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Spalletti: “La rosa è al completo. Pretendo cose importanti”

Le parole del tecnico del Napoli Luciano Spalletti in vista della sfida e del debutto di domani contro il Venezia al Maradona

Spalletti: “La rosa è al completo. Pretendo cose importanti”

Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa prima della sfida di domani contro il Venezia. Ecco le sue dichiarazioni:

Che ruolo potrà avere il suo Napoli?:Non mi convinceranno mai a non pretendere cose importanti, poi vedremo strada facendo la nostra ambizione però andremo sempre a confrontarci per il massimo contro chiunque“.

Cosa si aspetta domani dalla sua squadra?: “Non mi pare ci manchi qualcosa, abbiamo avuto questa settimana per completare le cose da esercitare anche con gli ultimi arrivati, conosciamo la strada da percorrere e dove vogliamo andare. Mi aspetto quella convinzione di cui ho già parlato, la convinzione di essere forti”.

Si aspettava a questo punto di essere con quest’organico o con elementi in più?: “Ho la rosa qui davanti a me, non mi manca niente per giocare la partita e quelle successive, è chiaro che se si va a guardare forse per il futuro se capita di andare a completare lo faremo, ma i giocatori devono sapere che non ci manca niente per il nostro percorso e che essere noi è bellissimo. Si parte forti”.

Teme di perdere pezzi pregiati?:  “Quando ho detto che ero felice di essere qui era per i nomi che c’erano già dentro la rosa, che preferirei tenere, non solo per la bellezza della città o della passione della gente”

Juan Jesus giocherà anche da terzino oltre che da centrale?:  “Juan Jesus lo conosco bene, quando l’ho lasciato era al livello degli altri, è stata una grande occasione che il nostro ds Giuntoli ha saputo cogliere. Ci aiuterà perché fa non solo il centrale, ma si adatta anche da terzino, è forte, veloce, integrissimo, una persona del livello di quelle che ho trovato qui, stupende, è stato accolto nel migliore dei modi e lui ripagherà l’accoglienza della gente e della piazza”.

Lei passa come garanzia ed il colpo del mercato del Napoli, sente il peso della responsabilità?: “Ho trovato una piazza molto disponibile, sono felice, ma essere con me significa essere con il Napoli. Io voglio tutte le responsabilità del mio ruolo, perchè è importante e perché la squadra è importante, poi quello che riusciremo a fare dipenderà da come riusciamo a mettere in ordine i nostri passi cominciando da domani. Se inizi con passi ordinati, quelli successivi vengono anche quelli ordinati. E’ una sfida bella, io tengo molto in considerazione le situazioni giornaliere che sono le più belle, su quelle precedenti non ci posso mettere mano. E la sfida più arrapante “.

Ha usato come slogan ‘Sarò con te’, ma c’è anche ‘noi vogliamo vincere’, cosa risponderebbe?: “Ed hanno ragione, anche noi vogliamo vincere. Avere di nuovo i tifosi ci permetterà di guardare la loro passione e verrà di conseguenza domandarci se stiamo facendo il massimo oppure no per onorare quella passione, da qui bisogna partire e riempire la maglia del Napoli di quelle cose che si aspettano. Questa non è una piazza comune, dobbiamo avere la forza di sopportare gli occhi, non solo le presenze allo stadio, gli occhi sono tanti, migliaia, che ci sia pubblico o meno abbiamo la pressione di tutti quegli occhi che ci guarderanno e dobbiamo essere a quel livello. Se qualcuno pensa di non essere osservato, o si sente comodo così, allora l’unica soluzione è non giocare nel Napoli. Le responsabilità vogliamo prendercele tutte, tutti noi”.

Cosa le è piaciuto finora di più e di meno del Napoli?: “Mi è piaciuta la duttilità nel passare da 4-2-3-1 a 4-3-3, impostare a 3 dietro, ma soprattutto la qualità degli elementi, delle persone, di livello nel comportamento nel vivere un allenamento e nel venire in un luogo dove bisogna adattarsi, farsi capire, capire, la disponibilità ad essere un gruppo mettendoci dentro anche quelli come Tommy (il magazziniere Starace, ndr), il cuoco Paolo, tutti coloro che vivono qui dentro, siamo un gruppo compatto e la differenza la fa il comportamento di uno regale come Koulibaly, parlando con tutti con semplicità e che potrebbe permettersi qualsiasi cosa ma è il più umile di tutti, composto, normale, corretto, così si lavora in questi ambienti”.

Sul provare a vincere: “Lei ci mette il carico pesante, vedremo alla fine di quella strada di cui parlavamo. Lei ha visto giocare il più grande di tutti in quello stadio, i grandissimi giocatori, viene facile dire che è il nostro livello ma lui era il più grande. Dovremo parlare ai tifosi tramite il lavoro e l’attaccamento alla maglia, poi vedremo perché ce ne sono tanti che vogliono vincere e non bisogna esagerare chiedendo subito il massimo. Partiamo e valutiamo le cose con calma, tanto ci rivedremo tutte le settimane, pure due volte”.

Con Mario Rui, Juan Jesus che si adatta e Ghoulam, lei si attende un terzino sinistro? Stima Zanoli, può adattarsi?:  “Ci sono altri elementi per alternarsi con Mario Rui o anche prendergli il posto. Pure se non ha un dirimpettaio che venite a chiedere, ce ne sono 4-5 che possono fare quello che fa lui, siamo a posto. Io con le lamentele non ho mai fatto la classifica. Non mi porta benefici dire ci manca questo o quello, ai giocatori deve interessare che non ci manca niente e io devo scegliere chi tenere fuori, non ho problemi di mancanze. Lamentarsi è da sfigati”.

Osimhen può essere devastante più nel 4-2-3-1 o nel 4-3-3? Un dirigente (Sabatini, ndr) ha detto che sarà devastante:  Quel dirigente lì è molto apprezzato nel calcio e da me in particolare. Una volta ha detto che Spalletti è un po’ pazzo, ma sono sempre apprezzate le sue dichiarazioni perché trova sempre qualcosa di particolare. La punta può avere vantaggi da avere altri due che si buttano esternamente, ma lo valuteremo perché dobbiamo fare entrambe le cose, non dimentichiamo i tanti attaccanti esterni”.

Su Insigne turbato dal mercato: “Arriva sempre sorridente e voglioso, mi sembrerebbe strano un turbamento per il mercato, riguarda altri campi non il nostro mondo. La Serie A è il sogno di tutti sin da bambini, mica ci facciamo turbare dal nostro nome eventualmente sul mercato. Quella che lei chiama turbativa, Insigne la schiaccia col piedino o la calcia come fa al limite dell’area e la mette dove gli pare”.

Come sintetizza i suoi primi mesi? Cosa dice ai tifosi?: “Ogni volta che ci provo mi vengono in mente subito i mille colori di Pino Daniele, c’è sempre questa luce, questi riflessi sul mare, una roba bellissima. Mi hanno portato anche a cena in due ristoranti e ci tornerò appena posso. Poi non abbiamo da dire, ma solo respirare la loro passione e portarla dentro al campo, siamo noi che dobbiamo portare quell’entusiasmo e quei sogni che loro non possono esaudire“.

