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Gianni Di Marzio: “Ospina rientrerà bene. Mi spiace per Meret”

Gianni Di Marzio, ex allenatore, è stato ospite in giornata ai microfoni di Radio Marte per discutere dell’emergenza portieri e del Napoli a tutto tondo.

Ecco di seguito le parole di Gianni Di Marzio:

Ospina e Meret

“Purtroppo può capitare, quando il diavolo ci mette le corna…Ma Ospina rientrerà bene. Mi spiace per Meret, ha avuto un infortunio delicato e per riprendersi serve impegnarsi davvero.

Spalletti

Spalletti evidentemente è un aziendalista e vuole far capire di avere massima fiducia nella rosa. Eccellente allenatore, non si discute e sta comunicando bene. Ma deve aspettare almeno 7-8 partite per capire se un giocatore rende o meno.

Terzini sinistri

Ormai sono andati, abbiamo perso Emerson Palmieri che non è un fenomeno ma l’abbiamo perso per pochi euro. Ce ne sono comunque di terzini sinistri a disposizione.

La campagna acquisti azzurra

La campagna acquisti del Napoli è stata fatta non al risparmio, di più. Complimenti a Giuntoli che ha preso un giocatore fortissimo e di sicuro affidamento.

Anguissa

Giocatore forte, si dice di lui che è un centrocampista difensivo ma in realtà è offensivo ed è anche molto forte. 

Non è un playmaker, chi gli gioca vicino dev’essere un playmaker.

Anguissa come Allan o Bakayoko? Nessuno dei due. Allan è più forte, Bakayoko è troppo macchinoso pur essendo una diga. 

Juan Jesus

Stopper che conosco ormai da anni, lo vedevo quando giocava nell’Under 17 del Brasile.

Insigne

La cosa che mi fa arrabbiare è che non gli hanno fatto un’offerta, fanno passare la cosa come se lui non volesse firmare, nessuno prende posizione a suo favore.

Il Napoli si allena fuori città?

Tutti i centri sportivi della squadre sono fuori città. Certamente il Napoli non ha strutture”.

Braglia: “Juve Stabia, ottima squadra. Hanno una rosa da primi 8 posti”

Piero Braglia, tecnico dell’Avellino, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia in programma domani sera al “Romeo Menti” alle 20:30 e valevole per la seconda giornata di Lega Pro 2021-2022.

Le dichiarazioni di Piero Braglia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Siamo ancora agli inizi ed è naturale che per raggiungere la condizione ideale occorre tempo. Veniamo da un pareggio contro il Campobasso in cui abbiamo fatto oggettivamente male nel primo tempo per poi riprenderci nella seconda frazione di gioco.

Per mettere minuti nelle gambe in settimana abbiamo sostenuto un test contro la Nocerina. Non siamo ancora al top ma direi che i ragazzi sono a buon punto ed accrescono le loro performance di giorno in giorno.

Di Gaudio è un calciatore importante che non ha bisogno di presentazioni. E’ molto leggero perchè piccolino fisicamente. Questo gli consente di avere tempi brevi per raggiungere una buona condizione. E’ chiaro che essendo arrivato da due giorni, però, ha ancora bisogno di tempo per lavorare.

La Juve Stabia? Non hanno fatto grandi proclami ma, a mio avviso, hanno un’ottima squadra. In organico ci sono giocatori importanti che già hanno fatto bene l’anno scorso. Non sarà facile batterli. Hanno una rosa dai primi 8 posti in classifica”.

Fonte: www.usavellino1912.com

a cura di Natale Giusti.

Vaccinazioni HPV: la fortuna di nascere in Italia e non in Romania

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La Vaccinazione HPV per le ragazze che in Italia è gratuita fino ai 25 anni, in Romania solo oggi è stata estesa alle ragazze fino ai 18 anni come comunicato dal Ministro della Salute, Ioana Mihăilă

3 settembre 2021

Ministro della Salute, Ioana Mihăilă: vaccinazione HPV gratuita, estesa alle ragazze fino a 18 anni

Il ministro della Salute, Ioana Mihăilă, annuncia che la vaccinazione HPV gratuita è stata estesa a 18 anni per le ragazze. Secondo un’ordinanza ministeriale approvata oggi, la fascia di età per la vaccinazione HPV gratuita è stata estesa alle ragazze tra i 14 ei 18 anni. Finora la vaccinazione anti-HPV era gratuita solo per le ragazze dagli 11 ai 14 anni.

“La Romania è il Paese dell’Unione Europea con la più alta incidenza e mortalità causata dal cancro del collo dell’utero, causato in proporzione del 99% dall’infezione da HPV. La vaccinazione anti-HPV è il modo migliore per prevenire il cancro del collo dell’utero, quindi abbiamo ampliato la fascia di età in modo che più persone che potrebbero essere a maggior rischio di infezione da HPV ottengano il vaccino gratuito. Inoltre, per le ragazze di età superiore ai 14 anni, è un’opportunità per recuperare lo schema vaccinale a cui non hanno avuto accesso al momento giusto”, ha affermato il ministro della Salute, Ioana Mihăilă.

La decisione di ampliare la fascia d’età ha tenuto conto delle raccomandazioni delle Commissioni Epidemiologia e Oncologia del Ministero della Salute, nonché degli specialisti dell’Istituto Superiore di Sanità.

La vaccinazione HPV viene eseguita sulle persone idonee sulla base delle richieste dei genitori/rappresentanti legali, che inviano le richieste ai medici di famiglia. Le domande sono centralizzate nell’ordine cronologico della data di registrazione, e trimestralmente viene richiesto il numero di dosi di vaccino richieste alla direzione sanitaria pubblica territoriale.

NOTA:
A margine di questa notizia che comunque è inerente ad una vaccinazione, mi piacerebbe sapere com’è possibile che, per la vaccinazione anti Covid-19 che ha mietuto milioni di morti nel mondo e che ancora oggi uccide a migliaia, ci sia tanta disinformazione e tanti no Vax pronti anche ad agire con violenza contro chi invece è pro vaccino.
Boh! Mistero della mete umana; certezza della sua irragionevolezza!

Vaccinarea HPV pentru fete care în Italia este gratuită până la vârsta de 25 de ani, în România abia astăzi a fost extinsă la fetele până la vârsta de 18 ani, după cum a comunicat ministrul sănătății, Ioana Mihăilă

3 settembre 2021

Ministrul Sănătății, Ioana Mihăilă: Vaccinarea gratuită anti-HPV, extinsă la fete până la 18 ani

Ministrul Sănătății, Ioana Mihăilă, anunță că vaccinarea gratuită anti-HPV a fost extinsă până la 18 ani pentru fete. Potrivit unui ordin de ministru aprobat astăzi, a fost extinsă grupa de vârstă pentru vaccinarea gratuită anti-HPV astfel încât să fie incluse fetele cu vârsta între 14 – 18 ani. Până acum, vaccinarea anti-HPV se realiza gratuit doar pentru fetele cu vârsta cuprinsă între 11 și 14 ani.

„România este țara din Uniunea Europeană cu cea mai mare incidență și mortalitate cauzată de cancerul de col uterin, provocat în proporție de 99% de infecția cu HPV. Vaccinarea anti-HPV este cea mai bună metodă de prevenire a cancerului de col uterin, de aceea am extins categoria de vârstă astfel încât mai multe persoane care ar putea avea cele mai mari riscuri de infectare cu HPV să beneficieze de vaccin gratuit. În plus, pentru fetele de peste 14 ani este o ocazie să recupereze schema de vaccinare la care nu au avut acces la momentul potrivit”, a declarat ministrul Sănătății, Ioana Mihăilă.

Decizia de extindere a grupei de vârstă a avut în vedere recomandările comisiilor de Epidemiologie și de Oncologie din cadrul Ministerului Sănătății, precum și ale specialiștilor din cadrul Institutului Național de Sănătate Publică.

Vaccinarea anti-HPV se realizează la persoanele eligibile pe baza solicitărilor părinților/ reprezentanților legali, care transmit cererile către medicii de familie. Cererile sunt centralizate în ordinea cronologică a datei de înregistrare, iar trimestrial se solicită direcţiei de sănătate publică teritoriale numărul de doze de vaccin necesare.

