permettesse di schivare i colpi, una sorta di danza degli spiriti degli ultimi nativi d’America, che ballavano per proteggersi, mentre venivano sterminati.

Ogni diritto porta con sé dei doveri ed anche quello al voto, porta con sé il dovere di informarsi, di sapere cosa succede, cosa fanno ai nostri padri, ai fratelli e le sorelle.

Magari non avremo avuto l’onore di essere i figli biologici di un uomo immenso come Paolo Borsellino ma lo siamo eccome e neppure lo abbiamo dovuto riconoscere dai particolari non ancora carbonizzati, non abbiamo dovuto raccogliere i pezzi di nostro fratello sugli alberi, o riconoscere nostra sorella da un pezzo di seno rimasto attaccato; nostra madre non stava aspettando il treno alla stazione di Bologna e non era sul volo di Ustica… ma questo davvero vi rassicura? Vi fa stare sereni durante l’aperitivo?

Ogni volta che hanno ucciso deliberatamente i nostri uomini migliori, quelli che combattono per la giustizia, hanno ucciso nostro padre, i nostri fratelli e sorelle, i migliori che avevamo.

Solo loro, hanno rischiato tanto per noi.

Purtroppo però, solo i vivi possono ribellarsi, combattere e chiedere ragione, giustizia per quanto avvenuto. Ma noi ci comportiamo come se la cosa non ci riguardasse… decenni di condizionamenti, ammaestrati come barboncini.

Dagli al migrante, dagli al terrone…ma a questi…quando je damo?

È la ricorrenza anche del G8 di Genova ma forse non eravate neanche lì e non c’era neppure vostra sorella, perché voi non siete mica di quelli che vanno a cercare rogna.

Perché questo sono oggi, quelli dotati di senso civico, quelli che manifestano, che dissentono, che si assumono la responsabilità di informarsi in un mare di menzogne.

Quelli bravi invece, stanno davanti alla televisione, a prendere la lezione, a guardare la partita e il sedere alle veline, mentre la bimba sculetta felice davanti allo specchio sognando un futuro pieno di bunga bunga, occhiali e ministeri e misteri.

Si è vero, in questo paese non cambia niente, peggiora e basta, lentamente ed inesorabilmente, perché nel frattempo, migliora l’addestramento del popolo.

Ci hanno fatto un Golpe bianco sotto gli occhi e nessuno ha battuto ciglio, ci dicono da anni che Di Matteo e Gratteri faranno la fine di Falcone e Borsellino, così quando avverrà saremo già preparati…eh, se la sono andata a cercare, si sapeva da un pezzo.

Del resto, Andreotti, il migliore dei migliori, lo disse già, riferendosi al delitto di Giorgio Ambrosoli, liquidatore del bancarottiere Michele Sindona, un altro asceso dal nulla e definito dal migliorissimo…il salvatore della lira…Anche lì, fecero di tutto per salvare Sindona, malgrado la sua colpevolezza fosse palese, così come lo erano i suoi rapporti con i clan mafiosi.

Del resto anche Ambrosoli era stato minacciato prima, uomo avvisato, mezzo salvato no? Lo scrisse anche alla moglie che sapeva quanto avrebbe pagato caro l’incarico ricevuto… allora poi che vuoi? Se insisti a voler fare l’integerrimo…

Ecco a cosa siamo stati addestrati, a cosa ci hanno abituato.

Del resto, non siamo mica gli americani…lì per una fellatio ti fanno l’impeachment, qui ti danno una tessera punti e quando è piena puoi vincere di tutto, anche un ministero e magari puntare addirittura alla Presidenza della Repubblica. Così intanto, la bambina si prepara al pensiero che sculettare, comunque non basterà…

Pare che ogni popolo abbia il governo che si merita e che siamo noi a scrivere la storia, tanto poi, nessuno la legge, quindi, anche se fa schifo, tutto sommato, chissenefrega.

Questo è il ritornello nel mondo dei selfie, della leggerezza, dell’apparenza, degli aperitivi..ma non sarà che a forza di aperitivi, alla fine, ci siamo bevuti il cervello?

Solo una piccola riflessione, sul caffè del mattino. Niente di troppo impegnativo. Del resto la verità la disse Borsellino stesso prima di morire, prima di poter essere ascoltato in veste di testimone, su quanto aveva scoperto, che definì: “altro che tangentopoli!”.

Non sarà la mafia ad uccidermi, disse alla moglie durante l’ultima passeggiata, saranno i miei colleghi ed altri a permettere che ciò accada. Poi ci fu l’esplosione, con la quale misero tutto a tacere, anche noi. Ma fra poco cominciano le olimpiadi e sogniamo tutti di poter cantare quell’inno, dal gradino più alto…si, proprio quello dell’Italia che si desta!, pur restando addormentata, o quantomeno ad occhi e mente ben chiusi!

Ma, hai visto mai?

