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Eseguita misura cautelare aggravata per 25enne evaso dai domiciliari

Eseguita ieri mattina dai poliziotti delle Volanti di Messina la misura cautelare di massimo rigore a carico di un venticinquenne messinese, già sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

L’aggravamento di misura, decretato dalla Corte di Appello di Messina su proposta della locale Procura Generale, è scattato alla luce delle palesi violazioni poste in essere dal venticinquenne che, lo scorso 2 ottobre, è evaso rendendosi irreperibile.

Immediate sono scattate le ricerche dei poliziotti delle Volanti che hanno ricostruito gli spostamenti dell’uomo e lo hanno infine rintracciato presso una struttura ricettiva del centro, dove si era registrato il 27 ottobre scorso.

Rapidamente individuato poco distante dal b&b, ha tentato inutilmente di far perdere le proprie tracce indossando un giubbino catarifrangente, acquistato, a suo dire, con l’intento di spacciarsi in strada per un parcheggiatore e, pertanto, non essere riconosciuto.

Bloccato ed arrestato, l’evaso deteneva all’interno della stanza in cui alloggiava una modica quantità di sostanza stupefacente del tipo marijuana e crack, nonché materiale atto al consumo della stessa.

Con lui, una minorenne di anni 15, la cui presenza è stata debitamente segnalata al locale Tribunale per i Minorenni.

Terminate le formalità di rito, il venticinquenne è stato trasferito presso la casa circondariale Messina Gazzi.

Adduso Sebastiano

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Caneo: “Abbiamo vinto meritando contro una signora squadra”

Bruno Caneo, allenatore della Turris, è intervenuto in conferenza stampa al termine del derby vinto per 2-1 contro la Juve Stabia.

Le dichiarazioni di Caneo raccolte dai colleghi di tuttoturris.com sono state sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Complimenti ai ragazzi che stanno facendo una serie di risultati importanti contro squadre blasonate. Questo derby lo abbiamo vinto in modo meritato. La Juve Stabiasi è dimostrata una signora squadra, quindi va dato ancora più merito – continua Caneo – ai miei ragazzi che hanno conquistato questi tre punti.

Siamo sempre ai soliti discorsi. Giochiamo bene fino alla tre quarti, poi dobbiamo trovare gli attaccanti, cosa che non abbiamo fatto nel primo tempo. Nell’intervallo ci siamo chiariti, ho detto di far giocare gli attaccanti con più qualità e di ritrovarsi tra di loro, lo hanno fatto – aggiunge Caneo – ed infatti sono arrivati subito i due gol.

Sono contento perché vincere oggi significava dare credito a questi ragazzi che stanno portando avanti un campionato molto importante e che anche a noi sta dando delle indicazioni per fare un percorso diverso.

Mancano venti punti alla salvezza, dobbiamo stare tutti calmi, sereni, tranquilli, sia che si giochi bene sia che si giochi male, sia che arrivino i punti sia che non arrivino. Ogni volta che si perde una o due partite sembra che ci sia la fine del mondo, invece non deve essere così – continua Caneo – perché le partite si possono perdere, però l’importante è che ci siano i contenuti per portarci a migliorare e tornare alla vittoria.

Il 3-5-2 nel finale era per dare un po’ più di protezione alla squadra, anche perché poi siamo andati in difficoltà, quindi ho preferito dare più sicurezza ai ragazzi mettendo un centrocampista in più. Al di la dei moduli, i ragazzi mi seguono sempre allo stesso modo, hanno un impatto sempre positivo sulla partita e di questo sono contento”.

Giannone conferma che per noi è tanta roba, così come Finardi che ogni giorno in allenamento mostra sacrificio e disponibilità, situazioni che leggo e che trasformo in una sua presenza maggiore nella squadra”.

Fonte: www.tuttoturris.com

Controlli in edilizia: 9 denunce, 5 lavoratori in nero, sanzioni

I CC di Palermo dell’Ispettorato del Lavoro, insieme alle Stazioni Carabinieri dei luoghi, hanno effettuato controlli sollevando sanzioni per 200 mila euro

Una serie di controlli ad aziende edili, sono stati effettuati in questi giorni nella provincia di Palermo in occasione della settimana europea per la salute e la sicurezza sul lavoro.

Sono risultati cinque cantieri tutti irregolari, ispezionati dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del lavoro, coadiuvati da militari dell’Arma delle Stazioni CC del territorio.

Decine i lavoratori sottoposti a controllo, di cui 5 totalmente in nero.

In due casi è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi del nuovo decreto 146/2021 – misure urgenti in materia economica fiscale, a tutela del lavoro, emanato dal governo.

Nove tra datori di lavoro e committenti sono stati denunciati, a vario titolo, per violazioni delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro per: ponteggi, quadri elettrici e recinzioni non correttamente installati, mancata formazione ed informazione dei lavoratori, mancata fornitura dei dispositivi di protezione individuale, mancata sottoposizione personale a visite mediche obbligatorie.

Le sanzioni ammontano complessivamente ad euro 200.000 euro.

Adduso Sebastiano

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Napoli: Victor Osimhen non ci sarà nel derby

Ad un solo giorno di distanza dal sentito derby dell’Arechi contro la Salernitana di Mr. Colantuono, gli azzurri sono tornati ad allenarsi al “Konami Training Center” di Castel Volturno per preparare il match.

Napoli: Victor Osimhen non ci sarà nel derby

Dal report post-allenamento, però, è emersa una notizia alquanto nefasta per il Napoli, perché il bomber nigeriano Victor Osimhen ha rimediato durante la seduta di allenamento un risentimento muscolare al gastrocnemio destro che lo ha costretto ad abbandonare anzitempo il campo.

Dunque il giovane centravanti azzurro, fin qui determinante per le sorti dei partenopei, non sarà tra i convocati del match di domani contro i “cavallucci granata”.

Il Napoli, però, non deve allarmarsi più del dovuto perché avrà dalla sua un ritrovato Dries Mertens, il quale farà di tutto pur di non far rimpiangere Victor James Osimhen e assicurerà a Luciano Spalletti un’alternativa tattica non indifferente per fare breccia nella difesa salernitana.

Dal report, per fortuna, è emersa anche una buona notizia per Mr. Spalletti, vale a dire il ritorno in campo di Adam Ounas che ha svolto un personalizzato.

Ecco di seguito il comunicato ufficiale della SSC Napoli:

“Seduta mattutina per i Napoli all’SSC Napoli Konami Training Center.

Gli azzurri preparano il match contro la Salernitana in programma domenica alle ore 18 all’Arechi per la undicesima giornata di Serie A.

La squadra dopo una prima fase dedicata al torello, ha svolto lavoro su palle inattive.

Successivamente seduta tattica e partitina a campo ridotto.

Ounas ha svolto personalizzato in campo. Per Malcuit e Manolas personalizzato in piscina.

Osimhen è uscito anzitempo dal campo per un risentimento muscolare al gastrocnemio destro. Victor non partirà per la trasferta di Salerno”.

Juve Stabia, le pagelle del derby perso 2-1 contro la Turris

Juve Stabia sconfitta per 2-1 allo stadio “Amerigo Liguori” di Torre del Greco contro la Turris. Analizziamo i voti alle Vespe nella sconfitta maturata dopo un ottimo primo tempo con diverse occasioni non capitalizzate e un blackout nel primo quarto d’ora del secondo tempo che ha portato ai due nei gol di Giannone che hanno deciso il match. 

