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Una piantagione indoor nello scantinato: arrestato

La Polizia di Stato di Palermo, ha tratto in arresto un palermitano di 56anni resosi responsabile del reato di coltivazione di sostanza stupefacente del tipo marijuana e furto di energia elettrica.

L’arresto è maturato a seguito di una segnalazione anonima giunta presso la sala Operativa della Questura riguardante una presunta coltivazione di marijuana in un’abitazione del quartiere “Falsomiele”.

Poliziotti appartenenti al Commissariato di P.S. “Oreto – Stazione”, accolta la segnalazione, hanno predisposto un apposito servizio con unità cinofila antidroga volto ad accertare se, nell’abitazione segnalata, fosse stata avviata l’illecita attività.

Nella circostanza, i poliziotti hanno approntato un servizio di appostamento nei pressi dei due ingressi di cui è provvista l’abitazione ed hanno atteso che il sospettato uscisse di casa. Una volta fuori, l’uomo è stato fermato ed identificato dai poliziotti che hanno poi proceduto ad effettuare la perquisizione domiciliare.

All’interno dell’abitazione, e precisamente nel vano scantinato, gli agenti hanno rinvenuto una serra con all’interno 102 vasi contenenti altrettante infiorescenze di marijuana. La serra, le cui pareti erano munite di teli isolanti, era attrezzata con n.10 lampade alogene, n.3 condizionatori dotati di appositi cestelli aeratori, n.1 idrometro, n.1 centralina temporizzata, n.1 pompa per irrigazione e diversi fertilizzanti. Inoltre, all’interno di un armadio collocato nello stesso ambiente, è stata rinvenuta una vaschetta di cartone contenente circa 90 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana in fase di essiccazione.

In un armadio della camera da letto è stata invece rinvenuta altra sostanza stupefacente del tipo marijuana, n. 210 bustine in plastica trasparente e 3 bilancini di precisione. Le 102 piantine rinvenute, le attrezzature per la coltivazione, la sostanza stupefacente, pari a circa 150 grammi e tutto il materiale per il suo confezionamento sono stati posti sotto sequestro.

I poliziotti durante le fasi della perquisizione hanno chiesto inoltre l’intervento di personale E-Distribuzione che, giunto sul posto, ha accertato la presenza di un allaccio abusivo alla rete elettrica sia dell’abitazione che dell’impianto atto alla coltivazione della sostanza stupefacente.

L’uomo, che avrebbe ammesso le proprie responsabilità, è stato arrestato perché colto nella flagranza del reato di coltivazione di sostanza stupefacente del tipo marijuana e furto di energia elettrica. In sede di “direttissima” l’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Stringenti controlli nei luoghi della movida cittadina: denunce penali e pesanti sanzioni

Anche sul fronte della provincia palermitana, la Questura di Palermo organizza stringenti servizi per il contrasto del fenomeno della “malamovida” allo scopo di evitare disordini e schiamazzi ad essa connessi.

Ieri nel corso delle ultime ore, il Commissariato di P.S. di Termini Imerese ha coordinato e gestito un servizio interforze che ha visto schierato nei luoghi della movida cittadina un nutrito contingente composto, oltre che da poliziotti provenienti anche dal Reparto Prevenzione Crimine, anche da aliquote di Carabinieri e della Guardia di Finanza.

Nel quadrante cittadino compreso tra piazza Duomo e la via Belvedere, epicentro della movida termitana, sono stati operati capillari controlli ad esercizi di ristorazione e l’identificazione di numerosi giovani, ben 116.

Sono stati controllati 51 veicoli, elevate 2 sanzioni al Codice della Strada, 2 giovani sono stati indagati per ricettazione, il sequestro di un ciclomotore privo di targa e con telaio parzialmente abraso. Sono, invece, tre gli esercizi controllati che hanno fatto registrare rilevanti inadempienze per le quali sono stati sanzionati i titolari.

Complessivamente, sono state rilevate irregolarità legate alla mancata esposizione della Scia, alla mancata comunicazione al pubblico degli orari del locale ed alla mancata affissione del cartello di divieto di fumo, per una somma delle sanzioni che sfiora i 2000,00 euro.

Dentro e nelle immediate adiacenze di uno dei tre locali è stato, inoltre, registrato e sciolto un assembramento di giovani tutti privi di dispositivi individuali di protezione. Tale inosservanza ha comportato, per il titolare del locale, una sanzione di 400,00 euro.

I controlli proseguiranno nel corso delle prossime settimane.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Da Macedonia, Brasile, Belgio e Francia con stupefacenti nel bagaglio a mano

I militari della Guardia di Finanza di Punta Raisi, unitamente ai Funzionari dell’Ufficio delle Dogane, hanno effettuato quattro sequestri nell’ambito dell’attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti.

In particolare, nel corso dei controlli svolti con il prezioso ausilio del cane antidroga “IKAY”, un pastore tedesco della GdiF, i militari operanti rinvenivano nel bagaglio a mano di 3 passeggeri – di nazionalità macedone, brasiliana e belga, provenienti rispettivamente da Torino, Londra e Charleroi – circa 7 gr. di sostanza stupefacente di tipo hashish. Il quantitativo veniva sequestrato e i soggetti segnalati alla locale Prefettura per uso personale.

Il quarto passeggero M.T. – cittadino francese proveniente da Parigi – occultava abilmente nel bagaglio personale 15 grammi di marijuana e 7 grammi di hashish, e pertanto è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo per detenzione di sostanze stupefacenti (art. 73 del DPR 309/90).

NOTA

Le attività di servizio si inquadrano nell’ambito della costante azione di controllo assicurata dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane a contrasto dei traffici illeciti che, attraverso gli spazi doganali, interessano il territorio nazionale.

Adduso Sebastiano

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Luciano Spalletti: “A questi risultati vogliamo darvi continuità”

Luciano Spalletti è stato ospite a Casa Corriere Festival al Palazzo Reale per un evento organizzato da “Il Corriere del Mezzogiorno“.

Luciano Spalletti: “A questi risultati vogliamo darvi continuità”

Ecco le dichiarazioni di Luciano Spalletti riprese dalla redazione di Vivicentro.it:

La vittoria del Napoli contro il Legia Varsavia

“La vittoria di ieri è stata importante perché ci eravamo complicati un po’ la corsa qualificazione, ma abbiamo rimesso a posto le cose”.

“Con queste tempistiche ristrette per preparare le partite i calciatori devono dimostrare di essere professionisti impeccabili ed abbiamo la fortuna e la bravura di aver reclutato dei calciatori di tutta qualità, professionalità, puntualità”.

La prestazione di ieri in Europa League

“Ieri non siamo entrati bene in campo e la partita si è un po’ sporcata. Avevamo qualità superiore e dovevamo avere un’idea precisa su cosa fare, senza perdere l’equilibrio”.

“Ma abbiamo concesso un paio di possibilità e loro sono stati bravi a sfruttarle, infatti a fine partita ho fatto i complimenti ai miei perché poi abbiamo messo a posto le cose con i cambi”.

