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Quali industrie, dopo il Coronavirus, andranno online nel 2022?

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Il coronavirus ha portato cambiamenti evidenti, e prendendo in esame le attività di vendita di prodotti e servizi, ci si rende subito conto di come molte aziende abbiano dovuto cambiare mindset e abitudini per quel che riguarda in particolare le vendite online. Da un lato la fatica non è stata poca, in quanto riadattare intere aziende non è mai semplice, ma per molte di esse le cose sono migliorate, tanto che l’online è diventato la prima scelta di diverse realtà.

Ecco quindi quali sono le industrie che si vedranno con maggiore probabilità online nel 2022.

Casinò e gioco d’azzardo

Le aziende di casinò svizzera online online erano già da tempo sul panorama online, ma se ne stanno aggiungendo sempre di più. Il 2022 vedrà un cospicuo numero di casinò affidabili e ben forniti dal punto di vista dei giochi, con un maggiore impiego di intelligenza artificiale, gioco d’azzardo VR e AR, e più tecnologia blockchain.

I giochi saranno inoltre più sicuri, con croupier dal vivo e aggiornamenti frequenti e rapidi. Il 2022 offrirà inoltre molti nuovi modi divertenti per esplorare i casinò e le loro proposte su dispositivi mobili e PC.

Industrie che vendono prodotti personalizzati

Se fino ad ora era più probabile trovare negozi di articoli su misura solo dal vivo, come botteghe artigiane e simili, dal 2022 ci sarà una maggiore proposta anche online.

Le aziende di e-commerce adotteranno prodotti personalizzati per aggiornare il livello di personalizzazione dell’e-commerce. I marchi più importanti lo stanno già facendo, e si prevede che quelli più piccoli seguano la tendenza . Pertanto, entro il 2022, sempre più aziende di e-commerce utilizzeranno opzioni di personalizzazione per aumentare la fedeltà al marchio e rendere lo shopping più interattivo.

Boom di piattaforme per le riunioni online

Ora che la maggior parte delle aziende ha dovuto adattarsi per consentire ai dipendenti di lavorare da casa, è probabile che in futuro ci sarà maggiore flessibilità per il lavoro a distanza.

Da questa premessa ne deriva che è probabile che piattaforme di riunione online già conosciute vengano affiancate da altre nascenti, così da mantenere i colleghi connessi anche se una parte sceglie di tornare nei propri uffici. Vi saranno, come ora, sia versioni gratuite che Premium a pagamento, ma probabilmente con prezzi sempre più competitivi.

Giocattoli per bambini

Il settore dei giochi per bambini non ha visto cali, nonostante questi ultimi siano stati costretti a casa per gran parte dell’ultimo anno. Per questo molte aziende di giocattoli hanno trovato modo di aumentare il loro giro online, e si sono attrezzate per rendere le vendite su internet la prima fonte di guadagno, in molti casi.

I giocattoli per bambini sono destinati a crescere anche negli anni successivi alla pandemia, con un mercato che dovrebbe espandersi del 4% ogni anno tra il 2019 e il 2025.

Per concludere

Questi sono solo alcuni esempi di aziende che hanno iniziato a fare il loro ingresso online e aumenteranno la loro presenza nel 2022, e certamente verranno seguite a ruota da molte altre nei prossimi anni.

Redazione – Quali industrie, dopo il Coronavirus, andranno online nel 2022? / Redazione

Juve Stabia, ufficializzato il ritorno di Guido Davì tra le Vespe

Juve Stabia, ufficializzato l’arrivo del centrocampista Guido Davì, classe 1990, nelle ultime due stagioni al Modena. Per Davì si tratta di un ritorno alla base essendo stato già in gialloblè nella stagione 2021-2011 nella squadra di mister Braglia che conquistò la promozione in B e anche nelle stagioni 2012-2013 fino a dicembre 2013.

La carriera calcistica di Davì prima del ritorno alla Juve Stabia.

Davì inizia la sua sua lunga carriera nelle giovanili del Palermo prima di passare alla Juve Stabia di Piero Braglia nella stagione 2010-2011 ed essere uno dei protagonisti della lunga cavalcata che culminerà con la promozione in Serie B con lo storico spareggio playoff contro l’Atletico Roma del 19 giugno 2011. Quell’anno per Davì in gialloblè anche la conquista della Coppa Italia di C.

Nella prima stagione in gialloblè per Davì 21 presenze con la maglia della Juve Stabia. L’anno dopo in B solo 8 le sue presenze.

Nel 2012 il passaggio al Benevento con 25 presenze in Serie C1. Poi ancora un passaggio tra le Vespe nell’anno della retrocessione 2013-2014 con sole 5 presenze prima di tornare a gennaio 2014 al Benevento.

Seguono due anni e mezzo al Bassano con cui incrocia anche la Juve Stabia in un playoff infuocato giocato in Veneto nel giugno 2015 e vinto dal Bassano grazie allo scandaloso arbitraggio del sig. Serra di Torino.

Nel 2016-2017 il passaggio alla Feralpisalò prima di tornare nella sua Sicilia alla Sicula Leonzio nel 2017-2018 con 25 presenze e un gol.

Gli ultimi tre anni per Guido Davì sono stati caratterizzati dal Gubbio con cui gioca sei mesi da gennaio 2019 (18 presenze), prima del biennio al Modena da protagonista con 45 presenze complessive negli ultimi due campionati.

A dispetto dei suoi 31 anni, un calciatore quindi che a giudicare dagli ultimi anni è ancora integro fisicamente e può dare un valido contributo al centrocampo di mister Novellino.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia circa il passaggio in gialloblè di Guido Davì.

“La S.S. Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive del centrocampista Guido Davì, classe ’90.

Il calciatore, natio di Palermo, è cresciuto calcisticamente nel Palermo e ha vestito, tra le altre, le maglie del Benevento, Bassano, Feralpisalò, Sicula Leonzio, Gubbio e Modena. Per lui è un ritorno alla Juve Stabia.

Queste le sue prime dichiarazioni: “Sono contento di essere tornato a Castellammare di Stabia, nella società che mi ha lanciato ad inizio carriera e di cui conservo ricordi bellissimi. Ho vinto un campionato e una coppa qui e spero di poter far bene sin da subito. Mi metto a disposzione di compagni e mister”.

S.S. Juve Stabia“,

a cura di Natale Giusti.

Madre lascia il figlio disabile tetraparetico sotto il sole. Indiziata di delitto

I CC di Caltagirone e Grammichele (CT) hanno eseguito il fermo nei confronti della madre 45enne che lo aveva in custodia esclusiva

La Procura della Repubblica di Caltagirone (Catania), nell’ambito di indagini a carico di una donna di 45 anni, indagata per il delitto previsto e punito dell’art. 591 aggravato ai sensi dei commi 3 e 4 del codice penale nonché dalla recidiva specifica ex art. 99 comma 2 n.1 c.p., ne ha disposto il fermo di indiziato di delitto, eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Caltagirone, in particolare dalla Stazione CC di Grammichele.