Sarri 5,5: Diciamolo subito, su entrambi i gol non abbiamo visto grosse pecche anche se sul primo e sul suo palo probabilmente ….

Donati 6: Fa la sua onesta prestazione nel chiudere e proporre sulla sua fascia.

Tonucci 5,5: Primo tempo autoritario sempre presente poi una seconda parte approcciata male.

Cinaglia 5,5: Al pari del compagno di reparto approccia bene inizialmente per andare in affanno nella ripresa.

Rizzo 6: Torna ad essere un buon motorino di sinistra inizia di autorità faticando anche lui nella seconda frazione.

Davi 5,5: Poca continuità nel fare da diga e proteggere la difesa sì ci aspettava di più.

Scaccabarozzi 5,5: Anche lui ha dato l’impressione iniziale di poter avere una giornata sì, anche con interessanti tiri dalla distanza ma poi cala.

Bentivegna 6: Si muove e si propone bene rispetto alle ultime uscite , ma gli manca sempre quel quid in più per fare la differenza.

Panico 5,5: Purtroppo alla distanza sempre più un oggetto misterioso, un nè carne e nè pesce continuo dall’ inizio della stagione.

Stoppa 6: Il ragazzo ha buoni numeri e oggi lo ha dimostrato, ma attorno a sé avrebbe bisogno di un po’ più di continuità di quelli più esperti della Juve Stabia.

Eusepi 6: Il merito della sufficienza il gol della speranza, e il bel tiro nel primo tempo con il miracolo di Perina che impedisce alla Juve Stabia di passare in vantaggio.

Berardocco (dal 30 s.t.) 5,5: Entra per dare vivacità lì in mezzo al campo, ma non si segnala certo per velocità di manovra e inventiva.

Della Pietra (dal 30 s.t.) 5,5: La sua velocità e propensione ad allungare la squadra non si è vista più di tanto, entra in una fase complicata della contesa.

Caldore ( dal 38 s.t.) S.V.

Evacuo ( dal 38 s.t.) 5: Avrebbe sul destro l’occasione per ammutolire il Liguori e portare al pari la Juve Stabia, ma ciabatta verso la porta avversaria.

Lipari ( dal 47 s.t. ) S.V.

Mister Stefano Sottili 5,5.
La Juve Stabia entra bene nella contesa con un primo tempo lucido e con buone occasioni per andare in vantaggio e sovente mette in difficoltà una timida Turris, quello che è mancata è stata la continuità. Perché da contraltare a tutto c’è stata una netta involuzione dell’interpretazione della gara nel secondo tempo con la inevitabile sconfitta che deve fare ancor più riflettere e ovviamente lavorare alacremente sia dal punto di vista tattico che tecnico. Insomma all’orizzonte è tanto il lavoro che attende il mister e i suoi giocatori.

a cura di Giovanni Donnarumma.

 

Sottili: “Abbiamo perso ma non abbiamo concretizzato tante occasioni”

Stefano Sottili, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del match perso dalle Vespe al “Liguori” contro la Turris per 2-1.

Le dichiarazioni di Sottili sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Si può sempre fare di più e meglio anche quando si vince 3-0. L’inizio del secondo tempo non è stato brutto e non dimentichiamo che sullo 0-0 Stoppa si è presentato davanti al portiere. In settimana aveva provato queste situazioni e aveva fatto 7 gol su 7. In questo caso – continua Sottili –  non ha neanche impensierito Perina. E’ successo in un frangente in cui Cinaglia era fuori dal campo e stava rientrando. In quel momento abbiamo beccato un imbucata ed è stato bravo Giannone a fare gol. 

Ma credo che la squadra abbia fatto molto bene. Abbiamo perso ma non abbiamo concretizzato tante occasioni da gol. Fino alla scorsa settimana mi dicevate che era una squadra non tirava in porta. Ora mi dite che non siamo precisi sotto porta. Ci lavoreremo ma io mi preoccuperei se non avessimo creato occasioni gol. 

In parte ci sono stati miglioramenti nella manovra offensiva. Uno della Turris mi ha detto di essere contenti perchè avevamo creato più occasioni oggi che in tutte le altre agre. In fase di costruzione dobbiamo migliorare nella costruzione dal basso. Per come siamo arrivati negli ultimi 30 metri – continua Sottili – abbiamo fatto miglioramenti importanti. In difesa abbiamo concesso poco ma nelle due occasioni di Giannone potevamo fare meglio. 

La prestazione oggi non è mancata. Siamo tutti dispiaciuti per il risultato ma basta vedere ciò che ha fatto la squadra fino all’ultimo secondo per cercare di riacciuffare il risultato”. 

 

Probabili formazioni Inter-Udinese, Dzeko di nuovo titolare

PROBABILI FORMAZIONI INTER-UDINESE – Va di scena a San Siro il lunch match dell’11ª giornata di Serie A. Per l’Inter, inedita coppia Correa-Dzeko. Molti indisponibili per Gotti. 

Probabili formazioni Inter-Udinese, 11ª giornata Serie A

Probabili formazioni Inter-Udinese. Mentre le altre scappano, l’Inter osserva e insegue. Tornata ai tre punti con la vittoria di Empoli, la squadra di Inzaghi ha l’obbligo di restare nella scia di Napoli e Milan (impegnato contro la Roma nel posticipo domenicale). L’Udinese invece, dopo un inizio promettente con 2 vittorie, non vince dal 12 settembre: da allora, 3 sconfitte e 4 pareggi consecutivi. Ecco le probabili formazioni di Inter-Udinese.

Inter

Un buon momento per l’Inter, con la prima vittoria in Champions e la vittoria di Empoli – con in mezzo il pareggio contro la Juventus -, che proietta la squadra di Inzaghi all’inseguimento di Napoli e Milan, prime in classifica. Diversi i cambi rispetto alla vittoria contro l’Empoli: torna Calhanoglu in mezzo al campo, affiancato da Barella e Brozovic. Sulle fasce, Inzaghi starebbe pensando di lanciare di nuovo Dumfries da titolare; dal lato opposto, pronto Perisic. In attacco, torna Dzeko; turno di riposo per Lautaro in vista della Champions. Al suo posto, ballottaggio Sanchez-Correa.

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, Ranocchia, Bastoni; Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Correa, Dzeko. All. S. Inzaghi

Udinese

Pessimo, invece, il momento di forma dell’Udinese, che non trova la vittoria da inizio settembre e ha collezionato 4 pareggi e 3 sconfitte nelle ultime 7 partite. Obiettivo di Gotti è tornare a fare una grande prestazione contro i campioni d’Italia. Emergenza in attacco: ancora out Deulofeu e Pussetto. Pronti al loro posto Success e Beto, autori dei gol del pareggio nelle ultime due partite. Centrocampo a specchio per Gotti contro l’Inter, con Molina e Stryger Larsen sulle fasce e Makengo, Walace, Pereyra in mezzo al campo.

UDINESE (3-5-2): Silvestri; Becao, Nuytinck, Samir; Molina, Makengo, Walace, Pereyra, Stryger Larsen; Success, Beto. All. Gotti.

 

Turris-Juve Stabia – Rileggi LIVE 2-1 (6° s.t. e 13° s.t. Giannone, 22° Eusepi)

Turris-Juve Stabia non ha solo il fascino di un derby sempre infuocato che ha caratterizzato sia gli anni ’80 che gli anni ’90, ma è anche una gara crocevia per il campionato di entrambe le squadre.