“Con la nuova regola delle 5 sostituzioni le partite spesso vengono determinate da chi entra dopo”.

Il “turnover” e l’importanza dei vari Koulibaly, Insigne e Fabian Ruiz

“Un allenatore deve essere giusto, evidenziare il percorso da fare ed essere credibile. Bisogna infondere delle cose che si devono conoscere e i ragazzi hanno fatto vedere che sono interessati e partecipano a questo discorso”.

“Ho imparato tante cose perché qui ci sono calciatori come Koulibaly, Insigne e Fabian che sanno da soli come si fa. Io quando dico cose intelligenti sono cose che dicono loro”.

L’illustre paragone di Osimhen con George Weah

“Osimhen lo paragono a George Weah. È probabilmente meno tecnico, ma forte lo stesso dal punto di vista della qualità”.

In vista del Verona

“Adesso tutti si aspettano un livello alto, ma ce lo aspettiamo anche da noi stessi. Dovremo fare una prestazione corretta, dobbiamo esigerla. A questi risultati vogliamo darvi continuità”.

L’assenza di Koulibaly

“Koulibaly, Sua Maestà, mancherebbe a tutti ma abbiamo una rosa che ci permette di stare tranquilli perché ci sono calciatori capaci di affrontare ogni situazione, come ieri”.

Il sogno scudetto

“Vogliamo andare a vincere più partite possibili, poi se ci sono squadre più forti di noi lo vedremo strada facendo. Vincere le partite dipenderà da molte cose, ma noi ci prepareremo bene”.

Juve Stabia-Bari, la presentazione del match

Juve Stabia-Bari è la grande occasione per le Vespe di rialzare la testa dopo una striscia molto negativa fatta di 4 sconfitte e una sola vittoria nelle ultime 5 gare di campionato.

Soprattutto l’ultima sconfitta nel derby con la Turris ha prodotto strascichi con la conferenza del socio Giuseppe Langella che ha giustamente difeso la propria famiglia dalle offese e dagli insulti che sono volati via social e dai quali tutta la Castellammare sportiva ha immediatamente preso le distanze nel rispetto di una famiglia che tanto ha fatto nel corso degli ultimi anni per assicurare un calcio importante come quello di Lega Pro a Castellammare.

I TEMI DI JUVE STABIA-BARI.

Juve Stabia che per la prima volta da inizio stagione può contare su tutti i calciatori disponibili nel big match contro la corazzata Bari. Sottili, che quasi certamente terrà fede al suo 4-2-3-1, ha detto di voler vedere miglioramenti nella propria squadra sia nella continuità di prestazione ma anche nel saper gestire i momenti difficili della gara che sicuramente non mancheranno. A Torre del Greco infatti sono bastati 15 minuti di blackout per mandare alle ortiche il derby con la Turris.

Di contro ci sarà il Bari di mister Michele Mignani che con il suo 4-3-1-2 si avvia a diventare la corazzata del campionato con 5 punti di distacco sul Monopoli secondo e 7 sul Catanzaro terzo, battuto domenica scorsa. Mignani, memore dell’unico inciampo del Bari a Francavilla dove i galletti battuti per 3-0 non sono mai scesi in campo, pretende massima concentrazione dai suoi e invita a tener d’occhio soprattutto gli attaccanti della Juve Stabia che sanno rendersi pericolosi e in casa lo sono ancora di più.

Unico dato in controtendenza con il grande campionato del Bari è il numero dei gol subiti (11) che ne fanno solo la quinta difesa del campionato. Meglio hanno fatto Taranto, Avellino, Palermo e Catanzaro. Sollecitato sull’argomento Mignani oggi ha evidenziato come il Bari guardi più all’assetto offensivo e si esponga quindi di più sul fronte difensivo.

Il Bari costruito con grande sagacia dall’ex ds della Juve Stabia Ciro Polito, è infarcito di 6 ex: dal portiere di riserva Polverino a Ricci, passando per Mallamo, Paponi, Di Gennaro e il bomber Simeri che ha deciso da par suo il big match con il Catanzaro. Assente e neanche convocato tra le fila del Bari, l’ex Catanzaro Maita.

La gara sarà diretta dal sig. Nicolò MARINI della sezione di Trieste. L’assistente numero uno sarà: Riccardo VITALI della sezione di Brescia. L’assistente numero due: Roberto TERENZIO della sezione di Cosenza. Il quarto ufficiale sarà: Aleksandar DJURDJEVIC della sezione di Trieste.

PROBABILI FORMAZIONI JUVE STABIA-BARI.

JUVE STABIA (4-2-3-1): Sarri; Donati, Caldore, Cinaglia, Rizzo; Davì, Scaccabarozzi; Bentivegna, Stoppa, Panico; Eusepi. 

Allenatore: sig. Stefano Sottili.

BARI (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Gigliotti, Terranova, Ricci; Bianco, D’Errico, Mallamo; Botta; Antenucci, Simeri. 

Allenatore: sig. Michele Mignani.

 

 

 

Juve Stabia, i convocati di mister Sottili per il match con il Bari

Juve Stabia, diramata la lista integrale dei convocati delle Vespe per l’importante match di campionato contro il Bari in programma allo stadio “Romeo Menti” domani pomeriggio alle ore 14:30 e valevole per la 13esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Per la prima volta da inizio stagione Vespe tutte abili e arruolabili e fortunatamente neanche un indisponibile per un match, quello contro il Bari, in cui bisognerà gettare il cuore oltre l’ostacolo contro la corazzata di questo campionato ormai avviata al salto diretto in Serie B.

Tutti disponibili quindi per mister Sottili che potrà attingere a piene mani al proprio organico e mettere in campo la migliore formazione possibile da opporre ai galletti.

Di seguito il comunicato ufficiale della società stabiese con la lista integrale di tutti i convocati per il big match contro il Bari.

“Al termine della seduta di questa mattina, il tecnico Stefano Sottili ha reso nota la lista dei 26 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Bari, valevole per la 13a giornata del campionato di Lega Pro, in programma domani, sabato 6 novembre 2021, con inizio alle ore 14:30 presso lo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.

Portieri: Lazzari, Pozzer, Russo, Sarri.

Difensori: Caldore, Cinaglia, Donati, Esposito, Rizzo, Todisco, Tonucci, Troest.

Centrocampisti: Altobelli, Berardocco, Davì, Guarracino, Scaccabarozzi, Schiavi, Squizzato.

Attaccanti: Bentivegna, Della Pietra, Eusepi, Evacuo, Lipari, Panico, Stoppa.

Indisponibili: –

Squalificati: –

S.S. Juve Stabia”. 

 

Sottili: “Col Bari voglio miglioramenti nello gestire i momenti difficili della gara”

Stefano Sottili, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Bari.

Le dichiarazioni di Sottili sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Mi aspetto un’ulteriore crescita da parte della squadra. Lavoriamo insieme da due settimane. Ci sono già stati miglioramenti importanti nella gara di Torre. Mi aspetto miglioramenti nella continuità – continua Sottili – ma anche nel saper gestire al meglio i diversi momenti della gara cosa che purtroppo con la Turris non siamo riusciti a fare. 