L’indagata, in qualità di genitore, ha abbandonato il figlio di 14 anni, di cui aveva la custodia esclusiva (il padre infatti era deceduto), persona incapace di provvedere a se stessa per malattia di mente e di corpo, in quanto affetta da tetraparesi spastica e ritardo mentale grave; condotta consistita presumibilmente nel lasciare il minore all’esposizione prolungata ai raggi solari per un notevole lasso di tempo, da cui ne derivava la morte.

Madre lascia il figlio disabile tetraparetico sotto il sole. Fermata indiziata di delitto

Le indagini svolte dai Carabinieri sotto il coordinamento della Procura, hanno fatto emergere un gravissimo quadro indiziario nei confronti della donna indagata, desunto da diversi fattori:

le versioni dei fatti contrastanti fornite dalla donna, a partire dalla chiamata al 112 e rese poi nel corso del sopralluogo degli investigatori;

gli svariati tentativi della stessa di fuggire (intento, peraltro, palesato agli stessi militari in occasione dell’intervento), ben conscia dei rischi a cui era esposta (si rammenta, a tal proposito, che la donna annovera un precedente per abbandono di minori sempre a danno del figlio in concorso con il padre, deceduto, del bambino);

gli esiti delle sommarie informazioni acquisite nel corso delle attività esperite;

dall’ispezione cadaverica eseguita dal medico legale che depone per una prolungata esposizione esterna del ragazzo, verosimilmente all’azione dei raggi solari, inconciliabile con la sede di ritrovamento della salma, tanto da far presupporre che il decesso sia da collocare almeno 36 ore prima dell’arrivo dei militari.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Disposta la chiusura di un noto locale palermitano

Disposta dalla GdF di Palermo unitamente alla Polizia di Stato. Il cane antidroga “Elisir” ha individuato un avventore con stupefacenti

I Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo, unitamente a pattuglie della Divisione Polizia Amministrativa di Sicurezza della Questura, nel corso di servizi di controllo volti a verificare il corretto adempimento della normativa in materia di Covid-19, nella serata del 17 agosto hanno proceduto ad effettuare un accesso presso il locale Casa Cuba, in via Messina Marine, adibito di fatto a discoteca.

Il controllo è scaturito da preliminare attività informativa svolta dalle Fiamme Gialle che aveva permesso di rilevare che l’evento era ampiamente pubblicizzato sui social media, invitando gli interessati alla partecipazione a quella che, a detta degli organizzatori, sarebbe dovuta essere una festa privata.

Giunti sul posto gli operatori hanno constatato la presenza all’interno del locale di circa 300 avventori, intenti per lo più a ballare, non rispettando le vigenti disposizioni in ordine al distanziamento interpersonale.

Pertanto, si è proceduto a verbalizzare il titolare della struttura e l’organizzatore dell’evento per la violazione prevista dall’art. 4 comma 1 del D.L. 105/2021 che prevede il pagamento di una sanzione pecuniaria da 400 a 1.000 euro. Contestualmente, è stata irrogata la sanzione accessoria, ai sensi dell’art. 2 del D.L. 33/2020, di giorni 5 di chiusura provvisoria dell’attività a far data dal 18 Agosto 2021. 

Inoltre nel corso dell’attività, grazie all’intervento dell’unità cinofila delle Fiamme Gialle con il cane “Elisir”, veniva sanzionato un avventore per la detenzione di sostanze stupefacenti ai fini del consumo personale, ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/90.

Altre sostanze stupefacenti sono state rinvenute nel corso dei controlli nelle immediate adiacenze del locale.

Si è proceduto quindi a far defluire gli avventori ai fini di un controllo capillare del possesso da parte degli stessi del previsto Green Pass, e successivamente si è proceduto alla chiusura del locale.

NOTA

Continuano, incessanti, i controlli delle Fiamme Gialle – unitamente alle altre forze di Polizia – in tutta la provincia palermitana al fine di verificare il rispetto delle misure di sicurezza anti covid adottate dall’Autorità Governativa.

Adduso Sebastiano

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Juve Stabia, sempre più vicino il ritorno dell’ex gialloblè Guido Davì

Juve Stabia, si attende ormai solo l’ufficialità per il ritorno in gialloblè dell’ex centrocampista della Juve Stabia, Guido Davì. Classe 1990, nato a Palermo il 16/09/1990, il centrocampista siciliano è stato già protagonista in tre stagioni a Castellammare.

E così le Vespe continuano sulla scia dei grandi ritorni a Castellammare. L’anno scorso è stata la volta di Francesco Ripa, arrivato per sostituire Cernigoi vittima di un lungo stop, e poi successivamente anche di Sergiu Suciu.

Ancora una volta quindi è proprio vero che “certi amori non finiscono; fanno dei giri immensi. E poi ritornano” come recita una celebre canzone di Antonello Venditti che sembra descrivere al meglio anche la storia calcistica di Guido Davì che ritorna a Castellammare dopo 8 anni.

La carriera calcistica del centrocampista Guido Davì in arrivo alla Juve Stabia.

Davì inizia la sua sua lunga carriera nelle giovanili del Palermo prima di passare alla Juve Stabia di Piero Braglia nella stagione 2010-2011 ed essere uno dei protagonisti della lunga cavalcata che culminerà con la promozione in Serie B con lo storico spareggio playoff contro l’Atletico Roma del 19 giugno 2011. Quell’anno per Davì in gialloblè anche la conquista della Coppa Italia di C.

Nella prima stagione in gialloblè per Davì 21 presenze con la maglia della Juve Stabia. L’anno dopo in B solo 8 le sue presenze.

Nel 2012 il passaggio al Benevento con 25 presenze in Serie C1. Poi ancora un passaggio tra le Vespe nell’anno della retrocessione 2013-2014 con sole 5 presenze prima di tornare a gennaio 2014 al Benevento.

Seguono due anni e mezzo al Bassano con cui incrocia anche la Juve Stabia in un playoff infuocato giocato in Veneto nel giugno 2015 e vinto dal Bassano grazie allo scandaloso arbitraggio del sig. Serra di Torino.

Nel 2016-2017 il passaggio alla Feralpisalò prima di tornare nella sua Sicilia alla Sicula Leonzio nel 2017-2018 con 25 presenze e un gol.

Gli ultimi tre anni per Guido Davì sono stati caratterizzati dal Gubbio con cui gioca sei mesi da gennaio 2019 (18 presenze), prima del biennio al Modena da protagonista con 45 presenze complessive negli ultimi due campionati.