Ha chiesto alla società la certezza di avere Insigne e Manolas dopo la sosta?: “Ho già risposto, il presidente ne ha parlato, io venendo qui ho pensato al Napoli immaginando quei nomi lì e Insigne e Manolas ne fanno parte, sono calciatori che alzano il livello della qualità degli altri che ci giocano vicino. Certezza di averli? Per me sì, perchè no, poi bisogna essere anche ottimisti nelle cose”

Interventi dei Carabinieri e della Polizia tra Sorrento e Ischia

A Sorrento i Carabinieri hanno denunciato un uomo per evasione, essendo sottoposto ai domiciliari, ad Ischia numerosi assembramenti, scattate sanzioni di locali.

L’attività di controllo da parte delle Forze dell’Ordine, sia dei Carabinieri e della Polizia continua serrata sul territorio: in base agli ultimi aggiornamenti, numerosi sono ancora gli assembramenti registrati nei pressi dei locali.


I Carabinieri della stazione hanno fermato un uomo mentre era alla guida in compagnia di sua figlia. L’uomo – a seguito degli accertamenti– è risultato sottoposto agli arresti domiciliari e godeva di un’autorizzazione per recarsi a lavoro ma sempre a Pompei e non a Sorrento.

Inoltrre, la ditta per la quale lavora l’uomo è chiusa per ferie. Ai Carabinieri il soggetto, 43enne, ha riferito che aveva pensato bene di andare al mare con sua figlia. Denunciato, è stato tradotto presso la sua abitazione e la sua condotta illecita è stata segnalata all’autorità giudiziaria.

Intervento della Polizia del Commissariato di Ischia


Nella notte tra mercoledì e giovedì gli agenti del Commissariato di Ischia sono intervenuti in località Riva Destra poiché un cittadino, tramite l’app YouPol, aveva segnalato la presenza di assembramenti.

I poliziotti, una volta sul posto, hanno notato numerosi avventori assembrati sia all’esterno che all’interno di due locali ed hanno sanzionato i titolari per inottemperanza alle misure anti Covid-19 poiché hanno omesso di far rispettare il distanziamento sociale alla clientela e di far indossare le mascherine; per entrambi i locali è stata altresì disposta la chiusura per 5 giorni.

Barra: denunciato per simulazione di reato



Stanotte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, in piazzetta Bisignano hanno intimato l’alt a una persona a bordo di un’auto che procedeva a forte velocità.
Il conducente, alla vista dei poliziotti, ha accelerato la marcia effettuando manovre pericolose per la circolazione stradale facendo perdere le proprie tracce; in quei frangenti, un utente ha contattato il 113 per segnalare il furto della propria auto che corrispondeva a quella in fuga. Gli agenti hanno accertato che la segnalazione era stata effettuata dalla stessa persona che si era sottratta al controllo e che il veicolo era stato abbandonato in via Cupa Rubinacci.
L’uomo, un 29enne napoletano, è stato denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale, simulazione di reato, procurato allarme e gli sono state contestate due violazioni del Codice della Strada per velocità non commisurata e circolazione in senso contrario di marcia.

Redazione Campania

Da Peruggia a Imperiale : i Lupin italiani amanti dell’Arte

Tra le “gesta” di Imperiale si ricorda anche quella volta che restituì, in cambio di uno sconto di pena, i due capolavori di Van Gogh.

Da Castellammare di Stabia Raffaele Imperiale è andato in Olanda -stabilendo come sede un coffee shop-e ha creato una holding internazionale per il traffico di cocaina; da lì è iniziata la sua ascesa che lo ha fatto diventare uno dei sei latitanti più pericolosi d’Italia.
Vita di lusso a Dubai, paragonabile a quella di un emiro, nonostante fosse ricercato dalla polizia di mezzo mondo, gestiva una rete di relazioni per il traffico di cocaina tra Europa e Sud America.

Lo scorso 4 Agosto, a seguito di un provvedimento della Procura di Napoli, è stato arrestato a Dubai. L’operazione ha richiesto l’intervento della Squadra Mobile della Questura, dei servizi centrali della GdF e della Polizia di Stato.

Tra le sue “gesta” si ricorda anche quella volta che restituì, in cambio di uno sconto di pena, i due capolavori di Van Gogh, rubati dal museo di Amsterdam nel 2012, tornati “a casa” dopo quattro anni.

Proprio in questa giornata, il 21 agosto, si ricorda di quando nel 1911, al Museo del Louvre di Parigi, sebbene fosse un giorno di chiusura -era un lunedì- un uomo si avvia tranquillamente verso il Salon Carré, stacca un quadro dalla parete, lo avvolge nella sua giacca, e mettendoselo sotto il braccio se ne va via… Quel dipinto era la Monna Lisa di Leonardo da Vinci.
L’autore del furto era Vincenzo Peruggia, che avrebbe voluto vendere la Gioconda alla Galleria degli Uffizi per qualche milione di lire. Dal suo punto di vista aveva compiuto un’azione patriottica e che l’Italia avrebbe saputo valorizzare maggiormente l’opera.
Peruggia verrà poi arrestato dai Carabinieri e la Monna Lisa tornerà in Francia al museo del Louvre il 4 gennaio 1914.

E’ curioso come col trascorrere del tempo, fatti di cronaca come questo perdano quel valore di “gravità” che li contraddistingue…
Al di là dello sconforto nel sapere che Imperiale per tanti anni abbia vissuto nel lusso alla faccia di tanti poveri “disgraziati” che al contrario scelgono di vivere onestamente pur di mantenere alto l’onore e il senso etico e civile, fa rabbia pensare che proprio questo tipo di persone, si arroghino anche il diritto di disporre delle opere d’arte come semplici “pezzi di scambio”.

“La bellezza salverà il mondo” -frase scritta da Fedor Dostoevskij e pronunciata dal suo personaggio ne “L’Idiota”, forse dovrebbe essere riformulata accompagnata da un punto interrogativo… Sembra infatti che non esista una consapevolezza diffusa sul valore della bellezza, dell’arte.
Ci si è abituati ad una “bellezza” che acceca lo sguardo, esagerata, ostentata, che si impone all’attenzione invece che catturare e incuriosire gli sguardi e le menti per “infiammare gli animi” alla ricerca della versione migliore sé stessi (e provare a dare un senso alla propria vita).

Come cambiare lo sguardo?

Così come per molti le esperienze negative contribuiscono a “rivalutare” gli aspetti essenziali della vita, “forse” si rende necessario “sprofondare nella bruttezza” , prima di riuscire a “educare lo sguardo” verso la Bellezza.

La Verità potrebbe essere anche un’altra, e cioè che il livello di bellezza odierno è più accessibile alle masse, richiede meno fatica, soltanto denaro, nessuno sforzo intellettuale o riflessione introspettiva, quindi più facile e conveniente da accettare.