Mi aspetto una crescita da più punti di vista, segnali che i ragazzi stanno mandando negli allenamenti ma il nostro esame è la gara e dobbiamo dimostrare che quanto di buono fatto in settimana dobbiamo metterlo in gara. Mi aspetto che la squadra cresca – aggiunge Sottili – nella gestione dei momenti più difficili della gara. E dovremo essere noi tutti insieme a superarli senza troppi guai. 

Ci vuole anche un pò di fortuna. Il Bari non è solo una rosa ampia di grande qualità ma è anche grande organizzazione. Credo sia palese il lavoro dello staff tecnico. Lavorano benissimo in fase di non possesso. Ovvio che non basterà solo una grande prestazione – aggiunge Sottili – per tutto l’arco della partita, ci vorrà anche un pizzico di fortuna. 

Quando vai a giocare da ex che ci sia una partecipazione maggiore, qualcosina in più può portare a dare in campo ma non credo che questo influisca sul rendimento di giocatori che sono esperti per la categoria e sono all’interno di una rosa che da grande possibilità di scelta all’allenatore. 

Non so a cosa si riferisse il presidente. Ma le sue parole sono sempre da stimolo e devono essere lette in questa ottica. Chi le intrepreta diversamente sbaglia. E’ giusto pretendere di più dai calciatori più esperti ma non solo, da tutta l’attuale rosa.

Sarri? Nelle due partite che sono stato in panchina non sono d’accordo con le critiche fatte a lui per la gara con la Turris. Il primo gol era imparabile, sul secondo gol non ha visto neanche partire la palla. Domani giocherà di nuovo Sarri – conclude Sottili – e siamo convinti delle sue qualità. Ma Russo è un giocatore importante non solo per ciò che può dare in campo ma anche per ciò che da nello spogliatoio. Il valore di Russo non lo scopro certamente io oggi”. 

Alvini: “A me interessa determinare negli spogliatoi ed in campo”

Alvini in Conferenza Stampa pre Como dice di arrivarci con le idee abbastanza chiare sul da farsi, su quello che vogliamo fare in campo. Consapevoli di trovare di fronte una squadra che sta bene. E consapevoli che abbiamo ancora qualche situazione da risolvere, dovuta alle partite ravvicinate. Qualche acciacco ed infortunio. Confermati non disponibili Angella e Carretta. Da valutare Lisi, Dell’Orco, Rosi, Matos e Burrai.

Massimiliano Alvini così: “Riduttivo parlare di partite sulla carta. Quando sento dire la Reggina vince a Perugia e poi dopo va a perdere, e come quando noi andiamo a vincere a Pordenone e poi il Pordenone ha pareggiato l’ultima partita con la Cremonese. Non è da chi vive questo sport fare certe considerazioni. Domani affrontiamo la più in forma del campionato, con la sua idea di gioco e con attacco fortissimo. Noi abbiamo diverse situazioni da risolvere con lo staff medico domattina. Oltre Lisi, Dell’Orco, Rosi e Burrai, anche Matos, che da arrivato più tardi degli altri sta facendo un buon lavoro. Anche lui sta facendo quello che gli stiamo chiedendo. Tutti ci stanno mettendo lavoro, sacrificio e passione. E sono contento così. Anche se sono stato molto chiaro: prima della partita con la Spal ho detto che il cammino in casa ad oggi non è sufficiente. Ma non c’è comparazione con quello esterno. Facciamo delle variazioni ma in casa con la Reggina abbiamo giocato quasi la stessa partita di Ferrara. Non vedo delle grandi differenze se non episodi. Atteggiamento, sistema e situazioni non cambiano rispetto a determinati svolgimenti delle partite. Dall’8 luglio che abbiamo iniziato questa squadra non ha mai sbagliato nelle 13 partite ufficiali l’atteggiamento. Perché l’atteggiamento è un atto mentale voluto. La prima cosa è non sbagliare mai l’atteggiamento. Poi puoi fare pressione più alta, intermedia, più bassa. Dipende dalle partite. Però mobilità ed interscambiabilità, come fatto finora, non va mai sbagliato. A me interessa determinare negli spogliatoi ed in campo”. 

 

Carmine D’Argenio, Autore a VIVICENTRO

Mignani: “Juve Stabia, squadra con giocatori vivaci davanti. In casa sono pericolosi”

Michele Mignani, allenatore del Bari, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con la Juve Stabia in programma domani alle ore 14:30 e valevole per la 13esima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Le dichiarazioni di Mignani, raccolte dai colleghi di www.tuttobari.com, sono state sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Abbiamo fatto una buona settimana di lavoro, dobbiamo entrare in campo determinati: non possiamo permetterci assolutamente di sbagliare partita. Insidie? Sono una squadra che ha giocatori vivaci davanti, hanno cambiato allenatore da poco – aggiunge Mignani – e vorranno far bene davanti al proprio pubblico

Il terreno sintetico c’è per noi e per loro, io mi auguro che non sia un fattore, o che quantomeno sia positivo per noi. Siamo coscienti del fatto che si tratta di un campo difficile, in casa sono pericolosi”.

Maita? Non ha niente di particolarmente grave, ma quando ci sono fastidi muscolari è meglio non prendersi rischi inutili, contiamo di averlo la prossima settimana. Domani dubito verrà con noi.

Le riflessioni sono molteplici, e vanno dalla condizione del giocatore al tipo di avversario. Vorrei che tutti capissero che non ci sono undici titolari, il livello è molto simile fra tutti i componenti della rosa. Quando devi fare delle scelte non guardi quello che è successo nel recente passato ma il presente, tutti sono affidabili. Comincia a star bene anche Citro, è sempre più difficile: a volte la scelta premia, come domenica scorsa con Antenucci e Simeri, a volte no. Ma in cinque minuti – continua Mignani – si può essere più determinanti di un’intera gara.

I gol subiti? Ci sono periodi durante l’anno dove, per una serie di motivi, capita di prendere gol più spesso. Cerchiamo di studiare il tutto con attenzione, a volte contano gli episodi. Io cerco di fare riflessioni più ampie – continua Mignani – e lavorare nell’ottica della prestazione: fare tanti gol ti devi aprire un po’ di più, bisogna capire se ne vale la pena o meno. L’occasione finale di Vandeputte all’ultimo minuto della sfida con il Catanzaro? Non deve capitare.

Io pungolo tutti i giocatori, dal primo all’ultimo, perché il compito dell’allenatore è quello di tenerli al massimo dell’attenzione. L’ho fatto con gli altri ma anche con D’Errico: la storia del calcio racconta di giocatori che hanno mezzi infiniti e ne hanno utilizzati la metà. Io credo che un allenatore bravo – conclude Mignani – migliori individualmente i giocatori”.