Si dice: “Passata la ‘festa’ gabbato lo santo” e così è, da sempre! / Francesca Capretta / Redazione

Meteo 20-25 luglio: da oggi Anticiclone Africano sempre più forte

Meteo 20-25 luglio: E’ ufficiale: da oggi il grande caldo sta per tornare! Prepariamoci dunque a sudare in quanto è ormai imminente un deciso rialzo delle temperature che schizzeranno fino a toccare picchi di oltre i 37°C su alcuni angoli del Paese. Si tratterà sostanzialmente della terza fiammata di calore di questa prima parte di stagione estiva.

Sta per cambiare di nuovo tutto. Dopo almeno una settimana caratterizzata da un caldo non troppo forte e da numerosi temporali, a partire da martedì 20 l’alta pressione nord africana tornerà a fare capolino sul nostro Paese e anzi è destinata a diventare sempre più forte col passare dei giorni. Attenzione, ciò non significa che non ci saranno temporali, ma essi saranno sicuramente più rari e maggiormente concentrati durante le ore più calde della giornata.

Il nostro Paese sta attualmente facendo ancora i conti con quel che resta del vortice ciclonico giunto durante la scorsa settimana e che ha letteralmente flagellato Paesi come la Germania, il Belgio e l’Olanda: a tal proposito, purtroppo, le notizie non solo delle migliori con il numero delle vittime in costante crescita.

Sul nostro Paese invece, gli effetti sono stati nettamente meno evidenti e si sono limitati a forti temporali, grandinate e qualche tromba d’aria con danni ovviamente molto meno ingenti, ma soprattutto senza vittime.

Adesso, il pernicioso vortice ciclonico è ormai in fase di attenuazione e dopo le ultime note d’instabilità attese nel corso di Lunedì 19, il quadro meteorologico è destinato a tornare caldo e più tranquillo praticamente su tutto il Paese.

Da oggi, martedì 20 luglio, infatti, il definitivo allontanamento del vortice dalle regioni meridionali lascerà strada aperta all’arrivo di un promontorio di alta pressione di matrice africana che nei prossimi giorni diverrà via via sempre più forte con il suo carico di caldo bel tempo.

La situazione generale, salvo improbabili sorprese, da mercoledì 21 e almeno per buona parte del prossimo weekend, sarà caratterizzata da un contesto perlopiù stabile, ma soprattutto da un clima sempre più caldo.

Le uniche eccezioni saranno rappresentate da qualche isolato temporale di calore che potrà localmente scoppiare durante le ore pomeridiane, specialmente sui rilievi alpini e, in forma più isolata, sulla dorsale appenninica centrale e settentrionale. Si tratterà tuttavia di piccoli disturbi in un contesto meteorologico votato alla quasi totale stabilità atmosferica. Insomma, nulla di anomalo.

Non va dimenticato, infatti, che nei periodi molto caldi capita di sovente che l’energia prodotta proprio dalle alte temperature possa generare questi piccoli grattacapi che, per particolari condizioni fisiche ed orografiche, scelgono più diffusamente come habitat le aree montuose.

Ma oltre al bel tempo, un altro protagonista si prenderà la scena. Ci riferiamo al grande caldo che conquisterà praticamente tutto il Paese anche se non ci attendiamo valori di temperature record come nelle precedenti due ondate roventi di questa prima parte dell’estate.

A conti fatti avremo valori superiori alla media specie al CentroNord e sulla Sardegna, ma solo sulla Val Padana e alcuni tratti interni del Centro il caldo risulterà a tratti anche opprimente a causa dell’aumento del fenomeno dell’afa.

MA ORA VEDIAMO, NEI PARTICOLARI, L’EVOLUZIONE GENERALE E LE PREVISIONI DAL 20 al 25 LUGLIO

20-21 luglio. Un vortice ciclonico abbandona il Sud. Lunedì, rovesci o temporali interesseranno a macchia di leopardo le Adriatiche e il Sud Italia, tempo migliore al Nord con sole via via più prevalente. Da Martedì l’anticiclone avanzerà deciso sul Paese con bel tempo, caldo estivo non eccessivo e isolati temporali pomeridiani sulle Alpi. Temperature in aumento.

Oggi, Martedì 20 Luglio: Prevalenza anticiclonica. Giornata ampiamente soleggiata su gran parte delle regioni. Da segnalare soltanto ancora dei brevi scrosci di pioggia sulla Calabria (soprattutto sul cosentino).

Cielo sereno o al massimo poco nuvoloso sul resto delle regioni salvo brevi piogge pomeridiane sull’alto bellunese. Temperature in aumento al Centro. Venti deboli da direzioni variabili.

Mercoledì 21 Luglio: Anticiclone sull’Italia. Sole prevalente, caldo estivo e isolati rovesci o temporali sui settori alpini, soprattutto verso sera sul Trentino Alto Adige e sull’alto Veneto. Venti deboli e temperature senza particolari variazioni.

Giovedì 22 Luglio: Anticiclone sull’Italia. Ampio soleggiamento su tutte le regioni. Clima a tratti molto caldo; da segnalare la possibilità di temporali sulle Alpi del Triveneto e anche sulla dorsale appenninica abruzzese.