A dispetto dei suoi 31 anni, un calciatore quindi che a giudicare dagli ultimi anni è ancora integro fisicamente e può dare un valido contributo al centrocampo di mister Novellino.

Fonte Foto: stadionews.it

a cura di Natale Giusti.

A Castellammare di Stabia: The Breakfast Hub 2 by Lavazza

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A Castellammare di Stabia: The Breakfast Hub 2 by Lavazza- Rod, il millennial Coffee Lover viene introdotto al segreto del caffè gustato con il metodo “cuccumella”.

A Castellammare di Stabia, Rod, il Millennial Coffee Lover e content creator, racconta al suo pubblico come in città ci si gusta il caffè a colazione.

La nota marca di caffè Lavazza ha scelto il golfo di Castellammare come set per lo spot.

Nel video Rod è alla scoperta degli aromi e sapori della città di Castellammare. Ad aiutarlo “nella ricerca” Cesare De Falco -Technology Consultant – che lo introdurrà al segreto del caffè gustato con il vecchio metodo “cuccumella”, accompagnato dalla degustazione della sfogliatella.

Prima però, faranno tappa all’Acqua della Madonna per dissetarsi, dopodiché si godranno una colazione all’aperto con il Vesuvio come sfondo.

Uno spot che e’ soprattutto una cartolina della terra napoletana e della sua provincia, quello della nota casa di caffè che si gira in questo periodo.

Il caffè nella “cuccuma” accompagna il visitatore che sorseggiando il suo caffè e assaporando i dolci tipici napoletani getta lo sguardo all’orizzonte ed al vulcano dormiente che abbraccia il golfo e si sente felice.

Dopo il film Rosanero con Salvatore Esposito che andrà in onda su Sky la città stabiese diviene di nuovo set televisivo.

Redazione Campania

Formula Uno, anche quest’anno non ci sarà il GP in Giappone

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Una decisione che era un po’ nell’aria. Alla fine è arrivata anche l’ufficialità: la Formula Uno non correrà in Giappone nel 2021

Formula Uno, anche quest’anno non ci sarà il GP in Giappone

Ancora un pit stop. Questa volta però un rientro in box senza uscita per il Giappone. Infatti, anche per quest’anno, la Formula Uno non avrà il gran premio a Suzuka. A causa della situazione Covid in Giappone, non è stato infatti trovato l’accordo con le autorità locali.

Il comunicato

Lunghi tentativi e discussioni che, come si legge nel comunicato, non hanno alla fine portato buone notizie per i fan giapponesi:

“Dopo lunghe discussioni con gli organizzatori e le autorità giapponesi, è stata presa la decisione da parte del governo del Giappone di cancellare la gara in questa stagione a causa delle complessità causate dalla pandemia nel paese”

“Tante sedi pronte a ospitare un GP”

Si guarda però avanti con il nuovo calendario:

“La Formula 1 sta lavorando sui dettagli del nuovo calendario e annuncerà i dettagli nelle prossime settimane. La Formula 1 ha dato prova in questa stagione  e nel 2020 che si può adattare e trovare soluzioni di fronte alle incertezze ed è entusiasta del livello di interesse mostrato dalle diverse sedi per ospitare eventi del campionato in questo e nei prossimi anni”

“Particolarmente dispiaciuti per questo risultato”

Niente Formula Uno in Giappone dunque niente GP in casa per Honda che, ricordiamo, al termine della stagione dirà addio al circus:

“Sfortunatamente per il secondo anno consecutivo non sarà possibile disputare il GP del Giappone a Suzuka. Come Honda, siamo particolarmente dispiaciuti, perché questo è l’ultimo anno del nostro progetto di F1 e tanti tifosi non vedevano l’ora di prendere parte all’evento”.  

Frattamaggiore: Guardia di Finanza sequestra 22 kg di marijuana

La Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato 22 kg di marijuana nascosti in tre pacchi sottovuoto, in un centro di spedizione.

FRATTAMAGGIORE (NA)- Nel corso di operazioni di controllo, la Guardia di Finanza di Napoli è intervenuta per porre sotto sequestro 22 kg di marijuana, nascosti sootvuoto in tre pacchi, trovati in un centro di spedizione.

I tre pacchi di marijuana


Nello specifico, sono stati i finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore che nel corso di sopralluoghi presso un corriere, finalizzato al controllo delle spedizioni in giacenza, hanno trovato i pacchi contenenti marijuana.

A seguito delle analisi fatte sulle sostanza per confermarne la natura di stupefacente, la GdF ha proceduto al sequestro e alla relativa quantificazione.

Altri recuperi


Sono stati recuperati anche un falso rapporto di analisi sulla natura e qualità della merce spedita, nonché la documentazione di accompagnamento, grazie alla quale sono stati individuati mittente e destinatario, quest’ultimo risultato essere una società di Melito di Napoli.

Sono in corso ulteriori indagini.

Operazioni di Polizia del Commissariato Portici-Ercolano

Nella mattinata di ieri, nel corso di operazioni di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa, gli agenti di Polizia sono intervenuti in Contrada Osservatorio per la segnalazione di un furto di pietre laviche da parte di una persona a bordo di un’auto.

I poliziotti, giunti sul posto, hanno intercettato e controllato il veicolo segnalato.

All’interno del veicolo sono state rinvenute quattro pietre di schiuma lavica che il conducente aveva prelevato dal ciglio della strada in prossimità della gola del Vesuvio.

Un turista francese di 46 anni è stato denunciato per violazione della legge quadro sulle aree protette.

Redazione Campania

Napoli, presentate le nuove maglie Giorgio Armani

Il Napoli è finalmente pronto a iniziare la nuova stagione di Serie A, anche con le nuove maglie presentate in mattinata targate Armani

Napoli, presentate le nuove maglie Giorgio Armani

Uno degli annunci più attesi è finalmente arrivato! Il Napoli, nella giornata di oggi, attraverso i suoi profili social, ha presentato le nuove maglie per la stagione 2021/22 pronta a iniziare domenica sera al Maradona contro il  Venezia.  Le divise presentate sono tre: la classica azzurra, la seconda rossa e l’ultima bianca.

“Lealtà, impegno e gioco di squadra come valori”

Come prevedibile, il Napoli vestirà Giorgio Armani.  E’ stata questa alla fine del presidente De Laurentiis dopo la separazione con Kappa.  A tal proposito, riportiamo il comunicato del club sulla scelta:

“Prosegue l’impegno di Giorgio Armani a favore dello sport attraverso l’accordo con Aurelio De Laurentiis proprietario e Presidente del Calcio Napoli.  Accordo che prevede una collaborazione per la stagione 2021-2022 attraverso il marchio EA7 che vestirà la squadra del Napoli. 