Fonte: www.tuttobari.com

Restituito il polmone verde del bosco di Camaro alla città di Messina

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Costituito prevalentemente da una Pineta, dopo diversi decenni di abbandono e vani tentativi, è stato riqualificato e dunque ripristinato e consegnato finalmente il bosco di Camaro ai cittadini messinesi.

Il bosco di “Camaro”, ubicato oltre l’abitato del villaggio di Camaro sui Peloritani, tra le “quattro strade” e Pizzo Chiarino, ricopre una superficie di circa 100 ettari di proprietà comunale rappresentando un vero e proprio polmone verde per la Città di Messina.

Gli interventi relativi alla riqualificazione ambientale del bosco, sono stati realizzati dall’impresa SicilVerde s.r.l., grazie ad un finanziamento di 1 milione e 50mila euro (con un importo a base d’asta di 776mila e 350 euro).

Il Sindaco  Cateno De Luca subito dopo il taglio del nastro invitando messinesi a rispettare questo luogo senza sporcarlo, ha dato appuntamento a domenica 28 novembre non solo alla cittadinanza, ma anche alle scolaresche e associazioni ambientaliste per  una passeggiata durante la quale sarà possibile ammirarne l’intera bellezza naturale.

Ed anche in questa occasione stupirà come è solito fare, vestendo un ruolo diverso, i partecipanti, cucinando per tutti coloro che saranno presenti.

Mariella Musso 

Promozione-Lacco Ameno, Nello De Siano è il nuovo allenatore

Nello De Siano è il nuovo allenatore del Lacco Ameno. La società rossonera nel tardo pomeriggio di ieri ha deciso la nuova guida tecnica che subentra a Gennaro D’Ambra. L’ex allenatore del Forio, con anni trascorsi alla guida delle giovanili biancoverdi e del Torrione, era tra i maggiori candidati dopo che il Lacco aveva cercato invano Gianni Di Meglio impegnato nel settore giovanile del Grosseto.

Nello De Siano oggi pomeriggio dovrebbe guidare il primo allenamento in vista della gara interna di domenica pomeriggio a Barano contro l’Oratorio Don Guanella. Da definire anche la posizione di qualche calciatore in vista del prosieguo con la nuova gestione tecnica.

Il Lacco Ameno è ultimo in classifica e le quattro retrocessioni aleggiano come uno spettro dopo sette giornate di campionato.

Previsioni quarta ondata; nuovi picchi di contagi in Europa

Continuano le speculazioni sui prossimi mesi di pandemia; tra nuove sperimentazioni e nuovi picchi si prevede un inverno complicato

 

Dati preoccupanti

 

Di recente, contagi e decessi stanno iniziando a risalire in diverse zone d’Europa; in molti ritengono che ciò sia legato principalmente alla ancora massiccia presenza di cittadini non vaccinati, i quali mettono a repentaglio la loro vita e anche quella di coloro che gli stanno accanto.

L’ipotesi è avvalorata dal fatto che questi picchi di contagi si stiano verificando in paesi in cui il tasso di vaccinazione è minore rispetto ad altri; in Italia, al momento, la situazione è ancora sotto controllo, ma i capi del governo intendono ugualmente correre ai ripari per evitare di tornare punto e accapo.

I paesi con i picchi più significativi di contagi segnalati sono la Russia, la Bulgaria e la Romania, in cui sono aumentati a dismisura non soltanto i contagi, ma anche i decessi ed i posti occupati in terapia intensiva.

 

Le possibili contromosse

 

Mentre si riflette su delle potenziali nuove chiusure, si cercano alternative meno drastiche per contenere questi nuovi picchi ed evitare una nuova ondata, la quale secondo le previsioni potrebbe fare ancora molte vittime; si studiano modifiche alle attuali restrizioni, si effettuano sperimentazioni su terapie contro l’infezione e si valuta l’opzione relativa alla terza dose.

il Ministro Speranza ritiene la terza dose una valida arma di difesa contro il Covid per la gestione dei prossimi mesi, che potrebbero risultare difficili; egli ha affermato che per superare l’inverno nelle migliori condizioni possibili bisogna insistere sull’accortezza da mantenere e sul non abbassare la guardia nemmeno per un istante.

Alcune aziende hanno avviato la sperimentazione di alcuni farmaci che, in attesa di nuovi sviluppi, si pensa che possano curare l’infezione da Covid-19; si tratterebbe di un altro grande risultato per la scienza, i cui esperti però precisano che vada accompagnato al ciclo vaccinale e non sostituito ad esso.

La speranza che noi tutti abbiamo è che tutte queste previsioni siano in realtà frutto di dati raccolti solo ultimamente e che nel frattempo le cose vadano a migliorare da qui alle prossime settimane; nessuno vuole tornare rinchiuso tra le mura di casa, e nessuno vuole riprendere a vivere con la paura di girare l’angolo e imbattersi in un ignaro positivo e contagiarsi.

Tutto il mondo ha vissuto un momento davvero cupo, probabilmente uno dei più bui della storia dell’uomo (e forse non è nemmeno finita qui) ma sono questi i momenti in cui l’umanità deve imbracciare le armi che ha a disposizione e cooperare per debellare il virus, un livellatore senza scrupoli ne discriminazione che porta scompiglio ovunque arrivi.

 

Previsioni quarta ondata; nuovi picchi di contagi in Europa/Antonio Cascone/redazione

4 novembre: Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Castellammare di Stabia, 4 Novembre: inaugurata presso il Monumento ai Caduti una targa per il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite ignoto.

Il 4 novembre, in tutta Italia si celebra la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, istituita nel 1919 per ricordare la vittoria della nostra nazione nella prima guerra mondiale e il completamento dell’unità nazionale, con l’annessione di Trieste e Trento.
Con l’Armistizio di Villa Giusti, firmato presso Padova tra l’Italia e l’Austria-Ungheria il 3 novembre del 1918, ed entrato in vigore dal 4 novembre, finiva la grande guerra e dall’anno successivo si celebrava la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate.
Nel 1921, in occasione di questa solenne celebrazione, il Milite Ignoto venne sepolto nell’”Altare della Patria” a Roma, per ricordare il sacrificio di tutti i valorosi militari italiani morti per la libertà.
Anche quest’anno le massime cariche dello Stato hanno reso omaggio al Milite Ignoto con solenni celebrazioni e in tutt’Italia sono state poste corone d’alloro sui monumenti ai Caduti.

alunni e docenti dell'Istituto Superiore MP Vitruvio di Castellammare
Alunni e docenti dell’Istituto Superiore MP Vitruvio di Castellammare