I TEMI DI TURRIS-JUVE STABIA.

Da un lato la Turris, reduce da due sconfitte consecutive, ma soprattutto una squadra ben orchestrata dal tecnico Bruno Caneo che con il suo 3-4-3 (da ex allievo del grande Giampiero Gasperini) ne ha fatto probabilmente la vera squadra rivelazione delle prime 11 giornate di campionato.

La Turris è squadra che gioca e fa giocare gli avversari; non a caso il suo attacco è il migliore del campionato con 21 gol realizzati quasi tutti su azione ma nel contempo è anche la terza peggiore difesa del torneo. Nella Turris convocati sia Ghislandi che l’attaccante Leonetti che avevano avuto qualche problemino in settimana.

Di contro c’è una Juve Stabia che domenica scorsa ha centrato la prima vittoria casalinga contro il Messina ma che è ancora alla ricerca di un’identità e soprattutto di un gioco che stenta ad arrivare. Obiettivo di mister Sottili, come da lui stesso dichiarato, quello di migliorare lo sviluppo del gioco della fase offensiva e anche quello di migliorare la fase difensiva. E sotto questo aspetto, la gara di Torre può essere un valido stress-test per la compagine stabiese.

Nella Juve Stabia diverse assenze in mediana: mancheranno lo squalificato Altobelli oltre a Schiavi (problema al quadricipite) e a Squizzato (distorsione alla caviglia). Assente anche il portiere Lazzari.

La gara sarà diretta dal sig. Claudio Panettella della sezione AIA di Gallarate. Il sig. Panettella sarà coadiuvato dal sig. Giorgio Ravera della sezione AIA di Lodi e dalla sig.ra Veronica Martinelli della sezione AIA di Seregno, il IV° ufficiale sarà il sig. Luca Cherchi della sezione AIA di Carbonia.

FORMAZIONI UFFICIALI TURRIS-JUVE STABIA.

TURRIS (3-4-3): Perina; Manzi, Lorenzini, Esempio; Finardi (Zanoni dal 30° s.t.), Tascone, Bordo (Longo dal 43° s.t.), Varutti; Leonetti, Santaniello (Loreto dal 12° s.t.), Giannone (Di Nunzio dal 43° s.t.).

A disposizione: Abagnale, Colantuono, Palmucci, Iglio, D’Oriano, Pavone, Giofrè, Sartore.

Allenatore: sig. Bruno Caneo.

JUVE STABIA (4-2-3-1): Sarri; Donati, Tonucci (Evacuo dal 38° s.t.), Cinaglia, Rizzo (Lipari dal 47°); Davì (Caldore dal 38° s.t.), Scaccabarozzi; Bentivegna (Della Pietra dal 29° s.t.), Stoppa (Berardocco dal 29° s.t.), Panico; Eusepi.

A disposizione: Russo, Pozzer, Todisco, Troest, Esposito, Lipari, Guarracino.

Allenatore: sig. Stefano Sottili.

Ammoniti: 7° Bordo (T), 36° Tascone (T), 6° Giannone (T), 10° s.t. Davì (J).

Angoli: 3-5.

Spettatori 2.000 circa

 

PRIMO TEMPO TURRIS-JUVE STABIA.

7° ammonito Bordo per la Turris per una gamba tesa portata all’altezza del viso nei confronti di Davì.

13° Juve Stabia vicinissima al vantaggio: da angolo battuto dalla destra da Bentivegna, sulla ribattuta della difesa corallina va al tiro Stoppa e la palla sibila vicinissima al palo di destra di Perina.

21° Juve Stabia con un 4-4-2 nella fase passiva e un 4-2-3-1 nella fase offensiva.

23° grande azione di rimessa della Juve Stabia che nasce da una palla persa a centrocampo da Santaniello. Si invola Panico sulla fascia sinistra e mette una bella palla per Eusepi che tira al volo e si salva in tuffo Perina con una grande parata.

25° Gran tiro dalla distanza di Scaccabarozzi su passaggio di Stoppa e palla che va vicinissima all’incrocio dei pali. Si salva la Turris.

28° azione ben orchestrata da Bentivegna, va al tiro Panico con palla non lontana dalla porta di Perina.

30° Primo vero tiro in porta della Turris: Tascone dai 25 metri con ottima presa a terra di Sarri.

35° su angol battuto da Bentivegna, colpo di testa di Eusepi deviato in angolo quasi a botta sicura.

36° ammonito Tascone per fallo su Stoppa.

47° Finisce il primo tempo con le Vespe che per il gioco espresso e le occasioni create avrebbero meritato sicuramente di chiudere in vantaggio il primo tempo. Almeno quattro occasioni nitide per la Juve Stabia a fronte di un solo tiro in porta per una Turris deludente finora la dicono tutta sull’andamento del derby nella prima frazione di gioco. Turris poco brillante palla al piede nelle uscite e che si è fatta vedere solo con qualche tiro dalla distanza che non ha mai seriamente impensierito Sarri.

SECONDO TEMPO TURRIS-JUVE STABIA.

2° Subito botta e risposta tra Turris e Juve Stabia: prima Giannone di testa impegna Sarri e poi sul ribaltamento Stoppa, ben servito da Bentivegna, mette sul fondo in diagonale da ottima posizione.

5° ammonito il tecnico della Turris, Bruno Caneo per proteste.

Gol della Turris. Giannone servito all’ingresso in area di rigore spara la palla sotto la traversa di Sarri che non ci può fare niente. 

9° Turris vicinissima al raddoppio con Leonetti che di piatto gira a rete e la palla sorvola di poco la traversa.

10° ammonito Davì per la Juve Stabia.

13° Giannone raddoppia per la Turris. Ben servito al limite dell’area di rigore fa partire un bel tiro di sinistro che si insacca all’incrocio dei pali nonostante il tentativo goffo di parata di Sarri.

22° Va in gol la Juve Stabia con Eusepi: su azione di angolo battuto da Stoppa dalla destra, ciabatta il tiro Panico ma si trasforma in assist perchè va in gol di testa Eusepi tenuto in gioco dall’ultimo difensore della Turris. La Juve Stabia ritorna in partita. 

33° punizione di Loreto per la Turris dai 25 metri che va di poco oltre la traversa.

36° Panico sfiora la segnatura su una bella punizione battuta dal vertice dell’area di rigore della Turris. Perina si salva con una grande parata.

41° Donati dalla destra pennella un bel passaggio in area a Evacuo che da ottima posizione si fa ribattere la conclusione ciabattata.

49° Finisce 2-1 il derby per la Turris contro una Juve Stabia che aveva bene interpretato il primo tempo ma nel primo quarto d’ora del secondo tempo il passaggio a vuoto delle Vespe che ha portato alla doppietta di Giannone che in pratica ha chiuso la partita. A nulla è valso il gol di Eusepi per un derby che vince la squadra che ci ha creduto di più e che è rientrata meglio nella ripresa. Alla Juve Stabia il rammarico delle diverse occasioni sprecate nel primo tempo.