NOTĂ:
Pe marginea acestei știri, care, în orice caz, este inerentă vaccinării, aș dori să știu cum este posibil ca, pentru vaccinarea anti Covid-19, care a provocat milioane de decese în lume și să ucidă încă mii astăzi, există atât de multe dezinformări și mulți fără Vax sunt, de asemenea, gata să acționeze violent împotriva celor care sunt vaccinuri pro.
Boh! Misterul scopului uman; certitudinea nerezonabilității sale!

Vaccinazioni HPV: la fortuna di nascere in Italia e non in Romania / Cristina Adriana Botis /Redazione

Formula Uno, GP d’Olanda: i risultati del venerdì di prove libere

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Formula Uno: nel venerdì di proe libere, a sorpresa, sono Hamilton e Leclerc a dividersi le due sessioni. A Lewis le FP1, al monegasco le FP2

Formula Uno, GP d’Olanda: i risultati del venerdì di prove libere

Una giornata un po’…pazza, anzi, molto pazza. In Olanda, a casa di Max, la seconda sessione di prove libere vede doppietta Ferrari. Primo posto per Leclerc e secondo per Sainz che chiudono davanti all’Alpine di Esteban Ocon. Super giornata infatti oggi anche per il team francese con il terzo tempo del vincitore in Ungheria e la sesta piazza di Fernando Alonso.

Ci si vede…domani

La lotta al titolo, almeno per ora, è rinviata a domani. Hamilton e Verstappen però si sono annusati, in mattinata, dove il sette volte campione del mondo ha chiuso davanti a Verstappen secondo. Nel pomeriggio invece, Verstappen ha faticato un po’ portando a casa la quinta posizione(ma col migliore passo gara), mentre Hamilton dopo tre giri ha dovuto salutare la sessione per uno strano(e inconsueto) problema al motore. Domani è tempo però di fare sul serio e soprattutto di non sbagliare neanche un colpo perché, su una pista del genere, basta un errore per essere fuori.

C’è chi non sorride

Su una pista del genere, conterà moltissimo la qualifica. E questa non è una notizia che fa sorridere la McLaren che vede i rivali della Ferrari volare sul giro secco. Il team inglese però sul passo gara ha dimostrato di averne di più rispetto alla Rossa, ma l’ottava piazza di Norris e soprattutto la quindicesima di un Ricciardo ancora un difficoltà, di certo, non fa ben sperare.

Orgoglio italiano

Bene invece per i team italiani Giovinazzi,  in top ten in entrambe le sessioni, così come Pierre Gasly che continua a portare in alto il marchio AlphaTauri.

Gli appuntamenti

Termina dunque così il venerdì di prove libere in Olanda. Appuntamento a domani alle 15.00 con la qualifica.

GP Belgio, i risultati delle FP2

1 Charles Leclerc(Ferrari)

2 Carlos Sainz(Ferrari)

3 Esteban Ocon(Alpine)

4 Valtteri Bottas(Mercedes)

5 Max Verstappen(Red Bull)

6 Fernando Alonso(Alpine)

7 Pierre Gasly(AlphaTauri)

8 Lando Norris(McLaren)

9 Antonio Giovinazzi(Alfa Romeo)

10 Sebastian Vettel(Aston Martin)

11 Lewis Hamilton(Mercedes)

12 Sergio Perez(Red Bull)

13 Yuki  Tsunoda (AlphaTauri)

14 Lance Stroll(Aston Martin)

15 Daniel Ricciardo(McLaren)

16 Kimi Raikkonen(Alfa Romeo)

17 Mick  Schumacher(Haas)

18 Nicolas Latifi(Williams)

19 Nikita Mazepin(Haas)

20 George Russell(Williams)

Carlo Alberto dalla Chiesa. Si combatte anche per i propri ragazzi/e

Carlo Alberto dalla Chiesa: Nel 1982 venne nominato Prefetto di Palermo, fu ucciso il 3 settembre nella città siciliana pochi mesi dopo il suo insediamento

Carlo Alberto dalla Chiesa è stato un generale e prefetto italiano. Era figlio di un generale dei Carabinieri, entrò nell’Arma durante la seconda guerra mondiale e partecipò alla Resistenza. Dal 1973 al 1977, fu protagonista della lotta contro le Brigate Rosse.

Nel 1982 venne nominato prefetto di Palermo con l’incarico di contrastare Cosa nostra così come aveva fatto nella lotta al terrorismo. Fu ucciso nella città siciliana pochi mesi dopo il suo insediamento nella strage di via Carini, il 3 settembre 1982, dove perirono anche la consorte Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo.

Chi furono i mandanti di quel 3 settembre 1982 per uccidere il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa ?

Ma chi ca… se ne fotteva di ammazzare dalla Chiesa… E perché glielo dovevamo fare questo favore”. A pronunciare queste terribili frasi è il medico e capomandamento di Brancaccio Giuseppe Guttadauro, boss mafioso che spiega a uno dei suoi soldati come e perché i capi di Cosa nostra diedero l’ordine di uccidere il generale Carlo Alberto dalla Chiesa la sera del 3 settembre 1982.

Ad intercettare le parole del boss, nel 2001, sono i Magistrati di Palermo coordinati dal Pm Nino Di Matteo. Già da quella intercettazione si può considerare un dato di fatto come non fu solo la mafia ad uccidere dalla Chiesa, poiché “Cosa nostra” fu di tutta evidenza solo il braccio esecutivo.

Nel 1996 i collaboratori di giustizia Calogero Ganci e Francesco Paolo Anzelmo si autoaccusarono di aver fatto parte del gruppo di fuoco che compì la strage di via Carini e ciò indusse la Procura di Palermo a riaprire le indagini. Per questi motivi, nel 1999 vennero rinviati a giudizio come esecutori materiali Antonino Madonia, Vincenzo Galatolo, Calogero Ganci e Francesco Paolo Anselmo (giudicati con il rito abbreviato) e venne stralciata la posizione di Raffaele Ganci e Giuseppe Lucchese, che vennero invece processati con il rito ordinario; non si poté procedere nei confronti di Giuseppe Greco, Giuseppe Giacomo Gambino e Gaetano Carollo perché tutti morti.

Nel marzo 2002 la Corte d’assise di Palermo, presieduta da Roberto Nobile, condannò all’ergastolo Madonia e Galatolo mentre Ganci e Anzelmo ebbero quattordici anni di reclusione ciascuno poiché vennero riconosciute le attenuanti e lo sconto di pena per la collaborazione con la giustizia.

Nelle motivazioni della sentenza si legge “Si può, senz’ altro, convenire con chi sostiene che al riguardo persistano ampie zone d’ombra, concernenti sia le modalità colle quali il generale è stato mandato in Sicilia (praticamente da solo e senza mezzi) a fronteggiare il fenomeno mafioso, forse negli anni in cui il sodalizio Cosa nostra ha potuto esercitare nel modo più arrogante ed incontrastato l’assoluto dominio sul territorio siciliano, sia la coesistenza di specifici interessi – anche all’interno delle istituzioni – all’eliminazione del pericolo costituito dalla determinazione e dalla capacità del generale”.

Sono pertanto rimasti ancora delle aree oscure sull’eccidio di quel 3 settembre 1982.

Come non ricordare, a questo proposito, la sparizione delle carte contenute nella cassaforte di dalla Chiesa quando, la notte tra il 3 e il 4 settembre, qualcuno (forse uomini di Stato?) si introdusse a villa Pajno, nell’abitazione del generale? O l’analoga, misteriosa sparizione delle carte contenute nella borsa che dalla Chiesa aveva con sè la sera dell’attentato? Una borsa che poi fu ritrovata soltanto nel 2013 nei sotterranei del Tribunale di Palermo. E che, manco a dirlo, era vuota.

L’ordine di eliminare dalla Chiesa arrivò a Palermo da Roma …”. A dichiararlo fu Roberto Scarpinato, sostituto Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Palermo, in occasione dell’audizione avvenuta l’8 marzo 2017 dinanzi alla Commissione parlamentare antimafia.