A Castellammare, come ogni anno in occasione di questa significativa ricorrenza, la cittadinanza ha voluto onorare non solo il ricordo dei 542 Stabiesi morti durante la prima guerra mondiale ma di quello dei Caduti di tutte le guerre.
Organizzata dall’Amministrazione Comunale, in collaborazione con l’Associazione Marinai d’Italia e alla presenza di autorità militari, religiose e civili, la commemorazione è iniziata con la Santa Messa celebrata nella mistica Chiesa del Gesù, in un clima di intensa e commossa partecipazione, che ha unito i presenti in un sentimento di profonda gratitudine per i nostri martiri, che non sono periti invano se il loro ricordo è ancora vivo in noi.
La celebrazione è culminata con la benedizione delle corone d’alloro, poi deposte sul “Monumento Stabia al Marinaio” in Villa Comunale e sul “Monumento ai Caduti” in Piazza Principe Umberto, tra i luoghi più iconici e rappresentativi della nostra città.
In occasione del centenario della sepoltura nell’”Altare della Patria” a Roma, è stata inoltre inaugurata la targa per il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, una delle figure più sacre della nostra Patria, che rappresenta simbolicamente tutti i caduti, momento che ha reso ancora più suggestiva questa bella manifestazione.
Una corona è stata infine deposta sul Sacrario nella Basilica di Pozzano, dove riposano altri eroici militari stabiesi.
“La ricorrenza nazionale più importante dell’anno è arrivata e a Castellammare di Stabia, l’abbiamo affrontata nel migliore dei modi e con gli onori più alti.” – ha dichiarato il Consigliere Comunale Ernesto Sica, sottolineando il valore del ricordo delle eroiche azioni compiute, che esprime la riconoscenza e l’affetto dei cittadini.
“Grazie a tutte le Forze dell’ordine che hanno permesso che questo momento assumesse una elevata solennità – ha continuato – e grazie anche alla rappresentanza delle scuole intervenute perché è fondamentale trasmettere alle nuove generazioni l’importanza del 4 novembre e di quei soldati che si sacrificarono, molti giovanissimi nemmeno maggiorenni, per la Patria.”
Il 4 novembre, inoltre, non è solo una commemorazione nata per ricordare la Vittoria dell’Italia durante la prima guerra mondiale e per onorare il ricordo dei Caduti, ma vuole esprimere anche tutta la vicinanza e la stima per le Forze Armate, che continuano a sacrificarsi per la Patria e sono garanzia di pace, sicurezza e democrazia per tutti gli Italiani.

4 novembre: Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate / Adelaide Cesarano – Redazione Campania

Rizziconi o “Frittole”? L’Italia del Medioevo oggi

Comuni sciolti dalla mafia, per infiltrazioni di stampo legale ed altre storie.

Ricorderete lo sgomento di Benigni e Troisi, nel ritrovarsi catapultati a Frittole, nell’Italia medioevale durante un giro in auto. Geniale parodia di ciò che può accadere ad ognuno di noi, ancora oggi, nel Paese del G20.

A Rizziconi, ad esempio, la cosca Crea imperversa da decenni sul territorio, imponendo leggi medioevali e sanguinarie. Il suo boss Teodoro Crea, porta tre simpatici soprannomi che spaziano da “U murcu”,” U toro” a “Dio onnipotente”.

I primi due si capiscono ad occhio, il terzo immagino, sia guadagnato sul campo. Lì non è solo lo Stato a sciogliere il comune per infiltrazioni mafiose ma la mafia stessa a scioglierlo per saltuarie infiltrazioni non richieste, di persone oneste.

Questo avvenne a Nino Bartuccio, eroe dei tempi nostri che in altri luoghi sarebbe considerato assolutamente normale, mentre da noi si contende il titolo con Superman e l’uomo ragno insieme, uscendone vincitore alla grande.

Un sindaco che in seguito a minacce ed intimidazioni mafiose si rivolse al maresciallo e non a ‘U Murcu’ e che da allora vive sotto scorta con tutta la sua famiglia…

Ma a Rizziconi sono 16 le persone che vivono costantemente sotto scorta, oltre a 6 nuclei familiari costretti a vivere lontani “sotto protezione”, ovvero i parenti di Biagio Girolamo Bruzzese, unico collaboratore di Giustizia ad aver spezzato l’omerta’ del clan.

Niente male per una cittadina di poco più di 7000 abitanti.

In questi paesi, che sono molti, vi verrà richiesto “un fiorino” per qualsiasi attività vogliate svolgere, in aggiunta naturalmente ai balzelli richiesti dallo Stato e proprio come avveniva nel film, non sarà possibile alcuna interlocuzione, solo il pagamento.

Se avete bisogno di una visita specialistica, un ricovero, una concessione edilizia o qualsiasi altra cosa, rivolgetevi con fiducia a qualche scagnozzo dell’ “onnipotente”.

In verità, l’onnipotente toro, con i suoi figli, si trova ospite delle patrie galere, dalle quali però continua il controllo sul territorio, perché non si sentano abbandonati.

Investigatori, forze dell’Ordine e magistrati, hanno svolto un ottimo lavoro a Rizziconi, del quale c’è davvero di che andare fieri ma evidentemente non basta.

Lo scorso Ottobre, sono stati arrestati anche i sicari del boss che a Pesaro, il giorno di Natale del 2018, uccisero Marcello Bruzzese, fratello del Collaboratore da punire.

A quanto pare, però, non sazi, i killer stavano puntando altre vittime innocenti, così dopo aver ucciso Marcello nella casa dello Stato,  stavano progettando un attentato a quelli sotto scorta, con bazooka ed esplosivi, come prossimo regalo di natale ai boss.
Il tutto concertato da quel 41bis, tanto contestato, che dovrebbe impedire loro di intrattenere rapporti con l’esterno, giudicato ultimamente poco rispettoso verso i diritti umani dei carnefici e che, insieme all’ergastolo ostativo, altrettanto “incivile” anche secondo la nostra Consulta, saranno al centro, entro breve, di dibattiti parlamentari e nuove leggi al riguardo.

Nel dopo riforma Cartabia, roba da rabbrividire al solo pensiero.

L’attuale Presidente del Consiglio, nel lungo discorso d’insediamento, scordo’ del tutto di nominare la massomafia che imperversa nel nostro paese, della quale supponiamo sia a conoscenza visti i “comuni” campi d’azione, quali banche, imprese, appalti, ecc.

Non solo, grazie ai mitici Tescaroli e Pinotti, autori del bel libro “Colletti sporchi” subito colpito da puntuale querela, oggi possiamo scrivere, quel che si sa da tempo, ovvero che la Fininvest, finanzio’ “Cosa nostra”, notizia quasi da niente se pensiamo che oggi,  Berlusconi, condannato per frode fiscale e appropriazione indebita, attualmente indagato per concorso in strage, insieme al fedele Dell’Utri già condannato per mafia, sia ritenuto un ottimo candidato per la Presidenza della Repubblica e che se ne parli ovunque in TV, con assoluta nonchalance, dopo che ce lo ritrovammo al governo, quasi per magia, accolto dal migliore dei migliori, con tutti gli onori e grandi sorrisi compiaciuti.

E pensare che di mafia, oggi si parla persino a Rizziconi, nel regno dell’onnipotente…

Pochi giorni fa infatti, si è svolto un interessante convegno, presente anche Don Ciotti, il quale fra le tante cose, ha ricordato che il compito che la vita affida a chi è libero, è quello di liberare, chi libero non è. Il convegno trattava un tema scottante, ovvero la necessità di stare a fianco di chi ha rotto il silenzio contro la ‘ndrangheta…

Eh si, sarebbe fondamentale far sentire agli eroi dei giorni nostri, tale vicinanza, anzi, sarebbe il minimo sindacale ma non è affatto scontato. In questo caso, troviamo coinvolti testimoni di Giustizia, collaboratori e giornalisti, un po’ come ovunque del resto.