Non meraviglia dunque che episodi di furti di opere d’arte (non quella moderna!) non scandalizzano come le notizie shock degli influencer …
Non dimentichiamoci un altro aspetto: l’era dei social ha dato avvio ad una nuova corrente di pensiero, e cioè che la nostra stessa immagine è/può essere un’opera d’arte , il cui valore è stabilito dal numero di like e followers.

C’è dunque un’ignoranza diffusa, anzi una “semi-ignoranza” molto pericolosa; quando si è completamente ignoranti rispetto ad una tematica, in qualche modo si riconosce di aver necessariamente bisogno di un professionista, ma quando ci si è abituati a formarsi “all’università di internet” dove basta cercare la parola chiave sul motore di ricerca per poi autoproclamarsi esperti, allora si degenera perché ci si auto-convince che le fonti da cui si è appreso siano le migliori.

Questa nuova mentalità si applica in tutti i campi, impedendoci di riconoscere la necessità di dover “fare fatica” per poter effettivamente creare qualcosa di Bello e saper avere cura della Bellezza che ci circonda. Per lo stesso principio, si fa fatica a riconoscere che oggigiorno, non si può più ignorare l’ingiustizia che colpisce tante persone lontane da noi: finché potrò avere cura del mio giardino, poco mi riguarda qual che accade in quello del vicino… Dimentichiamo di essere abitanti dello stesso pianeta, che ormai la rete ha annullato i confini e che non si può più dire “io non sapevo che in quella parte di mondo accadessero quelle cose brutte…”.

C’è da fare un atto di coraggio nel riconoscere le Bruttezze del mondo in cui viviamo oggi e indignarsi: ma per sapersi indignare è necessario avere un Pensiero motivato e strutturato, che offra anche una nuova prospettiva, un’idea di futuro che dia prova che un cambiamento è possibile.

Non sarà la Bellezza a salvare il mondo, ma la Coscienza. Una Coscienza umana sensibile capace di distinguere il Bello e il Giusto dal brutto e dall’ingiusto, che difenda i valori della vita e della pace e condanni l’ignoranza, l’indifferenza e la violenza.
Questa Sì che sarà un’opera d’arte, degna di un da Vinci e anche meglio di un Van Gogh.

Redazione Campania

Un bar con 13 dipendenti tutti in nero e carne priva di tracciabilità

I CC di Zafferana Etnea (CT) con i N.I.L. e D.P.V. dell’ASP, hanno chiuso un bar e sanzionato per 60 mila euro più 15.000 per recuperi previdenziali

Nel corso di un servizio finalizzato al controllo delle attività produttive, industriali e commerciali ambito emergenza covid-19, i Carabinieri della Stazione di Zafferana Etnea comune della provincia di Catania, coadiuvati dai colleghi del N.I.L. di Catania (Nuclei Ispettorato del Lavoro, unità specializzate a sua volta dipendenti dal Comando delle unità mobili e specializzate Carabinieri) nonché da personale del Dipartimento Prevenzione Veterinaria di Acireale e dell’A.S.P. di Catania, hanno ispezionato diversi locali riscontrando quanto segue: la presenza in un bar di piazza Umberto di ben 13 lavoratori subordinati senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro (13 su 13 presenti).

All’interno dei banchi frigo del medesimo esercizio pubblico è stata rinvenuta la conservazione di 13 Kg di carne mista priva di tracciabilità.

Al termine del controllo è stata disposta dal personale dell’ASP la sospensione delle operazioni di ristorazione con somministrazione di alimenti e bevande a tempo indeterminato, fino alla messa a norma delle carenze igienico sanitarie riscontrate.

Complessivamente sono state irrogate sanzioni amministrative per oltre 60.000 euro ed operati recuperi I.N.P.S. e I.N.A.I.L. per oltre 15.000 euro.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Vaccinazione Covid: al Terzo mondo briciole, terza dose in Occidente

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La vaccinazione anti Covid-19 mostra i soliti rapporti tra i ricchi e i poveri del mondo: briciole al Terzo mondo e terza dose in Occidente

La pandemia Covid-19 non cambia gli schemi nei rapporti tra ricchi e poveri del mondo, anche in tema di vaccinazione. Mentre appena le briciole sono arrivate al Terzo mondo, già in Occidente si parla di terza dose.

Ad oggi, ad esempio, in Africa meno del 2% della popolazione ha ricevuto la prima dose di vaccino. Non ci sono vaccini sufficienti nemmeno per immunizzare le fasce più deboli della popolazione: anziani ed ammalati cronici. E nemmeno per la copertura del personale sanitario.

Mentre in Occidente le nazioni più ricche stanno già somministrando – o si apprestano a farlo – la terza dose del vaccino per i loro cittadini. Ha cominciato Israele, che da agosto sta somministrando la terza dose agli ultrasessantenni, che hanno già ricevuto – almeno da cinque mesi – la seconda dose. La compagna è su base volontaria ma l’adesione è più che consistente. 

Germania, Francia, Gran Bretagna si preparano a farlo in questo settembre. In Italia il dibattito è ancora in corso circa l’opportunità di procedere a questo ulteriore richiamo vaccinale. Sia da parte governativa sia in ambito scientifico, non ci si è definitivamente pronunciati. Ma l’orientamento sembra propendere per il sì.

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), invece, ha chiesto all’Occidente di soprassedere alla terza dose, per il momento. Per poter permettere ai Paesi più poveri di poter accedere alle dosi di vaccino, almeno per le categorie più deboli e per quelle a rischio.

L’auspicio dell’Oms è di poter arrivare ad immunizzare e mettere al sicuro almeno il 10% della popolazione a rischio, nei paesi poveri, almeno entro l’autunno.

Matshidiso Moeti

“I paesi ricchi ammassano vaccini e trasformano l’equità vaccinale in una presa in giro”, è l’amaro commento della dottoressa Matshidiso Moeti, direttrice della Divisione africana dell’Oms.

Il giudizio è caustico, ma fotografa icasticamente la situazione di un Occidente opulento che non vuol comprendere che mettere in salvo il Terzo mondo è non solo un dovere etico di umana solidarietà, ma anche una sua convenienza egoistica. Più persone si riescono a vaccinare e meno focolai troverà il virus, dove potersi riprodurre e generare nuove varianti sempre più perniciose. Variante delta sia da esempio ed insegni!

Vaccinazione Covid: al Terzo mondo briciole, terza dose in Occidente // Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

Un grazie ai volontari in prima linea sul fronte degli incendi

Un grazie dal Presidente della Regione Nello Musumeci che ha incontrato i volontari della Protezione civile in prima linea contro gli incendi

Il Presidente della Regione Musumeci, insieme al capo della Protezione civile nazionale Curcio e al direttore del dipartimento regionale Cocina, ha ringraziato i volontari della Protezione civile in prima linea contro gli incendi.

Parole di apprezzamento espresse a Palazzo Orléans nell’incontro con una rappresentanza di uomini e donne sia siciliani sia provenienti da fuori regione.