22-25 luglio. Torna l’alta pressione sulle nostre regioni. Questo periodo sarà caratterizzato dal bel tempo prevalente e da un cielo sereno o al massimo poco nuvoloso. Da segnalare soltanto dei temporali isolati, nel corso del pomeriggio, sui settori alpini più settentrionali. Temperature in aumento con caldo estivo, non eccessivo, se non in Sardegna dove si toccheranno punte di 37-38°C.

Venerdì 23 Luglio: Prosegue il dominio anticiclonico: giornata stabile e soleggiata su tutto il Paese salvo isolati temporali sulle Alpi del Triveneto.

Sabato 24 Luglio: Dominio dell’anticiclone. Sole prevalente e cielo praticamente sereno o al massimo poco nuvoloso salvo isolati temporali pomeridiani sulle Alpi più settentrionali.

Domenica 25 Luglio: Giornata in prevalenza soleggiata. Attesi dei temporali pomeridiani sui confini alpini.

Meteo 20-25 luglio: da oggi Anticiclone Africano sempre più forte / Cristina Adriana Botis / Redazione

Meteo Castellammare di Stabia 20-23 luglio: oggi poco nuvoloso

Meteo Castellammare di Stabia 20-23 luglio: Giornata caratterizzata da scarsa nuvolosità, temperature 21-34°C, Mercoledì 21 e Giovedì 22 sole e caldo.

Castellammare di Stabia, Martedì 20 Luglio: giornata caratterizzata da cielo velato o poco nuvoloso, temperatura minima 21°C, massima 34°C.

Nel dettaglio: ampio soleggiamento e caldo al mattino, nubi sparse al pomeriggio, cielo sereno alla sera. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 34°C, la minima di 21°C alle ore 6.

I venti saranno al mattino deboli provenienti da Nord con intensità tra 8km/h e 13km/h, moderati da Nord-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 17km/h, deboli da Nord alla sera con intensità tra 7km/h e 13km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 8.5, corrispondente a 967W/mq.

Mercoledì 21 Luglio: giornata prevalentemente calda con cielo sereno, temperatura minima di 20°C e massima di 36°C.

Nel dettaglio: sole e caldo al mattino e al pomeriggio, cielo poco nuvoloso o velato alla sera. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 36°C, la minima di 20°C alle ore 6.

I venti saranno deboli da Nord al mattino con intensità di circa 12km/h, moderati da Nord-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 16km/h, deboli da Nord-Nord-Ovest alla sera con intensità tra 6km/h e 12km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.3, corrispondente a 1011W/mq.

Giovedì 22 Luglio: giornata caratterizzata da soleggiamento diffuso e caldo, temperatura minima 22°C, massima 36°C.

Nel dettaglio: cielo sereno e caldo al mattino e al pomeriggio, nuvolosità innocua alla sera. Durante la giornata si registrerà una temperatura massima di 36°C alle ore 15, mentre la minima alle ore 6 sarà di 22°C.

I venti saranno deboli da Est-Nord-Est al mattino con intensità di circa 7km/h, al pomeriggio moderati provenienti da Ovest con intensità di circa 16km/h, deboli da Nord-Ovest alla sera con intensità tra 5km/h e 10km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9.1, corrispondente a 1002W/mq.

Venerdì 23 Luglio: giornata prevalentemente serena e afosa, temperatura minima 22°C, massima 35°C.

Entrando nel dettaglio, avremo bel tempo e caldo al mattino e al pomeriggio, cielo poco nuvoloso o velato alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 35°C, la minima di 22°C alle ore 6.

I venti saranno al mattino deboli provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 6km/h, moderati da Ovest-Sud-Ovest al pomeriggio con intensità di circa 15km/h, alla sera deboli provenienti da Sud-Ovest con intensità di circa 5km/h.

L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 9, corrispondente a 995W/mq.

COLLEGATA: Meteo 20-22 Luglio Campania – Napoli: Miglioramento da oggi

Su Campania ancora tempo instabile con delle precipitazioni confinate prevalentemente alle ore pomeridiane e alle aree interne e montuose ma con fenomeni possibili anche sulle coste. Miglioramento da oggi e ancor più da metà settimana quando tornerà il caldo.

Meteo Castellammare di Stabia 20-23 luglio: oggi poco nuvoloso / / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Meteo 20-22 Luglio Campania – Napoli: Miglioramento da oggi

Meteo 20-22 Luglio Campania – Napoli: lento miglioramento Un nucleo d’aria fredda giunto dal nord Europa ha ormai investito e nostre regioni meridionali, apportando marcate condizioni di instabilità atmosferica e un sensibile abbassamento delle temperature (valori decisamente inferiori alle medie climatiche estive).

Su Campania ancora tempo instabile con delle precipitazioni confinate prevalentemente alle ore pomeridiane e alle aree interne e montuose ma con fenomeni possibili anche sulle coste. Miglioramento da oggi e ancor più da metà settimana quando tornerà il caldo.