Giorgio Armani impegna la sua creatività da Nord a Sud vestendo la Nazionale Olimpica, il basket con l’Olimpia Milano fino al calcio.

Oggi infatti annuncia che EA7 sarà il nuovo sponsor tecnico del Napoli in una forma di collaborazione innovativa con la società di Aurelio De Laurentiis.
L’accordo prevede, per la prima volta, lo studio della creatività delle divise ufficiali di gara e del materiale tecnico della prima squadra e della Primavera, che saranno prodotti e commercializzati dalla Società Sportiva Calcio Napoli SpA. 
Le divise comprendono le maglie ufficiali dei giocatori, dal caratteristico fondo azzurro e di altri colori che verranno tra poco presentate dagli stessi calciatori anche attraverso un video che sarà disponibile sul web, sulle tv e nelle sale cinematografiche napoletane. 

Lo stilista ha condiviso con la Società Sportiva Calcio Napoli che una parte degli utili provenienti dalla commercializzazione dei prodotti creati verrà destinata al territorio e al bene comune.  La collaborazione conferma il legame di Giorgio Armani con il mondo del calcio. Un dialogo in continua evoluzione che si esprime attraverso la creazione di abbigliamento formale e tecnico e che nasce essenzialmente da valori condivisi: Lealtà, Impegno, Gioco di Squadra
Stessi valori che ha sempre coltivato anche Aurelio De Laurentiis.”

Ischia, il comunicato degli ultras 1922: “Lo stadio Mazzella è casa nostra”

I tifosi gialloblu attraverso il loro gruppo hanno emanato un comunicato di protesta rivolto alla società isolana

“A metà luglio avevamo chiesto un unica cosa alla società e cioè che l’entusiasmo ricreato si sarebbe fatto di tutto per farlo crescere o quantomeno cercare di farlo rimanere alto. Ad oggi purtroppo dobbiamo costatare che di quell’entusiasmo c’è ne rimasto ben poco o forse nulla. Una campagna acquisti che a nostro parere ci vede con una rosa indebolita e non di poco.

Ma tra le cose più gravi c’è la SITUAZIONE ALLENAMENTI A PORTE CHIUSE noi a questo non ci stiamo, lo stadio Mazzella è sempre stata casa nostra, e gli allenamenti sono stati un punto di ritrovo e di svago per noi, ma la cosa più importante e che attuando certi atteggiamenti i tifosi si allontanano ed è quello che NOI NON VOGLAIMO.

Da ieri 17 agosto abbiamo iniziato una protesta pacifica che continuerà fino a quando SI METTERA’ FINE A QUESTA DECISIONE SCELLERATA. Da sempre vogliamo solo il bene dell’ISCHIA CALCIO. ULTRAS ISCHIA 1922.

Delibera della Giunta Regionale Siciliana con parti oscurate in neretto

La Giunta Regionale di centrodestra ha pubblicato una delibera con diverse parti oscurate. Hackeraggio; errore; nostalgia; sistema ?

Una lettrice ci ha segnalato un singolare caso inerente una Delibera della Giunta Regionale Siciliana, la n. 338 dell’11 agosto 2021 (https://www2.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/N.338_11.08.2021%20con%20omissis.pdf), nella quale, com’è evidente dalle immagini in basso allegate, si inizia con il citare la “Rimodulazione degli assetti organizzativi dei Dipartimenti regionali”, ma poi le parti successive sono oscurate in neretto.

L’OPINIONE

Da queste pagine non ci si stupisce pressoché di nulla quando ci si addentra nei meandri oscuri del trasversale annoso sistema pubblico-politico italiano (statale, regionale, comunale, partecipativo, societario, ecc.) e specialmente siciliano. Unicamente ci si indigna civilmente ogni volta di più. Tuttavia una caratteristica “delibera” di tal genere ancora non la si era immaginata.

Sorgono pertanto dei semplicistici dubbi:

Un hackeraggio al sito istituzionale della Regione Siciliana ?

Un errore ?

Ci si potrebbe trovare innanzi ad una confusione della Giunta regionale di centrodestra del Presidente Nello Musumeci colta da nostalgia del passato in cui non era obbligatoria la trasparenza della Pubblica Amministrazione (seppure la norma è solo propositiva) ?

Siamo davanti ad uno strategico dissimulato sistema, stavolta forse sfuggito al “controllo”, con cui si pubblicano delle manierate delibere (ministeriali, regionali, metropolitane, comunali, di partecipate, società, appalti, incarichi, nomine, contributi, finanziamenti, ecc.) sui rispettivi siti istituzionali predisponendo in modo velato gli atti secondo interessi o preordinati accordi (clientelari, familisti, partitici, massoni, associativi, sindacali, imprenditoriali, corporativi e quant’altro di occulto c’è in Italia e specialmente in Sicilia), per poi al momento opportuno e quando anche scadono eventuali termini (di contestazione, ricorso o prescrizione) far divenire leggibile quanto si era celato ?

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

2 arresti, 1 in città ed 1 in provincia, per lesioni a pubblico ufficiale e infermiere 118

La Polizia di Stato di Messina e Patti in due circostanze diverse ha eseguito 2 arresti, di una ucraina 40enne e un livoriano 19enne

A Messina, i poliziotti delle Volanti hanno arrestato in flagranza di reato una cittadina ucraina di 40 anni, ritenuta responsabile di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, nonché ad incaricato di pubblico servizio.

I fatti risalgono alla serata di martedì 17, quando gli agenti sono intervenuti in questa via Pilli, a seguito di una segnalazione di lite tra conviventi.

Sul posto gli agenti hanno individuato la signora che, in evidente stato di ebbrezza, urlava contro il compagno. Inutili i numerosi tentativi di calmare la donna, che si rifiutava di fornire le proprie generalità, rivolgendosi inoltre agli agenti con insulti e minacce, scagliandosi contro di loro con calci e pugni e procurando ferite, successivamente giudicate guaribili rispettivamente in 7 e 4 giorni.

2 arresti, 1 in città ed 1 in provincia, per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e infermiere 118

Lesioni cagionate anche ad un infermiere del 118, nel frattempo intervenuto, contro il quale la donna inveiva colpendolo violentemente, procurandogli ferite con una prognosi di 5 giorni.

La donna è stata, quindi, tratta in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, trattenuta nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo.

Anche a Patti, i poliziotti del Commissariato hanno proceduto all’arresto di un cittadino ivoriano di 19 anni, ritenuto responsabile dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

In particolare, gli agenti sono intervenuti a Marinello (frazione di quel centro) presso l’omonimo camping, per sedare una lite tra il diciannovenne ed il suo ex datore di lavoro, titolare della struttura turistica, scaturita a seguito del licenziamento del giovane. 