Intanto, il Presidente della Regione Siciliana ha chiesto al Ministro dell’Interno «un diverso approccio e più uomini, mezzi e risorse per prevenire e combattere i roghi».

Anche i cacciatori “arruolati” nella rete di vigilanza antincendio

Saranno anche iscritti e volontari delle organizzazioni venatorie siciliane a vigilare contro i roghi. L’assessorato al Territorio e Ambiente e il Corpo forestale regionale hanno firmato un protocollo d’intesa con i rappresentanti di 19 organizzazioni di cacciatori operanti in Sicilia.

«Bisogna fare rete per prevenire le fiamme e tutelare boschi e campagne», ha detto l’assessore Toto Cordaro.

Adduso Sebastiano

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Isole Eolie: estate in sicurezza con i servizi di controllo interforze

DI SEBASTIANO ADDUSO 20 AGOSTO 2021

Le Isole Eolie (ME) sono state monitorate in questo Ferragosto congiuntamente dalla Polizia di Stato, CC, GdF e Capitaneria di…

Arrestato dai CC di Monreale (PA) un topo di appartamenti

Un topo di appartamenti con precedenti è stato posto ai domiciliari

DI SEBASTIANO ADDUSO 20 AGOSTO 2021

Arrestato dai CC di Monreale (PA) un topo di appartamenti. In casa aveva orologi, borse, portafogli, profumi e bigiotteria, valore…

La Polizia di Stato di Messina lo ha arrestato per porto e detenzione abusiva di arma

Arrestato per avere sparato in aria durante una lite con la moglie

DI SEBASTIANO ADDUSO 20 AGOSTO 2021

La Polizia di Stato di Messina lo ha arrestato per porto e detenzione abusiva di arma e denunciato per minacce…

Extempoarèa: una procedura a favore di studenti dell’Accademia di Belle Arti della Sicilia

Extempoarèa: call per giovani artisti delle Accademie di Belle Arti della Sicilia

DI SEBASTIANO ADDUSO 20 AGOSTO 2021

Extempoarèa: una procedura a favore di studenti dell’Accademia di Belle Arti della Sicilia per la selezione di opere pittoriche e…

Isole Eolie: estate in sicurezza con i servizi di controllo interforze

Le Isole Eolie (ME) sono state monitorate in questo Ferragosto congiuntamente dalla Polizia di Stato, CC, GdF e Capitaneria di Porto

Con ordinanza a firma del Questore di Messina sono stati predisposti nelle Isole Eolie, dal 15 al 18 agosto, mirati ed intensificati controlli interforze, precedentemente pianificati dal locale Ufficio Territoriale del Governo, che hanno impegnato la Polizia di Stato, insieme all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza e alla Capitaneria di Porto.

Obiettivi dei servizi: il rispetto della normativa anti-Covid, compreso il divieto di assembramento ed il controllo del Green-Pass da parte degli esercenti, nonché una più generale attività di prevenzione per scongiurare episodi di illegalità soprattutto legati al consumo di alcool o all’uso di sostanze stupefacenti, nei luoghi della movida.

228 persone, 68 veicoli, 23 esercizi commerciali sono stati sottoposti a controllo da parte degli operatori della sicurezza nell’ambito dei predetti servizi.

Durante le verifiche effettuate, in particolare, sono stati sanzionati 2 locali. A Lipari è stato chiuso un esercizio per 5 giorni per assembramenti e per avere organizzato serate danzanti; a Vulcano è stato chiuso per 2 giorni un ristobar per avere organizzato serate danzanti.

Anche in mare sono stati potenziati i servizi di controllo e soccorso con l’impiego di unità navali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto e della Polizia di Stato.

Il Prefetto: «Un sentito ringraziamento va fatto a tutte le forze di polizia che hanno collaborato nella tenuta del sistema sicurezza durante il periodo di ferragosto. Ma un ringraziamento è doveroso anche verso i cittadini per il senso di alta responsabilità che, in generale, hanno dimostrato sia in città che in provincia durante questo periodo estivo. Ciò nonostante, è stato necessario adottare alcune misure e, nello specifico, sono state irrogate determinate sanzioni per tutte quelle attività irregolari che sono state accertate nel corso di mirati ed intensificati servizi. Abbiamo risposto e continueremo a rispondere fermamente a quelle condotte che si pongono al di fuori delle regole, noncuranti della sicurezza dei cittadini e della salute pubblica».

Adduso Sebastiano

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Juve Stabia, arriva dall’Inter il portiere Pozzer. Alcuni positivi in squadra

Juve Stabia, acquistato a titolo definitivo dall’Inter il giovane portiere Giacomo Pozzer, classe 2001. Il calciatore ha già vestito, tra le altre, anche le maglie di Monopoli e Lucchese.

L’arrivo di Pozzer va ad incrementare il parco portieri delle Vespe che già può contare su Russo, Sarri e Lazzarri. Molto probabile che ci siano alcune riflessioni che potrebbero portare ad una cessione per fare spazio a Pozzer.

Di seguito il comunicato della Juve Stabia sull’acquisizione delle prestazioni sportive di Giacomo Pozzer in prestito dall’Inter.

“La S.S. Juve Stabia comunica di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione delle prestazioni sportive, a titolo definitivo dalla FC Internazionale Milano, del portiere Giacomo Pozzer, classe ’01.

Il calciatore, natio di Mirano, è cresciuto calcisticamente nell’Inter e ha vestito, tra le altre, le maglie del Monopoli e della Lucchese.

Queste le sue prime dichiarazioni: “Sono molto contento di essere arrivato in una piazza come quella di Castellammare di Stabia. Mi metto subito a disposizione del mister e dei compagni per dare il mio contributo. Non vedo l’ora di vedere i tifosi al Menti e lo stadio pieno”.

S.S. Juve Stabia“.

Purtroppo la vigilia del match di Coppa Italia di Serie C con il Messina è turbato da una notizia che costituisce una pesante tegola per mister Novellino.

Alcuni calciatori infatti sarebbero risultati positivi al Covid-19 nel rituale giro di tamponi che viene effettuato alla vigilia di ogni partita. I calciatori positivi sono stati già isolati come prevede il protocollo Covid.

Di seguito il comunicato della società.

“La S.S. Juve Stabia comunica che l’ultima serie di tamponi, ai quali si è sottoposto il gruppo squadra, ha evidenziato alcune positività al COVID-19. I tesserati sono in isolamento fiduciario, secondo le disposizioni vigenti. La S.S. Juve Stabia si è subito attivata per il rispetto di ogni adempimento previsto dalle disposizioni di legge e dal protocollo federale”.

a cura di Natale Giusti.

Un topo di appartamenti con precedenti è stato posto ai domiciliari

Arrestato dai CC di Monreale (PA) un topo di appartamenti. In casa aveva orologi, borse, portafogli, profumi e bigiotteria, valore 20 mila euro

I Carabinieri della Compagnia di Monreale comune della provincia di Palermo, hanno tratto in arresto per “tentato furto aggravato” un 41enne palermitano, già noto alle Forze dell’ordine e già gravato da una misura cautelare.