MA VEDIAMO NEI DETTAGLI

MARTEDÌ 20 luglio:

la pressione cede rapidamente determinando un peggioramento pomeridiano, con deboli piogge in esaurimento serale con ampie schiarite.

Nello specifico su litorale tirrenico e sull’Appennino settentrionale nubi in progressivo aumento con deboli piogge al pomeriggio.

Schiarisce in serata. Venti deboli dai quadranti nord-occidentali; Zero termico nell’intorno di 4400 metri. Ionio e Basso Tirreno poco mosso.

MERCOLEDÌ 21 luglio: l’alta pressione si rafforza regalando una giornata stabile e soleggiata salvo addensamenti pomeridiani sulla dorsale specie calabra con qualche fenomeno. Temperature in generale aumento, venti moderati da Nord- Nord Ovest ma in attenuazione. Mari poco mossi o mossi a tratti.

GIOVEDÌ 22 luglio: un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque. Nello specifico sul litorale tirrenico cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, salvo la presenza di qualche addensamento serale.

Venti moderati settentrionali in rotazione ai quadranti nord-occidentali; Zero termico nell’intorno di 4350 metri. Ionio da molto mosso a mosso; Basso Tirreno poco mosso.

VEDIAMO ORA, NEI PARTICOLARI, LE PREVISIONI PER NAPOLI

MARTEDÌ 20 luglio:

cieli in prevalenza poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge. Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 32°C, la minima di 23°C, lo zero termico si attesterà a 4252m.

I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Nord-Nordest, al pomeriggio moderati e proverranno da Ovest. Mare poco mosso. Allerte meteo previste: afa.

MERCOLEDÌ 21 luglio:

A Napoli domani cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge.

Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 33°C, la minima di 25°C, lo zero termico si attesterà a 4408m.

I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Nord-Nordest, al pomeriggio moderati e proverranno da Ovest-Sudovest. Mare poco mosso. Allerte meteo previste: afa.

GIOVEDÌ 22 luglio:

cieli in prevalenza poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge.

Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 31°C, la minima di 25°C, lo zero termico si attesterà a 4187m.

I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Sud-Sudovest, al pomeriggio moderati e proverranno da Sudovest. Mare poco mosso. Allerte meteo previste: afa.

Meteo 20-22 Luglio Campania – Napoli: Miglioramento da oggi / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Meteo Sicilia Palermo 20-22 luglio: miglioramento da oggi

Meteo Sicilia Palermo 20-22 luglio: Un nucleo d’aria fredda giunto dal nord Europa ha ormai investito e nostre regioni meridionali, apportando marcate condizioni di instabilità atmosferica e un sensibile abbassamento delle temperature (valori decisamente inferiori alle medie climatiche estive).

Sulla Sicilia ancora instabile con delle precipitazioni confinate prevalentemente alle ore pomeridiane e alle aree interne e montuose ma con fenomeni possibili anche sulle coste. Seguirà un miglioramento da oggi e ancor più da metà settimana quando tornerà il caldo.

OGGI, MARTEDÌ 20 luglio:

la pressione cede rapidamente determinando un peggioramento pomeridiano, con deboli piogge in esaurimento serale con ampie schiarite.

Nello specifico su litorale tirrenico e sull’Appennino settentrionale nubi in progressivo aumento con deboli piogge al pomeriggio. Schiarisce in serata.

Sul litorale ionico e sull’area dello Stretto giornata in prevalenza poco nuvolosa, salvo presenza di nubi sparse al mattino; sull’appenino centro-meridionale nubi in progressivo aumento con piogge e rovesci anche a carattere temporalesco nel pomeriggio. Schiarisce in serata.

Venti deboli dai quadranti nord-occidentali; Zero termico nell’intorno di 4400 metri. Ionio e Basso Tirreno poco mosso.

MERCOLEDÌ 21 luglio: l’alta pressione si rafforza regalando una giornata stabile e soleggiata salvo addensamenti pomeridiani sulla dorsale specie calabra con qualche fenomeno. Temperature in generale aumento, venti moderati da Nord- Nord Ovest ma in attenuazione. Mari poco mossi o mossi a tratti.

GIOVEDÌ 22 luglio: un campo di alte pressioni abbraccia la Regione garantendo tempo stabile ed assolato ovunque. Nello specifico sul litorale tirrenico cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, salvo la presenza di qualche addensamento serale; su litorale ionico, sull’area dello Stretto e sull’Appennino settentrionale cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata; sull’appenino centro-meridionale nubi in progressivo aumento con deboli piogge al pomeriggio. Schiarisce in serata. Venti moderati settentrionali in rotazione ai quadranti nord-occidentali; Zero termico nell’intorno di 4350 metri. Ionio da molto mosso a mosso; Basso Tirreno poco mosso.

VEDIAMO, NEI PARTICOLARI, LE PREVISIONI PER PALERMO

MARTEDÌ 20 luglio:

cieli in prevalenza sereni o poco nuvolosi per l’intera giornata, non sono previste piogge. Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 31°C, la minima di 24°C, lo zero termico si attesterà a 4496m.

