Marcia della Pace. Migliaia di Studenti in piazza: Costruzione di un mondo senza guerre a tutela della vita

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POMPEI, 29 aprile 2026 – Le strade della città mariana sono tornate a colorarsi di speranza oggi per la XXIX edizione della Marcia della Pace. Migliaia di studenti provenienti da oltre cento istituti della Campania con i loro insegnanti hanno sfilato per lanciare un appello corale contro ogni forma di conflitto, guidati dallo slogan scelto per quest’anno: “Vuoi la pace? Scegli la Vita”.

Un appuntamento immancabile per le scuole del territorio, che ogni anno con la loro presenza testimoniano con quanto interesse le istituzioni scolastiche promuovono il valore della pace, specialmente in questo momento in cui essa è un’urgenza collettiva, condizione necessaria per la sopravvivenza umana ma anche di quella dei sistemi sociali ed economici globali.

Il corteo, partito da Piazza Schettini, si è snodato lungo Via Carlo Alberto e poi lungo Via Lepanto, una scia colorata, con striscioni, cartelloni e cori inneggianti alla solidarietà. La marcia è culminata in Piazza Bartolo Longo, dove il sagrato del Pontificio Santuario di Pompei è diventato il palcoscenico per preghiere e momenti di riflessione collettiva.

Promossa dal Centro Educativo “Bartolo Longo” e coordinata da Fratel Filippo Rizzo, la manifestazione ha messo al centro il valore intrinseco dell’esistenza umana. Il tema del 2026 ha sottolineato come la costruzione di un mondo senza guerre sia un presupposto indispensabile per la tutela della vita stessa.

La sindaca di PompeiAndreina Esposito, nel suo discorso, ha messo in rilievo quanto l’evento rinnovi la vocazione internazionale della città quale fulcro di dialogo e fratellanza.

“La grande partecipazione dei più giovani è un segnale potente. Finché i nostri figli sentiranno il bisogno di manifestare per i valori della pace, non ci rassegneremo all’idea di vivere nella paura. – ha affermato la sindaca – Mi rivolgo a voi giovani, non rassegnatevi alla violenza e alla tirannia, arda sempre in voi la fiamma della libertà e della pace, privilegio troppo spesso dato per scontato.”

La giornata ha seguito un programma ricco di simbolismo e partecipazione collettiva. La manifestazione si è aperta con l’Inno di Mameli eseguito dalla Fanfara dei Carabinieri, accompagnato dalla voce del cantante Dario Sebastiani.

Davanti alla facciata del Tempio dedicata alla Pace Universale, si sono tenuti momenti di preghiera e riflessione. Non sono mancati i gesti tradizionali come il volo delle colombe, il lancio di fumo color arcobaleno e la deposizione di una corona di rose sulla loggia del Santuario, da parte dei Vigili del Fuoco.

La giornata ha visto la partecipazione di artisti come Aurora Casali e il gruppo Anime Spers, che hanno accompagnato i manifestanti fino al finale sulle note di “O Sole Mio”.

Momenti di riflessione, celebrazioni e confronto sono stati guidati con professionalità dalla voce di Magda Mancuso e dello stesso Fra Filippo Rizzo, che hanno introdotto gli interventi delle bande scolastiche, istituzionali e cittadine, insieme alle esibizioni dei tenori Francesco Malapena e Dario Sabastiani.

L’iniziativa, un momento di profonda riflessione collettiva, trasforma la città mariana in un simbolo mondiale di fratellanza e solidarietà.

La Marcia della Pace 2026 a Pompei non è stata solo una celebrazione simbolica, ma un solenne richiamo alla responsabilità. In un luogo di devozione mariana tra i più importanti al mondo, le istituzioni e i cittadini hanno riaffermato che la pace rappresenta il fondamento imprescindibile su cui costruire il progresso civile e la cooperazione tra le nazioni, garantendo un futuro di stabilità e dignità per ogni individuo.


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