Lo scrittore Carlo Ametrano: “La scomparsa di Maradona e Senna? Senza di loro la vita è finita”

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Le parole dello scrittore stabiese Carlo Ametrano per ricordare due miti come Diego Armando Maradona e Ayrton  Senna

 

Lo scrittore Carlo Ametrano: “La scomparsa di Maradona e Senna? Senza di loro la vita è finita”

 

Oggi è il giorno. Uno dei più importanti per il calcio e non solo. Il 30 ottobre 1960 è nato il più grande giocatori della storia del calcio: Diego Armando Maradona. Impossibile trovare un calciatore così forte e insuperabile sotto ogni aspetto. Un po’ come il caro Ayrton Senna nell’ambito della Formula Uno. Entrambi purtroppo, anche se in periodi diversi, ci hanno lasciato un vuoto impossibile da colmare. Soprattutto per lo scrittore stabiese Carlo Ametrano che, in occasione del ricordo di Maradona, è stato molto chiaro: “La sua scomparsa con quella di Senna? La vita per me è già finita”.

 

Carlo però, oltre al ricordo, ci tiene a sottolineare i campioni che entrambi sono stati, non solo nella loro professione, ma anche nel a livello umano: “Una cosa positiva almeno c’è: loro saranno ricordati per sempre, mentre noi dopo due giorni saremo dimenticati.  Ecco cosa differenzia i campioni da tutti gli altri”.

 

La materializzazione di Tefa

I contribuenti che dichiarano il reddito e i beni alla luce del sole si saranno accorti che sulla bolletta del “Servizio di Raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani” è comparsa esplicita una scritta: Tefa.

Non è una nuova gabella, bensì un tributo che abbiamo sempre pagato ma che era pressoché velato nella bolletta in quanto “unito” alla tassa sui rifiuti pur comparendo come “addizionale provinciale 5%”.

Tefa (acronimo di : Tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione e igiene dell’ambiente) è una tassa che esiste dal 1992, istituita dal Governo Amato con l’articolo 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 e relativi interessi e sanzioni.

Il Governo di Giuliano Amato (DC, PSI, PSDI, PLI), giudice costituzionale poi passato politicamente all’Ulivo, divenne noto in quegli anni poiché per il pareggio di bilancio fece una manovra finanziaria (di imposte e prelievi) da 93 mila miliardi di lire – gli attuali circa 48 miliardi di euro  (dopo che già nel luglio precedente ne aveva fatta un’altra per 30 mila miliardi di lire) definita all’epoca la più importante dal dopoguerra con la quale effettuò un prelevò forzoso retroattivo del sei per mille sui conti correnti dei cittadini nella notte di venerdì 10 luglio 1992.

La Tefa è stata fino adesso (come disponeva la norma) riscossa insieme alla tassa sui rifiuti, la Tari e viene poi riversata dallo Stato alla Provincia o Città metropolitana per territorio al netto della commissione (paghiamo anche la percentuale intermediaria tra sistemi pubblici).

Intanto una prima considerazione, anche alla luce delle calamità idrogeologici degli ultimi tempi e giorni nonché le manifestazioni di piazza sul clima insieme alla richiesta di avere ulteriori fondi (cioè imposte) per fare (presunta) fronte ai cambiamenti climatici in corso: è dal 1992 che si paga questa tassa (Tefa) per “tutela, protezione e igiene dell’ambiente”.

Tuttavia, salvo nelle generali magniloquenze della cosiddetta Società civile nonché retoriche di trasversali Governanti e Parlamentari, sembra – almeno per chi può o vuole vedere – dai disastri sul territorio: estivi (incendi) e invernali (allagamenti); come pure dall’inefficiente smaltimento rifiuti (spazzatura sparsa un po’ ovunque, raccolta differenziata dubbiosa e depuratori colabrodo); sia cambiato poco nei fatti.

Di recente con un decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 1° luglio 2020, si è disposto che a decorrere dal 2021 e successivi, il tributo in questione e gli eventuali interessi e sanzioni sono versati dai contribuenti, secondo gli importi indicati dai Comuni, utilizzando gli appositi codici tributo istituiti con risoluzione dell’Agenzia delle entrate. La Struttura di gestione provvede al riversamento degli importi pagati con i suddetti codici tributo alla provincia o città metropolitana competente per territorio, in base al codice catastale del comune indicato nel modello F24.

Con il medesimo decreto del luglio 2020 (Governo Conte-2) è stato decretato lo scorporo della Tefa dai singoli pagamenti (compresi eventuali interessi e sanzioni) e il successivo riversamento alle province e città metropolitane applicando la misura del 5 per cento o la diversa misura comunicata da tali Enti.

Ecco perché d’un tratto la Tefa si è materializzata in bolletta. L’abbiamo sempre pagata ma non lo sapevamo chiaramente.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Il Real Forio ad Ercolano per sfatare il tabù trasferta

Il Real Forio domenica mattina sarà di scena allo stadio “Solaro” contro l’Ercolanese. I biancoverdi devono riuscire a sfatare il tabù in trasferta cercando di portare a casa un risultato positivo. Al termine dell’allenamento settimanale Flavio Leo è preoccupato per le condizioni di Cantelli che si è fermato a causa di un problema muscolare. Assenti anche Trani, De Luise e Sorrentino.

“Non è il miglior momento a causa di qualche defezione ma dal punto di vista tecnico sono soddisfatto. La squadra mi è piaciuta molto sotto il profilo dell’attenzione e della determinazione, durante la settimana si è comportata bene commenta l’allenatore biancoverde. E’ l’atteggiamento che voglio. Dopo la rifinitura stabiliremo quale formazione mettere in campo”.

Il Real Forio ha bisogno di sfatare il tabù trasferta: due sconfitte pesanti negli incontri lontano dall’isola. “Affronteremo un’Ercolanese carica visto che si è qualificata ai quarti di coppa italia eliminando la Puteolana, sul suo campo vorrà fare bottino pieno visto che non ci riesce da un bel po’. Noi siamo a caccia di punti fuori casa, sul nostro campo invece stiamo facendo bene.

Leo prosegue- questo atteggiamento ci possa portare almeno la determinazione e la voglia di andare a cercare di fare bottino pieno. Se mi aspetto un’Ercolanese stanca? Si tratta di una squadra giovane che ha dimostrato anche in casa del Savoia di avere aggressività e dinamismo. Penso che la posizione di classifica si bugiarda. E’ una squadra che a me piace perché è cattiva ma ha giovani di qualità. Il Real Forio dovrà avere la stessa voglia degli avversari”.

Sulla possibile assenza di Cantelli, il tecnico dice che soltanto domani conosceremo l’entità dell’infortunio. L’ecografia sarà decisiva per stabilire se potrà essere convocato o meno. Approfittiamo di questi giorni per farlo riposare e mandarlo in campo successivamente. Per gli altri tre si tratta di problemi personali, per il resto ci sono tutti”.

Iervolino: “Mondragone squadra ostica ma dobbiamo vincere”

Simone Vicidomini– Mancano ventiquattro ore alla partita contro il Mondragone. La formazione isolana ha la grande occasione di confermarsi nei piani alti della classifica e mettere fuori causa la squadra casertana che fino a poche giornate fa era considerata una diretta concorrente per i play-off.

«Affronteremo una squadra costruita per disputare un campionato di vertice e i punti che ha in classifica non rispecchiano quelli che sono i valori del campo, così come altre squadre del girone – commenta Angelo Iervolino –. Sono squadre da prendere con le molle e con concentrazione. Ci aspetta una partita tosta in cui cercheremo di conquistare i tre punti. Il Mondragone è una squadra che può metterci in difficoltà in varie maniere ma, nonostante avessimo l’impegno di coppa, abbiamo cercato di preparare questa partita nel migliore dei modi».

