Todaro - Rubino Juve Stabia

Juve Stabia, le parole di Rubino e Todaro alla presentazione di Sottili

Juve Stabia, l’amministratore unico Vincenzo Todaro e il direttore sportivo Raffaele Rubino sono intervenuti nel corso della presentazione del nuovo allenatore delle Vespe, Stefano Sottili.

Le loro dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

Il primo a prendere la parola è stato l’amministratore unico della Juve Stabia, avv. Vincenzo Todaro.

“Sin da questa estate abbiamo parlato di progetto basato sui giovani. Poi abbiamo fatto comunque una squadra non totalmente giovane grazie all’intervento della proprietà per l’ulteriore intervento per alzare l’asticella. Novellino che ringrazio ha sposato il progetto sui giovani sin dall’inizio. I nostri sono giovani di qualità come quelli del Palermo o del Catania che giocano con giovani. 

Abbiamo detto al mister di far giocare chi voleva. Ma abbiamo perso con Palermo e Catania. Il problema non erano i giovani. La proprietà più che fare la scelta dirigenziale non fa. Se c’è qualcuno che ha sbagliato siamo io e il direttore sportivo. Io penso di aver operato al meglio. Questa società al 30 giugno ha dovuto afre i conti con contratti importanti ereditati già dalla Serie B. 

Quando è subentrata la nuova proprietà ha dovuto fare due fideiussioni una da 350.000 e una da 400.000 euro. Poi è stato sbagliato qualcosa nel corso del mercato. Ma Novellino è stato accontentato in tutto e per tutto. Molti di questi giocatori hanno giocato in Serie B. Non ci sono alibi da fornire.

Un mese fa il sottoscritto poteva andare in Serie B. Sono cose normali che succedono. Non si ottengono risultati non per colpa nostra o dell’allenatore. Dobbiamo ricompattare tutto l’ambiente. Fortunatamente abbiamo i tifosi dalla nostra parte. Non credete che esonerare Novellino sia stato semplice. Quando si fa un cambio è sempre frutto di una scelta sbagliata e di un insuccesso. 

Fare delle scelte in corsa non è mai semplice anche perchè è stata creata la squadra per un certo modulo. Non si poteva prendere un allenatore che gioca col 4-3-3 perchè non abbiamo esterni per giocare così. Stefano Sottili è un allenatore duttile, di carattere e di esperienza. I nomi in questa categoria non fanno fortuna. 

Dobbiamo essere sereni e non prendersela con la proprietà. A meno che non si dica che noi dirigenti non siamo all’altezza ma non lo credo. 

La responsabilità me la assumo io. Quando Novellino è stato esonerato domenica scorsa io non ero qui per seri problemi familiari. Per come è stata gestita la cosa mi assumo io le colpe. 

L’anno scorso la squadra ha fatto bene perchè inserita in un contesto in cui la società ha blindato Padalino anche perchè c’era un gioco. Il problema è quando non c’è un gioco. Stiamo già programmando il futuro. Ovvio che non prevedevamo la fine del rapporto con Novellino. Non pensavamo di inanellare una serie di sconfitte consecutive. 

A Castellammare nel corso degli ultimi anni ci sono stati due soli direttori sportivi: Ciro Polito e Raffaele Rubino. Gli altri si sono avvicendati ma senza portare niente. Oggi c’è un direttore sportivo bravo. Le scelte si possono sbagliare ma l’importante è rimediare. Mi aspetto tanto dalla squadra senza alibi. Non faremo più minutaggio anche se significherà un ulteriore danno per la società”. 

Infine le dichiarazioni del direttore sportivo della Juve Stabia, Raffaele Rubino.

“Questa squadra aveva bisogno di azzerare qualche problema mentale e di risultati. Era importante fare subito una scelta. All’inizio andavamo bene poi qualcosa si è inceppato. Abbiamo preso atto e abbiamo cambiato.

Bisogna cambiare subito mentalità e atteggiamento. Ringrazio Novellino ma il calcio è figlio di risultati. Può darsi che la squadra avesse bisogno di tempo ma qualcosa non è andato. 

Da qualche elemento mi aspetto di più. Va rimessa subito in moto la macchina. Mi prendo le mie responsabilità tecniche. Di sicuro non sono questi i punti che la Juve Stabia merita in classifica. Ripartiamo subito e dobbiamo fare in fretta.  

Novellino ha parlato di problemi dopo Catania? Con me non ne ha parlato. Non so a cosa si riferisse. Ma alibi non se ne possono fornire. Il problema è stato dopo 7 partite solo tre gol subiti, poi 6 gol in due gare. La squadra può giocare bene o male ma aveva un pò di sostanza. Col mister ho parlato tante volte ma questa cosa detta da Novellino in conferenza non l’ho mai condivisa”. 

a cura di Natale Giusti. 

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