I Carabinieri hanno colto in flagranza l’indagato che dopo aver scavalcato la recinzione di un’abitazione nel centro di Monreale, era intento a forzare una finestra facendo scattare l’allarme acustico, udito dai militari operanti, nel frattempo intervenuti a seguito di richiesta al 112 n.u.e. da parte di alcuni vicini.

Effettuata una ricognizione sui luoghi, nonché un’accurata perquisizione a casa dell’uomo, è stato possibile recuperare:

• 59 orologi;

• 9 borse;

• 7 portafogli in pelle;

• 32 profumi;

• 4 macchine fotografiche;

• bigiotteria varia.

Gli oggetti, tutti provento di precedenti furti dallo stesso perpetrati, per un valore complessivo stimato in circa 20.000 euro, sono stati sequestrati; l’arrestato, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, è stato condotto presso la propria abitazione, in regime di arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida e della celebrazione dibattimentale con rito “direttissimo”.

Adduso Sebastiano

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Pandemia italiana; le ultime su contagi e campagna vaccinale

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Si tiene costantemente sotto controllo la pandemia italiana e tutti i dati relativi ai nuovi contagi e alla campagna vaccinale

La situazione non si è ancora definitivamente risolta, bisogna mantenere alta l’attenzione ed evitare spiacevoli ricadute; ci si aspetta una fase finale di resistenza prima di poter dichiarare il pericolo ufficialmente scongiurato.

Situazione contagi

Nella giornata di oggi sono stati accertati 7224 nuovi casi, in aumento rispetto a ieri (7260); il tasso di positività è del 3.2%, in calo rispetto al 3.5% di ieri-

Il numero dei deceduti è in calo (ieri 55, oggi 49) anche se resta comunque una cifra preoccupante; le terapie intensive iniziano di nuovo a riempirsi con 455 posti attualmente occupati.

Fortemente preoccupante è la situazione in Sicilia, la quale ha registrato 1508 nuovi casi per un totale di circa 20mila persone attualmente positive.

Il governo sta prendendo in considerazione l’ipotesi di dichiarare la Sicilia, insieme ad altre regioni ritenute a rischio maggiore come zona gialla per cercare di limitare il più possibile i danni.

Gli esperti continuano a raccomandare attenzione agli italiani nel rispettare le norme anti-contagio per far rientrare tali allarmi, anche in vista di un possibile ritorno alle lezioni in presenza da settembre.

Ci troviamo a due settimane circa dall’avvio del progetto “green pass” e tutte le attività si sono già attrezzate adeguatamente per rispettare le nuove direttive.

Campagna vaccinale italiana

La cosa verso l’immunità di gregge prosegue velocemente, grazie anche all’apertura del 16 agosto alle vaccinazioni per la fascia 12-19 anni senza necessità di prenotazione.

La fascia interessata è quella dei ragazzi che, da settembre, potrebbero tornare tra i banchi di scuola, quindi per loro è fondamentale ottenere la copertura per accedere alle lezioni tramite green pass.

I dati raccolti dal governo italiano testimoniano l’ottimo andamento della campagna, con il 66% della popolazione over 12 che ha già completato il ciclo vaccinale.

A questo punto, non resta che tenere alta la guardia in vista del completamento della campagna, riuscire a convincere i più scettici a vaccinarsi e fare un ultimo sforzo per lasciarsi tutto alle spalle e tornare alla normalità

Pandemia italiana; le ultime su contagi e campagna vaccinale/Antonio Cascone/redazione

Novellino: “Il 4-2-3-1 sarà il nostro modulo base. Messina, test probante”

Walter Novellino, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di Coppa Italia di Serie C contro il Messina.

Le dichiarazioni di Walter Novellino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Da domani si inizia a fare sul serio e le giocate diventano determinanti. È una gara importante per la Juve Stabia e per tutti noi perché ci permette di misurarci contro una squadra che ancora deve essere completata, come la nostra del resto.

Derby con l’Avellino? È presto per pensarci. Gli irpini sono una grande squadra, costruita per vincere mentre noi vogliamo farci conoscere, far crescere giovani ma al contempo raggiungere obiettivi importanti.

Manca ancora qualcosa in rosa, il club lo sa ma da qui a fine mercato cercheremo di essere completi. Tatticamente ed atleticamente sono soddisfatto dei progressi che stiamo facendo registrare.

Il 4-2-3-1 può essere il nostro modulo di riferimento. L’ho sempre usato insieme al 4-4-2, penso possa essere il nostro modulo base. Al di là degli schieramenti conterà giocare sempre con la giusta cazzimma.

Gli esordi sono sempre emozionanti e lasciano l’adrenalina che resta fino al fischio iniziale. Sono momenti importanti per me come per tutti i ragazzi. Spero di vedere subito tanta voglia di vincere nei ragazzi.

Dai giovani ho avuto risposte enormi. Ci sono, vogliono dimostrare il loro valore e ci daranno una grande mano”.

a cura di Natale Giusti.

Arrestato per avere sparato in aria durante una lite con la moglie

La Polizia di Stato di Messina lo ha arrestato per porto e detenzione abusiva di arma e denunciato per minacce aggravate

La vicenda costituisce un grave episodio verificatisi la notte di ferragosto nella zona sud della città di Messina, scaturito da un litigio tra moglie e marito per motivi di gelosia.

 A seguito di una lite con la compagna quarantenne, l’uomo ha ritenuto prima di minacciarla con un’arma da fuoco e poi di esplodere alcuni colpi in aria a scopo intimidatorio, noncurante della presenza della figlia minore, né del rischio di poter attingere gli ignari vicini di casa.

L’immediato intervento dei poliziotti delle Volanti di Messina, allertati da una segnalazione alla sala operativa della Questura, ha consentito di evitare il peggio.

Sul posto, gli agenti hanno trovato le due vittime, madre e figlia, in evidente stato di shock, tremanti e con difficoltà a parlare.

La perquisizione domiciliare effettuata dagli operatori ha permesso di recuperare e sequestrare l’arma utilizzata, che l’uomo aveva occultato dietro il battiscopa della cucina prima del loro arrivo. Rinvenuti e sequestrati, altresì, due caricatori, di cui uno con 5 cartucce, e 5 bossoli esplosi

L’uomo è stato, pertanto, arrestato per il reato di porto e detenzione abusiva di arma comune da sparo e denunciato, inoltre, per minacce aggravate e sparo in luogo pubblico.

Al momento, l’autore del fatto è stato associato presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi.

Adduso Sebastiano

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Inter-Genoa conferenza stampa Inzaghi: «vogliamo difendere lo Scudetto»

APPIANO GENTILE – Alla vigilia del debutto in campionato, Inzaghi incontra i giornalisti. Domani San Siro è pronto a riaccogliere i tifosi e i Campioni d’Italia. Tante le cose dette dal mister nerazzurro: Dzeko, la sfida con il Genoa, la favorita Scudetto e la partenza di Lukaku. Ecco il contenuto integrale della conferenza stampa di Inter-Genoa.