Mercoledì in coppa a Saviano l’Ischia è scesa in campo con tanti giovani. Chi si è dimostrato pronto per il campionato? «Nella fattispecie, eravamo forti del 3-1 dell’andata ed era anche un modo per dare spazio a chi in allenamento si sta dimostrando giocatore valido e affidabile. Parlo degli under perché come over anche mercoledì eravamo in pochi – spiega Iervolino –.

Tutti a mio avviso hanno dimostrato di poter far parte della rosa, a prescindere dai minutaggi. Il percorso di crescita passa anche per quello che si fa in settimana. Ci prendiamo il merito e la soddisfazione che tra coppa e campionato sono andati in campo 26 calciatori. E’ importante che i ragazzi capiscano che c’è la nostra fiducia e quella della società».

Alla luce del passo falso di Mugnano e visto che la classifica è abbastanza corta, si può dire che col Mondragone i tre punti sono obbligatori? «Con il Mondragone vogliamo vincere. Siamo agli sviluppi iniziali, il campionato è lungo, abbiamo visto che mercoledì in coppa la Puteolana è uscita. La stanchezza, gli infortuni ecc. possono sovvertire tutto quello che è stato finora scritto. Se quello di sabato scorso è stato un punto perso o guadagnato, potremo saperlo solo più avanti, disperandoci o rallegrandoci di quel risultato. Avremo di fronte squadre importanti come Mondragone prima e Maddalonese poi e cercheremo di stare lassù, in scia nella parte alta della classifica».

Al fianco di Iervolino c’è Angelo Arcamone, un attaccante che, appena sarà in grado di giocare, potrà dare un contributo al reparto avanzato. «Sono contento per Angelo, un ragazzo che mette tanta passione e professionalità in quello che fa. E’ motivante anche per lui far parte del gruppo a tempo pieno. Ha iniziato un percorso atletico, riabilitativo dal punto di vista muscolare e dalla settimana prossima cercheremo di metterlo in carreggiata a livello metabolico – continua Iervolino –.

E’ importante che lui sia partecipe, parte di un gruppo che lotta e che vuole raggiungere traguardi importanti. Quando sarà a disposizione? Tra una settimana inizierà un lavoro metabolico, poi dipenderà da come risponderà il suo fisico che, lo sappiamo tutti, è imponente. Potrebbe esserci una sorpresa così come volerci qualche giorno in più».

La mancanza di un uomo di peso in avanti ha penalizzato molto la squadra in alcune partite? «Alcune volte abbiamo faticato a fare gol, è successo con il S.Antonio Abate, con il risultato sbloccato sul finire ma dopo aver costruito tantissime palle-gol. Col Neapolis stesso discorso. Comunque gli uomini che si sono alternati come prima punta, De Luise e Invernini, hanno fatto bene.

Il rientro di Arcamone ci dà più tempo di recupero per chi ha giocato per tanti minuti. Anche questo ci ha un po’ penalizzato. A prescindere dalle assenze che in una stagione ci possono stare. Mercoledì scorso per far riposare un calciatore che finora aveva sempre giocato come Buono, ho preferito adattare un compagno in un ruolo diverso. Il pericolo è dovuto alle tante gare giocate con grande ritmo e intensità. E’ ovvio che in alcuni momenti la fatica si può pagare».

Anche contro il Neapolis l’eccessiva frenesia, la foga negli ultimi sedici metri non ha aiutato. «E’ una caratteristica mentale che la squadra si porta con sé e su cui stiamo lavorando da inizio stagione – replica Iervolino –. La squadra ha bisogno di sbloccare la partita per essere tranquilla. Questo avviene perché è una squadra giovane, mentre una “attempata” comprende meglio che bisogna avere pazienza. Ci stiamo lavorando e un po’ alla volta acquisiranno questo aspetto, speriamo già da domenica».

Torna l’ora solare. Tra il 30-31 Ottobre lancette indietro di 1 ora: 7 consigli

Nella notte tra il 30 e il 31 Ottobre ricordatevi di portare le lancette dei vostri orologi indietro di un’ora, torna l’ora solare. Solo per la notte di Domenica, quando torna l’ora solare, dormiremo tutti un’ora in più. Sarà l’ultima volta?

  • VANTAGGI immediati: al mattino la luca arriverà prima
  • SVANTAGGI immediati: il sole tramonterà prima

DA DOMENICA 31 OTTOBRE SI CAMBIA – Quest’anno il cambio avverrà nella notte tra Sabato 30 e Domenica 31 Ottobre quando torna l’ora solare e le lancette andranno riportate indietro di un’ora per cui si guadagnerà un’ora di sonno in più mentre la sera, però, vedremo calare il buio molto prima.

L’ora solare non è amata da tutti anzi, c’è addirittura chi vorrebbe abolirla, come il Codacons, e chiede che sia lasciata l’ora legale tutto l’anno perché sembra che il cambio ora possa generare sintomi come stress, stanchezza, spossatezza, inappetenza, problemi d’umore e difficoltà di concentrazione, oltre ai disagi dovuti all’aggiustamento dell’orario come l’aggiustamento di numerosi strumenti elettronici.

L’ora legale, dal canto suo, ci lascerà per diversi mesi e farà ritorno solo nell’ultima settimana di Marzo, il 27.

Nel dettaglio il cambio avverrà tra le 2 e le 3 di notte tra il 30 ed il 31 Ottobre e, sin dalla Domenica, percepiremo le giornate come più brevi perché il tramonto avverrà prima.

L’ORA SOLARE IN ITALIA – Sulla nostra penisola l’ora legale nasce come misura di guerra nel 1916, rimanendo in uso fino al 1920. Durante la seconda guerra mondiale fu abolita e reintrodotta diverse volte, fu stabilita definitivamente per legge solo nel 1965 e dall’anno successivo è un appuntamento fisso di ogni anno, anche se fino al 1980 durava solo 4 mesi. La sua durata è stata prolungata infine di qualche altra settimana nel 1996. Molti si chiederanno qual’è la motivazione dell’introduzione dell’ora legale e del suo continuo avvicendamento con l’ora solare: ricordiamo che il passaggio tra ora legale ed ora solare è legato a questioni che riguardano il risparmio energetico, pur andando ad incidere su quasi tutte le abitudini dei cittadini.

STORIA Come si è arrivati storicamente alla decisione del cambio, a un certo punto dell’anno, dell’ora legale in provvisoria sostituzione dell’ora solare? Era il 1784 quando Benjamin Franklin pubblicò sul quotidiano francese Journal de Paris un’idea fondata sul concetto di risparmio energetico. Passò, però, più di un secolo prima che, nel 1907, il progetto di Franklin venisse ripreso da un costruttore inglese, William Willet. Questa volta la nuova proposta trovò più consensi dovuti alla situazione di grandi ristrettezze economiche che la guerra procurò da lì a breve. E allora, nel 1916, la Camera dei Lord inglese diede il via libera per quello che poi sarebbe diventato il cambio ora legale (all’inizio lo spostamento in avanti delle lancette avvenne in estate).

Nei paesi dell’Unione europea e in Svizzera, l’ora legale inizia l’ultima domenica di marzo e termina nell’ultima domenica di ottobre quando torna l’ora solare.