“U murcu”, soleva affermare che non importava chi avrebbero eletto come sindaco, tanto avrebbe comunque dovuto fare quello che voleva lui e sulle proprietà dei Bruzzese rimaste in loco, sentenzio’ che “gli spini” avrebbero dovuto crescere fino a coprirle, mettendo il veto per chiunque, di poterle acquistare o anche solo affittare.

Un ragazzo che tento’ di abitare una di quelle case, è miracolosamente sfuggito ad un puntuale attentato. Mentre tutto va in malora come comandato, al punto che in una di queste proprietà è sorta da anni una vergognosa baraccopoli, dove centinaia di extracomunitari vivono in condizioni miserabili, vittime a loro volta della cosiddetta Agromafia. Ma Spirli gli ha portato a luglio dei pacchi alimentari, quindi, tutto a posto.

In compenso lo Stato, ben consapevole che queste persone non possono esercitare il diritto di proprietà sui loro beni, per ovvi motivi, non solo non tutela i beni in questione ma gli chiede anche le tasse di proprietà mentre il Comune, li esorta a tagliare “gli spini”, voluti dal boss. Tanto per fargli sentire la loro vicinanza…

Paesi dove non si muove foglia, che il boss non voglia.

Un’ Italia piena di “Frittole” se consideriamo che i Comuni sciolti per mafia dal 1991 sono ben 268, alcuni per due o tre volte, come la vicina Taurianova che dette il nome alla legge in vigore, dove si decise di intervenire quando in piazza, di mattina, i sicari si esercitarono al piattello con la testa mozzata delle loro vittime davanti ad una cittadinanza attonita, sempre più sottomessa, terrorizzata, tutt’altro che libera.

Tre scioglimenti, neppure un avviso di garanzia e tutto riprende, come sempre.

Anche Roma capitale fra le 268 “Frittole” italiane ma proprio in quei palazzi, di mafia si parla giusto quel che serve per proporre nuovi decreti legge a favore della sua diffusione, che sembrano pensati per sfasciare, anziché potenziare, quanto previsto sia da Falcone e Borsellino che dalla legge Rognoni-La Torre, coniando stavolta il concetto sublime di “agevolazione occasionale della mafia”, come se fosse possibile essere mafiosi occasionalmente. Praticamente bomba libero tutti.

Ma fra poco di mafia dovranno parlare per forza, i nostri politici, visto che anche l’ergastolo ostativo viene ritenuto poco rispettoso verso i diritti umani dei boss stragisti e sanguinari e si dovranno prendere decisioni al riguardo. Certo, per non scontare l’ergastolo, basterebbe a lor signori, collaborare con la giustizia ma dal “papello” di Toto’ Riina, restava questa cambiale da mandare all’incasso, insieme al 41bis, per chiudere la famosa “Trattativa stato-mafia” che oggi con sollievo sappiamo, non costituire reato…

La politica stabilisce le priorità, gli interventi.

Salvini ci ha ben spiegato che la mafia non costituisce un’emergenza come in passato e che i testimoni di Giustizia sono ormai inutili grazie alle intercettazioni…almeno lui si espone e non lascia adito a dubbi…ma tutti gli altri? Quali sono le nostre priorità? Omofobia a parte, naturalmente.

53 militari morti e 9 miliardi spesi per “salvare” l’Afghanistan? Vent’anni di missione per liberare dei territori oppressi altrui, mentre nei nostri territori oppressi, mandiamo dei Commissari prefettizi per qualche mese e via andare, poi tutto a posto?

Abbiamo intere regioni in mano alla mafia, le più belle del Paese, fra l’altro, almeno 268 Comuni dove i cittadini sono prigionieri delle cosche nella loro quotidianità e per contro una spesa militare per il Paese che si attesta intorno ai 25 miliardi di euro.

Oltre 200 cappellani militari mantenuti a 5000 euro il mese, mentre togliamo i crocifissi dalle aule, perché il nostro è uno Stato laico ma soprattutto coerente.

Un esercito che si compone per il 54% di ufficiali e sottufficiali mentre la truppa non costituisce neppure metà dell’organico. Una presenza di basi USA nel nostro territorio che tra spese di stazionamento e quelle per proteggere i loro maledetti ordigni nucleari, ci costa oltre 550 milioni, per non parlare delle missioni all’estero.

Non ci è dato sapere quando guadagni il generale Figliuolo, impegnato al posto di Arcuri, fra vaccini, mascherine e tamponi ma i capi di Stato Maggiore dell’esercito, percepiscono mediamente stipendi di oltre 480.000 euro annui, Possibile che questi uomini, tanto preziosi, queste menti sopraffine, possano essere impiegati solo per costose esercitazioni, o missioni volte a salvare altri popoli da oppressori ai quali, i nostri vari boss, come “U murcu” non hanno davvero niente da invidiare?

Chi libererà i nostri di territori?

Chi libererà i nostri di cittadini, domati da decenni di violenza, sopraffazione e usura?

Presidiare i nostri di territori, lasciati in mano alle mafie da tempo immemore, non rappresenta una priorità per nessuno? Se così fosse, c’è qualcosa che non va.

Nel frattempo a noi, governati dai “migliori”…non resta che piangere e pagare il fiorino, oppure, imparare qualcosa dai no-vax. Se giudichiamo stupidi coloro che lottano per una causa sbagliata, che dire di quelli intelligenti che non lottano per quella giusta?

Nelle piazze deserte di questi giorni, riservate a potenti e commemorazioni, quell’inno dell’Italia che si è desta, suona sempre più obsoleto, quasi ironico…

La mafia esiste ed è una montagna di merda, sulla quale stiamo edificando il paese.

Rizziconi o “Frittole”? L’Italia del Medioevo oggi / Francesca Capretta / Redazione

Andrisani: “Ingiusto criticare i Langella. Fanno sacrifici come li faceva Fiore a suo tempo”

Michele Andrisani, ex centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Juve Stabia Live”.

Le dichiarazioni di Andrisani sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ho sentito di critiche alla famiglia Langella. Ma loro fanno tanti sacrifici come li faceva Fiore a suo tempo per mantenere un calcio importante a Castellammare. Credo che il ds Rubino abbia allestito una buona rosa con calciatori come Schiavi, Panico, Eusepi che possono dare una mano importante al gruppo.

E’ un periodo un po’ complicato per la Juve Stabia anche con i cambi alla guida tecnica che ci sono stati. Ma la Juve Stabia – continua Andrisani – anche grazie al Menti verrà fuori da questo periodo buio.
Il Bari, anche per rimediare agli errori fatti la stagione scorsa, ha affidato il mercato a Ciro Polito che insieme a Mignani sono il valore aggiunto di questo Bari.