Inter-Genoa, la conferenza stampa

Qual è l’emozione di questo esordio, quali sono i sentimenti?
«È normale che domani sarà per me e per i giocatori un’emozione. Sarà emozionante ritrovare la gente dopo un anno e mezzo nel quale abbiamo giocato un calcio diverso, in stadi vuoti. Non vedo l’ora, poi dopo 5 minuti di partita le emozioni passeranno».

Cosa è più curioso di vedere della sua squadra?
«Affronteremo una gara non semplice, contro una squadra con un allenatore molto preparato, che mi ha allenato. Ballardini tira sempre fuori il meglio dalle sue squadre. Noi dobbiamo fare quello che abbiamo fatto in questi 45 giorni, spero di vederlo in campo domani dal primo minuto all’ultimo».

Qual è l’ambizione di questa squadra, che parte il campionato con lo Scudetto sul petto?
«Io penso che gli obiettivi dell’Inter siano sicuramente ambiziosi. A me non piace fare proclami, ma quello che farà la differenza saranno le motivazioni dei ragazzi: nel ritiro mi hanno dimostrato che ne hanno molta, sono fiducioso».

Inzaghi: «Ci presenteremo ovunque con lo Scudetto sul petto cercando di fare il meglio possibile»

Che messaggio dà ai tifosi?
«Faremo di tutto per far sì che le cose vadano per il verso giusto. Sarà una stagione con ovviamente delle difficoltà ma l’obiettivo nella testa di tutti noi è la partita con il Genoa. C’è un ottimo rapporto con la società, a livello di squadra manca ancora qualcosa ma fino a questo momento sono contento dei giocatori che sono arrivati. Sappiamo che ci sono stati delle cessioni dovute, come quella di Hakimi, quella inaspettata di Lukaku e il problema di Eriksen. Dzeko sarebbe stata una mia richiesta al di là della situazione di Lukaku. Dumfries avrà bisogno di ambientarsi. Calhanoglu lo conosciamo tutti, Dimarco arriva da due stagioni al Verona in cui ha fatto bene. Ci presenteremo ovunque con lo Scudetto sul petto cercando di fare il meglio possibile».

La aspetta un compito difficile…
«Il giorno in cui ho accettato di venire qui sapevo che si trattava di una sfida importante. I tifosi e l’ambiente sono compatti, abbiamo fatto fronte a cessioni importantissime per il bene del club. Ora io, staff, dirigenza, tutti: siamo compatti e uniti sapendo che le motivazioni saranno ciò che farà la differenza».

Inter-Genoa, la conferenza stampa, Inzaghi: «Ho sfidato Dzeko tante volte, ora sono contento di allenarlo»

Dzeko: tante volte avversario, ora in rosa. Ci parla di lui e come cambia la sua idea di Inter? «Ho sfidato Edin tante volte in queste stagioni, ora sono contento di allenarlo. Era una mia richiesta esplicita perché è un giocatore completo, fa reparto da solo. Sappiamo che mancheranno Lautaro e Sanchez domani, nei prossimi giorni arriverà un giocatore a completare il reparto. Ci sono Satriano e Pinamonti che sono delle soluzioni, inoltre Sensi e Calhanoglu possono giocare vicini alla punta».

L’Inter parte favorita?
«Io penso che fare la griglia delle favorite sia prematuro. Ci sono sette squadre molto ben attrezzate, in questo momento non è il caso di fare pronostici o proclami. Di sicuro l’Inter sarà ambiziosa e con motivazioni da vendere: faremo del nostro meglio per difendere lo Scudetto».

Quanto è importante iniziare con tanti punti nelle prime giornate?
«Sarà molto importante. Abbiamo un calendario discreto ma già domani sarà tutt’altro che semplice. Dipenderà molto da noi, il Genoa è molto ben organizzato e ci renderà la vita difficile».

Molti danno la Juventus come favorita.
«È normale che la gente all’esterno dica che ci siano squadre più favorite di noi. Noi pensiamo a noi stessi: ambizione, spirito di gruppo. E queste cose le ho viste nelle amichevoli e negli allenamenti, per questo sono contento e fiducioso».

Inzaghi: «La partenza di Lukaku è stata inaspettata. Io, Marotta e Ausilio abbiamo provato a convincerlo. È stata una sua scelta»

Che tipo di attaccante arriverà?
«C’è un confronto quotidiano con i dirigenti, ma in questo momento pensiamo solo al Genoa. Poi, solo poi, penseremo al mercato».

Come è andata la cessione di Lukaku? «È stata una partenza inaspettata e non preventivata. È normale che io, Marotta e Ausilio abbiamo provato a convincerlo. Nella settimana in cui l’ho allenato ho capito perché è così determinante e amato. Quando ha deciso è venuto a dirmi sinceramente che il Chelsea era il suo sogno, ci abbiamo parlato ma la scelta era stata fatta dal ragazzo. Con Dzeko e un altro acquisto copriremo la sua partenza».

Inter-Genoa probabili formazioni: Dzeko c’è; Lautaro squalificato

SERIE A – Al via domani la Serie A a San Siro. Dzeko subito titolare per i Campioni d’Italia. Lautaro squalificato, al suo posto Sensi. Ballardini lancia Vanheudsen. Pandev e Destro in attacco. Ecco le probabili formazioni di Inter-Genoa.

Inter-Genoa probabili formazioni

È tornata la Serie A! Ed è tornata proprio come si era conclusa, con i Campioni d’Italia in campo a San Siro. Campioni d’Italia che hanno cambiato davvero pelle, non solo maglia – più innovativa, senza le strisce -. Fuori Lukaku e Hakimi, dentro Dzeko e Dumfries. Il Genoa di Ballardini arriva a San Siro per giocarsela, complice anche alcune assenze tra le fila nerazzurre, come quella di Lautaro, squalificato. Ecco le probabili formazioni di Inter-Genoa.

Inter

Al rientro dei tifosi allo stadio dopo un anno di assenza, scende in campo la prima vera Inter di Simone Inzaghi. Con le partenze di Lukaku e Hakimi la squadra è stata modificata. Subito in campo Dzeko, che prenderà posto al centro dell’attacco. Alle sue spalle Sensi, sostituto di uno squalificato Lautaro. Ancora in dubbio Dumfries: l’olandese ha pochi allenamenti con la squadra. Intanto Darmian scalpita per la titolarità.

Sull’altra fascia ci sarà invece Perisic, con Dimarco che dovrebbe iniziare dalla panchina. Grande attesa per il debutto di Calhanoglu con la maglia dell’Inter. Per il resto la squadra dovrebbe essere la stessa che ha vinto lo Scudetto, con Brozovic e Barella a completare il centrocampo. Skriniar-De Vrij-Sensi, invece, a difesa della porta di Handanovic.