Durante quell’audizione, poi secretata, Scarpinato aveva detto di essere stato informatodi progetti di attentati, nel tempo, nei confronti di magistrati di Palermo orditi da Matteo Messina Denaroper interessi che, da vari elementi, sembrano non essere circoscritti alla mafia ma riconducibili a entità di carattere superiore”, descrivendo poi i legami tra Cosa nostra e logge massoniche, in particolare riguardanti i boss Stefano Bontade e Bernardo Provenzano, fino a Messina Denaro, sottolineando che già Bontade faceva parte di una loggia segreta “che era un’articolazione in Sicilia della P2 …”. Dietro l’assassinio del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, ucciso il 3 settembre 1982 a Palermo insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro, si sarebbe stagliata la figura di un deputato, deceduto nell’85 e vicinissimo a Giulio Andreotti … c’era chi temeva l’operato di dalla Chiesa, da lui stesso annunciato alla presenza di Andreotti quando, poco prima di partire per la Sicilia, gli disse “Non avrò alcun riguardo per la parte inquinata della sua corrente”, tanto che il generale scrisse poi nel suo diario che il “Divo” Giulio “sbiancò” … …]

Il giorno dopo l’efferato assassinio del Generale dalla Chiesa, il 4 settembre 1982, nella via Carini comparve un cartello scritto da un anonimo recante la scritta “Qui è morta la speranza dei palermitani onesti”. Ci sarebbe da analizzare, ma con oggettività e onestà intellettuale senza le solite trasversali propagande politiche, se quella “speranza” è interiormente ritornata.

NOTA PERSONALE

L’uccisione del Generale dalla Chiesa, di sua moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo, mi rimasero impresse quella sera del 3 settembre 1982 con la sigla notturna dello SpecialeTg1 (all’epoca rappresentata con una vecchia macchina da scrivere i cui tasti pigiavano autonomamente) nel quale si descrisse il nefasto accaduto e la storia personale, d’impegno civile e di lavoro del Generale contro il crimine organizzato.

L’OPINIONE

L’allora “corrente andreottiana”. Una consorteria ramificata ovunque e a tutti i livelli politico-sociale. Tutt’ora, a detta di molti, presente sotto altre fattezze, vetero e giovani, attraverso trasformismi, logge, confraternite e associativismi vari.

Un intreccio di favoritismi e interessi di vario genere, soprattutto carrieristici, professionali, per incarichi, nomine, potere, remunerazioni, privilegi, vantaggi, appalti, fatta di parlamentari, politici, giuristi, giudici, avvocati, ingegneri, consulenti, prelati, dirigenti, universitari, docenti, giornalisti, imprenditori, sindacalisti, ecc. insomma di tutti gli strati della società siciliana (e italiana).

Per carità, tutto “costituzionale“.

Ma talmente ormai ramificata, potente, omertosa, camaleonte e dissimulata, che d’altronde, singolare coincidenza vuole, pure le altre stragi di mafia degli anni passati sono sostanzialmente rimaste un mistero per quanto riguarda i mandanti. Addirittura in qualche caso, soo state di tutta evidenza depistate per anni, come quella emblematica dell’uccisone del Magistrato dr. Borsellino e della sua scorta, con i Giudici sviati fino al terzo grado. Come pure è significativo è il caso “Montante” in Sicilia in cui dimoravano alti rappresentanti delle istituzioni e della politica.

Bisogna essere siciliani e avere vissuto certe esperienze per percepire e in parte anche comprendere questo sistematico sistema, contro il quale si combatte e anche si muore, senza che però mai di fatto cambi nulla, poiché è lo Stato ad essere “deviato” nelle sue norme, nei suoi decreti, nelle sue interpretazioni, nelle sue realizzazioni, nel suo trasversale Parlamento. E con tale generalizzato e avariato sistema pubblico-politico, naviga parallelamente da decenni a gonfie vele la corruzione e la mafia.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Novellino: “Derby molto sentito. Vorrei regalare una gioia ai nostri tifosi”

Walter Novellino, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato che vedrà le Vespe opposte all’Avellino.

Le dichiarazioni di Novellino sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Avellino è la mia città, la città dove ho vissuto e sono nato. Sarà una gara particolare. Affrontiamo una squadra forte guidata da un amico. E’ un qualcosa di importante.

E’ una gara molto attenta e giocata contro una grossa squadra. Non è stato un Avellino deludente contro il Campobasso. La loro condizione non è ottimale, ci vorrà un pò di tempo per arrivare alla migliore condizione fisica. Noi abbiamo acquistato un grande attraccante, Eusepi, e speriamo che già da domani ci dia una grande mano in campo.

I nostri tifosi ci danno tanto calore e spinta. Dobbiamo ringraziarli per quello che già ci hanno dato ad Andria. Rivederli dalla nostra parte ci rende gioiosi e determinati a fare un grande risultato contro una grande squadra.

Io lavoro come Braglia per ottenere risultati e fare il meglio possibile. E’ un derby molto particolare, lo sento tanto anche io. Vorrei regalare una grande gioia ai nostri tifosi.

Prima raggiungiamo l’obiettivo salvezza e poi si vedrà. Abbiamo giovani importanti. Ho ringraziato la società per aver preso un grande giocatore come Eusepi, E’ un giocatore importante che sposta gli equilibri.

Di Avellino ho grandi ricordi, un grande rapporto con tutti. Le partite non cambiano quello che uno ha dentro. Ma ci sono tre punti importanti in palio che noi vogliamo conquistare. Conta fare bene e abbiamo un traguardo importante da raggiungere contro una squadra importante.

Siamo amici, Piero Braglia sembra un burbero ma è una persona eccezionale con cui ho anche giocato. Spero che faccia bene dopo questa partita.

Eusepi l’ho già avuto ad Avellino ed è importante in qualsiasi ruolo venga utilizzato e da qualunque parte ha giocato ha fatto bene.

L’Avellino ha fatto tanti investimenti ma anche noi abbiamo fatto investimenti importanti.

Siamo una grande tifoseria che merita di più e noi dobbiamo essere forti per usufruire di questo grande pubblico.

Piero conosce bene il campionato, ne ha vinti tanti. Inizialmente la condizione fisica condiziona tutti. Ci vorranno 5-6 gare per arrivare al top anche per gli irpini”.

a cura di Natale Giusti.

Precedenti Stabia-Avellino: sono venti quelli disputati in campionato

Stabia e Avellino, sono sei i precedenti in campionato a Castellammare, tre sono i pareggi, una vittoria per i lupi e due per le vespe. Questi i dettagli dei precedenti:

– 1930 / 1931 – Campionato Seconda Divisione Campania

1° febbraio 1931 – 4° giornata di ritorno: STABIA – AVELLINO 1 – 1 FERRAJOLO (S) e Speciani (A).

– 1934 / 1935 – Campionato Seconda Divisione Campania

STABIA – AVELLINO 0 – 0.

1945 / 1946 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ D ‘

STABIA – AVELLINO 1 – 0 CORMANA.

1947 / 1948 – Campionato Nazionale di Serie C – Lega Interregionale Sud girone ‘ R ‘

12° giornata di ritorno: STABIA – AVELLINO 0 – 1 Corraretti.

1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ D ‘

STABIA – AVELLINO 1 – 1 RININO (S) e Rodomonti (A).

1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C – girone ‘ D ‘

11 febbraio 1951 – 2° giornata di ritorno: STABIA – AVELLINO 4 – 0 Fernando CASUZZI su rigore, doppietta di Gino CERESETO e Gaspare PARVIS.

Juve Stabia e Avellino, si sono affrontate quattordici volte a Castellammare, con sette pareggi, cinque vittorie per le vespe e due per i lupi. Questi i dettagli dei precedenti:

– 1955 / 1956 – Campionato Nazionale di IV° Serie girone ‘ H ‘

16° giornata d’andata: JUVE STABIA – AVELLINO 1 – 0 REGALINO.