I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Nordest, al pomeriggio moderati e proverranno da Nord-Nordest. Mare poco mosso. Allerte meteo previste: afa.

MERCOLEDÌ 21 luglio:

domani bel tempo con sole splendente per l’intera giornata, non sono previste piogge. Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata sarà di 32°C, la minima di 25°C, lo zero termico si attesterà a 4822m.

I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Nordest, al pomeriggio moderati e proverranno da Nordest. Mare poco mosso. Allerte meteo previste: afa.

GIOVEDÌ 22 luglio:

bel tempo con sole splendente per l’intera giornata, non sono previste piogge. Durante la giornata la temperatura massima registrata sarà di 32°C, la minima di 24°C, lo zero termico si attesterà a 4278m.

I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Nord, al pomeriggio moderati e proverranno da Nord-Nordovest. Mare poco mosso. Allerte meteo previste: afa.

Meteo Sicilia Palermo 20-22 luglio: miglioramento da oggi / Cristina Adriana Botis / Redazione

Aggiornamenti pandemia; contagi e campagna vaccinale a Castellammare

Il sindaco ha pubblicato gli aggiornamenti sulla pandemia riguardanti contagiati, guariti e l’andamento della campagna vaccinale

La città prosegue nella propria battaglia alla pandemia portando avanti la campagna vaccinale e mantenendo alta l’attenzione sui nuovi contagi

Report contagi del periodo 4-17 luglio

Dal 4 al 17 luglio l’Asl Na 3 Sud ha comunicato che sono 13 i soggetti attualmente positivi al Covid-19, di cui solo due con manifestazione di lievi sintomi.

I tamponi lavorati in questo periodo di tempo sono 1020, che evidenziano una percentuale di positività pari all’1.2%.

Durante questo stesso intervallo, 8 persone sono riuscite a sconfiggere il virus.

L’Asl Na 3 Sud ha inoltre attivato un servizio informativo telefonico per permettere ai cittadini di ottenere informazioni sulla campagna vaccinale.

Il numero è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 30 alle 18 e il sabato dalle 8 30 alle 12 30

Come sta andando la campagna vaccinale?

La campagna vaccinale stabiese procede imperterrita, con il 57% dei cittadini che ha ricevuto almeno la prima dose; le dosi complessive somministrate sono 60.534.

La Regione Campania ha comunicato che tra il 17 e il 18 luglio sono stati vaccinati 392 cittadini; tra essi, 41 sono prime dosi e le restanti 351 sono richiami.

Castellammare ha completato l’immunizzazione di più della metà della popolazione, chiaro segnale della sua efficacia.

La città procede spedita verso l’obiettivo immunità di gregge, che vorrebbe dire anche il ritorno alla normalità e la fine di questo incubo

Aggiornamenti pandemia; contagi e campagna vaccinale a Castellammare/Antonio Cascone/redazionecampania

Controllate oltre 3.250 persone dalla Polizia ferroviaria siciliana

Migliaia di persone controllate da 270 pattuglie della Polizia di Stato nelle stazioni ferroviarie e a bordo di treni della Sicilia

2 indagati, 3.268 persone controllate, 11 treni presenziati, 270 pattuglie impegnate nei servizi di vigilanza in stazione, a bordo treno e lungo la linea ferroviaria: è questo il bilancio dell’attività di controllo nell’ultima settimana dalla Polizia Ferroviaria in tutta la Sicilia.

La Polizia ferroviaria di Palermo ha denunciato un italiano per il furto aggravato di un sanificatore ai danni di un addetto alle pulizie dei convogli ferroviari.

L’uomo, pluripregiudicato, ha approfittato di un momento di distrazione del pulitore, per impossessarsi dello zainetto, contenente il vaporizzatore e la relativa batteria che l’operaio aveva appoggiato su un muretto del binario 4 in attesa che arrivasse il treno da sanificare. Il furto è stato prontamente segnalato alla Sala Operativa della Polfer che, tramite le immagini del sistema di videosorveglianza, ha individuato l’autore fornendone la descrizione alle pattuglie dislocate alla stazione centrale. Gli agenti hanno intercettato il ladro ancora all’interno dello scalo ferroviario e riconsegnato la refurtiva all’addetto alla sanificazione.

Controllate oltre 3.250 persone dalla Polizia ferroviaria siciliana

Sempre nel capoluogo siciliano la Polfer ha rintracciato e riaffidato, tramite personale della locale Questura, alla comunità da cui si era arbitrariamente allontanato, un giovane della Guinea

Ad Agrigento la Polizia ferroviaria ha denunciato, per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, un cittadino del Gambia che era arrivato in città a bordo di un treno proveniente da Palermo pur avendo un divieto di dimora in quella provincia emesso dal Tribunale di Agrigento.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Paolo Borsellino; un esempio di forza e giustizia per il paese

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Nel ventinovesimo anniversario della morte di Paolo Borsellino egli viene ricordato dal popolo come il simbolo della lotta alla mafia

Il magistrato ci lasciò in un attentato proprio il 19 luglio, ma il suo ricordo di garante della giustizia integerrimo e inarrestabile è ancora vivo in tutti gli italiani e costituisce un monito per il popolo a portare avanti la sua eredità morale

Il ricordo di una grande perdita

Il 19 luglio del 1992 il giudice si apprestava a far visita alla madre, ma un’auto piena di tritolo è esplosa nelle vicinanze costandogli la vita.