Sette consigli utili a meglio gestire il passaggio del giorno in cui torna l’ora solare:

  1. E’ bene non esagerare con le porzioni e mantenersi leggeri per evitare di appesantire ulteriormente il fisico. Privilegiare, quindi, metodi di cottura semplici: al vapore, alla griglia, al forno e al cartoccio.
  2. A colazione è consigliabile bere una tisana con un cucchiaino di miele (al posto dello zucchero) che combatte la stanchezza e restituisce il buon umore. Si possono consumare spuntini di frutta fresca associati al consumo di frutta secca, come una manciata di noci o mandorle.
  3. Nelle ore serali evitare di assumere alimenti che richiedono tempi di digestione molto lunghi come cibi ricchi di grassi oppure cibi in scatola o superalcolici e tutti gli alimenti eccitanti.
  4. Pane, pasta, orzo, riso: contengono l’amminoacido triptofano, che favorisce la produzione di serotonina garantendo il benessere cerebrale. In particolare il riso indicato per combattere stanchezza e problemi digestivi, anch’essi tra le conseguenze negative del cambio dell’ora.
  5. Tra la verdura fresca (condita con olio di riso e di girasole), via libera agli spinaci che contengono magnesio, calcio, vitamina B6 e acido folico, sostanze che favoriscono il rilassamento muscolare.
  6. Per contrastare la stanchezza assumere la vitamina b1 (tiamina). Questa presiede alla trasformazione dei carboidrati in energia ed è fondamentale per la salute delle cellule nervose. E’ contenuta nei cereali integrali, semi, legumi.
  7. Vietata l’assunzione degli ‘acidi grassi trans’, associata a maggior aggressività ed irritabilità. Motivo in più per limitare il consumo di margarine e cibi pronti in questo periodo dell’anno.

Nella notte tra il 30 e il 31 Ottobre ricordatevi di portare le lancette dei vostri orologi indietro di un’ora, torna l’ora solare./ Cristina Adriana Botis / Redazione

ripubblicazione per promemoria

Galvan: “Turris-Juve Stabia gara spartiacque per entrambe le squadre”

Bruno Galvan, giornalista di Metropolis Quotidiano, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”.

Le dichiarazioni di Bruno Galvan sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViVicentro.it.

“Il 3-0 doveva essere archiviato dopo il Palermo ma la festa si è prolungata qualche giorno in più e poi sono arrivate due sconfitte meritate per la Turris. Forse anche un po’ di calco fisico. Con il Campobasso la Turris ha meritato di perdere ma con l’Andria gli avversari hanno trovato il gol della domenica. Poi si sono messi in dieci dietro la linea della palla – continua Galvan – e la Turris ha trovato grande difficoltà.

Chi affronta la Turris deve stare bene fisicamente. La Turris gioca all’attacco e con grande intensità. E’ una squadra che pressa molto e ovviamente non riesce a farlo per 90 minuti. Per gli avversari è importante colpire in quelle pause di riflessione.

Questa settimana sono stati chiamati tutti a raccolta per riportare concentrazione e dare nuovi stimoli. La gara di sabato è una gara spartiacque per entrambe le formazioni.

La gara del ritorno dello scorso campionato col 4-1 subito se la sono legati un po’ tutti al dito e tutti sono animati dalla grande voglia di riscossa.

Se ai derby togli i tifosi, diventano derby senza interesse. Non è giusto che per un manipolo di persone ci vadano sotto tutti i tifosi di Turris e Juve Stabia. Dispiace doverla dare vinta a queste minoranze decisive.

Il tridente d’attacco della Turris non ha niente da invidiare a quello delle migliori squadre del campionato. Dei 21 gol la maggior parte è tutta su azione. Questo è un derby che si deciderà in mezzo al campo. A centrocampo – aggiunge Galvan – giocheranno Bordo e Tascone che sul piano della fisicità sono molto forti. Soprattutto Tascone è sicuramente uno dei migliori centrocampisti della Serie C.

Le aspettative nel calcio ci sono sempre, sia se lotti per la salvezza sia per il primo posto. La Turris però si è molto rinforzata rispetto allo scorso anno. L’obiettivo è una salvezza tranquilla ma in un campionato così livellato verso il basso – continua Galvan – puoi anche ambire ai playoff. Lo scorso anno l’obiettivo massimo era la salvezza e l’obiettivo è stato raggiunto. L’anno prossimo credo che la Turris metterà altri tasselli tipo Santaniello per rinforzare ancora di più la squadra.

In porta ci sarà Perina, Poi Manzi, Lorenzini ed Esempio. Poi non so se recupera Ghislandi che ha lavorato a parte. Se non dovesse giocare lui dovrebbe giocare Finardi e non Loreto. Davanti il solito tridente Giannone-Santaniello-Leonetti”.

Valle: “Il divieto di trasferta è una sconfitta per il calcio”

Tiziano Valle, giornalista di Metropolis Quotidiano, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”.

Le dichiarazioni di Tiziano Valle sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Il divieto di trasferta è una sconfitta per il calcio ma bisognerebbe parlare anche dell’inadeguatezza degli impianti sportivi. Spesso – aggiunge Valle – ci sono requisiti di sicurezza che non vengono rispettati. A Torre per consentire il pre-filtraggio è stata chiusa una strada intera. Un intero quartiere è ostaggio di questa situazione.

Ricordo a Castellammare la presenza di Longhi che affermò che Castellammare era uno dei posti più sicuri da questo punto di vista per la strada creata alle spalle della Curva Ferrovia.

E pensare che molti pensavano di risolvere tutto con la tessera del tifoso. Bisogna responsabilizzare le persone e punire chi sbaglia in tutti gli stadi senza limitazioni. Quando accadono episodi come quelli di Avellino-Paganese pagano tutti. Non so quante trasferte più saranno concesse – continua Valle – ai tifosi della Paganese. Per la colpa di pochi pagano tutti.

Turris-Juve Stabia? La Turris nelle prime giornate è stata la squadra migliore, gioco propositivo con la ricerca dell’attaccante e dei centrocampisti che si inserivano. Ma è una squadra che ha delle lacune. E’ una squadra che punta a fare un buon campionato e propone un gioco interessante. Quando hai delle lacune, ti manca la giocata del singolo in alcune partite.

La Juve Stabia ha fatto molto meno di quello che avrebbe potuto fare. Credo che la Juve Stabia sia stata costruita bene. Ci sono giovani interessanti come Donati, Stoppa e lo stesso Sarri. E ci sono elementi importanti come Tonucci, Eusepi. Mi auguro che prima o poi Panico metta la testa a posto e dica voglio fare il giocatore a grandi livelli. Ha grandi qualità – aggiunge Valle – ma deve fare il salto di maturità.

Non so come vorrà giocare il mister. Se giochi con il trequartista dietro le due punte forse è meglio mettere Stoppa al posto di Bentivegna.

Le assenze di Altobelli, Squizzato e forse Schiavi hanno un certo peso. Altobelli lo puoi sostuire con Davì, Squizzato con Berardocco, forse ti manca qualcosa se mancherà Schiavi che potrebbe essere l’assenza più pesante in mezzo al campo. Ma nel complesso parliamo di una rosa che offre delle garanzie al mister.

Il rinnovo di Berardocco e Scaccabarozzi è un segnale importante di continuità del progetto. Sento sempre parlare di un progetto triennale ed evidentemente la Juve Stabia su Berardocco e Scaccabarozzi si sente di scommettere. Sono rinnovi molto importanti dal punta di vista tecnico e progettuale.