– 1956 / 1957 – Campionato Nazionale di IV° Serie girone ‘ H ‘

8° giornata di ritorno: JUVE STABIA – AVELLINO 2 – 1 Garbin (A), Giacomo STECHER (JS) e FUCILE (JS).

– 1961 / 1962 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ F ‘

1° giornata di ritorno: JUVE STABIA – AVELLINO 0 – 1 Del Gaudio.

– 1963 / 1964 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ F ‘

9° giornata d’andata: JUVE STABIA – AVELLINO 0 – 0.

– 1972 / 1973 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ C ‘

8 ottobre 1972 – 4° giornata d’andata: JUVE STABIA – AVELLINO 1 – 0 Paolo PIERBATTISTA.

– 1993 / 1994 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

7 novembre 1993 – 9° giornata d’andata: JUVE STABIA – AVELLINO 0 – 0 (arbitro Gian Paolo Pola di Rovereto).

– 1994 / 1995 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

23 aprile 1995 – 12° giornata d’andata: JUVE STABIA – AVELLINO 0 – 0 (arbitro Stefano Calabrese di Avezzano).

– 1996 / 1997 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

15 dicembre 1996 – 14° giornata di ritorno: JUVE STABIA – AVELLINO 0 – 0 (arbitro Roberto Rossetti di Torino).

– 1997 / 1998 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

23 novembre 1997 – 12° giornata d’andata: JUVE STABIA – AVELLINO 1 – 1 (arbitro Massimo Biasutto di Vicenza) Matzuzzi (A), Gianni MATTICARI (JS).

– 1998 / 1999 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

25 aprile 1999 – 14° giornata di ritorno: JUVE STABIA – AVELLINO 1 – 1 (arbitro Matteo Trefoloni di Siena) Davide DI NICOLA (JS) su calcio di rigore e Matzuzzi (A).

– 1999 / 2000 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

5 dicembre 1999 – 13° giornata d’andata: JUVE STABIA – AVELLINO 1 – 0 (arbitro Mario Palmieri di Cosenza) Carlo RICCHETTI.

– 2006 / 2007 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone ‘ B ‘

25 febbraio 2007 – 7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – AVELLINO 1 – 0 (arbitro Riccardo Pinzani di Empoli) Alfredo FEMIANO.

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B Eurobet

17 aprile 2014 – 14° giornata di ritorno: JUVE STABIA – AVELLINO 2 – 2 (arbitro Marco Di Bello di Brindisi) doppietta di Fabio CASERTA (JS), Castaldo (A) e Galabinov (A).

– 2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

17 aprile 2014 – 5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – AVELLINO 0 – 1 (arbitro Nicolò Marini di Trieste) Maniero.

Giovanni MATRONE

QUISILegge – Continua la rassegna letteraria del libro di Stabia

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QUISILegge – Il festival del libro di Stabia. Continua la rassegna letteraria organizzata del Comune di Castellammare di Stabia

Continua la rassegna letteraria organizzata del Comune di Castellammare di Stabia con il nono di 12 appuntamenti di QUISILegge, evento nato per farci incontrare gli autori che più ci hanno appassionato, divertito, fatto riflettere sul mondo intorno a noi e sul senso della vita. o semplicemente regalato un’emozione.

Appuntamento ieri sera, 2 settembre, nel verde e suggestivo scenario della splendida terrazza nella Reggia di Quisisana, con Lorenzo Marone, che con la lunga serie di successi editoriali a suo attivo può essere giustamente considerato uno degli autori italiani contemporanei più noti e amati dal pubblico a livello nazionale e internazionale.

Dopo la laurea in giurisprudenza e un inizio da avvocato, si è dedicato alla scrittura e in breve è diventato lo scrittore e giornalista di grande carisma che tutti conosciamo. Tradotto in 17 paesi e direttore artistico della Fiera del libro di Napoli dal 2018, Marone collabora con Tuttolibri de La Stampa e con Il Venerdì di Repubblica ed ha una rubrica domenicale, I granelli, su La Repubblica di Napoli.

Ha pubblicato romanzi di grande successo come La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015) da cui è stato tratto il film La tenerezza, per la regia di Gianni Amelio, La tristezza ha il sonno leggero (Longanesi, 2016), che ha ispirato l’omonimo film per la regia di Marco Mario De Notaris, Magari domani resto (Feltrinelli, 2017), Un ragazzo normale (Feltrinelli 2018),  la raccolta Cara Napoli (Feltrinelli, 2018), Tutto sarà perfetto (Feltrinelli 2019), il saggio Inventario di un cuore in allarme (Einaudi2020), e La donna degli alberi (Feltrinelli 2020).

Che questo grande scrittore sia nato a Napoli e che della propria città abbia descritto nelle sue pagine il volto migliore, contribuendo a dissolverne gli stereotipi negativi più diffusi e a far conoscere l’umanità e il coraggio dei suoi abitanti, è soltanto un valore aggiunto.

Magistralmente moderato dal prof. Pierluigi Fiorenza, che con competenza e simpatia è riuscito a creare sul palco un clima di serena convivialità, l’autore si è “sciolto”, ha intrattenuto il folto pubblico presente parlando della sua vita di ragazzo del Vomero, dei personaggi dei suoi libri, che tutti i “bibliofili incalliti” ormai già conoscono e amano.

Personaggi profondamente diversi per status, per età, per genere e nei quali per molti versi ognuno di noi può riconoscersi, riflettere su quello che siamo e su quello che vorremo essere, creature dissimili ma tutte accomunate da una grande sensibilità: la stessa dell’autore. Personaggi positivi, malinconici, disillusi dalla vita dei quali Lorenzo Marone ci presenta la fatica di vivere, l’inquietudine, la ricerca di un cambiamento.

Il suo ultimo libro, La donna degli alberi, parladi una donna che decide di vivere un inverno di solitudine in montagna, ma “parla anche dell’incapacità che abbiamo di fermarci, di metterci in ascolto di noi stessi. Abbiamo paura di farlo – commenta l’autore – perché nel momento in cui ci si ferma bisogna prendere coscienza delle proprie paure e per questo è molto più facile correre”.

Nel prossimo romanzo che uscirà tra pochissimi giorni, il 9 settembre, Il bosco di là – che l’autore definisce più che un romanzo una novella – la protagonista è Matteuccia, una donna anziana, un’ex partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Nei momenti di stanchezza ella si ferma sotto una grande quercia nel “Bosco di là” come le persone del posto lo chiamano e, in totale sintonia con la natura che la circonda, rievoca gli eventi della sua giovinezza da staffetta, quando con la bicicletta, a rischio della propria vita, correva in quel bosco per portare viveri e medicinali al fratello e agli altri partigiani.

Un’occasione, dice l’autore, per parlare di queste donne spesso dimenticate dalla storia, ma che hanno dato un contributo fondamentale al movimento di liberazione nazionale in un momento così drammatico della nostra storia.

QUISILegge – Continua la rassegna letteraria del libro di Stabia / Adelaide Cesarano / Cronaca Campania

Il CAS contesta quanto diffuso sull’incendio nella galleria della A20

Dopo le denunce di parecchi cittadini che si sono sentiti abbandonati e una relazione dei V.d.F. il CAS ha inviato un resoconto alle Istituzioni

Il 31 agosto u.s. sulla A20 Messina-Palermo, in direzione Messina, un’autovettura aveva preso fuoco autonomamente intorno alle 12 all’interno della Galleria Telegrafo, intossicando pure diversi automobilisti in transito in quel momento all’interno della galleria a corsia unica. Le fiamme, avevano coinvolto anche un’altra vettura. La gravità dell’evento aveva reso necessario anche l’intervento di tre squadre dei Vigili del fuoco e di due ambulanze del 118.

L’incendio aveva provocato una lunghissima coda, costringendo la Polizia stradale a chiudere l’autostrada, con l’obbligo di uscita a Rometta per chi viaggiava verso Messina. Tantissime sono state le auto rimaste incolonnate tra la barriera di Villafranca Tirrena e la Galleria Telegrafo. Fu chiuso poi anche l’ingresso di Villafranca Tirrena, con molti automobilisti costretti a percorrere la strada che passa da Gesso e dai Colli San Rizzo per raggiungere la città dello Stretto.