Il giudice Antonio Caponnetto, giunto sul luogo della tragedia, si fece sopraffare dallo sconforto dichiarando che era tutto finito; al funerale, però, si presentò con una nuova determinazione, ed esclamò <<Caro Paolo, la lotta che hai sostenuto dovrà diventare e diventerà la lotta di ognuno di noi>>

Paolo Borsellino è stato, insieme al collega Giovanni Falcone, il maggiore oppositore alle organizzazioni mafiose che operavano nella città di Palermo.

Le sue gesta sono considerate eroiche, mentre il coraggio da lui mostrato è ancora oggi una fonte d’ispirazione per chi ha il senso della giustizia.

Oggi si ricorda non solo la scomparsa di un grande uomo, ma anche quella dei cinque agenti della scorta che hanno condiviso col giudice e la sua famiglia gioie e dolori

Una grande e potente eredità

Nel suo lavoro, Borsellino ci ha messo tutto se stesso e tanto, tanto coraggio; egli non si è mai tirato indietro ed è per questo che è ricordato come un eroe.

Il magistrato ha sempre incoraggiato la lotta alle organizzazioni criminali attraverso alcune frasi divenute poi celebri <<Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola>>.

Borsellino era consapevole che il suo lavoro gli sarebbe costato la vita, prima o poi, ma è proprio questo che lo rende così speciale; ha sempre affrontato i pericoli a testa alta diventando un cliente scomodo per la mafia.

Le sue parole vengono tutt’oggi utilizzate come monito e come incentivo a seguire le sue orme e a non piegare la testa davanti alle ingiustizie, perché il popolo italiano ha un disperato bisogno di opporsi in maniera unita al marcio della società

Paolo Borsellino; un esempio di forza e giustizia per il paese/Antonio Cascone/redazione

Gp di Silverstone 2021 Formula Uno: Le pagelle di Carlo Ametrano

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Lewis Hamilton vince il Gp di Formula Uno a casa sua nella sua Silverstone. Dietro di lui un grandioso Leclerc che approfitta dell’incidente tra Hamilton e Verstappen e si mette a comandare la corsa fino a due giri dal termine quando deve lasciare il passo a Luis. Chiude il podio il solito Bottas.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Buongiorno Carlo, Ti chiediamo subito una considerazione su questo GP di Formula Uno di Gran Bretagna.

“E’ stato un Gp emozionante anche questa formula della Sprint Race non mi è dispiaciuta. Sullo scontro Hamilton Verstappen penso che sia stato esagerato punire Luis con 10 secondi perché anche Max ha delle responsabilità”.

Che voto diamo a Hamilton che voleva vincere il GP di Silverstone che è da sempre casa sua?

Voto 10 e lode. Luis ci ha messo tutto l’impegno possibile. Recuperare poi i 10 secondi di penalità non è una cosa facile, ma lui ormai non stupisce più.

Leclerc su una Ferrari non quotata tra i primi mantiene la testa della corsa fino a 2 giri dal termine.

Voto 7,5. Ha corso bene, ha saputo gestire le gomme e soprattutto ha saputo approfittare dello scontro Hamilton Verstappen.

Bottas ancora una volta impalpabile.

Voto 7. Solo perché è arrivato sul podio. Lui sa che l’anno prossimo non sarà più in Mercedes.

Fuori dal podio del GP di Stiria 2021

Quarto tempo per Norris, l’altro inglese.

Voto 7. Finisce sempre nelle posizioni nobili è nuovamente il primo degli altri.

Quinto tempo per Ricciardo

Voto 6,5 Mi sarei aspettato qualcosa in più da Daniel. I mesi passano per cui l’ambientamento non dovrebbe essere più un problema.

L’altra Ferrari con Sainz chiude sesta

Voto 6. Week end travagliato il suo sia per le qualifiche sia per la spint race sia per la corsa. Il cambio gomme è durato un’eternità altrimenti finiva davanti Ricciardo. Un buona corsa tra mille difficoltà.

Alonso il “re Leone” chiude al settimo posto il Gp di Silverstone

Voto 7. La sua esperienza sta portando tanti punti al team. E’ sempre più veloce di Ocon suo compagno di squadra.

Stroll chiude all’ottavo posto?

Voto 6. L’Aston Martin dovrebbe fare qualcosa di più. Il problema non è lui, ma la macchina che ha lasciato a piedi Vettel.

Solo nona posizione per Ocon.

Voto 5,5. Deve darsi una svegliata. Il rinnovo del contratto lo ha fatto adagiare. Così non va.