Il cittadino extracomunitario, in evidente stato di agitazione, impediva agli agenti di procedere alla sua identificazione, inveendo con violenza contro di loro e cagionando delle ferite.

Anche in questa circostanza l’uomo è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trattenuto in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

  Adduso Sebastiano

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L’osservato speciale – Adam Mohamed Ounas, “Cavallo pazzo”

L’osservato speciale – Un bentornato speciale ai lettori di Vivicentro.it alla ventesima edizione della rubrica “L’osservato speciale”, rubrica di approfondimento sui calciatori della SSC Napoli.

L’osservato speciale – Adam Mohamed Ounas, “Cavallo pazzo”

L’osservato speciale di questa settimana è Adam Mohamed Ounas, ala destra classe 1996, alto 1,72 m e peso 65 kg.

L’osservato speciale Adam Mohamed Ounas nasce a Chambray-lès-Tours l’11 novembre del 1996 e la sua carriera calcistica comincia ufficialmente a 7 anni quando nel 2001 firma per le giovanili del Tours FC per poi passare alle giovanili del Berrichonne de Châteauroux, prima, e Bordeaux poi.

Bordeaux

Il giovane Adam Ounas nella stagione 2015/16 viene promosso definitivamente nella prima squadra dei “Marines et Blancs”.

Realizza il suo sogno di esordire nei professionisti Il 4 ottobre 2015 in occasione del match vinto 3-2 dal suo Bordeaux contro il Lorient.

Esordio scoppiettante il suo perché riesce anche a trovare la prima rete in Ligue 1 e specialmente tra i professionisti.

Grazie alle eccellenti prestazioni offerte agli “scaglioni” si guadagna il posto da titolare e nelle successive due stagioni con il Bordeaux totalizza 60 partite mettendo a segno dieci reti.

Napoli

Il Napoli acquista a titolo definitivo il giovane attaccante algerino il 3 luglio 2017, facendogli firmare un quinquennale.

Il suo esordio nella massima serie italiana arriva da subentrato il 17 settembre 2017 in occasione della gara vinta 6 a 0 contro il Benevento, gara nella quale conquista il rigore del definitivo 6 a 0.

L’algerino, invece, fa il suo debutto assoluto in Champions League un mese dopo l’esordio in Serie A, precisamente il 17 ottobre in occasione del match perso contro il Manchester City.

Per quanto riguarda la sua prima rete con la maglia del Napoli bisogna attendere il 15 febbraio 2018 in occasione del match perso per 1 a 3 contro il RB Lipsia nei sedicesimi di finale di Europa League.

Il 7 ottobre 2018, invece, realizza il suo primo gol in Serie A con i partenopei nella vittoria interna per 2-0 contro il Sassuolo.

Nizza, Cagliari e Crotone

Messo ai confini del progetto Napoli e poco impiegato nella precedente stagione, Adam Ounas il 30 agosto 2019 viene mandato in prestito al Nizza per una cifra che si aggira intorno ai 2.2 milioni di euro con diritto di riscatto fissato a 19 milioni.

La sua nuova esperienza in Costa Azzurra però non rispetta le aspettative, difatti l’anno seguente non viene riscattato ed il 5 ottobre 2020 passa in prestito al Cagliari.

Non troverà spazio neanche con i colori rossoblù ed infatti il 1° febbraio 2021 passa in prestito al Crotone, squadra con cui la passata stagione ha disputato un’ottima seconda parte di stagione facendo vedere buone cose, vale a dire 4 gol e 5 assist in 15 partite.

Curiosità

Gli inizi e la passione per il calcio

Adam comincia a giocare a calcio fin da piccolo, ovvero a partire dall’età di quattro anni, mentre a sette firma per le giovanili del Tours FC.

La passione per il calcio gli è stata trasmessa dal padre Hadju Ounas, ex portiere.

Vita privata

Adam Ounas è sposato ed ha avuto con sua moglie Sarah un bambino.

Il soprannome

Il soprannome “Cavallo pazzo” gli è stato dato per la prima volta dal direttore di Goal.com ed esperto di calcio francese, Federico Casotti,in occasione di un suo intervento ai microfoni di Radio 24 nel lontano 2017.

Caduta Kabul; dichiarazioni e previsioni da tutto il mondo

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La notizia della caduta di Kabul ha rapidamente fatto il giro del mondo, attirando molteplici opinioni e dichiarazioni sul tragico evento

Tutto il mondo si è scagliato contro la scelta di Biden e sulle gravi conseguenza che tale scelta porterà; vent’anni di missioni e spedizioni militari per poi tornare al punto di partenza per rimanere con in mano un grosso spreco di risorse economiche e umane

Cosa ne sarà delle donne?

Ciò che è successo nella capitale afgana rappresenta un evento di grande portata storica; il ritiro degli americani da Kabul ha spianato la strada ai talebani, i quali hanno occupato la città senza particolari sforzi.

La discutibile scelta di Biden andrà a gravare su tutta la popolazione; in particolare, a risentirne saranno di sicuro donne e ragazze, che da tempo cercano di emanciparsi e ora non potranno più farlo.

Come ben noto, i talebani sono ricordati per le loro singolari tradizioni culturali, che riducono fortemente le libertà delle donne e le costringono ad un ruolo marginale nella società e nella vita in generale.

E così, dopo vent’anni di lotte, quella gente è tornata sotto il controllo dei seguaci del Corano a causa di una decisione che passerà alla storia come un atto egoistico e per nulla lungimirante.

La risposta degli italiani

Il presidente del Consiglio Mario Draghi sta elaborando, con la collaborazione di Angela Merkel, una risposta alla crisi scatenatasi in Afghanistan prima che la situazione possa aggravarsi ed espandere il proprio raggio d’azione.

La posizione di Draghi è stata sin da subito chiara; aiutare ed accogliere tutti gli afgani che vogliono sottrarsi alle nuove linee guida.

L’opposizione di Salvini non ha tardato ad arrivare; secondo essa, l’Italia non potrebbe accogliere tutti… così si sta figurando all’orizzonte uno scontro diplomatico che potrebbe far vacillare l’attuale governo.

Come già detto, la crisi afgana potrebbe espandersi anche oltre la propria area di interesse; il ritiro delle truppe americane apre la strada ad un nuovo scontro tra destra e sinistra riguardo l’accoglienza.

Di certo nemmeno l’Italia si aspettava una mossa tale da parte di Biden, dunque non resta che attendere gli sviluppi ed essere preparati a reagire di conseguenza.

Caduta Kabul; dichiarazioni e previsioni da tutto il mondo/Antonio Cascone/redazione

Pietro Benvenuti in esclusiva: “Imola 2022? Ci stiamo lavorando”

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Le parole del direttore generale dell’autodromo di Imola Pietro Benvenuti in esclusiva a Vivicentro

Pietro Benvenuti in esclusiva: “Imola 2022? Ci stiamo lavorando”

Pietro Benvenuti, direttore generale dell’autodromo di Imola, è intervenuto in esclusiva a Vivicentro ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano.