Immediato ma molto complesso l’intervento dei soccorsi, da Messina e da Saponara – per tentare di raggiungere la vettura in fiamme, rimasta isolata – anche a causa delle restrizioni di carreggiata imposte dall’Anas per i lavori sul Viadotto Ritiro. Registrate file chilometriche.

Parecchi cittadini denunciarono sui social e ai mezzi d’Informazione di non aver ottenuto notizie per troppo tempo ed essersi sentiti abbandonati davanti al pericolo, ricevendo l’aiuto solo dei Vigili del fuoco.

Al riguardo l’1 settembre il Comandante provinciale dei Vigili del fuoco, Francesco Fazzari e il funzionario Vincenzo Andò, hanno inviato una relazione su quanto accaduto al sindaco di Messina, al Cas (Consorzio Autostrade Siciliane), al Genio Civile, alla Prefettura, alla Polstrada e alla Polizia municipale “I vigili del fuoco, al comando del caposquadra Marco Petrella, si sono addentrati nella galleria completamente invasa dal fumo (con visibilità a venti centimetri), hanno spento l’incendio e soccorso diversi automobilisti intossicati, evitando la propagazione delle fiamme alle decine di auto rimaste bloccate in galleria e nella lunghissima fila all’esterno”. I Vigili del fuoco hanno anche evidenziato “il contributo molto prezioso della Polstrada nonché di alcuni militari dell’Esercito in transito, mentre non era presente e si sconosce l’attività svolta dal personale del presidio antincendio civile del Cas incaricato del servizio antincendio permanente nelle gallerie”. E hanno concluso che “L’incendio ha determinato temperature elevatissime che hanno interessato l’intradosso della galleria e pertanto necessita provvedere ad eseguire le necessarie verifiche delle condizioni statiche di sicurezza ed adottare i provvedimenti consequenziali”.

È seguito il resoconto del CAS <<In relazione al fonogramma inviato dal Comando provinciale di Messina dei Vigili del Fuoco, e fatto circolare tra la stampa messinese, contenente gravi illazioni in relazione alle attività di sicurezza e intervento svolte da Autostrade Siciliane in occasione dell’incendio sviluppatosi sull’autostrada A20 Messina-Palermo nella mattinata di martedì scorso, l’amministrazione fa sapere di aver inviato una nota documentale dettagliata agli organi istituzionali competenti in merito. 

Nel documento, tra l’altro, si legge quanto segue:

“Alle ore 11,10 circa il Centro Radio di Autostrade Siciliane ha ricevuto segnalazione dalla Polizia Stradale di un’autovettura in fiamme all’interno della galleria Telegrafo. Tempestivamente la sala radio ha informato i VV.F., il servizio di Sorveglianza autostradale e gli ausiliari del traffico di Autostrade Siciliane ed il presidio antincendio di Gazzi.

La squadra del presidio antincendio, avvisata intorno alle 11.14 dalla sala radio, ha raggiunto la galleria Telegrafo provenendo da Messina, all’altezza del by-pass esistente all’interno di detta galleria, intorno alle ore 11,24. Si tenga conto che a causa dell’intenso traffico dovuto all’attuale periodo di esodo e controesodo il raggiungimento del luogo dell’incendio è risultato particolarmente complesso. A questo punto, Agenti di Polizia Stradale, presenti sul posto, bloccavano la squadra del Presidio di Autostrade Siciliane e ne vietavano l’accesso attraverso il by-pass che avrebbe consentito il raggiungimento della zona in cui si era verificato l’incendio. Si tenga conto che gli operatori del Presidio erano già equipaggiati di tutti i DPI prescritti.

Poco dopo l’arrivo della squadra è giunta, sempre in corrispondenza del by-pass, una squadra dei VV.F. a cui la Polizia ha nuovamente vietato l’accesso alla galleria, per il tramite del by-pass, in direzione Messina.

Da questo momento in poi la squadra ha operato a supporto del Servizio di sorveglianza e degli ausiliari del traffico e della stessa Polizia Stradale per far defluire gli autoveicoli rimasti bloccati all’interno della galleria.

Successivamente allo spegnimento dell’incendio, da parte di altra squadra dei VV.F. sopraggiunta sul luogo dell’evento attraversando in contromano l’autostrada in direzione PA, il servizio del Presidio antincendio di Autostrade Siciliane ha proseguito l’attività di supporto alla viabilità per favorire gli interventi della ditta specializzata per la bonifica del manto stradale e della ditta autorizzata alla rimozione dell’automezzo incendiato.

Intorno alle ore 14,30 la squadra ha terminato l’intervento per quanto consentitogli”.

Nella nota, si legge inoltre che:

“Si è già provveduto, con tecnici di Autostrade Siciliane, ad effettuare un sopralluogo approfondito, anche con l’ausilio del mezzo con cestello e di martellina, per valutare la consistenza del rivestimento della volta e dei piedritti i cui risultati hanno dato riscontro positivo.

Si rappresenta, inoltre, che essendo in itinere il servizio di indagini ed ispezioni su tutte le gallerie dell’autostrada A 20, si è anche provveduto a segnalare alla ditta aggiudicataria del servizio di procedere ad un approfondimento mediante carotaggi in prossimità dell’area interessata all’incendio per valutarne, con l’ausilio della consulenza del prof. ing. Francesco Castelli dell’Università Kore di Enna, le caratteristiche meccaniche di resistenza”>>.

Adduso Sebastiano

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Protezione boschi; stanziati fondi per il piano di prevenzione

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Nella giornata di ieri è stato emanato un Decreto-legge per curare la prevenzione degli incendi boschivi alla luce degli ultimi avvenimenti

Ogni estate ci ritroviamo a fare i conti con la perdita di diversi ettari di foreste a causa degli incendi; nelle ultime settimane la situazione si è aggravata a tal punto da costringere il governo a intervenire per elaborare un piano che protegga le distese verdi del territorio

Un’estate fin troppo bollente

Le temperature record raggiunte quest’anno hanno reso il terreno fertile per la formazione di incendi anche piuttosto gravi; mai come quest’anno, i vigili del fuoco e la protezione civile hanno avuto un gran bel da fare per arginare la morsa che ha stretto il territorio italiano durante il mese di agosto.

Gli incendi che si sono verificati nelle ultime settimane hanno messo a dura prova la vita di molti italiani, rovinando inoltre diversi ettari di foresta.

La Sardegna è stata la regione maggiormente colpita, con diversi cittadini sfollati e innumerevoli danni all’ambiente.

La strategia e la richiesta di fondi

A fronte della gravità della situazione raggiunta, si è discusso su come poter contenere la problematica; sono stati, infatti, stanziati 100 milioni divisi in 3 anni (di cui 20 quest’anno e 40 nei prossimi due) per la prevenzione delle aree boschive ritenute a maggior rischio.

I fondi serviranno a finanziare il progetto di prevenzione attraverso diversi interventi:

  1. Manutenzione e cura delle zone boschive
  2. Creare postazioni di atterraggio per mezzi di soccorso
  3. Creazione di sistemi di agevolazione per contrastare gli incendi
  4.  Aiutare la circolazione di mezzi di controllo e di spegnimento delle fiamme
  5. Pulizia intensiva e costante delle aree periurbane

Protezione boschi; stanziati fondi per il piano di prevenzione/Antonio Cascone/redazione

Obbligo vaccinale; la stretta definitiva per superare la crisi

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Il governo sta considerando l’ipotesi terza dose mentre lavora già per introdurre l’obbligo vaccinale per mettere no vax e virus all’angolo

Dopo 2 anni si intravede finalmente la luce in fondo al tunnel; per superare il tutto definitivamente, il governo sta considerando di introdurre nuove direttive per coinvolgere anche le ultime sacche di resistenza per scongiurare una volta per tutte il pericolo varianti

Governo a lavoro per terza dose

Il Presidente della Repubblica Mario Draghi ha dato il proprio consenso alla terza dose, la cui entrata in vigore potrebbe avvenire già nelle prossime settimane.