Chiude la zona punti Tsunoda

Voto 7. Questo ragazzino è tremendo, al suo primo anno sta dimostrando una grande regolarità. In questa gara ha messo dietro il suo compagno più esperto, Gasly.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo. Diamo appuntamento a tutti in nostri lettori per i voti del prossimo GP di Formula Uno che si correrà in Ungheria.

carlo-ametrano-Griglia-di-Partenza.

Voglio ringraziare Filippo Gherardi e Martina Renna di Odeon Tv per avermi invitato di nuovo alla loro trasmissione “Professione motori“. Non so ancora la data ma vi terrò aggiornato.

Poi il 28 agosto sarò ospite al Minardi Day e anche per quell’occasione vi farò un resoconto di come andrà la giornata.

Se vuoi riascoltare l’intervista completa clicca qui: https://chirb.it/tpG8p1

De Laurentiis dice sì alla Givova Scafati: firmato un biennale con i gialloblu

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Il centro abruzzese lascia Rieti per seguire coach Rossi in terra campana.

La società Basket Scafati 1969 ha ufficializzato tramite comunicato l’ingaggio dell’atleta Quirino De Laurentiis, con cui è stato stipulato un contratto su base biennale. Si tratta di un giocatore molto duttile, in grado di giocare anche nel ruolo di ala forte, grazie alla sua mobilità e fisicità.

Welcome Quirino De Laurentiis

La carriera di De Laurentiis: si parte dall’Abruzzo…

Cresciuto cestisticamente nel Basket Chieti, emigra per la prima volta nella stagione 2011/2012, in cui veste la casacca del Castelfiorentino in Div. Naz. B, facendosi notare con 6,9 punti e 4,7 rimbalzi di media a partita. Numeri che gli valgono il salto di categoria, tant’è che viene ingaggiato dalla Fortitudo Moncada Agrigento (serie A2), dove vi resta per ben quattro campionati di fila, agli ordini di coach Ciani, sfiorando la serie A nel 2014/2015 (persa in finale contro la Manital Torino) e chiudendo la propria esperienza siciliana nel 2015/2016 con 6,8 punti e 4,8 rimbalzi di media.

Le successive due stagioni veste la canotta dell’Unieuro Forlì (serie A2), conquistando la salvezza nella prima (5,1 punti e 5,9 rimbalzi di media) e i playoff nella seconda (5,2 punti e 4,6 rimbalzi di media). Continua a calcare i parquet del secondo più importante campionato nazionale anche nel 2019/2020, in cui indossa la maglia della Bertram Yatchs Tortona (6,0 punti e 6,4 rimbalzi di media), e nel 2020/2021, in cui invece, proprio alla corte di coach Alessandro Rossi, ha fatto registrare ben 12,7 punti e 8,7 rimbalzi di media.

Le dichiarazioni

Quirino De Laurentiis: «Ho scelto Scafati perché è una società importante che ogni anno cerca di alzare l’asticella ed anche per il 2021/2022 le aspettative sono alte. Sarà una stagione difficile in cui saranno tante le società a lottare per la conquista della massima serie. Mi sono prefissato l’obiettivo di fare bene e di confermare i numeri avuti in quest’ultima stagione anche in una società importante, in grado di lottare per i playoff. Non vedo l’ora di iniziare e di conoscere i tifosi gialloblù, che spero di ritrovare quanto prima al PalaMangano».

Coach Alessandro Rossi: «De Laurentiis è prima un’ottima persona e poi un bravo giocatore ed è questo il motivo principale per cui sono convinto che a Scafati si troverà bene. Ha grande sete di rivincita dopo la sfortunata stagione appena trascorsa e metterà al servizio della squadra le sue caratteristiche, ovvero la sua solidità, la sua esperienza e la sua capacità di occupare gli spazi in campo, sia in attacco che in difesa. Sono poi sicuro che dal punto di vista dell’atteggiamento e dell’impegno non verrà mai meno».

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Juve Stabia cambio dirigenti: Esce Cutrupi entra Rubino

La Juve Stabia sembra non trovare pace, è il caso di dirlo. Dopo quasi un mese di attività, o forse è meglio dire di inattività, il D.G. e D.S. della Juve Stabia, Sig. Filippo Maria Cutrupi, per una decisione legata a problemi familiari lascia il sodalizio gialloblè.

“Trovare pace” è la formula che ci viene da pensare guardando indietro nel recente passato: la cessione di Tomei legata a problemi familiari come quella di Codromaz, Allievi, Marotta e ultima in ordine di tempo di Baldini che non ha accettato il ruolo di allenatore. Almeno per il Mister possiamo dire che non si è vestito di gialloblè.

Tutti questi addii sono legati alla sfortuna? O sono legati all’inesperienza di una proprietà giovane che non riesce a trovare uomini all’altezza del blasone della Juve Stabia?

Sta di fatto che tanto tempo è stato perso per programmare al meglio la prossima stagione. Si spera ora che nei prossimi scarsi 5 giorni (prima della partenza per il ritiro di Rivisondoli) il nuovo D.S. Rubino dia un’accelerata al mercato per garantire una rosa all’altezza da consegnare nelle mani del duo Novellino – Imbimbo.