Riportiamo l’estratto dell’intervista:

Pietro la tua è una carriera nel mondo dei motori, ci parli della tua esperienza a Monza e di quella appena iniziata a Imola?

Sono davvero fortunato. Nella mia vita posso dire di non aver mai lavorato.  Ho sempre fatto il lavoro che mi piace. Certo, negli ultimi anni con gli incarichi di Monza e poi ora il ritorno a Imola la responsabilità è ovviamente aumentata ma alla fine quando sei nel mondo dei motori è sempre tutto molto stimolante. A Monza è stata davvero un’esperienza bellissima: arrivavo da due anni fatti in MotoGP con Fausto Gresini, col quale mi ero sentito proprio in famiglia. Monza alla fine ha rappresentato il sigillo di una carriera negli autodromi importanti a livello internazionale. Avevo soprattutto la voglia di organizzare almeno una volta un evento di Formula Uno nella mia vita e quindi Monza rappresentava per me un vero obiettivo. Sono rimasto lì due anni e mezzo e ho avuto la fortuna di rientrare a Imola. È stato davvero bello essere tornati su una pista fantastica.”

Parlando di Imola, il ritorno è stato senza dubbio ottimo. Basti pensare che, da quando è tornata, non c’è mai stata una critica

La Formula Uno a Imola è stata per me una grande emozione, oltre che ovviamente al grande impegno che sentivo. Aver fatto il gran premio a novembre e aver avuto poi la riconferma ad aprile è stato senza dubbio un grande successo. Siamo riusciti ad organizzare l’evento in modo davvero impeccabile. La pista dopotutto si merita questo riconoscimento. E’ uno dei circuiti più belli e apprezzati al mondo. Non tutti i piloti ci avevano corso ma quando l’hanno fatto poi sono rimasti colpiti dalla bellezza del tracciato.”

Quindi anche l’anno prossimo assisteremo al GP in Emilia?

“Stiamo ancora sistemando un paio di cose con Formula Uno e la Regione Emilia Romagna. C’è però la volontà di tutti per chiudere presto l’accordo. Stanno facendo tutti il massimo per cui aspetto anche io notizie”.

Nella speranza che possa tornare il pubblico…

“Noi facciamo questo mestiere in cui abbiamo due principali attori: da una parte i piloti e i team, mentre dall’altra c’è il pubblico. Senza uno di questi il nostro lavoro è nullo. Stiamo cercando infatti di lavorare per far si che ogni evento che organizziamo possa permettere l’accesso del pubblico. E’ questo il nostro impegno. A breve avremo il Minardi day. Sarà un evento di amarcord . Oltre alla macchine ci saranno piloti che hanno fatto la storia della Formula Uno. Ci saranno delle bellissime auto storiche. Ci sarà l’opportunità di far venire il pubblico. L’ingresso sarà permesso ovviamente solo a gente tamponata e a chi sarà monito di green pass.”

Come funziona per il pubblico che vuole entrare dunque?

“Ci siamo anche attrezzati con il nostro servizio medico. Avremo infatti all’ingresso e al centro medico l’opportunità di fare tamponi esaminati e accettati dal Ministero della Salute. Pensiamo che questa sia e possa essere la base per far tornare il pubblico a partecipare agli aventi sportivi.”

L’ospite d’onore al Minardi day chi sarà?

“Farei un torto a dirne solo uno. Ma sai, Gian Carlo è una delle persone più amate della Formula Uno e, tutti i piloti, da Pierluigi Martini a Riccardo Patrese,Caffi, Pirro. Sono tutte persone che si sono dimostrate disponibili e prenderanno parte all’evento. Alla fine il bello del Minardi Day è che tutti, anche i piloti, vengono per divertirsi. “

Imola è Ayrton Senna. Chi ha a cuore la sua storia è Carlo Ametrano che tu conosci bene

“Ho avuto modo di conoscerlo a Milano in una trasmissione. È una di quelle persone che fa la fortuna del nostro sport, perché oltre a essere competenti è anche uno che ha una passione incredibile senza dimenticare la sua devozione per Ayrton Senna. Infatti a ogni suo evento, come l’Ayrton Senna day che si è tenuto a Imola, c’è sempre qualcosa da imparare e da scoprire. Speriamo che possa trasmettere a qualcuno questa sua passione in modo che possa continuare col tempo e negli anni”.

Pietro noi ti ringraziamo e facciamo una promessa: ti richiamiamo una volta che Imola sarà confermata come gran premio di Formula Uno! D’accordo?

Va benissimo, sarà un grande piacere!”

Se vuoi ascoltare l’intervista completa a Pietro Benvenuti clicca sul link che segue: Chirbit – Intervista a Pietro Benvenuti – – share audio easily

Ufficiale: Juan Jesus è un nuovo difensore del Napoli

Il club partenopeo, tramite i propri canali social, ha ufficializzato l’arrivo di Juan Jesus. Contratto di un anno e un milione di euro

Ufficiale: Juan Jesus è un nuovo difensore del Napoli

Ora è arrivato l’annuncio ufficiale. Juan Jesus è un nuovo giocatore del Napoli. Il difensore, ex Inter e Roma, approda dunque da Luciano Spalletti firmando un solo anno di contratto.

L’idea di Spalletti

Il brasiliano, dopo un’esperienza nell’ultima parte poco positiva alla  Roma oggi allenata da José Muorinho, resta dunque in Italia raggiungendo l’allenatore che ha già avuto modo di vederlo all’opera però con la maglia giallorossa. Nella testa dell’allenatore toscano, molto probabilmente, Juan Jesus è il quarto centrale a disposizione, dopo Koulibaly, Manolas e Rrahmani. Da valutare dunque la posizione di Manolas. Su di lui continua a esserci il forte interessamento dell’Olympiacos, ma una cose su tutte fa la differenza: la volontà del giocatore di voler tornare nella sua amata Grecia. Vedremo come andrà a finire ma una cosa è certa, anche con l’arrivo del brasiliano, dovesse partire Manolas in casa Napoli si lavorerà per cercare un altro difensore centrale di spessore.

Il comunicato

A tal proposito, riportiamo il comunicato del club azzurro:

La SSC Napoli comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Juan Jesus per la stagione sportiva 2021/2022 con opzione per la successiva stagione sportiva 2022/2023.

 LA SCHEDA –

Juan Jesus è nato il 10 giugno 1991 a Belo Horizonte. Calcisticamente è cresciuto nelle giovanili dell’Internacional di Porto Alegre dove ha esordito nel calcio professionistico nella stagione 2010-11 vincendo la Coppa Libertadores.