Genoa

Prima avversaria dell’Inter in campionato sarà il Genoa di Ballardini. Il tecnico rossoblù schiera subito Sirigu, fresco campione d’Europa con gli Azzurri. Debutto in difesa per Vanheudsen, ex Inter, accompagnato da Biraschi e Criscito. Sugli esterni altri debutti: Sabelli e Cambiaso avranno il compito di infilare la difesa nerazzurra. Rovella-Badelj-Hernani il tridente di centrocampo. In attacco, invece, Destro e Pandev dovrebbero partire dal primo minuto.

Givova Scafati, al via la stagione 2021/22: le parole del patron Longobardi

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Mercoledì 18 agosto staff e giocatori si sono incontrati al PalaMangano per il primo allenamento della pre-season.

Già prima di Ferragosto, così come nei giorni seguenti, tutti i tesserati della Givova Scafati hanno raggiunto la cittadina dell’Agro. Partiti da ogni parte dello Stivale, il primo ad arrivare è stato Ikangi, poi è stata la volta di Monaldi, Ambrosin e Parravicini, quindi Cucci, Raucci e De Laurentiis, a cui si è infine aggiunto il veterano Rossato, arrivato sulle sponde del fiume Sarno direttamente dalla Sardegna, dove ha trascorso un periodo di meritata vacanza.

Il primo step, per tutti, è stato rappresentato dalle visite mediche specialistiche cardiologiche a cura del dr. Alberto Pesce, presso il centro medico Medicenter di Scafati, per poi passare alle analisi biologiche di rito, eseguite presso la Casa di Cura Maria Rosaria di Pompei della vicepresidente Daniela Fava.

Gli esami hanno dato esito positivo per tutti, che quindi da mercoledì 18 agosto hanno iniziato gli allenamenti sotto gli ordini di coach Rossi, del suo assistente Nanni e del preparatore fisico Confessore. Unici assenti, i due statunitensi Clarke e Daniel che raggiungeranno Scafati e si aggregheranno ai nuovi compagni già a partire dalla prossima settimana, così come alcuni atleti under.

Giocatori e staff della Givova Scafati 2021/2022 radunati nella sala stampa del PalaMangano
Giocatori e staff della Givova Scafati 2021/2022 radunati nella sala stampa del PalaMangano

Le prime dichiarazioni del presidente Longobardi

Come di consueto, il patron Nello Longobardi, accompagnato dal figlio Enrico (responsabile dell’area tecnica della Givova Scafati), ha voluto accogliere personalmente la squadra e, nel suo inconfondibile stile, rivolgere a tutti il suo personale in bocca al lupo per la stagione agonistica alle porte:

«Do il mio personale benvenuto a Scafati a tutti i nostri tesserati, a cui chiedo di dare il massimo sin da subito, con quella “cazzimma” a cui tengo tanto e che dovrà contraddistinguerci al di là dei risultati. Abbiamo allestito un gruppo che mi piace moltissimo, per il quale abbiamo fatto un grosso sacrificio economico, che ci consente di avere nove seniores in organico. Un sacrificio che speriamo possa essere goduto da un’ampia fetta di tifosi, ben oltre l’attuale limite del 35% di capienza del PalaMangano. Puntiamo a vincere il più possibile, ma a dare soprattutto il massimo in campo sempre e comunque, senza un obiettivo concreto da raggiungere obbligatoriamente e nell’immediatezza».

« Quasi tutti i nostri tesserati hanno due anni di contratto, per cui in questo biennio dobbiamo cercare di raggiungere il massimo risultato, senza alcuna necessità di dover affrettare i tempi. Ci sono poche squadre sopra le righe in questa serie A2: Cantù è ben assortita ed ottimamente allenata, così come Forlì, Udine e Verona. I nostri due americani sono giocatori di sostanza e qualità, che possono darci una mano importante, giocando anche in due ruoli. Abbiamo scelto un allenatore che è in perfetta sintonia con società e gruppo, che volevo già da tempo portare a Scafati. Sono contentissimo di avere allestito questa squadra, in cui credo davvero tantissimo».

Alvini: “Siamo tutti concentrati sull’obiettivo salvezza”

Alvini nella prima conferenza stampa pre gara di campionato saluta i numerosi giornalisti presenti e gli augura il buon lavoro

“Ci arriviamo dopo 40 giorni di spessore alto dove la squadra ha lavorato positiva. Abbiamo avuto pochissimi problemi in questi 40 giorni. Poi improvvisamente come si avvicina il campionato, tra gli squalificati pregressi e gli strascichi dell’infortunio al ginocchio di Sgarbi. Tra qualche contrattempo avuto in settimana allora si si può parlare di inizio con qualche difficoltà ora. Però noi siamo concentratissimi su quello che possiamo e vogliamo fare domani in campo. Ci proponiamo intensità, aggressione, fare la partita, esser squadra. Quello che il Perugia ha avuto fin dal primo momento in cui sono qua. La partita di Genova ci ha cambiato assetto a seguito dell’espulsione. Ci adattiamo a ciò che richiedono le modifiche di gara. Lì a Genova abbiamo saputo lavorare in maniera diversa anche dal 40′ in poi dell’espulsione, e questo è positivo. Santoro pronto per giocare in serie B, ha da iniziare un percorso. Mi aspetto cose positive, ma cose che sa fare. – Il giudizio sull’ultimo innesto -. L’aspetto mentale si allena a prescindere da qualsiasi modulo giochi. – Il giudizio invece complessivo -. Ci mancheranno Sgarbi, Vanbaleghem e Curado, quindi dovremo reinventare la difesa. Metteremo ugualmente in risalto i nostri punti di forza. Faremo di tutto per raggiungere la salvezza attraverso gioco e sacrificio”.

20 Agosto 2021: Conferenza stampa di mister Alvini – presentazione della gara Pordenone-Perugia valida per la 1^ giornata di Campionato Serie B 2021/22 Video dal Perugia Calcio

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Juve Stabia, un gioiellino talentuoso in arrivo dall’Inter in prestito

Juve Stabia, in arrivo dall’Inter con la formula del prestito annuale che si starebbe definendo in queste ore, Niccolò Squizzato, centrocampista centrale di piede destro, classe 2002.

Squizzato, nato a Gallarate il 7 gennaio 2002, si è messo prepotentemente in mostra nel campionato Primavera dove nell’edizione 2020-2021 ha collezionato 33 presenze oltre ad un gol e 4 assist.

Giocatore talentuoso, è prevalentemente un centrocampista centrale ma adattabile a qualsiasi ruolo della mediana. Presumibile che con l’arrivo di Davì, ufficializzato ieri, e l’arrivo in prestito dall’Inter di Squizzato, la Juve Stabia abbia terminato le sue operazioni di mercato per ciò che concerne il centrocampo.

Squizzato, oltre ad essersi messo in mostra nella Primavera dell’Inter, vanta anche diverse presenze sia nella nazionale Under 17 che nell’Under 18, a conferma delle ottime qualità di questo giovane calciatore che con la Juve Stabia fa la sua prima esperienza in prima squadra tra i professionisti.

Sempre dall’Inter e sempre con la formula del prestito annuale, potrebbe arrivare a Castellammare, stando alle indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, anche il portiere Pozzer, classe 2001.