Per quanto riguarda il nuovo D.S. c’è da dire che i presupposti sono buoni, anzi ottimi, se pensiamo che negli ultimi anni ha allestito il Trapani che ha conteso la promozione alla Juve Stabia. Nei due anni di permanenza in trinacria al primo anno ha scelto Italiano per il ruolo di allenatore. Ricordiamo che Vincenzo Italiano poi è diventato un allenatore importante e ora ha un contratto con la Fiorentina in serie A.

Il successivo anno ha mancato la permanenza in serie B per pochi punti senza avere alle spalle una società e una sicurezza economica.

Nell’ultimo anno poi al Livorno non è riuscito a ripetersi nel miracolo anche perchè la società toscana era già avviata alla sparizione dal panorama calcistico italiano.

Non possiamo che fare un grosso in bocca a lupo al nuovo D.S. sperando che faccia un ottimo lavoro anche qui a Castellammare.

C’è da evidenziare come però ad ora manchi la figura di D.G. nell’organigramma della Juve Stabia ruolo che è stato ricoperto dallo stesso Cutrupi.

Aspettiamo la mossa dei Langella che, se sarà in linea con i nomi di Novellino e Rubino, potrà solo far sognare una piazza che attende di rivedere dal vivo la propria squadra del cuore.

Napoli e l’inizio show targato Victor Osimhen in amichevole

Il Napoli di Luciano Spalletti inizia alla grande sommergendo la Bassa Anunia. Grande protagonista del match Victor Osimhen

Napoli e l’inizio show targato Victor Osimhen in amichevole

Un ottimo inizio, ma ovviamente calma. Nella giornata di ieri il Napoli di Spalletti ha debuttato alla grande con la Bassa Anunia. Amichevole terminata 12-0 per gli uomini azzurri. In gol, ben quattro volte, Victor Osimhen.

 

L’uomo in più

Ci si aspetta tanto dal nigeriano in questa stagione. Chiaro, la partita di ieri, con tutto il rispetto per l’avversario, conta poco. Ma importante è stato vederlo così tanto al centro dell’azione del Napoli. Come se si iniziasse sin da subito a vedere e a capire l’idea che Spalletti ha sul suo nuovo numero nove e cosa deve fare ancora per poter migliorare e fare una stagione da vero e proprio protagonista.

 

Ottimo inizio

Sulla tematica si è soffermato anche il quotidiano La Repubblica. A tal proposito, ecco quanto riportato dalla testata giornalistica:

“Ci sono i presupposti per ripartire, anche se il cammino sarà lunghissimo e s’annuncia in salita. Spalletti ne è consapevole e non ha quindi nemmeno commentato le dodici reti segnate contro la Bassa Anunia, dando però la sensazione dalla sua postazione in panchina di apprezzare molto la partenza a razzo di Osimhen. Il numero nove ha fatto centro in tutti i modi: con una percussione delle sue, da opportunista e con un bel tiro da fuori area, svariando con naturalezza sul fronte offensivo e talvolta mettendosi pure a disposizione dei compagni, allargandosi sulle fasce. Sono questi i compiti tattici che gli ha affidato il nuovo tecnico e “VO9″ li ha eseguiti senza problemi, anche se dovrà confermarsi contro avversari meno teneri. Nel frattempo però Osimhen è scattato come una furia dai blocchi di partenza e si candida già per un ruolo da leader”

Ischia, tripla conferma: Trofa, Pistola e Di Costanzo presenti

In casa Ischia dopo le riconferme di Lugi Castagna, Filippo Florio e Gigio Trani e con l’acquisto del difensore Andrea Impagliazzo, arrivano altre tre riconferme. Per un altra stagione indosseranno la casacca isolana Trofa, Pistola e Di Costanzo.

Insomma pian piano inizia a prendere forma la rosa che avrà ha disposizione Angelo Iervolino. Manca ancora qualche piccolo tassello da sistemare come la riconferma di Chiariello, anche se nelle prossime ore potrebbe arrivare la fumata bianca. Per quanti riguarda Billoncino Monti e Accurso al momento sembrano ad un passo dal divorzio, anche perchè con l’arrivo di Impagliazzo non sarà facile per Monti jr trovare spazio.

Nel blocco delle riconferme ce da sistemare anche i cosi detti veterani isolani che hanno fatto esperienze anche lontano dall’isola anche in serie maggiori. Proprio questi calciatori nei giorni scorsi sono stati oggetto di discussione nei vari gruppi dei tifosi isolani per via del tira e molla con la società chiedendo un contratto maggiore rispetto al dovuto. Molto probabilmente in giornata ci sarà un colloquio tra società e giocatori per cercare di trovare un’accordo.

Sul fronte d’attacco Iervolino avrebbe chiesto Angelo Arcamone in forza al Barano. Per quanto riguarda Brienza al momento rimane tutto in stand-by, l’esperto attaccante inizierà il raduno con i gialloblù poi verranno fatte le giuste valutazioni se potrà dare una mano al team di Iervolino con le sue giocate sopraffine e di stile.

Simone Vicidomini