La notizia della terza dose circola già da un po’, e gli esperti ci stanno lavorando per capire se estenderla a tutta la popolazione per aumentare ulteriormente la difesa contro il virus o limitare la sua somministrazione solo ai soggetti a maggior rischio e con patologie pregresse.

Il governo sta considerando la possibilità, che col passare del tempo diventa sempre più concreta, come anche dichiarato da Draghi, che gode dell’appoggio di molti politici che lo ritengono parte di un valido piano per uscire dall’emergenza pandemia.

Nonostante lo scetticismo di alcune istituzioni riguardo la terza dose e suoi possibili effetti collaterali, il governo rimane orientato verso il “si”, quindi si attende solo la fumata bianca per scoprire come gli esperti vorranno operare.

Vaccini obbligatori

Si tratta probabilmente della scelta che farà più scalpore, ma allo stesso tempo essa appare come un qualcosa di necessario per scongiurare definitivamente il pericolo contagi.

La possibilità sta venendo vagliata dal governo, e insieme alla terza dose e all’estensione del green pass dovrebbe rappresentare la stretta finale per uscire dalla pandemia.

La vaccinazione obbligatoria sarà, per alcuni, difficile da accettare; i no vax stanno già creando problemi ovunque a causa della diffusione del green pass, ma questa notizia potrebbe essere la goccia che fa traboccare il vaso.

Secondo i dati raccolti, il paese ha raggiunto il 70% di over 12 con la vaccinazione completata; a tal proposito, Draghi ha dichiarato che gli esperti stanno lavorando per raggiungere l’80% entro fine mese.

Sarà fondamentale per il paese arginare la diffusione delle varianti, ed è per questo che è necessario arrivare il prima possibile all’immunità di gregge; non resta che convincere (con le buone o con le cattive) i più scettici a vaccinarsi e attendere quella notizia che tutti noi aspettiamo da fin troppo tempo

Obbligo vaccinale; la stretta definitiva per superare la crisi/Antonio Cascone/redazione

Sequestrato un patrimonio di oltre 12 milioni di euro ad un pluripregiudicato

La GdF di Bologna ha sequestrato il patrimonio ad un 65enne di Misterbianco (CT) residente a Imola (BO), gravato da numerosi precedenti

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna hanno eseguito un provvedimento di sequestro di prevenzione di un patrimonio per oltre 12 milioni di euro riconducibile a Salvatore Randone, 65 anni, originario di Misterbianco (CT) e a lungo residente a Imola (BO), gravato da numerosi precedenti penali per reati commessi in Emilia Romagna e nel Centro-sud Italia.

Il provvedimento emesso su proposta della Procura della Repubblica – D.D.A. di Bologna, Pm Marco Forte, ha riguardato beni mobili e immobili, rapporti finanziari e partecipazioni riconducibili al proposto e ai suoi familiari.

Quella del 65enne sarebbe una carriera criminale con denunce, arresti e condanne per gravi reati come il traffico di stupefacenti, minaccia, mancato rispetto della disciplina sull’immigrazione, estorsione e usura, nonché per violazioni tributarie.

Nel 2013 è stato inoltre arrestato quale mandante di un tentato omicidio aggravato verificatosi a Faenza nel 2009, commesso in concorso con pregiudicati affiliati a una nota cosca siciliana.

Con i proventi delle attività delittuose, a fronte di redditi modesti, Il Randone ha realizzato, per il tramite dei familiari, un vero e proprio impero economico costituito da numerosi immobili, anche di pregio, ora sottoposti a sequestro.

Molti dei beni che gli sono stati sequestrati erano intestati alla moglie e ai figli, ma le indagini condotte dal nucleo di polizia economico-finanziaria di Bologna hanno permesso di ricostruire il quadro patrimoniale riconducibile all’uomo, costituito prevalentemente da immobili di lusso in Sicilia e da un appartamento da 200.000 euro nei dintorni di Imola.

NOTA

L’attività conferma l’attenzione che le Fiamme Gialle ripongono sempre nella tutela dell’economia legale con l’obiettivo di aggredire i patrimoni illecitamente accumulati.

Adduso Sebastiano

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Juve Stabia, il programma dalla quarta alla undicesima giornata

Juve Stabia, stabilite la date e gli orari di tutte le gare delle Vespe dalla quarta alla undicesima giornata del campionato di Lega Pro 2021-2022.

Spiccano la gara interna col Campobasso di sabato 18 settembre alle 14:30. Poi la trasferta di Foggia di domenica 26 settembre alle ore 14:30. Poi il turno infrasettimanale a Latina mercoledì 29 settembre alle ore 18.

Lunedì 4 ottobre le Vespe saranno impegnate nel Monday Night col Palermo alle ore 21 e la gara sarà con ogni probabilità trasmessa in diretta da Rai Sport. Domenica 10 ottobre Vespe di scena a Catania alle ore 17:30 mentre la domenica successiva si affronterà al “Menti” il Picerno alle 14:30.

Infine la trasferta di Monopoli alla decima giornata nel turno infrasettimanale di mercoledì 20 ottobre alle ore 21 e la gara interna con il Messina domenica 24 ottobre alle 14:30.

Di seguito il riepilogo integrale delle gare delle Vespe nel campionato di Lega Pro 2021-2022 dalla quarta alla undicesima giornata.

4a Giornata – Juve Stabia – Campobasso 18/09 ore 17,30

5a Giornata – Foggia – J. Stabia 26/09 ore 14,30

6a Giornata – Latina – J. Stabia 29/09 ore 18,00

7a Giornata – J. Stabia – Palermo 04/10 ore 21,00

8a Giornata – Catania – J. Stabia 10/10 ore 17,30

9a Giornata – J. Stabia – Picerno 17/10 ore 14,30

10a Giornata – Monopoli – J. Stabia 20/10 ore 21,00

11a Giornata – J. Stabia – ACR Messina 24/10 ore 14,30

a cura di Natale Giusti.

Scatole con rifiuti sanitari di soggetti positivi al Covid-19 in una discarica

I CC di Canicattì (AG) hanno rinvenuto quattro scatole di cartone contenenti rifiuti classificati come pericolosi e a rischio infettivo

Nella mattinata di ieri, 1° settembre, i Carabinieri della Compagnia di Canicattì comune della provincia di Agrigento, sono intervenuti nella discarica di Contrada Calici, ove sono state rinvenute 4 scatole di cartone contenenti rifiuti classificati quali pericolosi e a rischio infettivo.

All’interno delle stesse vi erano infatti rifiuti sanitari riconducibili a soggetti positivi al Covid-19.

Le scatole sono state abbandonate al margine della discarica con grave rischio di dispersione nell’ambiente.

I Carabinieri, dopo aver messo in sicurezza l’area, hanno proceduto al sequestro di tutto il materiale che è stato poi affidato alla ditta specializzata, incaricata dall’Asp di Agrigento, per il corretto smaltimento.

I militari dell’Arma hanno inoltrato apposita informativa alla Procura della Repubblica di Agrigento per l’ipotesi di reato di “abbandono di rifiuti pericolosi” ed hanno avviato le relative indagini per risalire ai responsabili.