L’anno successivo arriva in Italia acquistato dall’Inter. In nerazzurro gioca 5 stagioni collezionando 110 presenze in campionato. Poi il passaggio alla Roma nel 2016 dove incontra come tecnico Luciano Spalletti. In giallorosso conta oltre 70 presenze fino alla scorsa stagione.

In Nazionale ha vinto il campionato Mondiale Under 20 con il Brasile nel 2011.”

Juve Stabia, date e orari delle prime 3 giornate. Ceduto Oliva al Foligno

Juve Stabia, fissate dalla Lega Pro le date e gli orari delle prime tre giornate di campionato. Le Vespe inizieranno il campionato di Lega Pro 2021-2022 ad Andria contro la Fidelis domenica 29 agosto alle ore 20:30.

La seconda giornata si disputerà allo stadio “Romeo Menti” sabato 4 settembre alle 20:30 e si tratterà del derby con l’Avellino di mister Braglia. Alla terza giornata Vespe di scena a Vibo Valentia contro la Vibonese domenica 12 settembre alle ore 20:30.

Di seguito la nota ufficiale sulle prime tre giornate di campionato.

“Si riporta il programma gare dalla 1a alla 3a giornata di andata nelle date e con i relativi orari. Le date e gli orari potranno essere soggetti a variazione su disposizione della Lega Pro per esigenze organizzative e/o televisive:

Fidelis Andria-Juve Stabia domenica 29 agosto ore 20:30;

Juve Stabia-Avellino sabato 4 settembre ore 20:30;

Vibonese-Juve Stabia domenica 12 settembre ore 20:30″.

Nel frattempo la Juve Stabia ufficializzato il passaggio del giovane centrocampista Alessandro Oliva, classe 2002, a titolo temporaneo al Foligno, squadra umbra militante nel campionato di Serie D.

Ottima occasione per Alessandro Oliva, che ha già esordito tra le Vespe nello scorso campionato di Lega Pro lo scorso 3 marzo 2021 nella gara interna col Bari finita con la vittoria dei pugliesi per 0-2 (doppietta di Marras) subentrando al 76° a Garattoni, per mettere in mostra le proprie doti che lo hanno portato ad eccellere nel settore giovanile delle Vespe.

Di seguito il comunicato ufficiale della cessione di Alessandro Oliva in prestito al Foligno nel campionato di Serie D.

“La S.S. Juve Stabia rende noto che è stato perfezionato l’accordo con la SSD Foligno Calcio per la cessione, a titolo temporaneo, del diritto alle prestazioni sportive del centrocampista Alessandro Oliva, classe ’02.

La società ringrazia Alessandro per la professionalità e la correttezza che sempre ha dimostrato”.

a cura di Natale Giusti.

Ischia, tifosi in protesta: “Nessuno deve calpestare la nostra passione”

I supporters isolani sono delusi dal mercato in entrata della società e soprattutto dalle porte chiuse

La società isolana qualche giorno fa attraverso il suo profilo ufficiale ha diramato un comunicato nel quale venerdì pomeriggio le persone in possesso del green pass possono accedere alla seduta di allenamento. Un comunicato davvero assurdo visto che ci sono appassionati, ma soprattutto veri tifosi che ormai da oltre 40 anni hanno sempre seguito la squadra tra allenamenti, trasferte ed altro.

A tutto questo va aggiunto anche il disappunto da parte della società di non acquistare almeno un paio di calciatori dalla terraferma, in primis nel reparto offensivo ove al momento manca quell’attaccante che ti garantisce quei venti gol a campionato, ma anche per completare la rosa. La decisione non prendere giocatori dalla terraferma si può anche condividere, visto che il patron D’Abundo rimane sulla linea e sul progetto “Made in Ischia”, però ci sono diversi modi di farlo comprendere.

La chiusura dei cancelli dello stadio “Mazzella” non solo ai tifosi ma anche a noi addetti ai lavori, che poi veniamo chiamati in causa solamente quando ci sono conferenze stampe ed altro. Cara società così non funziona…Stiamo parlando dell’Ischia Calcio, una squadra che ha sempre scritto belle pagine di storia nel calcio professionistico e ad oggi si sta rompendo tutto l’entusiasmo che si era ricreato pochi mesi fa.

Dall’ultima partita giocata contro la Mariglianese sembra che sia passata un’eternità, ad oggi ci sentiamo di dire che la società sta dimostrando di avere poco rispetto per chi sostiene questi colori. In sintesi tifosi e giornalisti trattati allo stesso modo…e che modi.

“Dal 1988 lo stadio Mazzella è diventata la casa di tutti i tifosi dell’Ischia. Mai nessuno si dovrà permettere di limitarci l’ingresso, rispettiamo il lavoro altrui ma nessuno calpesti la nostra passione MAI”. Questo è il messaggio di Ciro Curci sulla pagina ufficiale dei tifosi gialloblu.

Lo stesso capo ultras si è posto questa domanda. “Sono passati tre anni dalla gestione D’Abundo e ad oggi mi sorge una domanda spontanea, ma a questa società interessa la presenza del pubblico, il calore dei tifosi? Non sparate cazzate sul Covid e cacate varie, siamo tutti vaccinati, ma prima di questo abbiamo una testa che ci fa ragionare e assolutamente non ci piace essere presi in giro… Da quando seguo l’Ischia una cosa del genere non si è mai verificata. Vorremmo delle risposte su tutto questo ed altro, abbiamo chiesto un incontro con il presidente tramite alcuni dirigenti chissà se verremmo accontentati, o forse non ci meritiamo neanche questo?”.

Pompei regala ancora tesori: scoperta tomba con corpo semi mummificato

Pompei: grande lavoro degli archeologi che è riuscito a portare alla luce una tomba unica con corpo semi mummificato, per il direttore Zuchtriegel “straordinario”.

Pompei: La città si rivela ancora come lo scrigno di tesori dall’inestimabile valore, questa volta si tratta del ritrovamento di una tomba con corpo semi mummificato.

Direttamente dalla necropoli di Porta Sarno, ad est dell’antico centro urbano. La campagna di scavo è stata promossa dal Parco Archeologico di Pompei e dall’Università Europea di Valencia, ed ha permesso il rinvenimento della tomba di Marcus Venerius Secundio.
Le attività di scavo e di recupero da parte dell’università di Valencia sono state coordinate dal prof. Llorenç Alapont del Dipartimento di Preistoria e Archeologia, mentre come funzionari responsabili del Parco Archeologico sono intervenute l’archeologa Luana Toniolo, la restauratrice Teresa Argento e l’antropologa Valeria Amoretti.