Il portiere, in caso di esito positivo dell’operazione, rappresenterebbe il secondo movimento in uscita in prestito dall’Inter alla Juve Stabia, a conferma degli ottimi rapporti esistenti tra le due società.

Foto: transfermarkt.it

a cura di Natale Giusti.

Extempoarèa: call per giovani artisti delle Accademie di Belle Arti della Sicilia

Extempoarèa: una procedura a favore di studenti dell’Accademia di Belle Arti della Sicilia per la selezione di opere pittoriche e fotografiche

Arèa, dopo anni di esperienza nel campo dello sviluppo e della promozione delle arti visive, lancia una nuova sfida e opportunità per la comunità artistica.

Con “Extempoarèa”, Arèa vuole dare spazio ai giovani e creare un’opportunità di crescita e sviluppo per 15 artisti emergenti, attentamente selezionati, provenienti dalle Accademie di Belle Arti della Sicilia.

Possono partecipare alla procedura gli studenti maggiorenni iscritti nell’anno accademico 2020/21 e i diplomati degli anni 2019, 2020 e 2021.

Le opere pittoriche e fotografiche selezionate saranno esposte e immesse nel mercato dell’arte presso la galleria di Arèa, a Palermo in piazza Rivoluzione 1. 

La domanda di partecipazione deve pervenire tramite mail a:

extempoarea.call2021@gmail.com entro il termine perentorio del 1° settembre 2021, entro le ore 24,00. La mail con gli allegati deve avere come oggetto: Extempoarèa2021 e nome e cognome del soggetto partecipante.

I 15 selezionati dalla commissione scientifica, per dimostrare le loro abilità, potranno esibirsi e realizzare un’opera in estemporanea, dal 24 al 26 settembre 2021, durante la manifestazione “Extempoarèa – la Fieravecchia di piazza Rivoluzione”, periodo in cui verrà inaugurata l’esposizione.

SCOPRI IL BANDO COMPLETO E LA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE QUI 

ARÈA

Aréa, quinta scenica del Genio di Piazza Rivoluzione di Palermo, è uno spazio multidisciplinare ed un prezioso contenitore di nuove idee creative.

Nasce nel 2003 da un’idea dell’artista Giovanni Lo Verso con l’intento di contribuire allo sviluppo della vocazione finalizzata a diffondere le vere potenzialità espressive della città, ideando, progettando e organizzando eventi ed esposizioni artistiche, occupandosi anche di allestimenti, grafica e promozione.

La condivisione all’interno di questo spazio è uno dei punti cardine di essa: molti artisti legati al mondo delle arti visive sono già attivi e, interagendo con l’esterno tramite ricerche su svariati temi atti a rispondere alla richiesta comunicativa e culturale della città, propongono un punto di vista diverso e laterale rispetto alla semplice fruizione, offrendo un’opportunità concreta ed un approccio diretto e pratico tramite svariati laboratori.

LA COMMISSIONE

La selezione delle opere verrà effettuata dal comitato scientifico di Arèa composto da: 

Alessandro Bazan e Fulvio Di Piazza, artisti e docenti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, e i curatori Giovanni lo Verso, scultore e presidente di Arèa, e Giorgia Görner Enrile, fotografa e organizzatrice di eventi culturali.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Raffaele Imperiale arrestato a Dubai; grosso colpo delle autorità

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Maxi operazione da parte della Polizia di stato e della Guardia di Finanza di Napoli, che sono riusciti ad arrestare Raffaele Imperiale

Considerato uno dei latitanti più pericolosi dal mondo, Raffaele Imperiale è stato per lungo tempo al centro di operazioni internazionali di traffico di droga e riciclaggio di denaro

Racconto dell’operazione

L’arresto di Raffaele Imperiale è frutto della collaborazione internazionale tra le autorità italiane e quelle arabe; l’operazione è stata condotta dal GICO di Napoli tramite le direttive della Procura della Repubblica.

La collaborazione tra le forze di polizia arabe e il Ministero della Giustizia è risultata decisiva per la cattura.

Raffaele Imperiale è nato a Castellammare di Stabia il 24 ottobre 1974 ed è stato in grado di mettere in piedi un grosso traffico internazionale di stupefacenti.

Soprannominato Lello di Ponte Persica, Imperiale è stato anche in contatto con il clan Di Lauro di Secondigliano, durante il suo periodo di maggiore attività.

Numerosi i colpi da segnalare da parte del narcotrafficante, come ad esempio l’acquisto al mercato nero di due dipinti di Van Gogh, rubati in Olanda nel 2002 e ritrovati dalle Fiamme Gialle nel 2016 in una Villa a Castellammare.

Un arresto che diverrà storia

Il 4 agosto scorso si è conclusa la famigerata carriera di un criminale noto in tutto il mondo.

Le sue gesta saranno ricordate per molto tempo, così come il suo arresto passerà alla storia come un evento dalla grossa portata storica, e che ha messo un freno ad un grosso giro criminale.

Raffaele Imperiale arrestato a Dubai; grosso colpo delle autorità/Antonio Cascone/redazione

Crisi afgana; si attivano le nazioni per la controffensiva

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A pochi giorni dall’assalto a Kabul, diversi stati stanno riflettendo sul da farsi per fronteggiare la crisi afgana che peggiora sempre più

Dopo la conquista della capitale da parte dei talebani, si sapeva che sarebbe stata questione di tempo prima che la crisi si sarebbe diffusa molto più del solito; diversi paesi si stanno infatti preparando ad affrontare al meglio la situazione

Le conseguenze del ritiro

Di questa notizia è subito saltato all’occhio la cattiva gestione da parte degli USA, la cui strategia di ritiro è stata la causa scatenante di tutto questo.

Una scelta dettata da errate tempistiche (ci troviamo nella stagione dei combattimenti) e da una certa frenesia nel voler agire e portar via i propri uomini dalla capitale afgana.

Biden è subito corso ai ripari per cercare di sfuggire alle indagini che sono state avviate nei confronti di quello che è stato definito “una delle azioni più vergognose della storia”.

Nonostante tutte le scuse alle quali il presidente abbia fatto affidamento, è ormai evidente che ha commesso un errore e che dovrà assumersene le responsabilità.

La crisi si espande

Le attiviste sono sempre più in difficoltà a causa delle forti pressioni da parte dei talebani, che ora stanno imponendo la propria autorità sul popolo caduto.

Le donne hanno espresso tutta la loro preoccupazione riguardo la situazione che potrebbe precipitare da un momento all’altro, mentre attendono la possibilità di mettersi in salvo lontano da potenziali minacce alla loro incolumità.

Per affrontare la situazione afgana, Draghi si è messo in contatto sia con Putin che con Macron per scegliere la migliore strategia da adottare.

Le linee guida hanno come obiettivi il ritrovamento della stabilità dello stato afgano, la difesa dei diritti delle donne e lo svolgimento delle attività terroristiche.

Crisi afgana; si attivano le nazioni per la controffensiva/Antonio Cascone/redazione