Adduso Sebastiano

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Sequestrati oltre 1300 articoli non sicuri e calzature contraffatte

DI SEBASTIANO ADDUSO 2 SETTEMBRE 2021

Sequestrati dalla GdF di Bagheria (PA) ad un esercizio commerciale situato a Piana degli Albanesi di un cittadino di origine…

Denunciati dai CC di San Lorenzo-Palermo i responsabili di una impresa edile

Denunciati per smaltimento illecito di rifiuti edili nei cassonetti comunali

DI SEBASTIANO ADDUSO 1 SETTEMBRE 2021

Denunciati dai CC di San Lorenzo-Palermo i responsabili di una impresa edile a seguito di un video realizzato da un…

I CC dell’Isola di Favignana (TP) hanno arrestato per spaccio di hashish un 39enne

Favignana (TP): arrestato spacciatore in trasferta

DI SEBASTIANO ADDUSO 1 SETTEMBRE 2021

I CC dell’Isola di Favignana (TP) hanno arrestato per spaccio di hashish un 39enne stanziatosi in tenda da campeggio da…

La Polizia di Stato di Messina ha posto ai domiciliari un 55enne

Evade dai domiciliari e ruba della merce: arrestato messinese

DI SEBASTIANO ADDUSO 1 SETTEMBRE 2021

La Polizia di Stato di Messina ha posto ai domiciliari un 55enne che con grimaldelli ha rubato un furgone di…

Consegnati giorni prima e ieri dal Commissario Covid-19 di Messina

Consegnati a sindaci e medici i nomi dei non vaccinati. Manca un atto normativo

DI SEBASTIANO ADDUSO 1 SETTEMBRE 2021

Consegnati giorni prima e ieri dal Commissario Covid-19 di Messina. Una interrogazione parlamentare in merito. Il Garante della Privacy

I CC di Cefalù (PA) hanno sequestrato una struttura ricettiva senza autorizzazioni

Struttura ricettiva sul mare abusiva: sequestrata e denunciato 85enne

DI SEBASTIANO ADDUSO 31 AGOSTO 2021

I CC di Cefalù (PA) hanno sequestrato una struttura ricettiva senza autorizzazioni e realizzata su terreno demaniale marittimo

La Polizia di Stato di Messina ha arrestato un uomo, con numerosi precedenti penali, insieme a 4 donne

Un uomo e 4 donne tentano di rubare una barca a Tremestieri (ME): arrestati

DI SEBASTIANO ADDUSO 31 AGOSTO 2021

La Polizia di Stato di Messina ha arrestato un uomo, con numerosi precedenti penali, insieme a 4 donne per furto…

Un terremoto di magnitudo 4.3 si è verificato questa mattina nel Tirreno al largo di Cefalù

Terremoto di 4.3 al largo di Cefalù (PA) – Note sui terremoti in Sicilia

DI SEBASTIANO ADDUSO 31 AGOSTO 2021

Un terremoto di magnitudo 4.3 si è verificato questa mattina nel Tirreno al largo di Cefalù (PA). Non ci sarebbero…

I CC di Messina durante i controlli in città hanno arrestato un 42enne e un 47enne per violazione

Controlli in città: arrestati e denunciati per violazione delle misure cautelari

DI SEBASTIANO ADDUSO 30 AGOSTO 2021

I CC di Messina durante i controlli in città hanno arrestato un 42enne e un 47enne per violazione. Un 29enne…

La Polizia di Stato di Messina, dopo lo sbarco della nave Aurelia con 117 migranti

Sbarco del 27 agosto 2021: arrestati due migranti, erano già stati espulsi

DI SEBASTIANO ADDUSO 30 AGOSTO 2021

La Polizia di Stato di Messina, dopo lo sbarco della nave Aurelia con 117 migranti, hanno arrestato un marocchino e…

Sequestrati oltre 1300 articoli non sicuri e calzature contraffatte

Sequestrati dalla GdF di Bagheria (PA) ad un esercizio commerciale situato a Piana degli Albanesi di un cittadino di origine cinese

I Finanzieri della Compagnia di Bagheria comune tirrenico della provincia di Palermo, nell’ambito dell’intensificazione del controllo economico del territorio disposto dal Comando Provinciale Guardia di Finanza di Palermo in materia di sicurezza dei prodotti, hanno sequestrato a Piana degli Albanesi (PA) oltre 1.300 articoli non sicuri e calzature recanti marchi contraffatti.

In particolare, le Fiamme Gialle hanno individuato un esercizio commerciale all’interno del quale erano poste in vendita mascherine facciali non a norma, nonché cosmetici, unguenti e materiali elettrici privi delle previste autorizzazioni e, quindi, potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori.

Inoltre, nel corso del controllo sulla merce in esposizione sono state rinvenute anche delle calzature riproducenti la foggia del noto marchio Converse modello All Star e capi d’abbigliamento recanti i disegni di famosi personaggi di fantasia della Disney.

Al termine del controllo, tutta la merce è stata sottoposta a sequestro per le violazioni in materia di tutela dei marchi, codice del consumo e vendita di materiale elettrico, mentre il rappresentante legale dell’attività, un cittadino di origini cinesi residente a Piana degli Albanesi, è stato deferito all’Autorità giudiziaria di Termini Imerese per i reati di contraffazione e ricettazione ed è stato altresì segnalato alla competente Camera di Commercio ai sensi del Codice del Consumo che prevede l’irrogazione della sanzione amministrativa che varia da un minimo di €. 516 a un massimo di €. 25.823.

NOTA

Continuano, incessanti, i controlli delle Fiamme Gialle in tutta la provincia palermitana al fine di contrastare ogni forma di illegalità economica, a tutela dei consumatori e degli esercizi commerciali che operano nel rispetto delle norme.

Adduso Sebastiano

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Givova Scafati, oggi pomeriggio lo scrimmage contro la PSA Sant’Antimo

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Le due squadre si sono confrontate al PalaMangano a porte chiuse. Un’occasione per entrambi i quintetti di valutare lo stato della preparazione pre-stagionale.

Un allenamento congiunto più che una vera e propria amichevole: è stato soprattutto questo lo scrimmage organizzato all’ultim’ora tra le rispettive dirigenze di Givova Scafati e Partenope Sant’Antimo (serie B), che si sono confrontate (più che affrontate) sul parquet del PalaMangano questo pomeriggio.

I rispettivi tecnici hanno sfruttato l’occasione per vedere all’opera i propri quintetti dopo le prime fasi di preparazione atletica, che hanno messo a dura prova i fisici degli atleti impegnati con entrambe le compagini, già al lavoro da un paio di settimane. Prime preziose indicazioni per coach Rossi, che per la prima volta in assoluto questa stagione ha visto i suoi uomini provare schemi e giochi in situazioni da contesto agonistico.

Il carico di lavoro ha sicuramente influito sulla lucidità e freschezza anche mentale dei suoi uomini che hanno risposto positivamente ai primi impulsi, lasciando impressioni più che positive e nuove indicazioni sul lavoro da svolgere nelle prossime settimane che precedono le prime uscite ufficiali.
I quintetti in campo si sono affrontati con la classica modalità da scrimmage, ovvero con l’azzeramento del punteggio al termine di ogni quarto di gioco.

Clicca QUI per la galleria fotografica

Il programma della pre-season gialloblu

I giocatori della Givova Scafati agli ordini di coach Rossi
Il team gialloblu agli ordini di coach Rossi

Le dichiarazione post-partita di coach Rossi

Coach Alessandro Rossi: «E’ stato un buon allenamento. Dobbiamo lavorare tanto, partendo dallo spirito positivo di tutti i miei ragazzi, che stasera si è palesato agli occhi di tutti. Ho visto un buon atteggiamento, anche se dal punto di vista fisico abbiamo avuto alti e bassi, cosa che di questi tempi è normalissima. Ho utilizzato i giocatori come da intese con il preparatore fisico Elia Confessore, con i minutaggi che avevamo concordato. Abbiamo sbagliato tante cose e probabilmente continueremo a sbagliarle, l’importante è correggerle e metterci il giusto impegno per riuscirci. Abbiamo avuto elementi nuovi da questa sfida, che in allenamento non riesci a verificare e che ci consentiranno di meglio individuare le situazioni su cui incentrare il nostro lavoro».

Il tabellino

GIVOVA SCAFATI – PARTENOPE SANT’ANTIMO 94-65

Givova Scafati: Monaldi 17, Rossato 13, Ambrosin 13, Cucci 13, De Laurentiis 7, Parravicini 2, Ikangi 6, Raucci 5, Daniel 18, Guadagnola, Grimaldi. Allenatore: Rossi A.
Partenope Sant’Antimo: Ratkovic, Battaglia 6, Maggio 4, Frattoni 1, Sperduto 9, Cantone 7, Coviello 10, Hajrovic 17, Cena 5, Sipraga, Ochoa 6. Allenatore: Origlio A.
Arbitri: Beneduce di Caserta, Di Martino e Manco di Napoli.
Note: parziali: 26-10; 20-20; 18-12; 30-23.