Sottili? Non lo conosco ancora personalmente. Da un punto di vista tattico è presto per giudicare. E’ una persona schietta e lui diceva che questa è una squadra che non deve avere come obiettivo solo la salvezza. Queste persone che si prendono la responsabilità di dire delle cose fanno capire di avere idee chiare e non avere paura di assumersi le responsabilità.

Turris-Juve Stabia è una gara fondamentale dal punto di vista del morale. Se riesci a dare una svolta entri nel tunnel dell’entusiasmo. Partita importante – conclude Valle – e crocevia che la Juve Stabia si deve giocare bene. Se vinta può anche cambiare il corso di una stagione”.

Alla Ricerca Di Un Centro Di Gravità Permanente (Lo Piano – Red)

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In Italia, come in ogni parte del Mondo, milioni di giovani si sentono emarginati, sembrano essere alla ricerca di un centro di gravità permanente che li possa rendere liberi di vivere e sognare.

Quando il maestro Franco Battiato scrisse il testo del suo “centro di gravità permanente”, il suo pensiero lo avrà rivolto ai giovani che nel corso di questi ultimi decenni, vivendo a contatto diretto con il mondo mediatico, hanno perso il loro centro di gravità reale.

In questa Società, chiamiamola moderna, anno dopo anno, strada facendo, si sono persi quatto punti cardine :

  • Casa
    Cultura
    Educazione
    Lavoro

Prova ne è che tanti giovani vivendo in continuo contatto con un Mondo virtuale, considerano giusto il trasferimento della violenza sia fisica che psichica nel mondo reale.

Le cronache parlano quotidianamente di episodi di violenza gratuita, di bullismo, di aggressioni contro docenti, di maxi risse fra coetanei, di devastazioni programmata a tavolino; In alcuni casi di cronaca nera è bastato uno sguardo di troppo per scatenare istinti aggressivi primordiali.

Più passano gli anni, tanto più ci rendiamo conto che la gioventù “moderna” sta prendendo una via senza ritorno, non parlo dei giovani che non hanno perso la via maestra, che stanno conservando nel loro curriculum quei principi morali che saranno alla base della loro vita quotidiana.

Confusione mediatica :
In questa confusione mediatica, parliamo dei profitti stellari che i costruttori di morte virtuale riescono, attraverso la creazione di nuovi video games, a portare a casa; sono la dimostrazione lampante che viviamo in una società violenta.

Un buon 90% di questi video hanno come base una carica di violenza tale da poter essere trasferita dal virtuale al reale.

Quale prospettive avremo in futuro?

Bella domanda a cui sarà difficile dare una risposta, almeno fin quando non si comprenderà che è necessaria una ricerca interiore per comprenderne cause ed effetti.

La nostra Società è come un cane che gira su se stesso mordendosi continuamente la coda, senza rendersi conto che si azzanna da sola.

Alla Ricerca Di Un Centro Di Gravità Permanente (Lo Piano – Red) / Mauro Lo Piano / Redazione Sicilia

L’Uragano abbandona l’Italia ma è in arrivo la Tempesta di Halloween

L’Uragano abbandona l’Italia, ma dal Nord Atlantica è in arrivo una nuova minaccia: Poppea, la Tempesta di Halloween. Domenica 31: piogge al Nordovest, diffuse in Sardegna e nubifragi serali in Sicilia. OGNISSANTI: forte maltempo al Nord e sulle regioni tirreniche, piogge sparse altrove. Prossima Settimana: da Mercoledì tanta pioggia, più freddo, torna la NEVE a bassa quota.

Siamo in Autunno e il brutto tempo, come da copione, è ormai di casa! Prepariamoci dunque a un weekend e ponte di HalloweenOgnissanti all’insegna di un deciso peggioramento che provocherà forti piogge e anche locali nubifragi tra domenica e lunedì. Dopo aver fatto i conti con l’uragano Mediterraneo MEDICANE, che l’Università di Berlino ha ribattezzato Apollo, avremo a che fa ora con una nuova tempesta, POPPEA, che investirà tutta Italia e diverrà proprio la Tenpesta di Halloween!

Andiamo dunque a vedere subito cosa ci propongono gli ultimi aggiornamenti per questo lungo ponte di fine Ottobre e inizio Novembre.

Partiamo ovviamente dalla giornata di sabato 30, forse quella meno perturbata di tutte. Nonostante le estreme regioni del Sud come la Sicilia orientale e la Calabria ionica dovranno ancora fare i conti con l’ormai famigerato Medicane, sul resto del Paese il quadro meteorologico si manterrà abbastanza tranquillo nella prima parte del giorno.

Nel pomeriggio-sera invece, si avvertiranno i primi segnali di un nuovo peggioramento a partire dalle regioni di Nordovest dove nubi minacciose provocheranno entro fine giornata le prime piogge su Val d’Aosta, Piemonte e alcuni tratti della Liguria.

Sarà questo il preludio ad una domenica 31 di maltempo che con il passare delle ore avvolgerà tutto il Nord, il Centro Italia e le due Isole Maggiori nonostante i fenomeni saranno distribuiti in forma molto irregolare e non dovrebbero risultare ancora particolarmente intensi, ma più presenti soltanto sui settori più occidentali del Paese, dal Piemonte alla Sicilia.

Discorso diverso invece in quel di lunedì 1 Novembre quando la perturbazione si farà più incisiva provocando una vera e proprio fase di maltempo. Occhi puntati al mattino sulle regioni di Nordovest anche se le precipitazioni più intense si registreranno nella seconda parte del giorno quando colpiranno soprattutto il Nordest e l’area del medio e basso Tirreno. Su questi settori si eleverà anche il rischio di forti precipitazioni e locali nubifragi. Sotto osservazione l’alto Veneto, il Friuli Venezia Giulia e per quanto riguarda l’area tirrenica a maggior rischio saranno il basso Lazio, la Campania e le coste tirreniche più settentrionali della Calabria.

Tra la sera e la notte però, il quadro meteorologico andrà rapidamente migliorando preludio a un martedì decisamente più calmo per tutti fatta eccezione per residui disturbi tra Sicilia, Calabria e Puglia meridionale.

Meteo – L’Uragano abbandona l’Italia ma è in arrivo la Tempesta di Halloween / Cristina Adriana Botis / Redazione

Filippo Gherardi ospite a Passione Formula Uno

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L’intervista esclusiva al giornalista di Sportitalia Filippo Gherardi che ha fatto il punto sul mondiale di Formula Uno

 

Filippo Gherardi ospite a Passione Formula Uno

 

Filippo Gherardi, giornalista di Sportitalia ed esperto dei motori, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Marco Palomba e Carlo Ametrano per la classica trasmissione di ViViRadioWeb “Passione Formula Uno“. Ecco le sue dichiarazioni:

 

Filippo, in America vince Verstappen, un po’ inaspettato giusto?

“Sì, una vittoria un po’ a sorpresa. Erano tanti i fattori che prima del weekend facevano pendere l’ago della bilancia su Hamilton. Considerando che sul circuito di Austin nelle ultime sei gare aveva sempre vinto la Mercedes fatta eccezione per una vittoria di Raikkonen su Ferrari, quindi  la Red Bull non aveva mai vinto. E’ stata però una gara molto particolare sotto i pronostici in un certo senso: ci aspettavamo un ottimo Bottas dopo la gara della Turchia e invece, anche se con penalità, ha deluso; ci siamo ritrovati invece un Perez brillante scudiero di Verstappen e soprattutto brillante protagonista di Red Bull. Alla fine è evidente che questo sarà un mondiale che potrà essere deciso in qualsiasi  gara e che Verstappen, in questo momento, abbia qualcosina in più rispetto a Hamilton”.