Polito ha portato giocatori forti da un punto di vista caratteriale. Polito ha portato veri leader in questo Bari che lo scorso anno non aveva. Il Bari sta facendo un gran calcio, ha giocatori di qualità in ogni reparto e soprattutto nel reparto avanzato. Oltre Antenucci e Simeri, il Bari – continua Andrisani – ha un grande trequartista come Botta che sta dando un grande contribuito. Punti deboli? Forse solo a Francavilla il Bari ha avuto un passaggio a vuoto. Credo però che il Bari non avrà vita facile a Castellammare contro una Juve Stabia che sarà spinta dal pubblico.

Polito ha portato dei veri leader al Bari. Sa quello che gli possono dare sia in campo che nello spogliatoio. La possibile rivale? All’inizio le due squadre che potevano dar filo da torcere al Bari erano Catanzaro e Avellino. La Juve Stabia – aggiunge Andrisani – la vedo ancora la mina vagante come il Foggia di Zeman. La rivale più forte in questo momento è il Catanzaro. Ho visto la sfida Bari-Catanzaro e sono rimasto impressionato del gioco dei calabresi.

A Castellammare si vive di calcio, c’è la giusta pressione e ti senti calciatore a tutto tondo. Alla mia epoca c’era il presidente Fiore che ogni anno faceva una squadra in grado di poter competere per la promozione.

Lo scorso anno sono venuto al Menti e fuori allo stadio c’era un club e mi hanno omaggiato di una sciarpa che conservo gelosamente. Ho ricordato i tempi in cui il Menti era una bomboniera. Ricordo i tempi in cui la Curva era una discoteca volante. Per noi erano il 12esimo e il 13esimo uomo. Nel 98-99 prendemmo – aggiunge Andrisani – solo 13 gol ed avevamo gente come Fontana, Menolascina, Amodio, Di Meglio e tanti altri. Abbiamo un gruppo whatsapp in cui ci sentiamo ancora spesso tutt’oggi.

Il modulo tattico dipende dalle idee che ha l’allenatore. Purtroppo c’è stata questa sconfitta nel derby con la Turris e so quanto ci tengono. Più che il modulo è importante quanto ci tengono i giocatori che devono entrare sempre con la giusta cattiveria.

Ho allenato il settore giovanile del Bari per 5 anni. Ora abbiamo una scuola calcio a Bari con Antonio Di Gennaro. Faccio il secondo di Massimo Donati. Eravamo a San Benedetto poi ci sono state delle problematiche, non c’è stata l’iscrizione. Poi la società è stata ammessa in Serie D. Donati è stato richiamato e abbiamo iniziato il campionato con grandissimo ritardo. Siamo andati lì, abbiamo avuto problemi, siamo incappati in una sconfitta e la società ha deciso di cambiare. Al momento faccio il secondo di Donati e sono contento e orgoglioso di poterlo seguire.

Mi auguro che sabato sia una grande partita. Sono di Bari – conclude Andrisani – ed è la mia squadra del cuore e spero che la Juve Stabia possa fare un grande campionato. Mi auguro possa arrivare ai playoff. E che possa al più presto ritornare in Serie B”.

Spalletti: “Questa vittoria è stata fantastica. Siamo una squadra”

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Le parole del tecnico del Napoli Spalletti al termine del successo della sua squadra contro il Legia Varsavia

 

Spalletti: “Questa vittoria è stata fantastica. Siamo una squadra”

Luciano Spalletti, tecnico del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine della super vittoria in Europa League dei suoi azzurri contro il Legia Varsavia per 4-1. Ecco le sue dichiarazioni:

 

“La squadra stasera ha fatto una grande prestazione, ha dimostrato di non saper giocare solo sul velluto. Ci siamo complicati la vita però li ho sempre sentiti determinati a mettere a posto le cose, poi un episodio ci è andato bene. Però insomma quello che voi chiamate turnover ha funzionato”.

 

Chi è entrato ha fatto bene.Era un campo pesante, c’era da dare la svolta. Ma hanno fatto bene anche quelli partiti titolari, la partita l’abbiamo condotta e abbiamo fatto anche un po’ di fatica, sono entrati tutti molto bene, vogliosi. Anche ieri prima della trasferta, gruppo fantastico”.

 

Quali dei 4 gol le ha procurato un’emozione speciale?

“Il rigore battuto come lo ha battuto Mertens non sono facili. Vedere Ounas che riesce in quello che per lui è normale è un messaggio importante. Politano poi è entrato bene. Ho visto una squadra matura, da bosco e da riviera”.

 

Il segreto di questo avvio di stagione è la gestione?

“Stasera volevamo far recuperare uno tra Rrhamani e Juan Jesus ma non sempre è possibile. Ci saranno tossine da smaltire ma sarà più semplice dopo una prestazione come quella di stasera”.

La Guardia Costiera ha salvato surfista in difficolta

Nel pomeriggio del 2 ottobre un uomo si è avventurato con il suo Kite surf al largo dell’Isola dei Porri, rischiando di naufragare a causa della repentina variazione delle condizioni metereologiche.

Il surfista era uscito nel primo pomeriggio con le condizioni del mare, ma soprattutto del vento, ottimali per una escursione in kite surf, quando l’improvviso ed imprevisto variare dei fenomeni atmosferici lo ha lasciato senza il vento necessario per gonfiare la vela, lasciandolo così in balia delle onde, che nel frattempo si sono alzate fino ad 1 metro e mezzo, rendendo difficoltoso anche il rientro in spiaggia.

Un amico, uscito con lui, non vedendolo rientrare ha contattato al numero blu 1530 la Sala Operativa della Capitaneria di porto di Pozzallo, che immediatamente disponeva l’uscita della motovedetta S.A.R. CP 325 e chiedendo all’ 11° Centro Secondario di Soccorso Marittimo di Catania di voler inviare in zona di ricerca un elicottero dalla Base Aeromobili della Guardia Costiera dall’aeroporto di Fontanarossa.

Alle ore 22:15, dopo 5 ore di ricerche, il malcapitato surfista veniva intercettato dall’elicottero al largo di baia Granelli, in evidente stato di difficolta ed aggrappato al surf, e grazie alla presenza a bordo dell’aerosoccoritore lanciatosi dal velivolo è stato possibile recuperarlo per trasferirlo a bordo della motovedetta CP2113, che nel frattempo era giunta sul punto, per il successivo trasferimento presso il porto di Pozzallo

L’uomo visibilmente stanco ed in leggero stato di ipotermia, è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118 intervenuto sul posto.

Adduso Sebastiano

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Sequestro preventivo del “Teatro Greco” di Eraclea Minoa di Cattolica Eraclea (AG)

I Carabinieri del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Palermo e il Comando Provinciale Carabinieri di Agrigento hanno eseguito il sequestro preventivo del “Teatro Greco” di Eraclea Minoa*.

L’attività d’indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento e scaturisce da una delega finalizzata a verificare le condizioni di conservazione del Teatro Greco e, in generale, del sito archeologico di Eraclea Minoa, ubicato nel territorio del comune agrigentino di Cattolica Eraclea.