Eleven Sports, riparte la Lega Pro e ricominciano gli orrori – La Bastonatura

Eleven Sports, la piattaforma che detiene da anni i diritti per la trasmissione a pagamento di tutte le partite di Lega Pro, ha iniziato la propria stagione con un ennesimo orrore che ha mandato su tutte le furie soprattutto gli utenti di Castellammare e di Andria.

Le malefatte di Eleven Sports.

Non si sa per quale motivo infatti, la trasmissione in diretta della gara di campionato Fidelis Andria-Juve Stabia è iniziata solo al sesto minuto di gioco per gli utenti di Eleven Sports.

Peggio è andata a chi aveva acquistato la gara su YouTube dove la partita è iniziato solo dopo 10-15 minuti dal calcio d’inizio.

E siccome il diavolo ci mette spesso la coda in questa circostanza, è accaduto che nessuno riuscisse a vedere in diretta il gol di Casoli siglato al 1° minuto di gioco per la Fidelis Andria. Il tutto mentre sui siti di scommesse la gara andasse regolarmente in onda sin da subito.

Uno scempio di questo tipo poteva accadere negli anni ’80 ma non è concepibile nel 2021 e penalizza chi ha pagato magari anche 70 euro per sottoscrivere un abbonamento annuale per seguire in diretta la propria squadra del cuore.

Il 2 marzo 1983 Telemontecarlo strappò alla Rai per la prima volta la trasmissione in diretta del quarto di finale di Coppa dei Campioni tra Aston Villa e Juventus.

Essendo una tv commerciale, all’epoca Telemontecarlo infarcì di pubblicità il pre-gara al punto da coprire anche l’inizio della partita. Così l’immediato vantaggio della Juventus con gol di Paolo Rossi al 1° minuto di gioco, non si vide in diretta perchè ancora coperto dagli spot.

Ma se ciò poteva accadere tanti anni fa anche per l’eccezionalità dell’evento, Eleven Sports non ha alcuna giustificazione per la trasmissione in notevole ritardo della gara Fidelis Andria-Juve Stabia.

E purtroppo gli appassionati di Lega Pro hanno fatto un pò l’abitudine a queste nefandezze che soprattutto ad inizio campionato caratterizzano la trasmissione di queste gare.

Nella speranza che per una volta non sia valido il proverbio “chi ben comincia è alla metà dell’opera”, ci si augura che i tecnici di Eleven Sports sincronizzino meglio gli orologi a partire dalla prossima giornata di campionato e che il diritto a poter usufruire del proprio abbonamento non diventi un optional per gli utenti.

a cura di Natale Giusti.

Infortunio Meret, l’ortopedico Tudisco: “Dalle 3 alle 4 settimane di stop”

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Le parole dell’ortopedico che analizza l’infortunio provocato ieri ad Alex Meret, pronto a stare quasi un mese ai box, saltando dunque la Juve

Infortunio Meret, l’ortopedico Tudisco: “Dalle 3 alle 4 settimane di stop”

Cosimo Tudisco, ortopedico, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte per fare il punto sull’infortunio del portiere del Napoli Alex Meret. Ecco le sue dichiarazioni:

Infortunio Meret?

“Quando si parla di fratture apofisi trasverse si parla di fratture vertebrali. La frattura vertebrale vera e propria è quella del corpo della vertebra. Le apofisi trasverse sono come dei baffi laterali che servono alle inserzioni dei muscoli paravertebrali, fondamentali per il movimento della colonna lombare. E’ la frattura più benigna che ci possa essere per una vertebra. E’ una frattura da strappo nel senso che in un movimento acuto il muscolo tira in maniera abnorme sulle apofisi e le frattura. Non vengono trattate e difficilmente si riconsolidano nella posizione o alleriginaria. E’ chiaro che provoca una contrattura muscolare, una lesione dell’osso e dunque una sindrome dolorosa. Non si può giocare con una infiltrazione, il dolore peggiora.”

Cosa fare?

“Sicuramente il riposo perché deve finire la fase infiammatoria della lesione. Riposo con immobilizzazione parziale di due o tre settimane. Il problema vero è il domani doloroso. A volte queste lesioni possono rimanere dolorose, una giusta fisioterapia dovrebbe eliminare il dolore in 3 – 4 settimane. L’infortunio potrebbe essere avvenuto durante la caduta perché ha fatto un movimento di eccessiva flessione oppure potrebbe essere per aumentata contrazione perché ha tentato di opporsi al trauma.”

Meret fragile?

“No, è un portiere che ha giocato per tanti anni che purtroppo ha avuto due incidenti. Bisogna sempre valutare l’entità del trauma”.

Depuratore Roccalumera, ancora assenza di risposte

La questione sul funzionamento del depuratore di Roccalumera non ha ancora risposte.

In merito all’interrogazione sul funzionamento dell’impianto di depurazione durante un confronto con i consiglieri di minoranza, il Sindaco dopo una risposta breve e stroncatoria abbandona la seduta.

Fa ancora discutere l’annoso problema sul ripetersi dei cattivi odori nella zona di Roccalumera vicina al depuratore consortile. 

I consiglieri di minoranza, stanno cercando di approfondire la problematica con una lettura della relazione dell’ARPA dopo il sopralluogo del 1/03/2021 e relativi allegati, richiedendo inoltre al Sindaco e all’assessore al ramo, informazioni e chiarimenti.

È accaduto, ci fa sapere la minoranza, che nella seduta del 31 agosto il Sindaco avrebbe attribuito la responsabilità all’ufficio tecnico. E dalle brevi argomentazioni dello stesso, per l’opposizione, non siano giunte risposte concrete.

Dal momento che non sono state fornite informazioni in merito a cosa sia stato eventualmente fatto dal Comune per limitare le emissioni si riservano di approfondire i rilievi fatti dall’ARPA con riferimento alle segnalazioni di carenze strutturali, amministrative e gestionali che sfocerebbero in illeciti amministrativi avallati dalla stessa ARPA.

Continueranno a tenere alta l’attenzione concludono i consiglieri di minoranza, ed a collaborare fattivamente sulla problematica che riguarda i cittadini, i quali meritano risposte , e trasparenza con dati ufficiali e parametri di riferimento che ad oggi a loro dire, sarebbero solamente in possesso dell’amministrazione comunale e non ancora resi di dominio pubblico.

Mariella Musso / Cronaca Sicilia

Castellammare di Stabia pronta ad accogliere i rifugiati afghani


Il sindaco Gaetano Cimmino: “Siamo pronti a dare accoglienza ai rifugiati afghani e ad attivare azioni concrete ed esemplari”.

Castellammare di Stabia (Na): Il nostro comune ha risposto all’appello della Prefettura, preparandosi ad accogliere i rifugiati dell’Afghanistan, mettendo a disposizione un immobile confiscato nel 2009 alla camorra, sito in via Partoria n. 29, affidato al Consorzio Sole un decennio fa e attualmente disabitato.

L’immobile fu infatti confiscato alla camorra per dare accoglienza ai rifugiati afghani.

Le parole del Sindaco Cimmino:

“Ci siamo accorti che il Consorzio non aveva mai messo in campo alcuna attività all’interno dell’immobile confiscato, all’esito del lavoro minuzioso e certosino di ricognizione di tutti gli immobili comunali, che abbiamo avviato sin dall’inizio del mandato di questa amministrazione e completato di recente per contrastare l’azione della criminalità organizzata e per mettere ordine sul territorio cittadino”.

L’immobile verrà sottoposto ad opere di manutenzione per rispondere alle richieste della Prefettura. Il sindaco ha interloquito proprio con la Prefettura ieri sera nel corso della riunione con i rappresentanti dei Comuni dell’area metropolitana di Napoli.


“Siamo pronti a dare accoglienza ai rifugiati afghani e ad attivare azioni concrete ed esemplari in questo slancio collettivo di umanità e solidarietà nei confronti di chi oggi si trova costretto a fuggire proprio Paese di origine”, ha concluso il primo cittadino.

Redazione Campania