Il nome Marcus Venerius Secundio compare anche nell’archivio di tavolette cerate del banchiere pompeiano Cecilio Giocondo, proprietario della domus omonima su via Vesuvio e di una villa patrizia nella zona della Pisanella, attuale Boscoreale, dove venne rinvenuto il tesoro di argenterie romane oggi custodito al Louvre di Parigi.

Il corpo semi mummificato di Marcus Venerius Secundio

Marcus Venerius Secundio era uno schiavo pubblico e custode del tempio di Venere. Una volta liberato, aveva poi raggiunto un certo status sociale ed economico, come emergerebbe non solo dalla tomba piuttosto monumentale, ma anche dall’iscrizione: oltre a diventare Augustale, ovvero membro del collegio di sacerdoti dediti al culto imperiale, come ricorda l’epigrafe, “diede ludi greci e latini per la durata di quattro giorni”.

La tomba ha una facciata decorata da piante verdi su fondo blu e poi una camera per l’inumazione (in un periodo in cui a Pompei i corpi degli adulti venivano sempre incenerati). Un’ iscrizione conferma che nell’antica città prima dell’eruzione del 79 d.C. si recitava pure in lingua greca.
Al suo interno resti umani mummificati, capelli e ossa dell’ individuo inumato in una antica sepoltura e una iscrizione commemorativa che aggiorna, ancora una volta, quello che erano usi, costumi e abitudini dell’antica Pompei. Le caratteristiche della camera funeraria, che consisteva in un ambiente ermeticamente chiuso, hanno creato le condizioni per lo stato di conservazione eccezionale in cui è stato trovato lo scheletro, con capelli e un orecchio ancora visibili. Inoltre, sono stati recuperati elementi di corredo, tra cui due unguentaria in vetro e numerosi frammenti di ciò che sembra essere un tessuto.

“Pompei non smette di stupire e si conferma una storia di riscatto, un modello internazionale, un luogo in cui si è tornati a fare ricerca e nuovi scavi archeologici grazie alle tante professionalità dei beni culturali che, con il loro lavoro, non smettono di regalare al mondo risultati straordinari che sono motivo di orgoglio per l’Italia” – .

dichiara il Ministro della Cultura, Dario Franceschini

“Ludi graeci è da intendere come spettacoli in lingua greca , è la prima testimonianza certa di esibizioni a Pompei in lingua ellenica, ipotizzate in passato sulla base di indicatori indiretti. Abbiamo qui un’altra tessera di un grande mosaico, ovvero la Pompei multietnica della prima età imperiale, dove accanto al latino è attestato il greco, all’epoca la lingua franca del Mediterraneo orientale. Che si organizzassero anche spettacoli in greco è prova del clima culturale vivace e aperto che caratterizzava l’antica Pompei, un po’ come l’esibizione straordinaria di Isabelle Huppert nel Teatro Grande poche settimane fa, in lingua francese, ha dimostrato che la cultura non ha confini”.

– commenta il direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel –

“Bisogna ancora comprendere se la mummificazione parziale del defunto è dovuta a un trattamento intenzionale o meno. In questo l’analisi del tessuto potrebbe fornire ulteriori informazioni. Dalle fonti sappiamo che determinati tessuti come l’asbesto venivano utilizzati per l’imbalsamazione. Anche per chi come me si occupa di archeologia funeraria da tempo, la straordinaria ricchezza di dati offerti da questa tomba, dall’iscrizione alle sepolture, ai reperti osteologici e alla facciata dipinta, è un fatto eccezionale, che conferma l’importanza di adottare un approccio interdisciplinare, come l’Università di Valencia e il Parco Archeologico hanno fatto in questo progetto”.

– spiega il professor Llorenç Alapont dell’Università di Valencia –

La necropoli attualmente non è visitabile in quanto ubicata al di là della linea ferroviaria della Circumvesuviana, ma il Parco ha avviato uno studio di fattibilità per includerla nell’area aperta al pubblico.

La notizia non solo inorgoglisce, ma “rispolvera” la memoria di molti per ricordare quanto il nostro Paese sia da secoli, per sua natura, culla di una società multiculturale. In barba a chi rivendica “l’identità nazionale”, la Storia ha svelato quanto di fatto, l’identità italiana sia di fatto un’identità Mediterranea -ed è questa la sua più grande peculiarità che può spiegare il perché ancora oggi, quando si parla della Bellezza Italiana non basti UNA sola parola per definirla… Perché scaturisce appunto da una varietà di elementi…Propri di una “cultura Multiculturale”.

Sta dunque alla Maestria della Politica saper creare le condizioni affinché “così tanta Bellezza” conviva in Armonia,

Redazione Campania

Napoli: ancora sequestri della GdF di articoli contraffatti

La GdF di Napoli è intervenuta ancora una volta nell’area metropolitana e principali località turistiche della provincia per operazioni di sequestro di articoli contraffatti.

Napoli: La GdF a seguito di ispezioni nell’area metropolitana e provincia, he esguito il sequestro di
1.245.000 articoli “non sicuri” e privi delle certificazioni minime di sicurezza e di indicazioni per il consumatore, quali l’importatore, il produttore e la descrizione delle caratteristiche in lingua italiana.

La GdF di Nola

In particolare, il Gruppo della Guardia di Finanza di Nola ha sequestrato presso un negozio di articoli per l’illuminazione della zona gestito da cittadini cinesi, oltre 1.100.000 tra accessori per l’estetica, per acquario e per ufficio non sicuri, di dubbia provenienza, di manifattura incerta e potenzialmente pericolosi per la salute.
La documentazione fornita e le informazioni riportate sugli articoli esposti alla vendita non sono risultati essere sufficienti a garantire genuinità e sicurezza: i prodotti sono stati sottoposti a sequestro e il titolare è stato segnalato alla Camera di Commercio per violazioni al Codice del Consumo.

Controlli in provincia

Dai finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore, presso un emporio cinese di Cardito, sono stati sequestrati circa 100.000 articoli non sicuri, tra accessori per la cura della persona e della casa.

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Torre del Greco e delle Tenenze di Ischia e Massa Lubrense hanno sottoposto a sequestro, tra la città corallina, Meta di Sorrento e l’isola di Ischia, oltre 1.000 articoli non conformi, comprese mascherine pseudo protettive, abbigliamento e accessori di bigiotteria privi delle indicazioni minime per il consumatore sull’origine, provenienza e sulla qualità.

Denunciati nel complesso all’Autorità Giudiziaria 4 responsabili, sia italiani che stranieri, e segnalati altri 6 alla Camera di Commercio per violazioni di natura amministrativa.

Anche questi risultati si inseriscono nel quadro dell’intensificazione delle attività di prevenzione e repressione della contraffazione e dei fenomeni collegati disposta nel periodo di agosto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli.

Redazione Campania