 

 

Hamilton e Verstappen che devono essere aiutati dai loro compagni di squadra. Quanto sono importanti?

“Diciamo che se c’è un momento della stagione in cui Perez e Bottas possono essere determinanti è questo. Devono necessariamente “guadagnarsi la paga”, perché dopo un periodo di stagione non facile per entrambi ora è arrivata l’ora di aiutare i compagni che si stanno contendendo il titolo, senza dimenticare i punti che poi porterebbero anche  nel mondiale costruttori che forse alcune volte è troppo meno da copertina ma comunque importantissimo per il gioco di entrate economiche che non sono relative, quindi sì: è questo il momento in cui Bottas e Perez devono dimostrare di essere sul pezzo.  Anche se Bottas è ormai un divorziato in casa in quanto l’anno prossimo guiderà l’Alfa Romeo; Perez invece è pezzo saldo del team e non è escluso che questo possa influire a livello mentale”.

 

Tra i tanti piloti che hanno impressionato quest’anno c’è anche Tsunoda, sei d’accordo?

“E’ un pilota indubbiamente interessante e giovane. Parliamo di un pilota che è stato in grado di mettere alle spalle qualche scetticismo esagerato della vigilia. Fa parte senza dubbio di quel pacchetto, sempre più ampio, di giovani piloti che si stanno mettendo sempre più in mostra. Lo raccontavamo anche nelle scorse settimane: parliamo di un mondiale con il più alto tasso qualitativo diffuso tra la scuderie, perché sono davvero tanti i piloti che in ogni gara se la giocano e dicono la loro. Passando dagli esperti Alonso, Vettel alle giovani promesse come Norris, Leclerc, Russell ma anche lo stesso Tsunoda. Parlando proprio di lui: a me personalmente ha sorpreso perché mi è sembrato forte e soprattutto abbastanza equilibrato nella gestione delle gare. Onestamente se ti dovessi dare un voto per la sua stagione, non è ottimo, ma sicuramente positivo e sopra la sufficienza” .

 

Invece che ci dici della questione in casa Alfa Romeo-Giovinazzi?

“Considerando che è una situazione che va a ripercuotersi con l’unico pilota italiano sulla griglia di partenza, non posso che valutarla in maniera negativa.  E’ anche vero però che la Formula Uno non è solo una questione economica che però alcune volte può avere la priorità su altri aspetti. Va anche detto che Giovinazzi non ha fatto esattamente quel che ci si auspicava, quindi mettendo sulla bilancia i vari elementi, tra i risultati di Givovinazzi e i soldi pronto a portare Zhou, il discorso dell’Alfa Romeo non è poi così sbagliato”.

 

Se vuoi ascoltare l’intervista a Filippo  Gherardi clicca sul link che segue: https://chirb.it/4PD6pn

Meteo Castellammare di Stabia 30ott-2nov: oggi nubi sparse, Domenica…

Meteo Castellammare di Stabia 30ott-2nov: oggi parzialmente nuvoloso, Domenica 31 cielo coperto, Lunedì 1 pioggia debole, Martedì  2 poco nuvoloso.

Castellammare di Stabia, Sabato 30 Ottobre: giornata caratterizzata da generali condizioni di cielo parzialmente nuvoloso. Durante la giornata di oggi la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 23°C, la minima di 14°C alle ore 7. I venti saranno deboli da Est al mattino con intensità di circa 6km/h, al pomeriggio deboli provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 5km/h, deboli da Nord alla sera con intensità di circa 2km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 1.5, corrispondente a 400W/mq.

Domenica 31 Ottobre: giornata caratterizzata da cielo in prevalenza coperto, min 16°C, max 21°C. In particolare avremo molto nuvoloso o coperto al mattino e al pomeriggio, precipitazioni a carattere di pioggia debole alla sera. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 21°C, la minima di 16°C alle ore 7. I venti saranno deboli da Sud-Est al mattino con intensità di circa 8km/h, deboli da Sud-Sud-Est al pomeriggio con intensità di circa 12km/h, alla sera deboli da Sud-Est con intensità tra 9km/h e 14km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 0.7, corrispondente a 272W/mq.

Lunedì 1 Novembre: generali condizioni di nuvolosità con precipitazioni a carattere di pioggia debole, minima 16°C, massima 19°C. Entrando nel dettaglio, avremo molto nuvoloso o coperto al mattino, deboli piogge al pomeriggio, rovesci o temporali alla sera. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 13 e sarà di 19°C, la minima di 16°C alle ore 7, lo zero termico più basso si attesterà a 2920m a mezzanotte e la quota neve più bassa, 2770m, a mezzanotte. I venti saranno al mattino moderati provenienti da Sud-Est con intensità tra 12km/h e 17km/h, moderati da Sud-Sud-Est al pomeriggio con intensità tra 17km/h e 27km/h, alla sera moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest con intensità di circa 24km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 22 e sarà di 1580m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 11 con un valore UV di 0.3, corrispondente a 166W/mq.

Martedì 2 Novembre: giornata caratterizzata da cielo poco nuvoloso o velato. Durante la giornata la temperatura massima verrà registrata alle ore 14 e sarà di 23°C, la minima di 15°C alle ore 23. I venti saranno sia al mattino che al pomeriggio moderati provenienti da Ovest-Sud-Ovest con intensità di circa 21km/h, moderati da Sud-Sud-Ovest alla sera con intensità tra 10km/h e 17km/h. La visibilità più ridotta si avrà alle ore 8 e sarà di 310m. L’intensità solare più alta sarà alle ore 13 con un valore UV di 3.2, corrispondente a 595W/mq.

Meteo Castellammare di Stabia30ott-2nov: oggi nubi sparse, Domenica… / Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Controlli ad esercizi commerciali ed associazioni sportive: sanzioni e denunce

Nel corso delle ultime ore, la Polizia di Stato di Palermo ha coordinato capillari riscontri sulle strade del centro di Cefalù, volti alla verifica di regolarità amministrative anche in relazione al rispetto della normativa anticovid.

Poliziotti del Commissariato della cittadina normanna, unitamente a personale della Polizia Municipale e della Guardia di Fiananza, hanno setacciato le stradine del centro, tradizionalmente affollate di visitatori ed in particolare gli esercizi lì ubicati e, tra questi, alcuni che, nel recente passato, avevano evidenziato carenze amministrative e / o irregolarità penali.

Sono state rilevate irregolarità anche in questa circostanza ed in particolare: l’occupazione abusiva di suolo pubblico da parte del titolare di un esercizio di ristorazione che aveva collocato una tenda di notevoli dimensioni sul prospetto dello stabile che ospita la sua attività. Il titolare è stato denunciato penalmente e nei suoi confronti verrà elevata una sanzione amministrativa per violazione del regolamento comunale in materia di suolo pubblico.

Il gestore di un secondo locale, sempre attivo nel settore della ristorazione, è stato sanzionato per avere occupato il suolo pubblico con voluminose pedane di legno in maniera difforme alla relativa concessione rilasciata dal Comune.

Riscontri sono in corso, in relazione alla regolarità della posizione lavorativa dei dipendenti.

Infine, sono state elevate sanzioni ai sensi del Codice della Strada, in quattro circostanze, per altrettante regolarità.

I controlli proseguiranno nel corso delle prossime settimane.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)