Il teatro si può assegnare al IV-III secolo a.C. ed è ubicato nella cavità della collinetta a Nord dell’abitato, costruito in conci di marna arenacea per la maggior parte degli ordini dei sedili mentre la parte sottostante è situata nella roccia.

La marna è un materiale che, se esposto agli agenti atmosferici per lunghi periodi, è soggetto a deterioramento e, per tale motivo, la Soprintendenza dei BB.CC.AA. di Agrigento aveva affidato, negli anni Sessanta, a un importante architetto dell’epoca l’incarico di studiare l’isolamento del monumento dall’offesa degli agenti atmosferici, coprendo integralmente la cavea con una vetrina incolore e trasparente.

L’architetto progettò e fece realizzare una copertura in plexiglass che, alla lunga, anziché proteggere il teatro ne stava provocando la distruzione e, quindi, venne rimossa e sostituita, negli anni Novanta, in ‘via provvisoria’, con la struttura ancora oggi montata a copertura del teatro, costituita da pannelli in materiale plastico, sorretti da una struttura di tubi ‘innocenti’.

Gli accertamenti svolti dai Carabinieri del Nucleo TPC di Palermo e dal Comando Provinciale di Agrigento, in collaborazione con i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Agrigento e i consulenti tecnici incaricati dall’Autorità Giudiziaria, hanno fatto emergere che – in realtà – la copertura in tubi e lamiera zincata del Teatro Greco costituisce un pericolo per la pubblica incolumità, poiché la sua integrità non è sufficientemente garantita in presenza di vento e di agenti atmosferici avversi, così come accertato nei diversi sopralluoghi effettuati, nel tempo, dagli organi competenti.

Da qui, il Procuratore Capo della Repubblica di Agrigento, dott. Luigi Patronaggio, ha disposto il sequestro preventivo del Teatro Greco di Eraclea Minoa e della relativa area antistante, con installazione di idonea segnaletica per interdire l’accesso al pubblico.

Le indagini sono in corso ipotizzando i reati di “omessa collocazione o rimozione di segnali o ripari” e “omissione di lavori in edifici o costruzione che minacciano rovina”.

La struttura in sequestro è stata affidata in giudiziale custodia alla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento, fino alla esecuzione dei necessari lavori di messa in sicurezza.

* Il teatro di Heraclea Minoa è un teatro greco dell’antica città di Eraclea Minoa sito nell’area archeologica di Cattolica Eraclea, comune italiano della provincia di Agrigento in Sicilia. Il diametro della cavea misura 50,6 metri.

Adduso Sebastiano

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Arrestato 25enne per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo hanno tratto in arresto un 25enne per furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.

I militari, intervenuti su segnalazione dei cittadini in via Anna Nicolosi Grasso – zona Oreto, hanno notato il giovane che, dopo aver infranto il vetro posteriore di un’autovettura lì parcheggiata ed essersi introdotto nel mezzo, stava rovistando al suo interno.

Alla vista della pattuglia, il 25enne ha tentato di darsi alla fuga salendo sul tetto di vicino istituto scolastico. È stato però subito raggiunto e bloccato dai Carabinieri che avevano, nel frattempo, cinturato l’edificio. Il giovane, tratto in arresto, ha poi dato in escandescenze durante l’accompagnamento in caserma e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida dinanzi al G.I.P. di Palermo.

Dalle indagini, immediatamente poste in essere, è emerso che altre tre autovetture erano state danneggiate, a poca distanza dalla prima, e dal loro interno era stata asportata refurtiva varia per un valore di circa 10.000 euro. Sul posto è intervenuta anche la Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Palermo che ha effettuato i rilievi dattiloscopici volti ad accertare la riconducibilità dei diversi furti al medesimo autore.

La refurtiva rinvenuta è stata successivamente riconsegnata ai proprietari.

Adduso Sebastiano

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Arresti domiciliari per violazione avvicinamento; controlli; allontanamento; sanzioni

In data 03 novembre 2021, personale del Commissariato di Canicattì ha tratto in arresto A.D.C.P. classe 2001 ivi, per il reato di violazione del divieto di avvicinamento ad una distanza di 500 metri dai luoghi frequentati dalle persone offese ovvero madre, padre e nonno, come da ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Agrigento nel 2021. In particolare, nella circostanza, il soggetto veniva trovato sotto casa della madre. Lo stesso veniva sottoposto agli Arresti Domiciliari come disposto dal P.M. di turno.

Terminata con un bilancio di 41 violazioni al Codice della Strada accertate su un totale di 103 veicoli controllati la campagna della Polizia di Stato di Agrigento finalizzata a verificare il rispetto del corretto utilizzo delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta da parte di conducenti e occupanti di veicoli a motore.

Durata 4 giorni, la campagna ha visto impegnate le pattuglie della Sezione Polizia Stradale di Agrigento in tutta la Provincia, lungo le principali direttrici di traffico.

L’obiettivo prefisso è stato non solo quello di sanzionare un illecito amministrativo che mette in pericolo la sicurezza delle persone sui veicoli a motore, ma anche quello di esercitare una forte azione di prevenzione. Si ricorda, infatti, che l’uso delle cinture di sicurezza è obbligatorio per tutti gli occupanti del veicolo, anche per quelli dei sedili posteriori e che i bambini non vanno assolutamente tenuti in braccio da parte degli adulti, ma vanno sistemati negli appositi sistemi di ritenuta (seggiolini e adattatori).

Nella del 31 ottobre 2021, personale della Polizia di Stato, in Canicattì, interveniva presso la Piazza IV novembre ove era stata segnalata una persona ubriaca che arrecava fastidio.

Gli Agenti della Sezione Volanti in servizio di controllo del territorio del locale Commissariato di Polizia, prendevano contatti con il titolare di un bar, il quale asseriva che poco prima un soggetto ubriaco dava fastidio agli avventori del locale.

Gli operatori, poco distante dal bar, individuavano la persona segnalata che veniva riconosciuta per M. F., persona nota agli Agenti per i numerosi precedenti penali di cui è gravato.

Lo stesso veniva accompagnato nei locali del Commissariato ove gli veniva contestata la violazione amministrativa ai sensi dell’art. 688 c.p. e l’ordine di allontanamento dal luogo dei fatti.

Nella serata di venerdì 29 ottobre, personale della Polizia di Stato di Sciacca, nell’ambito di servizi di controllo del territorio, ha effettuato dei controlli nel centro abitato di Sciacca protesi a verificare il rispetto delle norme anti Covid-19.

Sono stati controllati n.5 esercizi pubblici (bar, pub e ristoranti) ed identificati numerosi avventori. Nel corso dei controlli sono state elevate n.9 contestazioni amministrative a carico di soggetti presenti all’interno degli esercizi pubblici per la mancanza della mascherina e del green pass.  Le violazioni accertate hanno comportato la chiusura di n.2 esercizi pubblici per 3 e 5 giorni.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)